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Vittorio Emanuele II, Cavour e la guerra di Crimea

Vittorio Emanuele II (1849-78), subentrato a Carlo Alberto nel 1849 , si trovò a gestire un
esercito sconfitto, il Parlamento che rifiutava la pace e lo Statuto. che non costituiva un
punto di riferimento istituzionale. Vittorio Emanuele sciolse il Parlamento, ma mantenne in
vigore la Carta costituzionale e indisse nuove elezioni, dalle quali riuscì a ottenere una
maggioranza disposta ad accettare la pace con l'Austria. Pur non essendo ben disposto
verso le idee liberali, Vittorio Emanuele mostrò di voler salvaguardare la monarchia
costituzionale e grazie anche a un ceto politico di buon livello e a un profondo movimento di
risveglio culturale, rimase sempre un sovrano leale nei confronti dei sudditi. Nacque così
una monarchia costituzionale destinata a diventare fondatrice dell'Italia unita. Il primo
governo del nuovo regime fu diretto da Massimo d'Azeglio, che introdusse ​ la laicità di Stato​,
che nel 1850 ricevette un decisivo contributo dalle leggi Siccardi : questi provvedimenti
decretarono l'abolizione di una serie di privilegi della chiesa e la facoltà dello Stato di
acquistare beni appartenenti alla Chiesa.
​Il governo Cavour​ Il governo successivo fu presieduto da colui che guidò per dieci anni
la politica piemontese e che va considerato l’artefice politico dell'unità d'Italia: Camillo Benso
conte di Cavour (1810-61)Cavour assunse la direzione del governo nel 1852,.Eletto
deputato fin dal 1848, era noto per la sua competenza in fatto di agricoltura e di economia e
per le sue idee liberali.Cavour si adoperò per modernizzare il Piemonte: stipulò trattati di
libero scambio diretto con inghilterra, Francia e Belgio; investi capitali nello sviluppo della
rete ferroviaria e stradale e nella costruzione di canali e diede inizio, nel 1857, ai lavori per la
realizzazione del traforo del Frejus. migliorò l'industria siderurgica.il Piemonte divenne la
regione più avanzata della Penisola Cavour fu il rappresentante della destra
moderata,composta da aristocratici e i conservatori cattolici.ma era sfavorevole a una
contrapposizione fra destra e sinistra. Ispirandosi al modello inglese, puntò alla costruzione
di un ​centrismo parlamentare​ in grado di attrarre sia gli aristocratici liberali sia i
rappresentanti della borghesia moderata, Con questa politica, del connubio, Cavour riuscì a
costruire una solida maggioranza parlamentare in grado di sostenere la sua politica
diplomatica e il progetto di unificazione del Paese. Egli avviò anche un emarginazione delle
ali estreme. (cioè la destra clerico-assolutista e la sinistra democratico-repubblicana).
. La strategia internazionale di Cavour:
Il problema principale dello Stato costituzionale piemontese era quello di non accettare le
idee antimonarchiche di stampo democratico. Cavour doveva quindi convincere francesi e
inglesi ad appoggiare le ambizioni del Regno di Sardegna, che voleva strappare il
Lombardo-Veneto all'Austria. L'occasione gli fu offerta dalla guerra di Crimea, che ruppe la
pace quarantennale e scoppiò a seguito al declino dell'Impero turco-ottomano. Da un paio di
secoli la Russia mirava a smembrare l'Impero per ottenere la supremazia nei Balcani e a
controllare gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Queste ambizioni avevano beneficiato
della neutralità inglese e francese. Alla fine del 1853 lo zar Nicola I orchestrò una crisi
diplomatica intorno alla protezione dei luoghi santi per i cristiani, incontrando però, una
vigorosa opposizione da parte della Francia e della Gran Bretagna. Entrambe le potenze
scesero in guerra, sbarcarono in Crimea e,assediarono la fortezza russa di Sebastopoli.
Dopo quasi un anno ne ottennero la resa e il nuovo zar Alessandro II, avviò le trattative di e
pace. Cavour sostenne la necessità di entrare in guerra a fianco delle potenze occidentali in
aiuto della Turchia. Sia l'opinione pubblica sia la Camera erano contrarie a un'impresa nella
quale l'interesse nazionale itaä- liano non era coinvolto. Ma Cavour capì l'importanza di
essere presente tra i Paesi vittoriosi che avrebbero deciso l’ assetto continentale. Nel
gennaio del 1855 venne formalizzata l'alleanza con Francia e Gran Bretagna e il Piemonte
inviò in Crimea 18.000 soldati. Al Congresso di pace di Parigi Cavour riuscì in ad attirare
l'attenzione delle grandi potenze sulla questione italiana e sul malgoverno dello Stato
pontificio e del Regno delle Due Sicilie Sottolineando che un quadro politico così degradato
potesse portare l’Italia a nuove rivoluzioni , suggerì a inglesi e francesi di appoggiare
l'iniziativa piemontese, l'unica capace di garantire un contesto istituzionale affidabile. Cavour
ottenne una considerazione particolare dalla parte francese. La Francia, come il Piemonte,
si contrappone all'Austria e Napoleone III era personalmente legato all'Italia. vi era così la
possibilità che la Francia appoggiasse il Regno di sardegna nella liberazione del settentrione
dall’austria.

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