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Prima lezione

NEURORADIOLOGIA: Diagnosi e terapia delle malattie del sistema nervoso centrale, utilizzando
tecniche radiologiche:

 RADIOLOGIA CONVENZIONALE: é la più antica. Con essa vediamo bene l'osso,ma tutto ció che
c'é dentro quindi nervi, midollo non possono essere visti. Permette di vedere le lesioni dell'osso,
calcificazioni normalmente presenti, corpi estranei radio-opachi. É una metodica poco sensibile,
l'invasivitá é bassa, la disponibilitá é alta ma é la metodica che serve di meno.

 Tac e risonanza magnetica sono indagini di prima istanza alternative o complementari tra loro.
 TAC: ha una grande sensibilitá per vedere l'osso ma risalta all'occhio anche il tessuto
cerebrale. Quindi fornisce rappresentazione diretta dell'encefalo, è preferibile in condizioni
d'urgenza, indispensabile nell'analisi di strutture ossee e nella ricerca di piccole
calcificazioni, ha buona risoluzione di contrasto: sostanza bianca, grigia, liquor,
indispensabile anche in traumatologia vertebro-midollare. Per quanto rigurda i limiti le
strutture piccole come l 'ipofisi e la fossa cranica si vedono poco. Con il passare del tempo
sono stati creati degli apparecchi multistrato che consentono di acquisire più strati
contemporaneamente e possono essere ricostruiti come vogliamo anche i vasi. La TAC ha
una sensibilitá alta sia per lo studio del cranio sia per lo studio dell'encefalo. L'invasivitá é
bassa perché utilizza radiazioni ionizzanti; é più elevata rispetto alla radiologia perché
servono più scansioni. La disponibilitá é molto elevata (tutti gli ospedali la possiedono).
 RISONANZA MAGNETICA: ci accorgiamo che l'osso é un pó meno evidente ma si vede
benissimo tutto ció che si trova all'interno, i tessuti. Nella TAC abbiamo dei tagli fatti su
sezione assiale, invece nella RISONANZA possiamo ottenere tutti i piani. Utilizza campi
magnetici e non radiazioni. É la tecnica fondamentale nello studio della patologia cranio-
encefalica e vertebro-midollare, consente di ottenere immagini ad alto contrasto (vediamo
anatomicamente benissimo il tessuto cerebrale). Negli ultimi anni é aumentata la
risoluzione. La sensibilitá é molto elevata per lo studio del cranio e di tutto il contenuto
endocrino. L'invasivitá é molto bassa (non usa raggi x). La disponibilitá é medio-alta.

 ANGIOGRAFIA : é lo studio dei vasi attraverso un mezzo di contrasto che deve essere
introdotto in essi. Si prende un catetere, si buca un'arteria periferica (femorale o radiale) e si fa
raggiungere il vaso cerebrale da studiare, arrivati alla base si inietta il mezzo di contrasto e si
vede esclusivamente il vaso (tutto ció che é intorno non é visibile). La sensibilitá é elevata ma
solo per lo studio dei vasi. L'invasivitá é la più elevata delle metodiche perché non solo usa raggi
ma anche perché bisogna compiere un cateterismo e iniettare un mezzo di contrasto che ha
anche controindicazioni. La disponibilitá é la più bassa.

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ENCEFALO é costituito da sostanza grigia e sostanza bianca. La sostanza grigia avvolge
perifericamente l'encefalo, la bianca si trova al centro. La grigia non si trova solo perifericamente ma é
anche sparpagliata sotto forma di ammassi nucleari all'interno della corteccia.
La corteccia é molto sottile (4-5mm) organizzata in 6 strati microscopici. Secondo Brodman è divisa in 52
aree che raccolgono le principiali funzioni:
 Aree sensitive per le funzioni sensitivo-motorie
 Aree motrici per le funzioni motrici-sensitive
 Aree associative
L'encefalo ha una superficie rugosa perché é costituito da una serie di circonvoluzioni separate da solchi.
1) scissura interemisferica : divide gli emisferi cerebrali in destro e sinistro
2) scissura laterale (di Silvio ) : si trova sulla superficie laterale dell'encefalo; al di sotto di essa si trova il
lobo temporale, al di sopra il lobo frontale o parietale.
3) scissura centrale (di Rolando) : ha un decorso quasi perpendicolare alla scissura di Silvio. Divide ció
che é frontale anteriormente alla scissura da quello che é parietale posteriormente alla scissura. Ha una
forma caratteristica ad omega.
4) se spacchiamo il cervello a livello della scissura interemisferica troviamo una scissura molto profonda:
scissura parieto-occipitale. Quello che é anteriore é parietale, quello che é posteriore é occipitale.
Al di sotto del lobo occipitale troviamo il cervelletto separato da una lamina di dura madre che si chiama
tentorio.
Davanti al cervelletto troviamo il tronco encefalico.
Lobo dell'insula: molto piccolo e per trovarlo bisogna entrare nella scissura di Silvio, divaricarla e nella
sua profonditá c'é l'insula.
L'encefalo si studia a 15°. Se taglio l'encefalo dal basso verso l'alto...
I gangli della base sono ammassi nucleari posti in profonditá, implicati nella coordinazione dei
movimenti. Il più grande é il lenticolare che si compone di putamen e pallido, poi abbiamo il talamo e il
caudato. Il nucleo lenticolare è delimitato da fibre di sostanza bianca che prende il nome di capsula
interna che divide i nuclei mediali (caudato e talamo) da quelli più laterali (putamen e pallido). La
capsula interna ha un decorso caratteristico in cui si descrive un braccio anteriore, un braccio posteriore
e un ginocchio. C'é anche una capsula esternamente al lenticolare. Tridimensionalmente vediamo il
lenticolare che è il più esterno, piú posteriore e mediale é il talamo e il nucleo caudato che ha la forma di
una C capovolta verso il basso che é il caudato che si compone di una testa, di un corpo e di una coda.
Esso termina con una piccola espansione denominata amigdala, costituita da numerosi piccoli nuclei e
posizionata in regione temporo-mandibolare.
Il corpo calloso é il sistema di fibre di associazione che mette in comunicazione i due emisferi.
L’ippocampo è una formazione corticale, costituita da una popolazione neuronale distribuita su
differenti strati, che entra a far parte insieme ad altre strutture corticale del sistema limbico. Svolge un
ruolo nel comportamento emotivo, memoria, comportamento sessuale, stato di attenzione e di allerta,
funzioni viscerali ed endocrine.

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NERVI CRANICI

 I NERVO OLFATTIVO: Sensitivo. Nasce dalla mucosa del naso e filamenti passano per la
lamina cribrosa dell’etmoide; forma il bulbo olfattorio.

 II NERVO OTTIVO: Sensitivo. Nasce dalla retina e i filamenti attraversano il foro ottico. Si
distinguono tre porzioni e i due nervi si incrociano a formare il chiasma ottico.

 III NERVO OCULOMOTORE: Motore. Nasce dal mesencefalo e i filamenti attraversano il seno
cavernoso e per entrare nell’orbita il nervo attraversa la fessura orbitaria superiore.

 IV NERVO TROCLEARE: Motore. Nasce dalla parte posteriore del ponte e si dirige verso
l’orbita (passaggio uguale al III). Raggiunge il muscolo obliquo superiore.

 V NERVO TRIGEMINO: Misto. Si trova a livello del ponte. Le fibre sensitive vanno a costituire
tre branche che raggiungono il ganglio di Gasser che entra nel ponte:
-OFTALMICA passa attraverso la fessura orbitaria superiore
-MASCELLARE passa attraverso il foro rotondo
-MANDIBOLARE passa attraverso il foro ovale
Le fibre motorie raggiungono i muscoli della masticazione

 VI NERVO ABDUCENTE: Motore. Nasce tra ponte e bulbo e raggiunge l’orbita allo stesso
modo del III e IV nervo. Innerva il muscolo retto laterale.

 VII NERVO FACIALE: Misto. Le fibre sensitive si trovano nel ganglio genicolato, i nuclei
motori si trovano nel ponte. Le radici sensitive e motorie formano un nervo che passa
attraverso il meato acustico interno dell’osso temporale e attraversa poi il canale faciale per
raggiungere la faccia attraverso il foro stilo mastoideo. I neuroni sensitivi ricevono
informazioni gustative dai recettori presenti nei due terzi anteriori della lingua; le fibre
motorie controllano i muscoli mimici

 VIII NERVO VESTIBOLO-COCLEARE: Sensitivo. Ha origine dai recettori dell’orecchio interno


(vestibolo e coclea), attraversa il meato acustico interno dell’osso temporale e raggiunge i
nuclei vestibolare e cocleare del ponte e del bulbo. Il nervo vestibolare è deputato al
mantenimento dell’equilibrio, il nervo cocleare invece alla ricezione degli stimoli sonori.

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 IX NERVO GLOSSOFARINGEO : Misto. I neuroni sensitivi sono localizzati nel ganglio superiore
e nel ganglio inferiore. Il nervo glossofaringeo innerva la lingua e la faringe e attraversa il
cranio a livello del foro giugulare.

 X NERVO VAGO: Misto. I neuroni sensitivi sono localizzati nei gangli superiori e inferiori. Il
nervo vago fornisce informazioni sensitive ai nuclei sensitivi e ai centri autonomi del bulbo.
Passa attraverso il foro giugulare e distribuisce le sue fibre motorie al palato, alla faringe,
agli organi dell’apparato digerente, respiratorio, cardiovascolare.

 XI NERVO ACCESSORIO : Motorio. Ha origine dai nuclei motori del midollo spinale e del
bulbo, attraversa il foro giugulare e si divide in due rami: ramo interno che innerva i muscoli
volontari del palato, della faringe e della laringe; il ramo esterno che controlla i muscoli
sternocleidomastoideo e trapezio.

 XII NERVO IPOGLOSSO: Motorio. Ha origine dai nuclei motori bulbari, attraversa il canale
dell’ipoglosso nell'