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Quindicinale - 18 Febbraio 2011 - Anno 21 - Numero 1

il Ducato
Ducato on line: ifg.uniurb.it

Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino

Da Santa Lucia al Padiglione, la mappa dei nuovi insediamenti Città


La pista ciclabile
Urbino, i cantieri della discordia sui vecchi binari
Distribuzione gratuita Poste Italiane Spa-Spedizione in a.p. - 70% - DCB Pesaro

lite sul progetto


Una pista ciclo pedonale tra Fa-
Parcheggi e centri commerciali, la città cambia volto. Ma scoppia la polemica no e Urbino. Il percorso, seguirà
l'ex linea ferroviaria e punta al
rilancio turistico della vallata.Si
Qui arriveranno i bus, qui ci potrà partire da Urbino con una
saranno negozi, qui crescerà il “Amico e maestro”: ritratto inedito di Carlo Bo tratta semplice. La proposta è
del Presidente della Provincia
verde. Cemento e gru sono
entrati nel nuovo panorama di Matteo Ricci e dell'Assessore
Urbino. I cantieri del Nuovo Massimo Galluzzi. Ma i fan del
Consorzio e Porta Santa Lucia treno dicono di no.
sono i più visibili e discussi: il
Comune ha previsto parcheggi, a pagina 4
centri commerciali, spazi per
svago e uffici.

Ma non sono i soli, al lavoro Commercio


anche i cantieri del Padiglione,
Colle delle vigne e San
Bernardino. Rimane congelato
un progetto ormai fermo da
Il Comune apre
anni: l’impianto di risalita dalla
ex Fornace Volponi. Il Comune alla zona franca
non ha ancora trovato i finan-
ziamenti per costruire la funico- Il sindaco Corbucci apre alla zo-
lare. na franca a Urbino. È un primo
sì alla Confindustria per ridurre
A Santa Lucia nascerà una il carico fiscale delle botteghe
nuova stazione per gli autobus del centro storico. L’ammini-
extraurbani mentre nei piani strazione: “Siamo interessati ma
superiori ci saranno 544 par- si dovrà attendere prima il bi-
cheggi ma anche nuovi esercizi lancio.” Previste nell’accordo
commerciali. Il costo dell’opera sospensioni temporanee di al-
è di 23 milioni di euro, 12 dei cune imposte e agevolazioni co-
quali a carico del Comune (che munali.
però usufruisce anche di finan- a pagina 6
ziamenti statali

Cresce la polemica. Gli ambien- Università


talisti protestano: “C’è troppo
mattone tra i tesori
dell’Unesco”. La replica della
municipalizzata Urbino Servizi: D alla letteratura all’università, dalla lezione intellettuale alle abitudini private. A cento anni
dalla nascita amici, allievi e accademici ricordano Carlo Bo. Il rettore Pivato: “Senza di lui
I dieci corsi
“Il parcheggio si autofinanzierà.
Così rilanciamo l’occupazione e
Urbino non sarebbe quella che è oggi”. Il francesista Mosci: “Amava i libri più di ogni altra cosa.
Il suo massimo divertimento era sfidarsi con Spadolini a chi ne possedeva di più”. A Carlo Bo
che stanno
risolviamo il problema dei posti
auto”.
alle pagine 2 e 3
verrà dedicata una strada in città: così ha deciso la giunta comunale.
alle pagine 8 e 9
per chiudere
L’Ateneo taglia l’offerta perché
non si assume più. Sono dieci i
L’EDITORIALE corsi di laurea che dovrebbero
chiudere dal prossimo anno.

F
ebbraio 1991: per la precisione 2 sformato in un palcoscenico per un Duramente colpita dalla riforma

Perché l’informazione
febbraio 1991. È la data di uscita macabro reality show da offrire è la Facoltà di Lettere e Filosofia,
del primo numero del Ducato, il all’impietoso e dissacrante tritacarne dove la laurea triennale di Filo-
quindicinale dell’Istituto per la for- mediatico. I sentimenti e perfino la sofia ha già annunciato la sua fi-
mazione al giornalismo. In vent’anni pietà calpestati dalla violenza dell’in- ne. E non sarà la sola: tre corsi
la Scuola urbinate ha formato seicen-
to giornalisti che oggi lavorano, anche
con posti di responsabilità, nei mag-
non è un reality show formazione in diretta e a tutti i costi. È
la macchina del dolore che si nutre di
vicende umane e produce indici di
della stessa facoltà scompaiono.

a pagina 12
giori media italiani e all’estero. Un ascolto in nome della stella polare del
piccolo esercito di professionisti, cre- professionalità, l’esigenza di dare ai terzo millennio, cioè l’auditel.
sciuti nelle Marche, legati a questa competenza e one- La missione giovani praticanti i Ai praticanti del Ducato si insegna
Sport
terra anche attraverso una che un indagato non è necessaria-
Associazione di ex allievi dell'Ifg.
stà intellettuale,
lasciando da parte
del Ducato: punti di riferimento
fondamentali. Nella mente un colpevole e che anche una
Con questo numero del Ducato
cominciano il loro cammino profes-
le proprie convin-
zioni. Il buon gior-
raccontare vicenda di Avetrana
e quella più recente
confessione non è sufficiente per
creare il “mostro” o l’“orco assassino”,
Chateau d’Ax
sionale nel mondo del giornalismo
altri 32 giovani laureati che, attraverso
nalista non è prota-
gonista o attore
i fatti di Yara (la ragazza di
13 anni scomparsa
per suscitare giudizi sommari e istiga-
re istinti forcaioli.
non si ferma più
le testate della Scuola, cercheranno di nella dinamica dei rispettando nel Bergamasco) Con questo primo numero del 2011 il
La squadra di pallavolo femmi-
mettere in pratica gli insegnamenti fatti, non deve mai molti giornalisti Ducato riprende la sua periodicità
che ricevono. L’impegno è quello di vestire i panni del la dignità hanno superato il quindicinale; torna a essere la voce
nile di Urbino continua a fare ri-
sultati utili e punta alla semifi-
sempre: raccontare i fatti per quelli tifoso di una parte, limite della misura e degli urbinati. I giovani giornalisti tor-
che sono, verificando le fonti, met- ma deve sforzarsi di
delle persone della decenza; nano a battere ogni angolo della città
nale della serie A. Le “guerriere”
sono sempre più forti con la
tendo a confronto le diverse opinioni essere un distaccato hanno dato un alla ricerca delle notizie che interessa- coppia Di Iulio- Petrauskaite e il
per offrire al lettore gli elementi spettatore degli avvenimenti, raccon- esempio del declino in cui stanno no la gente. Lo faranno con la solita libero Giulia Leopardi. Oramai
essenziali di una notizia e metterlo tandoli con serietà, rigore e rispetto incamminando la professione e una autonomia e indipendenza, pestan- sono sempre di più i tifosi che le
seguono. “Il segreto? Tanta pale-
nella condizione di farsi una propria della dignità delle persone. dimostrazione del degrado che si può do i piedi - se necessario - al potere e
stra e buon gruppo” spiega il
idea senza cercare di imporre la pro- L’etica è al centro degli insegnamenti. raggiungere se si perdono di vista i ai potenti. Anche per dimostrare che tecnico François Salvagli.
pria. Non si tratta di inseguire il mito Ciò che leggiamo sui giornali (e punti cardinali del giornalismo. Un il giornalismo può avere un futuro
dell’obiettività, ma di lavorare con soprattutto vediamo in Tv) conferma piccolo paese (Avetrana) è stato tra- migliore. a pagina 14
il Ducato
Da Santa Lucia a Porta Lavagine, passando per San Bernardino e Santa Chiara.

Così cambierà il volto


La funicolare. Il progetto pre-
DORIANA LEONARDO vede la realizzazione di un im-
VALERIO MAMMONE pianto di risalita che colleghe-
ELÌS VIETTONE rà la zona di Santa Chiara alla ex
Fornace Volponi, dove verran-
1. S. Chiara (Ex Convento) 2. S. Chiara (Funicolare)
no costruiti un parcheggio e un

U
rbino si fa il lif- centro commerciale. Per ora,
ting. La mano l'unico cantiere attivo è quello
non è quella di della ditta Cospe Srl, in via San-
un chirurgo pla- ta Chiara: qui verrà realizzata la
stico ma il brac- stazione di arrivo delle navette
cio meccanico provenienti dalla fornace (al
delle gru che tagliano il cielo momento i lavori sono fermi
della città. I cantieri attivi sono per il ritrovamento di alcuni re-
sette e porteranno alla realiz- perti archeologici). Date preci-
zazione di due parcheggi e due se per il completamento dell'o-
centri commerciali, due sta- pera non ve ne sono: mancano
zioni (una per autobus e pull- all'appello i soldi per la funico-
man, l'altra per le cabine della lare.
futura funicolare), un centro Ex convento Santa Chiara. A
per anziani e disagiati più alcu- pochi metri dal cantiere della
ni spazi destinati ad attività lu- ditta Cospe Srl, sono in corso i
diche. Progetti che ridisegne- lavori per il restauro e il conso- INIZIO LAVORI: febbraio 2010
lidamento dell’ex Convento di
INIZIO LAVORI: agosto 2009
ranno il volto di Urbino ma che
hanno diviso i cittadini e susci- Santa Chiara. L’importo dei la- DURATA: 469 giorni DURATA: 470 giorni
tato non poche polemiche tra vori ammonta a circa 2,5 milio- COSTO: 2.5 milioni di euro circa COSTO: 2 milioni di euro
l'amministrazione, le associa- ni di euro.
zioni ambientaliste e i com- Colle delle vigne. Si tratta di un
mercianti del centro storico. progetto di manutenzione per
Ma cosa prevedono questi pro- il risanamento idrogeologico
getti e soprattutto: quanto co- della zona. L'intervento è mi-
stano? rato a salvaguardare gli oratori
Nuovo Consorzio. Dalla rota- di San Giuseppe e San Giovan- 3. Nuovo Consorzio
toria della Croce dei Missiona- ni dall'azione delle acque sot-
ri, il primo cantiere che si vede terranee e di superficie.
è quello del Nuovo Consorzio. San Bernardino. In progetto c’è
Gestita dalla Torelli-Dottori la creazione di un collegamento
Spa, l'opera prevede la realiz- pedonale, con annesso un im-
zazione di un parcheggio da pianto di illuminazione, fra la
185 posti e di un centro com- Croce dei Missionari e il cimite-
merciale a cui verranno affian- ro di San Bernardino e il rifaci-
cati spazi destinati ad attività mento del manto stradale. “I la-
ricreative (forse sale cinemato- vori - ha assicurato il dirigente
grafiche e una discoteca). Il ter- dei Lavori Pubblici, Carlo Gio-
reno è di proprietà della Porta vannini - partiranno tra qualche
Lavagine Srl (una società del giorno”. Il costo è di 312 mila eu-
gruppo Torelli-Dottori) che lo ro, ma l’opera verrà finanziata
ha acquistato dal Comune per per il 50%da fondi della UE.
una cifra che si aggira attorno Le polemiche. Il cantiere più
ai 2 milioni di euro: per questo discusso è quello di Porta San-
motivo, i costi del progetto non ta Lucia. Donato Demeli (Ri-
ricadranno sull'amministra- fondazione Comunista) da as- INIZIO LAVORI: luglio 2008
zione di Urbino. sessore votò contro il progetto:
Nuova Porta Santa Lucia. Pro- “Il rapporto costi-benefici è DURATA: 36 mesi
seguendo su viale Giuseppe di sproporzionato e la struttura COSTO: non disponibile
Vittorio si incontra la Nuova non risolverà del tutto il pro-
Porta Santa Lucia. Il cantiere è blema dei parcheggi. Sarebbe
gestito dalla stessa azienda che stato meglio investire su pro-
cura i lavori del Nuovo Consor- getti con un minore impatto
zio, la Torelli-Dottori Spa. L'o- ambientale come la funicola-
pera sarà strutturata su dieci li- re”. Per la Urbino Servizi, socie-
velli: sul primo verrà realizzata tà che gestirà i parcheggi di 4. San Bernardino
una stazione per autobus e Porta Santa Lucia, “il problema
pullman; ai piani superiori na- non si pone: il parcheggio si au-
scerà, invece, un parcheggio da tofinanzierà e darà un forte
544 posti su cinque piani; gli ul- slancio all'economia della cit-
timi quattro saranno infine oc- tà”. Fa discutere anche il proli-
cupati da un centro commer- ferare dei centri commerciali.
ciale. Il costo totale si aggira in- C'è chi teme che la concorren-
torno ai 23 milioni di euro, dei za possa schiacciare le attività
quali circa 12 a carico del Co- del centro storico, come la si-
mune (in parte compensati da gnora Giuseppina Ranocchi,
finanziamenti statali). giornalaia, che denuncia: “A
Il Padiglione. Guardando ver- Urbino non ci sono abbastanza
so l'ospedale, ancora impalca- persone per due centri com-
ture e transenne: è il progetto merciali. A Canovaccio, la zona
del Padiglione. Proprietario commerciale non ha avuto
della struttura è il Comune che, successo e in poco tempo mol-
tramite la Urbino Servizi, ha af- ti negozi hanno chiuso botte-
fidato alla Inso l'incarico di co- ga”. Per Amerigo Varotti, diret-
struire un centro servizi prov- tore provinciale della Conf- INIZIO LAVORI: non disponibile
visto di novanta alloggi per at- commercio, “le nuove attività
tività di supporto a favore delle non porteranno alla chiusura DURATA: non disponibile
categorie più disagiate e degli dei negozi del centro ma svi- COSTO: 312 mila euro
anziani. “Il costo del progetto - lupperanno settori merceolo-
ha dichiarato il presidente del- gici che a Urbino non ci sono. In
la Urbino Servizi, Giorgio questo modo i consumatori
Ubaldi - è di 6,9 milioni di euro, potranno fare i loro acquisti in
per i quali la società ha acceso città senza andare a Pesaro o a
un mutuo trentennale”. Fano”.

2
PRIMO PIANO

Ma sui cantieri scoppia la polemica Le ragioni


del sì:

di Urbino i lavori
creano
occupazione

5. Colle delle Vigne


Ubaldi: “Risolveremo
il problema parcheggi”
“C
redo fortemente nel cantiere, è un’occasione da coglie-
re per far tornare Urbino il punto di riferimento della zo-
na” dice Giorgio Ubaldi, presidente della Urbino Servi-
zi.
Cosa pensa del cantiere di Porta Santa Lucia?
“Da un punto di vista commerciale, spero che serva ad abbattere
i costi degli affitti nel centro storico, che sono la causa della chiu-
sura di molte attività. Credo che sia un intervento in grado di crea-
re nuovi sbocchi lavorativi sia per la costruzione che per le future
opere di manutenzione e gestione del centro commerciale”.
Pensa che la concorrenza fra i centri commerciali e i negozi del
centro possa essere nociva?
“Se i negozi sono fatti bene e si incentiva l’investimento nel cen-
INIZIO LAVORI: aprile 2010 tro storico l’offerta commerciale non dovrebbe risentire della
DURATA: 600 giorni circa concorrenza. Spero che mettere sul mercato 5.000 mq di centro
COSTO: 1.2 milioni di euro commerciale possa aprire a nuove tipologie di prodotti, come
elettronica e vestiti, che hanno bisogno di grandi metrature, non
disponibili nel centro storico”.
Qual è l’impatto ambientale del cantiere?
“Abbiamo fatto fare il V.I.A, la valutazione dell’ impatto ambienta-
le, infatti la prima idea fu quella di costruire 700 posti auto che poi
abbiamo dovuto comprimere. E comunque il Centro Commer-
6. Il Padiglione ciale Santa Lucia e il parcheggio verranno coperti, il cemento non
si vedrà”.

Le ragioni
del no:
è un assalto
ai tesori
INIZIO LAVORI: luglio 2009
DURATA: 24 mesi dell’Unesco
COSTO: 8.6 milioni di euro

7. Nuova Porta Santa Lucia


Bolognini: “Fermate
la colata di cemento”
“S
iamo rimasti sconcertati dalla proliferazione dei cantie-
ri” afferma il presidente di Legambiente Alessandro Bo-
lognini, “da una città come Urbino, che riveste una posi-
zione di riguardo a livello mondiale ci saremmo aspettati una
maggiore attenzione verso le questioni ambientali”.
Cosa pensa dei cantieri?
“Penso che il turismo si possa fare anche in maniera diversa, la cit-
tà ideale non si raggiunge solo con parcheggi e centri commercia-
li attaccati alle mura”.
Ma non si va avanti solo con i no.
“Infatti, se da un lato ci opponiamo ai cantieri di Santa Lucia e del
Consorzio, dall'altro abbiamo appoggiato il progetto della funi-
colare che avrebbe permesso di arrivare al centro storico in cin-
INIZIO LAVORI: novembre 2008 que minuti. La ex fornace Volponi era il punto ideale per diventa-
re uno snodo turistico e il fulcro delle attività commerciali”.
DURATA: 36 mesi C'è chi dice che il centro commerciale di Porta Santa Lucia darà
COSTO: 23 milioni di euro un nuovo slancio alle attività produttive della città.
“Durante l'ultima campagna elettorale il cantiere di Santa Lucia
è stato l'emblema del sostegno al turismo e della dinamicità del
mercato lavorativo. Ma sconvolge l'impatto ambientale. Il traffi-
co si intensificherà e cosa ne sarà dell'entrata in città? Non si avrà
più la percezione di una città storica, ma di una città commercia-
le. E questo succede a Urbino, patrimonio dell'Unesco”.

3
il Ducato

1987
Il 31 gennaio chiude
il tratto della ferrovia
Fano-Urbino

2010
Lanciata lʼidea della pista
ciclabile nel progetto
Provincia 2020

Il tracciato previsto
nella valle del Metauro
In basso, in gita sulle
colline innevate

Il progetto: da Urbino in discesa fino a Fano, poi risalita con bus attrezzati

Bici o treno, ecco il problema


La Provincia: "Ciclabile sui vecchi binari". Ma i sostenitori della ferrovia protestano: non la userà nessuno
MICOL SARA MISITI sulla vallata , un percorso sem- sviluppo del turismo alternati-
plice perché in discesa. Arriva- vo. Il treno non serve, la tratta è

U
na pista ciclo- ti a Fano potranno proseguire stata chiusa perché le persone
pedonale sulla per Pesaro. Da qui ci saranno non la utilizzavano”, continua
ex linea ferrovia- servizi attrezzati che li riporte- Tosi.
ria Fano-Urbino. ranno alla città di Raffaello. La nuova proposta ha acceso
Dalla città duca- “L’obiettivo è fare un primo chi- un dibattito tra i sostenitori del-
le al mare pas- lometro simbolico con le no- la pista e coloro che, invece, vo-
sando in bicicletta per valli, fiu- stre risorse. gliono la riapertura della vec-
mi e borghi caratteristici del ter- Il completamento dell’opera chia linea ferroviaria che colle-
ritorio . La proposta è del presi- vorremmo farlo diventare un gava le città di Fano e Urbino at-
dente della Provincia Matteo progetto strategico per i prossi- traverso la valle del fiume Me-
Ricci e dell’assessore ai Lavori mi fondi europei 2013-2020”, tauro. La tratta aveva una lun-
pubblici Massimo Galuzzi che aggiunge il presidente. ghezza di circa 50 chilometri.
hanno presentato un progetto “Una nuova pista ciclabile è Sopravvissuta alla guerra, ri-
che salvaguardi i binari, proteg- un'opportunità per il rilancio masta senza significativi am-
gendoli con una pavimentazio- turistico di tutta la vallata e modernamenti dei binari e dei
ne realizzata dalla cementeria un'occasione di creazione e sistemi di esercizio, con orari
provinciale. sviluppo economico di molte- poco adatti alle richieste dell'u-
“La pista servirebbe a migliora- plici attività che potrebbero tenza, passaggi a livello non au- rovi ed erbacce per far vedere qualche turista affronterebbe il
re la qualità della vita delle sorgere lungo tutto il percorso, tomatizzati, venne chiusa il 31 che ancora esiste. Carlo Bella- percorso, forse solo una fami-
40mila persone che vivono lun- recuperando anche le ex sta- gennaio 1987. gamba, presidente dell’ asso- glia di atleti”.
go la vallata del Metauro - affer- zioni ferroviarie come soste Da anni, l’associazione Ferro- ciazione afferma: “La riattiva- Antonio Bruno, presidente
ma Ricci - facilitando anche gli lungo il tragitto”, dice Enrico via valle Metauro si batte per il zione costa meno della pista. provinciale dell’associazione
spostamenti brevi interni, pen- Tosi, collaboratore del gruppo ripristino della tratta. A tale Perché dobbiamo rovinare una Utenti del trasporto pubblico,
so a Tavernelle, Fossombrone, ambientalista “La via verde del scopo si occupa della manu- struttura che già esiste? La valle sostiene: “La pista sarebbe de-
Calcinelli , Lucrezia. Dal punto Metauro”. “Sono già una cin- tenzione ordinaria dell'infra- ha una densità abitativa note- leteria per un eventuale ripri-
di vista complessivo sarebbe quantina le ferrovie abbando- struttura. Alcuni soci, nel tem- vole quindi c’è bisogno di un stino della ferrovia, la bici non
una grande infrastruttura del nate trasformate in piste cicla- po libero, armati di forbici e de- mezzo veloce, efficiente ed farebbe collegamenti veloci co-
benessere”. I turisti potranno bili, come per esempio la cicla- cespugliatori, continuano a economico come il treno. Inol- me il treno e riaprire la tratta
partire da Urbino e scendere bile del Danubio che offre uno mantenere pulito il percorso da tre, da ex ciclista, mi chiedo se non avrebbe costi eccessivi”.

4
CITTÀ

Il Resto del Carlino davanti a Repubblica e Corriere della Sera. Crollo dei periodici

I lettori puntano sul locale


Gli universitari acquistano quotidiani di tendenza e sportivi. Intramontabile la Settimana Enigmistica

GIULIA FOSCHI qualche quotidiano nazionale.


"Il quotidiano non è un giorna-

G
li urbinati scelgo- le per giovani", afferma un edi-
no Il Resto del Car- colante del centro. "I ragazzi
lino. 400 copie, il preferiscono Internet, imme-
doppio di Repub- diato e gratuito". "Sono gli stu-
blica, al secondo denti più politicizzati a compra-
posto con due- re i quotidiani - prosegue - e
cento, e quattro volte più del scelgono soprattutto La Repub-
Corriere della Sera. blica, Il Manifesto e Il Fatto Quo-
L'attenzione per le notizie del tidiano". Al primo posto però,
luogo mantiene elevati i nume- tra le preferenze degli studenti
ri del Carlino, nonostante il calo ci sono la Gazzetta dello Sport e
generale che ha interessato nel gli altri quotidiani sportivi.
complesso magazine e giornali Gli universitari non sono i prin-
negli ultimi anni. I settimanali e cipali consumatori di giornali:
i periodici hanno subito una ri- d'estate e durante le festività c'è
duzione maggiore rispetto ai un lieve calo delle vendite, che
quotidiani: "Chi era abituato a non preoccupa gli edicolanti. In
comprare il quotidiano ogni alcuni casi, l'assenza degli stu-
giorno, ha continuato a farlo - denti è compensata dal turismo
spiega Giuseppina Ranocchi, e dalla presenza di ragazzi che
dell'edicola di Via Mazzini - ma seguono corsi estivi presso l'U-
chi acquistava anche un paio di niversità. I turisti, prevalente-
riviste alla settimana ora ne mente italiani, acquistano i
compra solo una, o nessuna". quotidiani delle loro zone d'ori-
Ad assicurare la continuità delle gine, confermando una prefe-
vendite dei quotidiani sono i cit- renza diffusa per la cronaca lo-
tadini di Urbino che, a differen- cale.
za degli studenti, frequentano le
edicole costantemente, come
afferma un edicolante del cen- Non è facile l’esame di lingua. I promossi sono stati 23
tro: "L'abitante del posto è fede-

Immigrati, 4 bocciati al test


le alla stessa edicola e allo stesso
quotidiano che compra ogni
giorno da anni. Il Resto del Car-
lino è il preferito, perché il letto-
re trova sia la cronaca locale che
le notizie nazionali. É un giorna-
le che si legge bene."
Tra le riviste sono apprezzate ROSSELLA NOCCA per stranieri), ha denunciato i limiti del- zioni il lunedì e il mercoledì, in tutto vi han-
anche quelle di intrattenimen- l’attuale gestione dei test: “E’ paradossale no partecipato almeno un centinaio di im-
to: ogni edicola del centro ven- che affidino lo svolgimento dell’esame ai migrati”. Secondo Davide Di Stefano, l’altro

B
de in media trenta copie alla set- occiati 4 su 27. Il test di italiano ha ri- Ctp, ma che poi non ne potenzino le risor- insegnante: “La verità è che non c’è atten-
timana di pubblicazioni televi- servato brutte sorprese agli immigra- se… Ci vorrebbe un maggior coordina- zione a un’integrazione vera degli stranieri.
sive, sommando TV Sorrisi e ti di Urbino. Un’inversione di tenden- mento fra le varie fasi dell’iter di concessio- Che non è soltanto il superamento del
Canzoni, Tele 7 e Tele +, e circa za rispetto al resto d’Italia, dove la percen- ne della cittadinanza”. Un iter in cui i centri test…”. Erjola, albanese, da 6 anni a Mon-
venti de La Settimana Enigmi- tuale di promossi è stata raramente al di Eda sembrano essere solo una tappa di pas- tecchio, mentre aspettava che la moglie ter-
stica. Diva e Donna vende ap- sotto del 90%. E anche rispetto a Pesaro, do- saggio fra la Prefettura e la Questura. E in cui minasse l’esame, ci ha detto: “Questa legge
prossimativamente sei, sette ve tutti i 27 partecipanti hanno superato la non viene valorizzato l’apporto che posso- è un modo per mandar via gente… lo san-
copie alla settimana per edico- prova. I primi esami di lingua della provin- no dare all’inserimento degli stranieri. Che no che gli analfabeti non supereranno mai
la; Chi e altre riviste di gossip cia, obbligatori per il rilascio del permesso vorrebbe andare al di là del semplice ade- un test così”.
raggiungono cifre simili. "C'è di soggiorno CE a lungo termine, si sono te- guamento alla normativa. Come spiegano Per qualcuno, come Irina, moldava, da 10
anche qualche studente che nuti il 28 gennaio al liceo artistico – Scuola infatti Maurizia Ragonesi, coordinatrice anni a Fano, la prova si è rivelata, invece,
chiede il giornale del Grande del libro di Urbino e all’Istituto comprensi- del Centro per l’Educazione degli Adulti una formalità: “Avevo paura, ma è stato
Fratello, oppure Vip - racconta vo “Olivieri” di Pesaro, sedi del Centro terri- nonché dirigente del liceo artistico e Stefa- molto facile…”, ci ha raccontato.
Giuseppina Ranocchi. Mi stupi- toriale permanente per l’educazione degli no Raia, responsabile del Centro per l’Im- Intanto fra pochi giorni i bocciati potranno
sco sempre". adulti. Tre le prove: ascolto, lettura e scrit- piego di Urbino, nelle loro sedi i corsi di ita- riprovarci. Anche se, come sottolinea Anna
Tra la clientela più assidua delle tura. 80 su 100 il punteggio minimo per il liano per extracomunitari si tengono già da Parini, “è difficile che in un mese cambi
edicole mancano gli universita- superamento. diversi anni. Fra l’altro, ci dice la Parini, “il qualcosa… l’analfabetismo e il semialfabe-
ri: visitatori occasionali, acqui- All’indomani dell’inatteso risultato di Ur- Ctp di Urbino è l’unico delle Marche in cui tismo non si possono colmare con due le-
stano saltuariamente riviste e bino, Anna Parini, insegnante L2 (italiano sono gratuiti… Da settembre svolgiamo le- zioni a settimana per un paio di mesi…”

5
il Ducato
Proposta lanciata da Confcommercio: “È ora di ridare vita al centro storico”.

Il Comune apre
alla zona “franca”
Il sindaco Corbucci: pronti a intervenire se il bilancio lo consente

FRANCESCO MARINELLI

C’
era una volta il
porto franco
di Trieste, il
Fondaco dei
turchi e i ma-
gazzini degli
Armeni a Venezia, i vantaggi del-
la Lira Sanmarinese. Ora anche
Urbino potrebbe avere una sua
zona “franca” che circondi il
centro storico, in cui botteghe,
artigiani e produttori tipici po-
trebbero usufruire di agevola-
zioni fiscali. La proposta è stata
avanzata dal direttore provin-
ciale della Confcommercio,
Amerigo Varotti, con lo slogan
Tax Free: “È necessario cambia-
re l'approccio, è tempo di af- I negozianti subiscono gli effetti presenta non solo un patrimo-
nio storico e culturale, ma an- Le imposte
frontare la realtà con idee con- che un capitale economico che
per gli esercenti
crete”. Il sindaco Corbucci ha pe-
rò avvertito che si dovrà “fare i
della crisi. Chiuse una decina va valorizzato e difeso da questa
difficile situazione”. L'area inte-
conti” con le stime del bilancio ressata dovrà essere circoscritta
comunale in via di approvazio- di attività negli ultimi due anni a tutti quelli che operano all'in-
ne. “Abbiamo ascoltato la pro-
posta del dottor Varotti - afferma
terno delle mura, senza che
vengano penalizzate in alcun ICI
il sindaco - ragioneremo su zione delle vendite. Nella mag- naio 2011). Diverso il caso delle modo le attività del circondario.
quello che si potrà fare per aiuta- gioranza dei casi si tratta però di attività somministrative (risto- Concretamente, le proposte Imposta comunale
re i commercianti. Prima che sia contratti di locazione privati, e ranti, bar ed enoteche) che go- della Confcommercio prevedo- attività commerciali
stilato il bilancio del Comune, dunque nulla può l’ammini- dono di un “contingentamen- no sospensioni temporanee di
non possiamo ragionare sulle strazione comunale. La crisi to” a partire da un Regolamento alcune imposte o di agevolazio- Come si calcola:
cifre”. Va detto comunque, come economica si è fatta sentire an- comunale del 2005; si tratta di ni da parte del Comune. “Ad Aliquota al 7 per
ricorda l'assessore alle attività che da queste parti, e i commer- una sessantina di attività che ri- esempio - spiega Varotti - se il
produttive Maria Francesca cianti sono stati tra i più colpiti mangono “congelate”, nessuno, Comune vuole abbellire una 1000.
Crespini “che già alcune riduzio- con cali sulle vendite al consu- anche volendo, potrebbe aprir- delle sue vie del centro storico,
ni sostanziali sono state appli-
cate, soprattutto sulla tassa di
mo. Secondo i dati forniti dal-
l’Ufficio di polizia amministra-
ne delle altre, a tutela degli eser-
centi che operano da tanti anni
decidendo di fare dei lavori per
la comunità, potrebbe sospen-
TOSAP
occupazione di suolo pubblico”. tiva, dal 2009 ad oggi sono stati in centro. Nell'ultimo anno 13 dere l'imposta rifiuti, o la tassa Tassa di occupazione
Una legge nazionale ha ridotto chiusi una decina di esercizi, nuovi esercizi sono invece sub- sulle aree pubbliche per le im-
del 50% la Tosap (tassa occupa- che per la piccola area del cen- entrati, a rimetterci sono stati i palcature durante il periodo dei spazi e aree
zione spazi ed aree pubbliche), tro non sono pochi. I numeri ci tabaccai e alcuni negozi che lavori, così da invogliare i com- pubbliche
che per la realtà di Urbino ri- dicono che le attività al com- vendevano souvenir e prodotti mercianti a rinnovare e abbellire
guarda esclusivamente i settori mercio sono passate da 158 a tipici. le proprie vetrine. La nostra pro- Come si calcola:
della ristorazione che piazzano 149 (dato aggiornato al 31 gen- “Urbino - afferma Varotti - rap- posta, ne sono convinto, potrà 0,31 euro al mq
tavolini all'aperto. Attualmente avere anche un'importante fun-
il costo è di 31 centesimi al mq zione sociale: una bella insegna (per ogni mese di
per il periodo di occupazione ACCORDO TRA ISTAT E PROVINCIA luminosa ridarebbe vita a molte occupazione).
(variabile mensilmente). Le al- strade oggi buie e insicure”.
tre imposte riguardano l'Ici per
attività commerciali, che la Il metro del benessere Altre problematiche riguarda-
no invece la viabilità e l'accesso ICP
giunta comunale ha confermato presso il centro storico, con po-
al 7 per mille anche per il prossi-
mo anno e la tassa rifiuti, anche ci dirà se siamo felici chi parcheggi disponibili e le
difficoltà di natura ambientale
Imposta comunale
insegne e pubblicità
questa stabile sui livelli degli del territorio, che in molti casi
scorsi anni. Per le attività artigia- penalizzano le attività del cen- Come si calcola:
Anche la felicità avrà i suoi numeri. Salute, sostenibili- tro.
nali e le botteghe quest'ultima si Pubblicità - fino ai 5
aggira sui 2 euro al mq, mentre tà, aspettativa di vita, sicurezza sociale e disuguaglian- Se verrà attuata, questa collabo-
per i produttori di beni specifici ze: questi i nuovi oggetti di misurazione per capire razione tra Confcommercio e mq aliquota pari a 0
la media è di 1,5 euro al mq. Comune agevolerà non solo i Insegne - da 1 a 5 mq
quanto sono felici urbinati e pesaresi. La Provincia ha commercianti, ma tutta la co-
Molto più alta invece la quota
per chi vende generi alimentari avviato un protocollo con l'Istat per calcolare il benes- munità urbinate. I tagli della fi- aliquota a 18,80 euro.
e chi opera nel campo della ri- nanziaria e della Regione han-
storazione con una media di 6
euro al mq. Per quanto riguarda
sere dei suoi abitanti e il progresso sostenibile. L'idea
è contenuta nel piano del presidente Matteo Ricci
no messo in difficoltà il Comu-
ne. Inoltre bisogna considerare
TIA
le insegne pubblicitarie sono "Provincia 2020: progetti per una comunità più felice". anche la concorrenza dei centri Tassa comunale
esenti da tasse quelle inferiori al Accanto al Pil, Ricci cerca un indicatore per indirizzare commerciali che si stanno co-
mezzo mq, dopo il quale si paga struendo fuori le mura, una igiene ambientale
in media 18 euro annui. Le tasse le politiche pubbliche: il Bil, benessere interno lordo. concorrenza agguerrita e peri- (rifiuti)
sulla pubblicità non riguardano La "felicità interna lorda" di Pesaro Urbino sarà definita colosa per i bottegai.Il direttore
tutti quegli elementi che identi- dall'Istat sulla base di laboratori territoriali, organizzati provinciale della Confcommer- Come si calcola:
ficano l'esercizio, come l'espo- cio è sicuro che si possa fare Aliquota annua
sizione di nomi, si pagano inve- dall'Università di Urbino, con esperti e stake-holders qualcosa per aiutare i piccoli
ce i prezzari. Un aspetto diverso della provincia (associazioni di categoria, scuola, operatori del centro: “Noi vo- variabile al mq
riguarda il “caro affitti”, che rap- Università e sindacati). Primo focus group, giovedì 17 gliamo agire, mandare un se- per categoria.
presenta per i commercianti gnale positivo, ogni euro pagato
uno scoglio sempre più grande febbraio, sul tema della “Nuova economia”. Prossimi in meno dagli esercenti rappre- Media 3 euro al mq.
da superare: i tassi sono rimasti incontri il 24 febbraio, il 9 marzo e il 24 marzo. senterebbe un piccolo, ma con-
invariati, nonostante la contra- creto, successo”.

6
ECONOMIA

La giunta: sgravi su Tosap e insegne Nel 2009 una sola autorizzazione

Sulle verdi colline


stop al fotovoltaico
PAOLA ROSA ADRAGNA

G
li incentivi non trali solari" sono tanti: comu-
mancano, eppure nitari, nazionali e regionali.
a Urbino la cultu- Nonostante tutto, però, i pro-
ra dell'energia getti fanno fatica a decollare. A
pulita fa fatica a marzo 2010 sono stati pubbli-
r a d i c a r s i . Ne l cati tre bandi per la concessio-
2009 l'Ufficio Energia della pro- ne in uso di superfici di pro-
vincia ha rilasciato una sola au- prietà comunale o superfici
torizzazione all'installazione di pertinenti a edifici di proprietà
impianti fotovoltaici nel terri- comunale per la realizzazione
torio comunale. Nel 2010 i via li- di impianti fotovoltaici. Il pri-
bera sono stati 9. mo, che prevede il raggiungi-
"La colpa è del Comune. Le te- mento dell'autonomia energe-
matiche ambientali" - dice il tica dello stadio di Montefeltro
presidente di Legambiente e del palazzetto dello Sport,
Alessandro Bo- verrà ripubblicato
lognini - "non a breve integrato
sono sentite e da nuovi finanzia-
non ci si impe- menti. Il secondo,
gna a promuove- per l'installazione
re il passaggio al- di pannelli fotovol-
l'utilizzo delle taici su edifici, non
fonti rinnovabi- ha riscontrato
li". "Non è vero", troppo successo. Il
ribatte l'assesso- terzo dava invece
re alle Attività in concessione ter-
Produttive e Ri- ritori comunali, a
sparmio Energetico Francesca Schieti e Canavaccio, poi di-
Come diventare artigiani in tre giorni e 90 euro Crespini. "I risultati raggiunti
sono tanti. La Casa Albergo, la
chiarati non idonei all'installa-
zione di impianti a terra dalla
Casa della Musica e l'Itis Mattei Regione. Risultato: l'appalto
sono edifici che grazie agli im- alle aziende vincitrici è stato

Turista fa rima con artista pianti fotovoltaici installati con revocato e il bando annullato.
la nostra collaborazione sono C'è poi un altro problema:
praticamente autosufficienti. E quello della convenienza del
altri progetti sono in fase di at- passaggio all'energia solare.
tuazione". Le cause del flop so- "Nonostante il gli incentivi e il
no altre, spiega ancora l'asses- ribasso dei prezzi dal 2007 ad
sore: "Urbino è patrimonio del- oggi il costo medio di un im-
BARBARA LUTZU lo un bel ricordo ma anche un quadro o una sciar- l'Unesco e per pianto da 20kw
pa realizzati durante le lezioni. E, soprattutto, con- per una piccola
questo è sogget- Nonostante
S
e siete turisti amanti dell'arte, ma visitare mu- tribuiranno a far girare l'economia locale. Non a ta a delle restri- impresa si aggira
sei e palazzi non vi basta, Urbino potrebbe es- caso la sede scelta per le lezioni è il collegio Raf- zioni particolari. intorno agli
sere la vostra meta ideale. Con i corsi di legato- faello: non solo rappresenta il luogo ideale prepo- L'energia solare gli incentivi 80\90.000 euro.
ria, disegno, stampa e tessitura in 15 ore avrete la sto alla cultura e all'educazione ma, trovandosi nel- ci piace molto, Si tratta di un
possibilità di mettere letteralmente le mani nelle la centrale piazza Repubblica, "costringe" gli iscrit- ma non possia- le “centrali grosso investi-
tradizioni del passato e portarne a casa un ricordo. ti a frequentare e rivitalizzare il centro storico. I la- mo trascurare la mento, special-
L'idea dell'assessore alle attività produttive del Co- boratori sono interamente autogestiti: nessuna ri- tutela del pae- del sole” mente in un pe-
mune, Maria Francesca Crespini, è nata per contra- chiesta di fondi al Comune e nessun fine econo- saggio". Il consi- riodo di crisi
stare il turismo "mordi e fuggi" e "obbligare" i turi-
sti a rimanere in città per più di un giorno. Così, in
mico. I corsi si attivano solo se viene raggiunto il
numero minimo di sei iscritti con una retta tra i
gliere Maurizio convincono economica co-
Gambini però me quello attua-
collaborazione con l'Amministrazione del Legato
Albani e sotto la direzione del professor Siro Can-
60 e i 90 euro. In attesa della primavera i "Labora-
tori artistici" sono già iniziati per gli abitanti del-
sottolinea: "Gli poco le", dicono dallo
impianti a terra Studio Giommi,
giotti, è nato il progetto "L'intelligenza delle mani
operose" che comprende quattro laboratori arti-
la zona. Cinque corsi sono stati portati a termine
e uno, quello sulla tessitura, parte il 19 febbraio.
sono reversibili le imprese studio di proget-
tazione consu-
nel giro di 20 an-
stici (La carta e la legatoria, Il disegno in varie tec- L'obiettivo principale, spiega il professor Siro ni. Non possiamo parlare di de- lente di molte imprese installa-
niche, La magia della stampa serigrafica, Il prezio- Cangiotti, ex-insegnante dell'Istituto d'arte, è turpazione". Inoltre aggiunge: trici. "Ci vogliono poi almeno
so filo di cashmere) che dalla prossima primavera quello di stimolare l'interesse e la voglia di fare: "Così si rischia di incorrere nel- 20 anni per coglierne i benefici
saranno disponibili per i turisti. Si tratta di pac- "Nessuna concorrenza con le scuole che operano le multe comunitarie per il non e gli imprenditori, non veden-
chetti di tre giorni durante i quali i visitatori po- a Urbino e nessuna pretesa di volersi sostituire a raggiungimento degli obiettivi do un risparmio immediato,
tranno imparare gli antichi mestieri urbinati e loro. Il nostro è un laboratorio che unisce l'amo- della strategia Europa 2020". sono titubanti e alla fine scel-
portare con loro, al termine della vacanza, non so- re per l'arte al piacere di stare insieme”. Gli incentivi per le nuove "cen- gono di non farne più niente".

7
il Ducato
A cent’anni dalla nascita i racconti di chi l’ha conosciuto

“Unamicoeunmaestro”
Urbino ricorda Carlo Bo
Una strada sarà intitolata al grande letterato: così ha deciso la giunta comunale

C
ento anni ma non li dimostra. Carlo Bo campeggia sugli architravi dell’Università che ha retto per 53 anni
A CURA DI e che, sotto la sua guida, è rimasta fra gli atenei “scelti”, di prestigio. Quando Carlo Bo arrivò a Urbino, gli
MARIA SARA FARCI studenti erano poco più di mille. Nel dopoguerra, dopo la nascita della Facoltà di Economia, in pochi an-
ni erano già 23.000: una Oxford nel cuore d’Italia. Urbino gli deve molto e, proprio in occasione di questa ricor-
NADIA FERRIGO renza, il suo nome verrà inciso nella toponomastica, accanto agli altri “grandi”. Chi fu Carlo Bo? Difficile defi-
MADDALENA OCULI nirlo un letterato, uno scrittore, un critico, un cattolico impegnato a rileggere l’etica dopo Papa Pacelli e prima di
PaoloVI. Tutto questo o nulla di tutto questo. Se una definizione può oggi essere accettata è che Carlo Bo fu un “pi-
ANTONIO RICUCCI lastro” della cultura italiana, un qualcosa - sia permessa la metafora - senza la quale un intero edificio crollereb-
be. Quest’anno, un doppio anniversario, il Ducato contribuisce a ricordare il nome di quest’uomo che muove an-
cora a venerazione chi lo conobbe ma che, purtroppo, per le nuove generazioni rischia di diventare solo un nome.


Mi chiese
un coltello per
tagliare una pera.
Ne avevo solo
uno rosso. “S
Il rettore Pivato

“Una vita spesa


per i giovani”
enza di lui, Urbino non sarebbe diven-
tata quella che è”. Così il Rettore dell’A-
teneo, Stefano Pivato, ricorda Carlo Bo.
Che segno ha lasciato Bo all'Università?
“E
Il successore Bogliolo

“Quelle serate
al Circolo”
ra così autorevole che quasi nessuno si
sentiva con lui davvero in confidenza”.
Così Giovanni Bogliolo, primo succes-
sore di Carlo Bo al rettorato, ricorda il maestro.
Ho continuato “A lui l’università deve il terzo posto in Italia per Qual era il pensiero di Carlo Bo sull’ Università?
numero di posti letto. Voleva un ateneo che fa- “Nutriva grandi speranze nell’intelligenza e
a usarlo vorisse la residenza dei giovani, e perciò fece molta fiducia nella cultura; perciò si è speso in
costruire i collegi universitari. Aveva a cuore ogni modo per mettere la seconda a portata
solo per lui. che i giovani studiassero senza assilli, e si della prima. È l’idea che sta alla base dei colle-
Franco preoccupava che gli studenti avessero borse di
studio e facilitazioni”.
gi universitari. Considerava la disponibilità e
l’apertura nei confronti degli studenti un trat-
Ristoratore Era consapevole della sua autorità?
“Nei momenti finali della sua
to distintivo del nostro Ateneo”.
Come viveva e come si senti-
vita, si rese conto di quanto va un ligure ad Urbino?
aveva dato a Urbino ma non “La sua ligusticità era tutta
fece mai un bilancio sopra le interiore, legata agli affetti e
Si faceva capire righe dei suoi meriti perché alle memorie. Amava molto
coltivava la rara virtù della Urbino: la città, i suoi colori,
con uno sguar- modestia”. le sue atmosfere. E teneva
Che rapporti aveva con le molto alle sue abitudini. Co-
do. Ai premi let- istituzioni cittadine? me quella di passare dopo i
“Ottimi, perché era consi- pasti in trattoria al Circolo
terari gli basta- derato un po’ come il capo cittadino, dove nessuno osa-
va pronunciare della comunità. Era una fi-
gura ducale, non solo perché personificava il
va, anche in sua assenza, oc-
cupare la sua poltrona, e dove con rare parole e
il nome del vin- Rettore, ma era anche l’interprete degli umo-
ri degli urbinati”.
lunghi silenzi si divertiva a guidare la conversa-
zione di amici, ospiti e colleghi”.
citore, senza Come trattava i suoi collaboratori?
“Nei rapporti con gli altri, Bo preferiva restare
Quali erano i suoi modi di dire abituali?
“Me ne vengono in mente due, uno serio, che è
motivazione. in silenzio, un silenzio definito come eloquen- un tratto caratteristico della sua prosa: la con-
giunzione epperò; l’altro scherzoso, che usava,
Leone Piccioni
te. Una volta il cardinal Ravasi gli chiese come
mai fosse così taciturno e lui rispose: ‘Il sa- cercando di imitare il dialetto urbinate, quando
Amico e collega piente non rompe mai il silenzio se non per di-
re cose più importanti del silenzio’”.
gli riferivano che qualcuno si mostrava offeso o
risentito con lui: je passerà”.

La curatrice della bibliografia Vogt


Aveva i libri
anche in bagno.
Quando a casa
“Sapeva ascoltare anche chi lo contestava”
problemi pratici”.

N
ei ricordi di Ursula Vogt, professoressa
sua andai a di letteratura tedesca all’Università di Come prese la contestazione degli anni '60?
Urbino, basta una sola parola per rac- “Le porte del rettorato erano sempre aperte
lavarmi le mani contare Carlo Bo: “irripetibile”. per tutti, studenti compresi. Come rettore è
stato contestato dagli studenti, ma ascoltava
trovai due pile In quale occasione vide per la prima volta
il Rettore? sempre le loro proteste e per questo è stato
molto rispettato”.
di volumi “Sono arrivata all’università di Urbino nel ‘66
come lettrice di lingua tedesca. Quando l’ho Ricorda episodi particolari?
che reggevano conosciuto era nel suo ufficio, seduto dietro
alla scrivania.Era un uomo molto alto, dalla
“Mi ricordo che un giorno, passeggiando, ab-
biamo incontrato un gruppo di manifestanti.
il lavandino figura imponente, io sono così piccola! Ero in Lui tra la folla ha riconosciuto i suoi studenti.
Ricordava il nome di ognuno di loro. Quel che
imbarazzo. Le prime volte che gli dovevo par-
e altri intorno lare mi portavo dei bigliettini con tutte le do- più colpiva in lui era la sua sensibilità per gli al-
tri. E una memoria eccezionale, che gli veniva
mande. Avevo sempre paura di scordarmi
alla vasca. qualche cosa. da un’estrema attenzione nell’osservare. Si sa-
Marta Brusci Le incuteva timore? rebbe potuto pensare che non era un uomo
All’inizio, poi mi sono accorta che lavorare molto attivo, ma non è vero. Lui lavorava mol-
Docente tissimo con la testa: i suoi articoli, alla prima


con lui era tranquillizzante. Dava risposte
brevi, ma sicure. Era un uomo molto colto, stesura, erano perfetti. Non c’era bisogno di
ma con una grande intuito per risolvere i nessuna correzione”.

8
CULTURA

La città
della poesia
CARLO BO

A
volte percorrendo le piccole strade di
Urbino si ha la sensazione non già che
il tempo si sia fermato ma sia tuttora
attivo, ancora suscettibile di altre con-
vergenze e di altre convenzioni.
L’uomo si è inserito molto bene in
quell’aria privilegiata, dentro il riposato groviglio di
quelle colline dolci e inimitabili e non si è imposto,
non ha esagerato, non ha prevaricato.[...] In Urbino
gli uomini, anche quelli che vi si sono fermati, quelli
che hanno costruito e corretto, non hanno pagato
nessun tributo alla superbia. Perfino il Palazzo
Ducale è l’espressione di una vocazione perfetta-
mente saldata e soddisfatta, restando al proprio
posto, anzi estraendo dall’incontro qualcosa che non
apparteneva più in maniera esclusiva alla sua storia.
È accaduto così che nei tempi di decadenza, le
stagioni d’ombra non hanno avuto alcuna effica-
cia, essendo diventati a loro volta conservatori e
protettori di quella soluzione miracolosa.
D’Annunzio quando l’ha inclusa nel catalogo
delle “città morte” ha commesso senza volerlo un
piccolo abuso. Per un verso la sua era una scelta
motivata dalle condizioni del suo tempo, era sog-
getta al mito del progresso e della rotazione delle
civiltà ma non ha capito che proprio per la quali-
tà e l’intensità della fusione fra paesaggio e arte
Urbino aveva trovato il modo di salvarsi.
In che modo è avvenuta quest’opera di salvezza?
Intanto diciamo che non sono stati gli uomini, al
contrario è stata la storia che di per sé avrebbe
dovuto partecipare all’opera di distruzione e di
riduzione. Mi spiego, la storia ha avuto una funzio-
ne attiva uscendo dalle mura di Urbino e accettan-
A sinistra do una sfida capitale: lasciare da parte ogni inter-
Carlo Bo. vento e rimettere tutto nelle mani della poesia.
Qui sopra Spetta a un sentimento che non è mai di soddisfa-
zione, di appagamento ma bensì di presenza, di
con Federico costanza, di coscienza delle forme. Che è poi il regi-
Fellini e Giulietta me che fatalmente applichiamo tutte le volte che si
Masina. In alto, fa ritorno in Urbino.
Voi avete una scelta molto ricca: potete salire dal
alla festa mare, scendere dalla foresta delle Cesane, arrivarci
della Goliardia da Urbania, dalla strada di Roma, il risultato non
con le matricole muta. Mutano i dati del problema ma quando arri-
vate al punto di fare un bilancio, vi trovate a fare i
nel 1960 conti sempre e soltanto con la luce che investe e sol-
(foto di Alberto leva la città. E anche qui vale il principio del rappor-
Calavalle). to fra uomo e paesaggio, nel senso che pur essendo
tutte strade illustri, segnate da avvenimenti storici,
hanno da tempo perso i loro nomi, sono diventati
veri e propri sentieri di poesia.
A conferma di questa impossibilità di mutare il suo
volto, c’è un episodio della sua storia che tante volte
mi ricordava Fabio Cusin e cioè quando i soldati di
Napoleone arrivarono in vista di Urbino, si fermaro-
no e non andarono oltre. [...] Allora possiamo dire
che Urbino resta inviolabile o offerta soltanto alle
ragioni della poesia che non appartengono né alla
memoria degli uomini né alla violenza delle cose.
Chi se ne va, chi parte si porta dentro per sempre
questo esempio unico di equilibrio spirituale. Potrà
non avere le parole giuste, potrà addirittura non
confessarlo neppure a se stesso, non conta: chi ha
visto Urbino è stato folgorato e improvvisamente
dovrà riconoscere che, pur non essendosene accor-
to, ha sentito quella fiamma, quel fuoco, insomma
quel dono. Perché di dono si tratta e di un dono che
Il francesista Mosci il tempo non potrà più nascondere o corrompere.
Evidentemente il processo non si arresta qui, il
segreto, l’anima di Urbino se pure dotata di questa
“Le sfide con Spadolini a chi aveva più libri” capacità di fulminazione è lenta da conquistare,
spesso – come è accaduto a persone che conosco
bene – ci sono voluti molti anni per cominciare a

“Q uando era con Spadolini, l’uno chie-


deva all’altro: ‘Quanti libri hai?’ Bo ri-
spondeva sempre con una cifra mag-
giore”. Così Gastone Mosci, prima allievo e poi
università dove riceveva una lunga fila di per-
sone: molti andavano da lui per essere aiutati
e spesso Bo prendeva in considerazione le lo-
ro richieste. All’una andava a pranzo, che ter-
decifrare i minimi segni del suo discorso. Ma anche
per questi conquistatori in difficoltà e gravati da
altri pesi della memoria, c’è uno spazio lasciato alla
folgorazione. Sono incontri non calcolati, né pre-
collega, ricorda la figura del Magnifico Rettore. minava sempre con una mela per favorire la stabiliti, ma vi basterà trovarvi sul declinare della
Chi era Carlo Bo? digestione. Nel pomeriggio si intratteneva sera di fianco al Palazzo Ducale, scendendo
“Lo ricordo con immagini vivissime.Era un uo- con gli amici a casa per bere il caffè. Alle 18 tor- dall’Università, per sentirvi avvolti e soggiogati da
mo che aveva forte il senso del dialogo e dell’a- nava in università. Di solito teneva le sue le- un aria intatta, ferma, quale solo la grande poesia è
micizia. Era molto attento all’ ascolto degli al- zioni il giovedì e venerdì pomeriggio, e al sa- in grado di comunicarvi.
tri e nello stesso tempo si poneva con una for- bato mattina”. Ma qui è qualcosa di più di una grazia della natura,
te personalità di osservatore”. E quando scriveva? è il miracolo di muoversi in un mondo di grandi e
E la sua passione per i libri? “Al suo arrivo in università aveva un contatto incalcolabili assoluzioni. Chi attraversa questi
“Amava ripetere: ‘La mia vita è passata attra- diretto con il ‘Corriere della sera’, e se c’erano momenti privilegiati ha la sensazione di essere
verso i libri’. Fin da giovane comprava tantissi- delle collaborazioni da scrivere, lo faceva tra le salvo, di non essere più raggiungibile dal male, dalla
mi libri. Chi non riportava indietro i libri che 4 e le 6 del pomeriggio, poi le dettava”. pena dal tormento. Un po’ come se vivesse nello stu-
dava in prestito diventava suo nemico”. E a cena? pore un tempo del giudizio universale.
Com’era la giornata tipica di Carlo Bo? “Se era ospite a casa di uno del suo gruppo gli pia-
“Iniziava verso le 10, quando il suo autista e bi- ceva particolarmente farsi portare l’insalatiera, Il testo che pubblichiamo è tratto da
dello, Bigonzi, gli portava i giornali. Non si po- e dopo aver condito l’insalata con olio, sale e ace- “Nel sogno di Federico” di P. Merisio, C. Bo,
teva disturbarlo prima. Verso le 11 andava in to, la serviva a tutti gli altri commensali”. E. Grifoni; Bolis Editore, Bergamo 1984.

9
il Ducato

Il 23 febbraio l’étoile Luciana Savignano e il suo viaggio con il mondo fluttuante

Una stella si è posata al


VALENTINA GERACE La coreografa:

U
kiyo-e sbarca a
Urbino il 23 feb-
braio. Non è un
“Lo spettacolo
commando
giapponese ma
uno spettacolo
riassume quasi
di danza affidato a due artiste
che sono una garanzia: la regi- quindici anni
sta e coreografa Susanna Bel-
trami e la prima ballerina Lu-
ciana Savignano. La solista mi-
di operatività
lanese danzerà sulle note di un
panorama musicale ampio che
spazierà dalla musica classica
artistica”
a quella francese e mediorien-
tale. Sullo sfondo uno spazio
quasi vuoto, con qualche og-
getto che farà immaginare una
sala prove, luogo di riflessione
per l'artista tra la vita e di tutti i
giorni e il palcoscenico.
Ukiyo-e non vuol essere uno
spettacolo di ispirazione giap-
ponese ma fa proprio il concet-
to nipponico del “mondo flut-
tuante”, un divenire ed un viag-
gio continuo alla ricerca di
contenuti, forme, luci, colori
che bene riassume, secondo
Susanna Beltrami, “la vita del-
l'artista, sempre alla ricerca
della sperimentazione”.In
questo senso, nella magia della
danza, “fluisce” la stella Lucia-
na Savignano.
Una prima volta per la compa-
gnia Pier Lombardo Danza nel-
la cittadina delle Marche, non
una prima qualunque dato che
la stessa Beltrami ha definito lo
spettacolo “denso di elementi
di Amarcord”.
Ripercorrere il florido percorso
iniziato con Luciana Savigna-
no nel 1995 è lo scopo di questo to di tenere assieme i fram- più sfuggenti, a volte più tem- condo i cambi di atmosfera. una chansonne, con uno Cho-
show che è un medley in cui menti di questo puzzle, che permentose”. Allo stesso modo una sedia di pin finale, saranno fondamen-
trovano spazio le rappresenta- non si limita a rivisitare il pas- Luciana Savignano non sarà colore differente farà da sfon- tali per “fare nascere emozioni
zioni che hanno avuto il più ca- sato ma introduce pezzi nuovi, l'unica danzatrice in scena. do ai ballerini a seconda dello o commentarle”. Uno show
loroso riscontro di pubblico. ideati espressamente per la Accanto a lei, due danzatori show che interpreteranno. che non segna la fine della col-
Una sorta di celebrazione di un rappresentazione. solisti della Compagnia Pier Oltre alla danza, in primo pia- laborazione sul palcoscenico
rapporto artistico che lungi dal Tra i personaggi che la Savi- Lombardo Danza: Matteo Bit- no ci sarà la musica, elemento tra le due artiste, ma che ha l'o-
consumarsi, in più di dieci an- gnano riporterà sul palcosce- tante, partner della grande sempre essenziale negli spet- biettivo per la Beltrami di “fare
ni di attività si è continuamen- nico quelli de “La lupa”, “Tan- ballerina nelle ultime creazio- tacoli della Beltrami, arricchi- un punto”: per non incorrere
te rinnovato. go di Luna”, “il suo nome... Car- ni di Susanna Beltrami, e Cri- ti spesso da collaborazioni, nel rischio di continuare a
Filo rosso dello spettacolo sa- men”. Da sempre gli spettacoli stian Cucco, giovane danzato- come quelle del pianista Cesa- creare senza mai ricordare,
ranno la voce e le improvvisa- ideati dalla Beltrami sono in- re contemporaneo. re Chicco e di Charles Azna- poiché il teatro dovrebbe ri-
zioni sonore della jazzista Lu- centrati sul rapporto uomo I costumi del trio di danzatori, vour. Anche questa volta, su manere lontano dalla logica
cia Minetti che creerà dal vivo donna. Personaggi femminili quelli originali degli spettaco- un palcoscenico arricchito “bulimica” della televisione
“un flusso di voce tra un brano con caratteristiche diverse, a li rivisitati, segneranno il tem- soltanto da qualche sedia, le restando in parte sedimenta-
e l'altro”. Alla melodia il compi- volte più romantiche, “a volte po nella rappresentazione se- note di un fado, di un tango e di zione e riflessione.

car Cinema

IL DISCORSO DEL RE
Cinema
con un logopedista per aiu-
tarlo a superare la sua bal-
buzie.
incidente.

I FANTASTICI VIAGGI DI
GULLIVER
Regia di Ricky Tognazzi. Due
padri, Diego e Walid, si cono-
scono nella clinica in cui por-
tano i loro figli e nasce subi-

te
Ducale RABBIT HOLE Cinema Ducale domenica to una forte intesa. Da que-
Feriali 20.00 C i n e m a 20 febbraio ore sto momento Diego inizierà
22.00 Ducale 16:00/18:00 un percorso di cambiamen-
Festivi:16.00 Feriali: Spettacolo per bambini to.
18.00/ 20.00/ 20.30 /22.00
22.00 Festivi: IL PADRE RASSEGNA CINEMANIA

llo
20.30/ 22.00 E LO STRANIERO Cinema Nuova Luce
Di Tom Hooper, con Colin Cinema Nuova Luce Dal 23 febbraio al 24
Firth, Helena B. Carter, Di John Cameron Mitchell, con marzo ore 21.15
Geoffrey Rush. Nicole Kidman, Aaron Eckhart. Dal 18 al 22 Ingresso ridotto 4 euro
febbraio

ne
Candidato a 12 premi Oscar. Becca e Howie Corbett sono
Sull'orlo della II guerra mon- una coppia felicemente sposa- Feriali 21.15 UOMINI DI DIO mercoledi
diale, la regina Elisabetta ta il cui mondo perfetto cam- F e s t i v i 23 e giovedì 24 febbraio.
d’Inghilterra organizza per il bia per sempre quando il figlio 17.30/ 21.15 MAMMUTH, mercoledì 2
marito Giorgio VI un incontro Danny rimane vittima in un e giovedì 3 marzo.

10
SPETTACOLI

e incantato di Ukiyo-e

Sanzio L’intervista

“La mia arte


in continuo
movimento”

M
i parli di Ukiyo-e, co-
me l'ha vissuto?
La scuola di danza fa il pieno di iscritti, ma Urbino la snobba

L’ombra di Jerry Lee Lewis


“Il senso di Ukiyo-e era ripro-
porre qualche cosa che ci coin-
volgesse emotivamente. Ab-
biamo tratto spunto dal nostro
percorso per non abbandonare
le cose belle nel dimentica-
toio”.
Tra gli spettacoli che siete an-
date a ripercorrere c'è qualche
balla con i Rockabilly Rules
elemento innovativo?
“Io cerco sempre di inserire nei GIORGIA GRIFONI
miei spettacoli un'innovazio- ndrò a fare il responsabile di lavano fuori dall’auto perché non avevano i soldi

“A
ne: se non mi impegnassi in un una grande azienda. E conti- per entrare alle serate danzanti. Lo stile è lo stes-
continuo rinnovamento, mi nuerò a portare il ciuffo. È una so: ciuffo e jeans con i risvolti per gli uomini, ta-
annoierei io per prima”. delle cose a cui non posso ri- glio ‘pomp’ e labbra rosso fragola per le donne.
La tecnica della danza è sem- nunciare”. Marco, 32 anni, arti- Andiamo sempre in giro così. Io vado al super-
pre la stessa o è cambiata? giano di mercato con i bigodini”.
“La tecnica classica è la base, Urbino è chiaro: sarebbe co- Quasi subito arriva l'intui-
ma nella danza c’è un arco infi- me perdere la propria perso- zione. Con alcuni passi ap-
nito di gamme di espressività. nalità. Perché il Rockabilly pena inventati e qualche se-
Secondo me è sufficiente che non è solo una moda, un bal- guace, ecco decollare la pri-
l'artista abbia qualcosa da lo o una musica: è una filoso- ma scuola in una palestra di
esprimere nel momento in cui fia di vita. Con Maria, 21 anni, Pesaro a ottobre dell'anno
danza. Poi, la danza guarda in di Tavullia, racconta un mon- scorso. Tra gli alunni c’era
infinite direzioni, e vanno bene do fatto di Johnny Cash, Ca- Ilaria (nella foto), 18 anni, ca-
tutte, se fatte con l’anima”. dillac e drive-in stile “Ameri- pelli rossi e occhiali vintage:
Come vede la commistione tra can Graffiti”. “L’abbiamo conosciuta du-
balli moderni e balli classici? I due hanno fondato un’asso- rante una serata a Pesaro e
“Per me è un’unione perfetta, è ciazione per promuovere subito adottata. Ora insegna
quello che sto attuando in que- eventi e da qualche tempo con noi”.
sto momento: io amo questo ti- danno lezioni di ballo rocka- Gli allievi sono tanti: c’è chi
A sinistra e nella foto cen- po di commistione. Ho comin- billy. Gli iscritti sono talmente tanti che hanno do- viene dal latinoamericano, gente che non ha mai
ciato con Maurice Béjart”. vuto prendere una terza insegnante. Sono nati co- ballato e li ha visti in un locale. Molti sono stati
trale Luciana Savignano con Chi sono secondo lei i balleri- sì i Rockabilly Rules. trascinati in pista da Marco e Maria.
Matteo Bittante nella foto di ni migliori, oggi? Si parla tanto Marco ha scoperto il Rockabilly a vent’anni. Ma- Organizzano eventi tra Pesaro e Rimini. Ma di se-
Angelo Redaelli. di Roberto Bolle, che ne pen- ria, invece, è cresciuta a pane ed Elvis. “Mio padre rate danzanti, a Urbino neanche l’ombra. “Gli
sa? è un fanatico della cultura americana degli anni studenti vanno ai concerti rock o punk. Non san-
A destra, in alto, il gruppo “Ce ne sono tanti di ballerini ‘50. Ero punk e lui mi trascinò al Summer Jambo- no neanche cosa sia il Rockabilly”. Secondo Mar-
Rockabilly Rules durante bravi, molto bravi, l’importan- ree, il più grande festival italiano dedicato ai Fif- co sono le strutture che mancano. “Una volta c’e-
una esibizione. te che ci si metta l'anima in ties. Lì ho scoperto che dietro tutta la musica che ra una saletta adibita a discoteca al Bosom Pub.
quello che si fa. Roberto Bolle è ascoltavo dalla nascita c’era un universo in cui mi C’era il Bar della Stazione. Ora non c’è spazio”. E
un danzatore stupendo, è quel- sentivo pienamente a mio agio. A casa”. mancano soprattutto i permessi, perché il ballo
lo che va per la maggiore ma Si sono conosciuti a una festa a tema. Galeotto fu necessita di una licenza come l’alcool, ma il Co-
non dimentichiamoci che c’è il ballo, perché da allora non hanno più smesso. mune non ne concede nel centro storico.
anche Massimo Murru, assie- “Passavamo le serate a ballare nel suo laboratorio Eppure gli eredi di Elvis sono fiduciosi. Conti-
me a Bolle primo ballerino al o nella mia mansarda. Se sentiamo la musica giu- nueranno a insegnare, sperando di avere presto
Teatro della Scala”. sta ci fermiamo e ci scateniamo nei parcheggi”. una “carriolata di figli da crescere a suon di
v.g. Proprio come negli anni ‘50, quando i ragazzi bal- rock&roll”.

Mostre schi della città ducale. altri, interverranno Giorgio dei film di Walt Disney. Uno Incontri
Londei, presidente Isia spettacolo per grandi e picco-
IL MONASTERO “IL CARLO BO CHE HO Giorgio Carletti (dir. Amm.vo li. Il ricavato andrà in benefi- PORTIconTE[st]
DI BATTISTA CONOSCIUTO” Univ.), Lella Mazzoli, (presi- cenza. CHIAMATA ALLE ARTI
Ex Monastero di Santa Circolo ACLI, Piazza del dente di dipartimento).
C h i a r a Rinascimento “Il Portico”,
Prorogata fino Il 22 febbraio Spettacoli TRISTANO E ISOTTA Via Mazzini
al 25 aprile STORIA D’AMORE, Ogni mercole-
Una rassegna per ricreare un LIBERI DI VOLARE: DI PATRIA E D’ONORE dì, a partire dal
Esposizione di affresco "emozionale" attra- MUSICAL DELLA Teatro Sanzio 23 febbraio
opere di un verso un concorso di brevi COMPAGNIA INSIEME Domenica 22 febbraio
patrimonio, pre- testimonianze e letture tratte Teatro Sanzio ore 10.00 Rassegna di arte, cultura e
valentemente ceramico, venu- da da "Parole sulla città del- Domenica spettacolo. Cinque serate
to alla luce con i lavori di l'anima" di Carlo Bo, letti da 6 marzo Canzoni, sonorità celtiche, all’interno delle quali i parte-
ristrutturazione dell’ex mona- dagli attori della Compagnia poesia e polifonia si fondono cipanti si contenderanno l’ac-
stero Martiniano. I manufatti, Dialettale Urbinate, da Amleto Una fiaba nuova per dar vita ad un''Opera cesso alle semifinali (30/3 e
ciotole, piatti e catini ascrivibi- Santoriello e Giulia Volponi. in forma di musi- Celtic-Pop che reinterpreta, in 6/4 presso il Portico) che
li al XV-XVI secolo, riportano i La serata sarà condotta dal cal che raccoglie chiave originale, il mito di definiranno i nomi dei finali-
visitatori ai fasti cinquecente- Prof. Gastone Mosci. Tra gli tutti i personaggi più celebri Tristano e Isotta. sti di ogni categoria.

11
il Ducato
Le cause: pochi iscritti, assunzioni bloccate e nuove norme

L’ateneo chiude 10 corsi


Da Filosofia a Moda, così l’Università perde i pezzi. Tra polemiche e spiragli di luce

La scure colpisce anche Editoria e Comunicazione. Scienze


Politiche ed Economia accorpate. Il prorettore Ferrero: "Vincoli
troppo pesanti, ma speriamo di trovare una soluzione"
conservazione e il restauro dei e Pubblicità. LAUREE TAGLIATE
DOMENICO A. MASCIALINO beni culturali, più quello ma- Per Scienze e tecnologie, sa-
gistrale in Filosofie della cono- ranno accorpate due magistra-
1 Filosofia

F
ilosofia ed Econo- scenza, della morale e della co- li: Ecologia dei cambiamenti
mia e commercio, municazione. climatici e Geologia applicata
Scienze politiche e
Moda. Sono circa
In sostituzione, saranno isti-
tuiti un curriculum filosofico
al territorio, che saranno sosti-
tuite da Scienze geologiche e
2 Design della moda
dieci i corsi di lau-
rea che l'Università
all'interno di Lettere e beni
culturali e una laurea magi-
ambientali applicate.
Infine, tra le nuove lauree, è
3 Restauro beni culturali
di Urbino perderà dal prossi- strale in Filosofia, scienza e prevista una quinquennale a
mo anno. Solo in pochissimi umanesimo, corsi per i quali si ciclo unico in Scienze della 4 Scienze
casi la causa è la mancanza di sta avviando una collabora- Formazione primaria.
iscritti: l'Ateneo taglia o modi- zione con l'università di Fer- "Il problema è che il Fondo di della comunicazione
fica l'offerta soprattutto per
via del blocco delle assunzio-
rara. E' prevista anche una
magistrale quinquennale abi-
finanziamento ordinario a dis-
posizione dell'università di 5 Scienze Politiche
ni, aggravato dal recente in- litante in Restauro, ma si at- Urbino viene destinato per ol-
nalzamento del numero mini-
mo dei docenti dei corsi uni-
tende il benestare del Miur tre il 90 % per le spese del per- 6 Economia e commercio
(Ministero Istruzione Univer- sonale" spiega Ferrero. "Supe-
versitari. "Un vincolo pesan-
tissimo per la nostra universi-
sità e Ricerca).
Scompariranno anche trien-
rata questa soglia per legge
non si possono effettuare ulte-
7 Editoria
tà", spiega il Prorettore vicario nali "blasonate" come Scien- riori assunzioni."
con delega al bilancio Gian- ze Politiche ed Economia e Il quadro però non è intera- 8 Ecologia dei cambia-
carlo Ferrero. "Con le norme commercio: al loro posto è mente nero: "Possiamo dire -
attuali l'Università di Urbino previsto un corso di laurea in aggiunge Ferrero - di trovarci menti climatici
non può reclutare altro perso-
nale docente e tecnico/ammi-
"Scienze politiche, economi-
che e del governo".
in condizioni migliori di altri
Atenei, dal momento che i fi- 9 Geologia applicata
nistrativo e il numero minimo No n s a r a n n o r i p r o p o s t e nanziamenti sono stati pari a
di professori per corso di lau- neanche le magistrali in Edi- quelli dell'anno precedente. 10 Comunicazione
rea è passato l'anno scorso a toria, informazione e sistemi Inoltre, guardando al futuro,
12 per le lauree triennali e 8 documentari e in Comunica- alcune norme della legge Gel- interculturale
per quelle magistrali. Con zione interculturale d'impre- mini potrebbero permettere
queste due norme, se il nume- sa. A sorpresa scompare an- all'Università di accedere a Le proteste degli studenti
ro dei docenti scende al di sot- che Scienze della Comunica- fondi che le spetterebbero e al- contro i tagli alle borse di
to del numero legale, l'Univer- zione, che sarà sostituita dal lentare il vincolo alle assunzio-
sità si trova costretta a chiude- corso di Informazione, Media ni". studio (foto D. Trisolino)
re il corso, non potendo ricor-
rere a nuove assunzioni. E
questo anche per corsi con un
buon numero di iscritti, come
La Regione finanzia vitto e alloggio. Niente soldi per 757 studenti
Design e discipline della Mo-
da, che ne ha più di 60".
A limitare ulteriormente il par-
co docenti, c'è la migrazione di
professori verso altri Atenei,
perché le regole attuali non
permettono avanzamenti di
carriera e molti trovano più
La borsa di studio ha perso l’assegno
conveniente cambiare sede. Se ANTONIO SIRAGUSA senso di responsabilità, un no
si sommano ai pensionamenti, L’esito delle domande alla “Carlo Bo” per sottolineare come i soldi

L
si parla di 80 professori in me- e borse di studio sono sal- derivino in parte dal taglio ai
no negli ultimi anni. ve ma gli studenti non ri- servizi per la generalità degli
Così l'Università si è ritrovata ceveranno i soldi. Il fondo Anno accademico 2008-2009 2009-2010 2010-2011 studenti.” La Regione, infatti,
a dover modificare la propria straordinario per il diritto allo ha chiesto agli Ersu di concen-
offerta formativa per rientrare studio di 2,5 milioni di euro
Idonei totali 1.734 1.537 1747 * trarsi solo sui servizi essenziali
nei nuovi parametri: ad essere (1,6 milioni per l’Ersu di Urbi- per il diritto allo studio (borse,
particolarmente colpita dal no), stanziato dalla Regione, Con borsa 1.339 1.537 990 * alloggi, mense) ma di tagliare
taglio dei corsi sarà la facoltà restituisce, infatti, i servizi altre voci di bilancio: attività
di Lettere, che vedrà scompa- (vitto, alloggio e tasse universi- Senza borsa 395 0 757 * culturali, ricreative e sportive,
rire innanzitutto la laurea tarie) agli universitari che fino- libri e pubblicazioni, borse di
triennale in Filosofia: una ra non hanno ricevuto aiuti per Spese 4.620.654 6.017.173 3.522.186* studio straordinarie, viaggi di
chiusura già annunciata per mancanza di fondi, ma non la studio e fondi per gli studenti
l'esiguo numero di iscritti (19 quota contante data ogni mese *Dati provvisori: la Regione ha stanziato altri 1,6 milioni di euro part-time.
matricole di base). Chiusura ai borsisti in base al reddito fa- È stato introdotto anche l’obbli-
che ha fatto scoppiare le pole- miliare e alla provenienza geo- go per i borsisti di consumare il
miche: critico in particolare grafica (fuori sede, pendolare, Urbino si sono battuti per me- lo un piccolo sconto sull’allog- secondo pasto a mensa, che non
Vincenzo Fano, professore di in sede). Con un’incognita: si contro il taglio e hanno oc- gio che pago 135 euro anziché può più essere rimborsato. “Que-
Filosofia: "La decisione della non si sa ancora se lo stanzia- cupato il Magistero chiedendo 190 al mese. Sto avendo grandi sto penalizza soprattutto i pen-
facoltà di chiudere la trienna- mento riuscirà a garantire le che le borse di studio non ve- difficoltà economiche e spero dolari che la sera possono torna-
le in Filosofia è stata presa per borse di studio a tutti gli ido- nissero toccate. Alla fine letrat- mi rimborsino al più presto”. re a casa a mangiare”, dice ancora
mantenere la magistrale in Ar- nei. tative con la Regione hanno Ma c’è chi non è del tutto sod- Lancianese.
cheologia". Fano accenna an- La Regione, nel mese di otto- portato all’ accordo sul fondo disfatto, come il rappresentan- Le università delle Marche resta-
che a giochi di potere: "Alcuni bre, aveva deciso di tagliare le erogato. te degli studenti nel consiglio no, comunque, tra le più virtuose
docenti in facoltà sono nume- borse di studio a Urbino di Molti universitari tirano un so- di amministrazione dell’Ersu, nella difesa del diritto degli stu-
ricamente più potenti e difen- quasi il 50 % (990 beneficiari su spiro di sollievo, come Adriana Simone Lancianese: “Noi di denti a ricevere aiuti pubblici. Se-
dono i propri interessi". 1747 idonei). Una conseguen- Stoduto, studentessa foggiana Urbino eravamo contrari al- condo uno studio del Cnvsu (Co-
Ma Filosofia non sarà l'unica za dei tagli della finanziaria di sociologia: “Quest’anno la l'accordo perché volevamo mitato Nazionale per la Valuta-
vittima illustre in facoltà: Let- 2010: i fondi per il diritto allo borsa è stata tolta anche a chi, l’assegno per tutte le borse di zione del Sistema Universitario)
tere vedrà scomparire anche i studio sono passati nelle Mar- come me, ha un reddito molto studio. Alla fine abbiamo deci- nelle Marche l’88,5% degli aventi
corsi di Design e discipline del- che da 8,1 a 3,7 milioni di euro. basso. Io sono idonea non be- so di votare un sì e un no all’ac- diritto ottiene la borsa rispetto a
la moda e Tecnologie per la I movimenti studenteschi di neficiaria e finora ho avuto so- cordo con la Regione: un sì per una media nazionale dell’81 %.

12
UNIVERSITÀ

Progetti e speranze degli iscritti a Design

“Voglio essere Armani”


Gli studenti cinesi
vanno a lezione di moda
GABRIELE MICELI

“S
ono creativa,
per questo mi
piace la mo-
da”. Ning, stu-
dentessa al
terzo anno
del corso di laurea in Design, è
l’emblema di una nuova gene-
razione di cinesi: ne hanno ab-
bastanza delle accuse di plagio
e credono nell’arte per puntare
alla qualità.
Ning e altri suoi connazionali
sono arrivati a Urbino per im-
parare il mestiere che ha reso il
nostro Paese famoso in tutto il
mondo. C’è chi ha scelto la cit-
tà navigando su internet, chi
per maggiore disponibilità di
posti, chi per consiglio. Hanno
viaggiato per migliaia di chilo-
metri. Ora, dalle strade di Pe-
chino e Shanghai, camminano
per via Bramante sognando la
moda italiana.
Un cinese su due, tra gli iscritti La Cina sta aprendo le sue porte rale ai rapporti internazionali -
all’Università di Urbino, ha alla moda. Una nuova visione nei quali rientrano le relazioni
scelto il corso in Design della che spinge gli stilisti di tutto il accademiche con la Cina, so-
moda. È una comunità molto mondo a investire nelle megalo- prattutto con la provincia dello
piccola (cinque persone), ma il poli asiatiche. Alle boutique di Jiangsu, dove ha sede l’universi-
dato è significativo perché di- Gucci, Valentino e Prada si sono tà di Nanchino”.
mostra il grande cambiamento aggiunte quelle di professionisti Nel 2010 si sono intensificati i
in atto a Pechino. cinesi, come Alexandre Wang e rapporti commerciali e accade-
“Preferisco studiare la moda Vera Wang. Loro, però, vivono a mici tra il territorio marchigia-
occidentale: leggere quei libri New York. Ning, invece, vuole di- no e la provincia cinese per pro-
SI E’ ABBASSATO L’AQUILONE ventare una stilista famosa e im- muovere le attività di alta for-
che, rispetto ai testi del mio
La biblioteca dell’Aquilone si ridimensiona. I tagli imposti Paese, sono sempre in conti- porsi in Cina. Un giorno vorreb- mazione per studenti, laureati
nuo aggiornamento” racconta be vedere i suoi prodotti luccica- manager e dirigenti delle im-
all’Università hanno portato a un calo dei fondi per l’ac- re nella città natia, Pechino: “È lì prese (secondo l’accordo del
Hang, 24 anni, anche lui stu-
quisto di libri (passati da 40mila euro del 2010 a 30mila dente in Design, ma già con che vive la mia famiglia. Adesso giugno 2009 sottoscritto tra la
del 2011). Il budget 2010 aveva subito un taglio di 7mila una laurea in lingue che lo continuerò a studiare qui, poi regione Marche e la provincia
proietta nel mondo della glo- tornerò a casa per diventare ma- dello Jiangsu).
euro rispetto al 2009. Anche il personale è diminuito dai gari famosa come Armani”. Chi teme che dall’Ateneo urbi-
balizzazione. Ancora non sa
6 addetti del 2009 ai 4 addetti del 2010. cosa farà da grande, anche se Negli ultimi anni l’Università di nate possano formarsi compe-
L’orario del servizio prestito è stato contenuto alla fascia la sua ambizione è diventare Urbino ha intrapreso una nuova titor futuri, non tiene conto di
un product manager. Di una strategia che punta alla forma- un fatto: “Gli studenti cinesi di-
9-17 e la sala lettura è gestita da studenti part-time. Il zione globale: “Oggi c’è final- venteranno gli ambasciatori del
cosa però è sicuro: “Ora voglio
disagio non ha avuto ripercussioni sul numero degli uten- viaggiare, conoscere. Forse mente una politica internazio- Made in Italy”, dice Fabrizio Ma-
ti, che è rimasto stabile. andrò a Parigi, Londra oppure nale - spiega il professore Giu- ci, direttore dell’Ufficio relazio-
a New York”. seppe Giliberti, delegato retto- ni internazionali.

13
il Ducato
Di Iulio: “Abbiamo sempre voglia di migliorare”

Missione scudetto,
il sogno proibito
della Chateau d’Ax
CATALDO COLLAZZO Il ct Salvagni:“Il nostro segreto?

I
n lotta per il campionato,
una porta aperta sull'Eu- Un gruppo molto affiatato
ropa e un chance in cop-
pa Italia:"Tutti in piedi
per la Chateau d'Ax",
e tante ore di lavoro in palestra”
questo è il grido dei tifo-
si urbinati che seguono sempre
più numerosi le ragazze della
Robur Tiboni, che hanno un
sogno: "Festeggiare lo scudetto
in piazza della Repubblica".
La Chateau d'Ax ha iniziato la
sua lenta ascesa agli inizi degli
anni Novanta quando ad assu-
mere la presidenza della socie-
tà è arrivato Giancarlo Sacchi.
In pochi anni la squadra è pas-
sata dal campionato regionale
della serie D femminile all'o-
biettivo, nella stagione 2001-
2002, della serie A2 per conclu-
dere, nell'estate del 2009 alla
massima serie. L'esordio ha su- della squadra, che ha saputo maggior punti possibili in La schiacciatrice Petruskaite. Nelle foto a sinistra
bito portato bene alle giovani strutturare un team che ha una campionato. Parole che ri- la squadra e i tifosi (Foto di Andrea Ceccarini)
atlete urbinati che hanno con- delle miglior linea di ricezione specchiano il pensiero del ca-
cluso il campionato al 5° posto, del campionato, grazie anche pitano Di Iulio che ha dichia-
permettendo anche l'accesso al libero Giulia Leopardi, e a rato: "Tra le ragazze c'è un ot- STATISTICHE SQUADRE 2010-2011
alla Coppa Cev. Passione, grin- una linea d'attacco formata timo rapporto, un gruppo vin-
ta e polmoni, sono forse queste dalla coppia Di Iulio Petrau- cente si costruisce anche sui
le miglior caratteristiche per skaite che ad ogni partita mi- rapporti umani che si vengono Punti % Ricezione Attacco
descrivere la Chateau d'ax, che gliora sempre di più. "Tutto è a creare".Tutto questo lavoro
al suo secondo anno in A si pre- troppo e niente è poco - dice il sembra dare i suoi risultati e Scavolini
para a raggiungere traguardi tecnico Salvagni-, il miglior veder giocare la Chateau d'Ax
ambiziosi. "Attualmente non traguardo che possiamo rag- ha fatto crescere negli urbina- Pesaro 24 44,8 40,4
pensiamo tanto a vincere il giungere in questo momento è ti la passione per la pallavolo.
campionato, preferiamo vede- legato più alla qualità del gio- I tifosi che seguono le ragazze
re cosa succede partita dopo co. La nostra filosofia è quella sono sempre più numerosi e i Fe- Spes 22 51,3 40,8
partita. Penso che la semifina- di lavorare molto in palestra delissimi continuano a crescere.
le per lo scudetto sia un ottimo per esprimere un'ottima pal- Ad ogni partita il Mondolce è un Conegliano
risultato per un gruppo che sta lavolo e ci stiamo riuscendo, i tripudio e al grido "Dodici guer-
crescendo” dice il direttore risultati sono una conseguen- riere", come i tifosi chiamano le Chateau d'Ax 21 57,6 40,1
sportivo, Gianluca Merendoni. za". Salvagni tiene la testa bas- ragazze, inizia la favola Chateau
Nel frattempo però la Chateau sa e preferisce lavorare non so- d'Ax. Cori e sfottò durante la par- Urbino Volley
continua a vincere scalando lo sulle singole caratteristiche tita poi tutto si conclude con una
punto dopo punto la classifica, delle sue giocatrici, in modo grande festa "che si vinca o si per-
concludendo il girone di anda- da trovare un punto di equili- da", dice Valentino uno dei capi Norda 21 44,2 40,0
ta ad un passo dalla vetta. brio per poter esprimere un ultras: "È un ambiente per tutti Foppapedretti
Uno dei segreti della Chateau gioco corale, ma anche sul mo- dove ciò che ci interessa è soste-
d'Ax è il tecnico François Salva- rale creando così un connubio nere le ragazze e lasciare che sia Bergamo
gli, al secondo anno alla guida vincente per conquistare lo sport a vincere".

14
SPORT
Da Santa Lucia alla chiesa degli Scalzi tra anni di scavi e nuovi itinerari

Viaggio sotto i piedi del Duca


Alla scoperta dei mille cunicoli sconosciuti della città sotterranea insieme al Gruppo Speleologico Urbinate

MARTINA ILARI

“M
a come ti sei
vestita? - mi
chiede me-
ravigliato il
direttore
del gruppo
- vediamo di rimediarti qualcosa
per scendere". Tuta rossa taglia
XL, stivale di gomma alto al ginoc-
chio numero 42, un casco con una
piccola luce che oscilla ad ogni
movimento. "Ti sporcherai, c'è
fango lì sotto". Pronta, un po' gof-
fa, per il mio viaggio nei labirinti
nascosti di questo gioiello d'arte
Rinascimentale. Quasi dieci metri
sottoterra con il Gruppo Speleolo-
gico Urbinate che, dal 1999, esplo-
ra i sotterranei della città e le grot-
te della regione in cerca di altri
mondi, altre storie e disegna map-
pe e rilievi per gli appassionati del
futuro.
"Dobbiamo entrare lì", mi dicono
e provo stupore perché quella pic-
cola botola nella quale dovrò infi-
larmi, si trova tra luci, costumi di
scena e parquet, in una stanza di
un laboratorio teatrale di sceno-
grafia in viaViti. Cerco di non pen-
sare ai passi delle persone che ho
sulla testa, il senso fastidioso di
chiusura e oppressione scompare L’acquedotto
quando finiscono le scalette della romano e la
discesa; senza la mia luce e quella
delle altre persone che serpeggia mappa della
sui muri, non riuscirei a vedere città sotterra-
nulla. Arriviamo all'inizio di una nea. In rosso
condotta che collega la fonte di
Santa Lucia in via Bramante alla l’itinerario
chiesa degli Scalzi. Si respira l'o- del percorso
dore freddo e umido delle gocce
d'acqua che scivolano lentamen-
te sulle pareti, da sempre. Ognuno
mi racconta qualcosa: il pozzo di
accesso al cunicolo è stato scoper-
Baskin e torball: insieme normodotati e portatori di handicap
to dopo un lavoro di scavo del
gruppo che per anni con pazien-
za, passione e un gusto per l'e-
splorazione curioso e mai sazio,
ha conquistato centimetri su cen-
timetri, arrivando fin sotto l'at-
tuale palazzo del Tribunale, in via
Raffaello. Lì, dove tuttora prose-
Disabili, giochi senza barriere
guono i lavori, dove con lo sguar- ALBERTO SOFIA sport classici. teresse primario: “L’obiettivo è quello di
do si intravedono altri percorsi da Sarà il baskin ad inaugurare a fine feb- valorizzare i ragazzi, rendendoli consa-

L’
scoprire, lo spazio sopra la mia te- attaccante tira in porta, la palla braio le attività sportive. Nato a pevoli delle proprie abilità. I normodo-
sta diventa più stretto e devo ingi- entra. Ma lui non lo sa ancora. Cremona grazie alla collaborazione di tati escono invece dal proprio egocen-
nocchiarmi; gli scarponi si spor- Serve il fischio dell’arbitro per far scuole e associazioni, si è sviluppato in trismo, aprendosi al rispetto delle diver-
cano e le mani si riempiono di partire i festeggiamenti. E’ una partita diverse province italiane, compresa sità”.
fango se le appoggio sulle pareti. di torball, uno sport in cui nessuno Pesaro Urbino. Il 25 gennaio è partito Anche il torball – simile alla pallamano -
L'acqua celeste e cristallina del- vede, ad eccezione dell’arbitro e del per il terzo anno un campionato per prevede caratteristiche simili. Nato nel
l'acquedotto romano è una me- pubblico, che però deve stare in silenzio scuole medie e superiori con la parteci- dopoguerra come strumento di riabili-
raviglia naturale e mi sorprende il per permettere agli atleti lo svolgimento pazione di squadre di Pesaro, Fano, tazione, si è affermato come disciplina
sentirmi parte di un luogo così del gioco. Pergola, Fossombrone. “L’Ufficio sportiva internazionale. Il suo gemello,
speciale. L'acqua è buona da be- In campo ci sono non vedenti, ipove- Scolastico Provinciale, organizzatore il goalball, che utilizza campi più lunghi
re, limpida come se uscisse da denti e normodotati bendati, tutti alle dei giochi sportivi studenteschi, ha cer- e palloni più pesanti, è diventato sport
una sorgente e prosegue in altri stesse condizioni di partenza. E’ uno cato di esportare il baskin anche a paraolimpico dagli anni settanta. In
labirinti sotto gli archi e le volte: sport innovativo, come il basket integra- Urbino – ha affermato Vaccarella – fin- Italia ha avuto maggiore diffusione il
indossata una muta, si potrebbe to - il baskin - , dove è importante vin- ché siamo riusciti a organizzare una torball, come dimostrano le trentasei
nuotare sul filo delle correnti. La cere, ma soprattutto giocare insieme e giornata dimostrativa per le scuole il 15 squadre divise nei tre campionati di
temperatura non è fredda, 12-13 divertirsi, indipendentemente dal sesso febbraio”. Vaccarella guarda già al futu- serie A, B e C.“Si gioca tre contro tre.
gradi ma l'umidità copre ogni co- o dal tipo di disabilità, sia essa fisica o ro: “Vogliamo promuovere il baskin L’obiettivo è quello di segnare nella
sa. mentale. anche tra gli over 18. Per questo a fine porta avversaria tirando con le mani”
Nella quiete immensa che emana Puntando sull’integrazione, l’associa- febbraio organizzeremo un nuovo even- racconta Davide Valacchi, studente di
una profondità così vicina, tutto è zione Panta Rei, composta da studenti to dimostrativo aperto agli studenti uni- Scienze della Formazione e giocatore da
semplice ed essenziale. La natura disabili di Urbino e dai loro tutor, ha versitari e alla cittadinanza”. La speran- tre anni con la Polisportiva Picena in C.
opera anche in luoghi non visibili così organizzato, tra febbraio e aprile, za è quella di attirare un numero eleva- “Per diffondere lo sport tra i ragazzi
alla luce del sole; in questi rifugi eventi dimostrativi di baskin e torball, to di curiosi, in modo da far partire i organizzeremo un evento dimostrativo
protetti da porte nascoste e inso- avvalendosi dell’esperienza di Davide corsi e far nascere una squadra locale. ad aprile che possa coinvolgere fami-
spettabili, si entra nel fascino di Valacchi e Marco Vaccarella, membri Le regole del baskin valorizzano il con- glie, studenti e urbinati”. L’obiettivo è
mondi che aiutano a capire me- dell’associazione che da anni pratica- tributo di tutti: “É uno sport che adatta sempre quello di divertirsi, magari sco-
glio i luoghi e le forme del vissuto no queste discipline. Si tratta di nuove materiali e competenze: si gioca con prendo qualche giovane campione:
quotidiano. Un'occhiata brevissi- attività sportive, che permettono a canestri e palloni differenti, mentre “Sono stato convocato in Nazionale – ha
ma a quest'altra parte di mondo, diversamente abili e normodotati di ogni giocatore affronta avversari con lo concluso Davide – e spero di restarci a
alle 23 di una fredda serata urbi- giocare insieme nella stessa squadra, stesso grado di disabilità”. Alto è il livel- lungo: il mio obiettivo è giocare le
nate. abbattendo le barriere culturali degli lo di agonismo, ma la vittoria non è l’in- Olimpiadi nel 2012 a Londra”.

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il Ducato MASS MEDIA
Dal New York Times al Corriere della Sera tutti inseguono il nuovo mercato

Il nostro iPad quotidiano


Gli editori non hanno dubbi: il
tablet Apple cambierà il mondo
dei media. Luci ed ombre della
rivoluzione targata Steve Jobs
DAVIDE MARIA DE LUCA stito milioni di dollari nello svi-
luppo di applicazioni per perio-
dici”, ma oggi: “ci sono sono

L’
iPad è sbarcato in grossi ostacoli a capitalizzare il
Italia il 28 maggio nuovo business”.
2010. Il giorno Chi ha incontrato grossi ostacoli
stesso si poteva- sono per esempio i magazines di
no scaricare le Condé Nast. L’editore di Wired,
applicazioni gra- Gq, Vanity Fair è stato l’unico a
tuite, e quindi leggere, il far certificare da un ente terzo
Corriere della Sera, la Gazzetta (l’Audit Bureau of Circulations)
dello Sport e la Repubblica. le vendite delle sue riviste su
Qualche giorno dopo erano iPad. Il campione Wired, ad
disponibili anche il Foglio, esempio, è precipitato da 100 mi-
Visto e Novella 2000. Nel giro la applicazioni scaricate a giu-
di un mese tutti i principali gno a sole 23 mila a dicembre.
quotidiani e periodici erano Cali poco meno clamorosi anche
disponibili sull’Apps Store, per GQ e Vanity Fair. “L’entusia-
finivano le promozioni gratuite smo iniziale oramai si è raffred-
e si cominciava a pagare per
leggere il proprio giornale pre-
ferito.
Per il New York Times l’iPad era
“lo strumento che rivoluziona
il mondo dell’editoria”, per il
Washington Post era la “terza
rivoluzione industriale”. Il
magnate australiano Rupert
Murdoch ha tirato fuori dal
cilindro The Daily, un quoti-
diano solo per iPad costato 30
milioni di dollari e con una
redazione di cento giornalisti.
E non c’era meno eccitazione
in Italia. “Non di discute: Steve
dato”, dice Massimo Mantellini,
blogger ed esperto di nuove tec-
nologie, anche se con l’arrivo
dell’iPad: “Qualcosa di grosso è
sicuramente successo”.
L’iPad però non è la bomba ato-
mica ed è ancora presto per dire
quanto grande e quanto veloce
sarà il cambiamento che impor-
rà. Per il momento sono tre i li-
miti che incontra.
Il primo lo ha fatto notare anche
Carlo de Benedetti: Benedetti in
un articolo sul Sole 24 ore: “il
primo nodo da sciogliere è il
prezzo degli strumenti, troppo
’’
’’
Jobs è un genio”, ha detto Carlo elevato per i nativi digitali”. In-
De Benedetti e lo confermano somma: è difficile passare all’i-
gli analisti di Mediobanca: Pad per i giovani con pochi soldi
“L’iPad ridisegnerà l’industria
dei media”.
e abituati a leggere gratis le noti-
zie su internet.
Gli editori ci credono, rischiano e in
Il secondo motivo è l’arrivo sul
Previsioni non campate in aria.
Nel 2010 Apple ha venduto 14,7 mercato dei nuovi tablet. Le ap- soli otto mesi hanno investito milioni
milioni di iPad e per il 2011 gli plicazioni ora sul mercato fun-
analisti (da Citigrpup a DigiTi- zionano solo su iPad, il che va di dollari. Ma hanno visto giusto?
mes) prevedono altre vendite bene finchè iPad occupa il 90%
tra i 26 e i 70 milioni. Il mercato del mercato. Per il 2011 però si
delle applicazioni per periodici, prevede che dal 25% al 50% del
soprattutto a ridosso dell’usci- mercato sarà invece conquista- GLOSSARIO
ta, è andato alla grande con to dai nuovi Tablet di Microsoft e
punte come quelle raggiunte
dal mensile Wired che nel giu-
Google. “È presto per decidere
un vincitore”, ha detto Bob Tablet, iPad e Applicazioni
gno 2010 ha venduto centomila Sauerberg, presidente di Condé
copie solo per iPad. Anche i Nast: “oltre all’iPad vediamo Breve guida alle parole chiave della editoria nell’era Apple
quotidiani italiani, nel loro pic- molti altri ottimi dispositivi”.
colo, hanno avuto ottimi risul- Il terzo motivo invece lo ha fatto
tati. Le applicazioni gratuite di notare Luca de Biase, capore- Un tablet è un computer più grande di un cellulare e più piccolo di un portatile. Niente
Corriere e Gazzetta dello Sport dattore di Nòva24. La crisi del- mouse e tastiera, si usa toccando lo schermo, premendo e trascinando gli elementi
sommate sono state scaricate in l’editoria, spiega, è difficile da che si vogliono aprire, leggere o ingrandire.
tutto 220 mila volte e quelle di risolvere semplicemente grazie
Repubblica circa 150.000. Per all’arrivo di un nuovo dispositi- L'iPad è il tablet più diffuso: domina il mercato con il 90% delle quote. Prodotto dalla
quanto riguarda gli abbona- vo: “Tutto servirà. Non stiamo Apple, la stessa azienda di iPhone e iPod, l'iPad è alto 13 millimetri e pesa 680 gram-
menti a pagamento Repubblica sostituendo un vecchio busi-
e Sole 24 ore hanno venduto ness con un nuovo. Stiamo co- mi. Con l'iPad ci si può collegare ad internet, acquistare e poi vedere o ascoltare film,
grazie all’iPad circa 15 mila co- struendo un nuovo business”. libri e musica. Dal sito internet Apps Store, gratis o a pagamento, si possono scarica-
pie in più ciascuno. La rivoluzione iPad va più in là re oltre 300.000 "applicazioni". Si tratta dei programmi per iPad che vanno dai video-
Più che di oro, però, parliamo di del semplice iPad: è una partita
argento. Il 16 gennaio 2011, a complicata che, come ha detto il giochi a strumenti utili come calendari, agende o navigatori satellitari. Sono applicazio-
bocce ferme, il New York Times vice presidente del gruppo ni anche i programmi per leggere su iPad i quotidiani. Si scaricano gratuitamente, ma
scriveva: “Dall’introduzione Hearst: “È soltanto al primo in- ci si deve abbonare e quindi pagare per poter leggere il proprio giornale ogni mattina.
dell’iPad gli editori hanno inve- ning”.

ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: STEFANO PIVATO, Rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo". Vice:
GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche. Consiglieri: per l'Università: BRUNO BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, GIU-
SEPPE PAIONI; per l'Ordine: STEFANO FABRIZI, DARIO GATTAFONI, CLAUDIO SARGENTI; per la Regione Marche: SIMONE SOCIONOVO, ALFREDO SPARAVENTI; per
la Fnsi: GIOVANNI GIACOMINI, GIANCARLO TARTAGLIA. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: ENRICO
MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI
IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino Via della Stazione, 61029 - Urbino - 0722350581 - fax 0722328336 www.uniurb.it/giornalismo; e-mail: reda-
zione.ilducato@uniurb.it Direttore responsabile: GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI Stampa: Arti Grafiche Editoriali Srl - Urbino - 0722328733
Registrazione Tribunale Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991
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