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BOLLETTINO DI INFORMAZIONE DI STORIA DELLO SCAUTISMO IN ITALIA

ALERE FLAMMAM
DICEMBRE 2020 ANNO 1 — NUMERO 2

EDITORIALE
ANNIVERSARI – IERI E OGGI NEL PENSIERO DEL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA
Sommario:

milioni di militari caduti, ai


La recente ricorrenza del sede il nostro presidente Editoriale 1
4 Novembre (festa delle quali va aggiunto un nu- ha fatto pulizia delle solite
forze armate ed anniversa- mero imprecisato di civili e immancabili polemiche Remembrance day
rio della fine della prima milioni di feriti e mutilati “. affermando“ è nel ricordo 2
Una “inutile strage “per
e Scautismo
guerra mondiale ) ci per- delle loro sofferenze e del
mette di esprimere qual- come definita nel 1917 dal loro desiderio di pace “ Perché il nome della
che considerazione pren- Papa Benedetto XV, in un che è necessario cercare il
appello ai capi dei popoli rivista è 4
dendo spunto da un inter- “ significato dell’esposi-
vento del Presidente della belligeranti. zione del tricolore “. Solo “Alere Flammam”
Repubblica Italiana Sergio questo . Conclude il capo
Certamente, quella prova Siamo pieni di ca-
Mattarella. dello stato: “ i caduti di
segnò anche uno spartiac- ogni nazione e di ogni detti di Mafeking 5
“ Non dobbiamo teme- que decisivo per l’allora tempo, ci chiedono di agi-
re la verità. Senza la veri- giovane stato italiano. re, con le armi della politi-
Infatti, spiega il presiden-
La Giungla Silente 6
tà, senza la ricerca stori- ca e del negoziato, perché
ca, la memoria sarebbe te: “ la coscienza naziona- in ogni parte del mondo si Qualche
destinata a impallidire e le, fino ad allora appan- affermi la pace… si tratta
gli anniversari rischiereb- naggio ristretto di èlite del modo più alto per ono-
considerazione su
bero di diventare un vano intellettuali si allargava e rare, autenticamente com- Carlo Colombo e la 18
esercizio retorico “ ( Ser- consolidava nelle trincee“. mossi, il tanto sangue “via italiana allo
gio Mattarella 4 Novem- Dove, come testimonia versato su queste pendici
bre 2018 ) E’ l’approccio uno smisurato giacimento martoriate “
scautismo”
laico di chi coltiva il meto- di lettere e diari, operai e
do del dubbio e dell’appro- contadini del nord, del Consideriamo le parole di Racconto “un lam-
fondimento continuo, quel- Mattarella delle sagge pione ed una fonta- 28
lo con cui il Presidente considerazioni che in ma-
della Repubblica Italiana niera analoga andrebbero
nella”
Sergio Mattarella ha ricor- riportate da parte dei capi Presentazione libro:
dato il centenario della scout ai ragazzi. Conside- Covid 19 lettere dal
fine della prima guerra razioni a conclusione di 30
mondiale. racconti, fatti e circostanze
fronte di Federico
riguardanti anche lo scau- Lunardi
Così, sul Carso dove il fan- tismo. Con questo edito-
taccino Ungaretti fissò in
Massoneria: genesi
riale desideriamo collegar-
versi straordinari “ il senso ci al successivo articolo dello scautismo?
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di totale precarietà che riguardante il Remembran-
regnava al fronte”, gli centro e del sud, quasi ce Day. Lo scopo è quello
viene naturale andare sempre semianalfabeti e di fornire al lettore qual-
oltre le narrazioni più pi- neanche in possesso di una che elemento di riflessione
gramente conformiste sul lingua comune, patirono e unitamente a spunti di
conflitto del secolo scorso. morirono insieme. Affratel- attività per i ragazzi. Ele-
Perciò, accanto agli infiniti lati nel nome di una Patria menti di riflessione rap-
atti di eroismo e ai gesti di nata da poco e che già presentativi di valori e di
coraggio, valore, solidarie- evocavano in canti strug- contenuti da proporre alle
tà compiuti dai soldati genti. Mattarella ha fatto giovani generazioni.
tutti, i nostri e gli altri, il queste considerazioni in un
nostro Presidente della contesto impensabile cen- La redazione
Repubblica ha rammenta- to anni fa avendo al fianco
to l’altissimo prezzo paga- gli ambasciatori di popoli e
to allora dall’Europa. Una nazioni ( Austria, Unghe-
sequenza infinita di ria,Slovenia e Croazia) i cui
“orrori, atrocità, distruzio- soldati combatterono
ni, con un bilancio di dieci sull’altro fronte. In tale

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REMEMBRANCE DAY E SCAUTISMO


di Danila Monteleone

L’11 novembre 1918, alle la celebrazione ufficiale è ebbe così tanto successo
ore 11, fu dichiarato l’ar- stata fissata la seconda che i papaveri cominciaro-
mistizio che pose fine alla domenica dello stesso no ad essere venduti per
1° Guerra Mondiale. L’an- mese e prende il nome poter usare il ricavato a
no seguente, in Gran Bre- di Remembrance Sunday. favore dei reduci e delle
tagna su iniziativa di Re In tale giorno l'evento loro famiglie. Dal 1921 i
Giorgio V°, tale data ven- principale è rappresentato papaveri sono venduti
ne istituzionalizzata pren- dalla cerimonia che si tie- per beneficenza nel Re-
dendo il nome di Remem- ne a Londra presso gno Unito dalla British
brance Day (Giornata del il Cenotafio di Whitehall, Legion (l'associazione
ricordo). Tale data, cele- alla quale partecipano i Partecipazione scolaresche dei veterani di guerra bri-
brata non solo nei paesi membri della famiglia al Remembrance day presso il
cimitero militare britannico
tannici): per questo moti-
del Commonwealth, ma reale, oltre a rappresen- di catania vo il Remembrance
anche in altri Paesi d’Eu- tanti del governo, del- Day prende anche il nome
ropa, è espressamente la chiesa, delle forze ar- di Poppys Day ( giorno dei
dedicata per ricordare il mate e di altre organizza- Fields (Nei Campi delle papaveri ). La British Le-
sacrificio dei soldati che zioni tra cui gli scout. Il Fiandre). Tale fiore cresce- gion ha fondato
hanno perso la vita duran- simbolo di questa ricor- va eccezionalmente rigo- una fabbrica di papaveri
te il conflitto. Dal 1945 in renza così particolare è il glioso nei campi delle
poi, vengono osservati papavero. La correlazione battaglie più cruente della
due minuti di silenzio, per nasce per via della poesia prima guerra mondiale
commemorare i caduti scritta dall’ ufficiale medi- per via dei nitrati conte-
della prima e seconda co canadese John McRae, nuti negli esplosivi, che
guerra mondiale. poi caduto in combatti- fungevano da fertilizzan-
Sebbene la ricorrenza ca- mento: The Flanders te.
da l'11 novembre, Il componimento di
McRae venne pubblicato
su una rivista e venne
letto da Moina Bell Mi-
Remembrance day a Catania
chael, una professoressa con autorità civili e militari
americana impegnata in italiane, britanniche e statu-
nitensi
attività umanitarie la qua-
le ne rimase molto colpi-
ta. La professoressa Mi-
chael pensò che il rosso artificiali a Londra, la qua-
dei papaveri fosse il sim- le è tuttora funzionante e
bolo giusto per richiamare può essere visitata dal
il sangue dei soldati. Così pubblico .
utilizzò questi fiori per
abbellire i luoghi dove si
Come accennavo, gli
tenevano manifestazioni
scout giocano un ruolo
e ricorrenze. L’iniziativa
molto importante durante

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Remembrance day e scautismo


la commemorazione dell’ è sempre la mamma che
11 novembre. Gli scout parla mentre si sta conclu-
anglosassoni generalmen- dendo la cerimonia : “ La
te si impegnano nella puli- cerimonia è stata sempli-
zia dei cimiteri militari, ce e intensa, incentrata
delle tombe abbandonate sui bambini, sui giovani e
e dei monumenti, accom- sul messaggio di questa
pagnano i reduci e i visita- giornata, non solo per
tori in tour guidati e ven- ricordare i caduti in guer-
dono i papaveri per le ra ma per lanciare un
strade, per darne il ricava- messaggio di pace e di
to in beneficenza. Ma so- speranza” .
prattutto, presenziano
attivamente alle cerimo- Questo racconto ci porta
nie civili e religiose, che si nel sentirci uniti a perso-
tengono durante il Pop- ne di varie nazionalità ed
pys Sundey. A tal proposi- età, tutti accomunati dal
to, vorrei far vivere al desiderio di ricordare
lettore questa magnifica quanti hanno perso la vita Cimitero militare britannico caduti seconda
guerra mondiale catania
esperienza attraverso le per la Patria e per un
parole di una giovane mondo migliore .
mamma italiana emigrata In riferimento l’articolo
in Inghilterra, il cui figlio originale:
fa parte di un gruppo
https://
scout. Tutto nasce da una www.mammafarandaway.c
precisa richiesta del bam- om/2017/11/il-nostro-
bino: "mamma, la mia remembrance-day-in-
uniforme da scout deve inghilterra.html
essere perfetta oggi per-
chè vorrei tanto essere
scelto per portare la ban-
diera durante il Pop-
pys Day “ "

Segue il racconto di que-


sta attività grazie a que-
sta madre italiana. Attra-
verso i suoi occhi orgo-
gliosi e riconoscenti pos-
siamo vedere il piccolo
Lorenzo, in perfetta uni-
forme scout, portare fiero
la bandiera del Regno
Unito, durante la cerimo-
nia del Poppy Sunday. Ed

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PERCHÉ IL NOME DELLA RIVISTA É


ALERE FLAMMAM
La principale organizzazione prefettura di Roma, e aveva capire meglio il presente.
di riferimento dei dirigenti lo scopo di tenere uniti i Sono questi gli obbiettivi di
del CNGEI nei primi anni dirigenti, i commissari e i Alere Flammam rivista di
della giungla silente fu «Il capi unità del CNGEI, per conoscenza e approfondi-
Lupercale» vero e proprio averli pronti ( come avven- mento di storia dello scauti-
movimento scout clandesti- ne) al momento della ripresa smo con particolare riferi-
no. L’associazione era orga- delle attività scout. Il Luper- mento al Cngei/Ungei.
nizzata in «pagus» (città) cale pubblicava un’omonima Tale iniziativa editoriale vuo-
composti da «sodales». Nar- rivista ciclostilata pubblicata le essere un modo per cerca-
ra la leggenda che il luperca- a Pesaro da Umberto Per- re di mantenere viva la fiam-
le era il nome della grotta fetti. Della storia sul Luper- ma dello scautismo. Quel
dove sono stati allattati cale con qualche cenno sullo concetto di fiamma presente
Romolo e Remo dalla lupa. scautismo clandestino in anche nel motto della Scuola
Infatti appare non casuale la Italia è presente all’interno Capi Gei “ nuovi ceppi per la
di questo numero un appro- vecchia fiamma “.
fondito articolo di Giuseppe
dell’Oglio .
Nel motto “Alere Fiammam “
con ciò che rappresenta la ROBERTO VILLETTI
storia del Lupercale si sinte-
tizza lo scopo di questa rivi-
sta: raccontare, analizzare e Foto autografata a Umberto
commentare il passato per Perfetti nel 1930 (Archivio CNGEI
sezione di Pesaro, donazione
famiglia Perfetti).

presenza della lupa che al-


latta Romolo e Remo
nella foto raffigurante un
distintivo ove è presente
tale motto.
Il motto per l’appunto era Il Lupercale:
quello dei seniori, Archivio
«Alere flammam», e lo stem-
Centro Studi
ma raffigurava una fiamma
che, scaturendo da tre tizzo- e
ni, formava un giglio Documentaz
scout ( tale logo all’inizio ione AGESCI
della fondazione rappresen- Sicilia
tava il Centro Studi Cngei
(Fondo
Eletta e Franco Olivo con
sede a Trieste). Il significato Emanuele
della parola latina Alere Scalici).
Flammam vuol dire:
“alimentare la fiamma”. Sor-
to nel 1928, ebbe regolare
statuto, depositato presso la

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SIAMO PIENI DI CADETTI DI MAFEKING


di Marcello Rampolla ( Commis-
sario Sezione Cngei Aprilia ) quelli di un severo giudice, per-
ché la realtà virtuale è un avver-
Nessun Capo o Adulto Scout sario difficile da battere. Dun-
può non essersi chiesto, quanto que? Cambiamo la proposta?
l’intuizione di Baden Powell sui No. La proposta va resa ancora
ragazzi sia o meno ancora vali- più affascinante, dobbiamo
da. Ebbene, mentre la risposta creare un videogioco da giocarsi
più comune recita che i ragazzi nel mondo reale ed attraverso
sono cambiati ed i tempi con questo far vivere lo scautismo
loro, mi permetto di dissentire nella sua essenza e nei suoi
con forza. Quello che è cambia- valori. Storie avvincenti, am-
to è il nostro modo di porci nei bienti ed ambientazioni ancora
confronti dei ragazzi, educarli o più coinvolgenti, sfide innovati-
assecondarli. ve, nuovi sistemi di gioco.
Quei ragazzi che BP attrasse con Dobbiamo però essere testimo-
missioni, scouting e aggregazio- ni ed attori credibili, capaci, dei
ne, sono gli stessi che oggi non punti di riferimento sul loro dole al futuro. Ritroviamo in noi giusta esca, non sono cambiati,
riescono ad aprire gli occhi al stesso terreno di gioco. Capaci- lo spirito e lo stile scout autenti- sono sempre quelli di Mafeking,
co e presentiamoci di fronte ai forse negli ultimi anni, abbiamo
nostri ragazzi con la certezza di solo dimenticato quale esca
raccontar loro una storia incre- usare….
dibile, un gioco a cui mai avreb-
bero immaginato di poter gioca-
re. Dobbiamo

essere Capi Scout, provare le


cose, trovare la voglia di pren-
dere un legnetto e sfidarci
sull’accensione con l’archetto,
provare finchè non ci riesce e
poi sfidare i ragazzi. Leggiamo i
testi di Baden Powell e risco-
priamoci innamorati di quelle
parole semplici ma potenti. Non
mondo reale. Certo hanno molti tà, competenza, appeal. Dob- cerchiamo di far diventare lo
più stimoli, certo sono meno biamo portarli a scalare monta- scautismo una facoltà universi-
ingenui, ma le loro esigenze non gne vere e senza fiato davanti taria, viviamolo nelle sue tipici-
sono cambiate. La ad un tramonto, lasciarli senza tà. I ragazzi sono qui fuori,
“pozzanghera” nella quale fargli parole, tornare ad usare attrezzi pronti ad essere catturati dalla
trovare l’avventura è solo più che abbiamo dimenticato, tro-
difficile da organizzare, l’adulto vare il giusto bilanciamento tra
che li guida verrà giudicato sicurezza e avventura, met ten-
molto più che in passato, ma doci in gioco senza cedere al
aprire loro gli occhi al mondo, “lato oscuro della forza” che ci
alla natura, allo stare insieme vuole chiusi nelle sedi e al sicu-
nel modo corretto, fornir loro ro su prati recintati. Attraversia-
sfide, stimoli, ascolto e guida, mo torrenti, peschiamo e cuci-
resta un’eccezionale peculiarità niamo trappeur, scegliamo il
con la quale potremmo conti- sentiero difficile, quello con i
nuare agevolmente il grande rovi da spostare con le mani.
gioco dello Scautismo. Accendiamo fuochi dove l’intor-
Ovviamente il tutto è più diffici- no è ombra e immenso, cantia-
le per i Capi, perché davvero mo parole del passato portan-
oggi gli occhi di un ragazzo sono
Baden-Powell a Mafeking insieme al suo stato maggiore

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LA GIUNGLA SILENTE: LO SCAUTISMO


CLANDESTINO DEL CNGEI
1Cfr. Beatrice
di Giuseppe Il CNGEI, invece, non nel 1925, per difen- Pisa, Crescere per
dell’Oglio fu molestato, anche se dersi dalle ingerenze la patria. I giovani
non mancarono episo- del Regime, il CNGEI esploratori e le
Con l’ascesa del fasci- di di conflitto, come il inserì nel giglio (che giovani esploratrici
smo nuvole minaccio- caso della sezione di aveva rimodificato di Carlo Colombo
se si delinearono all’o- Perugia, dove il pre- l’anno precedente) (1912-1927),
rizzonte per lo scauti- fetto domandò alla l’aquila con lo scudo Milano, Edizioni
smo italiano: il Regi- Pubblica Sicurezza sabaudo, sottolinean- Unicopli, 2000, pp.

me tra il 1927 e il quale atteggiamento do, sull’esempio di 198 e 205; Luca De

1928 sciolse le asso- tenere nei confronti altre associazioni Giorgis,


dell’istituzione affer- Introduzione ad
ciazioni scout. scout estere, il patro-
mando, ma dimo- Aquile Randagie
Incidenti sporadici si cinio della casa re-
(1928-1945). La
erano già avuti all’in- strandosi assai poco gnante. grande avventura
domani della marcia informato, che in Um- Sempre nel 1925 fu dello scautismo
su Roma. Il più grave bria tale associazione riorganizzata la stam- clandestino, a cura
fu quello accaduto nel costituiva efficace pa dell’ente con la di Nicola Barbieri,
Ferrarese, ad Argen- strumento di propa- pubblicazione della «Inf-Ordine», 12
ta, la notte del 23 ganda del Partito Po- nuova rivista, (2009), 62, p. 3.
agosto 1923: l’arcipre- polare. A ciò s’aggiun-
te don Giovanni Min- ga la diffida elevata
zoni, fondatore e assi- dai carabinieri terna-
stente ecclesiastico ni alla sezione locale,
dei due locali riparti con cui si ordinò agli
dell’ASCI, fu ucciso a iscritti di non riunirsi
bastonate da due più per svolgere le
squadristi. Altri inci- attività, o ancora l’at-
denti si ebbero quan- tivismo fascista di al-
do i prefetti cercarono cuni soci o di intere
di applicare all’ASCI, sezioni, come quella
non in quanto asso- di Firenze, che nel
ciazione scout ma in 1923 la sede centrale
quanto intesa come decise di sciogliere
emanazione del catto- perché colpevole di
lico Partito Popolare, «diverse irregolarità».
un Decreto Legge del Inoltre, a Livorno la
1923 sullo scioglimen- barca degli esplorato-
to di squadre o forma- ri marini del CNGEI
zioni politiche a in- fu affondata e il molo
quadramento milita- da cui partiva distrut-
re. to.1 IL LUPERCALE
Per questo motivo, Archivio Centro Studi e Documentazione
AGESCI Sicilia (Fondo Emanuele Scalici).

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La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
«Giovinezza d’Ita- pure la sezione di insostenibile, difatti
lia» (uno scoperto rife- Spoleto si sciolse. In alcuni prefetti, con 2 Cfr. Mario Sica,
rimento agli slogan realtà alla chiusura appositi decreti, de- Storia dello
del Regime, col chiaro delle sezioni non se- cretarono lo sciogli- scautismo in
intento di migliorare i guì un esodo di massa mento anche di alcu- Italia, Roma,
rapporti con lo stes- degli esploratori nelle ne sezioni del CNGEI Edizioni scout
so), rivolta anche Avanguardie fasciste (anche se il governo fiordaliso, 2018 ,
5

all’esterno. ma, salvo pochi casi, non emise un esplicito pp. 173-179.
Tuttavia, la violenza tutti stettero fuori decreto di scioglimen-
fascista si generalizzò dall’organizzazione to dell’ente né, come 3 Cfr. Enrico
a partire dall’inizio del Regime.3 si vedrà, lo farà in se- Biagioli, Origini e
del 1926, quando il Accadimenti come guito) nei centri infe- nascita dello
governo approvò il questi indussero il riori a ventimila abi- Scautismo in
disegno di Legge commissario naziona- tanti non capoluoghi
Umbria (1910-
sull’Opera Nazionale le e capo scout Villet- di provincia;5 per di
1928),
Balilla (ONB). Una ti, che aveva lottato più, a Milano e Trie-
Selvazzano,
serie di incidenti at- per sottrarre il Corpo ste i capi delle sezioni
Tipografia
traversò l’Italia dal Nazionale alla soffo- locali del Corpo Na-
T. Zaramella
Sud al Nord: insulti, cante stretta fascista, zionale e i capi dei
real. graf. Snc,
aggressioni e devasta- a presentare, una pri- balilla stabilirono tra
ma volta, le dimissio- loro la fusione dei due 2010, pp. 53-59 e
zioni. In molte città si
ni dalla sua carica nel enti, senza attendere p. 106.
ebbero veri e propri
scontri fisici tra fasci- novembre del 1926 eventuali decisioni a 4
Cfr. Mario Sica,
sti e scout in partico- per poi ritirarle ai livello centrale.6
primi di dicembre.4 Storia dello
lare dell’ASCI. Il qua- Il 16 gennaio 1927
Il 9 gennaio 1927, in scautismo cit., p.
dro era sempre lo
seguito all’entrata in 214.
stesso: provocazione
vigore della Legge 5 «Il 1° marzo
fascista e, in certe cir-
istitutiva dell’Opera 1927 il prefetto di
costanze, reazione de- Roma sciolse con
gli scout.2 Nazionale Balilla, si proprio decreto
Di conseguenza, in stabilì che i prefetti tutte le sezioni
alcune sezioni si insi- avrebbero sciolto le esistenti nella
nuò qualche sintomo organizzazioni e for- provincia, e il 14
di disgregazione: il 4 mazioni che si propo- marzo una
nevano gli stessi scopi circolare ai
novembre 1926 la se-
prefetti trasferì
zione di Perugia deci- assegnati all’ONB e
all’ONB il
se di fondersi con le che risiedevano in co- patrimonio del
Avanguardie fasciste, muni o frazioni con CNGEI». Cfr.
anche per salvaguar- popolazione inferiore ARCHIVIO CNGEI Mario Sica,
dare l’incolumità dei ai ventimila abitanti. Storia dello
ragazzi. Poco dopo, La situazione divenne sezione di Pesaro,
donazione famiglia Perfetti.

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La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
Roberto Villetti pre- CNGEI e la trasmis- fedeli agli ideali
sentò le sue dimissio- sione dei loro beni ai scout.8
prefetti (non
6 Cfr. Beatrice
ni da commissario na- La decisione della se-
all’ONB); gli iscritti, Pisa, Crescere per
zionale e capo scout de centrale fu presa
inoltre, furono di- la patria cit., p.
del CNGEI in quanto anche «per motivazio-
spensati da ogni dove- 218; Mario Sica,
la nuova situazione ni politiche», cioè per
re di subordinazione e Storia dello
politica nazionale non non costringere l’ese-
permetteva all’asso- obbedienza ai capi. cutivo a un atto go- scautismo cit., p.
ciazione vita libera. Un articolo di Villetti vernativo contro un 215
Affidò la direzione dal titolo Obbedire, ente morale patroci-
tecnica dell’ente a un pubblicato sulla rivi- 7 Il 30 marzo
nato dal sovrano, evi-
sta dell’ente, invitava 1927 fu
direttorio costituito tando così, come si trasmesso un
da Carlo Ratti (vice- i ragazzi a rimanere vedrà, la soppressione telegramma, dal
capo scout), Luigi Pi- Ministero
rotta (commissario dell’Interno, a
centrale) e Gino Mas- tutti i Prefetti del
sano (segretario gene- Regno in cui si
disponeva che
rale).
tutte le sezioni
Il 10 febbraio 1927, del CNGEI
per ordine del segre- dovessero essere
tario generale del sciolte anche nei
Partito Nazionale Fa- comuni con
scista, Augusto Tura- popolazione
ti, l’Unione Nazionale superiore ai
ventimila
Giovinette Volontarie
abitanti. Cfr.
Italiane (UNGVI) fu Documento
sciolta. conservato al
Il 31 marzo 1927, do- Centro Studi
po le prime pressioni Scout “Eletta e
della polizia fascista Franco Olivo” di
su alcune sezioni e Trieste, cartella
«Periodo
pochi giorni prima Clandestino».
che invadesse la sede STATUTO LUPERCALE
centrale, la presiden- 8
Roberto Villetti,
za generale del Corpo Obbedire,
Nazionale prevenne Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” del «Giovinezza
l’azione del Governo 7, CNGEI. d’Italia», 3
disponendo in «via (1927), 3, pp. 49-
provvisoria» lo sciogli- 50. 192
mento di tutte le se-
zioni e reparti del

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La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
dell’ente morale e cedettero i beni all’en- spirito dell’antico so-
permettendo la conti- te fascista, rispettiva- dalizio.10 9 Alla ripresa delle
nuità ufficiale del mente con la conse- Malgrado ciò, molti attività i dirigenti del
CNGEI.9 gna degli stessi al gruppi scout del Corpo Nazionale

Questa ordinanza di- prefetto e con la ven- CNGEI, in varie loca- accertarono che le
autorità del 1927 non
mostra come il dita a terzi. In seguito lità d’Italia, in vario avevano emanato
CNGEI non sia stato allo scioglimento modo e in varia misu- alcun provvedimento
sciolto d’autorità, ma dell’ente, una valanga ra, decisero di conti- legislativo per
abbia deciso di scio- di lettere di sgomen- nuare a praticare, co- abrogare il decreto
to, dolore e indigna- luogotenenziale n.
gliersi dall’interno. me si è detto, un’atti- 1881 del 21 dicembre
Nell’ottobre 1927 tut- zione furono inviate vità clandestina o ma- 1916 che aveva eretto
to il patrimonio del alla sede centrale, e scherata, che spesso l’istituzione in ente
Corpo Nazionale fu la pervicacia di alcuni arrivò a sfiorare l’a- morale, e che quindi
confiscato e trasferito gruppi fece sì che, sot- perta ribellione, dan- per la legislazione
to mentite spoglie, si italiana il CNGEI non
all’ONB. Problemi si do vita alla cosiddetta aveva mai cessato di
verificarono a Cata- tenesse viva una di- «Giungla silente» (il esistere. Anzi, la
nia e Porto Said in mensione associativa nome dato dal CNGEI continuità giuridica
Egitto, dove non si che conservasse lo al periodo clandesti- fece nutrire la
speranza ai dirigenti
del Corpo di poter
riuscire ad avere la
restituzione dei
consistenti beni
dell’associazione e
magari anche una
parte dello stesso
patrimonio della
Gioventù Italiana del
Littorio (GIL). Ma tali
aspettative andarono
deluse. Il patrimonio
della GIL fu
gradualmente
liquidato nel
trentennio successivo
dal commissariato per
la Gioventù italiana,
che se ne servì per
vivacchiare fino al
proprio scioglimento,
attendendo una mai
venuta politica
giovanile. Cfr. Mario
Sica, Storia dello
Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” del CNGEI. scautismo cit.,p. 369.
10 Cfr. Beatrice Pisa,
Crescere per la patria
cit., pp. 223-224.

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La giungla silente: 11Cfr. Mario Sica,


lo scautismo clandestino del CNGEI Storia dello
scautismo cit., p.
298.
no).11 Le informazioni scioglimento e prima preparazione nazio-
che si hanno riguardo dello scoppio della Se- nale», con sottotitolo 12 Cfr. Mario
alla storia dello scau- conda Guerra Mon- «Rovers d’Italia», vero Sica, Storia dello
tismo del periodo diale. Infine, alcune e proprio scautismo cit., p.
clandestino sono po- sezioni e reparti este- «movimento» scout 310n.
che, logica conseguen- ri del CNGEI soprav- clandestino. L’asso- 13
vissero per qualche Cfr. Beatrice
za della segretezza ciazione era organiz-
con cui gli scout dove- anno, compreso il ca- zata in «pagus» (città) Pisa, Crescere per
vano muoversi. so particolarissimo composti da «sodales». la patria cit, pp.
I sistemi scelti per della sezione di Tuni- I termini della Roma 207-208; Mario
sopravvivere, sia pur si, di cui Mussolini imperiale furono scel- Sica, Storia dello
ufficiosamente, posso- autorizzò di suo pu- ti, appositamente, per scautismo cit., p.
no ricondursi a due gno la conservazione, confondere le idee a 229n.
posizioni: da un lato in quanto il console terzi.14
un atteggiamento di d’Italia aveva fatto Il motto era quello dei 14 Cfr. Chiacchierate
di bivacco sul
effettivo scioglimento presente che in Tuni- seniori, «Alere flam- C.N.G.E.I. del Senior
e di cessazione delle sia i balilla e i fasci mam», e lo stemma Scout dr. Alberto
erano vietati. La pre- Medoro Savini, Roma,
attività; dall’altro una raffigurava una fiam- Quaderni di Studi e
continuazione delle sidenza del consiglio ma che, scaturendo Documenti del Centro
attività sotto mentite si regolò di conse- da tre tizzoni, forma- Studi Scout “Eletta e
Franco Olivo” del
spoglie. Alcuni di que- guenza e chiese al va un giglio scout CNGEI, (1997), 3, p.
sti scout clandestini CNGEI, con un di- (utilizzato, sino a po- 25; Cronaca
rievocativa a ricordo
prenderanno parte (a spaccio del 30 giugno chi anni fa, come logo ed onore del Prof.
titolo individuale) al- 1927, di mantenere del Centro Studi Carlo Colombo
fondatore del
la Resistenza, altri si attiva la sezione di Scout “Eletta e Fran- C.N.G.E.I. nel
prodigheranno ad Tunisi sotto forma di co Olivo” del CNGEI). cinquantenario della
aiutare e nascondere ente autonomo con- Sorto nel 1928 ebbe sua morte 1918-1968,
a cura di Antonio
cittadini di origine trollato dal regio con- regolare statuto, de- Viezzoli, suppl. a «Il
ebraica come Alberto solato italiano.13 positato presso la pre- Sentiero», 10 (1968),
3, p. 119; Dino
Medoro Savini nella La principale organiz- fettura di Roma, e Borrani, 1927-1944. Il
propria abitazione.12 zazione di riferimento aveva lo scopo di te- Lupercale, in 1944-
1984. 40°
Inoltre, scout dell’A- dei dirigenti del nere uniti i dirigenti, Anniversario della
SCI e del CNGEI fu- CNGEI nei primi an- i commissari e i capi Ricostituzione
ni della Giungla si- C.N.G.E.I. Sezione di
rono presenti, ufficial- unità del CNGEI e, Firenze, a cura di
mente clandestini an- lente fu «Il Luperca- addirittura, dell’UN- Franco Bemporad e
che per le autorità le», che si definiva GEI,15 per averli Arnaldo Fracassini,
Firenze, Tipografia
scout, nei tre jambo- «sodalizio di cultura e IRSA, 1984, p. 8;
ree che seguirono allo Mario Sica, Storia
dello scautismo cit., p.
297.

10
Pagina 11 ANNO 1 — NUMERO 2

La giungla silente: 15 Cfr. Circolare n. 7 del

lo scautismo clandestino del CNGEI Lupercale del


dicembre 1928 a firma
di Luigi
2

Pirotta.
Documento conservato
al Centro Studi e
pronti al momento denti» della città fio- molta corrispondenza Documentazione
della ripresa delle at- rentina, fece sapere partiva con la sua fir-
AGESCI Sicilia (Fondo
Emanuele Scalici). Si
tività scout, ossia a segretamente che i ma) nel 1931 fu con- ricorda che non tutte le
sezioni dell’UNGEI, nel
Regime fascista fini- nomi di tutti gli vocato, mediante un 1923, mutarono il nome
to.16 Essendo limitata iscritti all’associazio- carabiniere, al mini- di esploratrici con
quello di volontarie e
ai maggiori di ven- ne erano stati scheda- stero dell’Interno, do- quindi di fatto non
tun’anni (ma chi ave- ti dalle questure e su ve gli furono chiesti aderirono alla nuova
realtà associativa
va compiuto diciotto di loro si stavano rac- chiarimenti sul soda- (UNGVI). Infatti, nel
anni poteva essere cogliendo notizie e lizio e cosa significas- 1925 risultava che
qualche sezione di
socio aggregato) non informazioni.17 Infatti se quel nome romano. giovani esploratrici
incorreva nel divieto gli aderenti furono Messo alle strette, proseguiva ancora le
attività all’ombra del
della Legge. Lo statu- convocati, interrogati Savini dichiarò che il CNGEI, che di fatto
to del sodalizio fu in- e perquisiti. Alberto sodalizio era stato co- non modificò mai lo
statuto del 1916 (Cfr.
viato in tutte le città Medoro Savini, colla- stituito per tenere Beatrice Pisa, Crescere
dove erano esistite boratore di Luigi Pi- uniti i capi del disciol- per la patria cit., pp.
266-275). Quindi, il
sezioni o reparti del rotta (promotore del to Corpo Nazionale. suddetto documento
CNGEI. Aderirono al sodalizio e futuro ca- Savini fu diffidato a
dimostra la presenza di
elementi femminili nelle
Lupercale anche alcu- po scout del CNGEI non far partire più esperienze riconducibili
allo scautismo
ni scout dell’ASCI, nel secondo dopoguer- neanche una lettera, clandestino in Italia.
inoltre furono mante- ra), addetto alla teso- neppure di saluto. In
In un primo
reria e contabilità del
16
nuti contatti con Hu- seguito a ciò, una par- momento fu costituita,
bert Martin, direttore Lupercale (per cui te dell’archivio fu di- nell’agosto del 1927,
un’organizzazione
del Bureau interna- denominata «Clan dei
zionale. Nel marzo Lupi di Akela» (CLA)
che, verosimilmente,
1929, in seguito a un diede vita nel 1928 al
rapporto del prefetto Lupercale.
Documenti conservati
Cfr.

di Bari, basato su in- al Centro Studi Scout


“Eletta e Franco Olivo”
tercettazioni di corri- di Trieste, cartella
spondenza, le autori- «Periodo
Clandestino» (Lettere
tà di Pubblica Sicu- del 16 agosto e del 22
rezza, venute in so- dicembre del 1927 a
firma di Luigi Pirotta).
spetto, avevano dato
il via a un’inchiesta in 17
Cfr. Beatrice Pisa,
tutta Italia. A Firenze Crescere per la patria
cit, pp. 207-208; Mario
un maresciallo di Sica, Storia dello
Pubblica Sicurezza scautismo cit., p. 229n.
addetto alla squadra
politica (OVRA), pa-
dre di due esploratori Lettera di luigi pirotta (volpe azzurra) ad emanuele scalici
( vento del sud) del pagus di catania
iscritti al «Gruppo Archivio Centro Studi e Documentazione AGESCI Sicilia
Escursionisti Indipen- (Fondo Emanuele Scalici).

11
Pagina 12 ANNO 1 — NUMERO 2

La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
strutta e una parte fu controlli le attività alcuni dirigenti di se-
portata nella villa di svolte all’aperto dai zione (tra cui Luigi
Pirotta a Tarquinia. giovani con i loro ca- Genovese), furono co- 18 Cfr. Chiacchierate

di bivacco cit., pp. 26-


Tra il 1932 e il 1933 pi, con o senza cami- stituiti dei «Reparti 27; Date fondamentali
la polizia impose, con ciotto verde, ma sem- Autonomi Esploratori nella storia del
la forza, lo sciogli- pre con il foulard e la di Torino», i quali pro-
C.N.G.E.I.,
«Notiziario della Sede
mento del Lupercale. cintura dell’uniforme seguirono le attività Centrale del “Corpo
18 scout. scout in maniera Nazionale Giovani
Esploratori Italiani”»,
Luigi Pirotta nel 1933 Dall’aprile 1927 molti clandestina. Gli esplo- 1 (1945), 1, p. 1;
fu diffidato dalla poli- reparti del CNGEI, ratori continuarono a Mario Sica, Storia
dello scautismo cit., p.
zia ed espulso come si vedrà, conti- utilizzare come uni- 298-299.
dall’Amministrazione nuarono in segreto la forme il camiciotto
del Governatorato di loro attività scout, scout. Le attività pro- 19
Cfr. Slughi Errante,
Roma, di cui dal 1928 facendo iscrivere i seguirono fino al 15 Vi presento Volpe
era vice-segretario, propri giovani alle settembre 1927 quan- Azzurra, «Boy Scout»,
2 (1946), 1-2, p. 5.
per reato contro il ca- sezioni del Club Alpi- do fu fondata un’asso-
po del Governo. Dopo no Italiano o trasfor- ciazione sportiva de-
20
Cfr. Date
fondamentali nella
nove mesi di disoccu- mandosi in società nominata «Gruppo storia cit., p. 1.
pazione, a seguito di escursionistiche.20 Escursionistico
una nuova inchiesta A Torino la sezione fu “Italia”», aderente
disposta dal Ministe- sciolta ufficialmente all’Opera Nazionale
ro dell’Interno, fu il 24 aprile 1927 con Dopolavoro (OND) e
riammesso in servi- la cerimonia della alla Federazione Ita-
zio, ma perse ogni an- promessa in occasione liana Escursionismo
zianità ed emolumen- della festa di san (FIE), che fu attiva in
to.19 Giorgio. Immediata- campo sportivo e or-
Sfuggirono a quei mente, per opera di ganizzando gite ed

Membri del Gruppo Escursionista Indomito di Trieste (Archivio Centro Studi Scout
“Eletta e Franco Olivo” del CNGEI).

12
Pagina 13 ANNO 1 — NUMERO 2

La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
escursioni. Inizial- vere nell’ombra a cau- da Dino Borrani, – cui
mente il gruppo adot- sa delle leggi razziali aderirono anche 21 Tuttavia sul
tò per simbolo il giglio e altri saranno richia- esploratori della se- nuovo logo utilizzato
scout, tuttavia presto mati alle armi e, per- zione di Arezzo – che dal Gruppo, l’aquila
con le ali
vietato dall’autorità tanto, il Gruppo so- si diede un «Codice aperte, erano
al fine di disperdere spese le sue attività cavalleresco» e che presenti dei simboli
ogni traccia del lega- nel 1939.23 continuò le sue uscite massonici.

me col CNGEI.21 Le A Firenze, le attività domenicali e campi 22 Cfr. Documenti


attività si conclusero clandestine iniziarono fino al 1933.24 Il conservati al Centro
già dal 1° aprile 1927. Studi Scout “Eletta e
nel 1936 a causa della Gruppo clandestino Franco Olivo” di
chiamata alle armi Gli scout fiorentini fiorentino durante gli Trieste, cartella
per la guerra d’Africa, ebbero ospitalità pri- anni di attività, in «Periodo
Clandestino»;
che vide impegnati al ma in uno scantinato occasione della ricor- Camoscio vagante,
fronte molti membri messo a disposizione renza della festa di Ai vecchi Scouts…,
del gruppo. 22 da un esploratore del san Giorgio, pubblicò «Lo Scout», 2 (1947),
3, p. 3.
A Trieste, guidati da 1° reparto “Umberto un giornalino, «Alere
Viezzoli, Jesurun, di Savoia”, Otello Flammam», sottotito- 23
Mazzanti, e in seguito Cfr. Documenti
Pirnetti, Baba e Fur- lato «Lupercale Firen- conservati al Centro
lan, sorse il «Gruppo nella sede ze».25 Studi Scout “Eletta e
Escursionisti Indomi- dell’«Unione Operaia Si noti che questi Franco Olivo” di
Escursionisti Italiani» Trieste, cartella
to» che realizzò i suoi gruppi avevano una «Periodo
campi fino al 1936. Il che portò alla costitu- sigla comune: GEI. Clandestino».
Gruppo triestino fu zione del succitato A Pesaro, invece, le 24
Gruppo Escursionisti Cfr. Cronaca
federato all’Opera attività furono inter- rievocativa cit.,p.
Nazionale Dopolavoro Indipendenti, guidato rotte nell’aprile 1927 120; Dino Borrani,
ma con attività auto- e al momento dello 1927-1944. Il
Lupercale cit., p. 8.
nome (costantemente scioglimento le ban-
seguiti e controllati diere di sezione dovet- 25 Tuttavia sul
dalle forze dell’ordine) tero essere consegna- nuovo logo utilizzato
dal Gruppo, l’aquila
che causeranno delle te alle autorità, ma con le ali
deplorazioni da parte gli esploratori riusci- aperte, erano
presenti dei simboli
dell’Opera stessa, rono a riprenderle e, massonici.
benché con la tacita in una dolorosa riu-
tolleranza delle auto- nione, il 3 giugno
rità fasciste. Dopo il 1927, riconfermando
1937, le vicende poli- la volontà e la fede
tiche non consentiro- scout, i vessilli furono
no al Gruppo di man- tagliati e divisi tra
tenere l’attività degli tutti i presenti alla
anni precedenti; molti cerimonia. Subito do-
furono costretti a vi- Tessera del Gruppo Escursionista po si formò il gruppo
Indomito di Trieste (Archivio Centro
StudiScout “Eletta e Franco Olivo” del
CNGEI).

13
Pagina 14 ANNO 1 — NUMERO 2

La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
clandestino detto la dirigenti e capi del la chiusura con uffi-
«Tribù delle Aquile disciolto CNGEI; di- ciale diffida personale
Azzurre», a cura dei venendo la rivista uf- e generale.26 26Cfr. La Sezione
dirigenti di sezione ficiale del Lupercale. A Catania fu attivo di Pesaro, in 2°
Roberto Rivalta e La «tana» (sede) della un gruppo scout clan- Incontro di
Umberto Perfetti, che Tribù delle Aquile Az- destino, animato da Primavera.
zurre, per le periodi- Congresso
protrasse le attività Emanuele Scalici e Nazionale Senior
fino al 1940. Il gruppo che riunioni e attivi- Pietro Rizzo, confluito GEI. Pesaro 1-2-3
continuò a pubblicare tà, fu nel palazzo Fe- nella Sezione Univer- giugno 1956,
il giornalino di sezio- derici, accanto alla sitaria del Club Alpi- Pesaro, Arti
tipografia dove gli Grafiche Federici,
ne, «Alere Flam- no Italiano (SUCAI), 1956, pp. 4-5.
mam» (il primo nume- esploratori realizza- che cessò le sue attivi-
ro uscì il 6 giugno vano il giornalino (sia tà nel 1933. Gli scout 27
Cfr. Mario Sica,
1926), sin dalla fine prima, sia dopo lo catanesi nascosero in Storia dello
scioglimento della se- scautismo cit., p.
del 1927, e dal 1928 una grotta dell’Etna 218.
esso fu inviato non zione) e dove fu stam- la bandiera di sezione
solo agli aderenti del pato lo statuto del Lu- dell’ente. 27 Il 3 feb-
gruppo clandestino percale, fin quando la braio del 1928 nel cor-
pesarese ma anche ai polizia non ne obbligò so di un’escursione

Capi ed esploratori della sezione di Catania alcuni mesi prima dello scioglimento nel
1927. Archivio Centro Studi e Documentazione AGESCI Sicilia (Fondo Emanuele Scalici).

14
Pagina 15 ANNO 1 — NUMERO 2

La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
sull’Etna morì il gio- 28 Due giovani
esploratori catanesi,
vane esploratore Gio- Fabio Campanozzi e
Felice Bertoni, a
vanni Cagni.28 distanza di mesi,
A Reggio Calabria, a trovarono dopo lunghe e
faticose ricerche i resti di
partire dal 1928, si Cagni, che aveva perso la
costituì per opera di vita
tempesta
durante
di
una
neve.
Giuseppe Romeo, Ce- Roberto Villetti assegnò
una medaglia alla
sare Cremisini e Ni- memoria a Cagni e un
cola Serini, il riconoscimento ai due
esploratori. Tutti gli
«Gruppo sportivo Immagine raffigurante la tomba di Giovanni Cagni,
esploratori della sezione
catanese presero parte al
“San Prospero”» (dove recentemente individuata presso Piazza Armerina funerale con il camiciotto
la “S” di sportivo era da GIORGIO GIORDANI capo del locale gruppo Agesci verde nascosto sotto al
cappotto. Questo
intesa come scout), dimostra che Villetti
nel quale furono pro- Queste iniziative si sa la cerimonia, vi fu continuò,
clandestinamente,
seppur
a
poste attività tipica- erano costituite con la sfilata per le vie esercitare il ruolo di
commissario nazionale e
mente scout e furono quanti erano stati cittadine, con la fan- capo scout del disciolto
pronunciate regolar- esploratori; non vi era fara scout in testa, CNGEI. Cfr. Salvatore
Zappardino, Storia del
mente le promesse su un ricambio genera- fino al Castello, dove CNGEI e
dell’ASSORAIDER in
una autoprodotta zionale e pertanto, fu reso omaggio al Sicilia, in Atti
bandiera gigliata. passando gli anni, monumento ai Caduti dell’Incontro Capi
Regionale. Raccogliamo
L’attività del Gruppo inevitabilmente le file e consegnata alla di- una traccia per non

proseguì fino al 1944, si assottigliarono e le rezione del Museo


perdere la memoria 1974-
2004, a cura di Antonio
in seguito alcuni di iniziative si esauriro- Storico della Guerra Scalini, Gravina di
Catania, Centro Studi e
questi ragazzi conflui- no. Con l’entrata in le bandiere di sezione Documentazione AGESCI

rono nell’AGE-Italia guerra dell’Italia nel evitando così di con-


Sicilia, 2005, p. 55;
Testimonianza resa
(Associazione Giovani 1940, come s’é visto, i segnarle in prefettu- all’autore da Salvatore
Zappardino.
Esploratori d’Italia), e gruppi che avevano ra, dove sarebbero
quindi nell’ASCI.29 ancora resistito inter- state distrutte.30 29
Il figlio di Nicola
ruppero le attività ad A Vicenza gli iscritti Serini, Oreste, dopo la
ricostituzione della
eccezione di Reggio della sezione prose- sezione a Reggio
Calabria. guirono le attività fi- Calabria, nel 1948
confluì nel CNGEI.
Le bandiere di molte no a giugno del 1927, Testimonianza resa
sezioni e reparti furo- quando i marinaretti all’autore da Oreste
no affidate alla con- Serini.
dell’ONB costrinsero
servazione dei musei gli esploratori ad ab-
30Cfr. Sezione Scout
Rovereto CNGEI – 90°
civici, come a Rovere- bandonare la loro se- 1919/2009.
to, dove domenica 10 de adiacente all’im- Novant’anni di
impegno verso le
aprile 1927 tutti gli barcadero Pigafetta, nuove generazioni,
iscritti della sezione chiedendo la conse- Rovereto, Edizione
si radunarono per Osiride, 2009, p. 21.
gna delle bandiere di
l’ultima volta. Conclu- sezione. Gli esplorato-

15
Pagina 16 ANNO 1 — NUMERO 2

La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI 31
Cfr. Antonio Stefani,
Fuori dalla Giungla
Silente. Soppressione e
rinascita dello scautismo
ri vicentini, nel giro gruppi clandestini partecipò, nel 1929, al a Vicenza (1926-1945),
Vicenza, Galla Libreria
di poche ore, confezio- fossero in contatto tra 3°jamboree di Birken- Editrice, 1995, pp. 25-26.
loro. Una foto della
32
Questo il testo del
narono delle copie che head, Arrowe Park, giuramento: Al di là del
consegnarono in luogo visita li ritrae insie- nel Regno Unito. Fa- dubbio e della certezza, /
al di là della speranza e
di quelle originali, me con la dicitura cevano parte del della disperazione, /al di
sotterrando quest’ul- «Una volta GEI, sem- «contingente» il com- là della fiducia e del
tradimento, / al di là
time in un prato in pre GEI!».35 missario nazionale e della fine e del dolore, /
più forte dell’Amore, più
attesa di tempi mi- Ai vari dirigenti e capo scout Roberto puro della Fede; / per
gliori.31 gruppi clandestini del Villetti, Paolo Medoro tutti i soli che han
benedetta la nostra
Le bandiere delle se- CNGEI continuarono Savini, vice- fatica, / per tutti gli
Elementi che ci han dato
zioni di Bari, Catania a giungere le lettere commissario della se- Giovinezza, Forza e
e, come s’è detto, Pe- di Roberto Villetti e di zione di Bari, e il capo Salute / per tutto il Bene
fatto nel mondo da tutti i
saro furono tagliate a Luigi Pirotta, che eb- reparto Cesare Mu- Fratelli: gli Scout, / per

pezzi e date in custo- bero in quel periodo satti della sezione di


tutto il male fatto al
Gei, / IO GIURO / di
dia ai più meritevoli. una funzione di guida Roma.36 Il capo scout conservare sacro come il
mio onore, / caro come il
A Bari la cerimonia si morale e di incorag- Villetti prese parte nome di mia madre /

tenne il 20 ottobre giamento. nel 1933 anche al 4°


questo pezzo
bandiera / per il giorno
di

1927: gli scout si riu- Il CNGEI clandestino jamboree di Gödöllö in cui dovrà di nuovo, /
col frusciare della sua
nirono segretamente seta, / indicare alla
gioventù italiana la via
per tagliare la ban- del bene; / IO GIURO /
diera nazionale di se- di conservarmi in tutte le
mie azioni fedele / alla
zione in striscioline Legge Promessa, / di
conservarmi oggi e
che ripartirono fra sempre finché io viva: /
loro, firmando ognuno Giovane Esploratore
Italiano. / Bari a 6 mesi
un giuramento.32 In dalla Fine, 20 ottobre
quest’occasione fu di- 1927 GEI XV.
(Chiacchierate di bivacco
vulgato un volantino cit., p. 22; Cronaca
rievocativa cit., p. 119;
contro lo scioglimento Fabrizio Marinelli, I
dell’associazione e Giovani Esploratori
Italiani. Breve storia del
contro il fascismo.33 In C.N.G.E.I. 1912-1976,
Roma, Edizioni
seguito, gli scout ba- Scautismo, 1983, p. 24).
resi, come squadra
33
Cfr. Salvatore
Zappardino, Storia del
GEI, parteciparono CNGEI e
dell’ASSORAIDER cit.,
per diverso tempo a p. 55
gare di marcia a 34
Chiacchieratedi bivacco
cit., p. 28.
squadre organizzate
nella provincia.34 35
Cf Cfr. Salvatore
Significativa la visita Zappardino, Storia del
CNGEI e
degli esploratori bare- Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” del dell’ASSORAIDER cit.,
p. 55.
si a quelli di Catania, CNGEI.
che dimostra come i Cfr. Chiacchieratedi
36

bivacco cit., p. 28; Beatrice


Pisa, Crescere per la
patria cit., p. 189; Mario
Sica, Storia dello
scautismo cit., p. 300.

16
Pagina 17 ANNO 1 — NUMERO 2

La giungla silente:
lo scautismo clandestino del CNGEI
in Ungheria, 37 a cui naggi nei campi della mano sinistra. È una
erano presenti anche Grande Guerra. Nel tradizione che risale
Giuseppe Romeo e 1927 per questo scopo al fondatore, che volle 37 Cfr. i
Nicola Serini fu fondata un’opera istituire questo Jamborees,
di Reggio Calabria,38 chiamata «Libere «segno segreto» degli «Chil», 1 (1952),
ma dovette tenersi Escursioni ai Campi scout. Il saluto con la 6, pp. 16-17.
nell’ombra per evitare di Guerra», che fino al mano sinistra incro- 38 Giuseppe
il riconoscimento da 1930 tenne ancora ciando i mignoli, che Romeo e Nicola
parte dei mille avan- unite le giovinette vo- si diffuse in Italia alla Serini per
guardisti e balilla mo- lontarie.39 ripresa del movimen- partecipare al
schettieri dell’ONB Una tradizione vuole to, significa – come jamboree si
che gli scout clande- aggregarono al
inviati da Mussolini vuole la tradizione contingente
come visitatori. stini per riconoscersi, scout – che in tal mo- ungherese.
Anche l’UNGVI conti- durante il fascismo, si do la mano sinistra Testimonianza
nuò a vivere per qual- salutassero stringen- riprende il simbolo resa all’autore da
che anno sotto altra dosi la mano sinistra del saluto scout che si Oreste Serini.
forma e diversa deno- e incrociando i migno- fa con la destra. 39 Cfr. Beatrice
minazione, seppur li. In tutto il mondo, A proposito del salu- Pisa, Crescere per
per scopi diversi, per gli scout si riconosco- to, va detto che fin la patria cit., p.
realizzare pellegri- no stringendosi la dall’origine gli scout 346.
del CNGEI, oltre ai 40 Cfr. Beatrice
saluti tipici del movi- Pisa, Crescere per
mento, salutavano – la patria cit., pp.
ma senza alcun lega- 201-202
me col simbolo del re-
gime – con un gesto .
simile al futuro
«saluto fascista», con
braccio teso.40 Lo stes-
so facevano, come te-
stimoniano alcune
fotografie d’epoca, an-
che associazioni scout
nazionali ed estere,
compresa l’ASCI.

17
Pagina 18 ANNO 1 — NUMERO 2

QUALCHE CONSIDERAZIONE SU CARLO


COLOMBO E LA “ VIA ITALIANA ALLO
SCAUTISMO”
di Salvatore ( Salvo ) gazzi nella sua prima edi-
Zappardino zione del 1908, si com-
prende trattasi di un libro
Prendo spunto da alcuni rivolto ai soli ragazzi in-
recenti interventi e richie- glesi. Lo stesso Guido Cor-
ste di approfondimenti da ( già Capo Scout e Pre-
riguardanti il sostegno sidente Nazionale del
dato dalle forze armate Cngei ) su tale questione è
( vedasi il Generale Zoppi, intervenuto recentemente
l’Ammiraglio Bettolo ed affermando: “è corretto
altri) nei confronti del situare il CNGEI "di allo-
Cngei al momento della ra" in "quella" epoca con
sua nascita. Con questo le indicazioni del "primo"
intervento cercherò di B.P.“. Con questo mio in-
entrare nel merito tervento partendo dalle
dell’annosa questione considerazioni espresse
riguardante le accuse di dal Centro Studi Eletta e
militarismo formulate nei Franco Olivo e da Guido
confronti del primo Corda desidero entrare
Cngei . Una questione già nel dettaglio delle motiva-
affrontata sin dal 1976 da zioni che determinarono
Antonio Viezzoli. da parte del Colombo la
sua “via italiana allo scau-
tismo”.
Recentemente il Centro
Studi Eletta e Franco Oli- Appare evidente come fu
vo mi ha fatto notare co- la prima edizione di scau-
me grazie ad una serie di tismo per ragazzi, la fonte
ricerche e di approfondi- che guidò tra il 1912 e il
menti il Colombo deli- 1914, il Colombo, nell’ Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” del
neò la sua "via Italiana elaborare un adattamento CNGEI.
allo scautismo", essendo del metodo scout alla
stato messo in un certo realtà italiana. Una situa-
senso ( ci permettiamo zione analoga a quanto
questa libertà ) “ fuori accadde in quel periodo in
strada” proprio dallo altre nazioni e, vedremo
stesso Baden Powell in Italia, non solo con il naturalmente, ben prima mondiale e dei primi corsi
(incredibile ma vero !). Cngei ma anche attraver- della stesura del libro dei di formazione Gilwell.
Infatti, da una lettura del so la nascita dello scauti- capi nel 1920, pubblicato Faccio cenno a fatti ele-
libro Scautismo per Ra- smo cattolico. Il tutto, dopo la prima guerra menti rappresentativi di

18
Pagina 19 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo nario dello scautismo.


Tale questione meritereb-
e la “ via italiana allo scautismo” be un approfondimento a
parte che non possiamo
quel cambio di pensiero di berto Villetti. Un evento te rappresentative di trattare in questa sede
Baden-Powell, che vide il che interruppe o quanto adattamenti e modifiche per non dilungarci. Poiché
passaggio dello scautismo meno limitò in maniera che furono approvati dal- siamo in argomento, però
da un movimento pretta- significativa i rapporti in- lo stesso Baden-Powell. una considerazione gene-
mente britannico, avente ternazionali anche a livel- Oggi ci dovremmo chiede- rale va fatta ovvero che
connotazioni nazionalisti- lo scautistico fino a tutto il re se tali adattamenti e certe problematiche
che, a un movimento in- 1918. Quei rapporti così modifiche non abbiamo in odierne, presenti all’inter-
ternazionale. Cambio di pregnanti del concetto di alcuni casi stravolto lo no del variegato mondo
pensiero che andò sem- fratellanza che vedremo spirito e il metodo origi- scout a livello internazio-
pre più evolvendosi all’in- attuati post conflitto. Un
terno del CNGEI, dopo la concetto di fratellanza
prima guerra mondiale, in che oggi definiamo “ di-
seguito alla riforma Fiorini mensione internazionale
-Villetti. Di tale passaggio dello scautismo “ espresso
di pensiero avvenuto do- in termini di valori e di
po la prima guerra mon- metodo, attraverso i Jam-
diale da parte di Baden- boree, le conferenze mon-
Powell da un movimento diali, la scuola capi di Gil-
nazionale a un movimen- well e come già accennato
to internazionale l’argo- con la rivisitazione di quei
mento è stato approfon- testi scritti da Baden Po-
dito da Mario Sica. well pubblicati anteceden-
temente al primo conflitto
Al fine di poter compren- mondiale. Valori come è
dere il Cngei e lo scauti- risaputo oggi presenti
smo dell’epoca, è neces- all’interno del movimento
sario tenere nella dovuta attraverso l’uso di deter-
considerazione l’evento minati strumenti del me-
della prima guerra mon- todo scout, nella progres-
diale, ovvero quell’evento sione personale e nelle
storico che influenzò, ben attività .
quattro dei primi sei anni
di vita del Cngei. Anni che Tornando in merito all’a-
nel 1918 videro la morte dattamento del metodo
del fondatore Carlo Co- scout presente nel primo
lombo. Un evento bellico Cngei, stiamo parlando di
che impedì al Colombo di quanto accadde parallela-
apportare quelle possibili mente in altre nazioni,
modifiche, come risaputo, come ad esempio in Fran-
attuate successivamente cia e negli Stati Uniti d’A- Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo”
da Vittorio Fiorini e Ro- merica. Nazioni tra le tan- del CNGEI.

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Pagina 20 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo


e la “ via italiana allo scautismo”
nale partono da lontano quanto riguarda la situa- Italia nei primi anni della
ovvero sin dalla fase ini- zione italiana andrebbe nascita dello scautismo
ziale della nascita del mo- considerato come, dal rappresentate: da un lato
vimento e i risultati sono punto di vista del Colom- con gli esploratori nazio-
ancora oggi evidenti. Pro- bo, l’adattamento si rese nali nel 1912/1914;
blematiche in qualche necessario poichè deter- dall’altra con gli esplora-
modo oggi definibili “ mo- minati aspetti rappresen- tori cattolici e la fondazio-
delli di scautismo “ a volte tativi della società britan- ne dall’Asci nel 1916. Un
diversi tra di loro sia in nica presenti nella prima parallelismo che può tor-
termini di valori che di edizione di Scautismo per nare utile al fine di poter
metodo. Per approfondi- Ragazzi, mal si confaceva- giungere a qualche consi- Archivio Centro Studi Scout “Eletta e
Franco Olivo” del CNGEI.
menti su tale questione no alla nostra situazione derazione.
suggerisco la lettura del socioculturale. A questo
libro “ Storia dello scouti- punto al fine di una mi- Mentre gli esploratori na allo scautismo“, in pa-
smo nel mondo “ scritto gliore esposizione dei fatti nazionali, per la stessa rallelo, gli esploratori
da Domenico Sorrentino. trovo utile un parallelismo definizione del Colombo, cattolici furono espressio-
riferibile alle due compo- sono stati rappresentativi ne (seguendo precise di-
Come già accennato per nenti principali presenti in della già citata “ via italia- rettive di settori e di emi-

Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” del CNGEI.

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Pagina 21 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo no Ipise che recita testual-


mente: “ Nella Fse ( inte-
e la “ via italiana allo scautismo” so come scoutismo catto-
lico ndr) tanti Capi con-
nenti personaggi rappre- zioni. Ne accenno qualcu- co ( eminente conoscitore fondono lo scautismo
sentativi della chiesa) del- na: il Papa (parole sue) si della storia dello scauti- vissuto nelle loro unità
la “ via cattolica allo scau- considerava prigioniero smo) espressa nel bolletti- con il cosiddetto
tismo “ (mi attribuisco la dell’usurpatore piemonte-
paternità di tale definizio- se e ai cattolici era fatto
ne che ho creato al fine di divieto da parte della
un parallelismo). Eviden- chiesa di impegnarsi in
ziare la “ via italiana allo politica; i patti lateranensi
scautismo” enfatizzando (la soluzione della
tra le caratteristiche del “questione romana“) era-
Cngei dell’epoca, i presun- no ancora lontani; senza
ti deviazionismi parlare dei reciproci attac-
(deviazionismi giudicati chi tra la stampa cattolica
con il senno di poi alla e la stampa laico/liberale
luce dei valori odierni do- dell’epoca ecc .
minanti ovvero come già Appare evidente come
detto, con quelle che furo- tale contrapposizione si
no le linee guida espresse esprimeva, al pari di tanti
dallo stesso Baden-Powell altri settori, altresì nel
in seguito al primo con- campo dell’educazione
flitto mondiale ) mi sem- dei giovani e basti citare
bra espressione di argo- al dualismo tra oratori
menti forvianti. Al contra- laici e oratori cattolici op-
rio per la “ via cattolica pure alla presenza di
allo scautismo “, com’è scuole cattoliche e scuole
risaputo, le motivazioni statali. Tornando in meri-
sono state sempre positi- to alla via italiana allo
vamente descritte da una scautismo, ieri come oggi,
corrente storiografica. vediamo come sia stata
Invero entrambe le scelte oggetto di critiche, di di-
sono ampiamente com- stinguo rispetto al metodo
prensibili e giustificabili se originale di Baden-Powell
teniamo in considerazione specie nell’ambiente
il particolare momento cattolico mentre sulla
storico caratterizzato da “seconda via“ si è eviden-
dinamiche che determina- ziata, si evidenzia in posi-
vano in Italia una spacca- tivo la scelta della
tura, una contrapposizio- “interpretazione cattolica
ne tra il mondo cattolico e dello scoutismo “. A ri-
il mondo laico/liberale guardo faccio mia la con-
rappresentato dalle istitu- siderazione di Attilio Grie- «Il Messaggero», 7 febbraio 1913 (Archivio Centro Studi
Scout “Eletta e Franco Olivo” del CNGEI).

21
Pagina 22 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo bilità in termini educativi


proprio in considerazione
e la “ via italiana allo scautismo” delle logiche educative
del tempo.
“scautismo di B.-P.”, sen- a tal punto che i program-
za comprendere che vi Andrebbe aggiunto per mi di educazione fisica e In questa visione d’insie-
sono differenze sensibili e completezza come la via d’igiene erano stati mu- me appare non casuale
lo scautismo FSE si rifà italiana allo scautismo fu tuati dall’esercito. Quegli l’inserimento dei primi
allo scautismo di B.-P. ma tracciata in parallelo a stessi programmi che tro- allievi esploratori nella "
secondo ’”interpretazione quanto accadeva nel veremo nello scautismo sezione tiro sportivo e ad-
cattolica”, come ho già mondo scolastico, con della prima ora (testi di destramento premilitare ”
spiegato in altri miei riferimento ai criteri edu- Baden-Powell compresi) e presente all’interno della
scritti “. cativi presenti nella socie- in buona parte anche Società Podistica Lazio.
tà all’inizio del novecento. all’interno dello scauti- Una visione d’insieme ca-
Tutto ciò premesso riten- Possiamo affermare che il smo cattolico. Appare non ratterizzata da motivazio-
go singolare che ancora Cngei fin dai primi esordi casuale, infatti, che i primi ni riconducibili allo stato
oggi si gridi allo scandalo fosse di natura governati- capi del Cngei fossero nel- liberale e laico per come
esclusivamente in presen- va, per come si evince dal la maggior parte dei casi all’epoca veniva espresso
za di quella che fu“la via testo del trafiletto pubbli- ufficiali dell’esercito o dalle istituzioni e dalla
italiana allo scautismo “, cato sul Messaggero professori di educazione classe dirigente. Altre mo-
glissando in buona parte nell’Ottobre 1912 (2 – leg- fisica. tivazioni andrebbero indi-
come già esposto su quel- gasi trascrizione), con il viduate nella necessità
la che era una situazione quale s’invitavano i ragaz- Infatti, Sir Francis Vane per il Colombo di poter
generalizzata in Italia ed zi romani ad aderire a nel fondare i Rei (Ragazzi contare su un sostegno
all’estero altresì con “ l’in- un’iniziativa promossa dal Esploratori Italiani) a Ba- per avviare e sostenere il
terpretazione cattolica Ministero della Guerra gni di Lucca nel 1910 tro- nascente corpo nazionale
dello scoutismo “. Ritengo d’intesa con la Società vò nel maestro Remo Mo- dei giovani esploratori da
evidente che siamo in pre- Sportiva Lazio al fine di linari il suo primo collabo- un punto di vista organiz-
senza di un singolare con- promuovere la nascita di ratore e lo stesso Vane zativo. Un sostegno attra-
trosenso, ovvero: allo un reparto allievi esplora- partecipava alle attività
scautismo della prima ora tori. Basta leggere tale con i ragazzi e agli eventi
di emanazione Cngei, da trafiletto per rendersi con- ufficiali (basti dire tra que-
parte di una corrente sto- to del clima dei valori sti l’incontro dei Rei con
riografica, non viene rico- dell’epoca e di quanto il Sua Maestà Vittorio Ema-
nosciuta la fondatezza e Cngei fosse all’epoca nuele III a San Rossore) in
le motivazioni, nell’aver espressione delle istituzio- uniforme di ufficiale bri-
cercato una strada, un’in- ni . tannico. Un militare e un
terpretazione del metodo insegnante entrambi
scout; mentre nei confron- Il mondo militare rappre- espressione di due mondi
ti della componente catto- sentava all’epoca un mo- all’epoca connessi tra di
lica viene riconosciuta la dello di riferimento per la loro. Per i motivi esposti
fondatezza metodologica. società (in parallelo a ne consegue che quella
Credo che su tale contro- quanto accadeva nel che oggi può apparire una
senso si debba riflettere mondo occidentale), an- facile critica, all’epoca,
seriamente. che nel settore scolastico, era una garanzia di affida-

22
Pagina 23 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo sarà concesso in uso


e la “ via italiana allo scautismo” quale distinzione per gli
esploratori meritevoli
attraverso la qualifica di
verso strutture, capi e ri- del secolo scorso.
era finalizzata altresì “ esploratore reale “; il
sorse finalizzate per una
All’epoca la nostra na- con la formazione del Principe Umberto entre-
diffusione a livello nazio-
nale. Tra l’altro, come zione viveva una situa- cittadino soldato. A ri- rà a far parte del corpo;
giustamente mi è stato zione socio-culturale- guardo come già espo- Ente Morale il 21 Di-
fatto notare, il Colombo amministrativo- sto il Cngei era connes- cembre 1916; quadri
era un imprenditore medi- istituzionale di recente so con il mondo milita- direttivi sia a livello na-
co avveduto e non poteva formazione ( la classe re. Quest’ultimo rap- zionale che periferico
rischiare il proprio patri- presentativo di un mo- espressione dell’elite
dirigente della nostra
monio personale come dello di riferimento isti- istituzionale militare,
accadde per il Vane nel
società teneva ben in
considerazione la frase: tuzionale, culturale sociale e politica; Ro-
promuovere i REI. Una e pedagogico presente berto Villetti che dopo
diffusione che richiedeva “ ora che abbiamo fatto
l’Italia adesso dobbia- in tutta la società. La la morte del Capo Scout
quel sostegno, anche ma-
mo fare gli italiani pedagogia era ancora Colombo sarà indicato
teriale necessario per pro-
muovere qualsiasi iniziati- " ) derivante dalla ne- agli inizi e la Montessori per tale ruolo dal Mini-
va di aggregazione sociale cessità del completa- in quegli anni stava ini- stero della Pubblica
al pari di quanto accaduto mento di quel progetto ziando nel delineare il Istruzione ecc.
con l’apporto dato dalla di stato unitario, non suo metodo educativo .
Chiesa a favore degli La riuscita del progetto
solo da un punto di vi-
esploratori cattolici e nei delineato e attuato dal
sta politico e ammini- I fatti sono noti. In se-
confronti delle proprie Colombo è dimostrata
organizzazioni giovanili
strativo, ma altresì so- guito alla fondazione, dai fatti: il Colombo è
(Azione cattolica, Fuci, ciale e culturale. Il com- nei confronti del Cngei riuscito (laddove altri
Fasci ecc). Un sostegno, pletamento di un pro- scaturirà: nel 1915 il prima di lui avevano
come ben noto ieri come getto di unità nazionale riconoscimento da par- fallito o raggiunti par-
oggi, presente a livello che andasse oltre la te di Casa Savoia; l’em- ziali risultati) nel fonda-
nazionale attraverso una breccia di Porta Pia av- blema della casa reale re, dare impulso, conti-
struttura capillare rappre- venuta il 20 settembre
sentata dalle parrocchie e 1870 .
dagli oratori. Nel caso del
Cngei questo sostegno In questa visione d’ in-
avvenne tramite quelle sieme si colloca la “ via
strutture dello stato rap- italiana allo scautismo
presentate dalle forze ar-
“ finalizzata per rende-
mate e dal ministero della
pubblica istruzione. Un
re concreta la formazio-
sostegno nei confronti del ne del buon cittadino .
Cngei da parte delle istitu- Una formazione del
zioni presente fino agli buon cittadino che per il
anni sessanta e settanta giovane stato italiano

Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” del CNGEI.

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Pagina 24 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo


e la “ via italiana allo scautismo”
apprezzare il Colombo e
nuità a un’associazione nella fondazione e
valutarlo per quanto è
scout, ancora oggi pre- diffusione del Cngei.
riuscito a realizzare a fa-
sente nel panorama Trattasi di aspetti mai vore della gioventù. An-
italiano e internaziona- affrontati in tutta la loro drebbe detto inoltre che il
le . Una associazione interezza da parte di fondatore del Cngei era
scout che a ragion ve- quanti impegnati cieca- una persona di alto profi-
duta oggi possiamo mente nella sola enfa- lo professionale e sociale
affermare parte da lon- tizzazione dei presunti e non aveva certamente
tano . errori e deviazionismi bisogno di dedicarsi allo
del Colombo. In alcuni scautismo per la cosid-
Archivio Centro Studi Scout “Eletta e
interventi si evince co- detta scalata sociale o per Franco Olivo” del CNGEI.
Conclusioni riciclarsi una volta conclu-
me la narrazione dei
sa la propria carriera. Stia-
fatti sia stata condizio-
Da quanto esposto ne mo parlando di una per- del Colombo suggerisco la
nata da pregiudizi. Al sona di alto profilo in pa- lettura del numero specia-
deriva che l’accusa di
solito si racconta la sto- rallelo ai tanti, che in quel le della rivista Scoutismo
militarismo espressa nei
ria valutando determi- periodo ( e in buona parte (Giugno 1998 ) avente per
confronti del primo
nati fatti alla luce dei fino agli anni sessanta/ titolo “ la vita e le opere
Cngei debba essere va-
valori odierni. Confinare settanta del secolo scor- del Prof. Carlo Colombo
lutata quale espressio- il Cngei dell’epoca nell’al- so), a livello nazionale e Fondatore del Cngei “ rea-
ne di fatti e valutazioni veo di un’associazione locale furono i promotori lizzato da Mauro Furia.
parziali espresse senza para militare vuol dire e sostenitori del Cngei e
tenere nella dovuta non rendergli merito, non dell’Ungei. Il Colombo A questo punto desidero
considerazione il clima riconoscendo l’impatto era all’apice della proprio condividere con il lettore
e la situazione del tem- positivo (al pari di altre percorso professionale e una mia considerazione
po in tutta la loro globa- proposte di scautismo in trascurò lavoro e famiglia attraverso una correlazio-
lità. Si dovrebbero rico- Italia) che tale realtà ha per dedicarsi allo scauti- ne tra due mondi presenti
avuto sulle vite di tanti smo . nella nostra società: il
noscere invero i meriti
giovani. Dovremmo inve- Oggi dovremmo chiederci mondo militare e il mon-
del Colombo che do sportivo .
ce riconoscere al Cngei cosa avremmo fatto noi al
espresse al meglio le
dell’epoca una pari digni- suo posto e simultanea-
proprie capacità moti- tà in parallelo alle tante mente: cosa era giusto Conosciamo le correlazio-
vazionali, relazionali e iniziative in quegli anni fare nella sua epoca? Sa- ni tra lo sport e il mondo
organizzative. Andreb- caratterizzate da entusia- remmo stati capaci di fare militare grazie ai propria-
be tenuto in considera- smo e fermento pedago- quanto fece il Colombo in mente definiti “ gruppi
zione il periodo relati- gico/sociale . ambito professionale e sportivi militari“, presenti
vamente breve, seppur sociale ? all’interno delle forze ar-
Ritengo pertanto come sia mate e dei corpi di polizia
incisivo (dal 1912 al
superficiale muovere del- Per quanti desiderano (Guardia di Finanza, Cara-
1918), che ha visto il
le obiezioni sull’operato conoscere meglio la figura binieri, Polizia di Stato,
Colombo impegnarsi
del Colombo. Dovremmo

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Pagina 25 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo natura ideologica, attual-


mente presenti all’interno
e la “ via italiana allo scautismo” di alcune realtà scout nei
confronti delle istituzioni e
Polizia Penitenziaria ecc .) oggi si distinguono in ini- modo accadeva agli inizi del mondo militare.
rappresentativi dello sport ziative di alto profilo uma- del novecento tra gli scout
di eccellenza, con la con- nitario . Del resto non marini del Cngei e la mari- Sulle correlazioni tra lo
seguente partecipazione dobbiamo dimenticare na militare, allora attuata scautismo, il mondo mili-
alle varie competizioni a come anche Baden-Powel con modalità, strumenti in tare e la formazione
livello nazionale e interna- fosse un militare e come, parte simili e nello stesso aziendale suggerisco la
zionale (Olimpiadi, eventi al momento della fonda- tempo diversi da quelli lettura del libro “ Sulle
sportivi ecc). Contiguità zione del movimento attuali. Un modello di col- tracce di B.P. “ scritto da
tra sport e forze armate scout, parecchi tra i suoi laborazione che a mio Claudio Morotti. Su tale
attraverso la presenza di primi collaboratori prove- avviso oggi tutto il movi- argomento ci sarebbe
atleti che, oltre ad essere nivano dall’esercito. (uno mento scout dovrebbe tanto da approfondire
militari, prendono parte a tra questi il Colonnello seriamente prendere in come a suo tempo fatto
tali competizioni senza Wilson). Per tanti motivi considerazione nei rap- da Aldo Marzot e nel Feb-
che questo rappresenti un possiamo affermare come porti con i soggetti istitu- braio 2012 in occasione di
atto d’incoerenza nei con- lo scautismo sia di deriva- zionali. I benefici di tale un convegno organizzato
fronti dello spirito sporti- zione militare . Su tale modello di collaborazione dall’Agesci Sicilia ( 3)
vo. Quello spirito sportivo argomento esiste una in- sarebbero molteplici e in
che vede la propria massi- teressante seppur poco qualche modo paragona- Termino questo mio inter-
ma espressione attraverso conosciuta bibliografia . bili allo scautismo della vento ribadendo come la
la presenza di tanti atleti Un esempio di collabora- prima ora . Un collega- storia sia un fenomeno
con le stellette nel meda- zione, di unità d’intenti mento tra Cngei e istitu- complesso e articolato.
gliere delle varie discipli- tra scautismo e mondo zioni che oggi non è più Un fenomeno da analizza-
ne. Oggi tutto questo ac- militare oggi è rappresen- pregnante come un tem- re attraverso quelle con-
cade in parallelo, seppur tato da quanto messo in po. Per arrivare a questo nessioni storiche, sociali,
in maniera silente, all’in- opera dall’ Agesci in siner- bisognerebbe rimuovere politiche e pedagogiche
terno dello scautismo per gia con la Marina Militare. quei pregiudizi, spesso di non trascurabili anche per
quanti appartenenti alle Il 20 febbraio 2015 ( quin- quanto riguarda la storia
forze di polizia o delle for- di in tempi abbastanza
ze armate provengono dal recenti) è stato stipulato
movimento scout. Militari un protocollo di collabo-
in servizio attualmente razione tra Agesci e Mari-
scout e/o provenienti dal- na Militare avente“ lo sco-
le file dello scautismo gio- po di sviluppare e condi-
vanile che grazie quest’ul- videre progetti e iniziati-
timo hanno sviluppato ve formative e educative
motivazioni e talenti che dirette alle giovani gene-
sono stati incanalati nella razioni “ (citazione te-
professione. Tra questi stuale tratta dal testo di
ultimi è bene ricordare tale protocollo). Si tratta
come alcuni tra questi “ di un’ evidente riproposi-
scout – militari “ ancora zione di quanto in qualche il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra
Giuseppe De Giorgi, Matteo Spanò e Angela Maria Laforgia Presidenti
del Comitato nazionale Agesci il giorno della firma del protocollo d'intesa

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Pagina 26 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo cristiano oltre che il


buon cittadino, ma si
e la “ via italiana allo scautismo” resero anche conto che
per farlo era necessario
co,….. ( OMISSIS ) devo- ca”, come ho già spiega- superare certe posizioni
dello scautismo. Ritengo
no condurci a guardare to in altri miei scritti. In naturalistiche presenti
importante che di tali con occhio molto atten- quest’ ottica va quindi negli insegnamenti di B.-
connessioni, quanti si oc- to lo scautismo così co- riconosciuta e apprezza- P. e riformularono, sen-
cupano di storia dello me emerge direttamen- ta ulteriormente l’im- za alterarlo, lo scauti-
scautismo debbano tener- te dagli insegnamenti e portanza dell’opera smo di B.- P. in termini
ne debitamente conto. dagli scritti di B.-P. Nella svolta dai “fondatori” cattolici alla luce e nello
Tenerne debitamente spirito del Vangelo. Per
conto nella consapevolez- B.-P. lo scopo dello scau-
za di dover offrire un mes- tismo è essenzialmente
saggio quanto più obietti- naturale, con il padre
Sevin e gli altri esso è
vo e corretto partendo da
divenuto anche sopran-
una completa narrazione naturale attraverso la
dei fatti. Questo mio pen- loro interpretazione
siero conclusivo vuole cattolica dello scauti-
essere rappresentativo di smo. B.-P. è stato certa-
una presa di distanza nei mente un personaggio
confronti di certe visioni geniale che ha saputo
semplificate, superficiali, ideare un metodo edu-
parziali ed anche ideolo- cativo originale, valido
gizzate riguardanti la sto- ed efficace, però cono-
scere il retroterra cultu-
ria dello scautismo in pa-
rale nel quale ha matu-
rallelo a quanto spesso rato l’idea dello scauti-
accade nella narrazione smo ci consente di guar-
della storia contempora- dare i suoi insegnamenti
nea. Visioni superficiali e e i suoi scritti ecc. ecc .
spesso di comodo poiché
la semplificazione è nemi-
ca della comprensione, 2) Trascrizione trafiletto del
messaggero Ottobre 1912:
dell’obbiettività, dell’one-
stà intellettuale e della Fse (e quindi nello scou- dello scautismo cattoli-
tismo cattolico ndr) tanti co, in particolare il pa- LA SOCIETA’ PODISTICA LA-
verità storica . ZIO E L’ADDRESTRAMENTO
capi confondono lo dre Sevin in Francia, il
scautismo vissuto nelle professore Corbisier in PREMILITARE
Salvatore (Salvo) La Società podistica Lazio
loro Unità con il cosid- Belgio, il Conte di Carpe-
Zappardino detto “scautismo di B.- gna e Mario Mazza in che ha per divisa il “ mens
P.”, senza comprendere Italia, così come altri. sana in corpore sana “ ha
1) Intervento di Attilio sempre mirato allo scopo
che vi sono differenze Costoro si resero conto
Grieco tratto dal bol- dell’educazione fisica della
sensibili e lo scautismo delle possibilità offerte
lettino Collegamento gioventù, coltivando in otti-
FSE ( inteso come scouti- dal Metodo Scout di B.-
Ipise 03/2020: “Lo scau- mo grado tutti quegli esercizi
smo cattolico ndr) si rifà P. percepirono le poten-
tismo cattolico esami- ginnici, che con diletto, sono
allo scautismo di B.-P. zialità che esso contene-
nando la situazione da atti a raggiungere il fine pro-
ma secondo l’ va per formare il buon
un punto di vista cattoli- posto. Ora ha divisato, per
”interpretazione cattoli-

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Pagina 27 ANNO 1 — NUMERO 2

Qualche considerazione su Carlo Colombo opere del Prof Carlo Colombo nu-
mero speciale della rivista scouti-

e la “ via italiana allo scautismo” smo Giugno 1998 a cura di Mauro


Furia; Alere Flammam di Giuseppe
dell’Oglio; Il problema dei boy
consiglio del ministero della seguito dall’America, dalla rale dopo tre mesi ecc. E’ scouts la civiltà cattolica e lo scouti-
smo al suo inizio in Italia dagli “
guerra, di estendere la sua Germania, dalla Svezia, con dunque interesse non solo
esploratori nazionali “ agli “ esplora-
azione benefica anche ai splendidi risultati e ricono- patriottico ma personale tori cattolici “ di Aldo Grieco; Storia
giovanetti al di sotto dei 16 sciuta utilità. E di quanta accorrere a queste istruzioni dello scautismo in Italia nella sua
anni, istituendo per tutti un pure utilità per la Patria pos- del tutto gratuite. quinta ed ultima edizione marzo
2017 di Mario Sica; “Considerazioni
reparto speciale per l’istru- sa riuscire tale istruzione
sull’opera in Italia di Sir Francis
zione premilitare. La parola non è qui il luogo di dire ma 3 )Atti del convegno “ scauti- Vane” e “Sulle tracce di Baden-
indica il fine ed i mezzi per giova considerare invece i smo e formazione alla Lea- Powell” di Claudio Morotti a cura
raggiungerlo. Si tratta di da- grandi vantaggi che per la dership” ( riportati su “ Sici- dell’Associazione “ Amis des Routier
lia Scout” a cura di Agesci “ Cuneo e riportati nel libro “ l’Ago
re quelle istruzioni che age- legge ministeriale già pre-
della Bussola appunti inediti di
volino poi l’istruzione sotto sentata al parlamento potrà Sicilia maggio 2012 ) con Claudio Morotti a cura della Glen-
le armi. Essa comprende ritrarre il cittadino poiché interventi di Mario Sica, Atti- garry Scout Society. Appello agli
quindi le prime istruzioni con essa verrà di molto age- lio Grieco, Federico Lunardi, Italiano del Prof. Carlo Colombo;
Eduardo Missoni, Claudio Gioventù Italiana e Grande Guerra
militari e l’esercizio del tiro a volato il conseguimento del- di Giancarlo Monetti e Dante Betta-
segno che si farà con la cara- la idoneità militare che sarà Morotti e Luigi (Loris) San le Tipi Edizioni; Atti del convegno “
bina Flobert. Dalla scelta tra istituita con la nuova legge Lorenzo. Scautismo e formazione alla Leader-
i giovani che frequenteranno sul tiro a segno. Per essa si ship “ pubblicati su Sicilia Scout
Maggio 2012; De Bernardi, Guarra-
queste istruzioni sarà tratto avranno vantaggi non lievi Bibliografia: cino, Balzani, Tempi dell’Europa,
un reparto speciale di allievi quanto alla scelta dell’arma Storia dello Scoutismo nel Mondo di tempi del mondo, Ed. Scolastiche
esploratori (Boy Scouts) e specialità dell’arma quanto Domenico Sorrentino; Scautismo Bruno Mondadori, 2004 vol III.; M.
sull’esempio della istituzione al possibile ritardo di tre Femminile e Guidismo di Aurora Serao, Saper vivere Norme di buona
Bosna; Crescere per la Patria – I creanza – Lo sport fra ideologia e
inglese del Generale Baden- mesi alla presentazione giovani Esploratori e le giovani pratiche salutari – Electa Milano
Powell dopo la guerra nel sotto le armi come quanto esploratrici di Carlo Colombo ( 1912 1990 p. 103 . M. Malatesta, M.
Transwall, esempio subito all’anticipata nomina a capo- – 1927 ) di Beatrice Pisa; La vita e le Meriggi, A. Banti, S. Soldani “ Socia-
lismo e associazionismo in Italia:
anatomia di una categoria debole,
in “ Passato e presente “, n. 26,
1991, p. 32; L’organizzazione catto-
lica della cultura di massa, pp. 6-7.
Cfr. anche Rocco Cerrato, Aspects
de la culture catholique en Italie
durante le fascisme, in Atti della
conferenza sulla storia della Chiesa
« Thechurch in a changing society:
reconciliation or conflict? », tenuto
a Uppsala nel 1977, p. 119; sito web
Societa Sportiva Lazio . “ nè Masso-
ni, nè Anti Clericali ma semplice-
mente Italiani “ di Carlo Colombo –
Bollettino ufficiale del Cngei 1917 –
Intervento del Dott Giovanni Flam-
ma riguardante la figura del Prof.
Dott. Carlo Colombo presente negli
atti del convegno organizzato dalla
Sezione Cngei di Senigallia e dalla
associazione Croce Reale il 30 Mag-
gio 2015

Archivio Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” del CNGEI.

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Pagina 28 ANNO 1 — NUMERO 2

UN LAMPIONE, UNA FONTANELLA E UN GIGLIO


di Fabrizio Santoni

C’era una rubrica all’inter- nell’ultimo conflitto. A ri- convento delle suore della sera alla mattina, il gruppo
no della pubblicazione Se- dosso della Prenestina sor- Misericordia. Dopo solo si trovò senza sede. I mate-
lezione del Reader’s Digest geva il “borghetto prenesti- due anni Il numero degli riali furono sistemati nelle
che si chiamava “una per- no”, una sorta di baracco- iscritti crebbe molto, Il Ro- cantine dei genitori, ma il
sona che non dimenticherò poli abitata da povera gen- ma XX era un gruppo radi- problema principale era
mai”, uno spazio dove vari te, sfollati, operai, orfani, cato fortemente sul territo- dove fare le riunioni. Cle-
autori pubblicavano la bio- persone che sbarcavano il rio era un punto di aggre- mente in questo fece una
grafia di donne o uomini lunario facendo piccoli gazione importante, in quel scelta per certi versi estre-
famosi ma spesso anche commerci. Il borghetto era periodo forse l’unica ma e nel suo piccolo in
sconosciuti, che avevano composto da baracche e struttura organizzata per i qualche modo eroica, le
lasciato un’importa positi- casette abusive privo natu- ragazzi del quartiere. Pur- riunioni si sarebbero svolte
va nel loro cuore. La perso- ralmente di impianti idrau- troppo, come spesso suc- all’aperto e precisamente
na che certamente non lici, elettrici, fognature, una cede (anche adesso) ai sul marciapiede all’incrocio
dimenticherò mai è il mio sorta di favelas e se volete gruppi scout, la superiora di due strade, luogo strate-
capogruppo Lalloni Cle- avere un’idea di che cosa del convento chiese a Cle- gicamente scelto perché lì
mente classe 1922. Quello parliamo, cercate in rete le mente di lasciare i locali c’era un lampione (la luce)
che vi racconto è la storia immagini dei film perché servivano per una e una fontanella (l’acqua).
di un capo scout che ha “Accattone” di Perpaolo scuola di cucito e così dalla
dato tutto se stesso per il Pasolini oppure “Il tetto” di
bene dei ragazzi e che ha Vittorio De Sica, queste
creduto fortemente nel due pellicole sono girate in
metodo scout come un un contesto reale (il caro
metodo che educa ma che, neorealismo) e non in stu-
in qualche modo, può an- dio, un ambito urbano e
che salvare il destino di un sociale che possiamo con-
ragazzo. Approfitto di que- densarlo in tre parole: ope-
sto spazio condiviso con i raio, proletario e periferi-
fratelli dell’Agesci per rac- co. La storia parte da un
contare la storia di un uo- gruppo Asci, il Roma 15 con
mo, un Capo e di una socie- la sede presso la chiesa di
tà che sembra distante an- Sant’Elena, Clemente face-
ni luce da quella di oggi, va il capo reparto ed era
un’umanità semplice, ma apprezzato dai dirigenti per
piena di speranze e di vo- la sua forza d’animo e ca-
glia di vivere. Il contesto è pacità di attrarre i ragazzi
quello di un Italia del dopo allo scautismo, tant’è che
guerra, il 1947 e il quartie- viene incaricato dal cappel-
re è il Prenestino, quartiere lano del convento del Sacro
della periferia romana, pri- Cuore, Don Giovanni Cheli,
vo di servizi, due sole line futuro cardinale e arcive-
di tram lungo la via Prene- scovo, di fondare un nuovo
stina, con poche strade gruppo scout in una zona
asfaltate, immaginatevi che del quartiere più densa-
erano ancora visibili parti mente popolata, nacque il
dei caseggiati bombardati Roma XX con sede presso il

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Pagina 29 ANNO 1 — NUMERO 2

Un lampione, una fontanella e un giglio


E’ doveroso aprire una pa- ad una fontanella. luppa di salvataggio per
rentesi che contestualizza i evitare una vita di illegalità.
fatti e le persone: il taglio Una sera di settembre del Per perseguire l’obbiettivo
del metodo scout in quel 1957 la compagnia si diede di fornire un servizio edu-
periodo e soprattutto in appuntamento sotto casa cativo in un territorio di
quelle circostanze era sì di Clemente con tutti i ma- frontiera sociale, Clemente
educativo ma al tempo teriali del gruppo, immagi- non si tirò mai indietro non
stesso “pratico”, conside- niamo anche l’aspetto ebbe paura delle difficoltà,
riamo l’ambiente sociale emotivo del momento, dei fallimenti e niente di
dove le parole del tipo Clemente si vide piombare più vicino al disegno fatto
“acquistare un uniforme” o in casa i ragazzi con l’entu- da Baden Powell dell’esplo-
“pagare il censimento” siasmo dei sedici anni deci- ratore che prende a calci la
facevano parte di un lessi- si a prendere il destino del parola IMPOSSIBILE che
co che non era per tutti gruppo nelle proprie mani sintetizza emblematica-
perseguibile, i capi e gli e dopo una lunga riunione mente la sua vita di capo
adulti facevano i classici protratta fino a tarda sera, scout.
salti mortali e giochi di pre- si decise di contattare il GEI
stigio per rimediare, verbo e fondare il nuovo gruppo La figura di Clemente Lallo-
molto in uso negl’anni Roma 6° del CNGEI. ni si può sintetizzare con
40/50, i materiali che servi- tre parole: onestà, fede e
Il 5 febbraio 1958 nacque il passione ed il tutto legato
vano per le attività, le Gruppo Roma 6° e ancora
stoffe per le camice scova- da tenacia e una forza di
oggi ci sono ragazzi e ragaz- volontà incrollabili, il Cngei
te grazie al passaparola ze con il fazzoletto verde e
semiclandestino in magaz- deve molto a quest’uomo
marrone al collo che fanno che con passione ha contri-
zini abbandonati, oppure attività, si incontrano nella
partite di uniformi inglesi buito nella sua vita di
sede del gruppo che si tro- scout, senza alcun dubbio a
colorate con l’aiuto di ma- va ancora, come sempre,
dri organizzate, le tende formare dei buoni cittadini
nel quartiere Prenestino. e il 16 dicembre 2014 ha
Moretti senza catino per- Durante una giornata dedi-
ché costava troppo e chi lasciato questo mondo un
cata alla fondazione del pochino migliore di come
più ne ha più ne metta. gruppo, se non ricordo ma- lo ha trovato.
La mancanza di una sede le il 50° anniversario, Cle-
e la conseguente precaria mente mi raccontò che
situazione di scautismo di negli anni subito dopo la
strada per fortuna non du- fine della guerra era facile
rò molto, perché dopo per i ragazzi che si trovava-
qualche mese fu inaugura- no in situazioni precarie,
ta la nuova grande parroc- senza un genitore e/o sen-
chia su via Prenestina, San za una casa, di iniziare una
Leone Magno dove il grup- carriera da delinquenti, con
po Roma XX rimase fino al piccoli furti, contrabbando
1957 dopo di che, per con- e il rischio di diventare
trasti di Clemente con il adulti con il marchio della
nuovo parroco, il gruppo si galera era molto alto e per
ritrovò ancora una volta alcuni di loro, che ho avuto
sotto un lampione accanto il piacere di conoscere, lo
scautismo è stato una scia-

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PRESENTAZIONE LIBRO: COVID 19 - CARTOLINE


DAL FRONTE di Federico Lunardi
Covid-19 - Cartoline dal fron- febbraio e marzo era im- tare chi è più urgente, ma vestire i calzari (un paio
te», della casa editrice QuiE- pressionante il martello che anche chi potrà sopravvivere basta ma due è meglio),
dit, è libro scritto dal Colo- si abbatteva sui Pronto Soc- e chi no e, in base alle scelte, indossare primo paio di
nello medico Federico Lu- corso verso le 17.30 - si leg- agire di conseguenza». Civili guanti, vestire camice, in-
nardi, alpino paracadutista ge nelle Cartoline - Giungeva e militari sono tutti nella dossare la maschera, vesti-
della Taurinense e…scout del il primo paziente e poi una stessa trincea degli re camice monouso e ma-
Cngei. Il voluto riferimento è sequela fino a notte con au- «ospedali e nelle case visita- scherina chirurgica, occhiali
alle cartoline delle guerre toambulanze che rimaneva- te dal Covid (dove) la morte o copri occhi (...). Ora si è
dei nostri padri «quelle in- no in fila, con il proprio ma- era cadenzata da un respiro pronti per entrare in trin-
giallite cariche di parole lato a bordo, per attendere il sempre più rumoroso e diffi- cea».
scritte fitte fitte che copriva- momento dedicato alla con- cile che si spegneva, per
no tutto lo spazio, compresa segna del carico umano, sempre, quando i muscoli
l'area attorno al francobol- sofferente e affamato d'a- non riuscivano più a reggere
lo». Il diario della «guerra» ria». Lunardi abituato ai lo sforzo di rubare un mini-
al «nemico invisibile», uno fronti più ostici delle nostre mo d'aria al cielo. Era quello
dei primi dato alle stampe missioni all'estero scrive che il momento nel quale il me-
dai militari, sono «schizzi di «quando la prima linea cade dico, l'infermiere l'assistente
umanità, parole nate dal le retrovie vengono invase: socio sanitario, il malcapita-
dialogo con pazienti, colle- di fronte alla medicina terri- to che si trovava di fronte al
ghi, famigliari. Parole scritte toriale annullata dal virus e letto sussurrava qualche
nelle corsie ospedaliere, in dalla burocrazia (...) gli ospe- parola tra le labbra per affi-
un'Italia che mai nella pro- dali s'ingolfavano fino a dare quell'anima a Dio o al
pria storia ha vissuto limita- giungere al collasso». E arri- Nulla». La quotidiana guerra
zioni di libertà così spinte». va il momento, terribile, di contro il virus è cadenzata
Lunardi non cerca la ribalta, adottare «a denti stretti, un dalle vestizioni per evitare il
ma come ufficiale medico è triage stile militare (...) valu- contagio: «Lavare le mani,
un prezioso testimone della
pandemia. Prima responsa-
bile dell'unità Covid del Cen-
tro Militare Ospedaliero di
Milano, poi nell'inferno di
Lodi. E dal 14 aprile «on sce-
Suggeriamo l'ascolto della
ne commander» per la Lom- recente intervista effettuata
bardia e il Piemonte orienta- all'autore da parte di web
le di 140 uomini lanciati nei radio scout
focolai peggiori compreso
Alzano e la Val Seriana. Il Il libro è acquistabile tra-
colonnello degli alpini para- mite Amazon ed è stato
realizzato dalla casa editri-
cadustisti non si è mai tirato
ce: QuiEdit; prima edizione
indietro. In Afghanistan si (28 maggio 2020)
era lanciato sotto il fuoco
talebano per salvare i feriti
di un'imboscata costata la
vita a quattro alpini. Lo stes-
so slancio da prima linea
durante la pandemia. «A

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MASSONERIA: GENESI DELLO SCAUTISMO?


dell’Oglio ci dice che è giunto
di Giuseppe Merlini questo si è taciuto) la cerimo- Scautismo laico si renda conto
il momento, non di combatte-
Senior Scout dell’ex Clan Se- nia dell’IPISE che è stata, di- e ne renda conto all'opinione
re lo Scautismo cattolico, ci
niores GEI di Roma ciamo così “alleggerita”, la pubblica che i propri ragazzi
mancherebbe altro, perché
totemizzazione che è ormai sono educati nello spirito del-
noi stessi contravverremmo a
L’eccellente lavoro di Giusep- scomparsa o trasformata in la pluralità e della tolleranza,
quelli che sono i pilastri fon-
pe dell’Oglio ha il grande me- un argomentare a sfondo al di fuori di ogni indirizzo
damentali del nostro operato,
rito di essere il primo ad "aver dottrinale cattolico, l’ignorare politico e al riparo da ogni
la tolleranza e l’apertura verso
iniziato” a sollevare il velo su di sana pianta la poesia di indottrinamento religioso
tutti e poi il vincolo della fra-
di un argomento che, in Italia, Kipling che indica la strada, orientato in un solo senso;
tellanza verso qualunque altro
è stato per troppi anni un Massonica, di una vita con- pluralità di vedute e libertà di
Scout, ma solo quello di ri-
tabù. dotta con ardore e coraggio, scelte, continuando ad offrire
mettere le cose sul tavolo
Il testo di dell’Oglio tratta anziché di frustrazioni e di ai ragazzi di quelle famiglie
della verità.
l’argomento con molta delica- pentimenti, verso il cammino che lo desiderano la possibili-
Ci dice che è l’ora «di dare a
tezza, proprio “con i guanti” per diventare “un uomo”. tà che i loro figli possano an-
Cesare quello che è di Cesare
ed il testo accompagna il Dal libro si deduce anche che che loro indossare la divisa
e di dare a Dio quello che è di
lettore poco a poco verso la la Massoneria italiana sembra dello Scout, cosa che sarebbe
Dio».
verità, come si dice, “ad arte” disponibile a riprendere quel loro negata se esistesse solo
secondo le migliori regole dialogo con lo Scautismo laico lo Scautismo cattolico. Quei
dell’Arte Reale, appunto. che, da un po’ di tempo si è Capi che si sentono preparati
Lo stato di tabù sul legame affievolito, e non certo per assumeranno il loro IPISE a
Scautismo-Massoneria ha colpa dei primi; ai secondi ragion veduta, quegli Adulti
consentito agli storici dello difettano di certo Capi prepa- Scouts che non se la sentono,
Scautismo cattolico di far cre- rati, e ci riferiamo al CNGEI, resteranno a fare vita di Clan
dere che il loro fosse quello ma mancano anche sedi, ter- Seniores.
che rispettava in pieno le re- reni di Caccia, materiali, in Ma, badate bene, questo non
gole dettate dal Fondatore; due parole mancano i fondi significa sminuire lo Scautismo
siccome l’operazione, anche per poter fare meglio. Il GEI cattolico, che ha fatto e fa un
per il silenzio dello Scautismo potrebbe cogliere questo mo- ottimo lavoro per chi desidera Autore:
laico italiano, era riuscita, mento storico per ritrovare la che i propri figli apprendano a Giuseppe dell'Oglio
allora si sono sentiti autorizza- propria anima smarrita dopo il fondo una religione, quella Il libro è stato pubblicato dalla
ti ad andare un poco oltre e si Nuovo Statuto; se poi invece religione; si desidera solo che casa editrice Tipografia Buo-
cominciò ad ipotizzare che B.- volesse restare nella propria lo Scautismo cattolico stia nel naiuto
P., il quale occorre dirlo, era tana senza saper cogliere l’op- proprio ruolo e che i loro Capi
ISBN-13: 9788885714038
profondamente credente, portunità, ci sono altre Asso- dicano apertamente di lavora-
forse forse potesse avere, in ciazioni Scouts Laiche e Plura- re per un’associazione confes-
fondo al cuore, proprio in liste in Italia che fanno bene sionale che ha preso a prestito
fondo in fondo, persino qual- ed allora saranno loro a pren- il metodo Scout modificando-
che pensiero cattolico…! dere il testimone e portarlo ne una parte, quella relativa
E forse, continuando così, verso l’alto. alla credenza religiosa, e
magari si sarebbe potuto an- Dell’Oglio ha fatto il primo mettendolo al servizio della
dare ancora oltre, nella stessa passo, ha superato il primo Chiesa Cattolica, come ebbe a
direzione. gradino e noi ci aspettiamo dire al primo convegno dei
La sola cosa che non hanno che adesso qualcun altro fac- capi e dei commissari dell’A-
potuto contestare, perché è di cia il secondo e poi magari un SCI, in coda al secondo con-
una evidenza lampante, è il giorno più lontano qualcun flitto, l’allora monsignor Gio-
metodo fondamentale perché altro farà il terzo ed uscirà vanni Battista Montini (poi
quello ha una impronta Mas- finalmente la “prova” definiti- papa Paolo VI), della segrete-
sonica evidente negli ideali, va che B.-P. era iniziato all’Ar- ria di Sua Santità: «Noi ci ap-
come ci spiega dell’Oglio, nei te Reale e questo metterà la proprieremo dello Scautismo
tre gradi del cammino di ap- parola fine alle manovre di e ne faremo uno strumento al
prendimento, nelle cerimonie, “aggiustamento” ideologico. servizio della Chiesa».
nei termini, e come (ma su Quello che conta è che lo Tutto qui. Il libro di Giuseppe

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BOLLETTINO DI INFORMAZIONE DI STORIA DELLO SCAUTISMO IN ITALIA

ALERE FLAMMAM

HANNO
COLLABORATO:

PUBBLICAZIONE NON PERIODICA,


A DIFFUSIONE INTERNA E • Danila Monteleone
GRATUITA, PER GLI
APPARTENENTI ALLE
• Marcello Rampolla
ASSOCIAZIONI SCOUT IN ITALIA. • Fabrizio Santoni
• Giuseppe Merlini

La collaborazione e gratuita

Manoscritti, disegni e
fotografie, anche se pubblicati,
non vengono restituiti.
I dati personali sono trattati ai
Ogni Autore scrive sotto la
sensi dell'ex artt.13 e 23 del D.Lgs.
propria responsabilita .
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2016/679.
E consentita la riproduzione
anche parziale degli articoli
purche , a tutela della proprieta
intellettuale,
venga citata la fonte .

LA REDAZIONE: Se desiderate scrivere alla redazione


Agostino Volta, alereflammam.scout@gmail.com

Giuseppe dell’ Oglio,


Chiuso in redazione
Salvatore Zappardino,
nella tana dei torchi web
Grafica e impaginazione: Erik Zauli
il 21/12/2020

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