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Risposte intervista

Sei una grande lettrice, com’è nata la passione per la lettura?

Direi che è nata quando ero molto piccola, alle elementari. Ho avuto il privilegio di avere una maestra che
mi ha insegnato a ‘nominare le cose’, ad appropriarmi del mondo con le parole, a farmi scoprire la bellezza
delle narrazioni ad alta voce. Leggere mi è sembrato da subito la chiave di accesso alla magia del racconto e
alle immagini prodotte da esso.

Hai un genere preferito o divori qualunque cosa ti capiti per mano?

Per quanto riguarda la narrativa, mi piacciono le epopee familiari ma anche i romanzi di formazione. In
romanzi come I tormenti dell’allievo Törless di Musil o La montagna incantata di Mann, possiamo,
nell’evoluzione e maturazione dei protagonisti attraverso vicende di lotta, di piacere o di dolore, ritrovare
esperienze che riguardano tutti e che ogni percorso evolutivo porta con sé.

Hai un autore preferito?

E’ una domanda a cui è difficile rispondere perché dovrei assegnare la preferenza a più di un autore, di fatto
non saprei scegliere ma, se penso ad uno scrittore che mi ha ‘segnata’ in modo profondo, direi senz’altro
Dostoevskji. E’ un autore che ha saputo “cartografare” l’animo umano con una potenza espressiva
incomparabile.

Quali sono, invece, i tuoi libri preferiti?

I due romanzi che porrei al centro della mia formazione sono L’idiota di Dostoevskij e La montagna
incantata di Thomas Mann. Il primo perché è un “piccolo” vaso di pandora, contiene tutto quello che
scuote l’animo umano: purezza, amore, abominio, dolore, sacro, colpa e redenzione. Il secondo perché è
una straordinaria riflessione sul tempo percepito, osservato, ascoltato, vissuto. A questo romanzo devo
anche la scelta del nickname adoperato sui social claudia.chauchat: Clavdia Chauchat è il personaggio
femminile di cui il protagonista Hans Castorp s’innamora e di cui forse nei decenni si sono innamorati anche
i lettori per come “indossa” la libertà e per la sua spiccata irriverenza nei confronti dello spirito borghese.

Domanda difficile: c’è un libro che hai letto letto mille volte e non ti stancheresti mai di leggere?

Direi Narciso e Boccadoro di Herman Hesse. Lo lessi che ero adolescente più volte e ora lo rileggerei. E’ un
romanzo che parla di un’amicizia profonda, di percorsi individuali diversi e complementari e di un cammino
d’iniziazione necessario e significativo.

Lettura e tecnologia, cosa ne pensi del Kindle?

Non lo uso e non lo possiedo ma non ho alcun pregiudizio in merito, penso sia uno strumento efficace
soprattutto se si vuole leggere in viaggio, nel tragitto casa-lavoro. E’ un dispositivo ottimo perché racchiude
un mondo in poco spazio. Per quanto mi riguarda, sono ancora tra quelle che riempiono la borsa di libri, mi
piace sfogliare le pagine, “annusarle”, sottolineare a matita i passaggi più significativi di un libro.

A proposito di tecnologia, che rapporto hai con i social?

Utilizzo molto Instagram mentre ho quasi del tutto abbandonato Facebook. Credo che il primo abbia il
grande vantaggio di riconoscere centralità all’immagine. Parlando di libri, la scelta delle immagini è
fondamentale per introdurre la scrittura, le fotografie hanno un impatto forte ed immediato, un ottimo
veicolo per raccontare e raccontarsi.
Che genere di post ti piace condividere con chi ti segue?

Post che parlano di libri, con brevi riflessioni sull’aspetto che il passo scelto porta alla luce. O post che
parlano di me attraverso i libri. L’obiettivo è sempre quello di poter creare condivisione d’interessi, favorire
gli scambi su un autore, un libro, un tema. La funzione Reel recentemente introdotta da Instagram nel mese
di agosto permette, attraverso brevi video, di potenziare ulteriormente l’impatto visivo e di sostenere
iconicamente la parola.

Con i tuoi fan hai un rapporto di scambio, pareri, opinioni?

Con molti ho uno scambio di pareri su letture fatte da me e da loro. Ricevo perlopiù richieste di
suggerimenti su libri da leggersi in relazione a temi che stanno a cuore ai followers. Con alcuni di loro ho di
recente avviato la lettura ‘corale’ di un libro, Il maratoneta di William Goldman, su cui poter scambiare
sensazioni e opinioni “in tempo reale”.

Il tuo più grande sogno nel cassetto?

Uno dei miei sogni nel cassetto l’ho realizzato. Trovare “un luogo” di condivisione di una passione, quella
per i libri, che mi contraddistingue da quando sono bambina. I social mi hanno offerto questa possibilità.

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