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Attraverso l’abilità di lettura e all’allentamento di essa, si scaturiscono

tanti altri meccanismi

Weaver ha de nito la reading ability come:

1. Pronunciare le parole (decodi ca di lettura)

2. Identi care le parole individuarne il signi cato

3. Conferire a, ed estrarre da, un testo il signi cato

Approccio cognitivista: ha spiegato la lettura come un processo più

complesso in cui convengono (e dunque devono essere tenuti in

considerazione) fattori quali:

1. Comprensibilità della lingua del testo

2. Familiarità del contenuto (per il lettore e per chi propone la lettura

3. Atteggiamento/i suscitati dal testo


4. Obbiettivo/i del processo di lettura in se

Spesso non è solo la forma a sembrare nuova, ma anche le nozioni

stesse. Capita infatti di leggere informazioni mai sentite prima d’ora e non

si riesce a ricondurre il testo a nessuna mia esperienza cognitiva e alle

mie conoscenze

TOP DOWN E BOTTOM UP

1. Considera centrale i processi di interferenza (considera centrali i

processi di interferenza (costruire il signi cato attraverso gli elementi

contestuali ed extra-testuali). Leggere saper leggere dipende da

meccanismi di interferenza già presenti nella mente del lettore

(indipendenti dal testo)

La lettura è un processo attivo

2. Conferisce alle informazioni nella MLT (e dunque al lettore) un. ruolo

relativamente limitato. Leggere = stadi che si susseguono in ordine sso.

Lettura: raccolta solo dal testo di informazioni utili alla comprensione

1. Processo del TOP- DOWN. È un processo per cui comincio da ciò

che sta intorno al testo, quindi dalla sovrastruttura, per ricavare il testo

stesso

2. Processo del bottom up. In questo modello io passo alla costruzione

del signi cato. Parto dal basso, la singola informazione desumibile dal

testo per arrivare poi in alto, al signi cato in generale. Il contesto qui

ovviamente passa in secondo piano

LIVELLI DI COMPRENSIONE NELLA LETTURA-ABILITA’- (secondo Mialaret


1996: 20-22)
1. Livello lessicale (singola parola)
2. Livello proposizionale (signi cato della frase)
3. Livello funzionale (ruolo e/o funzione della frase) -funzione della frase =
interrogativa, imperativa ecc...-
4. Livello della struttura retorica (differenza tra ciò che leggo e ciò che era nella
mente dell’autore

MICROABILITA’ sottese a ciascun livello


1. Riconoscere la scrittura (sistema alfabetico)
2. Comprendere il signi cato letterale
3. Dedurre (o ricercare) il signi cato di parole
4. Comprendere le informazioni esplicite (e inferire le implicite)
5. Individuare il valore comunicativo (sei uguale o differente dal signi cato
letterale) e le relazioni all’interno della
6. Identi care gli elementi coesivi (e i legami conseguenti) all’interno del testo

Tutte queste sono abilità e micro abilità comuni al processo di apprendimento


linguistico

FATTORI DI LEGGIBILITÀ: reading ability e plain language

Quando si parla di lettura, si deve parlare anche di LEGGIBILITA’


La LINGUA PIANA è UNA LINGUA SENZA SBALZI, IN SU VERSO IL TROPPO
DIFFICILE O IN GIU VERSO IL TROPPO FACILE, MA MANTIENE UN LIVELLO
COSTANTE DI FACILITÀ E USABILITÀ. Non è necessariamente semplici, ma è
comprensibile. È un concetto soggettivo, che si attribuisce all’insegnante, ma si
spiega alla luce di quello che succede con gli studenti

• Chiarezza
• Interesse *
• Facilità di comprensione

*(L’IMPACT FACTOR È CIO CHE RIESCE A RENDERE AFFASCINANTE E


ACCATTIVANTE UN TESTO)

I fattori uno e tre sono strettamente legati al “contenitore linguistico e rimandano al


concetto di plain language. Un concetto reader-based piuttosto che text-based.
Semplicità della lingua = fatto soggettivo, non oggettivo (esempio delle
microlingue). È anche un concetto quanti cabile (formula della leggibilità di
Flesch)
Neo: L’aspetto qualitativo non è suf cientemente preso in considerazione (densità
informativa, corretta disposizione delle informazioni, numero di inferenze almeno
approssimativo necessaria la comprensione)

Secondo Pavan De Gregorio Il signi cato del testo e la sua comprensione sono
condizionati anche “dalla leggibilità, intesa come congruenza con il sistema di
valori condivisi dal lettore ed autore del testo. Il bambino che si accosta al testo
sarà in grado di comprendere il signi cato non solo dopo aver padroneggiato il
sistema gra co lineare della propria lingua materna, ma soprattutto dopo essere
entrato in una ‘comunità di discorso’ e in una comunità di lettori“

Dale e Chall de niscono la leggibilità come “la somma complessa di tutti quegli
elementi di un certo testo che determinano il successo che esso riscontra presso
un determinato gruppo di lettori” *

TECNICHE DI LETTURA: Scanning vs Skimming, speed reading

Scanning: lettura analitica e guidata, tiene conto di tutti te le righe del testo
Skinning: lettura sintetica. Quando ho di fronte un testo di cui non tutte le
informazioni sono fondamentali, utilizza una lettura mirata per individuare sono le
informazioni che mi servono. Spesso accade ad esempio ci dobbiamo trovare le
risposte ad un questionario

SQ3R
1. Survey (pre-lettura, riscaldamento alla lettura)
2. Question (stabilire gli obiettivi della lettura)
3. 3R (Read, Recite o Recall -rielaborazione del contenuto-, Review - revisione,
veri ca di quanto compreso dal testo-)

Lo Skimming è un antenati della lettura veloce. Essa si riconosce in altri tipi di


tecniche come il photoreading, utilizzato ad esempio con gli astronauti. Si tentava
di far memorizzare pagine in poco tempo, circa 30 secondi attraverso una
“foto“ con lo sguardo

Al contrario dello Skimming Si doveva leggere tutto. I risultati, pur essendo


variabili, hanno permesso a volte persino l’acquisizione del 90% delle informazioni
lette. La tecnica è comunque ancora in sperimentazione. Si tratta inoltre più di una
tecnica di suggestione che è di una tecnica di lettura vera e propria.

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