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Corso di

Riabilitazione Strutturale
POTENZA, a.a. 2018 – 2019

Strutture in muratura soggette


ad azioni sismiche.
Indagini e livelli di conoscenza (3)
Dott. Marco VONA
Scuola di Ingegneria - Università di Basilicata
marco.vona@unibas.it
http://oldwww.unibas.it/utenti/vona/
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE
INDAGINI SONICHE
tre procedure:
1. diretta o per trasparenza: la scelta dei punti di emissione e di
ricezione dei segnale acustici sono sui due lati opposti della
parete muraria, alla stessa altezza dal suolo e in modo che la
congiungente sia perpendicolare alle superfici
2. semidiretta: i due punti sono sui due lati opposti della parete
muraria, ma non in corrispondenza simmetrica
3. di superficie: nel caso di disponibilità di una sola superficie si
possono eseguire misure con punti di emissione e ricezione
posti sullo stesso lato, lungo una linea retta (verticale o
orizzontale)
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali

Semidiretta
INDAGINI SONICHE
Per trasparenza Tx

L
L

Tx Tr
Tr
Tr2
Tr1
Tx

L1
L2

Di superficie
Tx
Tomografia

Tr2
Tx Tr1

Tr1 Tr2 Tr3 Tr4 L/2 L/2


L L
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE
INDAGINI SONICHE
In un mezzo omogeneo e isotropo si verificano, per un
impulso, tre tipi di onde:
I. onde longitudinali: si generano per compressione e
successiva dilatazione nella direzione di trasmissione
dell'onda, sono generalmente le uniche registrate nei test;
II. onde trasversali: hanno direzione ortogonale alle precedenti e
velocità di propagazione inferiore;
III. onde superficiali: onde a grande ampiezza con velocità di
poco superiore alle onde longitudinali. Hanno ampiezza e
frequenza molto influenzabili dallo stato difessurazione e
vengono facilmente riflesse dalle pareti dei vuoti. Esiste una
tecnica specifica per la loro misura detta carotaggio sonico
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE
INDAGINI SONICHE
Mediante le prove soniche può essere calcolato il modulo elastico
sonico Ed che in genere, per il bassissimo sforzo generato nel
test, sovrastima del 10% circa il normale modulo elastico
misurato su provini o carotaggi

Nota la densità ρ del materiale e fissato il modulo di Poisson ν


si può ricavare dalla relazione:

Ed = V 2
ρ (1 + ν )
(1 − 2ν )
(1 −ν )
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: INDAGINI SONICHE
La velocità sonica è influenzata da:

• frequenza di input, generata da diverse strumentazioni

• numero di giunti attraversati. La velocità tende a diminuire


con l’aumento del numero di giunti

• presenza di fessure

• caratteristiche del materiale superficiale


Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: INDAGINI SONICHE

Per esempio, la presenza di intonaci o lesioni superficiali filtra le


componenti in alta frequenza del segnale

Dato che la lunghezza d’onda è legata al rapporto tra velocità e


frequenza, questo effetto tende ad aumentare la lunghezza d’onda
e, quindi, diminuire la risoluzione della prova

Può accadere che la risoluzione non consenta che considerazioni


generali sulla localizzazione di zone di bassa velocità nella
muratura
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: INDAGINI SONICHE
1. V<1000 m/s: individua murature fortemente danneggiate
con presenza di grossi vuoti interni
2. 1000 m/s<V<2000 m/s: rappresenta la maggioranza delle
murature in mattoni esistenti; valori di V inferiori ai 1500 m/s
possono indicare presenza di vuoti e difetti, irregolarità nei
corsi o nelle giunzioni
3. V>2000 m/s: indica murature accuratamente costruite e
conservate con elevata resistenza a compressione, stimabile
fra i 5 e 15MPa

Sono utilizzate anche nella diagnosi della muratura per verificarne


le caratteristiche dopo interventi di consolidamento (iniezioni
di malte e resine)
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: INDAGINI SONICHE
Le indagini soniche sono utilizzate nella diagnosi della muratura
per qualificare la morfologia della sezione, individuando la
presenza di vuoti o difetti o lesioni
In presenza di lesioni o fratture o altri tipi di
discontinuità, infatti, la velocità sonica diminuisce in quanto
l’onda è più lenta in corrispondenza di vuoto e si producono
rifrazioni multiple del segnale cosicché il percorso si allunga e
non risulta più quello diretto tra sorgente e ricevitore
La risoluzione della prova, in termini di dimensione minima del
difetto riconoscibile, è quindi legata alla lunghezza d’onda della
frequenza dominante, e anche dalle dimensioni stesse dell’oggetto
esaminato
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: INDAGINI SONICHE
La lunghezza d’onda λ è legata alla velocità di trasmissione νe
alla frequenza f, attraverso la semplice relazione λ= ν/f
Per una fissata velocità l’incremento della frequenza produce una
diminuzione della lunghezza d’onda e quindi l’aumento della
risoluzione
Tuttavia, con l’aumento della frequenza, l’energia del segnale si
attenua e diminuisce la profondità della sezione muraria
investigabile
La frequenza ottimale deve essere pertanto scelta valutando
contemporaneamente le esigenze di risoluzione e l’attenuazione
del segnale, legata allo spessore murario
In generale, nel caso della muratura si possono utilizzare
frequenze di input attorno ai 3.5kH
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: INDAGINI SONICHE
Le prove soniche vengono effettuate con vibrazioni elastiche di
frequenze variabili tra i 16 e i 20000Hz
Il rilievo delle velocità trasmesse lungo diversi percorsi possibili
all’interno della porzione muraria individuata, consente
poi, impiegando determinati algoritmi per l’elaborazione, di
effettuare una mappatura delle velocità (tomografia sonica)
Le prove ultrasoniche utilizzano, invece, una banda di frequenza
che varia da 20kHz a 1000MHz. Tali onde non riescono a essere
trasmesse da mezzi gassosi, per cui sono sfruttate per
l'individuazione di micro fessure che riescono a riflettere il fronte
d'onda; per contro, il segnale ultrasonico risulta altamente
attenuato per via della sua lunghezza d'onda troppo piccola in
confronto alle dimensioni dei componenti la muratura
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: INDAGINI SONICHE
Vantaggi
• Applicabilità a vaste porzioni di murature
• Affidabilità in relazione al periodo di impiego
Svantaggi
• I risultati colgono caratteristiche qualitative e non quantitative
della muratura
• Le prove ultrasoniche mostrano limiti severi per indagini su
materiali altamente porosi
• Il costo delle operazioni (elevato numero di misure richieste)
• L’elaborazione dei risultati (la disomogeneità del materiale)
• La necessità di una calibrazione dei valori per le differenti
tipologie murarie
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR

Le tecniche radar si applicano in base al principio che un flusso di


energia elettromagnetica sia alterato dagli oggetti incontrati sul
suo percorso e che tale alterazione possa essere rilevata attraverso
degli echi di ritorno

Nel caso della muratura gli impulsi possono essere riflessi dalle
interfacce tra materiali con differenti proprietà dielettriche, come
ad esempio la superficie e il fondo di
murature, vuoti, discontinuità, distacchi, ecc
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR
Impiego
• ricerca di elementi strutturali nascosti in murature portanti e
orizzontamenti
• individuazione di tessiture murarie nascoste da intonaci e
affreschi
• controllo dell’efficacia di iniezioni
• individuazione di difetti, fessure e vuoti, inclusioni di materiali
diversi
• individuazione della morfologia delle sezioni di murature a più
paramenti
• rilievo della presenza di umidità nelle murature
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR
La tecnica radar consiste nell'irradiare il mezzo di indagine con
impulsi di energia elettromagnetica caratterizzati da una
brevissima durata (qualche nanosecondo) e da un’elevata cadenza
di emissione (decine dikHz)
L’irraggiamento viene effettuato tramite un’antenna trascinata a
velocità costante lungo la linea di prospezione
Una seconda antenna, funzionante come ricevitore e solidale con
quella trasmittente, rileva gli impulsi riflessi dalle superfici di
discontinuità tra materiali a differente costante dielettrica, che
vengono poi trasformati dal sistema radar in segnali elettrici
I segnali vengono riprodotti sul monitor del sistema ed
eventualmente memorizzati o stampati come pseudoimmagine
(sezione tempi-distanze) della sezione indagata
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR
Misurando il tempo necessario affinché gli impulsi attraversino
tutta la sezione e siano captati dall’antenna ricevente come echi di
ritorno, e conoscendo la velocità di propagazione del segnale nel
mezzo, è possibile individuare la posizione dei singoli ostacoli
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR
Dalla rappresentazione grafica è possibile evidenziare la presenza
di superfici riflettenti, per esempio discontinuità nella
stratificazione o cavità, e ricavare lo spessore compreso tra la
superficie di prospezione e quella riflettente, con la formula

vm ⋅ t
h=
2
dove h è lo spessore, t il tempo di riflessione in secondi e νm la
velocità media delle onde elettromagnetiche nel mezzo investigato
Velocità delle onde elettromagnetiche e costante dielettrica sono
legate dalla formula c2
ε= 2
vm
dove c è la velocità delle onde elettromagnetiche nel vuoto
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PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR
Le indagini vanno effettuate su
4-5 linee parallele muovendo
l'antenna ad una velocità
costante
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR
A seconda dello scopo dell'indagine possono essere utilizzate
antenne di diversa frequenza
In linea generale antenne ad alta frequenza rilevano la sezione
muraria con un migliore dettaglio ma hanno lo svantaggio di
presentare segnali con minore energia, spesso non sufficiente a
segnalare il fondo della muratura, e più disturbati da rifrazioni
locali. Al contrario le antenne a bassa frequenza permettono di
rilevare tutto lo spessore. Sono però più sensibili all'effetto della
prima componente del segnale
Sono indicate generalmente antenne da 900MHz per murature di
un certo spessore, mentre antenne da 1GHz rilevano murature
sottili. In particolari condizioni, per esempio nel caso di murature
molto spesse con presenza di umidità, possono essere utilizzate
anche antenne da 500MHz
Livello di conoscenza (LC): Proprietà dei materiali
PROVE IN SITU NON DISTRUTTIVE: GEORADAR
Vantaggi
• Applicabilità a vaste porzioni di murature
• Rileva anomalie anche in murature di consistente spessore e
coglie la presenza di umidità
• Utilizzabile nella diagnostica di pareti affrescate o rivestitein
quanto non richiede il contatto diretto.
Svantaggi
• Tecnica ancora in via di sviluppo
• Rilevanti disturbi del segnale legati ad effetti della prima
componente, ad echi multipli dovuti a numerosi cambi di
materiali, sovrapposizione di echi laterali
• Calibrazione preliminare della frequenza di emissione.