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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL GENNAIO - FEBBRAIO 2010 // NUMERO 1

SULLA BUONA
STRADA 

L'AD Fulvio Conti indica i passi da compiere
nel 2010
per proseguire nel percorso
di consolidamento e di crescita

ORIZZONTI orizzonti Orizzonti ENDESA


Ecco come sarà la nuova Da Enel Green Power Enel e Piaggio: veicoli Parte l'osservatorio
intranet aziendale la geotermia del futuro aziendali a zero emissioni spagnolo sulla sicurezza
10 14 16 26
IN QUESTO NUMERO

03 EDITORIALE

04 brevi Enel360 o p4

06 zoom Tutte le sfide che ci attendono p6

10 orizzonti Una presenza a 360o p8 // E dopo Copenhagen? p9 // Collaboriamo in Rete p10 //


Il Sol Levante della Sicilia p12 // La mappa delle competenze p13 // Geotermia
e innovazione p14 // Zero emissioni per tre e quattro ruote p16 // Condividere tra
pari p18 // Smart grid, smart people p19 // Lezioni di business e leadership p20
// Crescere, insieme all'azienda p21 // Metti alla prova il tuo fattore verde p22 //
Campania solare p23 // Abilitazioni informatiche: ecco le nuove regole p24 // Il
futuro sarà verde o giallo? p25

26 sicurezza Osservatorio sicurezza p26

27 ZENITH Il 2009 di Zenith p27

28 SostenibilitÀ Se attenzione fa rima con conciliazione p28

29 enel cuore Binario 95: la vita riparte da qui p29

30 prisma Ritorno alla marina p30 // Energia, maestro! p31

32 INTERCULTURA Scelti per voi p32 // In tre minuti p33

Enel Insieme Mensile del Gruppo Enel // Anno 6, numero 10


A cura della Direzione Relazioni Esterne Enel
Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004
Direttore responsabile Gianluca Comin
Editore Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma
Realizzazione editoriale Cultur-e Srl // Via Antonio Musa 15, 00161 Roma // www.cultur-e.it
Art direction & Design BCM Roma // www.bcm.net
Tipografia System Graphic Srl // Via di Torre Sant’Anastasia 61, 00134 Roma
Per contattare la redazione Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa
Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma
Oppure inviare una mail enelinsieme@enel.com

Enel Insieme è anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel


Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC
Numero chiuso in redazione il 26/01/2010
Editoriale

Massimo Cioffi
Direttore Personale e
Organizzazione

Costruire la nuova Enel, insieme

I
l 2010 sarà un anno molto importante per Enel perché all’indagine di clima abbiamo condiviso con i responsabili di
aumenterà l’impegno per rafforzare la riconoscibilità circa 500 unità organizzative più di 1.000 azioni mirate: un
della nostra multinazionale nei Paesi in cui è presente. segno concreto di come il contributo di tutti possa aiutare a
Per raggiungere questo obiettivo lavoreremo duro per migliorare il cuore dell’organizzazione. Vogliamo continuare
diffondere il sistema dei valori espressi dal Codice Etico e dal a mantenere un trend di trasparenza che permetta di superare
Modello di leadership: entrambi saranno presentati nella loro la logica del mugugno sterile e incentivi il coinvolgimento di
versione rinnovata che meglio rispecchierà il nuovo perimetro tutte le persone nella crescita del Gruppo.
aziendale. Grazie alla comunicazione, al lavoro quotidiano, Il tema della valutazione e riconoscimento del merito è
alla mobilità interna delle persone, i valori di “buoni cittadini” degno di particolare attenzione. I sistemi di valutazione delle
diventeranno ancora più condivisi e ci aiuteranno a formare gli performance sono stati introdotti in Enel nel 2004, affinati nel
uomini e le donne dell’Enel di domani. corso degli anni fino a quando, nel 2008, sono stati proposti
La sfida è impegnativa perché in un solo decennio il volto a tutti i dirigenti e i quadri in Italia e ai manager executive
di questa azienda è cambiato completamente. Nel 2000 era- all’estero (esclusa Endesa). Quest’anno vogliamo estendere la
vamo circa 72mila (di cui solo circa 200 all’estero), oggi siamo logica di valutazione di comportamenti e risultati a tutti gli
82mila, di cui poco più di 38mila in Italia (circa 12mila colleghi impiegati anche a seguito del “pilota” effettuato due anni fa
italiani sono usciti a seguito di variazioni di perimetro). Ben nell’area Mercato.
due terzi dei colleghi hanno un’anzianità aziendale inferiore ai Il messaggio che vogliamo mandare è chiaro: in questa
dieci anni: questa è una grande opportunità per lavorare alla azienda è indispensabile raggiungere i risultati ma è anche
creazione di una unica nuova cultura Enel. molto importante il modo con cui si raggiungono, che è poi
Il primo passo è continuare ad ascoltare con attenzione. Lo quanto delineato dal Modello di leadership. Lo stesso Modello
strumento principe in questo senso è l’indagine di clima che è stato valutato attraverso workshop e interviste: i suggeri-
fornisce una fotografia chiara di ciò che pensano le persone. menti proposti dalle persone Enel hanno permesso di rendere
Nel 2008 decine di migliaia di persone da tutto il mondo Enel ancora più esplicite le dimensioni della multinazionalità, della
hanno voluto dirci la loro, sia in termini di apprezzamento che diversità, della safety, semplificando nel contempo gli stru-
di critica. Per questo la replicheremo a fine 2010, coinvolgendo menti di supporto. In particolare, l’individuazione di com-
anche Endesa. portamenti specifici per la safety è la conferma del fatto che
Grazie all’indagine abbiamo avuto molte conferme. Per per noi la sicurezza è l’obiettivo più importante e che merita
esempio che i nostri colleghi hanno un forte senso di appar- costante attenzione.
tenenza a questa azienda e che sono consapevoli di lavorare Vorrei chiudere ricordando che, nonostante la crisi, Enel è
su qualcosa di importante per il contesto socio-economico. Ci andata avanti con la sua politica di assunzioni. E così continue-
sono tuttavia aree di miglioramento in tema di qualità della rà nei prossimi anni. Siamo convinti che per far vivere questa
vita organizzativa, allineamento alla visione aziendale, stile azienda sia necessario alimentarla continuamente con l’ener-
gestionale, valutazione e riconoscimento del merito. Commet- gia delle persone, soprattutto giovani, che portano stimoli,
teremmo un errore se pensassimo che queste dimensioni devo- competenze e propensione al cambiamento. Tutto questo per
no essere presidiate esclusivamente dalla Funzione Personale. consegnare a chi verrà un’azienda sana e competitiva. Sono
La nostra Funzione può aiutare e orientare verso il migliora- fiducioso che ce la faremo perché il contributo di tutti non
mento, ma chi deve farsi carico per modificare le percezioni verrà a mancare.
negative sono i capi, coloro che parlano tutti i giorni con le Buon lavoro.
persone, con le quali lavorano e prendono decisioni. In seguito

3 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Brevi

Enel360
Grazie all'entrata in esercizio delle nuove
turbine di La Druine, il parco eolico della
Vallée d'Arce diventerà il più grande di tutta
la Francia con i suoi 75 milioni di chilowattora
prodotti all'anno 03

01 questa fonte rinnovabile. L’iniziativa, all’entrata in esercizio delle nuove tur-


presentata a dicembre presso il Centro bine di La Druine, il parco eolico della
ADDIO BOB NOORDA, Ricerca Enel di Pisa, è finanziata dal Vallée d’Arce produce oltre 75 milioni
UOMO DEI MARCHI Ministero dello Sviluppo Economico di chilowattora all’anno, in grado di
È scomparso lo scorso 11 gennaio nell’ambito del programma Industria soddisfare i consumi di più di 22mila
Bob Noorda, il designer che creò il 2015 e stabilisce le linee strategiche famiglie, evitando ogni anno l’emis-
marchio Enel oltre a quelli di alcune per lo sviluppo e la competitività sione in atmosfera di 60mila tonnellate
tra le più importanti aziende italiane del sistema produttivo italiano di CO2.
come Coop, Agip, Mondadori e del futuro. Capofila del progetto è
Feltrinelli. Di origine olandese, aveva proprio Enel che, insieme ad altri 15 04
scelto Milano come città di adozione. partner tra centri ricerca e università,
È stato uno dei primi intellettuali in Pmi e grandi imprese, lavorerà per IL FUTURO DELL’ENERGIA
Italia a teorizzare l’importanza della integrare sinergicamente entro il AD ABU DHABI
costruzione di un’identità aziendale 2012 alcune filiere produttive per lo Si è svolto dal 19 al 21 gennaio ad Abu
che si fondi non tanto sul prodotto sviluppo tecnologico, la realizzazione, Dhabi, negli Emirati Arabi, il World
ma sulla cultura del gruppo. Nel 1998 l’implementazione industriale e Future Energy Summit, l’evento mon-
la sua matita creò il logo Enel, l’albero la commercializzazione di sistemi diale dedicato alle soluzioni sostenibili
che rappresenta le radici solide di fotovoltaici a concentrazione. per l’energia del futuro, che mette in
un’impresa che si espande e cresce contatto aziende leader del settore,
nel territorio con la sua presenza: una 03 investitori, scienziati, esperti, politici e
metafora robusta di un’impresa che ricercatori. Anche quest’anno Enel ha
esprime attenzione per la natura e ECCO IL PIÙ partecipato all’evento: in particolare,
per lo sviluppo sostenibile. GRANDE PARCO il Direttore della Divisione Infrastrut-
EOLICO FRANCESE ture e Reti, Livio Gallo, è intervenuto
02 Enel Green Power ha messo in esercizio nella sessione dal titolo Into the New
altri 12 MW di capacità eolica in Fran- Electricity Age with Smart Grids.
UNO ‘SCOOP’ cia, con l’installazione di 6 turbine da 2 Gallo ha portato l’esperienza maturata
FOTOVOLTAICO MW ciascuna a La Druine, nella regio- da Enel a livello mondiale nel campo
Arriva Scoop (Italian Solar ne di Champagne Ardenne. La società dell’innovativa tecnologia del telege-
COncentration technOlogies for di Enel interamente dedicata alle rinno- store – il cui cuore è rappresentato dal
Photovoltaic systems), l’innovativo vabili completa così il suo principale contatore elettronico – e l’impegno
progetto volto a creare un ‘Sistema progetto eolico a oggi in Francia, quello nello sviluppo delle smart grids, le reti
Italia’ nel settore fotovoltaico per della Vallée d’Arce, parco che conta ora intelligenti del futuro.
rendere competitiva e concorrenziale 30 MW di capacità installata. Grazie

4 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Brevi

Enel360
Al via una nuova emissione di obbligazioni per
il mercato dei risparmiatori. Per la prima volta
in assoluto questo strumento verrà proposto
non solo in Italia, ma anche in Francia, Belgio,
Germania e Lussemburgo 08

05 zione a Porto Empedocle (che dovreb- 08


bero iniziare nel corso dell’anno).
NUCLEARE, LA SPAGNA Considerando il notevole flusso di ri- ENEL LANCIA IL PRIMO
AGGIORNA LA sorse finanziarie sul territorio (circa 650 BOND RETAIL EUROPEO
LEGISLAZIONE milioni di euro), il Protocollo rappre-
Il Governo spagnolo ha presentato senta uno strumento di garanzia indi- Dopo i successi del 2005 e del 2007,
una proposta di aggiornamento spensabile per rafforzare le condizioni Enel si rivolge nuovamente al mer-
della legislazione sul nucleare che di legalità e sicurezza nei cantieri. cato degli obbligazionisti retail, cioè
prevede una proroga della vita al pubblico dei privati cittadini. Sarà
utile delle centrali oltre i 40 anni 07 la Consob ad approvare la bozza del
precedentemente stabiliti. La chiusura prospetto informativo presentata da
della centrale di Garoña, la più IMPRESE E NUCLEARE: Enel, dando così il via all'operazione.
anziana, è stata invece spostata dal SCATTA L’OPERAZIONE A quel punto i titoli obbligazionari
2011 al 2013. L’esecutivo di Zapatero ‘MADE IN ITALY’ saranno disponibili, presumibilmente
ha inoltre deciso la costruzione di “L’unico modo per uscire vincenti dalla attorno alla metà di febbraio, presso
un deposito temporaneo, destinato a sfida nucleare è fare sistema, metten- gli sportelli delle banche che assistono
ospitare 2.700 tonnellate di residui ad do in campo tutte le migliori risorse la nostra azienda.
alta radioattività per un periodo di umane, tecnologiche e imprenditoriali “Si tratta di un prodotto solido e attrat-
almeno 60 anni, in attesa di sviluppi del Paese”. Così l’Amministratore tivo destinato al mercato italiano ma
tecnologici sul fronte della gestione e Delegato di Enel, Fulvio Conti, ha sa- anche a Francia, Belgio e Germania e
del trattamento dei residui. lutato l’incontro del 19 gennaio a Roma: Lussemburgo. E questa è una novità:
oltre 600 imprese italiane ‘chiamate a per la prima volta in assoluto una so-
06 raccolta’ presso la sede di Confindu- cietà si rivolge con questo tipo di stru-
stria per approfondire i dettagli tecnici mento retail al pubblico non esclusiva-
e procedurali sulla realizzazione del mente nazionale” spiega Luca Torchia,
FIRMATO IN SICILIA UN
piano Enel-EDF che prevede quattro Responsabile Investor Relations.
PATTO PER LA LEGALITÀ
unità nucleari entro il 2020. Tanti i temi Con questa operazione Enel prosegue
Il Prefetto di Agrigento, Umberto
discussi: dalle certificazioni agli stan- sulla strada della riqualificazione del
Postiglione, e l’Amministratore Dele-
dard di qualità e di sicurezza, fino alle proprio indebitamento. Un altro passo
gato di Nuove Energie (Gruppo Enel),
principali tappe del processo. Si tratta dopo l’aumento di capitale e l’emis-
Giuseppe Luzzio, hanno siglato un
della prima fase del “tavolo” istituito sione di obbligazioni destinate agli
“Protocollo di legalità” volontario per
tra la nostra azienda e Confindustria investitori istituzionali che insieme,
contrastare eventuali interferenze di
per supportare il processo di rientro nel 2009, hanno permesso di raccoglie-
tipo mafioso nei lavori per la realiz-
dell’industria italiana nel nucleare. re 18 miliardi di euro.
zazione del Terminale di Rigassifica-

5 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


C
on la definitiva acquisi-
zione di Endesa, il 2009
ha visto il completamento
della trasformazione della
Zoom
nostra azienda in una multinazionale.
Un'operazione che ha incontrato il
favore dei nostri azionisti, che hanno
contribuito con l’aumento di capitale
da 8 miliardi di euro al successo di
questa impresa. Ora Fulvio Conti
guarda avanti: sarà necessario fare in
modo che ciò che è stato fatto finora
produca tutto il valore che il mercato
si aspetta, continuando a perseguire
la crescita e l’eccellenza operativa e
tecnologica nei mercati strategici in
cui siamo leader, l’integrazione e il
consolidamento nei Paesi in cui siamo
presenti e garantendo la stabilità
finanziaria. In questa intervista a Enel
Insieme, l’Amministratore Delegato e
Direttore Generale indica le linee di
azione per il 2010.
Dottor Conti, prima di parlare del
futuro, facciamo un bilancio dell’an-
no appena trascorso.
Partiamo da un dato: nel 2009 abbiamo
completato la più grande operazione
di acquisizione mai portata a termine
da un’azienda italiana all’estero. Oggi
Enel controlla il 92% del capitale di En-
desa, una delle aziende elettriche più
grandi del mondo, leader di mercato in
Spagna e in numerosi Paesi dell’Ame-
rica Latina. Con questa operazione
abbiamo completato il salto dimensio-
nale di cui avevamo bisogno per en-
trare a pieno titolo nel ristretto novero
dei player che saranno protagonisti del
mercato europeo nei prossimi anni.
Oggi forniamo energia a 61 milioni di
famiglie e imprese, e siamo presenti in
23 paesi in quattro continenti.
Il 2009 è stato un anno importante
per le rinnovabili. Quali sono le
prospettive di crescita di Enel Green
Power?
Durante lo scorso anno sono state
poste le premesse per dare maggior
valore e migliori prospettive di cre-

L'InTERVISTA
Dall'emissione di nuove obbligazioni ai traguardi tecnologici:
ecco come sarà il 2010 di Enel per l'AD Fulvio Conti

Tutte le sfide
che ci attendono
scita a un portafoglio costituito da oltre 500 impianti alimentati da fonti nazionale dell’Energia prevede che di qui al 2030 la domanda mondiale
rinnovabili per circa 4.700 MW in 13 Paesi. Ora siamo pronti ad aprire di energia primaria aumenterà del 40% e che per soddisfare tale fabbiso-
il capitale di Enel Green Power a investitori di minoranza che vorranno gno saranno utilizzati prevalentemente combustibili fossili.
condividere con noi la strategia di crescita di questa società. Cosa farà Enel nella lotta al cambiamento climatico?
Come proseguirà l’impegno di Enel sul fronte della ricerca? Già oggi, se guardiamo al nostro mix di gruppo, circa il 45% dell’energia
Enel è all’avanguardia nello studio delle soluzioni che cambieranno il che produciamo è a zero emissioni, perché deriva da fonti rinnovabili o
nostro modo di produrre e consumare energia, soprattutto per quanto da impianti nucleari. Comunque continueremo, come industria elettrica,
riguarda la lotta al cambiamento climatico. Ne è prova il fatto che l’Unio- lungo il cammino che abbiamo intrapreso su base volontaria ancor prima
ne europea ha deciso di contribuire con 280 milioni di euro al finanzia- che entrasse in vigore il Protocollo di Kyoto: investiremo quindi sull’au-
mento di due nostri progetti per la cattura e sequestro della CO2 – uno di mento dell’efficienza dei nostri impianti, sul risparmio energetico e nella
Enel, l’altro di Endesa – su un totale di sei progetti selezionati. ricerca di nuove tecnologie a zero emissioni, inclusa la cattura e il seque-
Nel 2009 sono diventati realtà due importanti impianti di produzione, stro della CO2, per produrre energia riducendo l’impatto sull’ambiente.
innovativi e unici al mondo, come il Diamante, che combina la tecnolo- Proprio il ritorno del nucleare in Italia è al centro dei piani di Enel per
gia fotovoltaica con le celle a combustibile, e la prima centrale al mondo i prossimi anni. Cosa dobbiamo aspettarci?
alimentata a idrogeno, realizzata a Fusina. Auguriamoci che la scienza e le evidenze scientifiche, da diffondere con
Nel nuovo anno ci aspettano inoltre altri importanti traguardi: tra questi una efficace e trasparente campagna informativa, possano alimentare un
l’avvio in esercizio dell’impianto solare termodinamico Archimede a consenso che prevalga sull’emotività e sui pregiudizi. Noi daremo il no-
Priolo Gargallo, in Sicilia, la conclusione di un primo impianto pilota per stro contributo affinché ciò accada, perché siamo convinti che l’interesse
la cattura e il sequestro della CO2 a Brindisi e la realizzazione dell’in- industriale di Enel coincide con l’interesse del Paese ad avere energia in
frastruttura di ricarica intelligente per cento Smart elettriche nelle città abbondanza, a prezzi competitivi e nel rispetto dell’ambiente. È dunque
di Roma, Pisa e Milano; prosegue inoltre il nostro ruolo di leadership a necessario far comprendere all’opinione pubblica che il nucleare è una
livello europeo per lo sviluppo delle Smart Grid. tecnologia sicura e affidabile in grado di assicurare grandi quantità di
Completata l’espansione internazionale, la stabilità finanziaria sarà energia a zero emissioni e a basso costo.
una delle priorità strategiche di Enel… Come convincere gli italiani della bontà di questa operazione?
Grazie alla qualità delle acquisizioni effettuate, Enel, pur in un contesto Spiegheremo a tutti gli italiani che il nucleare è parte integrante della
macroeconomico difficile, è in grado di garantire flussi di cassa elevati e soluzione dell’equazione energetica, così come avviene nei Paesi vicini.
crescenti, continuando a perseguire obiettivi di crescita economica. Tutto Peraltro l’Italia è già un paese inconsapevolmente nucleare perché impor-
ciò ci consente di mantenere un rapporto equilibrato tra indebitamento tiamo dal 10 al 15% di energia nucleare dai Paesi confinanti e nell’arco di
e margine operativo lordo, di meritare il rating A dalle più importanti 200 km dai nostri confini sono operativi 27 reattori. Va inoltre spiegato
agenzie internazionali e la fiducia della comunità finanziaria, senza che da quando l’Italia ha abbandonato la tecnologia nucleare, le centrali
dimenticare la remunerazione dei nostri azionisti e obbligazionisti. atomiche oggi operative nel mondo hanno complessivamente cumulato
Abbiamo inoltre in programma un piano di cessioni mirate di asset, quali oltre tredicimila anni di esperienza d’esercizio senza incidenti. È necessa-
ad esempio una quota di minoranza di Enel Green Power e la rete di alta rio insomma rispondere al pregiudizio e alla paura con i dati e con i
tensione spagnola di Endesa, al fine di rafforzare ulteriormente il profilo fatti. Forti della nostra alleanza con EDF e dell’esperienza che abbiamo
finanziario del Gruppo per continuare a essere un porto sicuro per i maturato come operatori nucleari in Slovacchia, Spagna e Francia, siamo
risparmiatori di tutto il mondo. pronti a giocare un ruolo da protagonisti anche in Italia.
Quando ci sarà una nuova emissione di titoli? Quali sono i tempi?
Nelle prossime settimane faremo leva sulla nostra affidabilità presso il Attendiamo che entro pochi mesi vengano definitivamente approvati i
pubblico dei risparmiatori, offrendo obbligazioni che assicureranno un decreti attuativi con i criteri per la localizzazione degli impianti, dei siste-
rendimento interessante e sicuro: pensiamo di collocare due miliardi di mi di stoccaggio delle scorie e delle misure compensative per le comunità
euro di titoli con un’operazione destinata al pubblico retail. e che venga costituita l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare. Solo allora il
Questa nuova importante emissione obbligazionaria è un ulteriore passo Governo avvierà il processo per identificare le macroaree all’interno delle
del processo di rifinanziamento e allungamento della vita media del quali valuteremo e proporremo i siti possibili per noi per poter realizzare
debito a supporto della stabilità finanziaria del Gruppo. centrali di terza generazione avanzata.
Voglio ricordare che nel 2009 abbiamo già realizzato emissioni obbli-
La famiglia Enel oggi è composta da più di 80mila persone. Cosa biso-
gazionarie rivolte a investitori istituzionali internazionali che hanno
gna fare per renderle ancora più unite?
registrato una domanda di oltre cinque volte superiore rispetto all’offerta.
In tutti i Paesi in cui operiamo dobbiamo continuare a comportarci in-
Quali altre sfide attendono il Gruppo? nanzitutto come buoni cittadini, aperti al cambiamento, alla condivisione
Dobbiamo operare per fare in modo che la crescita conseguita produca delle esperienze e delle eccellenze, alla valorizzazione dei talenti e al
tutto il valore che il mercato si aspetta. In questo senso continueremo a rispetto delle persone. Pur nel pieno mantenimento delle identità locali e
promuovere il consolidamento delle nuove attività e l’integrazione nei delle differenze culturali sarà necessario continuare a promuovere la dif-
Paesi in cui siamo presenti, perseguendo l’eccellenza operativa, con- fusione e il consolidamento a ogni livello dei valori distintivi del Gruppo
dividendo le best practice, cogliendo le sinergie e diffondendo i valori Enel, a partire da quelli rispecchiati nel Codice Etico. In particolare sul
distintivi del Gruppo Enel. fronte della sicurezza sul lavoro ci attende ancora molta strada per rag-
Il vertice di Copenhagen sul cambiamento climatico si è concluso sen- giungere l’obiettivo ambizioso, ma possibile, di “zero infortuni”.
za un accordo definitivo e vincolante. Dove si è sbagliato? Che messaggio vorrebbe lanciare ai colleghi?
La conferenza COP15 è stata oggetto di aspettative eccessivamente Tutti insieme siamo un grande Gruppo, che ha saputo imporsi in molti
ambiziose di fronte alle quali il mondo ha preso atto della mancanza mercati, raccogliendo e vincendo sfide importanti. Dobbiamo continuare
di una soluzione immediata al cambiamento climatico. Aver discusso su questa strada, nella consapevolezza che lavorare in squadra significa
del problema a livello planetario è stato comunque un passo avanti e le valorizzare il lavoro dei singoli e ottenere risultati migliori.
diverse posizioni tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo richiederanno
un impegno politico che sperabilmente porterà al raggiungimento di un
accordo condiviso nelle prossime riunioni.
Quel che è certo è che non possiamo arrenderci, dato che l’Agenzia Inter-

7 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Zoom

L'OPINIONE
Fabio De Rossi
Vicedirettore Il Mondo UNA PRESENZA A 360°

A
volte basta un trasformatore. Un Perù, Brasile e Argentina. A fine giugno il processo si consolida con la nomina del nuovo consi-
trasformatore grammaticale, però. glio di amministrazione di Endesa. Pochi giorni dopo, agli inizi di luglio, fa presa l’aumento di
Bisogna soltanto aggiungere l’ac- capitale da 8 miliardi di euro, con un tasso di sottoscrizione pari al 99,6% da parte di un milione
cento e uno spazio separatore: Enel e 200 mila piccoli azionisti e 200 investitori istituzionali. Sempre sul versante finanziario, i conti
diventa così È nel. E poco importa se rimarrà del 2008 si chiudono a livelli record: l’utile consolidato sfiora i 5,3 miliardi di euro, in crescita
una maiuscola spesso fuori schema. L’impor- del 35,2% rispetto all’anno precedente, a fronte di ricavi che salgono del 40% e di un Ebitda (il
tante è il significato, il passaggio dall’acronimo margine operativo lordo) che fa segnare un incremento del 45,5%. Nonostante la crisi, anche i
della denominazione sociale alla presenza, dati dei primi nove mesi del 2009 sono positivi: l’Ebitda registra un progresso dell’11,2%, i ricavi
all’esserci. Sì, perché l’Enel È nel. Come dire: mettono a segno un margine attivo dello 0,8%, mentre l’indebitamento si riduce di 1,7 miliardi di
c’è. Dove? Un po’ dappertutto. euro. Dal lato industriale, in agosto nasce Sviluppo Nucleare Italia, joint venture paritaria con EDF
Enel È nel campo dell’energia e dell’am- frutto dell’accordo di fine febbraio per sviluppare quattro unità di terza generazione avanzata che
biente. Enel È nel sociale, ma anche nello sport. consentiranno di coprire metà del fabbisogno energetico indicato dal Governo.
Nell’economia, nella finanza. Enel è pure nella La partnership in Russia con Gazprom va talmente a tutto gas da richiedere una nuova
cultura e nella musica. E nella solidarietà come funzione: Gas Upstream. Enel è anche nell’energia rinnovabile, con sempre maggior energia. In
nei servizi alla clientela. In Italia e in tanti altri aprile viene presentata ufficialmente Enel Green Power (Egp): la società, nata con una dote di 500
Paesi. A cominciare dalla Spagna. impianti in 13 paesi per 4.464 MW, cresce ulteriormente nel 2009 grazie a nuovi parchi eolici in
Il 20 febbraio del 2009, l’Amministratore De- Bulgaria, Canada, Grecia, Francia, Italia e Spagna e a campi geotermici nel Nevada (Usa). Egp
legato e Direttore Generale, Fulvio Conti, porta inizia poi il 2010 annunciando un’intesa con Sharp e StMicroelectronics per la più grande fabbrica
a termine a Madrid la più grande operazione di pannelli fotovoltaici in Italia (a Catania). Enel è anche nel risparmio energetico, nella sostenibi-
mai realizzata da una società italiana all’estero: lità ambientale, con l’idea di catturare la CO2 e iniettarla sottoterra (il gruppo fa parte del Global
Enel È nel capitale di Endesa (una delle dieci carbon capture and storage institute), con le luci a led nelle città, con gli eco-approdi nel porto di
maggiori utility del mondo) con il 92,06%, dopo Civitavecchia, con la partecipazione dei vertici all’E8 e all’Energy Business Council. Enel è nello
aver acquistato in base agli accordi del 2007 sport, sponsor della Ducati Desmosedici di MotoGp e partner dei Mondiali di nuoto 2009 a Roma.
il 25,01% di Acciona. Il Gruppo si conferma Enel è nella solidarietà a favore dell’Abruzzo, nella musica con i concerti dell’Accademia di Santa
come seconda compagnia elettrica in Europa, Cecilia e nella ricerca, grazie ai progetti per la riduzione delle emissioni come Diamante, la cen-
con una potenza installata di 96mila MW, trale che unisce il fotovoltaico all’idrogeno, che può essere installata nei siti di rilevanza artistica e
diventando leader anche in Cile, Colombia, culturale grazie al suo particolare design. Ecco perché, a conti fatti, Enel È nel futuro.

8 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


V
iste tutte le aspettative che si erano create alla vigilia, la Orizzonti
Conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici è stata
il classico elefante che partorisce il topolino. Nessun accordo
vincolante tra gli Stati e nessuna traccia di numeri sulla ri-
duzione delle emissioni di gas serra, né a medio né a lungo termine. Per
coloro che vogliono vedere il bicchiere mezzo pieno, sul tavolo restano
30 miliardi di dollari di aiuti per i Paesi in via di sviluppo e la volontà di
incontrarsi nuovamente nei prossimi mesi per proseguire il dialogo.
Il Direttore Regolamentazione e Ambiente di Enel, Simone Mori, che era
nella capitale danese in occasione del vertice, è tra coloro che pensano
che la Conferenza abbia avuto un esito ben al di sotto delle aspettative.

E dopo Copenhagen?
VERSO BONN E CITTÀ del messico
Nonostante il fallimento del vertice Onu
di dicembre, c'è ancora tempo per
trovare un accordo globale
“Copenhagen - spiega Mori - avrebbe dovuto definire il quadro regolato-
rio della lotta ai cambiamenti climatici per il periodo post 2012, quando
il Protocollo di Kyoto sarà andato a completamento”. A Kyoto erano stati
definiti gli obiettivi di emissione per un numero ristretto di Paesi - Eu-
ropa, Canada, Australia, Giappone. Da questa lista mancavano gli Stati
Uniti, che non lo avevano ratificato, e Paesi in grande crescita come Cina
e India, per i quali non veniva indicato alcun vincolo. “Dal momento che
la maggior crescita di emissioni avverrà proprio in questi due Paesi -
commenta Simone Mori - dal vertice danese ci si aspettava la definizione
di un quadro chiaro e stabile che coinvolgesse tutti i principali emettito-
ri di gas serra con obiettivi vincolanti”.
Per Enel il summit rivestiva un’importanza particolare dato che il
Gruppo opera già, con le sue attività in Europa, nell’ambito del sistema
di scambio dei crediti di emissione chiamato Emission Trading Scheme
(ETS) che definisce un costo per la CO2.

LE TRE CAUSE DEL MANCATO ACCORDO


Secondo Mori tre elementi hanno sostanzialmente condizionato i risul-
tati di Copenhagen: in primis, la rigidità dell’Europa che, al tavolo dei
negoziati, sembrava quasi voler imporre il suo ‘modello 20-20-20’, con la
prospettiva annunciata di alzare il taglio delle proprie emissioni al 30%
entro il 2020.
Il secondo motivo è da attribuire alla posizione esitante degli Stati Uniti:
“Il Presidente Obama - spiega Mori - non ha potuto spingere per portare
a casa un accordo vincolante, perché la legge sul meccanismo di taglio
delle emissioni è ancora in esame al Senato americano”. La terza concau-
sa, infine, è la decisione unilaterale della Cina di fissare un tetto del 40%
entro il 2020 non alle emissioni complessive - che rischierebbe di frenare acquisire i relativi crediti di emissione. Il Gruppo Enel-Endesa infatti è
la crescita del Paese – bensì alle emissioni per unità di PIL. Nonostante tra i più grandi operatori mondiali in questo campo con un portafoglio
sia un impegno sicuramente rilevante, non c’è alcuna garanzia che que- di 200 milioni di tonnellate di CO2 evitate in atmosfera. “Noi continue-
sto impegno possa far diminuire le emissioni di CO2. remo ad abbattere in maniera efficace le nostre emissioni, sviluppando
progetti laddove ci sia una maggiore profittabilità economica a parità di
COSA SUCCEDERÀ ADESSO? benefici ambientali. A questo proposito, ricordo che già oggi circa il 45%
“Enel auspica che nel prossimo anno gli Usa approvino la legge o che del nostro parco di generazione, composto da rinnovabili e nucleare, è
comunque si dotino di un meccanismo compatibile con quello europeo” a zero emissioni”. Conclude Simone Mori. “E comunque continueremo
dice Mori. “La Cina inoltre dovrebbe ammorbidire il suo atteggiamento a lavorare per promuovere un accordo globale perché solo con questo
per i prossimi tavoli di Bonn e del COP 16 di Città del Messico”. può nascere un vero mercato della CO2 in grado di fornire quei segnali
La nostra azienda continuerà sulla sua strada, partecipando e svilup- di prezzo stabili e di lungo termine che possono effettivamente stimo-
pando progetti CDM (Clean Developement Mechanism) che consentono lare gli investimenti necessari per la creazione di un’economia a basse
di ridurre la produzione di gas serra nei Paesi in via di sviluppo e di emissioni di gas serra”.

9 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Orizzonti

SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE


Navigazione semplificata e contenuti “su misura” per i singoli
Paesi: ecco la nuova Intranet, online a partire da febbraio
Orizzonti

Collaboriamo in Rete

D
alla Russia all’America Latina, dagli Stati Uniti alla Romania, dall’Italia
alla Bulgaria. Nell’ottica generale, tutti i Paesi in cui Enel è presente avran-
no progressivamente una piattaforma di lavoro comune. Per questo nasce
la nuova Intranet, uno strumento al passo con un’azienda multinazionale,
in cui le persone hanno sempre più bisogno di comunicare, lavorare e partecipare in
maniera facile e immediata.
Partendo dai suggerimenti e dai feedback dei colleghi, il nuovo portale Intranet
del Gruppo (per ora, oltre che in inglese, in lingua italiana e rumena) rientra in una Enel Insieme, benvenuto
linea strategica di consolidamento e integrazione già avviata con la nascita della tra i new media
sezione International, che offre ai colleghi di tutto il mondo le news principali sul
Gruppo insieme ad altri contenuti e servizi utili per le loro attività. Nel panorama dei media aziendali, l’evoluzione ver-
A questo proposito, lo scorso novembre era stata lanciata una survey tra i colleghi. so una logica 2.0 non riguarda soltanto la Intranet.
Il questionario interno aveva come tema – oltre all’utilizzo del web e degli strumenti A un anno di distanza dal restyling della versione
digitali – anche le preferenze di contenuto relative alla Intranet aziendale. Alla survey cartacea, anche l'edizione web del magazine Enel
hanno risposto ben 12mila persone, che hanno fornito suggerimenti e informazioni Insieme si presenta rinnovata, non solo nella grafica
di grande importanza per lo sviluppo del progetto del nuovo portale di comunicazio- ma anche negli spazi interattivi.
ne interna. E a proposito di collaborazione, nelle prossime settimane per mezzo del L’house organ aziendale on line, grazie infatti a un
blog tutti i colleghi potranno dire la loro per dare un nome alla nuova Intranet. graduale arricchimento di contenuti e funzionali-
tà, ha consolidato l’identità di vero e proprio new
“La nuova Intranet — spiega Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne —
media intranet. Se sotto l’aspetto concettuale Enel
significa infatti più sinergie, più condivisione delle conoscenze, processi decisionali
Insieme web continuerà ad assomigliare al ‘cugino’
più veloci e una capacità di utilizzare un network internazionale per creare valore.
cartaceo, l’e-magazine acquisisce invece una sua
Per una Enel multiculturale e multilingue, è infatti sempre più importante avere un
dinamicità con una struttura simile a quella di
sistema di comunicazione interna coordinato. Il rinnovato Enel Insieme — con una
un blog, che gli consente di essere aggiornato con
versione on line comprensiva di commenti agli articoli e di strumenti di ricerca — il
frequenza.
progetto Cascade o una Enel Tv con programmi internazionali sono alcuni esempi
Le novità di rilievo sono principalmente tre:
di impegno in tal senso che non può prescindere, tuttavia, dal contributo di ciascu-
Ricerca su tutto l’archivio. Gli utenti possono
no nella definizione di strumenti sempre più vicini alla nostra realtà quotidiana ed
ritrovare un contenuto mediante ricerche trasver-
efficaci nel raccontare il mondo Enel”.
sali di parole chiave in archivio e nelle rubriche.
La Intranet di un’Enel multinazionale nasce dunque con l’obiettivo di sviluppare
In alternativa si può usufruire dell’area tag cloud,
un senso di comunità all’interno dell’azienda, supportando le famiglie professionali
dove la navigazione per temi è facilitata grazie alle
già esistenti e stimolando gli utenti finali a contribuire alla creazione di valore attra-
parole di maggiore rilevanza presenti negli articoli
verso la rete aziendale. L’obiettivo è quello di rendere i processi di lavoro più agili e
del sito.
veloci grazie alla convergenza di applicazioni di business, servizi utili, prodotti di
Commenta e vota! La vera innovazione del sito è
comunicazione, informazioni lavorative e strumenti di condivisione.
l’interattività: il lettore ha infatti la possibilità di
Chi apre la nuova homepage potrà navigare grazie a un numero inferiore di punti
commentare e votare gli articoli di Enel Insieme, così
di accesso ai contenuti: questa scelta non solo semplifica l’orientamento, ma consente
come accade nei principali quotidiani on line.
di raggiungere le informazioni attraverso l’utilizzo dei cosiddetti ‘attuatori’ (cioè
Le videonews. Dalla colonna di destra dell’home-
menu orizzontali che modificano i contenuti al passaggio del mouse). Nel fare una page si può accedere all’area videogallery, dove
breve fotografia del nuovo portale, partendo dalla homepage si nota che il navigatore sarà possibile visualizzare in streaming un menu
principale superiore sarà visibile in qualsiasi pagina della Intranet. Dalla homepage di filmati, selezionati dalla redazione in base alla
si accede allo spazio news con contenuti trasversali per tutti i colleghi dei Paesi Enel. correlazione con le notizie.
Di grande attualità lo spazio media che apre su Enel TV e sulla versione locale di Queste funzionalità, tipiche del web 2.0, trasforma-
Enel Insieme. Più in basso a sinistra, l’area istituzionale con l’accesso alle informazioni no il nostro house organ in un canale di comuni-
dell’organizzazione (disposizioni, organigrammi e processi) e al calendario degli cazione bidirezionale, favorendo la partecipazione
eventi Enel interni ed esterni. Sulla colonna di destra, infine, l’area personalizzabile attiva dei lettori ai contenuti.
in base alle proprie esigenze e con un accesso diretto a un nuovo blog, gestito dall’In-
tranet Team, per conoscere novità e informazioni sull’utilizzo della nuova Intranet.

11 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Orizzonti

Il Sol Levante
della Sicilia

E
nel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato lo scorso
4 gennaio un accordo per realizzare la più grande fabbrica di pannel- Thin Film
li fotovoltaici in Italia. L’impianto sorgerà a Catania e produrrà i pan- Tecnologia giapponese,
nelli a film sottile e tripla giunzione sviluppati da Sharp. Contempo-
raneamente, la società di Enel per le rinnovabili e l’azienda giapponese hanno
manodopera siciliana e
siglato un’ulteriore intesa per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici. la conoscenza del mercato
Il patto definitivo fa seguito al Memorandum of Understanding (protocollo di Enel Green Power: a Catania
d’intesa) firmato a maggio 2008 da Enel Green Power e Sharp per lo sviluppo
di una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, a cui si è unita suc-
la più grande fabbrica italiana
cessivamente l’azienda italo-francese STMicroelectronics. di pannelli fotovoltaici a film sottile
L’accordo vede insieme per la prima volta tre leader tecnologici e industria-
li, alleati in una partnership paritetica per sviluppare l’industria del solare
a cui contribuiscono con le loro specifiche competenze: Enel Green Power,
nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel
project management; Sharp, nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla
giunzione che sarà in produzione dalla primavera del 2010 nella fabbrica di
Sakai, in Giappone; infine STMicroelectronics nelle capacità manifatturiere, con Un premio per Sharp
personale altamente specializzato in settori all’avanguardia tecnologica come la
microelettronica.
I pannelli fotovoltaici a film sottile a tripla giunzione
La fabbrica, localizzata a Catania nell’impianto industriale esistente (M6)
sono particolarmente adatti per la generazione fotovol-
che sarà conferito da STMicroelectronics, avrà inizialmente una capacità
taica su media e larga scala. Rispetto ai normali pan-
produttiva annuale di pannelli fotovoltaici pari a 160 MW, destinata a essere
nelli fotovoltaici al silicio, sono in grado di mantenere
incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW all’anno e debutterà già
un livello molto elevato di efficienza energetica nella
come la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici a livello nazionale. È previ-
conversione anche in climi molto caldi e sono anche
sto che la produzione dei pannelli nell’impianto di Catania parta all’inizio del
meno esposti alle variazioni del prezzo del silicio grez-
2011.
zo, dato il minore utilizzo del minerale. Si tratta di una
La produzione sarà destinata a soddisfare la domanda dei più promettenti
tecnologia innovativa inventata e sviluppata da Sharp
mercati del solare della regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), con
Corporation e che arriverà in Italia grazie all’accordo
particolare riguardo all’area mediterranea, nella quale Enel Green Power e
siglato con Enel Green Power e STMicroelectronics.
Sharp contano già su un’importante rete di vendita. Anche Enel.si, la società
Proprio questo è stato il motivo del viaggio in Italia di
di Enel Green Power specializzata nell’installazione di impianti fotovoltaici
Katsuhiko Machida, Presidente e Amministratore De-
sul mercato retail, parteciperà alla commercializzazione, offrendo i pannelli
legato dell’azienda giapponese, che il 20 gennaio scorso
sia direttamente, sia attraverso la propria rete in franchising composta da oltre
ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio
500 installatori qualificati distribuiti su tutto il territorio italiano.
Napolitano il Premio Leonardo per il migliore investi-
Enel Green Power e Sharp hanno inoltre sottoscritto un accordo per la
mento straniero in Italia. Il giorno successivo Machida
creazione di una joint venture paritetica con l’obiettivo di sviluppare entro il
è stato ricevuto a Palermo dal Presidente della Regione
2016 nuovi campi fotovoltaici per una capacità installata totale intorno a 500
Siciliana Raffaele Lombardo.
MW sempre nella regione mediterranea, utilizzando i pannelli prodotti dallo
stabilimento etneo.

12 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


C
he cosa ci fa un tecnico slovacco in Polonia a collaudare Orizzonti
un trasformatore ordinato da un’azienda italiana per
una centrale russa? Sembra una storiella senza senso,
o un indovinello da settimana enigmistica destinato ai
cosiddetti ‘solutori più abili’. Si tratta invece del progetto
Skill mapping. In particolare di un evento accaduto nel dicembre scorso,
nell’ambito dei lavori di realizzazione della centrale a ciclo combinato
di Nevinnomysskaya GRES in Russia. Ma per capire meglio la vicenda
occorre fare un passo indietro.

La mappa
delle competenze
LA squadra dei talenti
Dopo le acquisizioni di società estere portate a termine tra il 2007 e il
2008, l’integrazione con i colleghi di diversi Paesi ha fatto emergere una
Il progetto Skill Mapping è
specificità positiva: nella nostra azienda ‘allargata’ esistono una serie di un esempio di sinergia e
eccellenze tecniche, personale specializzato in discipline come la chimi- integrazione tra gli specialisti
ca, la meccanica, le misurazioni elettriche e molte altre.
Così, prendendo a modello la struttura di “Assistenza specialistica”
dei diversi Paesi
della Divisione Generazione ed Energy Management, è nata l’idea di
tracciare una mappa di tutti gli specialisti presenti nelle società estere
confluite nel Gruppo. Tutto questo con l’obiettivo di creare una rete fun-
zionale di tecnici specializzati nelle diverse discipline. Da qui il progetto
“Skill Mapping”.
Spiega Riccardo Errico, Responsabile Operations Support per la
Divisione Internazionale: “Il processo di mappatura è avvenuto con la
messa a fattor comune di competenze tra gli specialisti dei diversi Paesi.
Si è cominciato nel 2008 con i colleghi slovacchi, con i quali abbiamo
definito un profilo di specialista-tipo. In questo modo si è creato una
sorta di network nell’ambito delle diverse organizzazioni e per tutte le
discipline. Per fare un esempio, ora il responsabile di disciplina italiano
è al corrente del fatto che in Slovacchia ci sono sei specialisti chimici di
alto livello. Lui quindi sa che può attivare, a seconda delle esigenze, uno
specialista slovacco al posto di uno italiano”.
Ed è proprio quel che è successo in Polonia. La Divisione Ingegneria
e Innovazione di Enel si sta occupando della realizzazione, per conto di
OGK-5, di una centrale a ciclo combinato a Nevinnomysskaya, in Russia.
Un componente di questa centrale - il trasformatore principale - doveva
arrivare dalla ABB, la cui fabbrica si trova nella cittadina di Lodz, in Po-
lonia. Ma prima occorreva collaudare il prodotto in uscita, cioè effettuare
una prova di funzionamento prima che il pezzo venisse spedito in Russia.
“A questo punto - raccontano Alessandro Rossi e Paolo Tattini
dell’Assistenza Specialistica di GEM - abbiamo attivato uno specialista
di Slovenské elektrárne, che si è recato per alcuni giorni in Polonia a
effettuare le prove di collaudo del trasformatore. Ci sembrava un ottimo
esempio di sinergia e integrazione: oltretutto il tragitto era più breve e la
cultura linguistica è senz’altro più simile rispetto alla nostra. Devo dire
che tutto si è svolto in un clima di fiducia reciproca e collaborazione”.
“L’esperienza in sinergia con i colleghi italiani - spiegano Miloš Se-
ewald e Dušan Vondráčak, i due specialisti di SE che hanno effettuato
il collaudo - ci ha arricchito sotto diversi aspetti. Abbiamo notato come
l’intera logistica delle prove di processo sia stata eseguita nel rispetto
delle norme di sicurezza. Inoltre è stato positivo conoscere la filosofia
che stava dietro ai vari step di esecuzione, compresa la valutazione dei
parametri misurati”.

13 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Viaggio nelle rinnovabili/3
Orizzonti

Geotermia
e innovazione

14 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


ENERGIA DALLA TERRA
Enel Green Power è uno dei leader mondiali
dello sfruttamento dei serbatoi naturali di calore.
Vi raccontiamo dove porterà nei prossimi anni
la ricerca questo settore

H
a più di cento anni ma dimostra ancora un enorme dinami- E questa è la geotermia cosiddetta classica…
smo tecnologico e commerciale. È la geotermia, tra le più anti- Sì. Ma abbiamo anche altri due filoni di sviluppo tecnologico. Il primo è
che fonti di energia rinnovabile. Un patrimonio industriale e quello che riguarda le risorse meno calde e quindi meno pregiate. Mino-
di conoscenze tecniche che il Gruppo Enel gestisce dai primi re calore significa anche minore contenuto energetico e quindi maggiori
anni ’60 e ha continuato a sviluppare nei decenni successivi. A illustrarci difficoltà di sfruttamento. È in questo ambito che abbiamo compiuto im-
l’atlante della geotermia mondiale e le prospettive di crescita di questa portanti sforzi per consolidare un processo impiantistico che ci permetta
tecnologia è Francesco Starace, Direttore della Divisione Rinnovabili e comunque di generare energia a costi competitivi utilizzando contenuti
Presidente di Enel Green Power. entalpici (cioè di calore) più bassi alla fonte. Un impegno che ci ha porta-
Partiamo con un po’ di geografia… to alla costruzione dei due impianti nordamericani di Still Waters e Salt
La mappa internazionale della geotermia è abbastanza semplice da Wells in Nevada, che sono produttivi e che continuiamo a monitorare
descrivere. Da un punto di vista geologico si tratta di un fenomeno con attenzione per capire come migliorare questa tecnologia. Qui c’è un
riscontrabile in tutte quelle aree del mondo caratterizzate da un qualche futuro molto importante per il nostro business, che può allargare le aree
tipo di attività vulcanica. Se parliamo dell’Europa questo accade in Italia di azione in ambito geotermico.
(con particolare concentrazione nella zona di Larderello, in Toscana), in L’altro campo di ricerca qual è?
Islanda e nel mare Egeo tra la Grecia e la Turchia. Allargando ancora di Parliamo di qualcosa di innovativo e ancora in fase di sperimentazione
più l’orizzonte troviamo la Rift Valley in Kenya e infine il Ring of Fire, che consiste nella creazione di campi geotermici attraverso l’iniezione di
ovvero la corona dei Paesi che si affacciano sull’oceano Pacifico: dalla acqua in rocce calde sotterranee per innescare e stimolare una circo-
Kamčatka (Russia orientale) alla Nuova Zelanda passando per Giappone, lazione laddove non c’è. Questo però è un orizzonte di ricerca in cui si
Filippine e Indonesia. E dalla Terra del Fuoco (Cile) risalendo le Ande, muovono tanti attori con prospettive ancora poco solide. Noi, inoltre,
la Cordigliera Centrale e le Montagne Rocciose fino all’Alaska. È in tutti stiamo studiando la possibilità di accoppiare impianti geotermici a
questi luoghi che bisogna andare a cercare se si vuole fare geotermia ad bassa entalpia con impianti solari termici a concentrazione, con l'obietti-
alto livello e generare quantità significative di energia. Noi siamo pre- vo, di gestire, con un unico ciclo termico, fonti di energia assai diverse e
senti in molte di queste aree: oltre che in Italia EGP è attiva negli Stati rinnovabili: il calore della Terra e del Sole.
Uniti, El Salvador, Nicaragua e in varie zone del Cile. Ci sono progetti di ricerca che riguardano la geotermia di piccola
Quali sono i fronti tecnologici in cui siete impegnati? scala?
Abbiamo un know-how molto forte nella geotermia ad alta entalpia. Un La grande geotermia utilizza l’intenso calore dell’acqua, o meglio del
consolidato patrimonio di conoscenze che ha a che vedere con la capaci- vapore imprigionato nella terra, mentre per realizzare un impianto a
tà di individuare la risorsa, costruire l’impianto con padronanza tecno- pompa di calore di piccole e medie dimensioni basta una temperatura
logica e, soprattutto, gestire nel tempo il campo geotermico. Ciò consiste sotterranea stabile, differente da quella esterna, che d’estate può gene-
nel fare in modo che la circolazione di acqua e vapore all’interno della rare aria fresca e d’inverno aria calda, utilizzabile a scopi domestici e
caldaia naturale sia continua e che non venga depauperata. Su questo industriali. In questo settore la ricerca è portata avanti da aziende di
particolare aspetto ci viene riconosciuta una competenza unica, tanto è impiantistica. Noi con Enel.si vendiamo e installiamo presso i clienti im-
vero che quando qualcuno si accorge che il proprio campo comincia a pianti già sviluppati da queste aziende. Per questo cerchiamo di stimola-
indebolirsi spesso veniamo chiamati per cercare di rianimarlo. re l’industria dei componenti verso una produzione a minor costo e con
In che modo? maggiore facilità di installazione.
Beh… questo è un segreto industriale. Ciò che posso dire è che tutti noi
dobbiamo essere orgogliosi e attenti custodi di questo sapere tecnico ve-
ramente unico. Come è unico il know-how che abbiamo sviluppato per
eliminare il più possibile le emissioni in atmosfera dei gas che si trovano
sottoterra e che vengono inevitabilmente liberati con l’utilizzo di questa
risorsa. È comunque un settore in cui non si finisce mai di imparare e di
migliorare.

15 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Enel e Piaggio firmano
Orizzonti un accordo per lanciare
la diffusione di veicoli aziendali
e scooter elettrici nelle città italiane

Zero emissioni
per tre e quattro ruote

S
i arricchisce l’impegno di Enel nel campo della mobilità elettri-
Tutti pazzi per l'auto elettrica ca: la nostra azienda ha infatti siglato, lo scorso 22 gennaio, un
accordo con Piaggio, uno dei principali costruttori mondiali di
veicoli, sia privati che per uso business, a zero o basso impatto
Ha registrato un vero e proprio boom la campagna ambientale.
di selezione dei primi cento automobilisti italiani che A sottolineare l’importanza dell’iniziativa all’atto della firma erano
viaggeranno sulla Smart elettrica. In poco più di un presenti i rispettivi amministratori delegati, Fulvio Conti e Roberto
mese il sito web www.e-mobilityitaly.it è stato visitato da Colaninno (nella foto). “Siamo lieti di aver raggiunto un accordo per svi-
quasi 40mila visitatori. Al 31 dicembre 2009 le richie- luppare il sistema di ricarica delle flotte di veicoli elettrici” ha dichiarato
ste per far parte del campione dei “magnifici cento” Fulvio Conti. “La collaborazione instaurata oggi tra due grandi aziende
erano ben 2.209: nelle prossime settimane comince- italiane, ci permette di studiare a fondo le diverse esigenze di questo
ranno i sopralluoghi presso i potenziali clienti per tipo di mobilità rispetto a quelle dei singoli automobilisti, per i quali
verificare le condizioni per l’installazione dei punti stiamo già portando avanti la realizzazione di un innovativo sistema
di ricarica. E-mobility Italy rappresenta il più grande di ricarica intelligente, che costituisce l’infrastruttura portante per la
progetto mondiale congiunto per la mobilità elettrica: diffusione dei veicoli elettrici su tutto il territorio nazionale. Sono certo
Daimler fornirà le vetture elettriche che circoleranno che l’accordo con il gruppo Piaggio, che ha una rilevante esperienza nel
nelle strade di Roma, Pisa e Milano mentre Enel sarà settore, darà un ulteriore impulso allo sviluppo della mobilità elettrica,
responsabile dello sviluppo, della realizzazione e del nella quale crediamo fortemente.”
funzionamento di 400 punti di ricarica dedicati e del Nel prossimo futuro Enel e Piaggio lavoreranno insieme per analiz-
nuovo servizio di ricarica. zare le esigenze peculiari delle flotte aziendali dal punto di vista della
Un’altra buona notizia per la nostra azienda in tema mobilità e della ricarica, con l’obiettivo di studiare offerte innovative
di mobilità elettrica arriva dal Ministero dell’Am- di prodotti e servizi specifici. Lo stesso lavoro sarà fatto per quanto
biente e Tutela del Territorio e del Mare: un consorzio, riguarda gli scooter ibridi. Verranno poi eseguiti dei test per verifica-
coordinato da Ingegneria e Innovazione e formato da re il dialogo tra l’infrastruttura tecnologica di ricarica Enel e i veicoli.
Enel Distribuzione, Mercedes-Benz Italia, il Comita- Saranno identificate successivamente le città o i contesti, rappresentativi
to Elettrotecnico Italiano, le Università di Pisa e del di diversi stili ed esigenze di mobilità, che faranno da laboratorio per i
Salento e la società di consulenza IGEAM, riceverà un progetti pilota.
finanziamento di un milione e 300 mila euro (di cui ol-
tre 700.000 spettanti al Gruppo Enel) per un progetto Una porzione importante del parco veicoli
di ricerca per lo sviluppo della mobilità elettrica a uso Per Enel la fornitura di elettricità dei veicoli elettrici delle flotte
individuale. Il progetto, che si è classificato 11° su più di aziendali e degli scooter ibridi rappresenta un'opportunità molto inte-
150 idee progettuali presentate, prevede, nei prossimi ressante, visto che questi rappresentano una porzione importante dei
36 mesi, la progettazione, realizzazione e sperimenta- trasporti su gomma e che il loro utilizzo ridurrebbe sensibilmente le
zione a Roma, Pisa (sede del centro di ricerca Enel) e emissioni inquinanti e di CO2. Sarà fondamentale, dunque, capire quali
Milano di un’infrastruttura di ricarica innovativa per sono le specifiche esigenze in termini di servizi, modalità e tempi di
veicoli elettrici di nuova generazione. In aggiunta verrà ricarica in modo da ideare offerte ad hoc.
realizzato uno studio applicativo a Lecce. L’obiettivo L’accordo tra Enel e Piaggio punterà quindi a studiare le abitudini e
è dare impulso alla mobilità elettrica quantificando le esigenze delle flotte aziendali per dare un forte impulso alla mobilità
benefici ambientali e di efficienza energetica conseguiti elettrica anche in ambito business.
su larga scala. Ciò permetterà in futuro di realizzare in larga scala una rete di rica-
rica efficiente in grado di soddisfare i bisogni delle aziende che vogliono
raggiungere l’obiettivo “zero emissioni”.

16 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Orizzonti

Concretamente la nostra azienda metterà a disposizione la sua inno- L’MP3, lo scooter ibrido plug in diventato celebre per il suo originale
vativa infrastruttura di ricarica elettrica da testare con i veicoli, per as- design a tre ruote, è stato il primo veicolo in tutto il settore automotive
sicurare la compatibilità con il design tecnico di Piaggio. Inoltre renderà a utilizzare batterie agli ioni di litio e offrire la possibilità di ricarica da
disponibili le conoscenze acquisite nella gestione dei propri parchi auto. rete elettrica. Ciò gli permette di abbattere di oltre il 50% sia il consumo
di benzina che le emissioni di anidride carbonica che scendono a soli
Il know how Piaggio 40 g/km contro i 90 g/km di media dei tradizionali scooter termici.
La Piaggio porterà il suo know how sulla motorizzazione elettrica
e ibrida, metterà a disposizione i risultati di indagini sulle esigenze di Settore strategico per entrambe le aziende
gestione dei veicoli elettrici, e ovviamente i suoi mezzi. Nella scuderia Entrambe le società ritengono che l’espansione della mobilità elet-
della casa di Pontedera figurano tre veicoli elettrici: il Porter Electric trica sia un interessante campo di applicazione del proprio know how e
Power, l’Ape Calessino e lo scooter ibrido MP3. della propria esperienza; questo per dare impulso sempre maggiore al
Il Porter Electric Power è un veicolo per il trasporto di merci e per- settore e per contribuire, attraverso l’impegno dell’innovazione e della
sone prodotto fin dal 1994. Nell’ambito dei veicoli elettrici destinati alle ricerca, alla diffusione di un nuovo stile di mobilità con vantaggi per
flotte, il Porter elettrico vanta un’eccellente diffusione sia in Italia che tutti, ambiente compreso.
all’estero: la sola città di Reggio Emilia ne utilizza 450 e la Municipalità
di Barcellona ne ha recentemente acquistati 100 esemplari. Il mezzo,
grazie a uno chassis, presenta un’ampia versatilità di usi: dal trasporto
di ]] e persone (versione mini-bus) ai servizi di igiene e manutenzione
urbana, anti-incendio, trasporto malati. È quindi un mezzo molto appro-
priato per la fornitura di servizi urbani e trasporto merci a zero emissio-
ni nei centri storici.
Orizzonti

Condividere tra pari

N
el mondo industriale la sensibilità verso le tematiche della
sicurezza, del controllo dei processi di gestione, del miglio-
PROGETTO PEER REVIEW
ramento delle performance operative è sempre in crescita. Nella filiera del carbone arriva
Nel settore del nucleare – per citare un ambito dove l’eccel-
dal mondo del nucleare
lenza è strettamente legata alla sicurezza – è stata da tempo strutturata
una modalità di condivisione delle best practice da parte dei membri un nuovo modo di scambiare
della WANO, l’associazione mondiale degli operatori nucleari. Grazie a le informazioni tra i colleghi
questa metodologia, persone che svolgono la stessa professione in azien-
de e Paesi diversi possono confrontarsi, in maniera aperta e trasparente,
con l’obiettivo di condividere così le esperienze positive.
L’idea nacque in seguito all’incidente del 1979 alla centrale di Three
Mile Island, in Pennsylvania: gli operatori nucleari capirono che per
evitare ulteriori incidenti era fondamentale lo scambio d’informazioni, scoperta prima che venga pubblicata su una rivista specializzata. Una
di dati e di buone pratiche. I buoni risultati di un impianto diventavano, sorta di collegio di esperti distribuito in tutto il mondo, che collabora a
di fatto, strettamente correlati al buon funzionamento di tutte le altre distanza per migliorare il risultato finale.
centrali. In pratica, l’errore di uno poteva mettere a repentaglio il lavoro Si è partiti così con l’esperienza pilota di Fusina (Venezia). Dopo
di tutta la catena del nucleare. una settimana di training eseguita in aprile a Roma, a giugno scorso
La Divisione Internazionale di Enel (in collaborazione con Endesa e un team di esperti composto da sei colleghi provenienti da diversi Paesi
con i colleghi della Divisione GEM) ha pensato di “adottare” questa idea (un italiano, due slovacchi, un bulgaro, un russo e uno spagnolo) e con
e di applicarla alla filiera di tutti i 38 impianti a carbone dell’azienda nel competenze diverse (capo centrale, operations, ingegneria, audit, piani-
mondo. Così nel corso del 2009 è nata l’iniziativa Peer review (letteral- ficazione) si sono ritrovati per una settimana, presso la centrale veneta,
mente la revisione dei pari grado). Il termine è mutuato dal mondo della per analizzare in dettaglio i vari processi di esercizio, manutenzione e
scienza, in cui sono i ricercatori di altri istituti a valutare una nuova sicurezza.
“Al termine - spiega il Project Manager Enrico Falesiedi, Operations
& Maintenance della Divisione Internazionale - dopo aver stilato una
lista di best practice da condividere e di attività da migliorare, i tecnici
del team si sono confrontati con le rispettive controparti dell’impianto
di Fusina, i quali a loro volta hanno utilizzato le indicazioni per redigere
un piano d’azione per il miglioramento operativo”.
A fine 2009 si è svolta poi la seconda tappa del Peer Review presso la
centrale slovacca di Nováky, sempre con l’idea di affinare un metodo che
sarà via via esportato in tutti gli impianti della filiera del carbone. Niko-
lay Nikolov di Enel Bulgaria è stato coinvolto nel progetto sia a Fusina
che a Nováky: “Indipendentemente dalla mancanza di esperienza, riten-
go che la squadra abbia fatto un ottimo lavoro. Penso che i risultati finora
raggiunti dimostrino l’importanza di continuare su questa strada”.
“L’esperienza è stata finora positiva” conferma Falesiedi. “Tutti i
colleghi coinvolti non hanno vissuto il confronto con i tecnici della Peer
Review come un’ispezione in chiave audit, ma come un’attività di arric-
chimento professionale che aiuta a migliorare le prestazioni e a lavorare
in un clima più sereno ed efficiente”. Lo conferma anche Gregorio Cal-
derón di Endesa: “Personalmente la giudico un’esperienza meravigliosa.
È stato un ottimo modo per conoscere meglio l’azienda e gli altri partner.
Parlo non solo dei membri del Peer Review Team e di alcuni colleghi
della Divisione Internazionale, ma anche dei responsabili delle diverse
unità di questi due impianti”.

18 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Orizzonti

Smart Grid, smart people


ADDRESS
Il Consorzio Europeo per la rete elettrica
del futuro comincia il suo secondo anno.
I cittadini al centro della nuova architettura
di distribuzione

I
l Consorzio ADDRESS è il battistrada della futura rete di distribu- I nuovi gruppi di lavoro, partiti nel secondo anno, svilupperanno i
zione, le Smart Grid. In questa piattaforma di scambio energetico prototipi di Energy Box e di apparati per il controllo e la gestione della
multilaterale svolgeranno un ruolo cruciale i singoli cittadini, che rete elettrica. In particolare, il gruppo di lavoro affidato a Enel Distri-
con il loro Energy Box (un dispositivo installato in casa che ottimiz- buzione e chiamato Active Grid Operation (esercizio delle reti attive)
zerà l’uso degli elettrodomestici e dei sistemi di generazione domestici, studierà come sfruttare la partecipazione attiva dei consumatori per
come i pannelli fotovoltaici) potranno partecipare attivamente al mer- l’esercizio della rete: ad esempio per regolare la tensione e i flussi di
cato dell’energia elettrica, offrendo servizi di variazione della propria potenza, o ridurre al minimo le disalimentazioni dei clienti quando
domanda di energia, in cambio di un risparmio in bolletta. Tutto questo una riduzione di carico è richiesta in una certa zona della rete elettrica.
sarà possibile tramite l’aggregatore, il nuovo mestiere nel futuro mondo “Si tratta di un cambiamento radicale nell’esercizio della rete”, spiega
dell’energia: il suo ruolo sarà quello di mettere insieme le risorse dei sin- Giovanni Valtorta coordinatore del gruppo di lavoro (Responsabile
goli cittadini, suoi clienti, per far sì che possano competere con gli altri dell’Unità Esercizio Rete Elettrica - Funzione Ingegneria e Unificazione
attori del mercato dell’energia elettrica e ricavarne profitto. Gli Energy della Divisione Infrastrutture e Reti). “Infatti i prelievi e le immissioni
Box, attivati volontariamente dai cittadini, riceveranno indicazioni di energia saranno influenzati dal comportamento dei prosumer (clienti
dall’aggregatore, da remoto, su come regolare il funzionamento degli & produttori) domestici che parteciperanno al mercato della domanda
elettrodomestici per rispondere alle richieste del mercato. Ma questo è attiva. L'active demand per il distributore sarà un'opportunità per conti-
solo l’aspetto principale del lungo e complesso progetto di studio e svi- nuare a gestire la rete in modo sicuro e sempre più affidabile”.
luppo – coordinato da Enel Distribuzione e co-finanziato dalla Comuni- Il 9 Giugno 2010 si terrà a Parigi il primo workshop internazionale di
tà Europea – ormai entrato nel suo secondo anno di attività. ADDRESS, durante il quale, tra l’altro, saranno premiati i vincitori del
Durante lo scorso mese di ottobre i responsabili di ADDRESS (che concorso, promosso dal Consorzio nelle quattro università partner del
conta 25 partner di 11 Paesi europei, tra imprese, centri di ricerca e uni- progetto per la realizzazione di un fumetto o di un filmato che spieghi
versità) hanno presentato ai rappresentanti della Commissione Europea come i cittadini possano diventare protagonisti nelle Smart Grid.
e a revisori esperti in materia il resoconto tecnico e finanziario del pri-
mo anno di lavoro. “Sono state due giornate intense – afferma la coordi-
natrice del progetto, Paola Petroni, Responsabile in Enel della Funzione
Tecnologie di Rete per la Divisione Infrastrutture e Reti - durante le
quali abbiamo presentato, insieme ai partner principali, le attività svolte
nel primo anno, i risultati conseguiti, le risorse impegnate e la road map
per i prossimi tre anni. Il Project Officer della Commissione Europea e
i due revisori si sono complimentati per il lavoro svolto, l’impegno e la
professionalità mostrati, per il team coeso e l’ottimo coordinamento”.
I prossimi anni saranno ancora più impegnativi. Nel primo sono I primi risultati sono pubblicati sul sito www.addressfp7.org nel
state gettate le basi per il lavoro futuro, definendo i servizi che i cittadini documento intitolato ADDRESS Technical and Commercial Conceptual
potrebbero offrire e individuando i possibili ostacoli da superare. Architecture.

19 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Orizzonti ENEL UNIVERSITY
Nel nuovo percorso di formazione le
opportunità offerte dall'allargamento
del perimetro aziendale

A lezione di business
& leadership

C
onoscere a fondo i mercati dell’energia e saper cogliere le op- fin dalla progettazione e poi nelle aule. Dove l’incontro tra attori impor-
portunità offerte dalla multinazionalità di Enel, imparando a tanti facilita la condivisione e la comprensione delle strategie di Enel,
gestire le differenze culturali e ad applicare il nuovo Modello creando un momento di alta formazione manageriale e di apprendimen-
di leadership. Sono questi, in sintesi, i temi di apprendimento to organizzativo diffuso”.
al centro del progetto di formazione Enel Business & Leadership (EB&L) Il corso – organizzato in partnership da Enel University, Alma Busi-
avviato a ottobre del 2009 e che fino a maggio 2010 - sono state program- ness School, Luiss Business School e Fondirigenti - è parte rilevante del
mate dodici edizioni – coinvolgerà 460 dirigenti Enel attivi in Italia e nel Curriculum della leadership, costruito da Enel University per sostenere
mondo. la diffusione dei valori e dei comportamenti del Modello di Leadership.
Uno degli elementi di successo dell’iniziativa è stato il dialogo diretto
e “paritario” con alcuni top manager. Due i momenti particolarmente TRE AREE DI CONTENUTI
apprezzati: la “narrazione” della propria storia aziendale come momen- “Abbiamo voluto creare un percorso formativo articolato su grandi
to di consapevolezza personale e di “insegnamento”, e la possibilità di aree tematiche che riteniamo di primaria rilevanza per i nostri manager
“rivedere” e ripensare la propria attività quotidiana per comprendere gli in questo momento particolare per l’azienda, per il contesto macroeco-
elementi critici su cui investire per dare maggior senso e rilievo all’ “esse- nomico e per i mercati energetici”, spiega Roberta Bonomi Responsabile
re manager” quotidiano. Learning e Knowledge Mamagement Enel University e Direttore Opera-
Come sottolinea Maurizio Di Fonzo, Responsabile Pianificazione e tivo di Sfera. “Le aree di contenuto su cui abbiamo impostato il corso e
Sviluppo Risorse Umane ed Enel University: “EB&L è un investimento e la metodologia formativa specifica sono sostanzialmente tre” aggiunge
un impegno aziendale significativo che ha coinvolto il top management Rocco Bonomo, Responsabile Managerial and Professional Learning
Center. “I temi chiave del business Enel, l’attenzione alle differenze
culturali e la gestione e lo sviluppo delle persone”.
Il modulo Business Strategy propone con un taglio manageriale lo
Numeri e temi del corso sviluppo dei primi quattro temi (vedi box), ognuno dei quali viene
trattato da più punti di vista. Uno teorico che aiuta a contestualizzarlo
Circa 460 dirigenti provenienti da vari Paesi ognuno dei all’interno di una visione strategica più ampia; uno di approfondimen-
quali seguirà 5 giornate di formazione; to, svolto tramite il contributo registrato di un top manager Enel; una
- 12 edizioni del corso per un totale di 60 giornate di forma- riflessione svolta in autonomia; e infine il confronto diretto e “fuori dagli
zione; schemi” tra i partecipanti e un manager owner del contenuto in azienda.
- Più di 20.000 ore di formazione uomo che verranno erogate L’interculturalità si colloca al centro del percorso formativo ed è un punto
in circa 8 mesi; di snodo con le altre due aree di contenuto: un’occasione per confrontarsi
- Più di 10 docenti di alta esperienza professionale nazionale, in modo diretto e “totale” con la vocazione internazionale di Enel e per
internazionale e accademica. comprendere il valore e la forza della differenza. In chiusura il modulo
I temi affrontati: Leadership offre le chiavi di lettura per interpretare al meglio il ruolo del
1) L’espansione internazionale di Enel e integrazione nella “capo” e “saper ispirare” le persone. Il lavoro formativo non “prescrive”
catena del valore; comportamenti e modi di essere. Vuole invece aiutare le persone a essere
2) Il nucleare: opportunità e rischi; maggiormente consapevoli del proprio stile manageriale e far sperimen-
3) Il trade-off ambientale; tare modalità anche differenti e potenzialmente efficaci.
4) L’eccellenza operativa e la sua rilevanza strategica;
5) La dimensione interculturale e la gestione delle differenze;
6) Ruolo delle persone e Modello di leadership;
7) La funzione della leadership in Enel nel cambiamento e
nella gestione dei collaboratori.

20 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


C
on il processo di internazionalizzazione di questi ulti-
mi anni, non si sono allargati solo i confini geografici di
Enel: si è espanso soprattutto l’orizzonte per chi lavora in Crescere,
insieme
quella che sta diventando una multinazionale. In questo
contesto diventano fondamentali i programmi per favorire la ‘mo-
bilità interna’, ovvero la possibilità di fare esperienze internazionali
per conoscere culture e condividere competenze nei diversi Paesi del

all'azienda
mondo Enel.
Uno di questi progetti è International Mobility, che offre l’oppor-
tunità di passare un periodo di scambio in Italia fino a 24 mesi. Lo
scorso 21 dicembre presso l’Auditorium Enel di Roma, il Respon-
sabile Personale e Organizzazione della Divisione Internazionale,
Alessandro Trebbi, ha presentato l’iniziativa di fronte a 22 colleghi MOBILITÀ INTERNA
provenienti da diversi Paesi e attualmente coinvolti nel programma. I programmi di scambio permettono
Per dimostrare quanto l’azienda creda nell’idea della mobilità interna
hanno partecipato anche l’Amministratore Delegato, Fulvio Conti, il
di stare in Italia fino a 24 mesi
Direttore della Divisione Internazionale, Carlo Tamburi, e il Diretto-
re Personale e Organizzazione, Massimo Cioffi.
“Iniziative come queste sono fondamentali per favorire il conso-
lidamento della nuova dimensione internazionale delle attività di
Enel e l’integrazione tra le persone che vi lavorano” ha commentato prio networking e legami nell’ambito della relativa famiglia professiona-
Trebbi. “In questo modo possiamo favorire lo sviluppo di un’identità le, ovvero di valorizzare le proprie potenzialità individuali e di godere
comune, superare le barriere linguistiche attraverso la condivisione dell’accelerazione del percorso professionale.
dei valori e delle best practice aziendali e incentivare l’integrazione Sergey Petrov, che si occupa di risorse umane in OGK-5, è ben
attraverso lo scambio di idee e competenze”. contento di riportare in Russia una rubrica molto fitta di nomi di
Se da un lato, dunque, si tratta di un’occasione di crescita profes- persone che ha conosciuto in Italia: “Ho sempre lavorato in contesti
sionale e arricchimento personale per i partecipanti, dall’altro questo internazionali e ho capito che avere un network ampio permette di
programma intende creare e diffondere una mentalità e una visione lavorare con grande profitto”. “Per me è un’esperienza incredibile per
in Enel ‘senza confini’. Ed è proprio una visione dell’energia sempre quello che sto imparando” ha raccontato a Enel Insieme il rumeno Paul
più internazionale alla base dell’altro progetto di mobilità interna: Stoica che per un anno lavorerà presso l’unità Legale Internazionale
Enel without frontiers, nato nel 2007, è dedicato a neolaureati che in Ita- di Corporate, dedicandosi in particolare al tema nucleare. “Dalle mie
lia trascorrono un periodo di training alternato anche con esperienze parti si dice: ‘Quello che vedi lo dimentichi, quello che fai lo ricordi’.
nel proprio Paese di provenienza. Niente di più vero se penso a quello che sto vivendo qui a Roma”. “Enel
“Mi ha fatto piacere incontrare questi colleghi provenienti da France è una piccola costola del Gruppo. Per questo sono felicissima di
varie parti del mondo” ha dichiarato dopo l’incontro Fulvio Conti. trascorrere i prossimi due anni a Roma, dove potrò approfondire meglio
“Le persone con cui ho parlato mi hanno dimostrato di condividere la conoscenza dell’azienda e della sua visione globale” ha dichiarato
pienamente i nostri valori e l’obiettivo di diventare buoni cittadini: Charlène Guglielmetti, della funzione Commerciale di Enel France.
saranno quindi ottimi ambasciatori della nostra visione in tutto il Juraj Kopriva proviene invece dall’Ufficio Comunicazione di Slovenské
mondo Enel”. Elektrárne: “Per l’azienda questo momento è fondamentale per sviluppa-
I risultati del progetto sono già tangibili: infatti alcune di queste re la comunicazione sul nucleare in Italia” ci ha detto. “Spero di potervi
persone andranno a ricoprire importanti incarichi di responsabilità. contribuire con le competenze maturate nel mio Paese, dove la produzio-
L’esperienza maturata in Italia ha permesso loro di rafforzare il pro- ne di energia dall’atomo è una realtà consolidata da anni”.

21 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Orizzonti

Metti alla prova


il tuo fattore verde

D
a poco più di un anno Enel Green Power è nata con l’intento
di promuovere l’innovazione e sviluppare l’uso dell’energia
da fonti rinnovabili. Animato dalla stessa filosofia arriva
GREEN PLACE TO WORK adesso il concorso Green Place to Work, dedicato a tutte le per-
sone di EGP che danno o vogliono dare il loro contributo per un mondo
Al via il concorso dedicato più “verde”.
alle persone di Enel Green Enel Green Power, insomma, è convinta che nel suo patrimonio

Power nel mondo, che premia umano ci siano molte persone in grado di generare idee innovative e
anticipare scenari futuri; ed è per questo che si rivolge con questa inizia-
i progetti più innovativi tiva a tutte le sue persone nel mondo che pensano di avere il green factor.
sull’utilizzo dell’energia Verranno così premiate le proposte innovative o progetti già realizzati
su come utilizzare l’energia rinnovabile per scopi domestici o commer-
da fonti rinnovabili ciali. In premio per ogni vincitore, un viaggio per due persone in uno
dei tanti Paesi in cui Enel Green Power è presente.

COME PARTECIPARE
I colleghi di Enel Green Power possono partecipare individualmente,
o in gruppi composti al massimo da quattro persone, con un’idea nuova
o un progetto già realizzato nei campi dell’energia geotermica, idroelet-
trica, eolica o solare nell’ambito di una delle due aree tematiche previste
dal concorso: domestico o “piccola impresa” (small business).
Per partecipare si deve inviare la propria proposta o documentare il
progetto già realizzato, inviando tutto entro il 31 marzo 2010 attraverso
uno dei tre canali disponibili. Anzitutto via e-mail, all’indirizzo green-
placetowork@enel.com, oppure tramite posta (indirizzata a Green Place
To Work - Enel Green Power – Viale Regina Margherita, 125 – 00198
Roma Italia) o ancora via fax al numero +39.06.64445644.
Le proposte possono pervenire in una delle tre lingue previste: ita-
liano, inglese o spagnolo.

LA SELEZIONE
Entro il mese di aprile 2010 un apposito comitato tecnico effettuerà
la pre-selezione dei progetti più interessanti nelle due categorie previste,
tra i quali entro il mese di maggio verranno scelti i vincitori:
- miglior proposta, per l’idea o il progetto più innovativo realizzabile
anche se non nell’immediato futuro;
- miglior progetto realizzato, per il progetto più innovativo già realizza-
to e funzionante.
Per ogni categoria saranno premiati fino a tre progetti per ciascuna
delle due aree, cioè “ambito domestico” e “piccola impresa”.
Tra gli altri elementi la giuria valuterà la precisione e la completezza
della presentazione, la novità e l’originalità del progetto, l’attenzione alla
sicurezza e al rispetto dell’ambiente, le potenzialità commerciali.
Tutti i dettagli dell’iniziativa sono comunque disponibili, insieme al
regolamento, nella sezione Intranet dedicata.
leaflet_green_definitivo_tracce.indd 3 18/11/09 12.58

22 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Campania Jumps

solare
SUI TETTI
Verrà realizzato a Nola, nel Centro
Ingrosso Sviluppo e nell’Interporto
campano, uno dei più grandi impianti
fotovoltaici roof top al mondo Gennaro De Michele
Responsabile Politiche
di Ricerca e Sviluppo

V
enticinque MW di potenza installata per il più grande
progetto fotovoltaico roof top (con i pannelli sui tetti) in Italia Le megascoperte
e tra i più grandi del mondo. Sono questi i numeri dell’im-
pianto a energia solare che Enel Green Power realizzerà – in
delle nanotecnologie
totale integrazione architettonica - sulle coperture degli immobili com-
merciali e logistici del Centro Ingrosso Sviluppo (CIS) e dell’Interporto
Campano nel territorio del comune di Nola, in provincia di Napoli. Era il 29 dicembre 1959. Richard Feynman,
L’opera, che resterà proprietà di EGP, è stata resa possibile grazie a un premio Nobel per la Fisica, scienziato visionario e
accordo siglato lo scorso dicembre tra la società di Enel per le rinnovabi- straordinario suonatore di bongo, in un suo famoso
li, Interporto Campano e CIS. discorso al California Institute of Technology intito-
A regime, la ‘centrale distribuita’ sarà in grado di produrre circa 33 lato There is plenty of room at the bottom, spiegò come si
milioni di chilowattora all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di potessero manipolare gli atomi senza infrangere nes-
circa tredicimila famiglie – più di un terzo degli abitanti dello stesso suno dei principi fondamentali della fisica. Vent’anni
comune di Nola - evitando così, ogni anno, l’emissione in atmosfera di dopo Eric Drexler inventò il termine nanotecnologie,
oltre 21 mila tonnellate di CO2. definendo così la scienza immaginata da Feynman.
“Siamo molto lieti di aver raggiunto questo accordo con realtà così Ma di cosa parlavano esattamente? Facciamo un
importanti, in un distretto logistico di estrema rilevanza per il nostro esempio. Se prendiamo un pezzo di cioccolata e lo
Mezzogiorno e che costituisce un esempio di eccellenza a livello mon- dividiamo cinquantamila volte otteniamo della nano-
diale” ha affermato Francesco Starace, Presidente di Enel Green Power. cioccolata, un qualcosa che ha proprietà diverse da
“La realizzazione di questo progetto, che potrà essere replicato in altri quelle di partenza. Potrebbe per esempio avere un
centri logistici in Italia, nel resto d’Europa e negli Stati Uniti, contribuirà sapore di fragole. Infatti, operando a livello atomico,
ad accrescere in maniera significativa la capacità fotovoltaica installata si possono deformare le orbite degli elettroni e così le
di Enel Green Power a livello nazionale, confermando EGP come prota- caratteristiche chimiche degli elementi. E sta proprio
gonista nello sviluppo delle fonti solari nel nostro Paese”. qui la chiave del successo dei nano-materiali. Nei
“Con la firma di questo accordo - ha sottolineato Carlo Calenda, materiali fotovoltaici di nuova generazione alcuni
Direttore Generale di Interporto Campano - realizziamo l’obiettivo composti a livello nano, grazie alla luce solare, sono
fondamentale di raggiungere un bilancio energetico sostanzialmente in grado di produrre elettroni passando direttamen-
neutro, visto che l’impianto è in grado di generare energia pari al 90% te attraverso l’effetto fotoelettrico piuttosto che dal
circa di tutti i consumi di CIS e Interporto Campano. Tra le tante aziende meno efficiente effetto fotovoltaico sfruttato negli at-
che hanno presentato offerte, abbiamo scelto Enel Green Power perché è tuali sistemi. La ricercatrice Evelyn N. Wang, invece,
stata capace di condividere una visione strategica che va oltre la singola ha scoperto che fissando nano-particelle metalliche
operazione. Il distretto infatti continuerà nei prossimi anni a portare sulla superficie delle pale delle turbine a vapore si
avanti progetti per ridurre l’impatto ambientale. E con EGP abbiamo può ridurre praticamente a zero l’attrito, moltiplican-
deciso di considerare il nostro sito come un’area test a 360° per iniziative do l’efficienza delle macchine. Mostafa el Sayed, uno
sulle rinnovabili e l’efficienza energetica”. scienziato egiziano della Georgia Tech University,
Il Distretto CIS - Interporto Campano - Vulcano Buono si estende ha scoperto che l’oro a livello nanometrico è in grado
su una superficie di oltre 5 milioni di metri quadrati e riunisce mille di catturare facilmente la luce per poi disperdere
aziende con novemila addetti (l’indotto è di quarantamila persone). Si l’energia immagazzinata sotto forma di calore. Da qui
tratta di tre realtà che operano in piena sinergia, integrando tutte le fasi l’idea di usare nano-particelle d’oro per combattere
della filiera logistico-distributiva: Interporto Campano per la logistica, il alcuni tipi di cancro, in particolare quelli della pelle.
CIS per la distribuzione commerciale e Vulcano Buono per i servizi e il Sono queste scoperte i preludi della rivoluzione che
dettaglio. L'Interporto, situato a 20 km da Napoli, grazie alla presenza di sta arrivando, una rivoluzione che Feynman, con
infrastrutture e servizi e alle connessioni ferroviarie sia con i principali il suo talento e la sua inesauribile immaginazione,
porti del Centro Sud Italia (Napoli, Salerno, Taranto e Gioia Tauro) sia aveva capito prima di chiunque altro.
con il Nord Italia e il Centro Europa, è considerato la “porta meridiona-
le“ del Vecchio Continente.

23 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


I
n una azienda di grandi dimensioni come Enel, quello delle abili-
tazioni informatiche è un processo delicato e di responsabilità, che
ha l’obiettivo di garantire a ciascun collega la lettura e la gestione
dei dati in coerenza con le mansioni affidate. Si tratta di due mondi
diversi – quello organizzativo e quello informatico – che vengono messi
in relazione e che devono parlare una lingua comune, fatta di ruoli e
profili, di criteri di assegnazione, di politiche di accesso e attività di
controllo.

Abilitazioni informatiche:
ecco le nuove regole
Gli attori in campo Tre anni dopo la prima emissione di una procedura per regolamenta-
re gli accessi al sistema informativo, ora l’unità Security (in collaborazio-
User Manager > Responsabile di un’unità ne con l’unità Organizzazione della funzione Personale e Organizzazio-
organizzativa, che attiva l’iter autorizzativo delle ne e con la funzione ICT) ha varato nei giorni scorsi la nuova procedura
richieste di abilitazione o di revoca e controlla organizzativa n. 138, che ottimizza il processo di richiesta e controllo
periodicamente le abilitazioni dei propri colla- delle abilitazioni per i colleghi di tutte le società Enel residenti in Italia.
boratori. Con la nuova procedura, oltre a rivedere alcuni ruoli, si rafforzano i con-
trolli per garantire le regole in materia di SOD (Segregation of Duties, in
Referente alle abilitazioni > Figura nominata italiano separazione dei compiti), unbundling e antitrust, anche attraverso
dallo User Manager per gestire il flusso delle una più efficace distribuzione delle responsabilità.
richieste di abilitazione per l’area organizzativa “In primo luogo – spiega Francesco Ceccarelli, Responsabile Sicu-
di competenza. rezza Logica e delle Infrastrutture – va sottolineato che l’intero processo
sarà supportato dallo strumento applicativo IAM (Identity e Access Ma-
Responsabile dell’applicazione > Definisce i nagement) che si arricchisce di nuove funzionalità. Tramite l’interfaccia
profili e le politiche di accesso per l’applicazione, Ginevra sarà possibile gestire progressivamente tutte le richieste di abili-
tenuto conto delle esigenze manifestate dagli tazione, comprese quelle per il personale esterno, così da consentire una
User Manager, e controlla periodicamente il loro traccia del flusso autorizzativo e assicurarne il relativo monitoraggio”.
rispetto. Inoltre, e forse questa è la novità più importante, la figura del Pro-
prietario delle Informazioni viene sostituita con quella del Responsabile
dell’Applicazione, che rafforza la sua responsabilità sull’applicazione e
sulle relative politiche di accesso. Per quanto riguarda invece la re-
sponsabilità sui dati gestiti, questa non è più di esclusiva competenza
dell’attuale Responsabile dell’Applicazione, ma viene distribuita sulla
base delle effettive finalità di utilizzo.
Nella nuova procedura si confermano i principi di base che avevano
ispirato il precedente documento. Tra questi, la separazione di responsa-
bilità tra chi gestisce la sfera organizzativa (lo User Manager individua,
per la propria unità, le esigenze di accesso alle applicazioni) e chi gesti-
sce invece quella applicativa (il Responsabile dell’Applicazione definisce
le politiche di accesso e i profili, tenuto conto delle esigenze manifestate
dagli User Manager).
In supporto ai due responsabili delle rispettive aree di competenza,
ci sono il Referente delle Abilitazioni (figura organizzativa designata
dallo User Manager per perfezionare le richieste) e l’Operatore alle Abi-
litazioni (figura tecnica autorizzata ad attivare le abilitazioni sui sistemi
informatici).

Per approfondire le novità della procedura sono disponibili ulteriori


informazioni sulla Intranet inEnel, alla sezione di Corporate, Comunità
di Pratica, “Gestione Abilitazioni” e sui manuali utenti di IAM disponi-
bili nel sito http://ginevra.risorse.enel.

24 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Orizzonti

T
rent’anni fa in Germania nascevano i Verdi. Nel gennaio del 1980 i dirigenti
degli ecologisti tedeschi diedero vita al partito dei Grünen. Da allora molta
acqua è passata sotto i ponti: ma ai Verdi va riconosciuto il merito di aver La sostenibilità ambientale
posto la questione ambientale al centro dell’agenda politica ed economica, cresce insieme ai tuoi figli.
specie per quanto riguarda la qualità della vita delle generazioni attuali e future.
E ha bisogno delle loro idee.
La nuova edizione di We are energy – il concorso dedicato ai figli dei colleghi Enel
di 18 Paesi – si ispira direttamente al tema della sostenibilità ambientale, chiedendo
aiuto ai ragazzi e ponendo loro la seguente domanda: “Il futuro della nostra bistrat-
tata Terra sarà verde o grigio?” Un suggerimento viene proprio dagli organizzatori: il
futuro sarà come lo coloreremo noi.
Via libera, dunque, alla consueta ‘valanga’ di idee e contributi da parte di tutti i
giovani figli dei dipendenti, tra gli 8 e i 17 anni di età, che vorranno cimentarsi con
un viaggio immaginario attraverso le tematiche ambientali, e dare così il proprio
contributo alla tutela delle risorse del nostro Pianeta.
Fino al 28 febbraio c’è tempo per iscriversi a un’avventura in cinque tappe (aria,
acqua, energia rinnovabile e nucleare, rifiuti, ecosistemi) da seguire attraverso
l’album didattico, inviato gratuitamente a tutti coloro che aderiranno e che contiene
consigli utili per partecipare al concorso.

Il futuro dei Planet calls to Action

nostri ragazzi
WE ARE ENERGY
Arriva la nuova edizione del concorso
dedicato ai figli dei colleghi Enel.
Tema di quest’anno, la sostenibilità ambientale

Di fatto, un’occasione per presentare spunti e progetti e scegliere tra le due prove-
progetto: Give the Planet a Hand - Dai una mano al pianeta, in cui i partecipanti propon-
gono soluzioni per migliorare il loro territorio o la situazione ambientale in generale.
E inoltre Wanted EcoNews - Cercasi EcoNotizie, dove i giovani ecologisti vanno a caccia
di novità positive per l’ambiente (nuove scoperte, ricerche in atto, ecc) da far conosce-
re ai coetanei di tutto il mondo.
In ogni caso, ad accompagnare i partecipanti, che quest'anno provengono da 18
diversi Paesi (ricordiamoli: Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Costa Rica, El Salvador,
Francia, Grecia, Guatemala, Italia, Messico, Nicaragua, Panama, Romania, Russia, Come partecipare
Slovacchia, Spagna – con Endesa per la prima volta - e Stati Uniti) sarà la squadra
speciale per la salvaguardia dell’ambiente composta da cinque Eco-eroi (uno per ogni Fino al 28 febbraio, compilate il modulo che trovate
tappa). sul sito dedicato (http://weareenergy.enel.com/
Planet calls to Action si svolge in due fasi, una nazionale e una internazionale. La wae/modulo1.html) oppure come allegato del cedo-
prima premierà ciascun partecipante con un gadget e metterà in palio per i finalisti lino paga online tra i Documenti Comuni del sito
di ciascun Paese in concorso due settimane di campus estivo in Italia, dove si svol- CARPE. Oltre a ricevere l’album ludico-didattico,
gerà la seconda fase di We are energy 2010. Durante il soggiorno, infatti, i bambini e i chi si iscrive avrà accesso alla community interna-
ragazzi - oltre a conoscere i circa 100 giovani vincitori degli altri Paesi Enel – realiz- zionale sul sito web multilingua, punto di incontro
zeranno, insieme a esperti di cinema, una serie di cortometraggi sulla sostenibilità virtuale tra i ragazzi dei 18 Paesi We are Energy.
ambientale per mettere in pratica quanto appreso durante il concorso.

25 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Sicurezza PUBBLICO E PRIVATO INSIEME
Nasce su iniziativa di Endesa il primo
forum spagnolo per la prevenzione
degli incidenti sul lavoro

Osservatorio sicurezza

P
er la prima volta in Spagna istituzioni pubbliche e aziende
private hanno unito gli sforzi per dare vita a un forum perma-
nente per l’analisi e lo scambio di buone prassi in tema di salute
e sicurezza sul lavoro.
Il progetto è nato lo scorso 3 dicembre su iniziativa di Endesa con la
creazione dell’Osservatorio di Prevenzione. All’iniziativa, oltre all’azien-
da energetica, partecipano il Ministero del Lavoro e dell’Immigrazione
– attraverso l’Istituto Nazionale per la Sicurezza e l’Igiene sul Lavoro – e
l’Associazione Nazionale di Enti accreditati per la Prevenzione di Spa-
gna (ANEP), che riunisce e rappresenta coloro che hanno il permesso del
Governo spagnolo per operare nel settore della prevenzione dei rischi
professionali.
Le principali attività dell’Osservatorio saranno lo scambio di infor-
mazioni sulle migliori pratiche sviluppate dai suoi membri e da altre
realtà; l’individuazione di indicatori che permettano di rilevare quando
vi è un’elevata probabilità di infortuni, l’analisi approfondita di alcuni
infortuni particolarmente rilevanti per gravità, dinamica o conseguenze
e monitoraggio degli sviluppi legislativi prodotti in materia e la presen-
za nei forum che lavorano allo sviluppo di questi; lo studio dei temi di
Corporate Social Responsibility che sono più legati alla sicurezza (come
ad esempio l’integrazione degli immigrati nel mercato del lavoro) e la
promozione di iniziative di comunicazione per diffondere una maggiore
consapevolezza nella comunità sulle tematiche di salute e sicurezza sul
lavoro.
La creazione dell’Osservatorio fa parte del processo di riduzione
degli infortuni avviato da Endesa negli ultimi anni. I risultati sono note-
voli: negli ultimi quattro anni l’indice di frequenza è diminuito del 70%
nella penisola iberica. Ciò ha portato a diversi riconoscimenti a livello
nazionale e internazionale: ad esempio, Endesa ha ottenuto il punteggio
di 100/100 in materia di sicurezza sul lavoro nella recente revisione del
Dow Jones Sustainability World Index, il principale punto di riferimento
nel campo della sostenibilità globale.
La costituzione dell’Osservatorio è avvenuta durante la 2a Settimana
Internazionale della Sicurezza del Gruppo Enel, che si è svolta dal 30
novembre al 6 dicembre 2009. Oltre alla creazione del forum, Endesa ha
promosso due seminari sulla sicurezza sul lavoro a Madrid e Barcello-
na, un incontro con i rappresentanti di oltre cento imprese e cinquanta
safety walks in altrettanti impianti di generazione e distribuzione. In
America Latina, ha dato vita a oltre centocinquanta azioni ed eventi
di vario tipo (tra cui trenta safety walks) in Cile, Argentina, Colombia,
Argentina e Perù.

26 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


MIGLIORAMENTO CONTINUO Zenith
A quattro anni dalla sua nascita facciamo
il punto sul programma di eccellenza

Il 2009 di Zenith

L
anciato nel 2006, il progetto Zenith rappresenta oggi un punto di riferimento
fondamentale nei programmi di eccellenza operativa all’interno del Gruppo
Enel. In questo quadriennio - con l’obiettivo di mantenere la leadership e
Slovacchia: meno 99%
migliorare l’efficienza, sia nella produzione che nei servizi - sono state infatti per i rifiuti radioattivi
ideate e lanciate dalle diverse Divisioni e Funzioni oltre 300 iniziative di miglioramen-
to, con oltre 2.400 attività di dettaglio. Una risposta concreta a un contesto competitivo È un momento di forte innovazione per il settore
sempre più aggressivo e globale, nel quale sono i migliori sul mercato quelli a essere nucleare di Enel. Anche in Slovacchia, dove le com-
premiati. petenze maturate dai tecnici di Slovenské elektrár-
Già nel 2008 Zenith era diventato un unico marchio per raccogliere e valorizzare ne sono confluite in un progetto sperimentale per
le iniziative di miglioramento (es. Pegaso, Quasar, Prometeo) e i risultati di tutte le ridurre fino al 99% il volume della produzione an-
strutture organizzative a livello internazionale. Ma è nel 2009, una volta completato il nuale di rifiuti liquidi concentrati con radioattività
perimetro geografico e tecnologico delle acquisizioni, che Enel continua a persegui- media e bassa. Si tratta di un nuovo processo, in
re lo sviluppo del miglioramento continuo nell’ambito di tutte le Divisioni e (novità fase di prova, per il trattamento di questa tipologia
dell’anno appena chiuso) di tutti i Paesi in cui l’azienda è presente. Grazie a un nuovo di rifiuti che all’esperienza di SE unisce l’applica-
salto quantitativo nelle ambizioni del progetto Zenith, vengono impegnati complessi- zione di nuove tecnologie già sperimentate da altri
vamente circa trenta gruppi di lavoro, con un centinaio di persone che si coordinano Paesi. L’iniziativa fa parte del progetto Zenith per
settimanalmente per monitorare l’avanzamento dei progetti. l’eccellenza con l’applicazione del Design to Cost,
un approccio che consiste nell‘individuazione di
UN ANNO CRUCIALE soluzioni che garantiscono il migliore rapporto
“Il 2009 - ha spiegato Giulio Carone che guida insieme a Bruno Giancaterino costi/benefici.
il Project Office di Zenith - si è presentato come un anno cruciale, durante il quale Come spiega Gian Luca Noferi, Responsabile del
abbiamo dimostrato più che in passato la nostra capacità di migliorare le nostre per- Design to Cost in Slovenské elektrárne, “Il proget-
formance operative. Per questo è stato importante da un lato identificare nuove azioni to si focalizza sui rifiuti con radioattività media e
di miglioramento, e dall’altro estendere il progetto a tutte le nuove realtà del Gruppo. bassa, e in particolare sui liquidi concentrati che
Tutto ciò a beneficio dell’eccellenza gestionale e della massimizzazione dei flussi fi- rappresentano l’80% del totale prodotto”.
nanziari”. Aggiunge Giancaterino: “Sia da parte del management che dei singoli colle- “Attualmente – prosegue – questi rifiuti vengono
ghi ci attendiamo contributi significativi sui processi di riorganizzazione. Il panorama trattati con un processo di bitumazione e cementi-
di intervento sarà il più ampio possibile, dalle microattività fino alle ristrutturazioni ficazione che, se da un lato permette di convertirli
di tipo organizzativo”. in materiale inerte e inoffensivo, non consente
Zenith - che ha come leader di progetto il Direttore Personale e Organizzazione, tuttavia di ridurne in modo significativo il volume.
Massimo Cioffi, e Luigi Ferraris, Direttore Amministrazione Finanza e Controllo - è Applicando al processo di trattamento una serie
articolato in tre fasi. Nella prima è stato identificato il potenziale di miglioramento, di tecnologie quali la ozonizzazione, la ultrafiltra-
quantificato in circa 2,7 miliardi di euro nel triennio 2009-2011; nella seconda sono zione, il trattamento con resine a scambio ionico e
stati definiti i dettagli dei vari progetti, mentre nella terza si perseguono le azioni la cristallizzazione è invece possibile ottenerne un
stabilite. abbattimento del volume fino al 99%”.
“Nel 2009 - spiega Gustavo Troisi, Responsabile Pianificazione e Controllo Investi- Dopo l’approvazione del progetto a metà 2009, è
menti Italia e Project Office Zenith - strumenti e metodologie di project management stata effettuata una prima fase di sperimentazioni
e di monitoraggio sono state ulteriormente migliorate. Attualmente i 30 gruppi di in laboratorio con un impianto pilota. “Conclude
lavoro dispongono di un sistema di tracking delle iniziative (il cosidetto TEX) che Noferi: “I risultati sono molto promettenti. Per que-
consente di pianificare le attività di dettaglio in termini di azioni, tempistica e rispar- sto siamo fiduciosi di poter risolvere le questioni
mi, monitorando l’avanzamento in tempo reale. La modalità di lavoro è ora totalmente rimaste aperte durante il nuovo ciclo di test avviato
automatizzata, vista anche la rilevanza e la complessità del progetto. Per fornire ai a novembre”. A trarre vantaggio dal nuovo proces-
gruppi di lavoro una reportistica tempestiva è stato sviluppato un sistema di mail che so saranno l’ambiente, le modalità di trattamento
vengono inviate automaticamente ai responsabili di team delle varie attività, eviden- dei rifiuti in termini di sicurezza, la capienza dei
ziando eventuali iniziative in ritardo o scostamenti rispetto alle attese. Infine è stata siti di stoccaggio.
definita una piattaforma di indicatori di performance trimestrali (KPIs), come ulterio-
re supporto gestionale per monitorare l’avanzamento del percorso verso l’eccellenza”.

27 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Sostenibilità

PROCEDURA SEMPLIFICATA
Venti milioni di clienti oggi
risolvono le controversie in modo
veloce ed economico

Se attenzione fa rima
con conciliazione

N
el 2007, quando venne lanciata a livello nazionale la procedura di conci-
liazione paritetica adottata insieme alle associazioni dei consumatori, lo
slogan adottato fu: “Quando attenzione fa rima con conciliazione”. Oggi
a tre anni di distanza, la procedura di conciliazione consente a oltre venti
milioni di clienti di risolvere in modo veloce, semplice e senza alcun onere economico
qualsiasi controversia di natura economica legata al contratto di fornitura di energia
elettrica e di gas. Allo strumento possono ricorrere tutti i clienti domestici di Enel Servi-
zio Elettrico, la società che eroga la fornitura di energia elettrica nel Servizio di maggior
tutela, e di Enel Energia, la società di vendita di energia elettrica e gas nel mercato libe-
ro. Ed entro il 2010 questo strumento sarà esteso a un maggior numero di clienti: Enel
infatti ha aperto un tavolo di lavoro per la firma di un protocollo di intesa con le sei
più importanti Associazioni nazionali di rappresentanza delle piccole e medie imprese
Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confapi, Confesercenti e Confagricoltura, che
consentirà di estendere la conciliazione anche alle attività imprenditoriali.
L’esperienza è mutuata dal settore della telefonia: più di dieci anni or sono le as-
sociazioni dei consumatori hanno cominciato a perseguire questa via alternativa alla
giustizia ordinaria per la soluzione delle controversie con le più importanti compagnie.
Visti i risultati estremamente positivi, hanno poi deciso di utilizzare la conciliazione
anche in altri mercati, fra cui quello energetico, in un momento particolarmente delicato
rappresentato dalla completa e definitiva liberalizzazione del settore.
Enel oggi è l’unica azienda in Italia e nel panorama europeo ad avere una procedu-
ra di conciliazione attiva e a regime in ambito nazionale. Considerata la dimensione
internazionale raggiunta in questi ultimi anni dall’azienda, il modello verrà esportato
all’estero, riproponendo la positiva esperienza di progettualità congiunta con le associa-
zioni dei consumatori italiane: la collaborazione costituisce una best practice in materia
di relazione fra una grande azienda e gli stakeholders.
Il progetto è nato nel 2004 e si è concretizzato due anni dopo, con la firma di un
protocollo di conciliazione e di un regolamento attuativo da parte dell’Amministratore
Delegato di Enel, Fulvio Conti e dei vertici di tutte le associazioni dei consumatori del
CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, organismo istituito nel 1998 presso
il Ministero dello Sviluppo Economico). La procedura di conciliazione paritetica, che si
sviluppa completamente online, è stata poi sperimentata per circa un anno in Piemonte
e successivamente ampliata a tutto il territorio nazionale. L’estensione della procedura
è avvenuta dopo un ciclo di 28 corsi di formazione rivolti ai conciliatori e agli operatori
degli sportelli territoriali delle associazioni che si sono svolti in nove città italiane, orga-
nizzati presso le sedi Enel da Consumers’ Forum, con il supporto economico dell’Auto-
rità per l’Energia Elettrica e il Gas.

28 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Enel cuore

Binario 95: la vita


riparte da qui
R
oma Termini, Genova Cornigliano, Pescara. E poi Napoli
Centrale, Catania, Melfi, Torino, Messina. Sono le istantanee
ferroviarie di un Paese in movimento: gente che arriva, gente
che parte, orologi e telefoni alla mano. Eppure in questi luoghi,
che per definizione sono di passaggio, c’è chi decide di fermarsi seppur
contro la propria volontà in un luogo che diventa “tetto, calore, sicurez-
za”. Sono gli homeless, persone senza fissa dimora, che per la concate-
nazione di una serie di eventi sfortunati hanno perso tutto quello che
avevano o non hanno trovato quello che cercavano. Persone che nel giro
di brevissimo tempo si trovano senza una casa, senza un lavoro e senza
il conforto del calore umano.
Nell'Unione Europea sono 80 milioni – cioè il 17% della popolazione
– le persone che vivono sotto la soglia di povertà. In Italia un esercito
di 17 mila persone senza fissa dimora si concentra nella grandi città:
solo a Roma sono 6mila, 4mila delle quali vivono per strada. Un iden-
tikit spietato quello dei senza fissa dimora: perlopiù uomini, stranieri,
di età compresa tra i 18 e i 40 anni finiti per strada per aver perso il
lavoro (59%), per problemi di salute (30%) o familiari (15%). Oltre alla
soddisfazione dei bisogni primari (mense, dormitori, servizi igienici), i CI SONO VITE CHE POSSONO
RIPARTIRE DA QUI.
senza fissa dimora chiedono soprattutto lavoro, assistenza sanitaria (per
malnutrizione, abuso di alcol, malattie infettive, psichiatriche, ecc...) e
assistenza legale.
Proprio per questo motivo è nata Un cuore in stazione, l’iniziativa
promossa da Enel Cuore e Ferrovie dello Stato. Lo scorso 18 dicembre
a Roma Termini è stato inaugurato il nuovo centro polifunzionale per
l’assistenza ai senza fissa dimora che sarà gestito da Binario 95, la coo-
CON “UN CUORE IN STAZIONE” AIUTIAMO LE PERSONE
perativa sociale già attiva dal 2006 nella stazione romana. Già a partire SENZA FISSA DIMORA AD AVERE UN'ALTRA POSSIBILITÀ.
Enel Cuore, in partnership con le Ferrovie dello Stato, dà il via al progetto "Un cuore in stazione".
dall’inizio di quest’anno, inoltre, il progetto di solidarietà proseguirà In 15 stazioni nasceranno strutture speciali dove le persone più disagiate troveranno accoglienza
e sostegno, ma soprattutto un aiuto per ripartire con la loro vita. Il fine del progetto, infatti,

con l’apertura entro due anni di altri 14 centri di accoglienza integrati in


è proprio questo, dare una seconda opportunità a chi forse non ha avuto neppure la prima, e
grazie al lavoro delle associazioni locali aiutarli passo dopo passo a ricostruirsi una vita. Enel Cuore,
la ONLUS di Enel che dal 2003 è impegnata in progetti a favore di coloro che vivono in condizioni

altrettante città e stazioni italiane. Prossima fermata: stazione di Genova svantaggiate, questa volta sceglie di dare una destinazione a chi non ne ha più. www.enelcuore.org

Cornigliano a febbraio.
“Le drammatiche condizioni delle persone che vivono ai margini
della società ci hanno indotto a dedicare una parte delle attività di Enel UN CUORE IN STAZIONE
Cuore ai senza fissa dimora, ha affermato il Presidente di Enel Cuore, Enel Cuore e Ferrovie dello Stato
Fulvio Conti. “Per questo – ha proseguito – con il sostegno alle asso-
ciazioni di volontariato che operano sul territorio ci siamo impegnati in
aprono a Roma Termini un centro
un progetto di accoglienza e assistenza ma soprattutto ci impegniamo polifunzionale per l’assistenza agli
a offrire percorsi di recupero per restituire agli emarginati la dignità, la homeless che presto troverà sede in
speranza e l’opportunità di ripartire”.
“Con questa iniziativa, che arriva all’inizio del 2010, anno europeo
altre 14 città italiane
della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, vogliamo superare l’in-
differenza che oggi circonda gli emarginati e dare loro una speranza e
la possibilità di reinserirsi nella società – ha commentato invece Mauro dunque, ma psicologi e operatori sociali, sostegno sanitario, assistenza
Moretti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato”, spiegando e orientamento alla ricerca di un lavoro, fisioterapia, laboratori didattici
inoltre che “l’iniziativa rientra in un più ampio e importante progetto di e creativi, fax, internet e cineforum: il tutto in ambiente familiare. Per
valorizzazione delle stazioni, che da un lato sono le ‘porte’ delle nostre fare in modo, insomma, che possa tornare a ripetersi la storia del cuoco
città, e dall’altro il punto di approdo delle persone in difficoltà”. Filippo raccontata da Sette (il magazine del Corriere della Sera): “Era finito
A Roma Termini le FS hanno messo a disposizione di Binario 95 ul- per strada da un paio d’anni, dopo il divorzio, il licenziamento e un
teriori 300 metri quadrati di spazio rispetto alla sede precedente, mentre discreto mucchio di guai”. Grazie a Binario 95 “è tornato a fare il cuoco
Enel Cuore con un contributo di 400mila euro ha permesso la realiz- in un ristorante vicino alla stazione. Dicono che la sua carbonara sia da
zazione del centro polifunzionale. Non solo una coperta e un panino, scarpetta compulsiva”.

29 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Prisma

Ritorno
PORTO EMPEDOCLE
Grazie a Enel in mostra le opere
di Fausto Pirandello, il figlio

alla marina d’arte che traspose in pittura


l’ingombrante eredità paterna


Faustinéee, ci veni a la marinaaa”. Con questa cantilena interro- e paure. E con un’efficacia di gran lunga superiore alle nascenti teorie
gativa, negli anni della gioventù empedoclina, un qualsiasi ami- psicanalitiche dell’epoca. Senza dimenticare che ha cambiato per sempre
co si sarebbe potuto rivolgere a Fausto Pirandello per invitarlo la storia del teatro mondiale. Un gigante, insomma, con cui hanno dovu-
al mare. In quei pomeriggi di luglio di metà Novecento quando to fare i conti non solo quelli che gli erano legati per via di sangue.
faceva (e fa ancora) troppo caldo anche per pensare. E lui alla fine alla Parliamo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, con la sua introspe-
marina ci è andato: grazie all’iniziativa di Enel e al sostegno del Comu- zione felina, e di Leonardo Sciascia (autore, agli esordi, di Pirandello e il
ne di Porto Empedocle, i suoi quadri sono in mostra dal 23 gennaio al 6 pirandellismo), per arrivare fino ad Andrea Camilleri (peraltro coetaneo
aprile nella ex Chiesa Vecchia (oggi Auditorium di San Gerlando), dove di Fausto), che alla sua maniera ci ha guidato nell’universo pirandelliano
i visitatori possono entrare gratuitamente. In vista della costruzione del con la Biografia del figlio cambiato.
rigassificatore di Porto Empedocle, l’esposizione rappresenta la confer- Chissà come mai sono nati tutti in provincia di Agrigento. Forse la
ma dell’impegno di Enel per la valorizzazione culturale del territorio risposta è in questo orizzonte africano troppo alto per essere soltanto
attraverso il programma Energiaper, che prevede anche un sostegno al il mare dei bagnanti nordici fuori stagione: da mille anni è una fron-
restauro di Casa Fragapane per ospitare la sede della Fondazione An- tiera. Oppure la spiegazione è alle spalle, sepolta nella Valle dei Templi
drea Camilleri. insieme al teatro greco, nella terra “petrusa” capace di dolcezze e aridità
Non è mai semplice spiegare l’opera di un pittore, anche quando non infinite. E poi le vampe d’agosto, il lampo che squarciò il pino solitario
è astratto o metafisico. E allora bisogna guardare alla sua storia persona- sulla tomba del drammaturgo, i camion di arance e cemento che arran-
le. Stilisticamente Fausto Pirandello (1929 – 1970) è cresciuto alla Scuola cano sui viadotti urbani della Sud Occidentale Sicula, scansando un’altra
romana, per poi distaccarsene lentamente e distinguersi per originalità colonna di extracomunitari. Tutto questo è nello sguardo di Fausto
e ricerca solitaria, come spiega la storica dell’arte Claudia Gian Ferrari, Pirandello nel suo Autoritratto sentimentale. Specialmente in quella piega
che ha concesso in prestito alla mostra l’intera collezione Pirandello. tra le sopracciglia: il marchio della sicilianità, lo sforzo vano eppure
Per i non addetti ai lavori, invece, ciò che umanamente ha segnato la convinto di poter dare ordine al Kaos.
vicenda dell’artista è l’ingombrante eredità paterna. Il lascito di Luigi Pi- Non facciamola troppo tragica però, il mandorlo è già in fiore e tra
randello, che rinverdì la tradizione della letteratura siciliana indagando poco arriverà la controra giusta per tornare alla marina.
con sottile ironia l’umana specie e mettendola di fronte ai suoi vizi, virtù

30 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Prisma

Energia, maestro!
C
ontinuano i concerti dell’Orchestra dell’Accademia Nazio- Rachmaninov, un’opera di grande intensità emotiva e lirismo. Poi è stata
nale di Santa Cecilia nelle ambasciate dei Paesi in cui Enel la volta del Trio in mi minore di Šostakovič, dedicato all’eroica resistenza
è presente: gli ultimi appuntamenti con la grande musica di Leningrado contro le armate di Hitler: il tema della composizione si
classica si sono tenuti nelle sedi di rappresentanza diploma- fonde alla tragedia della guerra, il profondo dolore per la morte prema-
tica di Bucarest, Parigi e Mosca. L’obiettivo del progetto, organizzato in tura di un suo caro. Il concerto si è chiuso con Siciliana e Burlesca, opera
collaborazione tra l’azienda e una delle più antiche istituzioni musicali di Alfredo Casella, uno fra i maggiori compositori italiani del primo
al mondo, è quello di dare vita a concerti di altissimo valore artistico Novecento, che rappresenta una sorta di summa del lessico del maestro.
ed esecutivo in luoghi simbolo per la cultura del nostro Paese, come le A novembre presso il Museo nazionale d’arte rumena di Bucarest si
ambasciate. era tenuto il concerto dello stesso trio esibitosi a Parigi, che ha eseguito
Lo scorso 21 gennaio è stata la volta di Parigi. Nella capitale francese anche alcune danze popolari rumene.
un trio composto da Carlo Tamponi al flauto, Francesco Bossone al fa- L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata fondata ufficialmente
gotto e Stefano Micheletti al pianoforte ha eseguito un repertorio molto nel 1585 e nei secoli si è trasformata da sodalizio di musicisti a valenza
vario: dalla produzione cameristica giovanile di Donizetti al Gran Duo locale in moderna accademia ed ente concertistico sinfonico di fama
concertato per flauto e fagotto su temi verdiani di Torriani–Morlacchi; internazionale. Oggi unisce un corpo accademico composto da cento fra
dalla grande tradizione di musica da camera per fiati francese (esem- i più illustri esponenti della cultura e dell’arte musicale a un’orchestra e
plificata dallo spettacolare Trio di Devienne), all’opera di Carl Maria Von un coro sinfonici fra i più accreditati a livello mondiale. Enel è socio Fon-
Weber. datore dell’Accademia dal 2003. Con questa collabora alla realizzazione
Il programma della serata moscovita, tenutosi lo scorso 26 gennaio, di iniziative per promuovere la musica di qualità su tutto il territorio
invece ha offerto un omaggio al pubblico cittadino aprendo con le note nazionale e internazionale, nell’ambito del programma Energia per la
di due tra i suoi maggiori compositori: Sergej Rachmaninov e Dmitri musica. Oltre ai concerti nelle ambasciate, Enel e l’Accademia di Santa
Šostakovič. All’esecuzione c’era il Bernstein Piano Trio, composto da Cecilia da anni organizzano concerti nelle piazze delle principali città
Vincenzo Oliva al pianoforte, Nicola Lolli al violino e Danilo Squitieri italiane o in luoghi inediti come le centrali elettriche. La nostra azienda,
al violoncello. Nel Bernstein Piano Trio convergono musicisti dell’Orche- inoltre, è partner tecnologico di Santa Cecilia: ha realizzato il nuovo sito
stra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con esperienze maturate Internet e ha lavorato alla costruzione della piattaforma per la gestione
in alcune delle più importanti istituzioni nazionali e internazionali. della Bibliomediateca.
La serata si è aperta con il movimento del Trio elegiaco in sol minore di

31 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Intercultura

Sceltipervoi
2008 17:28 Pagina 1

esco Di Nisio
1530.78

avoro

andi potenzialità applicative della rete telematica permettono alla società


Libri Evento
o millennio di migliorare la qualità della vita dei singoli cittadini, delle fa-
di intere comunità.
o libro parla di Telelavoro, uno strumento ancora da scoprire da parte del
pubblico e diretto agli uomini che intendono utilizzare la tecnologia non
r scopi meramente economici ma ancor più per tutelare la salute pubblica
umana.
elavoro, scoperto da Jack Nilles nel 1973, è stato sperimentato in tutto il
perfezionandosi nelle forme e nella tecnica. Oggi il pieno utilizzo del Tele-
F. DI NISIO Telelavoro

potrebbe aiutare l’uomo in ambito: istituzionale, per salvare vite umane


ndo gli individui da inutili spostamenti automobilistici; imprenditoriale, Francesco Di Nisio
ganizzare le strutture aziendali allo scopo di renderle più flessibili e com-
; sindacale, per una tutela on-line dei diritti del lavoro; individuale, per ac-
più autonomia, indipendenza e autodeterminazione; occupazionale, per
o al lavoro di categorie svantaggiate; professionale, per non rinunciare al-
lenze professionali logisticamente svantaggiate; sociale, per ridefinire ruo-
Telelavoro
tture collettive; ecologico, per ridurre l’inquinamento; urbanistico, per il
o delle aree urbane e rurali.
erca si qualifica per la chiarezza, ricchezza e perspicuità dei contenuti, co-
Uno strumento
l’originalità e l’equilibrio dei giudizi e delle interpretazioni. Vengono esplo-
te le più rilevanti dimensioni del Telelavoro, dal rapporto con la disabilità
a tutela della vita
nne, la formazione e il sindacato, la comunicazione organizzativa e la tele-
azia, le realtà emergenti in Europa e nel mondo. Di tali dimensioni vengo-
iderati le motivazioni e i vantaggi, le critiche e gli svantaggi, le opportunità
nacce, in modo da scandire nei vari capitoli un orientamento deciso e fran-
fesa del Telelavoro a tutela della vita umana in un futuro di solidarietà per

Telelavoro, più benefici che svantaggi Arriva Facebook via sms


e di più alte opportunità per la società.

cesco Di Nisio, presidente nazionale dell’Aidosp – Associazione italiana


in scienze politiche, laureato in Scienze Politiche e in Sociologia, è esperto
Sociologia del lavoro
nizzazione e relazioni sociali. Ha maturato esperienze nella costituzione e e delle organizzazioni
e di organizzazioni sociali no-profit; negli ultimi anni ha svolto attività di
one sui temi della comunicazione sociale. Ha maturato esperienze dirette,
via via scientificamente documentato, delle forme del Telelavoro, che nel
si sono affermate nel nostro paese, sperimentando anche in prima persona
ontandosi con le più rilevanti esperienze internazionali.

I S B N 978-88-568-0484-3

00 (U)
9 788856 804843
LeFrancoAngeli
grandi potenzialità applicative della rete telematica Internet ci ha cambiato la vita. Tanto che uno dei guru della
permettono alla società del terzo millennio di migliorare comunicazione digitale, Nicholas Negroponte, ha proposto
la qualità della vita dei singoli cittadini, delle famiglie e di di assegnare al Web il Nobel per la Pace, per il suo essere rete
intere comunità. È questa la premessa da cui prende avvio di relazioni, desideri, aspirazioni e contatti umani. Proprio fra
l’analisi di Francesco Di Nisio sul telelavoro, uno strumen- tutti i luoghi di relazione, anche se ludica, Facebook è quello
to ancora da scoprire da parte del grande pubblico e diretto che più prepotentemente si è imposto nell’esistenza digitale e
alle persone che intendono utilizzare la tecnologia non solo reale di molti. A testimoniarlo, il recente lancio di un nuovo
per scopi meramente economici, ma ancor più per tutelare servizio usufruibile tramite il cellulare, anche senza avere una
la salute pubblica e la vita umana. connessione a Internet.
La ricerca si qualifica per la chiarezza e la ricchezza dei con- Wind ha infatti lanciato, per prima in Italia, la possibilità di
tenuti, come per l’originalità e l’equilibrio dei giudizi e delle rimanere in contatto con la propria rete di amici attraverso gli
interpretazioni. Vengono esplorate tutte le più rilevanti sms. Proprio grazie ai messaggini, l’utente che si iscriverà alla
dimensioni del telelavoro, dal rapporto con la disabilità e le pagina Facebook Sms del social network potrà aggiornare il
donne, la formazione e il sindacato, la comunicazione orga- proprio stato, ricevere e rispondere alle notifiche, scrivere sulla
nizzativa e la teledemocrazia, realtà emergenti in Europa e bacheca. Il servizio, al costo del proprio piano tariffario, è per-
nel mondo. sonalizzabile sia nel numero, nel tipo e negli orari di notifica.
Oltre a lavorare per la Divisione Infrastrutture e Reti, Di
Nisio è presidente nazionale dell’Aidosp (Associazione
italiana dottori in scienze politiche): laureato in Scienze
Politiche e in Sociologia, Di Nisio è esperto di organizzazio-
ne e relazioni sociali. Ha maturato esperienze nella costitu-
zione e gestione di organizzazioni sociali no-profit. Negli
ultimi anni ha svolto attività di formazione sui temi della
comunicazione sociale.

1 Francesco Di Nisio - Telelavoro / Ed. Franco Angeli, 25 euro

2 www.facebook.com

32 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Intercultura

Intreminuti

Incredibile Enel Lezioni di Ramazzotti in Al via


a Napoli giornalismo Slovacchia Per il tuo cuore

Dopo il successo re- Ancora due appun- Ne ha fatta di strada il Prende il via "Per il
gistrato durante tutte tamenti nel 2010 con ragazzo “nato ai bordi Tuo cuore", la campa-
le tappe del suo tour Le Grandi Lezioni di di periferia… dove gna di raccolta fondi a
in Italia, si conclude Giornalismo, l’inizia- l’aria è popolare ed è sostegno della ricerca
a Napoli Incredibile tiva promossa da più facile sognare che nell'ambito delle ma-
Enel, la manifestazio- Enel che si svolge guardare in faccia la lattie cardiovascolari.
ne ospitata da una all’Auditorium Parco realtà”. Oggi ha un L’iniziativa, lanciata
struttura itinerante e della Musica di Roma. sito in cinque lingue dalla Fondazione Ita-
ideata da Enel per co- A raccontare storie e e quel successo inter- liana per la Lotta alle
municare in modo in- trucchi del mestiere, nazionale inseguito Malattie Cardiovasco-
novativo le meraviglie lunedì 22 febbraio, fin dagli esordi. Lui lari-Onlus partirà il
dell’energia. Anche sarà Gianni Mura, è Eros Ramazzotti, 29 gennaio fino al 14
nella città partenopea, scrittore e corsivista che il prossimo 27 febbraio 2010. La RAI
quindi, da giovedì 18 sportivo di Repubblica febbraio si esibirà alla con il suo Segretaria-
a domenica 21 febbra- fin dalla fondazione Steel Arena di Kosiče to Sociale, ha con-
io, i cittadini, i colle- del giornale, nel 1976. in Slovacchia. L’evento cesso il patrocinio e
ghi e le loro famiglie Il 14 marzo, invece, la è sponsorizzato da dedicherà alla campa-
potranno assistere e parola passa a Nata- Enel e Slovenské gna spazi, interventi
partecipare a giochi, lia Aspesi, decana del elektrárne. e spot alle iniziative
eventi conferenze, giornalismo italiano della Fondazione.
esperimenti scientifici di costume, critica L’iniziativa si svolge
e spettacoli. cinematografica sotto l’Alto Patronato
sempre su Repubblica della Presidenza della
e titolare della rubrica Repubblica ed è pa-
“Questioni di cuore” trocinata da Pubblici-
su Il Venerdì. tà Progresso.

Incredibile Enel / Napoli - Piazza Dante / Eros Ramazzotti / Steel Arena – Kosi ˇce 27 febbraio 2010 /
18-21 febbraio / www.incredibile.enel.it www.ramazzotti.com

Grandi Lezioni di Giornalismo / Roma, Auditorium


29 gennaio-14 febbraio Raccolta fondi Fondazione “Per
Parco della Musica 22 febbraio e 14 marzo, ore 21 /
il tuo cuore” www.periltuocuore.it
www.auditorium.com

33 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


Gente Enel

GenteEnel
Antonio Roux Anthony Parsons

Un intervento Mister Parsons?


che salva la vita Oui, c'est moi...!
Autunno 2009, una giornata di lavoro come le altre nella cen- Come tutti i gallesi, Antony ha la passione del rugby. “Il mio
trale idroelettrica Enel di Sampeyre, in Val Varaita, provincia sogno? Vedere l’Italia che batte la Francia nel torneo delle Sei
di Cuneo. Antonio Roux, 55 anni, è uno dei colleghi che quel Nazioni. Ma non il Galles…”. Hobby a parte, Antony Parsons
giorno è di servizio all’interno dell’impianto. Nel tempo che gli svolge un ruolo di grande importanza nel Gruppo Enel: è il
rimane dalla sua attività di operaio, Antonio si dedica alla po- Direttore Commerciale di Enel France. Un britannico che lavora
litica. Nelle fila di una lista civica è stato infatti eletto assessore a Parigi per un’azienda italiana. Dunque, un ottimo esempio di
del Comune di Bellino, un paesino di poco più di 200 abitanti a integrazione europea.
pochi chilometri da Sampeyre. La storia di Mister Parsons parte dall’Università del Galles,
Quel giorno però accade un imprevisto. Come a volte succede dove Antony si occupa di sistemi di tubature per centrali
quando non vengono rispettate tutte le procedure di sicurez- elettriche. Con l’idea di fare esperienza fuori dal Regno Unito,
za, un collega di Antonio, che lavorava a pochi metri da lui, ottiene un primo contratto europeo che lo porta a Lione. Da lì
inavvertitamente provoca una scossa elettrica. Una scarica a breve Parsons viene assunto da EDF per occuparsi di ap-
sfiora i due operai e colpisce il pavimento, scavando un buco provvigionamento di combustibile nucleare, sia all’interno
profondo oltre 20 centimetri. Mentre Antonio viene sbalzato della Francia che in altri Paesi. Ma è nel 2000, con l’apertura del
via di qualche metro, il collega miracolosamente se la cava con mercato energetico francese, che Antony si trasferisce a Parigi
ustioni varie. Quest’ultimo però è in stato di shock. Antonio per curare le vendite di energia alle grandi aziende.
capisce che bisogna intervenire tempestivamente. Si avvicina Nel 2005 arriva l’opportunità di passare a Enel, con l’incarico di
al collega e gli pratica un massaggio cardiaco. Un’azione che gli Direttore Commerciale. “La crescita di Enel in Francia – raccon-
salva la vita. ta – è stata molto rapida. Nel 2006 ci sentivamo un po’ soli nel
A distanza di qualche settimana, l’azienda decide di riconosce- nostro ufficio di Parigi. Ora invece abbiamo una sede nostra,
re ad Antonio il valore della sua azione. Il nostro collega viene con un grande team di persone. Questo ha fatto sì che le ven-
invitato a Roma dove — per il coraggio dimostrato — riceve il dite in Francia siano molto cresciute: rispetto ai livelli del 2007,
premio Personaggio Enel 2009 per la sicurezza sul lavoro. Antonio nel 2010 venderemo energia dieci volte di più…”.
inoltre è per due giorni ospite di Enel nella Capitale, insieme al Nel gruppo diretto da Antony non ci sono solo colleghi fran-
collega salvato e a un dirigente provinciale di Enel Produzione. cesi e italiani: del team fanno parte anche persone che proven-
Roux ricorda ancora con emozione la consegna del premio: gono dal Regno Unito, così come da Russia e Polonia. “Anche il
“Trovarmi nell’immenso Auditorium, alla presenza di 500 pacchetto di energia che vendiamo contiene diversi componen-
dirigenti Enel provenienti da tutta Italia, ed essere premiato ti che vanno dalla produzione nucleare fino alle rinnovabili.
e applaudito è stata una esperienza indimenticabile e una Devo dire che è un mix molto interessante di culture tecniche:
grande soddisfazione”. L’encomio prevedeva anche un premio tutto questo grazie alla presenza di Enel in Francia”. Ora le
di 5.000 euro. conoscenze di monsieur Parsons sono molto utili per aiutare il
Antonio non ha smentito la sua nota generosità. La cifra è stata rilancio dell’esperienza nucleare in Italia. “Confesso che nel
devoluta alla sezione della Protezione Civile del suo comune, 2000, quando lasciai Lione — e dunque l’attività con il nuclea-
Bellino. I compaesani lo ringrazieranno: oltre ad avere come re — non mi sarei aspettato che un giorno di dieci anni dopo
assessore il personaggio Enel del 2009, potranno comprarsi una sarei stato di nuovo coinvolto sul nucleare”. E per di più per un
piccola fresa, con la quale liberare più agevolmente dalla neve Paese che non è né la sua Francia d’adozione, né tantomeno la
le strade delle frazioni limitrofe. natìa Gran Bretagna.

34 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2010


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Enel Insieme e portatile Panasonic CF-19 con touch- telegestione, le ispezioni, la gestione
screen sincronizzabile con le centrali dei lavori e dell’utenza, la digitazio-
i TabletPC operative, è stato corredato dall’al- ne di diari tecnici e amministrativi,
lestimento di 5.300 automezzi come telecontrollo e automazione, posta
Da questo mese, Enel Insieme nella sua previsto dal progetto Work Force elettronica e accesso alla intranet
versione on line cambia indirizzo. Come Management. aziendale, documentazione tecnica e
già spiegato nell’articolo di pagina 11, il Nell’abitacolo di ogni automezzo applicazioni a supporto della safety.
nuovo web magazine introduce le funzio- allestito è presente un monitor In questo modo gli operai posso-
ni di ricerca e organizzazione dei conte- che replica le informazioni del PC no contare sul fatto che il sistema
nuti per numeri, sezioni o temi. Inoltre i inserito nella piattaforma di collega- fornisce un’integrazione completa dei
lettori avranno la possibilità di votare e mento (docking station) installata nel dati dal campo al centro e viceversa,
commentare gli articoli e approfondire gli vano posteriore del mezzo. Questo riducendo al minimo l’aggravio della
argomenti con le video news. Alcuni col- strumento, dotato di un comunicato- digitazione a lavoro concluso.
leghi della Divisione Infrastrutture e Reti re satellitare, fornisce la connettività Per quanto riguarda Enel Insieme,
ci chiedono se, anche collegandosi con il GPRS, consente di stabilire dove si tutti i colleghi che si connettono dalla
TabletPC WFM, Enel Insieme può essere trova il veicolo e fornisce un suppor- rete LAN aziendale con il TabletPC
regolarmente consultato. Per saperne di to logistico alle attività sul campo, WFM possono regolarmente consul-
più, abbiamo chiesto alcune precisazioni a permettendo di ridurre i tempi di tare gli articoli dell’house organ. Non
Massimo Maffeis (IR TER). intervento su guasto. è possibile invece connettersi al sito
Il PC integra un navigatore su carto- di Enel Insieme dall’automezzo, utiliz-
Il TabletPC è ‘l’angelo custode’ delle grafia tecnica SIGRAF ed è provvisto zando la connessione GPRS.
squadre di tecnici della Divisione di una suite completa di applicazioni
Infrastrutture e Reti che operano che coprono le attività effettuate Vai al sito di Enel Insieme (http://
sul territorio. Lo strumento, un PC sul campo dai tecnici di IR come la blog.risorse.enel/insieme)

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Risiko 

Quando una grande azienda decide di investire all'estero spesso deve considerare
le dinamiche politiche e sociali del Paese ospitante. Per farlo ci vuole esperienza
e diplomazia, una rete fatta di contatti e mediazioni, concessioni e fermezze: tutti
ingredienti necessari alla riuscita dei progetti più ambiziosi. Per scoprire i segreti di
questo difficile lavoro di relazione, Risiko ospita il Responsabile Affari Istituzionali
Internazionali Mauro Battocchi.

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