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ANATOMIA E FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI E DELL’UOMO

L’embriologia è la disciplina che studia i processi attraverso i quali dalla cellula uovo fecondata (zigote), in
seguito a una serie di successive divisioni cellulari dotate di un programma di sviluppo ben definito, ha origine un
nuovo individuo formato da tessuti e organi diversi. Con embriogenesi si intende la formazione dell’embrione,
cioè l’organismo nella fase precedente la nascita.

Le varie fasi sono: SEGMENTAZIONE e FORMAZIONE della BLASTULA, GASTRULAZIONE,


ORGANOGENESI, NEUROLAZIONE.

TESSUTI
I Tessuti vengono classificati in base alle differenze di struttura a livello microscopico, alle prestazioni funzionali
e alla loro derivazione embrionale. Le cellule caratteristiche di un dato tessuto sono sostanzialmente uguali tra
loro, avendo grandezza, forma e disposizione caratteristiche.

Tessuto epiteliale
Il tessuto epiteliale forma membrane che, a seconda della struttura e della lozalizzazione, prendono nomi diversi:
- la cute riveste la superficie esterna del corpo;
- le mucose rivestono la superficie interna degli organi cavi (stomaco, intestino, utero);
- le sierose rivestono cavità nn comunicanti con l’esterno (pleure, pericardio, peritoneo).

Classificati in base al numero di strati e alla forma delle cellule:


- epitelio semplice
- epitelio pluristratificato
- epitelio pseudostratificato

Classificati in base alla funzione:


- epitelio di rivestimento
- epitelio ghiandolare
- epitelio sensoriale.

Tessuto connettivo
Si tratta di un tessuto di riempimento e di sostegno che avvolge gli organi molli e fa da collegamento tra scheletro
e masse muscolari. La sostanza fondamentale è in genere ricca di fibrilli proteiche (le più abbondanti collagene ed
elastina).

In base all’abbondanza e al tipo di fibrille si distinguono 4 tipi di tessuto connettivo:


- connettivo propriamente detto (lasso e denso);....circonda gli organi
- tessuto adiposo;.....isolante contro il freddo, riserva energia, protezione del corpo
- tessuto cartilagineo;......forma lo scheletro nel periodo fetale, negli adulti padiglione auricolare.
- tessuto osseo;.......sostegno del corpo
- tessuto fluido (sangue e linfa).

Tessuto muscolare
La funzione principale del tessuto muscolare è quella di mantenere la postura e, insieme alle ossa, consentire il
movimento. Presenza di actina e miosina nei miofilamenti che arricchiscono il citoplasma.
Si distinguono 3 tipi di tessuto muscolare:
- striato: muscoli scheletrici;
- liscio: pareti dei grossi vasi sanguigni e degli organi cavi dell’apparato digerente (stomaco), urinario e genitale.
Inoltre nei dotti escretori di alcune ghiandole e nell’occhio, dove permette la dilatazione della pupilla;
- miocardico: muscolatura cardiaca.
Tessuto nervoso
L’unità base del tessuto nervoso è la cellula nervosa, detta neurone. I neuroni costituiscono solo il 10% circa di
tutte le cellule del sistema nervoso e sono dotati di 2 importanti proprietà: eccitabilità e conducibilità.
La cellula nervosa e' formata da un corpo cellulare di forma varia detto soma composto da una massa
protoplasmatica (citoplasma) e contenente una massa tondeggiante detta nucleo. Dalla superficie esterna del soma
fuoriescono delle propagazioni sottili dette dendriti con i quali la cellula nervosa riceve i segnali dalle altre
cellule nervose. Da una piccola protuberanza del soma si propaga invece un prolungamento chiamato assone
lungo il quale si propagano gli impulsi nervosi e che termina in diramazioni che a loro volta si collegano tramite
sinapsi ai dendriti degli altri neuroni.

APPARATI
Nel corpo diversi tessuti si aggregano a formare gli organi; a loro volta gli organi collaborando formano un
apparato o sistema.

Apparato tegumentario
Funzioni principali: protegge il corpo dagli agenti esterni e dagli stress ambientali, contiene recettori sensoriali
inoltre è coinvolto nell’escrezione e nella termoregolazione.
Formato da: pelle e annessi cutanei, tra cui peli, capelli e unghie.

La pelle
L’organi più esteso del corpo umano è formata da 2 strati: l’epidermide più esterna (cheratina e melanina) e il
derma sottostante.(follicoli pilliferi, ghiandole sebacee e ghiandole sudoripare).

Apparato locomotore (sistema scheletrico + sistema muscolare)


Sistema scheletrico
Funzioni principali: dare supporto fisico all’organismo, permettere il movimento e proteggere alcuni organi molto
importanti e delicati.
Formato da: insieme delle ossa che formano lo scheletro (ossa e cartilagine).
Disturbi: artrite, artrosi, cifosi, scoliosi, distorsione, ernia del disco, osteoporosi, distrofie muscolari.

Le ossa
Il corpo umano comprende circa 206 ossa che in base alla forma vengono distinte in:
- lunghe (tibia e omero)
- corte (vertebre)
- piatte (scapole).

Tutte rivestite dal periostio, membrana fibrosa di tessuto connettivo.


Hanno la capacità di autorigenerarsi.
I movimenti delle ossa sono possibili grazie alla contrazione dei muscoli e alle articolazioni.
Le articolazioni rappresentano le zone in cui 2 o più ossa si collegano tra loro; in base all’ampiezza dei movimenti
che permettono, si distinguono 3 tipi: mobili (gomito e ginocchio), semimobili ( vertebre), fisse (ossa del cranio).
Ulteriore distinzione tra le articolazioni è in base al tipo di tessuto che unisce i segmenti ossei (fibrose,
cartilaginee e sinoviali).

Lo scheletro
Nello scheletro umano è possibile distinguere una porzione assile e una porzione appendicolare.
Lo scheletro assile forma l’asse del corpo ed è costituito dal cranio (protegge l’encefalo), dalla colonna vertebrale
(protegge il midollo spinale, dalla cassa toracica e dallo sterno (protegge cuore e polmoni)
Lo scheeltro appendicolare è invece formato dalle ossa degli arti, oltre che dal cinto scapolare e dal cinto pelvico,
che collegano gli arti alla colonna vertebrale.
Cranio
Formato da ossa piatte unite tramite articolazioni fisse, tranne la mandibola, unico osso mobile
Colonna vertebrale
Costituisce il sostegno principale del corpo e protegge il midollo spinale.
Formata da 24 vertebre libere, 5 vertebre fuse a formare l’osso sacro e 3-6 vertebre fuse a formare il coccige.
Divisa in 5 regioni: cervicale, dorsale, lombare, sacrale e coccigea.

Gabbia toracica
Delimitata inferiormente dal diaframma è formata da 12 paia di costole, articolate posteriormente con le 12
vertebre della regione dorsale della colonna vertebrale, dallo sterno, al quale le costole si uniscono anteriormente
mediante cartilagine.

Cinto pelvico
Struttura ossea su cui sono articolati gli altri inferiori. Costituito da 2 parti uguali, le 2 anche, articolate
posteriormente tramite un rubusto legamento fibroso, all’osso sacro.
Ogni anca a sua volta è formata da 3 ossa saldate tra loro: ilio, ischio e pube.

Mano
27 ossa disposte in 3 gruppi: carpo, metacarpo e dita (falangi).

Piede
26 ossa disposte in 3 gruppi: tarso, metatarso e dita (falangi).

Sistema muscolare
Funzioni principali: permette i movimenti.
Formato da: 620 muscoli scheletrici ancorati alle ossa mediante i tendini (contenente abbondante collagene) che,
cotraendosi, permettono lo spostamento dei segmenti ossei su cui sono inseriti.

I muscoli sono di solito distinti in lunghi, larghi e brevi. Tutti volontari, poichè controllati volontariamente dal
SNC. Costituiti da un fascio di lunghe fibre muscolari, unite da tessuto connettivo attraverso il quale passano
nervi e vasi sanguigni.
I principali tipi di movimenti muscolari sono:
- abduzione, adduzione, flessione, estensione, rotazione.

Sistema circolatorio cardiovascolare


Funzioni: garantisce la distribuzione a tutte le cellule dell’organismo di ossigeno e sostanze nutritive,
l’allontanamento delle sostanze di rifiuto e il trasporto di messaggeri chimici (esempio gli ormoni) agli organi
bersaglio.
Formato da: vasi sanguigni (vene, arterie e capillari), all’interno del quale circola il sangue grazie all’azione
pompa del cuore.
Disturbi: anemia (ridotta concentrazione di eritrociti o di emoglobina nel sangue)
- aneurisma (dilatazione arteria)
- aritmia cardiaca
- arteriosclerosi (inspessimento o indurimento delle pareti delle arterie.
- aterosclerosi (caso più comune di arteriosclerosi)
- embolia (occlusione di un vaso sanguigno da parte di un corpo estraneo)
- ictus (morte improvvisa di parte delle cellule cerebrali)
- infarto (degenerazione da parte di un organo in seguito a insufficiente apporto di ossigeno)
-.ischemia (stato insofferenza di un tessuto causa insuff apporto di ossigeno)
- ittero, leucemia, shock (insufficienza circolatoria), trombosi (coaguli di sangue all’interno del cuore o vasi).
Cuore
Organo di forma conica dotato di contrazione involontaria e autoritmica si trova in uno spazio tra i polmoni
chiamato mediastino. Rivestito da una membrana interna chiamata endocardio e una esterna chiamata pericardio.
Il suo battito consta di 2 fasi: sistole (atri e ventricoli si contraggono) e diastole (si riempie di sangue).
La gittata cardiaca rappresenta il volume totale di sangue espulso dal ventricolo sinistro in un minuto. (dai 5l a 25
l al minuto).

Pressione sanguigna
La pressione sanguigna è la forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi sanguigni, generata dall’azione
pompante del cuore.
Dipende da 2 fattori principali: flusso sanguigno e resistenza opposta dai vasi.
Per regolare la pressione sanguigna l’organismo agisce su: attività cardiaca, resistenza del sistema vascolare e
volume sanguigno.

Il sangue
E’ il tessuto fluido che raggiunge tutte le parti del corpo consentendo il trasporto ai tessuti di ossigeno e sostanze
nutrienti e l’allontanamento di anidride carbonica e delle altre sostanze di rifiuto. Permette inoltre la distribuzione
degli ormoni e svolge funzioni di difesa.
La composizione del sangue può variare solo lievemente perchè viene mantenuta costante dai meccanismi
dell’omeostasi. In particolare il pH del sangue viene mantenuto intorno a 7,4 da diverse sostanze che agiscono
come tamponi.
I tre principali tipi di cellule del sangue sono: eritrociti o globuli rossi (trasportano l’ossigeno), leucociti o globuli
bianchi (risposta immunitaria) e piastrine (fondamentali per la coagulazione del sangue).

(L’ eritroproteina(EPO) viene utilizzata come doping perchè aumentando la concentrazione degli eritrociti
migliora le attività aerobiche; contro però che aumenta la viscosità del sangue e quindi la formazione di trombi).

Sistema linfatico
Il liquido fuoriuscito dai capillari arteriosi, e non riassorbito, va a formare la linfa, e torna al sangue attraverso un
secondo sistema circolatorio, il sistema circolatorio (formato dai vasi linfatici).
Oltre alla funzione di drenaggio del liquido in eccesso, il sistema linfatico ha il compito di trasportare al sangue i
grassi assorbiti dell’intestino e di collaborare con il sangue alla difesa dell’organismo distribuendo i lnfociti,
cellule responsabili della risposta immunitaria.
Coinvolti nel processo di “filtro” della linfa troviamo:
- linfoidi primari: timo e midollo osseo;
- Linfoidi secondari: i linfonodi, le tonsille, le placche di peyer e la milza (agisce da serbatoio e
filtro del sangue, distrugge piastrine e globuli rossi invecchiati).

Apparato respiratorio
Funzioni: permettere gli scambi gassosi tra l’apparato circolatorio e l’ambiente esterno.
Formato da: polmoni e vie respiratorie.
Disturbi: Asma bronchiale, enfisema (aumento spazi che contengono aria), pleurite (infiammazione pleura),
sinusite (colpisce le mucose che rivestono i seni paranasali).

Percorso dell’aria: narici, cavità nasali, faringe, laringe, trachea, 2 bronchi, bronchioli, bronchioli terminali,
alveoli polmonari, capillari che circondano gli alveoli.

La ventilazione (inspirazione ed espirazione) è regolata dai neuroni dei centri respiratori, localizzati nel midollo
allungato, le cui scariche ritmiche stimolano i muscoli intercostali e il diaframma a contrarsi.
Apparato digerente
Funzioni: masticazione del cibo, degradazione delle grosse molecole contenute negli alimenti, assorbimento di
quest’ultime.
Formato da: tubo digerente che inizia con la bocca, seguono poi la faringe, esofago, stomaco, intestino tenue
(duodeno, digiuno e ileo) e crasso (cieco, colon e retto), che termina con l’ano; è accompagnato dalle ghiandole
salivari, dal fegato e dal pancreas.
Disturbi: calcoli biliari, celiachia, cirrosi epatica, diarrea, dispepsia, gastrite, peritonite, ulcera gastrica, vomito.

Bocca
Qui inizia la digestione meccanica e chimica del cibo grazie alla ptialina che idrolizza l’amido formando il
disaccaride maltosio.
I denti da latte sono 20 e permangono fino a circa 6 anni, quando ha inizio la muta con la comparsa dei denti
permanenti: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari, 12 molari.

Peritoneo
Sottile strato di tessuto, formato da 2 foglietti, il parietale e viscerale, che rivestono rispettivamente la parete
dell’addome e quasi tutti gli organi addominali: stomaco, fegato, milza, intestino tenue e crasso.

Passaggi cibo:
Faringe—esofago = epiglottide
Esofago-stomaco= cardias
Stomaco-duodeno= piloro

Stomaco
All’interno dello stomaco troviamo ghiandole gastriche che contengono cellule secernenti pepsinogeno, acido
cloridrico e muco; ghiandole piloriche che producono l’ormone gastrina.
Lo stomaco ha funzione di dissolvimento e digestione, ma non di assorbimento (che ha luogo invece
nell’intestino).

La bile, prodotta tra un pasto e l’altro dal fegato, è un fluido basico che viene accumulato e concentrato nella
cistifellea e da qui riversato nel duodeno.

Riepilogo della digestione


- La digestione dei CARBOIDRATI inizia in bocca, per azione della ptialina e s’interrompe nello stomaco,
riprende e si completa nel duodeno.
- La digestione delle PROTEINE inizia nello stomaco, per opera della pepsina, e termina nel duodeno, grazie agli
enzimi proteolitici pancreatici e intestinali.
- La digestione dei GRASSI inizia dopo quella delle altre macromolecole e ha luogo soltanto nel duodeno, grazie
alla bile e alle lipasi pancreatiche intestinali.

Fegato
La ghiandola più grande del corpo umano, riveste un ruolo fondamentale nella digestione del cibo, producendo la
bile.
Altre funzioni del fegato sono: regola la concentrazione di glucosio nel sangue, produce l’urea, demolisce i
frammenti di eritrociti invecchiati, produce le lipoproteine presenti nel sangue, interviene nel metabolismo degli
amminoacidi, sintetizza diverse proteine plasmatiche, permette la demolizione delle sostanze nocive (alcol e
farmaci), produce la somatomedine (fattori di crescita).
Apparato urogenitale (apparato escretore + apparato riproduttore)
Apparato escretore
Funzioni: collabora all’omeostasi, cioè al mantenimento di caratteristiche costanti all’interno dell’organismo,
regolando la concentrazione dei soluti nei liquidi corporei e il volume dei liquidi circolanti. Provvede
all’escrezione, cioè alla rimozione dei prodotti di rifiuto del metabolismo.
Formato da: reni
Disturbi: Criptorchidismo (mancata discesa del testicolo), endometriosi (endometrio fuori della normale sede),
glomerulonefrite (processo infiammatorio a carico di glomuli renali), sterilità.

Reni e vie urinarie


Gl organi principali dell’apparato escretore sono i reni, organi in cui si organizzano i processi di osmoregolazione
e di eliminazione dei prodotti di rifiuto, tramite la produzione dell’urina.
Un rene è costituito da circa 1 milione di unità escretrici, dette nefroni.
Ogni nefrone inizia con una struttura a forma di coppa, detta capsula di Bowman, che avvolge il glomerulo renale
e che continua con il tubulo renale, circondato dai vasi retti.

Attraverso i processi di filtrazione, riassorbimento e secrezione lungo il nefrone, si formerà l’urina.


La formazione dell’urina è soggetta a controllo ormonale (aldosterone e vasopressina (o ADH)) che promuovono
il riassorbimetno dell’acqua e la formazione di urina concentrata.

Apparato riproduttore maschile


Comprende le gonadi maschili (testicoli) e le vie spermatiche.
All’inizio della pubertà l’ipotalamo inizia a produrre gli ormoni di rilascio delle gonadotropine che stimolano
l’ipofisi a produrre l’ormone follicolostimolante e l’ormone luteinizzante, che vanno ad attivare sia la
spermatogenesi che la produzione di ormoni androgeni. Il primo agisce sulle cellule di Sirtoli stimolando lo
sviluppo dei tubuli seminiferi e la spermatogenesi, il secondo agisce sulle cellule interstiziali stimolando la
secrezione di testosterone. Il testosterone è responsabile della rapida crescita che si verifica nella fase della
pubertà e stimola la comparsa dei caratteri sessuali secondari maschili.

Apparato riproduttore femminile


Ciclo mestruale:
- (5 – 14 giorno del ciclo) fase follicolare;
- (intorno al 14 giorno) ovulazione;
- (15-28 giorno) fase luteinica
- (1-4 giorno) mestruazione.

Durante lo sviluppo embrionale di tuti i vertebrati amnioti (rettili, uccelli e mammiferi) si formano delle
membrane extraembrionali con funzione di protezione e nutrizione per l’embrione: amnios, corion, allantoide e
sacco vitellino.

Sistema nervoso
Funzioni: ricevere informazioni dall’ambiente (esterno e interno), di elaborarle, e di trasmettere risposte
appropriate agli organi effettori (muscoli e ghiandole); è responsabile, insieme al sistema endocrino, della
regolazione di tutte le funzioni corporee.
Formato da: l’unità base del sistema nervoso è il neurone. I neuroni sono divisi in 3 classi (sensoriali che
trasmettono gli stimoli al SNC, interneuroni che ricevono i segnali da quelli sensoriali, e neuroni motori che
trasmettono gli stimoli dal SNC agli organi effettori).
Disturbi: Cataratta (alterazione del cristallino), encefalite, epilessia, morbo di Alzheimer (perdita progressiva
della memoria e delle capacità intellettive), morbo di Parkinson, spina bifida (grave malformazione che consiste
nella mancata saldatura delle vertebre, durante lo sviluppo embrionale.
I neuroni trasmettono il segnale ad altre cellule attraverso strutture specializzate dette sinapsi chimiche perchè al
loro interno il segnale viene trasformato da elettrico in chimico, tramite il rilascio, da parte del neurone
presinaptico, di molecole-segnale dette neurotrasmettitori.
I principali neurotrasmettitori: acetilcolina, aspartato, glutammato, glicina, gaba, catecolammine, noradrenalina,
dopamina e serotonina.

Organizzazione del sistema nervoso


Il sistema nervoso è organizzato in 2 parti: SNC e SNP.
Il sistema nervoso centrale è formato dall’encefalo e dal midollo spinale, raccoglie le informazioni sensoriali, le
integra ed elabora risposte.
Il sistema nervoso periferico è formato da una vasta rete di nervi e gangli e collega il sistema nervoso centrale con
il resto del corpo: le vie afferenti (sensitive) trasportano informazioni sensoriali dei recettori verso il SNC e le vie
efferenti (motorie) trasportano informazioni motorie dal SNC verso muscoli e ghiandole.
Le vie efferenti del sistema nervoso periferico comprendono una componente somatica (per la muscolatura
volontaria) e una componente vegetativa (per la muscolatura involontaria, le ghiandole e i vasi sanguigni).
Quest’ultima componente, detta sistema nervoso autonomo (o sistema neurovegetativo) ha la funzione di
contribuire a mantenere l’omeostasi attraverso meccanismi riflessi, indipendenti dalla volontà.

SNC
Encefalo
Organo più complesso che si conosca, rappresenta il principale centro di integrazione del sistema nervoso
centrale, è contenuto nella scatola cranica e avvolto dalle meningi.
Comprende 5 parti principali:
- tronco cerebrale: in continuità col midollo spinale è formato dal midollo allungato (bulbo), dal
ponte e dal mesencefalo. Controlla i cicli sonno-veglia ed è responsabile dei riflessi che regolano il
battito cardiaco, la respirazione e la pressione sanguigna.
- Cervelletto: localizzato nella parte posteriore dell’encefalo è responsabile della coordinazione
involontaria dei movimenti, del mantenimento della postura e dell’equilibrio, oltre che della
coordinazione dei movimenti abituali;
- Talamo: tra cervello e tronco cerebrale è centro di smistamento e controllo delle informazioni
scambiate tra midollo spinale e cervello;
- Ipotalamo: al di sotto del talamo e del cervello è responsabile della temperatura corporea, il
bilancio idrico, funzioni sessuali, meccanismi della fame e della sete e le reazioni che accompagnano
gli stati emotivi;
- Cervello: parte superiore dell’encefalo è sede di tutte le attività intellettuali, dove giungono le
informazioni sensitive e sono elaborate le risposte motorie di tipo volontario. Alcuni solchi
suddividono ogni emisfero in 4 lobi: frontale, parietale, temporale e occpitale.

Corteccia cerebrale
E’ la superficie del cervello ed è la regione più recente dal punto di vista evolutivo. Si tratta di uno strato sottile di
sostanza grigia dove si realizzano i processi associativi più complessi.
Nella corteccia sono presenti aree sensoriali, aree motorie e aree associative.
- Aree sensoriali: centri della vista e dell’udito. A ogni porzione della corteccia è associata una
determinata parte del corpo e l’area di corteccia è tanto più estesa quando più sono numerosi i recettori
sensoriali posti in quella parte del corpo;
- Aree motorie: a ogni porzione della corteccia è associata una determinata parte del corpo e
l’area di corteccia è tanto più estesa quanto più sono fini i movimenti compiuti da quella stessa parte
del corpo.
- Aree associative: responsabili dell’apprendimento, linguaggio, memoria e giudizio. Per quanto
riguarda in particolare il linguaggio avremo l’area di Wernicke (area sensitiva del linguaggio che
controlla la comprensione) e l’area di Broca (area motoria del linguaggio controlla la formazione delle
frasi).

Midollo spinale
E’ un cilindro di tessuto nervoso, attraversato da un sottile canale centrale, racchiuso nella colonna vertebrale; fa
parte del SNC e costituisce la connessione fra il SNP e l’encefalo, del quale ne rappresenta un prolungamento.

I riflessi
In risposta ad alcuni stimoli, l’organismo ha sviluppato i cosiddetti riflessi: semplici movimenti stereotipati che
non richiedono l’intervento del SNC

SNP
Formato dai nervi che collegano i recettori al SNC e dai nervi che collegano il SNC agli effettori (muscoli e
ghiandole).
I nervi sono fasci di assoni, uniti da tessuto connettivo e vascolarizzati da vasi sanguigni che forniscono loro
sostanze nutritive e O2.
In base al tipo di neuroni da cui sono formati vengono distinti in nervi sensitivi, nervi motori e nervi misti.
Dal punto di vista anatomico distinguiamo nervi cranici (12 paia di nervi che emergono dal tronco encefalico e
innervano principalmente la testa e il collo) e nervi spinali (31 paia, ognuno formato dalla confluenza fra una
radice radice anteriore, motoria, e una radice posteriore, sensitiva.

SNA
Controlla le ghiandole e la muscolatura involontaria. Comprende 2 componenti che innervano in molti casi gli
stessi organi ma producono effetti opposti: simpatico e il parasimpatico.
L’ortosimpatico o simpatico è responsabile dello stato di allerta (es. Accelera il battito cardiaco);
Il parasimpatico adegua in genere l’organismo alle condizioni di riposo, promuovendo le funzioni vegetative
(stimola l’attività gastrica).

(PSICONEUROIMMUNOLOGIA: disciplina che studia le relazioni fra sistema nervoso, endocrino e


immunitario).

Sostanze psicoattive
Tutte le sostanze che, influendo sul SNC, alterano lo stato di allerta della coscienza oppure il comportamento.
Esistono 4 tipi di sostanze psicoattive: stimolanti, sedativi e ipnotici, analgesici, allucinogeni.

Recettori sensoriali
Strutture anatomiche specializzate nella percezione dei cambiamenti che si verificano nell’ambiente. A seconda
della posizione nel corpo si distinguono:
- esterocettori: sulla pelle, stimoli esterni;
- propriocettori: dai muscoli e dai tendini;
- enterocettori: sulla superficie di cavità interne del corpo (chemiorecettori per il ph del sangue).

In base alla natura dello stimolo percepito distinguiamo: fotorecettori, meccanorecettori, chemiorecettori,
termorecettori, nocicettori.

Occhio
L’occhio ha la funzione di captare i segnali luminosi e di trasformarli in segnali nervosi. Formato da:
- sclera: costituisce la parte bianca dell’occhio è uno strato epidermico;
- cornea: anteriormente in continuità della sclera;
- umor acqueo: costituito da liquido salino;
- pupilla: il cui diametro è controllato dall’...;
- iride: muscolo pigmentato che agisce come il diaframma di una macchina forografica;
- cristallino: lente biconvessa che costituisce il sistema di messa a fuoco;
- retina: su cui si proietta l’immagine;
- umor vitreo: spazio tra cristallino e retina, liquido gelatinoso che mantiene la forma del globo
oculare.
(IPERMETROPIA: immagine a fuoco dietro la retina perchè bulbo più corto;
MIOPIA: immagine a fuoco davanti la retina perchè bulbo più lungo;
ASTIGMATICO: immagine distorta per la forma irregolare della cornea.)

Orecchio
Capta le onde sonore ed è responsabile del mantenimento dell’equilibrio del corpo.
Formato da orecchio esterno (padiglione auricolare e condotto acustico), orecchio medio (martello, incudine e
staffa; connesso alla faringe tramite la Tromba di Eustacchio e diviso dall’orecchio interno da una membrana
chiamata “finestra ovale”), orecchio interno (pieno di liquido gelatinoso in cui si distinguono la chiocciola o
coclea, vestibolo).
Nella chiocciola è posto ‘organo del Corti, comprendente i recettori acustici; nel vestibolo è invece organo
dell’equilibrio).

Recettori tattili (Corpuscoli di Pacini, intervengono nelle sensazioni di forte e rapida pressione).

Sistema endocrino
Funzioni: interagendo continuamente con il sistema nervoso esso controlla processi quale il metabolismo,
l’accrescimento, la composizione dei liquidi corporei e la maturazione sessuale.
Formato da: insieme delle ghiandole endocrine e gli ormoni.
Disturbi: diabete insipido (eliminazione abbondante urina), diabete mellito (incapacità di regolar il tasso di
glucosio nel sangue), mrobo di Basedow (malattia della tiroide caratterizzata dall’aumento di attività della
ghiandola, comparsa del gozzo e alterazioni della pelle).

Un ormone è una sostanza prodotta da una ghiandola che, una volta immessa nel torrente circolatorio, raggiunge
cellule o organi distanti ed esercita su di essi una funzione.
Le principali ghiandole endocrine sono l’ipofisi, la tiroide, le paratoidi, le ghiandole surrenali, le isole di
Langerhans, le gonadi e l’epifisi.
Un ruolo centrale è svolto dall’ipofisi che regola l’attività di numerose ghiandole ed è a sua volta controllata dal
sistema nervoso, cui è connessa in corrispondenza dell’ipotalamo (per questo si parla di sistema neuroendocrino).

Differenze tra regolazione nervosa e ormonale


Segnale nervoso:
- in parte elettrico in parte chimico
- effetto rapido e localizzato
- collegamento diretto con la cellula bersaglio
- presente solo negli animali

Segnale ormonale:
- solo chimico
- effetto lento e diffuso
- collegamento indiretto con la cellula bersaglio (attraverso circolazione sanguigna)
- presente sia negli animali che vegetali

Gli ORMONI possono essere suddivisi in diversi gruppi in base alla loro natura chimica: le due tipologie
principali (steroidei e non steroidei) corrispondono a 2 diverse modalità di azione sulla cellula bersaglio:
- Steroidei (estrogeni e aldosterone) sono insolubili in acqua e solubili nei lipidi. Attraversano la
membrana cellulare, andando a legarsi a recettori specifici presenti nel citoplasma della cellula
bersaglio.
- Non steroidei (insulina): di natura polipeptidica, solubili in acqua e non nei lipidi. Non potendo
entrare nella cellula, i loro recettori sono situati sulla superficie della membrana cellulare.

Prostaglandine
Sostanze derivate dall’acido arachidonico, prodotte dalle membrane cellulari di quasi tutti gli organi, responsabili
di effetti diversificati e specifici, attive di solito sull’organo stesso (per questo detti ormoni “tessutali”) in
concentrazioni molto più basse di quelle in cui si trovano solitamente gli ormoni.

Termoregolazione: temperatura corporea a 37°.

Sistema immunitario
Funzioni: difesa dell’organismo
Formato da: tutte le cellule e gli organi responsabili nei diversi meccanismi di difesa nei confronti di virus, batteri
e altri agenti estranei.
Disturbi: malattie autoimmune (artrite rematoide e sclerosi multipla) che producono anticorpi contro le proprie
cellule perchè considerano sostanze estranee alcune proteine dell’organismo, forme di allergie.

Le reazioni di difesa che si attivano nei confronti di qualsiasi agente estraneo sono dette aspecifiche (si parla di
immunità innata);
quelle mirate contro un determinato invasore sono dette specifiche (si parla di immunità acquisita).

Immunità innata
Le prime barriere che l’organismo oppone all’ingresso di microrganismi estranei sono di tipo fisico e chimico.
Esempio il Lisozima è un enzima prodotto da ghiandole esocrine della pelle e della bocca in grado di demolire la
parete cellulare di molti batteri.
Quando però queste prime barriere protettive vengono superate a causa di una lesione, intervengono altri sistemi
di difesa:
- I FAGOCITI: globuli bianchi capaci di distruggere per fagocitosi i batteri;
- Il COMPLEMENTO: insieme di proteine plasmatiche che si attivano con un processo a cascata
in presenza di batteri;
- Gli INTERFERONI: sostanze ad azione antivirale appartenenti al gruppo delle citochine,
messaggeri chimici di natura proteica.

(In caso di INFIAMMAZIONE una tra le sostanze più importanti è l’ istamina; essa ha funzione vasodilatatrice).

Immunità acquisita (specificità e memoria).


Si dice antigene qualsiasi macromolecola estranea all’organismo, la cui configurazione innesca una risposta
immunitaria.
Le cellule principali nei meccanismi dell’immunità acquisita sono:
- macrofagi: cellule fagocitarie che avvisano i linfociti T helper della presenza di un antigene;
- linfociti B: una volta attivati si trasformano in plasmacellule, responsabili della produzione di
anticorpi;
- linfociti T: si distinguono a loro volta in:
- T helper: stimolano l’attivazione dei linfociti B e T killer;
- T killer e NK: distruggono le cellule dell’organismo stesso infette da virus o parassiti;
- T soppressori: funzioni di regolazione quando la risposta imunitaria non serve più.
- linfociti della memoria: frazione di linfociti B e T che persiste nell’organismo dopo la
scomparsa dell’antigene, pronta a intervenire nel caso questo si ripresenta.

I linfociti sono caratterizzati dal fatto che esprimono sulla membrana cellulare particolari recettori che permettono
loro di riconoscere e legare specifiche macromolecole, estranee all’organismo.

La milza è coinvolta nella risposta immunitaria perchè filtra e ripulisce il sangue, controllando la presenza di
agenti patogeni e particelle estranee, elimina i globuli rossi invecchiati ed è sede di produzione di linfociti.
Alle funzioni immunitarie partecipano inoltre i vasi linfatici e i linfonodi: quest’ultimi assieme alle tonsille,
rinnovano i linfociti circolanti e agiscono da filtro per rimuovere dal circolo microbi e particelle estranee.
Il riconoscimento delle cellule del proprio corpo dipende da un gruppo di macromolecole glicoproteiche che si
trovano sulla superficie di tutte le cellule nucleate; vengono chiamate complesso maggiore di istocompatibilità
(MHC).

Un individuo può inoltre essere immunizzato in modo artificiale attraverso un vaccino (per attivare
nell’organismo una risposta immunitaria) o un siero (se l’infezione è già in atto, sono anticorpi preformati).