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M i l l e m o d i p e r u n m o n d o :

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info progetto:luisanna.fiorini@scuola.alto-adige.it

Vieni nella comunità di pratica aperta tutti i soggetti del


mondo della formazione-istruzione
di Luisanna Fiorini, Istituto Pedagogico di Bolzano, fiorluis@tin.it

Mondi attivi: un luogo di proiezione dei bisogni e dei sogni, dove possiamo costruire i
nostri pensieri.
Il fascino di un mondo attivo è percepibile dal primo ingresso: non si osserva
dall’esterno, si è dentro. E’ possibile camminare, conversare, costruire, realizzare le
proprie idee progettuali trasformando le sensazioni e le emozioni in oggetti concreti.
I mondi attivi, attraverso il software Active Worlds, sono da tempo un ambiente di
sviluppo di progetti anche educativi. In Italia esistono esperienze diverse tutte molto
interessanti. Per poter avere un panorama generale del fenomeno si può visitare la
pagina http://www.activeworlds.com/edu/index.asp ricca di esempi.
L’Istituto pedagogico di Bolzano ha voluto percorrere la strada della sperimentazione e
ha promosso un progetto complesso, che si avvale della collaborazione di molti
soggetti e si sviluppa in modo incrementale.
Punti centrali del progetto Mille modi per un mondo: 3d per costruire conoscenza
sono:
• La creazione di una comunità educante di pratica collaborativa.
• La creazione di percorsi didattici esportabili anche in contesti non 3d.
• Il coinvolgimento di tutti i soggetti che, nella realtà, sono elementi
attivi nella scuola italiana: amministrazione, dirigenza scolastica,
insegnanti, genitori, studenti, esperti di pedagogia e didattica.
• La creazione di percorsi di continuità verticale, dalla scuola dell’infanzia
alla scuola superiore.
• La centralità dell’alunno nella scelta e definizione dei percorsi di
apprendimento, in cui è chiamato a fare affinché attraverso il proprio
fare comprenda il fare altrui e sia in grado di operare transfert cognitivi
e scelte di orientamento.
• La promozione della cultura della documentazione didattica dinamica
attraverso output diversi, dalla rappresentazione dei percorsi nel
mondo 3d, alla strutturazione di schede operative, alla narrazione in
itinere.
• La sperimentazioni di diversi strumenti per la comunicazione e
costruzione in rete: Groupware, Cms, Mailing-List, Weblog, Wiki, Mondi
attivi, Home-vetrina.
• La libera condivisione di materiali: tutto ciò che viene prodotto è
visibile, scaricabile, documentato e copyleft.
Il progetto, che si avvale del contributo scientifico di Derrick De Kerchove, nasce nel
marzo 2005 a Bolzano, finanziato dall’Istituto pedagogico (IRRE provinciale). I
soggetti coinvolti hanno partecipato al setup progettuale, aperto e flessibile, con
proposte, obiezioni, contributi di esperienze e professionalità. In questa mappa una
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foto del progetto al 30 ottobre 2005, a sei mesi dal Boot, a due mesi dall’inizio
dell’attività in classe.

Mappa della situazione al 30/10/2005


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Gli ambienti di lavoro

La parola chiave delle nostre scelte è: FLESSIBILITA’, intesa come progressivo


adattamento delle scelte in base al Feedback dell’esperienza e del percorso. Intorno
all’ambiente centrale di sviluppo e costruzione della conoscenza, il mondo attivo,
abbiamo predisposto alcuni altri ambienti di lavoro.

1. Per accedere al progetto è bene entrare nella Home, che indirizza il visitatore e
documenta gli aspetti più salienti.
www.scuola3d.it

La schermata della Homepage del progetto Mille modi per un mondo:3d per costruire conoscenza

È importante per ogni progetto avere un Home di riferimento. Semplice, in html


statico, costituisce il primo passo per accedere ad un set di strumenti più complessi: il
download del Browser, il Manuale, il Groupware, il Weblog.
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2. Dalla Home si accede al Manuale, con le informazioni di navigazione e fruizione


del Mondo attivo, di download e installazione, di configurazione e compatibilità.
Il Software è installabile su tutti i sistemi operativi che al loro interno abbiano
un emulatore Windows. Il Browser è totalmente gratuito, così come è gratuita la
partecipazione al progetto. Per accedere a Scuola3d, una volta installato il
software, si deve fare richiesta a fiorluis@tin.it :un controllo dell’identità e degli
interessi del richiedente garantisce l’ecologia del progetto.
http://www.activeworlds.bz.it/scuola3d/

Il manuale d’uso e la guida al download


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3. Il Groupware è stato creato assemblando moduli *.php, Open Source,


personalizzati e semplificati per consentire un accesso agevole ad una ambiente
che accoglie i materiali in bozza, le discussioni nel forum, il deposito di Files.
Viene utilizzato per costruire le schede di organizzazione e strutturazione dei
materiali, per depositare i progetti delle scuole, per modificare in progress i
documenti proposti all’approvazione, per inserire i report delle chat. L’accesso a
questa area è consentito solo agli iscritti al progetto.
http://www.ipbz-corsi.it/scuola3d

L’area di lavoro per discutere, creare, depositare


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4. Per consentire la narrazione dinamica del percorso abbiamo installato un


software per il Weblog. La scelta, dopo l’analisi di diversi strumenti, è caduta su
Worpress, Open Source, liberamente scaricabile da http://wordpress.org/ .
Consente di pubblicare in modo semplice e progressivo gli interventi, ma allo
stesso tempo struttura i contenuti secondo le logiche dell’XML e permette di
categorizzare e archiviare facilmente. Accoglie e processa tag html, e dal lato
amministrazione gestisce utenti, filtri e permission. Da consigliare. I bambini, gli
insegnanti, hanno trovato semplice e rispondente alle loro esigenze narrare
l’esperienza quotidiana dentro il progetto e oltre.
http://www.activeworlds.bz.it/wordpress/

Il Weblog di Scuola3d
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Il mondo di Scuola3d, la documentazione

Rappresentare la complessità delle relazioni e delle esperienze educative che si


attuano in Scuola3d (questo è il nome del nostro mondo attivo) non è cosa semplice.
Portare FUORI l’esperienza da un universo spaziale-visuale-motorio-esperenziale e
trasferirla in un impianto grafico-testuale, eliminando la dimesione dinamica-
temporale e la tridimensionalità può appiattire il risultato. È però un punto centrale
del progetto il tentativo di operare questo transfert. Ecco come lavoriamo per
documentare.
Un problema davanti al quale si può trovare un visitatore è quello dell’orientamento
spaziale. per questo abbiamo disposto mappe e cartelli segnaletici intorno alla Piazza,
punto di arrivo di tutti.

Pannelli illustrativi di mappe per orientamento

I cartelli contengono link (collegamenti a materiali) o teleport, trasferimento al


luogo che rappresentano appena toccati. Tutti i luoghi, i servizi comuni, sono stati
progettati collaborativamente. Scuola3d all’inizio ( 6 mesi fa) era totalmente vuota.
Sono i cittadini, 283 al 30 ottobre 2005, che determinano democraticamente le scelte
urbanistiche. Per visitare il percorsi didattici sono previste visite con sosta e
spiegazione. Per un percorso è stato predisposto un trenino creato con i disegni dei
bambini di Colle Inarco
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Il trenino che muove e guida attraverso i percorsi didattici

Un luogo importante è il Museo cittadino, costruito in occasione della mostra Leonardo


da Vinci a Bolzano e che ospita oggetti 3d ricostruiti in base ai disegni di Leonardo.
Intorno agli oggetti nasce una attività di predisposizione di unità didattiche brevi , con
la produzione di materiale.

Un oggetto del museo cittadino: battello a pale.


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Chat strutturate
Per chat strutturate intendiamo incontri programmati e programmatici, annunciati per
tempo tramite la Mailing-List. Le chat tra “grandi” avvengono di norma il lunedì sera
alle ore 21.00, con un ordine del giorno ben preciso.
A turno si documenta la chat salvando il testo, acquisendo schermate significative. In
questo modo ciò che è sincrono diventa asincrono e documentato, il momento viene
fissato.
Ogni report viene inserito nell’area documenti a disposizione di tutti, anche degli
assenti. Diventa la memoria del processo. E’ possibile scaricare e visionare le chat per
intero dal Weblog del progetto.
Ecco un abstract breve di una chat serale per definire il problema della citazione delle
fonti.

Report della chat del 10 ottobre 2005, ore 21.00(abstract)

L’ordine del giorno :


1)Fonti e bibliografia dei progetti

Presenti:
1. Fiordiferro (Luisanna Fiorini)
2. Annasan (Anna Santon)
3. Nicomari (Nicoletta Farseschi)
4. Ste (Stefania Balducci)
5. Enrico (Enrico Hell)
6. AndreaR (Andrea Rizzi)
7. Annab (Anna Balsamo)
8. Sangiu (Giusy Santo)
9. Enny (Daniela De Paoli)
10.Alessandra (Alessandra Trigila)
11.Alep (Pasquale Pittaluga)
12.Gioacolo (Gioachino Colombrita)
13.Giorgio (Giorgio Danieli)
14.Silvana (Silvana Gatti)
15.Marco (Marco Geronimi Stoll)
16.Marisasso (Marisa Sasso)
17.Attila (Attila)

fiordiferro: venite verso il centro


fiordiferro: sorridete
enrico: ciao annab
Nicomarti: ci fai una foto???
fiordiferro: si cari
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Foto di gruppo
sangiu: fiordiferro da dove vuoi cominciare?
AndreaR: è bellissimo!
Annasan: siamo tutt'orecchi anzi occhi
AndreaR: sentiamo....
fiordiferro: c'e' il problema fondamentale della bibliografia
Nicomarti: giusto fiore che intendevi con il tuo messaggio...la bibliografia ?!??!
Annasan: cioè?
fiordiferro: il problema era gia' stato segnalato da Maurizio Veronese, responsabile
dell'area documentazione
fiordiferro: per quanto riguarda i progetti, credo sia necessario citare le fonti
fiordiferro: ovvero
fiordiferro: il racconto dei genitori
fiordiferro: la narrazione
fiordiferro: il testo da cui sono tratte le immagini
ste: ma se sono originali a quali fonti ci ispiriamo?
fiordiferro: oppure la ricerca
Annasan: e per quello dei bambini?
Nicomarti: ecco...quello che dice ste....se sono originali?
fiordiferro: se sono originali, comunque (vedi caso nic) c'e' una narrazione o una
riscoperta di immagini
fiordiferro: il tuo progetto è di certo originale
fiordiferro: ma una cosa è certa: la base teorica della ricerca scientifica non la
abbiamo creata noi
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ste: i nostri progetti, anche non personali ma del gruppo possono essere
considerate fonti?
Annasan: per i progetti dei bambini?
Fiordiferro: si
sangiu: e se provassimo a predisporre una griglia di riferimento a cui noi tutti
possiamo ispirarci per essere PRECISI?
Fiordiferro: ma di certo se abbiamo un riferimento teorico
Fiordiferro: un sito
Fiordiferro: un film
Fiordiferro: una esperienza
Fiordiferro: citiamola
gioacolo: una indiscrezione?
AndreaR: ok
Fiordiferro: come se dovessimo fare una tesi (ohime')
ste: potremmo cercare come fonti teoriche tutto quello che è stato detto e
fatto sulla realtà virtuale
Annasan: ok ma non è semplice...
Fiordiferro: anche una indiscrezione gio :)))
annab: sono con la mente ostruita da piaget......
Fiordiferro: lo so che non è semplice anna
Fiordiferro: per esempio pero' voi avete molto
Annasan: sì ma nato tutto...dal cuore!
Fiordiferro: sia per il progetto in generale sia per i progetti specifici
gioacolo: si razionalizza pure il cuore
Fiordiferro: per esempio enrico ha il dovere di citare le fonti del teatro di giulio
romano
ste: dovremmo fare una bibliografia ragionata
sangiu: annasan pensa al bilibro..
ste: magari citando anche fonti che si criticano
Annasan: beh per il progetto in generale credo ci siano i riferimenti, no luis?
gioacolo: si puo' fare una mappa
Fiordiferro: è meno complicato di quello che sembra
Fiordiferro: e in progress
attila: semplificatemi le vostre teorie ,vorrei arrivarci anchio ^^
Fiordiferro: ovvero va fatto a poco a poco
Annasan: allora noi possiamo riferirci a quello e al progetto scuola trilingue e alla
tua documentazione
ste: per il mio progetto posso citare anche il materiale creato dai ragazzi
Nicomarti: ecco fiore, le idee si stanno schiarendo, ma come dice ste, dove la
mettiamo e in che modo?
ste: insomma dobbiamo imparare a documentare sia la teoria che in itinere
ste: anche da giornali
Alep: nel centro documentazione? o in ogni specifica zona?
sangiu: oppure creiamo tre cartelle
ste: da colleghi
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ste: da articoli
ste: da convegni
Fiordiferro: avremo un'area documentazione
sangiu: una per il progetto in sè
sangiu: una per quelli generali
Fiordiferro: metteremo la bibliografia relativa ai progetti li'
sangiu: e una per le scuole!
silvana: io ci sono, ma mi sento un po' fuori posto!
Fiordiferro: non mi aspetto sia pronta subito
sangiu: le rispettive sottocartelle
Fiordiferro: 1)teoria, siti e testi o articoli di riferimento
Fiordiferro: 2)esperienze, le proprie o le altrui pregresse, siti o materiali
ste: anche italcity fa fonte?
Fiordiferro: credo che italcity rientri nella categoria esperienze
annab: e fino a qui ci siamo, ma l'argomento deve essere univoco da cui
partire o siamo liberi di progettarlo
Fiordiferro: 3)suggestioni, quelle emozioni che ci hanno portato a operare scelte:
film, libri, altro, anche una canzone

Sintesi finale
Il mercoledì, sempre alle 21.00 sera gli esperti di costruzione aspettano tutti per una
lezione attiva: la comunità trova al suo interno le risorse per crescere. Qui di seguito
un estratto di chat per il corso di costruzione del 14 ottobre.

Report del corso di costruzione del 14 ottobre 2005


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Antefatto

Antonio Riccò è il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo MeranoII, di Merano in provincia


di Bolzano. Ha avviato dallo scorso anno un processo di costruzione partecipata dell’identità
della scuola, il Leitbild dell’istituto. Nella scuola 3d sta ricostruendo processo e risultati e ha
desiderio di costruire da solo, senza intervento dei costruttori esperti. Per questo ha chiesto un
appuntamento per un corso di costruzione.
Il sito del suo Istituto www.icmerano2.it

Presenti:
18.Alep (Pasquale Pittaluga)
19.Antonio (Antonio Riccò) e con la sua connessione Enrico (Enrico Hell) e Giorgio
(Giorgio Danieli
20.Fiordiferro (Luisanna Fiorini)
21.Nicomarti(Nicoletta Farmeschi)

Avviso: Benvenuto su scuola3d. Le regolazioni attuali del mondo sono :


Colore=NO,Volo=SI,Shift=SI, Buon divertimento :-))
Che piacere rivederti su scuola3d, Fiordiferro :-))
antonio: adesso facciamo cosi' andiamo sul terreno di antonio (Leitbild) ok?
Alep: ok
fiordiferro: ciao ragazzi
Alep: un attimo solo
fiordiferro: dove siete?
antonio: Saluti a tutti!
fiordiferro: vi ho visti visti
fiordiferro: ciao antonio
fiordiferro: hai ancora la cravatta di oggi pomeriggio ;)))
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Antonio Riccò nella piazza di Scuola3d

Alep: raggiungimi Enrico (connesso con antonio)


Alep: scrivete nella chat teleport 36se per andare sul terreno di antonio
Fiordiferro: teleport 36se
Fiordiferro: ma che bel lotto
antonio: Siamo qui in tre, Giorgio, Enrico ed io
Fiordiferro: è come la frontiera ai tempi dei cowboy
Fiordiferro: tutto da costruire
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Il terreno del Leitbild pronto per la costruzione

antonio: Ti seguo!
Fiordiferro: si comincia?
Alep: SI
antonio: E' questa l'area?
Alep: non è ancora tutto il terreno questo ma ce ne è ancora un pezzo
abbastanza grande
Fiordiferro: antonio misura a larghi passi il suo spazio 
antonio: Come faccio?
Alep: antonio non ha mai costruito vero?
antonio: Vero!
Fiordiferro: bene, la condizione migliore per imparare...
Alep: allora adesso facciamo delle prove
Fiordiferro: antonio: OK
Alep: un attimo che devo cambiare il pavimento ci metto un secondo , vi
spostate sull'erba?
antonio: OK
antonio: è acqua?
Fiordiferro: pangea!
Alep: possiamo iniziare
Alep: vieni pure qui al centro dove sono io
Alep: allora prima cosa
antonio: ...sì?
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Alep: per costruire dei avere gli stessi privilegi del proprietario del terreno , è
un pò come avere le chiavi di casa
antonio: ok, come li ottengo?
Alep: per avere i privilegi devi andare sul menu Connetti in alto alla voce
Privilegi impostare questi dati
Alep: come nick metti*****
Alep: e come password metti*****
Alep: dimmi se ti da il messaggio di privilegi accettati, in verde

Il menù e il comando per acquisire privilegi, ovvero permesso di costruzione


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E dopo qualche giorno, eccoci sul terreno del Leitbild… che comincia a prendere
forma. Lezioni utili, a quanto pare!

Antonio Riccò sta visualizzando concretamente i concetti base per la costruzione dell’identità della sua
scuola

Chat delle scuole

Accortezze didattiche e pedagogiche


Quando le classi si collegano possono farlo o per costruire, o per guardare e imparare,
o per comunicare. A volte questi tre momenti si sommano.
Abbiamo predisposto un orario delle classi, ovvero quando ogni classe si collega a
scuola3d. E’ un orario un po’ particolare, come ha osservato Nicoletta Martini, che ha
curato llam sincronizzazione: “Invece di evitare di sovrapporre insegnanti nelle stesse
ore, si deve fare tutto il possibile affinché questo accada!”
Spesso a collegarsi sono bambini di prima, seconda elementare. Per fare in modo che
abbiano ben presente il confine tra l’essere un soggetto di un mondo virtuale e essere
un individuo in carne ed ossa, le sessioni sono accompagnate dalla webcam che
mostra chi è il vero interlocutore dall’altra parte. In questa schermata vedete una
sessione dove sono presenti i genitori, che fan parte a pieno titolo del nostro progetto.
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I bambini sono collegati: in classe sono guidati dalle insegnanti e dai genitori, nella chat trovano altre
maestre e bambini di luoghi vicini concettualmente e lontani geograficamente.

Il report dei bambini : due esempi tratti dalla


metariflessione inserita nel Weblog

Arrivano anche i bambini di terza…

dinicomarti (Nicoletta Martini, Insegnante della scuola elementare di


Castel Del Piano in provincia di Grosseto)

I bambini della maestra Mara (collega di Nicoletta Martini) entrano per la prima
volta su Scuola3d, sperimentano il modo di vedere, di muoversi e di “essere”
indossando un avatar…vediamo cosa ne pensano
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• GIADA: è un mondo bello e magico

• FRANCESCO: è un posto strano perché si può vedere soltanto nel


computer

• MARIA: è un posto fantastico per muoversi e giocare e girare da tutte le


parti, mi è sembrato che si possano avverare delle avventure

• GIANLUCA: è stato stupendo, perché si può andare da tutte le parti e si


può anche attraversare i muri, andare sotto terra e nell’acqua

• LEONARDO: è un mondo magnifico dove puoi conoscere tanti nuovi amici


e scoprire tante nuove cose

• MOIRA: mi è sembrato fantastico e molto avventuroso

• MICHELA: è un luogo molto divertente

• ESTER: è mondo magico mi è sembrato molto bello e fantastico

• ALESSIO: mi è parso un posto fantastico per conoscere tanti amici ricco


di personaggi strani

• EDOARDO: è un luogo straordinario ricco di cose

• CATALIN: mi è sembrato un posto di avventure e felice

• NICOLA: mi è piaciuto molto perché le cose virtuali esistono nel


computer, ci ritornerò volentieri
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Durante il loro ingresso hanno potuto conoscere la “maestra” Ste(fania) di


Roma e la maestra Maria, in questo modo hanno potuto subito sperimentare
come si ascoltano gli altri (leggendo!) e come si parla con loro e cioè
scrivendo!!!

Foto ricordo

Scuola 3d vista dai bimbi della Gandhi di Roma

diAle (Alessandra Trigila, insegnante scuola elementare Gandhi di


Roma)
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Il disegno della balena: i bambini creano e condividono materiali

• MAESTRA ALE : allora bambini che cosa mi raccontate di scuola 3d, ci


siamo già andati diverse volte, che impressione vi ha fatto?

• BEATRICE : io ho visto una cascata e un’isoletta stavo con Giorgia il mio


personaggio era una fata perché mi piaceva. Scuola3d è una scuola dove
ci sono i bambini che giocano studiano e che leggono.

• ALESSIA: si possono costruire delle cose, possiamo volare certe volte ho


trovato Alessia certe volte Ilenia e certe volte Bea.

• MAESTRA ALE: avete incontrato bambini di altre scuole o qualche altra


maestra?
Nicoletta!!! Anche mia nonna si chiama così.
Abbiamo costruito una cosa dove si entra e si spinge il tappeto ci fanno
sentire le canzoni e le poesie e poi quando voli vedi anche il mare in
basso e vedi il cielo e il sole.
Abbiamo visto anche i bambini delle altre scuole che stavano costruendo
tante cose su una c’era scritto classe seconda A

• MAESTRA ALE: questo nel terreno della nostra scuola, ma mi pare che
qualcuno sia entrato in un altro posto dove c’era scritto…
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• BAMBINI: Museo!

• GIORGIA era vicino alla strada e c’erano altri bambini di altre scuole, e
poi abbiamo visto Sponge Bob con il palloncino in mano e con un sorriso,
l’abbiamo incontrato nel parco dove c’erano le giostre, lo scivolo,
l’altalena.

• FATIME: abbiamo visto i bambini delle altre c lassi e abbiamo scelto i


personaggi e poi abbiamo visto la nostra classe con i banchi e dobbiamo
metterci i ritratti.

• FEDERICA: hai detto che oggi li avremmo messi!

• MAESTRA ALE: promesso! entro la settimana li metteremo..

• ALESSIA nel parco c’era anche il gioco delle macchinine, e poi abbiamo
visto i camion e quando stavamo volando c’erano anche gli ombrelloni e
anche la spiaggia, e sono entrata nel mare e poi abbiamo visto delle
conchiglie belle.
Poi vicino all’isoletta dove stava Beatice abbiamo visto delle signore che
si tuffavano e c’era anche un ponte.
Noi siamo andate sempre dritte poi abbiamo visto un parco e anche una
ruspa e così siamo scese.

• FEDERICA io ho visto un bambino che si chiama Niccolò e una signora


con la maglietta bianca e la gonna rosa, le abbiamo scritto un messaggio
ma non ci ha risposto e poi dentro al museo ho visto un tappeto rosso e
una bicicletta

• FATIME e c’era qualcuno che si chiamava luna3 che scriveva i messaggi.

• FEDERICA e poi c’era un messaggio che diceva per favore ci aiutate, ma


tu ci hai detto che non era per noi.
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• MAESTRA ALE: vi ricordata come si fa a raggiungere qualcuno?

• ALESSIA: Con contatti e poi bisogna accettare.

MAESTRA ALE: va bene bambini presto metteremo i nostri ritratti e


manderemo un disegno della nostra classe alla maestra Nicoletta così lo
metterà vicino ai disegni dei suoi bambini e noi potremo andarlo a vedere.

I progetti delle scuole

La condizione unica posta alle scuole per partecipare al progetto “Mille modi per un
mondo: 3d per costruire conoscenza” è che mettano in condivisione la loro
progettualità. E’ stata negoziata con tutti una scheda per i metadata a cui attenersi,
da compilare all’inizio, e che verrà comparata con i risultati finali. In molti casi
assistiamo a questo iter: alunni e insegnanti iniziano il percorso didattico fuori dal
Mondo attivo, inseriscono i primi materiali in Scuola3d, verificano altre possibilità di
sviluppo e implementazione, modificano l’attività didattica, producono materiali più
rispondenti alla piattaforma 3d. Attività didattica e produzione di materiali si
modificano reciprocamente in un meccanismo di retroazione cibernetica.
Ecco alcune schermate di prodotti delle scuole

Costruzione della Domus della scuola di Castel Del Piano. Prove di costruzione e campionature di vari
opus per trasformarli in texture
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info progetto:luisanna.fiorini@scuola.alto-adige.it

Il Bar-Ristorante, Open Space che accoglie le creazioni artistiche dei bambini:


qui alle pareti si bambini delle varie scuole condividono i loro disegni

La casa di Max, protagonista del Bilibro della scuola di Brunico

La comunità educante
Amiamo pensare che l’educazione, la formazione dei nostri ragazzi sia compito della
comunità tutta e non solo della scuola.
La scuola3d è la scuola della società responsabile, collaborava e attiva.
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Nella Scuola3d un ruolo importante è rappresentato dai genitori, che affiancano i


propri figli durante le sedute di chat (ma qualcuno entra anche da solo e si diverte a
costruire, come nel caso dei genitori di Castel Del Piano e di Brunico).
Il parco giochi, visibile all’ingresso, è il risultato di una collaborazione tra costruttori
eccellenti (abbiamo due esperti che ci aiutano su base puramente volontaria, Luna3 e
Attila, con i nomi dei loro Avatar) e piccoli progettisti.

Il bruco mobile del parco giochi dei bambini

Chi e cosa
Insegnanti, scuole e progetti

• Stefania Balducci, Insegnante SM Nistri Respighi di Roma, progetto "Roma:


percorsi sensoriali e sinestesici nella città antica e moderna".

• Nicoletta Farmeschi, Insegnante SE di Castel del Piano, Grosseto, progetto


"Castel del Piano tra fantasia e realtà"..

• Alessandra Trigila, Insegnante SE Gandhi di Roma, Progetto "Roma: percorsi


sensoriali e sinestesici nella città antica e moderna".

• Mariateresa Dosso, Insegnante SM Halbherr di Rovereto, Trento, progetto


"L’ambiente naturale e l’ambiente costruito".

• Maria Gragnaniello, insegnante II Circolo Didattico “Don Bosco” Cardito (NA)


Classe I C, progetto "Roleplaying in chat 3d".
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• Anna Santon,Giusy Santo, Insegnanti SE Brunico e SE San Candido, progetto


bilingue "Una storia per ogni ambiente Eine Geschichte für jede Welt".

• Valeria Celegato, Insegnante SE di Pineta, Bolzano, progetto "AMBARABA CICCI


COCCO, i bambini della classe prima e seconda realizzano il cortile della loro
scuola".

• Maria Rosaria Gambuli, insegnante nell'Istituto Comprensivo D.Cimarosa-IV


Circolo di Aversa (CE),progetto "Newton Karaoke".

• Gioachino Colombrita, insegnante classe 2C Servizi Sociali Istituto Professionale


Iris Versari di Cesena (FC), progetto "Oltre l'aula".

• Maria Teresa Ghetti, Adriana Spagnoli, Insegnanti Liceo di Vipiteno, progetto


"Abitare nel tempo… in una città romana: Vipitenum".

• Lucia Joris e Patrizia Corradini,Insegnanti Classe II della Scuola elementare


“G.Segantini” di Bronzolo, progetto "Io nel Mondo".

• Raffaele Fiorini, Insegnante IPA di Bolzano, progetto "Monitoraggio della qualità


delle acque del torrente Talvera".

• Andrea Rizzi, Daniela De Paoli, Insegnanti SE 102° Circolo Didattico di Roma


“Mar dei Caraibi”, progetto "NARRA UN ANTICO CAVALIERE DI UNA TORRE E
UN MARE…".

• Roberta Spazzini, insegnante scuola elementare di San Candido in alta val


Pusteria, progetto "A casa di Fungo Re Una storia per conoscere i funghi".

Altri progetti dei non-docenti

• Giorgio danieli, Enrico Hell, Ufficio personale insegnante della Sovrintendenza


scolastica di Bolzano: "Consulenza amministrativa ai docenti e alle scuole"

• Antonio Riccò, Dirigente Istituto comprensivo Merano 2, progetto "Leitbild"

• I genitori di Castel del Piano, progetto di affiancamento dell'attività scolastica

• Tutti, progetto sulla Mostra di Leonardo da Vinci a Bolzano.

• Enrico Hell, Manuela Pegoraro progetto "Centro risorse: Il teatro dell'intelligenza


di Giulio Camillo".
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• Luisanna Fiorini, progetto "Vedo odo tocco annuso: i sensi digitali e l’esperienza
percettiva”.

• Maurizio Veronese, progetto "Centro documentazione".

• Angela Boscardin, progetto continuità "Arriva Pixi".

• Tutti, il parco giochi dei bambini.