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MOTOCICL ~ETTA

STELVIO 250
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USO E MANUTENZIONE~-

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T U T T l
D l R Il T T
R l s' E R V A T l
.ALLA S. p. A.
E. BIANCHI

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U r lr i C I O STA MPAl
TECNIC _A ~~
'11IIMI1/I, f ù N. 1000 'JI S l • Y. l'?50 "•· ''''"'" . v.uco~~'V~..
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INDICE D E L L A MATERIA

Premessa pag . 5
Caratteristiche c;renerali • 7
Istruzioni generali • 11
Motore • ll
Cambio e frizione l2
Trasmissione . • 12
Teloio e freni 12
Sospensioni 12
Ruote 13
Impianto elettrico . 13
Istruzioni per l' uso . 15
Sistemazio ne dei comandi 15
Avviamento , 15
Uso del cambio , 16
Guida ed uso dei freni • 17
Norme d' uso generali • 18
ManutenzioneJ • 19
Alimentazione del motore . • 19
Lubrificazione del. motore . • 19
Lubrificazione della distribuzione 20
Lubri.ficazione delle caiene • 20
Lubrificazione degli altri organi . 20
Impianto e leiirico . • 21
Regolazioni 23
Norme g e nerali • 23
Registrazione valvole . • 23
Messa in fase della distribuzione. 25
Compressione 25
Stantuffi - Segmenti 2'1
Accensione • 29
Lubrificazione 29
Cambio di veloci1à • 31
Frizione • 31
Freni . • 31
Sospe nsioni • 33
Galene di trasmissione 33
Lubrificanti da usare 40
"
Inconvenienti e rimedi 4\,
MOTO STELVIO 250
l
'i

PREMESSA

Il contenuto della presente pubblicazione ha limiti


determlncrli e ristretii : suo scopo principale è_quello di
meltere il possessore dello moto " Bianchi 250, nelle
migliori condizioni per l' uso di questa e far si che
risponda a: tutti i requisiti, ·utilitari ed econornict che
n e suggerirono e guidarono la progetiazione. Norme
semplici quindi, accorQimenti e co n s i gl i, notizie a
carattere informcmvo : quanto bosia perchè - senza
particolari cognizioni tecniche - si possa ma nienere il
me2zo mEccanico in perfetta efficienza e se ne favori-
scano la conservazione e l'economia d ' esercizio. Sono
state ·a ltresì contemplate le sole regolazioni di ulenza
d i cui necessita pe riodicamente il mo:tociclo ma sono
state rimandate alle "STAZIONI DI SERVIZIO BIANCHI"
iulle le altre che richiedono una specifica competenza
iecnica ed uria a deguata attrezzatura meccanica.
Per quanio concerna il buon esito delle riparazioni
effeUuaìe presso terzi, quesie sono fondamenta lmente
legaie all'origine del materiale e pertanto tuiie le·
parti di ricambio imp iegale dovranno essere originali
BIANCHI: si rifiuti la sostituzione di qualsiasi particolare
che non porti impresso il marèhio della nostra Caso -
MOTOI STEL V I O 250
C ARATT ERlSTl C H E PRINCIPALI
La molo Bianchi " S 1e l v i o 25 O., riassume - come
concezione e realizzazione - i perfezionamenti tecnici
e meccanici che distinguono la moderna indu!';iri ct
motociclistica e - qualitativamente e quanti1aJivamente-
s'inserisce nella più quotata produzione mondiale.
le sue ccratteristiche principali sono le seguenti :

MOTORE
Monocilindrico verticale tipo 250 - N. 48
Valvole . in lesta
Alesaggio e corsa mm. 63 x 80
Cilindrata eme. 249
Volume camera di scoppio eme. 55
Rapporto di compressione l: 5,5
Numero massimo giri .5000
Numero minimo giri . lSOO
Potenza al massimo giri Cv 9,5
Potenza al minimo giri . Cv 2
LubrHicazione forzala
Accensione . a balleria

T R AIS M l S S I O N E
Frizione . a dischi
Cambio c quattro velocità
Comando cambio a pedale
Trasmissione motore - cambio a catena
Trasmissione cambio - ruota a catena

FRENI
Freno anieriore . a mano
... Freno posteriore a pedale
-·· Freni ad espansione

TELAIO
Sospensione anteriore a forcella idrotelescopica
Sospensione posteriore a forcellone oscillante
Ammoriizza:tori posteriori . a irizione
Cerchi per ruo1e 2 ~/2 x 19
Gomme . 3 x 19
Pressione di gonfiamento gomma anteriore Kg/cm2 1,50
Pressione di gonfiamento gomma posteriore Kg l cm~ l~75
MOTO STELVIO 250
·O

..

Fig. 2 · Lato deslro del motore : 1) Pedala avviamìinlo · 2) Indicatore pre~sione


olio · 3) Pnuelettore delle velocìt6 · \ ) Forcelli.no por tirante freno posteriore .
5) Rubinetto serbatoio ca rburante · 6) Pernotto agitatore · 7) Leva c omando
8 caroblo · &) Spinterogeno · 9) Toppa mlsuratore olio • IO) Volvola. pressione olio.
IMPIANTO ELETTRICO
Tensione . v. 6
Proie!tore Careno 104/2
Comando anabbagliante meccanico
Avvisatore Morelli . . . T 38
·~ Dinamo Morelli . . DN 19 F-30 /6-2000S
Candela Ylarelli . CW 225 -·A
Accumulaiore Morelli . 3 ME 7
Lo specchio parabolico del faro consente di ottenere
o nel piano verhcale un fascio luminoso risìreUo di
grandissima penetrazione; i n p i a n o orizzon1ale la
leggera divergenza dei raggi luminosi permeUe la più
nitida visione degli osi,a coli laterali a notevole distanza.
La tromba eleJtrica T R è comandala dal pulsante P S
montato sul manubrio.

MOTO TELAIO
Lunghezza massima .mm 2140
Larghezza massima . .. • 660
Altezza massima . " 1000
AHezza della sella . . • 745
Passo • 1370
Angolo dello sterzo . •
27o)
Raggio minimo di volla • 3700
PESI E PRESTAZIONI
Peso della moto gommata e rifornita Kg. 150
Velocità massima . Krn/h 95- 100
Pendenza massima superabile . oltre 25°/o
Consumo carburante per WO Km l. 3,5
Consumo olio per 100 Km . . Kg 0,090

. "i
MOTO.- STELVIO 250

fig. 3 • Lato sinistro del motore , 9) Tappo misurotoi'O olio - li) Dinamo ·
t2) Leva freno pO$Iariore · 13) T~;~ppo lubriilco:done catena • 1ft) Coperchio
d!i!llQ fliz.iooe - 15) Batteria a :cumulatorl · 16) Bobina d'accensione • 17) Toppo
lfl unione vasc!heUa carburatore • LB) Candelo d'accensione · 19) Tappo ~carico olio.
ISTRUZIONI GENERALI
MOTORE
Il motore "Bianchi 250 N/48, è del tioo monocilindrico
verticale con valvole in testa inclinaie a 33'' comandate
mediante bilancieri montaJi su rulli ed opportunamente
proietti dall'acqua e dalla polvere. I perni volani ' e
ll
l'asse della biella lavorano su cuscinetti a sfere ed a
l
rulli di g randi dimensioni; le valvole di aspirazione e
scarico - di acciaio speciale - sono assolutamente
inde1ormabili. .
Il basamento è fuso in lega d'alluminio, opportu-
namente nervaio: esso è assolutamente rigido ed è
fissalo al :elaio mediante robusli attacchi. Il motore
è ermeticamente chiuso e non presenta all'esterno
nessun organo in movimento: può essere facilmente
lavato e puliio senza speciali precauzioni.
La lubrificazione è assicurata da una pompa ad
ingranaggi incorporo:ta nel basamenio di cui. fa parte
anche il serbatoio dell'olio; il sistema non compori(I
tubazioni esterne e la circolazione è controllata eoston-
temente da un apposiio indi.catore. La pompa aspira il
lubrtfican1e (preventiv-cnnente fillraio) dal serbatoio e lo
convoglia nella canalizzazione dell'albero motore ed al
cuscinello a rulli della biella; da questo, attraverso i
rullini, il lubrificante - per forza centrifuga·- viene pro-
ieUato su iulle le parti interne del motore.. Sempre in
conseguenza della proiezione c,en!lrifuga, dovuia alla
rotazione dei volani, l'olio - ricadendo per graviià e
per azipne del raschiaolio sui volani medesimi - viene
re~upera1o e raccolto nell'apposito serbatoio attraverso
un filtro me:allico a maglie flttissime; detto filtro è muniio
di un tappo a viie a cui è collegata l' astina graduata
per il controllo di livello del lubrificante contenuto
nel serbatoio stesso.
L' ingranaggio motore è munito di un dispositivo
parastrappL di dimensioni appropriale e sistema di
funzionamento atìo a garantire la dolcezza di marcia
e l' eliminazione di possibili uri! del motore; un pedale
- con settore dentato incorpora to nella scatola del
cambio- provvede all'avviamenio del moiore medesimo.
CAMBIO E FRIZIONE:
11 gruppo cambio ad ingranaggi scorrevoli - indi-
pendente dal moiore - consente quattro velocità; l'innesto
e· il disinnesto sono ottenuti medianie comando a pedale
montato a dèsira del gruppo. Un indicatore mecc.a nico ·
-parte integrante del gruppo stesso - rende possibìle
Ù con:!rollo della manovra; la frizione - a dischi melal~
lici con ferodo - è comandaia da una leva montata
a sinistra del manubrio:

Rappor:ti motore - cambio


I Velocità . l : 2,857
II Velocilà . . l : 1,584
m velocitò; . . l : 1,235
lV Velocità . l: l -

Rapporti mofo·r e ~ ruota e velocità c or:rispondenti


I Vélocità l : 17,14 Km/h 30
II Velocità . l : lO! lO Il 50
m Velociià . l : 7,.42 ." 70
IV Velociià 1.: 6- • 95

'l'RASMISSIONE
· le- trasmiSsioni motore - cambio e c::ambio - :rruola sono
realizzate mediante catene a rulli girevoli tipo 5/16x·l/2;
.
le corrispondenii misure decimali sono le seguenti: .
Passo m m, 12,7
Larghezza inter-na . • 7,9
Diametro rulli . !l 8,5
Num-ero dei rulli motore - cambio se
Numero dei rulli cambio -ruota 122

TELAIO E FRENl
Il telaio ~ elastico ~ è . di costruzione semplice e
robusta : l' ampia lriangolazione posie-riore assicura lct
massima s-olidità esen1e da ogni e qualsiasi vibrazione;
forc::ella munita di fre·no:sterzo al manubrio.
SOSPENSIONI
Anteriore : f:orcellci idrotelescopica.
Posteriore : forcellon@ o.sdUante con molle a spirale
moniate ve·r licalmenle in apposito astuccio cilindrico
12 ed ammor!izzal!ori a frizione.
~
l
l

'RUOTE
Ruote o raggi ; cerchio. .. 21/z x 19
Pneumatici . 3 x 19
Pressione di goniiamento :
Anteriore . Kg l cm.2 1,50
Posteriore Kg/cm. 2 1,75
Freni n° 2: uno anteriore comandato a mano me-
diante leva montata o destro sul manubrio: uno
' posteriore con comando a pedale, moniato a sinistra
J del motociclo.

IMPIANTO ELETTRI CO
L' impianto elettrico comprende :
La dinamo D N ( vedi fig. 16) con regolatore di
tensione: 6 v - 30 W; rotazione sinistra, comando
ad ingranaggi
La bobina B N, il ruttare spinterogeno S P e Ia
cande1a C D.
U faro F R ed il fanalino p o st. calarilrangente F N.
L'avvisatore eletlr~co T.
- . La baiteria B T.
Nel faro é incorporaio il commulatore generale CM,
la chiave C V per l' acoonsionE! ed il commutaiore
anabbagliante DV comandaio meccanicamente (vedi
fig. 3) e montato a destra del manubrio.
Le posizioni di utilizzazione (vedi iig. 16) del commu-
ta±ore generale sono le seguenti :

Posizione Ia
Sosta - la batteria - a macchina ferma - alimenta .la
lampadina LU contenuta nel faro 'e la lampa-
dina del fanalino posteriore F N.

Posizione Jia
Marcia: di çriorno - La dinamo - a macchina in moio -
carica la batteria : nessuna luce in funzione.

Posizione nra

~ · ····
Marcia: di notte - La dinamo - a macchina in moto -
· alimenta .direttamente. la lampada principale
.e la lampadina del fanalino posteriore ; nello
siesso tempo la dinamo carica la batteria,
MOTO STELVJO 250

.
l

Fig. ~ - Sts temaz1on~ comandl : 20) Manopola comando gas - 21) Leva h eno
ante rio1e • 22) Comando oriCl - 23) CarMndo onobbogllonte - 24) Levo
eomCtndo lri:z.ioae - 25) Cocando anticipo - 26) Comondo luci - 27) Frena-
14 siena - 28) L9Va comando ohavolvola · 29) Tappo serbatoio carburante_
ISTRUZIONI PER L'USO
SISTEMAZIONE DEI COMANDI
Lo: dispozione dei comandi della moto • BIANCHI
STELVIO 250 • non presenta cara11eristiche particolari.
La manopola destra del manubrio (vedi fig. 4) è
collegata al comando gas : g irandola avanii l' ammis-
sione viene ostacolata mentre viene invece favorita
girandola indie:!To.
Sempre a deùsira del manu brio, anieriormen1e, -è
montata la lev·a comando del freno anteriore e poste-
riormente - in un unico complesso - è fissalo il pulsante
per la iromba eleUrica e la levelta dell'anabbagliante;
sul medesimo asse della leva di comando freno anie-
riore è montata lo: levelta comando aria.
A sinistra del manubr io sono monta1e l e leve
comando frizione, alzavalvola e coma ndo anticipo ;
n ella calotia del pro i eìtore è inserita la chiave per
l'accensione e la !evelia del commulo.tore generale.
Sul lato destro del motore e del gruppo cambio sono
montati H pedale comando marce mentre, a sinistra,
è montato il pedale comando freno posteriore, regolabiie
quesi' ultimo mediante il pomello di regisiro, montato
posteriormente a destra, all'altezza del mozzo della ruota.
AVVIAMENTO
Accertarsi innanzi fuito che i serbaioi con±engano
la quantità di carburanie sufficienie per eHe11uare il
percors.o s.t abilito ed il pr·e scri!to quaniitaiivo di olio
necessario aUa lubrHicazione; verificare inoltre - dopo
l'apertura del rub inetto (vedi fig. 2) montaio sotto n
serbatoio - che la benzina affluisca regolarmente a l
carburan1ore e che la leva a pedale del cambio sia
in posizione di folle.
Per m'viare prontamente il motore si operi quindi
come segue :
a) Spostare di circa un terzo la leva di comando·
anticipo ra ccensione.
b) Rotare di circa un ottavo d ella sua corsa totale
la manopola comando gas.
c) Spostare di circa rneià corsa la leva comando aria
del ccrburatore.
d) Premere n pernetto agiìatore esisiente sopra la
vaschetìa del carburatore (vedi fi.g:. 2) perchè
affhuisca suflicienie benzina nella . camera.
e) Cercare il punto di compressione e spingere ener-
gicomenie il pedale d' avviamento, senza fare uso ~
se possibHe · - d eU.' -alzav-alv:ola-. · -- , ... -· · -· ··..
È opportuno, specLalmente nella stagione fredda,
lasciar girare a vuoto, ed a basso regime, i1 molore
per alcuni minuti; non superare· mai in tali condizioni
i '2000 giri al l'.
In coso di mancato avviamento ripetere le manovre
che precedono senza richiamare però allra benzina
al carburator·e : le difficoltà di avviamento - in un.a
macchina nuova - più che da eventuali difeiti, dipen-
dono da limitaia concscenz:a del motore.
Si tenga presente inoltre che H motore non deve
funzionar-e senza ragione a macchina fermo: : facil-e è
fermarlo e rimetterlo in moio.

USO D .E L CAMBIO
Quan!o più moderate saranno le velocità n.ei pnm1
WOO Km, fanto magq:ori saranno il rendimento e la
òurata del molore. _
Effetiuate h~ manovre d'avviamento secondo le norme
di cui al çapHolo precedente e premesso che il covql~
leito del moiociclo sia in posizione di riposo, si salga
in sella e si operi ·c ome segue :
Disinnestare la frizione ed inserire la prima velocità
premendo con il calcagno del piede il pedale posteriore
della leva comando cambio (vedi fig. 2) o sollevando
il pedale ar.i±e·riore della. medesima con la punta del
pie d e stesso: a umenta:re leggermente, subito dç,po,
l' ammissione del gas e, rilasciare quindi dolcemente
la ieva della frizione ..
Accelerata sufficientemente la macchina, ridurre al
minimo 1' ammissione del gas, disinnestare lo frizione
e spingere in basso il pedale anteriore della leva del . ~

cambio; aprire nuovamente l'afflusso di gas e rilasciare


gradualmente la frizione. Ripetere le manovre che
precedono per passare dana seconda alla ierz:a e
.~
dalla ierza alla quarta. Per passare da una velocità
inferiore ad una superiore, o:cce~erare il mof:ore per ~l
imprimere alla macchina una relativa v:alocifà: per
passare invece da una. velocità alta ad una bassa
rallentare n t.n.o tore riducendo l' a:m.missione di gas.
Prima di cambiare velocità - sia per aumeniarla che . -0
16 ridurla - disinnesiare la frizione; per passare dalla
i'
~

. \
. ..
.

~j
quarta velocilà alla pos1z1one di folle, sollevare per
tre volie consecutive la leva del cambio (come per
innestare la prima) tenendo presente che nel terzo
movimento la corsa della stessa deve essere rid otta
alla metà . Qualora - per imperizia - U terzo movimento
fosse effettuato per 11 intera corsa d~l pedale verrebbe
ingranata la prima velocità: in tal caso per passare
in posizione folle abbassare una volta sola la leva
del cambio, (come per inserire la seconda) limitando
però il movimento a mezza corsa del pedale medesimo.
Le velocità mo:ssime o: macchina nuova - nei primi
2000 Km - non debbono essere superiori alle seguenH:
I Velocilà Km/h 20
n velocità .• 35
III Velocit(! • ~O
IV Velocità • 65
Dopo i primi 2000 Km aumentare gradualmente le
singole velociià : il motore deve ritenersi collaudato
soltanto al termine di iale percorso: la macchina
necessita d1 particolari riguardi durante tale periodo.

GUIDA E D U SO D EI F R E NI
Non fare uso della macchina se quesia non è in
perfette condizion i di marcia: verifiche e controlli
dovranno essere effeUuati periodicamente, onde evitare
inutili r ischi e possibili danni a terze persone. Un buon
motociclista deve fare uso dei comandi razionalmente
e tempestivamente: abituarsi innanzi lutto all'impiego
del frenasjorzo durante la marcia, specie quando la
macchino è spirn1a a forte velocità o quando a questa
è stata afliancaia la .carrozzetta.
Per la registrazione .d el frenasìe rzo non vi sono
regole vere e proprie: d ipende dalla velocità e daUo
siato delle strade che si percorrono. Usando la macchina
per la prima volta è consigliabile allentare compleia-
mente il frenasterzo e abiiuarsi gradualmente al suo
impiego.
In salita - non appena la velocità accenna a dimi-
nuire - cambiare subi1o lo marcia con un rapporto
inferiore i non mantenere innestata una marcia alta

~~
quando, per lo sforzo che deve subire la macchina,
necessita innestare una marcia più bassa. Per quanto
riguarda la frizione, non mantenerla disinseriia per
iroppo tempo invece di metlere il moìore in folle : si
pr-ovocherebbe un eccessivo riscaldamen to della 'l
lrizione medesima e di conseguenza un apido logorio
del maleriale d' attrito. 17
Salvo casi imprevisH non si faccia uso dei frenì
all'ultimo momento: sì rallenfi prima, si chiuda il gcs
al motore e quindi si meiiano in azione i freni. Non
frenc;:rre mai quando si è già entrati in curva: rallen-
tare prima e poi fare uso dei freni.
P~r fermare il mo1ore chiuder~ completamente la
manopola del gas, disinnestare la frizione e spostare
la leva del cambio in posizione di folle.
Le gomme insufficiente mente g·o niiaie peggiorano
la tenuta di sfrada, diminuiscono l'efficienza della
frenata e si consumano più presto: necessita pertaniò
verificare periodicamente la pressione e le condizioni
del battistrada.
Su slrade sdrucciolevoli o' gelate si deve procedere
con la massima prudenza evitando frenale brusche ed
accalerazioni rapide; è consigliabile in 'tali casi dimi-
nuire leggermente la pressione normale delle gomme,

NORME D'USO GENERALI


E: consigliabile - ritornando in rimessa - eifeltuare
subito una sommaria i spezione e la pulizia della
macchina, chiudere il rubinetio della benzina e poggiare
la macchina sìessa sul suo cavalleUo di sostegno; in
caso di previs1a lunga inattività, introdurre dal foro
della candela un po d'olio nel motore e far compiere
a ques±o qualche giro a vuoto. Infine sollevare da
terra la ruota anteriore, specie se il pavimento è
u mido od impreqnaio di maierie grasse.

18
'
M A N UT EN z o N E
Lcr moiocicletta • STELVIO 250 • non richiede norme
pariicolari di manutenzione : questa è affidala soprai-
tutlo alle premure intelligenti del motociclista che - in
ogni caso - non deve mai dim~nticare che la conser-
vazione dello: macchino e le~ sua completa effici~nzcr,
dipendono principalmenìe dalle cure che saranno ad
.. essa dedicale .

ALIMENTAZIONE DEL MOTORE


[l sistema di aìimentaz.ione del motore non differisce
da quello dagli altri motori. del medesimo iipo : n
mGdello d~] carburat,o re adottato garantisce il massimo
rendimento del motore. Generalmente non richiede
nessuna registrazione ma è buona norma - ognl
4000 ~ 5000 Km ~ smonìarlo per eliminare Qli eventuali
depositi nella vascheHa de'l galleggiante e del filtro.
Durante i periodi di bassissima iemperalura e per
percorsi montuosi eccezionalmente freddt è consiglia-
bile sostituire il getto normole con un altro di numero
superiore: all'uopo (vedi fig. 3} svitare il ìappo 17;
sosUiluire il geUo e rio:vvitore il lo:ppo di çhiusurc:t. Proce-
dendo alla pulizia del carburatore, effettuare pure il
lavaggio della tubazione del carburante e del serba-
toio; en1rambe le operaziori non richiedono una speci-
fica competenza, data la semplicità e la facilità
delle medesime.

JI.UBRI:FICAZIONE DEL MOTORE


Dopo un percorso di !500 Km. è indispensabile
cambiare compleiamenle l'olio usato con altro fresco.
La sostituzione deve essere effettuata dopo aver fatto
~
l funzionare per breve tempo - al minimo - il motore
ai 'fini di riscaldare convenientemenie. il lubrificante;
fermato il motore si tolga il iappo 19 ed il fil1ro e
si lasci ( vedi fig. 3) scarie<are completamente l' olio
co:ntenuìo ne1 basamento; prima di procedere a l riemp ~
pimento con o li o fresco - (vedi tabella lubrificanti} ~""
accertarsi che il serbatoio sia perfefttamente vuoto e ~o
pulito i lavare inollre -accuratamente con petrolio e ~
benzina il Hliro prima di rimontarlo. Evilare sempre- ~
piccole aggiunte di lubrificante: verrebbe in i-al mo9_~~ 1 g
conservalo nel fondo del serbatoio un quanti#~ l
olio che - forzosamente ~ dopo un determinato chilome-
traggio, non avrebbe più le qualità dominanti neces-
sarie ad una buona lubrificazione, con conseguente
alterazione del lubrificante fresco aggiunto.

LUBRIFICAZIONE DELL.A: DISTRIBUZIONE


La lubrificazione dei vari organi della distribu.zione
e affidala in parte ana naturale condensazione dei
vapori di olio che - al:raverso il condotto d~lle punìerie
~ raggiungono la camera dei bilancieri ed in parte
all'azione degli appositi Jmgrassaiori a pressi o n e
fissati sull' albero dei bi l a n ceri medesimi ; in deUi
ingrassatorii. - ogni 6(() /7[)0 Km - si deve aggiungere
un po' di grasso (vedi tabella lubrificanii).
Saltuariam.en1e si provveda anche alla. lubrificazione
degli steli delle val v o! e, versando neHo scodellino
superiore deHe molle qu~alche goccia di olio del motore.

LUBRIFICAZIONE DELlE CATENE


È necessario che le cattene, lia cui lensione deve
~essere · sempre ben registrata, siano ben lubrifiçale
pe:rchè possano conservarsi a lungo nelle migli or i
condizioni ; la lubrificazione· della èaiena anteriore ~
quest'uliima pmietla da un coperchio con tappo
svilabile - si effettua versando nell' cdloggio:mento della
..catena medesima e ogni 500 Km1 30 ! 40 gr di olio.
La catena posterio-re deve essere ingrassaia (vedi!
tabella lubrificanii); ogni 3000 Km è consigliabile
smonta.re le catene e lavarle. accuraiamenle' con
petro.Uo e po'i lubrificarle di nuovo.

LGBìUFICAZIONE DEGLI ALTRI ORGANI ..

l cuscinetti dei. mozz~ delle ruote e della dinamo,.non


abbisognano di lubrHicazione che a lunghissimi interA
valli: tali operazioni si effettueranno sempre in' occa- J
siona di revisioni parziali o toiali della macchina.
Ogni 1000 Km circa:, aggiungere quanto basta di ,;
lubrificcrnfe (vedi tabella lubrifiçanU) nella scaiola del
cambio - ailra:verso· il foro del iappo pos!.ariore fino
a poriare il livello del lubrifioanie in essa .contenuio
quasi all' imbocco del foro medesimo.
Ogni 5000 Km circa riempiTè dL grosso n co:ppellotlo
62 sede della sfera del comando [rizione (vedi fig. 14)
2n e la scatoleita della leveua. comando frizione.
IMPIANTO ELETTRICO
Procedere (ogni 4 settimane) alla verifica del
livello dell' eleUrohto della batteria e se questo fosse
al disotto, aggiungere acqua distillala in modo da
sommergere di qualche centimetro l'orlo superiora
delle piastre ; detta verifica deve essere eifetluaia con:
maggior frequenza nei periodi dj alta temperatura. Con-
jrollare periodicamente la densità della soluzione: essa
non deve risultare inferiore a 1,40 Be'; i morselll ed i
ierminali dei cavi siano sempre ben puliti e protetti
dall'azione dell'acido da un velo di apposita vasellina.
Riscontrando una densità inferiore a 1,4.0 Be' ed un
voltaggio inferiore a 1,8 per elemento si proceda alla
ricorica della baUeria: nei periodi di lunga inailività
procedere alla ricorica ogni due mesi circa. Veriflcare
- d i tanto in tanto - lo sfato di conservazione e l' isola- l
l

mento dei cavi e procedere subito alle oppor1une - se


necessarie - sosiituzioni.
Ogni 3000 Km circa verificare lo stato delle spazzole
della dinamo: esse devono scorrere liberamente nelle
guide ; verificare anche lo stato del colle11ore e se
annerito pulirlo con benzina. La perleiia efficienza della
candela ha grande importanza nel funzionamento del -,
motore : verificare periodicamente' il cavo condutiore e
- se avariato o stacca!o - provvedere alla sostituzione
o al riagganciamento. Si esamini pure frequentemenie
la candela: potrebbe essere sporca d'olio o incrostata
di residui della combustione. Ciò verificandosi si versi.
qualche goccia di benzina entro ~a candela capovolta
e dopo qualche minuto si puliscano gli elettrodi con
uno spazzolino metallicoi inoltre - con l'apposito calibro
- si controlli pure la distanza fra gli eleiirodi medesimi
e, risultando questa maggiore della prescritta, si
avvicinino f:ra di loro le puntine.
Ogni 5000 Km controllare l'apertura dei contaiti del
ruttare d'accensione: la distanza fra di essi deve essere
! di 0,40 l 0,45 mm; qualora questa risultasse diversa si
provveda alla sua regolazione che, in ogni caso, deve
essere preceduta dalla pulizia dei confatti medesimi
impiegando limette a taglio finissimo.
Assicurarsi inoltre che la superficie della camma ~~o.·
;
sia umettata di lubrificante e nel caso che non lo
fosse, pulire accuratamente la camma ste s sa ed
aggiungere un po' di olio sul felirino: si evitì nel ~
modo più assoluto l' imbrattamento dai conta/ ~ 21
MOTO STELVI·O 250
-\;
..

.,

._ .

Fig. S - R~golazlono giuoco valvole , B) Spinterogeno • 9) Tappo mlsurolore olio


18) Caodola d'accensione - 30) Chiavo p<:r puntellino - 31) CbidVò por
dado di fertno pun talìno - 32) Puntalino di registr<tziomJ - Jl) Dado per puntal ino
22 3~ ) Cope1cblo dlstribu7Jona • 3.5) Astuccio aste hUancerl • 36) Lev etla per valvola.
R E G O .L A z l .o N l

NORME GENERAti
Prima di e1fettuQre . ogni e qualsiasi regolazione o
riparazione, qccertarsi che ve ne sia effeiiivamente la
necessiià :1 eséguire, a iale scopo, le verifiche indiccde
nel capitolo • MANUTENZIONE. e ripeterle più volte
se si hanno dei dubbi in proposiio.
Ogni sosHtuzione di parti deve essere eHetiuata
esclusivamente con pezzi di ricambio originali •Bianchi_
ai fini dell' inlercarobiabilità: essi garantiscono il per-
f~tto funzionamenfo e la maggior durala della macchina
e riducono al minimo le operazioni di aggiustaggio.

REGISTRAZI'ONE DELLE VALVOLE


La regola·z ione delle· valvole è fondamentale ed im-
portanie: se il gìuoco prescriìto risuliasse alterato hn
difeflo .. o in eccesso, la valvola o non chiuderebbe
perfettamente - e brucerebbe in conseguenza del pors-
saggio del gas infiammato - o il sùo comando risulte-
rebbe rumoroso con inevitabile precoce logorio.
Il g iuoco normale tra valvole e bilanceri a motore
m

freddo - è n seguente:
Valvola aspirazione . rnm. 0,05
Valvola scarico .. " 0,1.0
• ·-•!'. È indispensabile che la regisirazione delle valvole
sia falla normalmenie ogni 400 l 500 Km, sp.ecialmeniè
durante i pr.imi l ODO 'Km, periodo durante il quale le
superfici di contatto cominciano ad assestarsi; la regi-
sirazione - ·a rnoio·r e smontato - non presento poriicolari
difficoltc;r.: si allenti . il dqdo d i fermo (33) e si ·avviti o si
sviti (vedi fig. 5) .il puntalino di regolazione (32) fino lad
otlènere ii' giuoco prescritto, dopo di che si richiuda ~
a fondo il dado (33). ~"(jJ'-'
. A lavoro ultimàto controllare nuovamente il giuoco: ~
potrebbe accadere che bloccando n dado (33) quesi'u..JéC')
ìlmo trascini il ptmtalino file ttato (32) alterando in ~utM· 8)
o in parte la registrazione effeUuah / l 3
MOTO STELVIO 250

_,.:

J,

Fig. o · Messa In fase della dbtrlbuzlone , Il) Dinamo • 35) Astuccio oste
bilaneful · 37) Ingranaggio comando distribuzione · 38) lngrdnogg!o condotto
comando dinamo - 39) Ingranaggio conduttOT-Ét com®do dinomo . 40) lngranaggìo
24 condotto comando pompo· 'ti) Pompa olìo · 8~) (ngranaggio comando distribuzJano.
MESSA IN FASE DELLA DISTRIBUZIONE
La distribuzione è perfetlamente in fase se . a mo!ore
freddo e col prescrl.tlo giuoco delle valvole - le sue
sl:lccessioni si verificano secondo il seguente diagramma
Valvola aspirazione :
Apertura prima del p. m. s.
Chiusura dopo il p, m. i.
Valvola scarico :
Aperiura prima del p. m. i. • 57J - 60'
Chiusura dopo il p. in. s. . 27°·- 30~
Per nessuna ragione 1 dati che precedono debbono
essere modificati: perciò - rimontando il motore · - si
faccia coincidere ( dopo aver poriato lo slaniuffo al
p. m. s. in fase di compressione) il segno O impressq
sull'ingranaggio moiore col segno O impresso suU' in-
granaggio dell'albero ad eccentrici, perchè la distri-
buzione sia perfeitamenie in fase. In tali condizioni
(vedi figura 6) il 16° dente dell'ingranaggio condotto
(contato in senso sinistro dopo il dente corrispondente
all'asse radiale della chiavetta) imboccherò il vano
dell'ingranaggio motore~ corrispondente alla chiavetta
di quesi' ullimo.

COMPRESSIONE
.
La stabilità del valore della compressione rives1e
particolare impor.tanza: per i1 buon funzionamento del
motore: riducendosi iale valore l'avviamento riuscirà
stentato e pigro ed il r·e ndimenfo del motore stesso sarà
molio 'al disotto di quello effeflivo. L'anormalità viene
rivelata dalla scarsa resis1·~nza. che incontra il pedale
nell' atto della messa in marcia : sei questo si lascia
spingere facilmente in basso, la compressione è bassa,
o manca quasi del tutto. L' inconvenienie può essere
dovuto c:
l 0 ) - Perdite attraverso la guarnizione della candela.
2°) - Perdite a:tlraverso le superfici a contatto della
. :testa e del cilindro.
3°)- Insu:ficienie ienu.ta degli anelli elastici dello ~
· s!an:ufio. -~o
' 4°)- Imperfetia chiusura delle valvole. &J"
& 25
-~~
La perdi:ìa attraverso la guarnizione della candele:
è facilmente risconirabile: si versi qualche goccia di
.M OTO STELVIO 250
...~

..
. ...:

·.

'.

Fig. 7 • Camera d! t:omprll!sslocl!l e Sm·o ntogglo anelli èla:s ticl : 8) Coperchio


dello spintemgeoo • Il) Dinorno lato comundo • 35) Astll<::cio per aste biian<:ieri .

26 .lt2) Testo ci.Lill'ldro ·· 4 3) Pri(Jronieri li:ssagg:io :test·a • "4) Cilindro • 4:5) Stantuffo •
·4.6) Anello elastico di compressione · ~7) Attrezzo srnontaqgìo an•elli elastici.
olio lunqo la periferia della guarnizione medesima e
si prema il pedale d'avviamento nella fase di compres-
sione. Se si iormeranno delle bollicine d' aria attorno
alla sede dello candela, l' inconvenien:te potrà subito
essere e liminalo sostijuendo la guarnizicne·.
Per quanio concerne la ienuta delle valvole, proce-
dere alla verifica delle punterie ed al controllo del
giuoco .fra queste e i bilanceri : non riscontrando nes-
suna irregolarità,· !ogliere la testa del cilindro e smeri-
gliare accuratamente le valvole; prima di rimonia.re la
t es t a togliere 1 prigionieri di tenuta dal cilindro e
reUificare i piani d' appoggio di questo e di quella.
Non si dimen.tichi di lavare accuratamente con
petrolio pu1iio ogni cosa prima del rirnontaggio. La
verUica dei segmenti degli slantuffi, si rende necessaria
quando sussiste lo perfetta tenuta della guarnizione
della candela e della testa del cilindro: si rilevi per-
tanfo l'apertura dei segmenti medesimi e se questa
risuliasse superiore a mm 0,5 si proceda senza indugio
alla loro sostituzione.
Persistendo la deficienza di compressione, si esamini
lo stato dell'interno del cilindro: riscontrando .rigature
o logorio dovuto all' uso o ad imperfe:lia lubrificazione,
si proceda allei: rialesatura del cilindro stesso ed alla
conse:;ru:mte sostituzione dello stantuffo e degli anelli
con altri maggiorati.

CAMERA DI COMPRES .S IONE


STANTUFFI SEGMENTI
L' crvvlcendarsi deHe combustioni lascia - a lungo
andare - dei residui carbonio~i che, solidificandosi sulle
pareti della camera di scoppio, formano delle incrosia-
zioni: queste si arroventano durante il funzionamento
del motore ·e provocano l'autoaccensione della miscela.
P-er ovviare a tale inconveniente- necessita ~ (ogni
3000 Kml :- smontare la lesta del cilindro e provvedere
olia radicale pulizia della camera, aspqrtando lutti i
depositi carboniosi in essa esistenti; si smeriglino poi
le valvole ed i piani d'appoggio de!lcr testa si proceda
all'accurata lavatura nel petrolio delle parti traìiate. ~
Lo smontaggio dello stantuffo non presenta difficoltà: ~·'(Y'-'
il perno é del tipo libero e basta togliere uno dei due
~. anelli elastici .di fermo per sfilar lo; si faccia attenzion~

• poi, a rimontare lo slaniutfo nella medesima posi:ziqn«?.


Smontato lo stantullo si asporiìno con un roschieito .Ìe 27
MOTO STELVIO 250

Fig. 8 " Rutto re d' accensione : lO) V tdvolCJ. press!one olio - 3~) Coperchio
distribuzione - 35) Astuccio aste bilancieri • ~8) Foltrino di lYb rHicazione - '19)'
Squadrella portaconto.tto lino - .S.O) VHe di règl:stro c.omondo anticipo - S'i}
28 Dodo Ji~saggio valvola • 52) Martelletto dello $pin.terogeno - 53) MoUa di rinvio.
incrostazioni sulla tesla e si pulisca lo stantuffo mede-
simo con tela smeriglio finissima e - possibilment~ - lo
si lucidi a specchio con la p ulitrice; si esaminino gli
anelli elastici e, se sono lucidi e liberi nei loro allog-
g iamenti, si consiglia di non .t occarli. · In caso di smon-
taggto di questi ultimi si operi come in figura 7 e con
l' apposiio attrezzo.

ACCENSIONE
La rimessa in fase dell'accensione si effeHua
togliendo innanzi iulto il coperchio che protegge il
rutiore e la candela dal dlindro e portando poi la
le-vetta dL comando in posizione di luito anticipo: ciò
predisposto di faccia rotare l' albero motore fino a
portare lo stantufio al p, m. s. in fase di compressione
e s'introèuca nel foro della candela un regolo millime-
irato. Si roti poi leniamente all'indietro l'albero rnoiore
e si meila c:x punio H .rullare in modo che le :Puntine
cominclno ad aprirsi quando lo stantuffo s.i è abbassato
di 20/21 mm, misuratì secondo l'asse della candela. Se
la misurazione viene effettuata in senso verticale (per
quanto consen1ito dall'inclinazione del foro della
candela) la quota d'abbassamento dello stantuffo si
riduce a mm 17. L'operazione può essere controllata.
por!ando la leveua comando anticipo in posizione di
iutlo ritardo e lo stantuffo in posizione di p , m s.: in
tali condizioni le puntine del r uttore debbono essere
ancora aperte per, circa 0,20 mrn. L'apertura massima
delle puniine è compresa fra 0;40 e 0,45 mm. ·

LUBRIFIC.AZIONE
Il sistema di lubrificazione del motore non richiede
cure particolari; presentandosi la necessità di smon~a re
· la pompa dell'olio dal suo alloggiame nto, allen tare
e log]iere i due dadi (vedi fig. 9) che la fissano al
corpo del molo.re. Si abbia l' ovvertenza - .smontandola
~ di sostituire la guarnizione di tenuta debilamente
impregnata di soluzione adesi val . ai fini di ottenere la
completa aderenza della guarnizion e siessa alle

.~~
superfici metalliche. .
La circolazione dell' olio viene costantemente- con-
trollata dall' appos.iio indicatore montato a destra, poste-
rio:rmenìe al carburatore; una valvola di ritenuta op-
portunamente iaraia al collaudo, regola la pressioné
del lubrificanie ed è in pari tempo collegai a all'indica- 29
!
·:.

MOTO STELVIO 250


.
-,

.....

·'

F.ig. 9 • SmoDtaggio pompg olio : 9) T1,1ppo rni~Yratore olio - lOI Valvola.


p1essione ollo · 3~) Coperchio della distribuzione · 40) Ingranaggio condotto

30 comando pompa - q!) Pompa olio - 51) Dodo fissaggio valvola - 54.) Mollo
di k•rmo coperch.ie ;dello ~pill.te<ogeno - 55) Prl.gionieri f!ssaggio pompo olio.
iore. Se il complesso valvolare dovesse essere smontato,
la rimessa in esercizio si effeUua come segue:
Si serri a fondo il corpo èilindrico dèlla valvola in
modo che il piano anulare dell' appoggio aderisca
perfe!iamenie al :fondo deUa ·sede· e si chiuda poi il
dado; s' inserisca la valvola sferica, il rullino e la
molla a spirale e infine la viie di regolazione.
Si mella in moio il molo re : facendo funzionare questo
a basso regime, si manovri la viie di regola~ione
{avvitandola lentamente) fino a che l'indicatore enlra
in funzione; si avvi1i ancora di circa mezzo giro la vito
medesima e la si blocchi poi con il relativo controdado.
Si tenga presente che avvifando maggiormonio lo
vite di regolazione l'indicatore continuerebbe et h.lllzio-
nare, mo: ·verrebbe limitata la quantità di olio i nviala
al motore, con conseguenle lmperlella lubrificazione
dei suoi organi; inoltre si provocherebbe un'usura
anormale degli ingranaggi della pompa.

CAMBIO DI VELOCITA
Il regolare funzionamento del cambio é strettamente
collegalo all'osservanza delle norme· d'uso; solo dopo
un lu ngo periodo di funzionamento conviene procedere
alla revisione e alla pulizia degli ingranaggi: si iolga
perjanto ii coperchio della scaiola e si lavino accu~
ratamente con benzina tulte le parti· inlerne.

FRIZIONE
La frizione non necessita di cure pariicolari: se ben
registrata e adoperata con perizia, saranno evitaH lutti
i possibili inconvenienti.
La regisirazione 'del comando frizione si effe11ua
come segue:
Allentare il dado 63 (vedi fig. 10) e avvtlare o svitare
con un cacciavìle il cap:çellolto 62 jn modo di lasciare
un giuoco di circa 1/2 mm. ira la testa dell'albero
d'innesto 59 e la levetla di comando; effefluata la
regolarizzazione si blocchi di nuovo il dado 63,

FRENI
La regolazione dei freni è necessaria quando - per
l'usura delle guarnizioni - si nota una corsa a vuoto
della leva a mano o del pedale, maggiore di que.Ha:
.stabilita: la registrazione si effettua mediante il bo:tlone 31
MO-TO STELVIO 250

. ·'
-.
"

Fig. IO - Cambio e lrlzlone smontato. , 11 Pedale QVViamento - 7) Leva. coroando


cambio - · 56) Leva comando fri2;iooe • 57) S(:otolo del cambio di velocità - 5S)
Engyonagglo dello Jriziooa - 59) Puntal·e co~nando hfl:l.one • 60 . 61) !Dischi della
32 fritiOll.e - 62) GappeUotlo registro fririone - 63) Dodo fissaggio cappellotto di registro.
69 per per il freno posieriore (vedi fig. 12) e mediante
l' apposilo tendifilo 83 (vedi fig. 11) per il freno anteriore.

SOSPENSIONI
Le sospensioni non necessitano di nessuna registra-
zione particolare; per quanto concerne la forcella
anteriore - solo nel caso che essa sia sfata compl,e ta-
mente svuofala - rifare il li v ello aggiungendo, dal
tappo superiore del braccio, 100 l lSO eme. di Mobil
SHOCK ABLSORBER OIL UGHT .
Gli ammortizzatori posteriorl (vedi fig. 12) sono rego-
la:bili a mano medianl.e gli appositi dqdi registratori.

C A T E·N E DI TRA S M] S SI O N E
La registrazione delle catene ha particolare impor-
tanza per cui esse non devono · essere ne troppo tese
ne troppo lente ; per registrare la catena moiore -
cambio si allentino i dadi 77 {vedi · figò 13) e si manovri
il dado 75 dellq: piastra tendica:tena, fino a lasciare a
quest'ultima uno scuotlmenio massimo (vedi figura 14)
compreso fra 6 e 8 mm.
La registrazione della catena cambio - ruota si
effettua allentando i due dadi che fissano· la ruota
(vedi fig. 15) e manovrando la vite 82 del tendicaiena:
lo. scuoiimento massimo è compreso fra 10 e 20 mm. t:
necessario pure che le catene siano ben lubrificate
perchè si conservino a lungo e nelle migliori condi-
zioni: è ·necessario - ogni 3000 Km. · - 's montarle e lavarle
accuraiamenie nel petrolio e lubrificarle poi con
particolare attenzione.
- '.!

MOTO STELVIO 250

fig. I l • Ruota ~ sospenslone onte11or! , 20) Manopola comando gas - 22) Levetta
comando aria · 26) Comondo luci • 61.) Cilindro moblle della sospensloo~ anlorìoro
- 65) Vite scarico olio - 66) Leva comando freno • 67) Tiranle comando freno
34 - 68) Cilindro superiore della scspaosìone · 83) TendiliJo regolaziooe freno.
MOTO STELVIO 250

Fig. 12 - Ruct•Cl e sospeJJs!one poste riori ' l) Pedale avviamento - '2} Jndicalore
pressione olio • 7) Leva comando cambio - 69) Pomolo di :cgalClzione b~no - 70)
Lev a comando treno - 71) Tirante cornando heno • 721 Amorti:zzatore posterl,ore
destro - 73) Tappo olio cambio - 7/i) Porcellone oscillante • 75) Silenz_ di ~co. 35
MOTO STELVIO 250

·.

fig. 13 - Regislrazlooe catena motore- CCJrnblo- ·, l'l} Coperch1o dello. trioz:ione ·


'Il) · Pompo olio - 57) Scàtolc. del cambiÒ' di velocità · 76) Vite tendìco.tena

36 moto1e · cambio • n) Dadi fissaggio piastra' di re go lozione • 78) Catena camblo •


ruota. · 79} Tubazione misurotore oUo . eo} Supporto motore • cambio.
MOTO STELViO 250

f i!]. H . - Scuotlmento catena motore • cambio , li) Dlnorno • 19} Tappo


. scarico olio motQre · Se) l!lgranaggLo dellQ frizloBe • 62) Coppel!ouo regi-
cappellotto registrazione frizione • Sl~
strazione hiz.ione - 63) Dad o fissaggio
Coteno di ll'nsmisslone m<:~tor~ - cambio e suo scuotlmento mosslmo co n.,~Uto. 37
___j
-~
J

STEt.VIO 250

: '

fig . .15 - Reglstrazlon·e c:oteoa com.blo -ruota. , Il) l)juom.o - 12) Levo co-
mondo freno po~tedo:ro@ - Hl Coperchio fri7;ione • 15) ·BatteritJ a.ccumul.oto·ri •

'8' . .
l
16), Bobina d' accoen·sion& - 72) .JS.mmortizz.a lore posteriore sinistro • 71t) F.orcellone
.oscillante - 781 Caté!l:'lO ccun!bio - ruolo - 82') Vite reg:islrò catena posteriore.
MOTO ST·EL VIO 250
FR
-~ -----

BN

8 T

CD

FN T

Fig. 16 - Schema imp ianto eleltrlco , C M) Commutatore generale luce •


DN) DinQmo ·DV) Commutatore anabbagllante • CVJ Chieve d"occenslone •
B N) Bobina · SP) Spìnterogeno • CD) Cand ela • BT ) Batteria· FN·t
Fanalino posteriore - P U) Pulsante per tromba - T ) Tromba · F R) !Proie\tt?Te.
LUBRIFICANTI DA USAR E
MOTORE

-,
Per temperature fino a 5° C ; M O BILOIL D

Per temperature infer. a 5° C: MOBILOlL AF

CAMBIO

Per temperature fino a s.C) C ; MOBILGREASE N. 2


Per temperature infer. a 5° C; MOBILGREASE N. l

CATENE

Catena a nteriore : Olio moiore

Catena posteriore ~ Mobilgrease N. 2

F O R C E L L A : Mobil shock absorber oil light

C US C I N E TT I R U O T E : Mobilgrease N. 5

I N G R A S S A TO Rl : Mobilgrease N. 2

C U S C I N E TT l DI N A M O : Mobilgrease N. 5

.. ff.J~
·;('}~r
40 Prodotti della SOCONY VACUUM. ITALIANA - GENOVA
INCONVENIENTI E
INCONVENIENTI C A U S E

H motote Inosservanza Vedi i:siruzioni o:


non:s ìavvia. delle norme di pagina 15
avviamento.
Mancato riforni- Provvedere in
menio di carbur. conformità.
Il car buranle non Aprire il rubineito
arriva al motore. del· serbatoio -
Sgor gare il tubo
dellà bénzina -
Scaricare l' aria
dal tubo della
benzina - PuliTe
l' ugello del car-
buratore - Verifi-
care l' ago del 1

ga lleg g i a n te -
Pulire il filtro 'della l
benzina: - Verifi-
care la ienuta
del carburatore.
Candela: d'accen- Verificare la di-
sione difellosa. stanza fra gli elet-
trodi - Pulire gli l

elettrodi - Sosiitui-
re la candela
rotta.
Impianto d'accen- Isola:-e o sosliiuire
sione in corto il cavo della can-
circuito o non per- dela - Verilicare
fettamente: isolato. gli aUacchi dei
cavi - Pulire· i con-
ta !li del rutiore.
n . moloré Candela allentata
Fissare ocopnunle
ir e- , ~r#~
.
funzionò: o sporca di olio la candela - Strin- l

irreqo'lar- Connessioni del gere le 5

c#<~(
men±e. · cavo d' accensio-
._.M O T'O Il E ne a llental.e . sionl de'l l
4
...

INCONVENIENTI E 'R IMEDI


INCONVENIENTI CAUSE RIMEDJ

l
Condotto del car. Pulire il cçmdotto
burante parzial- del carburante ·
mente ostruito. Pulire il fil1ro del
Filtro del carbu- carbu rante- Veri-
rante sporco o ficare e rne1tere
ostruito. Imperfeiio a punto H oc. rl:. u-
funzionamento del raiore.
carburatore.
C atti va te n uta Smerigliare le
delle valvole. valvole.
Valvola di scarico Registrare la
che n·o n chiude o valvola.
ritarda.
Compressione inr Verificare gli
sufficiente. anelli dello stan-
tuffo e sosUtuirli
se n~cessario.
Depositi carbonio- Asportare i depo-
si neHa camera siti c·arboniosi
di combustione. (vedi pag. 25 ).
Silenziat. ostruito. Smonfare e pulire
il silenziatore.
Il motore si Difetti di carbu- Verificare il car-
ferma dopo razione. buratore.
l' avviamen- For o d'en trala Smontare il tappo
t o. aria sul serbatoio e pulirlo.
ostruiio.
Candela di ac·cen- Verificare Ja di-
sione difeUosa. stanz.a fra gli elet-
trodi - Sostituire
la candela rotta.
lmpianio di accen- Verificare i cavi
sione non perfet- - Isolare o sosti-
tamente isolato. tuire il cccv-o della
candela ~ Verifi-
care gli allocchi
dei cavi - Pulire i
42 con!aiti del ruUo re. MOTORE
INCON ·V ENIENTI E - R:I MEDI
INCONV'EN[ENTl C A U S E RlM .EDI

Il lnQIOté Candela d'acce n- Ve:rificare la di-


:Perde colpi. sione dHeitosa, sianza fra gli elet-
trodi - Pulire gli
e lettrodi - Sostitu-
ire la candela. ·
Ruiìore in disor- Pulire i contaUi -
dine. Regolare la di-
sianza dei contatti
Impianto d'accen- Verificare i cavi
sione difettoso. - Isolare o sos!itui-
re il cctvo della
candela - Verifi-
care gli aiiacchi
dei cavi.
Difelli di. carbura- vètificare n car-
zione. buratore.
Il motore A. c c e n ,s i o n e Verificare la m~s­
r isca l d a troppo ritardata. 1 sa in fas e del
eccessi-v· a~ r.u tlor e.
mente. Miscela eccessi- Verificare l' a Uac-
vamente povera. co del cdrbura1o-
re o la: tensione
dBl lilo d i coman-
do aria - Smonta-
re e pulire il filtro
del carburatore -
Vorlficare la mo-
b1lilò dell' astina
galleggiante.
Ve rificare che n ~
foro d'entrata aria ~~'-'
sul tappo del ser-
batoio non si a ~
MOTORE oslruilo. ~jpo 43
. ..

......
.
' ·-~~.

INCONVENIENTI E RIMEDI
INCONVEN[ENTI C A U S I RIMEDI

Misce la troppo Verificar,e che i


ricca. getti del carbura-
tore non siano al-
terati - V eriflcare
il galleggiant e
del carburatore :
sa forato, riparar-
lo. Asportare gli
eventuali deposiii
sull'astina.
Camera di scop- Asportare ·Ì depo-
pio sporca. si1i carbon iosi.
Il motore Accensione VerificaTe la mes-
batte in iropJ:o anticipata. sa in fase del
rut.tore.
t es l a.
Camera scoppio Asportare i depo-
siti carboniosi. MO TO RE

44.