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VOLTE) Agnello di Dio, che togli i I SANTI DELLA SETTIMANA

peccati del mondo, dona a noi la pace.


LUN.10 San Massimo d’Aveia
C - Beati gli invitati alla cena del Si- accogliere le chiamate che Dio ci man-
MART.11 San Barnaba Apostolo da attraverso il nostro prossimo. Non
gnore Ecco l’Agnello di Dio che toglie
i peccati del mondo. possiamo vivere rinchiusi negli stretti
MERC. 12 San Gaspare Luigi Bertoni
T - O Signore, non sono degno di parteci- limiti dell’egoismo, voltando le spalle
GIOV.13 San Antonio da Padova alle situazioni di molte persone che
pare alla tua mensa: ma di’ soltanto una
hanno bisogno del nostro aiuto.
parola e io sarò salvato. VEN. 14 Il giovane si alzò, e il suo corpo che
San Metodio
era divenuto cadavere sentì che la vita
DOPO LA COMUNIONE SAB. 15 San Vito scorreva nuovamente nelle sue vene.
C- Signore, la forza risanatrice del tuo Capiterà lo stesso molto spesso nell’a-
Spirito, operante in questo sacramen- postolato, perché il Signore è sempre
to, ci guarisca dal male che ci separa disposto a rifare miracoli come quello
da te e ci guidi sulla via del bene. Per di Nain: anime che “risusciteranno”
Cristo nostro Signore. alla vita cristiana. Quando Cristo passa
T- Amen. A.I.I. (Associazione imprese ita- tra gli uomini, se lo sappiamo portare
C- Il Signore sia con voi. liane) da circa tre anni collabora http://it.groups.yahoo.com/group/ADESTE-Italianiromania con noi, molti occhi vedono di nuovo,
T- E con il tuo spirito. con Padre Vasile per portare a- adeste.venite@libero.it / adeste.venite@yahoo.it molte orecchie ascoltano la parola di
C-Vi benedica Dio onnipotente, Pa- vanti progetti di solidarietà’, e Dio e anime morte rinascono a una
dre,Figlio e Spirito Santo. nel cercare di regalare un sorriso Incontrando il corteo funebre, Gesù, vita nuova per mezzo del sacramento
T- Amen. ai più sfortunati. Domenica alla che si trova sul suo tragitto, è com- della penitenza.
mosso dal pianto inconsolabile della
C- Nel nome del Signore: anda- presenza di molte autorità’ ita-
madre. “Vedendola, il Signore ne
te in pace. liane e rumene tra cui citiamo il ebbe compassione e le disse: Non
T- Rendiamo grazie a Dio Console di Timisoara dott. Cene- piangere”. Due parole vere, di conso-
da Flavio, il Vice presidente di lazione umana, che scaturiscono dal
Judet Oleleu, si sono ritrovate cuore colmo di misericordia dell’Uo-
circa 200 persone che dopo un mo-Dio. Quale fiducia ci deve dare
pranzo l’amore del Signore! Davanti alla no-
Domenica 2 giugno nella acco- convivia- stra lotta per essere cristiani migliori,
gliente cornicie del Grand Hotel le hanno nella quale noi commetteremo talvolta
Italia, gli imprenditori di Cluj si voluto degli errori
sono dati appuntamento per fe- e dei pec-
donare
steggiare la Repubblica Italiana. cati, se Custodire il creato è un’in-
delle of- questi ci
Giunta alla sua quarta edizione, ferte de- dicazione di Dio data non solo
fanno sof-
la manifestazione nasce con lo stinate frire - co- all’inizio della storia, ma a cia-
scopo di riunire quanti per diver- scuno di noi; è parte
alla co- me soffriva
si motivi non possono aderire ai il cuore di
festeggiamenti ufficiali dell’Am-
munità’ del suo progetto.
di Dumbrava. Altresi’ dobbiamo quella ma-
basciata di Bucarest.Inoltre vi e’ segnalare che e’ ormai una co- dre -, il S.MESSA IN LINGUA ITALIANA
da segnalare che lo scopo princi- stante la presenza di imprendito- Signore avrà anche per noi misericor- Prima domenica del mese-Ore 10,30
pale e’ raccogliere fondi a favo- ri e amici rumeni a testimonian- dia. Dal canto nostro, dobbiamo impa- Le altre domeniche-Ore 9,30
re del Monastero di Dumbrava, rare a guardarci intorno e ad Iasi –vecchia cattedrale cattolica
za che il valore della solidarietà
casa accoglienza per anziani e e vivo in tutto il mondo.
orfani. DON VALERIANO GIACOMELLI Telef: 0745684296 E.mail: valeriangiac@gmail.com
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Quando si va da un conoscente e il parlare i rapporti tra tutti i membri della so- popolo di sua conquista, per an-
diventa pettegolezzo, maldicenza, secon- cietà, preghiamo. R. nunziare al mondo la tua potenza,
do il Papa «questa è una vendita» e la Per tutti noi rinati nel Battesimo, o Padre, che dalle tenebre ci hai
persona al centro del nostro chiacchieric- perché il Signore ci preservi dal chiamati allo splendore della tua
cio «diviene una mercanzia. Non so per- peccato e ci faccia crescere nell'e- luce. Per questo mistero di salvez-
ché - ha detto ancora il Pontefice - ma c’è sperienza viva del suo Spirito, pre- za, uniti ai cori degli angeli, procla-
una gioia oscura nella chiacchiera». Si inizia con parole buone, «ma ghiamo. R. miamo esultanti la tua lode:....
poi viene la chiacchiera. E si incomincia quello “spellare” l’altro». Ed C- Radunati nella tua casa, o Si- T- Santo, Santo, Santo …
è allora che dovremmo pensare che ogni volta che ci comportiamo gnore, ricordiamo e celebriamo la DOPO LA CONSACRAZIONE
così, «facciamo la stessa cosa che ha fatto Giuda», che quando andò tua misericordia; fa’ che l'umanità C- Mistero della fede
dai capi dei sacerdoti per vendere Gesù, aveva il cuore chiuso, non intera possa riconoscere l'efficacia T- Annunciamo la tua morte, Si-
aveva comprensione, non aveva amore, non aveva amicizia.
(S.Marta 27 Marzo 2013) della tua salvezza nella faticosa gnore, proclamiamo la tua risurre-
Dopo i «cristiani da salotto», sono i «cristiani chiacchieroni» gestazione di un mondo nuovo. Per zione nell’attesa della tua venuta.
La seconda modalità a cui si è riferito il Santo Padre è costituita dalle chiacchiere. Si Cristo nostro Signore. T- Amen ALLA FINE DELLA PREGHIERA EUCARISTICA
comincia con un fare tanto educato: «Ma, io non voglio parlare male di nessuno ma mi LITURGIA EUCARISTICA C - Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a
sembra che...» e poi si finisce «spellando il prossimo. È proprio così! Quanto si chiac- C- Pregate, fratelli e sorelle, perché il te Dio, Padre onnipotente, nell’unità
chiera nella Chiesa! Quanto chiacchieriamo noi cristiani!». E la chiacchiera «è proprio mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, dello Spirito Santo, ogni onore e gloria,
spellarsi, farsi male uno all’altro», come se si volesse sminuire l’altro per farsi grande. Padre onnipotente. (in piedi) per tutti i secoli dei secoli.
Per il Papa questo «non va! Sembra bello chiacchierare... Non so perché, ma sembra T- Il Signore riceva dalle tue mani T- Amen
bello. Come le caramelle di miele, no? Tu ne prendi una e dici: Ah che bello! E poi questo sacrificio a lode e gloria del T- P A D R E N O S T R O ….
un’altra, un’altra, un’altra e alla fine ti viene il mal di pancia». La chiacchiera è così: suo nome, per il bene nostro e di C-Liberaci, o Signore, da tutti i mali,
«è dolce all’inizio e poi ti rovina, ti rovina l’anima! Le chiacchiere sono distruttive tutta la sua santa Chiesa. concedi la pace ai nostri giorni, e con
nella Chiesa, sono distruttive. È un po’ lo spirito di Caino: ammazzare il fratello, con PREGHIERA SULLE OFFERTE l'aiuto della tua misericordia vivremo
la lingua». E lo si fa «con maniere buone. Ma su questa strada diventiamo cristiani di C- Quest'offerta del nostro servizio sempre liberi dal peccato e sicuri da
buone maniere e di cattive abitudini! Cristiani educati, ma cattivi». sacerdotale sia bene accetta al tuo ogni turbamento, nell'attesa che si
(S.Marta 18 Maggio 2013) nome, Signore, e accresca il nostro compia la beata speranza e venga il
amore per te. Per Cristo nostro Si- nostro salvatore Gesù Cristo.
Anche quest’anno la Festa della Repubblica è stata gnore T-Amen.
una bella occasione per riunire circa 80 degli italiani T- Tuo è il regno, tua la potenza e la
PREGHIERA EUCARISTICA
sparsi sul territorio moldavo. C- Il Signore sia con voi. gloria nei secoli
Domenica 2 Giugno, la Comunità degli Italiani resi- T-E con il tuo spirito. R ITO DELLA PACE
denti a Iasi e dintorni e la Comunità Italo-Rumena di C- In alto i nostri cuori. C– Signore Gesu’ che hai detto ai tuoi
Iasi, insieme ai loro amici e familiari, si sono riuniti T-Sono rivolti al Signore. apostoli: “Vi lascio la pace, vi do la mia
presso la struttura del Don Orione, calorosamente ac- C-Rendiamo grazie al Signore nostro pace” non guardare ai nostri peccati
colti da Don Valeriano e da un bel gruppo di suore Dio. T-È’ cosa buona e giusta. ma alla fede della tua Chiesa, e donale
italiane che da anni svolgono la loro missione ed offro- C- È veramente cosa buona e giu-
no il loro sostegno in questo territorio. La Santa Messa, celebrata alle 11.00 presso la unità e pace secondo la tua volontà.Tu
sta renderti grazie e innalzare a te che vivi e regni nei secoli dei secoli .
Cappella del Don Orione, ha rappresentato un momento di profonda comunione e l'inno di benedizione e di lode Dio
spiritualità. T- Amen
onnipotente ed eterno, Per Cristo C - La pace del Signore sia sempre con
La partecipazione goliardica al pranzo, preceduto dall’Inno Nazionale, oltre ad essere Signore nostro. Mirabile è l'opera
un’occasione di piacevole convivialità ha contribuito a rinsaldare i rapporti all’inter- voi. T- E con il tuo spirito.
da lui compiuta nel mistero pasqua- C - Come figli del Dio della pace, scam-
no della Comunità e a rafforzare l’esigenza di essere, soprattutto in un Paese stranie- le: egli ci ha fatti passare dalla
ro, orgogliosi custodi delle nostre tradizioni e della nostra cultura. biatevi un gesto di comunione fraterna.
schiavitù del peccato e della morte T- Agnello di Dio, che togli i pec-
Ringraziamo con grande affetto Don Valeriano per la sollecitudine che dimostra nei alla gloria di proclamarci stirpe elet-
nostri confronti, per la sua tenacia nel volere tenere unite le varie Comunità e nel ri- cati del mondo, abbi pietà di noi .(2
ta, regale sacerdozio, gente santa,
cordarci costantemente di vivere anche il quotidiano come figli di Dio.
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mutato il mio lamento in danza, Si- In quel tempo, Gesù si recò in una
gnore, mio Dio, ti renderò grazie città chiamata Nain, e con lui cam-
per sempre. R/. minavano i suoi discepoli e una
SECONDA LETTURA .(Gal 1,11-19) grande folla. Quando fu vicino alla
Dalla lettera di S.Paolo ai Galati porta della città, ecco, veniva porta-
Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo to alla tomba un morto, unico figlio
da me annunciato non segue un di una madre rimasta vedova; e
modello umano; infatti io non l’ho molta gente della città era con lei.
ricevuto né l’ho imparato da uomini, Vedendola, il Signore fu preso da
ma per rivelazione di Gesù Cristo. grande compassione per lei e le
Voi avete certamente sentito parla- disse: «Non piangere!». Si avvicinò
re della mia condotta di un tempo e toccò la bara, mentre i portatori si
nel giudaismo: perseguitavo fero- fermarono. Poi disse: «Ragazzo,
cemente la Chiesa di Dio e la deva- dico a te, àlzati!». Il morto si mise
stavo, superando nel giudaismo la seduto e cominciò a parlare. Ed
maggior parte dei miei coetanei e egli lo restituì a sua madre. Tutti
connazionali, accanito com’ero nel furono presi da timore e glorificava-
sostenere le tradizioni dei padri. no Dio, dicendo: «Un grande profe-
Ma quando Dio, che mi scelse fin ta è sorto tra noi», e: «Dio ha visita- Carissimi... grazie della bella
dal seno di mia madre e mi chiamò to il suo popolo». Questa fama di giornata trascorsa ...incontrarsi
con la sua grazia, si compiacque di lui si diffuse per tutta quanta la Giu- con i nostri italiani e stato bel-
rivelare in me il Figlio suo perché lo dea e in tutta la regione circostan- lissimo...il Signore benedica tut-
annunciassi in mezzo alle genti, te. Parola del Signore ti gli sforzi e l’impegno per cre-
subito, senza chiedere consiglio a T - Lode a te, o Cristo È per noi un grande piacere estendere are comunione....grazie...
nessuno, senza andare a Gerusa- OMELIA (seduti) a tutti voi i più sinceri complimenti, in LE SUORE DOROTEE
lemme da coloro che erano aposto- T- C R E D O …….. occasione della giornata dell’ Italia. Il DI ROMAN E OTELENI
li prima di me, mi recai in Arabia e PREGHIERA DEI FEDELI popolo italiano ed il popolo rumeno
poi ritornai a Damasco. In seguito, C- Dio Padre vuole la salvezza di che ha adottato i nostri progenitori ap-
tre anni dopo, salii a Gerusalemme ogni uomo e nessuno è estraneo partengono a una comune storia e ci-
per andare a conoscere Cefa e ri- alla sua provvidenza. Preghiamo viltà, i cui valori dobbiamo difendere e
masi presso di lui quindici giorni; insieme e diciamo: coltivare attraverso il dialogo, la com-
degli apostoli non vidi nessun altro, prensione reciproca e la solidarietà.
R. Guida, o Padre, il nostro Ciò che abbiamo costruito qui a Iasi, e
se non Giacomo, il fratello del Si- cammino.
gnore . Parola di Dio cioe’ una sola comunità composta sia
Per la Chiesa, perché, guidata dagli italiani storici e da quelli di nuo- A tutti gli italiani di Romania, residenti e non,
T- Rendiamo grazie a Dio. dallo Spirito, sappia riconoscere va provenienza, è il frutto della cono- giungano i nostri migliori Auguri in occasione
nella vita di tutti i giorni i segni della scenza ed amicizia reciproca. Ci augu-
CANTO AL VANGELO (Lc 7,11-17) presenza di Dio, preghiamo. R. riamo che nulla possa spezzare quest’ della Festa della Repubblica 2013
Alleluia, alleluia. Un grande pro- Per i nostri pastori, perché me- amicizia e la solidarietà di tutti gli ita-
feta è sorto tra noi, e Dio ha visi- diante il ministero e la santità per- liani ovunque si trovino.
tato il suo popolo. Alleluia. sonale siano educatori e padri nella Buon compleanno Italia!
C- Il Signore sia con voi fede, preghiamo. R. Comunità Italiana di Iasi,
T- E con il tuo Spirito! Per l'uomo che lavora, perché
VANGELO (Lc 9,11-17) l'impegno quotidiano necessario al Luigi Forgiarini, Gita Navari, Cata-
C- Dal Vangelo secondo Luca sostentamento della famiglie giovi lina Cislaru, Teodora Constantine-
T- Gloria a Te, o Signore anche a rendere più giusti e cordiali scu, e il resto dei membri.

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Per questo Cristo stesso si gloria di di Dio? Sei venuto da me per rinno-
essere un fiore di campo, quando dice
vare il ricordo della mia colpa e per
nel Cantico dei Cantici: “Io sono il
fiore del campo” (Ct 2,1). Così anche
far morire mio figlio?». Elia le disse:
INTRODUZIONE «Dammi tuo figlio». Glielo prese dal
la beata vergine Maria, sua madre, C- Nel nome del Padre, e del Figlio
Dal Sermone di Sant’Antonio può gloriarsi, perché nel mondo non seno, lo portò nella stanza superio-
(Domenica XV dopo Pentecoste, 12) :
e dello Spirito Santo T-Amen. re, dove abitava, e lo stese sul let-
ha perduto il fiore, pur non essendo nè C- La grazia del Signore nostro
reclusa né monaca, ma ritenendo più to. Quindi invocò il Signore:
Considera che nel giglio ci sono tre Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e «Signore, mio Dio, vuoi fare del
eroico fiorire nel mondo, anziché in un
proprietà: il medicamento, il candore e la comunione dello Spirito Santo male anche a questa vedova che
giardino o nel deserto. Benché esporsi
il profumo. Il medicamento si trova a questo, dice Agostino, sia piuttosto
siano con tutti voi. mi ospita, tanto da farle morire il
nella sua radice, il candore e il profumo pericoloso, riuscire a farlo è un grande T- E con il tuo Spirito figlio?». Si distese tre volte sul
nel fiore. E queste tre proprietà raffigu- risultato. ATTO PENITENZIALE bambino e invocò il Signore:
rano i penitenti, poveri «Signore, mio Dio, la vita di questo
nello spirito, che Nel campo, o T- C O N F E S S O …….. bambino torni nel suo corpo». Il
crocifiggono le nella campagna, C- Dio onnipotente abbia misericor- Signore ascoltò la voce di Elìa; la
membra con i loro si fanno di solito i vita del bambino tornò nel suo cor-
vizi e le loro concupiscen-
dia di noi, perdoni i nostri peccati e ci
combattimenti; anche conduca alla vita eterna.T-Amen po e quegli riprese a vivere. Elìa
ze, che custodiscono l’u- nel mondo c’è una lotta prese il bambino, lo portò giù nella
miltà nel cuore per soffo- C- Signore, pietà T-Signore, pietà
continua: lotta ingag- casa dalla stanza superiore e lo
care l’impudenza della giata dalla carne, dal C-Cristo, pietà T-Cristo, pietà
consegnò alla madre. Elìa disse:
superbia, il candore della mondo stesso e dai de- C- Signore, pietà T-Signore, pietà
«Guarda! Tuo figlio vive». La don-
castità nel corpo e il pro- moni; e nella lotta è T- GLORIA na disse a Elìa: «Ora so veramente
fumo della buona fama. indispensabile una san- COLLETTA che tu sei uomo di Dio e che la pa-
tità solida, che deve C- O Dio, consolatore degli afflit- rola del Signore nella tua bocca è
Essi sono detti gigli mantenersi imbattibile ti, tu illumini il mistero del dolore e
del campo, non del deser- verità». Parola di Dio
contro ogni pericolo. Chi della morte con la speranza che
to, e non del giardino. Nel vuole uscire in campo
T-Rendiamo grazie a Dio
splende sul volto del Cristo; fa’ che SALMO RESPONSORIALE (Sal. 29)
campo sono indicate due per combattere, misuri
cose: la sodezza della
nelle prove del nostro cammino
prima le sue forze, se è restiamo intimamente uniti alla pas- R. Ti esalterò, Signore,
santità e la perfezione in grado di resistere in perché mi hai risollevato.
della carità. Il campo è il mondo (cf. Mt così aspra lotta. È preferibile fiorire nel sione del tuo Figlio, perché si riveli
13,38): per il fiore, resistere nel campo giardino o nel deserto, piuttosto che in noi la potenza della sua risurre- Ti esalterò, Signore, perché mi
è tanto difficile quanto meritorio. Fiori- marcire nel campo; è molto meglio zione. Egli è Dio, e vive e regna hai risollevato, non hai permesso ai
scono nel deserto gli eremiti, che si durare lì, che soccombere qui.
con te, nell'unità dello Spirito San- miei nemici di gioire su di me. Si-
mettono al riparo dall’umana compa- to, per tutti i secoli dei secoli. gnore, hai fatto risalire la mia vita
gnia. Fioriscono nel giardino recintato i Inoltre, nell’essere chiamati “gigli T- Amen. dagli inferi, mi hai fatto rivivere per-
claustrali, che sono tutelati dalla vigi- del campo”, è indicata la LITURGIA DELLA PAROLA ché non scendessi nella fossa. R/.
lanza umana. Ma è molto più perfezione della carità, in (seduti) Cantate inni al Signore, o suoi
meritorio (eroico) che i peni- quanto i gigli sono alla por- PRIMA LETTURA (1Re 17,17-24)
tenti riescano a fiorire nel fedeli, della sua santità celebrate il
tata di chiunque li voglia co- Dal primo libro dei Re
campo, cioè nel mondo, dove gliere. “Dà a chiunque ti ricordo, perché la sua collera dura
tanto facilmente si distrugge In quei giorni, il figlio della padrona un istante, la sua bontà per tutta la
chiede” (Lc 6,30), dice il Si-
la duplice grazia del fiore, vale gnore; offri la tua buona
di casa, la vedova di Sarepta di vita. Alla sera ospite è il pianto e al
a dire la bellezza della vita volontà, se non hai la possi-
Sidòne si ammalò. La sua malattia
mattino la gioia. R/.
santa e il profumo della buo- bilità (la ricchezza); e se le si aggravò tanto che egli cessò di
Ascolta, Signore, abbi pietà di
na fama. dai entrambe, molto me- respirare. Allora lei disse a Elìa:
«Che cosa c’è fra me e te, o uomo me, Signore, vieni in mio aiuto! Hai
glio.

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