Sei sulla pagina 1di 73

Roberto Celeste - maier3452@gmail.

com
Correva l’anno 1962.
Nonostante le apparenze di una sopraggiunta ripresa economica e
di una spensieratezza diffusa dalle note delle canzoni di San Remo,
i tempi erano duri ed era facile incontrare persone inasprite dalle
brutture della Grande Guerra che si era recentemente conclusa. E in
questi tempi duri, pieni di crimini impuniti perpetratisi ben al di là
della fine della Guerra, un gruppo di persone, che potremmo definire
eroi ignoti, innalzò al cielo una preghiera con la speranza di essere
ascoltati. C’era bisogno di un aiuto, di un intervento affinché fosse
fatta giustizia.
La Madonna dei Ghirli fu l’unica a rispondere.

Nasce così un piccolo batuffolo di carne con un cuore immenso ed


un compito gigantesco. Questo bambino avrebbe cambiato le sorti
della sua Nazione e di moltissime persone nonostante le incredibili
avversità che hanno cercato di fermarlo con ogni mezzo.
Crescendo, ha onorato il suo compito rinunciando ad una vita per
come molti la intendono, donandola generosamente al prossimo,
operando come la Mano di Dio.

Questo lavoro è un atto di riconoscimento verso la Madonna dei


Ghirli. Un ringraziamento che sale dal profondo del cuore, così come
56 anni fa saliva al cielo con intensità la preghiera di questo gruppo
di persone.
E’ a tributo di questo meraviglioso Essere che abbiamo scelto il titolo
di questo lavoro, poiché non sia mai dimenticata la prontezza con
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

cui ha ascoltato le preghiere e la perfezione con cui sono state


esaudite, sebbene, come per ogni cosa nel ciclo naturale
dell’esistenza, affinché se ne cogliessero i frutti, è stato necessario
attenderne i tempi di maturazione.

I tempi ora sono maturi anche per la condivisione di quanto verrà


riportato nelle pagine che seguiranno e speriamo che i lettori ne
facciano tesoro integrando queste tecniche e questi accorgimenti
nella vita di tutti i giorni.

Pag. 2
In memoria del grande lavoro di difesa del bene e del giusto
compiuto negli anni che sono seguiti a quel famoso 1962, l’intento di
questo testo è di onorare quel miracoloso intervento diffondendo
tecniche di protezione magica e radionica atte a difendere non solo
la nostra integrità personale, ma anche il territorio in cui la Grazia
Divina ci ha donato di vivere.
Oggi andiamo incontro a tempi altrettanto difficili quanto quelli che
spinsero quel gruppo di uomini e donne di buona volontà a invocare
un aiuto dall’alto.
Nonostante l’apparente benessere diffuso ad arte dai mass media
come morfina nella percezione generale, possiamo intuire
ugualmente che la sempre maggiore precarietà induce un senso
d’insicurezza verso il futuro e verso le proprie certezze. Non bastano
più le distrazioni di massa, come ad esempio gli eventi sportivi alla
tv dall’effetto anestetizzante, per rendere le persone cieche alla
sensazione che qualcosa di grosso stia per accadere. La tensione
internazionale è sotto gli occhi di tutti coloro che siano abbastanza
svegli da intendere ed interpretare i cambiamenti di alcuni assetti, gli
equilibri anche di natura economica che spingono le persone a
grandi spostamenti e le portano a sperimentare situazioni
contingenti.

Oggi abbiamo dunque la necessità di sentirci forti, stabili, radicati e


centrati perché si possa affrontare in modo equilibrato i grandi
mutamenti non solo della propria vita intesa come esistenza
individuale, ma anche quelli che possono coinvolgere l’essere
umano a livello globale.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

In questo testo saranno condivise antiche tecniche appartenenti alle


Scuole Iniziatiche che hanno l’obiettivo di creare uno scudo intorno
alla persona, affinché possa schermarsi da ogni forma di
aggressione e mantenere il proprio equilibrio.
Lavoreremo in modo magico per la difesa della porta eterica del
subconscio, per rimuovere larve e parassiti astrali, fino ad
aumentare il senso di sicurezza personale grazie alle tecniche di
radicamento.
Sempre a scopi difensivi, amplieremo il raggio di azione delle
tecniche e dei circuiti passando dal lavoro sul singolo individuo a
quello sul Territorio Nazionale, estendendo l’applicazione della
difesa radionica ai confini Italiani.
Pag. 3
Il Subconscio è il nostro personale contenitore occulto.
Abbiamo già sentito tutti parlare, in un modo o nell’altro, di questa
componente della nostra mente che appare per certi versi sminuito
dal nome che possiede, in quanto il prefisso Sub- in un certo modo
trasmette la percezione di un qualcosa di inferiore, basti pensare per
esempio alla parola “subnormale”. In realtà non va assolutamente
inteso come una parte d’importanza minore, quanto invece come la
Vera Chiave attraverso la quale qualsiasi magia è possibile.
Sono tantissimi gli studi che sono stati fatti riguardo a quest’aspetto
sommerso della nostra mente sia più recenti sia più datati, come ad
esempio la psicanalisi, l’ipnosi, la PNL, ma tutti concordano
nell’attribuirgli un posto d’onore fondamentale in ogni aspetto della
nostra vita davvero rilevante. Infatti, è da lì che sono regolate le
funzioni vitali considerate meccaniche, come ad esempio il battito
cardiaco o la respirazione. Vale a dire che tutto ciò che va in
automatico è coordinato in modo estremamente intelligente da
questa componente assolutamente preziosa.
Essa è, infatti, perfettamente in grado di percepire, rilevare e
registrare qualsiasi cosa intorno a noi, dietro, di lato, sopra e sotto,
visibile ed invisibile e trattenerla in eterno nel suo sconfinato
contenitore che, vita dopo vita, diventerà il bagaglio con il quale la
nostra anima viaggia e da cui trae ispirazione continua.
Mentre la Mente Conscia elabora continuamente scelte o calcoli
sulla base della memoria che accumula grazie alle esperienze
vissute per il mezzo dei cinque sensi, il Subconscio accoglie e
immagazzina qualsiasi cosa che ci circonda, senza distinzione fra
ciò che è vero - nel senso di esperito dai sensi fisiologici sul piano
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

materiale - e ciò che è fantasticato, pensato ed elaborato durante


l’applicazione della capacità d’immaginazione della Mente Conscia.
Quest’ultima ripesca la memoria archiviata proprio dal Subconscio
intessendo con esso un continuo dialogo di richiesta e invio degli
ordini, grazie alla propria capacità di analisi.
Purtroppo però, nonostante moltissime teorie newagiane vogliano
spiegare come realizzare qualsiasi cosa mediante l’applicazione
della Legge di Attrazione, bisogna essere ben consapevoli che se
dentro il Subconscio si sono scritte convinzioni, cioè pensieri e
concezioni profonde che abbiamo su noi stessi e sulle cose della
vita,

Pag. 4
che non accordano con l’obiettivo prepostosi dalla Mente Conscia,
sarà ben difficile vedere i nostri desideri realizzati poiché la Mente
Conscia è in grado di mantenere l’attenzione focalizzata per tempi
limitati, estendibili certamente grazie all’allenamento e alla costanza,
ma non sarà mai paragonato con la potenza del Subconscio di far
lavorare contemporaneamente TUTTO quello che ha immagazzinato
nel corso del tempo. Si capisce benissimo vista così, come l’impresa
di realizzare la propria volontà solo affermando la propria Mente
Conscia possa divenire pressoché mirabolante.
Non mi addentro ulteriormente in quest’argomento poiché sarà
trattato in modo nettamente più approfondito nel prossimo eBook
“Ottieni tutto ciò che vuoi”. Mi limito a descrivere invece brevemente
l’importanza che riveste il Subconscio nella difesa psichica, poiché
tutto ciò che è scritto nel suo interno può lavorare in modo occulto
per creare situazioni e circostanze non sempre piacevoli. Vale
dunque la pena di rafforzare la porta psichica situata dietro il collo di
sotto la nuca - che costituisce il varco attraverso il quale qualsiasi
stimolo che riceviamo dall’esterno fa accesso al Subconscio - per
impedire alle cose per noi pericolose di accedervi e di condizionarci.
Proviamo solo a immaginare ogni giorno quanta pubblicità, quanta
spazzatura mentale, quante informazioni subliminali siano a oggi
liberissime di entrare e di scriversi dentro di noi per sempre e da lì
condizionarci in modo invisibile, ma certo.

Per questo è fondamentale imprimere un blocco invalicabile che ci


renda impermeabili a livello eterico a certo tipo di programmazione
occulta che avviene continuamente tutto intorno a noi.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

In questa direzione, l’antica sapienza Salomonica ci viene incontro


mettendo a disposizione un sigillo saturnino che può essere
impresso proprio in corrispondenza della porta eterica di cui siamo
tutti dotati. Stiamo parlando del famosissimo Quadrato del Sator,
ancora oggi fonte di moltissime speculazioni e tentativi di
spiegazione anche molto interessanti.
Di fatto, questo Quadrato Magico appartiene alla Sfera di Saturno e
permettere di attingere ai geni provenienti da questa dimensione. E’
stato rilevato in

Pag. 5
moltissimi luoghi fra i più disparati in giro per il mondo, per lo più
abbinato a cattedrali o costruzioni di un certo rilievo architettonico e
sociale.
Come balzerà presto agli occhi, sia che lo si legga in verticale che in
orizzontale, da destra verso sinistra e dall'alto verso il basso, sarà
sempre possibile leggere le stesse parole. Nessuno ne ha mai
compreso appieno il significato, nonostante molti abbiano dato
versioni davvero apprezzabili. Ad ogni modo, si ritiene che questo
Quadrato sia in grado di difendere qualsiasi struttura dall’usura del
tempo e dai cataclismi. Questa convinzione poggia su una base solida
dal punto di vista Astrologico, poiché è ben noto come Saturno sia il
Dominatore Planetario della Costellazione Capricorno, la quale,
appartenente all’elemento Terra, agisce su tutto quelle che sono le
strutture delle cose, compreso la struttura scheletrica degli esseri
viventi. Dona solidità al complesso psicofisico. Infine va detto che
proprio in corrispondenza degli influssi Saturnini-Capricorniani,
assolve anche altre funzioni quali ad esempio quella di favorire la
prosperità di un luogo o di un’attività commerciale, nonché difendere
da eventuali forze avverse.
E’ chiaro che imprimere il Quadrato del Sator sulla porta eterica a
difesa del Subconscio sprigiona e manifesta la forza Saturnina
d’isolamento, saggezza, capacità di andare sempre avanti secondo le
proprie convinzioni che occorre proprio per riuscire ad isolarsi dalle
contaminazioni esterne..
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 6
Calmiamo la mente sedendoci in una posizione comoda, ma non
troppo, così da non rischiare di addormentarci durante la fase del
rilassamento. Ci concentriamo sul respiro che entra ed esce
liberamente passando attraverso le narici. Osserviamo proprio il suo
entrare e uscire e le sensazioni che ci procura, senza però forzarlo o
coordinarlo in alcun modo. Tutto deve fluire in modo semplice.
Quando la mente si è acquietata e un po’ delle rigidità del corpo si
sono allentate, immaginiamo di essere circondati da un’immensa
luce bianca ma non accecante. Immaginiamo che questa luce ci
circondi completamente e che a malapena sia possibile distinguere il
confine del nostro corpo dalla massa di luce nella quale siamo
immersi. Immaginiamo adesso che questa luce entri in noi dalla
fontanella, cioè dalla sommità del capo, sede del 7° chakra. Man
mano che entra, possiamo percepire come essa si accumuli in ogni
angolo del nostro corpo, in ogni cellula, in ogni organo e che
lentamente saturi l’intero organismo. A questo punto percepiamo che
la luce inizia a confluire verso il palmo della mano che avremo
appoggiato dietro il collo, sotto la nuca. Sia che agiamo su noi
stessi, sia che lo imprimiamo sulla porta eterica di uno dei nostri
cari, procederemo nella medesima maniera. Percepiremo il palmo
della mano come puntatore da cui la luce fuoriesce a volontà verso
la porta eterica e, mentre avviene, ripeteremo mentalmente per tre
volte la frase magica inscritta nel Quadrato Magico: “Sator Arepo
Tenet Opera Rotas” immaginando proprio di imprimere il Quadrato a
fuoco su di noi (o sui nostri cari) in corrispondenza della porta
eterica.
Quando abbiamo terminato il procedimento cercando, se siamo in
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

grado di farlo, di visualizzare il Quadrato come tatuato


perennemente in astrale dietro il collo, possiamo togliere la mano e
occuparci di altro.

Pag. 7
Va considerato un altro fondamentale aspetto: adesso che abbiamo
capito come vi sia un continuo scambio fra Mente Conscia e
Subconscio in un dialogo ininterrotto e silenzioso e la fondamentale
importanza di difendere l’accesso verso quest’ultimo, è bene
comprendere come la ripetizione di uno stesso pensiero, che spesso e
volentieri avviene in modo inconsapevole con il nostro chiacchiericcio
mentale fuori controllo, sia l’equivalente dell’ordine che noi inviamo al
Subconscio di scrivere al suo interno una convinzione che a quel
punto ha tutta la forza ed il potere di creare in modo automatizzato la
nostra realtà. Questo spiega inconfutabilmente la reale necessità di
addestrare la nostra mente al controllo dei pensieri e alla scelta della
loro natura e qualità, come da sempre è insegnato nelle Scuole
Iniziatiche.

Da qualunque dei quattro angoli del mondo provenga la Conoscenza


delle dinamiche del pensiero, essa non fa che sottolineare
l’importanza del controllo del flusso dei nostri ragionamenti. Per
quanto materiale potremo mai leggere nell’arco della nostra vita, solo
mettendo davvero in pratica i suggerimenti che avremo appreso qui e
là, scremati dal nostro giusto discernimento, sapremo davvero
comprendere la differenza fra qualcosa che conosciamo veramente
perché lo abbiamo capito e messo in pratica e qualcosa di cui
abbiamo semplicemente accumulato nozioni. Ciò che noi leggiamo
senza applicare è pur vero che resta dentro di noi nel Subconscio per
sempre, ma è anche vero che presto o tardi scivolerà via dalla Mente
Conscia e non sarà più accessibile in modo immediato. Ciò che invece
leggiamo e mettiamo in pratica, diventa nostro veramente su ogni
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

livello e con la pratica ne diveniamo maestri.


Secondo la Kabbalah, uno dei passi più fondamentali per ciascuno di
noi è quello di conoscere e integrare tutte le Sefirot fino a
padroneggiarle, allo scopo di elevarci verso i Piani Spirituali più alti.

Pag. 8
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 9
Come possiamo vedere dall’immagine, a ogni sfera corrisponde quella
che è chiamata Sefira. Il sostantivo Sefira è la forma al singolare,
mentre quando intendiamo riferirci a più di queste sfere, usiamo la
forma plurale Sefirot.
Le varie Sefirot si distinguono fra quelle legate a Beriya, il Mondo della
Mente (Chochma, Bina e Da’at, che sono le Sefirot poste in alto
nell’immagine) e quelle legate a Yetzira, il Mondo delle Emozioni
(Hessed, Gevurah, Tif’eret, Netzach, Hod, Yesod). I pensieri, dunque,
raggiungono la loro massima espressione nel mondo di Beriya
attraverso Seichel, cioè i tre flussi sefirotici della mente. Solo
lavorando in sinergia con le tre Sefirot di Seichel, possiamo davvero
dire di conoscere qualcosa, perché diventerà davvero nostro.
Vediamo velocemente di cosa si occupano queste tre Sefirot.
CHOCHMA è il flusso spirituale responsabile dell’ispirazione e della
creatività, agisce come catalizzatore per tirare fuori da ciascuno di noi
le forze della nostra anima dall’irregolarità del subconscio, per portarle
nella consapevolezza cosciente. Ogni pensiero nasce dalla scintilla di
Chochma che ha avviato il processo. Il suo apporto è prevalentemente
di natura maschile.
BINA feconda l’embrione che proviene da Chochma, che
diversamente sarebbe morto. Bina è di natura femminile, nutre la
scintilla del pensiero e la rende tangibile, dandole la direzione
necessaria.
DA’AT si comporta da ponte di collegamento fra la mente e le
emozioni, cioè ci permette di “sapere”, di applicare quanto appreso e
farlo nostro perché ci spinge ad entrare in connessione profonda con
ciò che stiamo imparando.
Quando amiamo ciò che facciamo e infondiamo passione nel nostro
lavoro, ecco che creiamo il collegamento fra il mondo della mente e
quello delle emozioni. Ogni volta che, ad esempio, studieremo
qualcosa con passione, il flusso di Seichel ci permette di diventare un
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

tutt’uno con la cosa che stiamo studiando. Non esiste separazione in


quello stato, noi e ciò che facciamo o ciò che stiamo apprendendo ci
fondiamo diventando un tutt’uno ed è davvero allora che possiamo
dire di conoscere qualcosa. Quando questa fusione non avviene, cioè
quando non c’è il collegamento fra ciò che facciamo e ciò che
sentiamo nella nostra natura emozionale, il nostro lavoro o studio
resta un qualcosa appreso solo a livello nozionistico e, come detto,
sarà quasi certamente destinato a essere perso con il tempo. Anche
se a livello mentale ne avremo capiti perfettamente i concetti, non li
potremo padroneggiare come chi li ha fatti intimamente suoi.

Pag. 10
Abbiamo fin qui appreso dalla saggezza della Kabbalah come
nascono, qual è la loro natura energetica ed anche qual è la
differenza fra nozionismo e conoscenza vera, ma, per rendere
davvero completa la nostra comprensione sui pensieri, è necessario
integrare la visuale complessiva del loro aspetto magico. Qualunque
pensiero o sentimento un individuo proietti, genera un elementale di
tipo semplice che possiamo chiamare Forma Pensiero. Tutto ciò che
siamo oggi, la nostra personalità e le circostanze in cui viviamo, è la
somma totale delle Forme Pensiero che abbiamo creato da quando
siamo scesi in questo livello della Creazione. Noi creiamo moltissime
forme pensiero giorno e notte. Le definiamo per semplicità Forme
Pensiero, perché vi è una leggera differenza fra queste creazioni che
potrebbero non essere durature quando non alimentate
costantemente e quelle invece che sono dei veri e propri esseri viventi
del Piano Astrale, gli Elementali. Infatti, quelli creati inconsciamente
sono psichici, larve o Forme Pensiero, mentre quelli creati
consciamente sono Elementali veri e propri. Ogni individuo ha una
sua energia vibratoria che dipende dal suo tipo di pensieri e
sentimenti, che a sua volta determina la qualità delle Forme Pensiero
che crea. Quando vibra primariamente attraverso i sentimenti, la
persona è sotto l’influsso delle emozioni e dei desideri (secondo la
Kabbalah, sotto l’influsso di Middot, che rappresenta i sette flussi
sefirotici delle Emozioni) e il pensiero gioca un ruolo secondario.
Quando invece l’individuo è sotto l’influenza del pensiero (i flussi di
Seichel), costruisce elementali di sostanza spirituale, e diviene
maestro del potere delle immagini.
Un ricercatore della verità dovrebbe addestrarsi a costruire Elementali
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

potenti ma buoni, costituiti da forti pensieri all’interno dei quali il


desiderio e il sentimento hanno un ruolo di sostegno. Tali Elementali
durano a lungo, sono più potenti e tendono a realizzare in breve
tempo lo scopo per cui sono stati generati. Le Forme Pensiero
appartengono alle persone “ordinarie”, dove per ordinarie s’intende
qualcuno che ignora, come avviene nella maggioranza dei casi, la
comprensione della natura del pensiero e del desiderio. Di
conseguenza queste persone cadono preda delle loro stesse
creazioni.

Pag. 11
E’ così che si generano situazioni di auto-vampirismo, perché è una
legge inesorabile che l’elementale proiettato in esterno tende a
tornare al subconscio di chi lo ha generato, per acquisire nuova
energia dal doppio eterico dell’individuo e prolungare la propria
esistenza. Ecco come si formano le ossessioni come il fumo,
l’alcool, il sesso, il denaro.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 12
Ogni desiderio crea una forma-pensiero, la quale per vivere deve
stimolare lo stesso desiderio che l’ha creata. Così avviene che si
generi un circuito chiuso e un potenziamento dell’ossessione. La
tendenza delle Forme Pensiero a tornare alla sorgente spiega la
dinamica del karma, in quanto pensieri e azioni tornano sempre a chi li
ha compiuti. Le persone sono possedute dagli elementali che loro
stesse creano, come risultato delle loro debolezze. Sono rari i casi di
possessioni di esseri che risiedono nel mondo eterico. La
maggioranza delle volte sono larve astrali o forme pensiero prodotte
da noi e che restano incollate al nostro campo eterico. Il sangue
succhiato dai cosiddetti vampiri di cui è piena una certa parte della
letteratura oggi di nuovo in auge, è in realtà materia eterica. La stessa
cosa avviene quando entità umane si comportano come fossero
vampiri: ci succhiano energie dal doppio eterico, per questo dopo il
congedo da queste persone spesso ci capita di sentirci stanchi e
svuotati.
In poche parole, le ossessioni non sono altro che un elementale che
abbiamo creato e che continua ad alimentarsi richiamando in noi le
stesse condizioni dalle quali è stato creato. Ciò significa che
ripenseremo sempre lo stesso pensiero emaneremo sempre le stesse
emozioni per mantenerlo in vita, perché lui stesso difende la sua vita.
Non solo, nel tempo le Forme Pensiero così alimentate tendono a
diventare sempre più forti se non controllate fino ad acquisire una vita
propria.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 13
Un semplice pensiero, di qualunque tipo esso sia, non è solo un
qualcosa dalla natura inconsistente e fugace che ci attraversa la
mente e basta. Una Forma Pensiero è un essere vivente, ma di natura
caduca. Ritengo che il fenomeno degli ORBS rappresenti bene questo
genere di manifestazione, poiché a mio avviso è proprio così che
appaiono in astrale le Forme Pensiero: una serie di sfere all’interno
delle quali vi è impressa l’immagine associata al pensiero stesso.
Dopo la creazione di un Elementale di tipo semplice (che abbiamo fino
ad ora chiamato Forma Pensiero), vale a dire dopo che abbiamo
formulato un pensiero a seguito del quale la Forma Pensiero prende
vita, la sua immagine appare alla radice del naso, proprio all’altezza
del 6° chakra, che si trova poco sopra il punto equidistante fra gli occhi
fisici. L’Elementale semplice poi si sposta nei mondi psichici e crea un
movimento ciclico di natura circolare, la cui misura è direttamente
proporzionale alla forza del desiderio o delle emozioni ad esso
collegato. Dalla radice del naso, dunque, viaggia verso l’eterico e poi
ritorna alla persona entrando nel suo corpo psichico, ma non dallo
stesso punto dal quale è uscito. Esso, infatti, raggiunge la porta
eterica del nostro Subconscio che si trova, come abbiamo detto, dietro
il collo sotto la nuca, che noi abbiamo già opportunamente
“lucchettato” con il quadrato del Sator. Qualora non si fosse
provveduto a chiudere questo varco e a metterlo in protezione,
facendo leva da quel punto, la Forma Pensiero spinge la persona a
rafforzare il desiderio, o meglio, a ripensare la stessa cosa, a provare
le stesse emozioni con le quali essa è nata e a generare energia o
carica emotiva di una vibrazione compatibile e pari a quella della
Forma Pensiero stessa. Come abbiamo spiegato in precedenza, essa
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

si procaccia così il cibo necessario per il suo sostentamento in modo


assolutamente vampiresco. Cioè, a causa della presenza della Forma
Pensiero agganciata al corpo psichico della persona, si generano
vibrazioni analoghe a quelle della Forma Pensiero poiché l’individuo è
indotto da essa a ricordare il pensiero con cui è nata, accrescendo
così il desiderio collegato e rendendolo di volta in volta più forte. La
Forma Pensiero, nuovamente rigenerata di energie e sazia, si stacca
ancora una volta e si muove lungo la sua traiettoria ciclica, per poi
tornare nuovamente dal suo creatore per alimentarsi di nuovo. E così
via.

Pag. 14
L’uomo privo di conoscenza di questo meccanismo ovviamente non
realizza quanto accade. La Forma Pensiero tende a dominarlo e può
diventare così potente da sfuggire al suo controllo. In tal caso
l’individuo diviene schiavo del suo desiderio o del suo stesso
pensiero, fino all’ossessione.
Jorg Sabellicus dice: “L’ossessione penetra sempre attraverso
l'interferenza di una Volontà Superiore sulla Volontà inferiore, ed è
generalmente indotta dapprima da un raggio della Coscienza
Spirituale (dal che deriva il pericolo costituito da pensieri malefici
non governati, che penetrano nella sfera della sensazione, aprendo
la via ad un'altra potenza, sia umana incarnata, sia umana
disincarnata, elementare o demoniaca). Come primo atto, tale forza
schiaccia la volontà inferiore, sin quando non ha stabilito un solido
ingresso nella Sfera della Sensazione; in questo modo causa un
indebolimento in Nephesh che rende il Ruach meno concentrato.
Quando il Ruach è ormai troppo disperso per porre rimedio allo
sfinimento del corpo fisico, la volontà inferiore, indebolita, diviene
preda dell'intruso. Da questo nasce la sensazione di freddo e
sonnolenza che solitamente annuncia l'ossessione. Per originare la
forza necessaria ad impedire alla volontà inferiore ogni possibilità di
comunicazione con la superiore, l'idea ossessiva si dispone ad
impadronirsi del Da’at: e questo segna il punto dominante
dell'attacco, specie in quella parte del corpo fisico che si trova sul
retro della testa, in corrispondenza con la convinzione della spina
dorsale. A questo punto, a meno che la volontà inferiore non voglia
adoperarsi - pur riluttante - per ristabilire la connessione, diviene
impossibile per la volontà superiore intervenire, dato che la Volontà
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Inferiore è Regina del Corpo Fisico. Si ricordi tuttavia che nessuna


forza ossessiva può sopraffare la Volontà Inferiore, se questa
tenderà, coraggiosamente e contro tutte le opposizioni, alla Volontà
Superiore. [...]"
Sigilliamo la porta eterica per prevenire. Ora vediamo, invece, come
possiamo “curare” eventuali pensieri ossessivi già in corso, fra i
quali è possibile annoverare anche i vizi di cui siamo preda.

Pag. 15
Queste Larve o Forme Pensiero creati senza controllo e alimentati dai
pensieri ripetitivi (meccanismo tipico in chi non controlla in modo
sistematico il chiacchiericcio della sua mente), non possono essere
distrutti, ma possono solo essere privati delle energie che li
alimentano. Consideriamo come la stessa azione del pensare sia
un’azione di tipo psichico-spirituale e l’unico modo per svuotare le
Forme Pensiero di energia psichico-spirituale è fare uno sforzo
continuato di esercitare la presenza e l’attenzione sui pensieri, fino a
cogliere il loro ripetersi e imporsi di non pensarli più, di rimuovere il
desiderio che è l’origine della loro vita. Ovviamente, questo genere di
atteggiamento va tenuto in caso di pensieri autolesionistici, ossessivi,
negativi o limitanti che possono scriversi come comandi nel
Subconscio e creare per noi una serie di esperienze negative fino al
limite della catastrofe. Diversamente, in caso di pensieri positivi, di
obiettivi che ci siamo prefissati o di qualsiasi altro ottenimento, il
discorso cambia.
Ma per tutti i pensieri che possiamo annoverare fra quelli deleteri, è
necessario imparare ad ascoltare il flusso del loro passare e ripassare
sullo schermo della nostra mente esercitando la presenza a noi stessi,
oppure attendere che col tempo il desiderio cali, affamando
l’elementale fino a metterlo in sonno.
Come abbiamo visto nell’eBook “Introduzione alla Magia Radionica” al
capitolo “Il lavoro sul corpo animico” a pag. 29, dovremo imparare a
prendere nota dei nostri pensieri ricorrenti attraverso l’uso del
Quaderno Magico, che sarà il nostro fidatissimo amico segreto durante
l’impresa eroica del nostro percorso di correzione. Terremo dunque
traccia di tutto quello che attraversa la nostra mente come spiegato
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

nel capitolo “Il lavoro sul corpo mentale” a pag.30 dell’eBook sopra
citato, ricordandoci sempre che NON E’ POSSIBILE combattere gli
elementali direttamente. Intraprendere una guerra aggressiva verso di
loro significa dar loro nuova energia e continuare ad alimentarli.
Facciamo un esempio molto pragmatico e sempre attuale.
L’elementale del sesso è uno dei più potenti, se non il più potente che
esista. Combattere la pulsione sessuale con pensieri di privazione non
fa che accrescere il desiderio. L’unico modo di neutralizzare questo
circuito è ignorare il pensiero-ossessione: ciò significa che non si deve
lottare contro questo pensiero, ma restare indifferenti, smettere di
alimentarlo.

Pag. 16
Quindi non lotta, ma indifferenza verso il pensiero. Se arriva, lo
vediamo per quello che è, vale a dire un semplice pensiero e con
molta tranquillità, senza cadere nella trappola dell’identificazione
con il pensiero, ci occuperemo di altro. Il che non significa fuggire,
ma essere consapevoli del circuito predatorio che abbiamo creato
con la nostra coscienza. Ripetiamoci: è solo un pensiero e passiamo
oltre. Con l’indifferenza, non solo non si nutre più l’elementale
specifico, ma addirittura gli si sottrae forza e lo si neutralizza.
Facciamo un altro esempio pratico: valutiamo il caso di una persona
che desidera smettere di fumare. In questo caso il suo pensiero sarà
costantemente rivolto al vincere questa battaglia, così
immancabilmente il suo pensiero sarà rivolto continuamente al fumo.
Per un certo periodo magari riuscirà anche a domarsi, ma la
continua lotta lo sfinirà, fino a quando finirà con il soccombere,
rischiando di diventare anche più accanito di quanto non fosse
prima di decidere di smettere. E’ chiaro che, confrontando un
fumatore che vuole smettere di fumare e un uomo che non ha
proprio questo desiderio, ovviamente starà notevolmente meglio
quello che fra i due il desiderio proprio non lo ha. In questo caso è
necessario inserire nuove abitudini per spezzare le precedenti,
sostituire il pensiero con un nuovo pensiero scelto
consapevolmente. Il fatto stesso di essere consapevoli che,
sebbene nate da noi, queste forme di dipendenze ossessive
dipendono da qualcosa di esterno, ci aiuta a realizzare la dinamica e
a uscirne più facilmente.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 17
Controllare il lavorio della mente diventa un imperativo assoluto al
quale nessuno, vuoi perché intraprende un percorso spirituale-
magico, vuoi perché semplicemente vuole vivere serenamente la
propria esistenza, deve assolutamente sottrarsi. Un elementale
creato coscientemente si suppone realizzerà i nostri desideri. Di
questo argomento però parleremo in modo approfondito nel
prossimo eBook in cui insegneremo a realizzare tutto ciò che
desideriamo, in linea con la Volontà Divina.
Una Forma Pensiero creata inconsciamente è molto spesso
associata a una forte emozione, ad un momento traumatico o ad
una grande preoccupazione. Questo genere di emozioni si scatena
in modo improvviso, in genere a seguito di eventi imprevisti e
possono diventare causa di un rimestio mentale, di un continuo
rimuginare con conseguente rafforzamento dei tratti negativi
dell’ego. Nonostante ci colgano impreparati, sono non è da
escludere che questi eventi siano il frutto dei molti pensieri che
generiamo in modo incontrollato da mane a sera. Succede però che
un evento particolare resti fissato all’interno di noi e che, non
sapendo come gestire la forza travolgente di questo pensiero,
finiamo con il rimuginarci sopra all’infinito, o almeno, fino a quando
un nuovo evento non appare nella nostra esistenza e al quale
dedicheremo nuovamente tutto il nostro potere mentale o quasi.
Occorre dunque intervenire immediatamente raddrizzando il tiro
della situazione e in modo da riportarci in una condizione di
centratura.

Va da sé una riflessione: per quanto la prospettiva sia davvero triste,


Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

la nostra esistenza non è altro che un insieme alternato e continuo


di azioni e reazioni. Vale a dire che non siamo noi i veri creatori della
nostra esistenza, almeno finché continuiamo a reagire come automi
agli stimoli esterni, quanto piuttosto la sovrastruttura chiamata ego,
a sua volta confezionata e ricamata da intromissioni e
programmazioni che non hanno nulla a che fare con il nostro vero
IO. Reagiamo in un tal modo per il semplice fatto che dentro di noi ci
sono memorizzati schemi di comportamento che viaggiano in
automatico di fronte a stimoli che ne richiamano la memoria.

Pag. 18
Noi non facciamo altro che mettere in scena le reazioni dell’ego che ci
tengono in scacco, alimentando ulteriormente i nostri difetti e
generando la creazione di esperienze in parte simili, dettaglio più,
dettaglio meno. Per questo è molto importante imparare a dirigere i
pensieri verso questioni nobili, che ci elevino spiritualmente.
Dobbiamo fare un costante sforzo per rieducare la nostra mente in
questo senso, impegnandoci a occupare il nostro tempo in attività che
ci elevino. Se vogliamo leggere un libro, sceglieremo cibo per l’anima,
se guarderemo un film, staremo attenti identificare eventuali messaggi
sottotraccia del Logos, cioè cercheremo sempre il senso più alto di
cosa stiamo facendo e vivendo. Se incontriamo qualcuno, cerchiamo
con ogni mezzo di lasciare questa persona con un sorriso; se in
alcune situazioni non troveremo nulla di bello da dire, sceglieremo di
tacere e così via. Alla lunga, i molti stratagemmi di correzione
diverranno il nostro nuovo modello di comportamento, elevandoci non
solo moralmente, ma fornendoci il terreno fertile per esperienze
sempre migliori. Il controllo sul nostro carattere è già un grandissimo
esercizio della correzione per il “mondo a venire”. Quando però
abbiamo vissuto qualcosa che ci ha scombussolato, o che ha
risvegliato in noi emozioni e pensieri negativi, possiamo intervenire
tenendo a mente che l’Emozione è il prodotto dell’interpretazione della
Mente.

Ecco come procederemo:

Inspiriamo. Prendiamo coscienza dei nostri sensi. Percepiamo le


papille gustative passando la lingua sui denti - quelli in alto e quelli in
basso. Permettiamo che il profumo della stanza penetri i nostri sensi.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Quali suoni stanno raggiungendo la nostra coscienza? Che cosa


stanno toccando le nostre dita? Su che cosa si stanno focalizzando i
nostri occhi? Chiudiamoli. Lasciamo che i nostri pensieri scorrano, con
gentilezza e tranquillità. Non sollecitiamoli. Sentiamoci al sicuro. E’
molto buio. Permettiamo all’occhio della mente di abituarsi. E’ un buio
tranquillo e sereno. Siamo avvolti nella calma. Vediamo un monitor
televisivo che brilla e non sembra solido. Ha una qualità fluida.
Concentriamoci sullo schermo. Fissiamo lo sguardo sulla sua
trasparenza brillante. Immaginiamo dei colori che iniziano a
lampeggiare dallo schermo, verso l’esterno. Inizialmente potrebbero
spaventarci un po’.

Pag. 19
Ma restiamo consapevoli di essere noi coloro che controllano i
colori. Sentiamo la loro presenza nella stanza. I primi colori sono il
rosso, l’arancione e il giallo. Guardiamo come brillano. Sono i colori
associati a emozioni forti - colori causati dallo spavento.
Ricordiamoci ancora che siamo noi a controllare i colori.
Osserviamoli con calma. Guardiamoli mentre cambiano e diventano
tonalità verdi e poi blu. Alla fine, una volta che ci siamo rilassati
completamente, diventano limpidi. Meditiamo sul “colore che non ha
colore”. Pensiamo all’evento che ci è accaduto in modo negativo e
che ci ha colpito innescando in noi emozioni e pensieri ridondanti.
Dedichiamogli alcuni momenti. Quali colori sono suscitati in noi da
quell’evento? Guardiamo lo schermo interiore e osserviamo i colori
che fluiscono da esso nella stanza. Se sono rossastri, ripensiamo
all’evento in modo distaccato e oggettivo, come se guardassimo
cosa è successo a un estraneo. Quali tre caratteristiche principali
possiamo identificare? Come abbiamo reagito? La reazione era
appropriata? Avremmo potuto gestirlo meglio? Guardiamo di nuovo
lo schermo e immaginiamo un comportamento più adeguato, una
reazione diversa, una risposta diversa. Forse vedremo i colori
trasformarsi in tonalità verdi e blu e probabilmente si schiariranno
ancora. Prendiamo coscienza del nostro clima interiore, notiamo
come si è calmato. Riflettiamo sulla nostra Mente. Si è rallentata. Il
“colore” è limpido. Ripetiamo questo esercizio tante volte quante
occorre per evocare tonalità blu e poi limpide.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 20
Proteggere la porta eterica del Subconscio è fondamentale, come
abbiamo visto fin qui, ma non è l’unica difesa che occorre al nostro
corpo inteso come l’insieme dei livelli fisico, animico e mentale.
Le aggressioni possono essere di varia natura e modalità: non sono
tutte necessariamente il frutto di azioni volontarie di chi ci sta
intorno; talvolta può semplicemente trattarsi di atteggiamenti
inconsapevoli assunti da noi o dagli altri, che però costituiscono veri
e propri attacchi che subiamo (o inviamo) nostro malgrado.
Ricordiamoci che un attacco psichico non è necessariamente
condotto in modo intenzionale per farci del male mediante l'uso
consapevole del pensiero, sebbene questo possa anche capitare.
Piuttosto, può trattarsi di aggressioni che ci provengono da persone
che magari si arrabbiano nei nostri confronti, ignorando che quando
pensano male di noi, o parlano male di noi, già stanno compiendo
un vero e proprio attacco psichico a nostro carico, detto a parole
differenti, un attacco di magia nera. Più facilmente possiamo essere
aggrediti dall'ignoranza della gente invidiosa di noi e dalla
superficialità con cui possono parlare o pensare male di noi alle
nostre spalle. Tutti questi sono veri e propri attacchi occulti che ci
raggiungono alla velocità del pensiero e ci indeboliscono. Va da sé
che è valido anche il discorso al contrario: ogni volta che pensiamo
bene di qualcuno o parliamo bene di qualcuno, il nostro pensiero
sarà fonte di sostegno e nutrimento, legandosi all’aura della persona
e influenzandola positivamente proprio nella direzione dei nostri
complimenti.
Aivanhov spiegava molto bene anche un altro meccanismo: ogni
volta che critichiamo qualcuno o l’atteggiamento di qualcuno, noi
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

apriamo occultamente una porta che crea in noi le condizioni per


sperimentare esattamente l’oggetto della nostra critica. Questo
avviene perché abbiamo il fondamentale compito di imparare a non
avere giudizio nei confronti di alcun essere vivente e l’unico modo
per non giudicare più qualcuno o qualcosa è proprio sperimentare
noi stessi la cosa che critichiamo. Ci comporteremmo davvero in
modo differente da quella persona al suo posto? Siamo davvero
sicuri che mai nella vita non ci troveremo a fare qualcosa di simile?
Va da sé quanto sia importante avere dominio sul nostro
atteggiamento giudicante e rivolgere invece le attenzioni verso noi
stessi e al lavoro di correzione che abbiamo già avviato.

Pag. 21
Diceva Virgilio a Dante, nel Canto III dell’Inferno: “Non ragioniam di
loro, ma guarda e passa”. Gli Iniziati sanno molto bene che il
silenzio è d’oro, anche in queste circostanze.
Facciamo qualche esempio più semplice, così che sia possibile per
noi riconoscere le occasioni in cui siamo stati vittime senza
rendercene conto. Quando incontriamo persone ansiose che ci
assalgono con mille dubbi e domande, percepiamo immediatamente
segnali di tipo fisico, come ad esempio un accorciamento della
respirazione, un senso di disagio, irritabilità che ci accompagna per
il resto della giornata. Non sempre, però, siamo consapevoli che il
nostro cambiamento di umore è stato causato da un incontro in
particolare, perché presi come siamo dai nostri impegni, non
abbiamo il tempo di mettere a fuoco il concatenarsi di causa ed
effetto.
Può capitarci anche di incontrare persone che si lamentano in
continuazione di qualsiasi cosa, magari non lo fanno in modo aperto
e diretto, ma in tutto ciò che viene detto trovano un pretesto per
infondere una visione pessimistica delle cose, oppure per sabotare
qualche buona iniziativa anticipando tutti i problemi che ne
potrebbero derivare. Questo genere di persone spesso ci lascia
svuotati, svogliati e stanchi.
Andare al supermercato o nei centri commerciali a volte può
significare tornare a casa molto provati e confusi. Fare visita a
qualche caro in ospedale può lasciarci un lieve senso di
depressione.
Tutte questi esempi appena enunciati sono solo alcune delle
occasioni di contaminazione energetica che possiamo sperimentare
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

ogni giorno. In realtà sono notevolmente di più poiché ogni volta che
interagiamo con qualcuno o qualcosa avviene uno scambio
energetico con queste persone e con questi luoghi. Inevitabilmente il
nostro corpo eterico compirà una serie di adattamenti per
armonizzarsi con essi. Grazie a queste operazioni noi accogliamo e
incameriamo informazioni che possono essere utili per le letture
psichiche di persone o luoghi, man mano che affiniamo la nostra
capacità di cogliere i messaggi che riceviamo dalle nostre reazioni
fisiche e non fisiche.

Pag. 22
Non è questo il momento per approfondire l’argomento. L’intenzione
è, piuttosto, di rendere il lettore consapevole che avvengono
continuamente scambi reciproci fra noi e l’ambiente circostante, così
come insegna la chimica, quando due o più atomi vengono a
contatto, si formano legami chimici per i quali gli atomi del guscio
esterno si legano fra loro. Così avviene anche per il nostro corpo
eterico che inizierà a scambiare informazioni e “atomi” con ciò che ci
circonda. Questo procedimento può talvolta essere neutro, cioè
lasciarci invariati rispetto a prima che avvenisse, positivo perché può
lasciarci più ricaricati rispetto il momento precedente l’incontro,
oppure negativo perché può lasciarci scarichi e svuotati, nel caso in
cui non solo non riceviamo nulla di positivo a livello energetico
dall’altra persona, ma percepiamo piuttosto che è come se avesse
attaccato un’invisibile presa di corrente e si fosse alimentata della
nostra energia.
Abbiamo già accennato qualcosa sui Vampiri energetici nell’eBook
“Introduzione alla Magia Radionica” all’interno della seconda
sezione, dentro la quale abbiamo dato svariati suggerimenti di tipo
magico per isolarci da queste persone; in questa sede, invece,
insegneremo a formare un guscio di protezione molto potente che
con la ripetizione e con il tempo diventerà uno scudo invincibile:
l’Ovetto Blu.
Basterà dedicare a questa pratica pochissimi minuti al giorno,
quantomeno nei primi approcci durante i quali compiremo
minuziosamente tutti i passaggi, perché metteremo in piedi la
visione iniziale di questo guscio e dovremo farlo alla perfezione. Nel
tempo basterà un semplice rafforzamento quotidiano o perfino
semplicemente richiamare alla mente il nostro Ovetto Blu per sentire
immediatamente la sua confortevole azione intorno a noi.
Questo guscio ci terrà isolati durante tutte quelle situazioni in cui la
nostra energia entra in contatto con quella di altri luoghi o persone,
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

impedendo che avvenga qualunque tipo di aggressione o


interazione negative, siano esse volontarie o involontarie.
Diventeremo semplicemente immuni da attacchi, dispersioni,
svuotamenti e tutto ciò che può compromettere la nostra carica e la
nostra positività.
Nei circoli iniziatici talvolta è insegnato come l’Uovo d’Oro, ma
riteniamo che la vibrazione del raggio indaco oltre che essere
elevatissima, costituisca anche una protezione del canale psichico
della persona. Per la creazione del nostro guscio di protezione
agiremo così

Pag. 23
Mettiamoci comodi e inspiriamo profondamente per calmare la
mente. Chiudiamo gli occhi e immaginiamo che intorno a noi si formi
un guscio di protezione fatto di luce bluette tendente al violetto, cioè
di colore indaco, e che questo guscio di luce sia liscio all'interno e
zigrinato all'esterno. La superficie esterna deve essere irregolare per
riflettere e rimandare indietro le energie negative e gli attacchi
psichici che possono sopraggiungerci.
Perciò immaginiamo questo bell'uovo il cui guscio esterno abbia il
compito di rimbalzare via tutto ciò che è negativo per noi. Per questo
scopo, la parete esterna del guscio dovrà essere zigrinata e
presentare anche alcune punte. L’uovo non dovrà lasciar passare
all’interno nient'altro che le benedizioni dell'amore Divino e tutto ciò
che è buono e favorevole per noi. Dobbiamo inoltre comandare
mentalmente che l'uovo consenta l'uscita da noi di tutto ciò che
emaniamo, cioè che non trattenga all'interno del guscio le nostre
vibrazioni o emanazioni, ma che lasci fluire liberamente tutto ciò che
da noi va verso l'esterno per evitare l’effetto pentola a pressione.
Ricordiamoci di visualizzare bene tutto il corpo all'interno del guscio,
che sia chiuso completamente dietro la schiena e che anche i piedi
siano ben dentro il guscio! Una volta che saranno trascorsi i primi
periodi in cui avremo concluso correttamente tutti i passaggi (in
modo da essere certi di aver dato una struttura solida al nostro
ovetto), nel tempo sarà sufficiente richiamarlo mentalmente e molto
velocemente ricordargli tutti i suoi compiti.
Man mano che lo faremo basterà solo pensare all'uovo blu ogni
mattina e visualizzarlo brevemente perché si rigeneri e rinforzi.
Richiamiamo l'uovo blu anche quando stiamo andando in luoghi in
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

cui è facile che vi siano molte energie congeste, come ad esempio


ospedali, centri commerciali e fiere di paese, cioè tutti i luoghi
affollati, rinchiusi o che comunque siano saturi di stress e altre forme
nocive di emotività più o meno represse che possano nuocerci.
Questo ci eviterà di tornare a casa stanchi e confusi, cosa che
tipicamente succede quando ci troviamo a frequentare quei luoghi.

Pag. 24
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 25
Le funzionalità basiche dell’Ovetto blu possono essere amplificate
con altri comandi al fine di ottenere serenità e tranquillità.
Per fare questo upgrade dobbiamo immaginare un simbolo che ci
ispiri emozioni di pace e di benessere. Il simbolo deve essere scelto
in base alla nostra fede spirituale o filosofica. Per un cristiano
potrebbe essere per esempio la croce, per un indù l’immagine di
Shiva o di Krishna, per un tibetano il Buddha ecc. Qualunque sia il
simbolo che avremo scelto, esso dovrà ispirarci un’elevazione, un
innalzamento, un obiettivo verso il quale tendiamo. E’ anche
possibile inventarci autonomamente un simbolo che racchiuda per
noi il significato di pace e serenità, avvalendoci delle nostre
conoscenze personali.

Ecco come procederemo.


procederemo

Visualizziamo il nostro ovetto blu. Se non lo abbiamo ancora fatto,


seguiremo le istruzioni del capitolo precedente; se invece abbiamo
già compiuto tutti i passaggi, andremo avanti con le prossime
indicazioni, tenendo sempre bene a mente nella nostra
visualizzazione che i contorni esterni dell’uovo sono zigrinati. Il
guscio è liscio solo verso il lato interiore dentro cui siamo racchiusi,
mentre sulla parete esteriore potremo visualizzare anche numerose
punte distribuite su tutta la superficie le quali tendono verso
l’esterno, affinché tutte le forze negative siano rimbalzate via
prontamente. Il simbolo scelto si trova all’esterno del nostro uovo; a
questo punto facciamo partire dall’ombelico un piccolo raggio color
indaco, dello stesso colore dell’uovo, che aggancia il simbolo e lo
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

porta verso di noi, facendolo passare attraverso il guscio. Quando


nella nostra visualizzazione vediamo che il simbolo tocca l’ombelico,
inspiriamo profondamente in modo da assimilarlo all’interno del
nostro corpo. Dobbiamo proprio sentire che il simbolo sta entrando.
In seguito a quest’operazione dovremmo iniziare a percepire
qualcosa: calore, o giramento di testa, un suono, una luce…
Ciascuno percepirà qualcosa di diverso e assolutamente personale,
in base alla propria sensibilità.

Pag. 26
Se non accade nulla, immaginiamo di nuovo il simbolo e rifacciamo
tutto da capo, vale a dire che agganciamo nuovamente il simbolo
facendo partire l’energia dal centro dell’ombelico in forma di filo o
raggio luminoso color indaco e lo tiriamo dentro dall’ombelico, lo
inspiriamo e visualizziamo come si espande talmente tanto da
diventare grande quanto tutto il nostro corpo. Il simbolo diventa grande
tanto quanto noi, si estende in tutte le vene del corpo, circola insieme
al flusso sanguigno, trasportato insieme con l’ossigeno in ogni cellula
del nostro organismo. Dovremo visualizzare per bene tutto, percepire i
singoli passaggi mantenendo la concentrazione focalizzata su di essi
e proseguire fino a sentire le emozioni collegate al significato del
simbolo in sé.
Chiaramente, dovremo prestare molta attenzione ai simboli usati
perché possono essere dei veri e propri agganci eggregorici che si
ricollegano alle entità o ai personaggi che li hanno creati. Vanno scelti,
dunque, con attenzione affinché trasmettano pace, tranquillità
profonda e sicurezza. Ripetuto quotidianamente mattina e sera,
otterremo la moltiplicazione dell’effetto benefico d questo esercizio;
sarà sufficiente essere costanti e farlo per pochi minuti al giorno.
Poiché sono chiamati in causa il flusso sanguigno e la circolazione in
generale, è meglio compiere questo esercizio lontano dai pasti,
affinché il sangue non sia impegnato nei processi digestivi.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 27
Ottenuto lo stato d’isolamento dalle influenze esterne, inizieremo ad
accorgerci che il nostro umore e il nostro benessere non sono più
soggetti ai comportamenti o alle parole degli altri, ma dipenderanno
esclusivamente da noi e dalla nostra attitudine, poiché, a livello
energetico, avremo innalzato uno scudo efficace contro ogni
incursione negativa. A questo punto, abbiamo necessità di attingere
energie sia positive, sia di concretizzazione da una fonte
estremamente generosa e sicura: la Terra.
Essa ha il compito - donatole dalla Divina Provvidenza - di
provvedere a noi in ogni modo e con ogni mezzo - dal momento che
siamo esseri viventi ospiti di questo ecosistema - allo scopo di
garantirci il benessere e la salute materiale e spirituale. Per godere
al meglio di questo rapporto reciproco fra l’essere umano e la Terra,
è necessario comprendere in modo completo quanto le nostre
essenze siano collegate l’una all’altra, quanto sia importante sentirci
parte integrante di questo mondo.
Attualmente, l’essere umano vive qui da parassita, avendo perso la
concezione delle Leggi Universali e sentendosi in un certo senso
impunibile e al di sopra di queste Leggi. C’è anche chi guarda tutta
la faccenda da una prospettiva gnostica, sentendosi ospite di una
Terra che tiene prigioniera su questo piano della creazione la nostra
anima dentro gabbie di carne, nostro malgrado, e soprattutto
lontane dalla vera casa, intendendo per casa i Regni Spirituali più
elevati.
Senza dubbio sarà anche così, non è mio compito sindacare su
questa convinzione, ma mi permetto di osservare che, comunque, o
volenti o nolenti ci troviamo qui e sicuramente non è un caso. Nulla
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

è frutto del caso. La Volontà più alta che proviene dalla Divina
Provvidenza ci manda su questo livello vibratorio per uno scopo,
poiché è qui che la Vita si compie ed è qui che si possono
manifestare i venti della Bellezza e della Grazia che spirano a Casa.
Per rendere questo possibile, però, è nostro preciso compito
correggerci singolarmente, uno a uno. E quante più persone
concorreranno al miglioramento individuale, tanto più rapidamente la
Terra stessa nel suo complesso diventerà un luogo migliore in cui
vivere; quanto più volgeremo lo sguardo verso di noi, all’interno di
noi, correggendoci e migliorandoci, tanto più facilmente percepiremo
il vento di Casa anche a livello collettivo.

Pag. 28
Che questo posto ci piaccia o no, siamo in parte anche noi
responsabili di come vanno le cose su questa Terra e dobbiamo
assumerci questa responsabilità sia per noi stessi, che per la
collettività.
In realtà non abbiamo un grande e reale margine di azione, perché
siamo continuamente condizionati da forze astrali le quali dirigono e
tirano i fili della nostra esistenza (almeno finché non iniziamo
davvero ad osservare come agiscono su di noi, quali automatismi si
attivano sotto il loro influsso, da quali Dominatori provengono, quali
sfere comportamentali ed esistenziali vessano in forza maggiore,
ecc), ma abbiamo la possibilità di scegliere se agire in prima
persona lavorando sulla nostra materia prima, o se stare a
guardare. Sarà proprio in base a ciò che sceglieremo, che
determineremo il nostro ruolo: diventare protagonisti della
correzione o restare semplici comparse, pedine sacrificabili nelle
mani delle forze astrali, costrette senza posa ad agire e reagire
dietro gli impulsi e gli stimoli comandati da queste.
A volte il percorso di correzione è davvero impegnativo e costellato
da mille difficoltà. In queste occasioni, il pensiero cui faccio
ripetutamente appello, soprattutto nei momenti più difficili, è sempre
lo stesso: se la Divina Provvidenza mi da questo, se la Divina
Provvidenza mi ha messo qui, se questa è la Volontà della Kether, io
onoro la Sua volontà senza discutere e mi metto al servizio del bene
più alto. Poche storie, tanto lavoro.
Le elucubrazioni mentali non diventino il pretesto per non agire, per
non migliorare. Con un atto di Volontà, possiamo impediamo al
nostro ego, che si nasconde dietro ragionamenti e scuse, di farci da
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

gabbia peggio di quanto non faccia già questo mondo illusorio.


Anche se tutto è Maya, anche se tutto è illusione, facciamo il nostro
meglio per onorare il Divino che vive in noi. Onoriamolo costruendo
giorno dopo giorno la versione migliore di noi. Facciamolo perché
siamo noi stessi i giudici più spietati del nostro modo di operare, di
agire e di sentire. Questo è il compito di ogni Iniziato, questo è il
lavoro sulla materia grezza. Siamo noi stessi la materia prima più
pregiata, ma che per brillare, per splendere veramente, deve imporsi
un lavoro minuzioso e preciso di taglio, di scarto.

Pag. 29
Ciò che restituiamo al mondo è qualcosa d’importantissimo: persone
integre, oneste, ferme come alpini nel fare la cosa giusta, in linea con
la Volontà più alta che si esprime liberamente attraverso di noi.
Splendidi gioielli. Questa è la nostra casa, questo è Malkuth, il Regno.
Non sarà in alto che vivremo, lassù in altri Regni, ma qui. E’ questo
posto che dobbiamo riportare in alto insieme a noi. E torneremo
sempre qui finché non faremo di questo luogo un luogo in linea con i
Regni Superiori. Questo è il Mondo a Venire, qui c’è il varco, la soglia
attraverso cui passare. Questo mondo è la chiave. Aspettare tempi
migliori, aspettare la venuta di un Salvatore, aspettare che qualcuno
cambi il sistema significa che abbiamo perso l’occasione e l’onore di
contribuire al perfezionamento della Creazione in prima persona,
delegando ad altri un potere che è nostro. Si salvi chi può!
Si potrebbe pensare, dunque, che D-o non abbia fatto le cose perfette.
Assolutamente falso. D-o ha fatto le cose perfettissime, siamo noi che
le vediamo imperfette perché siamo costretti a osservarle attraverso
strati e strati di sozzure e impalcature egoiche che abbiamo
accumulato nel tempo e nel cuore. Secondo la scuola Kabbalistica
questi strati sono le Qlipot, dalle quali ci dobbiamo spogliare per
riuscire a vedere e vivere di nuovo nel Regno per davvero. E la Terra è
questo Regno, il luogo della Madre Divina, l’Essenza Femminile che ci
sostiene con infinito amore. Nutriamoci al seno della Madre per trovare
la forza di innalzare poi i nostri pensieri e le nostre azioni al Padre.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 30
Per trovare nuova forza e nuova linfa, dovremo alimentarci della
sostanza elettromagnetica di cui la Terra è ricchissima. Eseguire il
radicamento ci aiuterà a ricostruire il legame con l’aspetto materiale
sacro che purtroppo è stato sostituito dal più bieco materialismo, il
quale nulla ha a che vedere con il rapporto puro e immacolato che
l’essere umano ha il dovere di coltivare con l’Elemento Terra.
Il ripristino di questo collegamento ci aiuterà a rafforzare la nostra
capacità di portare a compimento i lavori intrapresi, di concretare i
nostri progetti, di amplificare il nostro spirito di sacrificio, la nostra
abilità nel lavoro, la capacità di resistere a ogni avversità e di
provvedere positivamente agli aspetti e ai fabbisogni più materiali
della nostra esistenza.
Per radicarci alla Terra agiremo così.
Ci siederemo in una posizione comoda, ma non tale da farci
addormentare. Poggeremo i palmi delle mani sulle cosce, molto
vicino alle ginocchia e manterremo le piante dei piedi ben
appoggiate a terra. Se la temperatura o la nostra resistenza
all’eventuale contatto freddo con il pavimento lo consentono, faremo
questo esercizio a piedi nudi.
Fisseremo un punto di fronte a noi e faremo tre profonde
respirazioni, inspirando a pieni polmoni, trattenendo per qualche
secondo il fiato e poi espirando completamente. Al termine di queste
tre respirazioni sentiamo le palpebre appesantirsi: assecondiamole
chiudendo gli occhi.
Spostiamo l’attenzione verso il centro del petto. Continuiamo ad
ascoltare il respiro senza governarlo, percependo con chiarezza il
dilatarsi e il contrarsi del petto conseguente la respirazione.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Portiamo la nostra coscienza nel centro del petto all’altezza del


cuore e percepiamo la calma e la pace che provengono dal 4°
chakra. A partire da questo punto, facciamo discendere la nostra
coscienza verso la pianta dei piedi. Soffermiamoci a sentire ciò che
proviene dai nostri piedi. Calore? Freschezza? Come ci appare il
contatto con il pavimento? Ora che la nostra attenzione è
concentrata sulle nostre estremità inferiori, immaginiamo che delle
piccole radici inizino a dipartirsi dai piedi, che scendano, crescendo,
sempre più in profondità, inspessendosi e ramificandosi a loro volta.

Pag. 31
Seguiamole mentre scavano sempre più verso il centro della Terra,
osserviamole aggirare rocce, prendere spazio fra gli strati del
sottosuolo e giungere nel cuore della Terra. Queste radici adesso
collegano la Madre ai nostri piedi e attraverso di loro una luce dorata
risale, risucchiata dalla forza delle radici e condotta verso l’alto, su
sempre più su fino a raggiungere la pianta dei nostri piedi, fino a
oltrepassarla e a riempire il nostro corpo di questa linfa di oro
splendente. Osserviamo il nostro corpo saturarsi completamente del
nutrimento dell’elemento Terra, percepiamo il nostro corpo e la sua
solidità, percepiamo la carica costruttiva che ci proviene da questo
cibo, il magnetismo che acquisiamo, la capacità di attirare a noi
l’abbondanza di tutto ciò che ci serve per vivere dignitosamente in
questo mondo. Percepiamo come tutto questo sia profondamente
parte di noi adesso. Ritiriamo le radici lentamente, fino a riassorbirle
del tutto all’interno dei nostri piedi. Riportiamo la nostra coscienza
nel chakra del cuore, dove sostiamo mentalmente per qualche
istante sentendo la profonda connessione fra l’aspetto materiale e
quello emotivo che si è creata tramite il radicamento; spendiamo un
minuto in raccoglimento per sentirci ristorati, forti e concreti.
Possiamo riaprire gli occhi e occuparci di altro.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 32
Il Pentagramma, chiamato anche Pentalfa, è un simbolo
antichissimo e potente che raffigura una stella all’interno della quale
è possibile inscrivere il corpo umano con le braccia  aperte e le
gambe  divaricate. Giunge subito alla mente l’immagine dell’Uomo
Vitruviano, opera di Leonardo Da Vinci, il quale certamente
disponeva di immense conoscenze esoteriche.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 33
L'apice di questa stella riproduce la testa dell'uomo, mentre le altre
punte riproducono le sue membra. L’essere umano circoscritto nel
cerchio - che è la raffigurazione della perfezione assoluta del Creato
e del suo Creatore e generato a Sua immagine e somiglianza -,
racchiuso nel quadrato - a simbologia delle Forze della Creazione
(Elementi), attraverso cui è esso stesso scaturito e creato- , si fa
manifestazione del Macrocosmo, essendo l’Uomo stesso un
Microcosmo all’interno del quale tutto il Creato è stato
simbolicamente racchiuso. Diceva Ermete Trismegisto:

«Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut
quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad
perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno,
mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re,
adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portavit illud ventus in
ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic.
Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne,
subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum,
iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic
est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem,
omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt
adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum
Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi.
Completum est quod dixi de operatione solis.»

Pag. 34
Traduzione:

«È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come
ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i
miracoli di una sola cosa. E poiché tutte le cose sono e provengono da una
sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa
unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il
Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di
tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è
convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso
dolcemente e con grande ingegno. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente
discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con
questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità
fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni
cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò
deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono
stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto
il mondo. Completo è quello che ho detto dell'operazione del Sole.»

Mi limito a far riferimento, in questa trattazione, al Pentagramma il cui


apice superiore è composto di una punta soltanto, poiché in questa
posizione è una rappresentazione del bene, dell'ordine, dell'unità,
della vittoria, della luce solare, della potenza dell’azione e della sana
volontà direttiva. 
Esso rappresenta l’uomo che domina i suoi istinti inferiori, le pulsioni
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

più basse e la materia; l’uomo che attraverso il dominio su di sé è


riuscito conseguentemente nell’impresa di dominare i propri pensieri e
le proprie azioni. Non vive in balia delle emozioni, pur continuando a
percepirle distintamente, ma le mette al servizio della realizzazione di
una volontà benefica, poiché rispettosa delle Leggi Divine. A seguito di
questa sua crescita interiore, condotta con sacrificio e costanza
sostenuti dalla più lodevole determinazione, l’Uomo si innalza rispetto
gli altri esseri, perdendo la condizione di bestia e raggiungendo la sua
corretta collocazione, quale Figlio dei Regni più elevati, pur
mantenendo integra la sua umiltà e la visuale di appartenenza al tutto.

Pag. 35
La presenza del numero 5 insito nel simbolismo del Pentalfa, ci
chiarisce, dunque, la vocazione dell’Uomo di andare verso la Luce
Suprema, lavorando sui suoi 5 corpi: corpo fisico, corpo eterico, corpo
emozionale, corpo mentale, corpo causale o spirituale. Nell’eBook
“Introduzione alla Magia Radionica” ci siamo soffermati a spiegare
l’addestramento dei 3 corpi principali, consapevoli del fatto che un
lavoro serio e costante sui questi tre aspetti sia utilissimo nel
rafforzare di conseguenza anche il corpo eterico e il corpo
emozionale.
Considerando tutte queste cose e quanto seguirà, deduciamo che il
Pentagramma è il simbolo, per eccellenza, dell’uomo-microcosmo.  Ma
c’è molto di più, in un senso più vasto.
Secondo gli insegnamenti Kabbalistici, l'Uomo Totale, cioè l'Adamo
Celeste (o Adam Kadmon) è l’Uomo Primordiale, il Figlio Perfetto,
ovvero l'unione di tutti gli uomini della terra in un unico Uomo. Il Figlio
non è che la manifestazione più elevata del Logos qui su questo piano
o livello della Creazione che parla attraverso il singolo, in un
linguaggio corale meraviglioso.
Il Pentalfa, dunque, è la raffigurazione dell’Umanità perfezionata, che
è riflessa nella purezza delle linee e nella presenza della proporzione
aurea in esso contenuta, a manifestazione della perfezione dell’Idea
dell’Assoluto da cui si originò tutto.
Il Pentagramma, infatti, è anche il Pentalfa o Pentagono regolare
stellato di Pitagora. E’ probabile, infatti, che questo simbolo sia stato
ideato e disegnato da lui, dopo che ebbe risolto il problema
concernente il segmento aureo. Chiariamo brevemente che il
segmento aureo è quella parte del raggio di un cerchio corrispondente
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

al lato del decagono in esso inscritto; è chiamato “divina proporzione”


poiché rende armoniose le proporzioni di tutte le cose.
Pitagora riprese il pensiero di Empedocle secondo cui l’Essere è uno e
perfetto, ma che, pur essendo Uno, da questo si generino i quattro
elementi (termine che però all’epoca di Empedocle non era ancora
stato coniato): Aria, Acqua, Terra e Fuoco. Gli elementi, uniti e
combinati fra loro, danno origine a tutta la molteplicità della sostanza
conosciuta. Al principio dell’Essere vi sono due forze che agiscono
creando il divenire in modo costante: l’amore e l’odio.

Pag. 36
L’essere, da uno stato di perfezione, si disgrega e si scinde nei
quattro elementi, i quali si combinano fra loro e generano le cose; al
contrario, per il processo opposto di disgregazione, le cose si
disgregano. Gli elementi simili tenderanno a unirsi fra loro per il
principio di attrazione che spinge l’imperfezione e la molteplicità a
ritornare all’unità.
Ai quattro principi esposti da Empedocle, Pitagora ne aggiunse un
quinto unitario: la natura. Da qui la parola “Pentalfa”, 5 alfa, cioè i 5
principi. Questo nome, inoltre, è tanto più indicativo quanto più
osserviamo come le 5 lettere “A” possono essere riprodotte sulle
cinque punte della Stella, nelle cinque diverse posizioni. 
I pitagorici costruivano questa figura da un’unica linea chiusa che
s’intreccia, dando luogo a segmenti i cui rapporti si richiamano alla
sezione aurea. Il Pentalfa fu da loro adottato come segno di
riconoscimento ed era tracciato nelle loro missive per augurare
armonia e salute. Gli era attribuito il potere di mantenere l'uomo in
buona condizione fisica e, per rendere ancora più efficace questo
valore, i pitagorici scrivevano “Salus” in corrispondenza dei vertici di
questa stella, credendo fermamente che essa potesse assicurare
l'equilibrio delle cinque funzioni principali dell’uomo e l’integrazione
armonica dei differenti aspetti umani.  
I pitagorici inoltre avevano 5 regole di vita fondamentali, una per ogni
punta del Pentagramma, su cui basavano le loro azioni quotidiane:

1) esiste una sottile magia, che unisce tutti gli esseri viventi e che
deve essere rispettata perché essa è in tutto ciò che vive;
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

2) si deve imparare a nutrire solamente pensieri buoni;

3) Ci si deve comportare in linea con le leggi divine e combattere


l'illegalità;

4) Si deve adorare solamente gli altari incruenti e offrire agli dei


(Dominatori Planetari) i profumi della natura;

5) Occorre studiare attentamente i presagi, le profezie e tutti i segni


spontanei e ricordarsi che nulla avviene per caso.

Pag. 37
Vediamo rapidamente come il Pentagramma sia in uso anche presso
altre scuole filosofiche o occulte.
Per i Rosacruciani esso è il simbolo dell’anima quintuplice; cinque
sono, infatti, le potenze animiche: la vegetativa, la sensitiva, la
concupiscibile, l’irascibile e la razionale.
Per i Teosofi è il Manas, l’Anima Cosciente, l’Ego Superiore, cioè il
quinto principio che rappresenta l’uomo pensante e consapevole.
 Nell’ambito della Magia, il Pentagramma è il simbolo conquistatore di
potenza, felicità e amore; esso dona sicurezza e aiuta a volgersi verso
la meta più alta assistendo l’Iniziato alla massima realizzazione
spirituale; aiuta a moderare gli istinti più bassi ed esalta la genialità
umana. Per tutto questo, simboleggia quella forza capace di dominare
le potenze demoniache e le attrazioni elementari. 
Questa caratteristica lo rende un faro splendente nel buio spirituale,
aiutandoci a dissipare le tenebre interiori e a far emergere la luce più
splendente. E’ l’emblema delle forze dello Spirito che vincono i legacci
della materia.
Goethe, nel suo capolavoro il “Faust”, scrive un bel monologo nel
quale, riferendosi al Pentagramma dice:

“Sento la giovane e santa voluttà della vita fremere nei miei nervi e
correre nelle mie vene; fu forse un Dio quello che tracciò questo segno
che calma la vertigine dell’anima mia, empie di gioia il mio povero
cuore e, in uno slancio misterioso, svela intorno a me le forze della
natura?”.  

Lamentandosi, poi, che Mefistofele sia entrato nel suo studio


Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

nonostante la presenza del Pentagramma, fa dire al suo protagonista: 

“Eh, dimmi, figlio dell'inferno se il Pentagramma contrasta ogni magia,


come sei potuto entrare?”. 

E, a questo punto, Mefistofele risponde: 

"osservalo, non è tracciato bene; uno degli angoli che ha la punta in


fuori non è, come tu vedi, completamente chiuso” .

Pag. 38
Nelle cerimonie di Teurgia il Pentagramma è usato per le evocazioni
di entità positive e nelle purificazioni delle persone o dei luoghi sul
piano astrale; le forze malvagie, infatti, fuggono alla vista di questo
simbolo poiché rappresenta l'Uomo Spirituale che con l'aiuto della
Potenza Cosmica Universale scaccia gli esseri negativi e le forze del
male in ogni loro forma.

Molti esperti occultisti fra cui Eliphas Levi, Papus, Paracelso e tanti
altri, tracciavano nell'aria il Pentagramma (come spiegato nell’eBook
“introduzione alla Magia Radionica”, sezione II) con l’ausilio della
spada (che può essere anche visualizzata nella mente) ben
sapendo che questo strumento magico è il simbolo di quella luce
ricollegabile al Verbo divino, alla Parola. Spesso si dice che le parole
sono taglienti come lame, ma non è un caso, l’uso di questo modo di
dire, poiché esso si rifà alla simbologia elementale per la quale la
Spada è associata all’elemento Aria. L’Aria è collegata al Verbo: si
pensi al versetto Genesi, 1:1

“In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 Ora la terra era informe e
deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava
sulle acque.

3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.”

O ancora, Genesi 1:7:

“Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

nelle sue narici un alito di vita e l'uomo


divenne un essere vivente.”

Ecco cosa ha scritto Eliphas Levi nel suo "Dogma dell'Alta


Magia": «Il Pentagramma esprime il dominio dello spirito sugli
elementi; è con questo segno che si incatenano i demoni dell'aria,
gli spiriti del fuoco, gli spettri dell'acqua e i fantasmi della terra.  
Armato di questo segno e opportunamente disposto, potrai vedere
l'infinito, attraverso alla facoltà che si chiama occhio dell'anima, e
farti servire dalle legioni degli angeli e dalle colonie dei demoni».

Pag. 39
Secondo gli insegnamenti Kabbalistici, questo simbolo rappresenta i
cinque Elementi, vale a dire i quattro Elementi tradizionali (Fuoco,
Acqua, Aria, Terra) attivati dall’Etere, anche detto Quintessenza,
Akasha, Mercurio dei filosofi, Grande Agente Magico, Fluido Astrale,
ecc, intendendo definire la forza scaturita dalla Causa Prima che
compenetra tutte le cose.
La punta più in alto nella Stella del Pentagramma simboleggia
l’Etere (o Spirito), la punta in alto a destra dell'osservatore è l'Aria (lo
stato gassoso della natura materiale), la punta in alto a sinistra è
l'Acqua (lo stato liquido della materia), la punta in basso a destra è il
Fuoco (lo stato della materia in combustione, la radianza della
natura) ed  infine la  punta in basso a sinistra è la Terra (lo stato
solido della materia).  
L’uomo che nutre in sé i germogli della Volontà Superiore farà tesoro
delle meraviglie del Pentagramma che dissiperà dal suo cuore le
ombre e lo eleverà aiutandolo a conseguire il suo ruolo di Figlio di
Dio.  
In “Storia della Magia”, il già citato Eliphas Levi afferma: “La Stella
che conduceva gli antichi Magi è la medesima che ritroviamo in tutte
le iniziazioni: per gli alchimisti è il simbolo della quintessenza; per gli
occultisti è il grande arcano, per i kabbalisti è il Pentagramma
sacro.  La sua conoscenza dà allo spirito dell'uomo uno strumento di
certezza assoluta, e alla sua volontà una potenza sovrana”.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 40
Molti di coloro che hanno letto fino qui, hanno utilizzato (o ancora
utilizzano) tecniche o metodologie per ottenere benefici psico-fisici e
perseguire l’elevazione spirituale. C’è anche chi si è concentrato
sull’aspetto materiale utilizzando la Legge di Attrazione o altre Leggi
Divine per realizzare desideri di natura personale. Fra Reiki, Alpha-
Betha-Gamma-e-chi-altro-sa-quali-vibrazioni cerebrali o scienze
quantiche oggi tanto in voga, tutti abbiamo provato a manipolare le
energie, cambiare paradigmi o diventare padroni del nostro destino.
Non voglio entrare nel merito della padronanza del proprio destino, in
quanto per arrivare veramente a quel livello ci vogliono applicazione e
lavoro su di sé immensi, determinazione, costanza e esercizio
continuo. Non basteranno formule magiche o sequenze numeriche,
sebbene un certo aiuto potrebbero anche darlo sottraendolo dal potere
dell’Eggregore a cui appartengono. Chiariamo che l’Eggregore nasce
come forma pensiero legata a un qualcosa di specifico e diviene una
vera e propria entità vivente alimentata principalmente dalla materia
psichica delle persone coinvolte in questo preciso qualcosa; mano
mano si fa tanto più forte quanto più è alto il numero delle persone che
lo alimentano nel tempo. Purtroppo tutte le Eggregore tendono a
inglobare a sé le persone che se ne avvicinano, donando sì ai suoi
membri alcune cose, alcuni privilegi, alcuni vantaggi specialmente
all’inizio, quando i risultati incoraggianti legano sempre di più le
persone all’Eggregore, ma nutrendosi in cambio dell’energia psichica
ed eterica delle persone che ne fanno parte. Così facendo alla lunga
la persona è letteralmente svuotata dall’Eggregore, ma ne resta
agganciata grazie ai risultati ottenuti all’inizio e a causa dell’azione
vincolante di questo. Se ci guardiamo intorno con occhio critico e
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

distaccato, noteremo questi meccanismi tutto intorno a noi proprio


sotto i nostri occhi, non soltanto osservando le dinamiche dei vari
gruppi che si formano a seguito delle tecnologie più o meno spirituali
diffuse, ma anche a livelli più elevati, vale a dire ovunque ci siano
strutture di natura gerarchizzata.
Il nostro scopo è dare strumenti che rendano i neofiti autonomi
attraverso metodologie comprovate e millenarie. L’unica innovazione
che abbiamo messo a disposizione di tutti sono gli insegnamenti
iniziatici coniugati alla Radionica, così da lavorare su più livelli
contemporaneamente attraverso il mondo eterico e le onde di forma.

Pag. 41
Devo, però, osservare che l’applicazione di molte di queste
metodologie menzionate in precedenza hanno aperto in noi canali
verso mondi non sempre sicuri, soprattutto per le persone inesperte
che si sono gettate con fiducia e senza paracadute in un mondo
nuovo e che non risponde alle stesse Leggi del mondo fisico. Ho
potuto vedere in modo inconfutabile come l’apertura di certi canali,
per quanto affascinante e perfino doverosa, può essere rischiosa.
Queste aperture devono essere fatte mantenendo sempre a mente
che dai regni astrali possiamo attirare davvero di tutto al nostro
campo eterico e lentamente essere divorati da parassiti, larve o altre
entità del basso astrale che si agganciano a noi nutrendosi delle
vibrazioni create dalle nostre emozioni. Come abbiamo visto,
possono anche indurci a provare le medesime emozioni e vivere in
loop sempre gli stessi pensieri, allo scopo di continuare a garantirsi
la loro sussistenza.
Abbiamo visto come proteggerci e come prevenire queste situazioni;
adesso vediamo come rimuovere da noi in modo permanente tutte
queste minacce, creando uno scudo efficace per tutto il corso della
nostra vita grazie all’impiego ritualistico del Pentagramma.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 42
Il rituale può essere eseguito con qualunque lunazione, anche se è
preferibile operare in luna calante. Da ripetere per nove volte, una al
mese mantenendo lo stesso giorno. Ad esempio se scegliamo il giorno
7, ogni giorno 7 del mese ripeteremo il rituale per le restanti otto
lunazioni.

Occorrente:
Occorrente

Il quadrante allegato,
quattro candele bianche nuove,
incenso puro in grani
carboncini per incenso,
una ciotolina con olio di oliva,
un ago possibilmente nuovo o un rametto di rosmarino
un piccolo contenitore metallico o di terracotta.
foglietto quadrato bianco
penna ad inchiostro nero
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 43
Procedimento:
Procedimento
Poniamo una nostra fotografia nel centro del circuito allegato, proprio
sopra il sigillo, almeno cinque ore prima dell'inizio del rituale. Potrà
essere la nostra fotografia personale o una di famiglia, se intendiamo
proteggere anche i figli e il/la coniuge.
Prendiamo l'ago nuovo e incidiamo sulle candele il simbolo del
Pentalfa in questo modo: partendo dalla punta in basso a sinistra
disegneremo la prima linea diagonale destra che salirà verso l'alto e
che costituirà la cima del nostro Pentalfa. Da qui ridiscendiamo con
una diagonale verso destra che useremo per creare la seconda punta.
Poi risaliamo con una nuova linea diagonale che andrà a sinistra per
creare la terza punta, taglieremo orizzontalmente verso destra
creando la quarta punta e da destra andremo in diagonale a sinistra
per chiudere il Pentalfa, congiungendoci alla prima linea tracciata e
disegnando così la quinta ed ultima punta. Per una migliore
comprensione, facciamo riferimento all'immagine allegata.
Procedendo nell’incisione della candela secondo la direzione indicata
dalle frecce della figura, disegniamo un Pentalfa di bando. Dopo aver
disegnato tre Pentagrammi (o Pentalfa) su ciascuna candela,
procederemo con la carica dell'olio, così da concentrarci
maggiormente sull'intento di bando verso qualunque entità negativa.
Per caricare l'olio, reciteremo sette volte il Salmo 91 tenendo la
ciotolina vicino alla bocca mentre pronunciamo le parole del Salmo,
così da caricare l’olio con le parole di potenza.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 44
Salmo 91
1 Chi abita al riparo dell'Altissimo passerà la notte all'ombra
dell'Onnipotente.
2 Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui
confido».
3 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
4 Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua
fedeltà ti sarà scudo e corazza.
5 Non temerai il terrore della notte né la freccia che vola di giorno,
6 la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a
mezzogiorno.
7 Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti
potrà colpire.
8 Basterà che tu apra gli occhi e vedrai la ricompensa dei malvagi!
9 «Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!».Tu hai fatto dell'Altissimo la tua
dimora:
10 non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua
tenda.
11 Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue
vie.
12 Sulle mani essi ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi
nella pietra.
13 Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi.
14 «Lo libererò, perché a me si è legato, lo porrò al sicuro, perché
ha conosciuto il mio nome.
15 Mi invocherà e io gli darò risposta; nell’angoscia io sarò con lui,
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

lo libererò e lo renderò glorioso.


16 Lo sazierò di lunghi giorni e gli farò vedere la mia salvezza»

Pag. 45
Una volta eseguito questo passaggio tenendo la candela nella mano
sinistra, con le dita della mano destra intingiamo lievemente nell’olio
(senza esagerare) e partendo dal centro della candela, con il dito
unto si scorre sulla candela verso l'alto, arrivati allo stoppino
stacchiamo il dito e ripartiamo nuovamente dal centro verso l'alto,
fino a che avremo fatto tutto il giro della candela. Dopodiché
facciamo lo stesso partendo sempre dal centro, ma questa volta ci
dirigiamo verso la base della candela. Non si deve strofinare o
passare sullo stesso tratto della candela nelle due direzioni, come
se stessimo cancellando con una gomma, ma si procede sempre e
solo un tratto alla volta nella sola direzione interessata, poi si stacca
il dito e si fa un altro tratto accanto al precedente, fino a che saremo
passati su tutta la circonferenza.
Disponiamo ora le candele sul quadrante in corrispondenza dei
cerchietti agli angoli del quadrato che circoscrive il sigillo.

Accendiamo le candele e l’incenso e recitiamo il Salmo 23:


1 Salmo. Di Davide. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
2 Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
3 Rinfranca l'anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del
suo nome.
4 Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché
tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
5 Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca.
6 Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia
vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Concentriamo la nostra attenzione e il nostro intento sulla richiesta


di allontanare da noi (e dai nostri cari, se abbiamo usato come
testimone una foto di famiglia) qualunque entità negativa attaccata
al nostro corpo fisico ed eterico e chiediamo di essere purificati fin
nel più profondo della nostra anima.
Per rafforzare la richiesta possiamo scrivere un biglietto
possibilmente usando carta nuova di dimensioni ridotte e poi
pronunciare ad alta voce l’intento scritto per 3 o 7 volte e infine
bruciarlo sulla fiamma della candela.

Pag. 46
Ringraziamo e lasciamo consumare completamente l'incenso e le
candele. Quando queste saranno consumate del tutto, potremo
rimuovere il testimone dal circuito, gettare le ceneri del foglietto nel
vento e sotterrarne i resti nella terra.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 47
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
A differenza del precedente che richiede una lavorazione molto
lunga (sebbene efficacissima e duratura), un altro rituale radionico
molto valido per eliminare rapidamente le vibrazioni negative è
basato sulla comunione fra un circuito dei fratelli Servranx - che è
stato migliorato con alcuni accorgimenti - e l’applicazione del potere
mentale di colui che attiverà questo circuito.
Sia chiaro che il circuito lavora benissimo anche da sé, basterà,
infatti, inserire all’interno un testimone del soggetto su cui s’intende
agire. L’operazione di carica psichica che suggeriamo in questo
trattato, però, renderà il circuito notevolmente più operativo,
permettendoci di attivarne le funzioni anche solo richiamando alla
mente la sua immagine.

Ecco come procediamo.

Stampiamo una copia del circuito che troviamo al fondo di questo


capitolo e poniamola su un tavolo di fronte a noi. Dovremo fissare
nella nostra mente il circuito, accogliendo il maggior numero di
dettagli fino a poterlo rivedere chiaramente nella nostra memoria a
occhi chiusi. Questo passaggio può richiedere qualche minuto,
perché dobbiamo imprimere bene l’immagine nello schermo della
nostra mente. Quando siamo sicuri di aver fissato correttamente il
tutto, immagiamo che le linee del circuito si trasformino in luce e che
questo possegga la proprietà di rimuovere il negativo che abbiamo
accumulato e di scaricarlo a Terra, dove la Madre è in grado di
convertirlo in qualcosa di utile. Ripetiamo nella nostra mente proprio
questa considerazione così da inviare un chiaro comando al nostro
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

subconscio e al circuito.
Vediamo, inoltre, che la negatività presente in noi è attirata e
catturata dalla freccia che punta verso l’alto, raccolta e canalizzata
all’interno del cerchio e, infine, inviata a terra dalla freccia rivolta
verso il basso.
A questo punto inseriamo un nostro testimone all’interno del circuito
e lo lasciamo lavorare per tre ore. In casi normali, il trattamento va
ripetuto due volte a settimana. Diversamente, in situazioni di grave
negatività del soggetto trattato, il testimone può essere lasciato
all’interno del circuito fino a un massimo di due settimane, tempo di
esposizione da non oltrepassare per evitare che la persona venga
scaricata in modo eccessivo.

Pag. 49
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
In quest’ultimo capitolo metteremo a disposizione alcuni circuiti
radionici legati alla difesa e alla protezione della persona. Indicheremo
di volta in volta le principali caratteristiche per ciascun circuito e le
modalità d’uso.
Si tenga in considerazione che per testimone s’intende una fotografia,
oppure un capello, un po’ di cotone idrofilo imbibito di saliva (o
sangue, o liquido seminale), un frammento d’unghia o perfino un
foglietto di carta con su scritto il nome, il cognome e la data di nascita
del soggetto interessato.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 51
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Questo circuito è estremamente potente soprattutto per la sua
efficace qualità di protezione da attacchi di natura occulta, quali ad
esempio quelli provenienti dai rituali di magia nera. Può sembrare
incredibile pensare di essere oggetto di una cerimonia nera, ma
capita più spesso di quanto si pensi.
Per il tempo di esposizione del testimone all’interno del circuito,
interrogheremo il pendolino utilizzando il quadrante delle ore, così da
individuare con esattezza quanto il testimone vi dovrà sostare.
In caso di attacchi importanti, il testimone può essere lasciato
all’interno del circuito fino a miglioramento.
Per attivarlo, sarà sufficiente eseguire 21 rotazioni con il pendolino in
senso orario al di sopra del testimone posizionato nello spazio
centrale, in questo caso la zona divisa in quattro settori.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 53
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
A differenza del precedente, pur lavorando nell’ambito dello stesso
genere di influenze, questo circuito rispedisce il sortilegio al
mittente.
Per il tempo di esposizione del testimone, interrogare il pendolino
con l’ausilio del quadrante delle ore. E’ comunque consigliabile di
lasciare il testimone all’interno del circuito tutto il tempo necessario,
fino a rilevare i miglioramenti desiderati.
Una volta che è stato determinato il tempo di posa con l’ausilio del
quadrante apposito, collocheremo il testimone in corrispondenza del
simbolo nel centro e attiveremo il circuito facendo ruotare il
pendolino per almeno 21 giri, come spiegato in precedenza.
Sia questo che il Circuito Scudo possono lavorare in simbiosi, vale a
dire che possono essere attivati insieme.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 55
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Questo circuito è ottimo per rimuovere dal soggetto trattato eventuali
vibrazioni negative che può avere assorbito involontariamente, ma è
eccellente anche nei confronti delle negatività autoindotte, che
spesso accumuliamo anche a causa di un atteggiamento mentale di
tipo pessimistico, di sfiducia o di negazione sistematica.
Anche in questo caso le istruzioni di attivazione sono le stesse date
per i circuiti precedenti.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 57
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Questo circuito ha proprietà straordinarie.
Per spiegare in modo approfondito quanto sia importante attivarlo
non basterebbe un capitolo, probabilmente nemmeno un libro. Mi
limiterò, dunque, ad elencare alcune delle caratteristiche più
importanti così che si comprenda l’importanza di questo strumento.
La Stella di Davide è considerata in Magia una protezione fortissima,
non da meno del Pentalfa. La sua azione è volta verso la protezione
fisica tanto quanto quella spirituale, verso l’aspetto maschile così
come il femminile, unendo armoniosamente l’alto con il basso e
agendo in modo tale da apportare il più profondo equilibrio fra gli
opposti di ogni genere.
All’interno, i decagoni valorizzatori imprimono una maggiore forza
alla lettera ebraica Aleph che riconduce al Principio di ogni cosa, alla
Causa Prima, al Figlio perfetto, all’unione totale fra Uomo e D-o. In
questo senso, è propiziatore di nuovi inizi in armonia con la Volontà
Divina e attribuisce una protezione nei confronti del disegno divino
previsto per la nostra incarnazione, che ciascuno di noi ha ricevuto
in dote con la nascita.
Per l’attivazione si procederà come indicato nei capitoli precedenti.
Il testimone può essere lasciato all’interno di questo circuito a vita.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 59
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Potendo osservare con il Terzo Occhio il circuito che segue, sarebbe
possibile vedere la sua azione dirompente sull’eterico delle persone
che aggrediscono il soggetto il cui testimone è stato posto all’interno
di questo circuito. Nessuno potrà aggredire chi avrà attivato questo
circuito, senza che il suo campo eterico non sia letteralmente
segato.
E’ considerato un’eccellente difesa in quanto alla lunga gli
aggressori, sia palesi sia occulti, vale a dire sia che si siano
manifestati, sia che lavorino alle nostre spalle, perderanno energia
vitale a causa della distruzione parziale o della lesione del loro
campo eterico. Per completezza, chiarisco che questo circuito non è
di attacco, ma esclusivamente di difesa. Non agisce se non laddove
il soggetto è in reale stato di pericolo. Va considerato che, per
attacco intendiamo sia aggressioni verbali che fisiche e mentali.
Ottimo anche per contrastare azioni di bullismo o mobbing.
L’attivazione di questo circuito andrà eseguita come indicato nei
capitoli precedenti. Il testimone andrà posizionato sopra il Fiore della
Vita facendo bene attenzione a che non tocchi i contorni seghettati
del primo triangolo interno. Date le dimensioni ridotte dello spazio
centrale interno che potrebbero complicare le manovre di
alloggiamento del testimone, è preferibile stampare il circuito in
formato A3.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 61
Circuito Radionico Difesa casa
1532649681
1532649681 1532649681
Equilibrio interiore 71381921
Armonizzazione del presente 71042
Miglioramento della memoria 5893240
Problemi cardiocircolatori 1454210
Problemi della vista 1891014
Asma bronchiale 8943548
Cerchio di Fuoco 154742816
645682713 645682713
645682713
645682713
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Questo circuito non richiede l’uso di testimoni, ma molto
semplicemente deve essere appeso su una parete della propria
abitazione. Ha la proprietà di difenderla da malintenzionati di ogni
genere.
Può essere lasciato agire a tempo indeterminato, pertanto non è una
cattiva idea incorniciarlo e farne un quadretto da tenere magari nello
studio o in un corridoio.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 63
2000 Bovis 2000 Bovis
1532649681
325516236 1532649681
Cervo Bombardier
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Il compito di questo circuito è di difendere i confini italiani, che in
fondo sono per noi i confini della nostra casa ad un livello e ad un
senso più esteso, più ampio. Il circuito è stato caricato
psichicamente con il preciso compito di difendere l’Italia dalle
aggressioni. Sarà sufficiente esporlo in casa, appenderlo a qualche
parete o perfino lasciarlo agire indisturbato su un mobile o uno
scaffale alto a tempo indeterminato.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 65
213 213
1532649681
1532649681
325516236
Stella di Davide
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Anche questo circuito è destinato a difendere l’Italia. Come abbiamo
visto in precedenza, la Stella di Davide ha proprietà molto importanti
di armonizzazione e riequilibrio oltre che decisiva difesa magica.
Per attivare il circuito basterà appenderlo o esporlo, come indicato
nei capitoli precedenti.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 67
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com
Questo quadrante va utilizzato con l’ausilio di un pendolino. Serve a
stabilire il tempo di esposizione del testimone all’interno del circuito.
Basterà porre il pendolino in corrispondenza del cerchio centrale,
chiedere mentalmente quante ore di lavorazione saranno
necessarie per il buon esito del trattamento radionico e prendere
atto di dove il pendolino andrà ad oscillare. Questo corrisponderà al
tempo di posa necessario.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 69
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 70
All’interno di questo CD sono contenute informazioni vibrazionali a
difesa del territorio Italiano, ma non solo. Contiene, infatti, anche
tracce vibratorie molto efficaci e benefiche che garantiscono una
pulizia profonda non solo di chi lo contempli anche per pochi
secondi al giorno, ma anche dell’ambiente, del pc e di qualunque
luogo dove venga esposto anche per brevi momenti. Sono state
concentrate al suo interno migliaia di informazioni benefiche che
daranno buoni frutti anche per le incarnazioni a venire.
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 71
Abbiamo tutti attraversato difficoltà o momenti di fermo e
stagnazione da cui sembra non esserci una via di uscita. Ciascuno
di noi però con il proprio vissuto, con le proprie sofferenze, con i
propri legittimi dubbi, è un essere unico che merita di essere
ascoltato e aiutato. Insieme riusciremo a trovare la soluzione più
giusta per rispondere alle perplessità e superare le difficoltà.
Chiamami con fiducia.

0
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 72
Roberto Celeste - maier3452@gmail.com

Pag. 73