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Analisi dell’efficacia di controventi sismici realizzati con funi in acciaio

Ennio Casagrande
Libero professionista, Nervesa della Battaglia (Treviso)

SOMMARIO: Nel presente articolo si riportano i risultati relativi alle simulazioni numeriche condotte con il fine di
valutare il comportamento strutturale di controventi ad X, realizzati con funi in acciaio. Dopo una panoramica
generale sull’utilizzo dei controventi in edifici civili ed industriali, si riporta la teoria per l’analisi di elementi tipo
“fune” e le valutazioni strutturali relative al comportamento dei controventi in ambito sismico in funzione della
pretensione. Conclude la trattazione, un esempio numerico sulla corretta analisi dei controventi a X dissipativi.

ABSTRACT: In this paper the author presents the results of the numerical simulations carried out of the structural
behavior of X bracing with steel cables. After a general overview on the use of bracings in civil and industrial
buildings, the author shows the theory for the analysis of elements type "cable" and the structural behavior of the
braces in the seismic condition. It concludes with a numerical example of the correct analysis of the X bracing
dissipative.

1 INTRODUZIONE Molto spesso il sistema di “vincolamento”


orizzontale viene realizzato impiegando funi in
Nelle strutture prefabbricate in acciaio e legno, acciaio, disposte per lo più con una configurazione
siano esse standard o leggere, il sistema di nota come a “croce di S. Andrea”, collegate ai
controventamento ricopre una parte molto vertici estremi delle campate attraverso delle
importante, in quanto assolve da stabilizzatore per piastre di ancoraggio.
tutte le forze che presentano una direzione In questo caso, il vincolo di spostamento viene
orizzontale (vento o sisma) ed, inoltre, aumenta la garantito da una singola fune in acciaio per ogni
rigidezza globale della struttura, riducendone gli direzione, in quanto, come noto, il cavo possiede
effetti torsionali. un’elevata resistenza solo per sollecitazioni di pura
I controventi possono assumere svariati schemi trazione. Proprio per questa peculiare e semplice
configurativi tipo a K oppure a X (Figura 1) e caratteristica, la fune è spesso impiegata come
possono essere realizzati con sezioni di diversa controvento, in quanto essa è considerata come un
topologia, ovvero impiegando profili in acciaio elemento molto pratico e, allo stesso tempo, molto
singoli o doppi, collegati opportunamente alla efficiente.
struttura principale attraverso dispositivi di Il cavo di per se, presenta una forte non linearità
ancoraggio semplici oppure dissipativi. geometrica, per cui il suo impiego deve essere
opportunamente valutato, imponendo una corretta
forza di prepensionamento, la quale, può essere
determinata solamente con analisi puntuali. In
effetti, la mancanza di un’analisi puntuale
specifica, può portare, come vedremo, ad una
configurazione errata del controvento con
ripercussioni ovvie sulla bontà del vincolamento
orizzontale della struttura.

Figura 1. Tipi di controventamento utilizzati nelle strutture in


acciaio.
2 MODELLAZIONE sottoposti ad una tensione iniziale, in quanto, privi
di rigidezza flessionale. Da quanto esposto,
Il controventamento con funi in acciaio in ambito pertanto, risulta evidente che, una modellazione
civile è molto utilizzato; il problema fondamentale agli elementi finiti utilizzando elementi truss,
sta nel fatto che la loro analisi, molto spesso, viene comporta una schematizzazione della struttura non
tralasciata e sostituita da un semplice calcolo di del tutto esatta.
verifica, ovvero, dal semplice confronto tra Risulta necessario, quindi, valutare il
tensione massima di calcolo e tensione massima di comportamento della fune al variare della sua
resistenza. Infatti, se consideriamo una struttura in pretensione, analizzando le diverse configurazioni
acciaio di supporto (Figura 2), tipica degli nelle varie fasi di attivazione.
insediamenti industriali, realizzata con profili
commerciali e controventi a X, il modello
numerico di calcolo più semplice e più utilizzato 3 MODELLO MATEMATICO DELLA FUNE
nella pratica progettuale, consiste nell’impiegare
elementi beam per le colonne e per le travi ed Una fune è un elemento strutturale semplice ma
elementi truss per i controventi, configurati a croce allo stesso tempo complesso. Matematicamente, il
di S. Andrea. cavo pesante, viene descritto dalla seguente
relazione [7]:
In fase di analisi, si possono utilizzare inoltre,
elementi specifici per simulare il reale
comportamento della controventatura, come gli (1)
elementi cut-off e/o elementi più complessi,
reagenti solamente a trazione, in cui la rigidezza Se consideriamo lo schema riportato in Figura 3, in
viene annullata se lo sforzo risulta di cui è stata riportata la geometria di una fune con
compressione. In questo caso viene effettuata peso specifico lineare pari a w, effettuando alcune
un’analisi statica non lineare. manipolazioni algebriche, dalla relazione (1) è
possibile ricavare l’equazione della catenaria:

.
(2)

Figura 2 Tipica struttura controventata adibita a soppalco.

Nella maggior parte delle analisi, comunque,


vengono utilizzati elementi asta/biella (truss), in
quanto il loro impiego risulta molto semplice ed,
inoltre, sono implementati in quasi tutti i software
FEM. Figura 3 Fune pesante appesa agli estremi.
Molto spesso, però, questa tipologia di elementi
viene impiegata in modo non corretto. Infatti, nel Va osservato che nella relazione (2) se il peso w è
modello di calcolo classico, l’elemento biella nullo, il primo membro deve anch’esso risultare
risulta “attivo” anche allo stato “0” iniziale ed è uguale a zero, e ciò implica che la fune passi per i
quindi pronto ad assolvere, in modo immediato, al punti A e B con una curvatura nulla; ne consegue
suo compito di controvento. Le funi, invece, sono che la fune deve disporsi lungo una retta. Si
caratterizzate da un comportamento complicato e osserva che tale rappresentazione, è proprio la
soprattutto sono elementi che devono essere
semplificazione che si effettua in fase di calcolo 4 METODOLOGIA DI ANALISI
numerico utilizzando gli elementi tipo biella.
E’ evidente che l’ipotesi formulata non può essere La fune, come anticipato, possiede una forte
sempre incondizionatamente valida, in quanto, la caratteristica non lineare (cfr. [3]), per cui il
fune, non è priva di peso proprio. calcolo non può essere condotto in regime lineare,
ma bensì attraverso l’impiego si analisi non lineari
per geometria.
Le analisi non lineari per geometria, risultano
alquanto complesse e spesso non sono comprese
nei codici di calcolo commerciali standard, ma
bensì sono pacchetti a parte che richiedono
un’adeguata preparazione da parte del progettista.
Esistono molte tecniche per effettuare l’analisi non
lineare di funi (cfr. [1][2][3]), di queste però ce ne
sono alcune molto interessanti. Il metodo del
Figura 4 Schemi strutturali del controvento: modello reale e rilassamento dinamico [8][9][11], ad esempio, è
modello ideale. una procedura innovativa, veloce e molto
affidabile, in quanto, l’algoritmo non richiede ne la
A tal proposito in Figura 4 sono stati riportati i
costruzione ne l’assemblaggio della matrice di
modelli schematici unidirezionali, di un
rigidezza [5].
controvento composto da una singola fune. Il
Con il metodo del rilassamento dinamico,
modello a sinistra si riferisce ad uno schema reale
l’equilibrio di un sistema strutturale si ricava
del dispositivo, ovvero una fune soggetta al peso
attraverso lo smorzamento delle masse
proprio ed a una pretensione iniziale, che
(concentrate ai nodi) fino al raggiungimento della
conferisce la rigidezza e l’allineamento secondo la
condizione di quiete.
retta ideale diagonale. Nello schema a destra,
L’equazione che regola il moto di un nodo i in una
invece, è riportato il modello ideale con cui viene
direzione d può essere espresso come segue:
condotto il calcolo agli elementi finiti. Si osservi,
.
in linea di massima, che l’ipotesi di calcolo, (3)
quindi, può essere valida solamente nel caso in cui
il controvento sia formato da profili in acciaio Dove P indica il vettore delle forze esterne, il
leggero e non da una fune. primo termine a secondo membro indica il vettore
Come si nota osservando il modello reale, delle forze interne, M indica il vettore delle masse
l’utilizzo delle funi come controventamento deve e C identifica il coefficiente di smorzamento. Le
essere integrato attraverso ulteriori analisi di tipo variabili indicano il vettore spostamenti, velocità
puntuale. In effetti, la fune per risultare “attiva” ed accelerazione. Molto interessante risulta il
deve essere pretesa, ovvero ad essa deve essere metodo del rilassamento dinamico con la variabile
impressa una forza agli estremi in grado di “kinetic damping”, in cui ad ogni step di calcolo
assicurare una certa rigidezza e rendere, pertanto, viene controllata l’energia cinetica del sistema, la
l’elemento attivo. Tale valore deve essere quale viene annullata se tra un passo e l’altro si
accuratamente analizzato in quanto una sua stima verifica una diminuzione di valore.
errata potrebbe comportare degli sforzi aggiunti sui Oltre al metodo suesposto, esistono altre varianti,
nodi del portale, oppure rendere inefficace il derivati dai metodi FEM classici. In [3], ad
controventamento. L’effetto descritto risulta meno esempio, è riportato un interessante algoritmo per
evidente qualora la campata da controventare sia l’analisi non lineare per geometria tratto da [8],
più alta che lunga; in questo caso la forza di opportunamente modificato per l’analisi con
gravità viene “mascherata” dalla configurazione l’ausilio della tecnica sparse solver.
della fune e la pretensione sui dispositivi di
ancoraggio potrebbe ragionevolmente, diminuire.
Il calcolo di una fune, sostanzialmente, deve essere 5 VALUTAZIONE SOTTO SISMA
condotto secondo due passi fondamentali, quali: la
ricerca della forma e l’analisi. Il controventamento con funi oltre ad essere
La ricerca della forma è uno step molto importante, impiegato per contrastare la forza del vento, è
in quanto da esso, scaturisce il comportamento molto utilizzato anche per assorbire le forze
della fune allo stato iniziale. Nei sistemi di orizzontali, derivanti da un ipotetico sisma. Si
controventamento tale operazione assume un ribadisce che in queste condizioni, il controvento è
valore determinante in quanto una pretensione l’unico dispositivo che permette alla struttura di
errata potrebbe provocare l’attivazione di sistemi essere stabile longitudinalmente. Il suo
dissipativi, non considerati in fase di progettazione. dimensionamento, quindi, deve essere valutato
Il form finding nel caso specifico, però, deve essere molto attentamente.
condotto con una metodologia diversa da quella L’approccio seguito in questi casi si basa sul
classica applicata alle tensostrutture. Infatti, in metodo energetico, ovvero l’energia sprigionata
quest’ultimo ambito, si effettuano delle ricerche di dall’evento sismico deve essere bilanciata dal
forma rapportandole, però, all’idealizzazione contributo dell’energia elastica, combinato, se
architettonica e alla deformazione sotto le varie presente, ad un sistema di dissipazione.
condizioni di carico. Si rammenta il fatto che le due ipotesi riportate
Per i controventi, invece, la ricerca dello stato “0” poc’anzi, implicano un approccio analitico ben
deve essere rapportata alla struttura principale, che distinto. Quando insistono elementi dissipativi, la
non è il sistema tensionante ma, bensì, la struttura forza d’inerzia generata dal sisma, viene assorbita
in acciaio a cui è connessa. come interscambio tra fune – sistema di
dissipazione; il calcolo risulta alquanto complicato,
in quanto, sulla singola direzione coesistono tre
diversi elementi: struttura metallica, cavo e
dissipatore. È evidente che l’analisi da condurre
non può essere di tipo statico equivalente, ma deve
essere di tipo dinamica nel dominio del tempo, in
modo tale, da valutare il comportamento ed il
possibile rilassamento del cavo durante il scenario
di carico.
Quando il sistema di controventamento è composto
Figura 5 Configurazione geometrica della fune per diversi valori
della pretensione.
solamente dalla fune, si rientra in uno dei classici
problemi strutturali, in cui la struttura si analizza
Sostanzialmente la ricerca di forma nel caso in con il classico metodo statico - equivalente. Nel
questione è molto importante, in quanto, l’efficacia caso, ad esempio, del soppalco metallico riportato
del controvento risulta funzione proprio della sua in Figura 2, lungo la direzione longitudinale, la
configurazione iniziale. A tal proposito, nella struttura deve essere dimensionata per restare in
Figura 5 sono state riportate diverse regime elastico; tutta l’energia sprigionata
configurazioni geometriche di una fune soggetta a dall’evento sismico, quindi, deve essere assorbita
pretensioni crescenti. Considerando una campata in qualche modo, dai sistemi di controventamento.
classica (m 5.00 x 3.00), si può osservare come sia Facciamo un esempio. Con modalità simbolica,
molto facile imbattersi in errori grossolani di ammettiamo per esempio che la forza da assorbire
valutazione. Questi errori si manifestano sia pari a 2F e che quindi ogni controvento debba
soprattutto in fase realizzativa, quando la assorbire una forza con valore pari a F. A questo
pretensione viene valutata ad “occhio”, senza punto un classico calcolo standard confronterebbe
l’ausilio di strumenti o accorgimenti atti a
conferire al cavo, la pretensione di calcolo.
la forza F con la resistenza a trazione della fune, viene completamente assorbita dal sistema
depurata di un certo coefficiente di sicurezza 1. controventante ed il portale si configura come a
Tale procedimento risulta errato, in quanto, durante nodi bloccati.
le operazioni di analisi non è stata presa in
considerazione la reale configurazione della fune, 5.3 CASO F<H
ma una configurazione limite in cui la pretensione
è stata assunta pari al valore H (valore scomposto Nel seguente caso la fune viene tesata con un
dell’azione orizzontale). valore di H maggiore della forza sismica F. La
Se analizziamo in modo accurato la situazione struttura quindi si trova in uno stato di
possiamo notare, pertanto, che in caso di sisma si “presollecitazione” elevata e la fune risulta “attiva”
verificano alcune situazioni limite: già in fase statica.
Il problema in questo caso non è solo a livello
 F>H; sismico, ma anche a livello statico. Una forza di
 F=H; pretensione elevata, comporta una componente
 F<H. assiale che potrebbe causare una riduzione
repentina della duttilità della colonna.
5.1 CASO F>H
In assenza quindi di una linea normativa che possa
Nel caso in cui la fune venga tesata con una indicare la metodologia più consona per il
pretensione H minore della forza sismica F, il controventamento, si propone di valutare il
telaio subisce uno spostamento laterale, finché il tensionamento delle funi con metodi numerici non
cavo non entra in tensione. Qualora la forza lineari in grado di verificarne il comportamento
sismica F sia molto maggiore della tensione del sotto un ipotetico sisma.
cavo H, la struttura subirebbe uno spostamento
importante con successiva dissipazione delle
strutture interne fino alla possibile plasticizzazione 6 ESEMPIO NUMERICO
delle unioni del portale.
Questo è un caso molto frequente nella pratica, in Come esempio numerico prendiamo in
quanto, la fune viene tesata in modo da essere considerazione una struttura di supporto in acciaio
leggermente in “tiro”. La sicurezza strutturale, in per un macchinario del peso teorico di circa 100
questi casi, viene affidata ai molteplici sistemi di kN disposto simmetricamente nel piano (Figura 6).
connessioni tra elementi che riducono la La struttura è sita a Belluno (zona di II° categoria)
deformazione globale della struttura. con i seguenti parametri sismici: ag= 0.2302g;
Fo=2.41; Tc=0.33s.

5.2 CASO F=H


Il cavo è soggetto ad una pretensione H pari a
5m

quella della forza sismica F. Questo è un raro caso,


in quanto risulta molto difficile stimare con
5m

precisione la forza sismica derivante dal terremoto.


Qualora fosse possibile arrivare ad una situazione 5m 5m 5m
in cui F=H la fune sarebbe in uno stato di 5m
stabilizzazione attiva. La forza sismica quindi
Figura 6 Caratteristiche geometriche della struttura portante

1 Si rammenta il fatto che molto spesso, il dimensionamento viene Se consideriamo un suolo di categoria C, un
effettuato sul confronto tra forza agente e carico a rottura. Come
periodo di vibrazione della struttura pari a circa
altri elementi, anche la fune deve essere depurata di un coefficiente
di sicurezza, che in questo caso assume il valore 2.5 – 3.0, questo 0.28s (nell’ipotesi di piano rigido) ed un fattore di
per far si che la fune resti nell’ambito elastico e non subisca struttura pari a 2, l’azione sismica complessiva
rilassamenti. risulta di circa 38 kN.
Ogni controvento, quindi, in direzione l’accorciamento diventa tale da produrre
longitudinale, deve supportare una forza internamente una tensione tale da permettere
orizzontale pari a circa 19 kN. In base a quanto l’ancoraggio la struttura.
esposto, considerando un angolo di 45°, la forza Dal punto di vista sismico, il fattore di struttura q,
che il cavo deve assorbire, risulterebbe pari a circa in questo caso, non può essere quello di progetto
27 kN. (q=2) ma bensì minore, in quanto lo spostamento
Nella consuetudine, considerando un modello potrebbe innescare una plasticizzazione dei nodi
unidirezionale, la fune dovrebbe, quindi, longitudinali non resistenti a momento.
supportare un carico pari a 27 kN. Una evidente riduzione del fattore di struttura deve
L’analisi, molto spesso, termina qua. essere imposta anche quando la pretensione interna
A B H H H del cavo risulta maggiore della forza sismica
Fv prevista. Quanto affermato ha un fondamento
logico: come accennato poc’anzi, se il cavo in fase
statica possiede una pretensione elevata, il nodo
trasferisce parte della forza alla trave di bordo e
alla colonna. Ne consegue che il portale
controventato risulta sollecitato da una serie di
sforzi assiali di elevato valore, che ne riduce,
modello unidirezionale modello bidirezionale ovviamente, la duttilità.
Secondo quanto esposto quindi, il calcolo di un
Figura 7 Effetto della pretensione sulla struttura
sistema controventante con funi di acciaio
Effettuiamo ora l’analisi puntuale del sistema di dovrebbe essere condotto secondo un’analisi non
controventamento. lineare per geometria, indicando il valore corretto
Facciamo l’ipotesi che la fune sia leggermente della pretensione per l’installazione. Data la
tensionata (come capita in molti casi) ovvero tesata variabilità del moto sismico, non esiste un valore
finché l’operatore non incontri la resistenza del corretto di tensione, ma si possono sottolineare
tenditore; il cavo quindi, al suo interno, assume alcuni aspetti importanti (Figura 9):
una pretensione bassa corrispondente ad un A. Se la pretensione del cavo viene assunta
accorciamento pressoché nullo. Se assumiamo una minore della forza sismica(H<19 kN), i nodi
pretensione pari ideale a 1 kN, in caso di sisma, del telaio devono essere in grado di resistere a
prima che il cavo raggiunga la tensione di progetto, fenomeni ciclici. In questo caso il fattore di
l’estremo B, indicato in Figura 7, subisce uno struttura deve essere opportunamente ridotto a
spostamento pari a circa mm 16. circa 1/2 del valore nominale, salvo analisi
dettagliate;
B. Se la pretensione del cavo viene assunta
maggiore della forza sismica (H>19 kN), le
membrature al contorno devono essere
dimensionate anche per l’instabilità a
compressione. In questo caso il fattore di
struttura può essere assunto pari a quello
nominale purché le membrature siano
verificate per l’instabilità. Al contrario q deve
essere assunto pari alla metà del valore
nominale.
C. Inserire nel cavo dei dispositivi “dynamic
Figura 8 Stato "0" e deformata del controvento in caso di sisma control” in grado di tenere il cavo in tensione a
livello statico ed aumentarne la tensione in
Come dimostra la Figura 8, l’estremo del cavo
caso di effetti dinamici. Con questi dispositivi
subisce uno spostamento laterale finché
il controvento è “controllato” e il fattore di 8 BIBLIOGRAFIA
struttura può essere assunto pari a quello
nominale. (1) Broughton, P., & Ndumbaro, P. (1994).
The analysis of cable e catenary structures.
A) qd=q/2 London: Thomas Telford Publishing.

(2) Buchholdt, H. (1999). An introduction to


B) qd=q cable roof structures - Second edition.
London: Thomas Telford Publishing.

C) qd=q (3) Casagrande E. – Introduzione all’analisi


automatica di sistemi strutturali composti
Figura 9 Tipologie di schemi per controventi a X da funi. Ed. Cleup Padova, 2011.

È invitabile osservare che ridurre il fattore di (4) Casagrande, E. (2010, Giugno). Un metodo
strutture, nel caso A sopraesposto, significa per la ricerca di forma di membrane
assumere un fattore di struttura q pari all’unità. In presollecitate. Analisi & Calcolo , p. 23-27.
questa tipologia di strutture, l’assunzione q=1
ricorre spesso come sorta di “ancora di salvezza”, (5) Casagrande, E. (2011). Nonlinear analysis
in quanto, la struttura si configura non dissipativa e of Cable Structures by Dynamic Relaxation
la resistenza è conferita solo alla parte elastica. Il Method. Scilab Consortium.
problema sta nel fatto che il cavo deve restare
anch’esso in campo elastico e, quindi, esso (6) Casagrande, E. (2011). Tensostrutture,
dovrebbe essere depurato di un fattore di sicurezza Opere di ingegneria architettonica.
consono. Ingegneri a Treviso , p. 6-9.

(7) Casagrande, E. (2011, Settembre). Analisi


7 CONCLUSIONI non lineare geometrica di strutture a funi e
tensostrutture. Analisi & Calcolo , p. 19-22.
Nel presente articolo sono state analizzate le
conseguenze derivanti dal calcolo e (8) Lewis, W. (2003). Tension structures -
dall’installazione errata di funi per il Form and behaviour. London: Thomas
controventamento di telai verticali. Sono state Telford Pubblishing.
evidenziate le problematiche relative all’analisi
(9) Shizhong. Q. – An adaptive dynamic
strutturale delle funi, nonché le conseguenze
relaxation method for non-linear problem.
dirette sui portali in caso di evento sismico.
Computer Structures, Vol.30 N.4 855-859,
La trattazione si è conclusa con un esempio pratico
1988.
di una struttura industriale di supporto sita in zona
sismica di II° categoria. Dalle analisi è stato (10) Topping, B., & Ivànyi, P. (2007). Computer
sottolineato come la progettazione di un Aided Design of Cable Membrane
controvento con funi a X sia particolarmente Structures. Scotland: Saxe-Coburg
problematica e molte volte controproducente. Pubblications.
In base ai risultati sono stati proposte alcune regole
generali per la progettazione e l’installazione (11) Underwood P. - Dynamic relaxation in
nonché l’introduzione di un nuovo dispositivo che computational method for transient
potrebbe controllare, in modo dinamico, il analysis. Elsevier, 254-256, 1983.
comportamento della fune e dell’interazione fune-
struttura.