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Waterdeep - Il Furto dei Dragoni

Antefatto
Waterdeep, 19, Ches, 1492 CV – primavera. È qui che ha
inizio la vostra avventura.
Due decadi orsono siete giunti nella più grande e influente
città della Costa della Spada, spinti inizialmente da
motivazioni personali, soppiantate però rapidamente da un
interesse ben più grande e comune, scaturito da una notizia
che ha dell’incredibile: Lord Dagult Neverember, Lord
Rivelato di Waterdeep e signore di Neverwinter è scomparso
e con lui 500.000 dragoni d’oro dalle casse della Tesoreria
cittadina.
Le male lingue hanno fatto presto ad associare la duplice
scomparsa a qualcosa di pianificato dallo stesso Lord
Neverember ma, che ciò sia vero o meno, ha poca
importanza. La città non può restare senza una così
importante guida e con le casse prosciugate.
Pertanto, Laeral Silverhand, Prescelta di Mystra e Signora
di Waterdeep, ha assunto il ruolo del nuovo “Lord Rivelato”
ed assieme alle più importanti autorità cittadine ha dato inizio
alle indagini.
Resisi conto dopo pochi giorni che le ricerche procedevano
a rilento, le autorità, sono state costrette a coinvolgere più
uomini possibile estendendo gli incarichi anche a mercenari
ed avventurieri.
Ovviamente la notizia di una caccia al tesoro di queste
proporzioni ha coinvolto molto più di qualche avventuriero.
Numerose fazioni si sono infatti unite nella “cerca”,
apertamente o segretamente, e non tutte con buone
intenzioni. In particolare, le gilde di Xanathar) e degli
Zentharim, bramose di mettere le mani per prime sul tesoro
scomparso, stanno insanguinando da giorni le strade della
città, con scontri a viso aperto tra seguaci dell’una e dell’altra
fazione che hanno coinvolto più di un cittadino innocente.
È proprio in questo clima caotico e frenetico che il vostro
gruppo prende forma. Tutto ha inizio una tiepida sera di
primavera, nella più rinomata locanda di Waterdeep e
probabilmente di tutto Faerun: “il Portale Spalancato".

"La musica risuona allegra in locanda e un buonissimo


aroma di arrosto si mescola all'odore di alcool e alle
fragorose chiacchiere degli avventori. Dietro una densa
coltre di fumo da pipa, si erge stoicamente al centro della
sala il grande pozzo circolare, il portale spalancato per
Sottomonte, il dungeon più famoso di tutto il continente
nonché tomba di centinaia di avventurieri. Come ogni
sera da diverse sere, sostate in locanda ognuno per
proprio conto, in compagnia solamente di una buona
bevuta e dei vostri pensieri. D'un tratto..."