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Dopo la morte di Weber a Londra (1826), Carl Gottlieb Reissiger (nato il 31 gennaio 1798 a

Belzig, nei pressi di Wittenberg, morto il 7 novembre 1859 a Dresda) ha lavorato come
direttore musicale come suo successore all’Opera di Dresda. In realtà, Heinrich Marschner
speculò sul posto vacante, non senza motivo, ma probabilmente era troppo “tedesco” per la
corte e soprattutto per il re Federico, che proteggeva il partito italiano Francesco
Morlacchi. Reissiger sembrava più a proprio agio, soprattutto da quando nel 1824 debuttò
con un’opera italiana (La Didone abbandonata di Metastasio, secondo atto). Tuttavia, il
riconoscimento della sua nomina a giudice del Kappellmeister, ruolo che ricoprì fino alla
sua morte, avvenne solo nel 1828.
Insieme a Sophor, Reissiger era considerato una delle prime autorità musicali della
Confederazione Tedesca, e come tale apparteneva a “circa 25 accademie, società e
associazioni nelle varie regioni… Le composizioni di Reissiger riflettono a pieno l’ideale
musicale borghese del suo tempo. I suoi brillati pezzi per pianoforte, la musica da camera e
soprattutto le sue canzoni soliste o per cori hanno goduto di grande popolarità. Facili da
cogliere, magistrali nel modo in cui sono presentati (Schumann chiamava i trii per
pianoforte un’opera esemplare), ma le sue opere, come spiega l’immensa produttività,
disomogenea nel valore, si sono rivelate essere autentiche ‘Gemütsmusik’ tedesche, la cui
onestà e naturalezza trovavano la più felice espressione nel genere lirico e umoristico. Il
giudizio fortemente soggettivo di Wagner su di lui si spiega con i forti contrasti tra i due.
Ciò, tramandato da Glasenapp e altri, ha portato a lungo pregiudizi infondati nei confronti
della persona e dell’artista che era Reissiger.” (MGG)
Il presente Concertino per Flauto ed Orchestra in Re maggiore”, op. 6, fu probabilmente
composto da Reissiger nelle vacanze del 1830. Nell’ autunno successivo, il flautista Carl
August Grenser (1794-1864) di Lipsia lo suonò per la prima volta e l’Allgemeine
musikalische Zeitung (AMZ), la principale rivista musicale dell’epoca, ne parla nel numero
di ottobre (n.43) dello stesso anno: “Nel quarto concerto in abbonamento siamo stati
deliziati dall’alta presenza del nostro amato principe, il duca di Sassonia, Friedrich August.
Un tripudio di applausi ha salutato l’eroe tuttofare sotto il suono delle trombe e dei
timpani e la città era ansiosa di intrattenere i suoi amici con una luce il più brillante
possibile. L’ouverture del Vampyr di Marschner, eseguita di buon grado, è stata seguita
dalla Scene di Sophor e l’aria di Zemire e Azor , Vergebens sucht in weit Ferne, cantata
dalla signorina H. Grabau, bella ma un po’ timida. Il signor Grenser ha suonato il nuovo
concertino per flauto di Reissiger con grande gusto ed evidente abilità…”
Schlesiger esibì l’opera a Berlino fino al 1830 (Pl.-N.1568), come di consueto in alcune
parti. Non essendo stato possibile trovare l’autografo, la nostra nuova edizione si basa
interamente sulla prima stampa appena citata, e si limita alla tacita revisione di alcuni
errori e incongruenze dell’originale. Ringraziamo la biblioteca di Berlino (Dott. K.-H.
Köhler) per averci gentilmente fornito il microfilm in cui si trova una copia dell’edizione
del lavoro di Schlesinger, sotto il marchio DMS Mus. 5450.

Colonia, lì febbraio 1977 Dieter H. Förster