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DINAMICHE RELAZIONALI TRA I SESSI (ver 3.

4, nov ’20 )

Note:
1)Teorie esposte per interesse scientifico e per avere altri riscontri, senza fini monetari/ideologici
2)Teorie supportate da diversi studi scientifici/antropologici (vedi FONTI). Qualora non fossero ufficialmente
e/o universalmente riconosciute, sono comunque più empiricamente scientifiche di altre teorie(*)
3)Per quanto sembrino avere caratteri patriarcali, non vogliono incentivare la guerra tra i sessi, ma la
collaborazione: se si raggiunge consapevolezza da entrambe le parti, si avranno relazioni migliori per tutti.
4)Teorie valevoli in primis per gli etero-occidentali, ma, con piccole differenze, anche per gli homo.
5)Questo non è un metodo per trovare l’anima gemella, rimorchiare o fare sesso: è solo una teoria che
spiega cosa, OGGETTIVAMENTE, attrae uomini e donne, e le conseguenti dinamiche relazionali.

PARTE 1: TEORIA L-MS


Si sente spesso dire che per attrarre conta “il saperci fare”, “la chimica”, “l’aspetto fisico”, “il tono di voce”
ecc… Tutte queste cose, se anche vere, non lo sono certo per tutti. Al momento non esiste nessuna teoria
infallibile al 100% o che non sia in conflitto con altre, nemmeno la teoria LMS. Tuttavia questa è valida per la
maggior parte degli individui, ed in assenza di altro è la più valida. Per questo la prendiamo in esame(*).
Ma torniamo a noi: l’attrazione in realtà è un misto di caratteristiche oggettive e soggettive. (**)
Le caratteristiche oggettive garantiscono gli obiettivi più importanti della specie umana. Nell’ordine: la
proliferazione, il continuo miglioramento (tramite selezione genetica), la sopravvivenza in primis della propria
prole e indirettamente della coppia che la genera. Rientrano in questa categoria anche le caratteristiche non
esplicitamente oggettive: “Mi piace che lui/lei ci sappia fare” = che abbia un carattere forte, dominante ed
abile nelle relazioni sociali = Status). “Mi piacciono sicuri di se”: sicurezza probabilmente acquisita dalla
validazione sociale garantita da alti valori LMS: difficilmente una persona di suo bella, ricca e famosa sarà
trattata male da piccola e svilupperà forme di asocialità (poi i casi singoli esistono sempre).
Le caratteristiche soggettive sono invece preferenze sviluppate in base alla nostra storia, la cultura ecc…
Es: “mi piacciono le persone con i capelli rossi perchè mi ricordano mia madre”, “mi piacciono i giapponesi
perchè sono appassionato di manga”.

Le caratteristiche oggettive sono, per forza di cose, quelle preponderanti: se così non fosse, non si
garantirebbe una selezione funzionale e quindi la sopravvivenza della specie. Pur essendosi sviluppate in
epoca primitiva, queste leggi di attrazione sono ancora valide: anche la paura del buio o lo stimolo della
fame, per esempio, pur essendo oggi inutili (razionalmente sappiamo che non c’è nulla di pericoloso nel buio
di casa nostra, e siamo a conoscenza dei meccanismi della fame e che il nostro corpo ha bisogno di
nutrimento), sono istinti rimasti ancora molto forti. Lo stesso per il sesso, e quindi l’attrazione.

Le caratteristiche oggettive sono (in ordine di importanza e di “manifestazione a prima vista”):

L: Look,
cioè come appari. Si divide in una componente principale, che è genetica e non modificabile (in ordine di
importanza: caratteristiche del viso, corporatura, voce ecc…), e in una secondaria e modificabile (vestiario,
cura del proprio corpo, accessori…). In generale comunque è NON MODIFICABILE.
La L è la caratteristica principale della LMS, perchè indicatrice di una buona genetica (***) che è l’unica cosa
che si può trasmette direttamente e per sempre ai propri figli. Una genetica positiva si ripercuote
nell’aspetto: simmetria, assenza di imperfezioni, ecc…, tutte caratteristiche funzionali alla sopravvivenza (es:
una mascella storta, in epoca primitiva, poteva portare a problemi di masticazione e quindi la morte), e
quindi comuni ad entrambi i sessi. Altre caratteristiche sono poi differenziate nei sessi (le definiamo
Mascolinità e Femminilità), ma comunque funzionali (l’altezza nell’uomo cacciatore era utile per individuare i
nemici e combatterli, il rapporto vita-fianchi nella donna garantiva una gravidanza senza rischi, ecc…).
La maggior parte di queste manifestazioni genetiche si trovano nel viso (capelli, occhi, naso, bocca…) che
infatti è la prima cosa che salta all’occhio e che guardiamo in una persona. Questo non significa che una
persona con buone manifestazioni genetiche non possa ammalarsi o morire (la predisposizione a malattie
congenite come il cancro, per esempio, non si manifesta, o non da subito per lo meno: difficilmente un
malato in stadio avanzato mantiene un buon aspetto), ma è statisticamente meno probabile che lo faccia.
Quando una persona ha buoni geni dunque (e lo capiamo da come si manifestano), la giudichiamo “bella”.
La bellezza quindi deve essere necessariamente OGGETTIVA e potrebbe classificarsi in una scala 1/10 (1)
M: Money
cioè le risorse accumulate, che garantiscono una vita migliore alla coppia e ai figli: prima erano pelli, armi,
cibo. Ora sono denaro, beni ecc…

S: Status
cioè il proprio ruolo all’interno della società: il capotribù, il reietto, lo stupido, lo spazzino…, che agevola
quasi solo la coppia, a meno che non sia uno status che si tramanda.

M ed S attraggono perchè sintomi di adattamento all’ambiente (capacità lavorative per M e di gestire la


pressione sociale per S). Garantiscono la sopravvivenza e maggiori probabilità di accoppiamento, ma non la
proliferazione/selezione della specie, e sono inoltre modificabili nel tempo (oggi posso essere ricco e di
successo, domani no). Sono anche più facilmente mascherabili di L: È meno identificabile, almeno nel primo
incontro, un falso stile di vita agiato/di successo (tramite anche la “riprova sociale”: una persona molto
desiderata sembra di valore, anche non essendolo realmente), piuttosto che trucchi, chirurgia plastica ecc.
Per questo M ed S sono meno importanti di L, e un uomo bello ma povero/escluso dalla società sarà
sempre più attraente di un vecchio ricco e potente, ma brutto.

M ed S sono comunque in stretta correlazione: Una S più alta può garantire più M, o viceversa. Anche una L
più alta potrebbe favorire M/S, grazie all“effetto alone” (una persona bella ci appare inconsapevolmente
migliore in tanti altri aspetti, e una brutta ci appare peggiore) e la fiducia di riflesso in noi stessi. In generale
però, la correlazione è più stretta tra M ed S.

È più difficile categorizzare oggettivamente M ed S: per un disoccupato per esempio, un partner con un
qualsiasi lavoro può avere abbastanza M (purchè oggettivamente sufficiente a mantenere la prole), mentre
per un ricco no perchè vuole aumentare il tenore di vita proprio e dei figli. Idem per S: posso avere un S alto
in un ambiente (città, famiglia) ma uno completamente diverso al di fuori di esso (“status delle 4 pareti”)

Comunque, si potrebbe categorizzare una persona facendo una media ponderata (perchè L conta
mediamente più di tutti) dei 3 fattori. Essa avrà un valore sia assoluto (oggettivo) che relativo (soggettivo),
non troppo diversi. Per esempio, una persona con 6-5-5 (media ponderata: 6) potrebbe essere percepita
come 7 da un disoccupato che cerca stabilità economica, come 5 da una persona di alto status o come 8 da
se stesso (il nostro autogiudizio potrebbe avere fluttuazioni maggiori, essendo più difficile valutarsi)

In base all’eta e al contesto, l’importanza di L rispetto ad MS può variare: negli adolescenti per esempio, la L
conta molto di più del normale. Oppure una donna di età avanzata potrebbe considerare un pò di meno L e
di più M/S. In ogni caso, viene generalmente rispettato l’ordine di importanza L-M-S.
Quando ciò non accade, si è in casi limite: Una donna divorziata che cerca qualcuno che lo aiuti a crescere i
figli, per esempio, potrebbe sorvolare sulla L ed anzi preferire opportunisticamente M ed S.
Oppure una materialista potrebbe cercare solo M tralasciando L ed S. Sono però sempre forzature, fatte in
primis verso se stessi: in casi normali, l’ordine di importanza viene rispettato, perlomeno viene data
precedenza ad L. D’altronde, chi vorrebbe una persona che prima di tutto NON le piace? Anche il contesto
storico forza queste priorità: una società povera e/o materialista spingerà (implicitamente) affinché M sia
preponderante. Al contrario, una società benestante potrebbe spingere di più su L ed S.

LMS contano nella primissima fase dell’attrazione, (che può durare da pochi secondi per capire la L, a
qualche giorno per M ed S) e ci fanno giudicare da subito una persona come attraente o meno.
Poi subentrano le caratteristiche soggettive viste sopra, che però non hanno ragion d’essere senza che
prima siano soddisfatti i requisiti minimi di LMS. Quando ciò non succede, si è in casi limite visti sopra. Poi
questo potrebbe anche funzionare (per abitudine, disperazione stupidità…) ma si tratterebbe comunque di
forzature. Infine, alcuni di questi fattori potrebbero rientrare inconsapevolmente nei parametri LMS (per es. il
carattere è spesso conseguenza e quindi manifestazione di uno status: vedi “caratteristiche non
esplicitamente oggettive” sopra).
Per fare una metafora: ci può piacere una stanza per l’arredamento, i colori ecc (fattori soggettivi), ma senza
la chiave (soddisfare i requisiti di LMS) non possiamo nemmeno aprirla!

Per attrarre le donne, gli uomini devono possedere valori sufficienti di LMS, le donne invece solo L.
Questo a causa dei diversi ruoli che hanno avuto nella storia:
RUOLI STORICI DI UOMO E DONNA: IPERGAMIA, POLIGAMIA E IPOGAMIA
Questi non sono stati scelti a tavolino per discriminare l’altro sesso, ma in base alla diversa fisicità del
maschio rispetto alla femmina. Questo nemmeno significa che oggi l’uomo non possa accudire i figli o la
donna non possa lavorare, essendo cambiata la società, ma lo fanno con una inclinazione diversa.

- Donna: è in media fisicamente meno forte dell’uomo, quindi ha avuto ruoli di accudimento della prole o a
basso rischio/fatica: raccolta, cucina ecc. Deve inoltre affrontare gli svantaggi della gravidanza: 9 mesi
senza poter lavorare, rischi di salute, bisogno di assistenza, di cibo per due persone ecc… Per questo
evita di accoppiarsi con troppe persone (anche perché, non dando segnali espliciti della sua fertilità
-“ovulazione occulta”- non darebbe la certezza della paternità al suo futuro uomo, in un contesto senza
contraccettivi come quello primitivo) ma sceglie il partner con le migliori caratteristiche di LMS: questa
massiccia selezione è detta IPERGAMIA(2). La donna è quindi il sesso che sceglie, e a causa di questa
distinzione di ruoli, lo fa valutando tutte e tre le caratteristiche di LMS. È “non competitivo” con quelli
dello stesso sesso, se non per la propria difesa o per evitare la concorrenza femminile piuttosto che
batterla, ma non può farlo tramite violenza o accrescimento di M ed S come l’uomo.

- Uomo: cacciatore/lavoratore. È il sesso che non sceglie, e quindi “competitivo" tramite la maggior forza
fisica e dunque i valori modificabili di M ed S. Non dovendo affrontare la gravidanza, ed essendo fertile
per quasi tutta la vita ed in ogni momento del mese, è POLIGAMO: cerca di inseminare il maggior numero
di donne possibile partendo da quelle da maggior valore, sia per aumentare le probabilità di gravidanza
(che non si ottiene necessariamente da un unico rapporto sessuale, anche a causa della “ovulazione
occulta”) sia per favorire la varietà genetica: incrociando geni di più persone e il più possibile diverse, si
ottiene più resistenza alle malattie. Ecco perchè spesso i meticci sono molto attraenti. È anche
IPOGAMO, sia per il suo ruolo biologico, sia come naturale conseguenza dell’ ipergamia femminile.
Non avendo la donna ruoli sociali che le diano M ed S, l’uomo ricerca in lei principalmente la L.

M/S danno all’uomo maggior potere economico/sociale, l’ipergamia maggior potere sessuale alla donna:
cioè ha più potere contrattuale nelle relazioni e nel sesso, sia nella selezione del partner, sia all’interno della
coppia, per vari fattori: dall’essere il sesso che ha bisogno di protezione perchè generatore di figli e che
investe di più su essi (gravidanza/allattamento/educazione), sia perché l'uomo, per poligamia, cerca più
sesso della donna.

La donna ricerca sia partner:


⁃ A breve termine (qui conta di più LMS assoluta, in particolare la L). Nonostante i rischi della gravidanza
visti sopra, potrebbe anche ricercarli se è già impegnata in una relazione (a breve o lungo termine), per: una
migliore genetica (L), maggiori risorse (M) date da due o più padri (l’ovulazione occulta non permette a
nessuno di loro di stabilire la paternità sicura, e li obbliga quindi a curarsene), o come incentivo per
interrompere l'attuale relazione.
⁃ A lungo termine: conta più LMS relativa, in particolare M ed S, per garantire stabilità a coppia e prole.
Secondo alcuni studi infatti, donne in ovulazione e/o che tradiscono cercano partner con alti valori di L.

Ma gli uomini con elevato LMS assoluto sono pochi, e le donne che ricercano relazioni a lungo termine
devono frenare l’ipergamia accontentandosi del partner relativamente migliore (cioè il migliore che riescono
a mantenere in una relazione, in base anche al loro valore di donna assoluto/percepito e autopercepito).
Quando questo non accade, la relazione finisce. Sarebbero dunque le donne statisticamente più propense
ad interrompere la relazione (considerando solo LMS ed escludendo i fattori soggettivi, la routine ecc…): gli
uomini sono attratti quasi esclusivamente da L, che rimane stabile per tutta la relazione perchè su base
quasi tutta genetica (considerando il periodo ancora fertile, l’invecchiamento diminuisce sì la bellezza, ma
una buona genetica rimane sempre) mentre M ed S maschili che attraggono le donne sono mutevoli e la
donna per la sua necessità di accudimento vista sopra, unita all’ipergamia, ne richiederà sempre di più.
Inoltre l’uomo è spesso consapevole (consciamente o meno) del suo minor potere relazionale, e non si
azzarderebbe ad abbandonare una relazione già certa: quando è lui a lasciare, è più probabile che lo faccia
solo per i fattori soggettivi visti sopra. Si potrebbe anche ipotizzare che, proprio per queste diversità, la
specie umana non sia fatta per la monogamia: l’avere tanti partner (accudendone i figli almeno il tempo
necessario che crescano) garantisce infatti più variabilità genetica, che è uno dei primi obiettivi della specie.
Queste diversità in uomini e donne, seppur utili per la specie (cioè far accoppiare solo i migliori uomini con il
maggior numero possibile di donne, di qualsiasi livello), è ingiusta per il singolo e dannosa per la società
perchè crea uomini “esclusi” (quelli cerchiati di rosso nello schema sotto) che potrebbero non contribuire alla
stessa, uccidere gli uomini alfa ecc… L’ipergamia quindi è vantaggiosa solo a breve termine e in una società
non organizzata. La poligamia invece non genera donne escluse. Ecco perchè la poligamia è meno malvista
dell’ipergamia, o addirittura osteggiata.

Durante l’evoluzione della società, poligamia ed ipergamia sono state represse e demonizzate per il bene
della stessa. Idem il maggior potere contrattuale femminile, imponendo limitazioni nella scelta del partner, la
valorizzazione della verginità (in passato unica certezza dell’uomo di crescere un figlio davvero suo, e
stroncamento della presa di consapevolezza femminile del suo potere ipergamico e del piacere sessuale) ed
altro. Col matrimonio infine si è cercato di garantire all’incirca una donna per ogni uomo, entrambi più o
meno dello stesso livello. Si tratta comunque di un compromesso, ma è risultato il migliore.
Questo è durato all’incirca fino al dopoguerra. Per comodità indicativamente al ’68, in cui, a seguito di un
benessere diffuso che garantiva la sopravvivenza un pò a tutti e fece dimenticare la funzionalità delle scelte
patriarcali, si inizia a disgregare la famiglia, la fede cristiana (il cui baluardo è proprio il matrimonio), nasce il
femminismo ecc…Questo ha riportato la società alla condizione relazionale iniziale di estrema ipergamia.

PRE ’68: L’ipergamia, essendo biologica, non poteva non essere presente, ma era frenata da diversi fattori:
- Repressione (“se vai con tutti/e sei un/a poco di buono!”), attuata dalla società per i motivi visti sopra.
- Maggior realismo: essendoci minor benessere generale, non si avevano grilli per la testa e ci si accasava
il prima possibile senza valutare potenziali migliori partner, spinti anche dalla cultura del matrimonio.
- Minore scelta (meno possibilità di spostarsi e conoscere, no social network ecc…)
- No divorzio/separazione
- Chiara divisione dei ruoli sociali e sessuali (uomo lavoratore, donna casalinga/levatrice di figli)
- Maggiore stabilità e possibilità di accrescere M/S sul lungo termine, al di là della condizione di partenza
- Patriarcato presente, ma solo perchè funzionale alla vita di coppia e allo sviluppo della società. Tutte le
brutture che poi ha portato col tempo (divieto di voto alle donne, no libertà di parola ecc…) sono
deviazioni dall’intento originale, quindi non funzionali. Inoltre, il patriarcato prevedeva comunque diritti e
doveri per entrambi i sessi (es per la donna: tutelata dallo svolgere mansioni pesanti e pericolose, no
soldati donne, esclusività su cura dei figli, meno responsabilità economiche/sociali ecc…)
- Ipergamia incanalata principalmente su M ed S, sia per motivi sociali (più povertà) che biologici: in un
paese piccolo e poco abitato è più probabile trovare varietà di M ed S, che come abbiamo visto sono
modificabili, che di L, che è genetica (e quindi immutabile, soprattutto in un ambiente con poca variabilità
genetica perchè ci si accoppia tra persone geograficamente e fenotipicamente vicine, se non tra parenti)

Questo non eliminava del tutto ipergamia, poligamia, tradimenti ecc…, ma erano più rischiosi e malvisti.
Quindi ad 1 uomo corrispondeva grossomodo 1 donna parimerito (tranne forse nell’ambito M/S)

POST ’68: tutto il contrario, quindi si è favorita un ipergamia non regolamentata e basata anche (e
principalmente, grazie anche ai media, social ecc…) su L, tornando ad una condizione arcaica.

I numeri ai lati di uomini e donne rappresentano il loro valore, media


ponderata di LMS per gli uomini e di sola L per le donne.
Nello schema a sx (pre-68): 1 uomo = 1 donna, tranne che per
uomini e donne da 1 che potrebbero non accoppiarsi per vergogna
sociale o assenza di un partner di uguale livello (LMS si
distribuiscono con una gaussiana, e i valori estremi sono più rari).

Nello schema a dx: (post’68) cerchiati in rosso gli uomini “esclusi”,


mentre la donna da 10, non potendo trovare partner superiori, è
costretta a non attuare ipergamia.
Oggi i social danno a uomini e donne (in particolare a queste ultime) una estrema facilità di scegliere ma
anche di scartare ed essere scartarti senza troppe conseguenze e di ricevere molti più approcci che le fanno
sovrastimare il proprio livello ed aumentarne l’ipergamia.
Idem l’ipersessualizzazione della società e un’idea distorta del femminismo originario, il tutto sempre
perpetrato dai media.

COME LA TEORIA LMS POTREBBE MIGLIORARE I RAPPORTI TRA LE PERSONE


(vale soprattutto per le donne, che come abbiamo visto è il sesso che sceglie)

- In una società, le scelte dei singoli si ripercuotono sulla collettività. L’ipergamia femminile è vantaggiosa
solo per il singolo, e solo sul breve periodo.
- Pur non aiutando chi ha bassi LMS ad avere relazioni (semmai ad evitare quelle tossiche), può dargli
maggiore consapevolezza, “smitizzare” le relazioni ed il sesso come fulcro di una vita felice e non
colpevolizzarsi troppo per una cosa non indipendente dalla propria volontà (la L è su base genetica, M/S
dipendono in gran parte dalle condizioni della famiglia e del Paese di origine, soprattutto ora che
l’ascensore sociale è fermo).
- Le relazioni si fanno in due: migliorarle (che sia frenando l’istinto ipergamico o in altri modi) aiuta anche la
persona che ci sta accanto.
- Anche se un uomo non soddisfa il nostro requisito minimo di LMS, le donne potrebbero dargli una
possibilità, e scoprire una persona comunque interessante (potrebbe rivelarsi addirittura un buon partner)
- Se siamo in una relazione stabile con una persona con cui ci troviamo bene per i fattori soggettivi, ma che
non soddisfa più i valori di MS, invece di lasciarlo per trovare un altro che poi ci stuferà per lo stesso
motivo (essendo MS valori virtualmente infiniti e mutevoli nel tempo), addirittura con cui ci troviamo
peggio per i fattori soggettivi, potremmo accontentarci (non nel senso negativo del termine). Vedi anche
parte su relazioni a breve e lungo termine.
- Ricordarci che LMS sono istinti primordiali che potremmo controllare, e che poi in una relazione contano
ANCHE i fattori soggettivi, che soprattutto in quelle a lungo termine hanno il loro peso.
- Gli uomini, in virtù del loro istinto da cacciatore, potrebbero evitare di provarci con tutte indistintamente.
Così le donne, ricevendo meno approcci, abbasserebbero l’idea che hanno di loro stesse e si
sentirebbero meno desiderate, abbassando l’ipergamia.
- Impegno da parte delle donne, dati i cambiamenti sociali, a raggiungere parità anche in M ed S.
- Alcuni aspetti della teoria LMS sono usate per ricavare il “Coefficiente di Gini” (o teoria 20/80), secondo
cui la maggior parte delle donne trova attraente solo pochi uomini. Quindi per le donne la maggior parte
delle relazioni saranno insoddisfacenti (contando solo i fattori LMS, ed escludendo routine ed altro). Da
qui la necessità, già espressa, che in queste, per durare, debbano subentrare altri fattori oltre LMS.

PARTE 2: POSSIBILI CRITICHE (3)


Tra queste, alcune sono state comunque già accennate (vedi asterischi):

1) “La teoria LMS è troppo generica e non tiene conto del singolo caso” (*)

L’attrazione è un tema complesso che non può avere una regola valida per tutte le persone, e si basa quindi
sulla statistica. Tuttavia, la teoria LMS lo è per la maggior parte, si basa su dati scientifici (e, quando non
ufficialmente riconosciuti, perlomeno empirici) e in assenza di altro ugualmente valido, è la più efficace.
Tutte le altre idee sull’attrazione (“conta il carattere, la voce, il saperci fare”) sono soggettive.
In ogni caso, quest’ultima ha comunque individuato alcuni comportamenti conseguenza della teoria LMS, e
sono ben più condivisibili e diffuse delle teorie soggettive: uomo “zerbino” (=ipogamo), donna “che se la
tira” (=ipergama), mettere la donna “su un piedistallo” (=permetterne l’ipergamia, idealizzandola a causa di
fattori socio/culturali) ecc…, dandone quindi un riscontro pratico.

2) “I fattori soggettivi sono più importanti di quelli oggettivi” (**)


Bisogna distinguere attrazione da innamoramento. La prima ha carattere primariamente sessuale, è
oggettiva e riguarda la prima fase della conoscenza di una persona. L’innamoramento subentra in seguito, è
un insieme di reazioni chimiche nel cervello ed è soggettivo. LMS riguarda solo l’attrazione, e comunque se
cambia (a causa di M ed S, variabili) potrebbe condizionare anche l’innamoramento e quindi il resto della
relazione. Vedasi es. della stanza e della chiave, al quale si aggiunge che bisogna “conservare” la chiave
anche quando abbiamo aperto la stanza, nel caso questa si chiudesse. Inoltre, non risultare attraenti ci
impedisce spesso di mostrare le caratteristiche oggettive. Alcune di questi poi potrebbero rientrare
inconsapevolmente nei parametri LMS (per es il carattere è spesso conseguenza e quindi manifestazione di
uno status socio-economico: voce, cultura, generosità, entusiasmo, apertura mentale… Il “saperci fare” è
derivato dalla quantità e qualità dell’esperienza in campo seduttivo, che a sua volta è condizionata da LMS).
I fattori soggettivi possono essere considerati biologicamente neutri (“mi piacciono le rosse con le
lentiggini”), declinazioni di quelli oggettivi (“mi piacciono quelli alti”), o distanti da quelli oggettivi (“mi
piacciono quelle in carne”). In quest’ultimo caso però la caratteristica soggettiva difficilmente è esagerata
(“mi piacciono le ragazze invalidamente obese”) e si accompagna spesso a diverse altre oggettive (“mi
piacciono quelle in carne, ma toniche e con un bel viso proporzionato”), Difficilmente troviamo preferenze
per tante caratteristiche brutte ed esagerate.
Spesso i fattori soggettivi sono condizionati da LMS (effetto alone), come dimostrano molti esempi in altri
campi sociali. Lo stesso effetto che ci porta a vedere come più rilevanti le eccezioni alla regola (per
l’apparente meritocrazia, poesia e speranza che ne deriva). Infine, l’esistenza di queste eccezioni non
pregiudica la teoria, che si basa appunto sulla statistica e non sulla totalità dei casi.

3) “La teoria LMS è misogina e maschilista”

No, tenta di essere il più possibile neutrale. Semmai, vista la maggiore difficoltà relazione maschile, nelle
sue implicazioni pratiche è patriarcale (≠maschilista), e questo è comunque funzionale alla società, con
pregi e difetti che in media lo rendono più egualitario di quanto sembri. Se poi fosse anche maschilista,
bisognerebbe vedere quanto è inadeguato ed ingiustificato rispetto all’odierno femminismo.
Sicuramente, soprattutto spulciando i blog, si nota molta rabbia e frustrazione, addirittura inneggiante alla
guerra tra i sessi: questo non è mai giustificato, ma umanamente comprensibile. Vedi anche PARTE 5.
Inoltre, escludendo alcuni scritti sui blog e i tristi casi di cronaca (attentati a rivendicazione incel -vedi parte
3-, che comunque si contano sulle dita di una mano), il movimento Redpill è pacifista e richiede solo
maggiore attenzione mediatica senza , al contrario invece di alcune controparti femministe che invece
spesso reprimono e si muovono attivamente (permeando ed influenzando le leggi, segnalando dei blog a
tema Redpill, organizzando movimenti, sit-in ecc). Questa differenza è anche dovuta allo stigma sociale di
dichiararsi redpllato-incel. quasi come si fosse una setta quando in realtà riguarda la condizione di metà
popolazione mondiale, mentre invece il femminismo è ampiamente tollerato se non incoraggiato.

4) “Si vedono tante donne belle con uomini brutti, e viceversa”

Premesso che uno scarto di circa 1/2 punto tra i membri della coppia è fisiologico, la questione potrebbe
dipendere da errori di valutazione sia da parte dei componenti (la 8 si reputa una 7, il 5 un 7 ed uno dei due,
o entrambi, lo fanno credere all’altro) sia di chi li giudica (una 7 e un 6 vengono visti come una 8 e un 5, sia
per la difficoltà di giudicare sconosciuti, sia perchè essi creano false impressioni). Nel caso di uomini brutti,
potrebbero compensare con M ed S più di quanto si creda. Nel caso di donne più brutte degli uomini, è
comunemente causato dell’ipergamia. Infine, in molte valutazione influisce l’effetto alone.

5) “É piuttosto semplice e comune avere un LMS accettabile, quindi contano di più i fattori soggettivi”

Si potrebbe considerare la sufficienza come non essere oggettivamente dei mostri (evidenti menomazioni
fisiche) poveri assoluti e con status medio, ma M ed S come abbiamo visto sono difficili da oggettivizzare,
mentre il livello medio di L, a causa della selezione genetica, sale sempre di più (ecco perchè le persone
oggi sono oggettivamente più belle del passato). Se così non fosse, in occidente nessuno avrebbe problemi
a trovare un partner.
A ciò si aggiunge una falsa percezione generale a causa della tecnologia, che fa alzare “l’asticella”: Nel
dopoguerra nessuno aveva possibilità di spostarsi, e il più valido (per LMS) del proprio paesello di 3000
persone era oggettivamente un (per esempio) 7 (un risultato statisticamente non troppo raro), ed aveva una
concorrenza modesta. Oggi invece i social permettono di conoscere anche la parte più rara di persone con
valori LMS oggettivamente elevati (il 5% della popolazione da 9, per esempio), e la concorrenza diventa…
tutto il mondo. Pur essendo la conoscenza reale di queste persone spesso impossibile, il cervello
interiorizza ed alza i suoi standard, oppure ci illudiamo di poterle conoscere facilmente oppure (se abbiamo
la fortuna di esserci a contatto) di essere genuinamente ricambiati nonostante un’evidentissima disparità di
valore tra noi e loro. Questo condiziona di più le donne, che appunto sono ipergame. Nell’uomo questi
standard irrealistici portano spesso ad altri tipi di problemi, come il calo della libido dovuto all’abuso di
pornografia, l’ansia sociale ecc…

6) “Ci sono in media più uomini/donne, quindi statisticamente c’è la possibilità di accoppiarsi per tutti”

Frase usata da entrambi i sessi mettendo in crescita il sesso opposto. Oggettivamente la probabilità che
nasca un uomo o una donna è il 50%, ma poi la situazione è diversa in ogni Paese, anche se con uno scarto
minimo. C’è una piccolissima percentuale in più di donne a causa della maggior vita media femminile, ma
queste sono ormai fuori dalla competizione sessuale e con una bassa aspettativa di vita residua. In ogni
caso, qualsiasi sia la percentuale di uomini e donne, essa non influenza significativamente la competizione
all’interno dello stesso sesso (l’uomo è il sesso competitivo), che è l’unica cosa importante.

7) “Davanti ad un nuovo partner, non analizzo meccanicamente LMS come fosse un equazione!”

Infatti è un processo inconscio e istintivo, che richiede da poche frazioni di secondo -per L- ad una
conoscenza più approfondita -per M ed S- (una conversazione, un appuntamento o qualche giorno). Un
eventuale analisi razionale potrebbe essere fatta dopo, includendo o meno i fattori soggettivi. Ma se
portasse ad una scelta diversa da quella istintiva si tratterebbe spesso di una forzatura, magari dettata dalla
paura di apparire superficiali/facili/mainstream.

8) “Gli uomini oggi guardano anche M ed S in una donna”

La donna ricerca M ed S nell’uomo sia come prova delle sue capacità, sia per la sopravvivenza sua (non
avendo possibilità di accumularli) che quella della prole. Per l’uomo invece servono solo per la prole, e
occupandosi lui stesso di M ed S, non c’era motivo biologico di esserne attratto. Però c’era un motivo
sociale, e infatti venivano considerati anche nella società patriarcale tramite il padre (o in generale la
famiglia) della donna: dote matrimoniale, beni terreni ecc… Si tratta però di un’evoluzione sociale che non
riguarda la fase iniziale di attrazione.
Sicuramente oggi le donne possono accumulare M ed S, bypassando il tramite diretto della famiglia.

9) “La società attuale non favorisce le donne, che anzi hanno più difficoltà a trovare un partner stabile”

La teoria LMS afferma che le donne hanno più potere nel sesso e nelle relazioni, una maggiore scelta (al di
là del rapporto numerico di uomini e donne, le prime in media hanno sempre più pretendenti) e quindi in
media un maggior numero di possibili relazioni. Questo non significa poi che tutte sfruttino questo potere, o
che trovino il partner ideale e/o stabile, ma sicuramente è più probabile per statistica.
Ci sono poi cambiamenti sociali (meno volontà di impegnarsi, meno pressione sociale…) che hanno reso più
difficile per entrambi i sessi trovare un partner stabile, ma le donne hanno un vantaggio di base.

10) “La teoria LMS non è più valida perchè la società è evoluta e non ragioniamo più come cavernicoli”

È vero che la società si è evoluta, ma gli adattamenti culturali e tecnologici (in particolare quelli rapidissimi
degli ultimi decenni) sono notevolmente più rapidi da effettuarsi di quelli psicologici/comportamentali (e fino
al dopoguerra la società occidentale era ancora assimilabile a quella preistorica, per tanti aspetti). A riprova
di ciò, guardiamo altri istinti ancestrali, anche inutili o dannosi, che sono rimasti nonostante i cambiamenti
sociali (paura del buio, orgoglio, senso di omologazione…)
11) “Allora, visto che gli istinti sono ancora validi (vedi critica 10 sopra), è giusto che si seguano”

In uno stato di natura, come appunto quello dei cavernicoli, ciò sarebbe giusto perchè garantirebbe una
selezione naturale. Ma l’odierna società è un costrutto, che da sempre frena gli istinti delle persone per
garantire ordine e stabilità. E così come frena l’istinto omicida, di stupro, di pedofilia, di parassitismo ecc…,
deve frenare anche quelli sessuali. Con la monogamia (supportata da religione e senso morale, vedi sopra
“PRE ’68”) si cercava di frenare gli istinti sessuali di ENTRAMBI i sessi (ipergamia per le donne, poligamia
per l’uomo). Oggi, seppur con difficoltà, lo fa ancora ma la crisi di questi valori ha reso più difficile controllare
l’istinto ipergamico, che è quello più difficilmente controllabile: la poligamia implica la presenza fisica di più
partner e può essere più facilmente smascherata, disincentivata e condannata, l’ipergamia invece no,
perchè non implica la presenza di più partner (nè contemporaneamente, nè nella vita intera) e i valori LMS
per quanto oggettivi rendono difficile in certi contesti una catalogazione oggettiva delle persone.

12) “Non e la donna, ma l’uomo il più portato a lasciare il partner, a causa della sua poligamia”

La poligamia, se attuata all’interno di una coppia stabile, è definibile tradimento. Ma bisogna distinguere tra
tradire (occasionalmente e/o ripetutamente) e lasciare, e le rispettive cause: La poligamia maschile aumenta
solo la probabilità di tradire, e solo per sesso. Se poi questo porta alla conoscenza di una donna con
maggior L in primis e corrispondenza di fattori soggettivi poi, allora potrebbe lasciare l’attuale partner.
L’ipergamia porta invece la donna a farlo per un partner migliore. In ogni caso, la donna sa che ha più facilità
nel trovare altri partner (almeno nel numero), l’uomo no, e logicamente non gli converrebbe lasciare. Per
questa sua difficoltà, egli soffre di più l’abbandono (il suicidio amoroso è prevalentemente maschile).
La poligamia della donna invece (“poliandria”) sarebbe inutile sia al di fuori di una relazione (per il fardello
della gravidanza vista sopra) sia all’interno: aumenta solo la possibilità di rimanere incinta. È infatti
storicamente poco frequente. Aumenterebbe invece la variabilità genetica, ma a questo eventualmente
sopperiscono le relazioni a breve termine viste sopra.

13) “Una buona genetica non si ripercuote necessariamente nell’aspetto” (***)

Bisogna distinguere tra genetica “innata” (predisposizione alle malattie, resistenza del sistema immunitario,
sanità mentale…) e “funzionale” (fisico robusto, simmetria… nella quale rientrano anche le caratteristiche di
mascolinità e femminilità). La prima non necessariamente si ripercuote nell’aspetto (tanto che esistono
persone brutte ma resistenti alle malattie ecc), o, se lo fa, il soggetto potrebbe comunque apparire brutto per
dei fattori esterni (outfit, menomazioni, poca espressività) o soggettivi. La seconda invece si ripercuote
necessariamente nell’aspetto fisico. Se così non fosse, l’uomo non avrebbe nessun mezzo per valutare le
qualità genetiche del partner. Consideriamo anche fattori che influiscono “al contrario”: l’effetto alone che ci
fa apparire una persona bella come migliore, il filtro sociale ecc… Distinguiamo infine tra bellezza ed
attrazione: la genetica può manifestarsi in caratteri non belli ma comunque attraenti. In ogni caso, qualsiasi
sia la correlazione tra genetica e bellezza e attrazione/bellezza, quest’ultima è dimostrato che sia attraente,
e ai fini della teoria LMS basterebbe questo.

14) “Ok la LMS è vera, e allora? La sessualità non è un diritto, ed è solo una piccola parte della vita”

La sessualità non è un diritto, ma è fondamentale per un sano sviluppo affettivo e psicologico (autostima per
esempio), e sociale (chi ha accesso ad una sessualità democratica e sana - per esempio una coppia in una
relazione equilibrata- a prescindere dal suo sviluppo affettivo sarà più motivato a lavorare per contribuire alla
società, oppure chi è ancora single ma sa che gli sarà in qualche modo garantita). Anche la piramide dei
bisogni primari di Maslow colloca la sessualità tra quelli alla base, i più importanti.
In generale quindi è fondamentale per il miglioramento dell’intera società, e le sue mancanze hanno gravi
strascichi: un assassino che uccide 10 persone fa un danno materialmente più grave, ma più contenibile
(viene arrestato) e meno influente (il suo gesto si ripercuoterà su una ristretta cerchia di persone) di un
cattivo esempio reiterato nel tempo e nello spazio come la non garanzia di una sessualità appagante per
l’uomo (che rappresenta il 50% della popolazione). A questo aggiungiamo che le relazioni si fanno in coppia,
e dunque gli uomini sessualmente repressi danneggiano anche tutte le donne con cui vengono a contatto.
15) “Potrei portarti diversi esempi che confutano la teoria LMS”

Gli esempi singoli non sono validi (in questo trattato sono usati solo per rafforzare dei concetti), perchè:
- Spesso vengono filtrati da molte variabili (racconti distorti, visioni parziali, interessi in gioco ecc)
- Spesso sono riconducibili proprio alla teoria LMS (vedi “caratteristiche non esplicitamente oggettive”)
- Spesso sono casi estremi e volutamente sensazionalistici
- In ogni caso non rappresentano la maggioranza

16) “Le donne sono meno/non sono interessate al sesso, quindi il loro vantaggio relazionale è inutile”

La donna ha, di base, lo stesso interesse/istinto per il sesso dell’uomo (altrimenti non ci si riprodurrebbe o lo
si farebbe solo con rapporti non consenzienti). L’uomo però ha la necessità fisiologica di espellere lo
sperma, mentre alle donne capita che, per relazioni disfunzionali, stigma sociale o dolori nell’amplesso
(sicuramente più frequenti nella donna), esse perdano interesse. Essendo quindi fattori anche soggettivi,
dipende dal singolo caso. Il sesso comunque è solo un pretesto per la relazione: il vero vantaggio è in tutto
ciò che ne consegue (sviluppo affettivo, validazione sociale/personale…). Infine, anche una donna del tutto
disinteressata al sesso potrebbe usarlo come pretesto per iniziare una relazione, arma di ricatto…

17) “Una ragazza che ha avuto molti approcci e li ha scartati non è ipergama, è solo seria. Una che al
contrario ha avuto molti partner, è poco selettiva e quindi poco seria”

Premettiamo innanzitutto che le ragazze, per quanto visto sopra, possono ricevere approcci da molti e
variegati uomini (belli e brutti, buoni e cattivi ecc), rendendo statisticamente molto probabile trovarne uno nella
sufficienza “oggettiva” di LMS (quindi tra il 5 e il 6.5) anche solo limitandosi agli approcci da partner realmente
potenziali (stessa zona, stessa età ecc). Escludiamo inoltre quelle totalmente indesiderate a causa di una loro
L bassissima (meno del 5%, secondo la gaussiana con cui si distribuisce la bellezza) e quelle che, a
prescindere dal questa, non vogliano relazioni di nessun tipo (motivi religiosi, ideologici, logistici, periodi di
confusione) e che quindi scarteranno sempre gli approcci.
Una che ha avuto pochi partner (e che abbia avuto un certo tempo per fare esperienze, quindi escludiamo le
<16-18 anni), è sicuramente perchè ne ha rifiutati diversi, previa o meno loro conoscenza approfondita.
Detto questo, andrebbe analizzato il singolo caso: Se lei ha scartato i partner PRIMA di conoscerli, la sua
selezione è stata superficiale e quindi basata unicamente su LMS, e i suoi standard sono troppo alti rispetto
alla sua controparte maschile. Se invece ha conosciuto approfonditamente tutti o quasi i potenziali partner (e
quindi non si è fortunatamente fermata all’apparenza, cioè alla loro LMS) allora sono alte le sue aspettative
ideologiche e soggettive (volere il partner con gli stessi interessi, con un determinato carattere ecc). In
entrambi i casi quindi, si tratta di aspettative esageratamente alte, che non sono necessariamente sintomo di
serietà: una ragazza seria dovrebbe essere al contrario una poco superficiale (quindi non una del caso 1), e se
ha alte aspettative ideologiche (caso 2), queste devono essere sane. Per esempio, volere un partner col
carattere spocchioso, perchè ci piace così, non lo è. Lo è invece volere un partner con qualità positive
(intelligente, premuroso ecc).
La ragazza con molti partner invece, potrebbe averli avuti tutti con alti LMS (e quindi rimane molto selettiva
come quella “seria”, ma a differenza sua è riuscita a trovare partner che soddisfino i suoi standard, perchè fa
più vita sociale o altri motivi), o le ha avute ma senza essere superficiale e cercando in loro le qualità
ideologiche positive viste sopra (non impossibili da trovare in una persona nella media, se si escludono
appunto preferenze molto soggettive). Il suo abbassamento di pretese in questo caso non è essere per forza
dovuto alla legge domanda-offerta (magari è una ragazza bella e in gamba, che però bada al solo)

18) “Se la LMS fosse vera sarebbe più conosciuta, e i problemi derivanti (vedi anche PARTI 3/5) molto diffusi”

I problemi derivanti dalla disparità relazionale ci sono e sono provati da studi e dati oggettivi (vedi fonti a fine
articolo). Spesso però vengono taciuti (es: la verginità maschile) per vergogna, minimizzati o proprio non capiti
per assenza di confronto (es: se si è vergini a 30 anni e non si ha accesso agli studi di settore -le esperienze
che ci circondano non si possono generalizzare-, non si può sapere come ci si colloca nella media). Oppure ci
si colpevolizza per essi, pensando che dipendano da nostri comportamenti errati (“non sono abbastanza
sensibile”, “non ci so fare” ecc…). Poichè la maggior parte della popolazione è femminile (vedi PARTE 2, #6,
alla quale si aggiungono anche gli uomini femministi -le donne maschiliste sono poco diffuse-), la LMS per
quanto diffusa sarà sempre una minoranza. Infine, la diffusione è ostacolata da interessi politici (maggioranza
di popolazione femminile significa anche più elettori donne, e difendere un diritto è perbenismo -qui non nel
senso dispregiativo del termine- che raccoglie consensi politici) ed economici: confusione nelle dinamiche
relazionali=infelicità=maggiori consumi (per consolarsi, e per l’assenza di nuclei familiari) e denatalità, che
attualmente in occidente è un problema, ma necessario per ridurre la sovrappopolazione.
Il fatto che una cosa esista non significa quindi che sia subito palese o accettata: anche all’epoca di Galileo si
pensava che lui, per le sue teorie, fosse pazzo.

PARTE 3: CULTURA REDPILL, INCEL, QUESTIONE MASCHILE (MANOSPHERE)

Dalla fine degli anni ’90, grazie anche ad internet e alla maggior consapevolezza data dalla disgregazione
dei valori patriarcali (vedi PARTE 1/PRE’68), la teoria LMS e le dinamiche tra uomo e donna hanno iniziato a
diffondersi sempre di più. Questa consapevolezza, con un parallelismo alla “pillola blu” (dolce bugia) e rossa
(amara verità) del film Matrix, è stata chiamata, come quest’ultima, “Redpill”.
La Redpill vede il sesso e le relazioni come un mercato anarco (perchè senza le regole morali-
monogamiche che prima la società imponeva)-capitalista (perchè regolato dalle leggi di domanda e offerta).
Si è creata una sottocultura con un proprio lessico, americano, di cui riportiamo le parole più importanti
(tralasciamo quelle più crude ed inneggianti alla guerra tra i sessi, che come detto, non è il nostro scopo.
Inoltre per semplicità riportiamo invariate anche quelle gergali-meno rigorose, pur discutendone la scientificità):

- LTR, STR/ONS: rispettivamente “long term relationship” (relazione a lungo termine), “short” (a breve
termine) e “one night stand” (una botta e via).

Uomini classificati in base alla loro condizione:


- INCEL: “involuntary celibate”, cioè celibe involontario: un uomo che, per basso LMS* e/o dei fattori visti in
PARTE 1/POST’68, pur volendo, e provandoci, non trova partner per una relazione (LTR o STR)
- VOLCEL “voluntary celibate”, celibe volontario (perchè consapevole del suo basso potere relazionale
rispetto alle donne e/o stufo dei continui rifiuti). In sostanza, è un incel che si ritira dal mercato relazionale.
- MGTOW: “men going their own way”, uomini che vanno per la propria strada: redpillati che, pur potendo
averne, rinunciano alle relazioni (almeno le LTR, a volte anche le altre) e si godono la vita da single.

*per evitare fraintendimenti sulle definizioni (vedi sotto), si può considerare incel chi ha un potere relazionale talmente basso da non poter avere
relazioni (a meno di casi limite: per es. una relazione con una 3 con problemi mentali, al quale virtualmente potrebbe avere accesso chiunque)

Uomini classificati in base alla loro bellezza:


- BV (“brutto vero”): persona oggettivamente brutta, al di là dei giudizi falsati dall’ipergamia (diciamo <4/10)
- NORMALOIDE/NORMIE: l’uomo medio, con L (ma anche MS) tra 5 e 6.
- BELLOCCIO/CHAD: Termine leggermente invidioso/dispregiativo per una persona oggettivamente bella
che grazie a questo non ha troppi problemi a trovare relazioni. Teoricamente, dal 7 in su, ma la linea di
“sbarramento” tra un normie e un chad tende a salire sempre di più col miglioramento delle condizioni
socio/economiche della società e quindi con l’aumento dell’ipergamia femminile. A ciò si aggiungerebbe
anche la selezione genetica, ma poichè questa è sempre presente, fa salire la scala di riferimento in
maniera proporzionale, tanto da essere ininfluente. (vedi PARTE 2 -critica #5-)
Es: Una società che ipoteticamente rimane nelle stesse condizioni socio-economiche per secoli, vedrà
aumentare solo il livello genetico/estetico medio, ma ciò vale per tutti: i 4 diventano 5, i 7 diventano 8
ecc…, diventando quindi ininfluente.

- Altro: KV, HV: “kiss virgin”/“hugh virgin”, cioè persone che non hanno mai baciato/abbracciato una donna
Pur potendosi riferire ad entrambi i sessi, a causa della disparità di potere relazione vista sopra è più
probabile che si riferiscano a uomini: La maggior parte degli incel, kv/hv sono infatti uomini, e le poche
donne ad esserlo lo sono per motivi davvero invalidanti (menomazioni fisiche, gravi complicazioni
logistiche), o al massimo per scelta: religione, o un equivalente femminile del MGTOW (che dal loro punto di
vista è: “voglio stare da sola perchè non riesco a trovare un partner che soddisfi la mia ipergamia”).
Uomini classificati in base alle loro possibilità riproduttive:
- Alpha (o Alfa): uomini desiderati. genuinamente (quindi per la loro L) dalle donne, quindi con un minimo
potere relazione/riproduzione: i BELLOCCI. Con dinamiche riscontrabili anche in altre specie animali,
spesso ingravidano le donne, senza prendersi le responsabilità che poi graveranno sui beta (vedi sotto)
- Beta: chi, per L insufficiente, non ha accesso al mercato sessuale, ma, con MS sufficienti, potrebbe al
massimo fare da beta provider (unica sua possibilità di avere una prole, anche se non sua, e unica sua
utilità biologica). In genere, tutti i BV/NORMIE che arrivano ad una certa età senza essere in LTR.
Un BV/NORMIE con MS elevati (soprattutto nel 1°caso), pur potendo in teoria avere sesso grazie ad essi,
non è considerabile Alfa perchè non attrae genuinamente le donne (che al massimo potrebbero sceglierlo
per le sue capacità di mantenimento della prole, ma avrebbe più senso allora usarli come beta provider).

Sono state fatte ulteriori classificazioni, che però non trattiamo qui.

- Un Incel non è necessariamente un BV o in generale una persona con LMS estremamente bassi.
Potrebbe anche essere un BELLOCCIO con gravissimi problemi relazioni, o condizioni logistiche difficili
- Gli Incel, BV, kv/hv non sono necessariamente redpillati, mentre un volcel è probabile che lo sia, o che
comunque abbia intuito le dinamiche tra uomo e donna, pur non conoscendo la redpill o averle
categorizzate secondo i criteri di quest’ultima.
- Un NORMIE può essere sia redpillato che bluepillato, ma tendenzialmente è quest’ultimo.
- Un Volcel non è necessariamente un BV, anche se probabile.
- Un BV non è necessariamente Incel (magari compensa con alte M/S, ma in questo caso vivrà
probabilmente rapporti di convenienza) ma è probabile, nè è per forza vergine (magari va a prostitute)
- Un Mgtow non è Incel perchè sceglie di stare solo (avrebbe possibilità di relazioni), ed è redpillato
Inoltre, la differenza tra mgtow e volcel è che i primi non soffrono per la loro condizione, e potrebbero avere
relazioni senza troppa fatica e senza ipogamare troppo. Alcuni MGTOW infatti sono anche bellocci schifati
dalle dinamiche relazionali odierne, o stufi di relazioni a breve termine o di ipogamare.

Ci sono alcune discussioni sulle definizioni, che però non tratteremo perchè dipendono dal caso specifico:
Es 1: un normie che potrebbe avere relazioni, ma solo con difficoltà e ipogamando di 3 punti, è un MGTOW?
Es 2: i bellocci sono tutti quelli dall’8 in su, non dal 7? (la bellezza si distribuisce su una gaussiana, quindi
anche solo mezzo punto di differenza nella fascia 8-10 -dove tra l’altro il 10 è ipotetico e difficile da stabilire
oggettivamente, quindi consideriamolo inesistente- è molto più influente che nella fascia mediana del 5-6)

Paesi in cui attualmente il patriarcato, e quindi la convenienza ad avere LTR, rimane alta:
- Dove donne > uomini (per calamità/guerre/esodi: le nascite sono 50/50, vedi sopra): aumenta l’offerta
- In cui la bellezza media maschile è più bassa, e/o quella femminile è più alta: Es: nell’est europa, il
fenotipo maschile tipico presenta tratti infantili e poco virili
- Poveri/poco industrializzati/isolati: qui, una MS che per noi è sul 6, viene percepita come più alta
- Dalla forte impronta religiosa (ancora in vigore: l’Italia per esempio ne conserva soltanto il retaggio)
In generale, alcuni Paesi dell’est Europa presentano quasi tutte queste caratteristiche

PARTE 4: ANDAMENTO TIPICO DELLA VITA RELAZIONE DEI VARI FENOTIPI (solo considerando L)
Con l’avanzare dell’età, uomini e donne sono tendenzialmente soggetti a fenomeni quasi opposti:

UOMINI: aumentano il loro potere relazionale, perchè:


- MS aumentano
- L rimane stabile (spesso aumenta a sua volta, perchè gli uomini capiscono più tardi l’importanza
dell’estetica e imparano a curarsi, o perchè con l’aumentare di M possono permettersi uno stile di vita più
sano, e in generale perchè gli uomini maturano sessualmente più tardi)
- Aumenta sicurezza in sè stesso (S), soprattutto in chi prova le relazioni di cui da giovane è stato privato
- La libido diminuisce, diminuendo così la domanda verso l’altro sesso

DONNE: diminuiscono il loro potere relazionale, perchè:


- MS tendenzialmente aumentano, ma spesso diminuisce (perdita del lavoro/scelta di stare a casa per la
gravidanza ecc..). In ogni caso, esse non sono determinanti per attrarre gli uomini (vedi PARTE 1)
- L diminuisce drasticamente, perchè strettamente correlata alla fertilità (vedi PARTE 1). Solo una maggior
valorizzazione di sè stessi, come accade anche negli uomini, argina parzialmente il fenomeno
- Diminuisce sicurezza in sè stesse (S), perchè si rendono conto di perdere bellezza e potere relazionale
- La libido aumenta, aumentando così la domanda verso l’altro sesso

In base a ciò, la loro vita relazione varia col tempo (posto che vivano anche la giovinezza nel post’68):

DONNE:
In giovinezza, a parte casi di L estremamente bassa (meno del 5% del totale), tutte hanno virtualmente
accesso ad una vita relazione, non necessariamente soddisfacente ma perlomeno ne hanno accesso.
Possono scartare a piacimento, ipergamare e decidere il tipo di relazione (LTR, ONS…).
Superata una certa età (in genere nel decennio dei 30, in cui avvengono i fenomeni sopra descritti e
sintetizzabili nell’espressione “il muro”), sentiranno la necessità di accasarsi e l’istinto, finora represso, di
procreare. Non potendosi permettere più di ipergamare, ci saranno diversi scenari:

- Accasarsi con il partner con cui sono in LTR storica (lo scenario più semplice e sano che ci possa essere
per entrambe le parti, purchè la relazione sia realmente soddisfacente)
- Se sono ancora single e senza figli, si accaseranno con un pariestetico per il quale si sentiranno sprecate,
e, a meno non siano donne dal 7 in su, questo sarà un ex-incel con poca esperienza relazionale, poca
autostima, probabilmente sottomesso. Lo stesso per le opportuniste in una LTR non genuina (storica o
non), che mantenevano in assenza di meglio e che non l’hanno trovato
- Se separate e/o con figli e/o non autosufficienti, trovare uno con MS sufficienti a mantenerlo (“beta providing”)

UOMINI: Più le loro LMS sono rispettivamente alte/basse, più è probabile che gli scenari sotto si verifichino
contemporaneamente/con maggior intensità:

- BELLOCCIO: se non penalizzato da patologie sociali/logistiche che lo rendano incel, potrà


Fare esperienze e avere relazioni da giovane (come è naturale che sia), a sua scelta tra LTR/STR/ONS,

Sarà probabilmente scelto perchè attrae genuinamente i suoi partner

Potrà spesso rifiutare partner non congeniali (caratterialmente/fisicamente, quindi non deve ipogamare)

Qualsiasi tipo di relazione abbia intrapreso, dai 30 in su potrà comunque sistemarsi, a prescindere dai

suoi MS (a meno che non siano bassissimi) in una LTR, probabilmente con una pariestetica.
A parità di L con una donna, la vita relazione del belloccio è comunque più limitata; dovrà comunque
impegnarsi per migliorare un minimo sè stesso, mantenere viva la relazione ecc…

- NORMIE/BV: Anche loro potranno accasarsi, ma con alcune differenze col belloccio.
Devono avere MS uguali o superiori al loro partner (cosa non scontata oggi)

Devono ipogamare

Non avranno molte altre scelte

Per lei, loro saranno soltanto un ripiego estetico e/o un bancomat vivente (che, anche se senza figli, è un

altra forma di beta-providing, anche se socialmente consolidata)
• Se i loro partner hanno già dei figli da precedenti relazioni, faranno da beta provider
• Non hanno avuto le stesse esperienze relazionali del belloccio e del loro partner
• Nella peggiore delle ipotesi, non si accaseranno mai
Notare, anche grazie ai colori, come ci sia corrispondenza lineare tra bellezza dell’uomo e i vari scenari
relazionali. Tutte le donne invece, a prescindere dalla loro L, possono avere lo scenario verde, e a meno di
situazioni particolarmente sfortunate sono pienamente responsabili del loro futuro (avendo loro il potere
relazionale in gioventù). L’uomo, per avere la stessa liberà, deve essere un belloccio (ma di qualche punto
superiore alla sua controparte femminile) oppure avere MS elevatissime, ma avrà probabilmente relazioni
d’interesse e non svilupperà correttamente la sua affettività. In ogni caso, incrementare M ed S richiede un
tempo minimo che non permette di goderne i frutti in gioventù.

I BELLOCCI, avendo un minimo di potere relazionale, se possono preferiscono ovviamente iniziare con le
STR/ONS (anche in virtù della poligamia maschile): i risultati quindi sono simili a quelli delle donne (che però
potendo preferirebbero le LTR, e se non mantengono le loro relazioni è questa volta per ipergamia), segno
che non è tanto il sesso biologico ma il potere relazionale a determinare certi comportamenti.
Essendo la bellezza media ripartita su una gaussiana, gli estremi (>4 e <8) sono rari ed avviene un
fenomeno curioso: i BV si accasano tra di loro senza ipergamia/ipogamia da parte di entrambi i sessi (anche
i BV faticano ad ipogamare e accettare donne sotto una certa soglia estetica), idem BELLOCCIO/E perchè
una donna sull’8 difficilmente riesce a trovare un 9 per ipergamare (quest’ultimo invece potrebbe ipogamare
per ottenere sesso facilmente)

Il caso verde (“La donna si accasa con il partner con cui è in LTR storica“) è quello congeniale per l’uomo:
- minore è il numero di esperienze della donna, minore è la probabilità che lei ricerchi un partner migliore
del suo attuale, non avendo molti termini di paragone (come LMS o solo sessuali). Se è addirittura la sua
prima esperienza, avrà una sorta di imprinting. Inoltre, minore gelosia retroattiva da parte di entrambi.
- Cresceranno/matureranno insieme (soprattutto in relazione adolescenziali, dove il cervello è in sviluppo)
- Possibilità di conoscere insieme le disfunzionalità delle altre coppie, e rafforzare la propria
- Minore possibilità per entrambi di tradimento, soprattutto se la coppia si è formata nell’era pre-social

Contro:
- Una donna alla prima/e relazione/i ha anche poca esperienza nel relazionarsi con gli altri (timidezza,
inibizione sessuale, poca capacità di gestire la vita di coppia…).
- Una relazione che va avanti da molto è meno fresca
Più nello specifico si può fare un analisi in base a tipo di relazione cercata (LTR/ONS, non consideriamo
STR che è una via di mezzo e spesso viene scambiata per ONS) e confrontando le età dei partner.

BELLOCCIO

Giovane, < 30. Se cerca:


- ONS: preferirà donne più grandi, piacenti (in gergo “MILF”), perchè meno ipergame delle donne più giovani
- LTR: difficile che alla sua età la cerchi, a maggior ragione perchè sa di avere potere relazionale e di non
andare incontro al muro come le donne. Se proprio le cerca, essendo già giovane preferisce le coetanee

Adulto, > 30. Se cerca:


- ONS: preferirà donne più giovani e belle possibili (attuabile, ma subisce la concorrenza di bellocci giovani)
- LTR: preferirà le più giovani possibili (perchè sa di avere abbastanza potere relazionale, e perchè più belle/
fertili per un’eventuale procreazione)

DONNA

Giovane, <30. Se cerca:


- ONS*: preferirà uomini con più L possibile (che probabilmente sono coetanei bellocci, ma non per forza)
- LTR: preferirà uomini più adulti, purchè con alto LMS (anche perchè la loro maggiore maturità relazionale/
sessuale rispetto ai ragazzi più giovani è assimilabile a quella delle ragazze giovani). In mancanza di essi,
ripiega su coetanei con alto LMS

Adulta, >30. Se cerca:


- ONS: preferirà uomini più piccoli, purchè bellocci o comunque più di lei, a causa del minor potere sessuale
(comunque ancora alto nonostante il “muro”) che ne frena l’ipergamia e l’alta libido rispetto alle giovani.
- LTR: preferirà ovviamente un suo coetaneo con alto LMS. Ma questi generalmente non possono competere
in L con gli uomini giovani, e questi ultimi in genere hanno MS basso. I pochi coetanei bellocci e con alto
MS ovviamente preferiscono le più giovani per le LTR, quindi le donne adulte ripiegano sui NORMIE/BV
adulti (perchè più economicamente stabili per beta providing, vedi tabella precedente)

NORMIE/BV Qualsiasi relazione cerchino, e a qualsiasi età, preferiscono ovviamente donne con maggior L
possibile, tuttavia sono tagliati fuori dal mercato a causa della loro bruttezza.
Come sopra, più le loro LMS sono basse, più è probabile che gli scenari sotto si verifichino:

(giovani, < 30).Se cercano:


- ONS: non possono fare nulla
- LTR: a meno che non siano ricchi ereditieri, non possono fare nulla
(adulti, > 30). Se cercano:
- ONS: nulla: i normie hanno la concorrenza dei bellocci e dei n. più giovani che a parità di L sono preferiti
- LTR: solo come beta provider di donne di pari età e pariestetiche/più brutte, e lo fanno a malincuore
* Nonostante ciò che si potrebbe pensare, la donna giovane, a causa della bassa libido e l’inesperienza sessuale/contraccettiva
rispetto a quella più adulta, a meno che non voglia proprio fare esperienza sessuale eviterà le ONS. Questo almeno
biologicamente, ma l’attuale società ovviamente gli permette, anzi incentiva, di fare le esperienze sessuali sopraddette.

A differenza della tabella precedente,qui i colori matchano solo le corrispondenze tra uomini/donne). Notare:
- Gli scenari non colorati sono quasi tutti di NORMIE/BV, che hanno quindi poco accesso alla vita relazionale
- Bellocci e Donne, entrambi di qualsiasi età, hanno tutte le possibilità relazionali, tranne quella grigia che
per gli uomini non è facile ottenere: si conferma quanto detto nella tabella precedente sulle maggiori
difficoltà dei bellocci rispetto alle donne (senza contare le maggiori difficoltà di ottenere quelle colorate)
- Si mantiene la gerarchia dei colori (verde: scenario preferibile per gli uomini, giallo: una via di mezzo,
rosso: sconveniente) della tabella precedente. Rispetto ad essa però, si nota come i casi verdi ora siano
delle “seconde scelte”, biologicamente parlando. Non significa però che siano le peggiori in assoluto, date
le motivazioni della tabella precedente (che sono sia della sfera oggettiva che soggettiva)
- Ogni scenario porta il motivo per cui il sesso di riferimento lo sceglie.
Es: in Bellocci/adulti/LTR, specifica: “perchè sa di avere abbastanza potere relazionale”, nel suo equivalente
femminile invece: “preferirà ovviamente un suo coetaneo con alto LMS”. Nelle ONS invece, i motivi sono
uguali per entrambi i sessi ovviamente (non essendoci nemmeno i motivi soggettivi tra l’altro, che nelle
tabelle sopra non sono comunque trattati). Ecco perchè le ONS sono più facili da ottenere delle LTR.

PARTE 5: QUESTIONE MASCHILE E FENOMENO INCEL


La Redpill ha generato, di conseguenza, una maggiore attenzione alla questione maschile (o Manosphere),
contrapponendosi al femminismo di terza ondata (vedi PARTE 6), pur senza definirsi “maschilismo”: a
differenza del femminismo infatti, vorrebbe soltanto risolvere alcune disparità di genere, ma senza ottenere
ulteriori vantaggi. La grande attenzione che ultimamente si sta dando al femminismo (giustificata o meno)
sta eclissando molti di questi problemi maschili. Alcuni di questi, statistiche alla mano, sono:
- Senzatetto, carcerati, hikikomori: la maggior parte di essi sono uomini. Non si può parlare di errori
statistici, perchè vengono censiti indistintamente dal sesso. Mentre per i secondi ci sarebbe effettivamente
maggior responsabilità dell’individuo, per i primi no. Probabilmente, le donne in situazioni
economicamente gravi troverebbero sempre qualcuno (familiare o partner) che le mantenga, oppure
hanno più opportunità lavorative, anche solo di emergenza (una su tutte: la prostituzione, che per quanto
possa essere considerata squallida è comunque un alternativa che gli uomini non hanno, esclusi i limitati
caso di prostituzione maschile le cui clienti però, in virtù della loro facilità ad avere relazioni sessuali, si
rivolgerebbero solo se il gigolò abbia una bellezza fuori dal comune). Gli ultimi invece sono tali sia per
difficoltà dovute alla disparità di potere relazionale tra i sessi (vedi sotto), sia per la maggior pressione
sociale/lavorativa sugli uomini (vedi sotto), che molti non riescono a soddisfare.
- Gap relazionale: Incel, vergini, kv e hv sono in maggioranza uomini
- Padri separati: almeno in Italia, la quasi totalità delle separazioni/divorzi vede l’affido dei figli (e quindi
l’assegnazione della casa) alla donna (vedi “doppio standard”, sotto). Fortunatamente, le leggi
sull’assegno di mantenimento sono cambiate, ma resta il fatto che la maggior parte degli uomini si trovi
costretta a lasciare la sua abitazione (e, se con mutuo pendente, a finire di pagare comunque
quest’ultimo), senza nessun supporto psicologico/materiale da parte delle istituzioni (molti senzatetto -
vedi sopra- sono appunto padri separati)
- Morti sul lavoro e di morte violenta: la maggior parte dei lavori pericolosi è svolta ancora da uomini. Qui, le
quote rosa non sono state promosse…
- Vigoressia: problema di cui si parla poco (perchè sorto recentemente, ad onor del vero).
- Pressione sociale sul lavoro (maggiore sull’uomo), mentre quella di sposarsi, per le donne, si è ridotta.
- Doppi standard: nonostante si professi la parità dei sessi, ci sono leggi a favore della donna che hanno
ricevuto parecchie critiche: Quote Rosa, a maggior ragione in lavori perfettamente eseguibili anche dalle
donne (se non li fanno, un motivo ci sarà: magari non sono interessate o non è un lavoro a loro
congeniale), pensioni anticipate per le donne (a parità di mansione con l’uomo, e pur essendo la vita
media della donna più alta), retaggi di cavalleria ecc…
Parallelamente, ha analizzato il fenomeno Incel, di cui riportiamo i problemi più significativi:
- Il fenomeno incel è circoscritto? no: rispetto ai loro coetanei di 20 anni fa tra i giovani del 2020:
•Sale la percentuale dei vergini (prevalentemente uomini, e sicuramente non per scelta)
•Sale l’eta del 1° rapporto (per maschi/femmine, ma queste ultime rimangono più precoci come in passato)
•Si abbassa la frequenza dei rapporti, soprattutto per gli uomini

Incrociando i dati, risulta che quasi la metà dei giovani maschi europei è incel fino ai 20 anni ed oltre,
includendo anche chi ha solo rapporti a pagamento e chi è in situazioni limite (es: chi ha ottenuto una
relazione con talmente tanta fatica da essere considerata una eccezione, magari usando l’inganno, e/o
basata su una palese dipendenza affettivo/economica, e/o tramite un matrimonio combinato -più comune in
Asia-, magari con una persona da cui non è attratto, ma è l’unica alla sua portata: donne con problemi fisici,
gravi insicurezze ecc…).I restanti invece hanno rapporti spesso occasionali, rari, incostanti, insoddisfacenti
ed ottenuti con fatica. Il fenomeno incel dunque riguarda una gran fetta della popolazione maschile, tanto
che esistono diversi forum e gruppi al riguardo.
Sicuramente a tutto ciò contribuiscono l’insicurezza delle persone, la crisi economica (difficoltà a vivere da
soli) ed altro, ma i fattori più influenti (e anche i più difficilmente quantificabili, che dunque non rientrano nelle
statistiche) sono quelli già menzionati negli altri capitoli: ipergamia in primis, poi femminilizzazione della
società, aumento della competizione maschile, social ecc…

- Gli incel sono frustrati? probabilmente si, ma non per causa loro e non per motivi indipendenti dalla loro
volontà. Questo, inoltre, non è un buon motivo per ignorare le loro problematiche.
- Gli incel non fanno nulla per migliorare la loro condizione? La maggior parte si, perchè tutti sono partiti
come bluepillati che pensavano che bastasse migliorare la propria personalità, i rapporti sociali ecc per
risolvere il problema (salvo poi accorgersi che non è proprio così). E, bluepill o no, è la reazione più
spontanea che si ha quando si affronta questo problema.
- Gli incel odiano le donne? si, ma non in quanto tali: odiano l’ipergamia e le dinamiche relazionali ad essa
connesse. Molti però traslano quest’odio a tutte le donne, incondizionatamente. Vedi anche PARTE 2, #2

Ne consegue anche che essere incel non è una scelta (vedi “volcel” e “MGTOW”, PARTE 3), e non
dovrebbe quindi essere nemmeno un insulto: sarebbe come insultare una persona perchè nata con i capelli
di un certo colore. Purtroppo, spesso viene usato come tale.
Ovviamente, come tutti i fenomeni anche quello incel ha visto degli estremisti: dal 2014 ci sono stati alcuni
attentati sui civili, rivendicati da persone che si professavano incel (Elliot Rodger su tutti).

Il fenomeno incel è particolarmente evidente in paesi come l’Italia e gli USA, a causa del retaggio cattolico-
cavalleresco e della prostituzione poco regolamentata e sui cui clienti c’è ancora un certo stigma (nel primo)
e del benessere economico e dell’ipercompetitività sul lavoro e sulle relazioni (nel secondo)

POSSIBILI SOLUZIONI: non potendo costringere donne e uomini ad accoppiarsi, sono tutte mirate ad
abbassare l’ipergamia femminile, tramite soluzioni:

Indirette:
- Regolamentazione prostituzione (in Italia è legale prostituirsi e frequentare prostitute, ma rimane un certo
stigma sociale verso i clienti, non ci sono sufficienti controlli e garanzie di igiene, le strutture organizzate
sono poche e le case chiuse illegali) ed a prezzi calmierati: riduce il numero di vergini ed aumenta la
frequenza dei rapporti maschili: pur senza la validazione di un rapporto autentico (la “girlfriend
experience”) abbasserebbe la domanda.
- Leggi su coppie e figli: tutela per i padri separati, della monogamia tramite perseguimento dei tradimenti…
- Garanzia vita sessuale/affettiva disabili: in questo senso si stanno già muovendo i paesi più progressisti.

Dirette (ma queste sono molto improbabili e a lungo termine): abolizione dei social, crisi economiche,
cambiamento della propaganda femminista, incentivare la monogamia…)
PARTE 6: PATRIARCATO, FEMMINISMO E SOCIETÀ ATTUALE

Il patriarcato è un modello di società in cui gli uomini detengono il potere socio-economico, o comunque ne
detengono in misura maggiore delle donne. Questo apparentemente sembra ingiusto, tuttavia è il miglior
modello possibile (o almeno il meno peggio finora) con il quale la società ha prosperato. Difatti le società
matriarcali o con altre basi (poligamiche come quella islamica), sono state una minoranza e tutte di poca
durata o nate in contesti particolari.
Da non confondere col maschilismo, che invece dà importanza esclusivamente all’uomo, a prescindere.

Sfatiamo quindi alcuni miti sul patriarcato:

- Il patriarcato non era contro la donna, semplicemente assegnava a uomini e donne ruoli adatti alla loro
natura e alle necessità del momento: l'uomo aveva il compito della caccia, dei lavori pesanti ecc... la
donna invece di lavori fisicamente meno impegnativi (sebbene spesso per necessità si sia trovata ad
aiutare l’uomo, per esempio nelle campagne o in fabbrica), l'accudimento dei figli e la gestione della casa.
Il maggior potere socio-economico che ne derivava per l'uomo, compensava comunque la maggiore
importanza della donna nella società (in quanto procreatrice) e il suo maggior potere in ambito sessuale-
relazionale. Il matrimonio inoltre garantiva all'uomo almeno una relazione stabile e la certezza della
paternità. Infine l'uomo correva maggiori rischi dal suo lavoro. Alla fine quindi, questa società era tutto
sommato equilibrata, con vantaggi e svantaggi per entrambi i sessi.
- La donna non veniva demonizzata, anzi era protetta (anche precludendogli lavori faticosi e pericolosi,
quando possibile) e la sua maggiore importanza come persona e madre era universalmente riconosciuta.
Quando ciò non avveniva, si trattava di eccezioni e derive.
- L'eventuale vantaggio derivante dal ruolo maschile non era di per sé motivo di felicità, ma lo è il
conseguente raggiungimento di un obiettivo biologico: ottenere risorse per far sopravvivere la coppia e la
prole. Obiettivo comune anche alla donna che in questo modo, seppur con mezzi diversi, lo raggiungeva.
- il patriarcato non dava solo vantaggi agli uomini, ma anche doveri, forte pressione sociale ecc. Cose che
sono rimaste tuttora, e che non tutte le frange femministe riconoscono.

Questo è durato finché la società non è cambiata: la diminuzione di lavori pericolosi-faticosi e il benessere
diffuso hanno fatto venir meno l'importanza maschile.Tuttavia non sono cambiati i meccanismi di attrazione,
le differenze biologiche tra i sessi e i loro obiettivi biologici. Il femminismo però si è basato soltanto sui
cambiamenti sociali senza considerare la biologia (arrivando a pensare che i due sessi siano perfettamente
uguali) e ha gradualmente escluso l'uomo. Vediamo sinteticamente come si è sviluppato:

- Ci sono state 3 ondate del movimento: la prima ondata agli inizi del ‘900, chiedeva per le donne i diritti
fondamentali (indipendenza dal marito e dalla famiglia, guidare, voto…), senza considerare i motivi per i
quali la società si era finora così strutturata. La seconda ondata (1968) chiedeva invece la liberalizzazione
sessuale, dei costumi, l'indipendenza economica ecc.... La terza ondata (che stiamo attualmente vivendo,
quindi difficile da analizzare oggettivamente), anche se non dichiarandolo esplicitamente, vorrebbe che le
donne abbiano maggiori diritti dell'uomo (divorzio, peso giuridico, screditamento sociale…vedi PARTE 5),
o almeno questo sarebbe il risultato se si attuasse quando chiedono. Si auspica una quarta ondata di
femminismo “consapevole”, in cui le stesse donne (il movimento femminista è spesso appoggiato anche
da uomini) pretendano una società realmente egualitaria (e ciò sarebbe possibile o, per quella che è la
società attuale, ritornando ad uno stato di patriarcato “parziale” in cui i poteri siano riequilibrati tra i due
sessi tenendo conto delle loro differenze biologiche), oppure riadattandosi a nuovi cambiamenti sociali/
biologici presunti o possibili (ma questo solo in futuro): appianamento delle differenze fisiche tra uomini e
donne, estinzione dei lavori pesanti a prevalenza maschile…

- Capitalismo e femminismo: il femminismo è lo strumento perfetto della società capitalista: politicamente


corretto (quindi moralmente e socialmente inattaccabile) e favorisce le donne che sono potenziali nuovi
elettori e consumatori. Nel primo caso perchè, al netto di altri fattori, le donne sono l’elettorato più
numeroso essendo poco più del 50% della popolazione (vedi PARTE 2, #6). Nel secondo perchè le donne
sono per antonomasia maggiori consumatrici avendo più bisogni -biologici o indotti- rispetto all’uomo: nel
primo caso per prodotti per le mestruazioni, gravidanza, medicinali (avendo una maggiore vita media ci
saranno più donne anziane con malattie da curare) e tutti i prodotti per i figli, se sono madri single come è
abbastanza comune oggi). Nel secondo caso, per cura della persona, vanità ecc…
In ottica relazionale, benchè gli uomini in virtù del loro essere “cacciatori” pensino il contrario, la donna è
consumatrice e l’uomo merce, in una perfetta rappresentazione capitalista. Ella, avendo maggior potere
relazionale, è assimilabile ad un consumatore con un budget praticamente illimitato, mentre l’uomo ad
un’azienda perennemente in competizione con le altre (gli altri uomini) per migliorare il proprio prodotto
(se stessi), alimentando al tempo stesso tutto l’indotto sulla seduzione (acquisto di beni di lusso per
impressionare, miglioramento estetico, corsi di seduzione…). Quelli che non riescono ad essere
competitivi nel mercato relazione (incel), o pur avendo buoni prodotti non vogliono pagare le tasse troppo
alte (MGTOW) ne escono fuori. Questo si nota esplicitamente nelle dating app. L’ipergamia favorisce
inoltre i divorzi e tutto l’indotto retrostante: avvocati divorzisti, separazione dei nuclei familiari (quindi due
case, due automobili ecc), persone infelici che consumano per colmare il proprio vuoto ecc…

Il femminismo è quindi riuscito a penetrare nella società grazie a due fattori: consenso dei governi (per i
fattori detti sopra), e gradualità del cambiamento.

Come il femminismo ha cambiato la società:


- Abbassamento della natalità: le donne lavoratrici e in carriera fanno pochi o nessun figlio, e sono più
pretenziose perché in virtù dell’ipergamia (che invece non è cambiata) vogliono uomini con più M ed S di
loro, e soprattutto con l’attuale crisi economica ciò è ancor più difficile.
- Rovesciamento dei naturali ruoli sociali
- Ascesa al potere di figure femminili, spesso inadeguate al ruolo (perchè scelte per la loro bellezza o
forzatamente inserite con le quote rosa e quindi non selezionate con altri candidati magari più meritevoli)

Alcuni esponenti del femminismo ricercano una parità per entrambi i generi. Questo porta a 2 riflessioni:
1) Bisognerebbe cambiarne il nome in “paritarismo” (anche per evitare eventuali ed immeritate accezioni
negative alla parola femminismo, come già successo per il maschilismo.
2) Parità ed uguaglianza vengono giustamente distinti. Per raggiungere pienamente la prima, però,
bisognerebbe tenere conto di tutti i vantaggi femminili (e gli svantaggi maschili) di cui si parla in questo
articolo e che la società spesso trascura volontariamente (perchè fa comodo), o involontariamente
(perchè alcuni di questi, come l’ipergamia, sono difficilmente quantificabili e regolabili giuridicamente -il
cosiddetto Soft Power femminile-).

a M. Houellebecq

FONTI E RISORSE

BELLEZZA OGGETTIVA
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• Wood D, Brumbaugh C C. 2009. Using Revealed Mate Preferences to Evaluate Market Force and Differential
Preference Explanations for Mate Selection. [Abstract] [FullText]
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• Kopf D. 2017. These statistics show why it’s so hard to be an average man on dating apps. Quartz. [Article]

FONTI ESTRATTE DALL’ARTICOLO


(1) https://www.ilredpillatore.org/2017/08/la-bellezza-e-negli-occhi-di-chi-guarda.html
(2) https://en.wikipedia.org/wiki/Hypergamy
(3) https://www.ilredpillatore.org/2018/11/critiche-incel-redpill-teoria-LMS.html

(maggiori fonti e dettagli su https://incels.wiki/w/Scientific_Blackpill)