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Modulo di approfondimenti

- Il flauto dolce -
Suoniamo il flauto
Il flauto dolce è chiamato anche flauto diritto o flauto a becco; è formato da due parti:
l’imboccatura e il corpo. Lo strumento ha un’estensione di due ottave. L’imboccatura viene
appoggiata alle labbra e consente di produrre il suono: una stretta
Imboccatura (sezione)
fessura nella sommità del tubo mette in vibrazione l’aria soffiata
dall’esecutore che passando attraverso il corpo emette suoni
intonati; l’apertura o la chiusura dei fori determina le diverse note.

Nel corpo sono praticati otto fori: sette nella parte anteriore e uno (detto portavoce) nella
parte posteriore.

Esistono due versioni di flauto dolce, il flauto barocco e il


flauto tedesco. La differenza sostanziale tra le due versioni
consiste nella differente diteggiatura relativa alla nota fa come
vedremo più avanti. Per suonare correttamente il flauto
occorre:

¾ Tenerlo in posizione obliqua (circa 45°) rispetto al corpo


¾ La mano sinistra deve posizionarsi sui primi tre fori con
indice (1), medio (2) e anulare (3); il pollice chiude il
portavoce (P) posteriore. La mano destra deve posizionarsi
sui quattro fori inferiori con l’indice (1), il medio (2),
l’anulare (3) e il mignolo (4). Il pollice ha la funzione di
sostenere lo strumento.
¾ Fare molta attenzione a chiudere i fori con i polpastrelli delle
dita con una leggera pressione.
¾ Curare la chiusura degli ultimi due fori della mano destra
(esercitarsi anche allo specchio per ottenere una perfetta
chiusura dei doppi fori).
¾ L’imboccatura del flauto deve essere appoggiata alle labbra,
ma non deve toccare i denti.
¾ Il suono si ottiene soffiando leggermente e in modo costante
nell’imboccatura.
¾ L’attacco della nota si ottiene appoggiando la lingua contro
gli incisivi e abbassandola in corrispondenza dell’inizio del
suono (come se si pronunciasse la sillaba TU).
¾ Le dita che non chiudono i fori devono essere sollevate appena (circa 1 cm) per ritrovare
facilmente la posizione.

Avanti con la musica!


Suona le diverse note del flauto; lo schema che trovi più avanti ti consente di imparare
facilmente le tre posizioni dei fori: aperto , chiuso , semichiuso

La prima nota che impareremo a suonare sarà SI. Chiudiamo il Portavoce con il pollice
della mano sinistra, poi posizioniamo l’indice sul primo foro e lo chiudiamo con
attenzione. Come vedi la mano destra non serve! Ora soffia nell’imboccatura e mantieni
un suono costante. Prova… Per ascoltare l’esempio fai click sull’icona con l’altoparlante.

Ecco alcuni esercizi per migliorare l’emissione della nota SI:


Ora proviamo il LA.

SI e LA insieme:
Il SOL
Il DO alto
Il RE alto
Niente male! Cinque note con una mano sola… Ma proviamo adesso ad usare anche la mano
destra: iniziamo con la nota MI; cura bene la chiusura dei due fori con l’indice e il medio.
Il RE basso. Presta attenzione al doppio foro da chiudere con l’anulare.
La nota FA nel flauto barocco (a sinistra) si ottiene lasciando aperto solamente il medio della
destra, mentre nel flauto tedesco (a destra) basta chiudere il primo foro della destra con
l’indice. Per sapere quale versione di flauto stai suonando basta verificare la dimensione
del terzo foro (partendo dal basso): nel flauto tedesco il foro è più piccolo.
Ed ora con il DO basso siamo pronti per la nostra prima scala. Cura molto la chiusura di
tutti i fori; ti accorgerai che è proprio la nota più difficile. Esercitati molto per migliorare
l’emissione: il fiato deve essere costante, non forzare mai altrimenti sentirai come è facile
stonare…
È il momento di imparare la diteggiatura delle note alterate, quelle indicate dai simboli .
o . Cominciamo da DO (N.B. la stessa posizione vale per il RE )
SI (N.B. la stessa posizione vale per il LA )
MI della seconda ottava (N.B. la stessa posizione vale per il RE )
FA (N.B. la stessa posizione vale per il SOL )
SOL Presta attenzione all’anulare della destra: deve chiudere solamente il primo dei due
fori! (N.B. la stessa posizione vale per il LA )
Ecco il MI della prima ottava. Anche qui attento all’anulare della destra.
DO è una nota impegnativa; controlla la chiusura del mignolo della destra.
Ora torniamo alle note acute: il LA della seconda ottava. Osserva con attenzione la
chiusura a metà del portavoce. Basta spostare poco il pollice della sinistra e lasciare aperta
solo metà del foro.
Alla stessa posizione aggiungiamo l’anulare della sinistra e proviamo il SOL alto
Con l’indice e il medio della destra otteniamo il MI della seconda ottava. Controlla sempre
la posizione del pollice sul portavoce.
Per suonare il FA della seconda ottava alza il medio della destra e chiudi il foro con
l’anulare.
Mentre il SOL della seconda ottava si ottiene alzando l’anulare della sinistra e chiudendo
l’indice della destra.
Per suonare il FA usa la posizione del SOL alto e chiudi il medio della destra.
Ecco il SI della seconda ottava
Il SI
Siamo giunti all’ultima nota: il DO della seconda ottava. Attento a dosare sempre bene la
pressione del fiato.
The Recorder Anthology
Ora che hai imparato tutte le note del flauto dolce puoi cimentarti nell’esecuzione di
qualche brano musicale. Puoi ascoltare sia la parte solista sia la base.

solo

base
Il canone è un brano “circolare” nel quale la melodia, iniziando con voci diverse in tempi
diversi, si ripete dando origine a un brano polifonico. Le tre sezioni sono rappresentate
dalle lettere A, B, e C.
20 Duetti facili
Tom Horn – Public Domain