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Le piastrelle

M.Romagnoli
Dipartimento Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente
Università di Modena e Reggio Emilia
Via Vignolese,905/a – 41100 – Modena
marcello.romagnoli@unimore.it

1
Le piastrelle
Definizione

Materiale ceramico da costruzione


Viene utilizzato per i suoi aspetti
• Tecnici
Pulibilità
Durezza
Resistenza alla abrasione
Resistenza alla aggressione di agenti esterni
Infiammabilità
• Estetici
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Le piastrelle
Definizione

Viene applicato sia

come pavimento

che come rivestimento

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Classificazione
le norme di riferimento sono quelle siglate UNI EN
Le norme comprendono:
a) una norma generale (UNI EN 87) che:
• fornisce le definizioni di elementi riguardanti la produzione di piastrelle;
• classifica le piastrelle in gruppi sulla base della tecnica di formatura piastrelle estruse:
gruppo A; piastrelle pressate: gruppo B; piastrelle formate in qualunque altro modo: gruppo
C) e sulla base dell'assorbimento d'acqua
• definisce le caratteristiche dimensionali, fisiche, chimiche e l'aspetto della superficie
• stabilisce la marcatura per la commercializzazione e le designazioni

G.P. Emiliani, F.Corbara,” Tecnologia ceramica, le tipologie”, Faenza editrice 4


Classificazione
le norme di riferimento sono quelle siglate UNI EN
Le norme comprendono:
b) una norma (UNI EN 163) che fissa le modalità di campionamento delle
piastrelle per l'esecuzione delle prove
c) norme di prodotto (una per ciascun gruppo in cui le piastrelle sono state
classificate sulla base dell'assorbimento d'acqua e della tecnica di
formatura); in queste norme sono evidenziati i requisiti richiesti alle piastrelle
di quel gruppo;
d) tredici metodi di prova per verificare le caratteristiche dei prodotti

G.P. Emiliani, F.Corbara,” Tecnologia ceramica, le tipologie”, Faenza editrice 5


Classificazione
Tecnica

Le norme tecniche prevedono una classificazione diversa da quella


commerciale.
La classificazione delle norme si basa su due soli parametri

• il metodo di formatura, che può essere uno dei seguenti:


A. Estrusione
B. Pressatura

• la porosità, misurata mediante la determinazione dell’assorbimento


d’acqua

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Classificazione
Tecnica

Classificazione EN ISO

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Classificazione
Commerciale

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Classificazione
Perché due classificazioni diverse?
1.La classificazione EN ISO è riconosciuta internazionalmente
2.Dalla porosità e metodologia di formatura discendono caratteristiche
tecniche diverse
3.La classificazione commerciale varia da nazione a nazione e non sono
sovrapponibili
4.Ad ogni gruppo è associata una specifica norma che riporta i requisiti che
le piastrelle di quel gruppo debbono rispettare,per essere valutate di
buona qualità;
5.Per definire ed identificare un “tipo ”di piastrella occorre conoscere sia la
classe cui la piastrella appartiene secondo la classificazione commerciale
sia il gruppo secondo la classificazione EN ISO (ad esempio,BIIa).
Va notato che,il più delle volte,entrambe queste indicazioni sono riportate sui cataloghi e
sulle confezioni delle piastrelle.
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Caratteristiche tecniche generali

Le principali caratteristiche tecniche richieste alle piastrelle


sono le seguenti:
• di regolarità
• strutturali
• meccaniche massive
• meccaniche superficiali
• termo-igrometriche
• chimiche
• di sicurezza

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità

Per il tipo di applicazione le piastrelle devono essere

• Planari
• Dimensionalmente regolari
(Entro una certa tolleranza)

Irregolarità sono più facili in prodotti che hanno subito un processo di


sinterizzazione in fase liquida (più greificati)
grès rosso, grès porcellanato, grès smaltato, clinker, monocottura chiara e rossa a
basso assorbimento d'acqua

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità
Regolata dalla norma UNI EN 98 (ISO 10545-2)
Determinazione delle caratteristiche dimensionali e di aspetto.
Il metodo applicabile a tutte le piastrelle di ceramica.
Per tutte le misure occorrono 10 piastrelle intere.
Misura dei lati
Ogni lato delle piastrelle deve essere misurato a 5 mm di distanza
dagli spigoli.
La dimensione media di una piastrella quadrata è data dalla media di 4
misure.
La lunghezza e la larghezza media di una piastrella rettangolare sono
date dalla media delle misure di due lati opposti, quindi la lunghezza e
la larghezza media del campione risultano dalla media di 20 misure per
ciascuna dimensione.
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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità

Misura dello spessore


Dopo avere tracciato le due diagonali, lo spessore è misurato nel punto
più spesso lungo ognuno dei quattro segmenti ottenuti.
Nel caso di piastrelle estruse vengono tracciate quattro rette
perpendicolari alla direzione di estrusione e si misura lo spessore nel
punto più spesso di ciascuna retta.

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità
Misura di rettilineità degli spigoli
Al centro di ogni spigolo di ogni singola piastrella viene misurata la
deviazione dalla rettilineità dello spigolo stesso.

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità
Misura di ortogonalità
Viene misurata la deviazione dell’angolo esterno dello spigolo delle
piastrelle (a 5 mm dall’angolo) dal bordo interno della piastra di
calibrazione. La deviazione dall’ortogonalità è data percentualmente
dalla formula:

Deviazione % =(•100 /L)

dove L = lunghezza dello spigolo adiacente della piastrella.

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità
Misure di planarità
La planarità viene definita dalle 3 misure riportate di seguito che, nel
caso di piastrelle aventi dimensioni inferiori a 40x40 mm sono
effettuate con regoli metallici dritti e spessimetri a lamina.
Curvatura del centro:
è lo spostamento del centro della piastrella dal piano individuato da 3
dei 4 angoli. Per ogni piastrella si effettuano 4 misure. La massima
curvatura del centro viene espressa in mm o in percentuale relativa
alla diagonale calcolata in base alle dimensioni di fabbricazione.

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità
Misure di planarità
Curvatura dello spigolo:
è lo spostamento del centro dello spigolo di una piastrella dal piano in
cui giacciono 3 dei 4 angoli. La massima curvatura dello spigolo viene
espressa in mm o in percentuale relativa alla corrispondente
dimensione di fabbricazione.

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità
Misure di planarità
Svergolatura
spostamento del quarto angolo di una piastrella dal piano in cui
giacciono gli altri tre.
La svergolatura massima viene espressa in mm oppure in percentuale
relativa alla diagonale calcolata in base alla dimensione di
fabbricazione.

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Caratteristiche tecniche generali
Regolarità
Misure di planarità
Qualità della superficie
Per la valutazione occorre una superficie di almeno 1 m2 e un minimo
di 25 piastrelle. Le piastrelle devono essere opportunamente poste
sotto una sorgente luminosa di intensità pari a 300 lux e osservate a
occhio nudo dalla distanza di 1 metro. La qualità della superficie si
esprime come percentuale di piastrelle senza difetti.

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Caratteristiche tecniche generali
Struttura

Le caratteristiche strutturali servono per descrivere la “struttura ” del


materiale di cui la piastrella è costituita:in particolare,la porosità
della piastrella.
Il parametro principale considerato è l ’Assorbimento d'acqua
definito dalla porosità “aperta ”

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Caratteristiche tecniche generali
Struttura
Dopo avere portato le piastrelle a peso costante mediante essiccamento,
queste vengono pesate con una precisione legata al peso della singola
piastrella.
Le piastrelle sono immerse in acqua distillata o deionizzata.
Si porta all’ebollizione per 2 h e quindi si lasciano raffreddare le piastrelle
per 4 h sempre completamente immerse.
Tolte le piastrelle dal recipiente si asporta l’acqua in eccesso con una pelle
di camoscio; le piastrelle vengono successivamente pesate

A.A.% = [(m2 - m1 ) . 100] / m1


dove:
m1 = peso della piastrella secca
m2 = peso della piastrella bagnata. 21
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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche massive

Caratteristiche che dipendono dalla massa della piastrella, da distinguere


dalle caratteristiche “superficiali ”che riguardano solo la superficie della
piastrella
• resistenza a flessione
• carico di rottura a flessione

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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche massive

La resistenza a flessione è una caratteristica del materiale di cui la


piastrella è costituita,ed in generale è tanto maggiore quanto più
basso è l'assorbimento d'acqua
Il carico di rottura a flessione è invece una caratteristica della
piastrella, con la sua struttura e le sue dimensioni.

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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche massive

La resistenza a flessione (o modulo di rottura a flessione) s, espressa in


N/mm2 , è data dalla formula

3FL
s=
2bh2

dove:
F = carico richiesto per rompere la piastrella (N)
L = distanza interassiale dei rulli di supporto (mm)
b = larghezza delle piastrella in corrispondenza della sezione di rottura (mm)
h = spessore minimo della sezione di rottura (mm)

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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche massive

EN ISO 10545 Parte 5


Determinazione della resistenza
all’urto mediante misura del
coefficiente di restituzione
Metodo applicabile a tutte le
piastrelle di ceramica.
Una sfera è fatta cadere al centro
del campione di prova posizionato
su un supporto rigido
• intervallo di tempo tra il primo ed
il.secondo impatto
• altezza del rimbalzo

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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche superficiali

Sono caratteristiche della superficie di esercizio della piastrella


La più importante caratteristica meccanica superficiale è la resistenza
all'abrasione
• Piastrelle non smaltate
• Piastrelle smaltate

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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche superficiali

Sono caratteristiche della superficie di esercizio della piastrella


La più importante caratteristica meccanica superficiale è la resistenza all'abrasione
• Piastrelle non smaltate
Tende ad aumentare al diminuire dell'assorbimento d'acqua
Omogeneità della massa che maschera l’abrasione superficiale

• Piastrelle smaltate

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Da “A proposito di piastrelle... Le regole”, Edizioni Edi.Cer. S.p.A., 2000
Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche superficiali

Sono caratteristiche della superficie di esercizio della piastrella


La più importante caratteristica meccanica superficiale è la resistenza all'abrasione
• Piastrelle non smaltate
• Piastrelle smaltate
L’abrasione superficiale delle piastrelle smaltate dipende esclusivamente dalle caratteristiche
dello smalto
Dipende anche dalla tonalità e tessitura cromatica della superficie
Nelle condizioni di esercizio,però,gli smalti chiari possono mostrare maggiormente gli effetti
dell’usura:il degrado della pulibilità
Le piastrelle smaltate a superficie lucida sono in generale esposte al rischio di precoce
opacizzazione
Gli smalti lucidi sono,in generale, meno duri e quindi meno resistenti alla scalfittura,rispetto agli
smalti opachi

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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche superficiali

Determinazione della resistenza all’abrasione profonda - Piastrelle non smaltate


(EN ISO 10545 Parte 6)

L’alimentazione del materiale abrasivo


uniforme (100 g/100 giri).
Dopo 150 giri del disco rotante si misura
la corda dell’impronta lasciata dal
materiale abrasivo

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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche superficiali

Determinazione della resistenza all’abrasione profonda - Piastrelle non smaltate


(EN ISO 10545 Parte 6)

La resistenza all’abrasione profonda è


data dell’espressione

V = volume di materiale rimosso (mm3)


sen a/2 = l/d
d = diametro del disco rotante (mm)
h = spessore del disco rotante (mm)
l = lunghezza della corda (mm)
a = angolo al centro del disco sotteso
…...alla corda (gradi)
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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche superficiali

Determinazione della resistenza all’abrasione superficiale delle piastrelle smaltate


(EN ISO 10545 Parte 7)
La carica abrasiva è costituita da sfere
d'acciaio di diametri diversi, ossido
d'alluminio bianco F80 e acqua.
Il numero di giri per ogni stadio di abrasione
è: 100, 150, 600, 750, 1500, 2100, 6000 e
12000.
Dopo l'abrasione i campioni vengono
risciacquati, essiccati e quindi posti sotto
una sorgente luminosa
Si stabilisce che un campione di prova non
ha resistito ad un certo stadio di abrasione
quando la zona sottoposta ad usura è
nettamente distinguibile 31
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Caratteristiche tecniche generali
Meccaniche superficiali

Determinazione della resistenza all’abrasione superficiale delle piastrelle smaltate


(EN ISO 10545 Parte 7)
È stata introdotta una in
classe zero:
Le piastrelle, per poter
essere utilizzate nel
rivestimento di
pavimenti, devono
almeno resistere (cioè
non mostrare segni di
abrasione) a 100 giri;
altrimenti sono da
considerarsi piastrelle da
pareti

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Caratteristiche tecniche generali
Termo-igrometriche

Sono le caratteristiche di resistenza a sbalzi di temperatura e a variazioni di


umidità.
Resistenza agli sbalzi termici
Resistenza al gelo
Fortemente dipendente dal valore della porosità e dalla distribuzione dimensionale dei pori

Resistenza al cavillo (Piastrelle smaltate)


Il cavillo consiste nella comparsa di sottili fessurazioni dello smalto

Dilatazione termica
Dilatazione all’umidità

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Caratteristiche tecniche generali
Termo-igrometriche

Determinazione della resistenza agli sbalzi termici (EN ISO 10545 - Parte 9)

La piastrella viene sottoposta a 10 cicli termici tra la temperatura dell’acqua


fredda ed una temperatura leggermente superiore a quella dell’acqua bollente
(generalmente 15-145 °C)
Dopo 5 minuti a bassa temperatura, i campioni devono essere collocati in
stufa a 145 °C per circa 20 minuti e quindi riportati immediatamente alle
condizioni di bassa temperatura.
Al termine dei 10 cicli i campioni sono esaminati visivamente per individuare
la formazione di difetti

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Caratteristiche tecniche generali
Termo-igrometriche

Determinazione della resistenza resistenza al gelo (EN ISO 10545 - Parte


12)

Le piastrelle vengono sottoposte a cicli di gelo-disgelo (-5°C-+5°C) per un


minimo di 100 cicli, dopo essere state imbevute di acqua in una camera
posta in depressione
Qualora particolari condizioni climatiche lo richiedano, si può concordare
fra cliente e fornitore la resistenza ad un numero maggiore di cicli.

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Caratteristiche tecniche generali
Termo-igrometriche

Determinazione della resistenza al cavillo per piastrelle smaltate (EN ISO


10545 - Parte 11)

I campioni sono messi in autoclave, dove sono sottoposti ad una pressione


di 500
kPa alla temperatura di 159 °C e mantenuta a tale valore per 2 h. La
pressione viene fatta diminuire rapidamente fino a pressione e sulla
superficie delle piastrelle fredde viene applicata una soluzione acquosa di
blu di metilene che rende visibili i cavilli.

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

Caratteristiche chimiche
• Resistenza all'azione aggressiva o macchiante di sostanze che
possono venire in contatto con la superficie della piastrella
• Resistenza alle macchie
• Resistenza ai prodotti di uso domestico
• Resistenza agli acidi ed alle basi.

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

La resistenza all’attacco chimico decresce all’aumentare della porosità


Gli smalti sono in generale dotati di buone caratteristiche di resistenza
chimica,anche se vi sono colorazioni e decori caratterizzati da una
apprezzabile sensibilità agli agenti aggressivi soprattutto acidi.
I prodotti non smaltati mostrano in generale una ottima resistenza
all’attacco di agenti chimici.
La resistenza alle macchie ed allo sporco è anche in questo caso
correlabile alla loro porosità
I prodotti più resistenti sono il gres porcellanato e prodotti con porosità
similare

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

Determinazione della resistenza chimica (EN ISO 10545 - Parte 13)

Soluzioni e condizioni di prova per piastrelle smaltate (GL) e non smaltate


(UGL)
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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

Piastrelle non smaltate:


I campioni ricavati dalle piastrelle non smaltate, dopo essere rimasti
parzialmente immersi nelle soluzioni di prova per 12 giorni, sono lasciati
sotto l’acqua corrente per 5 giorni, bolliti in acqua per 30 minuti, essiccati
e quindi esaminati visivamente per rilevare variazioni sulla superficie di
esercizio, sui bordi tagliati e non tagliati.

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

Piastrelle smaltate:
Le soluzioni di prova sono mantenute sulla superficie smaltata delle
piastrelle per i tempi previsti nella tabella precedente, dopodiché la
superficie viene pulita, essiccata e quindi vengono valutati gli effetti
indotti dalle soluzioni secondo lo schema della figura successiva.
Qualora la prova matita non sia applicabile, le piastrelle sono indicate come
“Classificazione normale non possibile” vengono classificate sulla base dell’esame
visivo secondo il seguente schema

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

Determinazione della resistenza alle macchie (EN ISO 10545 - Parte


14)

Ognuno degli agenti macchianti sotto elencati deve essere mantenuto per
24 ore sulla superficie di esercizio preventivamente pulita ed essiccata.
La rimozione degli agenti macchianti avviene per fasi successive
avvalendosi di diversi agenti pulitori e procedure di pulizia
La classificazione dei risultati avviene mediante esame visivo:
classe 1 corrisponde alla maggiore facilità di rimuovere una certa macchia
classe 5 alla impossibilità di rimuovere l’agente macchiante o al
danneggiamento irreversibile della superficie di esercizio.

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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

Agenti macchianti
1) Agente macchiante verde in olio leggero (agente macchiante rosso
….per piastrelle verdi)
2) Iodio in soluzione alcolica.
3) Olio di oliva
Agenti pulitori
1) Acqua calda
2) Agente pulitore commerciale debole.
3) Agente pulitore commerciale forte
4) Solventi (acido cloridrico, idrossido di potassio, acetone, altri da
….indicare)
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Caratteristiche tecniche generali
Chimiche

Procedure di pulizia
A) Acqua calda corrente
B) Pulizia manuale con agente pulitore commerciale debole.
C) Pulizia meccanica con agente pulitore commerciale forte
D) Immersione in idoneo solvente (acido cloridrico, idrossido di …. ….
….potassio, acetone, altri da indicare).

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Caratteristiche tecniche generali
Di sicurezza

Caratteristiche di sicurezza
Sono le caratteristiche che presiedono in modo particolare alla sicurezza di
impiego delle piastrellature:sicurezza rispetto a rischi infortunistici o di tipo
sanitario.
Resistenza allo scivolamento
Cessione di piombo e cadmio (metalli talvolta contenuti negli smalti)

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Caratteristiche tecniche generali
Di sicurezza

Le piastrelle con superficie smaltata liscia, sono caratterizzate da valori


medio-bassi del coefficiente di attrito
Sono prodotte piastrelle ceramiche smaltate a superficie ruvida e piastrelle
ceramiche non smaltate con appositi rilievi superficiali
Se la resistenza allo scivolamento è ottenuta in generale conferendo alla
superficie caratteristiche di rugosità o scabrosità che tendono invece a
diminuire l'attitudine della superficie stessa alla pulibilità
piastrelle non smaltate a basso assorbimento d'acqua,quali il grès porcellanato con
particolari rilievi superficiali,in grado di unire il rispetto dei requisiti di antiscivolosità con
prestazioni eccellenti dal punto di vista meccanico e chimico

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Caratteristiche tecniche generali
Di sicurezza

Determinazione del coefficiente di attrito (EN ISO 10545 - Parte 17)


La norma descrive metodi per misurare sia il coefficiente di attrito dinamico
che quello statico
Metodo A:
misura del coefficiente di attrito dinamico mediante un dispositivo dotato di
motore elettrico che si muove a velocità costante sulla superficie delle
piastrelle da provare
Metodo B:
misura del coefficiente di attrito statico mediante un dispositivo che
determina, attraverso un dinamometro, la massima forza orizzontale
necessaria ad iniziare il movimento tra l’elemento scivolante

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Da “A proposito di piastrelle... Le regole”, Edizioni Edi.Cer. S.p.A., 2000
Caratteristiche tecniche generali
Di sicurezza

Metodo C:
Una persona cammina avanti ed indietro su una piattaforma rivestita di
piastrelle ceramiche. L’inclinazione dell’area di prova viene aumentata con
velocità costante fino all’angolo a cui la persona mostra insicurezza nella
deambulazione (cioè inizia a scivolare).
Il coefficiente di attrito è uguale alla tangente geometrica dell’angolo letto.
La prova viene effettuata applicando olio sulla superficie di prova, e
l’operatore indossa scarpe da lavoro con suola standard.
Metodo D:
questo metodo prevede l’impiego di un pendolo al cui braccio è connesso
un elemento scivolante rivestito di gomma standardizzata (4S); viene
misura ta l’energia assorbita quando viene fatto oscillare il pendolo
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Caratteristiche tecniche generali
Di sicurezza

Determinazione della cessione di piombo e cadmio da piastrelle smaltate


(EN ISO 10545 - Parte 15)

È la determinazione del quantitativo di piombo e cadmio che possono


essere portati in soluzione ad opera di un solvente acido (acido acetico)
Sulla superficie preventivamente pulita ed essiccata.
L’estrazione viene effettuata con soluzione di acido acetico al 4% (V/V) per
24 ore; la determinazione viene eseguita mediante metodo idoneo, ad
esempio mediante spettrofotometria ad assorbimento atomico.

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Da “A proposito di piastrelle... Le regole”, Edizioni Edi.Cer. S.p.A., 2000
Caratteristiche tecniche generali
Di sicurezza

Per ogni caratteristica, accanto al valore misurato utilizzando i metodi delle


norme EN ISO,la specifica tecnica riporta generalmente anche il requisito
di accettabilità
Le norme EN ISO si applicano solo alla 1a scelta
per le scelte inferiori alla prima, i requisiti possono essere diversi.

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Caratteristiche tecniche generali
Di sicurezza

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Da “A proposito di piastrelle... Le regole”, Edizioni Edi.Cer. S.p.A., 2000
Formulazioni
Le piastrelle, nelle loro diverse tipologie, si basano fondamentalmente
nelle seguenti materie prime
Argille

• Caolinitiche • Illitiche • Cloritiche • Montmorilloniti


Carbonati (Inerti con azione fondente)

• Calcite (CaCO )3 • Dolomite CaMg(CO )


3 2

Feldspati (Inerti con azione fondente)

• Albite • Microclino • Ortoclasio • Sanidino


Quarzo (Inerte)
Altri (Inerti con azione fondente)

• Feldspatoidi • Talco • Euriti • Pegmatiti, 54


La produzione
Stoccaggio
materie prime Formulazione

Macinazione(a secco o umida)

Stoccaggio
Atomizzazione
sospensioni

Stoccaggio
Pressatura atomizzati

Scelta

Essiccamento
55
Cottura
La produzione

Lay-out di un moderno impianto per la produzione di piastrelle

Da www.sacmi.it 56