Sei sulla pagina 1di 3

Protezione del motore

Le cause del surriscaldamento possono essere svariate:


 Motore che lavora a bassi giri e con carichi gravosi
 temperatura ambiente elevata
 Funzionamento del motore con solo due fasi
 Motore che lavora sotto Inverter a bassa frequenza
 Scarsa o assente ventilazione
 Tempi di avviamento lunghi

Per la protezione del motore e del circuito di controllo bisogna:


 evitare il superamento della temperatura massima ammessa, legata al valore della corrente
assorbita e alla temperatura ambiente del motore. Comunemente si effettua attraverso un
interruttore termico regolabile sul valore della corrente nominale indicata sulla targa del
motore
 bisogna inoltre interrompere velocemente eventuali cortocircuiti attraverso un interruttore
magnetico. Se manca l'interruttore magnetico, il cortocircuito rischia di fondere ed incollare i
contatti dell'interruttore termico che può intervenire solo dopo un certo tempo.
 dopo l'intervento di una protezione la ripartenza deve essere manuale, intenzionale, e non
automatica al decadere dell'anomalia.

Queste protezioni non devono essere effettuate attraverso un semplice interruttore


magnetotermico per impieghi generici; basta la considerazione che la soglia termica di intervento
non è regolabile finemente e non è particolarizzata per i motori.

Si può utilizzare:

 il salvamotore. E' un interruttore automatico con protezione termica regolabile finemente e con


protezione magnetica per il cortocircuito. Può prevedere la protezione dalla mancanza di fase, il

riarmo automatico o manuale, la funzione di sezionamento, la compensazione della


temperatura, contatti ausiliari aggiuntivi per la segnalazione.

 la combinazione rele termico e fusibili che, oltre ai vantaggi del salvamotore, consente


la segnalazione separata tra intervento termico e cortocircuito (bisogna prevedere una scorta di
fusibili).

 Utilizzando sensori posti direttamente all'interno del motore ( interruttori

termostatici, pastiglia termica, klixon, pto, ptc...) insieme ai fusibili. Nei casi precedenti la

protezione termica dipende dal valore della corrente assorbita dal motore e dalla


temperatura ambiente del quadro elettrico; non dipende invece dalla effettiva temperatura del
motore e dalla temperatura ambiente in cui lui si trova. Ad es. una eccessiva temperatura del
quadro potrebbe generare false ed incomprensibili interruzioni; peggio, una eccessiva
temperatura ambiente del solo vano motore potrebbe non far intervenire la protezione del relè
termico, sensibile solo alla corrente. Utilizzando sensori posti direttamente nel motore si ha
l'unica vera ed effettiva protezione termica del motore in qualsiasi condizione d'esercizio. Il
segnale di intervento termico deve essere gestito dalla logica di comando per la segnalazione e
il riarmo.

https://www.youtube.com/watch?v=Ms49i5bnTYs&feature=emb_logo

https://academy.lovatoelectric.com/e_learning/salvamotori-serie-sm-01-che-cose-un-salvamotore/

Termostato Bimetallico Honeywell, NC, apertura +110°C

PTO O DISPOSITIVO BIMETALLICO:


La protezione termica PTO è installata all’interno dell’avvolgimento, collegata mediante 2 fili
posizionati nel vano morsettiera.

La pastiglia termica PTO è un contatto bimetallico normalmente chiuso che si apre elettricamente
una volta raggiunta la temperatura di scatto (di norma a 130°C). Viene così interrotto un segnale
elettrico che, collegato al quadro, toglie alimentazione all’intero motore elettrico. Una volta che la
temperatura del motore elettrico scende sotto il limite di sicurezza, la protezione termica torna alla
sua posizione originaria e il motore potrebbe riavviarsi improvvisamente. E’ SEMPRE
CONSIGLIATO non collegare la protezione termica direttamente all’alimentazione del motore ma
utilizzare un pulsante di Start da azionare dopo il fermo motore.

Sono disponibili dispositivi bimetallici con diverse temperature di intervento e senza ripristino
automatico.

PTC
Questo dispositivo è un sensore di temperatura (termistore) collocato all’interno del motore
elettrico. Solitamente per ogni motore elettrico vengono impiegati 3 termistori collegati tra loro e
inseriti nell’avvolgimento. I due terminali di collegamento dei sensori sono situati all’interno della
scatola morsettiera.
Il principio di funzionamento si basa sul variare della resistenza in modo rapido e positivo al
raggiungimento della soglia limite della temperatura di intervento (regolabile tra 90 e 160°C). I
termistori PTC, una volta raggiunta la soglia stabilita, forniscono un segnale che può essere
utilizzato da un dispositivo di sgancio.

Questi sensori hanno ingombri ridotti, una risposta molto rapida e sono totalmente esenti da usura.