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Il pan dei Dogi è, quindi, uno di quei pani ricchi e dolci nati dal Cinquecento in poi, tutti impreziositi

con canditi e frutta secca e, spesso anche con le


spezie, , come il panpepato e il panforte, per ricordarne alcune, non presenti però in questa pagnotta.

Pan e nose magnar da Dose.

Antico detto popolare veneziano: Pane e noci mangiar da dogi

La ricetta originale prevedeva dei tempi lunghi, dovuti alla doppia lievitazioni, quella del pre-impasto, per ben 12 ore, e una successiva dopo aver
incorporato la frutta, per poi passare alla fase di cottura.
Una volta che la torta si è raffreddata veniva immersa nel burro fuso e ricoperta completamente di zucchero.
Oggi la ricetta si è fatta più snella, con l’utilizzo del lievito “istantaneo” e sono poi nate tante nuove versioni, con diversi tipi di frutta all’interno e anche
glassate al cioccolato.

Il Pan del Dogi


Per una tortiera da 24 cm di diametro (io ne ho fatto 2 più piccole)
Piatto: Dolce
Cucina: Veneta
Porzioni: 12 porzioni

Ingredienti Stampa

250 g di farina 0
3 uova
100 g zucchero semolato
5 g di lievito istantaneo per dolci
100 g burro*
100 g uvetta sultanina
100 g frutta secca mista (noci, pinoli, nocciole, mandorle)
50 g miele
1 bicchierino vino passito (o marsala, rum)
Per la finitura:
1 noce di burro (facoltativa)
qb zucchero a velo
per accompagnare:
4 arance
75 g marmellata di arance

Istruzioni

1. Mettete in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti e poi scolatela.


2. Tritate grossolanamente la frutta secca e mescolatela in una ciotola con la farina e il lievito.
3. Fate fondere il burro, meglio se a bagnomaria, poi aggiungete lo zucchero e, dopo un minuto aggiungete le uova e mescolate
con le fruste in modo da creare una crema densa e spumosa.
4. Versate poi il composto in una planetaria, unite il miele, il vino, la frutta secca e infine la farina con il lievito e lavorate l’impasto
con la foglia nella planetaria (o con i ganci per impastare se usate il frullino elettrico) fino ad ottenere un composto omogeneo.
5. Foderate la tortiera con carta da forno, o con burro e farina, e versate l’impasto, livellarlo bene e cuocete in forno già caldo a
180°C statico per circa 30-40 minuti (fate sempre la prova stecchino per verificare che sia ben cotto internamente).
6. Una volta pronto, fate raffreddare la pagnotta e cospargete la sua superficie con zucchero a velo. Se volete cospargete la
pagnotta con la noce di burro e poi lo zucchero a velo, per farlo aderirte meglio.
Per la salsa di accompagnamento:
1. Sciogliete in un pentolino a fuoco basso la marmellata di arance allungata col succo delle arance stesse e mescolate bene.
2. Servitela in una salsiera lasciando che ogni commensale se ne prenda quanto desidera oppure versatela a specchio sul piattino
da dolce e adagiatevi sopra una fetta di Pan del Doge.

Note
*le ricette che ho trovati nelle mie ricerche prevedevano tutte 200 g di burro. Io ho provato a farla con questa dose, ma l’ho
trovata veramente pesante. L’ho rifatta dimezzando la dose e secondo me è molto meglio. A voi la scelta!

Non solo a Natale


Il pan dei dogi è divenuto poi un dolce tradizionale, soprattutto del periodo natalizio, quando la frutta secca non manca mai, ma si consuma in realtà
durante tutto l’anno, da colazione a Kne pasto, per farci rivivere, seppure con il solo palato, i piaceri di quel tempo.
Si racconta che proprio il giorno di Natale le famiglia di un tempo ne preparassero una “pagnotta” enorme, per poterla condividere anche con tutti i vicini.
I bambini si divertivano a cercare il maggior numero di chicchi d’uva passa all’interno delle torta per poter essere vincere un po’ di “fortuna”.