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B/f-29 seguito cronologico

DATA OGGETTO PROT. PAG FALD


Allegati alla Relazione nr. 2 del 10/09/1997 A.G. Milano del 1 B/f 29
perito dott. A.S. Giannuli avente oggetto: "Reperti Magi
Braschi"
1

4-LLA
2

A N A L I S I
GIULIO CESARE ADRIANO MAGI BRASCHI

PIANO SUPERIORE - CAMERA CON FUNZIONI DI STUDIO ADIACENTE ALLA


SCALA CHE PERMETTE DI ACCEDERE AL SOLAIO.

REPERTI UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.1: Lettera scritta su foglio di carta velina con


l'intestazione "GIARDINO DEI SAMURAI", luogo sito in TOKYO,
datata 06-05-1973, firmata in modo illeggibile. La lettera e'
verosimilmente diretta alla signora CALECA, appellata
"baronessa", da moglie di funzionario italiano residente per
cinque anni in GIAPPONE. Dal testo si deduce che la casa estiva
di questa famiglia e' a ONARA (PADOVA) con Tel. 049/99027 e
stanno per terminare di far costruire una casa nei pressi di
VERONA.
REP.3: Cartolina postale con mittente tale GIGI CASARIN abitante
in Via M. Piana 19 a MESTRE (VENEZIA). Dal testo si evince una
grande intimita' con il destinatario, Gen. ADRIANO MAGI
BRASCHI, nonche' la possibilita!, del CASARIN di ospitarlo.
Dovrebbe identificarsi nel LUIGI CASARIN indicato dalla CALECA,
nel verbale del 07-06-1996, come vecchio dipendente del marito.
REP.5: Copia del settimanale "LA PAGINA DELL'UOMO QUALUNQUE", di
VERONA (Sede in Riva S. Lorenzo 19) del 26-10-1947. Dal retro
si ricava che il Direttore era "ADRIANO MAGI".

REPERTI NON UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.2: Cartoncino di invito, non nominativo, a tutti gli addetti


militari in NUOVA DELHI e relative consorti, per il 19-05-1971,
da parte del Ten. Col. delllAmbasciata degli U.S.A. JOHN J.
DURANT. Sul retro e' annotata una ricetta.
RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI DELLA SIGNORA CALECA.
REP.4: Lettera dattiloscritta diretta al Gen. MAGI BRASCHI da
tale BERNARD VAZ, datata 11-02-1977. Dal testo si evince essere
una rappresentazione di condizioni da parte di un candidato
maggiordomo.
RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI DELLA SIGNORA CALECA.
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PIANO TERRA - SALONE INVERNALE.

REPERTI UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.4: Costituito da una rubrica telefonica della BUFFETTI, con


copertina rigida di colore verde, con fotografia del MAGI
BRASCHI, un biglietto da visita del signor PERINI, due foglietti
a quadretti ed un cartoncino, tutti fermati con un fermaglio
metallico. All'interno della rubrica sono altresi' presenti
numerosi foglietti. Presumibilmente alla lettera "B" della
rubrica e' annotato: BELTRAMETTI DADA a VENEZIA la casa e' in
~.041/88132 Campo della guerra-S.MARCO 504 ha le chiavi la
signora TONIN - Campo della FAVA 5526. T.28776. Nonche'
BELTRAMETTI - WALKER -
11606-74 AVE. EDMONTON CANADA T6GOG2
DADA. E' presente anche biglietto da visita riconducibile a
quest'ultimo indirizzo, dal quale si deduce che WALKER e' un nome
ed il suo telefono in CANADA e' (403)436-1134. Anche in altra
presunta pagina della lettera "B" e' annotato l'indirizzo della
signora a cui rivolgersi per le chiavi della casa della signora
BELTRAMETTI. I1 dato e' importante perche' attesta la
possibilita' per il MAGI BRASCHI di disporre di un appartamento
in VENEZIA. Presumibilmente alla lettera "D" della rubrica e'
annotato: av On. Filippo de Iorio via Campo Marzio 12 00186
T.6873492-6873321. Presumibilmente alla lettera "E" della
rubrica e' annotato: EUROPEAN FREEDOM COUNCIL (EFC) SECRETARIAT:
ZEPPELINSTRASSE 67 - 8000 MUNCHEN (WEST GERMANY). Trattasi di
organizzazione nata dalla piu' nota ABN (ANTI-BOLSHEVIK BLOC of
NATIONS) i cui affiliati, anch'essi conservatori, appartengono
agli Stati delltEuropa occidentale. Presumibilmente alla lettera
"V" della rubrica e' annotato: Volpe Pietro studio 99805063 -
abit 99804753 66152229 7096556.
RESTITUITO IN SEGUITO AD ORDINE DELLA C.V. IMPARTITO CON DECRETO
DEL 23-09-1996 E QUINDI DEPOSITATO IN COPIA POICHE' RITIRATO IN
DATA 16-12-1996 DAI LEGALI DELLA SIGNORA CALECA.
REP.5: Trattasi di agenda del 1977, di colore bordeaux, con
numerosi foglietti all'interno.
Alla pagina del 26 Febbraio risulta un viaggio dell'Ufficiale dal
01-08-1981 al 10-08-1981 in TAIPEI (ROC). Senza consorte.
Alla pagina del 08 Marzo risulta un viaggio dellrUfficiale a
TOKYO (J) dal 04-12-1981 al 12-12-1981. Senza consorte.
Alla pagina del 19 Marzo risulta un viaggio dell'ufficiale a
LUSSEMBURGO (LUX) dal 19-09-1983 al 23-09-1983. Senza consorte.
Alla pagina del 25 Marzo risulta che 1'11-01-1984 "Vengono a
pranzo padre Paolo e padre Eliseo - Con Adriano trattano una
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eventuale possibilita' che Adriano scriva i retroscena politici."


Dall'esame dell'agenda si rileva che i rapporti tra i coniugi
erano tutt'altro che buoni, la signora CALECA, pur amando il
marito si sentiva da questi disprezzata e angariata, alcune frasi
fanno ritenere che si siano verificati anche maltrattamenti
fisici e ad un certo punto si paventa la possibilita' di una
separazione. I1 giorno 07 Giugno la signora CALECA indica il
coniuge come sofferente fin dai primi anni di matrimonio di
pazzia schizofrenica.
Alla pagina del 19 Ottobre risulta che il 12-12-1988 l'ufficiale
si reco' con tale SERRA dalllAvv. DE IORIO.
Alla pagina del 22 Ottobre risulta che il 20-01-1989 il
MAGI-BRASCHI ha portato allfAvv. DE IORIO "il busto in pietra".
RESTITUITO IN SEGUITO AD ORDINE DELLA S.V. EMESSO IL 23-09-1996,
QUINDI ALLEGATO IN COPIA POICHE' RITIRATO IN DATA 16-12-1996 DAI
LEGALI DELLA SIGNORA CALECA.
In merito ai viaggi che risultano effettuati dal MAGI BRASCHI si
ricorda che lo stesso e' andato in pensione in data 24-09-1975.
REP.3: Agendina telefonica con selezione automatica delle
lettere. Alla lettera "A" si rileva: ARGIOLAS 3496656/3490685.
Alle lettere "KL" si rileva: LEMBO 9023278. Alla lettera " S u si
rileva: STOCCHI 0761/65190 65053. Alle lettere "UV" si rileva:
VOLPE 9023448.
REP.6: Carta di riconoscimento nr.46563 della Milizia Volontaria
per la Sicurezza Nazionale del A.S. Capomanipolo ADRIANO MAGI,
residente a CHIASSO (CH). Sulla copertina cartonata e' riportata
la scritta in rilievo "UFFICIALI".
REP.8bis: (Causa ripetizione del progressivo 8 nella numerazione
dei reperti) Numerosi fogli con caricature fissati con un
fermaglio. I1 primo foglio rappresenta un cane bulldog. Tra
questi ve ne sono due in originale e in copia, l'una ritraente un
milite fascista nell'atto del saluto romano, con la scritta
"SALUTIAMO IL CAMERATA MAGI" e, l'altra, ritraente un soldato
tedesco sul presentat-arm, con la scritta "DER CAMERADEN MAGI
DEUCHT LIEBEN SALUTAMUS" .
REP.lO: Agendina tascabile a fisarmonica, del 1969, con numerosi
biglietti da visita, di proprieta' del MAGI-BRASCHI. Alle
lettere "C-D" si rileva: Casca Queirazza 6278734 casa 3565421.
Alle lettere "G-H-I-J-K" si rileva: Col. Gastone GASPERINI Via
Corridoni 7 Roma 00195. GASCA Queirazza 56/421 GASCA 6543449.
Alle lettere "L-M" si rileva: LOMBARDO IVAN MAT. uf 462031
casa. v. Stefano Iacini 5 TIRRENIA. Alla lettera "R" si
rileva: Lorenzo RONCARI localita' FRADER - Torri del BENACO
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(VERONA) T. 045.626560. Alla lettera "S" si rileva: SID 465646


33605. SAXIDA LUCIA VOLPE - V. MERCATI 57 (00197).
REP.11: Lettera relativa alla WACL del 27-05-1988. I1 mittente
e' tale PIERRE ENGEL reperibile presso CASE POSTALE 139, 1211
GENEVE 12, 022-465047. La missiva, scritta da GINEVRA, e' in
risposta ad altra del MAGI BRASCHI del 16-03-1988 dopo un lungo
periodo di tempo di "silenzio epistolare". L'ENGEL risponde
all'ufficiale ne1l'"ordine della sua stesura". I1 primo
argomento riguarda la WACL (WORLD ANTICOMMUNIST LEAGUE). L'ENGEL
sembra condividere l'atteggiamento critico (..."non si sa bene
ora chi paga, ordina o controlla". . . ) del MAGI BRASCHI verso la
WACL il cui congresso annuale avrebbe dovuto tenersi a GINEVRA
nell'Agosto del 1988. I1 secondo argomento e' una persona della
quale il MAGI BRASCHI ha parlato male nella sua lettera, non
menzionandolo, se non facendo riferimento al BELGIO. Da notare
che 1'ENGEL non comprende di chi si tratti e gli cita due
persone : "ROMB..." e il "g.CLU al fine di avere una conferma
sull'uno o sull'altro. Significativa la prudenza utilizzata,
probabilmente scaturita dal timore di intercettazioni epistolari,
che va a sostegno dell'ipotesi che la WACL avesse, almeno nel
passato, una facciata occulta ed una palese. L'ENGEL precisa di
non venire piu' a ROMA pur conservandovi qualche buon contatto,
e' disponibile ad accogliere i coniugi MAGI BRASCHI e ricorda di
essere stato loro ospite. Dato il contesto investigativo appare
di interesse anche la parte finale: "...I problemi che
c'interessavano sussistono e si aggravano ...Vorrei conservare
quindi, oltre l'amicizia, un contatto con Lei e sapere se
"resistere e combattere" coordinatamente su qualche punto fra noi
Le sembra materialmente ancora possibile. Dopo anni di personale
esperienza, mi pare che la lotta e' talvolta anche efficace e
necessaria attraverso gli individui, meglio che con i piccoli o
grandi raggruppamenti...". Sono state esperite delle attivita'
di ricerca sul noto testo dei fratelli ANDERSON, "INSIDE THE
LEAGUE" edito a NEW YORK per i tipi della DODD, MEAD & COMPANY
nel 1986. I1 nome dell'ENGEL non e' stato rinvenuto, tuttavia,
interpretando la "g." dell'abbreviazione "g.CLU come "generale",
nel testo e' riportato che il Generale belga ROBERT CLOSE
intervenne alla cerimonia di apertura della conferenza annuale
della WACL del 1984 svoltasi a SAN DIEGO. Nella nota biografica
esso e' definito capo della sezione belga della WACL nonche'
senatore di quel regno.
REP.12: Biglietto da visita del sig. LORENZO RONCARI. Gerente
Genera1 presso la NMB BANK CHILE. Indirizzo MONEDA 970 - Piso
13, SANTIAGO, CHILE. Al fine di eventuali accertamenti bancari.
I1 RONCARI e' gia' comparso al precedente REP.lO.
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REPERTI NON UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.l: Agenda settimanale da tavolo del 1974, di colore bleu,


della SNAM Progetti. RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI
DELLA SIGNORA CALECA.
REP.2: Blocco notes di copertina azzurra,a quadretti, con
scritta King BlocK. RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI
DELLA SIGNORA CALECA.
REP.7: Nr. 6 blocchettini per appunti. RESTITUITO IN DATA
16-12-1996 AI LEGALI DELLA SIGNORA CALECA.
REP.8: Nr.2 blocchetti per appunti con foglietti a strappo.
RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI DELLA SIGNORA CALECA.
REP.9: Lettera di prot. 4663/95 del 21-09-1995 delllOrdine del
Santo Sepolcro. RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI DELLA
SIGNORA CALECA.
REP.13: Busta da lettera diretta al MAGI dalla EXECUTIVE HEALTH
REPORT di SAN DIEGO.(La parola HEALTH significa "salute").
RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI DELLA SIGNORA CALECA.
REP.14: Lettera delllOrdine Equestre del Santo Sepolcro di prot.
10e/92 del 14-04-1992 diretta dal C o m . MASSIMO RUSPANTINI,
Delegato di VITERBO, al MAGI BRASCHI, che lo informa di essere
stato aggregato in quella Delegazione, su parere del Presidente
della Sezione Lazio. RESTITUITO IN DATA 16-12-1996 AI LEGALI
DELLA SIGNORA CALECA.

PIANO SUPERIORE - CAMERA SINGOLA DEL GEN. MAGI BRASCHI

REPERTI UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.l: Confezione in plastica nera della SONY contenente non una


verosimile microspia come indicato nelllimmediatezza del verbale,
ma un microfono miniaturizzato con batteria incorporata (non
presente), sufficiente per 4000 ore di registrazione, idoneo per
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microregistratori, omnidirezionale, ad alta sensibilita', basso


rumore di fondo e stabili performance.
REP.2: Cartoncino con figura equestre, datato "MESTRE,
07-02-1988", a firma GIGI. Si tratta, verosimilmente, di
commilitone della campagna di RUSSIA del MAGI. Vengono
menzionati incontri (termine esaltato rispetto al resto del testo
essendo scritto in stampatello maiuscolo invece che corsivo
minuscolo) a TURRI DI MONTEGROTTO. In testa e' riportato un
"errata corrige" non comprensibile rispetto al testo: "20 marzo
e' 20 aprile!" La frase e' tutta sottolineata ma il "20 aprile"
lo e' in modo particolare. I1 GIGI e' verosimilmente il GIGI
CASARIN di cui al REP.3 della camera con funzioni di studio sita
al piano superiore.

PIANO TERRA - SALONE ESTIVO.

REPERTI UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.1: Musicassetta con scritta laterale "DOCUMENTI" e


contraddistinta sul retro dal nr. 1. E' indicato che sul lato 1
e' registrato: "dal 40 in poi intervista allo storico america
Mikel Livin sulla situazione italiana gennaio 1977".
Dall'ascolto si rileva trattarsi di intervento del noto
politologo statunitense MICHAEL LEDEEN. I1 suo nome emerse nel
corso delle attivita' istruttorie dei Drr. VITO ZINCANI e SERGIO
CASTALDO del Tribunale di BOLOGNA sulla omonima strage del
02-08-1980. Pagg. 235, 809, 876 della sentenza-ordinanza nel
procedimento penale 344/80 R.G.G.I., depositata in cancelleria il
14-06-1986. Dall'ascolto si rileva che effettivamente la
conferenza del LEDEEN non occupa tutto il lato 1, sul quale vi
sono anche tratti non registrati e canzoni, ma non si comprende
ove si svolga ne' di chi sia la voce che lo presenta agli
astanti. L'intervento e' in lingua italiana ed e' riferito alla
guerra fredda con un accenno anche alla situazione italiana. E'
indicato che sul lato 2 e' registrato: "Intervista: la vedova
di Tolstoi". Effettivamente, dall'ascolto operato, risulta
registrata l'intervista citata, tratta dalla nota serie
radiofonica: "Le interviste impossibili". Dopo l'intervista
c'e' un brano di intervento di persona non nota sul Partito
Radicale e poi nastro non inciso.
REP.2: Musicassetta con indicato sul dorso, per la prima
8

facciata: "ISRAELE - Situazione Politica". Lateralmente, per la


stessa facciata, e' riportato: "Situazione politica in Israele.
Partiti, Sistema elettorale". Effettivamente, dall'ascolto, il
lato 1 rivela contenere un'intervista di ANGELO PEZZANA di Radio
Radicale a GIORGIO FRENKEL sull'argomento indicato.
REP.3: Cartoncino di auguri di fine anno, proveniente
dallrINDIA, NEW DELHI, HOTEL JANPATH, privo di data e con firma
illeggibile. E' stampato, al1 ' interno, un simbolo
presumibilmente religioso con croce uncinata.
REP.4: Fotocopia di lettera della SURINVEST di MONTEVIDEO
(URUGUAY, Piedras 450) del 28-09-1981 a firma del Genera1 Manager
LORENZO RONCARI, diretta al MAGI BRASCHI, che ritiene che questi
sia interessato a conoscere come vanno i primi tre mesi di
attivita' della finanziaria. I1 RONCARI era gia' comparso ai
REP.10 e 12 del Salone Invernale. Cio' al fine di eventuali
accertamenti bancari.
REP.5: Porzione di plico cartonato avente come mittente la APACL
(LEGA ANTICOMUNISTA DEI POPOLI ASIATICI) con sede in TAIPEI, 1
Tsing Tao East Road (FORMOSA), diretta al MAGI BRASCHI, con
timbro datario del porto di partenza del 21-05-1982, contenente,
verosimilmente, il volume di KEIJI FURUYA: "CHIANG KAI-SHEK, La
sua vita ed il suo tempo" del Centro di Studi Asiatici della St.
JOHN'S UNIVERSITY di NEW YORK.
REP.6: Album fotografico della WACL personalizzato per il Gen.
MAGI BRASCHI dal Presidente Onorario della Lega: Dr. KU
CHENG-KANG. Nella prima pagina e' riportata una frase in lingua
inglese dal significato: "LIBERTA' PER TUTTA L'UMANITA"'.
Contiene fotografie relative alle seguenti conferenze congiunte
realizzate a TAIPEI: 14^ della WACL, 27^ della APACL e 3^ della
AYACL (LEGA DELLA GIOVENTU' ASIATICA ANTICOMUNISTA) . Da uno
striscione e' possibile leggere il motto: "GLI ANNI '80 -
VITTORIA DELLA LIBERTA' SOPRA IL COMUNISMO" ed un altro consente
una datazione certa al 1981. Ancora e' possibile leggere:
"Sostieni la campagna per la distruzione della cortina di ferro".
REP.7: Raccoglitore con copertina di colore nero contenente
articoli di giornale relativi alle tre conferenze congiunte di
cui al reperto precedente, svoltesi dal 03 al 07-08-1981. Gli
articoli sono in inglese e cinese mandarino. Questi sono tutti
stati informalmente tradotti senza rilevare, al momento, nulla di
investigativamente utile.
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PIANO TERRA - INGRESSO

REPERTI UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP. 1: Foglietto intitolato "LIQUIDO", evidenziato con


pennarello arancione. Con riferimento al denaro "liquido" vi
sono due annotazioni. La prima: "COSA FARNE? ESTERO?
DIVIDERLO IN 2-3 DEPOSITI BANCARI PER NON DARE TROPPO
"NELL'OCCHIO""? La seconda: "SE RISULTASSE POSSIBILE
TRASFERIRLO TRAMITE [questa parola e' cancellata] PRESSO IL BANCO
DI NAPOLI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI?". In corsivo e' poi
appuntato: "Furio - Banca Commerciale". Cio' al fine di
eventuali accertamenti bancari.
REP.2: Foglietto intitolato "TESTAMENTO ADRIANO", evidenziato
con pennarello arancione. In riferimento al testamento vi sono
tre annotazioni. La prima: "IL VALORE DICHIARATO IN SEDE DI
SUCCESSIONE RELATIVO ALLA VILLA SEMBRA ESSERE TROPPO BASSO". La
seconda : "NEI 140.000.000 DICHIARATI SONO CONSIDERATE ENTRAMBE
LE PROPRIETA' TRASMESSE? (VILLA e S.CELS0)". La terza:
"ATTENZIONE! IL TERRENO DI S.CELS0 E' GIA' EDIFICABILE
URBANIZZAZIONE GIA' EFFETTUATA!" Cio' al fine di eventuali
accertamenti bancari.
REP.3: Fotocopia di lettera datata "Rome, 28 Apri1 1996" diretta
alla ING BANK 224, Route D'Arlon, L - 8010 Strassen - Lussemburgo
con riferimento al funzionario bancario identificabile con il
termine "MANAGER 84". Viene richiesto il trasferimento
dell'intero ammontare in dollari statunitensi del conto corrente
063139 cointestato ai coniugi MAGI-BRASCHI sul conto corrente
11151266 intestato alla sig.ra EMILIA CALECA (nome da signorina
della vedova MAGI-BRASCHI) presso la LLOYDS BANK PLC sita in
Brook Street a LONDRA. I1 trasferimento e' richiesto in dollari
con chiusura del conto presso la ING BANK. La lettera e' firmata
da entrambi i coniugi, tuttavia essendo l'ufficiale deceduto il
22-05-1995 la firma e' apocrifa e, verosimilmente, da informale
comparazione, apposta dalla consorte dello stesso. Cio' al fine
di eventuali accertamenti bancari.
REP.4: Fotocopia di lettera datata "13 May 1996" diretta a "Mr.
GAETANO CAMPANA, LLOYDS Bank Plc, 62/64 Brook Street, London W1Y
2DY". Viene richiesto di investire l'intero ammontare del conto
bancario nr.11151266, in dollari statunitensi, intestato alla
signora EMILIA CALECA, in buoni semestrali. Una settimana prima
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della maturazione degli interessi la signora CALECA scrive che si


fara' sentire, comunque gli interessi dovranno essere
automaticamente girati sul conto di cui sopra. La vedova
conclude affermando che sul suo conto dovrebbero sempre rimanere
500 dollari. I1 numero di conto corrente citato e' gia' emerso
nel contesto dell'esame del reperto precedente. Cio' al fine di
eventuali accertamenti bancari.
REP.5: Fotocopia della prima pagina del settimanale "La voce
dell'uomo qualunque" del 08-12-1945. La signora CALECA all'atto
del sequestro ha dichiarato che il marito fu condirettore della
testata. Si veda l'analisi del reperto 5 della camera con
funzioni di studio adiacente alla scala che permette di accedere
al solaio. E' riportato un articolo del Dott. ADRIANO MAGI dal
titolo "NOI E I PARTITI".
REP.6: Partecipazione di matrimonio dei coniugi MAGI-CALECA,
celebratosi il 07-03-1943 in VERONA.
REP.7: Busta intestata alla "LIBRERIA DELLA FELICITA"', editrice
di vendita per corrispondenza, cita in via C. Goldoni 60 a
MILANO, indirizzata a "MAGI BASCHI ADRIANO". L'involucro e'
aperto e contiene una lettera, datata 09-01-1991, di
presentazione di un catalogo di libri dedicati a SAI BABA,
anch'esso contenuto nella busta. Dal testo e' possibile dedurre
che si tratta della prima lettera inviata dalla casa editrice al
MAGI BRASCHI (...primo incontro . . . ) probabilmente a seguito
dell'acquisto di un libro a fronte del quale ebbe a lasciare il
proprio recapito oppure per aver esplicitamente richiesto il
catalogo dopo averlo visto pubblicizzato (...Caro Lettore...).
Nel catalogo e' inserito un buono d'ordine in bianco.
REP.8: Tesserino identificativo del "GEN. A. MAGI BRASCHI"
qualificato come capo della delegazione italiana presso la 14^
conferenza della WACL, la 27^ della APACL e la 3 ^ della AYACL,
svoltesi a TAIPEI (ROC) dal 03 al 07-08-1981. I1 tesserino porta
il numero 143. Nel verbale di sequestro e' stato erroneamente
indicato l'anno 1971 invece del 1981 e all'abbreviazione GEN. e'
stato attribuito il significato di "gentile" anziche' "generale".
Si vedano anche i reperti 6 e 7 del Salone Estivo.
REP.9: Tesserino identificativo del "MAG. GEN. MAGI BRASCHI"
partecipante italiano alla 15^ conferenza della WACL e 28^ della
APACL svoltesi dal 06 al 09-12-1982 al KEIO PLAZA HOTEL di una
citta' non nota.
REP.10: Tesserino identificativo del "Genera1 MAGI BRASCHI"
11

qualificato come presidente della delegazione italiana presso la


16^ conferenza della WACL, svoltasi a LUSSEMBURGO (LUX) dal 20 al
23-09-1983. I1 tesserino porta il numero 295 nonche' un cerchio
azzurro in rilievo, evidente anche dopo la plastificazione, il
cui significato non e' noto.
REP.ll: Tesserino identificativo del sig. "MAGI BRASCHI
ADRIANO" con numero 1944. I1 tesserino ha voci e motto scritti
in lingua inglese e riproduce l'immagine del religioso indiano
noto come SAI BABA. Si veda anche l'analisi del precedente
reperto 7.
REP.12: Tesserino identificativo del "Col. A. MAGI-BRASCHI",
verosimilmente di un convegno che si svolse dal 27 al 30-09-1965
a ROMA, presso la A.T.A. (ATLANTIC TREATY ASSOCIATION), cita in
VILLA LUBIN, nella omonima via al civico 2. Poiche' sotto la
sigla compare il numero romano XI, e' possibile che si trattasse
della undicesima conferenza di tale organizzazione. Dal
Glossario di Architettura Europea edito a ROMA, nel 1991,
dallrAgenzia di Stampa "NOTIZIE NATO", scritto da LEONETTO DE
LEON, si legge: "ASSOCIAZIONE DEL TRATTATO ATLANTICO (ATA, da
ATLANTIC TREATY ASSOCIATION) Costituita in una Conferenza
svoltasi allrAJA il 18 Giugno 1954, raggruppa le associazioni
private operanti nei singoli Paesi della N.A.T.O. (in ITALIA il
COMITATO ATLANTICO) ed ha lo scopo di informare il pubblico delle
finalita' dell'Alleanza, promuovere la solidarieta' tra le
popolazioni della Comunita' atlantica e svolgere ricerche a
proposito delle attivita' dell'organizzazione atlantica. Ha sede
a PARIGI." Dall'anno di costituzione (1954) a quello di cui al
tesserino sequestrato al MAGI BRASCHI (1965), trascorrono
esattamente undici anni, quindi e' verosimile che il numero
romano indichi proprio il progressivo di conferenza. Come noto
la A.T.A. era gia' emersa nel corso dell'analisi del materiale
documentale fornito dal S.I.S.Mi. sul cittadino tedesco KARL
HASS. L'analisi e' stata trasmessa con foglio nr.2481/13-2-2 del
08-01-1997 a1l'A.G. di BRESCIA che, successivamente, l'ha
inviata alla S.V.. In particolare 1'ATA emerge nell'esame
dell'atto fornito con progressivo 81, dove il noto IVAN MATTE0
LOMBARDO invita tale prof. CAPPELLONI, dirigente di un movimento
anticomunista (MACI), ad una riunione da tenersi a MONACO dal
30-06-1967 al 02-07-1967 finalizzata alla creazione di una
struttura di coordinamento delle organizzazioni anticomuniste
europee ed il suo modo di porsi con la WACL (di cui il MAGI
BRASCHI fu uno tra i massimi dirigenti). Prima della riunione di
MONACO, il LOMBARDO fa presente essersene svolta una a MALTA del
Consiglio della A.T.A., all'epoca presieduta dal belga HENRY-PAUL
SPAAK. I1 LOMBARDO rappresenta al CAPPELLONI che, fra le altre,
12

alla conferenza di MONACO partecipera' anche la A.T.A.. In


ultimo si fa osservare che il MAGI BRASCHI o ha partecipato ad
una sola riunione della A.T.A. di cui ha conservato il tesserino
identificativo oppure a piu' riunioni di questa associazione, ma
rimanendo particolarmente colpito da quella del 1965 tanto da
volerne conservare un ricordo fisico. Cio' puo' essere posto in
relazione al fatto che la riunione dell'ATA del settembre 1965
avviene pochi mesi dopo quella, molto nota, del maggio dello
stesso anno dellrIstituto Pollio.

PIANO SUPERIORE - STUDIO.

REPERTI UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.1: Libro dal titolo "LE MANI ROSSE SULLE FORZE ARMATE",
scritto dal sedicente FLAVIO MESSALLA, per i tipi della "Stampa
Nova Agep" di Via Giustiniani 12-15, tel. 565.262, ROMA; edito
nel 1966 a cura del CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLA GUERRA
PSICOLOGICA sito a ROMA in Via degli Scipioni 268/a.
REP.3: Libro dal titolo "NTS", privo dell'indicazione
dell'autore ed edito a cura della "Sezione per le Relazioni
Esterne dell'NTS. Stampato da "Possev-Verlag, V. Gorachek K.
G." a FRANCOFORTE SUL MENO in data non precisata ma certamente
posteriore al 1960 (probabilmente nel 1961). E' anche riportato
un indirizzo francese: "NTS, 125 bis, Rue Blomet, PARIS 15-e".
L'autore non e' indicato in quanto trattasi di pubblicazione
ufficiale della nota organizzazione anticomunista sovietica NTS
(NARODNO-TROUDOVOY SOYUZ), ovviamente clandestina, all'epoca,
nell'ex URSS. I1 testo e' in lingua francese.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.4: Libro dal titolo "MANCANO CINQUE MINUTI", scritto dalla
nota SUZANNE LABIN, edito dalle "EDIZIONI CORRISPONDENZA
SOCIALISTA - ROMA" per i tipi della Sigla Effe di GENOVA nel
1961. In FRANCIA il libro e' stato pubblicato originalmente con
il titolo "IL EST MOINS CINQ" per le Editions Berger - Levrault -
Paris .
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.5: Opuscolo dal titolo "MOSCOW ON THE MARCH", in lingua
inglese, pubblicato dalllUfficio del Segretario Generale della
WCFE (WACL COUNCIL FOR EUROPE) con sede in DANIMARCA, nel 1980,
13

per i tipi della "Tre Ringar AB Stockholm", in occasione del


quarantennale dell'espansione comunista.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.6: Pubblicazione dal titolo: "PROCEEDINGS" relativa alla
22^ conferenza della APACL (ASIAN PEOPLE'S ANTI COMMUNIST LEAGUE)
svoltasi a SEOUL dal 01 al 03-05-1976 congiuntamente alla 9^
della WACL ed alla 7^ della WYACL (WORLD YOUTH ANTI COMMUNIST
LEAGUE). In lingua inglese. Fra i partecipanti stranieri sono
menzionati i coniugi LABIN per la FRANCIA e, per l'ITALIA,
EGGARDO BELTRAMETTI. Tra gli osservatori, per l'ITALIA, vi e'
tale MOLLICONE NAZZARENO dell'INSPE-AICO con recapito a Largo
Chigi 13 a ROMA.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.7: Bollettino della WACL del Settembre 1980, vo1.14, Nr.2,
in lingua inglese e spagnola. Menziona la 13^ Conferenza della
WACL, svoltasi a GINEVRA dal 24 al 27-07-1980.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.8: Opuscolo dal titolo "A GLOBAL STRATEGY T0 SAFEGUARD HUMAN
FREEDOM" - "PROCEEDINGS" relativo alla conferenza congiunta, 15^
della WACL e 28- della APACL, svoltasi dal 06 al 09-12-1982 al
KEIO PLAZA HOTEL di TOKYO, scritto in lingua inglese. Alla
pagina 55 e' riportato l'intervento dell'ospite Gen. ROBERT
CLOSE, Senatore di Bruxelles, Vicepresidente della Commissione
Difesa del Senato (Si veda l'analisi del reperto 11 del Salone
Invernale) di cui e' riprodotta la fotografia. Alla pagina 69 e'
riportata una fotografia proprio dell'intervento del Gen. CLOSE
ed e' quindi possibile conoscerne il titolo da un cartellone
esplicativo ( "strategie militari per opporsi all'espansionismo
comunista" ) . Alla pagina 95 e' riportato un intervento del CDT.
GEORGES A. ROMBOUTS (e' presente la foto) della WCFE ( WACL
COUNCIL FOR EUROPE), il cui cognome lo rende il possibile
"ROMB..." di cui al reperto 11 del Salone Invernale. Poiche' il
nome del ROMBOUTS e' riportato alla pagina 152 come facente capo
alla delegazione belga vi e' una elevata probabilita' che si
identifichi nel "ROMB.. . " del reperto 11 gia' accennato. Alla
pag. 153, tra i partecipanti francesi e' riportata la signora
SUZANNE LABIN, e come unico italiano il Gen. MAGI BRASCHI (Anche
in relazione al luogo di svolgimento si veda il reperto 9
dell'Ingresso).
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.9: Opuscolo relativo alle conferenze congiunte 15^ della
WACL e 28" della APACL, di cui al reperto precedente, scritto in
lingua inglese. A parte i contenuti analoghi alla precedente
14

pubblicazione, alla pag.3 e' riportata una brevissima storia


della WACL. All'interno sono presenti: un comunicato congiunto
WACL-APACL relativo alle predette conferenze; un comunicato
congiunto relativo alla XVIA Conferenza della WACL, svoltasi in
LUSSEMBURGO dal 20 al 23-09-1983 (Si veda il reperto 10
delllIngresso) ed in cui e' preannunciata la XVII^, in SAN DIEGO
(U.S.A.) dal 03 al 06-09-1984; lettera prestampata diretta al
Gen. MAGI BRASCHI, qualificato come vicepresidente
dell'assemblea italiana della WACL, da parte del Comitato
Preparatorio della XVIA conferenza della WACL e firmata dagli
ormai noti CLOSE e ROMBOUTS di cui al reperto precedente ed al
reperto 11 del Salone Invernale.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.10: Rivista della APACL, vo1.17, nr.12, Dicembre 1982.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.ll: Rivista "WORLD AFFAIRS REVIEW", foglio occasionale nr.5
del 30-08-1982, relativo alla nota "TRILATERAL COMMISSION",
scritto in lingua inglese.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.12: Rivista "INSIDE CHINA MAINLAND" dellfAgosto 1981,
scritta in lingua inglese.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.13: 62 numeri dei "quaderni" delllAgenzia Oltremare, che
vanno dal 15-06-1966 al 15-08-1972, in due diversi formati. In
realta' quello indicato come 62^ numero e' composto da due gruppi
di fogli, denominati "DOCUMENTAZIONE", sempre dell1AGENZIA
OLTREMARE, la cui numerazione potrebbe fare riferimento a quella
dei quaderni (ANNO VII-NR.13 e ANNO V-NR.31); i due gruppi di
fogli sono uniti da una pagina bianca con dattiloscritto "Col.
MAGI BRASCHI SCUOLA MILITARE D'ARTIGLIERIA (Roma) BRACCIANO".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.14: Pubblicazione "TIBETAN REVIEW" del Marzo 1992, in lingua
inglese.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.15: Libro dal titolo "GUERRA + RIVOLUZIONE", in lingua
italiana, scritto dal Gen. JOSE' DIAZ DE VILLEGAS per i tipi
della TREVI EDITORE di Via Pisanelli 2 in ROMA, nell'ambito della
collana "I CONFLITTI" diretta dal noto EGGARDO BELTRAMETTI,
pubblicato nel 1967 e tradotto dallo spagnolo da tale "R.P.".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
15

REP.16: Libro dal titolo "STRATEGY FOR PEACE" relativo alla 5^


Conferenza Internazionale sulla Pace nel Mondo, svoltasi a TOKYO,
dal 15 al 16 Dicembre 1975, edito nello stesso anno, in lingua
inglese, a cura della PWPA (PROFESSORS WORLD PEACE ACADEMY). Non
si registrano partecipanti italiani ed i Paesi aderenti fanno
tutti parte del blocco non comunista.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.17: Pubblicazione "TIBETAN REVIEW" del Luglio-Agosto 1974,
scritta in lingua inglese.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP. 18: Libro dal titolo "LA GUERRA RIVOLUZIONARIA" contenente
gli atti del primo convegno di studio promosso ed organizzato
dall'istituto ALBERTO POLLI0 di studi storici e militari svoltosi
a ROMA nei giorni 3, 4 e 5 Maggio 1965 presso l'hotel Parco dei
Principi, edito per la GIOVANNI VOLPE EDITORE di ROMA nel 1965, a
cura del noto EGGARDO BELTRAMETTI. Come e' noto vi partecipo' il
Gen. MAGI BRASCHI, presentato come "avvocato" (pag.249).
All'interno del libro vi e' un gruppo di pagine tenute ferme da
un fermaglio metallico che vanno dalla 48 alla 58 e costituenti,
probabilmente, un capitolo di altro libro, dal titolo "LA GUERRA
RIVOLUZIONARIA". Si tratta di pagine esponenti il pensiero del
Partito Radicale sul tema e scritte poco dopo l'assunzione, da
parte del noto ALOJA, dell'incarico di Capo di S.M.D. (dal
01-02-1966 al 29-02-1968).
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.19: Libro dal titolo: "CHILI LE CRIME DE RESISTER", scritto
in lingua francese dalla nota SUZANNE LABIN per i tipi della
NOUVELLES EDITIONS DEBRESSE di PARIGI nel 1980. I1 libro
potrebbe essere stato spedito dalla stessa autrice al MAGI
BRASCHI, poiche' sulla prima pagina e' impresso un timbro ad
umido della stessa, con l'indirizzo "3, Rue Thiers, PARIS-XVIA".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.20: Pubblicazione "PROCEEDINGS" relativa alla 14^ Conferenza
della WACL, svoltasi a TAIPEI dal 03 al 07-08-1981. Scritta in
lingua inglese. Si veda il reperto 8 dell'Ingresso. Dall'elenco
dei partecipanti, per la FRANCIA si rilevano i noti coniugi LABIN
e, l'ITALIA, il MAGI BRASCHI e tale GIULIO GELIBTER. I1
SignErr EDOUARD LABIN rappresenta anche la CIGP (INTERNATIONAL
CONFERENCE ON POLITICAL WARFARE OF THE SOVIETS).
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.23: Pubblicazione in copia dal titolo: "DALLA GUERRA FREDDA
ALLA GUERRA SOWERSIVA", edita per il Centro Alti Studi Militari,
16

17" Sessione, denominata C.-10, il 18-02-1966, del Presidente del


Comitato Italiano Atlantico, On.le IVAN MATTE0 LOMBARDO.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.24: Sinossi: "GUERRA PSICOLOGICA TATTICA E STRATEGICA" a
cura del Nucleo Guerra Non Ortodossa e Difesa Psicologica della
Sezione S.M. del SIFAR del 1963-1964.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.252 Pubblicazione: "GUERRA PSICOLOGICA (NOTE)" del Febbraio
1958, Copia nr. 547, del SIFAR, classificata D.V.D.. Al suo
interno sono contenuti alcuni fogli di appunti sulla guerra
psicologica vergati a mano.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.26: Pubblicazione identica alla precedente ma costituente
Copia nr. 546.
REP.27: Pubblicazione: "GEOGRAFIA STRATEGICA DELL'EUROPA CON
PARTICOLARE RIGUARDO AL MEDITERRANEO" del CASM, indicata come
C.-8, della 4" sessione, edita a ROMA nel 1952-1953 e scritta dal
Generale di Divisione GUIDO BOSELLI.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.28: Pubblicazione: "PRINCIPI E METODI DELLA PROPAGANDA",
classificata SEGRETO, con timbro umido del 12-04-1962 del
SIFAR-S.M. (si legge a malapena) con nr.650896 e prot. 61611619.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.29: Pubblicazione: "LA GUERRIGLIA" del Ten. Col. f.s.S.M.
TOMMASO ARGIOLAS, edita nel 1965. All'interno e' presente la
dedica : "al caro amico Adriano Magi-Braschi aff.te Tommaso
Argiolas".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.30: Quattro copie della pubblicazione: "LA GUERRA NON
ORTODOSSA - PARTE I - PARTE I1 - L'OFFESA", classificata
RISERVATO, con timbro umido "BOZZA DI STAMPA", del SIFAR -
SEZIONE S.M. - NUCLEO GUERRA NON ORTODOSSA E GUERRA PSICOLOGICA,
edita nel 1964 per elaborazione Adriano MAGI-BRASCHI. Una copia
presenta la scritta: "Si chiama pietro per Magi-Bracchi" ed un
fermaglio metallico trattiene un biglietto da visita ed un
foglietto a righe con appunto. I1 biglietto da visita e' del
Col. VITTORIO MONASTRA, Via ANAPO 37, ROMA, con scritto
"Carissimo Magi, ti restituisco la "bozza" del tuo lavoro che ho
letto attentamente e con interesse. Peccato che non se ne possa
parlare. Io sono sul piede di partenza: il 30.9, infatti,
17

assumero' il comando dell'llA a Cremona. Ti faccio i migliori


auguri per il tuo comando costi' e ti abbraccio caramente
Vittorio Monastra". I1 foglietto a righe con appunto porta un
C elenco di nomi ai quali, verosimilmente, fu prestata la bozza;
"Rocca (2), Viola, Menzio, Danese, Maggianero, Cazzato, Leone
(restituito), Giacobbe, Monastra (restituito)". All'interno e'
presente un articolo de L'ESPRESSO del 25 Novembre 1990, su tre
pagine (128,129,130) di MAURIZIO DE LUCA, dal titolo "I SERVIZI
DEL TERRORE", con sottotitolo "Non c'e' stato attentato per il
quale le indagini non si siano imbattute in servizi segreti. E i
giudici di BOLOGNA ne11-86 scrivevano: "C'e' una struttura
segreta di militari e civili"". A questo articolo ne e' spillato
un altro di INDRO MONTANELLI, della rubrica "LA STANZA", di epoca
e rivista imprecisata, dal titolo "Scopriamo bagnato di sangue
anche il comunismo all'italiana", con sottotitolo: "Non
confondiamo la Resistenza con le stragi "rosse" del dopoguerra.
Ma la scomoda verita' venuta fuori in questi giorni e' ancora
utile dopo 40 anni: conferma che davvero la scampammo bella nel
1948 e ci mette in guardia dal ripetere certe esperienze".
Sempre nello stesso volume e' presente una copia della
"INTERROGAZIONE, A RISPOSTA ORALE, DEGLI ON.LI BOLDRINI ED ALTRI
(5044)" che suggerisce che il Consiglio Supremo di Difesa, sul
tema della guerriglia, richieda il parere ai membri del Corpo
Volontari della Liberta'. In risposta e' presente altra velina
in copia dal titolo: "ELEMENTI DI RISPOSTA" con timbro ad umido
"F.to TREMELLONI" ed annotazione "risposto in data 12.4.67
resoconto 653" con la quale si spiega che non vi e' motivo di
portare l'argomento all'attenzione del Consiglio Supremo di
Difesa.
SOTTOPOSTA A PERIZIA UNA COPIA COMPRENSIVA DELLE DUE VELINE.
REP.31: Nr.3 copie della pubblicazione: "LA GUERRA NON
ORTODOSSA - PARTE I11 - LA PARATA E LA RISPOSTA", classificata
RISERVATO, del SIFAR-SEZIONE S.M. - NUCLEO GUERRA NON ORTODOSSA
E DIFESA PSICOLOGICA, edita nel 1964 per elaborazione "Adriano
MAGI BRASCHI", con timbro ad umido "BOZZA DI STAMPA". Una copia
porta la scritta a matita: "Si chiama Pietro per Magi-Braschi".
SOTTOPOSTA A PERIZIA UNA COPIA.
REP.32: Pubblicazione: "LA GUERRA NON ORTODOSSA - CONFERENZA (2
PERIODI)", del SIFAR - SEZIONE S.M. - NUCLEO GUERRA NON
ORTODOSSA E DIFESA PSICOLOGICA, edita nel 1964.
SOTTOPOSTA A PERIZIA.
REP.33: Pubblicazione: "SEMINAIRE POLEMOLOGIQUE SUR LA GUERRE
SUBVERSIVE" organizzato dalla LEGA INTERNAZIONALE DELLA LIBERTA
in 14 sedute, dal 10-11-1969 al 20-04-1970, sotto la direzione di
18

ROGER COSYNS-VERHAEGEN, con la partecipazione del Col. UTENS e


del Col. WEYEL, con la collaborazione di PHILIPPE BEYLS, ROBERT
DE MAERTELAER, JEAN DULIEU, ROGER GHYSSENS, PAUL ROGER QUINET e
M. SEGERS, curata dal Centro di Informazione e Documentazione
con recapito B.P. 24 WAVRE, nel 1970. E' presente un probabile
numero identificativo della pubblicazione: D/8469/001257/3.
All'interno sono presenti: A) Statuto dello EUROPEAN FREEDOM
COUNCIL, in italiano, adottato, ma vi e' un evidente refuso, il
01-07-1963 dal Convegno svoltosi a MONACO dal 30-06 al
02-07-1966. In tale convegno venne costituito l'esecutivo del
Consiglio Europeo della Liberta', con Vicepresidente IVAN MATTEO
LOMBARDO (Vicepresidente anche dell'A.T.A.), e un Comitato
Ristretto per l'Informazione e la Propaganda sotto la Presidenza
della nota SUZANNE LABIN. B) Statuto dell'EUROPEAN FREEDOM
COUNCIL in lingua inglese, con annotato a mano la data del
01-07-1967. C) Lettera del 18-05-1967, proveniente dalla
Danimarca (COPENHAGEN), indirizzata ad una platea di persone,
nella quale si menziona una riunione avvenuta a COPENHAGEN il
17-18 Maggio 1967 nel corso della quale si e' deciso di creare un
coordinamento delle organizzazioni combattenti il comunismo
in EUROPA, proponendo il nome di EUROPEAN FREEDOM COUNCIL.
Questa decisione cara' oggetto di un convegno da tenersi a MONACO
dal 30-06 al 02-07-1967 (di cui alla precedente lettera A). Le
adesioni vanno inviate alla nota ABN. La lettera e' firmata, tra
gli altri, da IVAN IGiTTEO LOMBARDO. D) Lettera del 31-01-1968 ai
membri de1l'E.F.C. da parte del Comitato Esecutivo dello stesso.
E' menzionata una riunione avvenuta a MILANO dal 12 al 14-01-1968
per denunciare le penetrazioni comuniste in occasione dell'Anno
dei Diritti dell'uomo (1968) proclamato dall'0.N.U.. Vengono
mezionate due organizzazioni anticomuniste finora mai emerse: la
Commissione Internazionale dei Giuristi di GINEVRA e i P.E.N.
CLUBS. E' menzionato il viaggio fatto a TAIPEI dalla delegazione
de1l'E.F.C. per proporre degli emendamenti allo statuto della
WACL (Prima conferenza mondiale svoltasi a TAIPEI nel Settembre
1967) che, tuttavia, saranno prima discussi dal Comitato
Esecutivo della WACL nel Marzo o Aprile del 1968, per essere poi
affrontati nella seconda conferenza della WACL. Gli emendamenti
sono stati decisi nella riunione di MILANO. Viene menzionato
l'invio di un catalogo delle pubblicazioni della LABIN alla WACL
ed annunciata una conferenza de1l'E.F.C. a LONDRA. E) Bozza
dattiloscritta con note ed osservazioni a mano dello statuto
dellrE.F.C., datato 23-06-1967, inviata da1l'A.B.N. a IVAN
MATTEO LOMBARDO (la busta e' unita alla bozza). F) Risoluzione
dattiloscritta del Comitato Esecutivo dellrE.F.C., datata MILANO,
14-01-1968, in inglese. G) Traduzione in italiano della
precedente risoluzione. H) Lettera dattiloscritta datata Monaco
23-08-1968 (a matita 26-08-1967), diretta ai membri de1l'E.F.C.
19

da parte del Comitato stampa de1l'A.B.N. contenente indicate


alcune iniziative propagandistiche.
Come si puo' notare, la riunione di MONACO e quella di COPENHAGEN
sono senz'altro quelle menzionate nell'analisi dellratto 81 del
materiale documentale HASS acquisito presso il S.I.S.Mi.. La
lettura congiunta dei citati atti consente una ricostruzione
storica, documentata, della nascita di un coordinamento delle
organizzazioni anticomuniste europee ed il loro inserimento nella
WACL .
SOTTOPOSTO A PERIZIA NELLA SUA GLOBALITA'.
REP.34: Pubblicazione classificata SEGRETO, dal titolo: " LA
GUERRA PSICOLOGICA NEL CAMPO NAZIONALE E NEL QUADRO DELL'ALLEANZA
ATLANTICA. SUA ORGANIZZAZIONE NEGLI ASPETTI DIFENSIVO ED
OFFENSIVO". Edita a ROMA, dal CASM, nel 1962, indicata come
13^-R.3-1, copia nr.7. Autori: Gen. ALDO MAGRI, Gen. MARIO
PECA, Contramm. MARIO GAMBETTA e Gen. Brig. Aerea FRANCESCO DE
MICHELI.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.35: Pubblicazione classificata SEGRETO, dal titolo: "ESAME
DELLrASPETTO SPECIFICAMENTE MILITARE DELLA GUERRA RIVOLUZIONARIA:
ORGANIZZAZIONE E CONDOTTA DELLA GUERRIGLIA E DELLA
CONTROGUERRIGLIA". Edita a ROMA, dal CASM, nel 1963, indicata
come 14^-R.3-1, copia nr.51. Autori: Gen. AMATO AMATI, Gen.
CC. DOMENICO JAVARONE, Gen. Brig. A. ANTONIO MONTUORI,
Contramm. PASQUALE GIGLI, Col. MARIO PETITTI DI RORETO.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.35bis: (A causa di mero errore di ripetizione del nr.35)
Pubblicazione classificata RISERVATO, dal titolo: "LA GUERRIGLIA
E LA CONTROGUERRIGLIA - LINEAMENTI DOTTRINALI - " . Edita a ROMA,
dallo S.M.D. - I1 REPARTO - UFFICIO REGOLAMENTI, nel 1967,
indicata come S.M.D. 180/R. All'interno e' contenuta altra
pubblicazione, non rilegata, classificata D.V.D., dal titolo:
"L'AZIONE PSICOLOGICA VERSO IL PERSONALE NELL'AMBITO DELL'AZIONE
DI COMANDO". Edita dallo S.M.D., nel 1968, da parte del I1
Reparto - CENTRO INTERFORZE DI AZIONE EDUCATIVA.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.36: Pubblicazione del SID, classificata RISERVATO,
identificata con nr.l80/R, relativa all'INDONESIA, priva di
copertina, certamente successiva al 1971.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.37: Pubblicazione del CASM, classificata RISERVATO,
identificata con nr. C-14, redatta dal Console MAURIZIO DE
20

STROBEL DI FRATTA, edita per la 4^ Sessione, a ROMA, nel 1952-53,


dal titolo: "I GRANDI PROBLEMI POLITICI ATTUALI NEL MEDIO
ORIENTE". All'interno sono contenuti: A) Trattenuti da un
fermaglio, due fogli manoscritti con le cronologie della storia
di ISRAELE, SIRIA, LIBANO e GIORDANIA nonche' un articolo de
L'ESPRESSO del 21-04-1985, pag.65, relativo alla Palestina. B)
Trattenuti da un fermaglio, due fogli manoscritti relativi alla
storia d'ISRAELE. C) Articolo di giornale in lingua inglese, del
18-06-1982. D) Trattenuti da una graffetta metallica, alcuni
fogli dattiloscritti, in copia, dal titolo: "SINTESI TRATTE DA
VARIE INTERVISTE AVUTE CON PERSONE QUALIFICATE REDUCI DALLA
PALESTINA". E) Vari fogli e gruppi di fogli trattenuti con
graffette metalliche, dattiloscritti, in copia, relativi a
recensioni stampa internazionali di articoli riguardanti il Medio
Oriente. F) Tre numeri dei quaderni dell'Agenzia Oltremare:
19-07-1968, 25-11-1970, 19-06-1970.
SOTTOPOSTO A PERIZIA PER LA PARTE RELATIVA ALLA PUBBLICAZIONE E
AI QUADERNI.
LA PARTE RESTANTE DEL REPERTO E' STATA RESTITUITA ALLA SIGNORA
CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.38: Pubblicazione dal titolo: "SUPPLEMENT NR.25-LE
MOUVEMENT COMMUNISTE EN AMERIQUE LATINE", in lingua francese.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.39: Pubblicazione dal titolo: "IL MINI-MANUALE DEL
GUERRIGLIERO URBANO".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.40: Atto del SID in copia, di prot.O8/847/2/R del
18/02/1972, classificato RISERVATO, avente per oggetto: INDIA -
Richiesta forniture armi.
REP.41: Atto del SID incopia, di prot. 08/6936/2/R del
09-12-1971, classificato RISERVATO, avente per oggetto: INDIA -
Richiesta forniture armi. L'atto di cui al reperto precedente e'
seguito al presente.
REP.42: Atto diretto al SID da parte del Col. MAGI BRASCHI,
quale addetto militare, navale ed aereonautico a NEW DELHI.
L'atto di cui al reperto precedente e' riferimento al presente.
REP.43: Pubblicazione dal titolo "SUPPLEMENT aux Cahiers du CRBP
- CUBA sous l'emprise communiste" del Novembre 1961, indicata con
progressivo 29.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
21

REP.44: Pubblicazione classificata RISERVATO dal titolo: " LA


GUERRA RIVOLUZIONARIA". E' parzialmente visibile timbro umido
del SIFAR con data 12-04-1962, progressivo 650897 e prot.
6/61/619.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.45: Relazione introduttiva della nota SUZANNE LABIN dal
titolo: "LA GUERRA POLITICA COMUNISTA" al IIA Congresso
Internazionale della Conferenza sulla Guerra Politica dei
Sovietici, tenutosi a ROMA dal 18 al 22 Novembre 1961, con
argomento "LA MINACCIA COMUNISTA SUL MONDO".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.46: Pubblicazione del CASM, identificata come CP-3, relativa
alla conferenza tenuta dal Prof. IVAN MATTE0 LOMBARDO, il
27-03-1968, a ROMA, nell'ambito della lgA Sessione, dal titolo:
"L'EUROPA NELL'ALLEANZA E NELLA COMUNITA' ATLANTICA".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.47: Appunto per il "...SIGNOR GENERALE COMANDANTE..." avente
ad oggetto: "Pubblicazioni del SIFAR sulla guerra psicologica e
sulla guerra non ortodossa". Dattiloscritto in copia su tre
fogli. Nel testo il MAGI BRASCHI spiega di essere stato l'autore
della sinossi sulla "guerra psicologica" (verosimilmente reperto
25 dello Studio) e della pubblicazione sulla "guerra non
ortodossa" (verosimilmente reperti 30 e 31 dello Studio), mentre
il Ten. Col. ARGIOLAS, succedutogli nel 1965 alla Direzione del
Nucleo di Guerra non Ortodossa del SIFAR, avrebbe compilato la
quarta parte di quest'ultima, relativa alla "guerriglia"
(verosimilmente reperto 29).
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.48: Appunto su due pagine, privo di data e firma,
dattiloscritto, in copia, incompleto, relativo alla pubblicazione
"LA GUERRA NON ORTODOSSA", edita nel 1964. L'appunto non e'
redatto dal MAGI BRASCHI, ma da persona che parla di questi e,
dal contenuto, il dattiloscritto appare essere una sorta di
inchiesta relativa alla divulgazione di notizie riservate tramite
la predetta pubblicazione.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.49: Pubblicazione dal titolo: "LA GUERRA MODERNA", di ROGER
TRINQUIER. Edizione fuori commercio.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.50: Pubblicazione, verosimilmente delllEsercito tedesco, dal
titolo: "PSYCHOLOGIE ALS WAFFE" con timbro umido del SIFAR,
22

parzialmente visibile, con data 30-01-1957, prot. 650242 e


classifica 6/61/619 N.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.51: Pubblicazione: "INTRODUCTION T0 THE AMERASIA PAPERS: A
CLUE T0 THE CATASTROPHE OF CHINA", in lingua inglese, del prof.
ANTHONY KUBEK, edita il 26-01-1970 dal Comitato contro
l'ammissione della Cina comunista alle Nazioni Unite, ma
precedentemente gia' stampata dall'united States Government
Printing Office di WASHINGTON.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.52: Copertina arancione dello Stato Maggiore Difesa
contenente:
A)Memoria per la riunione del 28-11-1967 del CENTRO INTERFORZE DI
AZIONE EDUCATIVA. Si tratta di riunione tesa a definire la
dottrina di impiego dell'arma psicologica. Vi e' la
pianificazione di altre 6 riunioni. Vi parteciperanno: per lo
SMD il Ten. Col. MAGI BRASCHI; per il SID il Ten. Col.
TOMMASO ARGIOLAS ed il Magg. CC. ENZO TORTORA; per il CIAE il
Ten. Col. f. ALDO WIERDIS; per lo SME il Ten. Col. f.
t.S.G. MAX GIACOMINI e il Ten. Col. f. (C) LORIS TANZELLA;
per lo SMM il Cap. Freg. GIROLAMO ORSI; per lo SMA il Col.
A.A.r.s. BRUNO CAPELLO. Composta da 6 pagine. Direttore del
CIAE risulta essere il Cap. Vasc. GIANDANIELE ASQUINI.
B) Lettera in copia dello SMD-3"Reparto-Ufficio Personale di
prot.l32/R/9292/2666 del 23-03-1968, diretta allo
SME-InReparto-Ufficio Personale avente ad oggetto:
"Trasferimento Col. a.t.S.G. Adriano MAGI-BRASCHI" con il quale
lo stesso viene dato disponibile con effetto dal 31-03-1968, cio'
a parziale modifica di altro foglio del 12-12-1967. Composta da
una pagina.
C) Appunto in copia del SMD-2"Reparto-Ufficio Regolamenti del
08-11-1967 di prot.122/R/319/453.3 avente ad oggetto: "Dottrina
interforze d'impiego dell'arma psicologica". E' relativo alla
definizione della dottrina interforze di impiego dell'arma
psicologica con la definizione delle competenze del CIAE e
dell'ufficio Regolamenti. Viene proposto di inserire il
MAGI-BRASCHI nel CIAE. Composto da 4 pagine.
D) Probabile appunto interno, in copia, del CIAE,
dell'll-01-1968. Composto da una pagina.
E) Probabile appunto interno, in copia, del CIAE, del 16-01-1968,
23

relativo alla terza riunione di quelle programmate di cui


all'esame del reperto 52A. Composto da due pagine.
F) Articolo stralciato dalla Rivista Militare del Febbraio 1968,
pag.342, NR.2, dal titolo: "I PRINCIPI DELLA GUERRA E LA GUERRA
PSICOLOGICA", originariamente pubblicato sulla Military Review
del KANSAS nel Marzo 1957, del Magg. R.D. CONNOLLY. Composto
da quattro pagine.
G) Elaborato dal titolo: "DOTTRINA DI GUERRA PSICOLOGICA DEL
BLOCCO OCCIDENTALE", composto da 15 pagine. E' verosimile che
sia stato redatto nell'ambito di una delle riunioni di cui al
reperto 52A.
H) Elaborato in sintesi dal titolo: "ISTRUZIONE PROWISORIA
SULL'IMPIEGO DELL'ARMA PSICOLOGICA" relativo alla FRANCIA e
riportante le diciture "MINISTERO DELLA DIFESA NAZIONALE E DELLE
FF.AA." e "STATO MAGGIORE DELLE FF.AA.-5^ DIVISIONE", composto da
45 pagine. Dovrebbe essere stato redatto per la 2" riunione,
dal MAGI BRASCHI e dal Ten. Col. f. ALDO WIERDIS, di cui al
reperto 52A.
K) Lettera, probabilmente del CIAE, di cui si sottolinea
l'assenza di protocollo, diretta all'ufficio del Sig. Capo di
S.M.D., datata 10-04-1968, facente riferimento al foglio
nr.122/0/19208/453.3 datato 04-07-1967, che accompagna la bozza
della pubblicazione: "LINEAMENTI DOTTRINALI-GUERRA PSICOLOGICA"
per l'approvazione. La bozza e' stata esaminata, prima
dell'invio, nel corso dell'ultima delle riunioni, definita la
quinta, programmate di cui al reperto 52A, svoltasi il
10-04-1968. Poiche' nel documento 52A tale compito era indicato
come da svolgersi nella 7" riunione, vi e' stata una contrazione
delle scansioni temporali programmate. Composta da 4 pagine.
L) Elaborato dal titolo: "DOTTRINA DI GUERRA PSICOLOGICA DEL
BLOCCO ORIENTALE", composto da 13 pagine. E' probabilmente stato
redatto dal Magg. CC. ENZO TORTORA per la 2" delle riunioni di
cui al reperto 52A.
M) Indice e Premessa dell'elaborato dal titolo: "GUERRA
PSICOLOGICA - LINEAMENTI DOTTRINALI". Composti da 9 pagine. Si
tratta, probabilmente, della pubblicazione di cui al reperto 52K.
N) Elaborato di pianificazione per la redazione della
pubblicazione "GUERRA PSICOLOGICA-LINEAMENTI DOTTRINALI",
di cui, probabilmente, al reperto 52K, composto da 23 pagine.
24

O) Elaborato dal titolo: "LA GUERRA PSICOLOGICA (Giappone)".


Composto da 15 pagine.
P) Elaborato dal titolo: "DOTTRINA DI IMPIEGO DELL'ARMA
PSICOLOGICA -FRANCIA- (Sintesi coclusiva)" del Col. MAGI
BRASCHI. Composto da 7 pagine. Ha riferimento con il compito
assegnato al Col. MAGI BRASCHI indicato nel reperto 52A.
R) Elaborato dal titolo: "REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA - LA
GUERRA PSICOLOGICA". Composto da 47 pagine. A matita e'
scritto: "Col. Magi". Secondo quanto indicato nel reperto 52A,
l'elaborato potrebbe essere stato redatto dal Ten. Col. MAX
GIACOMINI.
S) Elaborato dal titolo: "GUERRA PSICOLOGICA -
LINEAMENTI
DOTTRINALI" dello Stato Maggiore Difesa, edito nel 1968,
classificato "RISERVATO", in fotocopia. Composto da 110 pagine.
Si tratta del testo che verosimilmente accompagnava la lettera di
cui al reperto 52K. La premessa e' diversa da quella di cui al
reperto 52M. Anche l'elaborato di pianificazione di cui al
reperto 52N si discosta da quanto poi effettivamente redatto.
SOTTOPOSTO A PERIZIA NELLA SUA GLOBALITA'.
REP.54: Carpetta color senape intitolata: "conferenza sulla
guerra moderna", contenente:
A) Appunto dattiloscritto, in copia, datato "Bracciano
06-05-1965", diretto al Capo di SM dellrEsercito (Gen. ALOJA,
ndr), redatto dal MAGI BRASCHI, in merito al Convegno
dell'Istituto Pollio appena verificatosi. L'Ufficiale afferma di
esservisi recato per disposizione del destinatario dell'appunto.
L'appunto e' costituito da tre pagine, con un annesso composto da
una pagina. I1 tutto e' in duplice copia ed unito alla copia
dattiloscritta di una lettera, avente stessa data, diretta al
Comandante Generale dellrArma dei Carabinieri, GIOVANNI DE
LORENZO, accompagnante quanto inviato al Gen. ALOJA.
B) 32 fotocopie di altrettante riproduzioni fotografiche di un
documento classificato "NATO-SEGRETO" del 21-07-1960 con prot.
1450/LC/INT/214/60 dello STATO MAGGIORE DELLE FORZE TERRESTRI
ALLEATE DEL CENTRO EUROPA di FONTAINEBLEAU (F) avente ad oggetto:
"LA TATTICA SOVIETICA NELLA GUERRA ATOMICA". Da quanto riportato
nella prima pagina si deduce trattarsi di una "copia lavoro"
(ACTION COPY) proveniente, in base al timbro apposto nell'ultima
pagina, dalla Divisione Intelligente dello SHAPE a cui era
evidentemente pervenuta il 01-08-1960 alle ore 15.00, con
25

appoSto nella- prima pagina, risultano giunte 4 copie in lingua


francese. Lo SHAPE e' il SUPREME HEADQUARTERS ALLIED POWERS
EUROPE (Quartier generale supremo delle potenze alleate in
Europa) con sede a BRUXELLES (B) ove il MAGI BRASCHI non risulta
aver mai prestato servizio. La carpetta nella quale il documento
e' inserito fa ritenere che il MAGI BRASCHI se ne sia avvalso per
preparare il suo intervento all'Istituto POLLIO. Questo
intervento ha avuto luogo prima che fossero scaduti cinque anni
dalla produzione del documento, cioe' prima della scadenza del
presumibile periodo minimo da attendere per la declassifica o la
distruzione. I1 documento e' stato fotografato senza
despillarlo.
C) Articolo stampa, dalla pag. 1569 alla pag. 1580, tratto, in
base ad una annotazione a matita, dalla Rivista Militare del
Novembre 1958, dal titolo: "SPUNTI OPERATIVI, DOTTRINALI ED
ORDINATIVI" del Gen. PIETRO MELLANO.
D) Tre fogli di appunti vergati a mano, verosimilmente dal MAGI
BRASCHI, relativi alla guerra psicologica. Nel terzo foglio si
parla di un comitato di esperti civili e militari come prima
misura da prendere, in successione di tempo, per provvedere alla
difesa dalla guerra psicologica.
E) Foglio dattiloscritto, in copia, intitolato "Traccia di
Briefing orientativo sul tema: GENERALITA' SULLA DOTTRINA DELLA
GUERRA RIVOLUZIONARIA".
F) Elaborato composto da tre pagine, dattiloscritto, in copia,
dal titolo: "PROGRAMMA PER LO SVOLGIMENTO DI UN CICLO DI
CONFERENZE SULLA GUERRA NON ORTODOSSA (GUERRA PSICOLOGICA, AZIONE
PSICOLOGICA, GUERRIGLIA) PRESSO L'ISTITUTO SS.MM. INTERFORZE (X
CORSO). Tra i conferenzieri compaiono tale Magg. RUBERTI
ROBERTO del SIOS-Esercito e tale Magg. (f.c.) LORIS TANZELLA del
Comando Reparto Guerra Psicologica delle FTASE. I1 TANZELLA e'
gia' emerso quale Colonnello del CENTRO INTERFORZE DI AZIONE
EDUCATIVA nel corso dell'esame del reperto 52.
G) 7 pagine di bloc-notes a righe, vergate a mano, contenenti
appunti riguardanti l'ex P.C.I..
H) Foglio a quadretti, vergato a mano, contenente,
verosimilmente, scaletta dell'intervento del MAGI BRASCHI
per l'Istituto POLLIO.
L) Due fogli vergati a mano contenenti: l'uno una sorta di
26

- 25 -

scaletta per l'intervento per l'Istituto POLLI0 e, l'altro,


verosimilmente, scaletta particolareggiata di uno degli argomenti
da trattare nell'intervento.
M) Appunto dattiloscritto in copia duplice relativo al filosofo
PASCAL.
N) Bibliografia dattiloscritta, in copia, su due pagine, relativa
alla guerra non ortodossa.
P) Pagine 7/8 del quotidiano Paese Sera del 21-05-1968,
contenente dati elettorali.
Q) Appunto dattiloscritto, in copia, composto da quattro pagine,
firmato dal MAGI BRASCHI, diretto al Capo di S.M. dellrEsercito
(Gen. ALOJA), datato 02-10-1965, avente ad oggetto la XI
assemblea annuale dellrATLANTIC TREATY ASSOCIATION (Roma,
27-09/01-10-1965). In testa e' riportata l'annotazione "Copia
per l ' on . Ivan Matteo Lombardo -
Presidente del C.I.A.
(Comitato Italiano Atlantico, ndr)". Si rammenta che e' stato
gia' esaminato il tesserino rilasciato al MAGI BRASCHI in
occasione dell'assemblea in disamina (Rep.12 dell'Ingresso).
Dall'appunto emerge che il MAGI BRASCHI presenzio' all'assemblea
dellrATA, cosi' come per quella precedente dellrIstituto Pollio,
per incarico del Gen. ALOJA. LrOn. IVAN MATTE0 LOMBARDO
ricopriva le cariche di Presidente del C.I.A. e Vicepresidente
dellrA.T.A.. Nel testo il MAGI BRASCHI fa notare che,
soprattutto per merito italiano, e' stata fatta esplicita
menzione in un documento ufficiale del termine "guerra
sovversiva", quale minaccia per l'Alleanza Atlantica. L'appunto
e' purtroppo privo degli allegati indicati nell'esposizione.
R) Pagina 49 della rivista "Vie Nuove" nr.51 del 17-12-1964,
contenente la rubrica "CHI DICE DONNA" nella quale, l'autrice,
LORENZA MAZZETTI, risponde ad un lettore spiegando la visione
marxista del perdono cristiano.
S) 12 pagine dattiloscritte, in copia duplice, contenenti
esplicati i significati di alcune parole tipiche del lessico
marxista-leninista.
T) Articolo tratto da quotidiano non identificato, verosimilmente
del 30-01-1964, relativo alla conversione di scienziato nucleare
ex-comunista.
U) Blocco appunti a righe composto da 25 pagine, vergate a mano,
quasi tutte scollate dalla struttura cartonata. Quanto scritto
27
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elementi di filosofia e dialettica marxista-leninista. Gli
I argomenti trattati, di per se' facenti parte del patrimonio
culturale del MAGI BRASCHI, assumono rilevante interesse per
l'annotazione posta in testa al prima foglio: "Universita'
Pro Deo". Come si ricordera', con foglio 13879/8-1 del
22-05-1996, si era trasmessa la documentazione acquisita presso
il S.I.S.Mi. sul MAGI BRASCHI con la relativa analisi della
stessa. Nella documentazione indicata come "allegato 3" era
contenuto un foglio privo di protocollo, datato 16-01-1960 con il
quale il MAGI BRASCHI comunicava di aver vinto una borsa di
studio della PRO DEO. I seminari di etica economica e sociale di
quell'Istituto venivano all'epoca tenuti dal noto FELIX MORLION.
I1 MORLION e' stato indicato da KARL HASS, nel verbale reso il
04-07-1996 e trasmesso a codesta A.G. nella stessa data con
foglio 372/247-2, quale capo di una numerosa rete di agenti
operante in ITALIA con compiti informativi a ridosso delle
elezioni del 1948 e dipendente dal Magg. JOSEPH LUONGO. Costui,
come noto, e' stato indicato dal collaboratore CARLO DIGILIO come
facente parte di struttura di intelligence statunitense in
contatto con ordinovisti veneti. Si rammenta infine che
nell'esame del carteggio esibito dal S.I.S.Mi sullfHASS veniva
rilevata la presenza di 14 atti che non era possibile collegare
alla figura dell'ex gerarca nazista. In alcuni di questi atti e'
menzionata la WACL in cui, come emerso, il MAGI BRASCHI ebbe
incarichi dirigenziali. L'analisi del materiale documentale
relativo allrHASS e' stato trasmesso a codesta A.G. con foglio
nr. 2481/13-2-4 del 21-02-1997.
V) Intervento dattiloscritto, in copia, composto da 19 pagine, di
tale M. GEORGALAS, intitolato "L'IDEOLOGIA DELL'ANTICOMUNISMO
(LA NEGAZIONE DELLA NEGAZIONE)", in lingua francese, effettuato
durante il 2^ Congresso Internazionale della CONFERENZA SULLA
GUERRA POLITICA DEI SOVIETICI, tenutosi a ROMA dal 18 al 22
Novembre 1961 sul tema: "LA MINACCIA COMUNISTA SUL MONDO". A
penna, sulla prima pagina, e' annotato: "ADRIANO MAGI". Al
reperto 45 si e' esaminato l'intervento della nota SUZANNE LABIN
al predetto Congresso e al reperto 20 era emerso che alla 14-
Conferenza della WACL, svoltasi a TAIPEI nel 1981, avevano
partecipato i coniugi LABIN. EDOUARD LABIN in tale Conferenza
aveva anche rappresentato, appunto, la CIGP.
W) Estratto dell'opera pubblicata dalle edizioni BERGER-LEVRAULT
col titolo "MENO CINQUE" di SUZANNE LABIN, denominato "LA GUERRA
POLITICA DEI SOVIETICI", tratto dalla R E W E DE DEFENSE NATIONALE
del Giugno 1960 e contenuto in una "Sintesi ed articoli di
particolare interesse politico militare" del 22-04-1961. I1
28
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- 27 -

ro a cui si fa riferimento e' stato oggetto di esame del


Rep.4, nella edizione italiana.
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Z) Settimanale "IL BORGHESE", del 09-12-1961, contenente il
"SECONDO RAPPORTO SUL COMUNISMO IN ITALIA".
SOTTOPOSTO A PERIZIA, TRANNE NELLA PORZIONE 52B.
REP.55: Pubblicazione in lingua inglese del Dipartimento Difesa
e Sicurezza G-l del 06-02-1974 relativo allrINDONESIA. Composto
da 20 pagine.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.56: Pubblicazione in lingua inglese del Dipartimento Difesa
e Sicurezza della Repubblica d'INDONESIA del Gen. M. PANGGABEAN.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.57: Busta di colore avana con timbro rosso ad umido:
"U.S.I.S. VIA ZAMBONI,20-BOLOGNA (102)"; diretta al Sig.
ADRIANO MAGI, 3SA Regg. Art. da Campagna, Rimini (FORLI'). La
stessa contiene una lettera dattiloscritta, datata 11-06-1953,
intestata "UFFICIO INFORMAZIONI STATI UNITI, VIA ZAMBONI 20,
BOLOGNA" di accompagnamento al testo integrale di una conferenza
sulla "Organizzazione di un giornale Americano", tenuta dal
Direttore dell'ufficio mittente (sig. FREDERICK JOCHEM) alla
presenza degli allievi del corso di giornalismo delle Universita'
di Bologna e Urbino. All'interno della busta e' contenuto anche
il testo suddetto. Alla fine della lettera di accompagnamento e'
scritto, tralaltro, "...abbiamo creduto opportuno inviargliene
copia pensando possa interessarla." E' opportuno rilevare che il
MAGI BRASCHI frequento', nel 1954, un corso di giornalismo presso
lrUniversita' di URBINO. Cio' emerge dalla documentazione del
S.I.S.Mi. relativa all'Ufficiale, trasmessa a codesta A.G. con
foglio nr. 13879/8-1 del 22-05-1996. Poiche' la frequentazione
e' successiva alla conferenza, la conoscenza con personale
dell'U.S.1.S. potrebbe non essere maturata corso durante, ma
essere antecedente a questo. La lettera e' certamente
impersonale, trattandosi di un dattiloscritto privo di righe
autografe che avrebbero potuto rendere testimonianza di un
particolare rapporto di conoscenza, tuttavia 1'USIS e' in
possesso dell'indirizzo di servizio del MAGI BRASCHI. Sul testo
"THE CIA INSIDER'S DICTIONARY" del NATIONAL INTELLIGENCE BOOK
CENTER del Giugno 1996 la sigla USIS non e' presente. Vi
risulta, come voce corrente, 1'US Intelligence Services ove si
rimanda alle piu' note sigle CIA (CENTRAL INTELLIGENCE AGENCY) e
NSA (NATIONAL SECURITY AGENCY). Vi e' poi un significato
postbellico della voce precedente ove si rimanda allrSSU
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(STRATEGIC SERVICES UNIT), al CIG (CENTRAL INTELLIGENCE GROUP) e


alla CIA. Con la voce contenuta nel dizionario sembrerebbero,
quindi, indicarsi, nella loro generalita', i servizi di
intelligence civili. In effetti nella lettera di accompagnamento
al testo della conferenza e' indicata la traduzione italiana, in
intestazione: UFFICIO INFORMAZIONI STATI UNITI. Cio' porta ad
una interpretazione della sigla U.S.I.S. come "UNITED STATES
INFORMATION SERVICE". In ef fetti, benche' i termini
"intelligence" e "information" siano entrambi traducibili in
italiano come "informazioni" o "notizie" (si tratta di sostantivi
inglesi "uncountables", che non hanno la forma plurale) e'
diverso l'utilizzo angloamericano dei due termini. In effetti
solo il termine "intelligence" viene automaticamente collegato al
mondo dei servizi segreti (in inglese "servizio segreto" si
traduce con "intelligence service" e non con "information
service" che potrebbe, ad esempio, indicare l'ufficio
informazioni di una localita' turistica). L'UNITED STATES
INFORMATION SERVICE e' un Ente Federale degli STATI UNITI
d'AMERICA avente come scopo quello di intensificare i rapporti
culturali con le varie nazioni con le quali gli U.S.A.
intrattengono rapporti politico-economico-culturali, nonche' far
conoscere al pubblico le attivita' culturali, scientifiche e
sociali degli STATI UNITI. Solitamente ogni Ambasciata o
Consolato U.S.A. ospita un ufficio delllU.S.I.S., al quale e'
preposto personale civile dell'Amministrazione statunitense, con
esperienza pubblicistico-diplomatica.
In un articolo stampa pubblicato a pag. 52 del settimanale
"PANORAMA" del 14-11-1974, a firma di STEFANO MALATESTA e
MAURIZIO DE LUCA, e' riportata la circostanza secondo la quale
funzionari delllUSIS, definito un'agenzia di informazioni,
facevano parte del COUNTRY TEAM, gruppo di esperti di affari
italiani delllAmbasciata americana a ROMA, composto da agenti
della CIA, alti ufficiali delle FF.AA. statunitensi e presieduto
dall'ambasciatore JOHN VOLPE. I1 COUNTRY TEAM, secondo gli
autori dell'articolo, avrebbe avuto il compito di controllare le
attivita' "sovversive e antiamericane" svolte in ITALIA da
partiti e gruppi (ALL.1 alla presente analisi).
Alle pagg. 62 e 63 del quarto capitolo del libro "I MASSONI IN
ITALIA", di ROBERTO FABIANI, 1'USIS viene definito come servizio
informazioni degli USA per la diffusione in ITALIA di libri,
riviste, notizie per i giornali e per la raccolta di materiale
per la centrale informativa in America. L'organismo in esame,
secondo l'autore del citato libro, avrebbe inoltre svolto
attivita' di propaganda a sostegno della riappropriazione, da
parte del Grande Oriente d'Italia, di Palazzo Giustiniani di
ROMA, sede storica del predetto ordine massonico, precedentemente
espropriato dallo Stato (ALL.2 alla presente analisi).
30

Nel libro "GLI ARTIGLI DELL'AQUILA", di GREGORIO SELSER, relativo


al golpe verificatosi in CILE nel 1973, nelle pagg. 63 e 64,
viene evidenziato il ruolo svolto dallrUSIS a sostegno del
giornale "EL MERCURIO", nonche' altre attivita' di propaganda
ricollegabili ad un piu' complessivo progetto diretto a
contrastare l'elezione di SALVADOR ALLENDE (ALL.3 alla presente
analisi). Quanto sostenuto dal SELSER e' indirettamente
confermato dal documento "COVERT ACTION: AN INSTRUMENT OF
FOREIGN POLICY" di tale CHUCK BANKS delllAIR WAR COLLEGE della
MAXWELL AIR FORCE BASE. I1 documento, del 1994, la cui
divulgabilita' e' stata accertata il 22-06-1994, con progressivo
094, e' stato acquisito tramite NTIS (NATIONAL TECHNICAL
INFORMATION SERVICE) ove e' catalogato con sigla alfanumerica
AD-A280 541. In alcune pagine del documento e' indicato il nome
del quotidiano "EL MERCURIO" quale strumento per una "covert
action" destinata a danneggiare l'immagine pubblica di SALVADOR
ALLENDE (ALL.4 alla presente analisi).
L'USIS compare anche nel testo di CLAUDIO GATTI, "RIMANGA TRA
NOI" alle pagg. 37 (ove si sostiene che EDGARDO SOGNO era
finanziato dallrUSIS) 159 e 186, ove 1'USIS viene coinvolta in
vicende di non esclusivo interesse culturale (ALL.5 alla presente
analisi).
Presso il catalogo delle opere collettive della Biblioteca
Nazionale di ROMA, sono registrati diversi testi editi dall'USIS
nel periodo 1950-1960 e reperibili in piu' biblioteche della
capitale. Dal titolo degli stessi si evidenzia il carattere
letterario, sociopolitico e scientifico delle argomentazioni
trattate in detti testi.
Nella tabella nr.1 riportata in appendice al libro "GLI APPARATI
INFORMATIVI DEL CONGRESSO DEGLI STATI UNITI D'AMERICA", di SANDRO
VANNUCCI, edito dalla FONDAZIONE AGNELLI di TORINO, reperito
presso la Biblioteca Nazionale di ROMA, viene citata la "U.S.
Information Agency", quale organismo direttamente dipendente
dall'esecutivo. La parola "AGENCY" potrebbe indicare l'ufficio
centrale negli USA cui fanno riferimento le varie articolazioni
periferiche dellrUSIS dislocate nei vari Paesi (ALL.6 alla
presente analisi).
L'USIA, nel Dizionario gia' citato, e' riportata come sigla per
indicare un elemento del Dipartimento di Stato per le
informazioni e la "WHITE PROPAGANDA" (Propaganda bianca, cioe'
non occulta). I1 termine "propaganda bianca" si rileva,
tralatro, alla pag. 10 del Rep. 25 dello studio del MAGI BRASCHI.
REP. 58: Cartellina di colore celeste intestata allrATA
(ASSOCIAZIONE DEL TRATTATO ATLANTICO) con indicazione temporale e
geografica (ROMA-SETTEMBRE 1965) che e' chiaro riferimento al
Convegno di quella organizzazione che si svolse a ROMA dal 27 al
31

30-09-1965 (Si vedano il reperto 12 dell'Ingresso nonche' 54Q


dello Studio) al quale partecipo' il MAGI BRASCHI. Sulla
cartellina e' comunque posto, vergato a mano, il suo nome. Essa
contiene:
A) Busta dello studio fotografico BETTINI contenente due foto:
l'una ritraente un momento del convegno e l'altra una udienza
papale evidentemente concessa ai partecipanti al convegno da Papa
PAOLO VI, in quanto si riconoscono elementi ritratti nella prima
fotografia. I1 MAGI BRASCHI e' visibile solo nella prima foto
come prima persona, da destra, della quarta fila. Si puo'
distinguere che alla delegazione italiana sono concessi almeno 4
posti ed uno degli altri rappresentanti e' chiaramente visibile,
ma non e' stato riconosciuto.
B) Prolusione, dattiloscritta in copia, composta da due pagine,
del Ministro della Difesa, On. GIULIO ANDREOTTI, a chiusura dei
lavori del convegno.
C) Dattiloscritto in fotocopia, composto da 4 pagine, contenente
il discorso tenuto da Lord GLADWYN alla cerimonia inaugurale
della ATA-Convegno di ROMA.
D) Rapporto d'orientamento, dattiloscritto in lingua francese, in
fotocopia, composto da 15 pagine, datato ROMA 24-09-1965 e quindi
precedente il convegno dell'ATA, di cui peraltro reca
l'intestazione, redatto da tale PIERRE MAHIAS. Dall'intestazione
si rileva che Lord GLADWYN, di cui al reperto 58C, e' il
Presidente, dell'epoca, dell'ATA. Tra i vicepresidenti vi e'
1'0n. IVAN MATTE0 LOMBARDO. PIERRE MAHIAS e' il segretario
generale dell'ATA. Nel testo sono menzionate sia la guerra
sovversiva che quella psicologica cosi' come indicato nel reperto
54Q dal MAGI BRASCHI.
E) Dattiloscritto in lingua francese, in fotocopia, composto da 5
pagine, intestato "COMITATO ITALIANO ATLANTICO (CIA)" relativo
all'attivita' negli anni 1964-1965. Di estremo interesse la nota
finale. In essa si rappresenta che il Presidente del CIA e'
stato invitato a partecipare alla XIA Conferenza annuale della
APACL svoltasi nelle Filippine e al Convegno organizzato
dall'Istituto POLLIO.
F) Dattiloscritto in copia, composto da 7 pagine, contenente il
discorso del Presidente del Consiglio alla seduta inaugurale del
Convegno dellfATA di ROMA.
G) Circolare nr.14/65, dattiloscritta in lingua francese, in
32

- 31 -

copia, composta da 11 pagine, datata 01-09-1965, dell'ATA,


contenente un rapporto di sintesi sulla riforma dell'Alleanza
. Atlantica. I1 6^ paragrafo e' dedicato alla guerra sovversiva.
H) Elenco di nomi divisi per Organizzazione o Nazione di
appartenenza, in copia, dattiloscritto, composto da 11 pagine.
Si tratta, verosimilmente, dell'elenco dei partecipanti al
Convegno romano. Si rileva la presenza di un alto Ufficiale
dello SHAPE. Tra gli italiani: ACCAME, LOMBARDO, MAGI BRASCHI e
PACCIARDI.
Dal materiale in possesso del MAGI BRASCHI e' possibile supporre
che egli non si limito' a presenziare al Convegno romano
dellrATA, su richiesta del Gen. ALOJA, come emerso dal Reperto
54Q dello Studio, ma segui' tutti i lavori preparatori
dell'incontro capitolino (Repp. 58D, 58E, 58G), proprio per la
crucialita' dell'anno 1965, spartiacque temporale dell'attenzione
alla "guerra psicologica e sovversiva". La descrizione delle
finalita' dell'ATA, indicate nel corso dell'esame del Rep.12
dell'Ingresso, tratte dal testo del LEONETTO DE LEON, tra i
partecipanti di cui al Rep.58H al convegno romano, appare
riduttiva se valutata sulla base del Rep. 58G, nonche' della
qualita' dei partecipanti (Rep.58H) e degli interscambi
(Rep.58E).
SOTTOPOSTO A PERIZIA NELLA SUA GLOBALITA'.
REP.59 : Cartellina bianca con indicazione a matita:
"Pubblicazioni tibetane e di Podicheri' (da intendersi
PONDICHERRY, localita' indiana, ndr)" contenente:
A) Aerogramrna del Direttore del Bollettino del SRI AUROBINDO
INTERNATIONAL CENTRE OF EDUCATION di PONDICHERRY del 19-07-1979.
B) Fermaglio metallico dal quale sono trattenuti dieci fogli (tra
missive e ricevute) relative al TIBET JOURNAL.
C) Fermaglio metallico dal quale sono trattenute tre ricevute
relative alla TIBETAN REVIEW.
D) Foglio notizie per gli abbonati per il Bollettino del SRI
AUROBINDO INTERNATIONAL CENTRE OF EDUCATION del Novembre 1980.
L'attenzione del MAGI BRASCHI per il TIBET e' verosimilmente da
farsi risalire sia alle persecuzioni alle quali la popolazione di
questa regione e' sottoposta da parte delle autorita' cinesi, sia
verosimilmente, alle teorie geopolitiche di KARL HAUSOFER,
33

notoriamente apprezzate dagli strateghi del terzo Reich.


REP.60: Rivista "ISSUES & STUDIES" dell'ottobre 1970, Numero I,
Volume VII, dell'Istituto per le Relazioni Internazionali di
TAIWAN.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.61: Busta di colore marrone, diretta al Gen. MAGI BRASCHI,
contenente un cartoncino augurale natalizio e di felice 1980, da
parte di tale Patrizia e un uomo dalla firma illeggibile. E'
stato indicato come proveniente dal GIAPPONE, ma non vi sono
elementi per affermarlo con certezza.
REP.63: Pubblicazione dal titolo: "INTELLIGENCE DIGEST" del
01-12-1982.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.64: Appunto relativo alla Conferenza europeo-americana
svoltasi a VENEZIA dal 22 al 25 Maggio 1964, composto da tre
pagine, in lingua inglese, dattiloscritto in copia. Tra i
partecipanti si rileva 1'0n. IVAN MATTEO LOMBARDO. La lista di
questi ultimi e' del 06-05-1964, quindi antecedente la
Conferenza, a possibile sostegno di un interesse del MAGI BRASCHI
sin dai lavori preparatori.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.65: Lettera del CIA datata 23-08-1965, dattiloscritta, in
fotocopia, diretta al Gen. ALOJA da parte del sig. IVAN MATTEO
LOMBARDO, intesa ad ottenere la partecipazione del MAGI BRASCHI
al Convegno dell'ATA da svolgersi a ROMA nel Settembre 1965. La
partecipazione e' richiesta per ben figurare in quanto
l'ufficiale ha una preparazione specifica "..degli aspetti del
conflitto permanente...". Con questo termine deve essere intesa
la guerra non ortodossa. Da notare che il LOMBARDO offre di non
indicare la veste militare dell'ufficiale, tecnica gia'
utilizzata nel convegno dell'Istituto POLLIO (Rep.18), pur
rappresentando la presenza di militari di altri Paesi. Forse
proprio per questa presenza il suo nome figurera' poi con
l'indicazione del grado (Rep.58H). Poiche' la lettera riporta
l'indicazione "All.1" e' verosimile che sia stata tratta, come
fotocopia, dalla "visione" per il Gen. ALOJA.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.66: Lettera dell'Istituto POLLIO, datata 11-05-1965, in
originale, composta da due pagine, firmata dal sig. GIANFRANCO
FINALDI e diretta al MAGI BRASCHI. Dalla stessa si rileva che al
Convegno sulla guerra rivoluzionaria segui' l'attivita' di una
34

Commissione Permanente che affiancava l'Istituto nelle ulteriori


iniziative. I1 15 Maggio 1965 dovrebbe essersi riunita tale
Commissione per la prima volta (scopo della lettera e' ottenere
la partecipazione del MAGI BRASCHI, gia' membro della
Commissione) al fine, tralaltro, di articolarsi in gruppi di
studio.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.67: Lettera in copia delllIstituto POLLIO, datata
26-04-1965, composta da due pagine, firmata dal sig. ENRICO DE
BOCCARD, costituente l'invito a partecipare al IA Convegno
delllIstituto POLLI0 sulla guerra non ortodossa. Viene
assicurato un clima serio e riservato.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.68: Lettera cointestata delllIstituto per gli Studi
Strategici di LONDRA e del CIA, del 06-05-1964, costituente
invito al MAGI BRASCHI, prospettato dal LOMBARDO, per la
Conferenza europeo-americana di VENEZIA di cui al precedente
Rep.64. Dal contenuto si rileva che quest'ultimo reperto
costituiva allegato al presente. Sul retro e' presente un timbro
ad umido (in fotocopia) con indicata la dicitura "Riprodotto in 2
copie il 12-05-1964" nonche' "A11.2" il che fa supporre sia stata
tratta da una "visione".
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.69: Verbale delllAssemblea ordinaria dei soci fondatori e
benemeriti dello I.E.C.C.L.A.P., sezione italiana della EUROPEAN
CULTURAL FOUNDATION, per il rinnovo cariche sociali per l'anno
1986, datato 15-12-1985. I1 MAGI BRASCHI e' effettivo al
collegio dei probiviri. I1 recapito della societa' e' presso il
Centro Culturale Conferenze sito in ROMA in Via Crescenzio 43.
Spillato vi e' un invito per due assemblee da svolgersi il
28-01-1986, datato 16-01-1986.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.70: Cartoncino azzurro contenente un messaggio di SAI BABA
sia in inglese che in italiano. Esso e' verosimilmente il
discorso introduttivo effettuato da SAI BABA in una assemblea
svoltasi a ROMA dal 30 al 31 Ottobre 1983. Dal motto si deduce
che il tesserino analizzato come Rep.11 delllIngresso potrebbe
essere relativo proprio a tale assemblea. Si fa notare che
l'assemblea e' del 1983 mentre il catalogo delle pubblicazioni di
SAI BABA, costituente Rep.7 dell'Ingresso, e' del 1991.
REP.71: Manoscritto composto da 15 pagine, relativo
all'attentato al pontefice e redatto a pochi giorni di distanza
35

da questo. I1 MAGI BRASCHI fornisce una chiave di lettura del


tentato omicidio che lo dipinge come atto di guerra psicologica
da parte dei Paesi dell'Est Europa.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.76: 8 elaborati scritti dal MAGI BRASCHI. Rispettivamente:
A) Appunto avente ad oggetto: "Impostazione e sviluppo delle
attivita' di psicosociologia militare nell'esercito", datato
15-06-1963, composto da 4 pagine e un allegato di una.
Dattiloscritto in fotocopia. Vi e' la dicitura dattiloscritta:
"Copia dell'appunto preparato dal Maggiore MAGI su richiesta
personale dell'Eccellenza il Capo di S.M.E.. Vergato a mano e'
riportato: "Copia per Gener. C.S. (forse Capo Servizio, ndr)".
Dalla quarta pagina si rileva la presenza di uno "speciale
reparto", con "particolare denominazione", distaccato presso le
FTASE a VERONA, per "attivita' psicologica difensiva".
B) Elaborato dal titolo: "L'aspetto giuridico della questione di
BERLINO" composto da 7 pagine e tre allegati da una.
Dattiloscritto in originale, con annotato a mano: "Dot. Adriano
Magi".
C) Elaborato dal titolo: "Un caso concreto di applicazione della
dottrina della guerra rivoluzionaria: La campagna di Indocina".
I1 titolo e' sormontato dal nome dell'ufficiale. I1 testo e'
composto da 62 pagine e contiene correzioni a penna e matita.
D) Elaborato dal titolo: "Un caso concreto di applicazione della
dottrina della guerra rivoluzionaria: la campagna di Indocina",
costituente la tesi di diploma del Dott. ADRIANO MAGI, presso
l'Istituto di Studi Europei, nell'anno accademico 1961-1962 con
relatore il Prof. Mons. ANTONIO DE ANGELIS. Poiche' il
relatore e' stato un alto prelato, e' possibile che l'Istituto di
Studi Europei sia collegato alla PRO DEO, Universita' per la
quale il MAGI BRASCHI vinse una borsa di studio comunicandolo al
Servizio dal quale dipendeva con foglio datato 16-01-1960 (Si
veda analisi Rep.54U dello Studio).
E) Elaborato dal titolo: "PSICOLOGIA MILITARE", redatto dal
Dott. Adriano MAGI BRASCHI e datato: "Roma, li' 27 settembre
1963". Composto da 9 pagine.
F) Elaborato dal titolo: "CONCETTI INFORMATIVI DELLA GUERRA
PSICOLOGICA OFFENSIVA", redatto dal Dott. Adriano MAGI BRASCHI,
composto da 18 pagine.
36

G) Elaborato dal titolo: "PROBLEMI DI POLITICA INTERNAZIONALE -


IL SIONISMO ED ISRAELE" del Dott. Adriano MAGI, per l'ISTITUTO
DI STUDI EUROPEI "ALCIDE DE GASPERI", nell'anno accademico
1956-1957. Composto da 7 pagine.
H) Elaborato dal titolo: "LA SITUAZIONE POLITICA, SOCIALE,
RELIGIOSA ED ECONOMICA DELL'ALBANIA - Riflessi sui futuri
sviluppi della situazione politico-strategica nell'area del
Mediterraneo" costituente la tesi di diploma del Dott. Adriano
MAGI, con relatore il Prof.Mons. Antonio DE ANGELIS,
dell'universita' Internazionale degli Studi Sociali-Istituto di
Politica e Diritto Internazionale, per l'anno accademico
1959-1960. Composta da 147 pagine. All'interno e' contenuta una
sintesi della tesi su due pagine.
SOTTOPOSTO A PERIZIA NELLA SUA GLOBALITA'.
REP.79: Certificato attestante la partecipazione del MAGI
BRASCHI ai lavori della 13" Conferenza annuale della WACL,
svoltasi dal 24 al 27 Luglio 1980 a GINEVRA. I1 certificato e'
firmato dal Presidente del Capitolo elvetico della WACL: PIERRE
SCHIFFERLI e sottolinea il significato storico della Conferenza
essendo stata la prima a svolgersi in Europa.
REP.80: Carpetta di colore fucsia intitolata alla WACL,
contenente:
A) Copia carbone di lettera manoscritta redatta dal MAGI BRASCHI
a tale ROMANO, datata "BRACCIANO 28-01-1984". Dal testo si
rileva esserci un contrasto tra l'allora Presidente del Capitolo
italiano della WACL (MAGI BRASCHI) ed un aspirante a tale ruolo a
nome ROMANO, che pretenderebbe un' abdicazione a suo favore.
B) Copia carbone di lettera manoscritta redatta dal MAGI BRASCHI
a tale CELIBTER, datata "BRACCIANO 28-01-1984". I1 testo
costituisce informazione al destinatario delle intenzioni del
ROMANO di cui alla missiva precedente, che gli viene allegata.
I1 ROMANO e' indicato quale generale in pensione, forse con un
incarico a livello NATO in imprecisata veste, che accompagno' il
CLOSE alla riunione di LUSSEMBURGO. Quest'ultimo e' certamente
da identificarsi nel Gen. ROBERT CLOSE di cui ai Repp. 11 del
Salone Invernale (ed e' verosimile che la persona della quale il
MAGI BRASCHI parla male all'ENGEL, a questo punto, sia proprio il
CLOSE), 8 e 9 dello Studio.
La riunione di LUSSEMBURGO e' quasi certamente la 16" Conferenza
della WACL svoltasi dal 20 al 23-09-1983 di cui ai Repp. 10
dell'Ingresso e 9 dello Studio.
37

I1 GELIBTER potrebbe identificarsi nel GIULIO GELIBTER che


rappresento' l'ITALIA insieme al MAGI BRASCHI alla 14^ Conferenza
della WACL svoltasi a TAIPEI nel 1981 (Rep.20 dello Studio).
I1 MAGI BRASCHI definiva il Capitolo italiano della WACL, nel
1984, praticamente inesistente, invece il ROMANO sosteneva di
avere un grosso seguito.
C) Stampato in lingua inglese relativo al 12^ Congresso del
Partito Comunista Cihese e alla conduzione di TENG HSIAO-PING,
redatto dal Presidente onorario della WACL, Dr. KU CHENG-KANG,
datato 15-09-1982. All'interno e' contenuta la lettera di
accompagnamento, datata 27-09-1982, sempre firmata dal Dr.
CHENG-KANG.
D) Stampato in lingua inglese relativo all'analisi della
situazione della Cina Popolare risalente al 1981.
E) Opuscolo redatto in lingua inglese dal titolo "L'AGONIA DI UNA
NAZIONE", redatto da STEPHEN OLESKIW, edito a LONDRA nel 1983
relativo alla grande carestia indotta dall'uomo in UCRAINA nel
1932-1933. Sulla quarta di copertina e' annotato: "Federico
ROMANO, Av. Louis Lepoutre, 90, 1060 Bruxelles, Belgique,
Te1(02)347.02.95". Poiche' il Gen. ROMANO, di cui ai precedenti
Repp. 80A e 80B, e' stato indicato come accompagnante il Gen.
belga CLOSE a riunione lussemburghese, e' molto verosimile che si
tratti della stessa persona. Tralaltro il ROMANO nel 1984
aspirava a sottrarre la leadership del Capitolo italiano della
WACL al MAGI BRASCHI, quindi, teoricamente, dovrebbe trattarsi di
un cittadino italiano e l'indirizzo belga a BRUXELLES sarebbe
compatibile con l'incarico NATO riferito da quest'ultimo.
F) Opuscolo redatto in lingua francese del CICES (CIRCOLO di
INFORMAZIONE CIVICA E SOCIALE) di PARIGI, sito in Rue de la
Sante' 7, 75013, che raccoglie due interventi pronunciati alla
13^ Conferenza della WACL a GINEVRA nel 1980. I1 primo dal
titolo: "L'INFILTRAZIONE IDEOLOGICA DELLE RELIGIONI, ARMA
SEGRETA DEL MARXISMO" di J.G.H. HOFFMANN ed il secondo dal
titolo: "LA SOWERSIONE NELLA CHIESA" di MICHEL ECHIVARD".
G) Opuscolo redatto in lingua francese costituente supplemento al
bollettino del CICES nr. 215, dal titolo: "IL COMUNISMO",
inerente il Partito Comunista Francese, scritto da GILLES DE
COUESSIN, verosimilmente edito negli anni '80. I1 terzo capitolo
e' dedicato alla Chiesa francese.
H) Opuscolo intitolato: "PROGRAMMA DI CONVERGENZA NAZIONALE
DELL'ANGOLA" redatto in lingua inglese.
38

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Opuscolo redatto in cinese mandarino ed inglese dal titolo:
"IL SIGNIFICATO STRATEGICO DI TAIWAN" dal Generale WEGO W.K.
CHIANG, Presidente dell'universita' delle Forze Armate di TAIWAN.
J) Rivista "FREEDOM DIGEST" in lingua inglese, nr.3, vo1.17, del
Settembre 1983, organo ufficiale della WACL.
L) Biglietto da visita del senatore belga DANIEL NOEL DE BURLIN.
Sul retro e' annotata una frase interpretata come: "Gen. Urmia
dire a Mattei che George Rm".
M) Graffetta metallica trattenente: 1)Biglietto da visita del
responsabile del CONSIGLIO BRITANNICO ANTICOMUNISTA sig. PETER
DALLY; 2)Proposta di abbonamento alla rivista INTELLIGENCE
DIGEST, dalla quale di rileva che il sig. PETER DALLY e' il
Presidente del Capitolo Britannico della WACL; 3)Foglio
illustrativo delle pubblicazioni edite dall'INTELLIGENCE DIGEST
SERVICE; 4) Numero dellrINTELLIGENCE DIGEST del 01-12-1982.
N) Graffetta metallica trattenente: 1)Biglietto da visita del
sig. PETER DALLY (gia' emerso nell'esame del reperto
immediatamente precedente), qualificato Direttore, del CENTRE FOR
INTERNATIONAL STUDIES LIMITED; 2)Biglietto da visita del sig.
ALLEN L KEYTE, qualificato Direttore, del CENTRE FOR
INTERNATIONAL STUDIES LIMITED; 3)Biglietto da visita della
FINADCO (servizio per investitori mondiali), sita in ROMA in Via
Livenza 7, Te1.06/8444948; 4)Biglietto da visita
dell'ASSOCIAZIONE DELLA GUERRA NORDICA E DEI VETERANI MILITARI
DELLE NAZIONI UNITE (il termine UN potrebbe anche non significare
UNITED NATIONS ma rappresentare la negazione della parola
MILITARY. In questo caso si tratterebbe dell'ASSOCIAZIONE DELLA
GUERRA NORDICA E DEI VETERANI NON MILITARI) che ha sede a
STOCCOLMA, e' presieduta dal Dr. AKE J. EK ed e' in qualche
modo collegata alla nazione coreana; 5)Biglietto da visita della
INTERAPCO (analisi e documentazioni internazionali), sita in ROMA
in Via Livenza 7, Te1.06/8444948. Si tratta dello stesso
indirizzo e recapito telefonico della FINADCO; 6)Biglietto da
visita del sig. JOHN SIMICIN, statunitense; 7)Biglietto da
visita della societa' dellrArizona "DUSKOS ENTERPRISES", in cui
dovrebbe avere interessi tale DUSAN SIMIC; 8)Foglio di carta
intestata della 14^ Conferenza della WACL svoltasi a TAIPEI dal
03 al 07 Agosto 1981, su cui e' annotato l'indirizzo taiwanese di
tale Miss TERESA OUYAN; 9)Depliant della Universita' Libera di
LISBONA verosimilmente procurato dal sig. ANTONIO DA CRUZ
RODRIGUEZ al MAGI BRASCHI.
.
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affetta metallica trattenente: 1)Biqlietto da visita del


giornalista ALAIN LE NER, ~irettoré del Dipartimento
Estremo-Oriente del Centro di Relazioni Internazionali (CRI) di
VERON (F) con Ufficio aTOKYO; 2)Biglietto da visita del
Segretario Generale dellrOrganizzazione Nazionale per la
Liberta', con sede nello SRI LANKA, sig. P. A. JINADARA
NIYATHAPALA J. P.; 3)Biglietto da visita del Dr. INAMULLAH
KHAN del Congresso Mondiale Musulmano con sede in PAKISTAN;
4)Biglietto da visita di gioielleria di HONG KONG; 5)Biglietto
da visita del GrandHotel di TAIPEI; 6)Biglietto da visita del
noto YAROSLAV STETSKO, Presidente del Comitato Centrale del
Blocco delle Nazioni Antibolsceviche (ABN). L'indirizzo
(Zeppelinstrasse 67 di MONACO) e' lo stesso del CONSIGLIO EUROPEO
DELLA LIBERTA' (EFC) annotato sull'agenda del MAGI BRASCHI
costituente Rep.4 del Salone Invernale.
Q) Busta indirizzata ai coniugi MAGI BRASCHI, priva del
contenuto, con mittente Mr. GEORGE CON della WACL di TAIPEI.
R) Raccomandata espresso indirizzata al Gen. MAGI BRASCHI avente
come mittente un timbro ad umido relativo ad una Casella Postale
di GINEVRA il cui numero e' illeggibile causa la non nitida
apposizione (CASE POSTALE ill. 1211 GENEVE 12). Tuttavia al
Reperto 11 del Salone Invernale era stata esaminata una missiva
dattiloscritta proveniente da tale PIERRE ENGEL, utilizzante come
recapito la CASE POSTALE 139 1211 GENEVE 12. All'interno e'
contenuta una missiva dattiloscritta che da sommaria comparazione
appare redatta con la stessa macchina da scrivere utilizzata per
l'altro reperto, appena citato, facente riferimento allrENGEL.
E' datata 26-06-1981 e fa riferimento a lettera del MAGI BRASCHI
del 07 precedente, ed e' firmata con una sigla. L'autore stima
il MAGI BRASCHI, e' dispiaciuto delle sue preoccupazioni e si
augura che sia stato eletto a fronte di una presenza
indesiderabile che vanterebbe una designazione indicata da
defunto amico. Si fa riferimento ad un prossimo convegno e ad
uno spostamento del MAGI BRASCHI. L'elezione a cui si fa
riferimento e' probabilmente quella a Presidente del Capitolo
Italiano della WACL da parte del MAGI BRASCHI (cfr. annotazione
378/307 del 08-05-1996, pag.117) e l'amico defunto dovrebbe
essere il precedente Presidente, EGGARDO BELTRAMETTI. 11
prossimo convegno a cui si fa riferimento potrebbe essere quello
della WACL. In merito alla presenza indesiderabile, potrebbe
trattarsi del Gen. ROMANO di cui ai precedenti Repp.80A e 80B,
forse identificabile nel FEDERICO ROMANO di cui al Rep.80E. Alla
missiva si uniscono degli allegati che costituiscono ritagli che
interessavano il MAGI BRASCHI, definiti molto significativi
(l'affermazione e' seguita da puntini di sospensione) ed in
40

relazione ai quali e' preferibile effettuare una raccomandata. I


ritagli appartengono alla nota rivista di estrema destra
"COSTRUIAMO L'AZIONE", che fu diretta da SERGIO TE', legata agli
ambienti di ORDINE NUOVO, animata dal CALORE, alla quale
collaborava il SIGNORELLI e riprendente le teorizzazioni dei
"Fogli d'Ordineu di quest'ultima organizzazione. In merito alle
funzioni della rivista, la cui stampa rientrava in un piu' ampio
progetto rivoluzionario, esse sono approfonditamente esposte in
numerosi punti della sentenza ordinanza del Giudice Istruttore
del Tribunale Civile e Penale di BOLOGNA nell'ambito del
procedimento penale nr.344/80 R.G.G.I., relativo alla strage del
02-08-1980, depositata in cancelleria il 14-06-1986.
S) Busta raccomandata con destinatario il MAGI BRASCHI e
mittente: "CASE POSTALE 139 CH-1211 GENEVE 12". E' unita con
fermaglio metallico alla missiva che vi era contenuta. Si tratta
di lettera dattiloscritta del PIERRE ENGEL su carta intestata del
Capitolo Elvetico della WACL-XIIIA Conferenza Annuale, datata
GINEVRA, 26-01-1981. Essa costituisce il primo contatto
epistolare tra i due. Dal testo si rileva che il precedente
Convegno della WACL, del Luglio 1980, non aveva consentito che si
incontrassero e le cattive condizioni di salute del BELTRAMETTI
hanno spinto 1'ENGEL a cercare un contatto diretto con il MAGI
BRASCHI. I1 Congresso del 1981 avrebbe dovuto svolgersi nella
COSTA D'AVORIO, ma avendo questo governo riconosciuto la CINA
POPOLARE l'organizzazione e' a rischio. I sino-nazionalisti
hanno proposto la candidatura della loro Nazione, ma 1'ENGEL
vorrebbe ugualmente organizzarlo in Africa, in MAROCCO o nello
ZAIRE citando, a motivo, quanto scritto a meta' della pagina 70
del libro "LA GUERRA RIVOLUZIONARIA" (Rep. 18 dello Studio), ove
e' riportato : "In Africa, l'America ha favorito la
decolonizzazione in nome della democrazia e perche' la democrazia
non fosse preceduta dal comunismo nel corso del processo di
assunzione dell'autonomia di quelle popolazioni, ma ha raccolto
una messe molto dubbia con l'avvento al potere di dittatori che
si sono spesso rivelati utili agenti, coscienti od incoscienti,
della g.r.". E' citato tale SCHIFFERLI come Presidente del
Capitolo Elvetico della WACL, al momento in TAIPEI per la
Giornata delle Nazioni in cattivita'. L'ENGEL chiede un
contributo al MAGI BRASCHI al fine di rendere la WACL "...un po'
superato.." un organizzazione che sia "...piu' che un foro...".
Dalla firma apposta alla fine del testo, comparata informalmente
con la sigla apposta alla fine della missiva precedentemente
esaminata (Rep.80R), si deduce che le due sono state redatte
dalla stessa persona. I1 Convegno della WACL del 1981 venne poi
tenuto a TAIPEI, mentre il precedente, come deducibile, si svolse
effettivamente in GINEVRA.
41

T) Missiva dattiloscritta del PIERRE ENGEL, datata "Milano, 30


marzo 1981", dalla quale si rileva che il mittente, prima di
lasciare l'ITALIA, ha voluto inviare al MAGI BRASCHI copia di una
rivista definita "amica" contenente un articolo relativo alla
citta' di NAPOLI. E' menzionato tale Prof. DE MATTEI ROBERTO,
residente a ROMA in Via della Lungara 3 con Tel. 589-10.38, che
e' stato informato dallrENGEL del desiderio del MAGI BRASCHI di
incontrarlo per riorganizzare il Capitolo Italiano della WACL
dopo il decesso del "nostro amico" (BELTRAMETTI ndr.). L'ENGEL
propone anche un generale in pensione, a MILANO, ex-addetto
militare in Francia e, all'epoca, console onorario in un Paese
asiatico, al quale comunque non ha accennato nulla. Un altro
componente proposto, sempre a MILANO, e' il movimento "RUSSIA
CRISTIANA". In questa occasione 1'ENGEL fornisce l'indirizzo
personale: 10, Avenue de Champel, 1206 GINEVRA. I1 citato DE
MATTEI potrebbe consentire l'identificazione del "MATTEI" di cui
al Rep.80L.
U) Copia di lettera manoscritta datata "Bracciano 8 luglio 1981"
e diretta al noto SERGIO TE' a seguito di colloquio telefonico
avvenuto il giorno prima. Dal testo emerge una diversita' di
vedute circa la composizione della delegazione italiana al
Convegno della WACL del 1981 a TAIPEI. I1 TE' vorrebbe
aggiungersi a tale GELIBTER e al MAGI BRASCHI ma quest'ultimo e'
contrario alla partecipazione di persone che non conoscano il
francese o l'inglese, lingue per le quali e' prevista la
traduzione simultanea, e non desidera approfittare della
prodigalita' taiwanese portando i biglietti aerei da due a tre.
La lettera si conclude con la proposta, da sottoporre
all'approvazione di TAIWAN, di una sua astensione con delegazione
composta solo dal TE' e dal GELIBTER, cui la lettera e' inviata
in copia. Quest'ultimo si identifica nel GIULIO GELIBTER che,
dal Rep.20 dello Studio, risulta essersi recato al Convegno della
WACL di TAIPEI del 1981, unitamente al MAGI BRASCHI. Quindi,
evidentemente, TAIPEI non volle rinunciare alla presenza del MAGI
BRASCHI .
V) Missiva dattiloscritta su carta intestata della agenzia
quotidiana di informazione per la stampa EUROITALIA, diretta da
SERGIO TE', destinata al MAGI BRASCHI e, per conoscenza, al Dr.
GIULIO GELIBTER, firmata, appunto, dal TE'. I1 testo costituisce
risposta alla lettera di cui al reperto precedente. I1 TE' fa
osservare che, in merito al problema linguistico, nelle riunioni
della WACL c'e' sempre la traduzione simultanea in spagnolo,
lingua facilmente comprensibile ad un italiano. Accusa poi
indirettamente il MAGI BRASCHI di collaborare con la WACL solo in
42

prossimita' dei convegni annuali e non durante tutto l'anno.


L'autore giudica strana la scelta temporale delle osservazioni
del generale tant'e' che cita la sua partecipazione al Convegno
della WACL a GINEVRA l'anno precedente. Prosegue giudicando
importante il contributo proveniente da se stesso quale
rappresentante di altre forze ed organizzazioni che si battono
per gli stessi ideali. I1 TE' conclude proponendo interventi a
rotazione ed auspicando una soluzione politica che faccia uscire
il Capitolo italiano della WACL dal ghetto in cui e' emarginato.
Z) Missiva dattiloscritta, datata 16-05-1981, la cui firma e'
riconoscibile per quella del PIERRE ENGEL, priva di ogni altra
indicazione. Gran parte del testo e' dedicato ad indicazioni che
sembrano riferirsi all'acquisizione della residenza elvetica da
parte di una persona legata al MAGI BRASCHI e che 1'ENGEL evita
di nominare. Stessa prudenza riserva al nome di colui che,
ricevuto a colazione, tempo addietro, dal MAGI BRASCHI, potrebbe
offrire delle referenze. I1 trasferendo in territorio elvetico
dovrebbe comunque essere attivo in qualche Capitolo WACL,
probabilmente in quello italiano, poiche' 1'ENGEL lega altro
argomento, che e' la riorganizzazione di organismo che non viene
menzionato ma che si comprende appunto essere il Capitolo
italiano della WACL, con la frase: "Spero d'altra parte...".
L'ENGEL si augura che il MAGI BRASCHI possa partecipare alla
"...nota assemblea verso il 25 di luglio..."; si tratta del
Convegno taiwanese della WACL del 1981, in quanto lui cara'
impossibilitato. Conclude chiedendo se il MAGI BRASCHI abbia
potuto parlare col "...professore de M. .
. . l'. Costui e'
verosimilmente da identificarsi nel DE MATTE1 di cui al Rep.80T.
Si pone nuovamente all'attenzione la prudenza epistolare tra i
due corrispondenti, venuta meno solo nella missiva di cui al
Rep.80T che pero' e' anche l'unica, tra quelle sequestrate,
scritta dall1ENGEL in ITALIA che potrebbe quindi anche essere
stata consegnata a mano.
SOTTOPOSTO A PERIZIA NELLA SUA GLOBALITA'.
REP.81: Cartellina della WACL relativa alla XVIA Conferenza
svoltasi a LUSSEMBURGO (LUX) dal 20 al 23 Settembre 1983,
intestata: EUROPEAN COUNCIL FOR WORLD FREEDOM, contenente:
A) Busta priva di contenuto con mittente il DR. KU CHENG-KANG,
Presidente onorario della WACL, diretta al MAGI BRASCHI con
annullo postale di TAIPEI del 16-09-1981.
B) Missiva dattiloscritta del sig. R. OSAMI KUBOKI, Presidente
del Capitolo giapponese della WACL, datata 09-12-1982,
43

italiano per la X V n Conferenza della WACL, congiunta con 1; 28"


della APACL. E' graffettato biglietto da visita del KUBOKI. Nel
noto libro "INSIDE THE LEAGUE" dei fratelli ANDERSON, gia'
menzionato, il KUBOKI e' citato alle pagg. 69 e 125 dove
viene indicato quale capo della Chiesa dell'unificazione
del Giappone, articolazione nipponica della setta del Reverendo
MOON, nonche' luogotenente della YAKUZA di YOSHIO KODAMA e uno
dei fondatori, nel 1967, del SHOKYO RENGO, definito il braccio
politico della Chiesa dell'unificazione in GIAPPONE. E' anche
indicato, con riferimento al passato, quale segretario generale
del GENRI UNDO, la prima articolazione del Reverendo MOON in
GIAPPONE, nata nel 1958. Lo SHOKYO RENGO, tradotto "VITTORIA
SOPRA IL COMUNISMO", ebbe come Presidente, secondo gli autori,
RYOICHI SASAKAWA e, come Capo dei Consiglieri, YOSHIO KODAMA.
C) Ricevuta su carta intestata alla 14" Conferenza della WACL
(TAIPEI 1981) per un contributo di 100s versato dal MAGI BRASCHI,
firmata dal Gen. TAN YING e controfirmata da tale GEORGE CON,
datata 08-08-1981.
D) Lettera in minuta datata "BRACCIANO 23 Agosto 1984", scritta
in lingua francese dal MAGI BRASCHI e diretta al Dr. KU CHENG
KANG, Presidente onorario della WACL. In essa si riferisce che
la risposta a lettera del 17 Luglio e' contenuta in missiva
diretta al signor ROMBOUTS del 22 Giugno. Si afferma che se il
destinatario crede che il nuovo Capitolo italiano della WACL,
creato 5 o 6 mesi prima dal signor ROMANO, sia piu' legale di
quello di piu' vecchia costituzione, non vi e' piu' nulla da
dire. I1 MAGI BRASCHI fa anche presente di non poter aderire
all'invito fattogli poiche' non vuole piu' avere nulla a che fare
con il Generale ROMANO. Specifica che gli altri, evidentemente
intendendo gli aderenti al Capitolo da lui diretto, sono dello
stesso avviso. I1 Generale ROMANO e' gia' emerso nei Repp.80At
80B e probabilmente 80R (non venendo nominato esplicitamente).
Potrebbe identificarsi nel FEDERICO ROMANO di cui al Rep.80E. I1
signor ROMBOUTS e' gia' emerso nei Repp.8 e 9 dello Studio e,
verosimilmente, nel Rep.11 del Salone Invernale (dove compare
come ROMB . . . ) .
E) Altra copia dattiloscritta della precedente missiva, ma priva
delle frasi scritte a penna, nonche' del periodo relativo allo
stesso avviso manifestato dagli altri aderenti al Capitolo
italiano della WACL retto dal MAGI BRASCHI.
F) Lettera dattiloscritta del Gen. ROBERT CLOSE, Presidente del
Consiglio della WACL, datata 17-07-1984, su carta intestata del
44

Preparatorio della 16^ Conferenza della WACL


(LUSSEMBURGO 1983). Dal1 ' intestazione si rileva che il CLOSE fu
Presidente del Comitato e il ROMBOUTS Segretario Generale. Come
indirizzo, in calce e' riportato quello belga dell'EUROPEAN
COUNCIL FOR WORLD FREEDOM. La lettera e' diretta al MAGI BRASCHI
e per conoscenza, tra gli altri, al Dr. KU CHENG KANG, al C/te
ROMBOUTS e al Gen. F. ROMANO. Si tratta della missiva cui
accenna il MAGI BRASCHI nel precedente Rep.81D e fa riferimento
ai malintesi tra il MAGI BRASCHI e il ROMANO. La percezione dei
malintesi da parte del CLOSE non rispecchia quella del MAGI
BRASCHI, molto piu' marcata. E' menzionata la registrazione al
Tribunale di ROMA del Capitolo Italiano della WACL. Alla lettera
e' unita una traduzione in lingua italiana e la busta che
verosimilmente le conteneva.
G) Lettera dattiloscritta dal MAGI BRASCHI diretta al Comandante
ROMBOUTS, datata "Bracciano 22 Giugno 1984", nella quale, in
risposta alla precedente, si specifica che il Generale ROMANO si
e' autoproclamato Presidente del Capitolo italiano della WACL.
E' espresso un duro giudizio anche nei confronti del Generale
CLOSE ed il MAGI BRASCHI si chiede perche' non sono state
domandate spiegazioni sul fatto che nel Nuovo Capitolo della WACL
non ci fosse il suo nome ne' nessuno dei componenti del Vecchio
Capitolo, creato da IVAN MATTE0 LOMBARDO, Presidente sino alla
morte, a cui successe il BELTRAMETTI e, al decesso di
quest'ultimo, lui stesso. I1 MAGI BRASCHI chiede che la risposta
venga inviata al Dr. GIULIO GELIBTER, Viale Castro Pretorio 15
Roma, Vicepresidente del Vecchio Capitolo e, probabilmente, dopo
le sue dimissioni, nuovo Presidente. La lettera e' presente in
tre copie, di cui una carbone e, le altre due, fotocopie con
firma. E' anche unita minuta a penna, datata 15 Giugno 1984,
leggermente diversa nel contenuto, evidentemente una prima bozza,
che non doveva essere diretta al Gen. ROMBOUTS ma,
probabilmente, al Dr. KANG, Presidente Onorario della WACL. In
questa si afferma che il ROMANO risiede abitualmente a BRUXELLES
e a ROMA ha un indirizzo presso amici.
La lettera dattiloscritta e' menzionata in quella di cui al
Rep.81D.

H) Lettera dattiloscritta su carta intestata della Associazione


Nazionale degli ex-Combattenti spagnola, datata: "Madrid 4 de
Julio de 1.984", diretta al MAGI BRASCHI da tale LUIS VALER0
BERMEJO. Costui esprime solidarieta' al destinatario, critica il
ROMANO, il ROMBOUTS e il CLOSE nonche' l'egemonia taiwanese. Si
accenna alla prossima riunione a SAN DIEGO (Congresso WACL 1984)
ove per la prima volta i biglietti aerei non saranno pagati da
TAIWAN. Si comprende che il CLOSE ha escluso la CAL (LATIN
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AMERICAN ANTI-COMMUNIST CONFEDERATION) dalla riunione di


BRUXELLES, alludendo verosimilmente a rihnione dei Paesi europei
aderenti alla WACL preparatoria per SAN DIEGO. Si rileva che il
ROMANO e' impiegato presso la NATO.
J) Carta del WCFE (WACL COUNCIL FOR EUROPE), organizzazione
regionale europea della WACL, in lingua inglese. Adottata a
GINEVRA dal 25 al 27 Luglio 1980.
K) Busta intestata della KOREA ANTI-COMMUNIST LEAGUE di SEOUL
diretta al MAGI BRASCHI, contenente un biglietto di auguri
natalizi, verosimilmente del Generale in congedo HAK SEONG.
L) Busta intestata del WORLD FREEDOM CENTER di SEOUL, contenente
un biglietto di auguri natalizi del 1983 del Prof. Dr.
JAE-SEUNG WOO.
M) Lettera dattiloscritta del 18-04-1984 del Segretariato
Permanente della WACL a SEOUL, diretta a tutti i membri, circa il
rapimento di due artisti del cinema sudcoreano da parte della
Corea del Nord in HONG KONG, firmata dal Dr. JAE-SEUNG W00 di
cui al precedente reperto. E' spillata la busta.
N) Lettera manoscritta del ROMBOUTS, Presidente del WCFE, datata:
"Bruxelles, le 24 avril 1980" diretta al MAGI BRASCHI tramite il
BELTRAMETTI. In essa si accusa ricevuta del rapporto della
riunione straordinaria del Capitolo Italiano che ha eletto il
MAGI BRASCHI suo Vicepresidente.
P) Elenco manoscritto di nomi ed indirizzi del WCFE. Emergono
tra gli altri il MAGI BRASCHI, il Gen. Dr. FEDERICO ROMANO, la
SUZANNE LABIN e il LUIS VALER0 di cui al Rep.81H.
Q)Lettera manoscritta in triplice copia, datata: "Bracciano
27-03-1984", cui e' unita una minuta autografa. La lettera e'
diretta al ROMBOUTS. Nella stessa il MAGI BRASCHI afferma di non
essere stato in grado di reperire i 2000s dalla WCFE per ciascun
Capitolo, mentre il ROMANO ha assicurato tale disponibilita'
estromettendolo cosi', di fatto, dalla guida del Capitolo
italiano. I1 MAGI BRASCHI, non assume un atteggiamento
combattivo e riconosce la nuova leadership, affermando di
rimanere comunque nella WACL. Poiche' il contenuto della lettera
e' palesemente diverso da quelle precedentemente esaminate e non
risulta mai menzionata in esse, e' possibile che non sia mai
stata inviata dando invece luogo a quella di cui al Rep.81G.
R) Lettera dattiloscritta della CAL (CONFEDERACION ANTICOMUNISTA
46

concernente il "DETTATO DI SEPARAZIONE TRA LA


CAL E LA WACL". Nel Dettato viene contestata la presenza e
l'influenza di persone legate ad ambienti socialisti e
socialdemocratici, vicini all'Internazionale Socialista,
contravvenendo cosi' alla natura antimarxista della WACL. I
sottoscrittori affermano anche che la WACL non e' mai venuta
incontro alle esigenze della CAL e criticano il Presidente
Onorario della WACL e quello del Consiglio di questa, Senatore
Robert Close. La separazione tra WACL e CAL ha luogo il
23-03-1984. I1 contenuto ha evidente riferimento con quanto
affermato nella missiva di cui al Rep.81H.
Tra i firmatari, il testo dei fratelli ANDERSON sulla WACL cita
il Prof. RAFAEL RODRIGUEZ e il Prof. RAYMUNDO GUERRERO come
legati al movimento di estrema destra messicana, cattolico
integralista, denominato TEC0 (o LEGIONE DI CRISTO RE). I1
Signor ANDRES NAZARIO SARGEN e' indicato quale Presidente di
ALPHA 66 (pag.248) e, in effetti, il nome di questo gruppo
terroristico statunitense anticastrista compare accanto al suo
nome nel Dettato.
S) Circolare 02/84 del 26-03-1984 della CAL in cui sono
approfonditamente trattati i concetti sinteticamente esposti nel
Dettato precedente. In particolare la CALI che ha sede in
Avenida Las Americas 132 di GUADALAJARA, JALISCO, MEXICO e che ha
aderito alla WACL sin dalla sua fondazione nell'Agosto del 1972,
critica duramente l'atteggiamento pro-sandinista della WACL,
nelle persone del Dr. KU CHENG KANG, del CLOSE e del ROMBOUTS.
Sono enunciati numerosi argomenti e dati circa l'appartenenza
della LABIN ad ideologie socialiste che, tralaltro, nel Comitato
Esecutivo della WACL e' stata sostituita proprio dal ROMBOUTS.
Vengono accusate addirittura manipolazioni a risoluzioni
antisandiniste prese dalla WACL. Dal testo risulta anche che la
WYACL ha invece sostenuto la CAL e, per questo motivo, il
senatore belga ROBERT CLOSE, organizzatore del Convegno della
WACL in LUSSEMBURGO, ha minacciato di non far partecipare coloro
che avessero aderito a Conferenze della WYACL. E' evidente che
negli anni '80 si realizzano profonde spaccature nella WACL e che
le posizioni del MAGI BRASCHI sono filo-CAL. La circolare e'
firmata dal Prof. RAFAEL RODRIGUEZ.
La circolare e' comprensiva di 11 annessi contenenti la
documentazione atta a comprovare quanto affermato. Dal primo
annesso relativo alla CIGP (CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA
GUERRA POLITICA) del 20-12-1974 si rileva che il Presidente era
la nota SUZANNE LABIN e che per l'ITALIA, tra gli altri, ebbero a
partecipare i noti PACCIARDI e LOMBARDO.
T) Missiva intestata all'Ufficio del Presidente Onorario della
47

WACL, datata 05-04-1984, diretta al MAGI BRASCHI e firmata dal KU


CHENG KANG, relativa alla preparazione della settimana delle
Nazioni in Cattivita' (con riferimento a quelle con governi
marxisti). E' spillato il programma di massima nonche' la busta
che li conteneva.
U) Busta intestata alllUSCWF (UNITED STATES COUNCIL FOR WORLD
FREEDOM) di PHOENIX, ARIZONA, diretta al MAGI BRASCHI e
contenente missiva dattiloscritta intestata al Comitato
Preparatorio della 17" Conferenza della WACL da tenersi a SAN
DIEGO, datata 08-05-1984, nella quale il Segretario Generale
della USCWF, WALTER CHOPIWSKYJ, comunicava di aver appreso dal
Segretario Generale della WACL, Dr. JAE-SEUNG WOO, che a seguito
della riorganizzazione del Capitolo Italiano il nuovo
responsabile era il Gen. FEDERICO V. ROMANO, con indirizzo in
Via 4 Novembre nr.152 a ROMA, presso il Palazzo dei Principi
Pignatelli. La missiva e' inviata a quest'ultimo per conoscenza.
Dalla lettera si rileva che il Presidente della USCWF e' il
generale statunitense in congedo JOHN K. SINGLAUB. Secondo il
testo dei fratelli ANDERSON, pag. 151, il Gen. SINGLAUB lavoro'
per 1'OSS venendo paracadutato dietro le linee tedesche in
FRANCIA, nel 1944, per organizzare le forze della resistenza
prima del D-Day. Trasferito nel teatro del Pacifico comando' una
squadra dell1OSS destinata ad addestrare guerriglieri cinesi
contro l'invasore giapponese. Nel 1946 divenne Capo della
Legazione militare statunitense in MANCIURIA ove, nel 1949,
passo' alla CIA. Durante la guerra di COREA fu il ViceDirettore
della CIA in quel Paese. In VIETNAM, sempre secondo gli
ANDERSON, comando' una task-force per la guerra non
convenzionale.
V) Busta intestata alllUSCWF, diretta al MAGI BRASCHI, contenente
una missiva intestata al Comitato Preparatorio per la 17"
Conferenza della WACL, datata 26-03-1984, da tenersi in SAN DIEGO
nel 1984. La lettera concerne, appunto, la progettata
conferenza. E' unito un questionario per gli aspiranti
partecipanti.
W) Lettera manoscritta in copia datata "Bracciano 15 giugno 1984"
e scritta dal MAGI BRASCHI a tale LUIS, ove si fa riferimento ad
una lettera da questi scrittagli nonche' ad altra ridevuta dal
Comandante GIGNAC del Capitolo Francese. Si fa nuovamente
riferimento al contrasto con il Gen. ROMANO e si menziona tale
GEORGE KU, che dovrebbe essere legato al MAGI BRASCHI. E' unita
traduzione in francese. I1 GIGNAC potrebbe identificarsi in YVES
GIGNAC indicato dai fratelli ANDERSON, nel loro testo sulla WACL,
come leader delllOAS e gia' detenuto per un complotto teso ad
48

menzionato anche alla pag. 27 del-testo OAS di PAUL HENISSART


edito per la GARZANTI nel 1970, ove viene indicato come
"...Segretario Generale della potente Associazione dei Veterani
dellrUnione Francese..." e fautore dellrALGERIA francese.
X) Formulario in copia del ECWF relativo alla 16^ Conferenza
della WACL.
Y) Circolare del Gennaio 1984 relativa ad una sessione
straordinaria da realizzare a TAIPEI dal 16 al 22 Gennaio 1984 ed
alla preparazione della Conferenza di SAN DIEGO. E' firmata dai
noti CLOSE e ROMBOUTS.
Z) Risoluzione dattiloscritta, in copia, concernente la
riorganizzazione delle organizzazioni regionali della WACL in
America Latina a seguito delle accuse di estremismo, razzismo e
attivita' violente a lei rivolte. La riorganizzazione e' stata
pianificata dal SINGLAUB e dal CLOSE a TABERNASH, COLORADO, dal
09 al 10-05-1983. Si e' concordato di estromettere la CAL e la
WYACL ed i membri dissidenti della CAL si sono riuniti nella
FEDAL (FEDERATION OF LATIN AMERICAN DEMOCRATIC ORGANIZATIONS)
dando luogo al primo meeting latinoamericano di difesa della
democrazia realizzato a SA0 PAULO dal 08 al 11-11-1983.
La risoluzione e' firmata dal CLOSE e dal Segretario Generale
della WACL, W00 JAE-SEUNG ed e' datata 22-01-1984. Essendo stata
elaborata in una sessione di emerenza a TAIPEI, si tratta
certamente della sessione straordinaria di cui al precedente
reperto. La lettera ha chiaro riferimento con il contenuto di
reperti esaminati precedentemente ed in particolare con il
Rep.81H.
AA) Articolo del noto giornalista statunitense JACK ANDERSON,
privo di data, che accusa la CAL di essere in realta' una
associazione di coordinamento di "squadre della morte" operanti
in Sudamerica, affiliata alla WACL. Probabilmente una delle
accuse cui si fa riferimento nel reperto precedente.
BB) Lettera del Segretariato della ECWF, datata 12-12-1983,
firmata dal sig. A. LARSSON, relativa alla necessita' di indire
un incontro regionale europeo. I1 testo contiene apprezzamenti
molto positivi per il Capitolo belga di CLOSE e ROMBOUTS ed e'
possibile che cio' si inserisca nelle polemiche che allora erano
gia' in atto.
CC) Circolare nr.3 del 1983 (30-04-1983) diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Segretario Generale della WACL, Dr. W00 JAE SEUNG,
49

quelli del Comitato Esecutivo 2000$/anno mentre il destinatario


nulla ha versato nel 1981, nel 1982 e nel 1983.
DD) Lettera di invito ufficiale alla Conferenza della WACL del
1983 in LUSSEMBURGO per il Sig. LUIS VALER0 BERMEJO, Segretario
Generale dei Combattenti Nazionali di SPAGNA, datata 02-05-1983.
Poiche' la lettera e' in possesso del MAGI BRASCHI e' possibile
che il "LUIS" di cui al Rep.81W si identifichi nel BERMEJO.
EE) Lettera espresso del 14-08-1983, diretta a piu' mittenti,
inerente le voci che darebbero in corso di preparazione una
conferenza a NAMUR (B) dal 16 al 18-09-1983, cioe' prima della
Conferenza in LUSSEMBURGO, della WYACL in cooperazione con
l'organizzazione di estrema destra belga VMO. La lettera, firmata
dal CLOSE e dal ROMBOUTS, costituisce ferma e dura condanna
dell'iniziativa.
FF) Lista dei delegati alla XVIA Conferenza della WACL in
LUSSEMBURGO. Per la FRANCIA compare la nota SUZANNE LABIN e il
gia' nominato GIGNAC, per l'ITALIA il MAGI BRASCHI, per la SPAGNA
il BERMEJO, per il BELGIO il ROMBOUTS, per il REGNO UNITO il
DALLY e per gli STATI UNITI il SINGLAUB.
GG) Lettera intestata del Comitato Preparatorio della 16^
Conferenza della WACL, datata 09-09-1983, nella quale si
rappresenta che a soli 10gg. dall'inizio del convegno, non
risulta ancora pervenuto nessun contributo economico.
HH) Tematiche da trattare nell'intervento di tale Sir PATRICK
WALL .
JJ) Messaggio del NATIONAL CONVERGENCE OF ANGOLA da parte del
Presidente DANIEL JULIUS CHIPENDA, alla 16^ Conferenza della
WACL. Sul retro e' annotato indirizzo portoghese del CHIPENDA
KK) Resoconto della 16^ Conferenza della WACL tenutasi in
LUSSEMBURGO nel 1983. Vi e' unito il comunicato congiunto emesso
al termine del convegno.
LL) Circolare datata 28-10-1983, firmata dal Presidente della
WACL, Gen. CLOSE, diretta a tutti i Capitoli Nazionali e alle
organizzazioni associate, destinata a pubblicizzare l'operato
della EIPS (EUROPEAN INSTITUTE FOR PEACE AND SECURITY).
MM) Nr.3 del primo anno della rivista "CARTA DE EL SALVADOR",
pubblicazione della AIDADES (ASOCIACION INTERNACIONAL DE AMIGOS
50

DE EL SALVADOR).
NN) Circolare nr.8 del 16-12-1983 del Segretario Generale della
WACL, Dr. JAE SEUNG WOO, destinata ad offrire un resoconto del
primo meeting latinoamericano di difesa della democrazia di cui
al Rep.81Z. E' menzionata la fondazione del DEMOCRATIC LATIN
AMERICAN FRONT, diretto da tale JUAN MANUEL FRUTOS, gia'
Presidente del Capitolo Paraguagio della WACL.
PP) Circolare nr.9 del 22-12-1983 del Segretario Generale della
WACL, Dr. JAE SEUNG WOO, che riporta, con positivi
apprezzamenti, il testo di una lettera da questi ricevuta da
parte del Presidente del Consiglio della WACL, Gen. CLOSE.
L'Ufficiale, tralatro, rappresenta di aver intrapreso contatti
riservati con parlamentari conservatori spagnoli e portoghesi
dellrAssemblea del Trattato Nord Atlantico, allo scopo di farli
divenire membri della WACL; nonche' di aver visitato come
Presidente della WACL alcuni Paesi latinoamericani e lo ZAIRE
dove, con il Presidente MOBUTU, ha discusso della sua
partecipazione alla Conferenza della WACL di SAN DIEGO del 1984,
vincolata alla partecipazione del Presidente REAGAN.
SOTTOPOSTO A PERIZIA NELLA SUA GLOBALITA'.
REP.82: Pubblicazione della INTERDOC ( INTERNATIONAL
DOCUMENTATION AND INFORMATION CENTRE), dal titolo: "THE ARMED
FORCES IN THE PSYCHOPOLITICAL EAST-WEST CONFRONTATION", redatta
in lingua inglese, edita nel 1968, composta da 70 pag. e
contenente, tra gli altri, un articolo del LOMBARDO.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.83: Pubblicazione in fotocopia dal titolo: "L'ORDRE DU JOUR
- VIE OU MORT DU MONDE LIBRE" consistente in 50 testimonianze
raccolte dalla nota SUZANNE LABIN, edita da "LA TABLE RONDE" di
PARIGI (Rue du Bac 40) nel 1961 ed inerente la presentazione del
libro e della Conferenza Internazionale sulla Guerra Politica dei
Sovietici. La fotocopia e' limitata all'elenco delle
testimonianze nonche' a quella singola redatta dal LOMBARDO.
Oltre la sua, gli altri italiani rappresentati, ma solo citati,
sono: RANDOLFO PACCIARDI, Principe ALLIATA DI MONTEREALE, DANILO
REMEDI, GIUSEPPE BETTIOL.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.84: Pubblicazione "HORIZONTE ASIATICO", vo1.6, nr.12, del
31-12-1979, edita a cura della APACL, in lingua spagnola. In
51

- 50 -
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a di copertina e' pubblicata la foto del Presidente Onorario


della WACL, Dr. KU CHENG-KANG, mentre stringe la mano al
Segretario Esecutivo della Federazione Nazionale del Lavoro
italiana, PAOLO SARTORI.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.85: Cartellina azzurra con adesivo della WACL, contenente:
A) Circolare nr.12 del 30-12-1982 della WACL, diretta a tutti i
membri e relativa al bilancio della 15^ Conferenza, tenutasi a
TOKYO dal 06 al 09-12-1982. E' unito comunicato congiunto emesso
in quella sede.
B) Documento del Presidente Onorario della WACL del 30-08-1982
inerente le progettualita' di unificazione, auspicate, tra i due
governi cinesi sotto l'egida di SAN MIN CHU I^.
C) Lettera della WACL datata 07-04-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la preparazione della
"settimana delle nazioni in cattivita"' da realizzarsi nella
terza settimana di Luglio.
D) Lettera della WACL datata 21-05-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la preparazione della
"settimana delle nazioni in cattivita"'.
E) Lettera della WACL del 28-05-1982, diretta al MAGI BRASCHI e
firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la dura presa di
posizione dell'organizzazione verso la politica statunitense nei
confronti della CINA. E' allegato comunicato del 25-05-1982.
F) Lettera della WACL datata 11-06-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente apprezzamenti a favore
di discorso del Presidente REAGAN.
G) Lettera del WCFE datata 11-06-1982, diretta a tutti i membri e
firmata dal ROMBOUTS, inerente la necessita' di raccogliere
contributi per la Conferenza della WACL di TOKYO. E' spillata la
busta che conteneva la missiva nonche' cartoncino manoscritto del
MAGI BRASCHI, diretto al ROMBOUTS in risposta alla missiva di cui
sopra, nel quale si specifica che, pur essendo d'accordo in linea
di massima, e' necessario sentire il parere di tutti gli aderenti
al Capitolo Italiano che, al momento, per la maggior parte, si
trovano in ferie. Vengono inoltre addotte altre motivazioni
quale il non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale
dalla WACL.
52

H) Lettera del WCFE datata 02-08-1982, intestata "Cari Colleghi"


e firmata dal ROMBOUTS, in lingua francese, cui e' spillata
traduzione inglese affidata al Sig. LARSSON, inerente la
necessita' di continuare l'"OPERAZIONE CASA PULITA", cioe' la
esigenza assoluta di non invitare a TOKYO quelle persone non
invitate a TAIPEI nel 1981, al fine di evitare la presenza di
delegazioni o persone la cui partecipazione si rivelerebbe
dannosa per la Conferenza. I1 ROMBOUTS spiega che non e' il caso
di ripetere i danni verificatisi a WASHINGTON, ASUNCION, GINEVRA
e TAIPEI ed indica i nomi di alcune organizzazioni da non
invitare tra le quali risulta, come italiana, il M.S.I..
L'autore sottolinea la delicata situazione giapponese ove e'
presente una forte opposizione di sinistra.
J) Lettera della WACL datata 12-08-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la raccolta di
materiale documentale per un libro la cui edizione cara' curata a
TAIPEI .
K) Lettera con intestazione parzialmente tagliata ma proveniente
dal Capitolo Giapponese della WACL, datata 17-08-1982, diretta al
MAGI BRASCHI e firmata dal Dr. OSAMI KUBOKI, gia' evidenziato
nell'analisi del Rep.81B. Da notare che compare la traduzione
inglese del termine SHOKYO RENGO, "FEDERAZIONE INTERNAZIONALE PER
LA VITTORIA SOPRA IL COMUNISMO", di cui il KUBOKI, secondo i
fratelli ANDERSON tra i fondatori nel 1967, risulta Presidente.
La KOKUSAI SHOKYO RENGO e' anche menzionata nel testo "YAKUSA" di
KAPLAN e DUBRO, tradotto in italiano per le Edizioni Comunita'
nel 1987, alla pag.96. In esso si spiega che il Reverendo SUN
MYUNG MOON e RYOICHI SASAKAWA riunirono un gran numero di gruppi
giapponesi di destra in una succursale della WACL, appunto la
SHOKYO RENGO, della quale il SASAKAWA assunse il duplice ruolo di
patrono e Presidente. SASAKAWA e' anche indicato, alla pagina
precedente (95), tra i fondatori della APACL e della WACL.
La lettera e' relativa alla preparazione, da parte della APACL e
WACL-Capitoli Giapponesi, della XVA Conferenza della WACL/APACL
da tenersi a TOKYO.
L) Lettera della WACL, datata 16-08-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la necessita' di
diffondere la rivista ASIAN OUTLOOK.
M) Ciclostile riportante il pensiero del Dr. KU CHENG KANG sul
comunicato congiunto USA-CINA del 17-08-1982. I1 ciclostile e'
del giorno successivo.
53

N) Lettera della WACL, datata 20-08-1982, diretta al MAGI BRASCHI


e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la trasmissione del
ciclostile precedentemente esaminato nonche' l'invito ad assumere
iniziative volte a far rispettare agli USA il TAIWAN RELATIONS
ACT .
P) Lettera della WCFE, datata 30-08-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal ROMBOUTS, inerente la conferma dell'incarico di
Presidente del Capitolo Italiano.
Q) Lettera della WACL, datata 30-08-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la conferenza della
WACL da svolgersi nel Dicembre di quello stesso anno a TOKYO.
R) Lettera della WACL, datata 03-09-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente il meeting dei
Capitoli taiwanesi della WACL e della APACL tenutosi il
30-08-1982.
S) Lettera in copia carbone manoscritta dal MAGI BRASCHI, datata
16-09-1982 e diretta al Dr. KU CHENG KANG in risposta alle
missive di cui ai Repp. 85J-L-N-Q. L'Ufficiale fa presente di
non aver ancora ricevuto nulla dal Capitolo Giapponese circa la
Conferenza della WACL.
T) Documento del Capitolo taiwanese della WACL/APACL, datato
01-11-1982, inerente il Giorno del Mondo Libero del 1983.
U) Fotocopia del proclama del Presidente RONALD REAGAN inerente
il Giorno della Liberta' Baltica.
V) Fotocopia di lettera del Segretario di Stato statunitense,
GEORGE SHULTZ, datata 08-11-1982 e diretta all'incaricato
d'affari per la LETTONIA a WASHINGTON.
W) Lettera della WACL, datata 08-11-1982, diretta al MAGI BRASCHI
e firmata dal Dr. KU CHENG KANG, inerente la trasmissione del
documento di cui al Rep.85T.
X) Documento del Capitolo taiwanese della WACL, privo di data,
inerente la Settimana delle Nazioni in Cattivita' del 1982.
Y) Copia carbone del MAGI BRASCHI, datata 15-09-1982, diretta al
ROMBOUTS, che e' unita con un fermaglio metallico ad altro
materiale documentale. I1 MAGI BRASCHI risponde a due lettere
del 23 e del 30 Agosto, di cui la prima e' allegata, mentre la
seconda costituisce il Rep.85P. Quella del 23-08-1982 e' diretta
54

al noto STETSKO della ABN e, per conoscenza, al MAGI BRASCHI.


Quest'ultimo afferma di aver gia' risposto allo STETSKO e di aver
accettato solo di far parte del Comitato d'onore per la
commemorazione della lotta di liberazione nazionale dell'UCRAINA.
La lettera allo STETSKO e' in effetti allegata ed e' anch'essa in
copia carbone; il rifiuto a recarsi alla Conferenza di LONDRA
sull'UCRAINA e' dovuto ad impegni universitari (La lettera e'
piegata a mo' di cartellina e contiene un Proclama dei
Nazionalisti Ucraini, datato "Maggio 1982", sul 40n anniversario
dell'Esercito Rivoluzionario Ucraino, nonche' una biografia dello
STETSKO realizzata dall'organizzazione degli Amici Americani
della ABN).
I1 MAGI BRASCHI si dichiara inoltre d'accordo con le questioni
esposte nella lettera del 02-08-1982 da STOCCOLMA. Dovrebbe
trattarsi della lettera di cui al Rep.85HI che corrisponde come
data e come mittente, pur riportando l'indicazione BRUXELLES,
tuttavia il ROMBOUTS spiega di essersi affidato al LARSSON per la
traduzione che e', appunto, uno svedese.
I1 MAGI BRASCHI continua affermando che la situazione lasciata
dal LOMBARDO e' difficile e che il BELTRAMETTI e' molto malato.
Si lamenta delle difficolta' ad ottenere adesioni non solo
formali alla WACL e che i giovani che sono con lui non l'aiutano.
Afferma che l'unica formazione politica decisamente anticomunista
e' il MSI, ma che il motivo per cui non ci si puo' avvicinare a
questo Partito e' noto (allusione, forse, a quanto scrive il
ROMBOUTS, nella lettera di cui al Rep.85H).
I1 MAGI BRASCHI conclude sostenendo che se vi fosse un altro
Presidente per il Capitolo Italiano egli darebbe le dimissioni
senza difficolta'.
Uniti con il fermaglio vi sono anche una lettera della ABN datata
06-08-1982, diretta al MAGI BRASCHI e firmata dallo STETSKO,
inerente l'invito a partecipare alla Conferenza di LONDRA
dell'ABN/EFC, nonche' altra missiva dell'ORGANIZZAZIONE DEI
NAZIONALISTI UCRAINI datata 19-08-1982, diretta al MAGI BRASCHI,
inerente la formazione di un Comitato Onorario in occasione del
40n anniversario di fondazione dell'Esercito Rivoluzionario
Ucraino.
Z) Lettera del Dr. KU CHENG KANG, datata 20-04-1981, diretta al
MAGI BRASCHI, inerente la XIV6 Conferenza della WACL che avra'
luogo a TAIPEI. Viene accusata ricevuta di lettera del
21-03-1981 relativa alla riorganizzazione del Capitolo italiano.
E' unita la busta.
AA) Telegramma di condoglianze del Dr. KU CHENG KANG, datato
25-02-1981, diretto al MAGI BRASCHI e relativo al decesso del
BELTRAMETTI .
55
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Manuale relativo alle Conferenze congiunte, rispettivamente


14^/27^ della WACL-APACL, svoltosi a TAIPEI dal 03 al 07-08-1981.
All'interno e' inserito comunicato congiunto delle due
organizzazioni.
CC) Lettera del Capitolo Elvetico della WACL, datata 22-02-1981,
diretta al MAGI BRASCHI, inerente il decesso del BELTRAMETTI,
firmata dall'ENGEL. E' menzionato un "amico" comune di cui,
secondo le modalita' di comunicazione gia' emerse tra 1'ENGEL e
il MAGI BRASCHI, non e' indicato il nome. E' annunciata una
visita in ITALIA verso il 10-03-1981 e compare il nome del
Presidente Internazionale SCHIFFERLI.
E' allegata lettera del 26-01-1981 in copia, gia' esaminata come
Rep.80s.
DD) Lettera del Dr. KU CHENG KANG, datata 04-03-1981, diretta al
MAGI BRASCHI, inerente il decesso del BELTRAMETTI.
EE) Lettera del Dr. KU CHENG KANG, datata 24-03-1981, diretta al
MAGI BRASCHI, inerente il decesso del BELTRAMETTI. Lo SCHIFFERLI
viene citato con il nome di PETER e con la qualifica di
Presidente del Consiglio della WACL.
FF) Circolare nr.1 della WACL, datata 13-03-1981, priva di firma,
inerente la Preconferenza congiunta WACL/APACL, tenuta a GINEVRA
dal 14 al 15-02-1981.
GG) Lettera della WCFE, datata 02-06-1981, diretta a "Cari
Colleghi", firmata dal ROMBOUTS, inerente l'invito alla
Conferenza di TAIPEI. E' allegata analoga lettera del giorno
successivo in cui si fa cenno agli "indesiderabili" di cui al
Rep.85H. Quest'ultima e' diretta ai Presidenti dei Capitoli
francese, tedesco, italiano, svedese, danese, norvegese,
portoghese e greco.
HH) Lettera del Capitolo taiwanese della WACL, datata 22-04-1981,
firmata dal Dr. KU CHENG KANG, diretta al MAGI BRASCHI, inerente
l'organizzazione della 14^ Conferenza della WACL/APACL a TAIPEI.
E' allegato il programma della stessa e relativa busta.
JJ) Copia carbone di lettera inviata dal MAGI BRASCHI al Dr. KU
CHENG KANG, in data 11-05-1981, per conoscenza al ROMBOUTS, in
risposta alla missiva del 20-04-1981 (Rep.85Z). Contiene
l'elenco delle persone che si recheranno alla 14^ Conferenza
della WACL a TAIPEI, facenti parte della delegazione del Capitolo
Italiano: lo stesso MAGI BRASCHI, che si qualifica come Generale
56

in congedo, professore di storia del giornalismo all'universita'


di ROMA e Presidente in atto del Capitolo; GIULIO GELIBTER,
34enne, giornalista dell'ANSA specializzato in politica estera;
SERGIO TE', 35enne, segretario generale del Sindacato degli
impiegati assicurativi, direttore dell'Agenzia giornalistica
EURITALIA. Al Rep.81G il GELIBTER era emerso quale
Vicepresidente del Capitolo Italiano e probabile futuro
Presidente dopo le dimissioni del MAGI BRASCHI. I1 TE' e' gia'
emerso come direttore della rivista "COSTRUIAMO L'AZIONE" nel
corso dell'esame del Rep.80Rf costituito da una missiva
delllENGEL datata 26-06-1981, a cui erano allegati alcuni
articoli di "COSTRUIAMO L'AZIONE", quindi, in base alle date, la
rivista era probabilmente "nuova" per 1'ENGEL ma non per il MAGI
BRASCHI che gia' direttamente conosceva il TE'. Quest'ultimo
emerge anche dall'esame dei Repp.80U e 80V, di cui il primo
costituito da una lettera datata 08-07-1981, nella quale si
comprende la ritrosia del MAGI BRASCHI, per problemi linguistici,
a far partecipare il TE' a TAIPEI, adducendo comunque anche
motivi legati alla disponibilita' di biglietti per 2 persone e
non tre (MAGI-GELIBTER-TE'). Anche qui, grazie alla datazione,
e' possibile supporre che, evidentemente, la WACL fece presente
al MAGI BRASCHI che la delegazione di tre persone a loro carico
era eccessiva.
KK) Lettera del MAGI BRASCHI in copia carbone, datata 10-06-1981,
diretta al Dr. KU CHENG KANG, con la quale risponde alla lettera
di quest'ultimo del 27-05-1981, dichiarandosi d'accordo con la
data della conferenza. Aggiunge, inoltre, di aver risposto alla
missiva del 22-04-1981 con quella dell'll-05-1981 (Repp.85HH e
8555). Conclude chiedendo se e' possibile ottenere tre biglietti
al posto di due, con chiaro riferimento alle vicende gia'
esposte.
LL) Lettera della WCFE, datata 19-06-1981, diretta a "Cari
colleghi" e firmata dal ROMBOUTS, inerente un richiamo alla
interdipendenza tra WACL e WCFE in vista della 1 4 ^ Conferenza
della WACL. La lettera appare sottintendere una rivendicazione
di autonomia da parte della WCFE.
MM) Traduzione in inglese di lettera originalmente in francese,
della WCFE, datata 21-08-1981 e firmata dal ROMBOUTS, inerente un
sintetico bilancio della Conferenza appena svoltasi a TAIPEI.
Sono citate la completa riorganizzazione del Capitolo
statunitense ad opera del Gen. SINGLAUB; la non ammissione di
tale DONALD MARTIN ed un plauso all'operato del Dr. SCHIFFERLI;
la messa fuori gioco di tale Mr. W. LANDIG e la cessazione
dell'ammissione di "indesiderabili". Questi punti sono
57

menzionati uno dopo l'altro e costituiscono il cuore della


missiva. E' quindi lecito ritenerli collegati ed inquadrabili
nell'opera di rifacimento dell'irnmagine che sembra dominare la
WACL negli anni 1979-1983, come gia' emerso nell'esame di reperti
precedenti. DONALD MARTIN e' citato nel libro dei fratelli
ANDERSON sulla WACL alle pagg. 83, 99 e 100. E' indicato come
Presidente del Capitolo Britannico della WACL; noto sin dal 1973
al Capitolo Statunitense della WACL per il suo violento razzismo;
corrispondente straniero della antisemitica LOBBY DELLA LIBERTA'
sita in California e capeggiata dal revisionista WILLIS CARTO;
ospite d'onore alla Conferenza della NARWACL (NORTH AMERICAN
REGIONAL WACL) del 1984 (pag.83). Alla pag.99 e' indicato come:
corrispondente britannico della LOBBY DELLE LIBERTA'; autore di
libri razzisti; venditore ambulante del testo dei "Protocolli
dei Savi di Sion"; strettamente legato con il Presidente del
Capitolo Sudafricano della WACL, ROGER PEARSON, acceso
neonazista; gia' Presidente della LEGA BRITANNICA DEI DIRITTI,
una organizzazione razzista che diventera' il Capitolo Britannico
della WACL. Alla pag. 100 e' indicato quale agevolatore dei
partecipanti al convegno di organizzazioni neonaziste realizzato,
nel Novembre 1978, a VIENNA, dal PEARSON a nome della WACL. W.
LANDIG e' con ogni probabilita' da identificarsi in WILHELM
LANDIG, citato nel libro dei fratelli ANDERSON sulla WACL alle
pagg. 94, 97 e 98. E' indicato quale ex-Ufficiale delle SS
presente alla prima conferenza, in DETMOLD (ex-RFT), della LEGA
NORDICA (Organizzazione fondata nel 1957, con l'aiuto del
PEARSON, raccogliente gruppi storici revisionisti, razzisti
scientifici e vecchi nazisti). I fratelli ANDERSON citano un
documento interno della WACL sulla conferenza di DETMOLD del
quale riportano una frase seguita dall'indicazione della nota
'l4" . Tramite questa nota, evidentemente relativa
all'identificazione del documento menzionato, si ricava:
"Association of Nordic War and Military Veterans, THE BLUE
DOCUMENT (Stockholm, Sweden:1979), p.4.". Questa sigla e' molto
simile a quella che compare nel biglietto da visita del Dr. AKE,
di cui al Rep. 80N (Association of Nordic War and Un Military
Veterans) anch'essa con sede a STOCCOLMA. Alla pag. 97 il
LANDIG e' indicato come Presidente del Capitolo Austriaco nel
1976 nonche' presente, sempre per l'AUSTRIA, alla Conferenza
della W A ~ Lnel 1978 a WASHINGTON. Alla pag. 98 e' indicato come
gia' Presidente della sezione austriaca del Movimento Sociale
Europeo.
NN) Lettera in francese, costituente l'originale della missiva di
cui al reperto precedente. Rispetto alla traduzione in inglese,
e' specificato, in conclusione, che tra gli obiettivi raggiunti
c'e' la creazione della "nostra organizzazione regionale il
58

15-11-1979 ad ASUNCION" dopo l'adozione di una carta provvisoria


a COPENHAGEN nel 1979, nonche' il riconoscimento ufficiale della
legale esistenza dell'organizzazione avvenuto a GINEVRA nel
Luglio 1980. L'organizzazione di cui si parla e' la WCFE ed il
fatto che sia stata creata ad ASUNCION (PAR) sembra voler sancire
decisamente una linea di demarcazione con la CAL.
PP) Lettera del Dr. K U CHENG KANG, datata 15-09-1981, diretta al
MAGI BRASCHI, inerente ringraziamenti per la sua presenza a
TAIPEI alla 14" Conferenza della WACL (03/07-08-1981) e
auspicante l'espansione del Capitolo Italiano sotto la sua egida.
Questa frase e' posta dopo aver osservato che solo
successivamente all'annientamento del comunismo dalla terra tutti
gli uomini saranno liberi dalla schiavitu'.
QQ) Lettera della WACL, datata 16-10-1981, firmata dal Dr. KU
CHENG KANG, diretta al MAGI BRASCHI, inerente colloqui di pace
proposti da PECHINO a TAIPEI e sui quali viene espressa viva
contrarieta' chiedendo appoggio a tutti i Capitoli della WACL.
RR) Lettera della WACL, datata 05-12-1981, firmata dal Dr. KU
CHENG KANG, diretta al MAGI BRASCHI, inerente il proposito di
osservare il "GIORNO DELLA LIBERTA' MONDIALE", unitamente ad una
serie di iniziative anticomuniste, nella settimana tra il 17 ed
il 23 Gennaio 1982. E' allegato un promemoria per tali
attivita', contenente anche notizie storiche.
SS) Lettera della WACL, datata 26-12-1981, firmata dal Dr. KU
CHENG KANG, diretta al MAGI BRASCHI, inerente i recenti fatti
polacchi, e' indicata la presenza di un articolo riproducente un
intervento del KANG ad una conferenza a TOKYO, sull'argomento,
non rinvenuto.
TT) Traduzione dal giapponese, in inglese, su carta intestata
della 14" Conferenza della WACL, dell'intervento dell'0n. KINGO
MACHIMURA.
UU) Rapporto sulla THAILANDIA redatto su carta intestata della
2 7 " Conferenza della APACL, che si svolse congiuntamente alla 14"
della WACL.
W) Intervento del Sig. ROMBOUTS, Presidente del WCFE, su carta
intestata della 14" Conferenza della WACL.
WW) Ciclostilato da compilare da parte di coloro che auspicano lo
svolgersi della 14" Conferenza della WACL in un Paese africano.
Come promotore dell'iniziativa vi e' il Capitolo Elvetico della
59

WACL. A matita e' annotato che il foglio e' stato distribuito


durante una riunione del Consiglio Esecutivo della WACL svoltosi
a GINEVRA. I1 contenuto del foglio ha attinenza con quello del
Rep. 80s ove 1'ENGEL (del Capitolo Elvetico) auspicava, appunto,
l'effettuazione della 14^ Conferenza in MAROCCO o nello ZAIRE.
SOTTOPOSTO A PERIZIA NELLA SUA GLOBALITA'.
REP.86: Pubblicazione in lingua inglese, composta da 34 pagine,
del Luglio 1981, concernente la CINA POPOLARE, del Capitolo
Taiwanese della WACL e della APACL.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.87: Pubblicazione EUROITALIA, agenzia di informazioni per la
stampa, diretta da SERGIO TE', ANNO X, Nr.27, del 23-04-1980.
Nel verbale di sequestro e' stata erroneamente indicata la data
di autorizzazione del Tribunale di ROMA. Tra gli articoli vi e'
quello relativo alla elezione del BELTRAMETTI quale Presidente
del Capitolo Italiano della WACL, a seguito del recente decesso
del LOMBARDO. I1 TE' e' gia' emerso nel corso dell'esame dei
Repp.80R1 80U, 80V e 8555.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.88: Dattiloscritto in copia carbone, in lingua inglese,
composto da una pagina, datato "ROME, 16 Apri1 1980" ma
certamente redatto successivamente in quanto in calce e'
riportato, con forma verbale al passato, che il MAGI BRASCHI, il
22-04-1980, accetto' l'incarico di Vicepresidente del Capitolo
Italiano. I1 dattiloscritto e', in pratica, il rapporto della
riunione del Capitolo Italiano della WACL in cui si decise chi
doveva succedere, come Presidente, al defunto LOMBARDO. Con voto
unanime venne eletto il BELTRAMETTI. Sempre con voto unanime
venne eletto il Vice nella persona del MAGI BRASCHI, che al
momento non accetto' la nomina. I presenti erano: il
BELTRAMETTI, il MAGI BRASCHI, il GELIBTER, il TE', tutti noti, e
due nomi ancora mai emersi dall'esame del materiale del Gen.
MAGI BRASCHI: ANTONIO PAPARATTI e GIUSEPPE SALVATORE. Accanto a
ogni nominativo e' apposta la firma, tranne che accanto a quello
del MAGI-BRASCHI, forse proprio per la primitiva non accettazione
dell'incarico. Accanto al nome del BELTRAMETTI e' invece
presente la scritta in corsivo "Adriano Magi Bra". Da
comparazione informale essa non appare essere la firma del MAGI
BRASCHI ma, forse, quella della di lui moglie. In sostanza la
firma del BELTRAMETTI non e' presente.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.
REP.88bis: (Nel verbale di sequestro e' stata erroneamente
60

ripetuta la numerazione 88) Lettera del Dr. KU CHENG KANG,


datata 12-05-1980, diretta al Professor ROBERTO DE MATTEI, Via
della Lungaro 3, 00165 ROMA, sulla quale e' apposto il timbro
"COPY". I1 Dr. KANG esprime la propria felicita' per aver
appreso, dal suo consigliere GEORGES COU, tornato da un viaggio
in EUROPA, i contenuti di una conversazione avvenuta in ROMA, tra
questi e il DE MATTEI, a seguito della quale l'organizzazione del
destinatario si unira' al Capitolo Italiano della WACL presieduto
dal BELTRAMETTI. I1 Dr. KANG specifica che il COU, ma anche lui
stesso, hanno gia' scritto al BELTRAMETTI sulla questione, e
aspettano di conoscere i risultati il piu' presto possibile. La
lettera e' inviata per conoscenza anche al BELTRAMETTI.
I1 DE MATTEI e' gia' emerso, con stesso indirizzo, nell'esame del
Rep. 80T. Potrebbe identificarsi nel "MATTEI" di cui al Rep.80L
e nel "professore de M." di cui al Rep.80Z.
SOTTOPOSTO A PERIZIA.

REPERTI NON UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.2: Libro dal titolo "A HISTORY OF POLITICAL THEORY" scritto


da tali GEORGE H. SABINE e THOMAS L. THORSTON, edito per i tipi
della MOHAN PRIMLANI, OXFORD & IBH PUBLISHING CO. di NUOVA DELHI
nel 1973.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.21: Manuale Pratico di Tiro ed Impiego per il Reggimento
Artiglieria da Campagna (TESTO ed APPENDICE). Per uso riservato
del 3 3 ^ Reggimento Artiglieria da Campagna. All'interno del
TESTO e' presente una lettera in fotocopia del 30-04-1959, NATO
UNCLASSIFIED, diretta al MInistro della Difesa italiano, di
apprezzamento, da parte del Generale di Brigata dell'Esercito
Italiano ARTURO GUADAGNI, ViceDirettore dell'Esercitazione TOP
WEIGHT, AFSOUTH. I beneficiati sono il Col. ENZO GIOVANNINI, il
Magg. VITTORIO RAGANELLA e il Magg. ADRIANO MAGI.
LETTERA RESTITUITA ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.22: Pubblicazione dello S.M.E., Ispettorato delllArma di
Artiglieria, Ufficio Artiglieria Terrestre, nr.5917, dal titolo
"ISTRUZIONE SUL TIRO DELL'ARTIGLIERIA CONTRO OBIETTIVI
TERRESTRI", volume primo, Tiro dell'Artiglieria Campale (Testo),
del 1969.
REP.53: Carpetta color senape intitolata "Documenti riguardanti
la permanenza in India", contenente:
61

l
l
-
A) Press Review nr.84 del 7-8/05/1975 contenete
inglese relativi allrIndia.
B) Lettera in fotocopia, dattiloscritta, di prot.
articoli in

317/26 del
30-05-1975, diretta al SIOS-Aereonautica, concernente una
trattativa tra il Governo Indonesiano e la SIA1 MARCHETTI.
Composta da 2 pagine e un allegato.
C) Lettera in fotocopia, dattiloscritta, di prot. 7/26 del
05-02-1975, diretta per competenza al SIOS-Aereonautica,
concernente una trattativa tra il Governo Indonesiano e la SIA1
MARCHETTI. Classificata "RISERVATO". Composta da 4 pagine e due
allegati.
D) Lettera scritta a mano, in fotocopia, del MAGI BRASCHI ad un
anonimo "gentile Ammiraglio", composta da due pagine ed inerente
contatti con industria indiana.
E) Lettera scritta a mano, in fotocopia, di un Ammiraglio,
probabilmente quello di cui alla missiva precedente, la cui firma
e' illeggibile, datata 20-08-7 ..., composta da due pagine e
concernente la Italcantieri.
l
. F) Lettera dattiloscritta, in fotocopia, di prot. 666/26 del
20-12-1972, diretta, per competenza, allo Stato Maggiore della
Marina, concernente contatti tra la Fincantieri e la Marina
Militare Indiana. Composta da due pagine e un allegato.
G) Lettera dattiloscritta, in fotocopia, con firma originale del
MAGI BRASCHI, di prot. 537/26 del 06-08-1973, diretta, per
competenza, allo Stato Maggiore della Marina, concernente
contatti tra la ITALCANTIERI e la Marina Militare Indiana.
Composta da tre pagine ed un allegato.
H) Lettera dattiloscritta, in fotocopia, di prot. 84/26-R del
30-05-1972, diretta, per competenza, al SIOS-Marina, concernente
contatti tra la ITALCANTIERI e la DSSI indiana. Composta da due
pagine e due allegati.
L) Lettera dattiloscritta, in fotocopia, di prot. V~K/b/89 del
05-01-1972, diretta alla ITALCANTIERI, concernente gli interessi
della DSSI indiana. Composta da due pagine.
IL REPERTO 53A E' STATO RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA
18-07-1997.
REP.62: Foglio dellrIntelligence International Limited relativo
62

PETER DALLY, datata 20-12-1982.


RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.72: Programma della parata reale del 02-03-1975 dei regnanti
del NEPAL.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.73: Busta contenente cartoncino di invito da parte del
monarca nepalese al MAGI BRASCHI per cerimonia del 24-02-1975.
Vi e' anche un foglietto con annotazione dattiloscritta in lingua
inglese.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.74: Busta con logogramma formato dalla stella di Davide con
inscritto un tridente contenente invito a parata per il
02-03-1975.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.75: Busta indirizzata ai coniugi MAGI BRASCHI contenente
materiale relativo all'incoronazione del Re del NEPAL.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.77: Foglio in copia relativo alle pagg.17 e 18 di documento
del servizio militare con identificativo SID/06384/73,
classificato SEGRETO, inerente conflitto arabo-israeliano.
REP.78: Agendina di colore verde, relativa all'anno 1969, della
societa' assicuratrice ROYALE BELGE, contenente annotazioni varie
riferibili ad anni diversi.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.89: Carpetta di colore arancione con annotato, tralaltro, a
lapis rosso: "Personale Gen BRASCHI", contenente nr. 19
rapporti, in parte classificati (RISERVATO e RISERVATISSIMO),
diretti anche al SID, e due allegati a fogli non rinvenuti,
entrambi classificati RISERVATO, relativi ad informazioni
acquisite dal MAGI BRASCHI in veste di Addetto Militare. In
particolare trattasi: 1) Rapporto 63, 588/1 prot., del
15-09-1971, non classificato; 2) Rapporto 81, 779/1 prot., del
30-12-1971, non classificato; 3) Rapporto 14, 229/3 prot., del
10-05-1972, non classificato; 4) Rapporto 12, 216/1 prot., del
03-04-1973, non classificato; 5) Rapporto 16, 261/1 prot., del
18-04-1973, non classificato; 6) Rapporto 32, 529/1 prot., del
02-08-1973, RISERVATO; 7) Rapporto 37, 101/R prot., del
05-09-1973, verosimilmente RISERVATO; 8) Seguito Rapporto 22,
110/1 prot., 22-09-1973, RISERVATO; 9) Rapporto 44, 685/1 prot.,
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Z'-d~'"C18-10-1973 , RISERVATO; 10) Rapporto 46, 128/R prot.,
del 08-11-1973, RISERVATO; 11) Rapporto 51, 137/1-~prot.; del
05-12-1973, RISERVATO; 12) Rapporto 52, 139-1R prot., del
12-12-1973, RISERVATO; 13) Rapporto 3, 24/1 prot., del
24-01-1974, non classificato; 14) Rapporto 22, 19/R-1 prot., del
02-05-1974, RISERVATISSIMO; 15) Rapporto 29, 315/1 prot., del
18-06-1974, non classificato; 16) Rapporto 36, 44/R-1 prot., del
16-09-1974, verosimilmente RISERVATO; 17) Rapporto 37, 5 1 / ~ - 1
prot., del 06-10-1974, verosimilmente RISERVATO; 18) Rapporto
38, 5 7 / ~ - 1 prot., del 19-10-1974, RISERVATO; 19) Rapporto 9,
27/1-RR prot., del 05-05-1975, RISERVATISSIMO. Inoltre: Allegato
1 a foglio del 16-11-1974, classificato RISERVATO; Allegato 1 al
foglio 30/1-R del 31-05-1975, classificato RISERVATO.

PIANO SUPERIORE - STANZA ADIBITA A MAGAZZINO.

REPERTI UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.l: Agenda meccanica di colore bordeaux, solo parzialmente


utilizzata, contenente le seguenti annotazioni:
-
MAAG 4674
- T. Col. Nascimbeni 3-7405/3-4084
- NAPOLI-AFSOUTH 4115-2153 Magg. Angelini 2616 Col. Bramante
- Col. Plocker 7-5055
- Quartier Generale 6693
- SIOS Mar Sendiero (o Scudiero) 5696
REP.3: Articolo di quotidiano non noto relativo al miglioramento
delle condizioni dei feriti di cui all'attentato del 17-05-1973.
REP.6: Busta diretta ai coniugi MAGI BRASCHI presso l'Ambasciata
Italiana a NUOVA DELHI, contenente un biglietto di auguri
riferito al Natale del 1972 e proveniente dallrAmbasciata
Italiana a TOKYO, con firme illeggibili dei mittenti. Si tratta,
comunque, con ogni probabilita' degli stessi di cui al Rep.1
della camera con funzioni di studio adiacente alla scala che
permette di accedere al solaio.
REP.11: Lettera manoscritta datata 21/11 (verosimilmente 1971),
firmata da tale CARLO CICALINI ed unita, a mezzo fermaglio
metallico, con un foglio dattiloscritto contenente una
valutazione sintetica dell'attivita' informativa svolta dal MAGI
BRASCHI. Nel manoscritto vengono fornite indicazioni per meglio
64

C
figurare. Vengono citati tale TENESI (o TERESI) e tale
MOZZARASTA (o MAZZARASTA), entrambi Ufficiali, conosciuti dal
MAGI BRASCHI.
REP. 15: Lettera dattiloscritta datata Teheran 21.08.1973,
verosimilmente dellrAddetto Militare in IRAN, che si complimenta
con il MAGI BRASCHI per il rapporto (...copia riservata . . . ) sulla
missione di questi in AFGHANISTAN. La missiva e' firmata in modo
illeggibile da un capitano degli Alpini.
REP.16: Lettera dattiloscritta del SID del 26-03-1975, con
protocollo 1/469/R, costituente compiacimento al Gen. MAGI
BRASCHI per la diligenza con cui sono stati portati a termine
delicati incarichi informativi svolti nel corso della missione a
NUOVA DELHI. La missiva e' firmata dall'Amm. MARIO CASARDI.
REP.17: Articolo dell'EUROPE0 del 07-11-1974 dal titolo :
"Pubblichiamo il documento che ha fatto arrestare MICELI".
Composto da 8 pagine (Vi e' unito il "documento" : "I vertici
del SID approvano") e privo di sottolineature.
REP.18: Articolo dell'EUROPE0 del 31-10-1974 dal titolo:
"ANDREOTTI accusa il generale MICELI". Composto da 12 pagine (Vi
sono uniti anche il "documento": "La parte di SINDONA e della
NATO"; l'articolo "La notte che fu occupato il ministero" e
"Brancaleone alla conquista della RAI") e privo di
sottolineature.
REP.19: Articolo dellrESPRESSO del 08-09-1974 dal titolo: "Io,
la CIA e il golpe". Composto da una pagina. Sono sottolineati i
seguenti nomi e sigle: SCICLUNA, TEMPLE, CIA, FELICE MAUTINO,
ENRICO MARTINI, ANDREA BORGHESIO, TINO BERGAMASCO, STEFANO PORTA,
GUGLIELMO MOZZONI, ADOLFO BERIA D'ARGENTILE, SALIZZONI, DOMENICO
BARTOLI, BERGAMASCO, VENESIO, quattro ...americani, ...lotta ...,
OSSI DULLES, SCICLUNA, ...cento milioni ..., ...lombardo ...,
AMERICAN EXIMPORT .
REP.21: Articolo dellrEspresso del 25-08-1974 dal titolo: "E il
SID gli diede un ordine". Composto da 5 pagine e privo di
sottolineature.
REP.22: Articolo di PANORAMA del 29-08-1974 dal titolo: "Odore
di SID". Composto da 5 pagine presentanti numerosi periodi
sottolineati.
REP.23: Articolo dell'ESPRESS0 del 13-10-1974 dal titolo:
"Parola di Andreotti". Composto da 8 pagine (Vi e' unito anche
65

l'articolo: "Chi sa tutto e' un certo Parvulescu") presentanti


numerose sottolineature.
REP.24: Articolo dell'ESPRESS0 del 01-09-1974 dal titolo: "Sei
generali, una miccia e una spia". Composto da 8 pagine (Vi e'
unito anche l'articolo: "Taviani: Ai fascisti ci penso io")
presentanti numerose sottolineature.
REP.25: Articolo dellrESPRESSO del 15-09-1974 dal titolo: "11
comandante delle brigate grige". Composto da due pagine. Sono
sottolineati i seguenti nomi e sigle: DONOVAN dell'OSS, EDDY
SCICLUNA, PARRI, WOLFF, BRONZE STAR, FELICE MAUTINO, SOGNO, CARLO
FUMAGALLI, GUFI, LUIGI CAVALLO, CELLERINO, ROCCA, FELIX MORLION,
CARLO FERRERO, PRO DEO, GIUSEPPE COSTAMAGNA, STURZO, CENTRUM,
ANDREA BORGHESIO; nonche' alcune frasi.
REP.26: Articolo dell'ESPRESS0 del 22-09-1974 dal titolo:
"Quattro paroline tanto per gradire". Composto da una pagina e
presentante alcune sottolineature.
REP.27: Articolo dell'ESPRESSO del 22-09-1974 dal titolo: lqE'
un fantasma, ma lavora per la FIAT". Composto da due pagine.
Sono sottolineati i seguenti nomi e sigle: SOGNO, ENRICO MARTINI
MAURI, FELICE MAUTINO, TORINO, FIAT, TORINO-MALTA, TEMPLE,
GARINO, UBALDO SCASSELLATI, RENATO GIUFFRIDA, NATIONAL COKE
BOARD, MONTEDISON; noncher alcune frasi.
REP.28: Articolo dellrESPRESSO del 29-09-1974 dal titolo: "Cosa
c'e' dentro al dossier? I nomi e i soldi...". Composto da tre
pagine (Vi sono uniti anche gli articoli: "Fascicolo Henke,
paragrafo MICELI" e "L'ultima raffica di GIANNETTINI") e
presentante numerose sottolineature.
REP.29: Articolo dell'ESPRESSO del 20-10-1974 dal titolo:
"Stasera golpe". Composto da tre pagine presentanti numerose
sottolineature.
REP.30: Articolo di PANORAMA del 24-10-1974 dal titolo: "Dentro
il golpe". Composto da otto pagine presentanti numerose
sottolineature. A differenza degli articoli precedentemente
esaminati, vi sono due evidenziazioni fatte a penna rossa invece
che a matita: "1) ...Giorgio Genovesi. .. (il cui nome e'
affiancato da un punto esclamativo); 2) ... fantomatico Istituto
di studi strategici e per la difesa. All'istituto, che ha una
sede di poche stanze allrAventino a Roma, fanno capo il generale
Duilio Fanali, Filippo De Jorio, 42 anni, napoletano, consigliere
regionale democristiano nel Lazio, gia' legato ad Andreotti
66

(quando questi era presidente del Consiglio, De Jorio aveva un


ufficio a Palazzo Chigi) e il giornalista Eggardo Beltrametti, 63
anni, che non ha mai nascosto le sue simpatie per un governo
forte.."(Tutto il periodo e' affiancato da un punto esclamativo).
REP.31: Articolo di PAESE SERA del 09-10-1974 privo di titolo,
ma riguardante il noto EDGARDO SOGNO. Composto da una pagina e
presentante numerose sottolineature.
REP.32: Articolo verosimilmente dell'ESPRESS0, privo di data,
dal titolo: "Dio e' con noi. E cosi' sia.". Composto da due
pagine.
REP.33: Articolo tratto da rivista non nota, privo di data, dal
titolo: "11 golpe siamo tutti noi". Composto da una pagina.
REP.34: Articolo tratto da rivista non nota, privo di data, dal
titolo: "Quella notte alla Cecchignola". Composto da due pagine.
REP.35: Articolo di PANORAMA del 07-11-1974 dal titolo:
"Attenti al bicolore". Composto da due pagine che riproducono
parzialmente anche gli articoli: "Altari italiani" e "Borghese
ultimo atto".
REP.36: Una copia ciclostile del giornale di difesa dell'Asia
"VIKRANT" del 29-11-1971.
REP.37: Resoconto Sommario (Bozza non corretta) nr.294 del
13-08-1974 della Camera dei Deputati, dal titolo: "Comunicazioni
del Governo sull'ordine pubblico" inerente il dibattito sulla
situazione dell'ordine pubblico dopo le stragi di BRESCIA e
dellrITALICUS. Iniziante con la pag.31 e terminante con la
pag.57. In ciclostile.

REPERTI NON UTILI ALLE INVESTIGAZIONI

REP.2: Nastro Philips da 13 cm. modello LP13. Contiene canzoni


e, verosimilmente, prove di discorsi del MAGI BRASCHI per
cerimonie militari.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.4: Cartoncino di invito nr.30 al Col. MAGI BRASCHI, da
parte del Vice Presidente dell'INDIA.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
67

REP.5:
. Cartoncino di invito ai coniugi MAGI BRASCHI
cerimonia indiana il 06-10-1973.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
per una

REP.7: Telespresso classificato RISERVATO, dell'Ambasciata


d'Italia a SAIGON, con prot.105 del 03-02-1972, costituente
Rapporto di fine missione di funzionario a nome VINCENZO
TORNETTA.
REP.8: Telespresso nr.1180 dell'Ambasciata d'Italia a KABUL, del
22-05-1974 firmato dall'incaricato d'affari PAOLO SCARSO, in
ciclostile. Vi e' allegato, unito con un fermaglio metallico, il
telespresso nr.1226 della stessa Ambasciata, del 28-05-1974,
dello stesso autore, sempre in ciclostile; nonche' un rapporto
annuale sull'AFGHANISTANp del 1973, in ciclostile, classificato
RISERVATO, dell'Ambasciata d'Italia a KABUL, composto da 51
pagine.
REP.9: Rapporto Annuale sull'AFGHANISTAN relativo al 1971,
dell'Ambasciata Italiana a KABUL, classificato RISERVATO.

REP.lO: Rapporto annuale relativo al 1971 dell'Ambasciata


d'ITALIA in INDIA.
REP.12: Cartoncino di invito a cerimonia indiana svoltasi il
15-01-1974. E' presente sul frontespizio la croce uncinata.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.13: Lettera firmata CARLO CICALINI.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.

REP.14: Busta con cartoncino di presumibile origine indiana con


croce uncinata.
RESTITUITO ALLA SIGNORA CALECA IN DATA 18-07-1997.
REP.20: Rapporto annuale sull'AFGHANISTAN del 1973, classificato
RISERVATO, in copia ciclostile, composto da 51 pagine,
delltAmbasciata d'Italia a KABUL.
68
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GUERRA PSICOLOGICA TATTICA E STRATEGICA


(SINOSSI)

(a cura del Nucleo guerra,non or"todossa


e D.Ps. della Sezione S.M. ò.el SIFAB)

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1963- 1964
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- PARTE . SECONDA- vt
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':' Capitolo I -' - Pianificazione di Go Ps.1l 20


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• Cap~~olo III - Personale e mezzi r. 35
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- PARTE TERU"-':'-=-" III 44
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la-Guerra ~sicologica 'divenne una vera e propria' arma di
combattimento. Da entrambe le'-Parti si fece ogni sforzo,
in maniera sistematica, per impiegarla come un 'arma di al
poggio sia ~oli~ica sia-atrategica e tattica. Sebbene i
risultati" della Gue~ra :Psicologica siano una dell·e cose
più difficili' da misurare, forse la dichiarazione più
espll.ciia-'fa.-ti'a:-.·dUrai1te-la-2....·-gue:r:ra mondiale circa i ri-
sultati e l'imporianza della G.lls. fu quella del Generale
. D. D. Eisenhower che asserì: "In questa guerra, che fu tot.§!
le in ogni senso della parola, noi abbiamo visto numerosi
~ ~~~~Wj.~~_W~o __~~~J:p..,=?~?-:;Hza;.mili tare. Mi sembra ..che
..... .' .-. - non ultimo··ai.-questi sia'1.o.stiluppodella GuerraJ>sicolo
gica~come._arJÌla_s:Pèc:lf:lca.ed' effittiva. :Dai primi ed esi:
tanti~passi prima dello sbarco in Nord Africa, con i tent.§!
'" ti-vd. •.ed erronrdelTe -nos:tre ';estes~ operazioni in Francia,
. ~ino~~·comple~i~e~poBitivi?xisultati7dei.nostri~sforzi~~
:.:~ÀÈf.:Ì?orlarOno~1;:icòlla1iso=:aèl'J.:a" Germania 'e del-;J:-egillieij;<di
Hi tier, la-~Gùer.:ra.--:Ps.:icol~gà:ca.,~leà.tapassò dalla- infanzi;
ad una .:vigo:rosa e, d,ure.voJ,.,.~ .maturi tà~ Senza duhb~o., la
"Gu.err.a ~sicq+ogi.ca.llà._':P::c{)vat6~:~.1llondo 'che d~v:e. avere un
gius~.o_;.e. di:p?i t9:~O .po~t?--:n~;L nostrò' a.rsen~lemiliiare".:.
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ha affermato: "In una situazione di eguaglianza nuclea .----s-.~ ..

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re i l problema cruciale sarà quello della difesa del -


Oontro.prQFa~anda: aziona psicologica, ,diretta verso a~
morale sul fronte interno e dell'attacco al morale del --.----=:..~ ...- --.-
......-:--.': '.-o.. ~ppamenti nemici, neutrali ed amici, ch~, prendendo
l'avversa.rio". lo spunto dalla propaganda avv9rsa, tende a controbatt~
Questo uproblema cruciale" potrà essere risolto
con una vasta gamma di provvedimenti fra i ,quali - non
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la o a vo1gerla'e proprio van~aggio•
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ultimi - quelli derivanti da una ef~ici'Emte condotta di I ., '.-~ ':La c-di-zi-one '''Guerra '?si'Col-ogica'~ 'i!mplica 1lD con-
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azioni psicologi-ehe "difanaiveli ,.Q "offensive" ..da parte cetto 'di organi'zzazi.one simi1'e "a-d ogni 'altra .:f'Orma di
dei ,governi e dei comandanti militari~ guerra; e cioè .:

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.. coma,ndanti,'l.

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._~. :. . .:'" -.: -;.. _- .:-1:=: -.~-

Capitolo I
, Comandanti yen eJ~,o-"Ti.·.p_ùll~ ':.i>.qs~sibili~tà.e l'i.m.i:ti ·.del1~
-, '-.,' . - '.azi"oni' ':ps-i.coligi~li~Y' . ~ -
J)EFINI ZI ONI ".:"--2": f'~ ~,~~~_ ".: _~._ ..; i::;':-:..:::~;:-~...ic;-~j..~ t: t...._.

Organi di comando·~oB-tj;:tniti.~a personale 'Che ::


~ -' ·.r~-=-~~-,,:~kb-;;:-~.d; :~_ .
GUERRA PSI COLOGI CA (G. Ps. ) : impiego pianifi cato e ~ sia a~onosc~za;J[Qli~.è~ra~teristichee ~odalità di
coordinato - da parte delle Autorità politiche e dei
• ..i.mpi-ego 'd911.-eiun:ii;à..~ei::çllletodi di>analisi e ,della or
Comandanti militari - della propaganda, contropropagan gani z zazi one-; " :-.•.. ,~ :.,-:::" '::.c.~_ . -:
da e altre forme d'azione psicologica (e dei mezzi di
diffusione connessi) atte ad influenzare opinioni, em~ abbia nozioni di psicologia applicata, storia, poli ti
zioni, tendenze e comportamento di aggruppamenti Umani, ca, economia, sociologia;
nemici, neutrali od amici.,_allo scopo di concorrere al
cOIDj>leto' successo_delle, operazioni belliche~ -,- conoscei mezzi :di~'rillroduzione tipogr8.fica, i 1Ilezzi
elet1;ronlci... --=C-:U;-emailografi'ci,. iotogra1ici; informati;..
Propaganda : diffusione pianificata e coordinata di
iaee' e-principi di dottrine ideologiche ritenuti ido- ._~ -?t:~;?f~~~~~: ~~,:;'~ :~~~;.~:;~.. :~:~~~~~;,~:~:~'~:'~~~~:.
nei aleconseguimento~Ài~_~etermina~o:obietxiyo p sic~__
~logico~~ L~b ~'B~~~~~sb~osas~iQe~~~ ~'~~~oq~~~
- -:c__ "~ La propagandami1itare è costi"tiuita,-.d.n _partico '
lare, da tutte quelle attività svolte da organi delle~
f.orze -armate, aventLlosco.po di 9-iffondere la conosceE,
za di fa~ti e idee per mezzo 'di notizie o appelli atti
ad influenzare il .Densiero e l'azione di un determinato
,

uditorio ed intesi a concorrere, direttamente od indi- 'ì _.A


....
A

,I

~ • .:.o:.:

"~"
. _. _....
;~:-.~_ ..
~.-

73

Capitolo II 2; Le emozio~i yengono generalmente classificate in que


ste.;categàh;S- -
- C.A.liIPO D'.AZI ONE .DELLA G. Ps.
'- :p~~a=:5i?ié.g8 'stretta.mente all 'ist:iilto fondamen-
..tale·dì difesa•
.---.:.... :.:..-j(ies-en't-a----m:zm.eTose gradazioni' che vanno dal
l le
forme :più tenui quali i l sospetto e le:
J>rilna di parlare delle_:fòrme di G. Ps·.o delle for-
me di prcpaganda e':di"":-coD"tropropaganda, 'è-:':necessario a,2,'-
l.
t'o,
.. ---, -,-'
apprensione~.fino alle ~or.me estreme dello
. . . spavento, e del terrore e -del panico'.
Dalla 'paura scaturiscono; .l.a J?U.SillaniIni.~
cennare a~ual-c:he .conceti;o base di psicologia applica"ta.. I
! tà, la costernazione, che è paura di, un ~
'- Concetti "elementari n, tratti dalla pletora di" le che si attende; l'obbedienza, che.è il
teor:ie in cqntinua evoluzione che in questi ultiti anni sentimento .di sottomissione all'autOrità
hanno invaso i l mondo". ~...:::r~~.: -:.::1:':''; - di. .. ..al:trJl..,: .congipniio & ti:mor.e -di -pena in ca
~o~~,~a~ l~ ~~s:~o
.- ,..~\. . ()- r ~ ... ,..,.......-.,;..
.-::-~ ':::.--.;: ~f :,S9 _.di" :t~çe~~i!?n~.; --:in:fine'.'J.o, sgomento ,. -=
1';. Fine ultimo dell 'essere. viyente~ come--.oindiViduo·' e ·co - ---::', .,. . .;. ;-.- '-'--"clie~
.,r_~ ~. "~""'~'~:J--,
....... ......
--naura-"~or-g-en+-e--daJ.
..... ....z- ~J::'
-:"senso dell.a·
__ pro- ~. ~.,::... ~

me specie~ è quello . .di conservar.si • ..:Perciò .è indispen .;


'.'., i.;; . : .. pria inferi·ori'tà=di.::fron"te ad un compito
'- "sabile -che essi? -sJ.-':a""i\~enti-,-':si7dif'en~a~~si;riproati.ca ;'" che si inMsce----'sproporzionato. alle propri
~orze;~ . ..~ ..
ed infine realizzi la sua: -esistènza -sociiùe in -mezzo
ai suoi' si.mi.li·.~ _-.': " . . ...... ~', . ',:::'_.'-J'r .' .;:-"1'-:-
Queste "necessità" sono in stretta ;;M~sione con -- IcolleraJ~ aIich'~~ssa ;~;ilgf~;lili's-tinto ,aggressi-
gli "'"istinti", ~("1)~he,'uni-tam.ente ~ ":'particolari tenden vo.-For.me, ùi-collera vengono considerate:
ze ~ .impulsi, -costitlli.scono;lo ·stato psichico ..:dello
individuo. _. i"'~: <.'-=.. - :.:- 'l'indignazione, elle sorge 'Per impossibi~
Sotto uno stimolo esterno (fatti, idee, oggetti) la lità-.,di-:mani:festarsi 'della collera; nel-
psiche dell'individuo reagisce con un "avvertimento" l'indignazione,.infatti, la collera è vi
che si traduce in una modificazione dello stato psi- vamente sentite.., 'mi non può, per ragi o:
chico dando luogo ad lIemozio:oi". ni suòòiettive ed oggettive~ sòoccare o
-'~--:':_:.. ~~~_ .J..radursi...in ,<,p: z.i on e; , - _
:. ~ ~ __ _ _
L '.ESSEaE UM..ANO .E I
::....,. ~

GO~ATO
_ __ - - .. -::- _ ~
.DALLE itEMOzrONI.!.'eHE LO
~ ~ _. ~. .:- ,;;. rr- ~J.. -== - = ,:i ::. ,...
.L- - ".- _o· -:,~, .... -=-_.-i....,;..- • • ::.-";" .-
·1 t; '1 l-invi'dia i_ che è .collera --consapevolmente
J:.NJ!'LUENZANO PIU-r- -o MENO, A SECONDA DELLA FORZA. :DEGLI
_r:!C;-~" ."......·"'-:':repressa di=rron-te--:al--prevalere di altri
.... _.AGENTL.ESTER1lI eRE LE_J?ROVOCANO 'E .DEGLI "IST:ur.rI Il' IN
.
. . ' .:;.,
-.o-:.~::-
-;-:..,:,::".:-..'
.:-~. ."::.'~~. ':' _.. - _rl· ~",,-P ...-. ..... _. .

LUI CONNATURATI 1m 'IMMUTABILI:':' .- ~ v, ":" .::.~. ~r.: .c:~;..-: ." .-~la gelosia;.c~chej~
collera'Jliù o meno re-
- c' ~r- 't"'ì!? e'rM~·..tIl:'t'!r c.±hA,ob~ :-r;;t 9Q'(':'1'-:;;éi .
~,,~~~~~Pt?-~~·p::e~~~i';:/e ~,1:l.~?~~~}):.,?:vy?-~~~~-te espl.Q
•• -' ','

~,=- (1 .)"'1D.i'::istinti +'i'\ndameni>aJ,;i. secondo .:...illcuni stild:l'Osf t · - ' ,


' " ,-, .~rrA..4': <:l..... ,.·...tl.~·~s!-!\ .:L"'!'!.~tnl"'!L eJ~J..~:.e;: ..a..~b-::7;'--"
.
. s'ono'i segueJ?t~~_ ~. _' __ • ~~- <, ....... _. _..
~- -~~~~·~~:aere!"":.€;-comb:lIlataTCol~t~or,e
.
~'40--~- ~.. -
...." {h.- ;perdere .,
il ·proprio -ai'f'etto .od~.i :prop'ri:'òenef'ici.;
-- . - _
'. l'istinto di aggressione e di, difesa;
l'istinto nutritivo; . .,:. la su:perbie e l 'orgoglio, s on o: eoll era
l'istinto sessuale; ~er l'inferiori-tà al~rui sorgente dalla·
• l'istinto sociale (gregaristno', conformismo, ge- presunzione propria e dal disprezzo per
rarchia) • gli altri;
lC";;;'--
--=-'3~
- .- . ----;---.'": ~ . .:.
74
\
j.
l
!, .-~'~

':' la rasseggazionEi: 'qUa:bdo bòn si:ha -pi.il .sp~


ti '-'; l' odio, è collera re-press a e travisata· in :1"à:tlza·!;nél.!:'bèni:f'~rd1Ì't6,'·:':si:;uàzfè>ne-'Jéhe.'·si
meditati concetti che attende l'occasione
;;
di realizzarsi contro l'oggetto avversato
o
',&0 ~t::i-à.; l<$Ub'end::()~a;'~c'ome :-PI'oÌ>~:la t;s o rt e
W

,.. (quando l'odio si paralizza nell'attesa gioia. é la forman'omì::~jj,at"erminata, circoecrit


di tale realizzazione e non vede -più altro ta, del sentimento. nel .piacer~· In ,generale
" ci .si ~uò ncondur.J:'te alle "cause .lSeguent1 e'
i
che questa, diventa sentimento di vendet- :!!'
t .... _
. .
deiier.minant:i i;i~i-che della ~gioia . s- .
i ta); . ...-.. . . _.- - ,---- -
~.-
:: ·~'~~.timi>~ovVi'So a.iJ..ontanars1 di una situazio
~
,,
. .l
i l rancore, che -può considerarsi una sfu-
~tura dell1odio e cioè un malanimo molto ''De .opprimente o 1I1i.nacciosa che abbia gra=
\
chiuso ed indeterminato contro qualcuno _'yato per un periodo ~iù o Eeno lungo sul-
1; ___che_.si rii;iene causa diretta od indiretta
~t::-.:.::7 ~;.'{ :._ diCJ1los'tre'~sofferen'Ze.;;>...t" ~i.;
~-- --r~~:~ . . ~-:~ r~-':': '~~~6~3~~~'; -=.:~.~:: ~~~~:~.c·~;~.'~::-,
!2' .-....0-:-· -:"~--: "J.....jJnprovri:'s-o's·oJ?ravvenire.. 'di nn' Jiene (at-
1:: ~• • • ~-::>~ ~::è2:.-f4:;' o:-~ ,'--re.:; ~l-::t.1.f' .tb
-c"'-' ~r'~.N.":
- .rJ r-.-.. . . '...... _o.. ..... . ~'X:.-·r-· ...........-
.. -_ ..:. .. ·-·,.-,·-=-~· . ·:"t-e-s~"J.Dafteso'); .cosr ·grande..t. da. :rompere-
i. ~ ~-<:: '~..,i" •

. - '... ..... ... . _ ,'. ....... y ~...


:tristezza:.che . .conèreta;::,sur:-pian-o emozionale, ·il seIi- , .' - U:'quotid,ìano;..equi1.ibrio (!di indifferenza•
. ' ., .:_ -ti:mentoz"generico' del';dolore"; !'Nel .. c aDl-P o dei ___ ~:.;_,:",~-:;. ::.:_:. . ~.~~::::..... i:.:.c~._~_ ,~",",,: .._.. .:;, - .'_ . . .-:~.' .- .,.... __ L,,-," •

sentimenti ,'tristi -pos·sono'.éss ere considera- s: T:ut:to .ciò -premesso- ·è~ ·ch:iaro':;-:cll.e,':.o-gg~ttò'odélr~.àZ±6n'e,·psi::
-ti. - -:-. - --o .- - ; ' ; t ~~ ccologica';.è "l"individuo--" sc'o-po's-quello:di. susci1;are in
~esso, o iD''lln :raggruppamen-to 'di.iDdivièìui de'ile ,emozio-
I. la malinconia, in cui triet~zza e.dolcez- :intese -ad or.ientaxe,~ nel ,senso voluto, le -'opinioni e
~-'D.i
..quindi :,ad .influenzare le -volontà1;'
-za 'si -combinano ·assieme; ,.' -----
". -
• la nostalgia del ricordo ~assato e amare~ d-
..... 4. In un -dato aggruppamento umano 1'8 opinioni individuali
za ~er la -privazione che:se ne ha nel ~r~ -interferiscon-o ~"fra' di"loro e sono origiDe di sentimenti,
sente; . - azioni e reazio~i il cui insieme si è convenuto definire ll
opinione collettiva u •
. i l rimorso 0 dolore morale, pena per il Questa definizione contiene in sé due idee distinte:
male arrecato ad altri;
~~ueBa-~é~l~a~tiW~&1ro1y-~~
la compaasione; . ch~ _è _com-parteci1>azione al •.quella..dell-'opinione.· - ' .. ~-::-
... dolo~e altrui·e sim-patia per chi.soffre ; - "7 ~
-a\ Aggruppamento ,.
la clis'perazione ~ ~~~ - (~ dolore estremo
_. • I

Q '. '. - - ._- ... 1'" ~""~n-:-. -- ,..-.. . ,. ...:.--==~ ":.-:.. ~ - --


... : .~. -;,.
~er la-perdita-di qualéne cosa che si con- '. Gli ..aggrUppamen'tr.1ÌmaIlrpo'seono·,essere distinti 'in
-tL", sidéra.'-(l-ormai"'-irrangi:u.i:lgibile. -Questo' senti ~'-: .~·';'tre:-ca'tègotié::~9~· ~':'Jf~~."im ,,"~-~~-::-.-;:--,,,;;
..'- ~n:i~"!ììien-to~'6rge "éon na'~era:rta de11a;-' speranza"; -,
.~~~~:~_~~ -:~~~- ~~,~~~~~.~~~-"M_s,~~~~~.~:'=; ~. ~~_ '7
- --la -Amoltitudine"; insieme-involoni;arlo' e rnomenta
. ·.e -:ia- ~pena ~che ··ne ::segue ---:può accompagnarsi neo di individui, originato casualmente' da una-
tanto con stati -deprimenti quanto con sta- . circostanza: di tempo e di luogo. -E' il caso di
ti eccitanti, sboccando cos1 nella collera Una folla che, in un dato istante, riemp.ie una
cieca con-tro l'ineluttabile;
-

li - 11 - 12 - - -.-.....-:.. ~-

75
."-.-
il·
Li
n-
'I
! I
l, strada o una piazza. b. Opinione
d
~
, ...
~~~saesclude qualunque specie di sentimento col-
~_ ~~_·ttivo e pertanto non può essere considerata c.Q.
. ---.;.:::~~~~:c~po d'azione della G.Ps.;
I Nello stesso'indiv:i.duo -si :mani:festano -e.coe-
sis:;ono :duecategorie di opinioni-I-':: :.=~~~"':..~ ::- •.
=
" -'la -"rtuniune·n : aggruppamento volontario di indi-
I" le ~o:pinioni fondamentali·.? :fortemente ra-
~

t
}~
"Vidui che :si .:riuni"scono con:uno -'Scopo determina-
to . ..Essa si- ..u :tilizza :f'requentemente' iper ~ 'azione
dicate nel subcosciente: corrispondono
convinzioni ~rofondee costituiscono la v~
a

1
1
psicol-ogica. E' .il caso {li parate :militari, con- I ra personalità dell 'individuo;
r." gressi, ecc.
le "opinioni superficiali Il , derivanti da va
la "massa ll : _-insieme di individui ~parsi nello sp:3. rieinfluenze e pertanto essenzialmente
zio, ..ma ~~i~ti _.in~condizioni;~~iàFoghe_~oe, conse-~ iì1stabili·;' 1;ransitor~e"e, '.avol'te'- ':":perfino
guentemeni"e; :suscettibili"":di -"'€ss.er.e anima:ti ·dagli c onii-addi'"ti;orie~,C ~ ;::. 7':'~, j." .
_ --' r !.:.' •• .-!. r r.. ~ __ ~ ~ ~f,V·~, }s'Il"i (..
'-. L ~ \'''';..:T--:u: . -.. . ..
l ..:-;....
~~- ....... .......... ... -. '"-~_--:~~-,,:--"- -=.. - •.
st-ess~ ,~sen"tJ.lllent~-e- 'da -un .des~uer~o o .-da lma vo-
.. -'~. ~:)-o.IÌ~a: . {~o~~:~~ ~~':'<"~::~~~,,~,~~~::-;;; .~< L:i~siemé ·delle ;'o:p1nionL super;ri'ciali tI .di un
ag~p~-;nto.:umBno p-:, -c'ostituisce l ' " op ìDione
-- .. -

'Sono' eSémpi-~di~ssan:-la1lazi'one-, gli apparte-


nenti ad ·una !data ~eligione o, "parti-to:.])olitico;~':: • ,coll:è1itiva·"··.. (o "pubbìica if ) che ha qui-ndi un
15"1
carattere·~ransitorio e instabile~
. gli \8.scciù"tai;oxidi- -una determinata. 'Stazione-'radio
foni"Ca, ecc. l'componen-ti .della ,u.massa"., sogget-
ti alle stesse-pressioni psicologi"Cne., ·.sono .Buscet
'5~ "In .s'intesi;,.~, la·.Guerra .Psicologica ha '~er campo, .:di
~
tibili di JDa.Difestare .sentimenti"·e :wolontàanalo-- , -'azi'one la "opiniè>ne-col1'-ett:F-vatl 'di .un aggruppamento
j umano (massa o riunione) e tende à indiTizzare ...in un
ghe. Le masse hanno particolari ~aratte.;ristiche .
1
che condizionano l'azione psicològfca da svolgerè :.--:,--da:t.ò senso~ le o'pinioni superficiali s'enza ent;'are
l.' . in conflitto con-le opinioni fondamen1;àli degli indi
e che possono distinguersi in :
vidui. Lo scopo massimo consiste nel portare l'opi-
. caratteri generali~ nione superficiale a diventare una convinzione profo~
tendenza ad aggrupparsi;
_.'. spiri to~.sempl'icistico;.~.. -~~ ~~-::' ..~'-"~- .. o"..
~
da.
- .
"'~arà'-'p€rT~o
..;e-a:_.•.
~_.--.~, L.~..,,&'o.··~·

necessario~.~~:::"'_'~~ -
r~~·1;'> ~.... ,".-. . . . . . ~- 4_ . .
___.r

;.... de'siderio dèlla ra:ffig:ura~iE.ne;.,.:-'. - '- .', - - . A.:" _ _ •. _. _. _ , ~

t •• suggestionabilità;
_ _ ~
. "~=T"--'-
. c .•.. _ - . ~' ' - --::;--...---- WI<.O~_ .,-; . - ' ,
_.....,."
: .... '=---' _ ~
."..
-~ -'"'".. ~:;-:-:-'-conosceT.e~;j opinione'·.collet-ti"Va. dei Vari aggruppa-
menti ~ùmaniche interessano, per definire obietti-
ì;- fattori di differenziazionez . - .' r .: ',::.- -". :vi e .:niodàl:l~à· d.~a:'Zione.":,della;'G.:Ps. ; . .1' . .
·€L .:;-r-,-~é>~ 5:H:~J"6Si_OUvé><?pq....''!#.:~!!:' . ~ ~ -:":'}J ~~~.
,,':-<.. ~:~'w;,,~.~;~,Hrf't~~~~~~x5W~7;:-: .....:;t;···~,~:;.:~<- J:~'.. :~ ;,....
"-C:---'~• •'::. -cara "j;'t~ri:JS.~zial-i.~I>art:i:Cj):a:a:r~;.st~: .~_...;:~:;.:.~- . "!=:.~':<!:'''''="'t",variarR~1l~~"'B~~~''':':--YOlutO'''!i.~~o))inionecoll etti va -
~-~-~~ièna6 ,~:e;;eiìzia:uo.enté ;sugli -istin1;:l
_.'.-' -

•• tradizioni; - ' . ~o:'::'~,t::-'-::;"';;~c'~.L"::-:-:=-..:..-:'~~ .':.-:;...::," fondamentali


cul tura media ; . " .. <-' qe;l.l. 'indi v:i.~ùo·.:JO 'aggruppamento umano); ,
.,.- tenore di vita; ,
dialetto~ ecc.
controllare continuamente gli effetti che l'azione
psicologica produce per apportare ad essa ile':cOnti
ime necessarie modi:ficazioni.
- 14 -
,-- - . ----13 - 76
n-
!
.
i I

j' Questo princ~p~o ha come corollarii quell~ della cen-


"r 6: Per indir:zzare nels~rrs~ ,~oluto l'opinione collettiva t tralizzazione del controllo e quello dal decentramen~
; di un date aggruppaoento umano, con azioni psicologiche to delle operazioni, al fine di lasciare agli organi.
sugli "istinti fo:çd~rl.tal;i.-", occorre diffondere in se-
t ~l
no alla "1:2.ssa" o "riunion'e" costi-tuente l' o-:Jiettivo,
alcuni concett~-{~~~~),seguendo determina~ principi
dettati dalla esperienza'e dallo studio~
periferici la libertà-d'azione necessaria a sfruttare
vantaggiosamente le mutevoli situazioni locali.

2. Principio della semplicità~


~j
~
~ Il-con-tenuto ~~ll'azione psicologica deve essere
t: semplice, breve, chiaro e suggestivo, in conseguepza
dello "spirito semplicistico" delle .masse.
__ '_'_. -.:-,Ques~~ .iPrinci.J>io obbliga a ridurrel.:.'argomento o
--~L.J..'ide.?L_-da::di·f'fondepe:al1IlÌDor numero di .:frasi: o ,di
- --capii;oic; -lir:·~:.::J.:.-~::!' '-, _' ,-.' simbolj I comprensi·one ·di
~cilmen't-e-.:-acces-g:t"b-:l'T~-alla

, ~. _'_0, .:~..:'~~:" ... ..-' -,,:,:':"7_ .:..~ --JC ---.:r: -- - -~:tutti~e -susc:ettibil.i-dì ~ssere ritenuti dalla men"te
~ ...... :. -. ," - ~ - 'PRlliCIPI~FONDAMENTALI ... : senza :sfor~o.
_, _ r "
Lo !'slogan" ~.; insieme al simbolo, una. delle for
- - me più -semplici di-cui la propaganda si può -valere.
Per penetrare la corazza. psicologica del_n~co, è
necessario ~e i 'procedimenti adottati - per i quali non .50 Principio dell 'offensiva'.
vi possono essere. rigide regole o schemi prefissati - ri-
_ Soltanto operazioni di G.Ps. a carattere offens.:!:.
spondano a- determinati principi che l'esperienza ha indi- vo'conséguono risUltati decisivi, in quant~ determina
cato come fondamentali perchè l'azione'psicologica acqui- nO'cambiamenti di attitudine dell'uditorio in senso
sti una sufficiente efficaci~. favorevole al conseguimento dei propri obiettivi'.
1. Princi-pio è.e1l'uni ta::-ietà , • :Princi-pio della concentrazione degli sforzi ~"
... . .,:---;- ...
Il princ~p~o dell'unitarietà implica il carattere ----.::..-.~
,I ~-=.>e

totale della Guerra Psicologica al servizio èell'inte- L'azione psioologica deve concentrare in genere i
resse generale della- nazione o d~lla coalizione- di- na-' .. -suoi sforzi.. 'su un --obiettivo
-... ."
principale ".,..
alla volta. ~-

zioni. - -~ - - - L'e-sperienza ha spesso dimostrato che è molto ~iù


E' cOIDpito:::quindi_del Governo, o~di un organismo ~,.;',,- _agevOl-e .er~d9itizio ~ca1i..§nar.e ._campagnè- psicologiche
rappresentante~i vari ~vernL9-~lla~çoali~i.oDe, ,emana-
"2.t~> ,~ :::~. ~ucc'es-~":i.~~~è'òn'é'en{;aiido~'t-t-ri~IDe'zzi"7chSp?ni bili su
~re'le airetiivé~di-baS'e;--còordinare:e"<con:trollare-la- . _ciascuna-di esse,- piuttosto che iniziare simultaneame~
io fazJ.:onè h-j)s1 eOfogièa~ Sr~4!'"in~i>a6é-s:G.·~jjf~~ria. te varie azioni, disperdendo gli sforzi ed i mezzi a di
Sulla base di tali direttive, e nei limi-ti di esse,
l
~
" s i esplicherà l'azione effettuata, in guer.ra, dalle fo.!..
,,~._----Z-e--armate,a sostegno di particolari piani stntegici o
spo si'Zion e";

tattici.
- 15 - _:<---. -_.•-- - 16 _
77

--"-----
5~- :Principio della reiterazione degli sforzi'~
(Tali .operazioni sono generalmente condotte a me
Occorre mantenere sempre viva l'i~ea-Ìorza Yon zo di emissioni radiofoniche e teleVisive,
damental e da diff on dere , ri l'et en dola .c.o.s~-eTIen:te- diffUsione di materiale stampato, attività cl~
in forme diverse e con tutti i mezzi possibili: destine,.propalazione di "voci ll , giornali clan-
destini, af.fissioni di manifesti, ecc;);
La propaganda deve limitarsi alla ripetizione
di un limitato numero di idee semplici, .fino a rag- -.,
~
b) ~attiche
: operaziOni psicologiche sviluppate ~
giungere una variazione dell'opinione'collet~iva~
~

aderenza al_o concetto d l,aZione del Comandante e


rivolte verso le forze armate e popolazioni nend
6. :Principio della sovra~~osizione. che,' o POpolazioni amiche sotto controllo avver:
sario, allo scopo di indurle ad atteggiamenti oè
Il 'azione -psicologica non deve ·-essere in contrad
dizio.ne eon~ le profònae convinzioni -aelle' masse, 11JA-
- _o. ---=-.
a~io.ni.-cpe possano agevolare =-lacondotta - delle
-",.r-i;"·-Qperazioni - da parte ':'dèìle '.forze -a.mche; .-:
sovrappo~si a- queste -convinzioni ten~endo successi ~ -- - . - - ~:: ~---.,. - ~'I:.:.' ..
- mente a modificarle :per indirizzarl·e nel senso volu~ -':~=-cJ~i oonsolidamento "::. operazioni J?sicologiche svol
t o'; '"te a" qualunque ~i"Vello . di comando' ed attuate in
o'gni fas'e operativa, 'genera.J.mente dirette verso
7~ :Principio di ingrandimento o riduzione del fatto ve~o. le popolazioni dei territori sotto controllo del
~ .. La propaganda non deve mai sistematicamente fal
.le nostre autori-tà·e 'intese -il : _
sare i fatti, sotto pena di screditarsi. La verità - contribuire ad assicurare ~e ~inee di .comunica
non deve essere falsi.ficata, ma rappresentata in una zione e di rifor.nimento, a còntrollare i movi=
forma conveniente, ampliata o ridottaia seconda del menti dei. rifugiati e ad evitare il panico col.
bisogno. lettivo-della POpoLazione civile o 12 qompim~
to di azioni ·non desiderabili;
cadiuvare l'Autorità responsabile nel ristabi_
lire l'imperio della legge e l'ordine nelle zo
---=-;ne-...de.ll-e.-opexazi"Grii ; - - . . , . .-
- ..
- pròmuove~e:lamasSima collaborazione da parte
~~-,", ..

r.h Capitolo IV . ~-'


- :'-'della 1?opol'azione civile nel funzionamento dei
-~~....servi'Zi~~egsenziali~"-:-- _ ~ __ .

..
-
.~

_.......
~ ... ""'.
..
..... --.
':
... .. r .~,..~ ,..l. .... ;..._

-x:'~ "F.<?RME ~:GUERRA ::P;3.IC.OLOGICA: ""'-_. ~:?'


,"" .z ;:~.:.-~~
. ~.:.r~.iit~~~-~- ~~;~~~~~.~~~~:~:;~~~f:'.l_~. ;.:'~" _.
re ----:'.FORME-DI' :PRO:PAGANDA.- ...E -DI CONTROPROPÀGANDA
1: ,Le operazioni di guerra psicologica possono essere:
a) strategiche : operazioni a lungo termine ed a va- i: La PrOpaganda può essere :
sto raggio d'azione, tendenti ad agevolare il ra~
giungimento di obiettivi politici e strategici. a) ,palese (o "bianca/!), se diffusa da una fonte cono-
sciuta e, in genere, uf~iciale come, ad esempio,un
ente gover.nativo O un cO:lÌlandi:> :inìli t.a.re~
,
+-._--
l _. ~_'. - 18 - 78
- 1'7 - .--
-r\-.. ..... - .
._~ . ~- -- -

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t-
, "

:Essa trova J.imi:tazi-{)ni .S


.
Essa consente di : ' 'o nelle precauzioni in~ese ad evitare che sia-
volgere a proprio vantaggio le opinioni, emozi~ l· "'.-- no scoperte le sorgenti della propaganda;
ni o attitudini degli aggruppamenti umani,obie~
·_,i~ .... ~:. - - ' p ; .

nella difficoltà di controllarla' e di coordi


tivi di Guerra Psicologica; nare l'azione con quella della propaganda
_ rende~e noti gli scopi di guerra; "palese- ;
_ creare dissensi nel campO nemico, mettendo in propaganda "grigia- f ~uella che viene diffusa
luce argomenti che il nemico non desidera siano da fon~e incerta, non identificabile se amica
conosciuti; o nemica. Essa:
_..-frustrare la propaganda nemica, controbattendo .----:-- ... PU? essere
acoetta~a e ~rovare ~redi~o pres-
af~~~io~~,_~es~imonianze e false rivendica- so l'avY8rsario....come-1>ropaganda promossa da
.:....:----~-7··--:cSUOJ.: stessi element-i;'
:zi on i';
_. -~
"_. __. ..J-,' .--~~-
-- ... .--'

_ diffondere volantini "salvacondottd.", ecc"": ~' può- esp.ere fatt!3:-~-apparire" per contro, come
vera propaganda•.
TrOva limitazioni·:
negli argomenti da trattare-alfine di non com- El limitata dalla d:Lfficol-tàche trova nell'apP1:
promettere il proprio prestigio presso l'udito- rire misteriosa e. .nel' -tempo stess.o degn... di fede.
rio nemico; 2; La Dontropropaganda :può ~,e'àsere .l ,; ': .
di guadagnare il favore dello
nella difficoltà rappresentando la voce del "n.!::.
a) diretta, se tènde' a controbattere,punto per ~
uditorio-stesso,
to, le affermazioni nemiche. Respingere o smenti
mico"; re troppo fre~uentemente le affermazioni dello
nella vulnerabilità alla contropropaganda neroi- avversario può dare alle stesse una importanza
" Eaggiore del do~to~~Dn~ribuendo cosi a ~issar-
ca;
~ Ie' nella.-·mente déll ,ud1-torio.·ln ogni caso le
occulta, in genere suddivis.a in s - smenti~e.debbono essere -tempestive, ampiamente
-1»
propaganda -nera" : quella che viene svolta in u- diffuse -e fatte da personalità a:U~9revoli', cono-
a sciute e che godano di' prestigio nei riguardi di
_ modo da essere attribuita ad una fonte.èivers
da ~uella che la emana. Ha lo scoP9 di minare ," ~: ... ·'0
.,coloro che sono -oggetto--:dellà"-propàganda;
~ .:. _~-:-. ~ ..' -. ~ __-:_
'~
'•.. ~~~·~'o".-~o:;.-~t-::;;:-arç:::;:;.·~':'~'/fo .~z;:. ~_. "', ". ~o.
il morale del nemico : - -~:j~_~~?~ -:bV~air-ett8,E:' ~uandò sf'i:avVale 'cii nuov:l. -temi per
.. _.." ~''''' "-_....~ ~-: - - -, -_-;;:~ ~ .;...~~ .. LW .;~ - --.." ,. - .
-I; facendogli credere che sia: svolta da propri confutare le originarie accuse e insinÙezioni
del. ..nemico mettendo in rilievo. altri argomenti
elementi dissenzienti;
~he costringano la propaganda avversaria a di-
l'ropalando "voci" che ,non sia possibile o con- fendersi;
veniente' diffondere con mezzi della prol'aganda
c) diversiva: se tenta di distogliere l'attenzione
ufficiale o "palese". dal tema originario trattato dal nemico;
d) negativa S ~uando fa uso accorto del silenzio nel
, tentativo di minimizzare gli sforzi della propa-
ganda ·nemica.
79

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80

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[ Capitolo I
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:...~~':'::"~~"

PIANIFI CAZI-oIrn DI...:.G~~·, -=.


_ " _" _. ~-: ",. -:. L - ... _

~
1~ Abbiamo visto che le operazioni di G.:Ps. possono es-
'sere' t o.·

• stratèér.l:.<::he, .:::
• tattiche. - . ._ _
~ ç. -; -.:li'-'c'onso:t:i-..;t~~-~en-~o'·"..-;;:s~· ~'7ft.-;:'::.: ,;:..:-;:.-;-:.;. _,1 ~,_ ,n::.;- : ....r
-u.
"'r. ,.:.----- --~ - •

À-
:J...:'\J..è\JJJ.
.}-.~ r-~·~~· ~:""~ _ _:"-:-'.!-~~._
"" •. -,
- - --
~_.

,-.;...
....
.:

Dgriuna~±~ues~e categori~ di operazioni'ha~pop1'ad


obiettivi'ben determina~~ e,~raloro dif~e~en~i.Sarà
--'qUindi {n'ecesàari'o- '.con'dUrre -:ciaà~·-un.acatego:tia'di 'ope
\: r ,.:
r:- ~.~ I. '!
razioni con, pro cedi1Ji'éziti.·~person'al e . e :lllezzi -general--
i'
~l
mente ,di versi._, ;,.' ~_"" >,. -.,
'. \ • 0.° _ _ ._. _ •• ~ ~ - -." .~.- - ......

I l Piano di ..G.Ps. avrà.,-quind.i~ornia. e sviluppo assai


!
diversi a -s-èconda si tra"tti' dip1ani~icare operazio-
ni di G.~s. strategichè, tattiche o'di'consolidamen-
"to;--:Comunque, ',esso' ·aéaturirà·t
'\'" .. _. o.).. _

dai piani operati~ a supporto dei quali le opera-


zioni .di G.Ps. debbono essere intraprese; ,
dall 'an~i'8;i.,delle~~o:nnaziYoni"ile c e'sàa;f~': ~~r, !ie-
\, .-
tem:lnare ob'ietfi vi, compi'ti e 't e.m:1;'
~...

'- .dal.:..:per.Boi:lal=é"'"e~inezzi:-ii- 'disp6si~ion~.


. -. ,
-
: : .. --:-
• • ", .-~... ,l . . . , .. 1";.1''1 .,o~a:~t.:-±"'':': 1...: .i:.1;i.'f:L;:: ... ~' ._~-~:--:':'"-IJ· ..:;.

~~;~~~~ti;~~i.~:b~~~~}nrl~"'~'eéU'e~~~~~~ment1(>~~6;~~
"'" _:-s ~f!to:t ....~~~
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~11i~~ ;,;::~" ~tt~:ve-8uperiorì.;',"0 -::- , - : ' . : ' : .-0' .' - ·.::_c,. '\,,,
:~d
-;.
~;.. s:i.:rnazione·' generale e particolare ;.....::!
----::-
.. - personale·e mezzi-a disposizione P

n pìano-va eTevato,nonappena.sì ,d~ùiÌieB D (il' p:roce!


so :con:cettua1eo.perativo l!ideadell'azione" l"a. : sua:)
esecuzione' poi',è, soggetta adirila ,cbnt'iÌl1ua revisione
in base .ai mutamGnti della ,si tuazione.

-
- 21 - - ....
81 . ...
-"'--.".:-'--. --.~-:.~-

- 22 -

J..'g~'~'w>
2. Sull~ base dei sudòetti elementi sarà possibile pro-
cedere~·al~a scelta dell'obiettivo di G.~s., scelta
ESEMPIO IO.: SCELTAVm GGPs';
che deriva ..dal conferimento .di un certo' grado di prio - Compito
rità·-ai~:r:i·.·obiettiv i che possono essere soggetti al D'..L.mi.nUire l'apporto della ZarmeIÌ·1i~~·~-­
l'azione ·psicologica, dopo averne valutato importan- allo sforzo bellico dei paesi del
za e vulnerabilità in relazione agli scopi da raggi~ :BJ..oòéo Pannonico con azioni concen'
gere ed ai mezzi a disposizione. . . trate e ooordÌIfate. di G'.P~~' _. -
• ".-- •••• ~ .~ • M' • • :.::t...... ..; .~ . -~ ,~_:"" ~.~. :-t't...::> .'-:~:: .:;' '.. f. l':' 1.. ( ~',,' . . j", i. :

3. ~er obiettivo di ~.Ps. deve intendersi un determin~to - Scelta degli obiettivi (apprezzamentoinformativo)g
cggruppamento 1Ìma.l1o ·nemico, 'neutrale o amico.
Potrà Quindi costituire obiettivo di G.Ps. : 1) i possibili obiettivi di GoPs~ sonog
J. _'-.I- .. 4 ~ ....

un gruppo di Stati aventi car~t~~~.:~~çÌ!~rÀ'D Q.<;>mu- . a. le J!F o.A.A:o costitUite da,s :Forze Terrestri (4
-
ne; .. - _ o . -. Ifof~.9 2 1>•. mecc'~ 9 1 D~ ai: Il 1 Bgr Et~~.~,~ ecc';)
. ..; Una.'-riazion~~··~::.:;~_:oq(;
Lo
1:.l l...;. -~ -.-;.
&.n·'-c 0 ,;z. :::,...
• ..;;
.l.; -:-...... rttro';-'
• +"'eu'·· ._.• !>
__ v .....:._e,_}'o~z_e.--Aeree_C, ~-'Rgt-aerei-a"ttacco al 8'1,(010 p .
=- 1 rgt caccia intercetto) . '., .
•-:-: u··.·L~I' ..~.·-:-:.:.'_. t"-:.-:.I ~~:: e 1:1·~.~~9~~.b rrs-:' . :".. ~. . .:~~s.!:C(; ·,1

-: un ;aggruppamento .etnico , ,religioso ,.:.!so..c:i:ale !O :poli-


:_. tico .di :una.
dete:Mti-na-ta ..,n-azione;.~. ~."" ... ·-,1' .l-v'::~ f'"
~ le organizzazioni relative alle risorse econo
micho-industrialig
--~a ~~t~':mii~tare d~ q~~s"~a;~' ;.·~.:~éliV~ll~Ò·i·::·=:
'; industrie estrattiveg uranio (23%), carbone
- un aggruppamento 'etnico, naz·ionale; ·e·~c~':' n:ell:l~b'i- (7%)~ petrolio (l p 2%)p
:to di .una:1lL"1ità--!J1ilii"arEf.- -:: - "' ., r-,' -'10
~ produzione industrie di trasforIDrzioneg ma-
.! --.:.'
.,.
4. L 'i~rportanza dEùl'obiet-tivo. -è··_;~·fU:nz·ioÌ;e":dcll.:~appo;:t;o teriale ele~tronico (l2%)p macchine agrico_
che esso dà o può dare allo sforzo bellico nemico o le~
omico" • • produzione agricOlag grano p carne.
5. La vuL'1erabili tà consiste nella "misura in cui. l' obiet
.ti;ro.. sj;esso, .pUO: e:sseTe•. ~!fi.<?agem~p~_e aj;,t~Q.c.ato_.con i
procedim'enti" della guerra psicologica"., - ._.
..- -, -'
J 2) Class~~icazione dei possibili obiettivi in base
al criterio della impor~anza8
a~ le FFo~ g da escludere un loro impiego in
La valutazione. delle:vulnerabilità 'ps.i~ologiche_>d:i -
un obiettivo è quindi i l 'risultato :finale del proce~ op&razioni offensive durante la ~ase iniziale
~~5'~~Bt0E:~t~Y~,,-.t.zP,~~E~~_a_§~aÈ~J-~{~.p..9.!l~.d;r:.<Lppmma­ della guerra~ potranno trovare impiego nella
rio aggiornato delle Vulnerabilita ne~~che potenzia- protezione del fianco meridionale e c~n ·compi_
'1,..": .. - :. . . - ..~: - .. - ' .........~-
t i di sicurezza nelle retrovie~ Ciò consentirà
l~ o attual~. . ;-0<'" i·r-&G"f~ .:r... -..::,,~.~~ ~.
"

.Non tutte le vulnerabilità


-
pos;~~~~essere~utili~za~e:
--
ai pannonic1 una notevole economia delle pro-
alcune di esse infatti potrebbero· determinare-effetti
~ ~

prie forze,;
~:f:ficacemente sfruttabili dallacontropropag~nd2. avver b'~ le risorse economico-industrial:iig
saria.
'; notevolissima importanza delle industrie
estrattive delliuranio9
o peso notevole della industria elettronica e
di quella della estrazione del carbone G
~_ 23~-:-. - 24 -
82

Pertanto può essere attribuito agli obiettivi i l se-


guente ordine di prioTitè-~in_base aJ.l'importanzag
1~ Sindacati operai dell€ .ibdustrie estrazione ura-
nio (1); --.----- ..

2"; FF• .u.. ( 2) ;


3~ Sindacati operai (3) industria elettronica e mini~
re carbone O);
4. Organizzazione contadini (4) j

3) Classificazione degli obiettivi in base alla vulnera


bilitè : .' -
Risulta: ,......... .,
.- - ~ - .... --. ;.. ,--- .~ - ..;:

a~ notevole grado di Qstilità in tutte le classi del-


la popolazione e nelle FF.AA. nei riguardi del re- - ..... ·: ......8 I ~T.:r.r.v .6~c·/lnarc.·1
gime pannonico; ~,; . . ~ =-"- I~. . ~ .- "";''': IMpOr_ YUlne-.
ordl". ,.
di
t.rtra rabll. p.-lorltl
b. serpeggia nelle FF.AA. sensibile malcontento nei ~ Forz. Ano.i.
2 2
----~ 2
confronti della eccessiva ingerenza degli organi ~ Sindacati 9per-al ;.i~I~·-;;M10
politici e della polizia segreta; ~ Stnd..,atl O~l :.it"I....
.. -- ca-rbona
:5
~- S lnd.cwtl_op6f"ai l~du.irh. elettroniChe
:5
c. operai delle industrie e contadini hanno un tenore
:5 :5 <4
di vitamoltoòassc 9 nell'ordine: ;;" Organ1zza.zionl di COntadini
<4 2
r'
5
r.contadini 9
operai delle miniere di carbone e uranio, _.- '""- ....... - .~

• oj)erai industrie ~elettroniche; 5) Decisione g L'azione Psicologica sarà condotta


concentrando gli sfor·zi"sugli obietti vi di prio
d. la propaganda pannonica ha raggiunto risultati con- ti tà 1,e 2 che pertanto -vengono---sceJ, ti come _
creti nell'ordine: obi.et-t·1 vi di G. Ps. _ . ' '..
A-'" ..; -"'; ..; ~~:'!.!':'~ì- '~~ .. ~":;-{+~~~.~~~y. • _ ..... ,r __
. 'L'!0a:.rr~.
~......
,~.ì!f1.-
..~ ::.s~"'~. '\: .....~'!..,. -Jb_ '" i;;:'.!:.i!C.att..=j;~ • .,.-...."f
_., !"'--~e:.e..~__ . _ _ .':-
l; sindacati industrie di trasformazione, ~~_ --,.-9....,E\:"~~.,,-.
~. :r..=. -..., _ _ _ ". _ '~.".
.:..- _ .. __ ,.. .....
• ~.=-.:
~;

w
organizzazioni conta'dine_ t
FF.ÀA'; 9
sindacati industrie estrattive.
. ...
Una volta scelti gli obiettivi (od obiettivo)
si passerà alla determinazione g
- 25 - - 26- 83
r ... -. -.---"--

delle modalità di azione che si estrinsecan;];-ei lt.. ])alJ. 'esame dell 'ordine di ba-tta.glia si rileva
fissare : -'----""- che nelle suddeTte Divisioni :

". ~ di propaganda, la maggior l'arle 'degli ufficiali superiori


• cadenze. con cui devono essere di'ffusi j~ -:'~,"':-" Bono p'annoni bi'&J:lchi;
del personale e mezzi da impiegare; • "Vi è i l normale' :n.nforzo di commissari poli-
dei compiti particolari da assegnare al persona- tici pannoni'ci;
le. ~
la massa degli ufficiali inferiori e delle
I temi della propaganda sono costituiti da cog truppe è costituita da kazakB, ~kmeni e
cetti in grado di influenzare uno o più istinti usbechi;- soggetti aJ. .giogop8.nnonico';. :.
fondamentali dell'aggruppamento umano costituente
l'obiettivo. "-,~':::,', '-.
~ "r,~~~·~:;--.. ':~·an-ti~edent-em~n;~:.ii~~a;i~~·l';a ~a~~;~~~ del
-- . -'-
_::~~~"l _..
;~,::t9~6~-è-unii;à-::-e~o~al- a"tanza in~' zone ,molto
, . .La cadenza dell 'azione psicologica varierà a :.o;:: "'.' ,:.,'~ ~ vicine alle -j;.'egicmi. di ;eclùtament'o:_
. =--..:- ~-.
r
. °.°' . - - _. - -....
seconda della situazione operàtiV& e psicologica
dell'obiettivo. - c"'• .Il personaJ.e proveni~.te da queste tre zone è
Temi e cadenza potranno essere modificati nel notoriamente costituito da soldati leali e co-
corso dell'azione,in seguito ad un continuo contro! raggiosi, altamente fieri della loro storia na
lo delle reazioni psicologiche dell'avversario ef- zionale e delle",~ri> ·'"tradiiiObi g'uerrierEf: -
fenuato dal, ,Servizio Informazioni. .sotto la dominazione pannonica il loro orgoglio
E' forse opportuno fare un esempio di temi e c~ è stato profondamen~e umilia~o dalla politica
diwpannonizzazione- delle loro "nazionalità".
denia. Il nuovo piano agricolo delle "terre vergini"
sta allontanando dalle loro fertili terre i
kasaks, rimpiazzandoli con contadini pannoni-
er. _..
ESEMPIO DI T:EMI E DI CAJ)ENZA DI UN'AZIONE DI GUERRA
'1'SICOLOGICA (1) 1- I._~~.·..--':,.t··

èe Nel loro moviJnento verso il fronte di ,Gorizia


~ '"7"~ -

queste uni~à saranno_probabilmente' soggette ad


1!--.' SITUAZIONE •• 0 azioni di interdizione alle-ate;- e -Vi sono al tr~.
" , . . . . ._ ,.
\._./ . - - ..... ~. - .- - ..... ...._ _. - - I
a. L'attuale valutazione informativa indica che la ,. sì buone... .Pr_Qbabilità--ehe
....-... - _
siano
.
incluse
. ..
tra gli ~4<'

3'" Div. ftr. pannonica e, la 7" Div.,Cor'. pannoni- ,_ . ,. . ;,.i::0biettivi-di attacco;!"atoJnÌci' -tattici -prima del
ca, presentemente .,dislocate, in Zarmenia, nei,.
r '
!
~..D)-, loro attacco alle ,posizioni difensive di Gorizia.
pressi di XAGYKANIZSA, saranno tra le prime div! Vi'è modesta possibilità che le truppe di queste
sioni pannoniche che, attraverso l'Illiria s~t­ divisi'onipossano'effettivamente constatare la mi
tentrionale, prenderanno parte all'attacco delle sura dell'appoggio atomico-pannonico prima che e~
posizioni difensive di Gorizia. se raggiungano la zona difensiva di Gorizia. Il
loro sistema logistico sarà disorganizzato dal-
(1 \ Senza ..ife..1JoenU al cOIIlpito di cui. pag.22.
le azioni di interdizione alleate.
-2:7- -28-
:-.-~ .. -."
84

z;. COMPITO ci'; Temi per le azioni di G. Ps.

Deprimere il morale e la volontà combat-tiva del I precedèi.ltileleménti -potranno essere_.di;:guida ~l,_


:D611aj__ s~'eli;a;,e ne1.f~.impiego: dèi: temi psicologici,
le due divisioni pannoniche nel corso della loro a~ ---'qu-..J:i' ad esempio: .
zata attraverso ~ 'Illiria settentrionale e del loro
impiego contro le posizioni difensive di Gorizia. (1) - perchè dovete morire per i pannoni?;
--- ~- la vostra morte ·con'sentiTà ai l'annoni di
3. ESECUZIONlS terininare di impadropirsi. delle vostre ter-
re;
a. Concetto d'azione di G.Ps. osservate quanti pochi aeroplani i pannpni
Attaccare in forze la 3A .1tivisione ftr. pannonica impiegano per aiutarvi nei combattimento;
e la Div. 7 ·Cor. pannonica con ogni mezzo di G.
A
-.:'_ g11.u:ffici·ali.
- - - •••_.- .... t.:-;r--;;'"'_ __~ _ .:.;...
che
_
-vi •. banno
_
imposto

sono ì.B.
..... or _ _ .... .• .. _. •
- __-- :. - .~·..:...... ~capaci e:-non ,-:sono .dei. braVi comandanti co"';'
~ ~.. l _ {
: ~ ~e:' :Ps".'~,"'·con· azioni dirette princi-palmente- agli elem~
-. "., ~~·-~~'''~eJ.Jp-S:tri;. ~-~_.~_ ..__-;:-:-:.-'
ti kasaks, -turkmeJ)i- e Usbèchi" delle' di.visioni ste~
• 0"'-'
. k"':,...

.. --r--: ·'";-:-..::;~ ..l-riii;.--eqUipa.ggiaménti -'e munizioni sono .del


se,' sf!'uttando l'odio; ,i ,sentÌlllenti, l'orgoglio~;:to
~ interesse, i l timore e la· nostalgia-;'al fine di pro- .~, "'- -la peggiore:'qualitàg .i migliori rifornimen
vocare là' più efficace -rispondenza 'emotiva nei lo- ti sono'risérvati alle di~~sioni pannoniche;
ro -istinti aggressiV:!.,' di difesa esoc1'8.l1':' , (2) - ìe nostr.e,~tomiche sono pronte a polverizzar
b'~ Vulnerabilità vir ne sapete _già ~ualcosao Avete visto il -
lancio di una -atomica pannonica?
Dall'esame della situazione ,si rilevano le·seguen- no p perchè ~e impiegano solamente per le lo
ti vulnerabilità traoi·kasaks,i~kmeni e gli ro unità, non per i kasaks p gli usbechi e 1
~UBbechi 'g . turkmeni; .
\
I
il capo dei Pannoni ha detto che essi vinc~
! (1) timore di bombardamenti atomici; ranno la guerra anche se questa dovesse du-
(2) sfiducia e risentimento verso i loro ~api pan- rare 5 anni e costasse milioni di Vite dii
nonici;
(3) risentimento e odio verso i pannoni per l"op..
_ .~,...._so.lg.a~i;" ~ _=. __
o, pressione in pa.ssato e per l'attuale "pannoniz (3).- non-lasciatevi.massacrare per i P~oni ~
zazione" delle loro "naziotlUi tlt~;-' .' - ~vateVi
dalle ..nostre atomiche;
(4) disinteresse per gli scop~ di guerra dei panno ~~_--rifiutate
. .
di combattere ier la-~i~ia dei
~ ni; , . -- .'--_f' o<'pannoni; ';. -,~.:...~ __• ",":'-';li; a._-~._ , "-- . . _.
o ' - , ' - -
io:;.· i'''': ~.. _f..: - .'_"'_
~,;'l'-c;;;, ",.~'&'t._f: '>!>- - - ~

o [:-.f' :: (5)-- désiderio-:Cli":"sfÙggirèrai:'-~~r.tcoii~r"ai. disagi. 7~


.' -' .:: -. ~-
__ noi
-
~'s.-;w.-..:.
-:;siamo-~vost.ri~àm.ici-9,\~:e-:;,combattiamo
.~ v'" .
_';;l \......--."2:: • _
: , ... - _ _
-per
.1"i..rt><r-:("! ;:0 'deilà"'gu-
. .
- erràir-' ,r:::~"" ~ I l "~l~~r.l'"- ç. ~~r .
, .. ...... -- liberare la vostra nazione dal giogo .panno-

I
, . . . ' - -- - nico; . , ,
_. -- -- (6) 'nostalgia della loro te:rra'natale~ .
(4) - noi' lottiamo per liberarvi dal pannonismo
l'erchè combattei'a contro" chi; è vostro ami
co?
- 2~ - __ . ~:-;,,~3Q,o-
85
d.. Cadenza 8

strappatevi di dosso i distintivi'pannonìci (1) primo ~~ntatto psicologico all°inizio delle ostili
e fate uso dei nostri salvacondotti 8 trat- t~ n'on appena si p013sa stabilire il contatto con -
teremo da amici e fratelli coloro che,insi~ le unità in mo\7imenii.o;
me a noi 2ott'eranno 'per ,l:ib:erare la,;:c&sa- e (2) l 'azione- :psic~1.';gi~~-::-àarà intensificata man maJ!O
18,f'a.migli...· d,.J..: panhoniamc1': . che le divisioni si avvicineranno alle posizioni
l~ (4) - noiconoaciamo le .gloxioae tradizioni àella difensiV€ italiane,
~ storia dei kazaks, degli usbechi e dei tur-
(3) approntamento delloazione G.Ps. per il tempestivo
kmeni p e sappiamo che voi siete dei corag-
sfruttamento del primo,attacco di '1n,terdizione ato
~ -gioai e 'meravigliosi soldati;
mica su entrambe le div"isioni p
- nei libri dei ~noni non si parla della vo
... . ' '-stra -storia, e' presto le "Vostre gloriose tra (4) seguito delloazione psicologica con tempestivo
.• !~: ~::::.:: "dizion"i;""la "1'iIlgu8.' e·:t~watr:i.' cos-tUm1 ..saran~ sfruttamento di nuove situazioni che i l servizio
LlO -cancellati-perchè 'i' l'annoni desi'derano -
_delle due ,divisio-
info~azioJJi_til-ev.:i,..nell.o_.s~at.o
ni~ Sarà dato maggior risalto alloaumen~to ~erico
'essère i soli r-a mostrare al mondo' di avere
--un diritto al :futuro~ lo di attacchì atomici '~ nano che si.avviciner~
no alla zona dei combattimenti p
I (5) - Tuttora i l'annoni invadono in massa le vo-
(5) iniziare l°impiego dei salvacondotti non appena si
stre terre e mandano le vostre mogli, i vo-
stri figli e i genitori ~ amici nei campi di sia stabilito il contatto con le nostre unità di
presa di contatto e di ritardc p
concentrawento e di lavoro forzato,
(6) attacc@,IDassiccio di G.Ps. messo in atto per le ul
(8) - ribellatevi ai vostri padroni pannoni; -:;.;
"t'ime ore precedenti lO.at,tacco alla posizione di re
mostratevi liberi dal loro giogo, troverete
molti amici che vi aiuteranno a combattere
Ii sid-enza'.
per la li 'Dertà, e la salvezza del16 vostre n~
zioni dall'usur~tore. RESPONSAJ3ILITA f DELLA CONIX)TTA DELLE OPERAZIONI In: GUERRA
PSICOLOGICA...""..,_
(~) ,- un ~Er~ciatore si t già arreso ,nel Baltico
ed ora co~atte al nostro fianco per libera- La responsabilità operativa e di controllo delle atti
es Te la patria dal con~uistatore (notizia non vità ed operazioni di guerra psicologica svolte ai livelli
_controlla'bile) - . .Altre,unità si stanno unen- Armata p Corpo d'Armaiia e Divisione "è ~di competenza dei re-
do a noi per partecipare alla.lotta per la lati~ capiufficio operazioni (Go3) che sinavvarranno
~~~liberazione_dell~_proprie_ter~e~~~
~ ·t..òort-.-.;a •
~lo-
- ~elltopera '~el personale tecnico da loro dipendente~
(1-or - :no;r; .pensateci
• "-_.- - '.- - - _. :,.. _ ··..: ..... •. .

da veri- .~~aJa; unitevi al-


~ SUg
la lotta per la libertà; non combattete come
schiavi p le vostre donné vi attendono liber~.
-re DOCUMENTI RIGUARDANTI LA PIANIFICAZIONE DI G,';Pa.
Per la material-e stesura della pianificazione di G~PS.9
~
di massima p si potrà ."'SeJguire la struttura di un normale pi~
j no operativo p i l relativo documento potrà costituire ~ al~
~to per la guerra psicologica 'alloordine di operazione
della G.U. interessata.

I
In annesso 1 alla pubblicazione è riportata una traccia
per la preparazione del predetto allegato.
- 31 - - 32 - ..
86
~ ,-".~:-:

Capitolo II
~-.-.""""'-

INFORM.!ZIONI DI G. PS e ( 1) "o sistemi per le ini'oI'1Ila.zioni pubt:J:.i~~:;


'. organizza.zione del lavoro (compree-o q~ello
-_.
~
__
--=-;.--
._- ì; Da quanto fin qui esposto emerge la fondamentale iln- coatto) ; - --.-- - .. --- ----
'. --""._,,,"::.-
:-.--

portanza che assumono le informaz~oni di guerra psi- • attitudin~ ~ reazioni del ~opolo;
cologica.
Esse sono la risultante di notizie elaborate e dira- b"'. politiche f

mate allo scopo essenziale di ~ ~. sistema costituzionale, struttura del gove,,!


,no; --' - _ ' .
individuare i punti (vulnerabilità) e quellli di
maggior resistenza nel campo psicologico avversa- -~ :ord~_e_-:-:pu~blic~e sicurezza;
tio; ,::1.. lT~~o~i~i~a'- eS~_e~~d"Ut~r.na7-:, -:poten'2iaTi-:tà ~:';
fnxnìre informazioni circa il morale del nemico, -·N.. 9:-.. so._~er~iva; ="~~;'=-_~~"!::..L-;-.;::~:: .:.~ ~o-~ . . -:
valutare lOefficacia della propaganda amica; • 'prOPa.ganda;. _.,
.. -
valutare l'efficacia della propagand'a nemica': -.' ::"~q,i ografi e -di per.s onalità di xiIi evo;
(~. ....-: . .;: ::":..:.:..:~r _... \
c. economiche -:
2. Le informazioni fondamentali di base per la GoPs o
possono suddividersi in g '; -·potenziale agric ol-c)";
.' pot·~nziaJ.e in dus:t:r:iaJ.. e ;
ae 80ciali g I --
o_sistemi
. -
'~rìbutari;

'o stoTia p tradizioni p caratteristiche generali .


~
sistema banc&Tio e monetario;
della società del paese o paesi oggetto pot~
ziale o attuale dell 'azione psicologica~ o commercio interno;
- -~ .;.. .....
enti~à e distribuzione geogTafica della popol~ 11. mili.tlU"ii g' ... -
zione; . .-..r ~_ ,---;-".;'

·0 i vari gruppi etnici componen ti p loro stOr ìa 9 'f struttuxa delle forze erma te t entità, qualli-
. tà; . - ~"'=-_': -- - . -. - .-.- ~
lingua e dialetti p struttura 80ciale 9 educa-
zione p religione p espressioni. artistiche e .::- .... -_':"'?-ç.~ ~ .-... -1J:±.c..t"0atrP.:.... ~;:trro-€'~·. :t4('t.~ '";<"-- ~~
culturali ; ~--.. -.::- - ;. .::-.. ~. t.rad~:tJ.on:I:
-...... :;-.~
;"i._ ~-_~';'.l.,,-.-=,.......
. "',.. :-- ,. . .
·~-it~~ ".L_ -a.. :;...;...;..~~~-:;
"-;-- " ,.-
.-,:.;L io
o influenià -o-:c-oì:itro'llo politico;" . -_.
la famiglias valore sociale e modi di vivere 9 ,
sistema di reclutamento, ~ddestramento e dot-
-.. -
trina tattica;
• organizzazione e funzionamento dei servizi;
(1) Le informazioni di G.Ps. si compendiano ~nellfa~
prezzamento informativo". Il relativo documento,
di cui in annesso 2 si riporta traccia esemplìfic~
tiva, è compilato dagli organi I della GoU o int~
ressata.
- 33 -
.... - • ~ -;~ r •.: . j
- 34 -
87
J

i
I
gradi, ~1i&ghe, decorazioni;
Possono inoltre fornire utili informazioni di G.
• con~~~~Pi~naggio; Ps. anche alcuni organi civili quali g
leal tà,L~dis-cip:i.n& e morale delle truppe;
• organi ministeriali a contatto con rappresen-
• o;gani;zaz-{~~i para-.milit ari ; tanti di governi esteri o che effettuino s~­
• biografie dei comandanti. I di o ricerche su nazioni straniere;
..•• : r
~ I

r
'-i" ~ espatriati ~ governi in esilio;

3~ Per ciascuno degli argomenti su ~nzio~ati occorre università e istituti di ricerca privati;
determinare i l grado di ~vulnerabilità'~.
b! elaborazione-delle notizie: tutta la vasta ~
- -. ~ ~- _·lIia di notizie provenienti dalle varie :fonti de
4. Oome,;pert..equa1Bi.as1:~"'k:ro)~i1>o;3iiJ inf~:rma-zioni i.l
-,.':.~ .,.:.~ ::--'ve' essere' opportunamente raccolta, va~iatat iD
processo informativo si svolge i&tt.raverso le se-
guentf :fasi : - ' ~ ---tegratli', 'V8.lutita-~8.l1o-:scopo. di a.ddivenire alla:
, ...
~~ -:r..~:~J:: -: '::':. ..._
situazione di base degli aspetti sociali, poli
a. ricerca delle noti.~ie:: -effet~ata
a mezzo di tici, economici, militari dell'oggetto attuale
normali organi, sulla base di un "Piano di Ricer- D potenziale dell'azione 'psicologica;
ca." -.. ,...,..~:- ".. ....... -. ,. .
~. analisi della opinione collettiva degli a.ggrul1.
S~ràspesso utile pro.cedere, come,e ove possibi- pamenti 'umani cos'tituenti obiettivi, per dete.,!:
le, a sondaggi dell'opinione collettiva. minarne i punti ,di maggiore o minore vulnerabi
Gli organi di ricerca saranno costituiti nornal- lità; ,
mente da g • valutazione della for~a di penetrazione della
~"

q
~::1terrogato::,io o alt-ri :'::-gan1.
uni tè. I:'.c1::' li d:' nostra pro~aganda sia nei suoi effetti immed~a
::11 cOLpetent~
per lOutilizzaziéme delle not1. ~
I."
ti, sia in quelli - e sono la maggior parte -
".
z.ie rica\~te dallointerrogatorio dei prigioni~ ~
con reazioni
_.. _- - ritardate;
ri di gueyra e dall'esame de~ documen~ cattura
• ..• --~ .~

• analisi dei temi della propaganda nemica a.nche


~

.L,
tL,al Ifetico 9 " ,- - per essere in grado di svolgere una efficace
~ unità di ricognizione aerea; azione di controprop&ganda~
"- L
.Diramazione delle informa,zioni di G.Ps.agli en-
/ Co
nuclei tecnic~ speciali;
.z .. l: - -
... t. __.. ;.~ ~t. _ • .J,o

~...,.-~."..,....-.......---. .. _"" __ '';'' - _~~~,:".;:i;:i e;-è(ù~,andi·-ehe debbono- o-possono utilizzarle o


- ..-' ........... '-0 ..-. • • .
servizio' di' controspionaggio;
..: ;:...;~.~~ ... ~.:

unità di.intercettazione ,delle ,~elecomunicazio­


ni,
organi ~cc~ti ~bicati n€i territori nemici;
~ organi occ~lti e palesi ubicati nei terYitori
neutrali.
- 36 -
- 35 - ...- . .:..-.--: - 88

Capitolo I I I Sezi,one presso .i ma.g~o:d CoIilandi mi.li trii--terr.li;


I

~ 1 Sezione presso i Comandi di C. A. ;


----~ ~--=-::-:..:-;-
~ 1 nucleo (1 ufficiaie-2-o più sottufficiali sp~
PERSONALE E'MEZZI cializzati) presso i comandi di Divisione o di
Brigata;
~ 1 ufficiale addetto alla G.:Ps. presso i Comandi
l'~ Personale per la G. Ps. di reggilDento.
a) Per -la pianificazione e la condotta della G.Ps .. o~
corre disporre di personale che, oltre ad essere Per quanto si riferisce ai reparti si ,riporta qui
in possesso ~ellanecessaria preparazio~e milita- _--ili.....seguito, a ..Bcopo,ese:m,plificativa -ed in forma
re, . abbia acquisito cognizioni nei seguenti scibi s:,schema-tica, -l'organico ti'Po ·di/un .Reparlo di G. :Ps";
li : _ . - ~._ -- '::I~::;,-:-:~~~~~~-=-~:7
~
_ Reparto G.Fs.- ~---
j.sociologia; ---Uffi ciali-~
~ psicologia generale ed applicata;
Sottufficiali
_demodossalogia (scienza dell'opinione pubblica); - truppa --- \

~storia e filosofia; ~

• storia delle dottrine politiche;


~; diritto internazionale. Comandante e ufficiali Comando
Naturalmente le predette cognizioni dovranno ess~ sg,• .com. do
re molto approfondite per il personale di concet-
to, mentre per quello esecutivo saranno suf:icien
ti nozioni dì carattere generale.
,..
Sezione Comando
l sq. Servizi
autodrappello

Quest 'ul timo personale,:per contro,dovrà essere al Sezione_ Operazioni (gr. informazioni
tamente specializzato nelle seguenti attività _ , - -. ---' c.-J gr. -propaganda
-- -
disegno;
stampa e riproduzione;
.- 1gr~ fotografi I.voiantini
• applicazioni elettroniChe. -.Sez._Pubbliéazion.i ~ •. ~~pografi l'opuscoli
_ ... .." '-~ .... ~.,...,....... ~ ... ~_ ~-r-<---' ~. d2-;s"tribuzione I giornali
_" _~J_~.::-__ =:-.'OI~~;,.""': . .. ~'. ~_ ... j:".~"-"'''''''--'''''''''---'''
b) n:personale per la G.:Ps. è distribuito in organi' .. -:t..~-
--;.~. .• ,-...... ,~)-~ ..........
-1-
L1 ::-l,I_. ;:;..,~
",loio.'l;r:_._.~.
.......
__ .-:.~ ..._,#;!:v.,~·_;t..:Q...~';"~
$% ili \?.. 'S
M ~"l.
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-::,. -
~
.. -


,.

di - comando ed in re:i:Hil.rti'~
- ':~Sez:':a;di·ot;a~Jti~s. l-·~gr·~-
gro ;';;diòtr~s~Bs. ~ RadJ..odJ..f-
.'. Dt
Generalmente si ha g
gro w _ fusione
~ 1 ufficio o Sezione presso gli SS.MM. Generali
e di FF o M. ; - Sez. Altoparlanti (gr. altoparlanti (.Al topar-
( gr. D' (lanti
~ 1 sezione presso i Comandi di Armata;
~
- 37 - ,,_,,1 - 38 -
.~.~~
89
"~'~f
-~~J
'=~-~
I~~ Mezzi per la G.Ps. e loro impiego ._
':1
~f,.
..Debpono essere semplici, anche linguistlcame.E,
1. Volantini propagandistici te, limitati negli scopi e tempestivi nell'ire
... piego~ -
Ai fini delle operazioni di guerra psicolog-icat~~~~;=l:-:,
un --volantino è un messaggio trasmesso con uno I volantini tattici possono essere :
specifico scopo da un comando militare_& solda '. -generici, ,quando veng.ano diffusi su un va-
ti o civili di altro paese. sto Jronte comprèndente numerose unità nemi
Il contenuto di un volantino può essere costi- . ché;
tuito da un testo scritto (nella lingua o dia : locali, quando vengano diretti ~d' unità nemi
letto dell'uditorio), da Un testo scritto e ii che specifiche in determinate e limitate 10-
lustrato, da sola illustrazione.
~ Ol1;re-;.a.l-suo,;,contenuto 'Palese - puòt..anche a.vere t;;-~~~~~~'C~~~~':";~'i~~.~~ .d.' €-::_~'r;:~L~': ;;;'.;:~7' ',:~iL
,un significato convenzionale rilevabile dallo - .•,':- ~'~:-st'i ~~~ s?no_~.g~~e.r~ ,i -più,~ffic&ci;
uso di un particolare colore o speciali'carat- ~,~'l. - c'.' in "'operazi~;;:i i:-:di -~-òn~oJ.id~ento:.
gene-ralmènte
teri tipografici. ,-' diffU~i a mano o con mezzi aerei~aìlo~scopo di
Il volantino può raggiungere un vasto uditorio, orientare ed' educare ~a popolazione civile spe
fuori della portata degli altoparlanti e della cie':i 'ii:fu~ati'-::e gli ~:vaéùa.t1': -
... ~~. - -- . ~ . -."' - (
ra.dio. Particolare ~f:ficacia ,possono assumere, in deter-
I volantini possono essere classificati : - - 1Dinate ..circostanze, i volantini sal vocon9-0tto o ~
'. per impiego (tattici, strat~gici, ecc'.);
t si cos ti mis cono uno" dei do cumenti uf:fi ciali pro-
dotti nelle operazioni di G.Ps.Hanno lo scopo di
~ per obièttivo (uditorio militare, civile, ci-
'i assicurare al sold;to nemico la possibilità di
vili amici e neutrali, ecc.); attraversare le linee ed arrendersi. D€pbono ess~
• per "tema. (paura, nostalgia, ecc.);
per scopo (persuasivi, informativi, direttivi, ..
~
re standardizzati per un facile riconoscimento,a~
tenticati dalla :firma del Comandante dello Scac-
ecc.); hierJa.. ~~'!:~..r-.--
- = _ . . . . .. t:.- -G..~'~-f:."
-.. _.'"'"=':._--=-.. ~r
-'-0.._ r-_

~ per unità emittenti (Reparto G.Ps.,


--_._~ ~. !..~

E}ieria, gruppo aereo, ecc.)~ I l salvacondotto trova la sua massima ~fficacia


. nelle, operazioni, "tatt:i'che~'Ess76 ,="ii tre-callo sco-
.- L'impiego dei
- volantini può essere effettuato:
'
. po-immediato di sottrarre-il~soidaio nemIco al
a.. in campo strategico t con normale diffusione, I _combattimen~to,_ esercij;a.'2,anch.e-impor.:taD.h~effetti
.....

. v" a...mezzo ... dell~_a.viazione, su obiettivi politi- -. ,s!.ie~'~~513!li>t~~~~'e';liBflv-~:ng;~f~n.~~ ~~~~~d?- .re-


ci e militari a-largo raggio~~-: -' _:,.:.s~steTe...::',. - ~,; ""::-1 :-, '~:--,;...__ -:;;:.: _-:-=.:.:;: .;=--=-- .;:;..-~ ,7
b. in campo tattico : i volantini possono esse~~ Le truppe'amiche debbono essere istruite 'perchèz
re diffusi dall'aeronautica, aviazione dello::'. ' t:: ,riconosc~no"il, salvacondotto e non apra.no il
esercito, artiglieria, ecc. su obiettivi mi~-~A~ 'fuoco sui soldati avversari che stanno per ar-
litari allo scopo di ottenere effetti imme- rendersi;
diati sulle operazioni.
- 39 - 40 -
-_ .• _.... ... -..-::-
90
~;.,

~ agisoano con cautel~ durante la cattura dei di adattabi~t~~ai più svariati temi della propaganda,
sertori per evitare inganni da parte del nemi: consegue~~~lla~ossibilità di includere nei pro
co. granilli di diffusione: musica, no~iziari, programmi
e.du.c.d~~~:~tro, ecc~.;
I mezzi di diffusione dei volantini Bono~
• notevole -potere émo-tivo insi to nella lingua parla-
l'ar-tigli~r1a,. mezzo usato in campo tatt/ico; ~:~ ta ,(il radio propagandista pub adottare il tono più
ra~zi' e missili, aventi caratteristiéhe si.m.ili-:-::~" adatto ad influenzare viv&mente l'~ditorio);
.a quelle dell'artiglieria, ma 'ctto minore preci~~~" -- -
• familiarità, poichè in vaste zone del mondo l'asco1,
sione e waggioriportate;- tare la radio è divenuto un'abitudin~
• mezzi aerei ,di tutti i tipi, che consentono una~~, - ,
Le radiotrasmissioni ~ G.Ps. debbono essere pianifi-
sicura. -irlif'fusione di grandi quiiitità'di volantf2 -ca~.in -modo _;- .-- -- .. .,-
.da'.: -;.~ ,-:E-''--'~ --- ~ .-- --- _
., ......
-~ -n1 9.é-l;c
;-r'r;~ -,:'" .;..- -:;- 9-"'e-~4- ~ . . . . . -. - ;"-:J.-...!.J.!
,..;- ---0,-.
:.--_ -':.- .......... ~ \- .-:-~~,,-~
--'"
_.~
:.- . ~ ~ ~ ,"-

.-- .I03?ID&.T--e ..-e-.:mantener-é---l1D-----U-di:torio ....negl'i aggruppa.menti


",;: r:.,;-p~ll~~i t-n~Ìlef';eÌla-ti '<senza: ègu:1:paggio:.-r::Sono' n'Ot'e umalii ,che si 'desidera .influ-enzare;
',-'. : ::'vol:m.en 't e impre cis i f~ - ':' (;:....~: ~ ..::;:.; 'L 1:l
_. . ... t:- _ ~.' ..' " :,: .::: :-~. (:. '.. . , • raggiungere gli scopi della propaganda unitamente
a.genti, che si infil-pri.-no attraverso le linee .,> allo 'impiego di al t-ri wezzi.
in ~errit or-io-nemico o che 1m;ùlchinÒ la. loro--àt
tività'di'ùiff'usione nei territori bccupa~i-o Per r~ggiungere questi obiettivi successivi occorre:
nelle' zone che', .in conseguenza di- un previsto ~ creare dei tipi di trasmissione costan~i per or~ri
ripiegament,o, cadrani)Q in mano' del n emi ce). e stile, e facilmente. individuabili al' fine di for-
-.
;- , ;..1
mare un uditorio regolare;
2. Radiot~aSIDissioni (1) ripetere "slogans" e temi-chiave fino a èhe venga-
Le radiot~GsEissioni costituisccno un mezzo idea- no definitivamente accettati dall'uditorio;
le per agire sulla opinione collettiva degli obie! • adattare i programmi ai gusti -dell'uditorio unif0,E
tivi_.d_l._',G.PSo per le. ca.ratteristiche Pos~tive~:::.di~,~g;~g~~~-~~J -llla.Dd.osi" ~ex_,.quanj;o è~possibile, -ai· tipi di tra.-
-- smissione cui_ ~ _abi'tuatoj' - .,--
'.' tempestivi-tà, derivante dalla ra.pidità- con -cui~.::,
i l 'materiale può-venire elaborato e· di:f'fuso; <~-t:'. presentare pr.o grammi' di - "Vono elevato, migliori di
que~i diffusi 'dal-nemico;

-~- -. diffo~-dere~rio'tizierealistiéhe ed attendibili; .


~".., ~~'~~.:..; ~.~.~~~_.:-~~~. . , '~.~:--:'~~1'~~::.r~ ,~~. "'_ - --~.;:;:_.. --o -~_..~
discutere e presentare .libri, spettacoli, soggetti
di natura politica proibiti dalla censura nem;ca;
coordinare i programmi radio con gli altri mezzi
._, - -..." tI. t !: di --diffusione della propaganda.;
''-~~
{il La .tt~X~ ~pp!&ça~ltir.l,de1 ~eNelatar. consentono f~. lt.ltroca ~_ •• ---
~ impiegare annunciatori selezionati per timbro di
le .iaza_5 ...5cev",,-t,a di pooo costo che 1'0"'_ ~lndl e......~~
copie In ter~1to~~a "aNI co. voce, pronuncia corretta, chiarezza di dizionej
- 41 - - 42 -
91

: "trasmettere i nomi dei prigionieri di guerra. e Le tras:(r.d:ssionti diJIJaggio:r-e ..iJn:lJo:c.tanza. saranno're-


brevi messaggi, precedentemente incisi su di- gistrate. -c- -c-

i
schi, da. parte di alcuni di essi possibilmen-;e
In s egu it o al pro gressi v-o -CDS fu'l~:t:e=.:aum.ent o degli
di grado elevato.
apparecchi televisivi ricevent-i,.po-tranno costi ~
,re efficace mezzo,per le 'Operazioni' di G. Fs. stra-
L '~i~go delle -radi o-traSEiss ioni . di Go.Ps. può av
"tegiche e di consolidamento ,anche le trasmissioni
venire i
televisive"
'. in CB.I!J;pO strategico ,_in stretto coordinamento
con le operazioni strategiche~a mezzo volantini. 3: ~rasmtssioni per,mezzo di alto~rlanti
Uno studi·o a parte sarà compiu"to. per radiotra- - .·Le "trasmissioni di messaggi (o 1IIUSica), dil.fusi per
._. ;: mn:i.s~si:oni ili 'alrpòggi;;'- 'allè a'tti Vi-;~. 2svòl:;"; ~ :: ----mezzo ~i~amplifìcatorìdi vol~ sonoro, sono carat
~~_~r-_" t-érizza-té."dag' . ~= . .:- ~-... -~'::' .: ~ --
elemen:ti p.elle. forze ..di resistenza. "In que-sw.
caso i .messaggi potranno essere-trasmessi in
.. -- - - ....
semplicità 'di ~i.mpi'ego~ . __ .-
chiar?p in codice '0 in ~gu~gio convenzionale;
m.o bilità del mezzo -di 'trasmissione, .
". in campo tattico .allu -scopo di g iIIlmediatezza di ricezione da -parte dell'_uditorio,
possibilità di_i.mpress~onare-ltudi~orio(contatto
aumentare il :m.aJ.conten-to f'ra i militari nemi- , diretto),
-cip
tempestivi tà•
.ingannare il nemico sui piani operativi iL at
. ' t O of'uturi , _ Limitazioni principali-sono
-influenzare la popolazione civile i:n territo-
~, limit a t-o raggio'-d '&z"ione (max 1500 m~);
rio controllato dalle FF.AA. nemiche.
~ riduzione di efficacia a causa del terreno e con-
• r.e 1 l'2 ope-rc:..z'; :è:ni di ::or.:so 1 idarnento';' dizioni meteorologiche;
richiamo del fuoco nemico nella ,zona di insta.lla.-
Le radiotrasmissioni_ di G.Ps •. possono essere àiffu- _ ~ zione del mezzo di trasmissione.
__ _ -,.L.:.: ••."-. -. -_.,~._ ~ ~ •

se anche. ne. radioclandestine' 9 in gene.resuddivi- ... -


Il -1;utto -può trovar-Ei sistem.azione sul ri.mo.rchiej;:t.o
se in radi.o I!nere~r e radio t·grigie".
di.una autovettura. da ricognizione. Al complesso è
I reparti di G.Ps. debbono anche. -ef'fettuare .l'ascol di solito unito un 'registra.toxe.L 'altoparlante .de':'"
to radio allo scopo di .intercettare le .tra.smissioni ve :.-pòter-funziò~are' :anche- ~-:-p:os1;o_ suJ.-'irerr.eno":·
nemi,çhe~' neutrali ed - aiij che che possano forniré ·uf;
---.-~~~at~-:'.sL">~~,::~-j:Li:t~L~~~ .. .t-i-'s~. ~~ ..- :-::~~ _._.~ ~=
li Jin:rornaz-:-ronf":a.i';':tf:·~/:~~-~-·'-:'
t~';;';';"-""i' wrr"":·.i1~"" .-,~
'..Al tra ,-Bis temazion e --del complesso a.ltopa.rlante -può
Non sarà possibile controllare tutta la produzione vedersi su un carro armato o mezzo sem!i.cingolato,
radio nemica, neutrale, amica. Sarà pertanto nece~ con maggiore possibilità di azione f'uori strada~ e
Bario selezionare in e..nticipo i programmi da con- . maggiore protezione àel personale.
trollare. A ~ueste ope~azioni dì controllo occorre Altra soluzione 9 sebbene presenti molte limitazioni,
destinare personale altamente ~ualificato e ottimo.
è~uella di montare l'attrezzatura su un'aereo leg-
conoscitore della lingùa usata nelle trasmissioni gero'~
con'trolle.te.
- 44 -
.... - 43 -
92
~.-- --.'~ _ -~.

- L'impiego degli alt opaxlant i può avvenire:


- ~~l~campo tattico g in tutte le fasi del combattime~
" : ~.5-· ",
-, '-:::-o;;=~el-le~- open.zioni di consolidamento g sopratutto ClU~
... lo.
.. ~-
_ •
._--._ ....'.:r"_

do è 'necessario agire nelle vie, nelle piazze, nei


luoghi pubblici e di ~iunioni .con carattere ·di i.nnn~
diatezza oppure per ~isciplinare l'afflusso o i l
deflusso delle folle s per regolare il traffico dei
profughi sbanda'ti p "-per "infondere calm&o
4. Manifesti, opusooli, giornali ~ _
'Trii -mezzi ·di.··M~fusiònè "1ieiilij·propa.g~n1i~ '43c'i-i:tt:' trova --
no impiego_ sopra:tut]o_I:l~l_ ClJJIlpO_ stratègico e* nelle ope=_.
razioni di. consolidamento (Ianciandoli. per .\mezzo di aerei·
oppure lasciandol~ in ~oneni,previsté abbandono). ~ AR T E T E R'Z A

! vantaggi di tali mezzi -propagandistici risiedono:


o nella varietà di forma s di grandezza, di stampa, di
colori·e di impaginazione;
~ nell'uso di sin~li disegni p vignette umoristiche;
nella vastità dell'uditorio raggiungibile;
nella possibili~à di far permanere a lungo idee ed
argomenti tra l'udit?rioo
Gli svanTaggi sono g _ Esempio di iffipianto dx una esercitazione
o analfabetisJ:1Op di Guerra Psicologica tattica o
provvediment-i, che l 'avversario p~ò prendere contro
chi è sorpreso a leggere p'
-. -difficoltà, tecniche di stampa e -diffusione.
" -'

_. Per la redazione.d·e'g:t'i articolif'e"" per i i 'tr'àtt~~ç>­ ~--


n e-O di""p°a.r'ticolari-',argomenti" 'può ess ere" ù'til B :.ia:~3èoi:1:~b~j,.~if: A!
;.
;I/o

razione di. personalità politiche p della scien~":-de~~!~~~ .'


sport r del teatro~ del cinema~ della radio--televisione-'
.che siano note al pubbli~o che è oggetto dell'azione~
psicologi eRo . .-- -~

A " ,.
.;.. 45 ~
- 46 - 93
(SEGR;&rD )" 1
. ..,----.:...
~ (SEGRETO)
INDICE DEI DOCUMENTI

~.- --._::. -:. ~=:.::' .. _.


lI
DOCUMENTO N. 1 g Prescr:i.zioni

I.
II~
Ti~o dell~Esercitazione
Scopo dell'Esercitazione
l DOCUMENTO Ne 1

III~na~a e durata dell'Esercitazione


11: ~erreno delltE~ercitazione
Y;Ce.:rtografia
"VI'.1le.:rteci pan ti
VII~Di6posizioni Particolari
VIII'. Riunioni PRJ!SCRI ZI ONI
DOCU1irENT O N. 2 & Documenti d'impianto del caso con-
creto
l'. Supposto
Ir: Si"tuazione Parti~olare
II~ISUM diramato dal C/do D.f.ocMILANOIlf.
IV~ Stralcio dell'Ordine di Opera-
zioni del C/d~ D~f.ocMILANOro p6~ la ..
&

pa~te riguardan~e la Guerra Ps~~o=


log::'ca.
V. Allegato di Guerra Psicologica al~_
l' Ordine'- di Operazioni N': •• o • • o .- • . t
VI. Stralcio degli ordini impartiti
d-a). Comandante del Rgpt. ellllGrifonelN

DOCUMENT O N:' 3 g Allega:t1


"\o;~~

l'; Stralcio interrogatori prigi9ni,'~


ri - disertori ~~profughr•. -~
II'. Apprezzamento informativo di ;.Gu~
ra Psicologica
III~ Volantini
IV; Carta topografica
add estrament o
(SEGRETO)
(SEGRETO)
L.. _,_o
- 48 -
..... 47 -
94
(SEGRRl' O)
(SEGRETO) l
~,

Segue roGt1MEB"TO N'~ l r Segue DOCUMENTO N~ 1

r:. TIPO DELL ':ESERCITAZIONE


v;- CART OGRAFI A ~
In bianco con i l nemico rappresentato.
1-; 1 8 200':000
IIi: SCOPI DELL 'ESERCITAZIONE
- - - - - -

1~ .Esame dei criteri d1impiego della guerra


cologica tattica~ BOLZANO UDINE

2';' Applicazione llratica dei p.rocedimenti dgimpi.!~-·'


'VERONA iVMiEZIA
go della Guerra Psicologica tattica iin detèr-:;:'''
minato ambiente operativo a livello divisione,
attraverso l'esame e la risoluzione di un ~~~J:
so concreto';;

3'; Impiego sul terrEmo di un nucleo al toparla.ziti1~ 2; 1 8 25~000


e laIlcio di volantini a mezzo aereo leggero';"=:--;

-,::

II~DATA E DURATA mq,T,IESERCITAZIONE


• -s. PIETRO GREZZANA TREGNAGO
--.~-~.~~: i"
-giorno
·00<,:

L'eseroitazione avrà luog~ il IN CARIANO


con la seguente Buecessione di temPi 8
~9MABTINO
.:PESCAR'UNi.. . VERONA- .
~ 0830 - 1030 ~ esposizione
_ _ ._~.; lJ".J-.'~ ~~.ALBER-
k;o....- . -
- - ; •. ; ;..... "c" o

~ 1100 - .. 1230 g -esercitazione pratica VILLAFRAN- . ~'S':GI OV..AN --


CA DI 'VER..Q -ID:- LUP A= ZEVIO
IV': TERRENO DELL fESERCITAZIONE NA TOrrO
MONTORIO VERONESE 8 pendici meridionali
PALDOL0 - PREARA. DI MEZZO;

,(SEGRETO)
(SEGRETO)
- 49 -
- 50 - 95

(SEGRE10) (SEGRErO)

Segue DOCUMENTO No 1-,-- -c__ ~ 3~ Uniforme


.. ~_. -~-- - -~-:::- ~. 3:-
. per la D.E; di servizio 9
g
f per 1 reparti in manovrag

~
~ rARTECIPANTI
~ AZZURBIs
1. Direttore dell 'Esercitazione g ••• " •••• , ••• •
•••••• , • , •••• , , , , •••••••••••••••• " • , , , , , IO , , , ~~ tuta da combattimen~o con cavigliere 9
~

~o elm&tto con reticella~


2-. Direzione Ea.e:r.ci.tazione f
.- - ';-AGGRE3S0R--g--
~ ."".".""""""""."""""""""""""" .. ,,.,,."" .. """
_ ••• "." ••••• " ••••••••••••• "." ••••••• ""."". o • •0 divisa da faticai
_ • • • • • • 41 • , , , , •••••• , ••• , •• , , • , •• , •••• " , , , • " bustina";; .

3. Truppe in esercitazione 4~ Per ragioni di riservatezZa l'aereo leggero l~

cerà dei volantini in bianco';- Il vero volantino


- Amiche g
sarà distribuito agli osservatori a cura della
~ Gr. t. ".Alce" e •• , " " , • , , , , • , , •••••..• , , , o
Direzione &serei tazione-•
• un nucleo altoparlanti;


• 1 Sezione A.L • . , .•. , .. .* .Itinerario .pex rag.giungere. l'osservatorio

- AGGRE3S0R : - VERONA - PORTA VESCOVO - ~ORGO VENEZIA - rota-


.. -bile VERONA :... MONTORI·O VER01iE3E - ~ONTE FLORI O
t; 5" cpP della 4"Div.f. uR"
- çastelio ·di MONTORIO - S'. VENERI O9
VII~ DISPOSIZIONI PARTICOLARI
posteggio automezzi g S'G VENERId;
1. Osservatorio g nei pressi del Forte pREARA
(vedasi documentc K••• ~o.'oo.

2 0
Direzione Esercitazione g nei pressi del For-
t e P REARA~ c =~i>-:.ft _0830 - 1030 orientativa iniziale
1430 - 1700 conclusiva finale

Le riunioni avranno luogo o •• o ••••• o • o o o •••• o •••• 0'0

(SEGRE.rO)
- 51 - - 52 - 96

($EGREl'O) (SEGRETO)

...._ . _ . . : . >.0#0 ~"':;:;:.:' _ _. _


DOCUMENTO 1'i"; 2/1
DOCUMENTO 'Irò 2

...
...... 1. SUPPOSTO
l
1. Truppe AGGRESSOR (Nord) che occupavano una zona
-dii'ensi va lungo lai'ascia pedemontana Nord della
:pianura- veneta p sull'allineamento """ •••••••••••
LAZISE ---'i'AS~REN-GO---.F.-ADI-~--VERONA - MONT ORI O
VE.RON:ESE o o o o • o o o o •• o o o o o o o
Cl Cl Cl Cl Cl CI Cl Cl Cl Cl Cl •• Cl • Cl Cl Cl • Cl Cl

DOC1JMENTI D'IMPIANTO DEL CASO CONCRETO ccoooooeooOOOOOODOoboooooeo sono stat'e costrette


a ritirarsi a.seguito di una vi~lenta controi'f~
siva Azzurra lasciando delle sacche di resisten-
za che le forze Azzurre si accingono ad elimina-
re-;;

~ Truppe Azzurre (.sud.) proseguono l v offensiva .: in


profondità ed hanno raggiunto.la conca di ROVERE
TO e :BORGO VALSUGANA.

..
......
3. Situazione aerea s prevalente lVaviazione Azzur-
ra nel-rapporto ·di 3 a .~
"
II •
4" Potere atomico g prevalente quello Azzurro in
quanto AGGRESs.DR sembra 'avere -esaurito in g:t"adl
p-arte la sua dispon.~bilitào

II - ~:-Aitivi.tà·di-Buérrigliag attin~silna a favore de


gli Azzurri.

6. Attività psivologica ~ intensificata la propag~


II da Azzurra p che p dopo gli ultimi successi p trova
sempre più credito presso gli obiettivi~uditori~

(SEGRETO)
97
• ..r_ _ -~-.

- 53 - 5~ ~

1.: ~--.~':"

(SEGB.mQ)
(SEGRErO

I '.. : ;XO:CUMENTO N; 2/II1


DOCUMENTO F. 2/I1
l
I

II;; SITUAZIONE PARTICOLARE DEL PARTITO AZZURRO ALLE ORE


2000/A DEL GIORNO D+70 ll III':' INSlIM DIllAMATO DAL COMANDO
LE ORE 1900/A DEL D+70
m VI SI ONE r. "mLAN O" AL.o

re La Di visione :f'; "MILANO" p iD riserva del IV Co A~ p

ha avuto l i compito ,di i.mpe gn are ed elilEinare f'o~ q~ URG~~_E .-D+70 _....1900
ze nemiche segnalate nella zona dei Monn LESSINl p
senza dar loro tempo di ri-tirarsi~o DA g DIVISIOMILES OP'~ w1rULANOoo
A ~ RAGGRUPPAMENTO 00 GRIFONE~

2; Il Grot~ ~Alce~ del Rgp-to -Grifone" deve rastrel-


PERCO g
lare ed eliminare elementi nemici valutati ad una -
compagnia fucilieri rimasta ferma sulla ~.Do ini- I;NSUM N': 24 PER IL PERIODO TERMIN.AltTE ALLE ORE
ziale AGGRESSOR p le cui armi aonoin grado di di-- 1900 DEL D+70~ CONFERMASI PRESENZA FORZE NEMICHE VA
stribuire i l traffico Azzurro lungo la SS No 11. LUTA:BILI UNA COMPAG:rf.lA FANTE...1UA RINFORZATA DA PLOT.Q
NE MORTAI IN ZONA PREARA DI MEZZO (PR~ 60503660) (f)
30 Il Comandante del Rgpt. wGrifone Dii ha decentrato_~
,,:--~. ~.'
- _._.'.' .-...... -
. al .Gr o t.".Alice oo un nucleo altoparlanti -rer conco~_:,··..,...
RILEVATI LAVORI FORTIFICAZIONE SEMIPERMAl'fENTE NELLA
~ ..... SUDDETTA- POSI ZI ONE (, ì ELEI'lENTI DI CAMPO MINATO AN-
rere - con azioni di guerra psicologica - al1~.r~
~

pida eliminazione de-gii - - ,. .. ~ .1':;~':-.,.


TIUOMO ..IITLEVAMENTI DA et:' 150 A :BI VIO.AJ) OVEST .DI FIU

in posto~.
- -?qCELLO
.,. -....
(PR. -,60903687)
....
(,).,. PRI'GIONIERI ET DISERTORI
1U::BE:NT:'-COMUNICATO CHE COMPAGNIA APPARTIErrn AT 4'" DI
40 Situazione delle truppe DIIAGGRESSOROOg VISIONE IIQHDIl (SATELLES) CHE H.AJ3.ET SOSTITUITO (o )PRI~

No 2~': MA DELLO INIZIO DELLA CONTROFFENSIVA AZZURRA (,) AL


TRA DIVISIONE AGGRESSOR (,;, EST DA RITENERSI CHE
COMPAGNIA SIA STATA LASCIATA IN POSTO CON COMPITI
DI DISTURBO AT NOSTRE VIE DI COMUNICAZIONE IDSISTEN"
DO AD OLTRANZA SULLE POSIZIONI INDI CATE (,).
(SEGRETO)
55 - - 56 - 98
(SEGRETO)
(SEGRmO)

Segue roCU1..'mTO Nt-;-;-2IIV

DOCUMENTO N-.2lIV -..:._~_:

.
2. COMPI'O
STRALCIO DELL 'ORDINE m OPERAZIONI DELLA DIVISIONE
FANTERIA IiMILANO" PER LA PARTE RIGUARDANTE LA GUERRA
PSICOLOGICA.

3. ESECUZIONE
Com.and o c. o D •• o o CI • • • •

I ~~ Concetto d'azione
~
Gruppo Data-Orario •••••••••
N° di protocollo •••• Intendo eliminare al più presto le forze nemiche
attestantesi sui Monti LE3SINI
Riferimenti
Cartografia OOO • • O ••• OO •• OOOC'OOOOO

1. SITUAZIONE avvalendomi 8

a. Forze NemiChe •• 000eOOCoCloe


(IO. o o. CI o. o o •• o Cl 00 o o o. o o. o o o • • • • • o o .. CI o o o o o o o. o o (I

.. e dei m~zzi di guerra Psicologica 9 particolarmeE


te verso gli. elementi nemici che svolgono azioni
b~ Forze .Amiche o o CI CI CI o o o o o • o Cl o •• Cl Cl CI. o o •• o o o o CI .-0

di disturbo lungo la SS 11 0 11.

c'; Rinforzi b-; 0000000000000001ol000000000000000

•••••• O(lOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO •• "

( 1) o e o " • 00000000000

(2'- o.··oeo •• Ol)e~


•• A Q o .

(3) una sezione altoparlanti (- due nuclei)'.

(SRGRR1'O~
(SEGRErO)
-- - --.'-;;';-"ST
- 58 - 99

lS:E~O)
••
a
(SEGRETO)
l
,.
..--- ---- -~- _.
DOCUMENT O N o 2/V f
.. io
t'
Segue DOC~TO N o 2/V

ALLEGAT O :DI GUERRA PSI COLOm CA .ALL IORDINE DI OPERAZIONE


DELLA DIVISIONE DIi. "nL.ANO~
!- La 4'" Divisione di fanteria "E" di stanza à DE
:BRECEN è costituita esclusivamente da p.am:lonir:.'
Comando o • • • -o • o CI o- CI o ••••••••
..-
....
...- _-
Local.1 tà o CI •• o •• (I o 0 -• • • -0 o o o' o
-- --La -:quasi -totalità-di -ufficiali generali e- sup~
Gl"UPPO Data-Orario ~ •••••• o --
riori sono - di nazionalità AGGRESSOR o I rimaneB.
t-i, di .nazionali tà pannone; ;. sono stati sele-
ALLEGATO wFoo (Guerra Psicologica) all'Ordine di Operazione -
zionat-i e scelti tra gli iscritti al partito e
N-: ••• eooeo
provengono da scuole militari AGGRESSOR o I com
• missari politici sono tutti di nazionalità AG-
Carte topografiche ~
GRESSOR e sono sprezzanti verso la truppa che
l male sopporta la dominazione 9
Riferimenti
...
";"
(3) fattori psicologici favorevoli
1. SITUAZIONE ~ (a) asservimento dei :pennoni ~ ',-
~ ..' (bL accentuato controllo terroristico da parte
a~ Forze Nemiche 8
dei :commissari politici nei riguardi della
(1) vedi ordine di battaglia n": ••••• •.•.•
truppa 9
(2) informazioni retrospett1ve di carattere 'miJ.1- (c) malumori verificatisi circa il cattivo f~

iiare e poli nco g zionamento del servizio viveri e del servi


zio postale 9
(d) diffusioni di "vocii'J sui pesanti bombarda-
menti subiti'dalle città pannoni":_o

(SEGRETO)
(SEGRErO)
- 60 -
100
.... _ _ _;•...P-,

- 59 (SEGRETO)

(SEGIOOO)
t
----
~ --. --,
L
Segue DJCUJlEN'l'O N; 2fT

Segue. DOCUMENTO N.2/V


t
c... l 2'; COMPITO

b'. Forze Amiche


I l
~ DepriJnere la volon"tà di resistenza del nemico 9 susc!
tando la·convinzione che la sconfitta dell'AGGRESSOR

(1) Attrezzature e mezzi di Guerra Psicologica disp~


non potrà tardare 9 fomentando lOodio dei satelliti
--nei riguardi di AGGRE3Scm-:
nibili :

_ una Sezione Altoparlanti (- 2 nuclei) b';; ?rovocare la disgregazione morale delle unità comba,!
tenti'•.
(2) Gruppi di prigionieri e rifugiati che si s:Lano
otterti volontariamente a cooperare alle artivi- , 3. E3ECUZIONE
t$ di ·Guerra PsicQlogica: 1 disertore pennone a. Concetto dOazione
presentatosi il Dt68 al.1e nostre linee';
Intendo svolgere azioni tattiche dì Guerra Psicolo~
Essendosi offerto da' solo la sua voce verrà re~ ti
ca avvalendomi. 8
strata e sarà diffusa tramite altcpa~lanti.
(1) dei d~e nuclei di altoparlant~p
.. (3) Operazioni di Guerra l'sicologica çmtecedeIl"t1tJ..a
4" Divisione dai gio~i precedenti era sta"te (2) del lancio di volantini con aerei 9 artiglierie e
. --=.. .:.= _.. . . Bot
- - r
~ '. pattu·glie.
toposta a lanci idi 'volanti.ni~ J_":" : ..-

- .. ' ._.......::;-~.:-
b"ZCompit1 particolari assegnati alle unità dipendenti 8

c'; Presupposti
--~':'~~~i~~ -- ...... ~~ "" _. -
-_":......:.o..:,., W'C!!:~~,.~

oaooooooeooOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO~COOOOOOOOOOOC)O

(1) omissis

(2) omissis
(SEGRETO)

(SEGRFrO)
- 61 -
~. __ .~-'-- - 101
~

(SEGREl'O) '(~
- 62 -
...=;: -

.zo--;~._ ... -._


Segue DOCUMENTO N. 2/V
(SEGREl'O)
.. *- :-~_... -- -""-.-

c~ ~odalità ed istruzioni:
• Segue DO~TO Ne 2/V
(1) uni tè e mezzi assegnati in rinforzo g

(a) • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • co • • • c • • • • • • • • • • •
(4) temi ed argomenti non consentiti 8

(b) J1gpi;--: tl Grifone" g un nucleo altoparlanti, (a) attacchi contro credenze religiose~

(2) Rgpt; "Grifone" g in concomitanza con l'azione Cb) attacchi contro minoranze nazionali,
controffensiva svolgerà - nel suo settore - i ~e­
(c) impiego di temi pornografici ed ilmnorali,
mi stabiliti cercando di provocare la resa degli
(d) scherno e derisione~
elementi ritardatori che incontrerà lungo la sua
direttrice di attacco;
4; LOGISTICA E VARIE
(3) temi ed argomenti da porre in risalto
; OmessO e
i"

(a) ,le uni tà "satelliti" sono gettate allo sbara-


51io nei momenti e nelle condizioL: più c~iti 5. COMANDO E TRASMISSIONI
che per favorire AGGRESSOR; . a". Trasmissioni 8

Omesso. "
(b) sfiducia e disprezzo di ...AGGRESSOR nei riguar·
bo; Comando 8
di dei sa~elliti,
(
(c) favorire la diserzione; Omesso-7.
J

(d) mancan5a di notizie dal fronte interno,


t
f

(e) cattivo funzionamento del servizio vettoga- !"

gliamento 9 sanitario e postale;

(f) timore della delazione politica,

(C! Vf'n"1?mf'l'
ft -. ANNESSO 1
102
---,
;

r;
Alla sinossiz GUERRA PSICOLOGICA
- 63 - !- TATTI CA E STRATEGI CA.

t
(SEGR:ETO) f
1:
f.

.. f-!.
i
TRACCIA PER LA PREPARAZIONE DELL 'ALLEGATO "GUERRA
PSI COL OGlC~ -iI.f)...:.UN . ·ORDINE DI OPERAZI aNI
DOCUMENTO No 2/vr !
~
• r ,. ... ,. "
j
STRALCIO DEGLI ORDINI IMPARTITI DAL CO:M.A.ND.A!TE .-~

Comando
DEL R~ lCiGRIFONEw f Località
1- Gruppo Data-Orario

OP~ URG~E D+70 2200 Allegato _ (Guerra ~sicologica)


DA 8 CO}UN:DO RGPT-; GRIFONE Carte topo grafiche
A g CClliANDO GR;T"~ .AL CE Riferimenti
GENERALITA' (Premessa-introduttiva sullo scopo dell'allegat~)
P]:R.C Og :; o o D O • (I O l) l) O l) l) • I) l) C (I O O O O l) C -cl
~! 1. SITUAZIONE
-il
./ a. Forze nemiche
Jl
RIFERIMENTO ORDINE DI OPERAZI ONE N";__ (o) SITUAZI ONE (1) F~ferimento all'allegato relativo alle infor.m&=
zioni ed alllOrdine di battaglia delle forze ~~~
NEMICA VEDASI ISUM N.24. GR.T.ALCE INVESTA ORE 1030/A miche.
DEL D+71 EI::EM::E:NTI NID.éICI SISTEMATI A DIFE3A ZONA PREARA __ (2) informazioni retrospettive di cara~tere militare p
" m MEZZO (.) BASE DI :PARTENZAg QUADRIVIO C..A..l!PESTREo.-
r.,
politico p sociale ed economico che possano inte~
ressare lo sviluppo delle operazioni di guerra
lo. (~R 603035900) 'CA' ZOPPI ~ PR 60803622 (~) ATTACCOSARA' psicologic6~ fattori ideologici positivi e nega_ -
o
SOSTENUTO DA AZIONI DI GUERRA PSICOLOGICA CCWDOTTE A tivi 9 fattori psicologici favorevoli e sfavorevo
.- -__*7.... -=~~~_:... li;.obbiettivi prescelti e loro vulnerabilità -
MEZZO NUCLEO ALTOPARL..ANTI ASSEGNATO C'·n EST~PRÈVIS~O psicologiche".
LANCIO VOLANTINI SULLA ZONA A MEZZO AEREI (o;) r b. Forze amiche
~-
(1) Attrezzature e mezzi di guerra psicologica di~p~
nibili organicamente o che 9 su rìchiesta 9 posso=
no essere assegnati dai comandi superiori.
(2) Installazioni civili 9 nell'ambito della zona di
competenza 9 Cbe possono essere utilizzate per le
esigenze deli 'emergen za o
. ....- I et'~~'r.m\ro. ,. :.;~ . ----. t~·~_;r_:..:: - ":2Y:--?rr:y~g
--g-eguito annesso 1
S6g'.1!tO annesse
- 2 =
t
t
103
f 3
i
t
t
i --
(3) Gruppi d~ pr~gionieri e ritugiat1 pche si siano f
~
c. llodalità ed istruzioni per i l coordinamento (Nor
offerti volontariamente di cooperare alle atti- f me generali e particolar±--'~~ il coordinamento ;d
~ vità di guerra psicologicao t i l controllo operativo della _condotta deli e. ope-
razioni. Comprendera'fln~p-.:"t~E(:.-l+altro p i seguenti
(4) Operazioni di guerra psicologica in corso o pre
argoment18 direttive generali per la diffusione
u disposte da parte dei comandi superiori e late: àella propaganda~ direttiye particolari per la
rali s che possono interessare direttamente od propagaoda verso obbietti~ speciali; temi da po~
indirettamente proprie operazioni~ re in risalto~ teJD.i ed argoment:ii..non consentiti;
diffusione di volantini standard e di registra zio
c • .Presupposti ni 9 loro disponibilità; impiego dei salvacondottI;
particolari EEI per la guerra psicologica che in-
(1) esame del probabile sviluppo dell ~azione nemioa ------ teressano i l comando; norme ~er l'interrogatorio
di gu~rra psicologica e delle al-tre azioni a é!: speciale dei prigionieri ~ guerra per scopi di
l'attere psieologico p che potranno influire sul- guerra psicologica; direttive per il controllo
la ~1tuazione operativa p : ~icologico dei rifugiati ed evacuati; norme per
,(2) valutazione delle possibilità e probabilità di la diffusione dei volantini a mezzo artiglieria'
impiego di ar.mi e forme di lotta speciali da ed aerei 9 ed il coordinamento delle relative atti
parte del nemico aventi particolari riflessi vità di appoggio )';
psicologici sulle nostre truppe (ABCrDucleari p
propaganda DOnara Iré x grig:ia~ p etc)~ , 4. LOGISTIOA E V.A.BIE
80 Rif.e'i'i.mento agli annessi e documenti.. relatirt
2;COMPITO agli argomenti in oggettoo
Descrizione sintetica dei compiti e degli ~tbiett1vi b. ~segn8zion~ e distribuzione dello speciale mun~
general~ e sp9c~f~c~ a9segnat~ alle attiVi7~ d~ gùer- zionamento c'artiglieria per la diffusione de~ y~
l'a psicologica per i~ loro massimo appoggio alle ope~ lantinie
razioni ~litari condot"e nell°Jmbito del comando del c. Norme per l'assegnazione e la re~uisizione delle
108 Go U O
attrezzature e servizi civili da parte delle uni-
30 ESECUZIONE tà dipendenti •.
...
a. Concetto d lazione d. Personale p ivi incluse le norme relative alla ri-
chiesta ed impiego dei prigionieri di guerra e ·di
Sintesi' schemativa. del concetto delle operazioni e rifugiati nelle operazioni di guerra'psicologicao
dei compiti di guerra psicologica àa assolvere p in
dicando la priorità delle yarie fàsi di svolgim€!1:; e. Relazioni circa le attività di guerra psicologic~~
to delle operazioni oppure la cadenza delle diver~ r•
se azioni psic-ologichs-. l

b". Compiti particolar:' assegnati alle unità dipenden-


ti~ I
--AIfflES S o 2
Il
Il
4- - _' ..Alla :sinossi~ GUERRA 104
PSICOLOGICA
- TATTICA E STBATEGI CA.

5-~ COMANDO E mRASMISSIONI


..,. a. TrasmiE!sioni TRACCIA PER LA PREPARAZI ONEDELL ' .A.PPREZZ.AMEN'l' O INFOR-
MATI VO III: GUERRA PSI'COLOGI cl'· ( 1)
(1) Riferimento alloordine di base per le trasmi~
... sioni in vigore e a tutte quelle direttive
che possano interes·aare le trasmissioni di ... ... ..
gtlOO"ra psicologica-;
(2) Assegnazione delle frequenze radio per le 8o! Comando
tività di guerra psicologica. Località
(3) Trasmissione dei programmi di propaganda p e l Gruppo Data-Orario
trasmissione delle informazioni e delle noti-
zie rela~ive alle attività di guerra psicolo-
gica. .Allegato _ (Vulnerabilità Psicologiche del nemico)
(4) Disposizioni per l'intercettazione della pro-
Carte topografiche
paganda nemica.
Riferimenti
b. Comando
Dislocazione e movimento dei posti comando o . Indi- 1. COMPITO
cati vi ~ nominati vi ~ collegamento. f,
Indicare i compiti g ~nclusi quelli particolari g e gli
scopi assegnati alle attività di guerra psicolùgica~
secondo l'ordine di priorità indicato nei piani o nel
le direttive.

2-. CARATTERISTICHE E CONDIZIONI ATTUALI DEGLI OEEIFrTIVI-


.A.NNE'S SI"o c o o (; o o Q o " o o o o $ o lo
UillTORI
mSTRIBUZIONE 0000(..00 0 0

Esame sintetico dei fattori psicologici e delle condi-


~
t zioni che possono avere determinato e potrebbero deter
minare una ~nf1uenza positiva o negativa circa gli
orientamenti e lé aiti~udini degli obbie~ivi~
... 40 '"
In appresso si'riporta g a titolo orientativo g e in
ogni caso da adattare al particolare tipo di obbietti-
~ in esame g una serie di fattori ·riferiti ad unità
nemiche dislocate nell~ zona delle operazioni
a. Caratteristiche ed ordinamento dell'unità.
b. Morale
Seguito annesso. 2
105
-_---,..'::."'7
~ 2 -

c. Contromisure nemicbe per la difesa dalla guerra


psicologica avversaria o -.;...,~.:-.

I
I
..•
.... d. Comandanti
e. Fiducia negli scopi e nellOesito finale della
I
i
I ------= -: -=~~:~---::-
• guerra p fiducia nei capi politic:f:; i
I

f. Condizioni di servizio.
go Volontà combattiva I
h. Rapporti tra ufficiali e soldati
10 Grado generale di cultura. Percentuali di anal-
fabeti. - .
j'"; Livello addestrativopdisciplinao
k. Vociferazioni p allusioni p motivi di derisione~

l. Disponibilità di mezzi di propaganda.

l
~ A $;)
.
y

~
(1) Lrapprezzamento informativo di guerra psicologi-
-...
'
ca è una sintesi delle informazioni già classifi
' oste ed interpret~tep sulla base della quale un
comandante 1>UÒ formulare appropriate e tempesti-
've decisioni in merito alle azioni di guerra 1>8i /

_ cologica~ esso è il prodotto finale del 1>rocesso ".. ... ,. -~'.

informativo p e--deve offrire p sia al co:mandante


di una unità cbe agli organi addetti alla propa-
ganda p un quadro aggiornato del morale e delle.
possibil~ vulnerabilità psicologiche p positive o
negative~ del nemico.
106
• 107
... I \
\
PRINOIPI E D'roDI DELLA PROPAGANDA

SOVVERSIONE (sohema generale)


Propagandare delle idee non signifioa fare della sovversio=
ne. Per sovversione dobbiamo intendere la mobilitazione del=
l'opinione ~bblioa a profitto di una potenza straniera.
La sovversione si avvale di teoniche che presoindono dal-
l'ideologial

• inquadramento collettivo (oondizione essenziale)-


• manipolazione psicologica dell'opinione (sussidiariamen=
te condotta a mezzo della propaganda)-
• separatismo psioologico (sovversivo)-
n terreno che favorisce la sovversione I individuo ,gruppo ,
massa.
L'inquadramento di determinate masse ~ diverso dalla oon=
oezione di individuo inquadrato in una massa.
f:."I:';0" ,,7
Il sleme ~b agire per mobilitare l'opinione pubblica e
favorire la sovversione, il seoondo ooncetto ài riferisce a
individui che possono essere inquadrgt.l per tutelare i propri
interessi o per ragioni religiose, culturali,professionali,
sportive ecc •
La sovversione agiscel
• sul piano dei valori (progressismo.- seduzione del oomu=
nismo)
• sul pi~o dalla volontà (diverse forme ~i pacifismo)
• sul piano dei sentimenti (organizzazione delle passioni).
.. (
108
.... II

SOVVERSIONE (continuazione)

La sovversione ~ un vero e proprio trasferimento psicologi=


co della popolazione da un determinato universo politico ad un
altro universo politico.
E' una battaglia il cui scopo finale ~ da una parte quello
di trasferire l'appartenenza della popolazione dal proprio am=
biente (azione offensiva) ad un'altro ambiente politicamente
diverso e opposto e dall'altra mantenere la popolazione nel
proprio ambiente (azione difensiva).
I paesi occidentali più minacciati dalla sovversione,lega=
ta alla ideologia comunista, sono la Prancia e l'Italia per=
ch~ in essi vi ~ un apparato sovversivo capace di operare il

trasferimento psicologico della popolazione da un ambiente cul=


turale e politico proprio a quello sovietico diametralmente op=
postO.
Poich~ la minaccia della sovversione ~ permanente,in quan=
to l'ideologia comunista mira alla comunistizzazione (sovietiz=
zazione) del mondo la difesa deve essere permanente. Daltron=
de a fianco di una temuta guerra nucleare vi sarà infallibil=
mente una guerra rivoluzionaria per il trionfo della sovver-
sione.
Vi Bono dei Paesi ove il pericolo della sovversione non si
manifesta in modo cost grave come in Francia ed in Itulia per=
ch~ in essi vi ~ in atto uno sforzo comune per mantenere e
sviluppare la difesa permanente oontro tale minaccia. Cio~ in
questi Paesi (p.e. OlandaJ: Svezia - Inghilterra) non vi ~
rottura di ambiente/quali possqpo essere i conflitti soviali
• ,... .. 109
- 3 -
..
ed economici, culturali ecc.-
Il concetto del trasferimento psicologico _ strettamen=
te legato alla definizione di separatismo psicologico data
dal Gen.DE GAULLE. Per esempioa In FRANCIA su 45 milioni
di individui Ti sono 350.000 di comunisti. Se si guarda
alla situazione numerica sembra che non vi sia pericolo dal
punto di vista ideologico di sovversione. Ma questo appara=
to, selezionato inquadrato ideologicamente e tecnicamente
preparato, lt oapace di mobilitare fino al 25 '!> degli elet=
tori. Ed ~ qui il pericolo perchlt non si tratta più di ideo=
iogia ma di applicazione di tecniche sovvertitrici assal
perfezionate. Pertanto il p.b.p. costituisce l'apparato di
mobilitazione dell'opinione pubblica. E per realizzare la
sovversione non lt necessario utilizzare l'ideologia comuni=
sta ma si possono utilizzare altre correnti d'opinione an-
che anticomuniste che la tecnica sl incaricherà poi di sfrut=
tare a profitto della sovversione comunista (utili idioti).
Se mediante la tecnica si arriva al raddoppio del potenzia=
le di mobilitazione ( e le tecniche propagandistiche moder=
ne non trovano eccessive difficoltà p.~".rrivare allo scopo),
ottenendo il 51 ~ di adesioni elettorali si ha il trasferi=
mento psicologico legale della popolazione a favore di un
universo politico voluto, che in questo caso lt quello comu=
nista (sovietico) in quanto la sovversione ha come base ideo=
logica il mondo sovietico. Non si tratta, per il P.C. di fare
adepti, di ingrossare le Bue file, ma si tratta di applicare
delle tecniche che riescano a trasferire la popolazio.e da
un mondo politico ad un altro, poichè la sovversione non è
nella ideologia, presa a slt, ma nella tecnica adottata per
effettuare il trasferimento voluto. Pertanto il P.C. non è
• 110
-4-

un partito di massa ma un'organizzazione di inquadr"unento


di masse, ai fini del desiderato trasferimento.
Ovviamente, la sovvers1o~e suppone una utilizzazione ap=
propiata e curata di mezzf/per mobilitare psicologicamen=
te l'opinione PUbblicaJ Questi mezzi variano, a seconda
delle situazioni da al~rontare,nella loro app11cazione,nel
loro numero, nella loro specie~ Diverse SOno le modalità
l
seguite, ed esse arrivano fino ad avvalersi di correnti di
opinione dichiaratamente anticomuniste (à il caso dei de:
mocratici cristicni di sinistra che presi nelle spire di
una astutissima applicazione delle tecniohe della sovver=
sione, hanno provooato lo sfaldamento della Democrazia
Cristiana Francese).
In tempi normali l'appartenenza'" N'azione non si pone
alla mente ed al cuore dell'individuo nato e cresciuto in
essajma da quando la sovversione ha fatto la sua comparsa
sulla scena mondiale 11 problema si pone e per l'individuo
e per le masse e per 11 potere costituito, perchè in atto
vi ~ una separazione psicologica cio~ una azione di trasfe=
rimento della popolazione in un altro mondo politico. Vi
sono due criteri di appartenenz& ad un determinato mondo
politiool

1°)_ criterio obiettivoJ quello che riconosce l'appartenenza


per mezzo della lingua, religione, costumi, storia,tra=
dizione,ecc.;
20)_ criterio soggettivo che si appoggia alla volontà; si
appartiene ad una determinata collettività perchè vi
si vuole appartenere.
.. 111
- 5-
.

Oggi ques~o ori~er1o ~ riconosciu~o oome validOI si aderi=


soe (co8oien~emen~e O inooscientemente) ad una comunità
perch~ si , opta~o per una etica, per dei valori spiritua=
li,per uno stile di oiviltà. Quando questa adesione è li-
bera si ~ lega~i a questi valori e quindi si è legati alla
colle~tività ohe li esprime.
SU questo oriterio, ohe è di una particolare elasticità,
la sovversione ~a leva perchè esso è in grado di operare
il trasferimento mediante l'adesione, il consenso.
Se in una collottività non vi è più ooscienza dei valori
da essa espressi non vi è più volontà di adesione e non vi
è più tanacià. nel difendeI'li. Non vi è più sentimento na=
zionale legato alla volon~à collettiva. Mancano le premesse
psicologiohe per la difesa dei vari oaratteri sui quali pog-
gia la ~Ol!..8tlOi'i.1.~à. volon~à, valori,sentimenti.
La sovversioll$ at~acca questi caratteri psicologicamente
(quindi la difesa non può essere che psicologica) seguendo
due viel

1°)_ distruzione dei valori del criterio di appartenenza


obiettivo, tradizionale I

2°)_ costruzione lei valori di appartenenza alla nuova co-


munità secondo il criterio soggettivo. Nascita di sen=
timenti di odio per l'appartenenza alla comunità se=
J condo il criterio tradizionale.

In questo modo di agire possiamo comprendere l'ampiezza,la


permanenza, la profondità, il pericolo della sovversione,
ohe non si attacca all'ideologia ma che per agire si avvale
• r' -, 112
<
- 6 -
~

di tecniche che decenni di applicazione hanno perfeziona-


to in modo particola~ente pericoloso ( e stanno a provar-
lo i favorevoli risultati ottenuti ).
Per realizzare le due fasi, che sono contemporanee,occor=
re necessariamente un'org~izzazione e dei militanti forma=
ti, come pub essere formato un Gesuita, per selezione,disci=
plina, volont~, educazione intellettuale. Questi militanti
non sono necessariamente propagandisti,ma organizzatori che
lavorano tecnicamente (quindi teonioi della sovversione)
per attuare il trasferimento psicologioo della popolazione
dal suo naturale e tradizionale mondo a quello oomunista
(sovietioo).
Il pericolo non risiede tanto nella ideologia, che non ~
difficile battere ~ piano tilosofioo,sociale,economico,
eco.,qu~lto in questo gruppo di organizzatori della sovver-

sione, che ha la mentalit~ e la volont~ del lottatore, che


~ tenuto ad osservare una ferrea disciplina, ohe è inquadra=

to rigidamente e obe Bopratutto ha una nuova fede. Sono "ri=


voluzionari di professione 24 ore su 24" (1enin).
Un'opinione, quale cbe sia, ~ necessaria a tutti i movi=
menti, grandi o piccoli, quale ne sia l'origin, e lo scopo.
Per at'tuare il trasferimento voluto ocoorre lavorare su di
essa. Per lavorare su di essa ~ neoessario un appurato di
mobilitazione che prepari l'inquadramento delle masse.
Il Partito ~ la copertura, la giustifioazione di questo
apparato.
Per attuare la mobilitazione a benefioio del trasferimen=
to psicologico si banno due vasti settori di azionel
• 113
- 7 -

1°)_ Periodo preelettorale - elezioni.


E' il caso normale in oui si pub agire psioologicamente
sulle masse. Ma ~ diffioile ottenere il trasfer1men~

voluto in quanto in questo periodo anohe tutte le ala


tre correnti politiohe, oon i loro apparati operano
intensamente a loro volta per aooaparrarsi l'opinione
pubblica. Comunque questo settore d'azione offre va=
ste possibilità psioologiohe e consen,e di spingere a
fondo determinateteoniohe e di operare su vasta soa=
la allo sooperto. Permette inoltre di misurare il po=
tenziale dell'apparato.

2°)_ Avvenimenti ohe hanno partioolare intluenza sull'opi=


nione pubblica. Vi sono avvenimenti che per il loro
carattere di emotività sono oapaoi di mobilitare 1'0=
pinione pubblioa e'~ apparato sovvertit~ è capaoe
di approfittare di questi avvenimenti e volgerli psi=
oologicamente a suo favore. T~li avvenimenti si mania
festano in tutti i oampi di attività e nell'epooa at=
tuale si avvioendano oon una certa frequenza.L'appa=
rato deve soegliere l'avvenimento che fa al proprio
caso. Prenderne la sostanza e volgerla a proprio fa=
vore. Se possibile prenderne la d~rezione. Quando vi
è un periodo di stasi oeroare di provooare l'avveni=
mento non solo direttamente ma anohe per interposti
individui O gruppi. Lo sfruttamento dell'avvenimento
è una delle oondizioni necessarie perchè l'apparato
possa operàre. Le masse sono prese psicologicl;mente
da oerti avvenimenti a condizione che vi sia un appa=
114
- 8 -
.

rato di mobilitazione pronto ad entrare in azione. Tra


i vari apparati politioi quello più forte,meglio orga_
nizzato e sopratutto sempre pronto all'azione ~ quel-
lo oomunista.
Uno dei terreni d'azione ohe più si prestano ad eBse-
re coltivati dall'apparato ~ quello della gioventù.
Viviamo in una sooiet~ psioologioamente malata,affet=
ta da un forte turbamento spirituale, ohe non ~ più oa=
paoe di riconosoere nei valori tradizionali un legame
di indis~ubile unione tra gli individui. I oomunisti,
o meglio, 11 loro apparato approfitta d1 questo stato
di malattia sooiale e del silenzio ohe la societ~ ha
adottato sul rapporto ohe lega gli uomini al loro mon=
do politioo, per attirare i giovani. (E' per questa ra~

gione ohe si impone l'obbligo,il dovere morale di pren=


dere oosoienza della volont~, dei valori, dei senti=
menti ohe noi abbiamo inoonsoiamente aocettato).
Se il giovane arriva a 20 anni senza che i valori base
della oivilt~ oooidentale, e quindi oristiana, vengano
ad ess. fatti oonosoere (oio~ arrivi a 20 anni oon una
istruzione eminentemente teonioa) egli a questa età
sente viva,in se stesso, l'esigenza spirituale di acqui=
sire altre conosoenze ohe diano una risposta,o parven=
za di risposta, a tutti gli interrogativi che premono
nel suo animo, che diano una spiegazione, o parvenza
di spiegazione, a oiò che di oontinuo soopre attorno
a se stesso. Se per appagare questa esigenza insoppri=
mibile,peroh~ connaturale nell'uomo, egli trova l'in=
• 115
- 9 -
"

d1viduo dell'apparato che gli propone allora i valori


del marxismo-leninismo ohe rispondano,seoondo la 10=
ro ~.oria,~ suoi interrogativi, ohe appagano il suo
bisogno di sapere, che gli offrono nuove oonoscenze,
egli ignorando gli altri valori,perohè nessuno si
è preoooupato di inoulcarglieli, li acoetta come 1
so11 validi,li assimila e S8 ne fa propagandista lui
stesso. Da questo momento il giov~ne è da oonsiderar:
si staooato dal suo universo, psioologicamente trasf.,
rito nel mondo politico verso il quale lo ha indiriz-
zato il sovversivo, Ed egli trova nell'apparato un'ora
ganizzazione ohe lo sostiene e dalla quale non pub più
distaocarsi.-

III

MANIPOLAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA.


Per mobilitare l'opinione pubblica vi sono due vie possi=
bilil

• rompere la rig1ditk dei gruppi,


• inquadramento oollettivo.
La teonioa oonsiste nel trovare i mezzi per rompere la
rigidità dei gruppi ed in tal modo riusoire a manipolarne
l'opinione. Rendere in tal modo libera e disponibile quin=
di l'opinione significa strapparla dalle sue radici tradi=
zionali.Quindi l'azione va portata sui 3 oaratteri: volon=
tk, valori, sentimenti. La materia sulla quale si opera è
116
- 10 -
..

dunque psicologica. Il modo per agire su di essa deve es=


sere dunque psicologico.
In primo luogo bisogna combattere i valori. Questo
primo luogo va inteso nel senso di importanza e non oro=
nologioamente peroh~ pubi eseroitarsi anche un'azione che
ptrta dai sentimenti o abbraooi pih di un ourattere.
Paralizzare l'insegnamento dei valori.
Sostituire l'insegnamento oon quello marx1sta.
Queste azioni possono esercitarsi parallelamente.Poi z
oh~ oggi va sempre più affievolendosi un'educazione basa=

ta sui valori si ha una diffusione di ignoranza dei val~


ri stessi.
La sovversione approfitta del silenzio ch~ esiste ~1
questi valori nella oivilt~ oocidentale, li riprende,li fa
suoi, li spiega alla maniera marx1sta. L'azione viene di
preferenza portata sulla gioventù ohe per l'ignoranza dei
valori tradizionali ~ disorientata e la sovversione opera
per spingerl. verso i valori comunisti (sovietici).
Siamo in un periodo di intensit~ ideologica in cai l'av=
versar10 si sforza di agire ideologicamente sulle masse,dan=
do cosl vitalit~ alla sua teonioa della sovversione, per
più profondamente sovvertire le masse e trasferirle in un
mondo politioo a loro estraneo.
Dalla parte oooidentale nulla vi si oppone 10 maniera
coordinata ed effioace ma si agisoe in modo separato 8 di~
sordinato.E' un problema di educazione oivica che va af=
frontato dalle autorit~. Se queste non agiscono o agiscono
( ...
117
- 11 -
,

in maniera non efficace i giovani presi nella spirale sov-


versiva non hanno mezzi di difesa e risultano disponibili
per la tecnioa sovversiva e la intensa sua azione di propa~

ganda ideologioa.
In un'epoca in cui le sorti dell'occidente si giocano
sulle conoscenze dei valori civili,l'occidente è passivo
e se agisce, opera senza forza e persuasione, debolmente
ed in modo disordinato e non ooerente. Non esiste nella ge=
neralith dei casi un minimo di conoscenze per frenare, non
per opporsi ma semplicemente frenare l'intensa, ordinata ed
efficace azione sovversiva.
Vi sono,purtuttavia, dei valori ohe non passano sotto
silenzio quali per esempio quelli religiosi.In questo caBO
il silenzio non à sfruttabile ed allora si applica la tecni=
ca della derivazione.
Il sovversivo cioà prende questi valori e se ne avvale
come se fossero suoi, usandoli a beneficio della sovversio=
ne. Per questi valori che non passano sotto silenzio l'azio-
ne viene effettuata in modo particolare verso gli intellet=
tuali che sono non i depositari di essi ma li conoscono me=
glio degli altri. Abilissima aZione,svolta con tutti i mez=
zi idonei, avvalendosi del contributo di altri gruppi,eltre
correnti di pensiero, di individui noti, di elementi fian=
cheggiatori e perfino di avversari. Un'azione che deve riuf
scire a sradicare dall'animo i v3lori noti,per immettervi
quelli artificiosi del comunismo (sovietico), producendo
effetti paragonabili a quelli provocati dall'oppio sui fu=
matori di questa droga, che non possono più fare a meno di
essa.
118
- 12 -
...

L'a~tro oarattere da distruggere ~ la volont~ di di=


tesa. E' neoessario portare l'opinione pubblica in uno
stato di abbandono, di plasticit~.
Par orollare le convinzioni.L'animo deve essere spez=
zato,non deTe presentare resistenza valida. Deve potersi
presentare di tronte alle nuove idee, stanco e come in cer=
oa di un porto sicuro dopo essere stato sballottato dalle
onde in agitazione. In questa condizione spiritua~e l'uomo
accetta ogni oosa nuova che contribuisoa a ricostruire il
suo spirito. Una delle armi pih sicure e pih potenti per ~

provocare ~o stato di abbandono della volont~ di difesa è ii?


pacitismo che distrugge nell'uomo lo spirito di lottare per
un qualohe cosa di veramente meritevole. Ma la pace cost
oome ~ intesa in senso marxista (comunista) è una cosa as=
sai diversa da quella concepita dal mondo occident.~le per=
chè alla sua base vi sono due filosofie diverse ed opposte.
Tutti sono per la pace ma mentre l'uomo occidontale ha una
sua visione della pace, il sovversivo ne ha una assai dif=
ferente che ~ quella della pace nel mondo che egli intende
imporre e per il quale svolge la sua opera di sovvertimento.
Egli gioca e sfrutta assai abilmente questo equivoco per
spezzare la volont~ di difesa delle mass~.

Per i sentimenti sia~ in un campo in cui la sovversio=


ne opera in modo assai tecnico.
Dopo aver distrutto valori e volontà è più agevole or=
'~
ganizzare i~ passioni. SUi sentimenti la parte dol leone la
fa la propaganda. L'odio per i vecchi valori trova abile ap=
plicazione in ogni avvenimento e ogni occasione è buona per
119
- 13 -
,

far nascere questo odio, per intensificarlo e per inculcare


la passione per i nuovi valori.
Siamo pl~ che mai nel campo misterioso dell'inconscio
ove gli istinti possono essere facilmente eccitati,manipola=
ti da chi abilmente sa trattarli.
Le tecniche di manipolazione sui 3 caratteri si indirizza=
no al subcosciente per affermarsi. Non si deve in modo assolu=
to isolare l'individuo dalla massa perchà quello che lo lega
ad essa • proprio il subcosciente. La coscienza invece isola
l'uomo dalla massa, gli dona una personalità, un grado di ri=
flessione che ~ nocivo alla sovversione. Pertanto tutto pun=
ta sul subcosciente al punto che per il fenomeno della sug=
gestione l'individuo crede,à convinto, di avere e di espri=
mere idee proprie ed invece egli crede ed esprime soltanto
idee suggerite.
L'apparato sovversivo pertanto lavora sulla massa e non
sull'individuo. Perch~ la prima ~ priva di coscienza, in op=
posizione al secondo che p~so a s~,una coscienza l'ha.Por=
tare quiudi l'uomo isolato verso la massa.
Condizione primordiale della manipolazione dell'opinione
~ pertanto l'inquadramento collettivo.
L'uomo moderno non puh vivere fuori dal gruppo. Il
gruppo nella società moderna si impone in ogni attività
umana~(sindacati,organizzazioniprofessionali,culturali, re=
ligiose, sportive,ecc.). G~i per la sua forte personalità o
per altre più comuni ragioni non si integra nel gruppo vive
al lato della società e non incide di norma su ài essa.
r 120
- 14 -
..

L'incoscio collettivo ci lega quindi al gruppo. E' più


facile agire sulla collettività per arrivare attraverso es=
sa all'uomo. La propaganda sovversiva ~ orientata verso i
differenti gruppi ma i sovversivi si interessano in modo
particolare di svolgere la propagunda nei gruppi politica3
mente neutrali perch~ ~ più agevole operare in essi il tra=
sferimento ideologico. L'apparato comunista, possiamo dire,
cerca di telecomandare i gruppi politicamente neutrali per
produrre gli squilibri necessari alla mobilitazione della
opinione pubblica.
La manipolazione consiste allo inizio nel prendere la
direzione dei gruppi ed organizzare l'inquadrumento collet=
tivo.
Appoggiarsi a individui noti, a correnti di opinione
ed entrare nei gruppi apolitici chd per la loro notorietà
hanno una notevole influenza sulla opinione pubblica. E' da
questi gruppi, una volta manipolati, che deve partire la sov=
f
versione verso i gruppi ideologici. Si tratta di un abile

i;rl camuffamento dell'azione. (In Francia,per esempio,tra qua=


j sti gruppi "noti" vi à l'aseociazior~ dei parenti dagli al=
]
f lievi che ha una importanza, un'ascendente ed un prestigio
nazionali. I comWlisti da più di 10 anni st:.lnno tentando
con ogni mezzo di averla in ~1no. Si tratta di possedere 01=
tre 3 milioni di f~miglie, che in detta associazione sono
riunite.
Altro gruppo "noto" ~ quello degli Istitutori,ai quali
~ affidata l'educazione dei giovani, e nel quale i comuni=
et! cercano di infiltrarsi con ogni mezzo).
121
~
~~ ,

- 15 -

Il suooesso attuale del oomunismo non ~ la sua ideolo=


,
gia ma la sua tecnioa di inquadramento delle masse per ar=
r1vare al trasferimento delle stesse nel mondo oomunista
(sovietioo). Questa teonica agisoe per mezzo dell'apparato.
E' questo ohe ocoorre oonoscere. I oomunisti ohe lo sanno
assai bene,hanno vietato in Francia ogni corso o lezione
su di esso, nelle loro scuole. E' questa oonosoenza del-
l'apparato ohe ~ il punto debole e vulnerabile del Parti=
to comunista.E' inutile cercare di batterli sull'ideologia
peroh~ essi la oonosoono meglio di noi, o sulla propagan=

da,peroh~ essi la Banno svolgere meglio di noi.

Per impedire l'inquadramento oollettivo ohe cerca di


atferrare tutti i gruppi, oivili e militari, tutte le orga=
nizzazioni pubbliohe, tutti i Dioasteri, che oerca di im-
padronirsi dell'educazione della gioventù non vi ~ altro
mezzo che paralizzare l'apparato oercando di conoscerlo e
facendolo conoscere. Solo oosl pub evitarsi la sovversio=
ne che intende manipolare l'opinione pubblica per trasferir:
la psioologicamente in un universo politico diverso ed oppo=
sto a quello occidentale.

IV
Fattore della sociologia moderna che facilita la disponibili=
tà d1 una opinione per la sovversione.
Quale che sia la civiltà il problema di base che si po=
ne ~ quello di trovare un equilibrio tra le esigenze della
società ed 1 diritti insopprimibili dell'individuo.Cio~ sta=
,.'
122
..

- 16 -
..
bilire un equilibrio tra l'autorità della società e la li-
bertà individuale. La cosa non à facile per i numerosi pun=
ti di attrito esistenti tra queste due necessità, vecchie
come l'umanità, che al limite puntano una verso la dittatu=
ra dello Stato e l'altra verso l'anarchia. Si tra~ta di ac.
oordarsi BU di un minimo e non un massimo. Riconoscime~to
da entrambe le parti delle proprie competenze e limitazioni.

Individuo Società
Libertà Autorità
Tendenza all'anarchia Tendenza alla tirannide

Società evoluta Società evoluta


Autorità Autorità I

Corpi intermedi ohe be Assenza di cor~interme.


neficiano di autonomi; diari per la protezione
entro il potere e ne m~ dello individuo e il con-
ioni derano e controllano ~rollo dell'azione. ~.
ere l'azione Agisce direttamente ~le
zione di me- masse masse
zione e prote-
,ne dell' indivi-

La molteplicità dei corpi intemediari à una necessità sopra=


tutto psicologioa.
L'uomo vive in gruppi naturali organici (es.famiglia) che
Bono neoessari al BUO sviluppo. Egli non può vivere isolato.
L'organizzazione dell'umanità à tutta in questi gruppi
naturali e organici che (come la famiglia) hanno una autono=
mia vivente naturale organica, dove l'individuo ha funzioni
differenziate e la personalità può conseguire il suo pieno
sviluppo. L'individuo sviluppa la sua personalità in armonia
123
.. - 17 -
,
oon la funzione che egli esercita nel gruppo naturale organi-
co.
I bisogni profondi e psichici propri dell'individuo tro=
vano il loro nutrimento nel gruppo e questo non ~ possibile
man1polarlo dall'esterno, proprio per la differenziazione
delle fUnzioni esercitate dall'individuo nel gruppo - (es.:
li nel gruppo parrocchiale vi ~ una differenziazione tra i va=
l," ri membri e per l'apporto di attività differenziato di cia=
scun membrt l'unione parrocchiale prospera. Mancando questa
h
differendazione manoa la vita perch~ viene meno il fermento
produttore di energie favorevoli alla prosperità del gruppo).
Gruppi naturali organioi. famiglia, chiese, paesi, cor-
porazioni eoo. che permettono alle attività culturali,econo=
miche, sociali di progredire a beneficio dei gruppi e della
sooietà. In un insieme armonioso che ha avuto nei secoli uno
sviluppo differenziato, questi gruppi hanno caratterizzato
fino ad oggi la civiltà oocidentale.
Oggi si assiste ad un fenomeno di rottura dai gruppi
naturali per cause economiche e tecniche rivoluzionarie.Si
fa,uno spazzettamento della struttura naturale e organica
del gruppo. Questo spezzettamento o meglio frantumazione ~
iniziato nel XIX secolo.
Un e.empio di rottura totale dei gruppi naturali orga=
nioi si ha nel VI~ NAM con la istituzione delle gerarchie
parallele che hanno dato alla popolazione una struttura dr=
tificiosa.(All'ingresso di ogni paese tonchinese vi era
soritto, fino alla dominazione comunista: Qul termina l'auto=
rità del Principe~ ~signifioare l'autonomia del gruppo nel=
~- 124
- 18 -
\.

la struttura naturale della societh. Questa scritta ~ oggi


moditicata cos1. Qu1 inizia l'Autorith del Popolo! 'Vsign1a
ticare la dittatura del proletariato sulla societh). Questa
rottura dei gruppi organici naturali, perseguita con abili
tecniche riToluzionarie per l'attermazione della ideologia
comunista (soTietica), tacilita la disponibilità della masa
Ba alla sOTTersione. Siamo oggi di tronte a milioni di uomi=
ni che ricercano un nuOTO gruppo politico o sindacale, non
pi~ di dite.. organica naturale, ma per l'affermazione del=

le loro riT8nd1cazioni. Si tratta non pi~ di uomini che ope=


rano in gruppi naturali organici,ma di uomini che non hanno
l' pi~ ditterenze funzionali. le loro funzioni sono funzioni
!' identiche.
I La societh moderna ~ intatti detinita da gruppi arti=
ticiali. E' un periodo di transizione tra la vecchia socie=
th ed una societh nuova alla ricerca della propria struttu=
ra di equilibrio. A causa di cib nel mondo oocidentale Ti
~ una ro~ psicologioa oon il passatol si tratta di un

Tero squilibrio psioologico.


Le oonseguenze di questo squilibrio sull'uomo che vive
in questo periodo tacilitano la mobilitazione dell'opinione
pubblioa per trasterirla a un nuovo universo politico.L'uo=
mo occidentale,1 di tronte alla degradazione della sua per-
Bonalith ~ ridotto a se stesso. Egli ~ nel nuovo gruppo un
uomo di massa.
Noi stiamo Tivendo contemporaneamente una vita indivia
duale e di massa, tino a quando non apparirà una nuova strut=
tura sociale pi~ umana e naturale saremo in questo periodo
tf, ..... · ~ .....

125
- 19 -
,

di transizione, tavorevole alla sovversione. Oggi siamo


continuamente tentati di opporre alla massa l'indiTiduo •
Il rapporto Isatto tra individuo e massa non ~ stato an-
cora raggiunto. Questo rapporto non ~ di opposizione ma
di compensasione. Non vi sarebbe psioologia di massa se
non Ti tosse psicologia individuale conseguenza della rot-
tura dei g1"l1ppi naturali organici. La st.essa perJlOW!- riu-
~ e otm~ ç..,et;~,P.f.j/p··
n1sce in se stessa due aspetti. uno individualel L' uomo ~
, obbl1ga~o a portare in se S~~5S0 1 valori tradizionali
Ce limitati alla misura di se stesso) peroh~ non vi ~ più
il g1"l1PPo depositario degli stessi ed egli non consideran=
dosi legato al gru.ppo tradizionale non si oonsidera vinco-
lato a questi valori che eono inveoe di gruppo. Egli cioà
non si oonsidera pih ereditario di questi valori e non ha
quindi coscienza di trasmetterli ai posteri. Si sente se=
parato, isolato nella massa, ridotto a se stesso, ignaro
di valori trasoendentali a lui oio~ eu.periori. Egli rifiu=
ta la gerarohia dei valori e la trasolndenza deg11 stessi.
Non ha un modello di ciTiltk al quale ritarsi. Egli cosi
~
parteoipa a una degradazione ohe rioonosoe solo valori
rapportati alla misura dell'uomo C~ il oaso dell'esisten=
zialismo) •
L'occidente inveoe ~ l'ant1massa.
L'uomo medio vive immerso in untmondo teonioamente qua=
si pertetto e crede ohe cib sia naturale e non pensa più al=
le personalità che lo hanno oreato. E' jl trionfo della me=
dioorità. Inveoe la civiltà oooidentale à stata formata a
(:'
.... 126
- 20 -
.. 1
base di per80nalit~ ohe hanno operato nei gruppi organici
naturali.L'uomo moderno si ~ separato oon tierezza da que=
sti gruppi oredendo oosl di affermare sempre pih la BUa
personalit~ ed inveoe ha perduto il senso della responsa=
bilit~ personale. Prima oonseguenza ~ che egli non ~ pih

capaoe di sopportare la responsabilit~ morale ed egli oer=


ca di trasferirla al gruppo artificiale al quale appartie=
ne e ohiede all'ideologia di sopportare tale responsabili=
t~. E l'ideologia aocetta questa ~esponsabili~~ e fa del=

l'individuo un uomo di massa, e si sosti~isce a lui e lo


alleggerisce delle responsabilit~ e ta dell'individuo un
uomo di massa, • B1 B.B~'~eee 8 1~1, e spiega ogni cosa
oon la sua logica e lo allegerisoe delle responsabilit~
morali. Pertanto la massa si trova in uno stato di irreli=
giosit~ (non in uno stato di non religione), oio~ non ore=

de pih,~ rosa dal dubbio, non ha più il senso del sacro e


del rispetto tradizionali. Essa à disponibile per una mani=
polazione esterna,per altri valori. La vita non ha più dei
punti di riferimento, dei ~ri di significato profondo -
'-' - ""d . /' ~ ",,',
(per esempio. la Patria àìrl8taYun~ncetto sacro ~scus=
so,posto in forse e perfino respinto).-Egli l'uomo,però,ha
bisogno di valori che sosti~iscano quelli tradizionali.~l

~
i/
comunismo (sovietioo) allora lo afferra,lo irretisce e gli
propone i suoi valori. L'uomo ~ alla ricerca di una nuova
relig1osit~ ed il oomunismo glie ne propone una tutta sua

che oon i suoi valori ooncreti lo afferri e distrugga in


lui ogni rapporto 001 passato.Tanto più faoile questa azb=
ne oomunista in quanto l'oooidente non propone all'uomo,
127
- 21 -

'-

oggi, che valori astratti,non inoarnati.E ci~ si deve allo


epezzamento dei gruppi naturali organioi ohe,non essendo pi~
rad1cat.nella eoc1et~ non pOBsono dare ad essa il senso tra=
ecendentale de1 valori ohe essi conservano. La societ~ cosi
permette la incarnazione dei nuovi valori comunisti (sovieti=
oi).-

PLASTICITA'!'M~'OPINIONE.

La rottura 001 passato ~ conseguenza dei seguenti caratteri.

• individualie~'~ lh... cr:lo Ìla rapportato ogni oosa alla sua mi=
~,al suo livello;
• irresponsabilità personale. l'uomo tende a trasferire alla
massa il fardello ormai pesante delle re=
sponsabilità individuali;
• soristianizzazionel le strutture della società non sono più
oristiane ma laiohe. Questo allontanamento
dalla fede, prodotto dalla sostituzione delle strutture cri=
stiene oon quelle laiohe ha provooato una rottura di equili=
brio nel oomportamento natutale dell'uomo.(Si nota una rina=
scenza oristiana solo in alcune ~lites). La più spontanea di
~tte le attività psicologiche umane ~ la religione ossia la

~. alla esistenza di un essere supremo (Jung!). Attualmen=


te l'uomo eradioato dalla sua fede tradizionale ~ disorienta=
to ed ~ alla rioeroa affannosa di una nuova fede. Questo pro=
fondo bisogno psiohico dell'uomo ~ stato compreso ed ~ sfrut=
tato dal oomunismo ohe propone all'uomo una nuova fede in so=
C
128
....... ,' - 22 -
~

stitusione di que11a oristiana. 11 oomunismo ba oosti~to


attorno alla sua ide010gia un 011ma re1igioso ohe seduce
l'uomo occidentale. Il oomunismo propone al1 'uomo non solo
una speranza ma una certezza. "Nel oomunismo non vi ~ solo
speranza ma cer~-,zza" (Canepas) a
r..4'VU/; d/ /'t~U/t'tf.-- :
• rottura brutale 001 passato. L'uomo prima, in passato,vi=
veva per 1'6~ nelle campagne dove la vita era in funzione
della prosperit~ e dello sviluppo del gruppo organioo na-
turale elementare. 1a famiglia. Con il trasferimento ne1=
la citt~ l'uomo si è spersonalizzato. La vita oollettiva
ohe egli vive in citt~, priva di solidarie~, lo spinge al=
la rioerca di organizzazioni ohe possano dargli di nuovo il
senso di quel calore umano che per lui è un inso;t~1m1bile
bisogno. Il oomunismo,oon la sua organizzazione,il suo ap=
parato oeroa di sostituirsi a questa mancanza di solidarie=
t~ offrendo all'uomo una struttura nella quale egli possa

trovare di nuovo la sua personalità nella oollettivit~ e in


questa una nuova forma di solidarietà. L'attrattiva è se=
ducente specie per chi ha ormai rotto i legami col passato
e ceres di lntrecoia.rne di nuovi, non importa con chi o per
quali fini, per non sentirsi solo,isolato, respinto dalla so=
il ciet~.
-j
rottura di equilibrio psichioo a causa della trasformazione
del lavoro.
Prima il lavoro dava all'uomo la possibilit~ di esprimere la
propria personalit~. L'artigiano iniziava e portava a termi=
ne un'opera. Oggi la suddivisione delle mansioni, la meooa=
r

- 23 -
129
\
..
nizzazione del processo lavorativo. l'astrazione di un gea
sto puramente automatico hanno oreato per l'uomo una nuova
torma di sohiav1t~ ohe in alcuni oasi lo spinge alla ricer=
oa di un diversivo di un obb7 ohe possa, sia pure in parte
soddisfare la sua personalità oppure lo spinge ad aderire
ad organizzazioni nelle quali egli tenta di rif~rsi una per=
sonalità o di non perdere 1 resti di quella ormai sopraffat=
ta dal lavoro. Il lavoro dell'uomo va sempre più dissocian=
dosi dal pensiero. L'ingegnere pensa ma non agisce. L'ope=
raio agisoe ma non pensa. L'unione tra pensiero ed azione
~ riceroata dall'uomo attraverso altre forme di attività.

• rottura nella tradizione intellettuale •


. \,'\
La oultura umanistica. c1o~ ta formazione dellO spirito de=
:1 ve ogni giorno di pih far posto alla tecnioa.
1
li
,l
L'uomo rinBscimentale ~ soomparso.La formazione di base non
~ che una preparazione a~~a formazione teonioa o di specia=
i lizzazione. E' l'epoca del teonioo,dello specializzato. La
t maggior parte delle souole assegna coefficienti sempre più
alti a1 sogGetti teonioi, professionali rispetto a quelli
umanistici. Vi sono uomini competentissim1 ~el loro lavoro
~
ma privi di cultura umanistica e incapaci di formulare un
giudizio appropriato su argomenti non aderenti al loro la=
voro.
Conseguenze.
L'uomo. in ragione di questi punti di rottura è pertanto
disponibile alle sollecitazioni eet.In•• anzi le ricerca
per colmare il vuoto del suo spirito e per soddisfare il
bisogno di solidarietà.
r
130
- 24 -
..

L'uomo,specie quello della citt~, à oppresso dalla solitu=


dine nella massa. L'estrema solitudine dell'uomo moderno è
la caratteristica più marcata della nostra epoca ed alla
lunga questa solitudine. psichicamente insopportabile.Più
soddisfazioni spirituali si perdono e più soddisfazioni ma=
teriali ei cercano per colmare il vuoto spirituale. Le sod=
diefazioni materiali sono importanti ma esse non sono suf=
fioienti per l'uomo ed il P.C. si sforza di colmare questa
insuffioienza con l'ideologia, l'organizzazione, la propa=
ganda, la 80lidariet~ di partito ecc. Il P.C. si presenta
oome un nuovo movimento spirituale rispondente ai bisogni
profondi dell'uomo moderno. Crea un'etica comunista, un mi=
to teologico,una spiegazione nuova del mondo e dei suoi fe=
nomeni e in tale modo oerca di sedurre l'uomo e di rico=
struirne la totalit~ secondo le sue teorie. Una delle armi
della guerra eovversiva à quella di attaccare la "cattiva
ooscienza" in omaggio al bisogno che ha l'uo~o di una "buo=
na coscienza" e di far credere ad esso ohe solo il P.C. è
il depositario di questa "buona coscienza" e quindi solo
esso è della parte giusta e meritevole di essere seguito.
L'uomo moderno preso dal suo lavoro , dalle preoccupazioni
di ogni giorno, ai disinteressa della cosa pubblica e il
P.C. interviene con la sua organ1~zazione e la sua tecnica
propagandistica e lo spinge, gli consento, di interessarsi
alla cosa pubblioa vedendone naturalmente gli aspetti e gli
sviluppi dal PUnto di vista mnrxleninista.
~ \
131
"
- 25 -

VI

LI MASSE
Non oi si pub occupare di sovversione se non si oonosce ~a

psioo~og1a de~~e masse. QQeste possono essere viste sotto ~'a=

spetto quantitativo - demografioo I ~a oonseguente acce~~erazio=

ne de~~e nasoite.- Da questo punto di vista ~8 masse costituisco=


no vere armate di ~avoro O be~liohe (Cina).
!a~e .spetto massimo segna anohe i~ prevalere dell'anonima=
to (una de~~e manifestazioni ~ ~'idea de~ "milita ignoto").La
vera vittima de~~a massa ~ pertanto ~a personalità de~~'uomo.
Uno deg~i aspetti quantitativi à il movinanto di Bandoong che
raggruppa 1 mi~iardo e 600 m1~ioni di individui.
Vi ~ ~'aDpetto organizzativo. Organizzazione politica de~le

masse (trasterimen~o di masse da una zona in un'altra, p.e. in


Russia). QUesto aspetto ~ oggi oaratteristioo specie in Russia
e neg~i USA.In Europa tale aspetto non è cos1 aocentuato per
1~ fatto che ~e popo~e~ioni europee non sono anoora massifica=
te. Vi ~ differenza tra masse spontanee di un tempo e mosse or=
ganizzate di oggi.
La fo~la ~ una massa ~im1tata nel tempo e nello spazio da
un ~egame proTVisorio affettivo. I~ suo oarattere e ~a provvi=
1
sorietà - (p.e., masse e~ettore~i).
Un individuo nella folla modifioa il suo ~tte6eiamento psi=
1l oologioo per una specie di affettivit~ collettiva ohe esaspe=
l ra i sentimenti e le idee e ne~ contempo indebolisce ~a co=
soienza. La fo~la è una massa provvisoria ma vi sono masse che
non sono fo~~a. Sono ~e masse non ooncrate, non riunibi~i cioè
r-.
132
- 26 -
.

le masae invisibili (p.e. movimenti intellettuali, religiosi,


eoo.) legate da un tema O da un interesse astratto oomune.Que=
ste masse invisibili e permanenti sono tra le più importanti.
La moltitudine ~ una riunione a oaso di gente (p.e.grandi
magazz1n1,Tiaggiatori,eoc.).
Tra le masse possono distingUersi quelle astratte,ooncreta,
mobili,latenti.
Quelle astratte hanno struttura semplioe,di durata indeter=
minata. Son~ un prodotto sociale vago disorganizzato e risu1=
tante dalla unione di più generazioni.
La massa mobile ~ il prodotto instabile formato da una mol=
titudine ohe vive jnsieme perch~ legata da interessi oomuni.
Le masse latenti sono quelle p.e. formate dai sindacati e
ohe 8i sentono solidali oontro tutto ciò ohe ad esee si oppo=
ne. Sono legate dalla conquista d1 un bene comune.
Mentre la massa mobile ~ distruttiva della personalit~,la
massa latente, legata oome ~ da un interesse oomune e positi=
VOI ~ costruttiva e spinge all'emulazione. Nella massa mobile

l'individuo incorporato non li più libero di esprimere la sua


pereonalit~. Nella massa latente al contrario, per effetto

del oonseguimento di uno scopo comune positivo vi li tendenza


:j
all'inflazione della personalit~.

lI Il tenomeno della maaa1fioazione li diverso da quello di


massa. Vi ?t però un oarattere in oomune ed li quello ohe en=
trambi ai oppongono all'ideale dell'uomo occidentale dalla
il tradizione umanistioa. I due fenomeni sono però differenti
tra loro per natura e per metodi.
Mentre la massa pub, sia pur9 artificialmente ingrandir2,
c .. -".
133
~_

"\',,;

- 27 -
,

e.altare, la personalit~ dell'individuo, la massi~icazione


impoverisce sempre l'animo dell'uomo poich~ si tratta del-
l'inquadramento di 0890 uomo in un ciclo sooiale duraturo
e rigidamente burooratizzato.
Nella maasificazione l'individuo perde le sue prorogati=
ve di cosoienza autonoma, egli ~ asservito per una funzione
unica ohe non ammette l'autonomia della peraonalit~. Si trat-
ta di una nuova ~orma di sohiavith ohe prende l'uomo per tut=
ta la durata della sua vita sia dal punto di vista sociale,
pubblico che da ~uello privato, ~amigliare, intimo.
La massifioazione per verifioarsi e imporsi necessita di
alcune condizioni ohe la vita moderna f.vorisce qualia in-
oremento demografioo,urbanesimo,organizzazione del lavoro,
automazione. La massificazione, con la scomparsa ~ersonali.
t~ autonoma nell'uo~o, faoilita la plasticità di questo e po=

ne le oondizioni favorevoli al suo trasferimento psicologico


in un mondo politico diverso.
La massificazione trasforma le masse instabili in masse
normali cos~ che la massa non ~ pih l'eccezione ma diventa
la norma, la legge, il tutto.
Il partito che ha oondotto la massificazione prende il Po=
tere e lo mantiene, le ~olle spontanee recedono, spariscono
e l'individuo ~ costantemente immerso nella massa e, secondo
una tcnioa sempre pih perfezionata, in essa massa costretto.
Si arriva oos~ alla gregarizzazione dell'individuo.L'uomo
gregarizzato non ha pih iniziativa, orig1nalit~ di pensiero,
oosoienza autonoma,espressione di giudizio. E' un elemento
ohe non ha pih qualit~ individuali, non ~ pih attivo ma è
134

,
('"

- 26 -
\.

diyjDuto uno strumento passivo a disposizione de1 Potere ohe


10 impiega per i suoi fini.
L'assorbimento de1l'individuo, cio~ 1a gregarizzazione d1
esso porta infine a11a soomparsa de11e e1ites natura1i che
ne11a massificazione non hanno più neoessità e poesibi1ità
di vita.
Compaiono a1 10ro posto i Capi de11e masse, ohe 1e dirigono,
1e indirizzano,1e dominano. E poich~ oon 1a maesifioazione oes=
sa ne11a massa ogni fermento viTificante e suscitatore di nuo=
ve energie e di nuove idee, si ottiene i1 trionfo del1a medio=
crità, nella qua1e i liders stessi sono immersi.
Da1 punto di vista de1 pensiero "cogito ergo sum" questa bar:
barie moderna pro~rà una sparizione progressiva de1la civi1=
tà europea, oosì oome 1a ricevemmo dai nostri padri,e se 1'00=
oidente non riusci~ a esprimere nuove idee ed a creare nuo=
ve e più effioaoi strutture esso perirà senza più possibilità
di rinasoita.

VII
I oaratteri sfruttati dai propagandisti per 1a sovversione de1=
1e masse sonol
1- Imitazione e suggestione.
In ragione di essi l'uomo nella massa pu~ essere suggentiona=
to o meglio magnetizzato.
L'imitazione è una forza motrioe portata su11a affettività.
La fonte de1la magnetizzazione è nei vioini. L'uomo nella
massa prova sentimenti e sensazioni ohe parteoipa ai vicini.
- 29 -
135
,
Vi ~ cos~ una influenza reoiprooa. E' in definitiva il pro=
oesso per cui ogni uomo nella massa riceve da ogni parte dei
sintomi, delle sensazioni,prodotte dagli altri uomini e che
a pooo a poco inavvertitamente aumentano, in lui, di inten=
sità. Grida, canti, esaltazione, terrore ,furore , atti vene
gono ripresi dall'uomo per simpatia. I suoi istinti vengono
eooitati e sfruttati dalla propaganda. Dalla imitazione si
giunge alla suggestione psichioa che 8 sua volta concorre ad
aumentare sempre più l'imitazione. Nella massa non vi sono
che idee suggerite e l'uomo immerso in essa crede che esse
siano sue,spontaneamente personali. In tal modo egli diven=
t8 un'automa e desiders ciò che desidora la massa e ciò che
,
. vuole la massa egli lo esige attraverso la wassa •
Approfittando di questo stato emotivo dell'uomo di massa la
propaganda porta l'uomo allo stato di suggestione. Il predo=
minio dell'inoonsoio nell'uomo di massa significa distruzio=
ne o quanto meno trasformazione della personalità per il so=
lo effetto ohe egli fa parte di una massa. Infatti 11 carat=
tere principale lell'individuo nella massa à la trasformazio=
ne della sua personalità per suggestione ed egli ha una ten=
denza a trasformare le idee suggerite in atti. In tale modo
l'imitazione e la suggestione agiscono sulla eccitazione dee
gli istinti.
L'uomo nella massa cos~ si rivela un istintivo mentre singolare
mente preso egli ~ un riflessivo. L'uomo di massa che per aug=
gestione mista,ooncorre alla ooesione della massa stessa-(Per
Jung la ooesione della massa si ottiene infatti per auggestio=
ne)- Sparisce nell'uomo di massa lo spirito di critica e l'uo=
136
- )0 -

mo accetta atti e parole per suggestione. Cosi l'uomo si tro=


va di fronte ad una energia potente, che lo schiacoia, che
emana dalla massa O dal Capo di essa e che lo domina com-
pletamente. I freni della oosoienza vengono rilasciati e
l'uomo diviene sohiavo dell'inoonsoio. Per tutti i regimi
ohe si basano sulle masse la neoessità 4i sfruttare la sug-
gestione ohe permetta l'~zione ~ una esigenza insopa
pr1m1bile. Un uomo oonvinto di essere debole non agirà se
isolato e la massa per infondergli fiduoia nei mezzi di cui
egli dispone gli infOnde" suggestione della potenza oollet=
tiva. Si ha oost un trasferimento di potenza artifioiosa di
origine esterna ohe ~ all'uomo fiducia in se stesso e
nella sua forza fino a quando egli resta immerso nella mas=
sa.
2- Pensiero per immagini.
L'uomo di massa pensa per immagini. L'immagine in que sto ca=
so ~ intellettuale (p.e. idee generali come ooloni~_ismo,im=
peria11smo). L'uomo nella folla ritorna cosi al modo di pena
sare del primitivo oome i fanoiulli ed 1 selvaggi,pcichè il
modo di pensare della massa ~ istintivo, quas1 animalesco.
Questo modo di pensare per immagini si oppone al pensiero
sotto forma d1 oonoetto che ~ poi la forma di pensiero adul=
to dell'uomo cosoiente. Il peroett1bile prende il sopravven=
to e si sostituisce al concettuale. Il principio razionale
tende a soomparire a beneficio dell'affinità e l'uom~ diviene
insensibile alla inooerenza de1 suoi atti ed alle opposizio=
ni ed alle contraddizioni. Pensando per immagini non riesce

137
- ,31 -

..

p1h a comprendere il ragionamento razionale. egli oio~ ri~


tiuta la meditazione.il giudizio personale e si attacca
p.e. allo slogan suggerito e lo ta suo. Per esempio l'uo=
mo di massa conquistato dalle immagini della dottrina co~
munista non aocetta il ragionamento ocoidentale perch~
ha davanti a se stesso una realt~ visibile. palpabile che
l·) ~, , contraria alla maniera oocidentale di ragionare. Se si
parla con un oomunista in modo razionale.cio~ oonoettual=
mente. egli r1sponde~ o agi~ per immagini poich~ à di=
Y8nuto insensibile alle contraddizioni.
Altro esempio di ragionamento per immagini ~ quello dei
" lettori di giornali che leggono solo i titoli ed i sotto=
titoli.(Da cib la grande importanza data dai giornalisti
alla impaginazione). L'intitolazione à oos~ espressiva
ohe oon il solo potere dimostrativo riassume tutto l'arti=
0010 e spinge il lettore a voltare pagina ma ritenere poi
come ~o il pensiero contenuto nel titolo. L'uomo moderno
non pub pi~ tare a meno delle immagini materiali intellet=
tuali. Un autore (Chantal) ha sintetizzato in un titolo
di un ~o libro tutto oiba L'occhio ascolta. Per questa
ragione i giornali rioorrono a grossi titoli ohe agiscono
appunto per immagine. Saranno i titoli ohe poi taranno agi=
re l'uomo di massa per ~gestione. E nessuna importanza
ha il tatto ohe alle volte i titoli non oorrispondano al
testo dell'articolo. tanto verranno letti solo essi.
Il turismo ottre un'altra manifestazione di pensiero per
immagini.oome il oinema, la televisione,ecc.
In questi casi l'intensità dell'iwnagine ~ data dalla pro=
138
1
~-'-'

- 32 -

gressione dei oolori. L'uomo oost ~ vuoto di conoetti a


beniticio dell'immagine ohe pensa per lui. E' per contro vi ~\
l'aocelleraz1one della vita ohe non consente e non spinge
alla riflessione, non vi ~ più tempo di leggere o di sori=
vere. L'immagine evooa altre immagini e la massa finisoe
per unire al ragionamento collettivo l'immaginazione col-
lettiva e distruggere cosi il modo di ragionare singolo,
il giudizio personale. Più l'immagine è torte ed ingloba
tutta una politica e più diventa vera,diventa la verità
senza contraddizioni.
Per questa affermazione di oiviltà delle immagini tutti i
"i'. regimi mobilitano tutti i mezzi di comunicazione, per te.
nere l'uomo sottomesso alla massa e pensante come la mas=
sa stessa. In EUropa non vi sono ideologie ma solo idee
sulle quali si pub ragionare e discutere,mentre dall'altra
parte vi ~ una ideologia comune imposta alle masse e da
queste sostenuta, oontro la quale non si può combattere
ad armi pari perchè baBQ~a sui caratteri della massitica=
zione dell'uomo di massa il quale non ha modo di ragionare
singolarmente ma aooetta solo il ragionamento per immagi=
ni, proprio della massa.
(Altra idea immaginel I oomunisti appaiono di fronte all'opi=
nione pubblica come i soli difensori della Pace che è una
idea immagine la quale serve a loro per conquistare ed uti=
lizzare lo spirito pacitista delle popolazioni).-
'+" 139
- 33 -

,/,,/

VIII

3- Rioeroa dell'adesione.
L'uomo ohe nella massa ha visto ed ha oontribuito a di=
struggere la sua personalit~, ha bisogno di oeroare l'ade=
sione di gruppi importanti peroh~ oib oorrisponde al biso=
gno innato di formarsi una qualsiasi personalit~ e nel grup=
po egli soddisfa alla neoessit~ di proiettare al di luori di
8e stesso l'espressione della sua personalità. Pertanto l'uo=
mo rioerca e tende ad 1dent1fièàrs1 con un gruppo importante
nel quale egli si sforza di ottenere quella espressione del=
la personalit~ che ormai da solo ~ incapaoe di ottenere.
La ricerca di questa ~desion~ b~i~ge 9dmpre più l'uomo ver=
so la massa e il gruppo.
Pro~ spiega questa adesione con la libido cioà con il fe=
nomeno dell'attrazione ohe in questA caso à una forza che
tende a oementare le relazioni tra gli uomini. La m~ssa stes=
sa per Proid à basata su questo fenomeno di attrazione de=
gli uni verso gli altri, dei più sprovveduti spiritualmente
verso i più coscienti. (Per altri psioanalisti,contrari al
Proid il fenomeno dipende da altre cause). Egli afferma che
il fenomeno di adesione si traduoe in una doppia identifi=
oazione ohe si realizza per 2 vie. una oosoiente ed una in=
oosoiente.(Questi conoetti sono validi solo per l'uomo nel=
la massa).
Prima conseguenza di questa adesione à una ident~zione
dell'uomo oon la massa per atfettivit~ verso gli altri uo=
- )4 -
140

mini che aderisoono alla massa. Si tratta in altri termini del=


,
la eaaltazione del profondo bisogno di amore, di solidarietà
dell'uomo per sottrarsi all'isolamento. Seconda conseguenza ~
l'identifioazione, in oerti oasi, di oiascuno e di tutti 001
Capo.
L'identifioazione in questo caso non si pone più al liyel=
lo della massa ma oonverge verso il Capo ohe attrae tutti e
ohe fa a~ ohe tutti si identifioano in lui. L'attrazione ver=
so il Capo aumenta l'effetto di identifioazione tra i membri
della massa e più l'attrazione è forte e più aumenta l'identi=
fioazione tra la massa. Jung affermai ~uando il Capo sparisce
ai ha il panico e la disintegrazione della massa ne è la con=
aeguenza. Questi considera il pan1.oo .:omo un'.! oonseguenza del=
la sparizione dei legami col Capo. Il ruolo della doppia iden=
tificazione ohe ~ una conseguenza dell'adesione dell'uomo al
Capo, ~ quello di mantenere la coesione della massa per timore
di panico.perch~ se il capo sparisoe si produce la rottura dei
legami che esistono tra i differenti membri della massa e que=
sta rottura provoca il panico.(L'esempio pub essere quello del
timore ohe i franoesi hanno del caos che si produrrebbe in Fran=
oia ae DB GAULLE Teniaae a mancare). Altri psicologhi spiegano
il panico come la oonseguenza della rottura dei legami di iden=
tificazione tra i membri della massa. 1roid acaumuna questo fe=
nomeno del panico all'orda primitiva. Egli dicel le. folla ci
appare oome una resurrezione dell'orda primitiva. La psicolo=
gia della folla oorrisponde ad una regressione della coscien=
za e oib implioa la sparizione della personalità cosciente.
L'individuo nella folla acquista un sentimento di potenza in=
,- 141
- 35 -

Tincibile grazie all'identiricazione di se stesso col Capo.Il


ruolo 4ei regimi totalitari consiste a sviluppare nella massa
que_ta doppia 1dentirioazione.Legato a questo 3° carattere ve
ne un quarto.

4- Esaltazione della personalith nella massa.

L'uomo di massa ha bisogno di una maggiore potenza dell~

sua personalith. Nella Societh moderna l'uomo ~ rrustrato da


questa sua esigenza ed egli rioeroa questo aumento di perso=
nalith nella massa,per avere coscienza del valore di se stes=
so. Egli in altri termini ha bisogno di sentirsi importante
e pertanto ra sua la potenza di tutta la massa. Da una parte
ci~ si spiega con l'int1uenza del numero. L'ideale persona-
le,solitario va sparendo sempre più. Jung dice che tutte le
adesioni sono il prodotto d1 più rattori storici. Quando l'uo=
mo si identifica oon la massa ed i suoi valori , egli che sor=
fre per la mancanza di questi, si sente più potente soddisfa=
oendo oosl all'esigenza del maggior valore da dare alla sua
personalith. Solo nella massa si ha questo gonfiamento di
personalith dell'uomo, che al di fuori di essa si sente debo-
le e timoroso. L'uomo nella massa inoltre,sentandosi parte di
,un tutto, ai suoi ooohi valido, detesta chi si astrae dalla
massa stessa o vuole affermare al di fuori di essa la sua per=
sonalith (p.e., la fierezza di essere comunista si spiega 001
fatto che questi prende oome propria tutta la potenza straor-
dinaria della Russia per soddisfare il bisogno di un maggior
valore della sua personalith annullata dalla massa; p.e. un
militare ~ fiero di essere tale perchè egli si considera depo=
142
- 36 -
1
sitario dei valori,della tradizione, del prestigio,dell'amore
della Nazione per le torze armate).

5- Inoosoienza oollettiva.
(L'uomo alla oonquista del suo animo). Jung spiega in que=
sto modo tale carattere. se rappresentiamo con un cerchio la
parte cosciente ed incosciente dell'uomo vediamo che la prima
oocupa una zona pi~ piccola molto più piccola della seconda.Il
concettuale,il ragionamento cioè è posto nella parte cosciente,
la più piccola. cib significa che l'uomo per aumentare la par-
te cosciente deve far discendere la linea di separazione,dimi=
nuire cioè la zona occupata dall'inconscio.
Ma oggi nella società moderna si 'rerlfica il contrario, cioè
8i ha un aumento d&l'incosciente comune a ~tti, ossia del-
l'inoonscio oollettivo.
Vuol dire,tutto oi~, ohe l'incosciente è la parte più impor:
tante dell'uomo di massa e che questa aumenta sempre di più il
livello a suo favore ed a scapito della coscienza. Conoscere be=
ne, quanto più è possibile, questo inconscio collettivo signi=
fioa arrivare a manipolare le masse, oioè gli uomini di esse,
in modo perfetto. Come il ouore umano presenta una anatomia
comune per tutti gli uomini, cosi l'incoscienza collettiva è
innata e comune a tutti gli uomini perchè è costituita da un
insieme di sopravvivenze di sedimentazloni che hanno comincia=
to a posarsi in noi fin dall'inizio dell'umanità.
Conoscere il carattere di queste sedimentazloni significa
agi~' sulle masse col massimo di efficaoia.
143

~
-31-

L'importanza attuale di questo inconsoio collettivo è Ch6


e8SO nell'uomo moderno minaccia la personalith pi~ che nel
passato. Perln. psicologia di maSBa non conviene tenere con=
to delle differenze 800iali e culturali perch~ quale che sia
la struttura della massa, le leggi sono le stesse in quanto
oomune a tutti gli uomini ~ l'inoonscio collettivo. Quale ohe
sla la differenza degli individui che compongono la massa,per
effetto di essere in essa, vi ~ in ciascuno un'animo colletti=
TO oomune ohe tn agire. tutti nella stessa winiera.

IX

Le ma••s nella loro complessità psicologioa sono da consi-


derare oome un effetto .ooiologioo ohe si impone al potere.Me=
glio,oggi le masse sono arrivate al potere. La democrazia si"
gnifioa leg1ttimazione politioa delle masse è nei casi di dit-
tatura essa ~ necessaria per offrire la legale copertura al
dittatore.
L'effetto sooiologico ha come conseguenza un contatto direte
to tra massa e potere. La prima conseguenza di questo effetto
8ociologioo, nei paesi quantitativamente o qualitativamente
mae8iticati ~ la nsosB8ith del contatto diretto tra massa e
governo. La maBBa non Pl1~ plh e.sere ignorata. I mezzi di dif=
tusione fanno Bi che le oompo.anti dei oaratteri della massa
formano la pubblica opinione.
Pertanto il governo ~ obbligato a tenersi in contatto costan=
te oon le masss,la oui op1nio4e deve e••ere tenuta in conto poi=
1:.,
144
- 38 -
1
oh~ 1e masse eseroitano una pressione diretta su di esso per
mezzo dei partiti, sindaoati, associazioni, eco. Non solo ma
le decisioni delle masse influisoono sull'azione di governqf
L'~luenza in realth oggi ~ quella di una attrazione reci-
prooa, cosa che in passato non si veritioava.
Le masse moderne sono anonime e tormate per lo più da la=
voratori che eseroitano la pressione sul governo per la 60d=
distazione delle loro rivendicazioni economiche. La manipola=
zione delle masse è in grado di spingere queste alla richiesta
di rivendicazioni politiche.
Pertanto oggi in rdgione della influenza delle masse vi è
uno spostamento del oentro di gravità politico a favore del-
le masse (H.Hesse). La collettività rimpiazza nell'individuo
oib ohe esso ha perduto. Questa perdita di valori,ed il loro
oonseguente inquadramento, prepara il mondo moderno massiti-
oato alla dittatura, oioè al trasterimento del potere dal go=
verno alla massa. Berlino,Roma,Mosoa, le Demoorazie Popolari
sono esempi di questo trasferimento ohe provoca inoltre cen=
tralizzazione del potere,intluenza dell'anonimato,irresponsa=
bilità personale, estensione della buroorazia,livellamento ge=
nerale (Sindacati, ••sociazioni,partiti,tederazioni varie,con=
oentrazioni tinanziarie,Unioni della stampa esercitano un po=
tere anonimo 8Ul govemo,ma un potere ohe ha una influenza al=
le volte determinante). I segretari dei sindacati,che non han=
no responsabilità politiche otfrono un importante esempio,nel=
la sooieth moderna, del trasferimento del potere dal governo
alle masse. Questo spostamento del oentro di gravità politico
pone una questionea~b la demoorazia resistere alla pressione
145
- .39 -

delle masse ? Ogni democrazia per funzionare ha bisogno, cio~

presuppone cittadini coscienti, capaci di riflessione. Ora con


il regime di massa ohe implica una propaganda costante,perchè
l'uomo di maSAa non ragiona,il riflesso si è sostituito al ra=
gionamento e pertanto si verifica una rottura , una divisione
tra democrazia e maseificazione. Per la democrazia si suppone
che ogni decisione sia presa da cittadini ragionanti il cui
giudizio risulti valido. L'uomo di massa,inconsciente,reagi=
sce con lo spirito di massa, avendo perduto la sua personali=
tà. In conseguenza di ciò le caratteristiche dell'uomo di mas=
8a si oppongono al concetto ~ democrazia. Tra dittatura e pro=
paganda lo sposalizio è p~rfètto. Tra democrazia e propaganda
vi è divorzio totale. La suggostione che condiziona l'opinione
della massa e diviene fattore di dittaturu è contI'aria assolu=
temente alla demoorazia çha ui basa ~ul ragionamento dell'indi=
viduo e sul suo valido giudizio. La democrazia per lottare con=
tro la massificazione dell'uomo non ha altro mezzo che la edu=
oazione civica e morale dell'individuo.
La demoorazia plebiscitaria deriva dal desiderio dei governan=
ti di prendere contatto diretto con le masse. L'idea del plebi=
scito si è estesa alla necessaria e permdnente adesione delle
masse al potere. In una democrazia norma1uente vi sono dei oor=
pi intermedi tra potere e massa,cioè il potere non può agire di=
rettamente sulla massa,salvo il caso del plebiscito.L'effetto so=
ciologico delle masse di imporsi al potere stabilisce un leGame
diretto dittatoriale tra massa e potere. Vi è in sostanza un doppio
movimento I l'opinione della massa preme sul governo e questi a
146
- 40 -

sua volta preme sulla massa per orientarla ~ piano politico.


Si hanno le masse organizzate dall'apparato
,-
e dirette dalla
propaganda di questo. Propaganda &~apparato sono in effetti
_f-
le due colonn~ dei governi dittatoriali moderni e sono la ba=
se e la forza dei moderni partiti Dolitic!. Il più grande par=
tito moderno , rigidamente di~etto,con un apparato afficiante
ed una efficace propaganda ~ quello oomunista.Dove non vi è
apparato non vi à partito duraturo. Por la mansu,per averla
in potere' à l'inquadramento che conta a senza questo noacrun
partito pub reg6ere alla pro83iono dGlla massa. La conclusio=
ne è ohe ogGi il potere politico presuppone l.inqu~dranento
delle masse. Siamo ri~Jm'l'~i c'osì. al principio della defini=
ziona della sovversione.
Arrivati a questa conclusione esaminiamo lo strumento BOV=
versivo ùel Partlt~ Connulist&. Tra Marxiamo e Leniniamo vi so=
no sostanziali differenze ,è temi ~ttora validi con diversi
punti in comune. iem± •
- I l ì.111rx1smo -

1. Significato metafisico della storia.


La storia à lo sviluppo della verità e non solamente cono=
scenza del passato.
Il mondo non ha storia à esso stesso la storia. Poicbè vi è
un continuo sviluppo la grande verità à alla fine della sto=
ria e per conoscerla occorre immettersi nella corrente del=
la storia. Dove alla fine i cristiani pongono lo spirito E=
terno i marxisti mettono la materia eterna. In tal modo i
oomunisti offrono all'uomo una vera religione. Questo in
",.,

'"
- 41 -
147
,
sintesi ~ il oarattere religioso del oomunismo. legato c ~U~6to
primo tema ohe esplica una profonda seduzione marxista nell'uo=
mo e che all'ideologia dona un senso profondo e religioso. Al
limite la metafisioa ai confonde con la teologia.
2-Dinlettica storica.
La storia si sviluppa per tappe successive e contraddittorie.La
base della filosofia marx1ata à la negazione perch~ à questa il
motore della storia.ln opposto plla filosofia oocidentale)i cui
valori s1 basano sull'amore e la carità, Vi è nel Marxismo la
tesi-antitesi-aintesi. Ma ~ la negazione che conta. Nella filo-
sofia marx1sta,oioà, vi è una visione dinamioa della atoria la
quale pertanto ~ lotta e potenza. Si arriva oosi all'apologia
della lotta (guerra) oio~ all'apologi~ dall'antagonismo ~.rmaD
.ente. Non si tratta più di una visione storica dol mondo f18 di
una visione dinamica, di una filosofia di lotta poichè il dive-
nire si sviluppa per tappe successive e contradditoria che sono
..... _-~ .... , in contrasto permanente tra loro. Qui è la ragione della diffe-
ferente concezione del signifioato di paoe tra l'occidente ed il
comunismo. Per noi oocidentali ~'a6gressione significa la rottu=
ra dell'ordine, dell'equilibrio. Non vi è pace in quosta rottura
di equilibrio. Per i comunisti aggressione è ogni atto che pre-
tende di arrestare lo sviluppo della storia qJale ~ secondo la
dialettioa storioa marx1sta e quindi anohe il mantenimento del-
l'equilibrio.
Il concetto di pace del c*mlUllsmo oontrasta con la stabilità
nell'ordine,cioè con il con~etto ocoidentale e cristiano della
pace (sant'Agostino) che vuole l'equilibrio delle torze, mentre
il divenire marxist9 è basato sulla rattura di qu~sto equilibrio
- 42 -
148 ,
8 pertanto l'aggressione è alla base del divenire. L'ag~re9sio=

ne quindi porta alla paoe. E la confUsione di termini tra co=


munioti e ocoid~nta11 ~ proprio qui. Tutto quello che si op=
pone nllo sviluppo della storia ~ da abbattere perch~ ~ quel=
lo che si oppone alla dialettioa.

)- Materia1is~o 3torico.

Nella società si hanno forze di produzione (infrastrutture)


e r&pporti di produzione (sopraetrutture). La politioa, il
diritto, la religione, la giustizia, la verità, l'eoonomia
hanno la loro orsanizzazione e .ilcoIll.P1e~so di Queste orga= r ~
tti~ S<7c:flt'-&ca',/~/r.' N;OA)<,;'.4'in~n ·...I:1-V>Ft/,)'/~"'!_>~'c..'
nizza=ioni costituisce la Buperstrutturalrdipende diretta=
mente dalle forze di produzione cio~ dalla infrastruttura, cioè
dal materialismo sociale. Sono questo le forze che danno un
senso economioo e sociale alla Bovrastruttura. 1~ la super=
stl1fttura che Man vede oome oonseguenza della inf'rastrut..
.'
tura, alla Quale è strettan:ente le5ata, è già contenuta nel..
la sovrastruttura stessa poichè questa non è altro ohe la so=
oietà organizzata. Il lavoro signifioa tecnica,la tecnica ci=
gnific3 scienza, scienza signifioa libero pensiero e cib è in
opposizione al concetto marxista.
Il Len1niemo si oppone al Marx1smo poiohà questi mette la
rivoluz10ne proletaria dopo la fase del cap1talismo e come
oonseguenza di easo,mentre quello, cioè il leninismo di ogGi J
I< Rc/5C/<:JV'
pone la rivoluzione avanti al capitalismo-o ~oatc~ quando
affer.o~ oha la Russia tra quindici anni arrivarà al banasse=
l~ wnericano eco., ~ su ~eeta seconda dir~zione cho è del
tutto opposta alla concezione marx1sta. Concezione quest'ul"
t1~i che oggi non è più valida economicamente se non in alcu=
- 43 -

ne parti e LENIN aveva perfettamente compreso la cosa.


149

,
Si pub affermsre che il Merxlsmo non è alI' Est t è a Eli=
nistra. Il Lenlulsmo è all'Est ma non a sinistra. Esso cioè
~ \wa dittatura che ha praso ~lcuni car~tteri del Marxismo
per imporsi, ma che in effetti è contraria ad esso perchè
noll'attull:31on8 dello stato 130cialista sovietico so ne è
distt.:.ccata.-

4- lt'/tti~,~~"'deA.: -4-.... .,.!~ ;,.-(~J~~I.</(./ -t9U'cc'c,:;_


il

FEfERBACH ha nffe~qto che non à Dio che ha crnato l'uo=


mo ma è questi cho ha creato Dio. Cioè l'uOLlo è Dio stesso
poichè in O:JS() vi è !'al''':e?:iono r<.\Gé,;1u,'1t,;ibilo 1:1 t'~rra. Questa
pal'fezione sarà il cOmUni3:!lO e non vi è biuogno di Dio per=
chè l'uomo oomunista ha i~. scnso di quest" possibilit~l.L'uo=

mo non comunista è in,:::':p[\CJ di r'..l,sCiungùre la pefrezione in


terra e per questo ha creato Dio. L'uomo in questo caso è
schiavo della proprio. creazione. Cert~m3nte se Dio non ios=
se l'uomo stesso non sarebbe possibilo realizzare 'lucoto pa=
radi so in terra perchè tut~o 8urebbe al di fuori di lui. l;ra

Dio è morto. L'uomo ha cre3to se ntc3~o.

Que:Jtc. tesi è ripresa du MABXI l'uomo è capaea di arriva=


re al paradiso in terra ma ora è troppo debole per la 30vra=
strut~ra che lo oppri~ e lo ha raso schiavo nella misura
che egli crede. Non potrà creare questa .città idehle S~ non
ekr!li
ritrovando se stesso,ciC3 liberandosi sovrastruttura. L'uomo
150
,,"-'

- 44 -

~ capaoe di ristabilire in se stesso questo ideale,rovescian=


do la redenzione dell'umanità e oompiendo una rivoluzione sul
p1ano soc1ale. La rivoluzione sarà quella comunista. In tal
modo l'uomo ridotto a se stesso viene preso dal comunismo per
una nuova torma di redenzione. E' questa la missione sacra at=
tidata al proletariato,cio~ alle torze di produzione. La mis=
sione oristiana si trova oosl rovesciata e la salvezza dell'u-
manità ~ attidata al proletariato. Questi porta in se stesso
la rivoluzione 8 benifioio dell'intera umanità. Egli ~ il nuo-
vo Cristo. Ques~ aspetto grandioso della missione del prole=
l," •
tariato ~ ripresa dal oomunismo per dare un carattere sacro
-#I-ç-...
alla ~ ideologia. E' il materialismo sostituito allo spi=
ritualismo.
Presso i progressisti cristiani la natuta del legame con
i comunisti ~ in questa proposizione di missione sacra.Comuni=
sti e progressisti oristiani sono entrambi per la redenzione
dell'umanità. Le fonti filosofiohe li dividono ma lo scopo ~

lo stesso.Il perioolo di questa collaborazione ~ evidente.


L'errore del progressismo cristiano è quello di vedere so=
lo lo scopo e ignorare l'origine.

J----- ----.

,) Schema storico di MARI. Di esso non si parla più. Ritenuto va=


lido dalla 2· internazionale ~ quello che ha provocato la crisi
dei partiti socialisti.
~
Senso della storia •
• schiavitù feudalismo
oapitalismo socialismo
- 45 - 151
~
(Sooietk .enza olassi e senza oontraddizioni).

- Determiniamo storicol
• Una .ooietk non sparisoe .e forze nuove non determinano
una nuova sooietk. Questa tappa posteriore del oapitali=
amo ~ il socialismo.
La rivoluzione quindi non pub aver luogo ohe nei paesi
oapitalisti pi~ evoluti.
Mal - la povertk non ~ aumentatal
- la proletarizzazione non ~ andata espandendosil
la conoentrazione dei beni non s1 à verificata ma
.i ~ avuta una decentralizzazione.
Al .a~alismo del XX secolo si à sostituito un dirigiamo oa=
pitalista non previsto da MAIL~. Lo 9ch·3112. ~ crollato.
I comunisti non si sono attaocati a questo soheme economi-
00 ma hanno preso da MARI solo le idee filosofiche valide.LE=

NIN abbandonb lo schema e ritenne le idee filosofiohe che più


dello schema seducono le masse.
Il Leninismo
\
Presso MARI vi à una missione saora per il proletari.to,che
deve fare la rivoluzione oon questo senso del sacro.La speran=
za rivoluzionaria dopo ~~RI à portata dal partito sociale dea
mooratioo tedesoo.(In eSDO vi era ideale, organizzazione, di=
soiplina). In Russia allord vi era un partito comunista ma
aBs~i debole in quanto non attaccato alla idea sacra di A~RI.
Era un partito pi~ anarchioo ohe comunista, ove le dispute
erano frequenti e Bopratutto agiva nella clandestinità {oib
- --."!
r---
- 46 -
152

che' assolutamente contrario alla concezione marx1sta).


Era in definitiva un partito antizarista. I veri marxisti
d'occidente lo tenevano in sospetto e lo condannavano. In
questa situazione arriva LENIN (1903). LENIN sa che non pub
fare la rivoluzione in un paese ove non esistono forze di
produzione. Esso allora introduce nel marxismo la concezione
del Partito\ohe • in opposizione al marxismo. La concezione
di LENIN • il Partito Rivoluzionario con la comparsa del ri=
voluzionario professionista. Avviene la divisione tra men=
scevi~ e bolscoviohi. Per LENIN lo scopo' la presa del
Potere e da allora questo à lo scopo di tutti i partiti comu=
nisti del mondoj Siamo all'azione rivoluzionaria. Il secondo
pensiero formulato da LENIN • che. la classe operaia à inca=
paoe per se stessa di andare verso il sooialismo. Dovrà dune
que essere guidata da uno Stato maggiore per arrivare al co=
muniamo. Pertanto bisognu ottenere dalle masse la loro obbe=
dienza e non la loro adesione. Occorre quindi una gerarchia ri=
voluzionaria per guidare le masse. Utilizzare poi la forza dale
le masse per oonquistare il potere, cioà effettuare l'inqua=
dramento delle masse per mobilitarle per la conquista del po=
tere. Ora ci siamo allontanati da MARX fino alla opposizione.
Questa di LENIN à una visione militare della rivoluzione prole=
taria. LENIN ha compreso la forza della azione della mossa e la
utilizza per la conquista del potere, inquadrando la massa rigi=
damente in un Partito, che ha il solo compito di guida e che
à formato solo da rivoluzionari intransigenti ideologicamente
e preparati tecnicamente.
153
- 47 -
1
MARI LENIN
- Missione saora del Concezione del Partito professiona:
proletariato universale. le -(rivoluzion~ profession1st1)-
Guida e 1n~uadramento del proleta=
riato-
Trasferimento al Partito oomunista
del valore assoluto del proletaria=
to universale e della missione sa=
era.
Il P.C. ha da ora sempre ragione
in ~uanto ~ esso ohe detiene il va=
lore ascoluto e non più il proleta=
riato universale. Il vero proleta=
riat~ è ~uello espresso solo tra=

mite il P.C. Il resto è un falso


proletariato infedele a lui stesso
e ohe va oombattuto.

- Determinismo delle cose. - Determinazione degli uomini.


SCOPOI liberazione del- La rivoluzione non ~ nel meooani=
l'uomo. emo delle cose ma nella volontà
dell'uomo.

Le oonseguenze tra le discrepanze esistenti tra marxismo e le=


ninismo sono di due generil
1- Conseguenze interne al regime.
154
1
... ...
..- ;

- 48 -

2- Conseguenze esterne legate alla strategia di LENIN (nuova


strategia).

Le prime provooheranno l'opposizione di TROSKI ohe nel le=


n1nismo non riesoe pi~ a vedere la desiderata vittoria marx1m
sta ma solo una ferrea dittatura.
Per le seconde il discorso ~ un p~ più lungo. LENIN dioe
ohe la missione di inquadramento delle masse per manipolarle
mediante una minoranza ~ devoluta al Pnrtito Comunista. Le
masse più faoilmente inquadrabili sono in estremo oriente
quindi da qul dove passare la rivoluzione. "La via di Parigi
paJsa per Calcutta".
Vi sono in queste direttive di azione delle oontraddizio=
~~
n1 anoora tl'a MARX Il ~ENtNl- La rivoluzione ~ affidata alla vo=

lont~ degli uomini e la via della rivcluzione passa per 1'0=


riente. MARX afferma ohe l'azione ~ nel determinismo delle co=
se e la rivoluzione ~ fatta per l'occidente indu~rializzato.
Per LENIN la fase sooialista ~ la fase anteriore alla indu=
strializzazione oapitalista. Per MARI ~ la fase posteriore.
In ragione di questa ultima contraddizione i Partiçi sociali=
sti si oppongono al comunismo. Il vero problema dell'occiden=
te per arrestare la marcia del oomunismo proveniente dall'orien=
~I't..~
teV~'rcruello di dare ai paesi sottosviluppati l'aiuto capace
di accorciare 1 tempi verBO l'industrializzazione in maniera
p1~ rapida del metodo russo.

Se l'ocoidente yuole porre il suo aiuto solo sul piano


economioo esso ~ bat~to per mezzo della pianificazione russa
ohe ~
più valida eoonomicamente dell'impresa liberale.
L'ocoidente cosciente che l'uomo non è tutto nei valori
materiali deve spingere sui valori spirituali ed umani. Per
,~--.. ~-..,., , -.... ~
155
- 47 -

il oomunismo l'inquadramento delle masse deve ,essere fatto per


oonvinzioneJoocorre quindi una idea o una ideologia e dato ohe
la via passa per l'oriente' occorre un'ideologia valevole per
l'uomo orientale. Quetta ideologia per il comunismo à quella
dell'imperialismo, esoogitata da LENIN, che su quelle popola=
zioni ha una risonanza particolare. LENIN afferma che l'impe=
rialismo è il prolungamento del capitalismo nei paesi 90ttO=
sviluppati (E' la riunione delle t$orie di HABSON e HILFER=
DING. Per il primo le conquiste oolonial. sono il risultato
della rioerca di meroati per l'impiego di oapitali eccedenti.
Il oo~anismo è quindi una necessità del oapitalismo. Per
il secondo il capital'smo è in via di trasformazione e la su=
premazia del ospitale finanziario su quello industriale vuole
la rioeroa di nuovi mercati speoie nei paesi sottoBvJluppati).
LENIN ha fatto la sintesi di tutto cib ed ha lanciato la
teoria dell'imperialismo.Oooorre formarJ delle posizioni cona
trastanti tra i oolonialisti, fomentare le rivalidà coloniali,
spingere i popoli ooloniali a liberarsi dallo sfruttamento oa=
pitalista.
Nel 1928 a BAJrJJ vennero fissati i temi sull'imperialismo
e venne fissata la direttiva sul modo d1 inquadrare i popoli
coloniali o dei paesi sottosviluppati per portarli nell'orbi=
ta oomunista. Le teai d1 BAKU vennero riprese a BANDOE~G e suc=
oessivamente in ogni riunione dei paesi sottosviluppati.Quest'or=
dine nuovo ha cosi avuto una teoria e presto si doveva arriva=
re ai fatti ~ oreare o esacerbare i naziona11sml ) indebollmen=
to del potere oostitui to ) rivoluzione I pre sa di potere. Oggi
156
- 48 -

questa ~ la linea logica seguita dai comunisti.


Questa presa del potere non ha legami 001 Marx1smo. Es;
.a • l'esaltazione del colpo di Stato anche se giustifioato
dalla ideologia. Si tratta di una applicazione tecnioa del=
la teoria di LENIN.La rivoluzione ~ riuscita a un partit(
comunista che si ~ sempre più allontanato dal marx1amo.E. la
Russia in mano ai comunisti ha il vero proletariato che ~
l'avanguardia del proletariato mondiale, cioà ~ il solo pro=
letariato investito dalla missione saora poiohà è il solo
sotto la guida del oomuniamo. Ma per fare cib si è arrivati
<I alla ditta~a secondo la profezia di TROSKI. E poiohè solo
il partito comunista ha la missione sacra del proletariato
universale egli ha sempre ragione e tutto c1b che esso fa è
giusto, oome emanazione intallibile della verità. Il Crem-
lino • intallibile poichè esso si identifioa con il P.C.rus=
so e poioh~ questi si è assunta la direzione del proletaria=
to universale,perohè ne ha assunta la missione sacra,l'infal=
lib11ità è inoppugnabile.
La nuova bibbia à la storia del P.C. russo. In questa vi
~ } possono essere contraddizionijoon la realtà ma poichà il P.C.
russo non ~b sbagliare, '1~e' in esso non vi sono contraddi=
zioni,oooorre, ogni volta ohe queste contraddizioni si veri=
~-l
ficano, rifare una nuova edizione della storia eliminando le
contraddi~ioni. Cib significa ohe la storia del P.C. russo
consiste nel ripresentare gli avvenimenti,ad ogni tappa, come
ooncordanti con la teoria, che e'infallibile. Il passato è stu=
diato alla luoe dell'avvenire e se questo passato ad un cer=
to momento non concorda con l'avvenire verificatosi occorre
",

- 49 -
157 ,
rioostruire il passato oiolt ri:t'are la storia. La realtà lt
quindi interpretata .econdo la teoria della 1n:t'allibilità •
..~. •~••2'1 tta periodioamente per mettere in armo-
nia l'azione con il pensiero. Non vi ~ pih pertanto liber=
tà di pensiero ma 8010 interpretazione della verità secon=
J~ i~ t90riaioumunicta che ~ infallibile.Questo sistema

1mpl~oa l'indottrinamento pormanente degli spiriti che si


,
traduoe in una dittatura sugli spiriti. La spiegazione di
un errore necessita di un colpevole o traditore dato che
il Regime ~·infallibile. Da cib i processi, le fughe ecc.
p.e. BERlA non si ~ sbagliato ma ~ semplicemente un tradi=
tore che lt passato nel campo oapitalista. Il colpevole si
aut~cusa (tecniche) a beneticio della verità assoluta del=
la dottrina comunista ed egli diventa cosi un agente capi-
talista dato ohe la teoria à infallibile. Questo pseudo
colpevole che non ha oommesso gli errori che si attribuisce
à il capro espiatorio degli errori del Regime. In tale modo
troTBto il colpevole la 'eoria à salva. Da una filoso:t'ia
rispettab41e 8i lt ottenuto oosi un sistema di inquadramen=
te (asservimento) degli spiriti. Si pu~ conoludere che ci
troviamo di tronte ad uno struttamento della speranza a
beneticio della disperazione.

XII

- Appurato comunista di inquadramento delle masse - Fran=


oia.
158
,./ - 50 -

D1:tferenti Bon. gli aspetti del c.-wn- internazionale


iJl P. Una prima osservazione va posta Wlla sua oomplessità.ll
C.in l. ha una~. nota, legale e una parte non nota olande=
stina,illegale.'ra le due parti vi II come oemento l'apparato
di mobilitazione.
T.l P.C.legale agisoe per Tie legali che gli consentono
di affcontare la struttura dello Stato, Parlamento, consigli
generali, comunità provinciali, municipalità. Il P.C. dispone
di un sistema eoonomico proprio basato su operazioni commercia=
li,per avere fondi e per 1n:tiltrarsi in ambienti capitalisti
ad esso chiusi.
Sempre sul piano legale ad esso sono collegate quelle che
si possono definire le organizzazioni satelliti (sono le sue
oorrenti di trasmissione,ciroa un centinaio tra grandi e picco=
le diramazioni in tutti gli ambienti sociali,anche i meno pro=
clivi ad accettare l'ideologia comunista) che ricevono diret=
tamente e indirettamente direttive e orientamenti. Vi sono poi
i simpatizzanti, gli elettori e uomini di un certo prestigio,
alle volte notevole, che sono comunisti o favorevoli ad esso o
orientati verso esso.
Parte clandestina del P.C.F.I
• Sezione quadri
• Sezione fuori quadro
--J""1l1fpErato paramil1tare
• Servizio di spionaggio
I
J
• Relazioni con il P.C. russo e dei satelliti tramite Amba=
~~~hirussa e Ambasciate satelliti.
Quale ~ il centro di interesse per colpire questa comples=
(i
159 f~
- 51 -

, ~;,J;' (j sa organizzazione ? La parte legale o quella olandestina ? Il


problema non ~ semplioe poioh~ la lotta va condotta sul pia=
CJ":~b. no politico economico e sociale e contro l'apparato clandesti=
no. (1)

P.C.F. Segretario Generale (TOREZ)

Segretari del Comitato Centrale


(sono presi dall'Ufficio Politioo e d~ Comitato Centrale)
Il reale potere non ~ nelle mani dei componenti l'Ufficio Po=
litico o~'om1tato Centrale ma nelle mani dei Segretari che
eono in pratica l'emanazione del Segretario Generale.

Ufficio Politico - 13 me~ri effettivi


3 supplenti

Comitato Centrale - 74 mlbri effettivi


27 supplenti
Segretariato,Ufficio Politioo, Comitato Centrale costituiscono
lo S.M. del Partito e danno una apparenza democratica all'or-
ganizzazione.

Segretari di Federazione

Segretari di Sezione

Cellula
In totale 20-30 mila membri. Una buona metà sono funzionari
stipendiati dal partitoesono i veri rivoluzionari.
Per lottare contro il comunismo è necessario prima immunizzare l'am=
bientecioè gli elettori,poi rompere l'organizzazione del P.C.legale
•.. Htnatfidare agli organi di sicurezza la distruzione del P.C.clan=
'dé'S{;Uio.
160
- 52 -

Molti di questi membri fanno parte di organi statali (es.muni=


oipa~ità). In tal modo una parte dei funzionari viene pagata dal=
lo Stato pur svolgendo le loro funzioni di elementi del partito
(munioipalità). A lato di questo apparato vi sono i militanti
(300.000). Poi vi ~ l'elettorato che nella stragrande maggio=
ronza non ~ oomunista ma vota oomunista. (Per 1 comunista 15
elettori). Ecco un'idea dell'efficienza dell'apparato di mobi=
litazione. ~esta ~ la massa di manovra. In questa mussa ov=
viamente ad ogni elezione ai notano fluttuazioni.
Es.1 - 2/1/56 5.522631 (20% degli iscritti nelle liste -
25% dei votanti).
Referenduml958 4.624511 NO (ma i comunisti non arano soli.
La diminuzione è dovuta a vari fattoria prestigio del G.DE GAUL=
LE, esaltazione patriottica del momento, resistenza deL;li operai
verso la politioa del P.C. a favore del FLN, diminuita attrazio=
ne dei giovani per il P.C.F., sforzo della popolazione verso un
ordine di sicurezza paoifica tradizionale,avversione al disordi=
ne, temi propagandistici usati contro il p.C. quale quello del=
l'antipatriottiamo del P.C.,et voti dei socialisti che sono an=
dati a favore delle destre.

- Elezioni Munioipali 3/59 il P.C. ha riguadagnato vari


posti di municipalità
e oib grazie allo storzo dell'apparato nel mobilitare le masse.
Lo sforzo dell'apparato ~ stato veramente grande. Chi dveva ab=
bandonato il P.C. per votare in ~laniera diversa nelle preceden=
ti elezioni, si è rifugiato nell'astensione al voto.
Cib è stato possibile I perch~ troppi responsabili politici di
destra non conoscono i metodi di azione del P.C.; i partiti po=
f~ 161
- 53 -

litioi non comunisti non hanno saputo attrarre con valide ragio=
n1 l'elettorato ex oomunista; i partiti politici non comunisti
non hanno saputo intacoare la compattezza dell'apparato perchè
non hanno saputo interpretare esattamente il pericolo comunista
presi come erano d,ila euforia per là dim1nuziont di voti al
P.C. verifioatasi nel 1958.

- P.C.P. - effettivi 350.000 - Il partit~puntato


sul rafforza=
mento della qualit~ ohe ha compensato le perdite del numero de=
gli isoritti - Dal 10 al 2~ non rinnovano la tessera ma sono
sostituiti da nuovi iscritti.
Composizione sooiale.
38~ salariati industria privata
1~ • imprese pubbliche nazionali
)~ " agricoli
7~ oontadini e pioooli proprietari agricoli
12~ funzionari pubblioi (mun1oipalit~)
30~ diversi (professionisti commercianti pensionati ecc.).
Solo il 22~ degli operai delle imprese private sono organizza=
ti per oellule perchè le imprese ben dirette in genere sul pia=
no economico sono un ostacolo difficile a superare per la propa=
ganda svolta dall'apparato. Per quanto riguarda i giovdni si no=
ta un certo regresso.
1954. 11~ degli iscritti (da 20 a 25 anni).
1958. 5,6% degli iscritti (da 20 a 25 anni).
Il legame tra Segreteria,Ufficio Politico,Comitato Centrale
hon è la fedelt~ ma la servilit~ perchè tutto qunto si riferi=
\ 162
- 54 -

sce agli elementi che costituiscono l'apparato, cioè agli specia=


listi rivoluzionari, deriva dal segretario generale che può di=
sfarsene quando lo creda più opportuno. Tutti questi membri ~=
~

mostrano devozione al segretario generale nella misura che ~esti


è sostenuto dalle gerarchie moscovite. Ciò significa che tut~o
è in funzione della fiducia aocordata da Mosca al segretario
generalel da qui il servilismo. Inoltre questi rivoluzionari
di professione sono attacchi al loro poeto perchè al di fuori
dell'apparato del partito non saprebbero più ritrovarsi,cosa
fare, come re1nserirsi in altre organizzazioni civili. TOREZ
non è eccessivamente popolare. Egli vive dist~ccato dalle mas=
se una sua vita di lusso. Contro di esso vi sono correnti nel=
l'interno del Pr'rtito che possono essere sfruttate psicologica=
mente da specialisti avversi al Partito. La prima corrente di
opposizione è tra i comunisti ohe hanno fatto la resistenza a
fini francesi. La seconda è quella dei oomunisti che sono ve=
nuti da Mosca e non hanno organizzuto la resistcllza inizialmen=
te ma l'hanno oondotta secondo gli ordini sovietici. ~za

~ data 46 q~'~1a~ La terza è data da quei comunisti che


chiedono una maggiore autonomia dagli ordini di Mosca. La prima
corrente è stata praticamente dispersa ma i suoi aderenti sono
tutt'ora nel Partito.
163
- 55 -

XIII

Dal 1958 il Partito sembra voglia ridurre il suo disposi=


tivo perch~ dopo il 13 maggio di quell'anno egli teme la disso=
luzione della parte legale con la conseguenza di essere costret=
to alla clandestinità. A questa eventualità il P.C.F. si è pre=
parato dopo aver partecipato ad una riunione oon il P.C.italia=
no tenutasi in Italia verso la fine del 1958. In tale riunione
il P.C.F. passb a quello italiano la tutela dei P.C. occidenta=
li riservand~e solo alouni. Per affrontare la clandestinità si
è messo mano alla riorganizzazione dell'apparato. Il pericolo
di un P.C.F. olandestino non è nuovo in quanto esiste già l'ap=
parato olandestino, cosa che è normale per ogni P.C.occidenta=
le. La dissoluzione del P.C. legale renderà certamente più diffi=
cile il lavoro di quello olandestino in quanto a questo verrebbs
a mancare la copertura ufficiale.
La difficoltà di scioglimento del P.C. legale risiede nel=
la opportunità politica del farlo. Questa opportunità politica
dipende dalla capacità di mobilitazione dell'opinione pubblica
da parte dell'apparato del P.C.F.- Si potrà fare solo quando
questa capaoità sarà ridotta al minimo. Inoltre occorre tener
presente il fatto che sciolto il P.C. legale una parte di esso
passerà ad integrare quello clandestino. Presentemente il P.C.F.
ha Jna parte semiclandestin& ed una parte assolutamente clandesti=
ns. L'organizzazione clandestina è composta nelle sue grandi linee
da.
- Sezione Quadri. E' la più importante perchè si interessa della
164
- 56 -

formazione e della organizzazione dei Quadri e di questi tiene


aggiornato uno sohedario.
S1 interessa dell'orientamento politico da dare ai qua=
dri 01andestin1 e dell'istruzione politioa da impartire ai qua=
dri ohe militano nelle organizzazioni satelliti. Nell'interno
del P.C. essa ha funzioni disciplinari e per ogni esponente
quadro tiene aggiornata una pratica legale ed una segrata.
Marcel Servent ~ il segretario di questa Sezione che di=
pende direttamente dal Segretario Gonerale.
- Sezione fUori quadro. E' quasi sconosciuta. Si sa che ~ stata co=
stituita nel 1929 ma i suoi quadri sono noti solo ai più alti di=
rigenti del p.C.P.- Questi quadri sono scelti tra gli individui
ohe spiocano per il loro prestigio personale e per la loro fe=
deltà alla oausa comunista. I m~ri non si conoscono tra loro.
Essi appartengono a tutte le classi soojalil giornalisti,profes=
sionisti, politici, membri di altri partiti, professori,ex uffi=
oialiOancora in servizio, sindacalisti, avvocati, anticomunisti
diohiarati, commercianti, tecnici,ecc.- Molti di essi non hanno
mai dato ufficialmente la loro adesione al P.C.F.- Elementi del=
la Sezione sembra siano 1nfiltrati anche nella polizia, sebbene
non 8i abbiano prove dirette ma solo indirette come la oonoscenza
da parte del P.C.P. di oircolari segrete. Se~ ohe qualche ele=
mento della Sezione fUori quadro sia riuscito a infiltrarsi an=
ohe nella Chiesa.~~i 8a ohe alcuni militanti comunisti di cui si
, fKl, 1IVlttc;7
ignora il nJme ~b1aAo ricevuto l'ordine, qualche anno fa di en=
trare in seminario. Questa Sezione ha tra l'altro il compito di
esaminare la documentazione segreta del P.C.F. ed alcuni ordini
165
- 57 -

segreti sono noti solo al segretario di essa. Quanti sono gli in=
dividui della Sezione tuori quadro ? Inizialmente (seoondo Le Coeur)
erano 300 ma già nel 1954 il loro numero sembra essere giunto a
3600.
Quelli iniziali vennero per la maggior parte reolutati du=
rante la resistenza e suooessivamente passati alla sezione.Parte
di questi elementi dopo la guerra entrarono nell'amm1nistra2ione
dello Stato oooupando anche posti ohiave. L'aprRrato olandesti-
no à parallelo a quello utf10iale ed à p~onto a soatituire que-
sto al momento opportuno.
- Apparato paramilitare (clandestino). E' quello preparato ed or-
ganizzato per intervenire R~ ~om~nto op~ortuno e Polo per scopi
rivoluzionari violenti e finali. Ha una missione tecnioa precisa,
nel quadro della guerra rivoluzionaria a intervenire per oonoorre=
re a rendere determinante l'azione rivoluzionaria quando la mobi=
litazione dell'opinione pubblica favorevole al oomunismo ha supe=
rato il 50 ~ della popolazione ed à in grado di agire rivoluzio=
nariamente. L'apparato paramilitare dispone di personale addestra=
to, di armi, trasporti e trasmissioni. I suoi elementi sono di pre=
ferenza tra quelli della UPAC che à una organizzazione legale so=
stenuta dallo Stato e riunisce elementi anche non comunisti. Il
P.C.P. dispone politicamente di quasi tutti i municipi attorno a
Parigi e in essi à acoentrato il grosso logistioo. La cosa è no=
ta ma nulla si pub fare poiohà il P.C.F. à un partito legale.L'ap=
parato dispone di trasporti propri ma si avvale anche di quelli
delle municipalità. (In genere la tecnica vuole che i municipi dei
paesi intorno alla capitale o prossimi ad una grande oittà siano
in possesso del P.C. per facilitarne in caso di necessità la azio=
166
- 58 -

ne). Per il oontrollo delle oomunioazioni vi à da dire che di=


versi membri della CGT appartengono ai Quadri del P.C. (ape=
oie quelli delle Poste e delle TlleoomunioaZ10ni).
Servizio di spionaggio. El sotto direzione sovietioa e si
svolge tramite le ambiasciate di Romania e Bulgaria,in ge=
nere. Il pretesto uffioiale per l'azione di rioeroa à quel=
lo di racoogliere la necessaria documentazione per oombatte=
re il capitalismo. Ha dei corrispondenti ohe inviano infor=
mazioni di ogni genere ma ufficialmente solo per combattere
eoonomicamente il capitalismo. Tutte le informazioni afflui=
scono p01 a Mosca presso il Raboors. Gli ngenti di rioeroa
sono fUori dal P.C. per non oomprometterlo e di preferenza
fanno parte della CGT.
Sezione Relazioni Internazionali.
Le direttive di Mosca sono trasmesse per oontatti diretti tra
dirigenti franoesi e russi. Non è ohiaro oome queste diretti=
ve vengano trasmesse ma si suppone vi siano collegamenti in
oifra e tramite l'Ambasciata russa per mezzo di personale ape=
ciale. Le direttive partono dall'ufficio estero del P.C.rus=
so (1 membri di questo ufficio sono tutti russi) e sono pri=
ma approT8te dal Politboureau. Questo ufficio à diretto da
tre membri del Pres1diuml Ionolov. Pospelov, Kunsinev.L'Uf=
fioio ha pih Sezioni e oiaècuna si oocupa di un Paese o grup=
po di Paesi a seoonda della loro importanza. Esso si trova
nel palazzo del Presidium. Il P.C.F. e il P.C.I. sono riun1=
ti in una ~a Sezione diretta da Chevliaguine. con 2 sotto=
sezioni (per la sottosezione francese vi sono Moohetov e Pa=
vlova). La sottosezione trasmette direttive controlla i fon=
.~
\
167
- 59 -

di, i Quadri dirigenti,l'attività del Partito, accorda cre:


diti, studia la stampa del Paese, mantiene i collegamenti.
Inoltre il P.C.F. mantiene le relazioni con tutti gli Stati
dell'Europa orientale.

XIV

Legami molto stretti si sono venuti a creare tra il P.C.F.


e il P.C.I. specie in questi ultimi due anni.
Nel C.C. dei due partiti vi ~ un rappresentante permanen=
te di ciascuno di essi. SUl terreno politico esistono poi le=
gemi di tutela dei due partiti sugli altri partiti comunisti
d'oocidente meno importanti.
Il P.C.F. esercita tutela politioa sui P.C. del Lussenbur=
go,Spagna,Portogallo,Belgio ma sembia che ora anche la tu=
tela sui partiti oomunisti di queste nazioni debba passare,
in parte probabilmente, al P.C.I.- La tutela del P.G.l. Di
este~TB anohe sull'Atrica del Nord dove i p.C. africani
erano prima della 2· guerra mondiale delle federazioni del
P.C.F.- Ora anohe tale tutela sta passando o è già passata
al P.C.I.- (Il P.C. della Germania dell'Est esercita tutela
politioa sul P.C. clandestino della Germania Ovest). Il P.C.F.
oontinua ad esercitare la sua tutela politioa su una parte
del P.C. clandestino della Germania Ovest, Sarre e parte te=
desca dell'Alsazia.Tutto cib pub dare un'idea degli stretti
legami che legano i vari partiti occidentali e dell'aiuto
168
- 60 -

reciproco che si danno.


Nella C.C. del P.C.l., come in quella di tutti i P.C. vi è una
sezione estera per stabilire 1 legami tecnici tra i vari partiti
comunisti e il P.C. russo e per coordinare gli scambi di informa=
zioni ed i contatti amministrativi,finanziari,culturali ecc.-con
le varie Ambasciate dei paesi di oltre cortina. Inoltre la sezio=
ne Il interessa di sviluppare i legami delle varie associazioni
satelliti oon l'URSSJ Altri uffici sono incaricati dei legami spe=
ciali da mantenere attraverso la radio (p.e. radio Praga) per lo
scambio di informazioni per le trasmissioni quotidiane nelle varie
lingue.Le Ambasciate delle nazioni d'oltre cortina hanno poi nume=
roso personale che non svolge solo compiti diplomatici ma di pene=
trazione politica in alcuni ambienti sociali, di intossicazione
politica di determinati personaggi politici,industriali, del mon=
do della cultura ecc. Quest~ Ambasciate con i loro sistemi G le
loro possibilità apportano un considerevole contributo a tutto il
lavoro di sovversione condotto mi P.C.,senza contare che esse so=
. no la via dello spionaggio. Per esempio i ~0~~' che Mosca invia
al P.C.F. (e agli altri partiti) passano generalmente tramite le
Ambasciate Rumena e Bulgara,mentre quello della Cecoslovacchia si
interessa della parte spionaggio e della rioerca e formazione di
agenti.CA Praga vi sono le sedi di \~rie associazioni comuniste
quali per esempio la Federazione Mondiale dei Sindacati,I'Unione
Internazionale degli Studenti, la Federazione Mondiale della Gio=
ventù Demooratioa). A Praga sono sistemate le varie scuole per la
formazione di Heenti addetti allo spionaggio e quelle per i capi
sindacalisti ai quali è indispensabile apprendere la tecnica delle/
169
- 61 -

sovversione attraverso la teonica dell'inquadramento delle masse.


Sempre a Prags (dopo lo scioglimento del oomintorm) vi è la redazio=
ne della rivista "Problemi della Pace". E' questa una rivietà a oa=
rattere internazionale attorno alla quale si svolgono gran' parte
delle attivitll. prima di oompetenza del Com1n:f'orm.. La rivistaedi=
ta nelle varie nazioni cambia nome ed in Franoia si ohiama "La"
N~elle ReTUe Internationale". In Franoia il P.C.P. pubbli~ 1~
quotidiani,nelle varie cittll.,(Ciornali di partito), 80 8bdomada~
ri o mensili. Inoltre pubblioa libri,bollett1n1,pieghevoli evo~
Tutti i giornali le riviste 1 bollettin1 sono defioitari.Dove
prende il denaro? Il P.C.P. (come quello italiano in Italia) è
il pih riooo dei partiti franoesi.
Nel t959 il suo bilanoio annuale ammontava a 10 ~iurdi d1
veoohi franohi. Alle spese per sostenere la stampa occorre aggiun=
gere quelle proprie del Partito e quelle delle Bssociazioni l~terali
8 delle associazioni extra partito. Pinanzia riunioni,ic~~e,viag=

gi ecc. La fonti ufficiali Bono il pagamento della tessara, le v~=


rie oollette, le somme versate da particolari aderenti, mn tuttG
unite non arrivano a giustificare il movimento di d&n&ro del ~ar=
tito. L'aiuto di Mosoa tramite l'Ambasciata di Rumenia si aggira
intorno al 50.6~. Vi sono infine le operazioni commerciali. Que=
ste due fonti sono le pih importanti. La fonte economica si agl;i=
ra sui 3 miliardi di vecchi franohi. L'URSS concorre con circa
6 miliardi. Le altre entrate (tes~ere,collette ecc.) arrivano al
miliardo ed esse sono utilizzate come dimostrazione legale. Le ope=
razioni oommerciali s1 svolgono per mezzo di organizzazioni lega=
li e note nel mondo economico. Vi è la Banca Commerciule per l'Eu=
ropa del Nori e la Banca Comnerciule PolacCB. Queste sono le due
170
- 62 -

banohe uf~iciali del Partito. Poi Vi sono le Società Berim-Sorice


(la primal U~~icio Studi rioerche industriali moderne,la secondI
società per Organizzazione rappresentanze indust~li e commercia~
li europee). Le due Società hanno gli stessi principali dirigenti,
gli stessi locali gli stessi clienti,in genere, ed hanno il mono~
polio degli a~~ari tra la Francia e i Paesi Comunisti.
Concluso un accordo commerciale esso per la de~initiV8 realizza=
zione deve essere trattato tramite le due Società. Chi dirige que=
sto complesso settore ~inanziario del P.C.F. ~ Jean Jerome che à
lo pseudonimo di Michel Feintioh, venuto in Francia dalla Polonia
nel 1929, fU in Spagna intendente delle Brigate Internazionali e
nel marzo 1947 prese la cittadinanza ~rancese. In Italia chi dirige
à il Sig. ROBOTTI. Il P.C.I. ha un bilancio di oltre 6 miliardi di
lire. Altre Sooietà operano per il P.C.F., come la Comptoir EUro=
peen Exportation et Importation di L.one. Il P.C.F. ha inoltre in
proprietà Società di taxi, di trasporti, autorimesse, ecc.-
Quanto al finanziamento diretto da parte del P.C.russo,esso è fata
to in dollari (questa ~ la moneta usata per tutti i P.C. fUori del~
la Russia).
Le Assooiazioni ed organizzazioni che gravitano attorno al P.C.F.
oome satelliti (dirette dal P.C.F. o a questo legate tramite ele=
menti ohe ne detengono i posti chiave) sono oiroa un oentinaio tra
grandi e piocole, note e meno note. Ma quando ad esse si muove li ao=
alsa di essere legate al P.C.F. esse Vi si sottra~no dioendo di es=
sere legate o essere l'emanazione di Organizzazioni e Associazioni
interna~ionali che nulla hanno a ohe fare 001 P.C.F.- Ma queste ora
ganizzazioni o Assooiazioni internazionali sono poi legate o dipen=
- 6) -
171

denti da Mosca e tramite Mosca sono legate al P.C.F. Queste


organizzazioni (correnti di trasmissione) assicurano al P.C.F.
l'inquadramento delle masse. anche di quelle non perfettamen=
te d'aooordo con la dottrina e la politica del P.C.F. ed è mol=
to difficile conoscere perfettamente i precisi rapporti che le
legano al P.C.F. Le principali sono I Movimento della pace. Soc=
corso Popolare, Unione Donne Francesi. Unione Giovani Donne Fran=
cesi, Associazione Repubblicana Anziani Combattenti, Confedera=
zione Generale del Lavoro (non è stata creata dal P.C.F. ma da
esse conquistata). !utte queste Associazioni sono state create
dal. p.C.F.

Vi sono poi Assooiazioni delle quali il P.C.F. non ha la di=


rezione ma ha propri elementi in determinati posti e chiave:
Federazione Sportiva e Gènn1ca del LBvoro;
Lega dei Diritti dell'Uomo;
Confederazione GQnerale Agricola.
Vi eono inoltre associazioni sociali nelle quali da tempo
il P.C.F. lavora per prenderne la direzione o volgerle a suo
i'avc,.l"" CO!D.e l'Associazione degli Istitutori di Francia. Ma in
tali assooiazioni incontra notevoli reeistenzè eebb~ne egli
sia convinto che a lungo andare riuscirà a conquistarle~

p
Le organizzazioni lnternuzl.onali che l'lelsicurano l'i~quadra=
mento delle masse all'ideologia comunista sono circa un centi=
JJ.,~E-.')'Q.
naio. Que "te organizzazioni ricevono~O:irettament~ da 1.10sca per
172
- 64 -

mezzo dei loro ofgani internazionali. Esse non possono essere


interjette essendo indipendenti ~ormalmente dal P.C.F. Le prin=
oipali eonOI

- Federule Sindaoale Mondiale, oon la sua organizzaziqne fran=


cese (Con~e(ierazione Generale del Lavoro). Se,;retario Generale:
L.sailla-t. Per la Franoia: Fraohion (del P.C.F.) e Germaine
Guill~.

- Mov1ment~ dell~ Paoe.Sede Parigi. Non ~ ufficialmente co~=

nista ma c~1sj1 ne oocupano i posti chiave e alla dire:


zione vi sono dei oriptooomunisti.
- Federa~ione Demooratioa delle Donne. Sede: Berlino Est.Pre=
eidente: Eugenie C~t.tan che è la presidente dell'Unione Don=
ne Francesi che è una organizzazione direttamente dipenden=
te dal P.C.F.-
-Federazione Mondiale della Giovinezza Democratica.Sede:Buda=
pesto Nell'ambito nazionale vi è il Mo'!mento della Gioven=
tu Comunista.
-Unione Internazionale degli Studenti.Sede: Pruga. Ila stretti
legami ~~on1ci e culturali con l'Unione Nazionale Studenti
franoesi che ln alcuni poeti chiave ha dirigenti comunisti.
-Federazione Internazionale dei Sindacati Insegnanti.Presi:
dente Wallon (comunista).
-Federazione Internazionale dei Giuristi Democratioi.Segreta-
rio Generala I.Nordmarm ohe è l'avvocato del P.C.F. Da essa
dipendo la Federazione Nazionale d9i Giuris~i Democr,"tici
11 oui Presidente è Lyon-Coen (comunista).
173
- 65 -

Federazione Mondiale dei Lavoratori Scientifici.Sedel Londra.


Presidente P.Blquard cripcomunista collabordtore di G.Churie.
Or~anizzazione Internazionale Giornalisti. Sede Praga. Presi:
dente I.M.Merman direttore di "Liberation".
~~
La funzione di tutte organizzazioni à quella di mantenere
una oorrente di trasmissioni permanente con Mosca e di assicu=
rare l'inquadramento delle masse al comunismo internazionale.
E' evidente la complessità della copertura delle attività ri=
voluzionarie del comunismo. Si trattR, per questi, di far agi=
re queste correnti di trasmissione in modo di'attrarre l'opi=
nione delle masse verso il P.C. in maniera non ufficiale,ma
nello stesso tempo A~ficace.

Prendiamo per esempio la CGT che non è stata creata dal


P.C.F. ma da esso conqUistata. La CGT à nata nel 1895 dalla
fusione di due altre organizzuzioni di lavoratori. Verso il
1920 i oomunisti tentarono di prenderne la direzione ma ven=
nero acontit'ti. Esai allora fondarono la CGTU (Conf.Gen.del
Lavoro Unica) dipelldente da Mosca e lavorarono in modo da
) oonnesuire la fusione con la CGT che si realizz~ nel 1936.
Ma la ~rezione da parte dei oomunisti fu conquizG~tn solo
dopo la seconda guerra mondiale.
Il 8lndaoalismo nei paesi liberi ha avuto,ai può dire
f~l dall:inizio, tre oorrenti:
• inglese: laburismo - la politica subordinata ai sindacati;
~ marxistalI SUldacati sottomessi alla politica,cioà al Partito;
• frances61sindacalismo rivoluzionario al di fuori del partiti.
LENIN nelle sue opere fissa il pensiero sul lavoro:
174
- 66 -

Le masse operaie sono solo riformatrici e non rivoluziona=


rie. Bisogna avere organizzazioni rivoluzionarie (il P.C.) e o~

ganizzazioni operaie (sindacati) che non siano solo comuniste


(altrimenti sarebbero limitate) ma dove i comunisti possano
avere notevcl'3 ':',r.!.;'t.l,-:mz", iu ùiodo da inquadrare essi le masse.
La priorità del Partito sulllorganizznzione deve esser)
assicurata rer dare a questa l'orientamento voluto dal P.C.-
Nelle organizzazioni operaie (come nelle altre) quello che im=
porta à conquistare i posti chiave.
El un errore creare dei sindacati comunisti, bisogna inve=
ce oonquistare i sindaoati non comunisti e dirigerli secondo
le direttive del P.C.- L'azione à quella di avere minoranze
or$8nizzate ohe Bl. impongano su quelle non orguntzzate per or:
ganizzarle secondo la volontà della minoranza che in questo ca=
so ~ il P.C.- Per realizzare cib oocorre avere quadri prepara=
ti, esperti,attivi.
L'unione effettuata nel 1936 fu ordinata da Mosca e venne
oompiuta oon i socialisti. LI indiper.denzu sindacale venne appa=
r~ntemente aocattato e le frazioni comuniste vonnero sostitu\te
dalle c~11ule di impresa. In ;al modo nel 1938 in x0 1 to sezio=
ni della CGT i comwl1sti avevano gi& ottenuto la supremazia .La
guerra portb un arresto a questo lavoro interno ma nel 1946 si
ebbe 11 trionfo dai comunisti (La CGT oOlltb allora 6 milioni di
aderenti. C1b si ottenne oon la influenza del P.C. nella lotta
per la liberazione, con la partecipazione dei comunisti al go=
verno e con le epurazioni). Lo stututo della CGT ve.~e rifor=
mato e vl:lnne ammessa llappar~Genenza ufficiale dei diribenti ui
175
- 67 -

4lrettiv1 dei Parttti. Altra modifica apportata fu quella del


voto per percentuale di aderenti alle federazion1,per stabili=
re la rappresentanza in seno alla Col,'li'ederaziO:llo.L'inflazione
del numero porta ad una ignoranza dei problemi sindaoali ma
permette al P.C.F. di controllare una massa pi~ vasta di ope=
rai e di i~~ùaJrarla ai propri fini. Questa co~i oonsiderevole
influenza del P.C.F. dur~ fino al 1947. Siccome il P.C.F. pra:.:
tendeva di avere il monopolio della rappr3sentanzu ufficiale
del oeto operaio i,oinducati cristia:li si opposero () nelle ele=
zion1 del 1947 a Parigi ei ebbero forti riduzioni di votanti.
La CGr, dopo il novembre 1947 (creazione del cominform) e dopo
g11 sCiopeI"i insurrozifl'1ali cO:ldotti allo sa:, po di impossessar:.:
si del potare, ai quali diversi sindacati non vollero parteci=
pare, si scisse a si ricostituirono i sindacati indipendenti.Og=
81 la C\i-i' na 'j llLÌ.lior.e dJ. adeI'anti O poco :p~t~. ComUl'lQ.l.1e la CCT
uontinua a professarsi come non *-dipendente dal PCF e apparen=
temente ha buon gioco poichè in essa vi sono operòi a1erenti ad
altri p~rtiti. ',m à fuori di dubbio che essa sia un3 orgunizza=
z:;'one del P.C.F.
:4~

XVI

Vediamo come il P.C.F. eserf1taB direzione indiretta del=


la iGr (L' esempio ~ valido per tutte le grl1ndi org:mizzazioni
ohe indirettamente il P.C.F. cerca ai diriger~.
All'l base della CGT --) Si:o.dacati
I sindacati sono inquadrati sul piano geoGrafico
176
/\
- 68 -

(UD) Unione Dipartimentale (riunisce i sindac~ti dp.l Dip8rti=


mento). Sul piano verticale I
CFR) Pederazioni NzioJ1l.:!ll (riuniscono i sindacati dello stes=
so tipo)
La CGT ~ l:utl;;'one delle F.Nt e delle H.D.-
Ogni dQ~ 3m.i sl ri~~isce il congresso della CGT per 1'e=
lezione dal CON (Comitato Confedernle Nazionale,composto dai
segretari delle federazioni nazionali e delle unioni indipar=
timenta11 - ~~ com~~isti fedeli esecutori della linee del
Partito). Il CON nomina la C.A. (COmmissione amministrativa)
oompostadi 35 membri e il BC (Ufficio Confederale) composto
di 12 membri, che ~ l'organo esecutivo della CGT? Il BC ha un
numero fisso di ;uembr:1.,12 + 1 (11 SeBretario Generale), m.un",n=
tino o no gli adorenti alla CGT. Dei 12 membri sei sono comu=
nist1 p ElPi ,.appres~mt,mti di al. tri parti ti. Il Segretario Ge=
nerale Fl~ohon ~ co~unista.
IItembri comuni stil
Roipneau membro del C.C. del F.C.F.
Mauras
" "" " " " "
~~onmauaeu
" " " " " " "
Mer10t
" " " " " " n
Col1n
" " " " " " "
Cai11 " supplente del C.C. del p.C.F.
Membri non comunisti
Le Brun senza partite è accusato di apptirtenere
al P.C.F. non ufficla1l'lentd
Qui 11 e senza part1to
Yayat membro del p.S.U~
'\
177
- 69 -

Berthelo1i senza partito


Sohaepper . Il

Maacarello " Il

Tutti questi membri sono progressisti o affiliati ad o~=

ganizzazioni favorevoli al P.C.F, ma ufficialmente non appar=


tenenti al P.C.F. Il P.S.U. ~ alleato strettamente al P.C.F.
Il P.C.F. dà gli ordini alla CGT attraverso il BC di cui pos=
6
siede pratioamente la ma,'gioranza dato che lViiiembri comuni=
sti di questo appartengono al Comitato Centrale del P.C.F.Ciò
significa ohe i 6 membri del BC come membri del C.C. danno
gli ordini e oome membri del Be li rioevono e li fanno eseguire •
.·'~·V·l J _
Inqu1drareento delle scuole prilll8r1e da parte del comuni:::
amo. Il F.C.F.oome evvio ha proprie idee sul problema dell'edu=
cazior~ J~t &lC7&ni,~el1s loro iatruzione e del loro inquadra=
mento. Ma in proroaito anche una tattioa ohe si sforza di di=
vulga.re e per quanto gli ~ possibile di applicare. Il comuni=
amo è sempre stato nemicc della scuola laicn,come dottrina,ma
appoggia la scuola laica dal punto di vista tattico perchè la
laicitù può servire ad esso per i suoi scopi imnedi~ti. Il co=
munismo è nemico delle scuola laica perchè questa è areligiosa
e apolitica. Egli afferma che la souola laica 8 asservita al
capitalismo e nel 1940 il P.C.F. pubblicò un libro per affer:
mare che essa è contro ln classe operaia parch~ gli istituto=
ri svilupp,-mo 10 E'lssa il patriottiumo ed i l rispetto all' ordi=
ne costi tu1 to. Il comuni!1mo c:ondanua la neutr"li tà soolasi;ic&
perch~ assa evita di parlare dei problemi po11tici,propugna 11
pluralismo delle idee e spinge i ragazzi a pensare liberamente
178
- 10 -

• personalmente, e cerca. di infondere la libertà dello sp::"rito


e a lasciare all'età pi~ matura i problemi politici e sociali.
Per il comunigmo la scuola deve infondere nei ragazzi "la ve=
rità- progrosoista. La laicità per esso implica si la neutra=
lità roligicoa ~ no~ quella politica. Lenin dice che le acuo=
le faori della vita a dolla politioa sono solo ipocrisia.Biso=
gna mostraro ai giov~ni studenti che vi è una classz operaia
in marcia e una Rasaia, portatrice di nuove speranze por 1'~=

nità, ohe sta costnl?ndo un nuovo mondo. Ma se qu~otn è l~ dot=


trina vi sono le necessità prutiche e tattiche del momento.Que=
ate necessità hunno fatto st che i comunisti reconteffi9nte si
eiano fr:":ti difensori della 1 ':11c i tà della acuole pr1mo.ria, che
essi come dottrulB conQanneno. Bisogn~ arriv~re a pece n peco A
me~tere lA scuola al servizio dsl comunis~o, passare per ora
ùotto eilG~zio la dottrine e agire a f'vore d~llu laicit~". Lo
sc'~o è qUE'llo di fur passareJl'.ll'insst;Iwmento il contenuto
progressista dAlla storia. I mezzi principali per affermare la
tc.ttica oorio quelli che si avvalGono della C'tureFl e riunioni ..
"Scuola 9 Nazione":rivista pubb11cat~ a F<..ri&'i.;ffenfc.tta e invia,
ta a tutti gli insegnanti conunisti e non. Pub"blic:o ::.:::.che lezio=
n1 ben preparate ed interessanti,il cui contenuto è tr~ttcto da
un punto progrcsBista.
-Docu&ant1 Edizioni Scolcstiche"(Ed.oco) editi n Chambery.
contengeno .:::oru1 di erudizione trr:tta.ti da professori comuructi
ae8ai noti in campo nazicnak. (p.e. Georgec per la geoGr0.i'ig,
Bruhats per la storia).
Giornate ~~~io per iotitutcri ed istitutrici. Riuni=;
scono circa 300v.alla volta e vi si impartiscono direttive e ~I 4/
179
r--. ,. -

- 71 -

svolgono discussioni. L'accento è sempre messo sulle scucI"


normali ed i loro allievi che saranno i futuri istitutori.
I!rrard nice: oltre l'insegnamento morale occorre rive=
dare tutt~ le disciplin~ per presentarle in maniera progres=
siata ivi CO·.1:p_~«H T,tello scientifiche". Tutto deve essere
:t'atto per oI'iùnt"re i r::'S'a7;~i v"'rso U:la sola ·i.irezione. O'.lin=
dfpoliticizzere l'insegnnmanto dal punto di vista comuni=
'f.

sta che è all'opposto ~al concetto di neutralità. La preva=


lenza tattica ~ data el tema che nel momento politico è di
attualità. La. lettura della rivista "Scuola ••••• " offre ese:,,=
pi pratici da prendere a modello per la politicizzazione.
TJ~M91ente rlql1.a ~cuola èa insegnanti,allievi,:t'amiglie
"',,"M~
<U que8tiY. "';i90::na ng:l.re su tutto l'ambiente. Per esempio,
si prendano la coloni", estive. I comunisti dicono che in es=
se :1. r·. ..:r;l3~1. d,,:,bbono -;lvr:>r<3 una istruzione progressiva che in=
~lobl anch9 i eio~hi,parch~ i r2ga~zi non debbano essere eatra=
ni~t1 d~1.1~ vita. Nei municipi tenuti dai comunisti i diri~en=

ti d911~ colonie ~ il l~~Sonqle di tn~u~dr3mento sono scelti


~ insognanti e istitutori dopo aver fatto frequentare loro
un corsoprepar.etorio di indottrin'3mento. Q1wsto nr-l.J.3 ape
plica:>:ione non hal.lfficLllmente nulla di co:nunista mn solo di
progressista, perch~ in questa azione di penetraziona il co=
munismo ufficialmente non deve fig~rare per non allarmP.re la
gente,non mett9rla in ~Jqrdin,non provocar3 sospetti.AI con=
trario occorre attirare il m~EGlor numero di persone e nel
caso di famigliari degli allievi, anche elementi d1 opinioni
diverse e contraria.
La tuttica propugundistioa si incaricherà poi di far brec=
180
"

- 72 -

eia negli spiriti.


In conolusione la manipolazione consiste a utilizzare
tutto cib che passa nella scuola secondo un orientamento de=
terminato per raggiungere il'fine voluto.
Gli istitutori. E' il grosso problema da r1solve~ per
avere in mano la scuola. Essi sono organizzati nel "Sinducato
nazionale istitutori (SNI) dipendent~dalla FEN. Questa nel
1939 era ostile ai comunisti. Nel 1948 la FEN esce dalla CGT
perchà dominata dai comunisti. La CGT costituisce un sinda=
cato Istitutori proprio. La FEN cosi diviene autonoma ma poi=
ehà in essa vi sono ancora istitutori comunisti,questi otten=
gono ohe a 8010 titolo personale restino iscritti anche alla
CGT. Si ha in tale modo una doppia affiliazione. Cib dura fi=
no al 1954. Il 6/1/1954 il P.C.F. pone fine alla doppia appli=
oazione poiohà gli istitutori comunisti raggruppati nella loro
frazione, in seno alla FEN si rivelano ai loro colleghi dive=
nendo così noti. Ma gli ex iscritti alla CGT rimasero alla FEN.
Nel 1956 si ebbe nella FEN una mozione di condanna dei
sistemi russi oontro i lavoratori di POZDAM. ffu i comunisti
avendo la maggioranza dei mandati tecero respingere la mozio=
ne. Si seppe così che operando subdolamente nella FEN i comu=
nisti avevano ottenuto la maOT,ioranza.
L'organizzazione interna degli istitutori comunisti si ar=
ticola e funziona cosia presso le federazioni comuniste dipen=
denti esiste una oommissione dj istitutori comun::'sti. QU0.L~te

oommissioni sono inqua~rate da una orguni7.zazione sul piano na=


zionale.
181
- 73 -

Questa funziona,àgisce attorno alla rivista "Scuola e Nazione"


che ha un rappresentante presso ogni federazione.
L'azione di penetrazione e propaganda si svolge non solo
nelle scuole primarie ma anche in quelle normali. In ogni scuo=
la è proibito fare della politica ma i comunisti preparano fuo=
ri della scuola i loro istitutori e quelli! futuri e inoltre
vengono fatti immettere nelle scuole normali insegnanti iscrit=
ti ufficialmente al partito.
La frazione che nel S.N.I. tiene le redini degli istitu=
tori è del 12 %ma essendo molto attiva (secondo il principio
marxista-leninista della minoranza attiva = maggioranza) è in
grado di manipolare una forte parte degli istitutori del sin=
dacato.
Per la manipolazione degli allievi i comunisti si avval=
gono del "centro giovanette di Francia"~el "centro Studenti di
Francia" e delle cellule che operano nell' ambiente studentesco"

XVIII

Coesistenza Pacifica. E' un esempio di tema che può ser=


vire efficacemente alla manipolazione dell'opinione pubblica.
La coesistenza pacifica presiede oggi alle relazioni in=
ternazionali. La sua importanza è tale che la politica inter=
nazionale e quella interna degli stati ne sono fortemente in=
fluenzate.Nella campagna della coesistenza pacifica~
vi è un
cambiamento strategico ~tattico solamente)della politica del=
lfURSS.
". 182 \
..

,-
- 74 -

Riparliamo della str6tegia (spazio) e tattioa (tempo) russe.


La strategia dall'URSS si presenta come tm~ direzione
generale del mo~ento rivoluzionario durante una determina=
ta tatta della rivoluzione mondiale. Vi è dunque una strata=
gia per tappa. Le tappe della rivoluzione socialista sono de=
finite da L~~IN in base al loro contenutol
1. 1903 - 1917 I preparazione della presa del potere.
2. marzo 1917.0~to~re 19171Pr~sa dal potere.
3. ottoore 1~17 ••••• siau~ ancora in questa tappa.
L'idea forza della 3· tappaI consolidare la dittatura del
proletariato in un solo paese. S~rvirsona come base di parten=
2:3 J;'or fJconfiggera l' ~":'''perialist:lo dai paesi capi talisti.
"L' dpOCHl d·alla rivoluzione mondiale è iniziata" (1924-
Stnl1:l)-
L'offetto fOl1d""mentale è che non esiste più un s,stema
capitullsta mondiale in quanto esiste uno Stato Socialista
(Lonin).
A~11 iùizì dal sacolo XX vi era un sistema capitalista
Llo.a,li''lle, aie. pure e ovviamente con vari caratteri.
Nel 1917 il 7~ del sistema è divenuto sociali~t3 quindi
non si pu~ parlare più di sistema capitalista mondiale ma in
$SSO si è verificata una braccia che occorre allargaro. Si han=
no ora daa aiatami, uno dai quali deve cessare per far posto
all'altro.
Chi dove trionfare è quello socialista,11 più giovane.La
granJe vittoria socialista è però contenuta,per ora, dal re=

'.
stante 93 %. Occorre quindi rovesc1are 1 termini del proble=
ma (Lenin). ArriViamo cos1 ad una immagine strategica.
183
- 75 -
,

Nel oorso dello sviluppo della rivoluzione mondiale si
formeranno in opposizione tra loro dei centri capitalisti (Lon=
dra. Parigi. Waehington O New York) e dei centri socialisti
(Mosoa), - (1927).
ESBi nel prossimo tuturo Baranno i poli di attrazione
e tra ess1 si svilupperà la lotta per il posseBso eoonomico
v
~diale o10è per 11 possesso dei meroati di oonsumo. L'idea

forza è il rovesciamento delle posizioni e quella strategica


(dal 1930) oonsiate nello staccare dal sistema oapitalista
le parti più deboli per isola~ e poi vinoere.cioè conqUi=
stare il polo cap1talista (a mezzo della attrazione percen=
tuale della popolazione verso 11 mondo sovietico).
Per attaooare le parti p1ù deboli e smembrare 11 sistema
eoonomico oapitalista facente capo, alla fine, a Washington
ocoorre perfezionare 1 metodi'di indebolimento.
Per realizzare oib la catena è indebolimento smembra-
mento 1solamento.
Staccare le colonie dai paesi capitalisti per indebolir:
li. Decolonizzazione sul piano esterno e sovversione su quel=
lo interno. Togliere cioè le fonti di energia esterne e lavo=
rare internamente per far perdere al polo oapitalista la sua
interiore forza di attrazione. Togliere i grandi mercati di
ooneumo al oapitalismo per farne orollare la produzione.
~
La direzione di questa gigantesca man~ra è Russia Cina
India e sud est asiatioo Afrioa •••••
Isolare gli USA iniziando dall'Oriente cioè dai mercati
più popolosi.
Quale è il principio tattico per applicare quello stra=
184
- 76 -
~

.
tegico ? Nel 1925 i principi tattici politici della 3- tappa
sono basat1 su11'idea del flusso e riflusso dell'andata ri=
voluz1onana. Dopo ogni guerra la situazione permette la
preparazione del terreno psicologico favorevole al flusso
rivoluzionario (rivoluzione interna).
In questi periodi di flusso i partiti comunisti cerca=
no di prendere la maggior parte dei posti chiave o dove pos=
sib1le il potere,nelle nazioni capituliste. Vi sono poi i ri=
flussi rivoluzionari durante i periodi in cui la calma eco=
nomioa e sooiale si ristabilisce, come nel presente periodo.
In questi lassi di tempo la tattica deve essere elasti=
ca e di massima occorre bandire la violenza.
Le principali fasi tattiche.

1917 - 1924 - lE'la fase rivoluzionaria esterna alla Russia.


Stato di forma= In questo periodo la Russia vuota di potenza deve
zione e debolez essere protetta dall'aggressione esterna del
za interna del- eapitalismo. Allora occorre impegnare all'e=
l a Ru ss i a
sterno il nemico con rivoluzioni,terrorismo,
violenza,agitazioni sul piano sociale ed eco=
nomico,paura. E' un periodo di flusso rivolu=
zionario per consentire alla base di partenza ~
assestarsi ,organizzarsi, fortificarsi per poi
lanciarsi alla conquista del mondo.
1924 - 1939 - Periodo di riflusso perchè le economie capita=
liste sono floride e ca~e (salvo il 1929-30
che ~ stato un periodo di flusso tr?ppo breve
per dare risultati concreti).
185
- 77 -
...
..
E' l'epoca del consolidamento della base di
partenza della rivoluzione. "La guerra al ca=
pitalismo à inevitabile ma per prepararvisi
occorre ritardarla il più possibile ancora"
(Stal1n). In questo periodo: tranquillità
per preparare le proprie forze. Aggiornare
l'idea della violenza,ammorbidire il capita=
lismo, tndeboli_rio con l'idea deRpaci~ismo
e rafforzarsi internamente. Siamo in una fa=
se intermedia.
6
Periodo della 2 guerra mondiale. Dal punto di vista rivoluzio=
nario ha segnato una stasi, ma dal punto di vista della stra=
tegia rivoluzionaria comunista non ha avuto interesse perchà
la linea di condotta non ha deflesso dal corso tracciato

nx

Siamo ora al periodo che inizia nel 1945 ••••Ti sono es=
senzialmente rimasti due poli di attrazionel Mosca e Washin=
gton. Le altre potenze hanno perduto la loro forza di attra=
zione.
E' la conferma della visione politica ideologica di Le=
nin. I due poli ora dispongonol uno di mezzi nucleari,l'al=
tro che non smobilita il suo esercito convenzionula e che an=
cora non ~ in grado di avere la potenza nu~leare.

Sul piano politico internazionale siamo nella fase della


tattica bipolare prevista da Lenin. Nel 1947 comincia la guer=
186
78
\.

" ra fredda (delle onde, psioologioa,guerre looali,oolpi di Stuto.


Prags, Corea - Berlino). otrsti mezzi di azione non sono im=
piegati per Beatenare una nuova guerra ma per agire sull' av=
versario oapitalista in modo da deprimerlo e oostringerlo sem=
pre un pooo di più "alle oorde" per poi abbatterlo.
Intanto l'URSS raggiunge sul piano nucleare Washington ed
inoltre ha la supremazia delle armi convenzionali. Nel 1949
nella situazione interviene,in modo massiocio, a turbare la
situazione capitalista la vittoria oomunista in Cina. (E' an=
cora una sconfitta inflitta al polo capitalista). Si svilup=
pa oon efficaoia la decolonizzazione (Indocina - Africa). Dal
1950 siamo di fronte ad un aspetto triangolare della politica
internazionale. (Non si poteva ancora a~ontare Washington).
Il triangolo ~ costituito da Mosca Washington e un "terzo mon=
~jlV~M'H'
do" -onte ~ (XX congresso) I eSistono1aesi appartenenti
al sistema socialista e al sistema capitalist&, ma vi sono
paesi che non gravitano attorno a questi dae polil paesi che
hanno conquistato l'indipendenza dall'asservimento coloniale
Il
C1rleSi afroasiatici).
In alcuni di que sti paesi vi sono situa:>ioni f, -vorevoli
allo spirito socialista (neutru.lismo attivo). Non si trdtt" di
farne dei paesi soci~ist1 ta di disporli sempre più fuvorevo1=
mente al socialismo (attraverso aiuti di oeni genere specie
oommerciali) •
Questo signifioa oontinuare la lotta nel terzo mondo. In
questa situazione si inquadra la coesistenza pacifica. Ciò si=
gnifioa ohe l'aumento della potenza sovietica ha imposto agli
occidentali la ooesistenza pacifica,prevista da Lenin,e gli oc=
... -~ 187
. - 79 -
.
• ::

oidentali hanno dovuto aooettarla. La decolonizzazione che ha


oolpito gli stati occidentali ma non il monùo sovietico che
l'aveva prevista da lungo tempo, ha favorito la politica rus=
sa della coesistenza. Il cambiamento è evidentemente solo tat=
tico in quanto i dogmi dell'ortodossia marxista-leninista so=
no rigidi.
La coesistenza pacifica è ora necessaria alla Ruasia per
lungo tempo.
Nel 1952 Stalin afferma che l' imperialisfùo pu~ essere di=
strutto da altri mezzi oltre che dalla guerra. Nel 1954 al XIX
oongresso i4alenkof dà le consegne ai P.C. stranieri sulla coe=
sistenza pacificaI sviluppare ove neoessita il nazionalismo
(paesi ex ooloniali,sottosviluppati, ancora sotto il dominio
imperiali sta) , prendere accordi oon i parti ti di sinistra per
la formazione di fronti oomuni, estendere ed intensificare il
movimento per la paoe. Nel trattato tra Cina ed India - apri=
le 1954 - si dice che la coesistenza pacifioa è destinata a
risolvere le oontroversie tra paesi a regime sociale diverso.
Il 20 giugno 1954 si ha una dichiarazione tra Cina ed India,
in cui si afferma ohe gli incidenti possono regolarsi con il
oonoetto della ooesistenza paoifica di cui al trattato del=
l'aprile I
• rifiuto della guerra come unico mezzo di risoluzione dei con=
fUtti,
• rispetto del territorio e della sovranità nazionali;
• non intervento negli affari interni dt altro pae'3e;
• relazioni politiche ed eoonomiche trattate su basi parite=
ti che e reoiproco profitto;
188
- 60 -
~

• rispetto dello spirito informatore della coesistenza


pacifica.

In questi 5 punti non vi è nulla di nuovo ma dittro il


contenuto formale quale è la realta? liItileIOY diQe~ non
esistono ohe due vie o la coesistenza pacifica o la guerra.
A partire dalla politica triangolare di questi 10 an·'
n1 il centro politico internazionale 51 sposta a favore del
terzo mondo ohe è favorevo~ente disposto verso il sociali=
SDIO.
Questo potrebbe invertlre l'accerchiamento econOlnico.
In tale oaso la guerra sarebbe vinta dal com~ismo solo ca=
povolgendo le situazioni economiche ancora fevorevoli al=
l'occidente. La lotta dipenderà dal gruppo più numeroso. Ci=
na - India - Giappone -Ma per ora l'India e il Giappone non
sono comunisti. Il contenuto reale è che la lotta tra comu=
niamo e occidente continua senza mezzi di distruzione (que=
sti è previsto perb~iano limitati all'esclusione di quelli
nucleari). Siamo arrivati all'epoca delle guerre locali con=
venzionali nel quadro della consistenza pacifica. b~ questa
non ha oerto soppresso la lotta negli altri settori (politi=
00, eoonomico, intellettuale, ecc.) che continua tuttora pere
chè nulla ha a che fare oon la coesist~nza pacifica. Si trat=
ta di guadagnare tempo per guadagnare l'economia mondiale e
perseguire l'isolamento del polo occidentale. Washington.
La consistenza paoifica deve essere be~ compresa: essa
è la continuazione della lotta sul piano ideologicu,politico, =
economico senza impiego di armi. Nel campo ideologico non vi
possono essere concessioni all'idea borghese. La coesistenza
189
- 81 -
,
t
pacifioa non ~ fatta per frenare, arrestare il comunismo, ma per
assicurarne meglio il successo. Quindi la ooesistenza pacifica
non ~ in contraddizione con il conoetto di lotta del comunismo.
i 1er gli occidentali ovviamente la coesistenza pacifica è l'oppo=
sto di quanto intendono i comunisti •
.Tra i due avversari non vi li una reoiprooa comprensione nem=
meno BUi termini. Quando i sovietici propongono una politioa di
paoe a nome di una ideologia di lotta a gente che per -fate in=
tende.. tranquillità nella libertà e nella siourezza non vi è
possibilità di reoiproca comprensione. Per gli occidentali l~
guerra significa utilizzazione di mezzi militari,per i comuni=
sti guerra signifioa lotta con tutti i mezzi oompresi anche
quelli militari, ma a seconda dei tempi e delle situazioni,non
neoessariamente. Pertanto la coesistenza paoifica si riassume
in una ooesistenza agonistica. L'aggressione al mondo libero
lt intensificata sul piano ideologioo perchè deve svolgersi a
lato la oonquista economioa del terzo mondo.
Nei temi della man1pOlaz~Ji-delle masse quollo che o~gl è
il più attuale lt il pacifismo nel quale si inquadra la coesi=
stenza pacifica. La lottu per la pace ha bisogno d~l pacifis~o
per confondere l'avversario e distruggere in esso il concetto
vero della pace. Vi sono più paoifismal
• assoluto (idealismo assoluto,fuori dalla realtà politica)
• ori stiano (si rifà a S.Iliatteo,cup.5)
• comunista I in esso si ha un pacifismo dei dirigenti, degli
isoritti,dei simpatizzanti riuniti nei v~ri movi=
menti ed iniziative per la pace. I simpatizzanti
sono persone che credono nel senso della storia
190
~
- 82 -

,
e sono destinati a credere nel mito inevitabile del=
la vittoria soVietica pur essendo presi ancora dai
valori della civilt~ oocidentale.
Questi simpatizzanti hanno quindi in se stessi una tensione
psicologica.(Tra i simpatizzanti possiamo annoverare i più ac=
oesi progressisti oristiani).
I tre paci~ism1 hanno caratteri psicologici comunia
antibellicismo, che spesso à la causa profonda per la qua=
le alcune persone aderiscono al pacifismo. E' fondato sul=
la convinzione della bontà innata dell'uomo,sul santim«n=
talismo della pace, sull'identificazione del bene col be=
nessere materiale, sul concetto che la scienza ed il pro=
gresso dovranno abolire la guerra.eTutto cib che winQccia
il paoifismo à male e poichè esso è minacciato d&118 gusr=
ra, uso dei mozzi bellici,questa è da. respingere come il
male);
- rifiuto di oompromettersi e quindi condanna della guerra
ancbe se giusta. Si identifica in una sorta di rilass&men~

to morale per paur... di perdere K4L v1~ta, i ÌJtmi, i privi=


legiJ
- lUIlOn1tarismo,vago,generoso, pietistico che si basl:I sulla
opposizione alla guerra noderna per il suo potere distrut=
tivo. Illeggittimità dolla guerra nucloare.
In conclusione si ba una eno~e confusione di concetti tra pa=
ce e pacifismo. Si sono dimenticate le definizioni.

- Pace ~ la tranquillit~ nell'ordineJè il contrario della vio=


lenza, ne richiede l'interdizione. Ma per questa interdizio=
ne occorrono forze interne (polizia) e forze esterne (FF.AA.)
191
.. - 83 -


0=
che la possono realizzare. La pace ~ una forza.
Pacifismo in generale rifiuta la forza capace di interdire =
la violenza e quindi esso permette la violenza di chi non
~ pacifista. Il paoifismo è in ultima analisi una debolezza.
E' la pace dei deboli che porta alla violenza perchè non vi
sl oppone. Cede costantemente alla violenza. E' in opposi=
zione alla vera pace che con la sua forza scoraggia la vio=
lenza.

Vi sono possibilità di risposta da parte degli occidentali


alla sovversione? L'interrogativo è pressante e di attualità.
Una risposta unica è bene dirlo subito non esiste e non pub
esistere per la pluralità delle idee che anima l'occidente e
che costituiscono la sua forza, ma anche purtroppo la sua de=
bolezza. La risposta è quindi multipla perchè,proprio per la
pluralità delle idee, vi sono pi~ metodi di risposta.
Ricordiamo la definizione della sovversiono che in sintesi
~ la seguente. la 80Vifersione è il trasferimento psicologico,
dalla appartenenza ad un dato gruppo o popolo, di una comunità
'. ~ .' , ad un altro'm6ao politioo.Se la definizione è valida,la rispo=
sta valida possibile riposa in essa.
- Controsovversione. Conosciamo l'avversario,l'efficacia dei ~oi

metodi ed 1 mezzi _'<.1!J80,'~'. potremmo usare gli stessi


metodi e m3zzi oontro di eaSOI
• inquadramento oollettivo;
• manipolazione dell'opL~ione;

• organizzazione di gerarchie parallele;


• indottrinamento di masse.
192

... - 84 -


Naturalmente oon contenuto diverso. Tale sistema valido
militarmante SU di un ,teatro operativo à da condannare sul
fianco umano perohèl
oonduce fatalmente ad un regime totalitario e questo non è
il fine della civiltà oooidentale e della libertà;
aooettando 1 metodi bisogna renderiiefficaci. Nello sohema
d, 11 'efficaoia si ha"l1lo due partiI

- a) emissione (Governo) a
ideologia (un~ sola - se ve ne aono duo non vi è 3ffi=
cacia);
•• monopolio dei mezzi di oomunioazione (radio,stampa,ci=
nema,eoc.),
- b) ricettivi tè. (pollola::;iow3). Or..;:mi:-;zl:>zione delle naS3'} con
gerarchie purallele.

Questa viE. è acoettata da molti mov1!:lenti,ma Gul pi::mo no-


zion~le è da respingere perehè porta alla dittuturR. Quindi la
contro sovversione su1 piano filosofico e dell'affiencia è da re=
spingere.
Il contrario della sovversione.
Il totalitarismo ha unu ideologia, le Società libere delle
idee ragionevoli. Per aGire contro la so'~ersione cioè contro
l'ideologia merxista-leniniDta espressa dal comurlismo una rispo=
st~ valida pub essere quella di;
• interdire l'inquadramento oollettivo. Cioè isolare il P.C.dalle
masse. Non distrugGerlo ma isolarlo impedendoGli l'inquudr<.:men=
to delle masse. Rendarlo oo:ne uno 8tuto ];laeciora sanza truIJi'e,
oioè non f~rtili conse~ire i risu1t~ti ai quuli aspira~che so=
noi quelli di opingere l~ ~6se dei aiffipatiz~anti a trasformar=
oi in masse di elattori per i;apossessursi poi del potere con
mezzi leGali. In til tri tarruini farlo rest,re con i soli iaeri ttl.
193
. - 85 -
...
..
Quali i mezzi per isolarlo ?
• Il più efficace è quello di non indirizzarsi ai comunistt,
cio~ non attaccandoli direttamente,ma indirizzarai ai non
comunisti, simpatizzanti o probabili simpatizzanti,eventua=
li futuri comunisti o anticomunisti. Dare coscienza all'in=
sieme della società,cioè dell'opinione pubblica,dalla aua
forz&, dei suoi dir~tti,dei suoi doveri, delle Bue Lotevoli
capacità e posuibilit~. 1m l'opinione pubblicn,nei paesi oc=
cidentali,è divisa in b1'UPpi differenziati. E' nd 0831 che
bisognn inuix'izzurci in ~;o(:c s,!:~0cii'ico:

gruppi econo;uci,religiosi,ciovanili,politici,scciuli,mili=
tE.l'i,Elcc.
Agire nei gruppi, per i eruppi. Ogni Gru1)PO è costi tui to da ade=
l'enti e poi dalla Direzione con i suoi orgGni decentrati. Il
gruppo è cementato da tmc sun idea,da una corrente di penaie=
1'0, da suoi interessi. In ciascun gruppo si può utilizzare il
metodo avversario. In tul modo il metodo usato d1.:1l[" sovver=
sione può offrire tutta la sua efficacia e sul piano naziona=
le si evi+.o la dittature. Quoctù azione portu al terzo punto
che si esprime nel pluralismo di orgllnìsLu.
In questi organl.::lIr.i devono crearsi come degli alltico1'1h che
insiemo, m" iu L'lodo differenziato, di~enùer';lfll"'o.1[;, .llazi?ne •
• ~....u:eé.J &/~<-v.-~
L~ contrapposizione di questi orgHnism~~il ?.C.,~801çrà

qua s t' ul t 1mo •


In re~~ime d:'lrocratico il contr,rio della Hovvcr:1ioll(~ hPlJélr=
tiene in t[-l ;~oè_o ai Gruppi re.ppresont;,tivi.
L'azione nell'interno è.ei grupyi deve effctt'L;."I'si <;ona
194
., - 86 -
..
.l

• educazione. Per i ~uadri attuali o possibili o futuri. JO

E' aziona basilare por la formazione dei Quadri; l=

• informazione. Per l'insieme del gruppo. Si tratta di informa=


re tutti i oomponenti Jel gruppo sull'avversario;i suoi meto= 1==

di, i mezzi che egli Uf3a e sui "valori" che intendiamo difen=
dere e che costituiscono la rl:>t;ione stossa dell'esistenza del
gruppo e d81 suo posto sul pi~o nazionale (mezZolsta~pa); e
• propaganda. Per lo Llbse del gru.Ppo che non è <.;ncor:.:. acces~i=

bile bll'informazione -(alogana).


Con ~uesti elementi bisogna arrivare alla "presa di coscienza"
(specie da parte dei giovdni più malleabili e percib più vulne=
rabili) du parte di tutti i componenti del gruppo per successi=
vulnente occupare il terreno nel campo nazionale (assunzione da
parte del gruppo di posti chiave). In tal modo i gruppi espan=
dendosi restringAranno sempre più il terreno occ'lpato dhl P.C.
tendendo ::.d elimil1p.rlo. ;1.,- /JI.';.i. L~~;I-t' :
Presa del terreno .~ conseguenze civiche ->occupazlone del
terreno (31iminazi~le del P.C.,oioè della sovversione).
Oggi a causa purtroPl;o dei metodi di sovvernione d31 P.C •.non
ei può più dis"tirJ.guera il p·-J.bblicCll dal prlv:.lto ma 310.;".0 tutti
immessi nella vita puhblica e d~ eSS8 non ci ò più pOl3Gi !:J:i.lu
eetranif.rj.l.
(Il metodo di opporre al P.C. L~ religione non appC:',re v;:.J.i'lo
perchè vi sono più rGligioni e ili e GSE:: ':llOl. ti .:.d')J'an t.i n0:~ sono
praticanti o poi occorre tener co.:;to cL!g11 :,t01).

XXI

Il metodo I "Il contrario della sovve!.sione" è solo un metodo ma


~uale è il suo soetegn' ?
195
" - 87 -
"
.t

-Il pri~lto della vit~ dello spirito sulla m~terian.


)0
Questo ~riwa.o per noi occidentali consiste nel fatto che l'uo=
:o.- l=
mo singolo ~ rRtto e vive per partecipare alla vita dello spirito,
che trascende la materia.
L'essenza dell'uomo occidentale è lo spirito e la SU3 priori=
tà sull3 m3teria. Perchè l'uomo possa realizzaro ~uesta priori=
tà è neceésaria la libertà che consent~ di r3ali~za=e l'evoLu=
3
ziono dello spirito.
Questa libertà impone la pluralità del pensiero.
L'essenziale è ch'3 l'uomo partecipi ",lla ma.rcia,coscientemente,
verso l'obiettivo che egli si è scelto della ~rivrità dello spiri=
to. Que!3t'~ consiste per ciascuno eli noi nel tr'->3.urre in ,-~ tti 1<::
nostra partecipd~ione e portur1a al p~~to in c~i di~~ane forza
capace di forrrBre il c~rattcre dell'uomo.
D~ ~uestt processo balzano, talvolta, r2geiungendb vette subli=
Ni
mi gli eroi ed i santi.
Tutti e;li uomini è.i una comu.'1i tè. sono poten>da.lmente uguali J13

na11a ;,rt.itic:~ attull'3ione della vita spiritu':ile sono inc(;un:!.i c


solo una lIlÌnor:'H;.:::a rifltrettfl arriva a realizznr~ l'ottimo. Si ha
1n tal modo per la maCGiorp.n::a una certu. pnssivi tò-. I,', ;-"od_,~ tò.

occidentEle per l'attuazione della vi te dello cpiri to B=>. è dr: tu


ovviannnte una orgunizzazione verticele,cioè una gererchia,basatd
sui valori.
La qUl,lità di une. società fii l1lif1urB nel comple!1so col grado al
quale la vita dello spirito/condotta dalla èlite;divieno crcatri=
ce o rr.odello ùi vite pert1.l.tti i componenti della flcpi~tè..Nel18

misura in cui i legami tra l'èlite e la w~sse vengono rotti la so=


cietà tende a sparire nel senso occidentale.
~ ..... .".....,~
196
• - 68 -

...
I legami in qaesta società sono posti dall'amore ch~ si eppo=
\ ne all'odio (bolsoevioo). E' necessario riconoscore che nel mon=
do oooidentale v1 sono parecch1 aomini a donno che h~nno un po=
tenz1ale epiritaale ma che ObBi 11011 hanno 12 possibilità di rea=
lizzarlo perchà non hanno ricevuto l'insegnamento sa~ come ref=
11zzarlo.
Arriviamo cosl alla formazione dei Quadri capaci cli re;.~lizzare

la forza potenziale.
Oggi sembra che questa formazione di ~~adri b~sata sull'inso=
gnamento sia debole sal piano spirituale. E ~ul bisoe~~ ripreu=
dere l'idea dell'insegnamento deeli adulti per COI)!;)ontire alla
società di offrire all'~lite i m.ezzi per l'attuazione d0.11a vi".

l ta dello spirito; ,

"A che Be~o 1 battelli se non si S:J n!:lvignre ? A che serve


naviGare se non si sa dove andare ?".-

-------=~=ooOoo===-------

IV l
.,-1
J ~P. 32 197
l! c SERVIZIO 'INFORMAZIONI FORZE ARMATE
.' t SEZIDNES.M.
;~, i
. ~,
Nucleo guerra ·nonortodossaeD.Ps.

-.
:i'..• . 't
-C~l

:=:: - /~.,.

LA GUERRA 'NON ORTODOSSA

:CONFERENZA
(2 periodi)

·~t
,
;:
r,-

(/ 1964
~~i

~
~;:-
198
r'

.... Significato dell1esproessiane

Che cosa s'intende per {luerrr.~ non ortociossa?


L'aggettivo riovrebbe, da sol illustrare il signiftc~

to della espressione.
f
"Guerra non ortodossa" che no~ ubbidisce cto~ ai cano-
~
ni della Guerra classica, che impìe~a mezzi e procedi-
t
menti che contrastano con quelli no'T711.almente usati nei
conflitti del passato.
Sarebbe facile indulgere al bizantinismo e discutere
sul valore e sulla rispondenza della definizione. Ma r1
teniamo opportuno scombe~are subito il campo da ogni
possibile m~linteso e precisare, per chiarezza di espre~

sione e facilità d'ascolto, che, per guerra non ortodos-

I sa, noi intendiamo nl a guerra rivoluzionaria" così Come


.... l"hanno concepita ed attuata i teorici ed i militanti
dell'ideologia marItsta; spiegheremo poi perchè noi l'at
biamo definita "guerra non ortodossa".
Questa pr-ecisazioTiP è necessar-ia, ali evi.tarf. sin da.lle
inizio. con/u.sione di tern:.inologìa, che si ti'adUCf i.n COTi

fusione di idee.
Al fine poi di S{lomberare ulteriormente il campo da Qçni
dubbio sarà opportuno anche precisare s~btto la diffe~e~

Ha che intercorre fra la guerra rivoluzionaria ed altre


,~ forme di lotta (guerra psicolopioa# ~uerriolta. guerra
sovversiva) che troppo spesso, a causa del troppe parlare
:1
accademico e gtorn~ltstico che se ne ~ tatto. vanno con-
1 fuse con essa"
!
J
II-
I
i~
2
199
f
i r~

Guerra rivoluzionaria e guerra psicologica


~

~, Cominciamo dalla guerra psicologica, per essa c i 1 imi t§..

~l .
reme a ricordare che questa forma di lotta a l-Lr..!Jc."a on è,
in definitiva, che l'impiego di un'arma, certalZente ài
.
!
i capitale importanza, ma pur sempre particolare.
I
I L'arma psicolooica può essere impiegata in ooni forma di
i guerra e non riteniamo che sia necessario dimostrarlo.
Gli studiosi francesi, a questo proposito, hanno creduto
opportuno di dover precisare che "se l'arma psicologica
:\ può e deve 8S8ere impiegata in tutte le forme di guerra,
è in quella rivoluzionaria che essa ha trovato il suo p~

sto preferito".
Noi conriivirHamo la precisazione francese, comunque pen-
sialllo di dover insistere sul fatto che, in ogni caso, la
~rt·
l;,: parte non potra e non dovrd mai essere confusa con tl tut
1
to.
il~
.1 il
.~ .
·l' I
TI
Guerra rivoluzionaria e Duerriglia

Analoga a/fermaRione dobbiamo fare a proposito della gU8L


riglia che spesso, troppo spesso, si confonde con la gue~

ra rivoluzionaria.
'~~
La g~erriglia non è la guerra rivoluzionaria essa è un
., ~
~ procedimento tattico impiegato spesso nei conflitti di ~i
H

i:.t ~-~. formartvoluzionaria ma che nulla vieta si possa ritrovg


,'"
Y' re, come s i è ri trova to nel passa to,
.~
più o meno recen te,
(If:~ anche nei conflitti di forma classica.
t~i iI
i
I

1
3
200
,~

Guerra rivoluzionaria e guerra sovversiva

Più difficile è acquisire la cognizione della differen-


za che passa fra guerra rivoluzionaria e guerra sovversl
va, comunque esamineremo assieme brevemente gli aspetti
caratteristici delle due forme di lotta e le rispettive
differenze saranno immediatamente evidenti.
Che cosa intendiamo per guerra sovve~siDa?

A nostro avviso sono guerre sovversive tutte quelle che


si sviluppano su un determinato territorio. compreso eE.
tro i limiti di uno Stato, ad opera di tutta G parte ded
la popola.zionecontro lJautorità che esercita i.Z )XJter-e ,di
\
I,
diritto o di fatto, su quel determinato territorio,
Scopo di chi intoeia una guerra sovversiva è di sostituire
l'autorità che esercita il potere con un'altra.
~l La storia ci fornisce molti esempi di guerre sovversiv@:
~
- guerra d'indipendenHa americana;
l puerra della Vandea;
h
~ l
!!
guerra degli irlandesi cattolici per l'indipenden4a del
1 10/"0 paese,

..,..,
~,,-,
e di recente~
t,

- resistenza in Francia contro l'occupazione tedesca:


i}
~ resistenza in Italia, per quanto riguarda l'attività del
;~

li le formazioni non comuniste;

I~1
- rivolta dei Hau Nau nel Kenya;
i
~:~·i
- riuolta dei militari in Egitto,'
'~ - rivolta in Tunisia ed in Marocco contro l'occupazione

l francese.

',l ':f"
'~..:::.'
.
~.. ~
4
201

Esempi se ne potrebbero citare a volontà, a noi interes-


sa porre in evidenza che la guerra sovversiva è un feno-
meno Decchio quanto l'umanità, ogni volta ne sono stati

l
I
prota,gonisti poveri, ricchi, laici, religiosi, 11Iilitari,
esso è inserito profondamente nella struttura stessa deL
la società umana e si accompa~na ad ogni epoca storica
come elemento riequilibratore, là dove i valori e 011. in.
teressi dell'"umano" sono o sembrano essere stati concu~

si o tdlipe8L

Con la gue~ra sovversiva l'uomo tende a riportare la 80-


cietà nell'alveo del suo progredire naturale con una vi-
sione della realtà che non si discosta da quella tradi-
zionale.

Non altrettanto pud dirsi per la "ouerra rivoluzionaria"


ed in questo sta c iò che la differenzia sostanzialmente
dalla preceden te.
It

"1 Hentre nella guerra sovversiva la rivoluzione è un mezzo


per la conquista di. un ob1.ettivo (1 ibertà, benessere, in-
....
~,
dipendenza, ecc. ecc. J, nella guerra rivo1uzi.onaria la T'i
vclu.zione è l'obiettivo; il mezzo è costituito dal prole-
tariato, con il quale i marxisti. realizzano il loro idea-

t'
le: trasformare la società prOfondamente. immettendola
nella rivoluzione permanente che sostanzia l'essere ed il
\ divenire dell'universo,
i
Tale concezione della vi. ta. ed in particolare della soci~
i .\
I tà, è propria del marxismo-lerdnismo e ,la {Juerra rivo.luzi!2, l
\

I
5
202

naria è la specifica forma di lotta che i comunisti


hanno scelto p codificato. attuato, per i l trionfo dei
loro ideali.

Da molte parti si è tentato di definire sinteticamente


la guerra rivoluzionaria e non se14pre felicemente. a
noi sembra che ci siano riusciti abbastanza efficaceme~

te i frances i.
Ripetiamo qui la definizione coniata dagli studiosi di
8cienxe politiche e militari dello S.N. Francese.
Pe't"e.t8i -laguer't"a rivoluziona't"ia è: "una dottrina di
gue't"ra elaborata dai teorici 14arxisti-leninisti e uti-
lixzata da 1/I,ovimenti rivoluziona't"i diversi per imposse~

sarsi del potere ed assicurarsi progressivamente il con-


trollo fisico e psicologico delle popolazioni. per mezzo
di tecniche particolari; essa si appoggia su una ideolo-

I
gia e segue un determinato processo. Impiega qualsiasi

\
.,
forma di lotta e si adatta a tutte le forme di guerra» •

In effetti questa definizione contiene tutto quanto si


può dire sulla dottrina della guerra rivoluzionaria, in
:f
particolare essa pone in rilievo che:

I - la sua origine è marxista-leninista;


I
~ la sua adozione è possibile anche da parte di movimen~
.\{

i
ti non marxisti,· il
+1
- in essa assumono importanza determinante le tecniche ed

I I i procedimen ti;

- impiega qualsiasi forma dì lotta:

g
I.,.·

3.··
9\
~~
.

~,.. I - si adatta a tutte le forme di guerra.


6
203

L'ul tima~c-o-nsià.era;;ione è particolarmente importante


perchè ~.!).n,e_.in eviden.e-a tl latto che la dottrina del-
la guerra ri~pluzionaria non è riferibi1e ad una parti
colare/orma iii conflitto ma si adatta a qualsiasi lo!:.
lILa di guerra, da quella classica a quella sovversiva, e
\
\ impiega qualsia3i me.e-.e-o, prescindendo da qualsiasi con-
\ siàera~ione che non sia d'ordine pratico ed utilitario;
talchè vanno classificate co.e campagne della guerra r1
volu.e-ionaria sia la guerra d'Indocina. che assunse le
\ caratteristiche 4e11a guerra sovversiva, sia la guerra
di Corea, che venne conbattuta secondo schemi classicL

Alla luce di quanto abbiamo detto possiamo perciò vede-


re sen.e-'a1tro la dilferen~a che passa Ira guerra sovvsL
siva e guerra rivolu;;ionaria~

la guerra sovversiva è una lom,a di guerra che va po~


I
L \ sta accanto alla {Ju.erra classica, convenzionale o nu~

l
i c18are che sia;
'1

la guerra rivoluzionaria può inglobare tutte le for~e

di guerra, compresa la guerra sovversiva.

Nella pratica però oramai tutte le guerre sovversive co~

temporanee sono talmente dominate dalle regole àella pueL


ra rivolu~ionaria che è difficile! per non dire pressochè

I impossibile,
Questa
Che CO$G ~
a~ione

considerG~ione
durante, distinguere l'una dall 'altra.
necessita di una
un movimento sovversivo
precisa~ione.

in ultima analisi, se
~
~:'~
l.:'-~

. \
---7- =
204

non il manifesta~si esplos~~~ di una contraddizione?


E' noto che per i l mar:zismo la contraddizione è il m~

tore stesso della storia; quindi il marzista deve ess~

re proteso c mantene.,.,la,c.;S.lTc.i;.1.u.pparla e renderla eviden

\ te là dove essa non lo è.


In tutti i Paesi del mondo i comunisti sono impegnati
in una gigantesoa operazione tendente ad esasperare le
contraddizioni della società a tutto vantaggio dell'~

zione rivol~ionaria. Essi si infiltrano in tutti i m~

Dilnenti sovversivi, con l'apporto dei lo~o consigli


tecnici e con l'olle.,.ta. 1n appa~en.za distnte~essata.

della loro alleanza; siccome le tecniche e l'alleanza


dei comunisti sono, nel mondo moderno» pegni di elfica-
eia, è facile intravedere quanto sia allettante, per chi
intende trasformare violentemente una sttuazione di latto,
indulgere a quelle ed a gueita,
,f
Il

~
Ci sembra così di ave~ sptegato perchè la maggtor par~

te dei conflitti che oUPi potrebbero essere classi/ica-


ti sotto l'etichetta sovversiva finiscano con l'assume-
re. in un teTJ:po relativamente breDe, le cal'atteristiche
specifiche della guerra rivoluzionaria.
Resta da spiegare come può accadere che i protagonisti
~
~ della insurrezione sovversioa si tras/o7'7llino. contro il
loro stesso interesse ed a dispetto degli ~deali pe~ ~

1'1·'.:"., quali insorse;,o, in artefici del comunislllo.


~',.
. .

Wl ~nche qui la spiegazione è presto data.


i1 Per i1 maT'xista non esista il bene çggettiu'J. l'azicnG
i: \
non è il mezzo per il raggiungimento di un obbiettivo,
l'azione rivoluzionaria è ~alid~ in sè e per sè,
205
8

Una volta adottati i metodi dei comunisti ed accetta=


ta la loro collaborazione si ~ fatalmente portatl-G
diventare comunisti e perch~ i l comunismo non è una dot
trina alla quale si aderisce, ma un'azione che si ese~

dta.
No1te persone in buona fede, nazionalisti del Viet-Ham.
preti operai in Francia, cattolici in Cina, cristiano~

sociali in molti Paesi, hanno creduto di poter fare un


tratto di strada con i comunisti e. nella maggioranza
dei casi, sono allogati nel comunismo.

Eccoci quindi giunti a do~er concludere Questa prima


parte, in certo qual modo in troduttiDa alla espos iztE,
ne della dottrina della guerra rivoluzionaria.
A noi sembra che il miglior modo di concludere sia d~

ricapi tolar-e. in forma sin te tico schema ti~G. ::; tò che


abbiamo detto, inserendovi alcu.ne considerazion.i sugQ!.,
rite dalla stessa conseguenza logica degli argomenti.
Nel mondo moderno ~sistono tre sole lorme di guer~a;

la guerra classica;

la guerra sovversiva; !l
la guerra rLvoluzionaria.

Tutte le altre forme di lotta, impropriamente definite


j
I
,
guerre, rigu.ardano, o l'impiego di mezzi par"ttco.Zar-t
(nucleari, psicolo,qici, chimici, batter-tolcgici ç elet-
tronic! .• ecc. ecc.) o l'adozione di partLcolari pr-ocedl
menti d'offesa (guerriglia, sabotaggio, terrorismo eOG.

ecc.), questi e quelli possono trovare posto t.n o.Qnun'1


\ è-c,J7o + __ J.
206
9

La guerra classica non può comprendere le altre due,


Le guerra sovversiva può imparentarsi strettamente con
la guerra rivoluzionaria sino a con/ondersi con essa.
La puerra rivoluzionaria può comprendere le altre due
forme di guerra e si serve di tutte le fo~e di lotta.
Tenuto conto che:

- nella storia contemporanea il contrasto marxismo-anti


~arxi$~o è divenuto determinante d'ogni evento po1itl
~

co interno ed internazionale;

- l'offensiva marxista è universale e nulla fa prevedere


che essa possa esaurirsi per effetto di contrasti in-
terni, dal momento che i contrasti sono per i marxisti
il motore stesso del divenire è piustificato. a parer
nostro, affermare che ora e per un avvenire di cui non
è possibile antivedere la scadenza. l·unica guerra che
l'Occidente co_batte e dovrà continuare a ~çmèarte~€ è
la guerra rivoluzionaria.

La definizione »puerra rivoluzionaria" però riflette B1i


intendimenti e la visione storica dei marxisti. perciò,
volendo considerare tale guerra secondo la nostra visi~­

ne storica e nell'intento di porre in eviden~a i suoi c~ t


ratteri peculiari e cioè lo sfrontato rigetto d'ogni CO~
l'
siderazione d'ordine morale e d"ogni valore tradieional~.

noi abbiamo coniato per essa la dafintzione di »guerra


non ortodossa".

\
..
10 207

Necessità di dedicarsi allo studio della "Ruerra non o~­

todossa"

Noi abbiamo il dooere di non trascurare lo studio àella


"guerra non ortodossa" perchè. come abb iamo accenna to tI!.,
stè, questa fona di guerra non solo è attuale 1I<a sarà
la sola guerra che si combatterà nel prossimo avvenire.
E' oooio che non dobbiamo trascurare di imma{Jinare la
lo~a che potrebbe assumere un conllitto atomico e per
conseuuen~a prepararvisi, _a non__possiamo alfermare con
sicurez~a chetale conllitto sicattuerà mentre possiamo
sostenere, senza teMa di saentite, che)a "{Juerra non oJ::.
todossa" è in atto e che essa potrebbe concludersi sola-
mente con l'eliminazione di uno dei due contendenti.
La spaventosa potenza dei mez~i di distruzione, l'equi-
librio pressochè realizeato, in tale campo, fra i due
blocchi, la saturazione già prevedibile dei teatri di
:l
l
_operaeione delle esplosioni nucleari, allontaneranno $6~

sa dubbio oieppi~ gli uomini da ~~a gu~rra atomic~o

il contrario, lo straordinario Boiluppo dei mezzi di dtl


\ fusione ed i protressi delle scienze psicologiche ~ SO~
1
~j
ciali, permettono di controllare efficacemente gli stati
~
~l!. emotivi dei differenti gruppi umani, di creare potenti
I mooimenti di opinione, dì diffondere sempre più rapida-
i ~ente le idee sovversiveo

Il ~
~
"~
Perchè l'Unione Sovietica dODrebbe mettere in causa i
sultati pià acquisiti e quelli che con opni probabilità
acquisirà, lanciandosi inconside~àtamente in una apgres-
ri

sione nucleare? Essa in definitiva può ottenG~e risulta-


ti strategici ben più remuneratioi e comunque sen4a sca~
;;.~

208
11

tenare su s~ ~edesima rappresaglie fulminanti, con 03i2


ni sovr;ersive nelle qu.ali T/IYI. sia direttamente impegnata.
No anche se si vuol am~ettere l'ipotesi di un conflitto
nucleare. perchè non pensare che azione sovversiva e at-
tacco nucleare possano combinarsi? Non abbiamo testè ri-
conosciuto che la guerra rivoluzionaria comprende tutte
le altre forme di guerra e tutte le forme di lotta?
Ecco quindi evidente, per noi militari, la necessità di
dedicarci allo studio della gu.erra non ortodossa della
quale illu.strsre.o ora~reve.snte:

le caratteristiche peculiari;

le tecniche;

gl i SlJtluppt.

Le caratteristiche peculiari della guerra non ortodossa

Dalla gu.erra sovversiva la gu.erra non o.,.tod~ss~ ha àer~­

vato i seguenti procedimenti:

ricerca dell'appoggio della popolazion6/

estensione in superficie ed in durata;

clandestinità;

ricorso alla violenza. ;\

I
Se i procedimenti nella loro enunciazione scheletr~ca so-
no derivati dalla guerra sovversiva. le tecniche che i
marxistt hanno posto in atto per attuare i proced~menti
~r,::
stessi sono del tutto origina.li e particolari, vedrem.o
poi in che cosa consistano queste tecniche. ~.
~.
i~
209
12

L'obbiettivo della rivoluzione marxista è di instaurare


su tutto il genere umano una società comunista che si i~

metta nel-prfJ-c-esso rivoluzionario àella storia COl11e di-


retta artefice del medesimo, quindi neces.!i tà assoluta di
guadagnare alle propria causa l'elemento costitutivo d'o-
gni società e cioè l'uomo.
Xao Tse Tung ha detto, con espressione appropriata, che
"'la popolazione è per il rivoluzionario ciò che l'acqua
è per il pesce".
Il terreno perde di valore nella guerra non ortodossa.
esso comunque piene in un secondo tempo. come necessaria
conseguenza della conquista dell'obiettivo principalet la
popolazione.

Il marxismo, per le sua stessa impostazione ideologica,


non ammette che si possano porre alla eua azione limita~

zioni di spazie e di tempo, le guerra non ortcàcss~ è ~ni

versale perchè investe tutto il cenere umane ed è perma=


nerde, essa cioè non subirà soste o interrZ/.JIioni, non -!-~

esaurirà sino a che non sÌ a,rà. per' tutti gli z.;.o;;ini,


una società senza classi e cioè comunista.
La clandestinita ed il ricorso alla violenza !avori8cono
la pre8a di possesso dell'obiettivo umano e questo per
effetto di due ordini. di lattori di carattere psicolollt-
co: l'interesse per ciò che è clandestino che alfasctna,
soprattutto ì gicf)ani; la paur'Cl, come conseguenze del te!:
rorisrn.o. in appci'en'za indiscrilldnat:o, che par-al~zzG le

, -
possibilità di reazione della magBioranza.

I.
210
13

Se, come accade, a tal i pro~e{ft'fl1enti si SOJ:Ull.C. l'azione


psicologica, è lacile i.l1I.magin~.r€ -quale sia il risul ta~
• "O-

to che la guerra rivoluzionaria ~ira a conseguire: la


conquista totale degli individui e cioè delle loro ani-
11/.6 e dei loro pendert, 01 tr-e che delle lor-o persone Il
siche.

Abbiamo ora un guadr-o completo delle caratteristiche pe


cultari della guerra non ortodossa. Essa è in/atti:

Univer8ale: perchi sì estende su tutto il globo.

Permanente: per-chè non contenta di aver guadagnato alla


proprìa causa, dal 1917 ad oggi, un terzo del genere Ul1l.~

no, mira a trasferire tutti gli uomini nel campo marzì-


sta.

\ Totale: perchè attenta agli spiriti oltr'eehè alle per-


sone fisiche; s'insinua nei pensieri e ne11e pcro16 c~~

\ traverso i modi dì esprtmersi propri del ~arxi$mo trasf~

riti nel campo dell'antimarxismo: "presa èi coscienza;


1\ plus-valorei processo di autocritica, democrazia progre~
I , siva, senso della storia, aspiraJdone delle m.asse ecc. ecc. '"
Irretisce l'umanità intera in un gi~oco la cui posta è il

I I
suo cedim.ento progressivo e fatale al materialismo stori-
co marxieta-leninista, che sprofonda gli individui in una
società meccanica cui sono estranei tutti i valori che.
sino ad oOUi, hanno contraddistinto il pens7.6"ro e le aspi
roaJ1ìonì delJlì uomini.
\
~
i
211
14

Le tecniche

Tecniche sociali.

ibbia:o detto che l'obiettivo principale della g~erra

non ortodoS8a è l'uo7no, il C07nun iS7no si preocc~pa so-


prattutto di assicurarsi il controllo totale, fisico e
psicoloOico, delle 7nasse.
Q~esto controllo è raggiunto quando l'tTldiDidu.o, quale
che 8io 11 BUO lavoro, il 8Ut> seS80, la Bua età, è mo-
bilitato al serviNio della sovversione.
Le tecniche poste in atto dai comunisti per rapgiunpere
questo scopo sono state lelice~ente collaudate in ogni
parte del J/l.ondo, dalla Cecoslovacchia, alla Cina, alla
Guinea, all'Indocina, all '.Africa Settentrionale.
Tali tecniche si riassumono in un sistema che gli stu-
diosi di scienze pclitiche hanno definito delle "gerar-
chie parallele".
1 Vediamo in che cosa consiste tale sistema.

I
Una volta che hanno deciso di passare all'azione, in un
determinato Paese, i comunisti si preOCcupano, innan.Ei-
tutto, di conqUistare le amministraHioni locali (comuni,
province, regioni) il che avvtane~ ueneralm@nt~, a segui

~l to di vittorie elettorali consepuenti un'abile propagan-


da e con l'appoggio di "utili idioti».
Nelle amministrazioni si istallano comunisti di provata
fede; ciascuna amministrazione è formata da comitati che
sono direttamente responsabili verso analoghi o~ganismi

esistenti nelle am.ministrazioni a li.tJel10 supr:T"iore, ad


15 212

esempio il com.itato politico-militare della città dipe!1.


de da quello della provincia e quest'ulti~o da quello
analogo della regione.
Tali comitati tengono sotto il loro controllo diretto
gli abitanti della circoscrizione territoriale che è
posta sotto mandato dell'amministrazione della quale
fanno parte.
L'uomo però, oltre che per l'a~iente geografico nel
quale vive, è classificabile per la professione che e-
sercita, per il 8eS80 al quale appartiene, per il ~uo

stato civile ecc. ecc.


Per ciascuna di tali condizioni, o almeno per il mag-
gior numero di esse, i comunisti creanoun'"associazione n ;
\
! nascono così, per esempio, l'associazione àei padri di
lamiglia, l'associazione degli studenti, l'associazione
I
i
degli scrittori. l'associazione dei patrioti cattolici
I ecc. ecc.
I
I
i La scelta del tipo di associazione è libera, ma l'iseri
ztone ad una qualstasi associazìone è obbligatoria.
Ciascun individuo quin~i, oltre a soguiacere al control-
lo della gerarchia amministrativa territoriale, deve su-
bire anche il controllo della gerarchia dell~associazio-

ne alla quale apparttene.


j Alle due gerarchte predette si sovrappone la gerarchia
! del partito cui compete il controllo di tutto tl $t8te~

~, I
I
ma e del quale costituìsce le cellule nervose.
h
] I Così facendo i comunisti riescono ad imbrigliare compl~

tamente l'individuo, controllandolo in ogni ora del gio~

no e della notte a meZRO di due orBanizz~zioni diverse p


j ma contrçllate~ a loro volta, strettamente dal Partito.
l
l

l
16 213

Evidentemente nulla può sfuggire dalle maglie di una


tale rete ed è così che si arriva all'assurdo di figli
che denunciano i padri o mogli i mariti e ~iceversa. pe~

chè colpevoli dei "cri~ini" più assurdi.


Non è infatti possibile fare altrimenti, il Ohoco è c0E:.
binato in modo tale che 12 "colpevole" non può in alcun
modo sfuooire alla "giustizia"; se non lo denunciano i
famiol tart, vi provvedono, in sede di autocri ttca, t co!!,
pagni della sua aS80ctaxtone, .eg11.0 quindi 8alDare gli
altri aembri della_/amiglta affrettando il "corso della
giustizia» con la "denuncta spontanea".

Il sistema delle "oerarchie parallele" pone l'indivtduo


in totale sudditanzo del potere polittco e faciltta eno~

memente l'impiego delle tecntche psicologiche le quali,


com'è noto, danno risultati positivt solamente se appli-
cate nei riguardi di gruppi sociali ben distinti e dif-
ferenziati.

Tecniche psicologiche.

La dottrina della r;u.erra rivoluzionaria, impostata da Le-


nin e da Troski, sviluppata da Stalin. /u perfezionata da
Nao-T8e-Tung che ne codificò ed applicò le 108i 8U008$$1-

~e du~onte la lunga lotta ohe eGli condu8se contro 1 Giap-


ponesi e contro i naNionalisti cinesi.
lIoo-T8e-Tuno comprese che, in tale tipo di guerra, il ptù
grande vantaggio è offerto dalla guerrtgna ed 1,,1 più se-
rio tnconv~n1ente è la mancanxo di direzton& e di cooràt-
namento deoli sforzi giacchè l'asione deve sviluppcrsì at-
17 214

I trav~rso fasi successive e verso obiettivi graduali;inol


tre--e[;li si convinse della necessità assoluta, sia dello
appogpiocti sforzi amici organizzati, sia dell'opportunl
tà di porre in atto i propri sforzi solamente ad "avven~
.,/~

to compimento - sono- le sue parole - di un lento lavorio


di conquista e di controllo delle ~asse popolari effettu~

to con lo sfruttamento di ideolooie appropriate e con lo


impiego di tecniche psicologiche particolari".
L'obiettivo umano, come abbiamo già detto, deve essere
raggiunto prima di qualsiasi altro. la guerriglia vera e
propria verrà in seguito e fra i suoi compiti più impor-
tanti sarà quello di accelerirela sottomissione delle
popolaaiont.
Tuttavia la conquista delle popolazioni non si può rag-
giungere se non la sì basa su di un presupposto~ la con-

lI vinzione ideologica.
1
I
In considerazione del latto che tutte le campagne della
l guerra rìvoluaionaria si sono rivelate d'ispi~azione co-
munista. si potrebbe pensare che la convinzione ideologi
I
I
ca su cui si deve basare la conquista delle popolazioni
l debba essere, in ogni caso, il comunismo, Tale considerE.,
l
c~

I
zione sarebbe errata perchè oramai è accertato che il
munismo, iniaialmente. evi ta, 8e può. di rivelar3i,' pr!!..

~1
ferisce lar leva sull'identità di razza. sulla xen%bia
e su interessi locali abilmente rimaneggiati.
L'ideolooia comunista viene predicata ed inculcata in un
secondo tempo, quando il processo è oramai irreverstbile.
~
L'attività di propapanda dell'ideolooia sarebbe però. da
&,
sola, un fatto scarsamente producente se tale attività non ~
l
si sostan$iasse in tecniche particolari d'ordine psicologi k
.. -
i
:·.·.. ·.·····1-
rm,).· .....
215
18

co che consentano laèOnquista ed il controllo totale


degli individui,
Tali tecniche sono staie speri~entate con successo in
Russia, in Cina. in Indocina,· a Cuba in Algeria, dovun
que la rivoluzione è passata vittoriosa, esse consist2,
no sinteticamente in:

- propaganda abilmente camuffata;

- conferenze;

- corsi;

riunioni durante le quali gli specialisti animano ed


orientano nella direzione prestabilita lo spirito col
lettivo deeli ascoltatori;
\I - discussioni guidate in cui appositi specialisti riesc~
ì no a far credere aoli uditori d'aver a~uto idee ed ava~
I
I

I
l
zato proposte che loro stessi hanno invece abilmentF.
suggerito;

- false voc i,·

- volantini,·
l - trasmissioni radio e televisive;

- spettacoli teatrali;

\ - spettacoli folclorist.ici ecc. ecc,


l
Tra le tecniche psicologiche la pi~ originale e senxa dut
bio la più efficace, è quella dell'autocritica, ad essa
abbiamo già accennato trattando delle tecniche sociali.
Di tale tecnica sì è parlato molto, basti ricordare ì pr~

cessi dt Mosca del 1937 e quellt conseguenti ad ogni cam-


19 216

biamento verijicatosi nella direzione delJ'UESS.


Non si sono però su.fficientemente lumeggiate le_possibl
lità di penetrazione spirituale che dettà--te'c:nica olfre;
colui che vi si abbandona, sa che ciò che dirà sarà re-
gistrato, schedato, conservato, ridonderà a suo danno;
c iononostan te, ton<en ta to dal dubb io, moralmente inqu i~
to, spossato, in breve tempo eg1t preferisce allontana-
re da sè qualsiasi idea "eretica" e modellare completa-
.ente i suoi pensieri sulla linea ideologica che gli vi~

ne proposta, anztchè continuare a lottare per dissimula-


re ciò che realmente vorrebbe pensare.
Nel corso delle operazioni sanguinose del 1953, in Indo-
cina, il morale di molte unità comuniste fu duram.ente prE.,
pato; numerosi uomini di truppa ed ufficiali pensavano s~

riamente alla diserxione, i co.andi moltiplicarono le se-


dute di autocritica in relazione al peggioramento della
situazione militare ed i risultati furono sorprend$ntig
dopo le confessioni collettive, coloro che pen:;QvQ.nc di

dover disertare rientrarono rassicu1"ati nei 'l"'anghi, con-


tenti d'essersi spogliati dei loro proposttt criminosi e
di non aver più nulla da nascondere.
I
l Le tecniche psicologiche possono sortire effetti sorpre~

l
l
t
den t i 8e le masse sono or/lan izza te ed inqua.dra ti; nel
stema delle "gerarchie parallele" e se. in concomitanJia
$ i-

con esse, usngono poste in atto appr-opr-iate tecniche $0:2-


l
V87"stue.

Tecniche sovusrsivs.

Scopo delle tecniche sovversive è di fornire i mes2ì ido


'W
l 20 217

nei pe~ c~eare un ambiente di intimidazione e di ter~o­

~e nel quale. esauto~ato i l potere costituito, soggiogE:.


te le lIZasse con l'azione psicologica, sia possibile al-
l'élite ~ivoluziona~ia o~ganizzata. la conquista del p~

tere.
Le tecniche sovversive vanno talmente unite, soprattutto
negli effetti, a quelle psicologiche che, praticamente,
i quasi impossibile distinguerle da queste ultime.
Oomunque, al fine di consentire all'uditorio di vedere
una for~a di differenziazione Ira lè due, ma soprattutto
di rendersi conto dei particolari p~ocedimenti con i guE:.
li, in ambiente di guer~a non ortodossa. viene realizHa-
ta la sovversione. elencheremo la fasi di quest'ultima ed
fatti salienti relativi a ciascuna fase.

- Smembramento del complesso di~igente, mediante:

• resi,tenza passiva;

denigrazione delle classe dirigente con la calunnta,


la propalazione di notizie riferite a fatti degrada~

ti riguardanti la condotta morale degli interessati;

,
I
• scioperi politici;

• sfilate e raduni di massa.


l
- Intimidazione, mediante:
1
I terrorismo, diretto contro i quadrt che esercitano una

I forte influenza sulla popolazione e sarebbero in grado


di conservare l'ordine ("élite" tradi.donale. dtrtgenti
vari, corpo insegnante, ecclesiastici ecc. ecc.);
------_.,--------- 218
21

• minacce seguite da assassini;

• sabotaggi.

- De~oralixxazione, a mezzo di campagne diffaaatorie te~

denti a far dubitare i rappresentanti del potere della


loro stessa ragione d'agire o del valore e dell'oppor-
tunità delle loro azioni.

Eliminazione infine di tutti i soggetti della comunità


ri~asti insensibili (irriducibili o neutrali) alla ca!!.
pagna di intossicazione.

Dall'elencazione dei procedimenti risulta evidente che si


tratta di vere e proprie forme di lotta usate non in ~­

niera cieca, come vten fatto di pensare al loro manifesta~

si. ma pianificate e dirette con meticolosa precisione. nel


tempo e nello spazio, gradu.ate secondo le r.ecessità, svi=
luppate sulle direttrici più favorevoli. verso obiettivi
ben individuati.

t
Gli sviluppi della guerra non ortodossa
1
:,t' Xolti di coloro che si sono dedicati allo studio della
guerra non ortodossa si sono preoccupati. principalmente,
I di individuarne le fast successive al fine di potere, in
un determinato momento, stabilire lo stato di sviluppo deL
le operazioni e decidere in conseguenza i provvedimenti
più opportuni per controàlarne i progressi •

.
1 22
219

I,
1.
Il procedimento è errato perchè o marxisti rifugcono as-
solutamente da concezioni meccaniche della rivoluzione;
la loro stessa ideologia, che, come più volte abbiamo af-
,i
fermato, è soprattutto una guida per l'azione, sostiene
che nulla in no. tura e per conseguen,[/a nella storia, è ji§.
sabile in uno schema determinato, perchè tutto è in conti
nua rivoluzione per efletto del processo dialettico che
i
J
sospinge avanti, irrimediabilmente, uomini e cose; perciò,
8e pure la pianificazione è necB88aria, come guida, essa

I non deve assolutamente essere vincolante.


Quindi nello svolgimento delle azioni della guerra rivo-
luzionaria non si può ricercare successione di 10.81 per-
chè l'anticipazione o la posticipazione di una fase, la
adozione di una determinata tecnica, sono decise non in
funzione di una pianificazione che ten~a conto del1'ordi
ne cronologico delle azioni, bensì esclusivamente della
si tuazione con tingen te, in dispregio di qualstasi con.s i-
derazione di ordine morale~ giuridico, religioso, socia'-
le ecc. ecc.
Quindi la ripartizione in periodi dello svolgimento del-
la guerra non ortodossa e la successione dei periodi che
l indicheremo ora, hanno un valore puramente jormale e ac-
l cademico perchè, nella realtà, i periodi possono essere

:~1T anticipati o posticipati e, nell'interno dei periodi,


momenti possono, a loro volta, risultare sovrappost!, all
1

I
ticipati, postictpati, annu.llati.

.
23
220
1
,. iI Periodo Drel iminare: in/il trazione, pene trazione e orBa-
j
n~~zazione dell'apparato sovversivo.
il
~a~successi~ne delle attività preliminari indicate àa Le-
nin per i paesi "arretrati" può essere presa a modello
per i casi più generali:

- creazione di un partito rivoluzionario;

creasione di uno stato maggiore proletario per orient~

re e dirigere la classe operaia;

I inquadramento del proletariato;

, t
- creasione di ideologie t:ntermedte, adatte a ciascun pai!..
se.

I Questo primo periodo è essenzialmente dedicato alla con-


quista dell'elemento umano alla causa della ideologia che,
generalemnte, nasconde il vero obiettivo del movimento
SODvers ivo, e, in ogn i caso, è a tta ad in teressare Bl i
strati più vasti della popolazione. Contemporanec.'Ir,ente
viene intensilicato il lavoro degli attiDisti e la costi
tuzione dei primi nuclei di militanti il cui compito è
quello di lare proseliti tra la popolazione lacendo dil~

gare i sentimenti sempre latenti di insoddislaJIione, sll


ducia e risentimento verso la classe dirigente.

Periodo pre-rivoluzionario~ spiegamento di mezzi e inizio


dell'agitazione, attivazione dell'organizzazione e costi-
tuzione delle -gerarchie parallele".
l
24
221
Ij
• l Con la costituzione dijJsguadre d'urto" e di rudimenta-
i li organismi di azion8-"politica, i l partito comunista

i
I
prepara i suoi quadri per J'attuazione di colpi di mano
e per la creazione di un apparato politico che 10 metta
l
I in crado di esercitare uno stretto controllo delle atti-
vità pubbliche e sociali e, a11'occorrer.za, di svoluere
I
; vere e prcprie funzioni di governo.

Periodo della violenza: inizio dell'azione aMltata partJ..


colarmente volta al discregamento dell'organizzazione
statale e sociale.
Le squadre d'urto vengono riunite in -bande" e danno
inizio all'azione armata che, sebbene sporadica ed appa-
rentemente non cooriinata, costituisce i.1 prologo alle
operazioni di guerriglia vera e propria; la violenza si
estrinseca in for~e molte volte non indiuiduabili come
prodromi della sovversione. In questa /ase l'opera di di
sgreuazione della organizzazione avversaria è ancor più
intensa e violenta che nelle precedenti: resistenza pas-
siva e terrorismo sono specialmente dire~ti contro i qu~

dri delle classi più influenti; prosecue l'intimidazione


a mezzo di scioperi, raduni di masse, sabotapui e la eli
minazione violenta dei sOCBetti irriducibili o neutrali.

Periodo della lotta armata:creazione delle basi, fase ini


zia1e della guerriglia.
èfD

I 222
I ·
l
L 'organ izzazione delle forze impegna te nell.a-fjueT'T'igl ia
~-- -
ha raggiunto or~ai la sua piena funzionali~à con la co-
~- stituzione di organismi efficienti ed equipaggiati.
l Le esigenze della lotta richiedono che-i --s!Ft-tori di c oE:.
i
I battimento siano continuamente riforniti. Da qui nasce.
la necessità di costituire basi dove sia possibile acce~

trare riserve di uomtni e mezzi per alimentare la lotta.


Molto spesso, specie allo inizio, la guerra rivoluziona-
ria è ali~entate da basi poste in paesi co~unisti limi-
tro/i.

Per~odo dell'o!lensiva generale: l'insurrezione si gene-


ralizza e gli avversari si affrontano apertamente nella
lo t te.

Raggiunta ormai la superiorità, le forze rivoluzionarie


escono definitivamente dalla clandestinità; portano una
uniforme ed usano armamento e tecniche di combattimento
di UT- esercito regolare.

CONCLUSIONE

Concluderemo questa sintetica esposizione sulla "guerra


non ortodo88a" leugendo e commentando brevemente t1 te-
sto di quelli che i teorici del marxt6mo-lininis1no hanno
indicato come "i principi fondamentali" per l'imposta.io-
ne e la condotta della guerra rivoluzionaria.
223
26

~: "Pre~ir.enza dell'azione politica su quella mili


tare".

Le operazioni della guerra rivoluzionaria sono a s!ondo


politico; pertanto uno dei principali compiti del capo
è quello di guadagnare proseliti tra la ~assa del popo-
lo - general~ente agnostica e pronta a farsi assoggetta-
re - e guidarli nella lotta per il raggiungi~ento degli
obiettivi rivoluzionari.

Secondo: npriorita della ~issione di conquista e conser-


vazione del controllo della popolazione».

Nelle parole di Eao Tse-Tung c'è la misura di tutto il


peso e l'importanza di questo principio: " ••• se si fa
assegnamento su.l popolo, credendo fermamente nella sua
infinita potenza creatrice, si possono vincere tutte le
difficoltà, per grandi che siano, e nessun avveT"sario sE.
rà capace di su.perarei, linchè non sarà stato distrutto
da noi".
In base a tale convincimento, la sua direttiva alle 107"-
ze rivoluzionarie fU: Wla missione principale dell'eser-
cito rosso è di mantenere il dominio della popolazione;
sua secondaria missione è di battere e distruggere le
forze avversarie, ~a ~ai questa missione deve compiersi
a detrimento della prima",
!

~
<..;

224


1 'l'el"'Zo: "Necessità di un'ideologia attiva",

I L'ideologia è un'arma potente nelle mani del capo, se


I
J bene usata e opportunamente sfruttata; essa deve avere

,I ee esprimere tanta carica passionale da dare alle masse


una ragione di lotta ed un obiettivo a cui mirare. Il

l suo palore (1

rtuo1uztonaria è
peso nella economia generale della guerra
al~eno pari, se non superiore, a quel-
le del dispositivo militare.

2uarto/ ~NeCe$8ita di un appoggio esterno".

"'S1a140 contrari ad una politica dt isolamento e credia-


140 alla necessità di procurarei il 14aggior numero possi