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Docente: Anna Rita Graziani

Corso di psicologia sociale

Capitolo 4: Il sé
Sommario
Il Sé
La moderna idea occidentale del Sé si è gradualmente formata nel corso
degli ultimo 200 anni.
Le spinte verso il cambiamento derivarono da diversi fattori.

- Secolarizzazione: realizzazione personale in questa vita.


- Industrializzazione: persone come unità produttive capaci di spostarsi:
identità svincolata da strutture sociali stabili.
- Illuminismo: possibilità di organizzare vite differenti e migliori cambiando
lo status quo.
- Psicoanalisi: il ruolo dell’inconscio.

Nel ventesimo secolo il Sé comincia ad essere oggetto di studio


sistematico.

Io: soggetto che conosce


Me: oggetto della conoscenza

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Il Sé
Importanza dell’ambiente nello sviluppo del Sé
Interazionismo simbolico: il Sé emerge attraverso interazione umana.
Tale teoria richiede che le persone scambino simboli (attraverso il
linguaggio e gesti) che sono condivisi e rappresentano proprietà
astratte piuttosto che oggetti concreti.

Psicologia della Gestalt: importanza dell’ambiente nello sviluppo dell’io.


Io fenomenico vs. Io transfenomenico.

Psicologia cognitivista: forme di conoscenza del Sé legate alla


relazione tra Individuo e ambiente.
Es.
Sé corporeo: Individuo separato dall’ambiente
Sé interpersonale: il Sé il interazione
Sé Privato: il mio mondo interiore è solo mio
Sé esteso: io nella prospettiva storica
Sé Concettuale: importanza dei ruoli sociali, della cultura di
riferimento..
Il Sé nella prospettiva della social cognition
Social Cognition: Il Sé è visto come la struttura affettivo-cognitiva di cui
l’individuo dispone per organizzare in memoria le informazioni
riguardanti i propri attributi, i propri ruoli, le esperienze passate e le
aspettative future= > funzione organizzatrice e regolatrice (del
comportamento).
È una struttura piuttosto stabile anche se non rigida.

Questa struttura cognitiva è formata da schemi di sé che l’individuo


elabora nei diversi ambiti della propria esperienza (interazioni) e
intorno a tratti con cui si descrive.

Questi schemi contengono informazioni sia positive (sono onesta) che


negative (sono pigra)

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Il Sé nella prospettiva della «social cognition»

Gli schemi di Sé vs altre tipologia di schemi

• Gli schemi di sé sono più accessibili in memoria

• Gli schemi di sè sono più complessi rispetto agli altri schemi.

• La conoscenza di sé è memorizzata in forma verbale e organizzata


intorno a stati interni

• La conoscenza di sé è più intensa dal punto di vista emotivo rispetto


alla conoscenza degli altri (soprattutto non familiari)

• Le informazioni su di sé sono utilizzate anche per organizzare le


informazioni sugli altri:
Il Sé e il ruolo della cultura
Lo sviluppo del concetto di sé:
- non solo è un processo interpersonale,
- non avviene in un «vuoto sociale»
- ma avviene anche in stretta connessione con la cultura dei
gruppi in cui un individuo è inserito.
- non siamo solo il frutto delle nostre esperienze ma anche del
contesto culturale in cui siamo socializzati e viviamo
Le varie culture elaborano diverse rappresentazioni sociali del Sé
(le caratteristiche ritenute appropriate, positive e morali) che
forniscono una struttura primaria per il sé di chi vive in un certo
contesto.
Le differenze sono evidenti se si confrontano le culture sulla base
della dimensione individualismo – collettivismo.
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Il Sé e il ruolo della cultura
La dimensione sociale non è irrilevante pensate ai conflitti tra
Sé reale e Sé normativo e ai sentimenti negativi che questo
conflitto determina.

Identità personale e identità sociale: concetti che affronteremo nel


capitolo 8.

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Le funzioni regolatrici del Sé
Come gli individui utilizzano questa conoscenza di Sé

• Funzioni regolatrici del sé: al modo in cui le persone assumono il


proprio Sé come riferimento principale per controllare e dirigere
le proprie azioni.
• Sé operativo (“working self”)
• Autoefficacia
• Stima di Sé: e le strategie per mantenerla elevata
• Gestione delle impressioni
• Ottimismo irrealistico
Sé e l’identità nella prospettiva
psicodinamica
Identità: Erikson e l’identità dell’Io

•Continuità  nel tempo e nello spazio  base del sentimento di identità.

•Distinzione  Io unico e diverso dagli altro  base del sentimento di


individualità.

•Volizione  Io che agisco e scelgo  base del sentimento di


partecipazione attiva alla propria esperienza.

Adolescenza come fase fondamentale nell’acquisizione dell’identità

Marcia= acquisizione dell’identità in adolescenza può condurre a 4 esiti


(stati dell’identità, ciascuno dei quali è definito su due dimensioni:
•esplorazione di alternative possibili
•impegno o coinvolgimento nell’alternativa prescelta
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Il sé e l’identità nella prospettiva psicodinamica

esplorazione
no sì
impegno

no diffusione moratoria
sì blocco acquisizione

Anche nel modello di Marcia permane il problema logico ed


empirico della trasformazione dell’identità nel tempo

Wim Meeus nelle sue ricerche si focalizza sull’esigenza di


rielaborare il modello di Marcia per superarne la rigidità:
•Impegno
•Esplorazione in profondità
•Riconsiderazione dell’impegno

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Identità e concetto di Sé: una sintesi
Condivisione dello stesso oggetto di indagine: «chi sono io?», ma
studiato da angolature diverse:
• Ricerca sull’identità  focus sui processi
• Ricerca sul concetto di sé  focus sui contenuti

⇒ Interdipendenza tra processi identitari e contenuti del concetto di


sé. Entrambi sono strettamente correlati alla stima di sé e
confluiscono nel sentimento di identità, elemento unificante dei due
approcci (Codol, 1980).

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Identità e concetto di Sé: una sintesi

⇒ Il sentimento di identità è l’esperienza di unicità, continuità del proprio


sé, nel tempo e nello spazio, e di poter intervenire sull’ambiente.

⇒ Il sentimento di identità, descritto da Codol (1980), non coincide


dunque con la nozione di identità tipizzata, che fa riferimento ad una
identità definita sulla base di criteri esterni all’esperienza dell’individuo,
legati esclusivamente al posto che egli occupa nella società.

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