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GIOVEDÌ
17 FEBBRAIO 2011 13

Studente in carcere per mafia. Dubbi da Strasburgo Cosenza, duplice omicidio


Forse vendetta del boss
DA MILANO NELLO SCAVO in panne) fece da autista ai familiari di un latitante. scagionerà mai l’amico di un tempo. Non restano COSENZA. Due donne, madre e figlia, sono state
«A mia completa insaputa», va ripetendo il che i pentiti. In questa storia ce ne sono due e assassinate ieri sera nella loro abitazione a San Lorenzo
U guardiano
n laureando, un aspirante uomo d’onore, il
del camposanto, il boss e una
condanna che non torna. I protagonisti del giallo
giovane che sta scontando la pena in carcere. A
questo punto comincia una telenovela giudiziaria
che l’avvocato Augusto Sinagra ha messo nelle
sono fratelli: Beniamino Di Gati, custode del
cimitero nel quale seppelliva quelli che Maurizio
(capomandamento ora collaboratore di giustizia)
del Vallo (Cosenza). Le vittime avevano 46 anni e 26 anni;
ferito alla spalla e al bacino l’altro figlio della vittima,
ventenne. Gli assassini – certamente più d’uno, ma non
alla siciliana ci sono tutti. Una trama che nei mani della Corte di Strasburgo. I giudici europei faceva ammazzare. Il primo definirà il giovane c’è ancora certezza sul loro numero – hanno sfondato la
prossimi giorni sarà esaminata dalla Corte dei hanno deciso per l’ammissibilità del ricorso, Sbalanca come «avvicinato». «In che senso?», gli porta della casa per poi sparare, probabilmente con un
diritti dell’uomo di Strasburgo, pronta a inserito tra quelli da trattare con urgenza. chiedono i pm. «Dico avvicinato perché era fucile. Secondo gli investigatori l’omicidio sarebbe la
bacchettare nuovamente lo Stato italiano per le Sbalanca non è mai appartenuto a famiglie molto amico di Luigi Gagliardo, non perché ha vendetta per un precedente delitto: le vittime erano la
lentezze con cui il sistema giudiziario risponde mafiose. Quattro corti lo hanno messo nero su avuto un ruolo». Poiché il reato di “amicizia cognata e la nipote di Aldo De Marco, un commerciante
alle istanze dei detenuti. Stavolta il colpevole ha la bianco. Anche la Cassazione ha stabilito la sua sbagliata” non figura ancora nel codice penale, agli che un mese fa, il 17 gennaio, uccise al termine di una
faccia perbene di un laureando in Giurisprudenza, «non intraneità» nel sodalizio mafioso, investigatori serviva qualcosa di più. La lite per un parcheggio Domenico Presta, 22 anni, figlio
siciliano di Racalmuto. Ignazio Sbalanca era il nonostante questo confermando la condanna per domanderanno direttamente al capocosca, del latitante Franco. Presta gestiva un negozio
perfetto insospettabile. Almeno fino a quando favoreggiamento. In apparenza una Maurizio Di Gati: «Sbalanca – assicura il capoclan d’abbigliamento e venne ucciso a Spezzano Albanese, a
non ha incassato un verdetto a due anni e otto contraddizione su cui Strasburgo intende fare – non c’entra nulla con la mafia e non ha mai due chilometri da San Lorenzo del Vallo, da De Marco,
Ignazio Sbalanca è in carcere mesi per «favoreggiamento aggravato» di Cosa chiarezza. Per sbrogliare la matassa ci vorrebbe avuto comportamenti mafiosi». Delle due l’una: o titolare di un laboratorio per riparazioni di
nostra.Tutta colpa – sostiene la difesa – di una Leonardo Sciascia. A cominciare dalla fine. Appena Sbalanca è in galera per sbaglio, o Maurizio Di elettrodomestici.Tra i due i rapporti erano tesi da
per favoreggiamento cortesia fatta all’amico sbagliato: Luigi Gagliardo, Sbalanca verrà a sapere che Luigi Gagliardo puzza Gati non è quel pentito attendibile sulle cui tempo e le liti si erano acuite per problemi legati
ma le prove a suo carico ragazzo tranquillo (nipote di due agenti di polizia) di mafia, troncherà con lui ogni rapporto. E lo fa, dichiarazioni si fondano decine di arresti e all’utilizzo di un parcheggio. Franco Presta è latitante dal
ma che in realtà sognava un posto al tavolo dei per un centro piccolo com’è Racalmuto, in condanne. La giustizia italiana non è riuscita a maggio del 2009, condannato a cinque anni di reclusione
sono contraddittorie “mammasantissima”. Una volta, con l’auto maniera plateale.Troppo plateale. Gagliardo, nel sciogliere questo nodo. A Strasburgo si chiedono perché membro di un’organizzazione criminale che
prestatagli da Sbalanca (gli disse di essere rimasto frattempo arrestato, forse per ripicca non se in carcere non ci sia un innocente. gestiva un vasto giro di estorsioni e di usura.

BAMBINE Una nuova ipotesi


investigativa. La lettera
SCOMPARSE di Schepp sottoposta
a un pool di psichiatri

«Le gemelline forse


ancora in Svizzera»
Sull’auto del padre nessuna traccia utile
DA MILANOBICE BENVENUTI repertati fango, terriccio e quanto si pensasse. In definitiva
vegetazione ora all’analisi della l’uomo potrebbe aver affidato le
i infittisce il giallo delle scientifica. Infine, rispondendo a figlie a qualcuno o, nell’ipotesi
S gemelline svizzere scomparse,
anche se resta sempre un
tenue filo di speranza. Ora c’è una
chi gli chiedeva se pensasse che le
gemelle sono già morte, ha
risposto: «Ho la convinzione che le
peggiore, averle uccise o in
Svizzera o anche in Francia. Molto
meno probabile che lo abbia fatto
nuova suggestione: le bambine dobbiamo trovare». in Italia, anche se ieri sera a Chi
«potrebbero non aver mai lasciato La presenza dell’uomo a Marsiglia l’ha visto? una telespettatrice ha
la Svizzera». Lo ha detto ieri il è confermata da molti segnalato di aver visto Schepp in
procuratore di Losanna, Pascal avvistamenti e soprattutto da un fine settimana di metà gennaio
Gillieron, a margine del vertice alcune videoriprese che lo in un paesino del comasco insieme
svoltosi tra polizie italiana, svizzera ritraggono sempre da solo, per alle gemelle e a una donna. In
e francese che si occupano della esempio quando si reca al realtà la parola che ricorre di più,
scomparsa di Alessia e Livia. «È Bancomat a prelevare quella per ora, è «ipotesi» e si torna ad
ovviamente una delle ipotesi – ha somma di denaro, circa 7.500 euro, analizzare la figura dell’ingegnere. IL CASO
precisato Gillieron – che non che poi invierà da diversi luoghi La lettera con la quale egli ha
dobbiamo escludere. Abbiamo ma soprattutto dalla cittadina informato la ex moglie di aver
effettuato ricerche che sono foggiana. La presenza in Corsica ucciso Alessia e Livia, è stata OMICIDIO MAZZA,
risultate vane, ma ripeto che una delle bimbe viene avvalorata solo inviata ad un pool di psicologi che PERMESSO LAVORO
delle ipotesi è questa». Dal canto dai biglietti per l’imbarco sul dovranno stilare un profilo PER MIROSLAWA
suo il procuratore di Marsiglia, traghetto acquistati dal padre psicologico dell’uomo. Anche Lavora all’esterno del
(nessuno sembra averle viste questo, ha detto il procuratore carcere come sarta e studia
sull’imbarcazione) e da alcune Gillieron, è un tassello importante anche all’Università di
Inutilizzabili i frammenti testimonianze oculari che però per capire «cosa si è mosso nel Venezia Katharina Miroslawa,
del satellitare potrebbero essere meno solide di perimetro di Matthias Schepp». Le gemelle Livia e Alessia Schepp l’ex ballerina polacca
condannata per l’omicidio
dell’ingegnere suicida dell’industriale parmigiano
ritrovati a Cerignola Carlo Mazza, nel febbraio del

Jacques Dellest, ha aggiunto che


«tutte le ipotesi sono aperte e non
«Strage di Brescia, quadro incoerente» 1986. Miroslawa, che già da
tempo usufruiva di permessi
premio e finirà di scontare la
sua pena nel 2011 (era stata
escludiamo ipotesi sorprendenti». condannata a 21 anni e
Secondo il procuratore «diverse DA BRESCIA CARLO CASSAMALI mente schizofrenici. Ed, infatti, struire una verità “processuale” ralmente di quelli per i quali sus- mezzo), è stata autorizzata
sono le ipotesi, così come diverse in base alle regole oggi vigenti, per ogni imputato del medesimo sista la impossibilità di ripetizio- dal giudice di sorveglianza di
sono le chiavi di lettura» della n verdetto “spiegato” in potrebbe giungersi a ricostruire reato, a seconda degli elementi ne). In sostanza il processo pe- Venezia a lavorare all’esterno
vicenda. Al coro si è aggiunto
Alfredo Fabbrocini, dirigente della
Squadra Mobile di Foggia, il quale
U 435 pagine. Sono state
depositate le motivazio-
ni della sentenza del processo
un fatto differente (sebbene na-
turalisticamente identico) per o-
gni imputato, a seconda degli e-
utilizzabili nei suoi confronti. In
altri termini, anche alla luce del-
le regole processuali da ultimo af-
nale non serve a stabilire la verità
su un accadimento (costituente
evidentemente reato), ma solo a
del penitenziario e a
frequentare le lezioni
universitarie. Il beneficio è
però a riferito, sull’inchiesta, sulla strage di piazza della Log- lementi utilizzabi- fermatisi, si è pre- stabilire se nei confronti di un de- stato concesso alcuni giorni
particolari interessanti: «L’unica gia del 28 maggio 1974 (8 morti e li nei suoi confron- Piazza della Loggia, ferito assicurare al terminato soggetto, in base alle fa su proposta della direttrice
cosa che ci conforta è che sull’auto oltre 100 feriti), concluso il 16 no- ti e per alcuni po- cittadino chiama- regole processuali vigenti all’e- del carcere della Giudecca,
di Schepp ne i cani molecolari ne vembre dell’anno scorso con l’as- trebbe giungersi, le motivazioni to a difendersi poca del procedimento, quel- Gabriella Strassi, dopo che
le analisi scientifiche hanno soluzione di tutti gli imputati, gli in astratto, a nega- delle assoluzioni dall’accusa in or- l’avvenimento si sia realizzato e lo anche gli assistenti hanno
trovato segni di persone ex ordinovisti Delfo Zorzi, Carlo re la stessa sussi- dine ad un deter- abbia visto coinvolto al punto da confermato il
decedute». Inoltre, il ritrovamento, Maria Maggi, l’informatore del- stenza del fatto». minato reato, la potersene attribuire la responsa- «comportamento
lungo i binari di Cerignola, dei l’ufficio “Affari riservati” Mauri- Nelle motivazioni, quindi, viene possibilità di difendersi nella sua bilità». esemplare» della detenuta. La
frammenti del navigatore gps zio Tramonte, l’ex generale dei ca- spiegato che «le attese, pertanto, massima estensione, attribuen- «Questa sentenza rappresenta un donna, oggi 49enne, può così
utilizzato da Schepp potrebbe non rabinieri Francesco Delfino e l’ex di chi pretenda di ricevere dal dogli la possibilità di paralizzare grosso passo indietro», ha com- lasciare ogni mattina la sua
essere utile alle indagini e nell’auto segretario dell’Msi, Pino Rauti. In processo l’accertamento della ve- la valenza probatoria di quegli e- mentato Manlio Milani, presi- cella e recarsi nel laboratorio
abbandonata nei pressi della uno dei passaggi si legge che «i ri- rità su un determinato avveni- lementi che lo hanno visto as- dente dell’associazione Familia- di una cooperativa di sartoria
stazione c’erano solo «oggetti di sultati, in termine di ricostruzio- mento non può che restare delu- sente al momento della loro ac- ri vittime della strage di piazza di Venezia, dove alla macchina
uso comune». Sull’auto sono stati ne del fatto, appaiono potenzial- sa, potendo, il processo rico- quisizione (ad eccezione natu- della Loggia. da cucire confeziona abiti e
borse da lei stessi disegnati.

Cuffaro prosciolto perché già condannato “L’attesa dei giusti si compirà nella gioia,
DA PALERMO te. L’ex presidente della Regio- ziario nei confronti di Cuffaro, sanità siciliana Michele Aiello, Messineo. «La sentenza non ha la via del Signore è fortezza per l’uomo
ALESSANDRA TURRISI ne siciliana, però, non era in Montalbano replica: «Nessun vicino al padrino di Corleone affermato che la condotta del- retto” Pr 10, 30
aula ad ascoltare la sentenza, accanimento, i pm hanno fat- Bernardo Provenzano .Quan- l’imputato fosse lecita, ma ha Il Ministro provinciale e la fraternità dei
otò Cuffaro prosciolto giunta al termine di un proce- to il loro lavoro e noi il nostro». do l’ex senatore finì sotto in- stabilito che Cuffaro è già sta-
T perché non può essere
processato per gli stessi
reati per cui è già stato con-
dimento col rito abbreviato.
Il gup, nel dispositivo, ha invo-
cato il principio del «ne bis in
Alla base di questo secondo
processo c’è la divergenza di
vedute all’interno della Procu-
chiesta la Procura decise, però,
di contestargli il reato meno
grave, ossia il favoreggiamento.
to processato per i medesimi
fatti, peraltro ritenuti illeciti da
un verdetto ormai definitivo».
Frati Minori di Lombardia comunicano
che il Signore ha chiamato a Sé

frate
dannato. Il gup del Tribunale idem», che vieta che una per- ra di Palermo: l’indagine da cui Ma per il pm Nino Di Matteo, «Nessuno può dire – ci tiene a
Totò Cuffaro
di Palermo, Vittorio Anania, ha
emesso la sentenza ieri pome-
sona sia giudicata più volte per
lo stesso fatto, principale stru-
i due giudizi nascono, infatti, è
la stessa, quella delle «talpe in
che si ritirò dall’accusa, e Fran-
cesco del Bene, c’erano i mar-
precisare Messineo – cosa sa-
rebbe accaduto se nel primo
VENANZIO MANTERA
OFM FRATE MINORE
riggio dopo circa quattro ore di mento di difesa dei legali di Procura». A Cuffaro era conte- gini per configurare il reato di processo si fosse deciso, come DI ANNI 74
camera di consiglio. Nino Di Cuffaro. «Siamo molti soddi- stata, tra le altre cose, una fuga concorso esterno. E quando a inizialmente prospettato, di
Palermo Matteo e Francesco Del Bene
avevano chiesto una condanna
sfatti. Il giudice ha accolto le
nostre richieste. Era la senten-
di notizie in favore del boss di
Brancaccio Giuseppe Gutta-
capo della Procura del capo-
luogo siciliano arriva France-
contestare all’imputato il rea-
to più grave, quello cioè di con- frate minore semplice e originale, ha
speso la sua vita nel servizio disponibile e
a 10 anni di reclusione per con- za che volevamo» commenta a dauro, che permise al capo- sco Messineo, viene chiesta la corso in associazione mafiosa».
Il gup : l’ex presidente corso esterno in associazione caldo l’avvocato Marcello mafia di scoprire una micro- riapertura dell’inchiesta per Arriva anche il commento di giocoso ai fratelli. I funerali verranno
mafiosa per l’ex senatore del Montalbano, che ieri pomerig- spia piazzata in casa sua. E poi concorso esterno, con la ri- Saverio Romano, coordinatore celebrati venerdì 18 nella Chiesa del
regionale non può Pid, in carcere dal 22 gennaio gio ha sostituito il collegio di- c’è il sostegno a personaggi po- chiesta dal parte dell’accusa di nazionale del Pid e fraterno a- Convento di Sabbioncello di Merate (Lc).
essere processato scorso per una condanna defi- fensivo formato da Nino Mor- litici legati a doppio filo alle co- una condanna a 10 anni di re- mico di Cuffaro: «Nel nostro Il corpo sarà tumulato nella Cappella dei
una seconda volta nitiva a 7 anni per favoreggia- mino, Nino Caleca e Oreste Do- sche, come il pentito di Villa- clusione. cuore Cuffaro è assolto, ora con Frati Minori nel cimitero di Pagnano (Lc).
mento aggravato a Cosa nostra minioni. Alla domanda su un bate Francesco Campanella, e Nessun commento da parte dei un raggio di sole, come ieri con MILANO, 17 febbraio 2011
per gli stessi reati e rivelazione di notizie riserva- ipotetico accanimento giudi- l’aiuto dato al «re Mida» della pm, parla solo il procuratore la tempesta».

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