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di Thrar”, una miscela complessa, ideata dal grande Thrar Thautam in

persona; il Manto di Veedancandra, la custode dimenticata; l’Occhio di

Dosmor, il gigante eterno; e la lama di Bhaelros, strappata dalle mani del

legittimo proprietario da parte di colui che assunse il titolo di Dor’guuz

Kungrath. Secondo i miei studi la lama servirà per innescare il rituale, la

potente energia in essa contenuta ne alimenterà il processo. L’Occhio di

Dosmor farà da protezione per chiunque vi partecipi, per evitare che la

magia spazzi via qualsiasi forma vivente nel raggio di chilometri. Per

quanto riguarda la miscela, è fondamentale che sia stabile. Serve la

versione originale, con gli ingredienti usati da Thrar stesso. Solo così sarà in

grado di assorbire i cicli arcani in espansione e rendere equilibrato il

processo. Una goccia sbagliata nella composizione e ogni cosa a vista

d’occhio sarà spazzata via. E infine il Manto. È un gesto spregevole, e non

lo sceglierei se non fossi sicuro che sia l’unica strada. Solo un potere come

il suo può funzionare nei confronti di N.

Si tratta dunque di quattro ingredienti, sommati ad un fulcro di potere per

ogni entità di N che si sia manifestata. Non c’è modo di sapere con

precisione che aspetto abbiano questi oggetti, ma ho ragione di credere che

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solo uno di essi esista per ogni entità e che ne sia una sorta di simulacro. Le

testimonianze raccolte nel tempo riguardo alla natura dei fulcri:

- Melpheron, il Dissanguatore, sfruttò più volte una lama, un oggetto

il cui filo era capace di spillare perfino il sangue dalle rocce

- Tharuz, l’Incatenato, ebbe come fulcro un amuleto di Ferro Bianco

dalla forma eptagonale

- Ashana incanalò il suo potere in un telo, un sudario usato per

avvolgere i morti

- C’è la supposizione che Tzanaar abbia utilizzato una catena o una

frusta, un oggetto con cui disciplinare le belve feroci

- Rathian, il Sommerso, ripose la sua energia soprannaturale in un

tridente, un’arma sconosciuta alle creature della superficie

Ritengo che la locazione del rituale sia fondamentale ed è per questo che i

miei sforzi vanno in questa direzione, seppure forse sia una strada senza

uscita. Il potere di N è incomprensibile perfino per me, ma questo non gli

impedirà di nutrirsi dei piani di esistenza uno dopo l’altro. E con il Varco

sigillato, recuperare queste fonti di energia potrebbe molto complicato.

Ritengo anche, vista la riflessione precedente, che un notevole rischio sia


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