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Laboratorio di Fisica 2015

Studio di una molla


SCOPO: Studio sperimentale delle proprietà di una molla. Determinazione della
costante elastica (K) e della massa m0 della molla in base alle misure
sperimentali.
Parte I
Misura della costante elastica K della molla con il metodo statico (legge di Hooke).
1-1. Fissare (misurare, usando il righello) la posizione iniziale L0 del piattello vuoto
(conviene utilizzare come riferimento il piano di appoggio). (la massa media di un
singolo dischetto è mm =81.4 g).
1.2. Aggiungere sul piattello un dischetto alla volta e misurare la nuova posizione Ln.
1.3. Raggiunto il numero max di dischetti sul piattello, eseguite il punto 1.2 al contrario,
cioè, togliendo un dischetto alla volta dal piattello e misurando la nuova posizione.
Alla fine controllare di nuovo la posizione del piattello vuoto, L0.
1.4. Ripetere 1.2-1.3 almeno 3 volte (in totale saranno almeno 6 misure per ogni valore
della massa).
1.5. Riempire una tabella, riportando nelle colonne i risultati delle misure effettuate:
-la massa totale mn = n·ms (n - il numero di dischetti, ms - la massa del singolo
dischetto);
-l’allungamento totale (spostamento) ΔLn =Ln-L0 della molla dovuto a n dischetti
appesi;
-l’allungamento relativo ΔLs della molla dovuto al singolo dischetto aggiunto
(ΔLs = Ln+1- Ln);
-il valore medio di Ln e di ΔLs per le 6 misurazioni;
- l’errore massimo assoluto e relativo su Ln, e ΔLs.
1.6. In base alla tabella graficare lo spostamento relativo ΔLs (in ordinate) in funzione
della massa totale mn (in ascisse), tracciare la retta che meglio approssima i punti
sperimentali. Analizzare l’andamento del grafico. Se la retta non è orizzontale, quale
potrebbe essere la spiegazione? Commentare nella relazione.
1.7. Riportare su un foglio di carta in ordinate Ln±ΔL (assumere ΔL=0.2 cm), e in
ascisse mn (senza errore). Tracciare “ad occhio” le rette di massima e minima
pendenza che meglio si adatta ai punti sperimentali e determinare graficamente i
coefficienti angolari Bmax e Bmin. Determinare il valore numerico di L0 e della costante
elastica K e la sua incertezza massima dalla semisomma e semidifferenza di Bmax e
Bmin in base alla legge di Hooke:
Ln=L0+(g/K)mn, (y=A+Bx, y=Ln, A=L0, B=g/K e x=mn. (g=9.81 m/s2)
1.8. Calcolare i parametri A e B della retta con il metodo dei minimi quadrati, calcolare K
e fare il confronto con il valore ottenuto graficamente in 1.7.
Parte II.
Determinazione della costante elastica K di una molla. Metodo dinamico.
2.1. Posizionare sul piattello tutti i dischetti a disposizione. Mettere in oscillazione il
sistema, spostandolo dalla posizione di equilibrio nella direzione verticale di
qualche centimetro.
2.2. Misurare la durata T10 di 10 oscillazioni complete.
2.3. Togliere dal piattello un dischetto alla volta e misurare ogni volta la durata di
10 oscillazioni. Continuare fin quando è ancora possibile contare le oscillazioni.
Ripetere la procedura 3 volte. Calcolare il valore medio di T e semidispersione max.
Compilare una tabella con i valori di Tn, mn, T2, errore ΔT (simile alla Tab. p. 1.5).
2.4. Linearizzare l’espressione per il periodo T (T=T10/10) di oscillazione della molla in
m0 m n
funzione della massa mn: T= 2  , dove m0 è la massa distribuita della
K K
molla e piattello.
m 1
(y=A+Bx, dove y=T2, A 4 2 0 ; B 4 2 ; x=mn ).
K K
2
2.5. Graficare (T±ΔT) (ΔT = ΔT10/10) in funzione della mn (senza indicare l’errore).
Tracciare le rette di massima e minima pendenza. Determinare graficamente i
coefficienti Bmax e Bmin. Calcolare il valore numerico della costante elastica K e la
sua incertezza ±ΔK dalla semisomma e semidifferenza di Bmax e Bmin .
2.6. Ricavare graficamente il valore di m0 .
2.7. Calcolare il valore K usando il metodo dei minimi quadrati, riportare il valore con
l’incertezza e confrontarlo con K ottenuto con il metodo statico.
Parte III.
3.1. Analizzare le rette riportate nella figura in basso, confrontare a con b, a con c e b
con c.
3.2. Ricavare graficamente K e m0 per ognuna delle rette. Descrivere quali differenze
avete notato fra le tre rette.
2
T in funzione della massa del corpo oscillante

3
b
a
2
T,s

2
2

0
0 0.25 0.50 0.75 1.00 1.25

Massa, kg
NOTE
- la relazione deve contenere le tabelle e i grafici.
- ogni tabella è ogni grafico deve avere un titolo, per es.:
Tabella I. Le misure del periodo di oscillazione T in funzione della massa m n.
- all’inizio di ogni colonna della tabella indicare il simbolo della grandezza e le unità di
misura.