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Settimanale di Preghiera Domenica 17 gennaio 2021 2^sett. Tempo ordinario Anno XXIII n.

973

Non di solo Pane

Ho sperato: ho sperato nel Signore


ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
2^ settimana Mi ha tratto dalla fossa della morte,
dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
Tempo Ordinario ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.

Molti vedranno e avranno timore


e confideranno nel Signore.
Apostolato
della preghiera

Vivete intensamente le vostre gior-


nate!
Siate saldi nella vostra fede e gene-
Gennaio rosi nella carità verso le persone
Primo venerdì
01/01 che incontrate.
(Papa Francesco)

Mani libere

Il problema non sono tanto i beni materiali, granaio. E anche la nostra preghiera asso-
quanto la nostra maniera di farne uso. E’ tal- miglia al soliloquio del possidente stolto
mente facile che la logica si capovolga, senza della parabola di Gesù: “Anima mia, hai a
che neppure ce ne rendiamo conto, e finire per disposizione molti beni, per molti anni;
essere nella pratica dominati da quanto posse- riposati, mangia, bevi e divertiti!” (Lc
diamo. Quante volte i beni, invece di allargare 12,19)
gli orizzonti della nostra umanità, ci riducono, E’ proprio vero: quando richiudiamo la
ci sminuiscono, ci sequestrano nella logica di mano per afferrare un qualsiasi oggetto
avarizia e di ansietà! Quante volte i beni, invece dicendo : “E’ mio” , abbiamo guadagnato
di essere una possibilità di dare concretezza l’oggetto ma perduto la mano. Per la pre-
alla bellezza della carità, di investire nella co- ghiera, invece, ci servono mani libere da
struzione della fraternità e dell’amicizia sociale, qualsiasi forma di autosufficienza.
ci rendono malinconici costruttori di muri e di Signore, insegnaci a fare della vita un do-
asimmetrie che finiamo per tollerare! Quante no.
volte, in nome dei beni privati, rinunciamo al (Josè Tolentino Mendonça)
bene comune, relegandolo a un piano seconda-
rio. Ci riduciamo soltanto a essere guardie del
nostro appartamento e vigilantes del nostro

Non di solo pane 2^ settimana tempo ordinario - Numero 973 pagina 2


I santi del giorno: San Giuliano Saba, eremi-
ta; san Marcello, vescovo.
“La fiducia è la forma più alta di motivazione
umana. Fa’ emergere quanto c’e di meglio in
assoluto nelle persone.” (S. Covey)
Domenica
Gennaio
Tempo ordinario
17
TO

Parola di Dio Il Santo del giorno: sant’Antonio


in briciole La ricerca dell'essenziale è ciò che ha sempre reso i santi affasci-
nanti agli occhi dei fedeli di ogni epoca. In sant'Antonio, in parti-
colare, la devozione popolare ha visto un modello in grado di offri-
re la speranza: Dio si può trovare in ogni luogo anche nei più sper-
“Parla che il tuo servo ti duti e lontani dalla “civiltà”. Era nato a Coma, nel cuore dell'Egit-
ascolta!” to, intorno al 250, e a vent'anni si ritirò a vita eremitica nel deserto,
Pagina curata da Don Luciano V. M. spostandosi poi in un secondo momento sulle rive del Mar Rosso:
qui rimase per più di 80 anni. La sua fama si diffuse diventando un
(1Sam 3,3b-10.19)
punto di riferimento e un maestro di spiritualità per i suoi contem-
Signore, tu mi hai comprato poranei. Uscì dal suo romitaggio solo due volte per aiutare i cristia-
davvero a caro prezzo; mi hai ni di Alessandria nella persecuzione. La sua storia è giunta fino a
reso membro del tuo corpo e noi grazie a sant'Atanasio, suo discepolo e poi vescovo di Alessan-
tempio del tuo Spirito. Aiutami dria. Sant'Antonio viene invocato per la protezione da diversi mali.
a fermarmi presso di te, a non
temere il silenzio della contem-
plazione, quel silenzio che mi
permette di fare un’esperienza
profonda della tua amicizia per Vangelo Gv 1,35-42
me. Fa che io possa conoscerti
non per sentito dire, ma per a- In quel tempo Giovanni stava con
verti veramente incontrato e due dei suoi discepoli e, fissando
che la tua grazia mi coinvolga lo sguardo su Gesù che passava,
totalmente e rinnovi ogni fibra disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i
del mio essere, poiché voglio suoi due discepoli, sentendolo
dimorare con te. Solo così po- parlare così, seguirono Gesù.
trò diventare un tuo testimone
Gesù allora si voltò e, osservando
e regalare ai miei fratelli il teso-
ro prezioso della fede in te. Mi che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli rispose-
riconosco facilmente in Pietro, ro: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Dis-
restio a riconoscerti come suo se loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli
Maestro e Signore, ma voglio dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del
diventare sempre più simile al pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni
discepolo amato e trovare nel e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli
mio cuore la disponibilità e
incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo tro-
l’entusiasmo con il quale Sa-
muele rispose alla tua chiamata. vato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù.
Come lui voglio anch’io poterti Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio
rispondere: “Parla che il tuo ser- di Giovanni; sarai chiamato Cefa», che significa Pietro.
vo ti ascolta!”-

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“Egli ha sempre tempo per noi ….” meditazione curata da don Luciano Vitton

riggio è sempre pronto a Come pure si serve anche


farci sperimentare la sua della mia parola per rivol-
vicinanza. gere i suoi inviti: chiamati
Può essere lui stesso che a entrare in dialogo con
chiama, o magari siamo lui, per diventare occasio-
noi che prendiamo ne di coinvolgere anche
l’iniziativa, ma l’esito è altri in questo divino col-
sempre il medesimo: egli loquio. Una parola, quella
«Che cosa cercate?». Gli rispose-
ha sempre tempo per noi, del Signore, che non lascia
ro: «Rabbì – che, tradotto, signi- siamo solo noi che a volte mai le cose come stanno,
fica maestro –, dove dimori?». diciamo di non aver tem- ma le vuole sempre volge-
Disse loro: «Venite e vedrete». po per lui. re al meglio: se ci cambia
Può capitare anche di non il nome, è come se ci cam-
Ogni ora è adatta per in- riuscire a distinguere la biasse i connotati più pro-
contrarsi con il Signore: sua voce, troppo simile a fondi, rendendoci più si-
sulla porta non c’è scritto qualche altra conosciuta: mili all’immagine da lui
che riceve dalle ...alle...ma ma forse si serve proprio progettata.
che sia notte fonda o che di quella persona per dar-
siano le quattro del pome- mi le sue indicazioni.

Contemplo: Discreto nel conversare


Preghiamo la
Parola
Entra delicatamente in casa nostra quando gli fa male. Ciò che più mi
e non vuol mai dominare la con- tormenta in queste conversazioni
Vieni Signore, Dio versazione. Ci lascia intavolare è che spesso le parole degli uomini
di bellezza e di pa- qualsiasi discorso, dai più piccoli ai mi piacciono più delle parole di
ce. Questo il mio più interessanti. Pare che non lo Dio e così rischio di sentirlo trop-
riguardino, invece se potessimo po poco. Perché appena un ospite
cuore desidera, vederlo ci accorgeremmo come a accenna a parlare, Dio tace, non
quanto più sono volte ne soffre come quando era interrompe mai il discorso degli
immerso nelle fati- incoronato di spine. Basta offen- uomini. Bisognerebbe che tutti
dere anche in piccole cose la carità sentissimo il bisogno di ascoltare,
che e nelle battaglie che lui ne piange. Però non può invece sentiamo il bisogno di par-
della vita. chiuderci la bocca anche quando lare, anche quando non abbiamo
la nostra conversazione è veleno- niente da dire.
sa. Lui che faceva tacere i venti sul
(Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
lago di Tiberiade, non può impe-
dirci di dire una parola anche Antonioli)

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 4


I Santi del giorno: Santa Prisca, martire; bea-
to Fazio di Cremona, laico.

“La delicatezza è in realtà, una sorta di let-


tura del pensiero.” (S. O. Jewett)
Lunedì
Gennaio
Tempo Ordinario
18
TO
Il Santo del giorno: santa Margherita d’Ungheria
Parola di Dio Sarebbe un errore pensare che siamo noi a “trovare” Dio: è
in briciole lui che “si mette sui nostri passi” e ci viene incontro. A noi
spetta saperne cogliere la presenza, come fece santa Marghe-
rita d'Ungheria, che si ritrovò da piccola in monastero e tra
quelle mura trovò il dono più prezioso: l'amore di Dio. Nata
Gesù Cristo: vero e som- a Buda nel 1242, fu una delle più grandi e amate mistiche
mo sacerdote medievali del suo Paese, figlia del re Bela IV, che nel 1252 la
Pagina curata da Don Luciano V. M. affidò alle domenicane dell'Isola delle Lepri, sul Danubio. Lì
Margherita trovò la propria vocazione e nel 1261 pronunciò i
“....Pur essendo Figlio, imparò voti, incamminandosi lungo un percorso fatto di preghiera,
l’obbedienza da ciò che patì…..” cura dei malati, esperienze mistiche. Morì il 18 gennaio 1271
(Eb 5,1-10) a nemmeno 29 anni. La devozione di questa santa si estese,
Melchisedek è un personaggio sino a renderne diffusa l'iconografia anche in Italia. Tra le
che viene citato nella vicenda voci che disse di aver udito, Giovanna d'Arco riferì che ac-
di Abramo, nel libro della Ge- canto a quelle di Michele Arcangelo e di Caterina da Siena
nesi. E’ un misterioso re che c'era anche la sua.
offre al patriarca un dono sin-
golare:: il pane e il vino. La let-
tera agli ebrei, riprendendo
una frase del Salmo 109, lo
identifica con il modello del Vangelo Mc 2,18-22
vero e sommo sacerdote: Gesù
Cristo. Ma come Gesù ha eser- In quel tempo, i diepoli di Giovanni
citato il suo sacerdozio? Egli e i farisei stavano facendo un digiu-
fu sacerdote perché esercitò il no. Vennero da Gesù e gli dissero:
suo ministero patendo nella «Perché i discepoli di Giovanni e i
sua persona, per mezzo discepoli dei farisei digiunano, men-
dell’obbedienza che visse. tre i tuoi discepoli non digiunano?».
L’unica vera offerta gradita al Gesù disse loro: «Possono forse
Padre è stata la sua preghiera digiunare gli invitati a nozze, quan-
continua e purissima: sei stato do lo sposo è con loro? Finché han-
redento dalle lacrime di Dio, no lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni
che nella sua umanità ha avuto
quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.
paura del dolore e della morte.
Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altri-
In lui trovi la salvezza, quando
menti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo
hai il coraggio di unirti a lui
nell’amore. strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vec-
chi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma
vino nuovo in otri nuovi!».

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 5


“Tutto tu guardi e prendi nelle tue mani…”a cura di don Luciano Vitton Mea

dramma pare assurdo e si fica il sì dell’unigenito


consuma nella più grande conducendolo passo, do-
solitudine. Solo le armi po passo alla vittoria. O
dello Spirito e una confi- divino Maestro, insegna
denza illimitata nel Padre anche a noi l’umile, tena-
aiutano il figlio ad attra- ce e confidente via
versare quella notte più dell’affidamento al Padre
buia di tutte le notti. nell’ora della prova! Dona
Colui che solo può so- anche a noi la grazia di
stenerlo in un’angoscia effondere con totale con-
così terribile e dolorosa, fidenza i gemiti e i sospiri
Offri preghiere e suppliche accoglie commosso quelle dei nostri cuori affranti,
con forti grida e lacrime. lacrime e quelle suppliche purificati nel crogiolo del-
Lacrime di dolore, di che, come incenso profu- la vita. Le nostre lacrime
sgomento! La paura e mato, impreziosito dal non ti sono nascoste!
l’angoscia attraversano il dono totale di sé, attra- Nessuna di esse andrà
cuore, come una tempe- versano le nubi e giungo- perduta perché tutto tu
sta. E’ buio nel cuore del no sino al suo cuore. guardi e prendi nelle tue
Figlio. Il male scatena la Quella mano provvidente mani.
sua ira sull’innocente. Il e paterna sostiene e forti-

Contemplo: Non posso mai averti dalla mia


Preghiamo la
Parola
Sei entrato nella mia casa non do si è totalmente donato a te.
Padre, donaci il no-
per sottoscrivere la causa. Non Uno per ragionare non deve
stro pane quotidiano: sei venuto da me per darmi ra- mai aver conquistato la verità
donaci il pane di vita gione, ma per sostenere la veri- perché allora non ha più biso-
che è il tuo Figlio Ge- tà. Non posso pretendere che tu gno di ragionare. Per questo Di-
sù, perché impariamo segua la mia strada, sono io che o non si trova mai completa-
a condividere il pane devo venire sulla tua. Certe vol- mente e non si possiede mai del
delle nostre mense te mi illudevo perfino di poter tutto. Quando mi illudo di strin-
realizzando il vero
comprare il tuo consenso, di- gerlo tra le mani non trovo altro
banchetto dei figli e
dei fratelli. Donaci
menticando che nessuno può che vanità.
questo pane, Padre comprarti e nessuno è in grado
(Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
nostro. di comprenderti. Nessuno tratta Antonioli)
con te di soldi: tu doni. Uno
può averti dalla sua parte quan-

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 6


Santi del giorno: San
Macario il Grande, abate
(300-390); san Bassiano, vescovo.

“A volte l’unico modo di saltare consiste nel


chiudere gli occhi, lasciarsi andare e avere fidu-
Martedì
Gennaio
Tempo Ordinario
19
cia.” (A. Dickinson)
TO
Il Santo del giorno: san Mario
Parola di Dio Testimoni generano testimoni, perché sta nella nostra natura
in briciole tendere a imitare ciò che ci affascina e ci coinvolge. Ed è pro-
prio questo il messaggio della storia di san Mario, che secondo
la tradizione morì martire con la moglie Marta e i figli Abaco e
Audiface. Una Passio del VI secolo descrive Mario e i suoi fa-
migliari come pellegrini persiani giunti a Roma per pregare sul-
Un comportamento di vita le tombe dei martiri, probabilmente verso la fine del III secolo.
Si trovarono però in mezzo alla persecuzione voluta da Diocle-
Pagina curata da Don Luciano V. M. ziano: sulla via Salaria aiutarono un prete romano a sepellire i
“..Dio non è ingiusto tanto da dimentica- corpi di 260 martiri, ma la loro opera non passò inosservata.
re il vostro lasvoro e la carità che avete Vennero, infatti, arrestati e quando fu chiesto loro di sacrifica-
dimostrato”.. (Eb 6,10-20) re agli dei pagani rifiutarono di rinnegare la propria fede. Per
questo vennero condannati alla decapitazione e poi sepolti da
Dio per dimostrarci che la sua una matrona in un possedimento agricolo chiamato "Buxus",
promessa non manca di com- oggi Boccea. L'esempio di chi aveva versato il sangue per la
piersi, usa una maniera umana fede portò anche loro a donare la vita per il Vangelo.
per farsi comprendere da noi:
egli promette con giuramento,
come fece Abramo. Ma a que-
sta promessa si deve risponde-
re con la perseveranza. E’ fa- Vangelo: Mc 2,23-28
cile compiere atti di amore, di In quel tempo, di saba-
coraggio e di donazione di sé: to Gesù passava fra
il difficile sta invece nel perse- campi di grano e i suoi
verare in essi, cioè far si che discepoli, mentre cam-
essi non siano atti isolati, minavano, si misero a
quanto piuttosto un vero e cogliere le spighe. I fari-
proprio stile di comportamen- sei gli dicevano:
«Guarda! Perché fanno
to. Eppure, è proprio sulla
in giorno di sabato
perseveranza che si gioca quello che non è leci-
l’autenticità del nostro essere to?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che
cristiani. Quanto più si perse- fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi
vera nella pratica del bene, tan- compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abia-
to più in noi cresce la speranza tàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta,
nei doni che Dio ha promesso che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede
a ciascuno e, già adesso, pos- anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato
siamo godere della sua presen- fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Fi-
za fissando lo sguardo su di glio dell'uomo è signore anche del sabato».
lui.

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 7


“Un piccolo germoglio. ” a cura di don Luciano -Parroco di Bovegno

zonti infiniti, che danno doso che offre riparo nella


ampio respiro al nostro fatica del cammino.
pellegrinare.
Non te ne andare o virtù
Senza di te siamo tutti un santa, ancora alla quale
poco miopi, incapaci di saldamente attraccare la
vedere, al di là del nostro barca della nostra vita,
naso, le insondabili ric- all’infuriare di ogni tempe-
chezze promesse a coloro sta. E se, per distrazione o
che scelgono di continua- malavoglia, non ci accor-
O speranza, virtù prezio- re a fidarsi di Dio. giamo di te, ti preghiamo:
sa, riflesso del volto di Di- scuotici tu dal torpore!
o, tu doni stabilità al no- Grazie o sorella speranza
Destaci e prendici per ma-
stro cuore, aiutandoci a che rendi tutti un poco
no!
vivere da protagonisti, so- più disponibili ed evange-
stenendoci nel buon com- licamente pazienti nel Con te il viaggio della vita
battimento della fede. portare la nostra piccola e diviene più sereno poiché
preziosa croce quotidiana! la meta brilla già nel no-
Tu doni perseveranza al stro cuore. E questo ci
nostro andare, spalancan- Sei un piccolo germoglio,
basta!
do i nostri sguardi a oriz- ma se coltivato con cura,
puoi divenire albero fron-

Preghiamo la Contemplo: Mi nasconde i suoi segreti


Parola Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)

Signore, fa' di me un Ho tante questioni e domande da dovrebbero neppure accorgersi. Ti


arcobaleno di bene, porgli, ma tu non vuoi rispondere. chiedo un si, o un no, circa i miei
di speranza e di pace. Non pretendo di conoscere tutto, rapporti con te: “Sei contento o
Arcobaleno che per
nessuna ragione an- però c’è in me un istinto che vor- no?”.
nunci le ingannevoli rebbe qualche cosa di più. Non
Se sei contento fa che abbia un
bontà, le paranze chiedo miracoli né cose straordi-
vane, le false paci. cane sulla strada, ce ne sono tanti
narie, ma vorrei qualche piccolo
Arcobaleno incarna- al mio paese. Ma tu, o Dio, non
segnale che mi confermi la tua
to da te quale annun- vuoi più che giuochi e non lo fai
cio che mai fallirà il esistenza e che mi dica qualche
abbaiare.
tuo amore di Padre, cosa di più sull’al di là.
la morte del tuo Fi- (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
glio, la meravigliosa Anche l’uomo ha i suoi segreti e Antonioli)
azione del tuo Spiri- ne è geloso, quindi nessuna mera-
to, Signore. viglia che Dio abbia i suoi.
(Helder Camara) Qualche volta ti domando un pic-
colo miracolo di cui gli altri non

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 8


Santi del giorno: San
Fabiano, Papa dal 236 al
250 e martire; Sant'Enrico di Uppsala, ve-
“Ricerca sempre il dettaglio che vende una rosa
diversa da tutte le altre perché ogni fiore ha il
Mercoledì
Gennaio
20
suo modo unico e speciale di donarsi al sole.” (S.
Tempo ordinario
Giommoni)
TO
Il santo del giorno: san Sebastiano
Parola di Dio San Sebastiano fu ucciso dalle frecce scoccate dai compa-
in briciole gni soldati, un supplizio che fa pensare alle tante piccole
persecuzioni che oggi i cristiani, anche nel mondo occi-
dentale, subiscono quotidianamente se appena osano di-
chiarare la propria fede. L'esempio di questo santo, però,
L’alleanza tra Dio e ci incoraggia a non ridurre mai il Vangelo a un mero
l’umanità intera "fatto privato". Poche le notizie storiche riguardanti Se-
Pagina curata da Don Luciano V. M. bastiano: il martirologio lo dà originario di Milano e arri-
“…..egli rimane sacerdote per sem- vato a Roma dove subì il martirio. Nato forse attorno al
pre……” (Eb 7,1-3.15-17) 263 per la tradizione era un cavaliere, che sfruttando l'a-
Melchisedek viene presentato micizia con Diocleziano e affrontando la persecuzione
dalla Genesi come un perso- anticristiana scatenata proprio dall'imperatore, portò aiuto
naggio eterno; l’autore sacro
ai perseguitati, convertendo anche altri prigionieri e gli
argomenta questa tesi basan-
dosi sul fatto che di questo stessi soldati. Un'opera che gli valse il martirio, avvenuto
personaggio in realtà non si probabilmente nel 304.
conosca niente. Proprio per
questo motivo egli è la figura
migliore che anticipa e accenna
alla persona e all’ opera di Ge- Vangelo Mc 3,1-6
sù Cristo. Anche Cristo è sa-
cerdote non per generazione
In quel tempo, Gesù entrò
umana. Egli è “sacerdote per
sempre”, perché offre a Dio se di nuovo nella sinagoga. Vi
stesso. Non celebra sacrifici era lì un uomo che aveva
con animali; nella Cena pa- una mano paralizzata, e sta-
squale presenta la sua morte e vano a vedere se lo guariva
risurrezione con i segni del pa- in giorno di sabato, per ac-
ne e del vino, offerti e donati cusarlo. Egli disse all'uomo
ai suoi per rinnovare l’alleanza
che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi
tra Dio e l’umanità intera. An-
che per noi, il pane e il vino domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare
sono segno di alleanza con Di- del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E
o e della sua continua benedi- guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la du-
zione sul mondo. E questo rezza dei loro cuori, disse all'uomo: «Tendi la mano!». Egli la
vuol dire che egli desidera con- tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli
tinuare la sua opera attraverso erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
di noi, suoi ministri, sia solo
battezzati che anche sacerdoti,
ministri del tutto particolari.

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 9


“Una meteora dalla scia luminosissima...” a cura di don Luciano –

giustizia e pace, Melchise- ce e di giustizia, Gesù Cri-


dek! sto.
Come una meteora attra- Egli ha posto la sua dimo-
versi la vicenda di Abra- ra in mezzo a noi, ha fre-
mo, giusto il tempo per quentato i nostri luoghi, ci
benedirlo e ricevere da lui ha donato parole di vita e
omaggio. gesti di liberazione, ci ha
Come mai così sconosciu- promesso una pace più
to, ma così importante? resistente degli intrighi di
Perché sei una meteora potere.
con una scia luminosissi- Che i nostri cuori non sia-
ma, ed è questa coda ab- no pietre di insensibilità e
Quanto fascino, quanto bagliante che tu vuoi vol- di incredulità, che le no-
mistero suscita questa tua giamo il nostro sguardo: stre mani si stendano per
fugace apparizione nella dobbiamo lasciarci illumi- incontrarne altre in un
narrazione biblica; quanta patto di amicizia e di fra-
nare dallo splendore del
suggestione in quel tuo vero e definitivo re di pa- ternità!
nome che fonde insieme

Preghiamo la
Parola Contemplo: Non prevedo mai il suo arrivo
Signore,
tu sei la vita che voglio Riesco a mettere assieme qualcosa simo con lo stesso amore con cui
vivere, che posso chiamare pranzo ma, accolgo te. Tutti i vuoti della tua
la luce che voglio riflet-
tere, all’ultimo momento, c’è sempre attesa li devo riempire con l’attesa
il cammino che condu- qualcuno che lo sostituisce. Lui dei miei fratelli. Io posso aspettare
ce al Padre, non è mai venuto. Quando atten- la tua accoglienza trionfale soltan-
l'amore che voglio a-
mare, do lui, capita la persona più strana to se l’avrò fatta a tutti questi miei
la gioia che voglio con- a sostituirlo ed io sono costretto a fratelli. Sarò ammesso a vedere il
dividere,
la gioia che voglio se- far buon viso a chi avrei respinto tuo volto soltanto se sarò riuscito
minare attorno a me. volentieri. Se non aspettavo te, o a sopportare il volto dei miei fra-
Gesù, tu sei tutto per Dio, avrei scacciato in malo modo telli. Domani ti riconoscerò, senza
me, senza Te non pos-
so nulla. quel mio fratello, invece l’ho ac- averti mai visto, purchè oggi rico-
Tu sei il Pane di vita colto al tuo posto. Adesso lo so nosca tutti questi miei fratelli.
che la Chiesa mi dà. perché, quando t’aspetto, non vie-
È per te, in te, con te (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
che posso vivere. ni; tu vuoi che accolga il mio pros- Antonioli)
(Madre Teresa di Cal-
cutta)

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 10


Santi del giorno: Sant'Epifanio di Pavia, vescovo;
san Meinrado di Einsiedeln, eremita

“Per trattare te stesso usa la testa, per trattare gli


Giovedì
Gennaio
Tempo Ordinario
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altri usa il cuore.” (E. Roosevelt)
TO

I santi del giorno: sant’Agnese


Parola di Dio L'amore cristiano non è semplice “buonismo” infantile, è, infatti,
in briciole un'esperienza sconvolgente, radicale, profonda perché è un viag-
gio verso l'essenziale che unisce ogni essere umano, un itinerario
di “purificazione”. Sant'Agnese, giovane martire del III secolo, è
l'icona proprio di questa purezza di cuore. Era figlia di patrizi
romani cristiani e aveva appena 12 anni quando scoppiò un'aspra
La strada di Cristo
persecuzione. Agnese venne denunciata come cristiana da un
Pagina curata da Don Luciano V. M.
giovane, forse figlio del prefetto: il ragazzo aveva messo gli occhi
“…..…Cristo può salvare perfettamente su di lei ma era stato rifiutato. Fu quindi condannata a essere e-
quelli che per mezzo di lui si avvicinano a sposta nuda nei pressi dell'attuale piazza Navona, ma nessuno
Dio .... “ (Eb 7,25-8,6) riuscì ad avvicinarsi. Venne poi gettata nel fuoco, ma ne uscì ille-
sa. Infine fu uccisa con un fendente alla gola, proprio come veni-
Gli uomini da soli non sono in vano uccisi gli agnelli, i più puri tra gli animali.
grado di aprirsi una strada che
porti fino a Dio, ma Cristo
può condurre l’uomo a una
comunione reale con Dio. Ge-
sù è il perfetto sacerdote per- Vangelo Mc 3,7-12
ché, a differenza di tutti i sa- In quel tempo, Gesù,
cerdoti, egli ha riunito in sé con i suoi discepoli si
l’offerta, l’offerente e il sacrifi- ritirò presso il mare e lo
cio. Infatti, non ha offerto seguì molta folla dalla
qualcosa come fanno tutti i Galilea. Dalla Giudea e
da Gerusalemme, dall'I-
sacerdoti, ma ha offerto se
dumea e da oltre il Gior-
stesso, la sua vita e il suo san- dano e dalle parti di Tiro
gue per gli uomini. Inoltre, egli e Sidòne, una grande fol-
stesso ha celebrato questo sa- la, sentendo quanto face-
crificio sull’altare della croce. va, andò da lui.
Gesù, è quindi l’unico vero Allora egli disse ai suoi
sacerdote degno di entrare nel discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla,
santuario del cielo, per parlare perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti,
continuamente di noi al Padre. cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di
Per questo Gesù ci dice di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano,
cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Di-
chiedere sempre nel suo nome:
o!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi
in lui le nostre preghiere trova- egli fosse.
no sempre ascolto davanti a
Dio.

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 11


“Accogliere il suo annuncio d’amore ....” pagina curata da Don Luciano -
Mentre i nemici di Gesù vina condiscendenza
tramano contro di lui, verso le ferite e i mali
egli si ritira presso il ma- della gente che accorre a
re; dalla sinagoga a una lui da ogni parte.
barca, la potenza salvifi- Egli fa risplendere la vita
ca di Gesù sembra rim- per mezzo del Vangelo,
picciolirsi con uno zoom annunciato da una barca
veloce. –figura della Chiesa -
Invece una grande folla che va tenuta pronta per
va da lui, non solo dalla accogliere il suo annun-
Galilea. cio d’amore, che risuona
«Tu sei il Figlio di Dio!».
Perfino i demoni cadono senza imporsi, che affa-
Ma egli imponeva loro seve-
ai suoi piedi, ma Gesù scina, ma nella libertà
ramente di non svelare chi
impedisce loro di rivelare dell’amore.
egli fosse.
la sua identità: egli non è
un messia trionfante, ma
colui che incarna una di-

Preghiamo la
Parola Contemplo: Sembravi non ascoltarmi
Dio nostro, tu sei al
centro di tutto e tutto Sono venuto a farti visita in chiesa che da tanto lo aspettava. Quando
circondi. Tutto si cur-
va al tuo passaggio: e mi parevi assente. Nulla indicava è tra noi anche lui avrà le nostre
gioie, progressi, dolo- la tua presenza se non la piccola restrizioni e non potrà essere dap-
ri, fallimenti, errori,
opere, preghiere, bel- lampada accanto all’altare. Era pertutto”. Mi fecero così aumenta-
lezze, potenze del cie- l’unica cosa tremolante che diceva re le ragioni della mia pazienza e
lo, della terra e degli di si al mio: Ci sarà? Ma non ti diminuire quasi un senso di gelosia
inferi. Tu non di-
struggi le cose e nep- sentivo. Continuavo a parlarti, ma che noi abbiamo a volte anche con
pure le forzi: le liberi, tu tacevi sempre. Anche il buio Dio. Ma in quel momento mi sono
le orienti, le trasfiguri, della chiesa aiutava la sensazione accorto di una donnetta che prega-
le animi. Donaci la
purezza di cuore, la della tua assenza. Pensavo dentro va in un angolo della chiesa. Per lei
fede, la fedeltà, per- di me: “Dopo tutto, Dio tra noi, era lì il Signore, lei lo sentiva e mi
ché con questi doni si
costruisce la nuova prenderà le nostre abitudini e an- vergognai di non avere le stesse
terra e si vince il che lui potrebbe assentarsi. Tanto disposizioni per sentirlo.
mondo in Gesù Cri- più quando rimane per tanto tem-
sto, nostro Signore. (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
(Pierre Teilhard de po da solo e inattivo nelle nostre Antonioli)
Chardin) chiese. Forse sarà andato anche lui
a far visita a qualche bisognoso,

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 12


Il santo del giorno: San Gaudenzio, vescovo
(327-418); san Vincenzo Pallotti, sacerdo-
te.
“Il tempo può risolvere molti problemi. Ma quelli
Venerdì
Gennaio
Tempo Ordinario
22
che il tempo non può risolvere, li dobbiamo risolve-
re da soli”. (H. Murakami)

Il Santo del Giorno: san Vincenzo di Saragozza


Parola di
Parola di Dio
Dio
in briciole
briciole Troppo spesso questo mondo ci mette alla prova e ci lascia ferite pro-
in fonde, ma guardare alla vita con gli occhi della fede rende queste sof-
ferenze una porta aperta che conduce al cuore di Dio. La storia di co-
raggio e fermezza di san Vincenzo di Saragozza ci ricorda esattamente
questo: chi vive nel Vangelo non teme “l'assalto” del mondo. Vincen-
Una nuova alleanza zo era un diacono, ricordato assieme al suo vescovo, Valerio, che però
Pagina curata da Don Luciano V. M.
era balbuziente, trovando così nella grande capacità oratoria del suo
collaboratore un valido aiuto. I due vennero arrestati a Saragozza nel
“…io perdonerò le loro iniquità e non mi 304 durante la persecuzione di Diocleziano. Quando li ebbe di fronte,
ricorderò più dei loro peccati....” il governatore di Valencia, Daciano, capì subito che Vincenzo era il
più “pericoloso” e su di lui infierì con violenza brutale. Il diacono, pe-
(Eb 8,6-13)
rò, non si piegò alle torture fino alla morte, convertendo molti con il
suo esempio di coraggio e fiducia in Dio.
Dio aveva già stipulato
un’alleanza con il suo popolo
sul monte Sinai, e il testimone
era stato Mosè il quale aveva
visto incidere dal dito di Dio le
parole della Legge su tavole di
pietra. Eppure, ad un certo Vangelo: Mc 3.13-19
punto Dio promette una Nuo-
va Alleanza, che stavolta a- In quel tempo, Gesù
vrebbe scritto direttamente nel salì sul monte, chiamò a
cuore dei credenti. L’autore sé quelli che voleva ed
sacro vede la realizzazione di
essi andarono da lui.
questa promessa di Dio nella
nuova legge promulgata da Ne costituì Dodici –
Gesù Cristo: proprio lui è il che chiamò apostoli –,
garante di questa nuova allean- perché stessero con lui
za che Dio, per mezzo dello e per mandarli a predi-
Spirito, scrive direttamente nel care con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque
nostro cuore. Questa nuova
alleanza trova in Cristo il suo i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi
nuovo compimento perché, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Gia-
per mezzo di essa, il Padre como, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli
perdona tutti i peccati del suo del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo,
popolo. Egli ridona la dignità Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il
perduta per mezzo del suo Fi-
glio fatto carne. Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 13


“Essere con lui……..” a cura di don Luciano - Parroco di Bovegno

dell’Esodo nasce una a tutti l’amore con cui è


nuova alleanza in conti- amata.
nuità con il mistero di
Conoscere questo amore
Israele: dodici uomini
infatti vuol dire anche
voluti e chiamati da Ge-
responsabilità di annun-
sù per stare con lui e per
ciare la salvezza ricevuta.
essere mandati ad an-
nunciare la grazia libe- Anche noi siamo chia-
rante che li ha attratti. mati perché amati: chie-
“…..chiamò a sé quelli che diamo al Signore la gra-
Intimità e missione ca-
voleva ed essi andarono da zia di essere con lui, di
ratterizzanoquesto grup-
lui. Ne costituì Dodici – che desiderarlo sopra ogni
po eterogeneo di uomi-
chiamò apostoli …..” cosa, perché anche altri
ni chiamati a fare del
ne siano conquistati.
Dal mare Gesù sale sul loro privilegio un esem-
monte. Sullo sfondo di pio, un modello di Chie-
queste immagini che ri- sa chiamata ad estendere
chiamano il libro

Preghiamo Contemplo: La mia casa


la Parola
Quando comanda Dio nel mio cuore, se ingiuste, mentre Dio era lì che non
Permettimi Signore dev’essere aperto a tutti, non posso mi permetteva di scacciarlo e n eppu-
più fare un a cernita d’amici e nemici. re di vendicarmi. Avrei volentieri ri-
di non essere Devo spalancare a tutti il mio piccolo sparmiato sul riscaldamento, che inci-
d’inciampo alla tua cuore. Egli ha diritto d’impormi tutti de parecchio sull’equilibrio economi-
misericordia e, fe- gli uomini. Devo svestirmi di ogni co, ma Dio mi teneva il broncio e ho
potere d’imporre i miei gusti e avere dovuto alzarlo. Naturalmente non lo
dele alla tua chia- anche l’arbitrio della casa. M’è venuto faceva per sé, Lui non ha bisogno di
mata, possa servirti in casa un petulante che avrei evitato caldo, ma per tutti gli ospiti. Avrei
volentieri, ora è lui che l’accoglie e lasciato volentieri le finestre aperte
nei più umili e sem- che lo tratta con tanta pazienza che per qualche istante, ma c’erano i dirit-
plici. Che io sia l’altro prolunga la sua sosta. Lui ha ti di un antipatico infermo che lui
strumento del tuo lasciato aperta la porta anche a un aveva lasciato entrare, e così non po-
ladro che ha fatto man bassa anche tevo aprire nemmeno le finestre.
amore infinito. dei soldi che c’erano in un cassetto.
Ciò che più mi ha indisposto è stato (Trattenimenti con Dio, Don Giovanni
un bellimbusto che è venuto in casa Antonioli)
mia ad offendermi con insulti e accu-

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 14


I santi del giorno: Santi Severiano e Aquila,
sposi e martiri; sant'Amasio, vescovo.

“Un solo atto di gentilezza mette le radici in tutte


le direzioni, e le radici nascono e fanno nuovi
Sabato
Gennaio
Tempo Ordinario
23
alberi.” (A. Earhart)

I santi del giorno: santa Emerenziana


Parola di Dio
in briciole La violenza non avrà l'ultima parola perché alla fine la voce
delle vittime attraverserà i secoli, quella dei carnefici, invece,
finirà nell'oblio del tempo. Così giunge a noi la voce di san-
ta Emerenziana, che la tradizione associa alla vicenda di
sant'Agnese, la giovane martire uccisa durante la persecu-
zione di Diocleziano. Emerenziana sarebbe stata tra i fedeli
che stavano partecipando ai funerali di Agnese quando al-
cuni pagani assalirono i cristiani presenti per disperderli.
Emerenziana, forte dell'esempio di Agnese, non fuggì ma
affrontò coraggiosamente i violenti. Il suo gesto, però, le
costò la vita poiché morì lapidata. I genitori di Agnese vol-
lero seppellirla accanto alla figlia, legando così per sempre la
testimonianza delle due martiri. Il martirologio ricorda il
luogo della morte: sulla via Nomentana, nel cimitero mag-
giore.

Vangelo: Mc 3,20-21

In quel tempo, Gesù entrò in


Medita
una casa e di nuovo si radunò
una folla, tanto che non pote- La verità di Cristo, oggi come duemila anni fa, continua
ad essere realtà da cercare e da conoscere, mistero accessi-
vano neppure mangiare.
bile e allo stesso tempo indisponibile.
Allora i suoi, sentito questo,
Il Figlio è sempre oltre: oltre i legami di sangue, oltre ogni
uscirono per andare a prender- confine etnico, religioso, familiare. Egli è la novità assolu-
lo; dicevano infatti: «È fuori di ta che non si lascia prendere da nessuno: solo la disponi-
sé». bilità della fede può accoglierlo, riconoscerlo, seguirlo. La
sua umanità compiuta continua ad attrarre e ad interroga-
re; l’offerta assoluta della sua vita, che negli anni del mini-
stero non gli lasciava tempo neppure per mangiare e
nell’ora suprema divenne sangue versato per tutti, conti-
nua a purificarsi e ad aprire possibilità di comunione con
il Padre.
Grazie a questa offerta possiamo servire, da figli liberi, il
Dio vivente.

Non di solo pane 2^ settimana Tempo Ordinario n. 973 pagina 15


Scheda del n°923
di Non di solo Pa-
ne

Sussidio di preghiera per la famiglia

Coordinatrice
Fiorella Elmetti
Anno XXIII - n. 973
Redazione
Domenica 17 gennaio 2021 don Luciano Vitton Mea,
Chiuso il 08/01/2021 don Carlo Moro, don Fabio Marini,
don Diego Facchetti, Fiorella Elmetti,
Numero copie 950
Tiziana Guerini, Cristina Sabatti e Marina Tanfoglio
Stampato in proprio
Grafica e stampa
don Luciano Vitton Mea
333/3390059
don Luciano Ideato da
don Luciano Vitton Mea

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