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Due principi costitutivi del testo: coerenza e coesione

- Coerenza: è fondamentale e consiste nel collegamento logico tra i contenuti del testo e la continuità semantica. Riguarda la
logica e i significati.
- Coesione: collegamento grammaticale. Importante soprattutto nel testo e per questo viene definito cotesto. Si attua
attraverso i coesivi: connettivi o congiunzioni (infatti, perché); relazioni endoforiche che rinviano a parti interne del testo,
frasi non utili all’informazione ma utili appunto per la connessione (come abbiamo visto, come diremo a breve); le
proforme (pronomi, elementi lessicali pieni – parole).
 Meccanismi della coesione: rinvii interni al testo che vanno o verso la sinistra (coesione
anaforica  anafora- ana ‘sopra’ pherein ‘portare’)  ex. Chiudete i libri e rimetteteli a
posto; o verso la destra del testo (coesione cataforica  catafora: cata ‘sotto’)
importantissima in giornalismo ad esempio  dopo averli letti, rimettete a posto i libri (i libri
rappresentano un elemento nuovo).
 Creazione di catene: esse hanno un punto di attacco o antecedente che viene ripreso dalle
proforme.  Maria ha comprato una casa e le piace molto perché la desiderava da tempo.
- le proforme si dispongono lungo una scala di maggiore o minore esplicitezza:
- anafora zero, non vi è alcuna proforma  Mario si è accorto di me 0 arrivando in ufficio
- manca di accordo verbale  Maria ha comprato una casa ed è molto contenta
- pronomi (personali e dimostrativi)
-sostituzioni lessicali (Manzoni  scrittore)
- ripetizione: copia della precedente (classici di testi scientifici)
La coesione debole si può utilizzare quando l’antecedente, ovvero l’anello della catena a cui
stiamo rinviando:
- è vicino
- nel ruolo del soggetto della frase precedente
- non è separato da altri elementi che generano equivoci
- è di particolare pregnanza semantica (+ umano): ovvero, in generale, che una parola fa
riferimento ad un essere animato o inanimato (+ animato) (+ inanimato)

Esempi:
1. Manzoni scrisse tre volte il proprio romanzo; la prima volta egli lo intitolò Fermo e
Lucia  violazione del vincolo di coesione
2. La riscrittura del romanzo impegnò a lungo Manzoni: per molto tempo egli non fu
soddisfatto della veste linguistica  è giusto in quanto Manzoni non aveva funzione di
soggetto ma di complemento oggetto
3. Le persone che scrivono sui social raccontano spesso fatti non veri, anche con l’aggiunta
di particolari appassionanti; sono costruiti in modo da ingannare.  non usato
correttamente in quanto non vi è un antecedente, abbiamo bisogno di proforme più forti

- Cotesto e contesto:
- Contesto situazione comunicativa in cui ci troviamo quando avviene la comunicazione o scriviamo qualcosa
- Cotesto: elementi linguistici che compongono il testo; noi capiamo grazie al cotesto a cosa si riferiscono i vari elementi
all’interno delle frasi.
- Per comunicare efficacemente c’è bisogno di una cooperazione comunicativa tra gli interlocutori. La coordinazione
secondo il linguista che lo studiò per la prima volta Paul Grice si attua attraverso quatto massime: quantità (necessità di
dare la giusta misura di contenuto, né più né meno di ciò che serve), qualità (il cercare di dire ciò che riteniamo veramente
accaduto, o rivelare l’accaduto esplicitando il dubbio), relazione (il buon rapporto con il contesto e con le conoscenze
condivise), modo (appropriatezza del testo, esso deve essere chiaro, ben coeso e che rispetti le regole sintattiche e
morfosintattiche).
- Inferenza: include le presupposizioni (sottintesi che si danno per scontati perché si possono facilmente dedurre. Le
presupposizioni devono rimanere tali) e dunque deduzioni che riteniamo vere  ex. Dopo la sconfitta delle truppe
napoleoniche il Regno di Napoli passò sotto il governo dei Borboni – Dopo la sconfitta delle truppe napoleoniche, il
Regno di Napoli non passò sotto il governo dei Borboni; le implicazioni/implicature: rapporti logici che deduciamo
facilmente  Ex. Ho molti compiti e non verrò alla festa (i compiti comportano il molto studio e dunque rappresentano la
causa per cui il soggetto non andrà alla festa). Possiamo parlare di implicazioni convenzionali facili da dedurre senza
avere altre informazioni.
Ex. Ho molti compiti e verrò alla festa alle 9:00 (abbiamo bisogno di sapere altro, l’orario di inizio della festa per poter
capire il senso dell’enunciato)  implicazioni non convenzionali.
- Titolo

ALTRI REQUISITI DEL TESTO:


- Intenzionalità (emittente): intenzione comunicativa che deve esserci all’interno del testo.
- Accettabilità: quella per cui quando scriviamo dobbiamo essere certi che il ricevente voglia accettare le nostre intuizioni
comunicative.
- Situazionalità: adeguazione al contesto
- Informatività: buona distribuzione del dato e del nuovo.
- Intertestualità: rapporto tra i testi (anche relativi al parlato).