Sei sulla pagina 1di 11

- -

https://sites.google.com/site/adesteromaniacomunitaitaliana/

Michele (Chi è S. Michele in particolare ebbe un culto fin dai primi secoli di
come Dio?) è l'ar- storia del cristianesimo. L'imperatore Costantino gli eresse un
cangelo che insor- santuario sulle rive del Bosforo, in terra europea, mentre Giusti-
ge contro Satana e i niano glielo eresse sulla sponda opposta. La data del 29 settem-
suoi satelliti (Gd 9; bre corrisponde a quella della consacrazione della chiesa dedicata
Ap 12, 7; cfr Zc nel V secolo a S. Michele al sesto miglio della via Salaria. La
13, 1-2), difensore festività si diffuse presto in Occidente e in Oriente. A Roma gli
degli amici di Dio venne dedicato il celebre mausoleo di Adriano, conosciuto ormai
(Dn 10, 13.21), col nome di Castel S. Angelo.
protettore del A S. Michele è dedicato l'antico santuario, sorto nel VI secolo,
suo popolo (Dn che dal monte Gargano, nelle Puglie, domina il mare Adriatico.
12, 1). Il nuovo Da questo luogo delle Apparizioni dell'Arcangelo e "casa di Dio
calendario ha riunito in una sola celebrazione i tre arcangeli Mi- e porta del cielo", che si irradiò, a datare dal V° secolo, in Occi-
chele, Gabriele e Raffaele, la cui festa cadeva rispettivamente il dente il culto di S.Michele, così che il Santuario per più di 15
29 settembre, il 24 marzo e il 24 ottobre. Dell'esistenza di questi secoli è stato, e lo è tuttora, il faro del culto Micaelico nel mon-
Angeli parla esplicitamente la Sacra Scrittura, che dà loro un do.
nome e ne determina la funzione. S. Michele, l'antico patrono All'altezza di questa chiesa l'8 maggio 663 i Longobardi riporta-
della Sinagoga, è ora patrono della Chiesa universale; S. Gabriele rono vittoria nello scontro navale con la flotta saracena e la ricor-
è l'angelo dell'Incarnazione e forse dell'agonia nel giardino renza della vittoria, attribuita a un'apparizione dell'angelo, diede
degli ulivi; S. Raffaele è la guida dei viandanti. origine a una seconda festa, unificata poi al 29 settembre.

e neanche pensa alle loro bili: il paradiso e l'inferno. ai padri per mezzo dei
Sono la rappresenta- profeti» come dice l'autore
zione della nostra della Lettera agli Ebrei; ed
scelta di vita: quanto ha anche mandato il suo
Gesù ci pone sempre da- interviene Dio nella Figlio, è l'accenno finale
vanti a due realtà, a due nostra vita? Come lo della parabola si riferisce
atteggiamenti, a due pro- dimostriamo, nella proprio alla redenzione
poste di vita tra le quali carità nella nostra che si compie attraverso la
poter scegliere. Nella pa- fede? La risposta a morte e resurrezione di
rabola sono presentati due queste domande non Gesù Cristo. Noi non ab-
personaggi uno povero e è il castigo di un Dio biamo scusanti per la no-
mendicante e un ricco. La necessità e ai loro bisogni. giudice e senza misericor- stra negligenza e abbiamo
differenza che sottolinea Egli pensa solo a se stes- dia ma è la conseguenza il dovere di annunciare
Gesù non è nella loro posi- so. Poi arriva il mendican- della nostra scelta di vita, questo messaggio di sal-
zione sociale ma nel diver- te che è uno escluso dal attuata in piena libertà e vezza a chi non lo ha anco-
so approccio verso la vita. consenso sociale: è tratta- che Dio poi rispetta. Dio ci ra recepito perché Gesù ci
Per prima vi è il ricco che to peggio dei cagnolini; è offre continuamente la dice: «quello che vi dico
pensa a trascorrere le un emarginato non ha di possibilità di salvezza e la nelle tenebre ditelo nella
giornate solo a banchetta- che sostenersi. A questi stessa parabola ne parla. luce, e quello che ascolta-
re ed a soddisfare i propri due atteggiamenti poi cor- È Dio che «aveva già par- te all'orecchio predicatelo
desideri. Non si cura degli rispondono due realtà che lato nei tempi antichi mol- sui tetti».
altri che gli stanno intorno tra loro sono incomunica- te volte ed in diversi modi 
-2-

Francesco, figlio di Pietro di


Bernardone e di donna del 3 ottobre 1226, ripetendo le «Una giornata dedicata ai
Pica, nacque ad Assisi parole dell'anima che si abban- poveri»
nel 1182. Dopo una dona alla misericordia di Dio: Il programma: Papa Francesco partirà alle
giovinezza alquanto "Voce mea ad Dominum clama- 7 da Roma in elicottero dall’eliporto del
spensierata, all'età di vi..." (salmo 141). Due anni do- Vaticano, con arrivo previsto ad Assisi alle
24 anni, nella Chiesetta po la sua morte, Gregorio IX lo 7.45 con atterraggio nel campo sportivo
di San Damiano, sentì dichiarò santo e nel 1230 il suo dell’Istituto Serafico. A riceverlo le massi-
l'invito di Cristo che lo corpo fu tumulato sotto l'altare me autorità civili e religiose tra cui l’amba-
sciatore italiano presso la Santa Sede, Fran-
chiamava a seguirlo e a della nuova Basilica eretta in
cesco Maria Greco, e il Nunzio apostolico
riparare la sua casa. suo onore. in Italia mons. Adriano Bernardini. Il Papa
Rinunciò allora ad ogni Pio XII nel 1939 lo proclamò, visiterà l’istituto e incontrerà i bambini disa-
cosa terrena per aderire insieme con santa Caterina da bili e ammalati che vi sono ospitati. Alle
solamente a Dio, e da quel mo- Siena, Patrono d'Italia. 8.45 il Papa si sposterà in auto al Santuario
mento non ebbe altra preoccupa- . di San Damiano dove incontrerà il ministro
zione che "vivere secondo la generale dell’ordine francescano dei Frati
norma del santo Vangelo" imi- Dalla «Lettera a tutti i fedeli» di minori. Alle 9.20 trasferimento al Vescova-
do in cui ci sarà il discorso del Santo Padre
tando in tutto Cristo povero e san Francesco d'Assisi
alla presenza dei poveri assistiti dalla Cari-
umile. tas. Alle 10 Papa Francesco entrerà nella
Unitosi a lui alcuni compagni, Dobbiamo essere sem- vicina chiesa di Santa Maria Maggiore. Alle
diede inizio ad un nuovo Ordine plici, umili e puri 10.10 trasferimento alla Basilica Superiore
religioso (1209) che per umiltà di San Francesco, dove sarà accolto dalle
chiamo "Ordine dei Frati Mino- "... Gli uomini perdo- massime autorità dell’ordine dei frati minori
ri", e si stabilì prima a Rivotorto no tutto quello che conventuali. Qui visiterà in forma privata la
lasciano in questo Cripta e pregherà sulla tomba di Sa. France-
e poi a S. Maria degli Angeli. sco. Alle 11 ci sarà la celebrazione della
Per i suoi Frati egli scrisse una mondo. Portano con messa in piazza San Francesco con l’omelia
regola, che fu poi approvata dal sé solo la mercede della carità e del Santo Padre e la cerimonia dell’offerta
Papa Onorio III nel 1223. delle elemosine che hanno fatto. dell’olio per la lampada votiva a San Fran-
Francesco e i suoi frati andarono E' il Signore che dà loro il pre- cesco Patrono d’Italia. Alle 12.45 il Papa si
ovunque a predicare il Vangelo, mio e la ricompensa. Non dob- recherà al centro di prima accoglienza della
Caritas di Santa Maria degli Angeli, dove
nei paesi cristiani e in quelli de- biamo essere sapienti e pruden- pranzerà con i poveri. Alle 14.15 trasferi-
gli infedeli, con parole semplici ti secondo la carne, ma piuttosto mento in auto all’Eremo delle Carceri con
ed efficaci, e soprattutto con l'e- semplici, umili e casti. Non dob- visita e preghiera nella Cella di S.Francesco.
sempio della vita santa. biamo mai desiderare di essere Alle 15 partenza in auto per la chiesa di San
Fondò anche un secondo Ordine, al di sopra degli altri, ma piutto- Rufino, dove il Papa incontrerà i religiosi
chiamato delle "Povere Dame" o della Diocesi, con un altro discorso del Pon-
sto servi e sottomessi a ogni u- tefice. Alle 16.15 visita a Santa Chiara con
delle Clarisse, e un Terz'Ordine mana creatura per amore del un incontro con le monache di clausura.
per coloro che vivono nel mon- Signore. E su tutti coloro che Alle 16.45 nuovo spostamento verso Santa
do. avranno fatte tali cose e perse- Maria degli Angeli. Qui il Papa saluterà i
Due anni prima della morte, sul giovani prima di entrare in Basilica con
verato fino alla fine, riposerà lo
monte della Verna ricevette da “visita silenziosa alla Porziuncola” e poi
Cristo il sommo privilegio delle Spirito del Signore. Egli porrà in incontrerà i giovani umbri rispondendo alle
Stimmate, che lo resero confor- essi la sua dimora ed abitazio- domande di quattro di loro. Alle 18.30 tra-
me al Crocifisso anche nel cor- ne. Saranno figli del Padre cele- sferimento in auto a Rivotorto con visita
po. ste perché ne compiono le ope- privata al Santuario e al Tugurio. Dal campo
re. Saranno considerati come sportivo ripartenza con saluto delle autorità.
Morì a S. Maria degli Angeli, L’atterraggio in Vaticano è previsto per le
adagiato sulla nuda terra, la sera fossero per il Signore o sposa o 20 .
fratello o madre".
-3-

L’arte come rappresentazione della


bellezza e della tragicità della vita: il
Papa si apre alla gente, piccolo ma si-
gnificativo passo di una Chiesa che
vuole tornare a una comunione coi fe-
deli, partendo anche dalle piccole cose.
Dimostrando, tra l’altro, di
avere ottimi gusti in materia
cinematografica…
FRANCESCO AI GIOVANI SARDI

Cosa fa un «Gettate le vostre reti per la pesca» (v.


Pontefice nel 4). Cari giovani sardi, la terza cosa
(poco) tempo che voglio dirvi, e così rispondo alle
altre due domande, è che anche voi
libero? Papa siete chiamati a diventare “pescatori
Francesco, ama di uomini”. Non esitate a spendere la
il cinema. For- vostra vita per testimoniare con gioia
se da quando ricopre il più importante il Vangelo, specialmente ai vostri coe-
ruolo della cristianità non avrà molto tanei. Io voglio raccontarvi un’espe-
tempo per guardare film, ma di sicuro rienza personale. Ieri ho fatto il 60°
ama i registi italiani. Durante la recen- anniversario del giorno in cui ho sen-
te intervista a Civiltà Cattolica, il Papa, tito la voce di Gesù nel mio cuore. Ma
ha dichiarato senza problemi la sua Io sono ignorante, ma ho let- questo lo dico non perché facciate una
passione per la settima arte: to qualche libro. Tu non ci torta, qui, no, non lo dico per quello.
crederai, ma tutto quello che
Ma è un ricordo: 60 anni da quel gior-
no. Non lo dimentico mai. Il Signore
“La strada di Fellini e’ il film che forse c'è a questo mondo serve a
mi ha fatto sentire fortemente che do-
ho amato di più. Mi identifico con quel qualcosa. Ecco, prendi quel vevo andare per quella strada. Avevo
film nel quale c’e’ un implicito riferi- sasso li, per esempio. 17 anni. Sono passati alcuni anni pri-
mento a San Francesco. Credo poi di Quale? ma che questa decisione, questo invito,
aver visto tutti i film con Anna Magna- Questo... Uno qualunque... fosse concreto e definitivo. Dopo sono
ni e Aldo Fabrizi, quando avevo tra i Be', anche questo serve a passati tanti anni con alcuni successi,
10 e i 12 anni. Devo la mia cultura ci- qualcosa: anche questo sas- di gioia, ma tanti anni di fallimenti, di
nematografica soprattutto ai miei geni- setto. fragilità, di peccato… 60 anni sulla
tori che ci portavano spesso al cine- E a cosa serve? strada del Signore, dietro a Lui, ac-
ma.” Serve... Ma che ne so io? Se canto a Lui, sempre con Lui. Soltanto
lo sapessi, sai chi sarei? vi dico questo: non mi sono pentito!
Interessante e profondo il paragone tra Chi? Non mi sono pentito! Ma perché? Per-
Il Padreterno, che sa tutto:
ché io mi sento Tarzan e sono forte per
San Francesco e La strada: nel dialogo andare avanti? No, non mi sono penti-
(qui nel riquadro a lato) tra Richard quando nasci, quando muori. E
to perché sempre, anche nei momenti
Basehart “il Matto” e Giulietta Masina chi può saperlo? No, non so a più bui, nei momenti del peccato, nei
“Gelsomina” c’è in effetti un richiamo cosa serve questo sasso io, momenti della fragilità, nei momenti di
alla semplicità francescana, al voler ma a qualcosa deve servire. fallimento, ho guardato Gesù e mi
trovare un valore e un senso a qualsiasi Perché se questo è inutile, sono fidato di Lui, e Lui non mi ha
oggetto dell’universo, la cui esistenza allora è inutile tutto: anche le lasciato da solo. Fidatevi di Gesù: Lui
ha sempre un senso, indipendentemen- stelle. E anche tu, anche tu sempre va avanti, Lui va con noi! Ma,
te dalla nostra facoltà di comprensione. servi a qualcosa, con la tu' sentite, Lui non delude mai. Lui è fede-
testa di carciofo. le, è un compagno fedele. Pensate,
questa è la mia testimonianza: sono
felice di questi 60 anni con il Signore.
Il Pontefice ha poi aggiunto di amare
Ma una cosa di più: andate avanti.
particolarmente Roberto Rossellini e il
film Roma città aperta. Il Papa apre se
stesso e comunica ai fedeli (e non so-
lo), il suo essere uomo comune, aman-
te dell’arte (Chagall il suo artista pre-
ferito, Manzoni lo scrittore), perché
“Un gesuita deve essere creativo. Per
un gesuita e’ estremamente importan-
te!”
-4-
l'innocente domanda di Vasile al Santo Padre:
"Papa Francesco per favore mi mandi una tua fo-
tografia, così la appendo dove dormo ed anche io
posso dire che ho un papà?".
Vasile e la sorella sono stati raccolti dai marciapie-
di di Chişinău, in una condizione di estrema po-
vertà, da un sacerdote che svolge la sua missione
Caro papà Francesco, nelle zone periferiche della Moldavia. Il prete,
Mia sorella mi ha detto che devo chiamarti “Papa” scrive il bimbo, ha dato loro un tetto dove dormi-
perché tu sei una persona importante, ma io non so re, introducendoli nella Casa-famiglia della Fon-
cosa significa
“Papa” e allora ti dazione, e da mangiare accompagnandoli ogni
chiamo papà. La giorno alla mensa per i poveri gestita dal Regina
mia mamma per Pacis che, lo scorso 22 marzo, è stata intitolata
me e mia sorella proprio a "Papa Francesco". Si legge infatti nella
era una persona lettera di Vasile:
importante come
te, anche se era- "Mangiamo
vamo una fami- quello che lui (il
glia povera, qui sacerdote ndr)
in Moldavia. Ora cucina nella
la mia mamma 'tua' casa, per-
non c’è più, perché delle persone cattive le hanno ché dove man-
fatto del male. Ma io voglio dirti che ogni giorno
vengo a mangiare in una cucina che ha il tuo nome, gio c’è scritto
“Papa Francesco”, e ti mando anche una mia foto 'Papa Francesco', quindi è casa tua".
in cucina, perché un prete ci ha raccolti dalla stra-
da dove vivevamo qui a Chişinău, ci ha dato una Obiettivo della Casa-famiglia è aiutare i ragazzi
casa dove dormire e mangiamo quello che lui cuci- disagiati a tornare a vivere con i genitori naturali.
na nella “tua” casa, perché’ dove mangio c’è scrit- Vasile e Maria erano tornati nelle braccia della
to “Papa Francesco”, quindi è casa tua. Sono con- mamma tanto amata, ma poco tempo dopo la
tento, anche se mi hanno rubato la mamma, ho tro- madre è stata "rubata"
vato una casa, la tua cucina, tanti amici, questo uo-
mo prete, e tutti insieme viviamo bene, andiamo a all'affetto dei suoi figli
scuola, siamo puliti ed ho anche una bicicletta. Pa- da due uomini che, in
pa Francesco per favore mi mandi una tua fotogra- preda ad un eccesso di
fia, così la appendo dove dormo ed anche io posso alcool, l'hanno uccisa. I
dire che ho un papà? Ti prometto che se mi mandi due ragazzini sono tor-
una tua foto io farò i compiti. Questo uomo prete il
sabato ci parla di Dio e a me piace, poi cantiamo, nati a vivere stabilmente
giochiamo e mangiamo la pizza nella tua cucina. nella struttura che li ave-
Papa Francesco ti voglio fare un regalo: ho fatto va già ospitati.
una piccola croce per te. Vedi, c’è un bambino sul-
la croce che ride, perché l’uomo prete ci dice sem- La lettera di Vasile è forse la più toccante di tutti i mes-
pre che anche quando si soffre bisogna sorridere. saggi inviati al
Ciao Papa Francesco. Vasile” Papa. Molto
interessante è il
crocifisso che la
Vasile attualmente vive in una Casa-famiglia gesti- accompagna,
ta dalla Fondazione Regina Pacis, un ente cattoli- ovvero un
co nella Diocesi di Chisinau (Moldavia). 'lavoretto' che i
ragazzi di strada
La struttura accoglie ogni giorno numerosi ragazzi della Casa- fa-
di strada. Tra questi c'è appunto Vasile, rimasto miglia conside-
insieme a Maria, la sorella piu’ grande, senza casa rano il loro sim-
e senza famiglia dopo l'assassinio della madre. I bolo: un bimbo vestito a colori che pur essendo sulla
due bambini, inoltre, non hanno mai conosciuto il croce sorride, con il motto: “Sorridere nonostante la
padre naturale. Strappa il cuore, quindi, leggere croce “
-5-
timento del treno: durante il sonno qualcuno gli sfilò la
sua spilla dalla giacca e la sostituì con quella del fronte
popolare francese. Gino si arrabbiò moltissimo, la scara-
ventò a terra ed ebbe una reazione davvero veemente.
Questo episodio lo raccontava spesso ed era fiero ed orgo-
glioso di quanto aveva fatto: pronto a difendere le sue
opinioni perfino a suon di pugni se necessario. …...".

Il "Pio Gino", un altro dei suoi soprannomi, non si servì


mai della religione e della sua fede cattolica, ma al con-
trario la professò e la difese anche quando
"alcuni gli suggerivano di non manifestarla a-
“La fede mi ha sempre aiutato. Per me fede vuol dire pertamente in luoghi come le Fiandre, dove la popolazio-
forza morale, una forza superiore a quella fisica. ne era per la maggior parte di confessio-
Ringrazio tutti i giorni la ne protestante". L'amore e la fede in Dio,
Madonna per avermi dato gambe insieme alle bistecche di Marino, davano
forti e fisico da atleta". a Gino la forza per vincere quelle gare,
quelle sfide che sembravano impossibili e
Campione in corsa, campione fuori che esaltavano la gente e i suoi tifosi,
dal contorno agonistico. Il pubblico "………….Tanti sportivi tifavano per
riconoscimento dello Yad Vashem Bartali. Anche Papa Pio XII si dice fosse
rappresenta l'attesissimo suggello a dichiaratamente bartaliano, indicando il
una storia memorabile, quella di campione come un modello da seguire.
Gino Bartali dichiarato Giusto tra le Gino, che aveva dedicato tutte le sue vit-
Nazioni. Forse Ginettaccio sarebbe torie alla Vergine Maria, che considerava
addirittura scontento di questo tri- il catechismo come l'insegnamento fon-
buto in virtù del proverbiale "Il be- damentale per ogni uomo, fu un campio-
ne si fa, ma non si dice" che tanto l'ha reso celebre in Italia ne applaudito in tutta la penisola, non solo per le sue im-
e nel mondo. Di Bartali era già noto l'impegno come staf- prese sportive ma anche per quelle umane. Non furono
fetta clandestina ma a mancare, per lungo tempo, è stata la insomma solo la grinta e la tenacia ad azionare il pedale
dichiarazione diretta di un sopravvissuto o di un suo di- del successo e certamente la strada non fu sempre in di-
scendente. Nel 2005 il ciclista fu insignito della medaglia scesa, ma Bartali era uno straordinario grimpeur.
d'oro al valore civile dal presidente della Repubblica Italia- "Ricordo un episodio che Gino amava raccontare spesso:
na Carlo Azeglio Ciampi "per aver salvato la vita a circa nel '36 fu invitato dalla Legnano al Giro di Lombardia,
800 ebrei". Stante questo riconoscimento, restavano però ma in quel periodo ebbe un calo di forma, probabilmente
degli interrogativi irrisolti. Chi erano questi ebrei? Quali i dovuto alla tragica morte del fratello e così rinunciò alla
loro nomi, i loro volti, le loro storie? Materiale di cui lo proposta. Continuò comunque ad allenarsi sulle strade
Yad Vashem, per dar seguito alla pratica, aveva assoluto del Mugello e sul San Giovanni a San Casciano. Qui un
bisogno. I motivi di questa lacuna sono noti: oltre alla ritro- giorno trovò un vecchio in difficoltà che, dopo aver fatto i
sia di Ginettaccio, corredata da un'aneddotica leggendaria, suoi bisogni, non riusciva a riabbottonarsi i pantaloni. Lo
la mancanza di un contatto diretto tra il ciclista e i tanti - aiutò, gli disse due parole di conforto e riprese la strada:
uomini, donne e bambini - che beneficiarono del suo altrui- appena risalito in sella alla bicicletta si sentì pervaso da
smo. Il corridore agiva infatti a stretto raccordo con una una grande energia, da una forza nuova
serie limitata di interlocutori: uomini della Delegazione per che lo spinse in tre pedalate in cima alla
l'assistenza degli emigranti ebrei, esponenti del clero tosca- salita.
no, falsari che gli procuravano nuove identità per ebrei e
perseguitati politici in fuga dall'Italia. L'amore, per Bartali,
La fede di Gino era dunque talmente
è stata la vita e la dignità dell'uomo prima di ogni altra co-
forte che riuscì a superare ostacoli e-
sa. È quanto emerge con le numerose testimonianze raccol- stremamente duri, come la morte del
te in seguito all'appello di Yad Vashem. Una su tutte, quel-fratello, che forse, come sarebbe lecito
la di Giorgio Goldenberg, descrive lo straordinario itinera-immaginare, avrebbe potuto incrinare la
rio tracciato dal campione negli anni più bui. È la storia di
dedizione religiosa del campione.
un giovane ebreo fiumano, nascosto insieme alla sua fami- "Certamente la morte di Giulio fu un duro colpo per Bar-
glia in una casa in via del Bandino a Firenze. Giorgio, la tali, ma la sua fede resistette. Il fratello morì fatalmente
sorella Tea, i genitori: quattro vite umane strappate alla durante una gara di ciclismo a causa di uno scontro con
barbarie della Shoah. L'iniziativa è di Gino e di suo cuginoun'automobile, la macchina di un prete per giunta, che
Armandino Sizzi, un duo affiatato ripetutamente esposto a precedeva i corridori e che fu fermata in prossimità di
pericoli ma incrollabile nella sua determinazione. Nessuno, una curva. Gino effettivamente, a quel punto, avrebbe
oltre a loro, sapeva. Neanche Adriana, la compagna di una voluto smettere di correre, ma l'affetto della gente, o forse
vita. Neanche una volta cessate le ostilità, quando tutto sa-
qualcun altro, non glielo ha permesso".
rebbe stato più facile. ....Si ricorda quella volta che, durante un'udienza, Papa
(da l’Osservatore Romano) Giovanni XXIII si avvicinò a papà e scherzando gli disse:
RACCONTA UN SUO AMICO:
senti Gino, io sono un pò di costituzione robusta, non è
”. …... Da ragazzo si iscrisse all'Azione Cattolica, della
quale ha portato sempre la spilla sul petto. "Una volta, di che mi faresti da consigliere... Qua ci sono tanti bei
ritorno dal Tour de France, si addormentò nello scompar- giardini vaticani, io ho una bici, ma non so andarci tanto
bene, se tu mi aiutassi...».
-6-
è moneta corrente! Tuttavia, è capaci di passare da una cultura
nonostante i problemi, i rischi e dello scarto ad una cultura
le difficoltà da affrontare, ciò dell’incontro e dell’accoglienza.
che anima tanti migranti e Migranti e rifugiati non sono
rifugiati è il binomio fiducia e pedine sullo scacchiere
speranza; essi portano nel dell’umanità. Si tratta di bambini,
Cari fratelli e sorelle! cuore il desiderio di un futuro donne e uomini che abbandonano
Le nostre società stanno migliore non solo per se stessi, o sono costretti ad abbandonare
sperimentando, come mai è ma anche per le proprie famiglie e le loro case per varie ragioni, che
avvenuto prima nella storia, per le persone care. condividono lo stesso desiderio
processi di mutua interdipendenza Che cosa comporta la creazione di legittimo di conoscere, di avere,
e interazione a livello globale, un "mondo ma soprattutto di essere
che, se comprendono anche migliore"? di più. È impressionante il
elementi problematici o negativi, Questa numero di persone che
hanno l’obiettivo di migliorare le espressione non migra da un continente
condizioni di vita della famiglia allude all’altro, così come di
umana, non solo negli aspetti ingenuamente a coloro che si spostano
economici, ma anche in quelli concezioni all’interno dei propri Paesi
politici e culturali. Ogni persona, astratte o a e delle proprie aree
del resto, appartiene all’umanità e realtà geografiche. I flussi
condivide la speranza di un futuro irraggiungibili, migratori contemporanei
migliore con l’intera famiglia dei ma orienta costituiscono il più vasto
popoli. Da questa constatazione piuttosto alla ricerca di uno movimento di persone, se non di
nasce il tema che ho scelto per la sviluppo autentico e integrale, a popoli, di tutti i tempi. In
Giornata Mondiale del Migrante e operare perché vi siano condizioni cammino con migranti e rifugiati,
del Rifugiato di quest’anno: di vita dignitose per tutti, perché la Chiesa si impegna a
"Migranti e rifugiati: verso un trovino giuste risposte le esigenze comprendere le cause che sono
mondo migliore". delle persone e delle famiglie, alle origini delle migrazioni, ma
Tra i risultati dei mutamenti perché sia rispettata, custodita e anche a lavorare per superare gli
moderni, il crescente fenomeno coltivata la creazione che Dio ci effetti negativi e a valorizzare le
della mobilità umana emerge ha donato. Il Venerabile Paolo VI ricadute positive sulle comunità di
come un "segno dei tempi"; così descriveva con queste parole le origine, di transito e di
l’ha definito il Papa Benedetto XVI aspirazioni degli uomini di oggi: destinazione dei movimenti
(cfr Messaggio per la Giornata «essere affrancati dalla miseria, migratori.
Mondiale del Migrante e del garantire in maniera più sicura la Purtroppo, mentre incoraggiamo
Rifugiato 2006). Se da una parte, propria sussistenza, la salute, lo sviluppo verso un mondo
infatti, le migrazioni denunciano un’occupazione stabile; una migliore, non possiamo tacere lo
spesso carenze e lacune degli partecipazione più piena alle scandalo della povertà nelle sue
Stati e della Comunità responsabilità, al di fuori da ogni varie dimensioni. Violenza,
internazionale, dall’altra rivelano oppressione, al riparo da sfruttamento, discriminazione,
anche l’aspirazione dell’umanità a situazioni che offendono la dignità emarginazione, approcci restrittivi
vivere l’unità nel rispetto delle umana; godere di una maggiore alle libertà fondamentali, sia di
differenze, l’accoglienza e istruzione; in una parola, fare individui che di collettività, sono
l’ospitalità che permettano l’equa conoscere e avere di più, per alcuni dei principali elementi della
condivisione dei beni della terra, essere di più» (Lett. povertà da superare. Molte volte
la tutela e la promozione della enc. Populorum progressio, 26 proprio questi aspetti
dignità e della centralità di ogni marzo 1967, 6). caratterizzano gli spostamenti
essere umano. Il nostro cuore desidera un "di migratori, legando migrazioni e
Dal punto di vista più" che non è povertà. In fuga da situazioni di
cristiano, anche nei semplicemente un miseria o di persecuzione verso
fenomeni migratori, come conoscere di più o migliori prospettive o per avere
in altre realtà umane, si un avere di più, salva la vita, milioni di persone
verifica la tensione tra la ma è soprattutto intraprendono il viaggio
bellezza della creazione, un essere di più. migratorio e, mentre sperano di
segnata dalla Grazia e Non si può ridurre trovare compimento alle attese,
dalla Redenzione, e il lo sviluppo alla incontrano spesso diffidenza,
mistero del peccato. Alla mera crescita chiusura ed esclusione e sono
solidarietà e all’accoglienza, ai economica, conseguita, spesso, colpiti da altre sventure, spesso
gesti fraterni e di comprensione, senza guardare alle persone più anche più gravi e che feriscono la
si contrappongono il rifiuto, la deboli e indifese. Il mondo può loro dignità umana.
discriminazione, i traffici dello migliorare soltanto se l’attenzione La realtà delle migrazioni, con le
sfruttamento, del dolore e della primaria è rivolta alla persona, se dimensioni che assume nella
morte. A destare preoccupazione la promozione della persona è nostra epoca della
sono soprattutto le situazioni in integrale, in tutte le sue globalizzazione, chiede di essere
cui la migrazione non è solo dimensioni, inclusa quella affrontata e gestita in modo
forzata, ma addirittura realizzata spirituale; se non viene trascurato nuovo, equo ed efficace, che
attraverso varie modalità di tratta nessuno, compresi i poveri, i esige anzitutto una cooperazione
delle persone e di riduzione in malati, i carcerati, i bisognosi, i internazionale e uno spirito di
schiavitù. Il "lavoro schiavo" oggi forestieri (cfr Mt 25,31-46); se si profonda solidarietà e
-7-
compassione. E’ importante la nelle popolazioni locali sospetti e Dio mai abbandona. Per la loro
collaborazione ai vari livelli, con ostilità. Nasce la paura che si intercessione, sia sempre salda
l’adozione corale degli strumenti producano sconvolgimenti nella nel cuore del migrante e del
normativi che tutelino e sicurezza sociale, che si corra il rifugiato questa stessa certezza.
promuovano la persona umana. rischio di perdere identità e La Chiesa, rispondendo al
Papa Benedetto XVI ne ha cultura, che si alimenti la mandato di Cristo "Andate e fate
tracciato le coordinate affermando concorrenza sul mercato del discepoli tutti i popoli", è
che «tale politica va sviluppata a lavoro o, addirittura, che si chiamata ad essere il Popolo di
partire da una stretta introducano nuovi fattori di Dio che abbraccia tutti i popoli, e
collaborazione tra i Paesi da cui criminalità. I mezzi di porta a tutti i popoli l’annuncio del
partono i migranti e i Paesi in cui comunicazione sociale, in questo Vangelo, poiché nel volto di ogni
arrivano; va accompagnata da campo, hanno un ruolo di grande persona è impresso il volto di
adeguate normative internazionali responsabilità: tocca a loro, Cristo! Qui si trova la radice più
in grado di armonizzare i diversi infatti, smascherare stereotipi e profonda della dignità dell’essere
assetti legislativi, nella offrire corrette informazioni, dove umano, da rispettare e tutelare
prospettiva di salvaguardare le capiterà di denunciare l’errore di sempre. Non sono tanto i criteri di
esigenze e i diritti delle persone e alcuni, ma anche di descrivere efficienza, di produttività, di ceto
delle famiglie emigrate e, al l’onestà, la rettitudine e la sociale, di appartenenza etnica o
tempo stesso, quelli delle società grandezza d’animo religiosa quelli che
di approdo degli stessi dei più. In questo, fondano la dignità
emigrati» (Lett. enc. Caritas in è necessario un della persona, ma
veritate, 29 giugno 2009, 62). cambio di l’essere creati a
Lavorare insieme per un mondo atteggiamento immagine e
migliore richiede il reciproco aiuto verso i migranti e somiglianza di Dio
tra Paesi, con disponibilità e rifugiati da parte (cfr Gen 1,26-27) e,
fiducia, senza sollevare barriere di tutti; il ancora di più, l’essere
insormontabili. Una buona passaggio da un figli di Dio; ogni
sinergia può essere di atteggiamento di essere umano è figlio
incoraggiamento ai governanti difesa e di paura, di Dio! In lui è
per affrontare gli squilibri socio- di disinteresse o di emarginazione impressa l’immagine di Cristo! Si
economici e una globalizzazione – che, alla fine, corrisponde tratta, allora, di vedere noi per
senza regole, che sono tra le proprio alla "cultura dello scarto" primi e di aiutare gli altri a vedere
cause di migrazioni in cui le – ad un atteggiamento che abbia nel migrante e nel rifugiato non
persone sono più vittime che alla base la "cultura dell’incontro", solo un problema da affrontare,
protagonisti. Nessun Paese può l’unica capace di costruire un ma un fratello e una sorella da
affrontare da solo le difficoltà mondo più giusto e fraterno, un accogliere, rispettare e amare,
connesse a questo fenomeno, che mondo migliore. Anche i mezzi di un’occasione che la Provvidenza ci
è così ampio da interessare ormai comunicazione sono chiamati ad offre per contribuire alla
tutti i Continenti nel duplice entrare in questa "conversione di costruzione di una società più
movimento di immigrazione e di atteggiamenti" e a favorire questo giusta, una democrazia più
emigrazione. cambio di comportamento verso i compiuta, un Paese più solidale,
E’ importante poi sottolineare come migranti e i rifugiati. un mondo più fraterno e una
questa collaborazione inizi già con lo Penso a come anche la Santa comunità cristiana più aperta,
sforzo che ogni Paese dovrebbe fare Famiglia di Nazaret abbia vissuto secondo il Vangelo. Le migrazioni
per creare migliori condizioni l’esperienza possono far nascere possibilità di
economiche e sociali
in patria, di modo
del rifiuto nuova evangelizzazione, aprire
che l’emigrazione all’inizio del spazi alla crescita di una nuova
non sia l’unica suo cammino: umanità, preannunciata nel
opzione per chi Maria «diede mistero pasquale: una umanità
cerca pace, alla luce il suo per cui ogni terra straniera è
giustizia, sicurezza primogenito, patria e ogni patria è terra
e pieno rispetto lo avvolse in straniera.
della dignità umana. fasce e lo pose Cari migranti e rifugiati! Non
Creare opportunità in una perdete la speranza che anche a
di lavoro nelle
economie locali,
mangiatoia, voi sia riservato un futuro più
eviterà inoltre la perché per sicuro, che sui vostri sentieri
separazione delle famiglie e garantirà loro non c’era posto possiate incontrare una mano
condizioni di stabilità e di serenità ai nell’alloggio» (Lc 2,7). Anzi, Gesù, tesa, che vi sia dato di
singoli e alle collettività. Maria e Giuseppe hanno sperimentare la solidarietà
Infine, guardando alla realtà dei sperimentato che cosa significhi fraterna e il calore dell’amicizia! A
migranti e rifugiati, vi è un terzo lasciare la propria terra ed essere tutti voi e a coloro che dedicano
elemento che vorrei evidenziare migranti: minacciati dalla sete di la loro vita e le loro energie al
nel cammino di costruzione di un potere di Erode, furono costretti a vostro fianco assicuro la mia
mondo migliore, ed è quello del fuggire e a rifugiarsi in Egitto preghiera e imparto di cuore la
superamento di pregiudizi e (cfr Mt2,13-14). Ma il cuore Benedizione Apostolica.
precomprensioni nel considerare materno di Maria e il cuore
le migrazioni. Non di rado, infatti, premuroso di Giuseppe, Custode Dal Vaticano,
della Santa Famiglia, hanno 5 agosto 2013
l’arrivo di migranti, profughi,
richiedenti asilo e rifugiati suscita conservato sempre la fiducia che
-8-
I SANTI DELLA SETTIMANA ricordarono che il senso della vita è proprio
quello di conoscere e amare Dio. Teresa
LUN. 30 San Girolamo nacque nel 1873 in un ambiente
profondamente credente. Di recente anche i
suoi genitori sono stati dichiarati beati. Ella
MART.01 Santa Teresa del Bambin Gesù ricevette, dunque, una educazione
profondamente religiosa che presto la indusse
MERC. 02 Santi Angeli Custodi a scegliere la vita religiosa presso il carmelo di
Lisieux. Qui ella si affida progressivamente a
GIOV.03 S.Edmondo Dio. Su suggerimento della superiora tiene un
diario sul quale annota le tappe della sua vita
S.Francesco D’Assisi interiore. Scrive nel 1895: «Il 9
VEN. 04
giugno, festa della Santissima
SAB. 05 Beato Bartolo Longo Trinità, ho ricevuto la grazia di
capire più che mai quanto Gesù
desideri essere amato».
All'amore di Dio Teresa vuol
rispondere con tutte le sue
Sono trascorsi soltanto quattro secoli da quando, nel forze e il suo entusiasmo
1608, la devozione verso gli giovanile. Non sa, però, che
angeli custodi è stata l'amore la condurrà attraverso
ufficializzata nella liturgia della la via della privazione e della
tenebra. L'anno successivo, il 1896, si
Chiesa cattolica, con l’istituzione manifestano i primi segni della tubercolosi che
della festa fissata da papa la porterà alla morte. Ancor più dolorosa è
Clemente X per il 2 ottobre. Erano l'esperienza dell'assenza di Dio. Abituata a
gli anni in cui venne anche vivere alla sua presenza, Teresa si trova
definitivamente precisato il testo avvolta in una tenebra in cui Le è impossibile
della preghiera più conosciuta dai vedere alcun segno soprannaturale. Vi è, però,
bambini, condensato di una un'ultima tappa compiuta dalla santa. Ella
quartina con la quale iniziava il lungo poema di un monaco apprende che a lei, piccola, è affidata la
conoscenza della piccola via, la via
inglese della fine dell’XI secolo: «Angelo di Dio, che sei il
dell'abbandono alla volontà di Dio. La vita,
mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che allora, diviene per Teresa un gioco spensierato
ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen». perché anche nei momenti di abbandono Dio
Ma in realtà affonda nella notte dei tempi la vigila ed è pronto a prendere tra le sue braccia
consapevolezza dell’esistenza di un angelo custode posto chi a Lui si affida
da Dio a fianco di ogni essere umano. Sin dal libro
dell’Esodo, redatto intorno al sesto secolo avanti Cristo
fondandosi su precedenti tradizioni orali e scritte,
troviamo infatti che Dio dice: «Ecco, io mando un angelo Il 30 maggio 1925 un uomo anziano e malato
prende la parola di fronte al delegato pontificio
davanti a te per custodirti sul cammino e per farti
del Santuario di Pompei e alla grande folla che
entrare nel luogo che ho preparato» (Esodo 23,20). Pur assiepa l'assemblea: ''Oggi voglio fare il mio
senza mai formulare una definizione dogmatica a tale testamento. Ho raccolto e profuso milioni per
riguardo, il magistero ecclesiale ha affermato, in fondare la Basilica e la nuova citta' di Maria.
particolare nel concilio di Trento a metà Cinquecento, che Non posseggo piu' nulla, sono
ciascun essere umano ha un proprio angelo, come povero. Mi restano solo le
sostenuto fra gli altri da Tertulliano, Agostino, Ambrogio, testimonianze di benevolenza
Giovanni Crisostomo, Girolamo e Gregorio da Nissa dei sommi pontefici. E anche
queste, vorrei donarle agli
orfani e ai figli dei
carcerati...''. Si concludeva,
cosi', con questo ultimo gesto
Alençon (Francia), 2 gennaio 1873 - Lisieux, 30
di devozione l'impegno
settembre 1897
terreno di Bartolo Longo, un
avvocato nato a Latiano (Brindisi) nel 1841,
La Francia dell'Ottocento è il primo paese
convertitosi alla fede dopo esperienze di vita
d'Europa nel quale cominciò a diffondersi la
molto distanti dalla chiesa, il quale avrebbe
convinzione di poter fare a meno di Dio, di
legato per sempre il proprio nome alla
poter vivere come se egli non esistesse.
fondazione del Santuario della Madonna di
Proprio nel paese d'Oltralpe, tuttavia, alcune
Pompei e a moltissime altre opere di carita'.
figure di santi, come Teresa di Lisieux,
-9-

BUCAREST: Preasfântul Mântuitor (Biserica italiană), Domenica ore


11:15; Adresa: b-dul. Nicolae Bălcescu, nr. 28, sector 1, Bucureşti
tel./fax: 021-314.18.57, don Roberto Polimeni;
mail: polimeni.roberto@yahoo.com; polimeni.roberto70@gmail.com;
Tel 0040 756066967. Trasmessa in diretta su www.telestartv.ro
Sabato, prefestiva alle ore 18,00 a: Centrul "Don Orione", Sos.
Eroilor 123-124 Voluntari.
*°*
IASI: Cattedrale "vecchia" Iaşi - Adormirea Maicii Domnului Bd. Şte-
fan cel Mare, 26, Iaşi prima Domenica del mese ore 10,30-le al-
tre ore 9,30 Don Valeriano Giacomelli Tel 0745684926
http://it.gloria.tv/ Mail: valeriangiac@gmail.com
Trasmessa in diretta su http://www.ercis.ro/video/iasi.asp
*°*
CLUJ: Chiesa romano-cattolica dei Piaristi. Strada Universităţii nr. 5,
conosciuta anche come „Biserica Universităţii” din Cluj-Napoca. Don
Tofalvi Geza, Tel: 0040 745 634764. Domenica alle ore 12,00
*°*
http://www.telestartv.ro/ ALBA IULIA: Domenica ore 11:00 nella Chiesa di Sant'Antonio-
Piaţa Iuliu Maniu nr. 15. Don Hovarth Istvan , tel 0040 74502026-
2
*°*
TIMISOARA: Chiesa Sfânta Fecioară Maria Regină Timisoara II
(Fabric). Str Stefan Cel Mare 19. Domenica ore 18:00.
Don Janos Kapor Tel 0040 788 811266
*°*

Ambasciata d'Italia a Bucarest


Link da copiare e incollare sulla riga comando: Str. Henri Coanda 9 010667 Sector 1 Bucarest
http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/ Tel +(4021) 305.2100 +(4021) 305.2100
v3_s2ew_consultazione.redir_allegati_doc? Fax +(4021) 312.0422 +(4021) 312.0422
p_id_pagina=40083&p_id_allegato=47667 Email ambasciata.bucarest@esteri.it PEC amb.bucarest@cert.esteri.it

( da Famiglia Cristiana)
- 10 -
LITURGIA DELLA PAROLA nessuno fra gli uomini lo ha mai visto
(seduti) né può vederlo. A lui onore e poten-
za per sempre. Amen.
PRIMA LETTURA Parola di Dio.
INTRODUZIONE (Am 6,1, 4-7) T- Rendiamo grazie a Dio.
C- Nel nome del Padre, e del Fi- Dal libro del Profeta Amos CANTO AL VANGELO (2 Cor 8,9 )
glio e dello Spirito Santo T- Amen. Guai agli spensierati di Sion e a Alleluia, alleluia. Gesù Cristo da
C- La grazia del Signore nostro quelli che si considerano sicuri sulla ricco che era, si è fatto povero per
Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e montagna di Samaria! voi, perché voi diventaste ricchi per
la comunione dello Spirito Santo sia- Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui mezzo della sua povertà.. Alleluia.
no con tutti voi. loro divani mangiano gli agnelli del C- Il Signore sia con voi
T- E con il tuo Spirito gregge e i vitelli cresciuti nella stal- T- E con il tuo Spirito!
la.
ATTO PENITENZIALE Canterellano al suono dell’arpa, co- VANGELO (Lc 16, 19-31)
C – Umili e pentiti come il pubblica- me Davide improvvisano su stru-
no al tempio, accostiamoci al Dio menti musicali; bevono il vino in lar- C- Dal Vangelo secondo Luca
giusto e santo, perché abbia pietà ghe coppe e si ungono con gli un- T- Gloria a Te, o Signore
anche di noi peccatori. guenti più raffinati, ma della rovina
Breve pausa di riflessione personale di Giuseppe non si preoccupano. In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
Signore, che ti sei fatto uomo Perciò ora andranno in esilio in testa «C’era un uomo ricco, che indossava
per salvarci, abbi pietà di noi. ai deportati e cesserà l’orgia dei dis- vestiti di porpora e di
Signore, pietà. soluti. Parola di Dio. lino finissimo, e ogni
Cristo, che sei morto in croce T- Rendiamo grazie a Dio giorno si dava a lauti
per tutti gli uomini, abbi pietà di noi. banchetti. Un povero,
Cristo, pietà. SALMO RESPONSORIALE (Sal. 145) di nome Lazzaro, stava
Signore, che ci hai riaperto la alla sua porta, coperto
via del cielo, abbi pietà di noi. R. Loda il Signore, anima mia. di piaghe, bramoso di
Signore, pietà. Il Signore rimane fedele per sfamarsi con quello che cadeva dalla
sempre, rende giustizia agli oppres- tavola del ricco; ma erano i cani che
C - Dio onnipotente abbia misericor- si, dà il pane agli affamati. Il Signore venivano a leccare le sue piaghe.
dia di noi, perdoni i nostri peccati e libera i prigionieri. R/. Un giorno il povero morì e fu portato
ci conduca alla vita eterna. Il Signore ridona la vista ai cie-
T - Amen dagli angeli accanto ad Abramo.
chi, il Signore rialza chi è caduto, il Morì anche il ricco e fu sepolto. Stan-
T- Gloria a Dio nell'alto dei cie- Signore ama i giusti, il Signore pro- do negli inferi fra i tormenti, alzò gli
li e pace in terra agli uomini di tegge i forestieri. R/. occhi e vide di lontano Abramo, e
buona volontà. Noi ti lodiamo, ti Egli sostiene l’orfano e la ve- Lazzaro accanto a lui. Allora gridan-
benediciamo, ti adoriamo, ti glori- dova, ma sconvolge le vie dei mal- do disse: “Padre Abramo, abbi pietà
fichiamo, ti rendiamo grazie per vagi. Il Signore regna per sempre, il di me e manda Lazzaro a intingere
la tua gloria immensa, Signore tuo Dio, o Sion, di generazione in nell’acqua la punta del dito e a ba-
Dio, Re del Cielo, Dio Padre Onni- generazione. R/. gnarmi la lingua, perché soffro terri-
potente. Signore, Figlio unigenito, bilmente in questa fiamma”.
Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello SECONDA LETTURA . Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrda-
di Dio, Figlio del Padre, tu che to- (1Timoteo 6,11-16)
gli i peccati del mondo, abbi pietà ti che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi
di noi; tu che togli i peccati del Dalla prima lettera di S.Paolo a Timoteo beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in
mondo, accogli la nostra supplica; questo modo lui è consolato, tu inve-
tu che siedi alla destra del Padre, Tu, uomo di Dio, evita queste cose; ce sei in mezzo ai tormenti. Per di
abbi pietà di noi. Perché tu solo il tendi invece alla giustizia, alla pietà, più, tra noi e voi è stato fissato un
Santo, tu solo il Signore, tu solo alla fede, alla carità, alla pazienza, grande abisso: coloro che di qui vo-
l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo alla mitezza. Combatti la buona bat- gliono passare da voi, non possono,
Spirito Santo: nella gloria di Dio taglia della fede, cerca di raggiun- né di lì possono giungere fino a noi”.
Padre. Amen. gere la vita eterna alla quale sei stato E quello replicò: “Allora, padre, ti
chiamato e per la quale hai fatto la prego di mandare Lazzaro a casa di
COLLETTA tua bella professione di fede davanti mio padre, perché ho cinque fratelli.
C- O Dio, tu chiami per nome i a molti testimoni. Li ammonisca severamente, perché
tuoi poveri, mentre non ha nome il Davanti a Dio, che dà vita a tutte le
non vengano anch’essi in questo luo-
ricco epulone; stabilisci con giustizia cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la
go di tormento”. Ma Abramo rispo-
la sorte di tutti gli oppressi, poni fine sua bella testimonianza davanti a
se: “Hanno Mosè e i Profeti; ascolti-
all'orgia degli spensierati, e fa' che Ponzio Pilato, ti ordino di conservare
no loro”. E lui replicò: “No, padre
aderiamo in tempo alla tua Parola, senza macchia e in modo irreprensi-
Abramo, ma se dai morti qualcuno
per credere che il tuo Cristo è risor- bile il comandamento, fino alla mani-
andrà da loro, si convertiranno”. A-
to dai morti e ci accoglierà nel tuo festazione del Signore nostro Gesù
bramo rispose: “Se non ascoltano
regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, che al tempo stabilito sarà a
Mosè e i Profeti, non saranno per-
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e noi mostrata da Dio, il beato e unico
suasi neanche se uno risorgesse dai
regna con te, nell'unità dello Spirito Sovrano, il Re dei re e Signore dei
morti”».
Santo, per tutti i secoli dei secoli signori, il solo che possiede l’immor- Parola del Signore.
T- Amen. talità e abita una luce inaccessibile: T - Lode a te, o Cristo
- 11 -
C- O Dio, giudice del tempo e tà dello Spirito Santo, ogni onore e
OMELIA (seduti) della storia, concedici la grazia di gloria, per tutti i secoli dei secoli.
vivere secondo la tua legge e fa’ che T- Amen
T- Credo in un solo Dio, Padre sappiamo sempre aiutare i nostri
onnipotente, creatore del cielo e fratelli più poveri. Per Cristo nostro T- P A D R E N O S T R O ….
della terra, di tutte le cose visibili Signore.
e invisibili. Credo in un solo Si- T- Amen C-Liberaci, o Signore, da tutti i mali,
gnore, Gesù Cristo, unigenito Fi- concedi la pace ai nostri giorni, e con
glio di Dio, nato dal Padre prima l'aiuto della tua misericordia vivremo
di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce LITURGIA EUCARISTICA
da Luce, Dio vero da Dio vero, ge- C- Pregate, fratelli e sorelle, per- sempre liberi dal peccato e sicuri da
nerato, non creato, della stessa ché il mio e vostro sacrificio sia gra- ogni turbamento, nell'attesa che si
sostanza del Padre; per mezzo di dito a Dio, Padre onnipotente. (in compia la beata speranza e venga il
lui tutte le cose sono state create. piedi) nostro salvatore Gesù Cristo.
Per noi uomini e per la nostra sal- T- Tuo è il regno, tua la potenza e
vezza discese dal cielo, e per ope- T- Il Signore riceva dalle tue la gloria nei secoli
ra dello Spirito Santo si è incarnato mani questo sacrificio a lode e
nel seno della Vergine Maria e si è gloria del suo nome, per il bene R ITO DELLA PACE
fatto uomo. Fu crocifisso per noi nostro e di tutta la sua santa Chie- C– Signore Gesu’ che hai detto ai
sotto Ponzio Pilato, morì e fu se- sa. tuoi apostoli: “Vi lascio la pace, vi do
polto. Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cie- la mia pace” non guardare ai nostri
lo, siede alla destra del Padre. E di PREGHIERA SULLE OFFERTE peccati ma alla fede della tua Chie-
nuovo verrà, nella gloria, per giu- C- Accogli, o Padre, l'offerta del sa, e donale unità e pace secondo la
dicare i vivi e i morti, e il suo re- tuo popolo e donaci in questo sacra- tua volontà.Tu che vivi e regni nei
gno non avrà fine. Credo nello Spi- mento di salvezza i beni nei quali secoli dei secoli
rito Santo, che è Signore e dà la crediamo e speriamo con amore di T- Amen
vita, e procede dal Padre e dal Fi- figli. Per Cristo nostro Signore C - La pace del Signore sia sempre
glio. Con il Padre e il Figlio è ado- T- Amen. con voi.
rato e glorificato, e ha parlato per T- E con il tuo spirito.
mezzo dei profeti. Credo la Chie- C - Come figli del Dio della pace,
sa, una santa cattolica e apostoli- PREGHIERA EUCARISTICA
ca. Professo un solo battesimo per scambiatevi un gesto di comunione
il perdono dei peccati. Aspetto la C- Il Signore sia con voi. fraterna.
risurrezione dei morti e la vita del T- E con il tuo spirito.
mondo che verrà. Amen. C- In alto i nostri cuori. T - Agnello di Dio, che togli i
T- Sono rivolti al Signore. peccati del mondo, abbi pietà di
PREGHIERA DEI FEDELI noi.(2 VOLTE)
C-Rendiamo grazie al Signore nostro Agnello di Dio, che togli i
Dio. peccati del mondo, dona a noi la
C- Fratelli e sorelle, la Parola che T- È’ cosa buona e giusta.
abbiamo ascoltato è luce per il no- pace.
C- È veramente cosa buona e
stro cammino di cristiani; chiediamo giusta, nostro dovere e fonte di sal- C - Beati gli invitati alla cena del Si-
al Signore di poter metterla in prati- vezza, rendere grazie sempre e in gnore Ecco l’Agnello di Dio che to-
ca. ogni luogo a te, Signore, Padre san- glie i peccati del mondo.
Preghiamo insieme dicendo: to, Dio onnipotente ed eterno. Ab-
Ascolta, Signore, il grido dei poveri. biamo riconosciuto il segno della tua T - O Signore, non sono degno di
immensa gloria quando hai mandato partecipare alla tua mensa: ma di’
Per la Chiesa: sia capace di soltanto una parola e io sarò salva-
tuo Figlio a prendere su di sé la no- to.
adorare Dio che si è rivelato in Cri- stra debolezza; in lui nuovo Adamo
sto e testimoniare la propria fede, hai redento l'umanità decaduta e con DOPO LA COMUNIONE
preghiamo. C- Questo sacramento di vita e-
la sua morte ci hai resi partecipi del-
Ascolta, Signore, il grido dei poveri terna ci rinnovi, o Padre, nell'anima
la vita immortale. Per mezzo di lui si
Per coloro che credono in Dio: e nel corpo, perché, comunicando a
allietano gli angeli e nell'eternità a-
superando le differenze di religione, questo memoriale della passione del
dorano la gloria del tuo volto. Al loro
sentano il bisogno di unire le pro- tuo Figlio, diventiamo eredi con lui
canto concedi, o Signore, che si uni-
prie forze per il rispetto di ogni vita nella gloria. Per Cristo nostro Signo-
scano le nostre umili voci nell'inno di
umana, preghiamo. re
lode:
Ascolta, Signore, il grido dei poveri T- Amen.
T- Santo, Santo, Santo … C- Il Signore sia con voi.
Per i giovani che in Seminario
si stanno preparando per diventare i T- E con il tuo spirito.
DOPO LA CONSACRAZIONE C- Vi benedica Dio onnipotente,
nostri sacerdoti: perché scoprano il
significato del loro essere a servizio Padre,Figlio e Spirito Santo.
C- Mistero della fede T- Amen.
di Cristo e dei fratelli, preghiamo. T- Annunciamo la tua morte, Si- C- Nel nome del Signore: andate
Ascolta, Signore, il grido dei poveri gnore, proclamiamo la tua risurre- in pace.
Per noi: si rafforzi, con questa zione nell’attesa della tua venuta.
celebrazione, la nostra fede nell’al di T- Rendiamo grazie a Dio
là, non dimenticando i Lazzaro che DOPO LA PREGHIERA EUCARISTICA
bussano alla nostra porta, preghia- C - Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
mo. a te Dio, Padre onnipotente, nell’uni-