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Liturgia e antropologia – geiger

Teoria delle scienze


Obiectum materiale: contenuto
La materia oppure il contenuto di una disciplina scientifica.

Obiectum formale: metodo


La forma, il metodo scientifico della ricerca. Perché si può guardare sempre in diverse maniere.

Per la liturgia il metodo è:


- Storico: ricostruzione della forma storica, liturgia comparata un approccio dil metodo storico.
- Sistematico: l’anamnesi, la storia della salvezza. Critico un aprocio piu
- Critico pastorale:

Obietto materiale della liturgia


La liturgia rende presente il mistero pasquale, perciò non può cambiare.

Che cosa celebramo nella liturgia, è la nostra fede.

Nella teologia dio non è l’oggetto ma il soggetto.matamataasdasd

Scienza liturgica

Il metodo è anzitutto cio di cui si serve un determinato soggetto per indagare l’oggetto designato. Il metodo
pero non scende dal cielo come un’epifania: nasce e si sviluppa nella mente umana. È il fondamento che
scende dal cielo come un’epifania, anzi una teofania.

Chi siamo noi? Chi sono i?


-identità
Autoreferenza
Soggetto oggetto

2. Che cosa è l’uomo?


Salmo 8: che cosa è l’uomo perché te ne ricordi?
Il figlio dil uomo perché te ne curi?

Antropologia teologica – GS 22

Nella creazione si puo riconoscere a Dio, ad essempio tramite l’arte.


Cristo che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche
pienamente l’uomo a se stesso e gli manifesta la sua altissima vocazione.
In realtà solamente nel mistero del verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo. Adamo, infatti, il
primo uomo, era figura di quello futuro (RM 5,14) e cioè di cristo signore.

Nella prima creazione Dio da compito all’uomo di incaricarsi della terra.


Per la rivelazione inCristo Dio rivela se stesso. Egli è immagine dell’invisibile DIO, dell’uomo perfetto.
La dignità dell’uomo è relativa alla dignità di Dio. L’uomo perfetto è anche Dio.

- Relazione con Dio creatore


- Esse coram deo (martin Lutero – gal 2,12)
- Coesse cum alias coram Deo (greshake)
- Amartologia, soteriologia, escatologia
- Complesso relazionale Dio creato
Katabasis-anabasis
SC : effettivamente per il compimento di quest’opera così grande, con la quale viene resa a Dio una gloria
perfetta e gli uomini vengono santificati, cristo associa sempre a sé l sua chiesa, sua sposa amatissima, la
quale l’invoca come sui signore e per mezzo di lui rende il culto all’eterno padre. La santificazione
dell’uomo è significata per mezzo dei segni sensibili e realizzata in modo proprio a ciascuno di essi.

Anabasis: risposta umana all’opera salvifica.

Michael kunzler, la liturgia della chiesa, 54

Alla comprensione dialogica del culto a Dio nella complementarietà dell’iniziativa salvifica divina (katabasis)
e della risposta umana essa (anabasis) si può adattare il concetto di liturgia.

Katabasi: l’iniziativa salvifica


Anabasi: risposta umana.

CCC 1111: l’opera di cristo nella liturgia è sacramentale perche il suo mistero di salvezza vi è reso presente
mediante la potenza del suo santo spirito; perché il suo corpo, che è la chiesa, è come il sacramento nel
quale lo spirito santo dispensa il mistero della salvezza.

Perché attraverso le sue azioni liturgiche, la chiesa pellegrina nel tempo partecipa già, pregustandola, alla
liturgia celeste.

Benedetto XVI sacramentum caritatis 70.


Le parole di san Paolo ai Romani a questo proposito sono la formulazione più sintetica di come l'Eucaristia
trasformi tutta la nostra vita in culto spirituale gradito a Dio: « Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia
di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto
spirituale » (Rm 12,1).
In questa esortazione emerge l'immagine del nuovo culto come offerta totale della propria persona in
comunione con tutta la Chiesa. L'insistenza dell'Apostolo sull'offerta dei nostri corpi sottolinea l'umana
concretezza di un culto tutt'altro che disincarnato.

DIABASI – il transito, traduzione del PESAJ ebraico. Attraverso il paso l’uomo è intrecciato nel mistero della
vita trinitaria. Il campo della antropologia liturgica. Alla fine la diabasi è un momento dentro il movimento
dentro della katabasi e anabasi, non è un terzo movimento, e dentro di questa dinamica. Questo per non
cadere nel errore di fare un antropocentrismo.
Esiste la capacita di Dio di rispondere all’uomo. Noi non possiamo creare questo movimento.
La definizione eclesiologica.

Cosa vuol dire essere creatura…


L’uomo non è un essere espirituale, è un essere corporale.