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la sua volontà.

Questo primo miracolo, si direbbe «segno» nel Alla scuola di Gesù Eucaristia
vangelo di Giovanni, non è solo il primo cronologicamente, è
anche un miracolo emblematico: il primo passo per guarire ed per imparare la compassione
essere salvati è ritrovare un umanesimo che si fa ascolto, che si
fa compassione» (Fratel Michael Davide Semeraro).
C. - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Silenzio e breve riflessione del sacerdote T. - Amen.
C. - Il Signore, che nel sacramento dell’Eucarestia, si è degnato
C. – Fratelli e sorelle, al Signore nostro Dio, che è il medico di rimanere con noi fino alla fine del mondo, sia con tutti voi.
delle nostre vite, innalziamo le nostre suppliche. T. - E con il tuo spirito.

T. – Risanaci, Dio della vita. C. - Fratelli e sorelle, anche quest’anno il Signore ci chiama a
sostare davanti a Lui, ad adorare la sua presenza nel SS.
- Con quanti sono lebbrosi, noi ti preghiamo: purificaci, Sacramento dell’altare. Ascoltando la parola di Cristo e
donaci la salute e salvaci. imparando da Lui, mite ed umile di cuore, diventeremo anche
- Con quanti sono esclusi e emarginati dalla società, noi ti noi pane spezzato per la vita del mondo. Lodiamo, dunque, il
preghiamo: cambia la nostra situazione e cambia anche il Padre per aver mandato nel mondo il Suo unico Figlio:
cuore dei nostri fratelli.
- Con quanti sono privati della comunione e della gioia Tutti: Noi ti rendiamo grazie, Padre misericordioso, 
della condivisione, noi ti preghiamo: donaci la grazia di per averci donato il tuo Figlio, Gesù Cristo, 
sentire tutti fratelli e la tenerezza che ci avvicina agli altri. nostro fratello e redentore.  
- Con quanti sono nell’abbondanza e nel successo, noi ti In lui ci hai manifestato il tuo amore
preghiamo: aiutaci a non confidare in ciò che è mondano, per i piccoli e i poveri,
scena di questo mondo che passa. per gli ammalati e gli esclusi.
- Con quanti si avvinano a Te per lasciarsi toccare, noi ti Mai egli si chiuse
preghiamo: donaci di orientare a te i nostri cuori e di alle necessità e alle sofferenze dei fratelli.
vivere secondo la tua Parola. Con la vita e la parola
annunziò al mondo che tu sei Padre
Padre nostro e Benedizione Eucaristica e hai cura di tutti i tuoi figli.
Per questi segni della tua benevolenza 
noi ti lodiamo e ti benediciamo,
e uniti a tutta la Chiesa cantiamo il tuo grande amore.
Canto: Hai dato un cibo si può isolare, è ancora più vero che, nella misura in cui si
riprende a percorrere la via dell’ascolto e del coinvolgimento
Silenzio reciproco, ci può ritrovare a camminare insieme.

Lett. 1 - Dal Vangelo secondo Matteo La lebbra, per gli antichi, è una malattia di cui si può
avere compassione, ma in modo discreto e contenuto. Questo
In quel tempo, Gesù scese dal monte e molta folla lo seguì. Ed perché si pensa che essa sia segno di una maledizione frutto di
ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: una colpa, di una impurità interiore che si manifesta in modo
"Signore, se vuoi, puoi purificarmi". Tese la mano e lo toccò esteriore. Ma nei confronti del lebbroso il Signore Gesù è
dicendo: "Lo voglio: sii purificato!". E subito la sua lebbra fu assolutamente semplice; l’incontro appare banale e il lebbroso
guarita. Poi Gesù gli disse: "Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; sembra sentirsi assolutamente a suo agio, sente di poter
va' invece a mostrarti al sacerdote e presenta l'offerta prescritta finalmente mescolarsi alla folla tanto da non temere più di
da Mosè come testimonianza per loro". essere allontanato e umiliato. La parola di Gesù permette a
questo lebbroso di superare la barriera, di osare. In un certo
Silenzio senso, il lebbroso guarisce prima di venire guarito, perché se
c’è la lebbra, c’è pure una malattia più grande che non è la
Lett. 2 – «La reazione del Signore Gesù dinanzi alla supplica lebbra, ma è l’isolamento, è l’essere messi a parte, essere tenuti
del lebbroso, così accorata da sembrare quasi sbarrargli la a distanza. La parola del Signore libera quest’uomo; egli può,
strada, è immediata e di una naturalezza impressionante: «Tese senza timore, senza vergogna, senza imbarazzo, avvicinarsi a
la mano e lo toccò dicendo: "Lo voglio: sii purificato!"». Gesù, e Gesù si lascia avvicinare. Ciò che questo lebbroso ha
Toccare un lebbroso significa essere contaminato dalla sua intuito dalle parole, dai gesti, è che c’è posto anche per lui e
stessa malattia, tanto da essere oggetto delle stesse regole di questa sua speranza viene confermata dalla reazione del
esclusione che sono una vera e propria esperienza di Signore che si lascia interpellare fino a lasciarsi coinvolgere e
maledizione. Mentre la folla è presa da entusiasmo e gli scribi compromettere.
da irritazione, sembra che questo lebbroso, che osiamo
immaginare a distanza mentre il Signore parla e a cui forse è Il Signore Gesù non solo accetta che quest’uomo
giunto l’eco delle Beatitudini proclamate da Gesù poco prima di infranga le regole della purità rituale, ma le infrange lui stesso,
scendere dal monte, si sente autorizzato a farsi finalmente non mantenendo le dovute distanza, anzi, accorciandole
avanti per chiedere di essere ascoltato, guarito e reintegrato in radicalmente col fatto non solo di accettare di parlargli, ma
una relazione di vita. La guarigione di questo lebbroso diventa prima di tutto scegliendo di entrare in contatto fisico. Toccare il
una testimonianza per i sacerdoti stessi: se è vero che ci si può lebbroso è una scelta del Signore Gesù che dona a quest’uomo
ammalare, rimane pur vero che si può guarire; se è vero che ci non solo quello di
cui ha bisogno, ma di più. Si coinvolge nella vita di questa
persona. Si lascia realmente toccare dalla preghiera di questa
persona. Solo dopo aver toccato esprime, attraverso la parola,