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CAPITOLO VI

LaTerra Santa del buddhismo

. QUANDO XUANZANG ERA GIOVANE,


~dj era accaduto di essere così assorbito dalla lettura del Sutra
dl'l/(/ gloriosa discesa da scordarsi il sonno. In questo sutra si
IC'gre: «Ci sono quattro luo _hi ch~gli uomini credenti dovreb-
I)I'J'Ovisitare con venerazione e riverente timore.» Essi erano
-
.t.~ol'i ti ai principali eventi della vita del Buddha - Lumbini
.tll.l sua nascita, Bodh Ga a alla sua Illuminazione, Sarnath al
110primo sermone e Kusina ara alla suaJll.J)rte - ed eranogià
Kausambi d,I secoli meta di pellegrinaggi.
(Kosam)
)uanclo il Pellegrino si inoltrò nella valle del Gange e dello
Y.II11un< , dove il Buddha aveva vissuto per tanto tempo, il suo
- Route 01 Xuanzang \ i.lggio durava già da quasi otto anni. Laggiù avrebbe dimenti-
O 50 100 km.
I .Ito i pirati, i meta.fisici e gli argomenti astrusi che lo avevano
o 50 100 mi.
così imp 'gnaio sino a quel momento.
olcv camminare dove il Buddha aveva camminato e ope-
I ,Ito i suoi molt plici miracoli; voleva vedere dove era nato e
\ i. suto, do av va lavorato, dove era morto e soprattutto, a
Bodll C,1Yc, clov aveva raggiunto l'Illuminazione finale, ripa-
1,110d.illornhr cl .H'albero Bodhi.
I· d i I i,\ ("onost' "va molto sulla vita del Buddha, grazie ai
1I'II11did.inni di studio nei monasteri cinesi; parecchi dettagli li

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aveva appresi dalla lettura della relazione di Faxian sul suo viag- Xuanzang racconta che vicino al parco di ]etavana il re
gio in Occidente. Ora stava completando il quadro in ogni mini- Prasenajiat aveva moderato un dibattito durante il quale il
mo particolare grazie ai rilievi compiuti sugli stupa dei mona- Buddha aveva sovrastato i capi di sei sette. Tace invece gli
steri, sui pilastri e sulle pareti dei paesi che andava visitando. altri famosi miracoli di Sravasti, spesso raffigurati dall'arte
buddhista. In uno di questi ritratti del Buddha, fiamme scatu-
èa, SRAVASTI: IL GRANDEMIRACOLO. Dopo Kausambi, Xuan- riscono dalle sue spalle e correnti d'acqua scorrono dai suoi
zang cambiò direzione. Era ansioso di andare a nord , a Lumbini , piedi, simboleggiando la sua vittoria su questi due elementi.
là dove il Buddha era nato. La sua prima sosta fu a Sravasti (nel- Un miracolo ancor più popolare è quello del Buddha che si
l'odierno Sahet Mahet), un tempo capitale del re Prasenajit, moltiplica migliaia di volte, che si suppone abbia avuto luogo
dove ammirò le rovine del palazzo reale e le fondamenta di una a Sravasti e che ha molto in comune con il racconto della
sala per le preghiere che il sovrano aveva fatto costruire apposi- discesa del Buddha dal cielo a Sankasya: in entrambe le nar-
tamente per il Buddha. Tra i 'resti dei monasteri poté vedere razioni è chiaramente intuita e simboleggiata l'infinità e l' on-
quelli di ]etavana: qui trovò un tempio di mattoni che ospitava nipresenza della divinità.
l'immagine del Buddha che il re aveva commissionato, una copia Seguendo i passi del Buddha Storico, Xuanzang visitò lo
alta cinque piedi dell'immagine di Udayana. In quel luogo il stupa Angulimala, chiamato così per via dell' assassino che
Buddha aveva fondato alcune comunità monastiche e dato il suo tagliava un dito a ognuna delle sue vittime per farsene una col-
consenso affinché delle donne ne costituissero una di suore. lana. Quando stava per uccidere la madre, il Buddha prese il
Anche la costruzione di questo tempio era legata a una leg- suo posto e non solo convinse l'uomo a pentirsi, ma lo ispirò a
genda. Xuanzang raccontò che un laico benestante, chiamato diventare un monaco devoto. Vicino alle terre del monastero
Sudatta , voleva acquistare un' area in un parco vicino a Sravasti di ]etavana, Xuanzang vide anche lo stupa che segnalava il
per la nuova comunità buddhista. L'unico pezzo di terra dispo- luogo in cui il Buddha aveva guarito un monaco malato e rida-
nibile era di proprietà del principe ]etavana. to la vista ai criminali arrestati dal re Prasenajiat, a cui erano
«Quando il vecchio Sudatta chiese al principe di vendere il stati strappati gli occhi per punizione.
suo parco, egli rispose scherzosamente:"Sì, per tante monete Sebbene sia Xuanzang che il suo predecessore Faxian fosse-
d'oro quante riusciranno a ricoprirlo". Sudatta sparse al suolo ro soprattutto dediti allo studio della filosofia buddhista e
le monete del suo tesoro. Quando rimase scoperto solo un delle regole monastiche, essi registrarono spesso nei loro
piccolo pezzo, il principe lo fermò e disse: "Il Buddha è un scritti storie e miracoli. Entrambi descrissero esaurientemente
campo fertile, è opportuno che io semini degnamente". Così come e dove il Buddha aveva sconfitto i suoi nemici, per poi
sul terreno scoperto eresse un tempio.»l consegnarli agli insondabili baratri infernali. Tra questi anche
suo cugino Devadatta, il "Giuda Iscariota" del buddhismo, che
mentre lo ossequiava era riuscito a mettere del veleno sotto le
J Watters, Travels in India, voI. I, p, 384. sue unghie per ucciderlo.

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111,
Il Buddha visse a Sravastiper venticinque anni. Sfortuna- sfortunati. La risposta fu che se suo figlio fosse rimasto nella
tamente, ben poche vestigia sono rimaste, a parte pochi muri vita terrena sarebbe diventato un re universale e, nel caso
bassi, stupa e tumuli di terra, ma la zona è stata scavata solo fosse andato via da casa, sarebbe diventato il Buddha. Fu una
parzialmente dagli archeologi. profezia alla quale il re prestò grande attenzione
Prima di raggiungere il giardino di Lumbini, Xuanzang si
èa, LA RICERCA DELLE SACRE TRACCE A KAPILAVASTU E LUMBINI. fermò nei pressi di un altro stupa. «È questo il luogo in cui il
Mentre Xuanzang si avvicinava a Kapilavastu e Lumbini, i lun- Principe sedeva all'ombra di un albero per guardare la festa
ghi racconti e le leggende sulla vita e sulla morte del Buddha dell'aratura. Qui era impegnato in profonda meditazione e
occupavano la sua mente e il suo cuore. Per raggiungere raggiunse la condizione di "assenza di desiderio". Il re, veden-
Kapilavastu, Xuanzang viaggiò a nord-est verso il Terai, una do il principe all'ombra dell'albero in tranquilla meditazione
zona semitropicale nel Nepal meridionale: qui trovò una cam- e osservando che, mentre i raggi del sole diffondevano la loro
pagna molto fertile e i monasteri deserti. luce radiosa attorno a lui, l'ombra dell'albero non si muove-
Con rispetto e reverente timore cercò le tracce sacre del va, fu profondamente colpito: aveva riconosciuto la sua essen-
Buddha. All'interno delle mura di Kapilavastu, il regno dove za spir ituale.»?
Egli era nato e cresciuto, Xuanzang localizzò diversi luoghi A seguito di questa dimostrazione soprannaturale, il re
sacri. Fra questi, le rovine del palazzo del padre del Buddha, seppe che non poteva costringere suo figlio dentro le mura del
Suddhodana, e una costruzione cadente che era stato il palazzo palazzo: il giovane Sakyamuni, come il giovane Gesù, avrebbe
in cui dormiva sua madre, la regina Mava. avuto una vita affatto diversa da quella degli altri uomini.
All'interno del luogo sacro trovò la raffigurazione dell'ele- Al cancello sud-est di Kapilavastu , Xuanzang trovò un
fante bianco che discende dal cielo. Il concepimento del luogo denso di particolari significati. Lì il giovane Principe,
Buddha era stato miracoloso, come quello di Cristo: in agosto, abbandonata la vita lussuosa del palazzo reale, aveva visto per
durante una notte di luna piena, la regina Maya aveva sognato la prima volta un anziano, un malato, un morto e un monaco:
un piccolo elefante bianco che entrava nel suo fianco destro; incontri fatali che lo indussero alla «Grande partenza».
quando raccontò il sogno a suo marito, questi e i suoi ministri Xuanzang proseguì verso Lumbini, il luogo più sacro della
seppero immediatamente che Maya avrebbe dato alla luce un regione, 9 o lO miglia a est di Kapilavastu. I suoi passi si
essere straordinario: l'elefante bianco era infatti parte del affrettarono quando vide la bella vasca da bagno e il vecchio
patrimonio di un re universale. albero che avevano assistito alla nascita del Buddha. Lì accan-
A nord-est del palazzo del «concepimento spirituale», to notò un pilastro rotto: incuriosito, si avvicinò e notò la
Xuanzang trovò lo stupa che indicava il luogo in cui l' astrolo-
go Asiti aveva tracciato l'oroscopo del principe. Nel giorno
2 Samuel Beal, Si-yu-ki, Buddhist Records of the Western World, trad. del
della nascita del Buddha, il re Suddhodana radunò tutti i suoi testo di Hiuen Tsianq, 11 1'011., London, 1884; ristampa OrientaI Books Reprint
indovini, chiedendo quali fossero i segni fortunati c quelli Corp., Dehli 1969, vol. 11,p. 19.

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figura di un cavallo posta sulla sua sommità. Il pilastro era to; aggiunse che essi poi la ritrasformarono in un ruscelletto
stato collocato laggiù dal re Asoka. Lo testimoniava un'iscri- che però mantenne le acque oleose.
zione in cui il monarca dichiarava di avere venerato quel
luogo, testimone della nascita del Buddha, per i 21 anni del ~ LAVISITA A KUSI AGARA, DOVEILBUDDHA MORÌ.Agli inizi
suo regno. Questo pilastro venne letteralmente inghiottito del 637 Xuanzang arrivò dove il Buddha era morto, a Kusi-
dalla giungla finché, nel 1895, non fu scoperto dall' archeolo- nagara, che corrisponde all' odierna località di Kasia, sulla riva
go Fuhrer, che verificò così la posizione esatta del parco di sinistra del fiume Gandak. Il viaggio non fu facile allora e non
Lumbini. lo è neppure oggi: Xuanzang dovette attraversare un' ampia
Secondo la tradizione, la regina Maya arrivò in questa pia- foresta piena di buoi selvaggi, elefanti e banditi crudeli. Fi-
cevole terra nel maggio del 563 avanti Cristo. Il parto ebbe nalmente arrivò, sano e salvo, e raggiunse le rovine delle mura
luogo in posizione eretta, sotto un albero che offriva i suoi di una città. Uno dei discepoli preferiti del Buddha, Ananda,
rami affinché la donna si potesse reggere. Il neonato uscì dal era arrivato a chiedersi come mai il Maestro dovesse morire in
suo fianco destro e fu subito preso dagli dèi, riunitisi per «questa città di canneti, imbrattata, una città nel mezzo della
assistere a questo fatto straordinario. Essi dissero: «La regina giungla, una città secondaria.»"
può rallegrarsi per avere dato alla luce un bimbo così fortu- Xuanzang descrisse la scena della «Grande Discesa», o
nato.» E aggiunsero: «Se gli dèi si rallegrano di questo even- Parinirvana, avvenuta alla grotta di Sal. L'albero di «Sal assomi-
to, tanto di più dovrebbero farlo gli uomini!» glia all'albero Ho. È come la quercia cinese, con la corteccia
«Quando Bodhisattva nacque, camminò senza aiuto in dire- verdastra e le foglie molto lucide»; il monaco rende più vivido il
zione dei quattro punti cardinali, compiendo sette passi in suo racconto, ed è una delle poche volte, costituendo un paral-
ogni direzione, poi disse: "lo sono l'unico signore in cielo e in lelo tra paesaggio indiano e cinese. C'erano quattro alberi di
terra; da questo momento in avanti le mie nascite sono finite". straordinaria altezza e fu ai piedi di questi che il Buddha morì.
Dove i suoi piedi si erano posati crebbero grandi fiori di loto. Xuanzang raccontò che, secondo la tradizione, Egli rag-
Poi apparvero due draghi che, sospesi nell' aria, fecero sgorga- giunse il Nirvana a ottant'anni, nel 483 a.c., dopo aver con-
re dalle rispettive bocche un getto d'acqua fredda e uno di vertito un brahmino chiamato Sudhadra. Nel dare l'addio ai
acqua calda per lavare il Principe.»! suoi monaci, il Buddha disse che le leggi che aveva insegnato
Xuanzang scrisse che vicino al pilastro di Asoka c'era un loro e la disciplina che aveva stabilito avrebbero dovute essere
piccolo corso d'acqua che scorreva verso sud-est, noto come il le loro Maestre. Le sue ultime parole furono: «Tutto ciò che è_
«Fiume d'olio». Spiegò che in origine era una vasca di olio composto, è dete~"iorabile. Lavorate dl)igenten:en~e per la
puro creata dagli dèi, affinché Maya la utilizzasse dopo il par- vostra salvezza.»

3 Beal, Records, vol. 1/, p. 24. ~Watters, Travels in India, vol. II, p. 42.

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Lì vicino, Xuanzang vide un grande tempio di mattoni, al limo ebbe concluso le sue preghiere, essa prese fuoco sponta-
cui interno c'era una rappresentazione del Nirvana del Bud- neamente. La cremazione era ormai avvenuta, quando arriva-
dha. Xuanzang disse che questa immagine era «come addor- rono otto re con i loro eserciti e chiesero che le reliquie ve-
mentata». Al lato del tempio c'era uno stupa costruito da nissero divise tra loro. Xuanzang così ci narra: «Indra reclamò
Asoka, alto 200 piedi, che raccontava del Nirvana, ma non una parte per gli dèi e lo stesso fecero i "Re draghi". Il brah-
ne indicava l'anno o il mese. mino divise le reliquie in tre parti, una per gli dèi, una per i
Gli occhi di Xuanzang scorgevano molti stupa nei luoghi "Re draghi" e una terza per gli otto re. Tutti erano profon-
dove Chandra il maniscalco aveva offerto al Buddha il suo ulti- damente comrnossi.»
mo pasto e dove Sakyamuni aveva convertito Subhadra. Quale
fosse lo stato d'animo di Xuanzang risulta evidente da ciò che èa, IL «PARCODELCERVO»
A SARNATH.
Viaggiando a sud-est
egli scrisse su un semplice pozzo, dal quale il Buddha aveva attraverso un tratto molto boscoso, Xuanzang si diresse verso
preso dell'acqua da bere: «Uri misterioso senso di sgomento Varanasi (1'odierna Benares), sul fiume Gange. Questa Città di
circonda i recinti di questo luogo; vi sono avvenuti molti mira- Luce incarna in uismo in tutta la sua lussuosa varietà. Stando
coli. A volte si sente musica celeste, altre volte si percepiscono alle indicazioni di Xuanzang era ampia un miglio e lunga tre: «I
fragranze divine.»> quartieri erano tanto ricchi di costruzioni da confondersi l'uno
Rese omaggio al luogo dove il corpo del Buddha, circon- coll' altro, gli abitanti erano numerosissimi e godevano di un
dato da fiori e nuvole di incenso, venne avvolto in un sudario benessere infinito, come dimostravano le loro case piene di rari
prima di essere messo nella bara, per poi arrestare i suoi oggetti preziosi ... C'erano circa 100 templi Deva [indù], con
passi, in commossa meditazione, vicino alle tre torri che oltre 10.000 seguaci dichiarati di sette che, per la maggior
commemoravano le tre volte in cui il Buddha era apparso parte, erano devote a Siva.»
dalla sua bara; la prima volta aveva sporto le braccia e aveva Sebbene fosse un devoto buddhista, egli ammirò una sta-
chiesto ad Ananda se avesse preparato la strada; la seconda si tua del Dio alta cento piedi, notando quanto la sua imponen-
era seduto e aveva pregato per il destino di sua madre; la za ispirasse un sentimento di devozione che travalicava la
terza aveva mostrato i piedi al grande Kasyapa, uno dei suoi schiera dei fedeli.
discepoli favoriti. Xuanzang vide uno spettacolo a cui possiamo assistere
A sette giorni dalla morte, recita la tradizione, i mortali e tutt' ora: asceti dallo sguardo allucinato che camminavano
gli immortali ne portarono il feretro al fiume. Lo riempirono senza vestiti o che cospargevano i loro corpi di ceneri. Costo-
con olii profumati e gli ammucchiarono intorno della legna ro, assieme a mendicanti, mercanti, bambini nudi, capre, muc-
che non bruciò fino all'arrivo di Kasvapa. Dopo che quest'ul- che sacre, risciò e migliaia di pellegrini che trasportano i pro-
pri defunti sulle rive del sacro Gange per cremarli, costitui-
scono il variegato mondo che popola, oggi come ieri, in un
5 Beal, Records, vol. Il, p. 7. medioevo senza tempo, le strade di Benares.

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La destinazione di Xuanzang era il «Parco del cervo» di in tutto il mondo del Buddha che predica, oggi al museo di
Sarnath, 5 miglia a nord-est di Benares. Non si può immagina- Sarnath, fu scoperta vicino alle rovine dello stupa nel 1904:
re contrasto maggiore tra Benares e Sarnath; dalla brulicante, con la sua forza, la sua bellezza e la sua potenza, essa è consi-
irascibile, rumorosa città di pellegrini, animali e asceti egli derata uno dei capolavori della scultura mondiale. Due esseri
passò alla quiete del verde e pacifico parco, al silenzio dei celesti posti sull'aureola venerano un Buddha seduto in posi-
monasteri e alla solenne semplicità degli stupa. Qui il Buddha zione yoga mentre le sue mani stanno «girando la ruota della
aveva predicato il suo primo sermone e illustrato la dottrina Legge»; l'intera figura può essere iscritta in un triangolo equi-
della «Via di Mezzo». Huili narra che il monastero del Parco latero; i suoi occhi sono abbassati; lo sguardo è rivolto verso
del cervo, in cui risiedevano 1.500 monaci, era collegato ai l'interno; le proporzioni delle figure sono perfettamente
quattro angoli da lunghe gallerie, con torrette elevate come bilanciate; infine, sia l'espressione che la forma contribuiscono
quelle che Xuanzang avrebbe visto a Nalanda, dove «le stanze a conferire a questa scultura, nello stesso tempo, una profonda
superiori sono sopra le nuvole». calma spirituale e un' energia straordinaria. Xuanzang riuscì a
Quello che oggi è chiamato il tempio principale, un tempo procurarsi una copia di questa immagine.
noto come «Sala della fragranza», conteneva una grande Secondo la leggenda, il Buddha stava parlando con i cinque
immagine di metallo del Buddha che predica il suo primo ser- asceti con cui aveva condiviso i sei anni di cammino nella fore-
mone, azione che i buddhisti chiamano metaforicamente sta che erano seguiti all'abbandono del palazzo. Essi erano
«girare la ruota della legge». Sebbene oggi ampiamente in decisi a ignorarlo, invece si trovarono in ginocchio davanti a
rovina, il tempio conserva i muri massicci caratteristici del- lui. La sua apparizione li travolse; come scrisse Xuanzang
l'architettura antica. Xuanzang disse che era «alto circa venti «tutta la sua persona emanava serenità e diffondeva radiosità
piedi e sormontato da un amra, o mango, d'oro.»6 divina. Il suo corpo era come oro fino.»
A est Xuanzang vide spuntare dal terreno una colonna di (~ Cosa aveva predicato il Buddha? «Ci sono due estremi, o
Asoka. Gli sembrava «lucente come la giada. Brilla e scintilla '. monaci, che colui che combatte dopo la sua Illuminazione
come la luce.» Mentre il fusto è ancora al suo posto originale, \ deve evitare: una vita abbandonata al piacere, che è volgare e
il «Capitello del leone» splende senza tempo nel museo di I senza valore, e una vita dedita alla mortificazione di sé, dolo-
Sarnath; è tenuto in così alta considerazione da decorare non rosa e allo stesso modo priva di profitto.» Colui che ha rag-
solo la moderna bandiera dell'India, ma anche le sue monete. I giunto la conoscenza della «Via di Mezzo» ha trovato la stra-
Xuanzang disse che l'infausto stupa Dharmarajika, costrui- da che conduce al riposo, al sapere, all'Illuminazione e al
to dal re Asoka, era alto circa cento piedi. L'immagine famosa Nirvana.
Poi il Buddha parlò loro del Nobile sentiero (1) delle giuste
opinioni, (2) della giusta intenzione, (3) del giusto discorso,
6Huntinqton, Sowing the Seeds of the Lotus: A journey to the Great (4) della giusta azione, (5) del giusto sostentamento e delle vie
Pilgrimage Sites of Budclhism, in «Ùrientations», novembre J 985, p. 35. della virtù che egli descrisse come (6) il giusto sforzo, (7) la

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giusta consapevolezza e (8) la giusta concentrazione meditati va della saggezza. La leggenda di Vimalakirti, che nel periodo
che conduce alla saggezza. Tang fu oggetto di storie popolari e ballate, ispirò molte pit-
Disse che le quattro nobili verità e~no la sofferenza, la sor- ture e sculture nelle grotte di Longmen, Yungang e Dun-
gen~c:.della sofferenza, la distruzione della sofferenza e ciò che huang. Lo stesso Xuanzang aveva fatto una traduzione del
conduce alla distruzione della sofferenza. Traendo spunto dalla Vunalahiriti, sutra ben conosciuto in Cina.
sua prima visione di un uomo morto, di un uomo malato e di Xuanzang, metafisico e teologo, era interessato allo stupa in
un uomo anziano, il Buddha definì la sofferenza come vec- cui settecento saggi avevano provveduto alla seconda compila-
chiaia, malattia, morte, arrivando a considerare parte di essa zione del Dharma Vinaya, ossia delle regole di disciplina per i
sin la nascita. Il desiderio ne era la sorgente e il sentiero della monaci. Il «Secondo concilio buddhista», tenutosi a Vaisali
«Via di Mezzo» era il percorso attraverso cui distruggerla. (367 a.c. o 383 a.C.), aveva riunito rappresentanti delle varie
Generalmente si ritiene che l'insegnamento del Buddha ab- correnti del buddhismo in India. Una nuova codifica delle
bia avuto luogo durante la terza veglia notturna, dalle 2 fino regole sembrava particolarmente importante. CosÌ Xuanzang
alle 6, e che sia stato accompagnato da molti segni miracolosi, descrive. il concilio: «Sambhoga, con la spalla destra scoperta e
quali la visita di Indra, Brahma e dei quattro re celesti. Tale piegato sulle ginocchia, nella grande assemblea prega i confra-
avvenimento è noto come il «Giro della ruota della Legge». telli riuniti di essere ordinati, calmi e attenti: "Sebbene siano
passati molti anni da quando il nostro sovrano spirituale è
èa, LA VISITA
AI LUOGHISACRIDIVAISALI.
Xuanzang viaggiò morto, le sue istruzioni sopravvivono ancora. Irriverenti
verso la terra di Magahda, nel Bihar meridionale, nella quale bhikkhus [preti] della città Vaisali si sono smarriti nei Vinaya
vi sono più luoghi santi di quanti ve ne siano in ciascuna altra [leggi] violando l'insegnamento del Buddha. Dopo essere stati
regione dell'India; visitò Vaisali, Pataliputra (Patna) e, infine, istruiti dal Bhadanta Ajanta, mostrate gratitudine alla gentilez-
Bodh Gaya. za del Buddha, e promulgate nuovamente i suoi riti".»?
Alcuni mesi prima egli aveva visitato Sankasya e Sravasti; In questo concilio il buddhismo Hinayana risultò suddiviso
ora, finalmente, si era messo in cammino verso lo stupa del in numerose sette, segnando gli inizi della scuola Mahayana.
«Dono della scimmia» di Vaisali: lì le scimmie avevano preso la Da Vaisali, Xuanzang portò con sé un'immagine di legno di
ciotola per l'elemosina del Buddha e si erano arrampicate su sandalo, scolpita in base al modello raffigurante il Buddha
un albero per raccogliere del miele per lui. Vicino a uno stupa durante la sua opera di conversione a Vaisali. Questa era la
e a una colonna di Asoka c'era una vasca, o lago, dove Xuan- quinta delle sette icone che avrebbe riportato in Cina.
zang vide la figura di una scimmia. Nel suo cammino verso Bodh Gaya, nel regno di Magadha,
Per il monaco, Vaisali rivestiva un interesse particolare: Xuanzang si fermò a Pataliputra, a 50 miglia circa, sede del-
laggiù era vissuto Vimalakirti, un compagno del Buddha, che
aveva un'inclinazione particolare per la lingua cinese. Egli era
riuscito a superare nella discussione Manjusri, il Bodhisattva 7 Watters, Travels in India, vol. II, p. 75.

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l'impero di re Asoka oltre che del «Terzo concilio buddhista». Gandhara. Per sei anni Egli aveva percorso la strada dell' ascesi
Poco era rimasto della magnificenza vista da Faxian nel IV estrema, per poi concludere che essa non gli aveva insegnato
secolo, il quale non poteva credere che un tale splendore fosse nulla. Questo sentiero rappresentava un estremo; l'altro era
frutto di mani mortali. costituito dalla vita mondana, nella quale era stato coinvolto
negli anni trascorsi a palazzo. Per questo motivo si era inoltrato
èa.- BODHGAYA:L'ALBERO Bo. Col pensiero sempre rivolto a in una spasmodica ricerca della «Via di Mezzo».
Bodh Gaya, Xuanzang proseguì per la sua strada insieme ad Camminando tra gli alberi radi e l'erba sottile, Xuanzang
altri monaci e pellegrini verso l'albero Bo, il luogo dell'ultimo raggiunse il lu.ogo dove il Buddha, dopo essersi coperto con
trionfo del Buddha. Il momento tanto atteso era finalmente un vecchio mantello, si era fermato a lavare i suoi vestiti. Il
arrivato. Egli descrisse i sacri recinti con la consueta precisio- dio Indra aveva creato un bacino con una grande pietra per
ne: «Un percorso di 14-15 li a sud-ovest dalla collina Pagbodhi lui, noto col nome di «Stagno colpito dalla mano», perché le
porta all'albero Bodhi. Le mura circostanti ... sono di mattoni, donne vi sbattevano i loro vestiti per farne uscire lo sporco.
alte e forti; il muro di cinta va da est a ovest, si stringe da nord Continuando per sette giorni la visita ai luoghi sacri,
a sud e ha un perimetro di 500 passi ... Il cancello principale si Xuanzang notò una grande varietà di piante e fiori strani.
apre a est verso il fiume Nairanjana, il cancello a sud è collega- Scese sul fiume Nairanjana, dove il Buddha si era immerso
to a una vasca di fiori, mentre il confine ovest è una difesa per liberarsi delle impurità, e si fermò presso la casa di due
naturale e il cancello a nord comunica con i terreni di un gran- giovani mandriane che gli avevano offerto del latte bollito.
de monastero.s'' N elle vicinanze c'era lo stupa che indicava il luogo dove il
Xuanzang e il suo gruppo sapevano che questo era il luogo Buddha aveva ricevuto quattro scodelle dagli dèi. Per evitare
in cui il Buddha aveva ottenuto l'Illuminazione. Come gli sca- gelosie, egli le accettò tutte, le mise insieme e le compresse
latori che hanno finalmente raggiunto una vetta a 18. 000 producendone una; è per questo motivo che la sua scodella
piedi, allo stesso modo questi pellegrini devono aver provato ha un bordo quadruplo.
una sensazione di pace infinita e felicità. Xuanzang si recò in un altro luogo sacro, dedicato ai primi
A Bodh Gaya, ogni luogo sacro ricordava a Xuanzang il sen- discepoli del Buddha, i due mercanti nomadi provenienti da
tiero percorso dal Buddha per andare a meditare sotto l'albero Balkh che gli avevano offerto il primo pasto dopo l'Illu-
Bo. Probabilmente si fermò allo «Stupa dei cinque asceti»; minazione e il cui stupa Xuanzang aveva visitato anni prima.
costoro credevano che l'unica via per la verità fosse quella di Secondo la leggenda, gli dèi del luogo informarono i mercanti
uccidere il corpo; forse si fermò al tempio che conservava l'im- di passaggio che il Buddha era stato in contemplazione per
magine del Buddha deperito, soggetto ben amato dagli artisti di quarantanove giorni e che avrebbero ottenuto importanti
benefici offrendogli qualsiasi cosa avessero. Di comune accor-
do gli diedero la farina di grano arrostita e il miele che aveva-
8 Watters, Travels in India, vol. Il, p. 113. no portato con sé per il viaggio.

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Mentre si avvicinava all'albero Bodhi, Xuanzang vedeva scano il ciclo detto le «Tentazioni di Mara, il malvagio». Come
gente che meditava nel tempio Mahabodhi, intenta ad accen- Cristo, che dovette affrontare tre tentazioni, il Buddha fu ten-
dere piccole lampade a olio e a offrire incenso e fiori. Molti tato da Mara, che rappresentava le forze del male. Xuanzang
pellegrini venivano da paesi lontani ed erano felici di avere descrisse come quest'ultimo si preparò per la battaglia con
finalmente raggiunto la loro destinazione. Non lontano dall'al- lance, archi e frecce per spaventarlo. Creò tuoni e lampi e
bero, Xuanzang si fermò a guardare uno stupa di Asoka, alto riempì l'aria di sabbia, pietre e oscurità. A quel punto il
100 piedi. Esso commemorava il luogo in cui Indra, travestito Buddha entrò nel samadi (meditazione) della grande compas-
da tagliatore d'erba, ne aveva fornito al Buddha affinché potes- sione. Tutte le armi bellicose vennero trasformate in fiori di
se crearsi un giaciglio sotto l'albero sacro. loto e l'esercito di Mara arretrò in preda al terrore.
Xuanzang descrisse il famoso tempio Bodh Gaya: «A est Un secondo stupa ricordava la sfida di Mara all' autorità del
dell' albero Bodhi c'è un vihara [tempio] alto tra i 60 e i 70 Buddha: questi chiamò la terra a testimoniare e allungò la sua
piedi, con una base di circa 50 piedi, che ha parecchie nicchie mano destra al suolo; immediatamente la dea della terra
incavate, ognuna delle quali contiene una statua dorata del emerse per confermare il grande numero di vite passate del
Buddha; su tutti e quattro i lati le pareti sono coperte da belle Buddha e il risultato da lui raggiunto. Mara tentò il Buddha
sculture, festoni di perle e figure di saggi. Sulla sua cima c'è per la terza volta con le sue splendide figlie, che Sakyamuni fu
un frutto amalaka di rame dorato. Architravi, colonne, porte e in grado di trasformare in vecchie che «se ne andarono a brac-
finestre sono tutte ornate con telai d'oro ed' argento tempe- cetto stanche e decrepite».
stati di perle e pietre preziose. A destra e a sinistra della porta Il monaco cinese, con una schiera di pellegrini, girò attorno
esterna due grandi nicchie contengono le statue di Avaloki- al tempio Mahabodhi e all' albero Bodhi secondo il rito
teshvara e del Buddha Maitreya, entrambe di argento massic- buddhista. Forse persino allora c'erano alcuni tibetani che, con
cio e alte circa lO piedi. »9 le loro vesti colar vino, si prostravano davanti al miracoloso
Per quasi tre secoli dopo la visita di Xuanzang il tempio non «Trono di Diamante». Xuanzang scrisse che «il Trono siallun-
fu né migliorato né restaurato. I maggiori cambiamenti vennero gava dalla superficie terrestre fino alla Ruota d'oro», centro
eseguiti dopo l'XI secolo, ma quella che vediamo oggi è appros- del mondo buddhista. «Era il luogo in cui i mille Buddha di
simativamente la stessa costruzione che egli aveva descritto. questa kalpa ottenevano l'Emancipazione.» Era rimasto «sere-
Xuanzang osservò che le leggende legate al Buddha erano no nonostante gli sconvolgimenti cosmici e restato il punto
troppo numerose perché potesse raccontarle tutte, ma non sacro da cui, nella fede buddhista, tutto scaturisce.»
poteva tralasciare tre delle storie più importanti, che costitui- A nord dell'albero Bodhi c'era un luogo dove il Buddha
stesso aveva camminato in contemplazione estatica, era rima-
sto immobile sotto l'albero per sette giorni e aveva ripreso a
9Alistair Shearer, The Traveler's Key to Northern India, Knopf, New York,
camminare per sette giorni ancora. Si tratta della famosa pas-
1983, p. 439. seggiata «delle pietre preziose». -

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«Finalmente Xuanzang si inginocchia davanti all'albero
sacro e pensa al tempo in cui il Buddha aveva per tre volte ve-
gliato e raggiunto la saggezza perfetta. Durante la prima veglia
notturna aveva meditato su tutti i mondi, sul sorgere e sul
cadere delle cose, sul ritmo ascendente e discendente dell' esi-
stenza. Nella seconda veglia, dalle 22 alle 2, aveva rivisto la sua
vita. Durante la terza veglia, dalle 2 alle 6, la riflessione sulla
sofferenza umana lo aveva condotto alla quarta "Nobile verità"
e al "Sentiero della salvezza". Al risveglio "la sua mente era
libera, l'ignoranza svanita, la conoscenza acquisita, l'oscurità
dissolta e la luce apparsa".
In segno di sincera devozione, Xuanzang si abbassa con il
viso rivolto a terra e sospira: "Nel tempo in cui il Buddha si
perfezionò nella saggezza, non so in quale condizione ero, nel
vortice inquieto della nascita e della morte". Le sue azioni
malvagie lo avevano condannato a vivere in un' epoca di mino-
re importanza, in cui il buddhismo è in declino. I suoi occhi si
riempiono di lacrime.»!? In uno dei passaggi più toccanti del
suo libro, Huili descrive migliaia di monaci, presenti per la
fine dell' estate, scossi dalle parole e dalle emozioni del loro
afflitto visitatore cinese che, nel profondo del suo cuore,
conosceva la perfezione del Buddha e la propria immoralità.
Questo impavido viaggiatore si era piegato sulle ginocchia in
lacrime: il suo sfogo emotivo, lontano dall' essere un segno di
debolezza, rivelava la profondità dei suoi sentimenti.

lO Beal, Life, p. 105.

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