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Santa Teresa d’Avila

Libro della Vita

Marcelo Morais de Araujo Souza


Biografia
1515 – Teresa de Ahumada nacque il 28 marzo.
1515-1521 - figlia d'una nobile famiglia d'Avila, recebiò educazione
cristiana. Comincia col riconoscere la grande grazia di avere genitori
virtuosi che hanno orientato i loro figli (3 sorelle e nove fratelli)
verso la virtù. Teresa legge romanzi cavallerischi, tratti di devozione
e vite dei santi.
1528 – perdida della sua madre Beatriz de Ahumada (V. 1,7)
1531 - Teresa ingressa al Convento Agostiniane – Convento Santa
Maria della Grazia (V. 2,6)
1535 si fa monaca carmeliatana dell’Incarnazione di Avila. I primi 20
anni in conveto, vengono visti da lei come un periodo oscuro e
dissoluto (V. 4,1-11)
1538 – La malatia de Teresa
- Diventa particolarmente devota a San
 27 anni nel Giuseppe.
Monastero
1553-1558 Teresa medita in particolare sul
dell’Incarnazione Cristo abbandonato da tutti, sul Cristo che
agonizza. Si familiarizza col testo delle
  Confessioni di Agostino (santo che sente
(1535-62) vicino per il suo passato di peccatore).
Inizio dell’esperienza mistica (V.1-9)
Il 24 agosto 1562 fondava in Avila il suo
primo monastero, dedicato a S. Giuseppe
1568 - la Riforma Teresiana si estendeva ai
Padri, dopo l'incontro della Santa con S.
Giovanni della Croce.
Fino al 1582 Le fondazioni dei monasteri di
Carmelitane Scalze si susseguirono
numerose.
4 ottobre 1582 – Morì ad Alba de Tormes.
24 aprile 1614 - viene beatificata da papa
Paolo V.
12 marzo 1622 - Diviene santa ad opera di
papa Gregorio XV.
27 settembre 1970 - papa Paolo VI la
riconosce dottore della Chiesa con la Lettera
Apostolica Multiformis Sapientia Dei
“Capitolo 33”

Prove e consolazioni
Le Prove
Teresa matura l’idea
di fondare un nuovo
monastero di stretta
clausura…
Mormorazioni, l’invidia
delle altre monache,
la paura che non
bastassero i fondi…
Angosce…
tutto il resto ricadeva su
di me , tanto che ora mi
stupisco d’essere arrivata
alla fine. Alle volte,
quando ero afflitta dicevo:
“Perché, Signore mi
comandate cose che
sembrano impossibile?”
(V. 3,11)
“Mi apparve S. Giuseppe,
mio vero padre e protettore,
e mi fece comprendere che il
denaro non mi sarebbe
mancato, per cui non
dovevo temere di andare
innanzi ” (V.33,11)
“Il Signore mi fece
intendere la grande utilità
delle persecuzioni e dei
patimenti sofferti per amor
suo, perché mi vidi tanto
crescere in amor di Dio”
(V. 33,4)
“Per cinque o sei mesi tenni assoluto
silenzio” (V. 33,7)
“ Il giorno di S. Chiara, mentre stavo per
comunicarmi, mi apparve questa Santa tutta
raggiante di bellezza e m’incoraggiò ad andare
innanzi, aggiungendo che anch’ella sarebbe
venuta in mio aiuto ” (V. 33,13)
Visioni Nostra Signora e S. Giuseppe

“La vidi solo nel suo


complesso, ed era di una
bellezza incantevole, vestita
di bianco con grandissimo
splendore. Non così
distintamente vidi il glorioso
San Giuseppe.” (V. 33,15)
“Mentre però stava considerando queste
cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo
del Signore e gli disse Giuseppe, figlio di
Davide, non temere di prendere con te
Maria, tua sposa” (Mt, 1,20)
“Scese dunque con loro e venne a Nazaret e
stava loro sottomesso.
Sua madre custodiva tutte queste cose
nel suo cuore …” Lc (2,51)
Mio Dio, in te confido.
Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,mio
Dio in cui confido». 
Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio
nome. Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui. (S. 90)
“Capitolo 34”

Procuri rinforzarsi nella


fede e si umilii
“Allora è l’amore che parla,
perché l’anima, sentendosi da
Lui amata, dimentica ogni
cosa, sembra immergersi in Lui
come sua proprietà, senza
alcuna divisione” (V. 34,8)
“E’ un errore credere che con gli anni si
riesca a comprendere ciò che in nessun
modo si può se non per via d’esperienza.
Non sono pochi quelli che vi cadano,
pretendendo di conoscere gli spiriti senza
essere spirituali”. (V. 34,11)
 “lo non sono degno che Tu entri sotto il mio tetto”
(Mt 8, 8)
 , “Io sono totalmente un nulla davanti a Te” (S
118, 107)
 “Ha spiegato la potenza del suo braccio, 
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, 
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, 
ha rimandato i ricchi a mani vuote. 
Ha soccorso Israele, suo servo, 
ricordandosi della sua misericordia” (Lc 1,51-54) 
“La ragione più alta della dignità umana
consiste nella vocazione dell’uomo alla
unione con Dio. Dalla sua nascita, l’uomo
è invitato al dialogo con Dio. Esiste per
amore di Dio ed è l’amore di Dio che lo
conserva. Nella pienezza della verità vive
soltanto quando liberamente riconosce
questo amore e affida tutto se stesso al
suo Creatore” (GS 19).
“Il Signore può dar lumi più elevati a una
povera vecchierella che non a lui, malgrado
la sua scienza” (V. 34,12)