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DISCORSO DELLA MONTAGNA 2°

Thursday 21 January 2021

DISCORSO DELLA MONTAGNA II1


Le beatitudini

(seconda parte)

Obiettivo:
Spiegare le beatitudini alla Luce dell’intendimento Spirita.

Idee principali:
Le beatitudini sono parte degli insegnamenti tramandati da Gesù nel Sermone del
Monte.

1 - Testo Evangelico: (Matteo 5, 1-12)


“Vedendo la folla, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi
discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che piangono,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni
sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché
grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che
furono prima di voi”.

2 – Interpretazione del testo Evangelico:

“Beati quelli che piangono, perché saranno consolati”, (Matteo 5,4)

1
FEDERAZIONE SPIRITICA BRASILIANA - Studio Approfondito della Dottrina Spiritica - Libro II - Insegnamenti
e Parabole di Gesù - Modulo II - Insegnamenti diretti di Gesù – Le Beatitudini.
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DISCORSO DELLA MONTAGNA 2°
Thursday 21 January 2021

Qui, se non cerchiamo di trovare il senso della parola, possiamo pensare che abbiamo
un apparente paradosso. Perché sono beati quelli che piangono?

 Beati quelli piangono e sano aspettare (speranza), senza lamentarsi e disperarsi,


sopportando la maldicenza e il sarcasmo, senza odio, o rancore, comprendendo
negli avversari e nelle circostanze che gli sono avverse, una lezione evolutiva e
sperando con fiducia nel soccorso divino, perché realmente saranno consolati.2

Chi sono quelli che piangono?

All’epoca di Gesù, (credo ancora oggi), la marginalizzazione era cosa comune ai


poveri e sfortunati. L’austerità della legge mosaica soffocata dall’intolleranza politico
– religiosa, non lasciava spazio alla misericordia.

Il dolore è la benedizione depurativa.

Con Gesù la misericordia è messa in pratica. Quelli che piangono sono considerati
beati perché le loro lacrime funzionano come una catarsi, mai come manifestazione di
disperazione. In questo senso scrive Emmanuel:

 Possiamo classificare la sofferenza dello Spirito, come dolore-realtà e il


tormento fisico di qualsiasi natura, come dolore-illusione. In verità, tutti i
dolori fisici portano al risveglio dell’anima per doveri grandiosi, sia come
espressione espiatoria, sia come conseguenza degli abusi umani, o ancora come
avvertenza della natura materiale, all’organismo (per esempio le malattie).
Mentre il dolore fisico è un fenomeno, quello morale è l’essenza. Di qui la
ragione per la quale il primo va e viene, anche se accompagnato dalle
transizioni della morte dei corpi materiali, ma solamente il dolore spirituale è
abbastanza grande e profondo per promuovere il luminoso lavoro di
perfezionamento e di riscatto.3

Perché sono beati?

Quando Cristo ha detto: “Beati gli afflitti”, non parlava in generale di colo-ro che soff
rono, poiché tutti quelli che sono quaggiù soffrono, così sul tronocome sulla paglia. 
Ma, purtroppo! Pochi sanno soffrire, pochi comprendono che solo le prove sopportate
con serenità possono condurre al Regno di Dio.

2
Chico Xavier/Humberto de Campos – Lettere e Croniche
3
Chico Xavier/Emmanuel – Il Consolatore domanda 239.
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DISCORSO DELLA MONTAGNA 2°
Thursday 21 January 2021

Lo scoraggiamento è una colpa; la fiducia è la salvezza. La preghiera è per l’anima


un sostegno, ma non basta: bisogna che sia accompagnata da una viva fiducia nella
bontà di Dio. Vi è stato detto spesso che egli non pone mai un fardello troppo pesante
sulle spalle deboli, poi il fardello è proporzionale alle forze, come la ricompensa sarà
proporzionata alla resistenza e al coraggio.4

La ricompensa.

La consolazione esposta nel testo evangelico è più di una parola, attitudini di conforto
o semplice balsamo. Rappresenta un’opportunità di lavoro in beneficio di quelli che
soffrono perché promuovono l'esperienza della carità e della cooperazione fraterna.

 Beati chi ha avuto occasione di provare la loro fede, la loro fermezza, la loro
perseveranza e la loro sottomissione alla volontà di Dio, perché a loro sarà reso
cento volte la gioia che hanno perduto.
 Dopo la fatica verrà il riposo nelle dimore del Padre.5

Grazie

4
Allan Kardec – Il Vangelo Secondo lo Spiritismo – Cap. 5, item18
5
Idem
3