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1. su una tonica prolungata che scende al tono inferiore, si armonizza con un II con settima in terzo rivolto.

Si tratta di un giro armonico piuttosto ricorrente: I –


II24 – V6 – I;
2. il basso presenta un cromatismo ascendente. Si potrebbe pensare ad una modulazione, in questo caso ad una modulazione a re minore. Ma scorrendo avanti
osserviamo che a mis. 5 c'è una cadenza perfetta nel tono di impianto. Si tratta dunque di un movimento cromatico che non implica modulazione. E' una
tonicizzazione, un momentaneo appoggio al secondo grado. Si armonizza come sensibile di re, come V di re in primo rivolto: (V)6 II
3. prestare sempre molta attenzione alle cadenze perfette. In questo caso un cadenza nel tono di impianto che si esprime con un salto ascendente di quarta sulla
tonica in battere
4. la sensibile abbassata di un semitono che scende al grado inferiore è un altro indicatore di uno spostamento armonico. Una tonicizzazione sul tono di Fa, IV
grado. La sensibile abbassata va dunque pensata come settima dell'accordo di settima di dominante di Fa: do mi sol sib: (V)24 IV
5. prestare attenzione a evitare i raddoppi della terza della triade (in questo caso il la del basso non va raddoppiato)
6. Si tratta di una ricorrente progressione: le tre note discendenti rappresentano un tono fondamentale, una settima in terzo rivolto e in infine un accordo in primo
rivolto
7. il sesto grado abbassato della scala che scende al tono inferiore è un segno dell'uso di un IV minore in primo rivolto o di una sesta eccedente (tedesca o
francese) segue poi I46 V I
8. una scala diatonica discendente la quale per ogni suono porta almeno due accordi, è da intendersi come progressione di accordi in terzo rivolto e in primo
rivolto. Nell'esempio un II24 che scende al V6.
9. la cadenza perfetta indica qui una modulazione a sol maggiore 10. il fa naturale immediatamente dopo segna il riavvicinamento in do ed è da intendersi come
settima di dominante in terzo rivolto
11. di nuovo sesto grado abbassato della scala in movimento discendente: sesta tedesca. 12. il prolungamento su più battute di una dominante o di una tonica è da
intendersi come Pedale. Su questo suono attuiamo una sequenza armonica i cui accordi non devono necessariamente includere il suono del basso (che in alcuni
punti risulterà estraneo e dissonante). Nell'esempio si è scelto di muovere poco le parti utilizzando l'abbassamento di un semitono della quinta della triade o
l'innalzamento della fondamentale 13. il secondo grado abbassato che scende poi in tonica è un segno della sesta tedesca su II abbassato. Risolve subito in tonica.

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