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Dopo il termine della II Guerra Mondiale, il mondo intero venne spartito tra le uniche due nazioni che erano

riuscite ad uscire vincenti dalla guerra, ossia USA e URSS. La guerra indebolì e rese inoffensive molte
nazioni importanti dell'attuale Europa come: Inghilterra, Francia, Germania e Italia. Gli USA, da una parte,
erano una forte potenza e la loro moneta, il dollaro, era molto più forte rispetto alle altre. L’URSS, dal canto
suo, godeva del più grande esercito del mondo, la cosiddetta armata rossa. Nonostante ciò gli USA erano
superiori all'URSS sia dal punto di vista militare sia dal punto di vista economico.
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Prima della guerra fredda i Sovietici temevano la, rinascita del nazionalismo in Europa e lo sviluppo del
capitalismo americano. Gli USA invece temevano la diffusione del comunismo e volevano che i paesi
industrializzati uniformassero al loro modello. La “guerra fredda” viene così chiamata perché non fu una
guerra nel vero significato della parola, con l’utilizzo della forza militare e con scontri armati ma fu una
guerra dove le due potenze si intimorivano a vicenda e come dice la parola ‘freddo’ si cercava di
mantenere le distanze perché entrambi gli avversari avevano nelle mani delle armi capaci di capaci di
decimare intere città in un istante. Quindi fu una guerra perlopiù politica e psicologica con minacce di
attacchi nucleari. Essa fu un periodo durato oltre quarant’anni, dalla fine della seconda guerra mondiale nel
1945 alla caduta del muro di Berlino e al conseguente crollo dell’URSS, avvenuto a cavallo del 1990.
Questo periodo fu caratterizzato da una fortissima tensione tra le forze rivali, gli USA (usciti poi vincenti
dallo “scontro”) e l’URSS, che come ho detto avrà la peggio. Questa guerra, se si fosse evoluta in un
conflitto armato avrebbe portato alla distruzione del mondo per come lo conosciamo oggi. Per fortuna,
questa guerra non si evolse mai in un conflitto armato, e rimase, appunto: fredda. La principale causa della
guerra fredda fu la ricerca da parte delle due potenze della leadership economica ma soprattutto la rivalità
fra comunismo e capitalismo. Gli USA e l’URSS così formarono due blocchi opposti per idee e sistemi
economici: il blocco occidentale e il blocco orientale, il cosiddetto bipolarismo. Il blocco occidentale era
appunto sotto il controllo degli USA, ed era composto da tutti i paesi dell’Europa occidentale (esclusi
Svizzera e Irlanda) con l’aggiunta del Canada. Questi paesi nel 1949 costituirono la Nato, North Atlantic
Treaty Organisation, ovvero una coalizione militare di difesa. Il blocco orientale o comunista, sotto il
controllo dell’URSS, diede vita ad un’altra alleanza militare chiamata Patto di Varsavia, al quale
parteciparono tutti i paesi dell’Europa orientale ad eccezione di Austria e Iugoslavia. Le due superpotenze
entrarono in competizione all’interno di vari ambiti: il principale fu quello militare, nel quale i due paesi
cercarono di sopravanzarsi a vicenda per numeri di armamenti militari come missili, carrarmati e bombe
atomiche facendo crescere in modo esponenziale le rispettive spese statali. Ci furono diversi conflitti militari
che videro USA e URSS partecipare come protagonisti indiretti: i principali furono la guerra di Corea,
combattuta dal 1950 al 1953 conclusasi con due milioni di morti senza aver risolto nulla; ci fu poi la così
detta “crisi di Cuba” (1961-1962) che rischiò di trasformarsi in una guerra nucleare, ma fortunatamente si
risolse. Importante fu anche la Guerra del Vietnam (1960-1975) che sancì una delle più brutte sconfitte mai
subite dagli americani che pur disponendo di un arsenale militare enorme, non riuscirono a far fronte ai
guerriglieri vietnamiti. Il secondo ambito è quello della ricerca spaziale e aeronautica, nella quale USA e
URSS impiegarono nuovamente un enorme capitale finanziario. Inizialmente l’URSS sembrò avere la
meglio, mandando per prima degli esseri viventi nello spazio e nel 1961 anche un uomo, l’astronauta Yuri
Gagarin, fu lanciato nello spazio. Furono però gli USA nel 1969 a mettere per primo piede sulla Luna,
assestando un duro colpo all’Unione Sovietica. Le due potenze si sfidarono anche tramite un’asfissiante
propaganda politica a favore dei valori dettati dai rispettivi governi, e gli oppositori a queste idee furono in
entrambi gli stati duramente puniti e perseguitati. La guerra fredda si concluse formalmente con la caduta
dell’URSS, ma ci fu un evento che fece capire che il conflitto era volto al termine: il 9 novembre 1989 il
muro di Berlino (costruzione eretta nel 1961 per impedire al flusso di persone che volevano trasferirsi nella
parte Ovest della città, più ricca e democratica, di abbandonare l’Est) fu distrutto dalla popolazione che
vedeva ormai imminente la caduta del regime sovietico. Da allora nell’URSS cominciò una lenta ma
inesorabile crisi che portò al fallimento del regime comunista in Russia. Con il crollo dell’URSS non finì
solamente la Guerra Fredda, ma si mise fine per sempre ai grandi conflitti mondiali. La Guerra Fredda,
infatti, ha segnato la fine di un’epoca, che speriamo non torni mai più, perché vorrebbe dire che l’uomo
invece di progredire è tornato a regredire, proprio come ha fatto nel secolo scorso.