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IL RAZZISMO: EDUCAZIONE CIVICA STORIA

Il razzismo si diffuse in Africa e in America con i GANGS (giovani ragazzi che discriminavano e
uccidevano persone di colore per entrare a far parte di questi gruppi).
Il termine razzismo si riferisce all’ideologia che la specie umana possa essere suddivisibile in razze
biologicamente distinte in razze inferiori e superiori, con la conseguente convinzione del dominio
della razza forte su quella più debole.
Questo concetto si è sviluppato secondo delle convinzioni e credenze umane sbagliate, come
testimoniano degli studi scientifici sulla biologia e sulla genetica, che hanno dimostrato come il
concetto di razza non è pertinente per caratterizzare i diversi sottogruppi geografici della specie
umana.
il razzismo nasce dall’intolleranza, un atteggiamento abituale nei confronti di qualsiasi essere
umano con lo scopo di contrastare le opinioni altrui in ambito politico e religioso, che si manifesta
fin dalle origini dell'uomo, con la sottomissione degli schiavi, le persecuzioni degli eretici e con
fatti di violenza verso migranti e non comunitari. Attualmente l'intolleranza è motivata da
un'ignoranza diffusa verso le persone che la società reputa diverse, perché la gente ha sempre paura
di tutto ciò che è estraneo e sconosciuto.
Esistono diversi gradi di razzismo:

PRIMO GRADO: Il giornalista storico Noberto Bobbio nel testo “Razzismo oggi” tratto dalla
conferenza al Serming di Torino nel dicembre 1992, ha definito il grado più basso come
DILEGGIO VERBALE, ovvero OFFESA e PRESA IN GIRO per le persone diversa da noi per
cultura, razza o religione;

SECONDO GRADO: è caratterizzato dall’INDIFFERENZA o EVITAMENTO, cioè non


considerare delle persone con una storia differente dalla nostra, giungere ad atti ostili e mostrare un
certo fastidio di fronte alla loro presenza;

TERZO GRADO: è caratterizzato dalla DISCRIMINAZIONE, ovvero una vera e propria forma di
RAZZISMO ISTITUZIONALE svolto dallo Stato, con lo scopo di non riconoscere a persone
diverse da noi, diritti personali, di libertà o sociali, emanando leggi differenti per regolare la loro
vita, come il divieto di frequentare le scuole dell’obbligo;

QUARTO GRADO: è caratterizzato dalla SEGREGAZIONE, che consiste nella SEPARAZIONE


FISICA IN GHETTI (GHETTIZZAZIONE), cioè nel collocamento in uno spazio separato e in zone
degradate e sperdute della città, con lo scopo di impedire il mescolamento dei diversi tra gli eguali,
come è avvenuto durante il periodo del nazismo e fascismo in cui i bianchi e i neri erano divisi in
ogni attività quotidiana della società civile: si acquistava in supermercati e negozi diversi, si
mangiava in ristoranti separati, si soggiornava in hotel distinti e si frequentavano scuole differenti;

QUINTO GRADO: caratterizzato dalla DEMONIZZAZIONE, che accade quando le persone


diverse da noi diventano il capo espiatorio di tutti i mali, infatti le istituzioni li rendono colpevoli di
tutto inconsciamente;
SESTO GRADO: caratterizzato dall’ AGGRESIONE, che può verificarsi in due diversi modi, o da
singolo a singolo individuo o per interi gruppi di esseri umani, creando lo STERMINIO DI
MASSA, come è successo quando governava HITLER.

LA FINE DI MA
“La fine di Ma” è un romanzo narrativo, scritto da Pap Khouma, un immigrato senegalese e
contenuto nel libro “il venditore di elefanti”, un diario che esprime la difficile vita quotidiana degli
immigrati clandestini e il comportamento contrastante degli italiani verso di loro, sottolineando la
differenza e ostilità etnica, culturale e ambientale, attuate dalle società inculcate dal concetto di
stereotipi. Il brano raccolta della difficile vita del senegalese Ma, giunto in Italia, a Milano nel 1984,
in cerca di lavoro e fortuna, che vede la sua sconfitta derivante dall’impossibilità di resistere alle
disgrazie e alle disavventure di una vita che non lascia spazio alla felicità.

LE RAZZE NON ESISTONO


“Le razze umane non esistono” è un articolo di giornale scritto dal giornalista Mario Giordano, che
esprime, a suo parere, l’inesistenza delle razze umane e dell’intelligenza superiore della razza
Ariana, sostenendo che tutti gli uomini provengono da un unico nucleo originario, cioè dallo stesso
progenitore preistorico africano. Concludendo, cita il suo pensiero in merito all’ estirpazione del
razzismo, un fenomeno che non vede eliminazione perché alimentato dall’ignoranza e dalla paura.