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Il federalismo fiscale: la distribuzione della potestà legislativa in materia fiscale

L’Italia è un paese economicamente disarmonico, perché ci sono parti del paese più
ricche rispetto ad altre. Problema: negli anni ’90 una parte dei cittadini del nord hanno
iniziato a richiedere un maggiore investimento dei loro tributi nel loro territorio. Infatti.
Per l’Art. 3 Cost. lo Stato ha investito moltissimo al sud per cercare di migliorare le
infrastrutture al sud. Problema: lo Stato ha sprecato molte risorse. Soluzione: parte
della politica ha iniziato ad invocare il federalismo fiscale, cioè spostare l’imposizione
dalla Stato centrale ai governi locali, applicando il principio della sussidiarietà. Il
principio della sussidiarietà afferma che, se l’organo più vicino al cittadino può fare
bene un’opera, allora tale opera dev’essere fatta dall’organo più vicino, e non dallo
Stato.

Es. negli USA ci sono delle leggi federali, lo Stato ha il controllo dell’esercito [ma non
della polizia], e di alcuni aspetti della sanità e dell’istruzione. La L. Cost. 3/2001 è stato
modificato il Titolo 5 della Cost., prevedendo all’Art.119 Cost. che gli organi/enti
locali [regioni, province e comuni] hanno autonomia di entrata e di spesa, e istituiscono
e applicano tributi propri, in armonia con la Cost. nell’ottica federale, la gran parte dei
tributi doveva essere amministrata dagli enti locali [Es. la manutenzione delle strade], e
solo i tributi volti a soddisfare i bisogni pubblici nazionali dovevano essere amministrati
dallo Stato, Es. l’esercito. Non è stato modificato l’Art. 23: perciò gli elementi
essenziali dell’imposta dovevano essere regolati dallo Stato. Problema: la legge può
essere fatta solo dallo Stato e dalle regioni, perciò applicando un sistema del genere,
provincie, comuni e città metropolitane avrebbero potuto scegliere se applicare o meno
il tributo. Problema: oltre al federalismo fiscale, non è stato creato un federalismo
istituzionale.
I fondi perequativi
I fondi perequativi: sono dei fondi che sono stati creati per evitare che le regioni più
ricche non collaborassero con quelle più povere. In virtù di tali fondi, si è imposto alle
regioni ricche di versare una parte dei loro soldi in questi fondi, al fine di aiutare le
regioni più povere.

La Sicilia: uno Stato nello Stato


La Sicilia ha autonomia tributaria piena: perché i tributi pagati in Sicilia sono
riversati integralmente alla Sicilia. Tutti gli Statuti regionali delle regioni a Statuto
speciale sono equiparati alla Costituzione, ma solo la Sicilia è uno Stato nello Stato.
In realtà, c’era già una regione con uno statuto speciale che le dava grandissimi poteri,
cioè la Sicilia [Es. il presidente della regione Sicilia ha poteri di polizia]., e potrebbe
istituire tributi con presupposti siciliani [le uniche cose che non potrebbe istituire sono
dazi e le accise]. Risultato: non solo la regione siciliana non ha mai utilizzato questa

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