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JOSEPH MACHLIS Introduzione alla musica contemporanea Esperienze americane La nuova avanguardia Edizione italiana acura di Stefano Castelli Sansoni Editore LA MUSICA IN AMERICA «Una vera cultura musicale nun é mat stata € non potrd: mat esere ba sata oltanto sullimportasione di anti ranteni¢ i musica stranwrd, ¢ Fate della m smuseo unw a quando now saremu in grade de seiuppare una seuala de composi ean America rimarni: sempre fondamentalmente w 1 che possane parlare dirctlamente al pubblico americana in un linguaggio musicale che exprima intesamente le pri profende rearion della coserensa americana allambiente americana » a fon Copland awione & stata quella di ti dall'Europa, un qu; di completamente nuovo ¢ fresco, qualcosa di specificameme non curopeo. Noi tutti riconosciamo quanto vi é di americano ica, sebbene sarebbe diflicile definire esattamene questo carattere; essendo stato formato da wma gran elementi, il carattere am co, inquadrabile con preci Le condizioni in un paes jeri non favorivano lemergere della musica come arte spontanea ¢, di conseguenza, per tutto it 2 sinfonia te- desea. II pid: grande compositore cano del periodo antece: dente alla guerra civile, Stephen Foster, non aveva le proprie origini né nella tradizione di Haydn ¢ di Mozart né in quella di re ’ Introduzione alta musica contemporanea Rossini e di Bellin strel show '. Nella seconda meta det XIX secolo emerse una scuola locale di compositori seri. Il primo a conquistare una fama non effimera fu John Knowles Paine (1839-1906), per trent’anni professore di musica ad Harvard e mentore del cosiddetto « gruppo di Bo ston » 0 « del New England » che raggruppava i prin positori americani della fine dell’Ottocento. Fra essi vi erano George W. Chadwick (1854-1931), Edgar Stillman Kelley (1857-1944), Horatio Parker (1863-1919) la signora H. H. A. Beach (1867-1944), a questa generazione appartenevano anche Arthur Foote (1858-1987) e Henry F. Gilbert (1868-1928), Da un punto di vista musicale, questi compositori erano ‘coloni’ tede- schi. Avevano studiato a Lipsia, Weimar, Monaco 0 Berlino, ¢ lavoravano entro la tradizione di Schumann ¢ Mendelssohn, 0 in quella di Lise € Wagner. I loro compito storico fu quello di elevare il livello tecnico della musica americana fino a farle rag: giungere gli standards europei ma 1a loro musica, indebolita da una concezione manierata dell'arte € della vita, non possedeva alcuna relazione vitale con il loro ambiente, ¢ non é sopravvis ma proveniva dal pia umile campo del min- com: suta, Edward MacDowell (1861-1908) fu una figura pit notevole, il primo compositore americano che si conquistd una reputazione all'estero. Le sue quattro sonate per pianoforte ¢ i due concerti per pianoforte e orchestra lo mostrano a suo agio con le grandi forme musicali; i suoi momenti migliori sono tuttavia costituiti dai brevi pezzi lirici che ancor oggi incontrano il favore dei gio- vani pianisti, 1 Woodland Sketches (Schizzi silvestri), in cui é Teter no To a Wild Rose (A una rosa di macchia), le Fireside Tales (Favole del focolare) ¢ i New England Idyls (Idillii del New England) sono opera di un miniaturista dotato di fascino ¢ di sensibilita poeti- ca, MacDowell era ben consapevole che per i compositori ame "1 minstrel show era un tipo di spettacolo diffuso in America nel Ottocento, in cui li atiori bianchi: non era concepibile che un negro calcasse le scene) si tingevano la faccia di nero per recitare scenette, cantare © suonare alla maniera lei negri (o a quella che i bianchi pensavano essere la maniera dei negeil La musica in America 5 ricani stava per nascere una nuova era, ¢ predisse la sua venuta in un passo notevole: « Prima che un popolo possa trovare uno scrittore di musica che facia risuonare il suo genio, deve prima possedere uomini che lo rappresentino veramente, uomini cioé che, essendo parte del popolo, amino la nazione in se stessa, uomini che pongano nella loro musica quello che la nazione ha posto nella propria vita. Noi dobbiamo giungere a quella vitalita giovanile ed ottimistica, a quella intrepida tenacia spiri- tuale che caratterizzano I'uomo americano. Questo é cid che spero di sentir riecheggiare nella musica americana ». I compositori che abbiamo menzionato, sebbene vivessero nel- Teta postromantica, erano in real dei romantic giunti in ritardo, Sulla scena mondiale essi sono stati posti in ombra dai loro comtemporanei europei, rispetto ai quali senza dubl assumono una posizione di secondo piano; i paragoni tuttavia non sono affatto opportuni. I postromantici curopei erano gli eredi di un ricco passato, mentre gli americani stavano co- struendo un ricco futuro. Erano pionieri devoti ad un'elevata visione, € noi abbiamo tutte le ragioni per ricordarli_ con orgoglio. ‘apparire di una scuola americana La prima generazione della moderna scuola americana, quella dei compositori nati negli anni attorno ‘al 1870 € 1880, si trovd di fronte a un compito difficile; doveva realizzare la transizione fra l'eta postromantica ¢ quella moderna e doveva scoprire a cosa sarebbe assomigliata una musica americana. Alcuni di questi compositori continuarono pid o meno sulla strada dei loro predecessori. Frederick Shepherd Converse (1871-1940), Henry Hadley (1871-1987), Daniel Gregory Mason (1873-1953) € David Stanley Smith (1877-1949) seguirono la tradizione manie. rata del gruppo del New England, Sebbene essi ¢ i loro compa- gni riportassero successi occasionali, resta il fatto che nel primo quarto del nostro secolo il compositore serio americano era una sorta di figlio adottivo entro il proprio paese. La sua musica si trovava di fronte ad un duplice svantaggio: da una parte era