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Essiccamento

M.Romagnoli
Dipartimento Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente
Università di Modena e Reggio Emilia
Via Vignolese,905/a – 41100 – Modena
marcello.romagnoli@unimore.it
Definizione
Processo di riduzione
della quantità di acqua,
presente nel manufatto
dopo formatura, al fine di
conferire al pezzo
maggiore resistenza
meccanica ed evitare
l’insorgere di fratture
dovute alla velocità di
evaporazione troppo alta
che si avrebbe nel forno.
http://2.bp.blogspot.com/-t-
Munj9TJiE/TnN4STcLjhI/AAAAAAAAAMM/PLfvJKMOsOg/
s1600/dune%2B1%2Bok.jpg
Processo di evaporazione
In un liquido come
l’acqua, ad ogni
temperatura, in un
ambiente chiuso, si crea
un equilibrio tra il
numero di particelle che
abbandonano il liquido e
quelle che vi rientrano.
In tali condizioni di
equilibrio, l’aria si dice
satura.
Processo di evaporazione
Umidità assoluta la quantità di vapore contenuta in un
m3 di aria.
Umidità relativa il rapporto fra l'umidità di un ambiente
e quella presente nell'ambiente saturo a una data
temperatura.
Tensione di vapore di un liquido ad una data
temperatura T è la pressione che il vapore saturo esercita
sulla superficie del liquido ed è caratteristica della
sostanza.
Quando tale valore uguaglia la pressione atmosferica e si
ha l'ebollizione. Per l’acqua tale valore è pari a 100°C.
Processo di evaporazione
Il processo di evaporazione è di tipo ENDOTERMICO,
ovvero avviene con assorbimento di calore.
Affinchè esso avvenga occorre fornire calore al liquido.
Calore latente di evaporazione = quantità di calore necessaria
a evaporare 1 g di acqua le = 540 cal/g a Patm

Dipende dalla sostanza, dal tipo di cambiamento di stato


e dalla pressione.
Processo di evaporazione
Per far avvenire l’evaporazione dell’acqua occorre fornire
energia sottoforma di calore.

Il calore può essere trasferito secondo tre modalità.


• Conduzione
• Convezione
• Irraggiamento
Nella pratica questi tre metodi possono presentarsi anche
contemporaneamente.
Trasporto del calore
• Conduzione
Processo di trasferimento di
calore (es. nei solidi) tra due
corpi a contatto o tra due
parti di un medesimo corpo.
Si basa sul trasferimento di
energia cinetica tra le
particelle del corpo a
temperatura maggiore verso
quelle del corpo a tempera
minore.
Trasporto del calore
• Convezione
Processo di trasferimento
del calore caratteristìco dei
fluidi. È caratterizzato da un
il trasferimento di materia
tra parti diverse del fluido
tramite correnti convettive.

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Convection.gif
Trasporto del calore
• Irraggiamento
Forma di trasferimento di
energia che non necessita di
un mezzo materiale, ovvero
può avvenire nel vuoto e
basato sull'assorbimento di
radiazione elettromagnetica.

http://it.dreamstime.com/terra-e-sole-thumb12999010.jpg
Evaporazione dell’acqua da un
materiale
dW qcon  qconv  qirr 
  kA Hs  Ha 
d l
dW
 Velocità di evaporazione dell’acqua
d
qcon = Calore per conduzione
qconv = Calore per convezione
qirr = Calore per irraggiamento
k = Coefficiente di trasferimento di massa
A = Area di evaporazione
l = Calore latente di evaporazione
Hs = Umidità assoluta del solido
Ha = Umidità assoluta dell’aria
Processo di essiccamento
L’acqua presente nel pezzo può essere così suddivisa:
acqua libera la prima ad evaporare, provoca una
diminuzione del volume del pezzo.
acqua legata, contenuta nei pori più fini, più diffìcile da
estrarre, si traduce quasi tutta in un aumento della
porosità.
Processo di essiccamento
L’acqua presente nel pezzo può essere così suddivisa:
acqua libera la prima ad evaporare, provoca una
diminuzione del volume del pezzo.
acqua legata, contenuta nei pori più fini, più diffìcile da
estrarre, si traduce quasi tutta in un aumento della
porosità.
Processo di essiccamento
Zona 1 Zona 2 Zona 3
Zona1:
Eliminazione dell'acqua Zona 2:
che riempie i pori tra le Si elimina l'acqua, che
particelle. Queste si a forma un velo intorno
avvicinano le une contro alle particelle. Il ritiro
le altre e si ha un primo del pezzo continua, Zona 3:
ritiro proporzionale ma non in modo Si elimina l'acqua presente
all'acqua eliminata. proporzionale al nelle particelle colloidali,
Umidità

volume di acqua ossia l'acqua assorbita nei


perché incominciano a capillari. In questa fase si
formarsi dei vuoti. annulla il ritiro e si
formano dei vuoti
A proporzionali al volume di
acqua eliminata.

Nota: il ritiro
volumetrico è
circa 3 volte
quello lineare Tempo
Processo di essiccamento
Diagramma di essiccamento di Bourry
100 -

18% Ritiro
80 -
Volume (%)

18% Porosità
60 - 20% Liquido

40 -

20 - 45% Solido

Tempo
Processo di essiccamento

Caolinite Illite

Il comportamento
in essiccamento
varia per le diverse
componenti
dell’impasto

Bentonite
Processo di essiccamento
Contenuto d’acqua (%)

Essiccamento con ritiro Punto critico

Essiccamento senza ritiro

Ritiro (%)
Processo di essiccamento
Processo di essiccamento
La stabilità volumetrica si raggiunge circa ad un rapporto
volumetrico pieno/vuoti pari a circa 75/25 a cui corrisponde un 10%
-12% di umidità.
Al di sotto di tale valore i ritiri sono meno significativi.

L'equilibrio dinamico si ha quando la velocità di evaporazione


dell'acqua del corpo è uguale al grado di diffusione dell'acqua
interstiziale all'interno del corpo ceramico stesso nelle condizioni di
microstruttura in cui si trova.

Si definisce allora una velocità critica al di sopra della quale si ha


l'insorgere di tensioni meccaniche che possono indurre rotture;
Processo di essiccamento

Il processo di eliminazione dell’acqua prevede:

1) Evaporazione dell’acqua alla superficie del pezzo


2) Trasporto dell’acqua dall’interno del pezzo alla sua superficie.
Processo di essiccamento

L’eliminazione dell’acqua produce una variazione dimensionale del


pezzo il quale produce le seguenti difficoltà:

1) Gradienti di ritiro tra l’interno e l’esterno del pezzo che producono


tensioni meccaniche in un pezzo di bassa resistenza.
2) Riduzione della porosità a partire dalla superficie con conseguente
maggiore difficoltà di raggiungimento della superficie da parte
dell’acqua
Fattori che influenzano
l’essiccamento
•Quantità di acqua contenuta nell'impasto da essiccare
•Viscosità della fase liquida
Velocità di diffusione dell'acqua che aumenta al diminuire dalla
viscosità
•Gradiente di umidità tra la superfìcie e interno del pezzo.
•Capacità di fissare l’acqua da parte delle argille
•Stato di deflocculazione dell’impasto
Produce strutture più o meno porose
Fattori che influenzano
l’essiccamento
•Distribuzione granulometrica
Impaccamento, porosità, ritiro

•Processo di formatura
a maggiore compressione corrisponde una minore permeabilità alla
diffusione dell'acqua;
•Forma del pezzo
Tanto più la forma è complessa tanto più problematica sarà
l’eliminazione dell’acqua
Tanto più sono presenti spessori elevati, tanto più è difficile
l’essiccamento

•Presenza di bolle di aria all'intemo dell'impasto


Spezzano la continuità dei capillari dove permane umidità.
Fattori che influenzano
l’essiccamento
•Forma del pezzo
Tanto più la forma è complessa tanto più problematica sarà
l’eliminazione dell’acqua
Tanto più sono presenti spessori elevati, tanto più è difficile
l’essiccamento
Fattori che influenzano
l’essiccamento
Fattori che influenzano l’essiccamento:
• Composizione dell’impasto
o % materie prime plastiche: aumentano la coesione degli
oggetti essiccati, ma anche il ritiro;
o % materie prime non plastiche: peggiorano la resistenza
meccanica in crudo, ma aiutano a contenere il ritiro (soprattutto
se a granulometria fine);
o % acqua: incrementa il ritiro e la plasticità.
Fattori che influenzano
l’essiccamento
• Velocità dell’aria

•Umidità relativa dell'ambiente


Processo di evaporazione
Per controllare l'evaporazione si può agire
sui seguenti parametri.
• Temperatura: un aumento determina una
maggiore velocità di evaporazione
• Eliminazione del vapore che si forma per
evitare l’instaurarsi di condizioni di
saturazione
• Variare la superfìcie libera del liquido;
• Variare la pressione sovrastante il liquido.
Processo di essiccamento

Il processo di essiccamento, all’atto pratico, consiste nel:

1) Portare il pezzo, in tutta la sua massa, alla temperatura di evaporazione


prima che esso inizi il ritiro.
2) Regolare il tempo di evaporazione (velocità di essiccamento) in modo
che questa avvenga nel modo più omogeneo in tutto il pezzo.
Processo di essiccamento
Strategia 1
Umidità assoluta e relativa-Temperatura

Riscaldare lentamente
Temperatura
Umidità assoluta il pezzo in modo che il
Umidità relativa calore abbia il tempo di
penetrare all'interno,
mentre l'evaporazione
è ancora minima, e
perciò piccolo anche il
ritiro. In un secondo
tempo la temperatura e
l'afflusso dell'aria secca
Tempo può essere forzato.
Processo di essiccamento
Strategia 2
Umidità assoluta e relativa-Temperatura

Il materiale è posto con


Temperatura
Umidità assoluta la temperatura di
Umidità relativa regime
dell’essiccamento con
atmosfera satura di
umidità. Si ottiene un
omogeneo
riscaldamento del
materiale senza
evaporazione, Poi si
Tempo diminuisce l’umidità
lentamente a
temperatura costante.
Processo di essiccamento
A verde
Il pezzo viene estratto dallo stampo e parzialmente essiccato
al fine di ottenere una maggiore consistenza meccanica del
pezzo.
Le temperature sono relativamente basse (30-37°C), le
umidità relative attorno al 40-60%, variabili stagionalmente e
giornalmente.
La velocità di diminuzione del manufatto è praticamente
costante.
Il ritiro è consistente e pertanto occorre porre grande
attenzione per evitare fessurazioni
Le temperature e le umidità vengono ottenute utilizzando
tubazioni riscaldate ad acqua o ad aria
Processo di essiccamento
A bianco
Il pezzo viene estratto dallo stampo ed essiccato fino ad
ottenere una umidità residua del pezzo attorno all’1%.
Può essere fatto sia su pezzi che hanno subito un parziale
essiccamento in una precedente fase.
I pezzi vengono essiccati in forni continui o discontinui.

Umidità relativa
Temperatura

Tempo dell’aria
Metodi di essiccamento
•Ad Aria
o Essiccatori ad aria discontinui
o Essiccatori a tunnel continui
•In depressione
•A raggi infrarossi
•A microonde
•Misti
Essiccatori ad aria discontinui

Funzionamento discontinuo
Circolazione poco omogenea
dell’aria
Essiccatori a tunnel continui

Funzionamento continuo
Circolazione dell’aria in senso
longitudinale in controcorrente o
trasversale.
Essiccatori a tunnel continui

Tratto da : T.Emiliani, E.Emiliani, Tecnologia dei processi ceramici, “^ ed., Techna ed.
Essiccatori a vuoto

In una prima fase i pezzi sono investiti da un energico


flusso di aria per 1,5-2 ore, che produce una
essiccazione della superficie (Zona 1)
Nella seconda fase il pezzo viene riscaldato per
irraggiamento e sottoposto a depressione per rendere
più rapida l’evaporazione.
Le onde elettromagnetiche
La radiazione elettromagnetica è un fenomeno
ondulatorio dovuto alla contemporanea propagazione di
perturbazioni periodiche di un campo elettrico e di un
campo magnetico variabili nel tempo e nello spazio.
Le onde elettromagnetiche
La lunghezza d'onda è la distanza tra punti ripetitivi di una forma
d'onda. Viene comunemente indicata dalla lettera greca lambda (λ).
In un'onda sinusoidale, la lunghezza d'onda è la distanza tra i picchi.
La lunghezza d'onda ha una relazione inversa con la frequenza.

c
l=

c =velocità della luce (3 · 108
m/s)
l = lunghezza d'onda
 = frequenza dell'onda
Le onde elettromagnetiche
Ogni onda elettromagnetica è in grado di trasferire energia tra due punti
dello spazio.
Maggiore è la frequenza, maggiore è l´energia trasportata dall´onda.

E=h

E = Energia associata all’onda


h = Costante di Plank
 = frequenza dell'onda
Le onde elettromagnetiche

Esistono infinite onde elettromagnetiche che vengono


raggruppate in alcune famiglie diverse.
A raggi infrarossi

La radiazione infrarossa (IR) è la radiazione elettromagnetica con una


frequenza inferiore a quella della luce visibile, ma maggiore di quella
delle onde radio.
Gli oggetti a temperatura ambiente o superiore emettono spontaneamente
radiazione in questa banda (aumentando la temperatura, il picco si sposta
sempre più verso il visibile finché l'oggetto non diviene incandescente).
A raggi infrarossi
Un oggetto con una determinata temperatura, è composto da atomi
vibranti. La quantità di vibrazioni è in rapporto alla temperatura
dell’oggetto.
Gli atomi possono assorbire energia trasportata da un onda
elettromegnetica in modo selettivo.
La molecola di acqua è in continuo
movimento. Tale movimento può
essere scomposto in diversi gradi di
libertà, cioè tipi di moto possibili:
• elettronici;
O
• vibrazionali;
H H
• rotazionali (solo per molecole in fase
gas).
A raggi infrarossi

L’acqua assorbe le onde che cadono nel campo dell’infrarosso


specialmente tra 2,8-6 .
A raggi infrarossi

Ciò è dovuto a moti vibrazionali che cambiano la posizione e


la distanza degli atomi di idrogeno rispetto all’atomo di
ossigeno. Ciò provoca un aumento della temperatura
dell’acqua con conseguente maggiore evaporazione del liquido
A raggi infrarossi

Forni a infrarossi mediante bruciatori catalitici senza


fiamma e a tubi radianti, studiati per l’essiccamento
di materiali ceramici (piastrelle) hanno mostrato:
Rapidità di essiccamento
Durate prolungate dell’impianto.
A microonde
Le microonde sono
radiazioni elettromagnetiche
con lunghezza d'onda
compresa tra le gamme
superiori delle onde radio e la
radiazione infrarossa.
Vengono prodotte da
magnetron, un tipo di
valvola termoionica (tubo a
vuoto) ad alta potenza
destinata alla produzione di
microonde coerenti.
A microonde
Il riscaldamento avviene per "riscaldamento
dielettrico".
Le molecole d'acqua possiedono un "dipolo
elettrico", cioè un polo di carica positiva ed
uno di carica negativa.
Un dipolo immerso in un campo tende ad
allinearsi con il campo.
Il campo delle microonde oscilla invertendo
la propria direzione 2.45 miliardi di volte al
secondo. Questo costringe le molecole
d'acqua ad un movimento molto rapido.
Nel loro moto le molecole d'acqua urtano le
altre molecole, e comunicano parte della
loro energia.
A microonde
Metodi combinati
Sono stati effettuati studi preliminari di applicazione dei
metodi combinati infrarosso-microonde in continuo.
Le microonde avevano lo scopo di riscaldare l’acqua
contenuta internamente in modo da facilitarne la risalita alla
superficie.
Basse potenze impiegate
Minori problemi di confinamento delle microonde
Minori costi energetici dovuti alla reletivamente
modesta efficienza delle microonde.
La parte a infrarosso aveva lo scopo di farla evaporare.
Uso di bruciatori catalitici senza fiamma con alta
efficienza energetica