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Massimiliano Laddomada e Marina

Mondin
ZIOF

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Elaborazione Numerica dei


Segnali
AOOOO ORGE
14 Capitolo 1

sviluppo in serie di Fourier, secondo cui un qualsiasi segnale con supporto finito,
convenzionalmente indicato con [° T2 , + T2 ], che soddisfi dei requisiti particolari,
ma neanche troppo stringenti da un punto di vista strettamente pratico, può essere
rappresentato come una opportuna combinazione lineare di segnali esponenziali
complessi con frequenze multiple di 1/T , ognuno con un modulo ed una fase che
dipendono dal particolare segnale in esame.
L’espressione analitica generale di una sinusoide a frequenza f0 é:

xc (t) = A cos(2ºf0 t + µ) (1.8)

L’espressione analitica generale di un esponenziale complesso (o segnale armoni-


co) a frequenza f0 = T10 é:

x(t) = Aej(2ºf0 t+µ) (1.9)

Inoltre, i due segnali sono legati dalla relazione di Eulero:

A j(2ºf0 t+µ) A °j(2ºf0 t+µ)


xc (t) = A cos(2ºf0 t + µ) = <{Aej(2ºf0 t+µ) } = e + e .
2 2
(1.10)
Molto spesso l’analisi dei segnali viene condotta rispetto alla variabile pulsazione,
definita come !0 = 2ºf0 .
La combinazione lineare di N sinusoidi, ognuna con una certa frequenza fi =
1
Ti , per i = 1, . . . , N , é un segnale periodico di periodo Ts pari al minimo comune
multiplo tra i periodi delle N sinusoidi, se e solo se esiste un rapporto razionale
tra qualsiasi coppia di periodi Ti , Tj , 8i 6= j. Il periodo della combinazione
corrisponde al più piccolo intervallo di tempo su cui ogni sinusoide presenta un
numero intero di periodi. La frequenza corrisponde, di conseguenza, al più grande
comune divisore tra le N frequenze fi , i = 1, . . . , N .
La potenza di una somma di N sinusoidi che ammettono un periodo comune
Ts , risulta pari alla somma delle potenze delle singole sinusoidi: la ragione é che
quando si valuta il quadrato della somma delle N sinusoidi, i termini incrociati
cos(2ºfi t + µ) · cos(2ºfj t + µ), 8i 6= j, possiedono integrale nullo sul periodo
comune Ts .

1.1.7 I segnali analogici elementari


Esistono svariati segnali comunemente impiegati nell’ambito dell’analisi dei se-
gnali in quanto modelli, più o meno attendibili, di alcuni fenomeni incontrati nella
pratica:

• Funzione generalizzata gradino unitario:


Ω
0, t < 0
u(t) = (1.11)
1, t > 0
Introduzione 15

• Funzione generalizzata rampa:


Ω
0, t < 0
r(t) = t · u(t) = (1.12)
t, t > 0
• Funzione generalizzata segno:
Ω
°1, t < 0
sgn(t) = (1.13)
+1, t > 0
• Funzione generalizzata porta:
Ω
1, |t| < T
pT (t) = 2 (1.14)
0, |t| > T
2

• Funzione triangolo:
Ω |t|
t2T (t) = 1° T , |t| < T (1.15)
0, |t| ∏ T
• Funzione Sinc:
sin(ºBt)
sinc(Bt) = (1.16)
ºBt
dove B è un parametro finito. Si noti che sinc(Bt)|t=0 = 1, e che la funzione
sinc(Bt) si annulla negli istanti di tempo t = Bk , 8k intero e non nullo.
• Funzione generalizzata delta di Dirac, ±(t):
Ω
0, t 6= 0
±(t) = (1.17)
1, t = 0
Tra tutti i segnali visti sopra (vedi figura 1.5), la funzione generalizzata ±(t)
riveste un ruolo fondamentale nella teoria dei segnali. Analizziamone, perciò, le
proprietà. La definizione di ±(t) fornita nell’equazione 1.17 si basa sui presupposti
che l’area sottesa dalla ±(t) valga 1, vale a dire:
Z +1
±(ø )dø = 1 (1.18)
°1

Il segnale ±(t ° T ) descrive una delta di Dirac centrata nell’istante di tempo


T . L’area sottesa dalla funzione generalizzata ±(t ° T ) può essere ottenuta per
integrazione su un intervallo di tempo che include T , cioè:
Z T2 Ω
1, T1 < T < T2
±(ø ° T )dø = (1.19)
T1
0, altrimenti

La funzione generalizzata ±(t) é legata alla funzione generalizzata gradino


Rt
tramite la relazione ±(t) = du(t)
dt , da cui segue che u(t) = °1 ±(ø )dø .
Vediamo alcune proprietà della funzione generalizzata ±(t).