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In queste ultime settimane, prima timidamente e poi insistentemente, è circolata la


notizia ed oggi il “ velo” può essere tolto in via ufficiale :
Il nostro caro Don Valeriano ci lascia per altri lidi: è stato nominato parroco della Parroc-
chia di San Benedetto Abate di Milano. E’ senza dubbio una promozione.
I Superiori, da buoni strateghi sotto la guida dello Spirito Santo, sanno giocare bene le loro
carte e non esitiamo a pensare che nutrano anche progetti ambiziosi per lui. Gli abbiamo
subito manifestato questo pensiero ma il neo-parroco ha risposto istintivamente: “ continue-
rò a fare l’asinello come ho sempre fatto! “.
E noi che lo conosciamo bene, lo possiamo testimoniare perchè ha operato in Romania
rispettando coerentemente lo spirito di San Luigi Orione di cui ci piace riportare una frase
che lo stesso disse a Ignazio Silone:
"La mia vera vocazione - è un segreto che voglio rivelarti - sarebbe poter vivere come un au-
tentico asino di Dio, come un autentico asino della Divina Provvidenza".
Ora è inutile perdersi in tanti panegirici: siamo tristi per la sua partenza ma siamo felici di
aver trovato e di poter contare sempre su questo amico, padre, fratello ed a Milano, nella
Parrocchia di San Benedetto Abate troveremo sempre un “ asinello” pronto a essere cavalca-
to.

M
i piace l'asinello perché è Tanti auguri don Valeriano che
un animale paziente e la Madonna della Guardia ti
“guardi con amore
laborioso, robusto e au-
e ti protegga!”
stero, perché è umile. Ma soprattut-
to, perché lavora: perché sa perse-
verare giorno dopo giorno facendo
ruotare la noria, per tirare
su l'acqua che farà fiorire
l'orto. Tutto gli va bene, per-
fino le botte. Lavora senza
fermarsi un momento, e si
accontenta di una manciata
di paglia o di erba.
San Josemaria Escriva :
Lettera, 15-X-1948, n. 11
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quando qualcuno non verrà a prenderlo. Non sa nuota-
L’ELOGIO DELL’ASINO re, e quando attraversa a guado un fiumicino, si tiene
lontano dai gorghi e rifugge dalle rapide. Spesso lo
di PEDRAN MATVEJEVIC assalgono le mosche che sembrano scatenarglisi ad-
dosso, talvolta anche le vespe, e non
L’asino viene chiamato con nomi diversi – so- riesce a cacciarle via a colpi di coda –
maro, ciuco, musso, buriccu in Sardegna, scic- con quella specie di nappa che ha in
cu in Sicilia, ciuccio a Napoli. Tutti questi no- cima di essa. In certi momenti si butta
mi non sono meritati, specie alcuni altri, di- per terra sopra un mucchio di paglia o
spregiativi. Questo animale è sempre stato utile un cespo di foglie per grattarsi la
nei lavori faticosi che si fanno sulle sponde del schiena e strofinarsi la criniera – che è,
nostro mare. Serviva a dissodare le sassaie e ad a quanto pare, una della sue poche di-
ampliare i prati, a tracciare i sentieri e ad aprire strazioni, forse l’unico svago. Non si
le strade, ad alzare i muretti, a far girare i muli- sceglie da solo la compagna con cui
ni e a macinare il grano. Sul Mediterraneo si è accoppiarsi, c’è sempre qualcuno che
spesso sbagliato, più sovente che altrove, chia- lo porta accanto ad essa perché la fe-
mando con uno dei suoi nomi quelli che non condi – e si direbbe che lo faccia più
sono neppure degni di lui . Porta il basto sulla per dovere che per bisogno. Se lo si
schiena, carico da una parte e dall’altra, davan- carica oltre ogni misura, si mette a barcollare e sembra
ti e dietro. Si arrampica sulle pendii e scende dalla voler precipitare o in una direzione o nell’altra – la
colline. Procede sulla riva del mare o ben dentro l’in- saliva nelle sue fauci diventa densa e giallastra. Allora
terno. Di natura è paziente, avvezzo all’obbedienza. E’ si ferma, s’incaponisce e non si lascia smuovere a nes-
raro che si opponga o che si ostini. E’ più facile con- sun costo. E non lo fa per cocciutaggine o per disob-
durlo che non il cavallo e soprattutto il mulo. Non ha bedienza, ma proprio perché non ce la fa e, può darsi,
bisogno di essere ferrato, giacché il suo zoccolo si anche per rivolta contro l’ingiustizia che gli tocca pa-
comprime sul terreno e s’indurisce. Non serve la fru- tire. Quando raglia non si può dire se esprima allegria
sta a chi lo mena, né lo sprone a chi lo cavalca. Si o tristezza, se lo faccia per ammonire o lamentarsi.
comporta allo stesso modo se il padrone gli cammina Talvolta diventa rauco, come se avesse sforzato la go-
davanti o gli va dietro. Ricorda e riconosce i passaggi la fina a farla seccare, e tuttavia lo si continua a senti-
scoscesi ed erti come quelli facili e piani. Se si dimen- re da lontano.
tica per quale via è passato, si ferma e attende di esse- Non cerca lodi né sostegno – gli basta una carezza sul
re nuovamente avviato. collo o una battutina della mano sulla groppa. Capisce
Sa scegliere il posto dove porre la zampa sulla pietraia meglio i gesti delle parole. In alcuni momenti rizza e
e nel crepaccio, trovando un punto d’appoggio sicuro tende le orecchie o le abbassa rilassandole sul collo,
per sé e il fardello che porta. Ha gli occhi grandi due come se in quel modo volesse dire qualcosa. Talvolta
volte quelli dell’uomo, vede da- si lancia al trotto per dimostrare
vanti e di lato. Quando drizza le di saper fare anche così, o forse ci
orecchie, le tende o le abbassa, prova una qualche soddisfazione
sente come pochi altri animali, – ma non si direbbe che c’entri
meglio del suo padrone. Avverte l’orgoglio o soprattutto la vante-
l’arrivo della pioggia e s’inquieta, ria. Altre volte si stacca e si allon-
anzi si eccita, presagendo il mal- tana in fretta, non troppo lontano
tempo. Giace sulla paglia, mastica né troppo vicino, quasi volesse
il fieno, beve a sorsi lunghi e lenti. restare libero e indipendente al-
Si può dire che sonnecchia piutto- meno per un attimo. Se inciampa
sto di dormire davvero. Come se e scivola, o succede qualche in-
aspettasse lo scossone del risve- conveniente al suo padrone, gli si
glio per tornare quanto prima al inumidiscono gli occhi e diventa-
lavoro. Qualche volte si addor- no più luminosi. Chissà come si
menta appoggiato sulle quattro zampe o ancora, pro- affligge. Certo, non piange. Rivela stanchezza e impo-
prio quando è stanchissimo, piega le anteriori e le po- tenza, più che dolore o sofferenza. L’asina la fanno
steriori sotto l’inguine come se così riposasse meglio. lavorare persino quando è gravida e, subito dopo aver
Non c’è bisogno di legarlo, basta dare un giro alla ca- partorito, riesce a malapena ad allattare i cuccioli – il
vezza attorno alla siepe più vicina – resterà là fino a suo latte è sano, ma non abbondante. La carne d’asino
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da qualche parte è apprezzata ma, per fortuna non si viglia e di Piazza di Spagna a Madrid. Il mite e man-
mangia dappertutto. Fa tristezza vedere l’asino vec- sueto animale ha aiutato la sacra famiglia a sfuggire
chio sforzarsi di essere così com’era una volta, di tira- alla strage ordinata da Erode, rifugiandosi in Egitto. E
re il carretto come lo tirava prima, di fare quello che ha scaldato l’appena nato Salvatore nella stalla, col
faceva un tempo. Quando suo fiato. Il figlio di
perde del tutto le forze e Dio è entrato in Gerusa-
si accascia, allora comin- lemme sulla sua schie-
ciano a compatirlo anche na. L’Antico e il Nuovo
coloro che lo hanno tor- testamento sono stati
mentato di più. E quando prodighi di riconosci-
poi crepa, si utilizza e si menti all’asino per i
adopera tutto quanto ne suoi molti meriti: per le
rimane. Su molte sponde carovane che aiuta
del Mediterraneo si è (Gen. 42,46), per i lavo-
conservata l’abitudine di ri che svolge (Deuter.
scuoiarne la lanugine gri- 22,10), per i pesi che
gia e bianca dalla carcas- porta (Gen. 22,3), per i
sa e di farne, ad esempio, servizi che fa a chi lo
delle ciocie, degli otri o monta (Giudici, 1.14).
anche dei tamburi – e quando la stendono, vi si posso- L’asino è “necessario al Signore”, sono le parole degli
no scorgere tante cicatrici che nessuno poteva neppure Evangelisti. “Andate nel paese che vi sta dirimpetto.
intuire. Sui rilievi di Menfi e nelle pitture delle pira- Troverete un asino legato… Slegatelo e portatelo qui.
midi, sulle pareti delle mastabe funebri e Serve al Signore”. Così
nei geroglifici del “Libro dei morti” gli scrive san Luca (19, 30).
viene però riservato un riconoscimento. San Matteo (21,2) e san
Nel Talmud e nella Bibbia viene menzio- Marco (11,2) lo confer-
nato in molti punti. Del resto ha aiutato mano praticamente con
Abramo e Mosé in varie circostanze. I le stesse parole. E allora
fratelli di Giuseppe portarono dall’Egitto come sarebbe possibile,
il grano per nutrire gli affamati sulla dopo il Santo Vangelo,
schiena di dieci asini e di dieci asine. Se omettere la menzione
mi ricordo bene, nel maggior museo del dell’asino in un semplice
Cairo si conserva la statua di un asino, breviario? Senza di lui –
intagliata in un legno chiamato karite, comunque lo chiamano
grasso e scuro, che le carovane trasporta- nei vari paese de Medi-
vano dai territori a sud del Sahara fino terraneo – le nostre
alla costa settentrionale dell’Africa. Né sponde non sarebbero
la letteratura greca né quella romana han- quello che sono.
no dimenticato il fedele e devoto quadru-
pede. Luciano (Lukianos) di Samosata ci ha lasciato
un lungo racconto col titolo “Lucio o l’asino”. Apu-
leio se ne ispirato nel famoso “Asino d’oro”. Il filoso-
fo Buridano ha legato per sempre il proprio nome al
quello dell’asino. Dostojevskij fa constatare dal prin-
cipe Myškin, questo geniale “Idiota”, che l’asino è
“un uomo buono”. Anche la grande pittura non lo ha
trascurato: Giotto l’ha immortalato ad Assisi, Botticel-
li a Firenze, e nei paesi del Nord, dove peraltro prefe-
riscono i cavalli da parata, lo hanno rappresentato sia
Dürer che Rembrandt. L’antica Napoli ha deciso che
l’amato ciuccio venisse a trovarsi anche sullo stemma
partenopeo. Il maestro Buvina ha inciso la sua figura
sul portale ligneo della cattedrale di Spalato. Cavalca
un asino il saggio Sancho Panza nei monumenti di Si-
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veramente sapienti, di quella sa‐ essere oppressi da questo continuo
pienza tutta speciale, nascosta, non correre senza mai sapere perché si
appariscente né ridondante, ma corre e dove si corre? Siamo op‐
tanto più sostanziale, perché proce‐ pressi dal non senso della nostra
dente dalla Sapienza stessa, fatta esistenza, dal non trovare risposte
Persona incarnata. perché non siamo più capaci di farci
"Venite a me, voi tutti che siete le vere domande: perché vivo, da
affaticati ed oppressi ed io vi risto‐ dove vengo, dove vado? Abbiamo
rerò". Siamo affaticati certo, per‐ perso la nostra carta d'identità,
Dove corriamo? ché continuamente alla ricerca di quella vera, esistenziale, che ci ver‐
cose che non ci sono, cioè che ci rà chiesta, non ai confini di Stato,
Il tema dominante dei testi di questi sfuggono perché non ci saziano: ma a quelli della vita:
domenica è l'umiltà. "Imparate sono Da dove vieni?
da me che sono mite e umile come Dall'Esilio (questa terra)
di cuore". Termine ormai in dei mi‐ Dove vai?
via d'estinzione in una società raggi Torno in Patria (il Cielo)
che predica l'arrivismo a tutti i che ap‐ Chi è tuo padre?
costi, la corsa ai primi posti, pena Dio
l'importanza di strappare il credia‐ Il visto d'entrata?
consenso, l'applauso, l'audien‐ mo di I meriti di Gesù Cristo morto e
ce, la prima pagina e poi anche afferrarli risorto per me.
la seconda e la terza e via di e di E' questa la nostra realtà: veniamo
seguito. spre‐ da Qualcuno e torniamo a Qualcu‐
In un mondo dunque, dove merli no. Non veniamo dal nulla e non
tutti dicono che bisogna farsi fino torniamo al nulla, ma veniamo da
avanti, il Vangelo invita a farsi all'ulti‐ Dio e torniamo a Lui. Non esiste il
indietro o, perlomeno, a stare ma goc‐ nulla, esiste Dio. Jahwè significa
al proprio posto. "Imparate da cia, ecco "Colui che è", mentre il nulla vuol
me che sono mite e umile di che si dire "ciò che non è". Come si può
cuore ed ecco il bello!‐ trove‐ volatiliz‐ credere di tornare nel nulla che, per
rete ristoro per le vostre anime". zano nel nulla, lasciandoci l'amaro definizione non esiste. C'è una con‐
Ecco perché il mondo non trova ri‐ in bocca e il vuoto nel cuore. traddizione in termini. Ma Dio non è
storo e neanche riposo: perché è Siamo stanchi perché continuiamo solo colui che è, cioè che esiste per
una gran fatica stare dietro a tutto a correre e non abbiamo neanche forza propria, ma anche Colui che è
quel farsi avanti, e anche un gran più il tempo di chiederci dove andia‐ vicino. Vicino ad ognuno di noi: ci
dispendio di energie, mentre starse‐ mo, anzi addirittura il tempo si è ascolta, ci perdona
ne indietro o, perlomeno, starsene messo a correre pure lui ‐ non dicia‐ e ci ristora quando
al proprio posto, sarebbe, oltre che mo forse sempre più spesso" coi siamo stanchi, affa‐
un gran riposo, anche un gran risto‐ tempi che corrono"... Siamo riusciti ticati e oppressi.
ro per le nostre anime. Infatti solo a far correre anche il tempo, come (WILMA CHASSEUR)
allora saremmo veramente ristorati se, stando fermo, non passasse lo
perché saremmo visitati dalla pre‐ stesso!. E poi ci stu‐
senza dell'Amico per eccellenza che piamo di essere stan‐ SEGRETA SPERANZA
‐ finché siamo tutti occupati a cer‐ chi! Di questo passo Lungo il crinale dove l’ombra sprofonda
care noi stessi‐ non possiamo pre‐ arriveremo, non solo vedi la luce che nella notte ritorna
tendere di incontrarlo per il sempli‐ stanchi, ma sfiniti! E tu l’attraversi con timore e tremore
ce fatto che non ci sogniamo nean‐ Dove? Ecco il punto:
ma una speranza segreta t’illumina il cuore.
che di cercarlo! E Lui rispetta e sta nessuno lo sa! Si cor‐
tu piccolo uomo, fatto d’irripetibili atomi
in disparte... re e si continua a cor‐
intrisi di spazio, di tempo, di guerra e di pace
"Ti benedico, o Padre, Signore del rere, ma la meta,
nessuno sa quale sia
sai che tua felicità è essere chiamato
cielo e della terra, perché hai tenu‐ da Colui che, solo, può saziarti di infinito.
to nascoste queste cose ai sapienti e, forse, nessuno se
la prefigge più. Quin‐ E sai che tua libertà è diventar prigioniero
e agli intelligenti e le hai rivelate ai di colui che, solo, è Amore Vero.
piccoli". Solo occupandoci di di la conseguenza più
logica è che siamo O uomo chiamato e tal beatitudine
ascoltare lui ‐ e non le voci tonanti Non smarrirti in amori che hanno in sé la loro fine.
del mondo‐ impareremmo infatti, anche oppressi, è il
(WILMA CHASSEUR)
"quelle cose" che ci renderebbero minimo! Come non
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riuscì a evitare che
Una aspirante beata: Billy the Kid de-
Suor Blandina, ligure, rubasse una dili-
genza, perché ci si
nel Far West con Billy the Kid, era messa davanti
a proteggerla.
i pellerossa, i messicani e
gli immigra italiani. E mentre sfidava
criminali e proteg-
Una storia incredibile. geva gli indiani –
«Poveri cuori sel-
vaggi, come sono
trattati ingiustamente!» scriverà di loro – Suor Blandina
Per la prima volta in 4 secoli, fondava scuole e ospedali, alcuni dei quali sono in funzio-
la Chiesa Cattolica del Nuovo ne ancora oggi. Alla fine della sua vita, anziana e debole
Messico ha presentato al Vati- continuò a operare nelle comunità più indifese: e proprio
cano la richiesta di aprire una lei, italiana, che aveva cominciato proteggendo indiani e
procedura di beatificazione e messicani, finì invece proteggendo gli immigrati italiani, a
santificazione. E l’individuo al Cincinnati, in Ohio. Si spense a 91 anni.
centro di questa iniziativa sen-
za precedenti è una piccola Dunque, l’arcivescovo Michael Sheehan ha avviato la pro-
suora italiana, di origine geno- cedura di canonizzazione, chiedendo al mondo di portare
vese. Si tratta di Suor Blandina Segale, che nell’Ottocento testimonianze sulla suora italiana dal cuore d’oro e dal co-
non solo ebbe l’ardire di proteggere gli indiani e gli immi- raggio leonino. Perché venga fatta santa, ci vorranno prove
grati messicani, non solo aprì scuole e ospedali e prese sot- che Suor Blandina ha fatto dei miracoli. Non basta certo
to la sua ala protettrice centinaia di bambini e orfani, ma aver combattuto le ingiustizie, costruito ospedali e difeso i
ebbe il coraggio di mettersi davanti ai criminali più temuti deboli. Ma i suoi sostenitori sono certi che Suor Blandina
e sfidarli, ottenendone l’aperta ammirazione. ce la farà. Allen Sanchez, direttore del “St. Jospeh’s Chil-
Suor Blandina, dell’ordine delle suore di Carità, era dren Hospital” di Albuquerque, proprio uno di quelli crea-
nata in Liguria, ( Rosa Maria Segale, nasce in Liguria il 23 ti dalla suora italiana, dice con un sorriso: «Era una donna
maggio 1850 ed ha solo quattro anni quando, con la fami- eccezionale, ma il suo lavoro non è finito. Bisogna che si
glia, emigra negli Stati Uniti d'America) ma trascorse tutta impegni ancora un po’».
la sua vita da adulta in quella che allora era la frontiera
avanzata degli Stati Uniti. Anzi, operò soprattutto in due
Stati che erano ancora solo “Territori”, il Colorado e il
Nuovo Messico. Arrivò in Colorado a soli 22 anni, e subi-
to il suo ordine le dette il compito di insegnare ai bambini
poveri nella città mineraria di Trinidad, un luogo durissimo
e spietato. Grazie alla sua bravura e fermezza, fu presto
scelta per andare nel New Mexico, uno sconfinato Far
West dove la legge e l’ordine erano ancora lungi dall’essere
ben stabilite. Qui la suorina dette prova di un carattere di
ferro, proteggendo con il proprio corpo poveri disgraziati
che rischiavano il linciaggio, difendendo gli Apache e i Co-
manche che venivano spinti fuori dalle loro terre da crimi-
nali che si fingevano soldati americani, proteggendo anche
gli immigrati messicani, oggetto di feroce discriminazione.
Nelle sue lettere così descriveva Billy The Kid:
Suon Blandina tenne un diario, e scrisse molte lettere, so- Aveva gli occhi azzurro-grigio, carnagione rosea, e
l'aria di un ragazzino: non gli si sarebbero dati più di
prattutto alla sorella, Giustina, anche lei suora, in Ohio. E’ diciassette anni. Aveva un'espressione innocente, se
attraverso le sue parole che sappiamo che incontrò Billy non fosse per la ferrea fermezza di propositi, buoni o
the Kid, ottenendone obbedienza e rispetto. La suorina cattivi che siano, che gli si legge nella coda dell'oc-
aveva saputo che un uomo della banda del fuorilegge era chio ..., poteva scegliere la via giusta ed invece scelse
stato ferito e che nessun medico lo voleva curare, così si la sbagliata”
recò lei stessa ad aiutarlo, salvandogli la vita. Ma nel fare E quando seppe della sua morte:
« Povero Billy the Kid, termina così la carriera di un
questo, salvò anche la vita dei quattro medici che avevano giovane che cominciò a scendere la china all'età di
rifiutato aiuto al ferito e che Billy the Kid aveva deciso di dodici anni vendicando un insulto che era stato fatto a
uccidere per punizione. Difatti in seguito, Suor Blandina sua madre ... »
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(La Stampa– Vaticainsider) dell'esercito più antico e più piccolo del mondo si tro-
va uno schermo gigante che permette, nelle ore di
È quasi un “derby” per la Città del Vaticano: oggi riposo, di godersi le partite che si giocano in Brasile.
pomeriggio (1 Luglio) nei Mondiali di calcio sarà la Ovunque bandierine di varie squadre ma su tutte pre-
volta di Argentina-Svizzera. E il Papa stamane, incro- valgono ovviamente quelle rosse con la croce bianca.
ciando una delle E il "derby" vaticano, Argentina-Svizzera, diven-
guardie svizze- ta anche una vignetta. In primo piano due guardie
re, avrebbe svizzere davanti a un televisore che esultano e dietro
scherzato dicen- un Papa Bergoglio contrariato con la sciarpa dei colo-
do: ri dell'Argentina al collo, bianca e celeste. A twittarla è
il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali.
«Sarà guerra!».

Lo riferisce l'a- L’Argentina negli otta-


genzia francofo-
vi di finale ha battuto
na di informazio-
ne vaticana la Svizzera con un gol in extremis al termine
I.Media, aggiungendo che le guardie svizzere avreb- del secondo tempo supplementare, di Angel
bero invitato papa Francesco a vedere la partita in- Di Maria, ma a rimanere indelebile nella
sieme ma lui ha risposto che «purtroppo» non può. mente dei tifosi rossocrociati è il colpo di te-
Tuttavia le guardie sperano ancora che all'improvviso
il Papa argentino si presenti al loro quartier generale sta, proprio all’ultimo respiro, di Blerim Dze-
per vedere la maili.
partita insie- Un’azione che ha fatto gridare al gol, ma
me. che ha visto in realtà le speranze infrangersi
Il Papa
sui Mondiali sul palo della porta di Romero. Palo della
non ha voluto porta di Romero che però, come dimostrano
dire se stia varie vignette che circolano sul web, era
tifando per la presidiato nell’occasione da Papa France-
sua Argentina. sco, argentino doc e tifosissimo dell’Albice-
In due recenti
interviste ha leste che con il suo “intervento divino” ha
ribadito di aver permesso alla sua squadra di spuntarla.
promesso al presidente del Brasile, Dilma Rousseff,
di rimanere neutrale.
Tuttavia è noto che Bergoglio sia un appassio-
nato del pallone e che quando era a Buenos Aires
seguiva il San Lorenzo de Almagro.
Il calcio può essere anche, per il Papa, veicolo
di pace e dialogo, tanto che l’1 settembre - come ha
annunciato qualche giorno fa il campione argentino
Javier Zanetti - si giocherà a Roma una partita con
calciatori di tutte le religioni voluta proprio da pa-
pa Francesco.
Tornando invece agli svizzeri, nel loro quartiere
dentro il Vaticano, dalla parte di Porta Sant'Anna, i
110 uomini al servizio della sicurezza del Papa sono
organizzati in modo da non perdere nessuna partita
della Coppa del Mondo. Nel cuore della caserma
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modo più gradevole di
« passaggio del testimone »
da Don Valeriano a Don
Alessandro.
partito Lunedì 30 il Non risulteranno mai suffi-

È tour di tre giorni nella cienti i ringraziamenti a Don


Transilvania sud- Valeriano per il suo operato a
occidentale organizzato Iasi, per la sua grande dispo-
da Don Valeriano. nibilità verso tutti e gli augu-
Il gruppo era composto riamo di raggiungere traguar-
da alcuni membri della Comu- di sempre più alti nel suo
nità italo-rumena accompagna- nuovo mandato.
ti dal suo Presidente, Dott. Ing. Auguriamo a Don Alessandro
Ligiu Forgiarini, che si è occu- un rapido, piacevole inseri-
pato dell’organizzazione tecni- mento nella realtà rumena e di
ca, e da alcuni degli continuare con lo stesso entu-
italiani residenti a Iasi. siasmo l’operato del suo pre-
La componente decessore, arricchendolo con
del Seminario “Don la sue esperienze di vita e la
Orione” era formata, sua carica intellettuale e spiri-
oltre che da Don Vale- tuale.
riano, da Don Alessan- Grazie a tutti!
dro, suo successore, da
Fratel Mihai e da Don
Leonardo, Maestro dei
novizi presso il Semi-
nario di Velletri, in vi-
sita al Seminario Don
Orione di Iasi per parte-
cipare all’Ordinazione
e alla Prima Messa di
Don Sergiu Ursache e
per prendere parte insieme a quattro suoi
novizi rumeni ad un Campus di animazione
ad Oteleni.
I partecipanti hanno avuto l’opportuni-
tà di visitare luoghi particolarmente signifi-
cativi della Romania: il Santuario francesca-
no dedicato a Maria di Sumuleu Ciuc, il Mo-
nastero Madonna dell’Umiltà tenuto dalle
suore benedettine di clausura di Viisioara a
Piatra Neamt, la Chiesa Fortificata di Viscri,
nella regione sassone, che sovrasta un incan-
tevole villaggio medievale che nulla ha perso
della sua magica atmosfera; la splendida Si-
ghişoara, con la sua deliziosa Cittadella medievale;
Alba Iulia, località di grande significato per i rumeni
in quanto testimone dell’unione tra la Transivania e la
Romania, con la sua imponente Cittadella Alba Caro-
lina ricca di sculture e decorazioni barocche; la Salina
di Turda, a forma trapezoidale, che si differenzia
dalle altre numerose miniere di sale presenti in Roma-
nia per la sua incredibile maestosità.
Il gruppo ha, quindi, potuto respirare tre giorni
di atmosfera medievale, condividere allegria e relax,
ma soprattutto vivere momenti di profonda medita-
zione, di preghiera collettiva, di celebrazioni eucaris-
tiche.
Si può senza’altro dire che l’esperienza è stata il
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I SANTI DELLA SETTIMANA


Aquila e Priscilla erano due coniugi giudeo - cri-
DOM.06 S. Maria Goretti stiani, molto cari all'apostolo Paolo per la loro fer-
vente e molteplice collaborazione alla causa del
LUN. 07 S.Giuseppe Maria Gambaro mart. Vangelo. Aquila, giudeo origi-
nario del Ponto, trasferitosi in
tempo imprecisato a Roma,
MART.08 SS. Aquila e Priscilla sposò Priscilla (o Pri-
sca).L'apostolo intuì subito le
MERC. 09 S. Veronica Giuliani buone qualità dei due coniugi,
quando chiese di essere ospi-
GIOV.10 S. Tommaso Apostolo tato nella loro casa a Corinto.
I due lo seguirono anche in
VEN. 11 Santa Elisabetta di Portogallo Regina Siria, fino ad Efeso. Qui istrui-
rono nella catechesi cristiana
SAB. 12 S.Antonio Maria Zaccaria Apollo, l'eloquente giudeo -
alessandrino, versatissimo nelle Scritture, ma
ignaro di qualche punto essenziale della nuova
dottrina cristiana, come il battesimo di Gesù.
Aquila e Priscilla fecero in modo di battezzarlo
Veronica nasce appunto il 27 dicembre 1660 a Merca- prima che partisse per Corinto. Niente si può as-
tello, nella valle del Metauro, da Francesco Giuliani e serire con certezza sul tempo, luogo e genere di
Benedetta Mancini; è l’ultima di sette sorelle, delle morte di Aquila e Priscilla, dato che le uniche fonti
quali altre tre abbracceranno la vita monastica; le viene su di essi sono citazioni bibliche. Alcuni identifica-
dato il nome di Orsola. All’età di sette anni, perde la no Priscilla con la vergine e martire romana Pri-
madre, e il padre si trasferisce a Piacenza come soprin- sca e Aquila con qualcuno della gens Acilia, colle-
tendente alle dogane del duca- gata con le Catacombe, perciò i due sarebbero
to di Parma. In questa città, martiri per decapitazione
Orsola sente crescere in sé il
desiderio di dedicare la vita a
Cristo. Il richiamo si fa sempre
più pressante, tanto che, a 17
anni, entra nella stretta clausu- Chiamato da Gesù tra i Dodici. Si
ra del monastero delle Clarisse presenta al capitolo 11 di Giovanni
Cappuccine di Città di Castel- quando il Maestro decide di tornare
lo, dove rimarrà per tutta la in Giudea per andare a Betania, do-
vita. Là riceve il nome di Vero- ve è morto il suo amico Lazzaro. I
nica, che significa “vera imma- discepoli temono i rischi, ma Gesù
gine”, e, in effetti, ella diven- ha deciso: si va. E qui si fa sentire la
terà una vera immagine di Cri- voce di Tommaso, obbediente e
sto Crocifisso. Un anno dopo emette la solenne profes- pessimistica: «Andiamo anche noi a
sione religiosa: inizia per lei il cammino di configura- morire con lui», deciso a non abban-
zione a Cristo attraverso molte penitenze, grandi soffe- donare Gesù. Facciamo torto a
renze e alcune esperienze mistiche legate alla Passione Tommaso ricordando solo il suo mo-
di Gesù: la coronazione di spine, lo sposalizio mistico, mento famoso di incredulità. Lui è ben altro che
la ferita nel cuore e le stimmate. Nel 1716, a 56 anni, un seguace tiepido. Ma credere non gli è facile, e
diventa badessa del monastero e verrà riconfermata in
non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficoltà,
tale ruolo fino alla morte, avvenuta nel 1727, dopo
si mostra com'è, ci somiglia, ci aiuta. Dopo la
una dolorosissima agonia di 33 giorni che culmina in
morte del Signore, sentendo parlare di risurrezio-
una gioia profonda, tanto che le sue ultime parole fu-
ne «solo da loro», esige di toccare con mano.
Quando però, otto giorni dopo, Gesù viene e lo
rono: “Ho trovato l’Amore, l’Amore si è lasciato vede-
invita a controllare esclamerà: «Mio Signore e
re! Questa è la causa del mio patire. Ditelo a tutte, di-
mio Dio!», come nessuno finora aveva mai fatto.
telo a tutte!” (Summarium Beatificationis, 115-120). Il 9
A metà del VI secolo, un mercante egiziano scri-
luglio lascia la dimora terrena per l’incontro con Dio.
ve di aver trovato nell'India meridionale gruppi
Ha 67 anni, cinquanta dei quali trascorsi nel monastero
inaspettati di cristiani e di aver saputo che il Van-
di Città di Castello. Viene proclamata Santa il 26 mag-
gelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo.
gio 1839 dal Papa Gregorio XVI
-9-

: Preasfantul Mantuitor (Biserica italia-


na), Domenica ore 11:15; Adresa: b-dul. Nicolae Balcescu, nr. 28,
sector 1, Bucureşti tel./fax: 021-314.18.57, don Roberto Polimeni,
Tel:0770953530
mail: polimeni.roberto@yahoo.com; polimeni.roberto70@gmail.com;
Tel 0040 756066967. Trasmessa in diretta su www.telestartv.ro
Sabato, prefestiva alle ore 18,00 a: Centrul " Don Orione" , Sos.
Eroilor 123-124 Voluntari.

Cattedrale "vecchia" Iaşi - Adormirea Maicii Domnului Bd.


Stefan cel Mare, 26, Iasi: I-II-III Domenica del mese ore 11,00-
IV Domenica ore 9,30, Don Valeriano Giacomelli Tel 0745
684926
Mail: valeriangiac@gmail.com
http://it.gloria.tv/ Trasmessa in diretta su http://www.ercis.ro/video/iasi.asp

Chiesa romano-cattolica dei Piaristi. Strada Universitatii nr. 5,


conosciuta anche come „Biserica Universitatii” din Cluj-Napoca. Don
Veres Stelian, tel 0745 386527 Mail: veresstelian@yahoo.com
Domenica alle ore 12,00

http://www.telestartv.ro/ Domenica ore 11:00 nella Chiesa di Sant'Anto-


nio-Piata Maniu Iuliu nr. 15. Don Horvath Istvan , tel 0745 020262

Chiesa Sfanta Fecioara Maria Regina Timisoara II


(Fabric). Str Stefan Cel Mare 19. Domenica ore 18:00.
Don Janos Kapor Tel 0788 811266 Mail:parohiafabric@googlemail.com

Ambasciata d'Italia a Bucarest


Link da copiare e incollare sulla riga comando:
http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/ Str. Henri Coanda 9 010667 Sector 1 Bucarest
v3_s2ew_consultazione.redir_allegati_doc? Tel +(4021) 305.2100 +(4021) 305.2100
p_id_pagina=40083&p_id_allegato=47667 Fax +(4021) 312.0422 +(4021) 312.0422
Email ambasciata.bucarest@esteri.it PEC amb.bucarest@cert.esteri.it

AVVISO
A Iasi la S. Messa in
lingua italiana della
domenica è sospesa
nei mesi di
Luglio e Agosto.
Riprendera’ a
Settembre con il nuo-
vo sacerdote Don
Alessandro Lembo del
quale vi daremo mag-
giori notizie sui pros-
simi numeri.
- 10 -
(
P2345 L677825
Dal libro del Profeta Zaccaria In quel tempo, Gesù disse: "Ti benedi-
Così dice il Signore: co, o Padre, Si-
"Esulta grandemente, figlia di Sion, gnore del cielo e
INTRODUZIONE giubila, figlia di Gerusalemme! della terra, per-
C- Nel nome del Padre, e del Fi- Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giu- ché hai tenuto na-
glio e dello Spirito Santo sto e vittorioso, scoste queste co-
umile, cavalca un asino, un puledro se ai sapienti e
figlio d'asina. agli intelligenti e
Farà sparire i carri da Efraim e i ca- le hai rivelate ai
valli da Gerusalemme, piccoli. Sì, o Pa-
l'arco di guerra sarà spezzato, an- dre, perché così è
ATTO PENITENZIALE nunzierà la pace alle genti, il suo do- piaciuto a te. Tutto
C- Il Signore ha detto: Chi di minio sarà da mare a mare e dal fiu- mi è stato dato dal Padre mio; nessuno
voi è senza peccato scagli la pri- me ai confini della terra". Parola di conosce il Figlio se non il Padre, e nes-
ma pietra. Riconosciamoci tutti Dio. suno conosce il Padre se non il Figlio e
peccatori e perdoniamoci a vi- T- Rendiamo grazie a Dio colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
cenda dal profondo del cuore. S594: R6;<:=;:23596 Venite a me, voi tutti, che siete affaticati
Breve pausa di riflessione personale RIT: Benedetto sei tu, Signore, e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il
C- Signore, mandato dal Pa- umile re di gloria. mio giogo sopra di voi e imparate da
dre a salvare i contriti di cuore, O Dio, mio re, voglio esal- me, che sono mite e umile di cuore, e
abbi pietà di noi. tarti e benedire il tuo nome in troverete ristoro per le vostre anime. Il
T- Signore, pietà. eterno e per sempre. mio giogo infatti è dolce e il mio carico
C- Cristo, che sei venuto a Ti voglio benedire ogni giorno, leggero". Parola del Signore.
chiamare i peccatori, abbi pietà lodare il tuo nome. RIT:
di noi. Paziente e misericordioso è OMELIA (seduti)
T- Cristo, pietà. il Signore, lento all'ira e ricco di CREDO in un solo Dio, Padre on-
C- Signore, che intercedi per grazia. Buono è il Signore verso nipotente, creatore del cielo e del-
noi presso il Padre, abbi pietà di tutti, la sua tenerezza si espande la terra, di tutte le cose visibili e
noi. . su tutte le creature. RIT: invisibili. Credo in un solo Signo-
T- Signore, pietà. Il tuo regno è regno di tutti i re, Gesù Cristo, unigenito Figlio
C- Dio Onnipotente abbia secoli ,il tuo dominio si estende di Dio, nato dal Padre prima di
misericordia di noi, perdoni i ad ogni generazione. tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da
nostri peccati e ci conduca alla Il Signore sostiene quelli che va- Luce, Dio vero da Dio vero, gene-
vita eterna. cillano e rialza chiunque è caduto. rato, non creato, della stessa so-
T- Amen RIT: stanza del Padre; per mezzo di lui
GLORIA S6>:=?5 L677825 tutte le cose sono state create.
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e Dalla lettera di san Paolo ai Romani Per noi uomini e per la nostra sal-
pace in terra agli uomini di buona Fratelli, voi non siete sotto il dominio vezza discese dal cielo, e per ope-
volontà. Noi ti lodiamo, ti benedi- della carne, ma dello Spirito, dal mo- ra dello Spirito Santo si è incarnato
ciamo, ti adoriamo, ti glorifichia- mento che lo Spirito di Dio abita in nel seno della Vergine Maria e si è
mo, ti rendiamo grazie per la tua voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di fatto uomo.
gloria immensa, Signore Dio, Re Cristo, non gli appartiene. E se lo Fu crocifisso per noi sotto Ponzio
del cielo, Dio Padre onnipotente. Spirito di colui che ha risuscitato Ge- Pilato, morì e fu sepolto.
Signore, figlio unigenito, Gesù sù dai morti abita in voi, colui che ha Il terzo giorno è risuscitato, secon-
Cristo, Signore Dio, Agnello di risuscitato Cristo dai morti darà la do le Scritture, è salito al cielo,
Dio, Figlio del Padre, tu che togli i vita anche ai vostri corpi mortali per siede alla destra del Padre.
peccati dal mondo abbi pietà di mezzo del suo Spirito che abita in E di nuovo verrà, nella gloria, per
noi; tu che togli i peccati dal mon- voi. giudicare i vivi e i morti, e il suo
do, accogli la nostra supplica; tu Così dunque fratelli, noi siamo debi- regno non avrà fine.
che siedi alla destra del Padre, tori, ma non verso la carne per vive- Credo nello Spirito Santo, che è
abbi pietà di noi. Perché tu solo il re secondo la carne; poiché se vive- Signore e dà la vita, e procede dal
Santo, tu solo il Signore, tu solo te secondo la carne, voi morirete; se Padre e dal Figlio.
l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo invece con l'aiuto dello Spirito voi Con il Padre e il Figlio è adorato e
Spirito Santo: nella gloria di Dio fate morire le opere del corpo, vi- glorificato, e ha parlato per mezzo
Padre. Amen vrete. Parola di Dio. dei profeti.
COLLETTA T- Rendiamo grazie a Dio. Credo la Chiesa, una santa cattoli-
C- O Dio, che nell'umiliazione del CANTO AL VANGELO ca e apostolica. Professo un solo
tuo Figlio hai sollevato l'umanità dal- Alleluia, Alleluia. Benedetto sei battesimo per il perdono dei pec-
la sua caduta, donaci una rinnovata tu, Padre, Signore del cielo e della cati.
gioia pasquale, perché, liberi terra, perché ai piccoli hai rivelato i Aspetto la risurrezione dei morti e
dall'oppressione della colpa, parte- misteri del regno dei cieli. la vita del mondo che verrà.
cipiamo alla felicità eterna. Per il no- Alleluia. Amen.
stro Signore ... C- Il Signore sia con voi PREGHIERA DEI FEDELI
T- Amen. T- E con il tuo Spirito! C- Rivolgiamo la comune pre-
LITURGIA DELLA PAROLA ghiera a Dio nostro Padre, perché
Letture: Zc 9, 9-10; Sal.144; Rm 8, 9. 11-13; Mt 11, 25-30
- 11 -
ci renda veri discepoli e testimoni C-Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. T - Agnello di Dio, che togli i
del Cristo, primizia dell'umanità T- È’ cosa buona e giusta. peccati del mondo, abbi pietà di
nuova. Preghiamo insieme e C- È veramente cosa buona e noi.(2 VOLTE)
diciamo: giusta, nostro dovere e fonte di Agnello di Dio, che togli i
O Dio, nostra speranza, ascol- salvezza, rendere grazie sempre peccati del mondo, dona a noi la
taci. e in ogni luogo a te, Signore, Pa- pace.
Per la santa Chiesa pellegri- dre santo, Dio onnipotente ed C - Beati gli invitati alla cena del Si-
na nel mondo, perché nel fervore eterno. Nella tua misericordia hai gnore Ecco l’Agnello di Dio che to-
della sua fede e della sua testimo- tanto amato gli uomini da manda- glie i peccati del mondo.
nianza sia lievito che fermenta la re il tuo Figlio come Redentore a T - O Signore, non sono degno di
massa, preghiamo. R. condividere in tutto, fuorché nel partecipare alla tua mensa: ma di’
Per quanti soffrono a causa peccato, la nostra condizione soltanto una parola e io sarò salvato.
della violenza e dell'oppressione, umana. Così hai amato in noi ciò DOPO LA COMUNIONE
perché sia loro riconosciuto il di- che tu amavi nel Figlio; e in lui, C- Dio onnjpotente ed eterno,
ritto a costruire in piena dignità e servo obbediente, hai ricostruito che ci hai nutriti con i doni della tua
uguaglianza il loro futuro, secon- l'alleanza distrutta dalla disobbe- carità senza limiti, fà che godiamo i
do il piano di Dio, preghiamo. R. dienza del peccato. Per questo benefici della salvezza e viviamo
Per gli uomini che hanno mistero di salvezza, uniti agli an- sempre in rendimento di grazie. Per
responsabilità educative e sociali, geli e ai santi, proclamiamo con Cristo nostro Signore.
perché promuovano la crescita gioia l'inno della tua lode: T- Amen.
integrale della persona umana, T- SANTO, SANTO, SANTO …. C- Il Signore sia con voi.
aperta a Dio e ai fratelli, preghia- DOPO LA CONSACRAZIONE T- E con il tuo spirito.
mo. R. C- Mistero della fede C- Vi benedica Dio onnipotente,
Per quanti patiscono scan- T- Annunciamo la tua morte, Si- Padre,Figlio e Spirito Santo.
dalo a causa della nostra scarsa gnore, proclamiamo la tua risurre- T- Amen.
coerenza, perché mediante la no- zione nell’attesa della tua venuta. C- Nel nome del Signore: andate
stra conversione ritrovino fiducia DOPOLA PREGHIERA EUCARISTICA in pace.
nella potenza del Vangelo, pre- C - Per Cristo, con Cristo e in Cristo, T- Rendiamo grazie a Dio
ghiamo. R. a te Dio, Padre onnipotente, nell’uni-
Per noi qui presenti, perché la tà dello Spirito Santo, ogni onore e
familiarità quotidiana con la parola gloria, per tutti i secoli dei secoli.
di Dio ci renda capaci di valutare T- Amen
CANTICO DI UN ANZIANO
con maturo discernimento T- PADRE NOSTRO
ciò che Dio vuole nelle concrete si- Padre nostro, che sei nei cieli, Beati quelli che mi guarda-
tuazioni della vita, preghiamo. R. sia santificato il tuo nome, venga il no con simpatia.
C- O Dio, che ami la giustizia, tuo regno, sia fatta la tua volontà, co-
me in cielo così in terra. Beati quelli che comprendo-
rialza con la tua mano tutti coloro
che giacciono nell'ombra della Dacci oggi il nostro pane quotidiano, no il mio camminare stanco.
morte; fà che riprendano il cam- e rimetti a noi i nostri debiti come Beati quelli che parlano a
mino della speranza e siano per noi li rimettiamo ai nostri debitori, voce alta per minimizzare la mia
sempre il tuo vivente canto di glo- e non ci indurre in tentazione, ma sordità.
ria. Per Cristo nostro Signore. liberaci dal male. Amen.
Amen. C- Liberaci, o Signore, da tutti i mali, Beati quelli che stringono
T- Amen. concedi la pace ai nostri giorni, e con con calore le mie mani tremanti.
l'aiuto della tua misericordia vivremo Beati quelli che si interessa-
C- Pregate, fratelli e sorelle, per- sempre liberi dal peccato e sicuri da no della mia lontana giovinezza.
ché il mio e vostro sacrificio sia gra- ogni turbamento, nell'attesa che si
dito a Dio, Padre onnipotente. compia la beata speranza e venga il Beati quelli che non si stan-
T- Il Signore riceva dalle tue ma- nostro salvatore Gesù Cristo. cano di ascoltare i miei discorsi
ni questo sacrificio a lode e gloria T- Tuo è il regno, tua la potenza e già tante volte ripetuti.
del suo nome, per il bene nostro e la gloria nei secoli Beati quelli che comprendo-
di tutta la sua santa Chiesa. R ITO DELLA PACE no il mio bisogno d'affetto.
(in piedi) C- Signore Gesu’ che hai detto ai
tuoi apostoli: “Vi lascio la pace, vi do Beati quelli che mi regalano
C- Ci purifichi, Signore, quest'of- la mia pace” non guardare ai nostri frammenti del loro tempo.
ferta che consacriamo al tuo nome, e peccati ma alla fede della tua Chie- Beati quelli che si ricordano
ci conduca di giorno in giorno a sa, e donale unità e pace secondo la della mia solitudine.
esprimere in noi la vita nuova del tua volontà. Tu che vivi e regni nei
Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna secoli dei secoli Beati quelli che mi sono vici-
nei secoli dei secoli. T- Amen ni nella sofferenza.
T- Amen C - La pace del Signore sia sempre Beati quelli che rallegrano
PREGHIERA EUCARISTICA con voi. gli ultimi giorni della mia vita.
C- Il Signore sia con voi. T- E con il tuo spirito. Beati quelli che mi sono vici-
T- E con il tuo spirito. C - Come figli del Dio della pace,
C- In alto i nostri cuori. scambiatevi un gesto di comunione ni nel momento del passaggio.
T- Sono rivolti al Signore. fraterna.