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APPROFONDIMENTO

IL TERRENO AGRARIO: LA STRUTTURA FISICA


IL SUOLO COME SISTEMA FISICO

TESSITURA DEL SUOLO

La tessitura del suolo è la sua composizione granulometrica (percentuali delle varie classi dimensionali delle
particelle che costituiscono il suolo) ed è il risultato più o meno diretto del materiale di provenienza. La
tessitura deriva in parte dalla costituzione del materiale parentale e in parte dai processi di formazione del
suolo (pedogenetici).
Le particelle del suolo vengono classificate in base alla loro dimensione in:
 scheletro;
 sabbia;
 limo;
 argilla.

TIPO DI Lo scheletro, distinto in pietre (d > 25 cm), ciottoli (d = 25-10 mm),


PESO SCHELETRO ghiaia (d = 10-5 mm) e ghiaino (d = 5-2 mm), viene escluso dalla
classificazione dei suoli sulla base della loro tessitura (la più usata è
quella di Attemberg - 1913, adottata dalla IASS - International
< del 5% inconsistente
Association of Soil Science).
Queste particelle di grosse dimensioni sono le meno adatte per le
5-20% sensibile
coltivazioni, in quanto non trattengono l’acqua e rendono difficile
l’esecuzione di diverse operazioni colturali.
20-40% abbondante
Nella tabella n. 1, la definizione del contenuto di scheletro in base alla
> 40% prevalente percentuale in peso.
Tabella 1: Tipi di scheletro in base alla
percentuale in peso
DIMETRO DELLE CLASSI
PARTICELLE GRANULOMETRICHE Tabella 2: Classi granulometriche delle particelle
del suolo
> 2 mm Scheletro

> 10 mm Pietre e ciottoli

5 – 10 mm Ghiaia

2 – 10 mm Ghiaino

< 2 mm Terra fine

0.05 - 2.0 mm Sabbia

0.002 - 0.05 mm Limo

< 0.002 mm Argilla

La sabbia ha dimensioni variabili da 0.05 a 2.0 mm e le particelle si vedono facilmente a occhio nudo.
I suoli sabbiosi sono di colore chiaro, composti da frammenti di rocce calcaree; assorbono molta acqua ed è
necessario bagnarli spesso, ragion per cui sono poco fertili.
Il limo consiste di particelle con dimensioni comprese tra 0.002 e 0.05 mm che non possono, se non a
malapena, essere riconosciute a occhio nudo.
I suoli limosi sono di colore più scuro e molto fertili; generalmente costituiti da frammenti di rocce (silicati e
calcari), sono terreni ben areati e lasciano filtrare l’acqua nella giusta quantità, trattenendo le sostanze
nutritive.
L’argilla ha dimensioni inferiori a 0.002 mm, ha elevate proprietà colloidali, ossia è costituita da piccolissimi
minerali che si cementificano tra di loro, dando vita a uno strato molto compatto e difficilmente permeabile
così da essere caratterizzati da ristagni idrici e asfissia radicale. Questo rende i terreni argillosi molto fertili
anche se difficili da lavorare.

L’argilla determina le proprietà più importanti dei suoli, fra cui la capacità di ritenzione idrica e lo scambio
ionico tra le particelle e la soluzione del suolo.
La maggiore o minore percentuale di sabbia, limo o argilla dà origine, come detto, a differenti tipi di terreno
che possono essere sinteticamente rappresentati con il triangolo della tessitura di Thompson (Immagine n.
1).
Immagine 1: Il diagramma di tessitura di Thompson dei suoli mostra le
S SABBIA s Sand
percentuali di argilla (dimensioni inferiori a 0.002 mm), limo (tra 0.002
- 0.05 mm) e sabbia (0.05 mm – 2.0 mm) la cui combinazione permette
di classificare i diversi tipi di terreno agricolo in base alle varie classi L LIMO si Silt
tessiturali

A ARGILLA c Clay

F FRANCO l Loam

Tabella 3: Leggenda dei dati granulometrici


secondo lo standard USDA

Questa classificazione tessiturale fa uso di un triangolo della grana, su cui sono tracciate 12 classi tessiturali
ed è data dalla distribuzione granulometrica del terreno, i cui dati granulometrici devono rispettare lo
standard USDA. Circa le sigle adottate nella catalogazione delle diverse frazioni granulometriche anche a
livello internazionale si rimanda alla tabella n. 3: in essa troviamo il termine di uso comune “Franco” (in
inglese loam), con cui si intende un terreno a medio impasto e pertanto ben bilanciato in termini di
composizione granulometrica.
Le 3 frazioni granulometriche nella classificazione rivestono diversa importanza nella definizione di un
terreno; in particolare la sabbia, nonostante dimensionalmente impegni quasi due ordini di grandezza, dona
al terreno un connotato nettamente sabbioso solo con valori maggiori dell’85%. Per il limo ne occorre l’80%,
mentre l’argilla con una presenza del 40% riesce già a dare ad un terreno una caratteristica decisamente
argillosa.
Questo avviene specialmente per due motivi, il diverso apporto delle particelle alla porosità di un terreno, e
la superficie con cui sempre le diverse classi di particelle partecipano alla superficie attiva, superficie
decisamente importante sia dal punto di vista idrologico che in quanto sede di scambi ionici, reazioni e
fissazione di elementi nutritivi.