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ONCE UPONE A TIME

…IL LIBERO MURATORE

C’erano una volta tre Massoni, un 30° e due 3°, che avevano un sogno comune nel cassetto. Il cassetto era la
Federazione Massonica Le Droit Humain. Il sogno era quello di creare una Loggia perfetta, almeno per le due
3°…forse un utopia? Bha loro erano convinte che potesse succedere e ci hanno messo il cuore nel realizzare
già mentalmente da subito come doveva essere.

Il sogno delle due 3° nasce perché avevano avuto la brutta esperienza dell’ennesima scissione massonica
avvenuta questa volta nella Gran Loggia d’Italia poco tempo prima ed erano rimaste segnate dagli
atteggiamenti di alcuni fratelli ma soprattutto come venivano eseguite le cerimonie alcune volte, cioè con
nessun sentimento. Tutto questo ovviamente sostenuto e rincarato dal 30° il quale prontamente ci
raccontata le novelle di eventi causati da altri fratelli e sorelle, facendo aumentare di gran lunga il nostro
sdegno. Lotte intestine a destra e a manca, per cosa poi? Questo si chiedevano le due 3°.

Il loro sogno continuava ed iniziarono a progettare il loro segno distintivo già dall’icona della nuova Loggia
nascente prendendo di base una bozza già appartenente al 30°, di una precedente Loggia abortita in fase
d’opera, a detta sua per una rivendicazione di potere da parte dei maestri! (Vi ricorda qualcosa?) Già questo
doveva far desistere le due 3° dall’utilizzare quell’effige in quanto portava con se un cattivo auspicio ma
siccome i massoni non sono superstiziosi, ci sono passate sopra.

Adesso era completato il Triangolo ma per costituire una Loggia, servono sette Maestri e qui ce ne erano solo
tre. Successivamente ci sarebbero stati anche due Apprendisti ma loro non avrebbero contato nel numero.
Quindi i tre buttano giù dei nomi di maestri papabili che erano entrati in sonno o che erano emigrati in altri
ordini, cercando di capire se potessero avere i nostri stessi propositi! Ed è lì che iniziò la distruzione.

Dopo aver valutato alcuni nominativi proposti dalle due 3°, per indicazione e suggerimento del 30°, si
conviene di abbandonare l’idea di avere queste sorelle nella Loggia perché potrebbero disturbare l’armonia
o addirittura essere di peso. Propone alcuni nominativi il 30° di cui le due 3° sono predisposte all’accoglienza
al di fuori di uno. Quell’uno non voleva essere del tutto escluso ma solo rimandato in quanto c’erano state
delle dirette incomprensioni e quindi questo avrebbe potuto compromettere un’armonia che in fase iniziale
invece è strettamente necessaria-

E qui al primo loro NO, scoppia il delirio. Il 30° inizia con dire che la persona serve e che successivamente la
selezione naturale avrebbe provveduto a farlo escludere volontariamente. Questo alle due 3° non stata
assolutamente bene perché per valore morale nessuno deve essere preso come oggetto da sfruttare al
bisogno e poi gettato da una parte. Viste le risposte il 30° inizia ad insinuare che il problema della non
accettazione era un problema strettamente personale delle due e che con la massoneria non aveva nulla a
che fare.

Ma come?!?!? Per gli altri era valida la potenziale perdita di armonia e per questa situazione no? Questo
maestro aveva avuto un atteggiamento irrispettoso verso una delle due, un comportamento peggio che da
estraneo, addirittura denunciabile e il 30° non lo prendeva in considerazione?

Inizia così una diatriba fra i tre perché le due 3° si sentono rispondere di avere bisogno di un aiuto psicologico
e viene tirata più di una volta fuori la teoria degli specchi. Ma insomma…il marcio finchè lo vedeva lui nei
fratelli e sorelle che a dir sua operavano con sentimento deviante, che usavano mezzi sporchi per arrivismi
personali, andava bene…quando ad osservare e considerare erano le due 3°, c’era un disturbo mentale.

Il tutto ovviamente viene preso e messo di fronte all’MV della Loggia di appartenenza che per correttezza
deve sapere assolutamente ciò che sta avvenendo e dopo un confronto diretto a quattr’occhi, viene sollevato
l’incarico all’MV di conciliare e vengono nominati due componenti dell’ordine, un fratello e una sorella di
appartenenza di altra Loggia.

Intanto questa guerra va avanti con botte e risposte tramite mail per un certo periodo (quindi tutto
documentabile anche le pesanti offese) allorchè intervengono per un aiuto i nominati sopra che chiameremo
conciliatori.

Viene predisposto un incontro di confronto dove vengono consegnate ai conciliatori, tutte le


documentazione mail e messaggi scambiati fra i tre, in cartaceo e sotto il consenso del 30°, dove in una in
particolare, il 30° viene meno ai giuramenti informando un fratello in sonno di altro ordine che ancora
doveva essere iniziato al Le Droit Humain, mettendolo al corrente di cose che a lui assolutamente non
riguardano, cioè della situazione corrente di Loggia e del Triangolo (cioè…omette per protezione i due
Apprendisti e informa un estraneo? Per proteggere loro o lui stesso?!).

All’incontro vengono soprattutto interpellate le due 3° a cui vengono eseguite una serie di domande e le due
rispondono esattamente come sono andati i fatti e denunciando un comportamento scorretto e
manipolatore che il 30° ha imposto sulle due, mentre al 30°, viene esposta un’unica domanda da una delle
due 3°: “… ti rendi conto del tuo atteggiamento e di aver sbagliato?”, evidentemente sentendosi le spalle al
coperto, il 30° rispose un secco “NO”.

In conclusione, questo confronto non portò a nessun risultato di giustizia ma solo a remissione dei propositi
di armonia delle due 3°, le quali si sentivano profondamente scoraggiate e intente ad uscire dall’ordine
perché non vedevano via di sbocco, d’altra parte matematicamente parlando, a votazione per concedere
l’ingresso in Loggia di un fratello o sorella, per regola, su tre votanti, se due dei tre negano l’ingresso, il
risultato deve essere preso in considerazione…o no?

Più volte le due sollevarono il fatto che il potere di un 30° era nettamente superiore a quello di un 3° e
prontamente li veniva detto che non era vero e che la massoneria azzurra riconosce i gradi fino al 3° ma è
palese che un 30° è dentro da molti più anni, conosce molte più persone, ha esperienza maggiore e che quindi
sapendo come muoversi, può esercitare maggiormente il suo potere sugli altri.

I conciliatori tutto sommato tranquillizzano le due 3° dicendo che le avrebbero sostenute perché credono in
loro e che le avrebbero protette da altri attacchi facendo firmare a tutti i membri della futura Loggia, che
ormai aveva raggiunto il numero dei Maestri necessari (nonostante le negazioni delle due 3° che per coerenza
non si presentarono ai lavori di Loggia per non effettuare la votazione nei riguardi di chi si parlava prima) e
che al prossimo errore commesso dal 30°, sarebbero stati presi seri provvedimenti!

Ah ma allora anche i conciliatori avevano compreso che il 30° aveva commesso degli errori piuttosto gravi!
Quindi sentendosi protette nei loro buoni propositi e prendendo visione della lettera d’intenti da loro
redatta, riconoscendosi in ciò che è scritto, esse firmano e bruciano tutto ciò che è successo prima.

Il 30° nel mentre persevera negli sbagli e tramite altre sorelle di altre Logge, cerca di far “tirare le calze” (da
noi si dice così quando qualcuno adotta sistemi per far parlare e cadere in errore e sapere quello che stiamo
facendo e pensando) costruendo così la sua tela di informazioni. Questo viene denunciato ai conciliatori
perché le sorelle vengono evidentemente informate dei fatti, altrimenti come potrebbero chiedere! Questo
fa intendere la costruzione di sottogruppi che possono mettere in cattiva luce alcuni membri e quindi far del
male a tutto l’ordine. Ma può essere questo Massoneria? Le due veramente si chiedono dove sono capitate
e una di loro fa presente ai conciliatori quanto succede…la risposta? Bhe la risposta è che il problema è suo
e che deve farsi aiutare. Ancora? Prima una, poi l’altra…Il manipolatore è arrivato anche agli alti piani…le
teorie del relativismo ormai hanno preso le menti di questi…ma allora le regole, i valori, le virtù, la correttezza
e i buoni costumi, dove sono finiti? Ma se tutto è relativo allora noi, quale perfezione andiamo cercando? O
forse le regole sono per molti e non per tutti!? Ma allora non esiste Uguaglianza! La Giustizia è un’utopia e la
Fratellanza…solo una discendenza di sangue per chi ha in se i geni sulla stessa intenzione…ah già, anche
quella…l’importante è agire con buone intenzioni…buone per chi?

Cari lettori, vi renderete conto che dei buoni propositi iniziali di raggiungimento di perfezione non rimase
nulla. L’iniziale Triangolo era ormai zoppo dall’inizio perché due degli angoli divergevano dal vertice, non era
mai stato un triangolo equilatero perché i gradi più alti ce l’aveva il 30°, era perciò rimasto un compasso senza
base su cui disegnare, senza una “squadra” con cui poter lavorare e condividere per sorreggere un Tempio.

In muratura non si può scendere a compromessi, in muratura si sta dietro a misure, pesi architettonicamente
proporzionati fra loro, perché diversamente il Tempio crolla ed è così che sarebbe dovuto succedere. Invece
sono state organizzate a monte, procedimenti di urgenza con i metalli per sorreggere un Tempio tremolante,
proprio come si armano le vecchie strutture quando cedono.

Ma non finisce qui. Dopo approfondite ricerche spirituali e confronti con Maestri anziani dello stesso ordine
e di altri ma anche di RC, Templari e etc…, ricerche storiche tramite testi Sacri, Ebraici, Sumero-accadici,
sostenuti da professionisti, una delle due, viene a conoscenza che tutto il lavoro fatto fino a quel momento
nelle Logge Massoniche di cui aveva fatto parte, era compromesso da movimenti energetici di dubbia
provenienza e decide di informare anche l’altra 3°, in quanto avendo fatto tutto il percorso insieme dall’inizio,
sembrava corretto un confronto.

La prima ha un confronto animato fra le mura di casa in quanto il compagno, da esterno non vede vivere
bene la situazione e le dichiara che dopo tante discussioni ascoltate, a lui tutto sembra, fuori che la scuola
iniziatica di valore e principi che lei le esponeva ma anzi un luogo di ulteriori problemi e pesi. Quindi, dopo il
confronto fra le mura di casa e quanto raccolto in tutti questi mesi di assenza dai lavori dell’officina, apre gli
occhi e si accorge che le cose non andavano bene da moltissimo tempo e che lei ha subito sempre il volere
del 30° dal primo momento che ha pensato di metter piede nell’ambiente massonico e di aver creduto in una
persona che l’unica maestranza che aveva è quella di sapersi tergiversare in più “ambienti” e di manipolare
con destrezza le volontà di chi li capitava sotto attraverso la capacità organizzativa, da programmatore
provetto direi. Decide di andarsene perché veramente è stufa di farsi succhiare energie inutilmente.

La seconda, dopo averla ascoltata, prende il telefono ed espone le sue preoccupazione al 30°, il quale, invece
di accogliere le sue preoccupazioni e tranquillizzarla, in quanto è l’MV di Loggia, le risponde in modo
aggressivo e la rimanda a cercare spiegazioni da fratelli di altre Logge, in quanto lui si sente ricattato
dall’interlocutrice. Ricattato? Per aver fatto una domanda? Ma proprio lui che ha sempre invitato a fare
domande, adesso non vuole rispondere?!

Di li in poi, il 30° inventa riunioni Bianche e tornate di Loggia mai esistite, di votazioni mai avvenute e non
invia più ad entrambe le comunicazioni, né della Loggia, né dell’Associazione. Questo fa prendere la decisione
anche alla seconda, di richiedere il sonno, in quanto si sente già esclusa dalla Loggia a priori…è stato forse
intenzionale l’atteggiamento dell’MV? Lei crede proprio di si.

Purtroppo quando le persone giuste, diventano scomode perché scombussolano i piano di qualcuno e che
rendono il progetto di costui minacciato, l’ego di costui esce fuori e si rivela.

Occhi aperti ovunque andate e sentinella al cuore. Quando avete una sensazione contrastante, non sopitela
e non fatevela sopire, ascoltatela. Non fatevi sovrastare da sensi di colpa, responsabilità o pietà verso
qualcuno se dentro di voi sentite che vi dovete proteggere. Amate voi stessi, perché solo questo vi permette
di difendervi e utilizzate il libero arbitrio perché nessuno ve lo ha concesso ma è un dono innato e potente,
un dono di liberà che vuole esservi soppresso con firme energetiche. La nostra volontà è legge, e
dichiarandola, ci rende liberi senza essere confinati in un cerchio pieno di regole terrene che non dovrebbero
esistere in un mondo spirituale. L’universo è numeri, la vita è matematica, un logaritmo naturale che rende
tutto semplice!
Autore sconosciuto