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Ciao

A che età hai iniziato e com'è nata la passione per la pasticceria?

Sin da piccolo insieme a mia cugina mi divertivo a preparare torte da forno e dolci di ogni genere, anche se
bambino, immagino che in quei momenti abbia deciso di lavorare nel mondo della ristorazione, durante le
scuole superiori grazie a un opportunità di stage sono entrato in una delle più rinomate pasticcerie della
mia citta, dovevo fare uno stage di due settimane durante il periodo natalizio, pur di imparare ho
prolungato lo stage per tutto il mese di dicembre, ricordo ancora la prima volta che sono entrato in quel
laboratorio, quei profumi che difficilmente uno si dimentica, ero abbastanza piccolo

Dopo qualche anno nella tua Barletta, presso la pasticceria Mosè, hai deciso di lasciare per fare nuove
esperienze. Cosa ti ha spinto a farlo? Avevi voglia di un cambiamento o di puntare più in alto?

dopo due anni di formazione presso la pasticceria Mosè, la curiosità di scoprire il mondo e vederlo con gli
occhi miei era tanta, parlai con il mio datore di lavoro e gli dissi le mie intenzioni, non era molto contento
della mia scelta, ma mi ha lasciato andare, a 19 anni si deve partire, bisogna fare esperienze per scoprire i
propri limiti, vedere il mondo con i propri occhi

Sei riuscito ad entrare nel difficile mondo della ristorazione stellata, come ci sei riuscito e cosa hai
provato?

sono stato fortunato, ho mandato il mio curriculum in tutti i ristoranti stellati d’Italia, qualcuno doveva
rispondermi, cosi dopo qualche giorno mi ha scritto la chef Iside de Cesare (che la considero come una mia
seconda mamma) dicendomi che c'era possibilità di uno stage presso il loro ristorante La Parolina, 1 stella
Michelin a Trevinano, non c'ho pensato due volte, preparato la valigia e partito, dovevo fare due mesi di
stage, dopo un mese mi ha assunto come pasticcere, ricordo ancora i complimenti della chef, e stata una
bellissima emozione, di gioia, ero soddisfatto anche se sapevo il duro lavoro che mi aspettava

l tuo percorso formativo ti ha portato un po' in giro per l'Italia e non solo, dalla tua Barletta fino ad
arrivare in Svizzera. Ci vuoi parlare meglio di tutte le tue esperienze lavorative?

mi reputo un ragazzo molto curioso, proprio la curiosità mi ha spinto ad andare in ogni dove dell’Italia fino
in svizzera, dopo i due anni nella mia citta, sono stato in un villaggio turistico 5*L in puglia, poi nel Lazio con
la chef Iside de Cesare, dopo ho avuto la fortuna di lavorare quasi tre anni per Antonino Cannavacciuolo, sia
in Villa Crespi come commis e demi-chef, sia come responsabile di pasticceria del Cannavacciuolo
Cafe&bistrot Novara. Dopo Novara, sono stato per una breve esperienza dai fratelli cerea nel ristorante "da
Vittorio" che a loro volta mi hanno mandato in svizzera nel ristorante "Da Vittorio Saint Moritz" dopo saint
Moritz, sono stato da Federico Gallo, premio "miglior giovane chef Michelin 2017" ad alba presso il
ristorante La locanda del Pilone, dopo quest'esperienza, spinto dalla voglia di tornare a casa per un pò,
sono tornato nel laboratorio dove son cresciuto, ma dopo un anno la curiosità mi ha spinto verso Roma
nella pasticceria Cristalli di zucchero, una bella realtà lavorativa nella città eterna, ora come ora sono in
svizzera, come responsabile di pasticceria presso il Valsana Hotel&Apartments della catena alberghiera
Tschuggen Hotel Group

Hai avuto il piacere di lavorare al fianco del noto chef Cannavacciuolo, com'è stato lavorare con lui?

Lavorare con lo chef Antonino Cannavacciuolo è stato incredibile, un esperienza meravigliosa, si lavora
tanto, ma con lui in cucina ci si diverte tantissimo, una persona sempre allegra, divertente, se sbagli ti
spiega l'errore e fa in modo che non capiti più, difficilmente l'ho visto arrabbiato, sono stati anni stupendi
quelli in Villa Crespi e Novara che porto sempre nel cuore
Nel tuo curriculum vanti anche la partecipazione al noto programma tv Cake Star come braccio destro,
come descriveresti questa esperienza?

Mentre ero a Roma la pasticceria “Cristalli di zucchero” fu scelta per partecipare al programma Cake star, lo
chef e patron Marco fontana mi chiese se volevo fare il braccio destro, ne fui entusiasta, l'esperienza in tv è
stata incredibile, non ci credevo, poi una volta vinto il programma l'emozione è stata indescrivibile,
continuavo a non crederci, partito giovanissimo dalla puglia e arrivato a vincere insieme al mio chef un
programma tv, non ci credo tutt'ora

Dopo un lungo periodo lavorativo, hai deciso di prenderti una piccola pausa lavorativa. Cosa ti ha spinto
a farlo?

dopo tutte questo bagaglio culturale e professionale, sentivo in me il bisogno di rimettere a posto le idee,
capire cosa fare, i miei prossimi obiettivi futuri, quindi decido di stare un po’ lontano dagli "schermi" volevo
un po’ di pace, e quindi mi son preso qualche mese sabatico

Adesso lavori in Svizzera al Valsana Hotel & Apartments Arosa, pensi di aver trovato quello che cercavi o
c'è qualcos'altro che vuoi aggiungere alla tua lunga esperienza lavorativa?

al momento credo di aver trovato un bel posto qui in svizzera, pero son sicuro che andrò verso nuovi
orizzonti, credo di aver il gene di wanderlust, la voglia di partire, cambiare destinazione in me e molto forte,
anche se son consapevole che prima o poi tocca fermarsi

Prossimi progetti per il futuro?

più che progetti io mi pongo sempre degli obiettivi, il mio prossimo obiettivo e quello di diventare executive
chef pasticcere presso qualche grande catena alberghiera, credo di poterci riuscire, un passo alla volta
raggiungo sempre i miei obiettivi, serve solo spirito di sacrificio e tanta forza di volontà

Se dovessi chiederti il tuo più grande sogno nel cassetto?

dopo aver realizzato tutti i miei obiettivi, aprire qualcosa di mio, di creare una mia realtà, dove la gente che
viene sa che su ogni dolce c'è un bagaglio professionale ampio, uno studio incessante e l'esperienza di
qualcuno che giorno e notte lavora in questo mondo spettacolare che e la pasticceria, ci vorrà tempo, ma io
non ho fretta

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