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L’ISOLA - Quindicinale di cultura, politica, informazione della diaspora siciliana - Anno IX - n°7 – 1/15 ottobre 2007 1

« Chiù dugnu… chiù sugnu! »

Quindicinale di cultura, politica, informazione della diaspora siciliana - Anno IX - n° 7 - 1/ 15 ottobre 2007
Ed. Responsabile: Francesco Paolo Catania - Bvd. De Dixmude 40/bte 5 - (B) 1000 Bruxelles - Tel/Fax: 0032 2 2174831 - 0032 475810756

Riprendiamoci la nostra storia


La Sicilia hub
portuale ed energetico CAPOVOLGIMENTO
del Mediterraneo DI FRONTE
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« Cancelliamo il Cgie! »
« Il CGIE deve scomparire
perché è una spesa inutile per lo Stato! »
Un momento dell'assemblea Cgie a Miami
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Forse non tutti


INCENDI BOSCHIVI sanno che...
E STATO ITALIANO Moneta
Moneta--credito
Vs Moneta
Moneta--debito
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Favola che fa comprendere il mistero del denaro

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La Sicilia hub portuale del Mediterraneo


M
entre si consuma il dramma populistico dello "scippo del shipment, e non ha bisogno di TAV, in quanto i container arrivano via
ponte", torna prioritario il discorso sulle infrastrutture di cui la mare e ripartono via mare. Il porto di Gioia Tauro è il primo porto del
Sicilia dovrebbe dotarsi per affrontare la sfida globale del Mediterraneo.
prossimo millennio.
Ed invece guardate la cartina pubblicata da Il Sole 24 ore (i numeri
Se da un lato in Italia si combattono i mulini a vento sulla debacle di indicano il traffico in container):
Alitalia (e su quella ancora strisciante, ma evidente di Trenitalia) e si
invocano i più inverosimili argomenti per l'inesistente dualismo
Malpensa-Fiumicino (inesistente perchè nessuno dei due sarà mai
un hub intercontinentale, indipendentemente dai soldi che si
scialacqueranno su di essi), dall'altro in Sicilia non sappiamo se
ridere o piangere guardando alla torre di controllo del nuovo
aeroporto di Fontanarossa (più bassa della torre degli uffici!!) o alla
tabella di marcia dei treni sulla tratta Catania-Palermo o peggio sulla
Palermo-Trapani.
I settori produttivi ed imprenditoriali siciliani sono sicuri su quale
dovrebbe essere la rotta da tracciare. Come al solito è però la parte
politica a lasciare a desiderare ed a perdere tempo dietro progetti
che erano già datati negli anni 60 (quando cioè un'opera di alta
ingegneria come il ponte avrebbe veramente avuto una ricaduta
turistica. Oggi purtroppo i turisti cercano aria pulita e templi greci).
Noi non esistiamo al momento, mentre Gioia Tauro è destinata a
Tale rotta, più volte invocata sui mezzi di informazione locale, indica soccombere ad Algeciras (in questo momento numero due, ma in
nell'interconnessione Sicilia Orientale - Sicilia Occidentale il perno sul forte crescita). Guardate ancora meglio e osservate quali sono i punti
quale far ruotare lo sviluppo infrastrutturale. In particolare i due (inter- di forza di Algeciras e Gioia: la prima si trova lungo le rotte
) porti di Augusta e di Termini Imerese dovrebbero essere collegati in intercontinentali est-ovest, ma è in posizione defilata rispetto al
un sistema di scambio per Trans-shipment che includa anche gli baricentro del Mediterraneo. La seconda è più vicina al baricentro,
aeroporti di Punta Raisi e Trapani, l'hub aereo di Fontanarossa, ed i ma in posizione defilata rispetto alle rotte commerciali (anche mezza
porti ed i cantieri navali di Catania, Messina e Palermo. giornata in meno di navigazione su queste rotte corrisponde a
notevoli risparmi).
Il Trans-shipment non è altro che lo smistamento dei container da
una nave di più grossa stazza a più navi di dimensioni minori che da Tutti gli altri porti nella cartina non possegono queste caratteristiche.
un hub smistano poi la merce verso gli altri porti di dimensione Ancora però non ne esiste uno che le racchiuda entrambi. Sempre
regionale. Il porto di Gioia Tauro è un porto appunto di Trans- osservando la cartina, dove lo piazzereste voi? 

La Sicilia hub energetico del Mediterraneo


I
l sistema di distribuzione del gas è rigido a causa delle tubature Attorno a queste strutture si è creato molto trambusto ultimamente. Il
che servono per il suo trasporto lungo tragitti di migliaia e migliaia fatto da tenere in considerazione è che i rigassificatori vanno
di chilometri. Esiste però una tecnologia che, malgrado i costi più considerati più come infrastrutture che come impianti di produzione
alti rispetto alle classiche “pipelines” permette di trasportare il gas via industriale, anche se ovviamente la loro progettazione deve
mare. LNG: Liquid Natural Gas (1), e cioè gas raffreddato al punto di soddisfare determinati criteri ambientali. Essi infatti non producono
condensazione, caricato sulle navi e scaricato agli estremi delle reti alcunchè, ma servono solo a riscaldare il gas arrivato in forma liquida
distributive in corrispondenza di un rigassificatore (vedi foto). per riportarlo in forma gassosa.
La tecnologia dell'LNG necessita di investimenti notevoli, superiori a
quelli dei metanodotti, e che solo con le ultime impennate del prezzo
Quello che rimarrà di Priolo

del petrolio sono diventati convenienti. Regala però la possibilità di


far arrivare il gas direttamente dal paese di produzione a quello di
consumo senza tenere conto di chi o cosa ci sia nel mezzo. Sempre
che i due paesi abbiano a disposizione un porto dove piazzare le
infrastrutture necessarie.
Il posizionamento dei rigassificatori deve comunque tener conto di
altri fattori economici, per cui piazzarne uno proprio davanti all'uscio
di casa potrebbe avere come conseguenza un costo del gas troppo
elevato.
Ecco di nuovo come la Sicilia entra in gioco prepotentemente e

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grazie alla sua posizione, anche nel mercato globale dell'LNG.
Riprendiamoci la nostra storia
Abbiamo già visto come da qui passino alcune delle maggiori arterie
vitali per il trasporto di energia verso l'Europa. Il piazzare dei
rigassificatori proprio qui rafforzerebbe le caratteristiche di “hub” Capovolgimento di fronte
energetico che la Sicilia già possiede.
Malgrado le grida di chi vuole il rigassificatore a Livorno o a
Ravenna, alla fine probabilmente costerà comunque meno
D ue uomini stavano, l'uno dirimpetto all'altro, al
confluente, per dir così, delle due viottole (...) L'abito, il
portamento, e quello che (...) si poteva distinguer dell'aspetto,
comprare il gas proveniente dalla Sicilia, sempre a causa di quei non lasciavan dubbio intorno alla loro condizione. Avevano
giorni di navigazione in più. entrambi (...) un manico di coltellaccio che spuntava fuori d'un
E' anche vero che i rigassificatori hanno un impatto ambientale. Ma taschino (...).
allora quale dovrebbe essere la strategia della Sicilia? Che i due descritti di sopra stessero ivi ad aspettar
Bisogna delineare un percorso da seguire per la creazione dell'”hub qualcheduno, era cosa troppo evidente (...). Al suo apparire
energetico” Sicilia: coloro s'eran guardati in viso, alzando la testa, con un
movimento del quale si scorgeva che tutt'e due ad un tratto
1. Messa in sicurezza immediata delle raffinerie e degli avevan detto: è lui (...).
impianti industriali esistenti con bonifica territoriale;
2. Smantellamento impianti petrolchimici non direttamente "Cosa comanda?" rispose (...).
connessi con la raffinazione del petrolio; "Lei ha intenzione" proseguì l'altro con l'atto minaccioso e
3. Inizio costruzione rete rigassificatori con collegamenti ai iracondo di chi coglie un suo inferiore (...) "lei ha intenzione di
principali metanodotti esistenti; (...)!".
4. Graduale passaggio da “hub” petrolifero ad “hub” del gas e
quindi graduale chiusura delle raffinerie, anche in risposta "Or bene," gli disse (...) all'orecchio, ma in tono solenne di
alle mutate condizioni del mercato mondiale di distribuzione comando, "(questa cosa) non s'ha da fare, nè domani nè
dell'energia; mai." (...) "Uomo avvertito... lei c'intende." (...) "o se ne pentirà
5. Sviluppo turistico e post-industriale delle aree bonificate. (...).
Tutto ciò significa creare un piano energetico PER la Sicilia, mirante "Zitto, zitto" riprese (l'altro), "il signor (...) è un uomo che sa il
cioè allo sviluppo della Sicilia, e non alla sua spoliazione in funzione viver del mondo; e noi siamo galantuomini, che non vogliamo
padana. fargli del male, purchè abbia giudizio. Signor (...),
l'illustrissimo don (...) la riverisce caramente."
Questo nome fu, nella mente di (...), come, nel forte d'un
temporale notturno, un lampo che illumina momentaneamente
e in confuso gli oggetti, e accresce il terrore. Fece, come per
istinto, un grand'inchino, e disse: "se mi sapessero suggerire..."
L’Abate Vella
http://ilconsiglio.blogspot.com "(...) Via, che vuol che si dica in suo nome all'illustrissimo
signor don (...)?"
(1) - (http://it.wikipedia.org/wiki/LNG)
"Il mio rispetto..." (...) "Disposto... disposto sempre
all'ubbidienza."

I puntini tra parentesi servono a non rovinare subito la sorpresa:


quello che avete appena letto non è un passo di un racconto di Verga
o di Pirandello o di chissà quale autore siciliano. Bensì un pezzo di
storia della cosiddetta Padania, e cioè l'incipit de "I Promessi Sposi".
Quello che avete appena letto è il punto più alto dello spettacolo
coloniale nel quale siamo immersi, la totale manomissione della realtà
storica, il falso eretto a sistema.
Un sistema nel quale gli studenti siciliani sono costretti a leggere di
una strana ed aliena avventura sul quel ramo del lago di Como dalla
quale viene poi sottratta una parte della realtà, scollegandola dal
contesto e capovolgendola.
Libri su libri, conferenze, studi scientifici, ricerche storiche: tutto
basato sul falso e sulla malafede.
Ma di quali basi sociologiche andate cianciando, cari professori
dell'antimafia dei miei stivali. Ma di quale psicologia mafiosa andate
scribacchiando, cari specialisti del falso sistematico.
Riprendiamoci la nostra storia. Smettiamola di fare i finti signori e
rispediamo le accuse al mittente. 

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« Cancelliamo il Cgie! »
« Il CGIE deve scomparire perché è una spesa inutile per lo Stato! »

L
eggo che il CGIE lascia MIAMI, dopo aver avuto con il AMBASCIATE, perche' devono funzionare
COMITES, che e' l'ente piu' legale perche' votato dai cittadini e nelle loro funzioni ci sia il rispetto dei
all'estero, un bellissimo meeting di chiacchiere: hanno speso cittadini che vanno a chiedere informazioni
tanti dollari che - pare - il Governo manda per farli chiaccherare o risolvere di volta in volta i loro problemi.
solamente. Naturalmente bisogna parlare molto e, poiche' non si Se non si fa questo è perche' c'e' sotto
raggiungono le conclusioni, si rimanda il tutto a Roma, dove lì si dell'altro, e magari ne riparleremo più
spenderanno altri soldi del popolo italiano (che paga le tasse) con avanti, in un prossimo articolo.
pranzi e cene e I parlamentari Ferrigno, Izzo, Mele, Turano, ma tutti gli eletti
hotels. Anche lì, a all'estero, lascino perdere questo o quel partito e si uniscano per
Roma, ci si perderà un'unica causa (che e' quella per cui sono stati eletti). Probabilmente
nei meandri della il vecchio Tremaglia ci ha visto giusto fin dall'inizio, ma non è stato
filosofia politica e capito.
culturale, e non si
Si cancelli il Cgie, si mandino a casa i Consiglieri. E se i
arrivera' a niente.
rappresentanti in parlamento hanno bisogno di aiuto, lo chiedano ai
Eppure, tutti dicono loro partiti, lo chiedano con forza allo Stato, all'Italia.
la stessa cosa: Un'altra cosa: tutte queste nuove testate, giornali che nascono come
Un momento dell'assemblea Cgie a Miami l'esigenza di una funghi, anche fogli di poche pagine, siti on-line, agenzie... Ora tutti
riforma sostanziale vogliono i contributi del Governo perche' pubblicano questi giornali o
del Consiglio Generale Italiani all'Estero è necessaria. Questo magazines,oppure perche' fanno la radio o la televisione in lingua
organismo e' composto da 94 membri di cui 65 eletti e 29 nominati italiana. Se volete fare queste cose - che sono utili, certamente, ma
dal Governo. I nostri Parlamentari, eletti dagli emigranti, si mettono forse ci sono problemi più importanti da affrontare - fatelo a vostre
d'accordo prima (in una seduta a sè stante e programmata) per poter spese! Lo Stato deve risolvere prima i problemi dei pensionati italiani,
fare un discorso unisono e senza equivoci, in modo tale che si in Italia e nel mondo; poi deve pensare ai giovani italiani, in Italia e
potranno organizzare per fare una bella vacanza a Roma, Citta' nel mondo; poi c'è la rete consolare che fa schifo, l'assistenza
Eterna, dove potranno anche visitare i loro amici e parenti. Perche'? sanitaria che è assente, ...
Perche' già sanno che molti di loro la prossima volta non saranno
L'Italia non è piu' "spaghetti e mandolino": è ora di tornare con i
eletti perche' si cambiera' il sistema di voto, e volente o nolente i
piedi per terra e rimanere tra le prime 5 potenze economiche nel
cittadini italiani o non andranno a votare, o voteranno qualcos'altro,
mondo, altrimenti andremo a fondo. Quando i nostri cari parlamentari
preferiranno magari una novità piuttosto che la loro faccia di furbi.
all'estero si daranno una mossa? Quando l'Italia ascolterà, davvero,
Il CGIE deve scomparire perche' è una spesa inutile per lo Stato! noi italiani all'estero?
Gli unici che hanno diritto ai contributi dello Stato a favore degli
emigranti italiani nel mondo sono: COMITES,CONSOLATI ed Taddeo Scalici, da Miami

lo dicono un pochino gli esperti e coloro che in fatto di


La Sicilia può risorgere... criminalità organizzata ne sanno molto più di me – in Sicilia
solo se commissariata un 30% del voto è condizionato, direttamente o
indirettamente, dalla Mafia.».

N el corso di una intervista rilasciata al blog "quimilanolibera.net" ,


del 26 agosto scorso, il senatore del PRI Vincenzo Garraffa
afferma che: «La Mafia ha sempre avuto un riferimento
Ad avvalorare questa tesi, il senatore Garraffa ricorda la condanna in
appello di Marcello dell'Utri e Vincenzo Virga per estorsione
aggravata, già senatori di Forza Italia.
politico, forte. Una volta era la Democrazia Cristiana, poi è «Io penso - aggiunge Garraffa - che la Sicilia vada
passata al Partito Socialista, oggi è Forza Italia e l'UDC. La commissariata, così come vada commissariata la Calabria.
cosa che mi addolora di più è che avverto il senso di Ma non commissariata con i siciliani, o con i calabresi. Vada
emarginazione perché purtroppo in Sicilia c'è ancora una commissariata punto e basta».
cattiva psicologia nei confronti del cittadino che fa il proprio
dovere e si presta ad essere collaborativo con la Giustizia.
Triste considerazione. Un popolo fiero ed orgoglioso che da
E questo mi dispiace molto perché è uno dei principali motivi solo ha cacciato gli angioni dalla propria terra, da quasi 150
per i quali sono convinto che la Sicilia fa una grande fatica ad anni sottomesso all'Italia, non riesce ad avere una classe
affrancarsi dalla criminalità organizzata, dal malcostume politica capace di garantire sicurezza, progresso e legalità.
politico, da coloro che la malavita organizzata mette al
governo delle istituzioni, perché – e questo non lo dico io, ma Osservatorio Permanente per la Tutela dell'Immagine della Sicilia

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Perchè un politico guadagna tanto?


N
on è per fare la comunista, queste recriminazioni da fare e l'invidia, il tarlo che corrode la nostra
ma continuo a chiedermi società, rientrerebbe nei recessi più nascosti della nostra coscienza.
da qualche tempo perchè
L'unica categoria che dovrebbe sfuggire a questa logica, è
il politico deve guadagnare
quella dei lavoratori autonomi, degli imprenditori, di chi rischia
trenta volte di più di un operaio
del suo e ha tutti i diritti di godere di eventuali successi
edile che rischia ogni giorno la vita.
personali.
Ho cercato una risposta lucida e
Altro che controllo dell'inflazione: l'inflazione la producono gli stipendi
obiettiva: è una questione di
altissimi di troppa gente privilegiata che può permettersi di giocare al
merito. Il politico ha meriti più
rialzo col denaro e drogare il mercato, dalle scarpe di mister Tods
grandi dell'operaio edile. Mah.
scandalosamente preziose, al pane e nutella dei povericristi vittime
E' una questione di mente: il politico ha un'intelligenza superiore delle speculazioni e della pubblicità soverchiante.
a quella dell'operaio edile. Mah.
Bisogna cambiare, cari
E' una questione di utilità sociale: il politico serve alla società più signori: rinnovarsi, dalla
di un operaio edile. Mah. testa ai piedi, gettare alle
ortiche il culto del denaro e
E' una questione di studi e di ingresso nel mercato del lavoro. Il
del successo, e preparare
politico generalmente prima dei trent'anni pesa sulla famiglia che
una società più sobria e
investe su di lui e deve essere adeguatamente corrisposta nelle
laboriosa, che abbiamo pure
aspettative. Mentre l'operaio edile a quindici anni è già nel mercato
conosciuto in anni non molto
( nero! ). E comincia a portare a casa soldi ( pochi e precari! ). A
lontani e che abbiamo
conti fatti, questa differenza giustifica l'immane squilibrio? Mah.
travolto nella corsa a un
Qualcosa non va nel valore che la nostra società corrisponde progresso fasullo.
agli uomini. Certamente non vorremmo mai arrivare a stipendi
Non mi sento comunista a dir questo: lo dice anche il Papa, che il
equiparati per tutte le categorie: tornare in URSS non ci sembra
capitalismo ha raggiunto livelli di iniquità intollerabili e che bisogna
progresso civile. Ma pensiamo che se la distanza retributiva tra le
porvi rimedio. Per scongiurare il peggio.
attività lavorative, tutte ugualmente dignitose e necessarie ( così ci
hanno insegnato a scuola! ), fosse di qualche centinaio di euro e non Margherita Genovese
di vere e proprie rendite finanziarie, forse il popolo non avrebbe tutte (Italia chiama Italia)

Italiani nel mondo


DA SETTEMBRE IN GIAPPONE VALIDE « La Sicilia è una terra che
stende tappeti agli invasori.
ANCHE LE PATENTI DI GUIDA ITALIANE
Questa è la cosa che rimprovero
TOKYO\aise\ - Dallo scorso 19 settembre 2007 i possessori di più ai miei conterranei.
di patente italiana possono condurre in Giappone, per il Qui l'invasore viene sempre
periodo massimo di un anno a partire dalla data di ingresso
nel Paese, autoveicoli delle categorie per le quali sono abilitati accolto a braccia aperte ed è
da tale documento, ad esclusione degli autoveicoli adibiti a quasi sempre uno che ci
trasporto passeggeri o ad uso commerciale, degli autoveicoli saccheggerà, ci ruberà.
trainanti automezzi adibiti a trasporto passeggeri o quelli È uno che ci racconterà male
adibiti al servizio di "driver substitute", muniti di patente
italiana e di una traduzione ufficiale della stessa in lingua falsando le nostre intenzioni
giapponese, senza pertanto obbligo di conversione. sia le negative che le positive.
La traduzione ufficiale del documento di guida potrà essere Un altro non ci può raccontare
rilasciata da uno dei seguenti organi: le autorità italiane
competenti per il rilascio dei documenti di guida o gli uffici
come siamo, dobbiamo
consolari italiani in Giappone; gli enti giuridici o altri enti che le imparare noi stessi a farlo. »
Autorità italiane competenti per norma di legge abbiano
segnalato alla Commissione Nazionale di Pubblica Sicurezza
come organismi abilitati a produrre traduzioni di documenti di Marilena Monti
guida italiani e dei quali la Commissione stessa abbia
appurato l’idoneità; la Japan Automobile Federation (JAF). 

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INCENDI BOSCHIVI E STATO ITALIANO


L
o scrittore Leonardo Sciascia sosteneva in un famoso saggio che la lettura dei fatti umani può cambiare radicalmente quando se ne
sposta “il centro di gravità” interpretativo all’interno degli stessi.
Così potrebbe essere della vicenda degli incendi boschivi, se si tiene conto di alcuni risvolti poco noti alla gran parte del pubblico.
Più delle fiamme distruttrici si sono, infatti, levate alte le minacce dello stato italiano davanti all’emergenza
incendi e alla paura della gente: “tolleranza zero contro i piromani”, “pugno duro contro gli incendiari”, e così via,
sino ad arrivare alla nomina governativa di un commissario ad acta per costringere le amministrazioni regionali
interessate a velocizzare al massimo l’elaborazione del catasto delle aree bruciate, così come prevede la legge
353/2000.
Tanta roboante solerzia da parte dello stato pareva indicare la volontà di fare, finalmente, le cose sul serio.
E, invece…al danno si aggiungeva la beffa.
La legge nazionale 353 del 2000, ridefinendo la nozione di incendio boschivo, ha inteso estendere il pugno duro dei vincoli anche sulle aree
private con caratteristiche di bosco:
Art. 2. Definizione
1. Per incendio boschivo si intende un fuoco con suscettività a espandersi su aree boscate,
cespugliate o arborate,comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste all’interno
delle predette aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree.).
E cosa ti fa per reprimere il triste fenomeno degli incendi e dare “una mazzata” ai piromani:
Art. 10. (Divieti, prescrizioni e sanzioni)
1. Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere
una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. È comunque
consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e
dell’ambiente. In tutti gli atti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati
entro quindici anni dagli eventi previsti dal presente comma, deve essere espressamente richiamato
il vincolo di cui al primo periodo, pena la nullità dell’atto. È inoltre vietata per dieci anni, sui predetti
soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti
civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in
data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa
autorizzazione o concessione. Sono vietate per cinque anni, sui predetti soprassuoli, le attività di
rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo
specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell’ambiente, per le aree naturali protette statali, o
dalla regione competente, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e
nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e
paesaggistici. Sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate
percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia.
2. I comuni provvedono, entro novanta giorni dalla data di approvazione del piano regionale di cui al
comma 1 dell’articolo 3, a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco
nell’ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato. Il
catasto è aggiornato annualmente. L’elenco dei predetti soprassuoli deve essere esposto per trenta
giorni all’albo pretorio comunale, per eventuali osservazioni. Decorso tale termine, i comuni valutano
le osservazioni presentate ed approvano, entro i successivi sessanta giorni, gli elenchi definitivi e le
relative perimetrazioni. E’ ammessa la revisione degli elenchi con la cancelazione delle prescrizioni
relative ai divieti di cui al comma 1 solo dopo che siano trascorsi i periodi rispettivamente indicati,
per ciascun divieto, dal medesimo comma 1.
Le “mazzate”, dunque, ai piromani e il dolore alle vittime degli incendi.
I proprietari non potranno disporre dei loro terreni per moltissimi anni;
un grandissimo numero di pastori non potrà più far pascolare il proprio gregge;
il valore dei terreni incendiati crollerà miseramente.
Ecco, allora, entrare in gioco la teoria del baricentro interpretativo:
ai proprietari vittime viene impedito tutto, tranne la facoltà di vendere i propri terreni, naturalmente a
prezzi stracciati. Strano, vero? Verrebbe voglia di fare dietrologia…

Meridio Siculo
www.meridiosiculo.altervista.org/

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Miccichè flirta con gli Se


autonomisti? Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
E’ impressionante il potere di Internet. Dentro
questo mondo, in cui si confondono reale e
virtuale, succedono delle cose che solo qualche anno fa
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
sarebbero state impensabili. Nella blogosfera, così
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
viene chiamato nel suo insieme il mondo dei blog,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
anche il presidente
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
dell’Assemblea
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Regionale Siciliana,
Gianfranco Micciché, Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
ha dato vita a un suo Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
spazio (www.
gianfrancomicciche.net). Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E pare ci abbia preso E trattare allo stesso modo quei due impostori;
gusto. A tal punto che Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
egli stesso, in persona, Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
risponde quasi quotidianamente alle lusinghe e O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
all’invettive degli appassionati utenti del suo sito. E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Ci piace portare all’attenzione dei nostri lettori un fatto Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
accaduto ieri: il presidente del Parlamento Siciliano si è E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
complimentato con Francesco Paolo Catania, leader E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
storico de L’Altra Sicilia (www.laltrasicilia.org), per le E non dire una parola sulla perdita;
sue parole a proposito della colonizzazione italiana
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
dell’isola a partire dal 1860 (leggansi i commenti n. 184 A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
e n. 187 al post “Le Pallottole non possono uccidere le E a tener duro quando in te non resta altro
mie idee…”). Tranne la Volontà che dice lor "Tieni duro!".
Cosa sta accadendo a Miccichè? Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
Sta diventando anche lui un convinto autonomista? E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Ai posteri l’ardua sentenza. Certo è che la seconda
carica della Regione Siciliana aveva già preso posizione Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
contro il Risorgimento in occasione dei festeggiamenti Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
per il bicentenario della nascita di Garibaldi (vedi il post Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Piemontesi in Sicilia). Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
Speriamo non si tratti soltanto della solita presa in giro
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!
del palazzo o, peggio, di un colpo di coda del potere in
decadenza nel tentativo disperato di sfiaccare il rinato
sicilianismo. Rudyard Kipling

http://loradelvespro.blogspot.com

In Sicilia la Messa in Siciliano partecipato attivamente, in modo


particolare nel Salmo
« L’ISOLA »
stata celebrata nella Chiesa del Responsoriale:“Binirìttu lu Signiuri
la voglia di scoprire
L’ALTRA SICILIA
È SS. Sacramento al Borgo, la chi duna ‘a vita”.
“Speriamo, ci dice Mons. Schilirò,
prima messa ufficiale nella prima
lingua neolatina italiana, il siciliano, che al più presto possiamo celebrare
celebrazione liturgica autorizzata dal la Santa Messa totalmente in
Vaticano attraverso l’Arcivescovo siciliano, così come già avviene con
Metropolita di Catania Salvatore altre due lingue autoctone italiane,
Gristina, nell’ambito di un come il sardo e il franco
calendario che prevede quattro provenzale”.
messe annuali in siciliano. La versione in siciliano del Messale
La Santa Messa,celebrata da Romano è stata di Antonella
Monsignor Nunzio Schilirò, si è Fortunata, mentre l’animazione è
svolta in una chiesa strapiena di stata a cura della Cappella Musicale
fedeli, che, dopo il primo attimo di del Duomo di Catania, diretta dallo
smarrimento, per l’approccio con il stesso Mons.Schilirò, con Paolo
siciliano - è stata scelta la variante Cipolla all’organo.
iblea del siciliano, per la sua
attinenza al latino - hanno Orazio Vasta

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L’ISOLA
L’ISOLAPOESIA COMUNICATO STAMPA
INAUGURATA A MAZZARINO (CL)
Ncuntravu u Signuri LA QUARTA COLLETTIVA DEL
Ncuntravu u Signuri pa strata MOVIMENTO ARTISTICO “IRREALISMO”
e ci dissi: Mazzarino (CL) - Sabato 15 Settembre, è stata inaugurata la
nun t'affrunti a caminari scausu? Collettiva Nazionale di Pittura e Fotografia, promossa dal Movimento
Era stancu. Artistico “Irrealismo” di Messina, presentata a Mazzarino (CL),
L'ossa arrusicati da càmula, presso la Sala Riunioni di Palazzo Alberti; presenti alcuni
componenti del Consiglio Comunale, la mostra fortemente voluta da
a tonaca sfardata Roberto Ferreri Assessore al Turismo Arte Spettacolo ed Angelo
a vucca sicca Cardalana Assessore allo Sviluppo Economico, dietro la spinta della
e circava acqua. pittrice mazzarinese Patrizia E. Lanzafame, artista affermata, da
Facia pietati a vidillu. tempo inserita nel Movimento Artistico. Grande soddisfazione anche
Ma pinzannu a chiddu chi nni fici per Biagio Cardia, pittore e curatore della mostra, della presenza di
pu piaciri di mittirinni o munnu un pubblico così numeroso e attento, con la patecipazione anche di
e vidirinni arrubbari, odiari, assicutari i danari numerosi giovani, interessati a soffermarsi su tutte le opere esposte,
che rimane aperta fino al 22 Settembre. Sono esposte opere di dodici
e gudiri du mali di l'autri, pittori, artisti provenienti da diverse città, oltre allo stesso Cardia, in
vi dicu a virità: esposizione i quadri di Graziella Raffaele di Catanzaro, Fiorangelo
non mi spunto' na lacrima Prestipino di Messina e Zuna di Messina, promotori del Movimento,
E facia mprissioni l\'attività artistica dei quattro pittori “Naturalisti” ormai, con
un picciotto di trentatrianni frequenza, viene riportata sui motori di ricerca. Una nota di merito
beddu, iautu, ussutu, per Gregorio Boscan, architetto, pittore e scultore del Venezuela, che
e l'occhi di ova di palumma ha presentato un\'opera di quattro moduli che formano un solo blocco,
dal titolo “ Aires De Verano”, tecnica mista su tela, acrilico, graffito e
figghiati nta pagghia
ossido di metallo. Una menzione ai pittori: Romina Berto di
Facia mpressioni Cavarzere (VE), pittrice con esperienze artistiche in diverse città d\'
da taliatura d'omo Italia; Antonia E. Cavaleri di Canicattì (AG), alla ricerca continua di
ca traseva nto cori stili pittorici che vanno fuori da ogni scuola pittorica; Gianluca
cu ventu du ciatu, Glerean di Portogruaro(VE) diploma di Maturità Classica e di
nto cori comme lingua d'agneddu Laurea in Architettura, con numerose partecipazione in mostre di
e crapicchi di matri pittura; Giuliano Giuliani di Roma, inserito in diversi cataloghi
internazionali. Salvatore Pennino di Catania, figlio d\'arte, pittore
Ma pinzannu chiddu chi ni feci
iperrealista, le sue opere si trovano presso numerose collezioni
pu piaciri di vidirinni pubbliche nazionali. Anna M. Sanfilippo di Sciacca (AG), artista
scippari l'occhi l'unu cu l'autru, con diploma d\'Arte, nelle sue opere troviamo predominante il mare.
scurciari l'unu cu l'autru,ammazzarinni Rita Trovato di Spadafora (ME), pittrice con esperienze di
e chiantari banneri di vittoria insegnamento nel mondo dell\'Arte. La particolarità degli artisti
nte panze di morti, presenti alla collettiva, che li accomuna nell\'impegno per la
vi dicu a veritati: promozione dell'Arte e l'amore per la Natura. 
non mi spunto' una lacrima
Ci dissi sulu:
megghiu si non nascevi,
non scinnevi nterra
e non murivi nta cruci.
Nuatri fussimu nenti,
né pampini né ciuri
e mancu carni punciuta di l'api
e manciata di vermi.
Fussimu nenti, L’ISOLA
negghi senza timpesta Quindicinale di cultura, politica, informazione della diaspora siciliana
e senza trona e lampi nto cielu Editore: L’ALTRA SICILIA
e tirrimoto nterra...
Bvd.de Dixmude 40/bte 5 - (B) 1000 Bruxelles
nenti
Era stancu, Direttore responsabile
mi taliava e chiancia
Francesco Paolo Catania
como unu nnocenti
che chiana o patibulu.

Ignazio Buttitta
0032 (0) 475 810756
fpcatania@yahoo.it
  

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Mineo, S.ta Maria Maggiore

Vieni in Sicilia... te ne innamorerai !


Catania, la Cattedrale

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“ Le autorità siciliane spendono


miliardi per fare conoscere
i nostri prodotti all’estero
dimenticando che le comunità
siciliane all’estero conoscono i
prodotti tipici siciliani, li cercano, li
trovano, li mangiano, li amano.

Questi prodotti rappresentano uno


dei ricordi più potenti, insieme al
paesaggio di Sicilia, che le nostre
comunità si sono lasciate dietro le
spalle con nostalgia.

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eventi che hanno cambiato le nostre vite: la mia assunzione in


LE VOSTRE STORIE banca e la nascita di Daniel.
L'enorme felicità di diventare nuovamente genitori è strozzata
Storie di Siciliani emigrati con la voglia di raccontare la da una malformazione al cervello del nostro bambino.
loro storia di emigrato ma tantissima voglia di ritornare Mi sforzavo di capire perchè una cosa così triste fosse
capitata a me e non riuscivo a darmi risposte. Mi allontanai
  
da Dio, che io ritenevo responsabile della mia disgrazia, ma
Clearstream Banking (Vaults) - Salvatore Schimmenti ci ben presto, il sorriso e la dolcezza di nostro figlio ci diede
racconta la sua storia: speranza e le risposte che attendevo tutto d'un tratto furono
chiare nella mia mente.
L a mia storia di emigrante comincia nel lontano 1980.
In Ottobre, stanco delle continue promesse e delle
sempre più numerose delusioni, decido di andare a cercare
L'amore di Daniel ci fece diventare adulti e ci insegnò il
rispetto per il prossimo.
Nacquero Alessio e poi Mara, la mia principessina, e adesso
fortuna in Germania.
ringraziamo Dio per averci dato tanta provvidenza.
Parto con un amico, facendo finta di non sentire il disperato
Ho tanti hobbies tra cui il Calcio, il bowling, internet.
tentativo di mia madre di trattenermi.
Sul muro del Pianeta ho fatto amicizia con tanta gente e molti
Arrivato in Germania trovo quasi subito un lavoro in una
di loro sono venuti anche a trovarmi.
fabbrica di trasformatori elettrici.
Il Palermo e Palermo sono sempre nel mio cuore.
Passa qualche anno e conosco Birgit.
Spero che un giorno le cose giù in Sicilia cambino davvero e
Mi innamoro subito di lei e preso dalla nostalgia e da una
che mi sia data una vera possibilità di vivere la mia vecchiaia
vantaggiosa offerta decido di tornare con lei a Palermo.
degnamente nella mia terra.
Mi davano 80 milioni per aprire una mia attività. Purtroppo
Un saluto a tutti e grazie a leonardousicilianu per avermi
tutto ciò si rivela una fregatura: dovevo prima anticipare i
dato la possibilità di raccontare la mia storia.
soldi e poi, (chissà quando), mi avrebbero risarcito.
Ma non avendo comunque niente da investire, decido insieme   
a Birgit di tornare in Germania. Fortunatamente riesco a
trovare il mio vecchio lavoro e ricomincio tutto da dove avevo Düsseldorf 20/01/2007 Francesca scrive: ho 24 anni e vivo in
lasciato. Germania da 13. I miei sono tornati in Sicilia 2 anni fa e
Dopo il matrimonio con Birgit celebrato a Villabate, mio quindi ho un motivo in più per potere tornare uno o due volte
paese natìo, nel 1987 nasce Tobia, rallegrando le nostre vite e l'anno e vedere la nostra splendida Sicilia. È inutile per me
la nostra casa. sperare di salire sull'aereo di ritorno per la Germania e non
Torniamo a Palermo ritentando l'avventura, ma è la stessa versare tante lacrime... vedere la Sicilia farsi sempre più
storia, tutto fumo e niente arrosto. piccola fino a sparire...Spero di potere tornare al più presto
Capiamo che il nostro futuro è in Germania e dopo un anno ci nella mia bella Catania e di ritrovare quel nostro sole e
trasferiamo nuovamente lì consapevoli di fare la cosa giusta e annusare l'aria di mare che mi fa sentire sempre bene...Un
stavolta definitivamente. grande abbraccio alla mia famiglia che mi manca tanto e
A darci la conferma che il nostro destino è in questa terra due un grande saluto a tutti i siciliani all'estero! 

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Forse non tutti sanno che...


Moneta--credito Vs Moneta
Moneta Moneta--debito

Cartamoneta-debito della Banca d’Italia Privata


Cartamoneta-credito della Repubblica Italiana

R
icordate le 500 lire di carta, con il Mercurio Alato? Quelle erano di
proprietà dello Stato Italiano, cioè erano nostre, non dovevamo
restituirle a nessuno, la loro esistenza non indebitava noi cittadini e
nessuno ci chiedeva interessi a fine anno. Non c'era scritto «Banca
d'Italia» ma «Repubblica Italiana - Biglietto di Stato a corso legale». Le
firme erano del Direttore Generale del Tesoro, del Cassiere Speciale e c'era il
visto della Corte dei Conti. Invece nelle banconote emesse dalla Banca d'Italia
le firme erano del Governatore e del Cassiere, che erano e restano privati e
non fanno affatto parte dello Stato! Oggi invece sugli Euro della BCE ormai non
le mettono neanche più! E gli «americani»? A loro ci pensa la FED, un ente
PRIVATO appartenente ai banchieri, presente sulle pagine gialle americane
appena dopo la Federal Express! Beh.. si sa che pure riguardo al debito
pubblico in USA sono sempre un passo avanti...  Cartamoneta-debito della Banca Centrale Europea Privata

“ Nelle Colonie [americane], emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama 'Cartamoneta provvisoria coloniale' [Colonial
Scrip]. La emettiamo nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente dai produttori ai consumatori.
In questo modo, creando noi stessi il nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d'acquisto e non abbiamo interessi da
pagare a nessuno.
Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto
prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né
spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in
Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è
che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi
lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito
impagabile e usura.”
Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)

«Potrete ingannare tutti per un


pò, potrete ingannare qualcuno
per sempre, ma non potrete
ingannare tutti per sempre»
Abramo Lincoln
Lincoln
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Favola che fa comprendere il mistero del denaro

11. L'estasi di Martin Golden voi svilupperete il vostro paese."


- "Va bene. E rivenite a vedermi ogni qual volta che avete dei problemi. Il
M artin è solo. Qualche minuto di raccoglimento. Egli
conclude: "Il mio affare è buono. Buoni lavoratori,
questi uomini, ma ignoranti. La loro ignoranza e fiducia
banchiere è il migliore amico di tutti... Adesso, ecco ad ognuno i suoi 200
dollari."
Ed i nostri cinque uomini se ne vanno contenti, la testa e le mani piene di
fanno la mia forza. Essi volevano del denaro, io gli ho dollari.
passato delle catene. Essi mi hanno coperto di fiori,
mentre io li ingannavo.
"Oh! grande banchiere, io sento il tuo genio impadronirsi
dei mio essere. Tu lo hai ben detto, illustre maestro: «Che mi sia accordato il
controllo del denaro di una nazione ed io m'infischio di chi fa le sue leggi.» Io
sono il padrone dell'Isola dei Naufraghi, perché ho il controllo del suo
sistema monetario.
-
14. Il lupo mangia gli agnelli
"Questo è quello che voi chiamate denaro
sano, Signor Martin? Un debito nazionale
divenuto necessario ed impagabile, ciò non è
sano, ciò è malsano."
- "Signori, ogni denaro sano deve essere basato
"Io potrei controllare un universo. Ciò che faccio qui, io, Martin Golden, lo
sull'oro e deve uscire dalla banca allo stato di
posso fare nel mondo intero. Che io esca, un giorno, di questa Isola: so
debito. Il debito nazionale è una buona cosa: esso
come governare il mondo senza bisogno di scettro."
mette i governi sotto la saggezza incarnata nei
E tutta la struttura del sistema bancario sorge nello spirito lietissimo di
banchieri. A titolo di banchiere, io sono una fiaccola di civiltà nella vostra
Martin.
Isola."
12. Crisi di aumento dei prezzi - "Signor Martin, noi non siamo che degli ignoranti, ma, noi, non vogliamo
affatto di quella civiltà. Noi non prenderemo più a prestito un solo soldo da
F rattanto, la situazione peggiora sull'Isola dei
Naufraghi. La produttività anche se aumenta, gli
scambi diminuiscono. Martin pompa regolarmente i suoi
voi. Denaro sano o non sano, noi non vogliamo più fare affari con voi."
- "Mi dispiace questa decisione goffa, Signori. Ma, se rompete il contratto
con me, io ho le vostre firme. Rimborsatemi immediatamente tutto, capitale e
interessi. Bisogna pensare a mettere denaro da parte interessi."
per lui. Il denaro ristagna, circola male. - "Ma, questo è impossibile, Signore. Anche restituendovi tutto il denaro
Quelli che pagano più tasse gridano contro gli altri e dell'isola, non saremmo liberi."
aumentano i loro prezzi per trovare compenso. I più - "Io non ci posso fare niente. Avete voi firmato, si o no? Si! Ebbene, in virtù
poveri, che non pagano tasse, gridano contro il carovita e comprano meno. della santità dei contratti, io sequestro tutte le vostre proprietà ipotecate,
Il morale diminuisce, la gioia di vivere se ne va. Non si ha più cuore al lavoro. come convenuto tra noi, al tempo in cui eravate cosi contenti di avermi. Voi
A che vale? I prodotti si vendono male; e quando si vendono, bisogna dare non volete servire con beneplacito la potenza del denaro, voi la servirete con
delle tasse per Martin. La gente si priva. È la crisi. Ed ognuno accusa il suo la forza. Voi continuerete a sfruttare l'Isola, ma per me e alle mie condizioni.
vicino di mancare di virtù e di essere la causa della vita sempre più cara. Andate. Io vi darò i miei ordini domani."
Un giorno, Enrico, riflettendo nel mezzo del suo frutteto, conclude che il
"progresso" apportato dal sistema monetario del banchiere, ha rovinato tutto 15. Il controllo dei giornali
nell'Isola. Certamente, i cinque uomini hanno i loro difetti; ma il sistema di
Martin nutre tutto ciò che è di più cattivo nella natura umana.
Enrico decide di convincere e di raccogliere i suoi compagni. Incomincia da
M artin sa che colui che controlla il sistema
monetario di una nazione, controlla questa
nazione. Ma lui sa anche, che, per mantenere
Giacomo. Subito fatto: "Eh! dice Giacomo, non sono affatto sapiente, io; ma
questo controllo bisogna intrattenere il popolo
è da molto tempo che io lo sento: il sistema di quel banchiere è più putrido
nell’ignoranza e divertirlo con altre cose.
che il letame della mia stalla della scorsa primavera!"
Martin ha notato che, tra i cinque uomini, due
Tutti vengono convinti l'uno dopo l'altro, ed un nuovo abboccamento con
sono conservatori e tre sono liberali. Lo ha notato
Martin è deciso.
dalle conversazioni dei cinque, la sera, soprattutto dacché sono diventati
13. Presso il fabbro di catene suoi schiavi. Si litigano tra rossi e blu.
Di quando in quando, Enrico, meno partigiano, suggerisce un'Unione dei
C i fu una tempesta presso il banchiere:
- "Il denaro è raro sull'Isola, Signore, perché voi ce lo
togliete. Vi paghiamo, vi paghiamo, e vi dobbiamo ancora
Elettori, per meglio risolvere insieme, una situazione penosa a tutti... Unione
pericolosa per tale dittatura.
Martin si applicherà dunque ad inasprire le loro discordie politiche il più
altrettanto che al principio. Lavoriamo, facciamo le terre possibile.
più belle, ed ecco che siamo più mal presi di prima che voi Si serve della sua piccola pressa per pubblicare due foglietti settimanali: "Il
arrivaste. Debito! Debito! Debito per sopra la teste!" Sole" per i rossi; "La Stella" per i blu.
- "Orsù! miei amici, ragioniamo un po’. Se le vostre terre sono più belle, è e fondate un sistema di collezione. Ciò si chiama tassare. Voi tasserete di
grazie a me. Un buon sistema bancario è il più bel attivo per un paese. Ma più quelli che avranno più denaro, e gli altri meno. Purché voi mi portiate
per approfittarne bisogna, prima di tutto conservare la fiducia al banchiere. collettivamente il totale dell'interesse, io sarò soddisfatto e la vostra nazione
Venite a me come ad un padre... Voi volete altro denaro? Molto bene. Il mio andrà bene." I nostri uomini rincasano metà calmati e metà pensierosi.
barile d'oro vale molte volte mille dollari... Tenete, io ipotecherò le vostre "Il Sole", in sostanza dice: Se voi non siete più padroni nel vostro paese, è a
nuove proprietà e vi presterò immediatamente un altro mille dollari." causa di questi arretrati di blu, sempre attaccati ai grossi interessi.
- "Due volte più di debiti? Due volte più di interesse da pagare ogni anno, "La Stella" dice in sostanza: Il vostro debito nazionale è l'opera dei maledetti
senza mai finire?" rossi, sempre pronti a qualsiasi avventura politica.
- "Si, ma, io ve ne presterò ancora altrettanto in proporzione all’aumento E i nostri due gruppi politici si litigano sempre più, dimenticando il vero
della vostra ricchezza fondiaria; e voi non mi restituirete che l'interesse. Voi fabbro di catene, il controllore del denaro, Martin.
accatasterete i prestiti, li chiamerete: debito consolidato. Debito che potrà
aumentare di anno in anno. Ma anche il vostro reddito. Grazie ai miei prestiti, Louis Even ( 3. - Continua )

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