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1 - Secondo te, oltre alla paura di non essere "credute" e "comprese" fino in fondo, almeno

all'inizio, cos'è che non spinge a denunciare?

Secondo la mia esperienza all’inizio ero in una sorta di inconsapevolezza,forse rifiutavo


psicologicamente di realizzare la gravità della situazione,tendevo a giustificarlo
incolpandomi delle sue reazioni,minimizzavo gli accaduti,all’inizio non erano reazioni
troppo forti,poteva essere una spinta,uno schiaffo,una presa per un braccio molto forte
unita ad aggressione verbale molto offensiva.
Pensavo che questi accaduti fossero isolati,che non si sarebbero aggravati,mi incolpavo
pensando di meritarmelo,che la vita mi stesse facendo pagare una scelta di vita
sbagliata,sono molto sensibile all’idea della famosa legge ‘causa effetto’.
Oltre a questo me ne vergognavo,il pensiero che stesse capitando anche a me la stessa
situazione di mia madre proprio non lo accettavo,decisi di temporeggiare per vedere se la
situazione si fosse appianata da sola,ma peggiorò lentamente e progressivamente.

2 - Lo sfogo di cui parli, che il tuo corpo e la tua mente man mano "hanno partorito" nel
voler raccontare tutto, ha una natura totalmente liberatoria o in parte, ha ancora strascichi
negativi?

Devo dire che è stato completamente liberatorio,adesso la sola voglia di gridare è per dire
‘Non ho più paura di te’,per dire a tutte le Donne ‘Io ce l’ho fatta,ce la puoi fare anche tu’.
E’ molto importante per me che tutte le Donne sappiano che da queste situazioni si può
uscire e che dobbiamo assolutamente denunciare.

3 - La decisione di scrivere questo libro, è nata solo da te, o sei stata anche supportata da
qualcuno?

E’ nata da me,da questo dolore che avevo dentro,da questo rancore che mi portavo
addosso da anni,da ricordi indelebili mai raccontati a nessuno,da memorie di disperazione
dal quale pensavo di non poter uscire,dal pensiero che essermi liberata di un uomo così è
stata una rinascita che non dimenticherò mai.

4 - Secondo te cosa vuol dire "trovare il coraggio", quali possono essere le forza
scatenanti?

Trovare il coraggio vuol dire ammetterlo prima di tutto a se stesse,già questo è un


passo,dobbiamo ammettere che ci è capitato purtroppo qualcosa di terribile,e che
quell’uomo che abbiamo davanti,che pensiamo non ci possa ferire,o fare del male,beh,può
farlo,lo sta facendo,e ne dobbiamo prendere atto per capire il secondo passo da fare,e
cioè parlare con qualcuno di nostra fiducia.
E’ molto importante riuscire ad aprirsi con una persona di cui ci fidiamo,dobbiamo rendere
partecipe qualcuno di quello che ci sta succedendo,oltre a questo parlarne aiuta a capire
meglio la gravità della situazione.

5 - Come può una donna sfortunata, che una dopo l'altra affronta queste "difficoltà" non
essere definitivamente inghiottita, se per molto tempo non viene ascoltata?

E’ molto sottile effettivamente il confine che separa la disperazione dalla forza di


reagire,ognuno di noi affronta le difficoltà della vita in maniera diversa,io avevo già toccato
il fondo quando ho pensato che la mia vita non valesse niente,un periodo della mia vita in
cui non vedevo soluzione ai problemi,arrivando addirittura a pensare che l’unica soluzione
fosse dire addio,per poi capire subito dopo che la vita è preziosa e che a tutto esiste una
soluzione.
La vera forza di affrontare queste situazioni sta prima di tutto in noi stesse,nel capire che
dobbiamo fare qualcosa per cambiare la nostra vita,nel realizzare che non ci meritiamo di
soffrire,dopo di questo la forza di combattere ce la può trasmettere la persona alla quale ci
rivolgiamo,anche per questo motivo dico che è molto importante parlare con qualcuno e
non sentirsi da sole in questa battaglia.

6 - Ci hai raccontato come la mancanza della figura paterna sia stata particolarmente
sentita e come questo nel corso della tua vita ti abbia spinto nel cercarla in altri uomini. Nel
corso del tempo e in relazione alla frase precedente, come hai imparato a "conoscere" e
ad "accettare" realmente la solitudine?

La solitudine sinceramente non l’ho mai veramente accettata,ma ho imparato a convivere


con essa.
Dopo essermi imbattuta già in molti fallimenti sentimentali ho
capito,crescendo,maturando,che avevo bisogno di qualcuno che mi amasse davvero,e
che per riconoscere una persona che meritasse davvero fiducia dovevo stare sola con me
stessa e trovare un equilibrio interiore,dovevo capire meglio chi ero e cosa volevo,che tipo
di figura potesse completarmi.
Realizzai che lo dovevo a me stessa,per capire davvero i miei errori e i miei
desideri,identificarmi,prendere decisioni in maniera matura,gestire la mia vita senza
essere influenzata da niente e da nessuno.

7 - Secondo te come lo si può fare durante questi percorsi?

Secondo me dobbiamo prima di tutto capire che non siamo mai da sole,c’è sempre
qualcuno che ci ascolti,o conforti,che ci vuole bene,ma è nella nostra natura purtroppo
pensare che se non abbiamo un compagno di vita siamo sole.
Non è così,ci sono per fortuna gli amici,le amiche,e se la vita è clemente anche una
famiglia,io questa fortuna non l’avevo,avevo persone intorno a me disposte in ogni
momento a farmi sentire meno sola,ma non le vedevo,mi isolavo,e soltanto dopo ho capito
che vedevo le cose in maniera sbagliata.
8 - Alla fine sei stata fortunata e hai incontrato il vero Amore, in relazione al tuo difficile
percorso come hai deciso di riprendere in mano la tua vita e "riaprirti" per l'ennesima
volta?

Ci è voluto molto tempo effettivamente prima che io mi aprissi e mi fidassi di una altro
uomo,le mie sensazioni verso colui che adesso è mio marito sono state positive fin
dall’inizio,ma ero molto chiusa in me stessa,ho tenuto le distanze per mesi prima di
accettare un suo invito,per questo ha una grande merito,la pazienza e la perseveranza,la
forza di non mollare di fronte ai miei continui rifiuti,perché aveva capito che avevo paura.
Questo ha dato una scossa alla mia sfiducia verso il genere maschile.
Ho sempre creduto nell’amore,nonostante le mie esperienze potessero uccidere la mia
convinzione io non ho mai abbandonato la speranza che ognuno di noi è destinato a
trovare il suo grande amore.

9 - In merito al tuo libro, cosa pensi dei cosiddetti "leoni da tastiera" che commentano
"solo" nel giorno contro la violenza delle donne e poi durante il resto dell'anno, viene
continuamente alimentato l'attuale e triste problema sociale di cui parli

Penso che ci vorrebbe più partecipazione maschile al problema,sono consapevole che il


problema non lo vivono da vicino come noi Donne,ma dovrebbero realizzare che ‘domani’
potrebbe capitare ad una figlia,una parente,una conoscente,il problema è dietro l’angolo e
potrebbe capitare a chiunque di noi.
L’unione fa la forza,e se tutti insieme lottassimo contro questo gravissimo problema
sociale diventerebbe giorno dopo giorno meno forte.

10 - Purtroppo ancor oggi è una problematica troppo fondata sui "se" "ma" e "però" che
non spingono ad affrontare la tematica con più forza e prepotenza. Secondo te, perché ad
oggi c'è tutta questa vergogna? 

Pensiamo sempre che un fatto così terribile non possa capitare a noi,purtroppo ne ero
convinta pure io,pensavo che essendo capitato a mia madre non potesse capitare anche a
me,si tende a pensare che riusciamo a capire se abbiamo di fronte un uomo del
genere,che il nostro istinto sia infallibile.
Beh,non è così,fidatevi,queste persone sono molto brave a mentire inizialmente,finchè non
hanno la presa su di noi così salda da venire allo scoperto.
E nel momento in cui ci rendiamo conto di aver sbagliato a giudicare arriva la vergogna
dell’aver fallito.
11 - In un mondo in cui è difficile trovare l'Amore con la A maiuscola, secondo te come
dovrebbe essere costituito un rapporto nei momenti di crisi?

Quello che tendiamo a fare nei momenti di crisi è allontanarsi,chiudersi in se stessi,litigare


per tutto,portare rancore e non avere dialogo.
Dobbiamo invece metterci seduti con calma di fronte ad un caffè,prendersi un po di tempo
per dialogare con l’altra persona,aprirsi,piangere,sfogarsi,non aver paura di
parlare,mettere a nudo le proprie emozioni,mettere da parte l’orgoglio e cercare soluzioni
insieme.
Tutte componenti che uniscono una coppia,e che purtroppo al giorno d’oggi si
semplificano in un ‘Tanto è inutile’,’Non capirà’,’Non ho voglia di parlarne’,ecc…
Mettiamoci in testa che per fortificare una relazione serve unione e condivisione nel bene
e nel male,e che dobbiamo sempre fare un tentativo per salvare il rapporto.

12 - Perché secondo te le persone si stanno allontanando da una continua, reale e


genuina scoperta reciproca?

Manca la fiducia nell’amore,la fiducia nel prossimo,in un mondo dove è diventato tutto
troppo permissivo,dispersivo,dove la visione della vita è cambiata,si è estremizzata sotto
tanti punti di vista.
La vita tanti anni fa era diversa,c’era più la voglia e il desiderio di famiglia,la donna in
carriera non era una visuale diffusa,il marito andava a lavoro,la moglie a casa con i figli.
Non c’era la necessità e l’abitudine di praticare uno sport femminile o di avere una propria
indipendenza economica,si vedeva la vita in maniera diversa.
Anche la cura di noi stesse è cambiata,questo ci permette di avere più possibilità nel fare
amicizie,questo vale sia per le donne che per gli uomini ovviamente.
La nostra mentalità è completamente cambiata.
I social ad esempio sono una grande comodità di lavoro ma anche di distrazione,e a volte
non vengono utilizzati in maniera corretta.
Molte relazioni iniziano con un classico messaggino per poi finire nel letto insieme.
Io personalmente noto con sommo dispiacere attraverso i miei profili social che molti
uomini sposati o fidanzati mi scrivono per provare ad invitarmi a cena o quant’altro.
Tutto questo per dire che secondo me ci vorrebbero meno distrazioni e la riscoperta vera e
propria dell’amore,della famiglia,dei valori veri e fondamentali della vita per ristabilire
l’equilibrio e creare relazioni salde nel tempo.
Tante persone tradiscono con troppa leggerezza,pensando di non essere mai
scoperti,senza fare i conti con la propria coscienza,non capendo che se capitasse a noi
non gradiremmo,che ci farebbe stare male,e che il rispetto dovrebbe essere al primo posto
sia nei rapporti d’amore che di amicizia.

/// 13 - Credi che ancora si danno davvero poche informazioni alle generazioni presenti e
future?

Credo che l’informazione più diffusa è meglio sia.


C’è già molta più informazione rispetto a qualche anno fa,ma non è mai troppa per
combattere un tema così delicato.
Come dicevo prima l’unione fa la forza,e se ognuno di noi si impegna in questa lotta nel
diffondere,aiutare,ascoltare chi ha bisogno,allora ci renderemo conto che la stiamo
sconfiggendo davvero.

14. Cosa vuol dire per te essere una donna vera?

Sono una persona un po’ all’antica,quindi per me una Donna deve prima di tutto saper
gestire la casa,saper cucinare,lavare,stirare,accudire i bambini,cercare di prendersi cura
del proprio marito come lui si prende cura di lei e di ogni componente familiare.
Saper essere di appoggio morale nei momenti brutti,tenere viva la relazione curandosi e
cercando di essere sempre desiderabile.
Se necessario contribuire in parte all’andamento economico familiare ma prima di tutto
crescere i propri figli e sapergli dare un educazione corretta.
Aggiungerei anche se sembra scontato portare rispetto al proprio partner,ma questo vale
anche per gli uomini nei confronti delle donne.