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CODICI EUTEKNE TUIR

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DPR 22.12.1986 n. 917

prevista dall’articolo 1 della legge 29 dicembre 1988, n. 544;


Titolo I - Imposta sul reddito delle persone fisiche d-ter) le somme corrisposte a titolo di borsa di studio dal Go-
verno italiano a cittadini stranieri in forza di accordi e intese
Capo I - Disposizioni generali internazionali. (4)
Note:
Art. 1 (1) Le parole “, nonche’ delle deduzioni effettivamente spettanti ai sensi degli ar-
ticoli 11 e 12,“ sono state abrogate dall’art. 1, comma 6, lett. a), L. 27.12.2006 n.
Presupposto dell'imposta 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
1. Presupposto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche In precedenza, le medesime parole erano state sostituite alle precedenti “nonché
è il possesso di redditi in denaro o in natura rientranti nelle della deduzione spettante ai sensi dell’articolo 11” dall’art. 1, comma 349, lett.
categorie indicate nell’articolo 6. a), L. 30.12.2004 n. 311, pubblicata in G.U. 31.12.2004 n. 306.
(2) Comma sostituito dall’art. 36, comma 22, lett. a), DL 4.7.2006 n. 223, con-
vertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248, in vigore dal 4.7.2006.
Art. 2 Testo precedente: “L’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto,
Soggetti passivi formato per i residenti da tutti i redditi posseduti e per i non residenti soltanto da
1. Soggetti passivi dell’imposta sono le persone fisiche, resi- quelli prodotti nel territorio dello Stato, al netto degli oneri deducibili indicati
nell’articolo 10, nonché delle deduzioni effettivamente spettanti ai sensi degli ar-
denti e non residenti nel territorio dello Stato. ticoli 11 e 12.“.
2. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le (3) Lettera soppressa dall’art. 5, comma 1, lett. a), n. 1, DLgs. 2.9.1997 n. 314,
persone che per la maggior parte del periodo d’imposta sono pubblicato in G.U. 19.9.1997 n. 219, S.O. n. 188.
iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno Testo precedente: “c) i redditi derivanti da lavoro dipendente prestato all’estero
in via continuativa e come oggetto eslusivo del rapporto”.
nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi (4) Lettera inserita dall’art. 1, comma 336, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in
del Codice civile. G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
2 bis. Si considerano altresì residenti, salvo prova contra-
ria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della po- Art. 4
polazione residente e trasferiti in Stati o territori diversi
Coniugi e figli minori
da quelli individuati con decreto del Ministro dell’econo-
1. Ai fini della determinazione del reddito complessivo o
mia e delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficia-
della tassazione separata:
le. (1) (2)
a) i redditi dei beni che formano oggetto della comunione le-
Note: gale di cui agli articoli 177 e seguenti del codice civile sono
(1) Comma sostituito dall’art. 1, comma 83, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- imputati a ciascuno dei coniugi per metà del loro ammonta-
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 89, re netto o per la diversa quota stabilita ai sensi dell’articolo
la disposizione si applica a partire dal periodo di imposta successivo a quello di
pubblicazione nella G.U. del DM ivi previsto; fino al periodo d’imposta prece-
210 dello stesso codice. I proventi dell’attività separata di
dente continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti al 31.12.2007. ciascun coniuge sono a lui imputati in ogni caso per l’intero
Testo precedente: “Si considerano altresì residenti, salvo prova contraria, i citta- ammontare;
dini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in b) i redditi dei beni che formano oggetto del fondo patrimo-
Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con decreto del
niale di cui agli articoli 167 e seguenti del codice civile sono
Ministro delle finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.“.
In precedenza, il comma era stato inserito dall’art. 10, comma 1, L. 23.12.1998 n. imputati per metà del loro ammontare netto a ciascuno dei
448, pubblicata in G.U. 29.12.1998 n. 302, S.O. n. 210. coniugi. Nelle ipotesi previste nell’articolo 171 del detto co-
(2) Si veda il DM 4.5.1999, pubblicato in G.U. 10.5.1999 n. 107. dice i redditi dei beni che rimangano destinati al fondo sono
imputati per l’intero ammontare al coniuge superstite o al
Art. 3 coniuge cui sia stata esclusivamente attribuita l’amministra-
Base imponibile zione del fondo;
1. L’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto, c) i redditi dei beni dei figli minori soggetti all’usufrutto le-
formato per i residenti da tutti i redditi posseduti al netto de- gale dei genitori sono imputati per metà del loro ammontare
gli oneri deducibili indicati nell’articolo 10 [...] (1) e per i netto a ciascun genitore. Se vi è un solo genitore o se l’usu-
non residenti soltanto da quelli prodotti nel territorio dello frutto legale spetta a un solo genitore i redditi gli sono impu-
Stato. (2) tati per l’intero ammontare.
2. In deroga al comma 1 l’imposta si applica separatamente
sui redditi elencati nell’articolo 16 [17], salvo quanto stabili- Art. 5
to nei commi 2 e 3 dello stesso articolo. Redditi prodotti in forma associata (1)
3. Sono in ogni caso esclusi dalla base imponibile: 1. I redditi delle società semplici, in nome collettivo e in ac-
a) i redditi esenti dall’imposta e quelli soggetti a ritenuta al- comandita semplice residenti nel territorio dello Stato sono
la fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva; imputati a ciascun socio, indipendentemente dalla percezio-
b) gli assegni periodici destinati al mantenimento dei figli ne, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli
spettanti al coniuge in conseguenza di separazione legale ed utili.
effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli 2. Le quote di partecipazione agli utili si presumono propor-
effetti civili del matrimonio, nella misura in cui risultano da zionate al valore dei conferimenti dei soci se non risultano
provvedimenti dell’autorità giudiziaria; determinate diversamente dall’atto pubblico o dalla scrittura
c) [...] (3) privata autenticata di costituzione o da altro atto pubblico o
d) gli assegni familiari e l’assegno per il nucleo familiare, scrittura autenticata di data anteriore all’inizio del periodo
nonché, con gli stessi limiti e alle medesime condizioni, gli d’imposta; se il valore dei conferimenti non risulta determi-
emolumenti per carichi di famiglia comunque denominati, nato, le quote si presumono uguali.
erogati nei casi consentiti dalla legge; 3. Ai fini delle imposte sui redditi:
d-bis) la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici

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a) le società di armamento sono equiparate alle società in no- vano i crediti su cui tali interessi sono maturati.
me collettivo o alle società in accomandita semplice secon- 3. I redditi delle società in nome collettivo e in accomandita
do che siano state costituite all’unanimità o a maggioranza; semplice, da qualsiasi fonte provengano e quale che sia l’og-
b) le società di fatto sono equiparate alle società in nome getto sociale, sono considerati redditi d’impresa e sono de-
collettivo o alle società semplici secondo che abbiano o non terminati unitariamente secondo le norme relative a tali red-
abbiano per oggetto l’esercizio di attività commerciali; diti.
c) le associazioni senza personalità giuridica costituite fra
Note:
persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e (1) Si veda l’art. 14, comma 4, L. 24.12.1993 n. 537, secondo cui nelle categorie
professioni sono equiparate alle società semplici, ma l’atto o di reddito di cui al presente articolo devono intendersi ricompresi, se in esse clas-
la scrittura di cui al comma 2 può essere redatto fino alla sificabili, i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito ci-
presentazione della dichiarazione dei redditi dell’associazio- vile, penale o amministrativo, se non già sottoposti a sequestro o confisca penale.
ne; Si veda inoltre l’art. 14, comma 4-bis, L. 24.12.1993 n. 537 (inserito dall’art. 8
del DL 2.3.2012 n. 16) secondo cui nella determinazione dei redditi di cui al pre-
d) si considerano residenti le società e le associazioni che per sente comma non sono ammessi in deduzione i costi e le spese dei beni o delle
la maggior parte del periodo d’imposta hanno la sede legale prestazioni di servizio direttamente utilizzati per il compimento di atti o attivita’
o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel ter- qualificabili come delitto non colposo per il quale il pubblico ministero abbia
ritorio dello Stato. L’oggetto principale è determinato in ba- esercitato l’azione penale o, comunque, qualora il giudice abbia emesso il decre-
to che dispone il giudizio ai sensi dell’articolo 424 del codice di procedura pena-
se all’atto costitutivo, se esistente in forma di atto pubblico o le ovvero sentenza di non luogo a procedere ai sensi dell’articolo 425 dello stes-
di scrittura privata autenticata, e, in mancanza, in base all’at- so codice fondata sulla sussistenza della causa di estinzione del reato prevista
tività effettivamente esercitata. dall’articolo 157 del codice penale.
4. I redditi delle imprese familiari di cui all’articolo 230-bis
del codice civile, limitatamente al 49 per cento dell’ammon- Art. 7
tare risultante dalla dichiarazione dei redditi dell’imprendito- Periodo di imposta
re, sono imputati a ciascun familiare, che abbia prestato in 1. L’imposta è dovuta per anni solari, a ciascuno dei quali
modo continuativo e prevalente la sua attività di lavoro corrisponde un’obbligazione tributaria autonoma, salvo
nell’impresa, proporzionalmente alla sua quota di partecipa- quanto stabilito nel comma 3 dell’articolo 8 e nel secondo
zione agli utili. La presente disposizione si applica a condi- periodo del comma 3 dell’articolo 11 [12].
zione: 2. L’imputazione dei redditi al periodo d’imposta è regolata
a) che i familiari partecipanti all’impresa risultino nominati- dalle norme relative alla categoria nella quale rientrano.
vamente, con l’indicazione del rapporto di parentela o di af- 3. In caso di morte dell’avente diritto i redditi che secondo le
finità con l’imprenditore, da atto pubblico o da scrittura pri- disposizioni relative alla categoria di appartenenza sono im-
vata autenticata anteriore all’inizio del periodo d’imposta, putabili al periodo d’imposta in cui sono percepiti, determi-
recante la sottoscrizione dell’imprenditore e dei familiari nati a norma delle disposizioni stesse, sono tassati separata-
partecipanti; mente a norma degli articoli 17 e 18 [19 e 21], salvo il dispo-
b) che la dichiarazione dei redditi dell’imprenditore rechi sto del comma 3 dell’articolo 16 [17], anche se non rientra-
l’indicazione delle quote di partecipazione agli utili spettanti no tra i redditi indicati nello stesso articolo 16, nei confronti
ai familiari e l’attestazione che le quote stesse sono propor- degli eredi e dei legatari che li hanno percepiti.
zionate alla qualità e quantità del lavoro effettivamente pre-
stato nell’impresa, in modo continuativo e prevalente, nel
Art. 8
periodo d’imposta;
c) che ciascun familiare attesti, nella propria dichiarazione Determinazione del reddito complessivo (1)
dei redditi, di avere prestato la sua attività di lavoro nell’im- 1. Il reddito complessivo si determina sommando i redditi di
presa in modo continuativo e prevalente. ogni categoria che concorrono a formarlo e sottraendo le
5. Si intendono per familiari, ai fini delle imposte sui redditi, perdite [...] (2) derivanti dall’esercizio di arti e professioni.
il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il Non concorrono a formare il reddito complessivo dei perci-
secondo grado. pienti i compensi non ammessi in deduzione ai sensi dell’ar-
ticolo 60.
Note: 2. Le perdite delle società in nome collettivo ed in accoman-
(1) Si vedano anche l’art. 1, DPCM 31.5.2007 e l’art. 15, comma 2, DL 2.7.2007 dita semplice di cui all’articolo 5, nonché quelle delle socie-
n. 81, convertito, con modificazioni, dalla L. 3.8.2007 n. 127.
tà semplici e delle associazioni di cui allo stesso articolo de-
rivanti dall’esercizio di arti e professioni, si sottraggono per
Art. 6 ciascun socio o associato nella proporzione stabilita dall’arti-
Classificazione dei redditi colo 5. Per le perdite della società in accomandita semplice
1. I singoli redditi sono classificati nelle seguenti categorie: che eccedono l’ammontare del capitale sociale la presente
a) redditi fondiari; disposizione si applica nei soli confronti dei soci accoman-
b) redditi di capitale; datari.
c) redditi di lavoro dipendente; 3. Le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commer-
d) redditi di lavoro autonomo; ciali e quelle derivanti dalla partecipazione in società in
e) redditi d’impresa; nome collettivo e in accomandita semplice sono computa-
f) redditi diversi. (1) te in diminuzione dei relativi redditi conseguiti nei perio-
2. I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per di d’imposta e, per la differenza, nei successivi, in misu-
effetto di cessione dei relativi crediti, e le indennità conse- ra non superiore all’80 per cento dei relativi redditi con-
guite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento di seguiti in detti periodi d’imposta e per l’intero importo
danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipen- che trova capienza in essi. (3) Si applicano le disposizioni
denti da invalidità permanente o da morte, costituiscono red- dell’articolo 84, comma 2, e, limitatamente alle società in
diti della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti. Gli in- nome collettivo ed in accomandita semplice, quelle di cui al
teressi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento co- comma 3 del medesimo articolo 84.
stituiscono redditi della stessa categoria di quelli da cui deri-
Note:

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(1) Articolo sostituito dall’art. 1, comma 29, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in le cessioni a titolo oneroso valgono anche per gli atti a titolo
G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 30, la dispo-
oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti
sizione ha effetto con decorrenza dal periodo d’imposta in corso all’1.1.2008.
(2) Le parole “derivanti dall’esercizio di imprese commerciali di cui all’articolo reali di godimento e per i conferimenti in società.
66 e quelle” sono state soppresse dall’art. 1, comma 23, lett. a), n. 1), L.
30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U. 31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del Note:
successivo comma 24, la presente disposizione si applica a decorrere dal periodo (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(3) Periodo sostituito ai precedenti periodi primo e secondo dall’art. 1, comma
23, lett. a), n. 2), L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U. 31.12.2018 n. 302, Art. 10
S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma 24, la presente disposizione si applica
a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre Oneri deducibili
2017. 1. Dal reddito complessivo si deducono, se non sono deduci-
Testo precedente: “Le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali e bili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a
quelle derivanti dalla partecipazione in società in nome collettivo e in accoman- formarlo, i seguenti oneri sostenuti dal contribuente:
dita semplice sono computate in diminuzione dai relativi redditi conseguiti nei
periodi di imposta e per la differenza nei successivi, ma non oltre il quinto, per
a) i canoni, livelli, censi ed altri oneri gravanti sui redditi de-
l’intero importo che trova capienza in essi. La presente disposizione non si appli- gli immobili che concorrono a formare il reddito complessi-
ca per le perdite determinate a norma dell’articolo 66.“. vo, compresi i contributi ai consorzi obbligatori per legge o
in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministra-
Art. 9 zione; sono in ogni caso esclusi i contributi agricoli unificati;
Determinazione dei redditi e delle perdite (1) b) le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessa-
1. I redditi e le perdite che concorrono a formare il reddito rie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione,
complessivo sono determinati distintamente per ciascuna ca- sostenute dai soggetti indicati nell’articolo 3 della legge 5
tegoria, secondo le disposizioni dei successivi capi, in base febbraio 1992, n. 104. Ai fini della deduzione la spesa sani-
al risultato complessivo netto di tutti i cespiti che rientrano taria relativa all’acquisto di medicinali deve essere certifica-
nella stessa categoria. ta da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazio-
2. Per la determinazione dei redditi e delle perdite i corri- ne della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del
spettivi, i proventi, le spese e gli oneri in valuta estera sono codice fiscale del destinatario. (1) Si considerano rimaste a
valutati secondo il cambio del giorno in cui sono stati perce- carico del contribuente anche le spese rimborsate per effetto
piti o sostenuti o del giorno antecedente più prossimo e, in di contributi o di premi di assicurazione da lui versati e per i
mancanza, secondo il cambio del mese in cui sono stati per- quali non spetta la detrazione d’imposta o che non sono de-
cepiti o sostenuti; quelli in natura sono valutati in base al va- ducibili dal suo reddito complessivo ne’ dai redditi che con-
lore normale dei beni e dei servizi da cui sono costituiti. In corrono a formarlo; si considerano, altresì, rimaste a carico
caso di conferimenti o apporti in società o in altri enti si con- del contribuente le spese rimborsate per effetto di contributi
sidera corrispettivo conseguito il valore normale dei beni e o premi che, pur essendo versati da altri, concorrono a for-
dei crediti conferiti. Se le azioni o i titoli ricevuti sono nego- mare il suo reddito;
ziati in mercati regolamentati italiani o esteri e il conferi- c) gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione
mento o l’apporto è proporzionale, il corrispettivo non può di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza
essere inferiore al valore normale determinato a norma del di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annulla-
successivo comma 4, lettera a). mento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili,
3. Per valore normale, salvo quanto stabilito nel comma 4 nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità
per i beni ivi considerati, si intende il prezzo o corrispettivo giudiziaria;
mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa spe- d) gli assegni periodici corrisposti in forza di testamento o di
cie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al mede- donazione modale e, nella misura in cui risultano da provve-
simo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo dimenti dell’autorità giudiziaria, gli assegni alimentari corri-
in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o prestati, e, in sposti a persone indicate nell’articolo 433 del codice civile;
mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi. Per la deter- d-bis) le somme restituite al soggetto erogatore, se assog-
minazione del valore normale si fa riferimento, in quanto gettate a tassazione in anni precedenti. L’ammontare, in
possibile, ai listini o alle tariffe del soggetto che ha fornito i tutto o in parte, non dedotto nel periodo d’imposta di re-
beni o i servizi e, in mancanza, alle mercuriali e ai listini del- stituzione puo’ essere portato in deduzione dal reddito
le camere di commercio e alle tariffe professionali, tenendo complessivo dei periodi d’imposta successivi; in alternati-
conto degli sconti d’uso. Per i beni e i servizi soggetti a di- va, il contribuente puo’ chiedere il rimborso dell’impo-
sciplina dei prezzi si fa riferimento ai provvedimenti in vigo- sta corrispondente all’importo non dedotto secondo mo-
re. dalita’ definite con decreto (2) del Ministro dell’econo-
4. Il valore normale è determinato: mia e delle finanze; (3)
a) per le azioni, obbligazioni e altri titoli negoziati in merca- e) i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottem-
ti regolamentati italiani o esteri, in base alla media aritmeti- peranza a disposizioni di legge, nonché quelli versati facolta-
ca dei prezzi rilevati nell’ultimo mese; tivamente alla gestione della forma pensionistica obbligato-
b) per le altre azioni, per le quote di società non azionarie e ria di appartenenza, ivi compresi quelli per la ricongiunzio-
per i titoli o quote di partecipazione al capitale di enti diver- ne di periodi assicurativi. Sono altresì deducibili i contributi
si dalle società, in proporzione al valore del patrimonio net- versati al fondo di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 16
to della società o ente, ovvero, per le società o enti di nuova settembre 1996, n. 565. I contributi di cui all’articolo 30,
costituzione, all’ammontare complessivo dei conferimenti; comma 2, della legge 8 marzo 1989, n. 101, sono deducibili
c) per le obbligazioni e gli altri titoli diversi da quelli indica- alle condizioni e nei limiti ivi stabiliti;
ti alle lettere a) e b), comparativamente al valore normale dei e-bis) i contributi versati alle forme pensionistiche comple-
titoli aventi analoghe caratteristiche negoziati in mercati re- mentari di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252,
golamentati italiani o esteri e, in mancanza, in base ad altri alle condizioni e nei limiti previsti dall’articolo 8 del mede-
elementi determinabili in modo obiettivo. simo decreto. Alle medesime condizioni ed entro gli stessi li-
5. Ai fini delle imposte sui redditi le disposizioni relative al- miti sono deducibili i contributi versati alle forme pensioni-

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stiche complementari istituite negli Stati membri dell’Unio- domestici e all’assistenza personale o familiare. [...] (10)
ne europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio 3. Gli oneri di cui alle lettere f), g) e h) del comma 1 soste-
economico europeo che sono inclusi nella lista di cui al de- nuti dalle società semplici di cui all’articolo 5 si deducono
creto del Ministro dell’economia e delle finanze emanato ai dal reddito complessivo dei singoli soci nella stessa propor-
sensi dell’articolo 168-bis; (4) (5) zione prevista nel medesimo articolo 5 ai fini della imputa-
e-ter) i contributi versati, fino ad un massimo di euro zione del reddito. Nella stessa proporzione e’ deducibile, per
3.615,20, ai fondi integrativi del Servizio sanitario naziona- quote costanti nel periodo d’imposta in cui avviene il paga-
le istituiti o adeguati ai sensi dell’articolo 9 del decreto legi- mento e nei quattro successivi, l’imposta di cui all’articolo 3
slativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazio- del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
ni, che erogano prestazioni negli ambiti di intervento stabili- n. 643, corrisposta dalle società stesse.
ti con decreto del Ministro della salute da emanare entro ses- 3 bis. Se alla formazione del reddito complessivo concorro-
santa giorni dalla data di entrata in vigore della presente di- no il reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione
sposizione. Ai fini del calcolo del predetto limite si tiene principale e quello delle relative pertinenze, si deduce un im-
conto anche dei contributi di assistenza sanitaria versati ai porto fino all’ammontare della rendita catastale dell’unità
sensi dell’articolo 51, comma 2, lettera a). Per i contributi immobiliare stessa e delle relative pertinenze, rapportato al
versati nell’interesse delle persone indicate nell’articolo 12, periodo dell’anno durante il quale sussiste tale destinazione
che si trovino nelle condizioni ivi previste, la deduzione ed in proporzione alla quota di possesso di detta unità immo-
spetta per l’ammontare non dedotto dalle persone stesse, fer- biliare. Sono pertinenze le cose immobili di cui all’articolo
mo restando l’importo complessivamente stabilito; (6) (7) 817 del codice civile, classificate o classificabili in categorie
f) le somme corrisposte ai dipendenti, chiamati ad adempie- diverse da quelle ad uso abitativo, destinate ed effettivamen-
re funzioni presso gli uffici elettorali, in ottemperanza alle te utilizzate in modo durevole a servizio delle unità immobi-
disposizioni dell’articolo 119 del decreto del Presidente del- liari adibite ad abitazione principale delle persone fisiche.
la Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e dell’articolo 1 della Per abitazione principale si intende quella nella quale la per-
legge 30 aprile 1981, n. 178; sona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro dirit-
g) i contributi, le donazioni e le oblazioni erogati in favore to reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente. Non si tie-
delle organizzazioni non governative idonee ai sensi dell’ar- ne conto della variazione della dimora abituale se dipenden-
ticolo 28 della legge 26 febbraio 1987, n. 49, per un importo te da ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, a
non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichia- condizione che l’unità immobiliare non risulti locata.
rato;
Note:
h) le indennità per perdita dell’avviamento corrisposte per (1) Periodo inserito dall’art. 1, comma 28, lett. a), L. 27.12.2006, n. 296, pubbli-
disposizioni di legge al conduttore in caso di cessazione del- cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244. Ai sensi del successivo comma 29,
la locazione di immobili urbani adibiti ad usi diversi da quel- la disposizione ha effetto a decorrere dall’1.7.2007.
lo di abitazione; (2) Si veda il DM 5.4.2016, pubblicato in G.U. 15.4.2016 n. 88.
i) le erogazioni liberali in denaro, fino all’importo di 2 milio- (3) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 174, L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata in
G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sensi del medesi-
ni di lire [n.d.r. 1.032,91 euro], a favore dell’Istituto centra- mo comma 174, la disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta in
le per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italia- corso al 31 dicembre 2013.
na; Testo precedente: “d-bis) le somme restituite al soggetto erogatore, se hanno con-
l) le erogazioni liberali in denaro di cui all’articolo 29, com- corso a formare il reddito in anni precedenti;“.
(4) Lettera così sostituita dall’art. 21, comma 2, DLgs. 5.12.2005 n. 252, come
ma 2, della legge 22 novembre 1988, n. 516, all’articolo 21, modificato dall’art. 1, comma 314, L. 27.12.2006 n. 296, in vigore dall’1.1.2007.
comma 1, della legge 22 novembre 1988, n. 517, e all’artico- Testo precedente: “e-bis) i contributi versati alle forme pensionistiche comple-
lo 3, comma 2, della legge 5 ottobre 1993, n. 409, nei limiti e mentari e i contributi e premi versati alle forme pensionistiche individuali, previ-
alle condizioni ivi previsti; ste dal decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, nonché quelli versati alle forme
l-bis) il cinquanta per cento delle spese sostenute dai genito- pensionistiche complementari istituite negli Stati membri dell’Unione europea e
negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo che sono inclusi
ri adottivi per l’espletamento della procedura di adozione di- nella lista di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblica-
sciplinata dalle disposizioni contenute nel Capo I del Titolo to nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996, e successive modifica-
III della legge 4 maggio 1983, n. 184; zioni, emanato in attuazione dell’articolo 11, comma 4, lettera c), del decreto le-
l-ter) le erogazioni liberali in denaro per il pagamento degli gislativo 1 aprile 1996, n. 239, per un importo complessivamente non superiore
al 12 per cento del reddito complessivo e comunque non superiore a lire 10 mi-
oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese lioni. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi di lavoro di-
dello Stato, anche quando siano eseguite da persone fisiche. pendente, relativamente a tali redditi la deduzione compete per un importo com-
l-quater) le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore plessivamente non superiore al doppio della quota di TFR destinata alle forme
di università, fondazioni universitarie di cui all’articolo 59, pensionistiche collettive istituite ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 1993, n.
comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, del Fondo 124, e, comunque, entro i predetti limiti del 12 per cento del reddito complessivo
e di 10 milioni di lire. La disposizione contenuta nel precedente periodo non si
per il merito degli studenti universitari (8) e di istituzioni applica nel caso in cui la fonte istitutiva sia costituita unicamente da accordi tra
universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero lavoratori, nonché ai soggetti iscritti entro il 28 aprile 1993 alle forme pensioni-
degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’istruzione, stiche complementari che risultano istituite alla data di entrata in vigore della leg-
dell’università e della ricerca, ivi compresi l’Istituto superio- ge 23 ottobre 1992, n. 421 e se le forme pensionistiche collettive istituite non sia-
no operanti dopo due anni. Ai fini del computo del predetto limite di lire 10 mi-
re di sanità e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicu- lioni si tiene conto: delle quote accantonate dal datore di lavoro ai fondi di previ-
rezza del lavoro, nonché degli enti parco regionali e naziona- denza di cui all’articolo 105, comma 1; dei contributi versati ai sensi dell’artico-
li. (9) lo 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335, eccedenti il massimale contributivo stabi-
2. Le spese di cui alla lettera b) del comma 1 sono deducibi- lito dal decreto legislativo 14 dicembre 1995, n. 579. Per le persone che sono fi-
li anche se sono state sostenute per le persone indicate scalmente a carico di altri soggetti non si tiene conto del predetto limite percen-
tuale, nonché, nei riguardi del soggetto di cui sono a carico, della condizione di
nell’articolo 433 del codice civile. Tale disposizione si appli- destinazione delle quote di TFR alle forme pensionistiche complementari;“.
ca altresi’ per gli oneri di cui alla lettera e) del comma 1 re- (5) Le parole “e negli Stati aderenti all’Ac-cor-do sullo spazio economico europeo
lativamente alle persone indicate nel medesimo articolo 433 che sono inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle fi-
del codice civile se fiscalmente a carico. Sono altresi’ dedu- nanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis” sono state così sostituite alle prece-
denti “e negli Stati aderenti all’Accor-do sullo spazio economico europeo che so-
cibili, fino all’importo di lire 3.000.000 [n.d.r. euro no inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996,
1.549,37], i medesimi oneri versati per gli addetti ai servizi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996, e successive

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modificazioni, emanato in attuazione dell’articolo 11, comma 4, lettera c), del previsto dai commi 3 e 4, rapportato al periodo di lavoro nell’anno.
decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239;“ dall’art. 1, comma 83, lett. b), L. 3. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui
24.12.2007 n. 244. Ai sensi del successivo comma 88, la disposizione si applica a all’articolo 46 [49], comma 2, lettera a), la deduzione di cui al comma 1 è au-
decorrere dal periodo d’im-posta che inizia successivamente alla data di pubblica- mentata di un importo pari a 4.000 euro, non cumulabile con quello previsto dai
zione in G.U. del decreto del Ministro dell’Econo-mia e delle Finanze emanato ai commi 2 e 4, rapportato al periodo di pensione nell’anno.
sensi dell’arti-colo 168-bis del TUIR; fino al periodo d’im-posta precedente conti- 4. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di la-
nuano ad applicarsi le disposizioni vigenti al 31.12.2007. voro autonomo di cui al comma 1 dell’articolo 49 [53] o di impresa di cui all’ar-
(6) Lettera così sostituita dall’art. 1, comma 197, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, in ticolo 79 [66], la deduzione di cui al comma 1 è aumentata di un importo pari a
vigore dall’1.1.2008. 1.500 euro, non cumulabile con quello previsto dai commi 2 e 3.
Testo precedente: “e-ter) i contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sani- 5. La deduzione di cui ai commi precedenti spetta per la parte corrispondente al
tario nazionale istituiti o adeguati ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo rapporto tra l’ammontare di 26.000 euro, aumentato delle deduzioni indicate nei
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, per un importo complessi- commi da 1 a 4 e degli oneri deducibili di cui all’articolo 10, e diminuito del red-
vo non superiore a lire 2.000.000 [n.d.r. euro 1.032,91] per gli anni 2001 e 2002. dito complessivo, e l’importo di 26.000 euro. Se il predetto rapporto è maggiore
Per gli anni 2003 e 2004 il suddetto importo e’ fissato in lire 3 milioni [n.d.r. eu- o uguale a 1, la deduzione compete per intero; se lo stesso è zero o minore di ze-
ro 1.549,37], aumentato a lire 3.500.000 [n.d.r. euro 1.807,60] per gli anni 2005 ro, la deduzione non compete; negli altri casi, ai fini del predetto rapporto, si
e 2006 e a lire 4.000.000 [n.d.r. euro 2.065,83] a decorrere dal 2007. Per i contri- computano le prime quattro cifre decimali.“.
buti versati nell’interesse delle persone indicate nell’articolo 12, che si trovino In precedenza, l’articolo 11 era stato sostituito al precedente “Art. 10-bis”
nelle condizioni ivi previste, la deduzione spetta per l’ammontare non dedotto dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O.
dalle persone stesse, fermo restando l’importo complessivamente stabilito;“. n. 190.
(7) Si veda il DM 31.3.2008, pubblicato in G.U. 18.6.2008 n. 141. Si veda anche (2) Comma inserito dall’art. 1, comma 13, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in
il DM 27.10.2009, pubblicato in G.U. 16.1.2010 n. 12. G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 14, la dispo-
(8) Le parole “del Fondo per il merito degli studenti universitari” sono state inse- sizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2007.
rite dall’art. 4, comma 10, L. 30.12.2010 n. 240, pubblicata in G.U. 14.1.2011 n. (3) Le parole “15, 16 e 16-bis” sono state sostituite alle precedenti “15 e 16”
10, S.O. n. 11, in vigore dal 29.1.2011. dall’art. 4, comma 1, lett. a), DL 6.12.2011 n. 201, convertito, con modificazioni,
(9) Lettera inserita dall’art. 14, comma 7, lett. a), DL 14.3.2005 n. 35, convertito, dalla L. 22.12.2011 n. 214, pubblicata in G.U. 27.12.2011 n. 300, S.O. n. 276. Ai
con modificazioni, dalla L. 14.5.2005 n. 80, in vigore dal 17.3.2005. sensi del successivo comma 5, la disposizione entra in vigore l’1.1.2012.
(10) Periodo soppresso dall’art. 21, comma 3, lett. a), DLgs. 5.12.2005 n. 252,
pubblicato in G.U. 13.12.2005 n. 289, S.O. n. 200, in vigore dall’1.1.2007.
Testo precedente: “Per gli oneri di cui alla lettera e-bis) del comma 1, sostenuti Art. 12
nell’interesse delle persone indicate nell’articolo 12 che si trovino nelle condizio- Detrazioni per carichi di famiglia (1)
ni ivi previste, spetta la deduzione per l’ammontare non dedotto dalle persone 1. Dall’imposta lorda si detraggono per carichi di famiglia i
stesse, fermo restando l’importo complessivamente stabilito.“.
seguenti importi:
a) per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato:
Art. 11 1) 800 euro, diminuiti del prodotto tra 110 euro e l’importo
Determinazione dell'imposta (1) corrispondente al rapporto fra reddito complessivo e 15.000
1. L’imposta lorda è determinata applicando al reddito com- euro, se il reddito complessivo non supera 15.000 euro;
plessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell’articolo 2) 690 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000
10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito: euro ma non a 40.000 euro;
a) fino a 15.000 euro, 23 per cento; 3) 690 euro, se il reddito complessivo è superiore a 40.000
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 27 per cento; euro ma non a 80.000 euro. La detrazione spetta per la parte
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 38 per cento; corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 euro, di-
d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 41 per cento; minuito del reddito complessivo, e 40.000 euro;
e) oltre 75.000 euro, 43 per cento. b) la detrazione spettante ai sensi della lettera a) è aumenta-
2. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono ta di un importo pari a:
soltanto redditi di pensione non superiori a 7.500 euro, godu- 1) 10 euro, se il reddito complessivo è superiore a 29.000 eu-
ti per l’intero anno, redditi di terreni per un importo non su- ro ma non a 29.200 euro;
periore a 185,92 euro e il reddito dell’unità immobiliare adi- 2) 20 euro, se il reddito complessivo è superiore a 29.200 eu-
bita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, l’im- ro ma non a 34.700 euro;
posta non è dovuta. 3) 30 euro, se il reddito complessivo è superiore a 34.700 eu-
2 bis. Se alla formazione del reddito complessivo concorro- ro ma non a 35.000 euro;
no soltanto redditi fondiari di cui all’articolo 25 di importo 4) 20 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 eu-
complessivo non superiore a 500 euro, l’imposta non è dovu- ro ma non a 35.100 euro;
ta. (2) 5) 10 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.100 eu-
3. L’imposta netta è determinata operando sull’imposta lor- ro ma non a 35.200 euro;
da, fino alla concorrenza del suo ammontare, le detrazioni c) 950 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali rico-
previste negli articoli 12, 13, 15, 16 e 16-bis (3) nonché in nosciuti, i figli adottivi o affidati. La detrazione e’ aumenta-
altre disposizioni di legge. ta a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni.
4. Dall’imposta netta si detrae l’ammontare dei crediti d’im- Le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a
posta spettanti al contribuente a norma dell’articolo 165. Se 400 euro per ogni figlio portatore di handicap (2) ai sensi
l’ammontare dei crediti d’imposta è superiore a quello dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per i con-
dell’imposta netta il contribuente ha diritto, a sua scelta, di tribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumenta-
computare l’eccedenza in diminuzione dell’imposta relativa ta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. La de-
al periodo d’imposta successivo o di chiederne il rimborso in trazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra
sede di dichiarazione dei redditi. l’importo di 95.000 euro, diminuito del reddito complessivo,
e 95.000 euro. In presenza di più figli, l’importo di 95.000
Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, comma 6, lett. b), L. 27.12.2006 n. 296, pubbli-
euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio suc-
cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007. cessivo al primo. La detrazione è ripartita nella misura del
Testo precedente: “Art. 11 (Deduzione per assicurare la progressività dell’impo- 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente
sizione) - 1. Dal reddito complessivo al netto degli oneri deducibili di cui all’arti- separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al geni-
colo 10, si deduce l’importo di 3.000 euro.
tore che possiede un reddito complessivo di ammontare più
2. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui
agli articoli 46 [49], con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 47 elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annul-
[50], comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), la deduzione di cui al com- lamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del
ma 1 è aumentata di un importo pari a 4.500 euro, non cumulabile con quello

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matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al zero o uguali a uno, le detrazioni non competono. Negli altri
genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o casi, il risultato dei predetti rapporti si assume nelle prime
condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, quattro cifre decimali.
nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore 4 bis. Ai fini del comma 1 il reddito complessivo è assunto
affidatario ovvero, in caso di affidamento congiunto, uno dei al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abita-
genitori affidatari non possa usufruire in tutto o in parte del- zione principale e di quello delle relative pertinenze di cui
la detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata all’articolo 10, comma 3-bis. (9)
per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso
Note:
accordo tra le parti, è tenuto a riversare all’altro genitore af- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, comma 6, lett. c), L. 27.12.2006 n. 296, pubbli-
fidatario un importo pari all’intera detrazione ovvero, in ca- cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
so di affidamento congiunto, pari al 50 per cento della detra- Testo precedente: “Art. 12 (Deduzioni per oneri di famiglia) - 1. Dal reddito
zione stessa. In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’al- complessivo si deducono per oneri di famiglia i seguenti importi:
tro, la detrazione compete a quest’ultimo per l’intero impor- a) 3.200 euro per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
b) 2.900 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adot-
to. Se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli na- tivi e gli affidati o affiliati, nonché per ogni altra persona indicata nell’articolo
turali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è 433 del codice civile che conviva con il contribuente o percepisca assegni ali-
successivamente legalmente ed effettivamente separato, ov- mentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria da ripartire tra
vero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo con- coloro che hanno diritto alla deduzione.
2. La deduzione di cui al comma 1, lettera b), è aumentata a:
tribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è suc- a) 3.450 euro, per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
cessivamente legalmente ed effettivamente separato, per il b) 3.200 euro, per il primo figlio se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i
primo figlio si applicano, se più convenienti, le detrazioni figli naturali e il contribuente non è coniugato o se coniugato, si è successiva-
previste alla lettera a); mente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, af-
d) 750 euro, da ripartire pro quota tra coloro che hanno dirit- fidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si
è successivamente legalmente ed effettivamente separato;
to alla detrazione, per ogni altra persona indicata nell’artico- c) 3.700 euro, per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della
lo 433 del codice civile che conviva con il contribuente o legge 5 febbraio 1992, n. 104.
percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimen- 3. Le deduzioni di cui ai commi 1 e 2 spettano a condizione che le persone alle
ti dell’autorità giudiziaria. La detrazione spetta per la parte quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo, computando anche le re-
tribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diploma-
corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 euro, di- tiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli en-
minuito del reddito complessivo, e 80.000 euro. ti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, non su-
1 bis. In presenza di almeno quattro figli a carico, ai genitori periore a euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili.
è riconosciuta un’ulteriore detrazione di importo pari a 1.200 4. Le deduzioni di cui ai commi 1 e 2 sono rapportate a mese e competono dal
euro. La detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento mese in cui si sono verificate a quello in cui sono cessate le condizioni richieste.
4 bis. Dal reddito complessivo si deducono, fino ad un massimo di 1.820 euro, le
tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In spese documentate sostenute dal contribuente per gli addetti alla propria assisten-
caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, za personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita
scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, quotidiana. Le medesime spese sono deducibili anche se sono state sostenute
la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affida- nell’interesse delle persone indicate nell’articolo 433 del codice civile.
4 ter. Le deduzioni di cui ai commi 1, 2 e 4-bis spettano per la parte corrispon-
menti stabiliti dal giudice. Nel caso di coniuge fiscalmente a dente al rapporto tra l’ammontare di 78.000 euro, aumentato delle medesime de-
carico dell’altro, la detrazione compete a quest’ultimo per duzioni e degli oneri deducibili di cui all’articolo 10, e diminuito del reddito
l’intero importo. (3) complessivo, e l’importo di 78.000 euro. Se il predetto rapporto è maggiore o
2. Le detrazioni di cui ai commi 1 e 1-bis (4) spettano a con- uguale a 1, la deduzione compete per intero; se lo stesso è zero o minore di zero,
dizione che le persone alle quali si riferiscono possiedano un la deduzione non compete; negli altri casi, ai fini del predetto rapporto, si compu-
tano le prime quattro cifre decimali.“.
reddito complessivo, computando anche le retribuzioni corri- In precedenza, la rubrica e la numerazione del presente articolo erano state sosti-
sposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze di- tuite alle precedenti “Art. 13 - Detrazioni per carichi di famiglia” dall’art. 1,
plomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte comma 349, lett. b), L. 30.12.2004 n. 311, pubblicata in G.U. 31.12.2004 n. 306,
dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e da- S.O. n. 192, apportando altresì alcune modifiche alle relative disposizioni.
In precedenza, la numerazione era stata sostituita alla precedente “Art. 11”
gli enti centrali della Chiesa cattolica, non superiore a dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O.
2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli di n. 190.
eta’ non superiore a ventiquattro anni il limite di reddito (2) Le parole “950 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i
complessivo di cui al primo periodo e’ elevato a 4.000 eu- figli adottivi o affidati. La detrazione e’ aumentata a 1.220 euro per ciascun fi-
ro. (5) glio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di un im-
porto pari a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap” sono state sostituite
3. Le detrazioni per carichi di famiglia sono rapportate a me- alle precedenti “800 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti,
se e competono dal mese in cui si sono verificate a quello in i figli adottivi e gli affidati o affiliati. La detrazione e’ aumentata a 900 euro per
cui sono cessate le condizioni richieste. Qualora la detrazio- ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Le predette detrazioni sono aumentate di
ne di cui al comma 1-bis sia di ammontare superiore all’im- un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap” dall’art. 1, com-
ma 483, L. 24.12.2012 n. 228, pubblicata in G.U. 29.12.2012 n. 302, S.O. n. 212,
posta lorda, diminuita delle detrazioni di cui al comma 1 del in vigore dall’1.1.2013.
presente articolo nonché agli articoli 13, 15, 16 e 16-bis(6), (3) Comma inserito dall’art. 1, comma 15, lett. a), n. 1, L. 24.12.2007 n. 244,
nonché delle detrazioni previste da altre disposizioni norma- pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo com-
tive, è riconosciuto un credito di ammontare pari alla quota ma 16, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al
di detrazione che non ha trovato capienza nella predetta im- 31.12.2007.
(4) Le parole “ai commi 1 e 1-bis” sono state sostituite alle precedenti “al com-
posta. (7) Con decreto del Ministro dell’economia e delle fi- ma 1” dall’art. 1, comma 15, lett. a), n. 2, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in
nanze, di concerto con il Ministro delle politiche per la fami- G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 16, la dispo-
glia, sono definite le modalità di erogazione del predetto am- sizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2007.
montare. (7) (8) (5) Periodo inserito dall’art. 1, comma 252, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in
G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma 253, la dispo-
4. Se il rapporto di cui al comma 1, lettera a), numero 1), è sizione acquista efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2019.
uguale a uno, la detrazione compete nella misura di 690 eu- (6) Le parole “15, 16 e 16-bis” sono state sostituite alle precedenti “15 e 16”
ro. Se i rapporti di cui al comma 1, lettera a), numeri 1) e 3), dall’art. 4, comma 1, lett. b), DL 6.12.2011 n. 201, convertito, con modificazioni,
sono uguali a zero, la detrazione non compete. Se i rapporti dalla L. 22.12.2011 n. 214, pubblicata in G.U. 27.12.2011 n. 300, S.O. n. 276. Ai
di cui al comma 1, lettere c) e d), sono pari a zero, minori di sensi del successivo comma 5, la disposizione entra in vigore l’1.1.2012.

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CODICI EUTEKNE TUIR

(7) Periodo inserito dall’art. 1, comma 15, lett. a), n. 3, L. 24.12.2007 n. 244, uno o più redditi di cui agli articoli 50, comma 1, lettere e),
pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo com-
f), g), h) e i), ad esclusione di quelli derivanti dagli assegni
ma 16, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al
31.12.2007. periodici indicati nell’articolo 10, comma 1, lettera c), fra gli
(8) Si veda il DM 31.1.2008, pubblicato in G.U. 1.3.2008 n. 52. oneri deducibili, (10) 53, 66 e 67, comma 1, lettere i) e l),
(9) Comma inserito dall’art. 1, comma 15, lett. a), n. 4, L. 24.12.2007 n. 244, spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con
pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo com- quelle previste ai commi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo, pa-
ma 16, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al
31.12.2007.
ri a:
a) 1.104 euro, se il reddito complessivo non supera 4.800 eu-
ro;
Art. 13 b) 1.104 euro, se il reddito complessivo è superiore a 4.800
Altre detrazioni (1) euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte
1. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, di-
uno o più redditi di cui agli articoli 49, con esclusione di minuito del reddito complessivo, e l’importo di 50.200 euro.
quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lette- 5 bis. Se alla formazione del reddito complessivo concorro-
re a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), spetta una detrazione no redditi derivanti dagli assegni periodici indicati fra gli
dall’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro nell’anno, oneri deducibili nell’articolo 10, comma 1, lettera c), spetta
pari a: una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quel-
a) 1.880 euro (2), se il reddito complessivo non supera 8.000 le previste dai commi 1, 2, 3, 4 e 5, in misura pari a quelle di
euro. L’ammontare della detrazione effettivamente spettante cui al comma 3, non rapportate ad alcun periodo nell’anno.
non può essere inferiore a 690 euro. Per i rapporti di lavoro a (11)
tempo determinato, l’ammontare della detrazione effettiva- 6. Se il risultato dei rapporti indicati nei commi 1, 3, 4 e 5 è
mente spettante non può essere inferiore a 1.380 euro; maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro ci-
b) 978 euro, aumentata del prodotto tra 902 euro e l’importo fre decimali.
corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del 6 bis. Ai fini del presente articolo il reddito complessivo è
reddito complessivo, e 20.000 euro, se l’ammontare del red- assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad
dito complessivo e’ superiore a 8.000 euro ma non a 28.000 abitazione principale e di quello delle relative pertinenze di
euro; (3) cui all’articolo 10, comma 3-bis. (12)
c) 978 euro, se il reddito complessivo e’ superiore a 28.000
euro ma non a 55.000 euro; la detrazione spetta per la parte Note:
corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, di- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, comma 6, lett. d), L. 27.12.2006 n. 296, pubbli-
cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
minuito del reddito complessivo, e l’importo di 27.000 euro Testo precedente: “Art. 13 (Determinazione dell’imposta) - 1. L’imposta lorda è
(4). determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili in-
1 bis. Qualora l’imposta lorda determinata sui redditi di cui dicati nell’articolo 10 e delle deduzioni di cui agli articoli 11 e 12, le seguenti ali-
agli articoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma quote per scaglioni di reddito:
2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) a) fino a 26.000 euro, 23 per cento;
b) oltre 26.000 euro e fino a 33.500 euro, 33 per cento;
e l), sia di importo superiore a quello della detrazione spet- c) oltre 33.500 euro, 39 per cento.
tante ai sensi del comma 1, compete un credito rapportato al 1 bis. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi di
periodo di lavoro nell’anno, che non concorre alla formazio- pensione non superiori a 7.500 euro, redditi di terreni per un importo non supe-
ne del reddito, di importo pari a: riore a 185,92 euro e quello dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principa-
le e delle relative pertinenze l’imposta non è dovuta. Se, alle medesime condizio-
1) 960 euro, se il reddito complessivo non e’ superiore a ni previste nel periodo precedente, i redditi di pensione sono superiori a 7.500
24.600 euro (5); euro ma non a 7.800 euro, non è dovuta la parte d’imposta netta eventualmente
2) 960 euro, se il reddito complessivo e’ superiore a 24.600 eccedente la differenza tra il reddito complessivo, diminuito degli eventuali cita-
euro (5) ma non a 26.600 euro (6). Il credito spetta per la ti redditi di terreni e da abitazione principale, e 7.500 euro.
parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.600 eu- 2. L’imposta netta è determinata operando sull’imposta lorda, fino alla concor-
renza del suo ammontare, le detrazioni previste negli articoli 15 e 16 nonché in
ro (6), diminuito del reddito complessivo, e l’importo di altre disposizioni di legge.
2.000 euro. (7) 3. Dall’imposta netta si detrae l’ammontare dei crediti di imposta spettanti al
2. [...] (8) contribuente a norma dell’articolo 165. Se l’ammontare dei crediti di imposta è
3. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono superiore a quello dell’imposta netta il contribuente ha diritto, a sua scelta, di
computare l’eccedenza in diminuzione dell’imposta relativa al periodo di impo-
uno o piu’ redditi di pensione di cui all’articolo 49, comma sta successivo o di chiederne il rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.“.
2, lettera a), spetta una detrazione dall’imposta lorda, non In precedenza, la numerazione al presente articolo era stata sostituita alla prece-
cumulabile con quella prevista al comma 1 del presente arti- dente “Art. 12” dalla L. 30.12.2004 n. 311, pubblicata in G.U. 31.12.2004 n. 306,
colo, rapportata al periodo di pensione nell’anno, pari a: S.O. n.192.
a) 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 8.000 eu- (2) Le parole “1.880 euro” sono state sostituite alle precedenti “1.840 euro”
dall’art. 1, comma 127, lett. a), L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata in G.U.
ro. L’ammontare della detrazione effettivamente spettante 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014.
non puo’ essere inferiore a 713 euro; (3) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 127, lett. b), L. 27.12.2013 n. 147, pub-
b) 1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 euro e l’impor- blicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014.
to corrispondente al rapporto fra 15.000 euro, diminuito del Testo precedente: “b) 1.338 euro, aumentata del prodotto tra 502 euro e l’impor-
to corrispondente al rapporto tra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo,
reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddi- e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro
to complessivo e’ superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 ma non a 15.000 euro;“.
euro; (4) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 127, lett. b), L. 27.12.2013 n. 147, pub-
c) 1.297 euro, se il reddito complessivo e’ superiore a 15.000 blicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014.
euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte Testo precedente: “c) 1.338 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000
euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al
corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, di- rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’im-
minuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro. porto di 40.000 euro”.
(9) (5) Le parole “24.600 euro” sono state sostituite alle precedenti “24.000 euro”
4. [...] (9) dall’art. 1, comma 132, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n.
302, S.O. n. 62.
5. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono (6) Le parole “26.600 euro” sono state sostituite alle precedenti “26.000 euro”

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CODICI EUTEKNE TUIR

dall’art. 1, comma 132, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n. Note:


302, S.O. n. 62. (1) Articolo abrogato dall’art. 1, comma 349, lett. d), L. 30.12.2004 n. 311, pub-
(7) Comma sostituito dall’art. 1, comma 12, L. 23.12.2014 n. 190, pubblicata in blicata in G.U. 31.12.2004 n. 306, S.O. n. 192, in vigore dall’1.1.2005.
G.U. 29.12.2014 n. 300, S.O. n. 99, in vigore dall’1.1.2015. Testo precedente: “Art. 14 (Altre detrazioni). 1. Se alla formazione del reddito
Testo precedente: “Qualora l’imposta lorda determinata sui redditi di cui agli ar- complessivo, al netto della deduzione prevista dall’articolo 10, comma 3-bis, per
ticoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per le relative pertinenze,
lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), sia di importo superiore a quello della de- concorrono uno o più redditi di cui agli articoli 49 , con esclusione di quelli indi-
trazione spettante ai sensi del comma 1, e’ riconosciuto un credito, che non con- cati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l),
corre alla formazione del reddito, di importo pari: spetta una detrazione dall’imposta lorda pari a:
1) a 640 euro, se il reddito complessivo non e’ superiore a 24.000 euro; a) 130 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
2) a 640 euro, se il reddito complessivo e’ superiore a 24.000 euro ma non a colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
26.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo per le relative pertinenze, è superiore a 27.000 euro ma non a 29.500 euro;
di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro.“. b) 235 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
In precedenza, il comma era stato inserito dall’art. 1, comma 1, DL 24.4.2014 n. colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
66, convertito, con modificazioni, dalla L. 23.6.2014 n. 89. per le relative pertinenze, è superiore a 29.500 euro ma non a 36.500 euro;
(8) Comma abrogato dall’art. 1, comma 127, lett. c), L. 27.12.2013 n. 147, pub- c) 180 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
blicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
Testo precedente: “La detrazione spettante ai sensi del comma 1, lettera c), è au- per le relative pertinenze, è superiore a 36.500 euro ma non a 41.500 euro;
mentata di un importo pari a: d) 130 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
a) 10 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 23.000 euro ma colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
non a 24.000 euro; per le relative pertinenze, è superiore a 41.500 euro ma non a 46.700 euro;
b) 20 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 24.000 euro ma e) 25 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’artico-
non a 25.000 euro; lo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per
c) 30 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 25.000 euro ma le relative pertinenze, è superiore a 46.700 euro ma non a 52.000 euro.
non a 26.000 euro; 2. Se alla formazione del reddito complessivo, al netto della deduzione prevista
d) 40 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 26.000 euro ma dall’articolo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione prin-
non a 27.700 euro; cipale e per le relative pertinenze, concorrono uno o più redditi di cui all’articolo
e) 25 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 27.700 euro ma 49, comma 2, lettera a), spetta una detrazione dall’imposta lorda pari a:
non a 28.000 euro.“. a) 70 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’artico-
(9) Il comma 3 è stato sostituito ai precedenti commi 3 e 4 dall’art. 1, comma lo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per
210, L. 11.12.2016 n. 232, pubblicata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. le relative pertinenze, è superiore a 24.500 euro ma non a 27.000 euro;
Testo precedente: “3. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno b) 170 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
o più redditi di pensione di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), spetta una de- colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
trazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quella di cui al comma 1 del pre- per le relative pertinenze, è superiore a 27.000 euro ma non a 29.000 euro;
sente articolo, rapportata al periodo di pensione nell’anno, pari a: c) 290 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
a) 1.783 euro, se il reddito complessivo non supera 7.750 euro. L’ammontare del- colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
la detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro; per le relative pertinenze, è superiore a 29.000 euro ma non a 31.000 euro;
b) 1.255 euro, aumentata del prodotto fra 528 euro e l’importo corrispondente al d) 230 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
rapporto fra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.250 euro, se colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
l’ammontare del reddito complessivo e’ superiore a 7.750 euro ma non a 15.000 per le relative pertinenze, è superiore a 31.000 euro ma non a 36.500 euro;
euro; e) 180 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
c) 1.255 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’im- per le relative pertinenze, è superiore a 36.500 euro ma non a 41.500 euro;
porto di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 f) 130 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
euro. colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
4. Se alla formazione del reddito complessivo dei soggetti di età non inferiore a per le relative pertinenze, è superiore a 41.500 euro ma non a 46.700 euro;
75 anni concorrono uno o più redditi di pensione di cui all’articolo 49, comma 2, g) 25 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’artico-
lettera a), spetta una detrazione dall’imposta lorda, in luogo di quella di cui al lo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per
comma 3 del presente articolo, rapportata al periodo di pensione nell’anno e non le relative pertinenze, è superiore a 46.700 euro ma non a 52.000 euro.
cumulabile con quella prevista al comma 1, pari a: 3. Se alla formazione del reddito complessivo, al netto della deduzione prevista
a) 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 8.000 euro. L’ammontare del- dall’articolo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione prin-
la detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 713 euro; cipale e per le relative pertinenze, concorrono uno o più redditi di lavoro autono-
b) 1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 euro e l’importo corrispondente al mo di cui al comma 1 dell’articolo 53 o di impresa di cui all’articolo 66, spetta
rapporto fra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se una detrazione dall’imposta lorda pari a:
l’ammontare del reddito complessivo e’ superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 a) 80 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’artico-
euro; lo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per
c) 1.297 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a le relative pertinenze, è superiore a 25.500 euro ma non a 29.400 euro;
55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’im- b) 126 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’arti-
porto di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 colo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e
euro.“. per le relative pertinenze, è superiore a 29.400 euro ma non a 31.000 euro;
Per le precedenti modifiche si veda l’art. 1, comma 290, L. 28.12.2015 n. 208, c) 80 euro se il reddito complessivo, al netto della deduzione prevista dall’artico-
pubblicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vigore dall’1.1.2016. lo 10, comma 3-bis, per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per
le relative pertinenze, è superiore a 31.000 euro ma non a 32.000 euro.
(10) Le parole “ad esclusione di quelli derivanti dagli assegni periodici indicati 4. Le detrazioni di cui ai commi da 1 a 3 non sono cumulabili tra loro.”.
nell’articolo 10, comma 1, lettera c), fra gli oneri deducibili,“ sono state inserite
dall’art. 1, comma 11, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U.
28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 12, la disposizio- Art. 15
ne si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2007. Detrazioni per oneri [ n.d.r. ex art. 13-bis]
(11) Comma inserito dall’art. 1, comma 11, lett. b), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- 1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cen-
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 12,
to dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non dedu-
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al
31.12.2007. cibili nella determinazione dei singoli redditi che concorro-
(12) Comma inserito dall’art. 1, comma 15, lett. b), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- no a formare il reddito complessivo:
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 16, a) gli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché le
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazio-
31.12.2007.
ne, pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di
uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili
Art. 14 organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non resi-
[Altre detrazioni] (1) denti in dipendenza di prestiti o mutui agrari di ogni specie,
[...] nei limiti dei redditi dei terreni dichiarati;

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b) gli interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento,
quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazio- alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e
ne pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosuffi-
uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili cienza e le possibilità di integrazione dei soggetti di cui
organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non resi- all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si assumo-
denti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobi- no integralmente. Tra i mezzi necessari per la locomozione
li contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad dei soggetti indicati nel precedente periodo, con ridotte o im-
abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso, per pedite capacità motorie permanenti, si comprendono i moto-
un importo non superiore a 4.000 euro (1). L’acquisto della veicoli e gli autoveicoli di cui, rispettivamente, agli articoli
unità immobiliare deve essere effettuato nell’anno preceden- 53, comma 1, lettere b), c) ed f), e 54, comma 1, lettere a),
te o successivo alla data della stipulazione del contratto di c), f) ed m), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
mutuo. Non si tiene conto del suddetto periodo nel caso in anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle suddet-
cui l’originario contratto è estinto e ne viene stipulato uno te limitazioni permanenti delle capacità motorie. Tra i veico-
nuovo di importo non superiore alla residua quota di capita- li adattati alla guida sono compresi anche quelli dotati di so-
le da rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri corre- lo cambio automatico, purché prescritto dalla commissione
lati. In caso di acquisto di unità immobiliare locata, la detra- medica locale di cui all’articolo 119 del decreto legislativo
zione spetta a condizione che entro tre mesi dall’acquisto sia 30 aprile 1992, n. 285. Tra i mezzi necessari per la locomo-
stato notificato al locatario l’atto di intimazione di licenza o zione dei non vedenti sono compresi i cani guida e gli auto-
di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rila- veicoli rispondenti alle caratteristiche da stabilire con decre-
scio l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale. to del Ministro delle finanze. Tra i mezzi necessari per la lo-
Per abitazione principale si intende quella nella quale il con- comozione dei sordomuti sono compresi gli autoveicoli ri-
tribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. La detra- spondenti alle caratteristiche da stabilire con decreto del Mi-
zione spetta, non oltre il periodo d’imposta nel corso del nistro delle finanze. La detrazione spetta una sola volta in un
quale è variata la dimora abituale; non si tiene conto delle periodo di quattro anni, salvo i casi in cui dal Pubblico regi-
variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro. stro automobilistico risulti che il suddetto veicolo sia stato
Non si tiene conto, altresì, delle variazioni dipendenti da ri- cancellato da detto registro, e con riferimento a un solo vei-
coveri permanenti in istituti di ricovero o sanitari, a condi- colo, nei limiti della spesa di lire trentacinque milioni [n.d.r.
zione che l’unità immobiliare non risulti locata. Nel caso euro 18.075,99] o, nei casi in cui risultasse che il suddetto
l’immobile acquistato sia oggetto di lavori di ristrutturazio- veicolo sia stato rubato e non ritrovato, nei limiti della spesa
ne edilizia, comprovata dalla relativa concessione edilizia o massima di lire trentacinque milioni [n.d.r. euro 18.075,99]
atto equivalente, la detrazione spetta a decorrere dalla data in da cui va detratto l’eventuale rimborso assicurativo. È con-
cui l’unità immobiliare è adibita a dimora abituale, e comun- sentito, alternativamente, di ripartire la predetta detrazione in
que entro due anni dall’acquisto. In caso di contitolarità del quattro quote annuali costanti e di pari importo. La medesi-
contratto di mutuo o di più contratti di mutuo il limite di ma ripartizione della detrazione in quattro quote annuali di
4.000 euro (1) è riferito all’ammontare complessivo degli in- pari importo è consentita, con riferimento alle altre spese di
teressi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti. La cui alla presente lettera, nel caso in cui queste ultime ecceda-
detrazione spetta, nello stesso limite complessivo e alle stes- no, complessivamente, il limite di lire 30 milioni annue
se condizioni, anche con riferimento alle somme corrisposte [n.d.r. euro 15.493,71]. Si considerano rimaste a carico del
dagli assegnatari di alloggi di cooperative e dagli acquirenti contribuente anche le spese rimborsate per effetto di contri-
di unità immobiliari di nuova costruzione, alla cooperativa o buti o premi di assicurazione da lui versati e per i quali non
all’impresa costruttrice a titolo di rimborso degli interessi spetta la detrazione d’imposta o che non sono deducibili dal
passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione relativi ai suo reddito complessivo né dai redditi che concorrono a for-
mutui ipotecari contratti dalla stessa e ancora indivisi. Se il marlo. Si considerano, altresì, rimaste a carico del contri-
mutuo è intestato ad entrambi i coniugi, ciascuno di essi può buente le spese rimborsate per effetto di contributi o premi
fruire della detrazione unicamente per la propria quota di in- che, pur essendo versati da altri, concorrono a formare il suo
teressi; in caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro la reddito, salvo che il datore di lavoro ne abbia riconosciuto la
detrazione spetta a quest’ultimo per entrambe le quote; detrazione in sede di ritenuta;
b-bis) dal 1° gennaio 2007 i compensi comunque denomina- c-bis) le spese veterinarie, fino all’importo di lire 750.000
ti pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipen- [n.d.r. euro 387,34], limitatamente alla parte che eccede lire
denza dell’acquisto dell’unita’ immobiliare da adibire ad 250.000 [n.d.r. euro 129,11]. Con decreto (6) del Ministero
abitazione principale per un importo non superiore ad euro delle finanze sono individuate le tipologie di animali per le
1.000 per ciascuna annualita’. (2) (3) quali spetta la detraibilità delle predette spese;
c) le spese sanitarie, per la parte che eccede lire 250 mila c-ter) le spese sostenute per i servizi di interpretariato dai
[n.d.r. euro 129,11]. Dette spese sono costituite esclusiva- soggetti riconosciuti sordomuti, ai sensi della legge 26 mag-
mente dalle spese mediche e di assistenza specifica, diverse gio 1970, n. 381;
da quelle indicate nell’articolo 10, comma 1, lettera b), e dal- d) le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di
le spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per pro- persone, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascu-
tesi dentarie e sanitarie in genere, nonche’ dalle spese soste- na di esse; (7)
nute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti e) le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria
nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’articolo 7 presso universita’ statali e non statali, in misura non superio-
del decreto del Ministro della sanita’ 8 giugno 2001, pubbli- re, per le universita’ non statali, a quella stabilita annualmen-
cato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2001, con te per ciascuna facolta’ universitaria con decreto (8) del Mi-
l’esclusione di quelli destinati ai lattanti (4). Ai fini della de- nistero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca da
trazione la spesa sanitaria relativa all’acquisto di medicinali emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi
deve essere certificata da fattura o da scontrino fiscale conte- medi delle tasse e contributi dovuti alle universita’ statali;
nente la specificazione della natura, qualità e quantità dei be- (9) (10)
ni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario. (5) Le e-bis) le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del

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primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secon- diritto di prelazione dello Stato sui beni immobili e mobili
do grado del sistema nazionale di istruzione di cui all’artico- vincolati e di tentata esportazione non autorizzata di questi
lo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modifica- ultimi. L’Amministrazione per i beni culturali ed ambientali
zioni, per un importo annuo non superiore a 564 euro per dà immediata comunicazione al competente ufficio delle en-
l’anno 2016, a 717 euro per l’anno 2017, a 786 euro per l’an- trate del Ministero delle finanze delle violazioni che compor-
no 2018 e a 800 euro a decorrere dall’anno 2019 (11) per tano la perdita del diritto alla detrazione; dalla data di ricevi-
alunno o studente. Per le erogazioni liberali alle istituzioni mento della comunicazione inizia a decorrere il termine per
scolastiche per l’ampliamento dell’offerta formativa rimane la rettifica della dichiarazione dei redditi;
fermo il beneficio di cui alla lettera i-octies), che non e’ cu- h) le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle
mulabile con quello di cui alla presente lettera; (12) (10) regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pub-
e-ter) le spese sostenute in favore dei minori o di maggioren- bliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con
ni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di fon-
(DSA) fino al completamento della scuola secondaria di se- dazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo
condo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di di lucro, che svolgono o promuovono attivita’ di studio, di
sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e
n. 170, necessari all’apprendimento, nonche’ per l’uso di artistico o che organizzano e realizzano attivita’ culturali, ef-
strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione fettuate in base ad apposita convenzione, per l’acquisto, la
verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento del- manutenzione, la protezione o il restauro delle cose indicate
le lingue straniere, in presenza di un certificato medico che nell’articolo 1 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, e nel de-
attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti creto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n.
acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosti- 1409, ivi comprese le erogazioni effettuate per l’organizza-
cato; (13) (14) zione in Italia e all’estero di mostre e di esposizioni di rile-
f) i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di vante interesse scientifico-culturale delle cose anzidette, e
morte o di invalidità permanente non inferiore al 5 per cento per gli studi e le ricerche eventualmente a tal fine necessari,
da qualsiasi causa derivante, ovvero di non autosufficienza nonche’ per ogni altra manifestazione di rilevante interesse
nel compimento degli atti della vita quotidiana, se l’impresa scientifico - culturale anche ai fini didattico-promozionali,
di assicurazione non ha facoltà di recesso dal contratto, per ivi compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la ca-
un importo complessivamente non superiore a euro 630 per talogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali. Le
il periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013, iniziative culturali devono essere autorizzate, previo parere
nonche’ a euro 530 a decorrere dal periodo d’imposta in cor- del competente comitato di settore del Consiglio nazionale
so al 31 dicembre 2014 e, a decorrere dallo stesso periodo per i beni culturali e ambientali, dal Ministero per i beni cul-
d’imposta, a euro 1.291,14, limitatamente ai premi per assi- turali e ambientali, che deve approvare la previsione di spe-
curazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza sa ed il conto consuntivo. Il Ministero per i beni culturali e
nel compimento degli atti della vita quotidiana, al netto dei ambientali stabilisce i tempi necessari affinche’ le erogazio-
predetti premi aventi per oggetto il rischio di morte o di in- ni liberali fatte a favore delle associazioni legalmente ricono-
validita’ permanente (15). A decorrere dal periodo d’impo- sciute, delle istituzioni e delle fondazioni siano utilizzate per
sta in corso al 31 dicembre 2016, l’importo di euro 530 e’ gli scopi indicati nella presente lettera e controlla l’impiego
elevato a euro 750 relativamente ai premi per assicurazioni delle erogazioni stesse. Detti termini possono, per causa non
aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela imputabile al donatario, essere prorogati una sola volta. Le
delle persone con disabilita’ grave come definita dall’artico- erogazioni liberali non integralmente utilizzate nei termini
lo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, accertata assegnati affluiscono all’entrata del bilancio dello Stato, o
con le modalita’ di cui all’articolo 4 della medesima legge. delle regioni e degli enti locali territoriali, nel caso di attivi-
(16) Con decreto del Ministero delle finanze, sentito l’Istitu- ta’ o manifestazioni in cui essi siano direttamente coinvolti,
to per la vigilanza sulle assicurazioni private (ISVAP), sono e sono destinate ad un fondo da utilizzare per le attivita’ cul-
stabilite le caratteristiche alle quali devono rispondere i con- turali previste per l’anno successivo. Il Ministero per i beni
tratti che assicurano il rischio di non autosufficienza (17). culturali e ambientali comunica, entro il 31 marzo di cia-
Per i percettori di redditi di lavoro dipendente e assimilato, si scun anno, al centro informativo del Dipartimento delle en-
tiene conto, ai fini del predetto limite, anche dei premi di as- trate del Ministero delle finanze l’elenco nominativo dei sog-
sicurazione in relazione ai quali il datore di lavoro ha effet- getti erogatori, nonche’ l’ammontare delle erogazioni effet-
tuato la detrazione in sede di ritenuta; tuate entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
f-bis) i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio h-bis) il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei
di eventi calamitosi stipulate relativamente a unita’ immobi- beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione,
liari ad uso abitativo; (18) ai soggetti e per le attività di cui alla lettera h);
g) le spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzio- i) le erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore
ne, protezione o restauro delle cose vincolate ai sensi della al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato, a favore di
legge 1° giugno 1939, n. 1089, e del decreto del Presidente enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legal-
della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, nella misura mente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclu-
effettivamente rimasta a carico. La necessità delle spese, sivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizza-
quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da zione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento
apposita certificazione rilasciata dalla competente soprinten- delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari
denza del Ministero per i beni e le attività culturali, previo settori dello spettacolo. Le erogazioni non utilizzate per tali
accertamento della loro congruità effettuato d’intesa con il finalità dal percipiente entro il termine di due anni dalla data
competente ufficio del territorio del Ministero delle finanze. del ricevimento affluiscono, nella loro totalità, all’entrata
La detrazione non spetta in caso di mutamento di destinazio- dello Stato;
ne dei beni senza la preventiva autorizzazione dell’Ammini- [ i-bis) i contributi associativi, per importo non superiore a 2
strazione per i beni culturali e ambientali, di mancato assol- milioni e 500 mila lire [n.d.r. 1.291,14 euro], versati dai so-
vimento degli obblighi di legge per consentire l’esercizio del ci alle società di mutuo soccorso che operano esclusivamen-

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te nei settori di cui all’articolo 1 della legge 15 aprile 1886, riore a 20.000 euro, derivanti da contratti di locazione finan-
n. 3818, al fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di ziaria su unita’ immobiliari, anche da costruire, da adibire ad
malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia, ovvero, in abitazione principale entro un anno dalla consegna, sostenu-
caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie. La detrazione è ti da giovani di eta’ inferiore a 35 anni con un reddito com-
consentita a condizione che il versamento di tali [...] contri- plessivo non superiore a 55.000 euro all’atto della stipula del
buti sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero me- contratto di locazione finanziaria che non sono titolari di di-
diante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 ritti di proprieta’ su immobili a destinazione abitativa; la de-
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e secondo ulte- trazione spetta alle condizioni di cui alla lettera b); (28)
riori modalità idonee a consentire all’Amministrazione fi- i-sexies.2) le spese di cui alla lettera i-sexies.1), alle condi-
nanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, che possono zioni ivi indicate e per importi non superiori alla meta’ di
essere stabilite con decreto del Ministro delle finanze da quelli ivi indicati, sostenute da soggetti di eta’ non inferiore
emanarsi ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000
agosto 1988, n. 400;] (19) euro all’atto della stipula del contratto di locazione finanzia-
i-ter) le erogazioni liberali in denaro per un importo com- ria che non sono titolari di diritti di proprieta’ su immobili a
plessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 1.500 destinazione abitativa; (28)
euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettan- i-septies) le spese, per un importo non superiore a 2.100 eu-
tistiche, a condizione che il versamento di tali erogazioni sia ro, sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi
eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero secondo al- di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita
tre modalità stabilite con decreto del Ministro dell’economia quotidiana, se il reddito complessivo non supera 40.000 eu-
e delle finanze, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma ro. (29)
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; i-octies) le erogazioni liberali a favore degli istituti scolasti-
[i-quater) le erogazioni liberali in denaro, per importo non ci di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lu-
superiore a 4 milioni di lire [n.d.r. 2.065,83 euro], a favore cro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla
delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, non-
previsti dalle vigenti disposizioni di legge. Si applica l’ulti- che’ a favore degli istituti tecnici superiori di cui al decreto
mo periodo della lettera i-bis);] (20); del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008,
i-quinquies) le spese, per un importo non superiore a 210 eu- pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008,
ro, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i (30) delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale
ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni spor- e coreutica e delle universita’ (31), finalizzate all’innovazio-
tive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi ne tecnologica, all’edilizia scolastica e universitaria (32) e
destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle all’ampliamento dell’offerta formativa; la detrazione spetta a
caratteristiche individuate con decreto del Presidente del condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito
Consiglio dei ministri, o Ministro delegato, di concerto con tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri si-
il Ministro dell’economia e delle finanze, e le attività sporti- stemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legi-
ve (21); slativo 9 luglio 1997, n. 241 (33);
i-sexies) i canoni di locazione derivanti dai contratti di loca- i-novies) le erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’am-
zione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre mortamento dei titoli di Stato, di cui all’articolo 45, comma
1998, n. 431, e successive modificazioni, i canoni relativi ai 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente
contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in go- della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, effettuate me-
dimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo stu- diante versamento bancario o postale ovvero secondo altre
dio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, modalità stabilite con apposito decreto del Ministro dell’eco-
enti senza fine di lucro e cooperative, (22) dagli studenti nomia e delle finanze (34);
iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in i-decies) le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti
un comune diverso da quello di residenza, distante da ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregio-
quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una pro- nale per un importo non superiore a 250 euro (35).
vincia diversa (23) [...] (24), per unità immobiliari situate 1 1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 24 per
nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni cento, per l’anno 2013, e al 26 per cento, a decorrere dall’an-
limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro. [...] no 2014, per le erogazioni liberali in denaro, per importo non
(25) Alle medesime condizioni ed entro lo stesso limite, la superiore a 30.000 euro annui (36), a favore delle organizza-
detrazione spetta per i canoni derivanti da contratti di loca- zioni non lucrative di utilita’ sociale (ONLUS), delle inizia-
zione e di ospitalita’ ovvero da atti di assegnazione in godi- tive umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, as-
mento stipulati, ai sensi della normativa vigente nello Stato sociazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presi-
in cui l’immobile e’ situato, dagli studenti iscritti a un corso dente del Consiglio dei ministri, nei Paesi non appartenenti
di laurea presso un’universita’ ubicata nel territorio di uno all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo econo-
Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati ade- mico (OCSE). La detrazione e’ consentita a condizione che
renti all’Accordo sullo spazio economico europeo che sono il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o
inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro dell’econo- ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamen-
mia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis to previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio
(26); 1997, n. 241, e secondo ulteriori modalita’ idonee a consen-
i-sexies.01) limitatamente ai periodi d’imposta in corso al 31 tire all’Amministrazione finanziaria lo svolgimento di effica-
dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, il requisito della di- ci controlli, che possono essere stabilite con decreto del Mi-
stanza di cui alla lettera i-sexies) si intende rispettato anche nistro dell’economia e delle finanze da emanare ai sensi
all’interno della stessa provincia ed e’ ridotto a 50 chilome- dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
tri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate; (27) 400. (37)
i-sexies.1) i canoni, e i relativi oneri accessori, per un impor- 1 bis. [...] (38)
to non superiore a 8.000 euro, e il costo di acquisto a fronte 1 ter. Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si
dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non supe- detrae dall’imposta lorda, e fino alla concorrenza del suo

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ammontare, un importo pari al 19 per cento dell’ammontare blicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma
955, la disposizione si applica a partire dall’anno d’imposta 2015.
complessivo non superiore a 5 milioni di lire [n.d.r. 2.582,28 Testo precedente: “d) le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di per-
euro] degli interessi passivi e relativi oneri accessori, non- sone indicate nell’articolo 433 del codice civile e di affidati o affiliati, per impor-
ché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di in- to non superiore a 3 milioni di lire [n.d.r. 1.549,37 euro] per ciascuna di esse;“.
dicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello (8) Si vedano:
Stato o di uno Stato membro delle Comunità europee, ovve- - il DM 28.12.2018 n. 872, pubblicato in G.U. 19.3.2019 n. 66;
- il DM 28.12.2017, pubblicato in G.U. 17.3.2018 n. 64;
ro a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di sogget- - il DM 23.12.2016, pubblicato in G.U. 7.3.2017 n. 55;
ti non residenti, in dipendenza di mutui contratti, a partire - il DM 29.4.2016 n. 288.
dal 1° gennaio 1998 e garantiti da ipoteca, per la costruzio- (9) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 954, lett. b), L. 28.12.2015 n. 208, pub-
ne dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. blicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma
955, la disposizione si applica a partire dall’anno d’imposta 2015.
La detrazione è ammessa a condizione che la stipula del con- Testo precedente: “e) le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria, in
tratto di mutuo da parte del soggetto possessore a titolo di misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi delle universita’
proprietà o altro diritto reale dell’unità immobiliare avvenga statali;“.
nei sei mesi antecedenti, ovvero nei diciotto mesi successivi In precedenza, la lettera era stata sostituita dall’art. 1, comma 151, lett. a), L.
all’inizio dei lavori di costruzione. (39) Con decreto del Mi- 13.7.2015 n. 107, pubblicata in G.U. 15.7.2015 n. 162.
(10) La circ. Agenzia delle Entrate 2.3.2016 n. 3 (§ 1.15) ha chiarito che la nuo-
nistro delle finanze sono stabilite le modalità e le condizioni va disciplina di detraibilità introdotta dalla L. 107/2015 si applica a partire
alle quali è subordinata la detrazione di cui al presente com- dall’1.1.2015.
ma. (40) La nuova disciplina ha quindi effetto già con riferimento ai modelli 730/2016 e
1 quater. Dall’imposta lorda si detrae, nella misura forfe- UNICO 2016 PF, relativi al 2015.
(11) Le parole “564 euro per l’anno 2016, a 717 euro per l’anno 2017, a 786 eu-
taria di euro 1.000 e nel limite di spesa di 510.000 euro ro per l’anno 2018 e a 800 euro a decorrere dall’anno 2019” sono state sostituite
per l’anno 2020 e di 290.000 euro annui a decorrere alle precedenti “400 euro” dall’art. 1, comma 617, L. 11.12.2016 n. 232, pubbli-
dall’anno 2021, la spesa sostenuta dai non vedenti per il cata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57.
mantenimento dei cani guida. (41) (12) Lettera inserita dall’art. 1, comma 151, lett. b), L. 13.7.2015 n. 107, pubbli-
2. Per gli oneri indicati alle lettere c), e), e-bis), (42) e-ter, cata in G.U. 15.7.2015 n. 162.
(43) f), i-quinquies) , i-sexies) e i-decies) (44) del comma 1 (13) Lettera inserita dall’art. 1, comma 665, lett. a), L. 27.12.2017 n. 205, pubbli-
la detrazione spetta anche se sono stati sostenuti nell’interes- cata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma 666,
se delle persone indicate nell’articolo 12 che si trovino nelle le disposizioni di cui al comma 665 si applicano alle spese sostenute dall’anno
condizioni ivi previste, fermo restando, per gli oneri di cui d’imposta in corso al 31 dicembre 2018.
(14) Si veda il Provvedimento Agenzia Entrate 6.4.2018 n. 75067.
alle lettere f) e i-decies), i limiti complessivi ivi stabiliti (45). (15) Le parole “euro 630 per il periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicem-
Per gli oneri di cui alla lettera c) del medesimo comma 1 so- bre 2013, nonche’ a euro 530 a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 di-
stenuti nell’interesse delle persone indicate nell’articolo 12 cembre 2014 e, a decorrere dallo stesso periodo d’imposta, a euro 1.291,14, limi-
che non si trovino nelle condizioni previste dal comma 2 tatamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosuffi-
(46) del medesimo articolo, affette da patologie che danno cienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, al netto dei predetti premi
aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidita’ permanente” sono state so-
diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, stituite alle precedenti “lire 2 milioni e 500 mila [n.d.r. euro 1.291,14]“ dall’art.
la detrazione spetta per la parte che non trova capienza 12, comma 1, DL 31.8.2013 n. 102, convertito, con modificazioni, dalla L.
nell’imposta da esse dovuta, relativamente alle sole spese sa- 28.10.2013 n. 124.
nitarie riguardanti tali patologie, ed entro il limite annuo di (16) Periodo inserito dall’art. 5, comma 1, L. 22.6.2016 n. 112, pubblicata in
G.U. 24.6.2016 n. 146.
lire 12.000.000 [n.d.r. euro 6.197,48]. Per le spese di cui al- (17) Si veda il DM 22.12.2000, pubblicato in G.U. 30.12.2000 n. 303.
la lettera i-septies) del citato comma 1, la detrazione spetta, (18) Lettera inserita dall’art. 1, comma 768, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in
alle condizioni ivi stabilite, anche se sono state sostenute per G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma 770, la dispo-
le persone indicate nell’articolo 12 ancorché non si trovino sizione si applica esclusivamente per le polizze stipulate a decorrere
nelle condizioni previste dal comma 2 del medesimo artico- dall’1.1.2018.
(19) Lettera abrogata dall’art. 102, comma 1, lett. g), DLgs. 3.7.2017 n. 117,
lo. (47) pubblicato in G.U. 2.8.2017 n. 179, S.O. n. 43. L’art. 104, comma 1 del DLgs. n.
3. Per gli oneri di cui alle lettere a), g), h), h-bis), i), i-bis) e 117/2017, tuttavia, stabilisce che la disposizione si applica “in via transitoria a
i-quater) del comma 1 sostenuti dalle società semplici di cui decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre
all’articolo 5 la detrazione spetta ai singoli soci nella stessa 2017 e fino al periodo d’imposta di entrata in vigore delle disposizioni di cui al
titolo X secondo quanto indicato al comma 2, alle Organizzazioni non lucrative
proporzione prevista nel menzionato articolo 5 ai fini della di utilita’ sociale di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.
imputazione del reddito. 460 iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei
registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle associazioni di promozio-
Note: ne sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di
(1) Le parole “4.000 euro” sono state sostituite alle precedenti “7 milioni di lire”, Trento e Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383”. Si
dall’art. 1, comma 202, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. veda, inoltre, la Relazione illustrativa. Successivamente, ai sensi dell’art. 5-se-
300, S.O. n. 285, in vigore dall’1.1.2008. xies, comma 1, DL 16.10.2017 n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L.
(2) Lettera inserita dall’art. 35, comma 22-bis, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, 4.12.2017 n. 172, è stato disposto che “le disposizioni di carattere fiscale richia-
con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. mate dagli articoli 99, comma 3, e 102, comma 1, del medesimo codice di cui al
(3) Per la proroga dei termini alla presente lettera si veda l’art. 1, comma 9-quin- decreto legislativo n. 117 del 2017 continuano a trovare applicazione senza solu-
quies, DL 12.5.2014 n. 74, convertito, con modificazioni, dalla L. 26.6.2014 n. zione di continuita’ fino al 31 dicembre 2017”.
93. Per le precedenti modifiche si veda l’art. 15, comma 2, L. 6.7.2012 n. 96, pubbli-
(4) Le parole “, nonche’ dalle spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini me- cata in G.U. 9.7.2012 n. 158.
dici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’articolo 7 (20) Lettera abrogata dall’art. 102, comma 1, lett. f), DLgs. 3.7.2017 n. 117, pub-
del decreto del Ministro della sanita’ 8 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta blicato in G.U. 2.8.2017 n. 179, S.O. n. 43. L’art. 104, comma 1 del DLgs. n.
Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2001, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti” 117/2017, tuttavia, stabilisce che la disposizione si applica “in via transitoria a
sono state inserite dall’art. 5-quinquies, comma 1, DL 16.10.2017 n. 148, conver- decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre
tito, con modificazioni, dalla L. 4.12.2017 n. 172. La disposizione si applica li- 2017 e fino al periodo d’imposta di entrata in vigore delle disposizioni di cui al
mitatamente ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre titolo X secondo quanto indicato al comma 2, alle Organizzazioni non lucrative
2018. di utilita’ sociale di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.
(5) Periodo inserito dall’art. 1, comma 28, lett. b), L. 27.12.2006 n. 296, pubbli- 460 iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei
cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244. Ai sensi del successivo comma 29, registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle associazioni di promozio-
la disposizione ha effetto dall’1.7.2007. ne sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di
(6) Si veda il DM 6.6.2001 n. 289, pubblicato in G.U. 17.7.2001 n. 164. Trento e Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383”. Si
(7) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 954, lett. a), L. 28.12.2015 n. 208, pub- veda, inoltre, la Relazione illustrativa. Successivamente, ai sensi dell’art. 5-se-

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CODICI EUTEKNE TUIR

xies, comma 1, DL 16.10.2017 n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. In precedenza, il comma era stato sostituito dall’art. 7, comma 1, L. 6.7.2012 n.
4.12.2017 n. 172, è stato disposto che “le disposizioni di carattere fiscale richia- 96, pubblicata in G.U. 9.7.2012 n. 158. Ai sensi del medesimo comma 1, la di-
mate dagli articoli 99, comma 3, e 102, comma 1, del medesimo codice di cui al sposizione si applicava a decorrere dall’1.1.2013. Testo precedente: “Dall’impo-
decreto legislativo n. 117 del 2017 continuano a trovare applicazione senza solu- sta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento per le erogazioni liberali in de-
zione di continuita’ fino al 31 dicembre 2017”. naro in favore dei partiti e movimenti politici per importi compresi tra 100.000
[n.d.r. 51,65 euro] e 200 milioni di lire [n.d.r. 103.291,38 euro] effettuate me-
(21) Si veda il DM 28.3.2007, pubblicato in G.U. 9.5.2007 n. 106. diante versamento bancario o postale.“.
(22) Le parole “i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di asse- (39) Periodo inserito dall’art. 44, comma 4-ter, DL 1.10.2007 n. 159, convertito,
gnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, con modificazioni, dalla L. 29.11.2007 n. 222, in vigore dall’1.12.2007.
università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e (40) Si veda il DM 30.7.1999 n. 311, pubblicato in G.U. 8.9.1999 n. 211.
cooperative,“ sono state inserite dall’art. 1, comma 208, L. 24.12.2007 n. 244, (41) Comma sostituito dall’art. 1, comma 27, L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in
pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285, in vigore dall’1.1.2008. G.U. 31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62.
(23) Le parole “e comunque in una provincia diversa” sono state sostituite alle Testo precedente: “Dall’imposta lorda si detrae, nella misura forfettaria di lire un
precedenti “, o 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagia- milione [n.d.r. euro 516,46], la spesa sostenuta dai non vedenti per il manteni-
te” dall’art. 1, comma 23, lett. a), L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. mento dei cani guida.“.
29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. (42) La parola “e-bis),“ è stata inserita dall’art. 1, comma 151, lett. c), L.
In precedenza, le parole “, o 50 chilometri per gli studenti residenti in zone mon- 13.7.2015 n. 107, pubblicata in G.U. 15.7.2015 n. 162.
tane o disagiate,“ erano state inserite dall’art. 20, comma 8-bis, lett. a), DL (43) Le parole “e-ter),“ sono state inserite dall’art. 1, comma 665, lett. b), L.
16.10.2017 n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4.12.2017 n. 172. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del
(24) Le parole “e comunque in una provincia diversa” sono state soppresse successivo comma 666, le disposizioni di cui al comma 665 si applicano alle spe-
dall’art. 20, comma 8-bis, lett. b), DL 16.10.2017 n. 148, convertito, con modifi- se sostenute dall’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2018.
cazioni, dalla L. 4.12.2017 n. 172. (44) Le parole “, i-sexies) e i-decies)“ sono state sostituite alle precedenti “e i-se-
(25) Periodo soppresso dall’art. 1, comma 23, lett. a), L. 27.12.2017 n. 205, pub- xies)“ dall’art. 1, comma 28, lett. a), n. 2), L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in
blicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62.
Testo precedente: “La disposizione di cui al periodo precedente si applica limita- In precedenza, le parole “e), f), i-quinquies) e i-sexies)“ erano state sostituite alle
tamente ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre precedenti “e) e f)“ dall’art. 1, comma 319, lett. b), L. 27.12.2006 n. 296, pubbli-
2018.“. cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
In precedenza, il periodo era stato inserito dall’art. 20, comma 8-bis, lett. c), DL (45) Le parole “per gli oneri di cui alle lettere f) e i-decies), i limiti complessivi
16.10.2017 n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4.12.2017 n. 172. ivi stabiliti” sono state sostituite alle precedenti “per gli oneri di cui alla lettera f),
(26) Periodo inserito dall’art. 16, comma 1, L. 15.12.2011 n. 217, pubblicata in il limite complessivo ivi stabilito” dall’art. 1, comma 28, lett. a), n. 2), L.
G.U. 2.1.2012 n. 1. Ai sensi del successivo comma 2, la disposizione si applica a 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62.
decorrere dal periodo d’imposta in corso all’1.1.2012. (46) Le parole “dal comma 2” sono state sostituite alle precedenti “dal comma 3”
(27) Lettera inserita dall’art. 1, comma 23, lett. b), L. 27.12.2017 n. 205, pubbli- dall’art. 1, comma 319, lett. b), L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U.
cata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
(28) Lettera inserita dall’art. 1, comma 82, L. 28.12.2015 n. 208, pubblicata in (47) Periodo inserito dall’art. 1, comma 319, lett. b), L. 27.12.2006 n. 296, pub-
G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma 84, la dispo- blicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
sizione si applica dall’1.1.2016 al 31.12.2020.
(29) Lettera così inserita dall’art. 1, comma 319, lett. a), L. 27.12.2006, n. 296,
pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007. Art. 16
(30) Le parole “degli istituti tecnici superiori di cui al decreto del Presidente del Detrazioni per canoni di locazione [ n.d.r. ex art. 13-ter]
Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 01. Ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità im-
dell’11 aprile 2008,“ sono state inserite dall’art. 1, comma 294, lett. a), L.
mobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinno-
11.12.2016 n. 232, pubblicata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57.
(31) Le parole “, nonche’ a favore delle istituzioni dell’alta formazione artistica, vati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, spetta una
musicale e coreutica e delle universita’“ sono state inserite dall’art. 10, comma 3, detrazione complessivamente pari a:
DL 12.9.2013 n. 104, convertito, con modificazioni, dalla L. 8.11.2013 n. 128. a) euro 300, se il reddito complessivo non supera euro
Ai sensi del medesimo comma 3, la presente disposizione si applica a partire 15.493,71;
dall’anno di imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conver-
sione del DL n. 104/2013 (12.11.2013).
b) euro 150, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71
ma non euro 30.987,41. (1)
(32) Le parole “e universitaria” sono state inserite dall’art. 10, comma 3, DL 1. Ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immo-
12.9.2013 n. 104, convertito, con modificazioni, dalla L. 8.11.2013 n. 128. Ai biliari adibite ad abitazione principale degli stessi, stipulati o
sensi del medesimo comma 3, la presente disposizione si applica a partire
rinnovati a norma degli articoli 2, comma 3, e 4, commi 2 e
dall’anno di imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conver-
sione del DL n. 104/2013 (12.11.2013). 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, spetta una detrazio-
(33) Lettera inserita dall’art. 13, comma 3, lett. a), DL 31.1.2007 n. 7, convertito, ne complessivamente pari a: (2)
con modificazioni, dalla L. 2.4.2007 n. 40. Ai sensi del successivo comma 8, la a) lire 960.000 [n.d.r. euro 495,80], se il reddito complessi-
disposizione ha effetto a decorrere dal periodo d’imposta in corso all’1.1.2007. vo non supera lire 30.000.000 [n.d.r. euro 15.493,71];
(34) Lettera inserita dall’art. 1, comma 524, lett. a), L. 24.12.2012 n. 228, pubbli-
cata in G.U. 29.12.2012 n. 302, S.O. n. 212, in vigore dall’1.1.2013.
b) lire 480.000 [n.d.r. euro 247,90], se il reddito complessi-
(35) Lettera inserita dall’art. 1, comma 28, lett. a), n. 1), L. 27.12.2017 n. 205, vo supera lire 30.000.000 [n.d.r. euro 15.493,71] ma non li-
pubblicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. re 60.000.000 [n.d.r. euro 30.987,41].
(36) Le parole “per importo non superiore a 30.000 euro annui” sono state sosti- 1 bis. Ai (3) lavoratori dipendenti che hanno trasferito o tra-
tuite alle precedenti “per importo non superiore a 2.065 euro annui” dall’art. 1,
sferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno
comma 137, lett. a), L. 23.12.2014 n. 190, pubblicata in G.U. 29.12.2014 n. 300,
S.O. n. 99, in vigore dall’1.1.2015. Ai sensi del successivo comma 138, la dispo- di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta
sizione si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso della detrazione, e siano titolari di contratti (4) di locazione
al 31.12.2014. di unità immobiliari adibite ad abitazione principale degli
(37) Comma inserito dall’art. 15, comma 3, L. 6.7.2012 n. 96, pubblicata in G.U. stessi e situate nel nuovo comune di residenza, a non meno
9.7.2012 n. 158.
(38) Comma abrogato dall’art. 14, comma 5, DL 28.12.2013 n. 149, convertito,
di 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al
con modificazioni, dalla L. 21.2.2014 n. 13. Ai sensi del medesimo comma 5, la di fuori della propria regione, spetta una detrazione, per i pri-
disposizione si applica a decorrere dall’1.1.2014. mi tre anni, complessivamente pari a: (5)
Testo precedente: “Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 24 per cento, a) lire 1.920.000 [n.d.r. euro 991,60], se il reddito comples-
per l’anno 2013, e al 26 per cento, a decorrere dall’anno 2014, delle erogazioni
sivo non supera lire 30 milioni [n.d.r. euro 15.493,71];
liberali in denaro in favore dei partiti e dei movimenti politici che abbiano pre-
sentato liste o candidature elettorali alle elezioni per il rinnovo della Camera dei b) lire 960.000 [n.d.r. euro 495,80], se il reddito complessi-
deputati o del Senato della Repubblica o dei membri del Parlamento europeo vo supera lire 30 milioni [n.d.r. euro 15.493,71] ma non lire
spettanti all’Italia, oppure che abbiano almeno un rappresentante eletto a un con- 60 milioni [n.d.r. euro 30.987,41].
siglio regionale o ai consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano, per 1 ter. Ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che sti-
importi compresi fra 50 e 10.000 euro annui, a condizione che siano effettuate
mediante versamento bancario o postale.“.
pulano un contratto di locazione ai sensi della legge 9 dicem-

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CODICI EUTEKNE TUIR

bre 1998, n. 431, per l’unità immobiliare da destinare a pro- Art. 16 bis
pria abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa Detrazione delle spese per interventi di recupero del
dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli
affidati dagli organi competenti ai sensi di legge, spetta per i edifici (1)
primi tre anni la detrazione di cui al comma 1-bis, lettera a), 1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cen-
alle condizioni ivi previste. (6) to delle spese documentate, fino ad un ammontare comples-
1 quater. Le detrazioni di cui ai commi da 01 a 1-ter, da ri- sivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità im-
partire tra gli aventi diritto, non sono tra loro cumulabili e il mobiliare (2), sostenute ed effettivamente rimaste a carico
contribuente ha diritto, a sua scelta, di fruire della detrazio- dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di
ne più favorevole. (6) un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli in-
1 quinquies. Le detrazioni di cui ai commi da 01 a 1-ter so- terventi:
no rapportate al periodo dell’anno durante il quale l’unità a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del
immobiliare locata è adibita ad abitazione principale. Per Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettua-
abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto ti sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’artico-
titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano lo 1117 del codice civile;
abitualmente. (6) b) di cui alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del
1 quinquies 1. Ai coltivatori diretti e agli imprenditori Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettua-
agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di ti sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi ca-
età inferiore ai trentacinque anni, spetta, nel rispetto del- tegoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
la regola de minimis di cui al regolamento (UE) n. c) necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile
1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, re- danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non
lativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato rientranti nelle categorie di cui alle lettere a) e b) del presen-
sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de mi- te comma, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emer-
nimis» nel settore agricolo, una detrazione del 19 per genza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore del-
cento delle spese sostenute per i canoni di affitto dei ter- la presente disposizione;
reni agricoli diversi da quelli di proprieta’ dei genitori, d) relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto per-
entro il limite di euro 80 per ciascun ettaro preso in affit- tinenziali anche a proprietà comune;
to e fino a un massimo di euro 1.200 annui. A tal fine, il e) finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche,
contratto di affitto deve essere redatto in forma scritta. aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazio-
(7) ne di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la ro-
1 sexies. Qualora la detrazione spettante ai sensi del presen- botica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia
te articolo (8) sia di ammontare superiore all’imposta lorda adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione
diminuita, nell’ordine, delle detrazioni di cui agli articoli 12 per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità,
e 13, è riconosciuto un ammontare pari alla quota di detra- ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio
zione che non ha trovato capienza nella predetta imposta. 1992, n. 104;
Con decreto (9) del Ministro dell’economia e delle finanze f) relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il ri-
sono stabilite le modalità per l’attribuzione del predetto am- schio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
montare. (6) g) relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatu-
Note: ra degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;
(1) Comma inserito dall’art. 1, comma 9, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, pubblica- h) relativi alla realizzazione di opere finalizzate al consegui-
ta in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 10, la mento di risparmi energetici con particolare riguardo all’in-
disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2007. stallazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinno-
(2) Le parole “complessivamente pari a:“ sono state sostituite alle precedenti “,
rapportata al periodo dell’anno durante il quale sussiste tale destinazione, nei se-
vabili di energia. Le predette opere possono essere realizza-
guenti importi:“ dall’art. 1, comma 9, lett. b), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in te anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, ac-
G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 10, la dispo- quisendo idonea documentazione attestante il conseguimen-
sizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2007. to di risparmi energetici in applicazione della normativa vi-
(3) La parola “Ai” è stata sostituita alle precedenti “A favore dei” dall’art. 1,
gente in materia; (3) (4)
comma 9, lett. c), n. 1, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n.
300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 10, la disposizione si applica a i) relativi all’adozione di misure antisismiche con particola-
decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2007. re riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza
(4) La parola “contratti” è stata sostituita alle precedenti “qualunque tipo di con- statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione
tratto” dall’art. 1, comma 9, lett. c), n. 2, L. 24.12.2007, n. 244, pubblicata in della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicu-
G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 10, la dispo-
sizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2007.
rezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizza-
(5) Le parole “complessivamente pari a:“ sono state sostituite alle precedenti “, zione degli interventi necessari al rilascio della suddetta do-
rapportata al periodo dell’anno durante il quale sussiste tale destinazione, nei se- cumentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure
guenti importi:“ dall’art. 1, comma 9, lett. c), n. 3, L. 24.12.2007 n. 244. Ai sensi antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicu-
del successivo comma 10, la disposizione si applica a decorrere dal periodo
rezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali
d’imposta in corso al 31.12.2007.
(6) Comma inserito dall’art. 1, comma 9, lett. d), L. 24.12.2007 n. 244. Ai sensi degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e
del successivo comma 10, la disposizione si applica a decorrere dal periodo comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici,
d’imposta in corso al 31.12.2007. devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su
(7) Comma inserito dall’art. 7, comma 1, lett. a), DL 24.6.2014 n. 91, convertito, singole unità immobiliari; (5)
con modificazioni, dalla L. 11.8.2014 n. 116. Per l’applicazione della presente
disposizione si veda il successivo comma 2.
l) di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad
(8) Le parole “ai sensi del presente articolo” sono state inserite dall’art. 7, com- evitare gli infortuni domestici.
ma 1, lett. b), DL 24.6.2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 2. Tra le spese sostenute di cui al comma 1 sono comprese
11.8.2014 n. 116. Per l’applicazione della presente disposizione si veda il succes- quelle di progettazione e per prestazioni professionali con-
sivo comma 2.
nesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa a nor-
(9) Si veda il DM 11.2.2008, pubblicato in G.U. 1.3.2008 n. 52.
ma degli edifici ai sensi della legislazione vigente in materia.
3. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche nel caso di

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CODICI EUTEKNE TUIR

interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrut- dificazioni, dalla L. 3.8.2013 n. 90.


(4) Per la cessione della detrazione si veda l’art. 10, comma 3-ter, DL 30.4.2019
turazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 28.6.2019 n. 58.
dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 (5) Si veda anche l’art. 16, comma 1-bis e ss., DL 4.6.2013 n. 63, convertito, con
giugno 2001, n. 380, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da modificazioni, dalla L. 3.8.2013 n. 90.
imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da (6) Le parole “entro diciotto mesi” sono state sostituite alle precedenti “entro sei
cooperative edilizie, che provvedano entro diciotto mesi (6) mesi” dall’art. 1, comma 48, L. 23.12.2014 n. 190, pubblicata in G.U. 29.12.2014
n. 300, S.O. n. 99, in vigore dall’1.1.2015.
dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o
assegnazione dell’immobile. La detrazione spetta al succes-
sivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobilia- Art. 17
ri, in ragione di un’aliquota del 36 per cento del valore degli Tassazione separata [ n.d.r. ex art. 16]
interventi eseguiti, che si assume in misura pari al 25 per 1. L’imposta si applica separatamente sui seguenti redditi:
cento del prezzo dell’unità immobiliare risultante nell’atto a) trattamento di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del co-
pubblico di compravendita o di assegnazione e, comunque, dice civile e indennità equipollenti, comunque denominate,
entro l’importo massimo di 48.000 euro. commisurate alla durata dei rapporti di lavoro dipendente,
4. Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 1 realizzati compresi quelli contemplati alle lettere a), d) e g) del com-
in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di inter- ma 1 dell’articolo 47 [50], anche nelle ipotesi di cui all’arti-
venti iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limi- colo 2122 del codice civile; altre indennità e somme percepi-
te massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si te una volta tanto in dipendenza della cessazione dei predetti
tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni. rapporti, comprese l’indennità di preavviso, le somme risul-
5. Se gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati su unità tanti dalla capitalizzazione di pensioni e quelle attribuite a
immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’eserci- fronte dell’obbligo di non concorrenza ai sensi dell’articolo
zio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’at- 2125 del codice civile nonché le somme e i valori comun-
tività commerciale, la detrazione spettante e’ ridotta al 50 que percepiti, al netto delle spese legali sostenute, anche se a
per cento. titolo risarcitorio o nel contesto di procedure esecutive, a se-
6. La detrazione e’ cumulabile con le agevolazioni già previ- guito di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di transa-
ste sugli immobili oggetto di vincolo ai sensi del decreto le- zioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro; (1) (2)
gislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ridotte nella misura del 50 a-bis) [...] (3)
per cento. b) emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente
7. La detrazione e’ ripartita in dieci quote annuali costanti e riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, di
di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi so-
quelli successivi. pravvenuti o per altre cause non dipendenti dalla volontà
8. In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono delle parti, compresi i compensi e le indennità di cui al com-
stati realizzati gli interventi di cui al comma 1 la detrazione ma 1 dell’articolo 47 [50] e al comma 2 dell’articolo 46 [49];
non utilizzata in tutto o in parte e’ trasferita per i rimanenti (4)
periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’ac- c) indennità percepite per la cessazione dei rapporti di colla-
quirente persona fisica dell’unità immobiliare. In caso di de- borazione coordinata e continuativa, di cui al comma 2
cesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si dell’articolo 49 [50], se il diritto all’indennità risulta da atto
trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi di data certa anteriore all’inizio del rapporto nonché, in ogni
la detenzione materiale e diretta del bene. caso, le somme e i valori comunque percepiti, al netto delle
9. Si applicano le disposizioni di cui al decreto del Ministro spese legali sostenute, anche se a titolo risarcitorio o nel con-
delle finanze di concerto con il Ministro dei lavori pubblici testo di procedure esecutive, a seguito di provvedimenti
18 febbraio 1998, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’autorità giudiziaria o di transazioni relativi alla risolu-
13 marzo 1998, n. 60, con il quale e’ stato adottato il “Rego- zione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuati-
lamento recante norme di attuazione e procedure di control- va; (2)
lo di cui all’articolo 1 della L. 27 dicembre 1997, n. 449, in c-bis) indennità di mobilità di cui all’articolo 7, comma 5,
materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia”. della legge 23 luglio 1991, n. 223, e trattamento di integra-
10. Con successivo decreto del Ministro dell’economia e zione salariale di cui all’articolo 1-bis del decreto-legge 10
delle finanze possono essere stabilite ulteriori modalità di at- giugno 1994, n. 357, convertito, con modificazioni, dalla
tuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. legge 8 agosto 1994, n. 489, corrisposti anticipatamente;
d) indennità per la cessazione di rapporti di agenzia delle
Note: persone fisiche e delle società di persone;
(1) Articolo inserito dall’art. 4, comma 1, lett. c), DL 6.12.2011 n. 201, converti-
e) indennità percepite per la cessazione da funzioni notarili;
to, con modificazioni, dalla L. 22.12.2011 n. 214, pubblicata in G.U. 27.12.2011
n. 300, S.O. n. 276. Ai sensi del successivo comma 5, le disposizioni entrano in f) indennità percepite da sportivi professionisti al termine
vigore l’1.1.2012. dell’attività sportiva ai sensi del settimo comma dell’artico-
(2) L’art. 11 del DL 22.6.2012 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. lo 4 della legge 23 marzo 1981, n. 91, se non rientranti tra le
7.8.2012 n. 134, ha stabilito che per le spese documentate, sostenute dal indennità indicate alla lettera a);
26.6.2012 (data di entrata in vigore del DL 83/2012) e fino al 30.6.2013, la detra-
zione IRPEF del 36% spettante in relazione alle spese sostenute per determinati
g) plusvalenze, compreso il valore di avviamento, realizzate
interventi di recupero edilizio, di cui all’art. 16-bis del TUIR, è elevata al 50%. mediante cessione a titolo oneroso di aziende possedute da
Nello stesso periodo, anche l’ammontare massimo delle spese rilevanti è incre- più di cinque anni e redditi conseguiti in dipendenza di liqui-
mentato da 48.000,00 euro a 96.000,00 euro. dazione, anche concorsuale, di imprese commerciali eserci-
Successivamente, l’art. 16, comma 1 del DL 4.6.2013 n. 63, convertito, con mo-
tate da più di cinque anni;
dificazioni, dalla L. 3.8.2013 n. 90, ha prorogato fino al 31.12.2013 della detra-
zione IRPEF “potenziata” del 50% delle spese sostenute per gli interventi di re- g-bis) plusvalenze di cui alla lettera b) del comma 1 dell’arti-
cupero del patrimonio edilizio, fino ad un ammontare complessivo delle stesse colo 81 [67] realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso
non superiore a 96.000,00 euro per unità immobiliare. di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli
Si veda ora l’art. 16, DL 4.6.2013 n. 63, come da ultimo modificato dall’art. 1, strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione;
comma 67, L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U. 31.12.2018 n. 302, S.O. n.
62, in vigore dall’1.1.2019.
g-ter) corrispettivi di cui all’articolo 54, comma 1-quater, se
(3) Si veda anche l’art. 16, comma 2-bis, DL 4.6.2013 n. 63, convertito, con mo- percepiti in unica soluzione; (5)

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h) indennità per perdita dell’avviamento spettanti al condut- ta in vigore è stata così anticipata dall’art. 1, comma 749 della L. 27.12.2006 n.
296, rispetto alla precedente previsione dell’1.1.2008.
tore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani Testo precedente: “a-bis) le prestazioni pensionistiche di cui alla lettera h-bis) del
adibiti ad usi diversi da quello di abitazione e indennità di comma 1 dell’articolo 47 [50], erogate in forma di capitale, ad esclusione del ri-
avviamento delle farmacie spettanti al precedente titolare; scatto della posizione individuale ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera c),
i) indennità spettanti a titolo di risarcimento, anche in forma del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, diverso da quello esercitato a se-
assicurativa, dei danni consistenti nella perdita di redditi re- guito di pensionamento o di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità o per
altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti;“.
lativi a più anni; (4) La Corte Costituzionale, con sentenza 22.7.1996 n. 287, ha dichiarato l’ille-
l) redditi compresi nelle somme attribuite o nel valore nor- gittimità costituzionale della presente lettera nella parte in cui non ricomprende
male dei beni assegnati ai soci delle società indicate nell’ar- l’idennità di disoccupazione tra i redditi ammessi a tassazione separata.
ticolo 5 nei casi di recesso, esclusione e riduzione del capita- (5) Lettera inserita dall’art. 36, comma 29, lett. b), DL 4.7.2006 n. 223, converti-
to, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248.
le o agli eredi in caso di morte del socio, e redditi imputati ai (6) Lettera abrogata dall’art. 3, comma 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in
soci in dipendenza di liquidazione, anche concorsuale, delle G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190.
società stesse, se il periodo di tempo intercorso tra la costitu-
zione della società e la comunicazione del recesso o Art. 18
dell’esclusione, la deliberazione di riduzione del capitale, la
Imposizione sostitutiva dei redditi di capitale di fonte estera
morte del socio o l’inizio della liquidazione è superiore a
cinque anni; [ n.d.r. ex art. 16-bis] (1)
m) [...] (6) 1. I redditi di capitale corrisposti da soggetti non residenti a
n) redditi compresi nelle somme o nel valore normale dei be- soggetti residenti nei cui confronti in Italia si applica la rite-
ni attribuiti alla scadenza dei contratti e dei titoli di cui alle nuta a titolo di imposta o l’imposta sostitutiva di cui all’arti-
lettere a), b), f) e g) del comma 1 dell’articolo 41 [44], quan- colo 2, comma 1-bis (2), del decreto legislativo 1° aprile
do non sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta 1996, n. 239, sono soggetti ad imposizione sostitutiva delle
o ad imposta sostitutiva, se il periodo di durata del contratto imposte sui redditi con la stessa aliquota della ritenuta a tito-
o del titolo è superiore a cinque anni; lo d’imposta. Il contribuente ha la facoltà di non avvalersi
n-bis) somme conseguite a titolo di rimborso di imposte o di del regime di imposizione sostitutiva ed in tal caso compete
oneri dedotti dal reddito complessivo o per i quali si è fruito il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero. La dispo-
della detrazione in periodi di imposta precedenti. La presen- sizione di cui al periodo precedente non si applica alle distri-
te disposizione non si applica alle spese rimborsate di cui buzioni di utili di cui all’articolo 27, quarto comma, del de-
all’articolo 13-bis [15], comma 1, lettera c), quinto e sesto creto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
periodo. 600.
2. I redditi indicati alle lettere da g) a n) del comma 1 sono 2. Si considerano corrisposti da soggetti non residenti anche
esclusi dalla tassazione separata se conseguiti da società in gli interessi ed altri proventi delle obbligazioni e degli altri
nome collettivo o in accomandita semplice; se conseguiti da titoli di cui all’articolo 31 del decreto del Presidente della
persone fisiche nell’esercizio di imprese commerciali, sono Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, nonché di quelli con
tassati separatamente a condizione che ne sia fatta richiesta regime fiscale equiparato, emessi all’estero a decorrere dal
nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 10 settembre 1992.
al quale sarebbero imputabili come componenti del reddito Note:
di impresa. (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
3. Per i redditi indicati alle lettere da d) a f) del comma 1 e 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
per quelli indicati alle lettere da g) a n-bis) non conseguiti Testo precedente: “Art. 16-bis (Imposizione sostitutiva dei redditi di capitale di
fonte estera). - 1. I redditi di capitale corrisposti da soggetti non residenti a sog-
nell’esercizio di imprese commerciali il contribuente ha fa- getti residenti nei cui confronti in Italia si applica la ritenuta a titolo di imposta o
coltà di non avvalersi della tassazione separata facendolo l’imposta sostitutiva di cui all’articolo 2, commi 1-bis e 1-ter, del decreto legisla-
constare espressamente nella dichiarazione dei redditi relati- tivo 1° aprile 1996, n. 239, sono soggetti ad imposizione sostitutiva delle impo-
va al periodo d’imposta in cui è avvenuta o ha avuto inizio la ste sui redditi con la stessa aliquota della ritenuta a titolo d’imposta. Il contri-
buente ha la facoltà di non avvalersi del regime di imposizione sostitutiva ed in
percezione. Per i redditi indicati alle lettere a), b), c) e c bis) tal caso compete il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero. Si conside-
del comma 1 gli uffici provvedono a iscrivere a ruolo le rano corrisposti da soggetti non residenti anche gli interessi ed altri proventi del-
maggiori imposte dovute con le modalità stabilite negli arti- le obbligazioni e degli altri titoli di cui all’articolo 31 del decreto del Presidente
coli 17 e 18 [19 e 21] ovvero facendo concorrere i redditi della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, nonché di quelli con regime fiscale
stessi alla formazione del reddito complessivo dell’anno in equiparato, emessi all’estero a decorrere dal 10 settembre 1992.“.
(2) Le parole “comma 1-bis” sono state sostituite alle precedenti “commi 1-bis e
cui sono percepiti, se ciò risulta più favorevole per il contri- 1-ter” dall’art. 2, comma 15, lett. a), DL 13.8.2011 n. 138, convertito, con modi-
buente. ficazioni, dalla L. 14.9.2011 n. 148. Ai sensi del successivo comma 24, la dispo-
sizione esplica effetto a decorrere dall’1.1.2012.
Note:
(1) Ai sensi dell’art. 1, comma 9, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U.
27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, ai fini della presente lettera, si applicano, se più Art. 19
favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31.12.2006. Si veda an- Indennità di fine rapporto [ n.d.r. ex art. 17] (1)
che il DM 20.3.2008, pubblicato in G.U. 2.4.2008 n. 78.
1. Il trattamento di fine rapporto costituisce reddito per un
(2) Si segnala che l’art. 24, comma 31, DL 201/2011, conv. L. 214/2011 dispone
quanto segue: “Alla quota delle indennita’ di fine rapporto di cui all’articolo 17, importo che si determina riducendo il suo ammontare delle
comma 1, lettere a) e c), del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), appro- rivalutazioni già assoggettate ad imposta sostitutiva. L’impo-
vato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ero- sta è applicata con l’aliquota determinata con riferimento
gate in denaro e in natura, di importo complessivamente eccedente euro all’anno in cui è maturato il diritto alla percezione, corri-
1.000.000 non si applica il regime di tassazione separata di cui all’articolo 19 del
medesimo TUIR. Tale importo concorre alla formazione del reddito complessi-
spondente all’importo che risulta dividendo il suo ammonta-
vo. Le disposizioni del presente comma si applicano in ogni caso a tutti i com- re, aumentato delle somme destinate alle forme pensionisti-
pensi e indennità a qualsiasi titolo erogati agli amministratori delle società di ca- che di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 e al
pitali. In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni netto delle rivalutazioni già assoggettate ad imposta sostituti-
di cui al presente comma si applicano con riferimento alle indennità ed ai com-
va, per il numero degli anni e frazione di anno preso a base
pensi il cui diritto alla percezione è sorto a decorrere dal 1° gennaio 2011”.
(3) Lettera abrogata dall’art. 21, comma 3, lett. b). DLgs. 5.12.2005 n. 252, pub- di commisurazione e moltiplicando il risultato per dodici.
blicato in G.U. 13.12.2005 n. 289, S.O. n. 200, a decorrere dall’1.1.2007; l’entra- Gli uffici finanziari provvedono a riliquidare l’imposta in ba-

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se all’aliquota media di tassazione dei cinque anni preceden- ne rapporto e alle indennità equipollenti, nonché sulle antici-
ti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione, iscri- pazioni relative alle altre indennità e somme, si applica l’ali-
vendo a ruolo le maggiori imposte dovute ovvero rimborsan- quota determinata, rispettivamente, a norma dei commi 1, 2
do quelle spettanti (2). e 2-bis, considerando l’importo accantonato, aumentato del-
1 bis. Se in uno o più degli anni indicati al comma 1 non vi è le anticipazioni e degli acconti complessivamente erogati e
stato reddito imponibile, l’aliquota media si calcola con rife- al netto delle rivalutazioni già assoggettate ad imposta sosti-
rimento agli anni in cui vi è stato reddito imponibile; se non tutiva. Non si considerano anticipazioni le somme e i valori
vi è stato reddito imponibile in alcuno di tali anni, si applica destinati alle forme pensionistiche di cui al decreto legislati-
l’aliquota stabilita dall’articolo 11 per il primo scaglione di vo 21 aprile 1993, n. 124.
reddito. 4 bis. [...] (4)
1 ter. Qualora il trattamento di fine rapporto sia relativo a 5. Nell’ipotesi di cui all’articolo 2122 del codice civile e
rapporti di lavoro a tempo determinato, di durata effettiva nell’ipotesi di cui al comma 3 dell’articolo 7 l’imposta, de-
non superiore a due anni, l’imposta determinata ai sensi del terminata a norma del presente articolo, è dovuta dagli aven-
comma 1 è diminuita di un importo pari a lire 120 mila ti diritto proporzionalmente all’ammontare percepito da cia-
[n.d.r. 61,97 euro] per ciascun anno; per i periodi inferiori ad scuno; nella seconda ipotesi la quota dell’imposta sulle suc-
un anno, tale importo è rapportato a mese. Se il rapporto si cessioni proporzionale al credito indicato nella relativa di-
svolge per un numero di ore inferiore a quello ordinario pre- chiarazione è ammessa in deduzione dall’ammontare impo-
visto dai contratti collettivi nazionali di lavoro, la somma è nibile di cui ai precedenti commi.
proporzionalmente ridotta. 6. Con decreti del Ministro delle finanze sono stabiliti i crite-
2. Le altre indennità e somme indicate alla lettera a) del ri e le modalità per lo scambio delle informazioni occorrenti
comma 1 dell’articolo 16 [17], anche se commisurate alla ai fini dell’applicazione del comma 2 tra i soggetti tenuti al-
durata del rapporto di lavoro e anche se corrisposte da sog- la corresponsione delle indennità e delle altre somme in di-
getti diversi dal datore di lavoro, sono imponibili per il loro pendenza della cessazione del medesimo rapporto di lavoro.
ammontare complessivo, al netto dei contributi obbligatori
Note:
dovuti per legge, con l’aliquota determinata agli effetti del (1) Ai sensi dell’art. 37, comma 43, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con modifi-
comma 1. Tali indennità e somme, se corrisposte a titolo de- cazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248, per le indennità di fine rapporto di cui al pre-
finitivo e in relazione ad un presupposto non connesso alla sente articolo nonché le altre indennità equipollenti ivi indicate, non si procede
cessazione del rapporto di lavoro che ha generato il tratta- all’iscrizione a ruolo ed alla comunicazione di cui all’art. 1, comma 412, della L.
mento di fine rapporto, sono imponibili per il loro ammonta- 30.12.2004 n. 311, pubblicata in G.U. 31.12.2004 n. 306, S.O. n. 192, né all’ef-
fettuazione di rimborsi, se l’imposta rispettivamente a debito o a credito è infe-
re netto con l’aliquota determinata con i criteri di cui al com- riore a cento euro.
ma 1. (2) Le parole “iscrivendo a ruolo le maggiori imposte dovute ovvero rimborsan-
2 bis. Le indennità equipollenti, comunque denominate, do quelle spettanti” sono state sostituite alle precedenti “iscrivendo a ruolo o rim-
commisurate alla durata dei rapporti di lavoro dipendente di borsando le maggiori o le minori imposte entro il 31 dicembre del terzo anno
successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta”
cui alla lettera a), del comma 1, dell’articolo 16 [17], sono dall’art. 37, comma 41, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con modificazioni, dalla
imponibili per un importo che si determina riducendo il loro L. 4.8.2006 n. 248, in vigore dal 4.7.2006.
ammontare netto di una somma pari a L. 600.000 [n.d.r. eu- (3) Ai sensi dell’art. 24, comma 1, DL 28.1.2019 n. 4, convertito, con modifica-
ro 309,87] per ciascun anno preso a base di commisurazione, zioni, dalla L. 28.3.2019 n. 26., l’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone
con esclusione dei periodi di anzianità convenzionale; per i fisiche come determinata dal presente comma, sull’indennita’ di fine servizio co-
munque denominata e’ ridotta in misura pari a:
periodi inferiori all’anno la riduzione è rapportata a mese. Se a) 1,5 punti percentuali per le indennita’ corrisposte decorsi dodici mesi dalla
il rapporto si svolge per un numero di ore inferiore a quello cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione sia anteriore al 1° gennaio
ordinario previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro, 2019, a decorrere da tale data;
la somma è proporzionalmente ridotta. L’imposta è applica- b) 3 punti percentuali per le indennita’ corrisposte decorsi ventiquattro mesi dal-
la cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione sia anteriore al 1° genna-
ta con l’aliquota determinata con riferimento all’anno in cui io 2019, a decorrere da tale data;
è maturato il diritto alla percezione, corrispondente all’im- c) 4,5 punti percentuali per le indennita’ corrisposte decorsi trentasei mesi dalla
porto che risulta dividendo il suo ammontare netto, aumenta- cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione sia anteriore al 1° gennaio
to delle somme destinate alle forme pensionistiche di cui al 2019, a decorrere da tale data;
decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, per il numero de- d) 6 punti percentuali per le indennita’ corrisposte decorsi quarantotto mesi dalla
cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione sia anteriore al 1° gennaio
gli anni e frazione di anno preso a base di commisurazione e 2019, a decorrere da tale data;
moltiplicando il risultato per dodici. L’ammontare netto del- e) 7,5 punti percentuali per le indennita’ corrisposte decorsi sessanta mesi o piu’
le indennità alla cui formazione concorrono contributi previ- dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione sia anteriore al 1° gen-
denziali posti a carico dei lavoratori dipendenti e assimilati, naio 2019, a decorrere da tale data.
Ai sensi del successivo comma 2, la disposizione non si applica sull’imponibile
è computato previa detrazione di una somma pari alla per- dell’indennita’ di fine servizio di importo superiore a 50.000 euro.
centuale di tali indennità corrispondente al rapporto, alla da- (4) Comma abrogato dall’art. 36, comma 23, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con
ta del collocamento a riposo o alla data in cui è maturato il modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Ai sensi dello stesso comma 23, la disci-
diritto alla percezione, fra l’aliquota del contributo previden- plina di cui al comma 4-bis continua ad applicarsi con riferimento alle somme
ziale posto a carico dei lavoratori dipendenti e assimilati e corrisposte in relazione a rapporti di lavoro cessati prima della data di entrata in
vigore del DL 223/2006, nonché con riferimento alle somme corrisposte in rela-
l’aliquota complessiva del contributo stesso versato all’ente, zione a rapporti di lavoro cessati in attuazione di atti o accordi, aventi data certa,
cassa o fondo di previdenza. (3) anteriori a 4.7.2006.
3. Se per il lavoro prestato anteriormente alla data di entrata Testo precedente: “Per le somme corrisposte in occasione della cessazione del
in vigore della legge 29 maggio 1982, n. 297, il trattamento rapporto al fine di incentivare l’esodo dei lavoratori che abbiano superato l’età di
50 anni se donne e di 55 anni se uomini, di cui all’articolo 16 [17], comma 1, let-
di fine rapporto risulta calcolato in misura superiore ad una tera a), l’imposta si applica con l’aliquota pari alla metà di quella applicata per la
mensilità della retribuzione annua per ogni anno preso a ba- tassazione del trattamento di fine rapporto e delle altre indennità e somme indica-
se di commisurazione, ai fini della determinazione dell’ali- te alla richiamata lettera a) del comma 1 dell’articolo 16 [17].“.
quota ai sensi del comma 1 non si tiene conto dell’ecceden-
za. Art. 20
4. Salvo conguaglio all’atto della liquidazione definitiva, [Prestazioni pensionistiche] [ n.d.r. ex art. 17-bis] (1)
sulle anticipazioni e sugli acconti relativi al trattamento di fi- [...]

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ta la detrazione, l’imposta è determinata applicando un’ali-


Note:
quota non superiore al 27 per cento. (1)
(1) Articolo abrogato dall’art. 21, comma 3, lett. c), DLgs. 5.12.2005 n. 252,
pubblicato in G.U. 13.12.2005 n. 289, S.O. n. 200, a decorrere dall’1.1.2007. 2. Nell’ipotesi di cui al comma 3 dell’articolo 7 si procede
Testo precedente: “Art. 20 (Prestazioni pensionistiche). - 1. Le prestazioni di cui alla tassazione separata nei confronti degli eredi e dei legata-
alla lettera a-bis) del comma 1 dell’articolo 16 [17] sono soggette ad imposta me- ri; l’imposta dovuta da ciascuno di essi è determinata appli-
diante l’applicazione dell’aliquota determinata con i criteri previsti al comma 1 cando all’ammontare percepito, diminuito della quota
dell’articolo 17 [19], assumendo il numero degli anni e frazione di anno di effet-
tiva contribuzione e l’importo imponibile della prestazione maturata, al netto dei
dell’imposta sulle successioni proporzionale al credito indi-
redditi già assoggettati ad imposta. Gli uffici finanziari provvedono a riliquidare cato nella relativa dichiarazione, l’aliquota corrispondente
l’imposta in base all’aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a alla metà del suo reddito complessivo netto nel biennio ante-
quello in cui è maturato il diritto alla percezione, iscrivendo a ruolo le maggiori riore all’anno in cui si è aperta la successione.
imposte dovute ovvero rimborsando quelle spettanti. Si applicano le disposizioni
3. Se in uno dei due anni anteriori non vi è stato reddito im-
previste dall’articolo 17 [19], comma 1-bis.
2. Se la prestazione è non superiore a un terzo dell’importo complessivamente ponibile si applica l’aliquota corrispondente alla metà del
maturato alla data di accesso alla prestazione stessa, l’imposta si applica sull’im- reddito complessivo netto dell’altro anno; se non vi è stato
porto al netto dei redditi già assoggettati ad imposta. Tale disposizione si applica reddito imponibile in alcuno dei due anni si applica l’aliquo-
altresì nei casi previsti dall’articolo 10, commi 3-ter e 3-quater, del decreto legi- ta stabilita all’articolo 11 [12] per il primo scaglione di red-
slativo 21 aprile 1993, n. 124, nonché in caso di riscatto della posizione indivi-
duale ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera c), del medesimo decreto legisla-
dito.
tivo, esercitato a seguito di pensionamento o di cessazione del rapporto di lavoro 4. Per gli emolumenti arretrati di cui alla lettera b) del com-
per mobilità o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti, e comun- ma 1 dell’articolo 16 [17], l’imposta determinata ai sensi dei
que quando l’importo annuo della prestazione pensionistica spettante in forma precedenti commi è ridotta di un importo pari a quello delle
periodica è inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale di cui all’articolo 3,
detrazioni previste nell’articolo 12 [13] e nei commi 1 e 2
commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
3. Salvo conguaglio all’atto della liquidazione definitiva della prestazione, le pre- dell’articolo 13 [14] se e nella misura in cui non siano state
stazioni pensionistiche erogate in caso di riscatto parziale di cui all’articolo 10, fruite per ciascuno degli anni cui gli arretrati si riferiscono.
comma 1-bis, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, o a titolo di anticipa- Gli aventi diritto agli arretrati devono dichiarare al soggetto
zione, sono soggette ad imposta con l’aliquota determinata ai sensi del comma 1, che li corrisponde l’ammontare delle detrazioni fruite per
primo periodo, per il loro intero importo.”.
In precedenza, le parole al primo comma “iscrivendo a ruolo le maggiori impo-
ciascuno degli anni cui si riferiscono.
ste dovute ovvero rimborsando quelle spettanti” erano state sostituite alle prece- 5. Per i redditi indicati alle lettere c), d), e) ed f) del comma
denti “iscrivendo a ruolo o rimborsando le maggiori o le minori imposte entro il 1 dell’articolo 16 [17] l’imposta si applica anche sulle even-
31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiara- tuali anticipazioni salvo conguaglio.
zione del sostituto d’imposta” dall’art. 37, comma 41, DL 4.7.2006 n. 223, con-
vertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Note:
(1) Comma sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
Art. 20 bis Testo precedente: “Per gli altri redditi tassati separatamente, ad esclusione di
Redditi dei soci delle societa' personali in caso di recesso, quelli di cui alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 16 e di quelli imputati ai so-
esclusione, riduzione del capitale e liquidazione (1) ci in dipendenza di liquidazione, anche concorsuale, di cui alla lettera l) del me-
1. Ai fini della determinazione dei redditi di partecipazione desimo comma 1 dell’articolo 16, l’imposta è determinata applicando all’am-
montare percepito, l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo
compresi nelle somme attribuite o nei beni assegnati ai soci netto del contribuente nel biennio anteriore all’anno in cui è sorto il diritto alla
o agli eredi, di cui all’articolo 17, comma 1, lettera l), si ap- loro percezione ovvero, per i redditi e le somme indicati, rispettivamente, nelle
plicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell’articolo lettere b), c-bis) e n-bis del comma 1 dell’articolo 16, all’anno in cui sono perce-
47, comma 7, indipendentemente dall’applicabilita’ della piti. Per i redditi di cui alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 16 e per quelli
imputati ai soci in dipendenza di liquidazione, anche concorsuale, di cui alla let-
tassazione separata. tera l) del medesimo comma 1 dell’articolo 16, l’imposta è determinata applican-
do all’ammontare conseguito o imputato, l’aliquota corrispondente alla metà del
Note:
reddito complessivo netto del contribuente nel biennio anteriore all’anno in cui i
(1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 1, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in
redditi sono stati rispettivamente conseguiti o imputati. Per i redditi di cui alla
G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183, a decorrere dal 2.12.2005.
lettera m) del comma 1 dell’articolo 16 conseguiti in sede di liquidazione il dirit-
to alla percezione si considera sorto nell’anno in cui ha avuto inizio la liquidazio-
Art. 21 ne. Se per le somme conseguite a titolo di rimborso di cui alla lettera n-bis) del
comma 1 dell’articolo 16 è stata riconosciuta la detrazione, l’imposta è determi-
Determinazione dell'imposta per gli altri redditi tassati nata applicando un’aliquota non superiore al 27 per cento.“.
separatamente [ n.d.r. ex art. 18]
1. Per gli altri redditi tassati separatamente, ad esclusione di
Art. 22
quelli in cui alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 17 e di
quelli imputati ai soci in dipendenza di liquidazione, anche Scomputo degli acconti [ n.d.r. ex art. 19] (1)
concorsuale, di cui alla lettera l) del medesimo comma 1 1. Dall’imposta determinata a norma dei precedenti articoli
dell’articolo 17, l’imposta è determinata applicando all’am- si scomputano nell’ordine:
montare percepito, l’aliquota corrispondente alla metà del a) l’ammontare dei crediti per le imposte pagate all’estero
reddito complessivo netto del contribuente nel biennio ante- secondo le modalità di cui all’articolo 165;
riore all’anno in cui è sorto il diritto alla loro percezione ov- b) i versamenti eseguiti dal contribuente in acconto dell’im-
vero, per i redditi e le somme indicati, rispettivamente, nelle posta;
lettere b), c-bis) e n-bis) del comma 1 dell’articolo 17, c) le ritenute alla fonte a titolo di acconto operate sui red-
all’anno in cui sono percepiti. Per i redditi di cui alla lettera diti che concorrono a formare il reddito complessivo e su
g) del comma 1 dell’articolo 17 e per quelli imputati ai soci quelli tassati separatamente. Le ritenute operate nell’an-
in dipendenza di liquidazione, anche concorsuale, di cui alla no successivo a quello di competenza dei redditi e ante-
lettera l) del medesimo comma 1 dell’articolo 17, l’imposta è riormente alla presentazione della dichiarazione dei red-
determinata applicando all’ammontare conseguito o imputa- diti possono essere scomputate dall’imposta relativa al
to, l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessi- periodo d’imposta di competenza dei redditi o, alternati-
vo netto del contribuente nel biennio anteriore all’anno in vamente, dall’imposta relativa al periodo d’imposta nel
cui i redditi sono stati rispettivamente conseguiti o imputati. quale sono state operate. Le ritenute operate dopo la pre-
Se per le somme conseguite a titolo di rimborso di cui alla sentazione della dichiarazione dei redditi si scomputano
lettera n-bis) del comma 1 dell’articolo 17 è stata riconosciu- dall’imposta relativa al periodo d’imposta nel quale so-

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no state operate. Le ritenute operate sui redditi delle so- 2) delle plusvalenze di cui alla lettera c-ter) del medesimo
cieta’, associazioni e imprese indicate nell’articolo 5 si articolo derivanti da cessione a titolo oneroso ovvero da rim-
scomputano, nella proporzione ivi stabilita, dalle impo- borso di titoli non rappresentativi di merci e di certificati di
ste dovute dai singoli soci, associati o partecipanti (2). massa negoziati in mercati regolamentati, nonché da cessio-
2. Se l’ammontare complessivo dei crediti di imposta, dei ne o da prelievo di valute estere rivenienti da depositi e con-
versamenti e delle ritenute, è superiore a quello dell’imposta ti correnti;
netta sul reddito complessivo, il contribuente ha diritto, a sua 3) dei redditi di cui alle lettere c-quater) e c-quinquies) del
scelta, di computare l’eccedenza in diminuzione dell’impo- medesimo articolo derivanti da contratti conclusi, anche at-
sta del periodo d’imposta successiva o di chiederne il rim- traverso l’intervento d’intermediari, in mercati regolamenta-
borso in sede di dichiarazione dei redditi. Per i redditi tassati ti;
separatamente, se l’ammontare delle ritenute, dei versamen- g) i redditi di cui agli articoli 5, 115 e 116 imputabili a soci,
ti e dei crediti è superiore a quello dell’imposta netta di cui associati o partecipanti non residenti [...] (1). (2)
agli articoli 19 e 21, il contribuente ha diritto al rimborso 2. Indipendentemente dalle condizioni di cui alle lettere c),
dell’eccedenza. d), e) e f) del comma 1 si considerano prodotti nel territorio
dello Stato, se corrisposti dallo Stato, da soggetti residenti
Note:
nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel terri-
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. torio stesso di soggetti non residenti:
Testo precedente: “Art. 19 (Scomputo degli acconti). - 1. Dall’imposta determi- a) le pensioni, gli assegni ad esse assimilati e le indennità di
nata a norma dei precedenti articoli si scomputano: fine rapporto di cui alle lettere a), c), d), e) e f) del comma 1
a) i versamenti eseguiti dal contribuente in acconto dell’imposta; dell’articolo 16 [17];
b) le ritenute alla fonte a titolo di acconto operante, anteriormente alla presenta-
zione della dichiarazione dei redditi, sui redditi che concorrono a formare il red-
b) i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui alle
dito complessivo e su quelli tassati separatamente. Le ritenute operate dopo la lettere c), c-bis), f), h), h-bis), i) e l) del comma 1 dell’artico-
presentazione della dichiarazione dei redditi si scomputano dall’imposta relativa lo 47 [50];
al periodo di imposta nel quale sono state operate. Le ritenute operate sui redditi c) i compensi per l’utilizzazione di opere dell’ingegno, di
delle società, associazioni e imprese indicate nell’articolo 5 si scomputano, nella
brevetti industriali e di marchi d’impresa nonché di processi,
proporzione ivi stabilita, dalle imposte dovute dai singoli soci, associati o parte-
cipanti. formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel
2. Se l’ammontare dei versamenti e delle ritenute, da soli o in concorso con i cre- campo industriale, commerciale o scientifico;
diti d’imposta di cui agli articoli 14 e 15, è superiore a quello dell’imposta netta d) i compensi conseguiti da imprese, società o enti non resi-
sul reddito complessivo, si applica la disposizione del secondo periodo del com- denti per prestazioni artistiche o professionali effettuate per
ma 3 dell’articolo 11. Per i redditi tassati separatamente, se l’ammontare delle ri-
tenute e dei crediti d’imposta è superiore a quello dell’imposta netta di cui agli
loro conto nel territorio dello Stato.
articoli 17 e 18, il contribuente ha diritto al rimborso dell’eccedenza.“.
Note:
(2) Lettera sostituita dall’art. 5, comma 2-bis, DL 22.10.2016 n. 193, convertito,
(1) Le parole “, nonche’ quelli di cui all’articolo 55-bis, comma 1, secondo perio-
con modificazioni, dalla L. 1.12.2016 n. 225.
do” sono state soppresse dall’art. 1, comma 1055, lett. a), n. 1), L. 30.12.2018 n.
Testo precedente: “c) le ritenute alla fonte a titolo di acconto operate, anterior-
145, pubblicata in G.U. 31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62, a decorrere dal periodo
mente alla presentazione della dichiarazione dei redditi, sui redditi che concorro-
d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
no a formare il reddito complessivo e su quelli tassati separatamente. Le ritenute
In precedenza, tali parole erano sono state inserite dall’art. 1, comma 547, lett. a),
operate dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi si scomputano
L. 11.12.2016 n. 232, pubblicata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. Ai sensi
dall’imposta relativa al periodo di imposta nel quale sono state operate. Le rite-
di quanto disposto dall’art. 1, comma 1063, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in
nute operate sui redditi delle società, associazioni e imprese indicate nell’artico-
G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62, “Le disposizioni di cui all’articolo 1, commi
lo 5 si scomputano, nella proporzione ivi stabilita, dalle imposte dovute dai sin-
547 e 548, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, si applicano a decorrere dal 1º
goli soci, associati o partecipanti.“.
gennaio 2018”.

Art. 23 (2) Comma sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
Applicazione dell'imposta ai non residenti [ n.d.r. ex art. 20] Testo precedente: “Ai fini dell’applicazione dell’imposta nei confronti dei non
1. Ai fini dell’applicazione dell’imposta nei confronti dei residenti si considerano prodotti nel territorio dello Stato:
non residenti si considerano prodotti nel territorio dello Sta- a) i redditi fondiari;
to: b) i redditi di capitale corrisposti dallo Stato, da soggetti residenti nel territorio
a) i redditi fondiari; dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso di soggetti non residen-
ti, con esclusione degli interessi e altri proventi derivanti da depositi e conti cor-
b) i redditi di capitale corrisposti dallo Stato, da soggetti re- renti bancari e postali;
sidenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni c) i redditi di lavoro dipendente prestato nel territorio dello Stato, compresi i red-
nel territorio stesso di soggetti non residenti, con esclusione diti assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui alle lettere a) e b) del comma 1
degli interessi e altri proventi derivanti da depositi e conti dell’articolo 47;
d) i redditi di lavoro autonomo derivanti da attività esercitate nel territorio dello
correnti bancari e postali; Stato;
c) i redditi di lavoro dipendente prestato nel territorio dello e) i redditi di impresa derivanti da attività esercitate nel territorio dello Stato me-
Stato, compresi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipen- diante stabili organizzazioni;
dente di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 50; f) i redditi diversi derivanti da attività svolte nel territorio dello Stato e da beni
d) i redditi di lavoro autonomo derivanti da attività esercita- che si trovano nel territorio stesso, nonché le plusvalenze derivanti dalla cessio-
ne a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti, con esclusione:
te nel territorio dello Stato; 1) delle plusvalenze di cui alla lettera c-bis) del comma 1, dell’articolo 81, deri-
e) i redditi d’impresa derivanti da attività esercitate nel terri- vanti da cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti negoziate
torio dello Stato mediante stabili organizzazioni; in mercati regolamentati, ovunque detenute;
f) i redditi diversi derivanti da attività svolte nel territorio 2) delle plusvalenze di cui alla lettera c-ter) del medesimo articolo derivanti da
cessione a titolo oneroso ovvero da rimborso di titoli non rappresentativi di mer-
dello Stato e da beni che si trovano nel territorio stesso, non- ci e di certificati di massa negoziati in mercati regolamentati, nonché da cessione
ché le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di o da prelievo di valute estere rivenienti da depositi e conti correnti;
partecipazioni in società residenti, con esclusione: 3) dei redditi di cui alle lettere c-quater) e c-quinquies) del medesimo articolo de-
1) delle plusvalenze di cui alla lettera c-bis) del comma 1, rivanti da contratti conclusi, anche attraverso l’intervento d’intermediari, in mer-
dell’articolo 67, derivanti da cessione a titolo oneroso di par- cati regolamentati;
g) i redditi di cui all’articolo 5 imputabili a soci, associati o partecipanti non resi-
tecipazioni in società residenti negoziate in mercati regola- denti.“.
mentati, ovunque detenute;

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Art. 24 sui redditi delle persone fisiche calcolata in via forfetaria,


Determinazione dell'imposta dovuta dai non residenti [ a prescindere dall’importo dei redditi percepiti, nella mi-
n.d.r. ex art. 21] sura di euro 100.000 per ciascun periodo d’imposta in cui
1. Nei confronti dei non residenti l’imposta si applica sul e’ valida la predetta opzione. Tale importo e’ ridotto a
reddito complessivo e sui redditi tassati separatamente a nor- euro 25.000 per ciascun periodo d’imposta per ciascuno
ma dei precedenti articoli, salvo il disposto dei commi 2 e 3. dei familiari di cui al comma 6. L’imposta e’ versata in
2. Dal reddito complessivo sono deducibili soltanto gli oneri un’unica soluzione entro la data prevista per il versa-
di cui alle lettere a), g), h), i) e l) del comma 1 dell’articolo mento del saldo delle imposte sui redditi. Per l’accerta-
10. mento, la riscossione, il contenzioso e le sanzioni si appli-
3. Dall’imposta lorda si scomputano le detrazioni di cui cano, in quanto compatibili, le disposizioni previste per
all’articolo 13 nonché quelle di cui all’articolo 15, comma 1, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. L’imposta non
lettere a), b), g), h), h-bis) e i), e dell’articolo 16-bis(1). Le e’ deducibile da nessun’altra imposta o contributo. (2)
detrazioni per carichi di famiglia non competono. (2) 3. L’opzione di cui al comma 1 deve essere esercitata do-
3 bis. In deroga alle disposizioni contenute nel comma 1, nei po aver ottenuto risposta favorevole a specifica istanza di
confronti dei soggetti non residenti nel territorio italiano interpello presentata all’Agenzia delle entrate, ai sensi
(3) che assicuri un adeguato scambio di informazioni, l’im- dell’articolo 11, comma 1, lettera b), della legge 27 luglio
posta dovuta e’ determinata sulla base delle disposizioni 2000, n. 212, entro il termine per la presentazione della
contenute negli articoli da 1 a 23, a condizione che il reddito dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui viene
prodotto dal soggetto nel territorio dello Stato italiano sia pa- trasferita la residenza in Italia ai sensi del comma 1 del
ri almeno al 75 per cento del reddito dallo stesso complessi- presente articolo ed e’ efficace a decorrere da tale perio-
vamente prodotto e che il soggetto non goda di agevolazioni do d’imposta. Le persone fisiche di cui al comma 1 indi-
fiscali analoghe nello Stato di residenza. Con decreto (4) di cano nell’opzione la giurisdizione o le giurisdizioni in cui
natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle hanno avuto l’ultima residenza fiscale prima dell’eserci-
finanze sono adottate le disposizioni di attuazione del pre- zio di validita’ dell’opzione. L’Agenzia delle entrate tra-
sente comma. (5) smette tali informazioni, attraverso gli idonei strumenti
di cooperazione amministrativa, alle autorita’ fiscali del-
Note: le giurisdizioni indicate come luogo di ultima residenza
(1) Le parole “, e dell’articolo 16-bis” sono state aggiunte dall’art. 4, comma 1, fiscale prima dell’esercizio di validita’ dell’opzione.
lett. d), DL 6.12.2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22.12.2011
n. 214, pubblicata in G.U. 27.12.2011 n. 300, S.O. n. 276.
4. L’opzione di cui al comma 1 e’ revocabile e comunque
(2) Comma così sostituito dall’art. 1, comma 6, lett. e), L. 27.12.2006, n. 296, cessa di produrre effetti decorsi quindici anni dal primo
pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007. periodo d’imposta di validita’ dell’opzione. Gli effetti
Testo precedente: “Le detrazioni di cui all’articolo 13-bis [15] spettano soltanto dell’opzione cessano in ogni caso in ipotesi di omesso o
per gli oneri indicati alle lettere a), b), g), h), h-bis) e i) dello stesso articolo.“.
parziale versamento, in tutto o in parte, dell’imposta so-
In precedenza, il comma era stato sostituito al precedente dall’art. 36, comma 22,
lett. b), DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. stitutiva di cui al comma 2 nella misura e nei termini pre-
248, pubblicata in G.U. 11.8.2006 n. 186, S.O. n. 183. visti dalle vigenti disposizioni di legge. Sono fatti salvi gli
Testo precedente: “Le detrazioni di cui all’articolo 13-bis [15] spettano soltanto effetti prodotti nei periodi d’imposta precedenti. La revo-
per gli oneri indicati alle lettere a), b), g), h), h-bis) e i) dello stesso articolo. Le ca o la decadenza dal regime precludono l’esercizio di
detrazioni per carichi di famiglia non competono.“.
(3) Le parole “nei confronti dei soggetti non residenti nel territorio italiano” so-
una nuova opzione.
no state sostituite alle precedenti “nei confronti dei soggetti residenti in uno de- 5. Le persone fisiche di cui al comma 1, per se’ o per uno
gli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo o piu’ dei familiari di cui al comma 6, possono manifesta-
Spazio economico europeo” dall’art. 1, comma 954, lett. c), L. 28.12.2015 n. re la facolta’ di non avvalersi dell’applicazione dell’im-
208, pubblicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vigore dall’1.1.2016.
posta sostitutiva con riferimento ai redditi prodotti in
(4) Si veda il DM 21.9.2015, pubblicato in G.U. 5.10.2015 n. 231.
(5) Comma inserito dall’art. 7, comma 1, L. 30.10.2014 n. 161, pubblicata in uno o piu’ Stati o territori esteri, dandone specifica indi-
G.U. 10.11.2014 n. 261, S.O. n. 83. Ai sensi del successivo comma 2, la disposi- cazione in sede di esercizio dell’opzione ovvero con suc-
zione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014. cessiva modifica della stessa. Soltanto in tal caso, per i
redditi prodotti nei suddetti Stati o territori esteri si ap-
Art. 24 bis plica il regime ordinario e compete il credito d’imposta
Opzione per l'imposta sostitutiva sui redditi prodotti per i redditi prodotti all’estero. Ai fini dell’individuazio-
all'estero realizzati da persone fisiche che trasferiscono la ne dello Stato o territorio estero in cui sono prodotti i
propria residenza fiscale in Italia (1) redditi si applicano i medesimi criteri di cui all’articolo
1. Le persone fisiche che trasferiscono la propria residen- 23.
za in Italia ai sensi dell’articolo 2, comma 2, possono op- 6. Su richiesta del soggetto che esercita l’opzione di cui al
tare per l’assoggettamento all’imposta sostitutiva, di cui comma 1, l’opzione ivi prevista puo’ essere estesa nel cor-
al comma 2 del presente articolo, dei redditi prodotti so di tutto il periodo dell’opzione a uno o piu’ dei familia-
all’estero individuati secondo i criteri di cui all’articolo ri di cui all’articolo 433 del codice civile, purche’ soddi-
165, comma 2, a condizione che non siano state fiscal- sfino le condizioni di cui al comma 1. In tal caso, il sog-
mente residenti in Italia, ai sensi dell’articolo 2, comma getto che esercita l’opzione indica la giurisdizione o le
2, per un tempo almeno pari a nove periodi d’imposta nel giurisdizioni in cui i familiari a cui si estende il regime
corso dei dieci precedenti l’inizio del periodo di validita’ avevano l’ultima residenza prima dell’esercizio di validi-
dell’opzione. L’imposta sostitutiva non si applica ai red- ta’ dell’opzione. L’estensione dell’opzione puo’ essere re-
diti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera c), realizzati vocata in relazione a uno o piu’ familiari di cui al perio-
nei primi cinque periodi d’imposta di validita’ dell’opzio- do precedente. La revoca dall’opzione o la decadenza dal
ne, che rimangono soggetti al regime ordinario di imposi- regime del soggetto che esercita l’opzione si estendono
zione di cui all’articolo 68, comma 3. (2) anche ai familiari. La decadenza dal regime di uno o piu’
2. Per effetto dell’esercizio dell’opzione di cui al comma dei familiari per omesso o parziale versamento dell’im-
1, relativamente ai redditi prodotti all’estero di cui al posta sostitutiva loro riferita non comporta decadenza
comma 1 e’ dovuta un’imposta sostitutiva dell’imposta dal regime per le persone fisiche di cui al comma 1.

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CODICI EUTEKNE TUIR

cui all’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 18 di-


Note:
cembre 1997, n. 471, e degli interessi. La revoca o la de-
(1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 152, L. 11.12.2016 n. 232, pubblicata in
G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. Per l’applicazione della presente disposizio- cadenza dal regime precludono l’esercizio di una nuova
ne si veda il successivo comma 159. opzione. (5)
8. Le persone fisiche di cui al comma 1 possono manifestare
(2) Si veda il Provvedimento Agenzia Entrate 8.3.2017 n. 47060. la facoltà di non avvalersi dell’applicazione dell’imposta so-
stitutiva con riferimento ai redditi prodotti in uno o più Stati
Art. 24 ter o territori esteri, dandone specifica indicazione in sede di
Opzione per l'imposta sostitutiva sui redditi delle persone esercizio dell’opzione ovvero con successiva modifica della
fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera che stessa. Soltanto in tal caso, per i redditi prodotti nei suddetti
trasferiscono la propria residenza fiscale nel Mezzogiorno Stati o territori esteri si applica il regime ordinario e compe-
(1) te il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero. Ai fini
1. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 24-bis, le persone dell’individuazione dello Stato o territorio estero in cui sono
fisiche, titolari dei redditi da pensione di cui all’articolo 49, prodotti i redditi si applicano i medesimi criteri di cui all’ar-
comma 2, lettera a), erogati da soggetti esteri, che trasferi- ticolo 23.
scono in Italia la propria residenza ai sensi dell’articolo 2, 8 bis. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia del-
comma 2, in uno dei comuni appartenenti al territorio delle le entrate sono stabilite le modalita’ del regime di cui al
regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, presente articolo. (6)
Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a Note:
20.000 abitanti, possono optare per l’assoggettamento dei (1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 273, L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in
redditi di qualunque categoria, [...] (2) o prodotti all’estero, G.U. 31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62.
individuati secondo i criteri di cui all’articolo 165, comma 2, (2) Le parole “percepiti da fonte estera” sono state soppresse dall’art. 5-bis, com-
ma 1, lett. a), DL 30.4.2019 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L.
a un’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con ali- 28.6.2019 n. 58.
quota del 7 per cento per ciascuno dei periodi di imposta di (3) Si veda il Provvedimento Agenzia Entrate 31.5.2019 n. 167878.
validità dell’opzione. (3) (4) La parola “nove” è stata sostituita alla precedente “cinque” dall’art. 5-bis,
2. L’opzione di cui al comma 1 è esercitata dalle persone fi- comma 1, lett. b), DL 30.4.2019 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L.
siche che non siano state fiscalmente residenti in Italia ai 28.6.2019 n. 58.
(5) Comma sostituito dall’art. 5-bis, comma 1, lett. c), DL 30.4.2019 n. 34, con-
sensi dell’articolo 2, comma 2, nei cinque periodi d’imposta vertito, con modificazioni, dalla L. 28.6.2019 n. 58.
precedenti a quello in cui l’opzione diviene efficace ai sensi Testo precedente: “L’opzione è revocabile dal contribuente. Nel caso di revoca
del comma 5. da parte del contribuente sono fatti salvi gli effetti prodotti nei periodi d’imposta
Possono esercitare l’opzione di cui al comma 1 le persone fi- precedenti. Gli effetti dell’opzione cessano laddove sia accertata l’insussistenza
dei requisiti previsti dal presente articolo o il venir meno degli stessi e in ogni ca-
siche che trasferiscono la residenza da Paesi con i quali so- so di omesso o parziale versamento dell’imposta sostitutiva di cui al comma 1
no in vigore accordi di cooperazione amministrativa. nella misura e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni di legge. La revoca o
3. Le persone fisiche di cui al comma 1 indicano la giurisdi- la decadenza dal regime precludono l’esercizio di una nuova opzione.“
zione o le giurisdizioni in cui hanno avuto l’ultima residen-
za fiscale prima dell’esercizio di validità dell’opzione. (6) Comma inserito dall’art. 5-bis, comma 1, lett. d), DL 30.4.2019 n. 34, conver-
tito, con modificazioni, dalla L. 28.6.2019 n. 58.
L’Agenzia delle entrate trasmette tali informazioni, attraver-
so gli idonei strumenti di cooperazione amministrativa, alle
autorità fiscali delle giurisdizioni indicate come luogo di ul- Capo II - Redditi fondiari
tima residenza fiscale prima dell’esercizio di validità
dell’opzione. Art. 25
4. L’opzione di cui al comma 1 è valida per i primi nove (4) Redditi fondiari [ n.d.r. ex art. 22]
periodi d’imposta successivi a quello in cui diviene efficace 1. Sono redditi fondiari quelli inerenti ai terreni e ai fabbri-
ai sensi del comma 5. cati situati nel territorio dello Stato che sono o devono esse-
5. L’opzione di cui al comma 1 è esercitata nella dichiarazio- re iscritti, con attribuzione di rendita, nel catasto dei terreni o
ne dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene tra- nel catasto edilizio urbano.
sferita la residenza in Italia ai sensi del comma 1 ed è effica- 2. I redditi fondiari si distinguono in redditi dominicali dei
ce a decorrere da tale periodo d’imposta. terreni, redditi agrari e redditi dei fabbricati.
6. L’imposta è versata in unica soluzione entro il termine
previsto per il versamento del saldo delle imposte sui redditi. Art. 26
Per l’accertamento, la riscossione, il contenzioso e le sanzio- Imputazione dei redditi fondiari
ni si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previ- 1. I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla
ste per l’imposta sui redditi. L’imposta non è deducibile da percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che
nessun’altra imposta o contributo. possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usu-
7. L’opzione e’ revocabile dal contribuente. Nel caso di frutto o altro diritto reale, salvo quanto stabilito dall’articolo
revoca da parte del contribuente sono fatti salvi gli effet- 30 [33], per il periodo di imposta in cui si è verificato il pos-
ti prodotti nei periodi d’imposta precedenti. Gli effetti sesso. I redditi derivanti da contratti di locazione di immobi-
dell’opzione non si producono laddove sia accertata l’in- li ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a forma-
sussistenza dei requisiti previsti dal presente articolo, ov- re il reddito, purche’ la mancata percezione sia compro-
vero cessano al venir meno dei medesimi requisiti. Gli ef- vata dall’intimazione di sfratto per morosita’ o dall’in-
fetti dell’opzione cessano, altresi’, in caso di omesso o giunzione di pagamento. Ai canoni non riscossi dal loca-
parziale versamento dell’imposta sostitutiva di cui al tore nei periodi d’imposta di riferimento e percepiti in
comma 1 nella misura e nel termine previsti, salvo che il periodi d’imposta successivi si applica l’articolo 21 in re-
versamento dell’imposta sostitutiva venga effettuato en- lazione ai redditi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera
tro la data di scadenza del pagamento del saldo relativo n-bis) (1). Per le imposte versate sui canoni venuti a scaden-
al periodo d’imposta successivo a quello a cui l’omissio- za e non percepiti come da accertamento avvenuto nell’am-
ne si riferisce. Resta fermo il pagamento delle sanzioni di

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bito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto 2. Danno luogo a variazioni del reddito dominicale in dimi-
per morosità è riconosciuto un credito di imposta di pari am- nuzione:
montare. a) la sostituzione della qualità di coltura allibrata in catasto
2. Nei casi di contitolarità della proprietà o altro diritto reale con altra di minore reddito;
sull’immobile o di coesistenza di più diritti reali su di esso il b) la diminuzione della capacità produttiva del terreno per
reddito fondiario concorre a formare il reddito complessivo naturale esaurimento o per altra causa di forza maggiore, an-
di ciascun soggetto per la parte corrispondente al suo diritto. che se non vi è stato cambiamento di coltura, ovvero per
3. Se il possesso dell’immobile è stato trasferito, in tutto o in eventi fitopatologici o entomologici interessanti le piantagio-
parte, nel corso del periodo di imposta, il reddito fondiario ni.
concorre a formare il reddito complessivo di ciascun sogget- 3. Non si tiene conto delle variazioni dipendenti da deterio-
to proporzionalmente alla durata del suo possesso. ramenti intenzionali o da circostanze transitorie.
4. Le variazioni indicate nei commi 1 e 2 danno luogo a revi-
Note:
sione del classamento dei terreni cui si riferiscono. Se a tali
(1) Le parole “, purche’ la mancata percezione sia comprovata dall’intimazione
di sfratto per morosita’ o dall’ingiunzione di pagamento. Ai canoni non riscossi terreni non si possono attribuire qualità o classi già esistenti
dal locatore nei periodi d’imposta di riferimento e percepiti in periodi d’imposta nel comune o nella sezione censuaria, si applicano le tariffe
successivi si applica l’articolo 21 in relazione ai redditi di cui all’articolo 17, più prossime per ammontare fra quelle attribuite a terreni
comma 1, lettera n-bis)“ sono state sostituite alle precedenti “dal momento della della stessa qualità di coltura ubicati in altri comuni o sezio-
conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosi-
tà del conduttore” dall’art. 3-quinquies, comma 1, DL 30.4.2019 n. 34, converti-
ni censuarie, purché in condizioni agrologicamente equipara-
to, con modificazioni, dalla L. 28.6.2019 n. 58. Ai sensi del successivo comma 2, bili. Tuttavia se detti terreni risultano di rilevante estensione
le presenti disposizioni hanno effetto per i contratti stipulati a decorrere dal 1° o se la loro redditività diverge sensibilmente dalle tariffe ap-
gennaio 2020. Per i contratti stipulati prima della data di entrata in vigore delle plicate nel comune o nella sezione censuaria, si istituiscono
presenti disposizioni resta fermo, per le imposte versate sui canoni venuti a sca-
per essi apposite qualità e classi, secondo le norme della leg-
denza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell’ambito del procedi-
mento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosita’, il riconoscimento di ge catastale.
un credito di imposta di pari ammontare. 5. Quando si verificano variazioni a carattere permanente
nello stato delle colture e in determinati comuni o sezioni
Art. 27 censuarie, può essere in ogni tempo disposta con decreto del
Reddito dominicale dei terreni Ministro delle finanze, su richiesta della Commissione cen-
1. Il reddito dominicale è costituito dalla parte dominicale suaria distrettuale o d’ufficio e in ogni caso previo parere
del reddito medio ordinario ritraibile dal terreno attraverso della Commissione censuaria centrale, l’istituzione di nuove
l’esercizio delle attività agricole di cui all’articolo 29 [32]. qualità e classi in sostituzione di quelle esistenti.
2. Non si considerano produttivi di reddito dominicale i ter-
reni che costituiscono pertinenze di fabbricati urbani, quelli Art. 30
dati in affitto per usi non agricoli, nonché quelli produttivi di Denuncia e decorrenza delle variazioni
reddito di impresa di cui alla lettera c) del comma 2 dell’arti- 1. Le variazioni del reddito dominicale contemplate dai com-
colo 51 [55]. mi 1 e 2 dell’articolo 29 devono essere denunciate dal contri-
buente all’ufficio tecnico erariale. Nella denuncia devono es-
Art. 28 sere indicate la partita catastale e le particelle cui le variazio-
Determinazione del reddito dominicale ni si riferiscono; se queste riguardano porzioni di particelle
1. Il reddito dominicale è determinato mediante l’applicazio- deve essere unita la dimostrazione grafica del frazionamento.
ne di tariffe d’estimo stabilite, secondo le norme della legge 2. Le variazioni in aumento devono essere denunciate entro
catastale, per ciascuna qualità e classe di terreno. il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si sono ve-
2. Le tariffe d’estimo sono sottoposte a revisione quando se rificati i fatti indicati nel comma 1 dell’articolo 29 e hanno
ne manifesti l’esigenza per sopravvenute variazioni nelle effetto da tale anno.
quantità e nei prezzi dei prodotti e dei mezzi di produzione o 3. Le variazioni in diminuzione hanno effetto dall’anno in
nell’organizzazione e strutturazione aziendale, e comunque cui si sono verificati i fatti indicati nel comma 2 dell’artico-
ogni dieci anni. lo 29 se la denuncia è stata presentata entro il 31 gennaio
3. La revisione è disposta con decreto del Ministro delle fi- dell’anno successivo; se la denuncia è stata presentata dopo,
nanze, previo parere della Commissione censuaria centrale e dall’anno in cui è stata presentata.
può essere effettuata, d’ufficio o su richiesta dei comuni in- 4. Le variazioni del reddito dominicale contemplate dal com-
teressati, anche per singole zone censuarie e per singole qua- ma 5 dell’articolo 29 hanno effetto dall’anno successivo a
lità e classi di terreni. Prima di procedervi gli uffici tecnici quello di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.
erariali devono sentire i comuni interessati.
4. Le modificazioni derivanti dalla revisione hanno effetto Art. 31
dall’anno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzet- Perdite per mancata coltivazione e per eventi naturali
ta Ufficiale del nuovo prospetto delle tariffe d’estimo. 1. [...] (1).
4 bis. Il reddito dominicale delle superfici adibite alle coltu- 2. In caso di perdita, per eventi naturali, di almeno il trenta
re prodotte in serra o alla funghicoltura, in mancanza della per cento del prodotto ordinario del fondo rustico preso a ba-
corrispondente qualità nel quadro di qualificazione catastale, se per la formazione delle tariffe d’estimo, il reddito domini-
è determinato mediante l’applicazione della tariffa d’estimo cale, per l’anno in cui si è verificata la perdita, si considera
più alta in vigore nella provincia. inesistente. L’evento dannoso deve essere denunciato dal
possessore danneggiato entro tre mesi dalla data in cui si è
Art. 29 verificato ovvero, se la data non sia esattamente determina-
Variazioni del reddito dominicale bile, almeno quindici giorni prima dell’inizio del raccolto.
1. Dà luogo a variazioni del reddito dominicale in aumento La denuncia deve essere presentata all’ufficio tecnico eraria-
la sostituzione della qualità di coltura allibrata in catasto con le, che provvede all’accertamento della diminuzione del pro-
altra di maggiore reddito. dotto, sentito l’ispettorato provinciale dell’agricoltura, e la

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trasmette all’ufficio delle imposte. - per il biennio 2009-2010, il DM 10.5.2010, pubblicato in G.U. 17.6.2010 n. 139
(che ha confermato i parametri forniti dal DM 20.4.2006 con riferimento al bien-
3. Se l’evento dannoso interessa una pluralità di fondi rusti- nio 2005-2006);
ci gli uffici tecnici erariali, su richiesta dei sindaci dei comu- - per il biennio 2007-2008, il DM 27.5.2008, pubblicato in G.U. 13.6.2008 n. 137
ni interessati o di altri soggetti nell’interesse dei possessori (che ha confermato i parametri forniti dal DM 20.4.2006 con riferimento al bien-
danneggiati, sentiti gli ispettorati provinciali dell’agricoltura, nio precedente);
provvedono alla delimitazione delle zone danneggiate e - per il biennio 2005-2006, il DM 20.4.2006, pubblicato in G.U. 27.4.2006 n. 97;
- per il biennio 2003-2004, il DM 17.12.2003, pubblicato in G.U. 30.12.2003 n.
all’accertamento della diminuzione dei prodotti e trasmetto- 301;
no agli uffici delle imposte nel cui distretto sono situati i
fondi le corografie relative alle zone delimitate, indicando le
Art. 33
ditte catastali comprese in detta zona e il reddito dominicale
relativo a ciascuna di esse. Imputazione del reddito agrario
4. Ai fini del presente articolo il fondo rustico deve essere 1. Se il terreno è dato in affitto per uso agricolo, il reddito
costituito da particelle catastali riportate in una stessa partita agrario concorre a formare il reddito complessivo dell’affit-
e contigue l’una all’altra in modo da formare un unico ap- tuario, anziché quello del possessore, a partire dalla data in
pezzamento. La contiguità non si considera interrotta da stra- cui ha effetto il contratto.
de, ferrovie e corsi di acqua naturali o artificiali eventual- 2. Nei casi di conduzione associata, salvo il disposto dell’ar-
mente interposti. ticolo 5, il reddito agrario concorre a formare il reddito com-
plessivo di ciascun associato per la quota di sua spettanza. Il
Note: possessore del terreno o l’affittuario deve allegare alla di-
(1) Comma abrogato dall’art. 7, comma 3, DL 24.6.2014 n. 91, convertito, con chiarazione dei redditi un atto sottoscritto da tutti gli associa-
modificazioni, dalla L. 11.8.2014 n. 116.
ti dal quale risultino la quota del reddito agrario spettante a
Testo precedente: “Se un fondo rustico costituito per almeno due terzi da terreni
qualificati come coltivabili a prodotti annuali non sia stato coltivato, neppure in ciascuno e la decorrenza del contratto. Mancando la sotto-
parte, per un’intera annata agraria e per cause non dipendenti dalla tecnica agra- scrizione anche di un solo associato o l’indicazione della ri-
ria, il reddito dominicale, per l’anno in cui si è chiusa l’annata agraria, si consi- partizione del reddito si presume che questo sia ripartito in
dera pari al trenta per cento di quello determinato a norma dei precedenti parti uguali.
articoli.“.
2 bis. Sono considerate produttive di reddito agrario anche le
attività di coltivazione di prodotti vegetali per conto terzi
Art. 32 svolte nei limiti di cui all’articolo 32, comma 2, lettera b).
Reddito agrario All’onere derivante dall’attuazione del presente comma, va-
1. Il reddito agrario è costituito dalla parte del reddito medio lutato in un milione di euro per l’anno 2009 ed in 600.000
ordinario dei terreni imputabile al capitale d’esercizio e al la- euro a decorrere dal 2010, si provvede mediante corrispon-
voro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenziali- dente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’artico-
tà del terreno, nell’esercizio di attività agricole su di esso. lo 5, comma 3-ter, del decreto-legge 1º ottobre 2005, n. 202,
2. Sono considerate attività agricole: convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre
a) le attività dirette alla coltivazione del terreno e alla silvi- 2005, n. 244. (1)
coltura;
b) l’allevamento di animali con mangimi ottenibili per alme- Note:
(1) Comma inserito dall’art. 1, comma 176, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in
no un quarto dal terreno e le attività dirette alla produzione G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285, in vigore dall’1.1.2008.
di vegetali tramite l’utilizzo di strutture fisse o mobili, an-
che provvisorie, se la superficie adibita alla produzione non
eccede il doppio di quella del terreno su cui la produzione Art. 34
stessa insiste; Determinazione del reddito agrario
c) le attività di cui al terzo comma dell’articolo 2135 del co- 1. Il reddito agrario è determinato mediante l’applicazione di
dice civile, dirette alla manipolazione, conservazione, tra- tariffe d’estimo stabilite per ciascuna qualità e classe secon-
sformazione, commercializzazione e valorizzazione, ancor- do le norme della legge catastale.
ché non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalente- 2. Le tariffe d’estimo sono sottoposte a revisione secondo le
mente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’alleva- disposizioni dell’articolo 25 [28]. Alle revisioni si procede
mento di animali, con riferimento ai beni individuati, ogni contemporaneamente a quelle previste nel detto articolo agli
due anni e tenuto conto dei criteri di cui al comma 1, con de- effetti del reddito dominicale.
creto del Ministro dell’economia e delle finanze su proposta 3. Le revisioni del classamento disposte ai sensi degli artico-
del Ministro delle politiche agricole e forestali . (1) li 26 e 27 [29 e 30] valgono anche per i redditi agrari. Per i
3. Con decreto del Ministro delle finanze (2) di concerto con terreni condotti in affitto o in forma associata le denunce di
il Ministro dell’agricoltura e delle foreste, è stabilito per cia- cui all’articolo 27 [30] possono essere presentate anche
scuna specie animale il numero dei capi che rientra nei limi- dall’affittuario o da uno degli associati.
ti di cui alla lettera b) del comma 2, tenuto conto della poten- 4. Per la determinazione del reddito agrario delle superfici
zialità produttiva dei terreni e delle unità foraggere occorren- adibite alle colture prodotte in serra o alla funghicoltura si
ti a seconda della specie allevata. applica la disposizione del comma 4-bis dell’articolo 25
4. Non si considerano produttivi di reddito agrario i terreni [28].
indicati nel comma 2 dell’articolo 24 [27].
Art. 35
Note:
Perdite per mancata coltivazione e per eventi naturali
(1) Si vedano:
- il DM 13.2.2015, pubblicato in G.U. 16.3.2015 n. 62; 1. Nelle ipotesi previste dall’articolo 28 [31] il reddito agra-
- il DM 17.6.2011, pubblicato in G.U. 27.6.2011 n. 147; rio si considera inesistente.
- il DM 5.8.2010, pubblicato in G.U. 10.9.2010 n. 212.
(2) In attuazione di tale disposizione, per il biennio 2016-2017, il DM 15.6.2017,
pubblicato in G.U. 13.7.2017 n. 162, ha confermato i parametri forniti dal DM
Art. 36
20.4.2006 con riferimento al biennio 2005-2006. Reddito dei fabbricati
Si vedano: 1. Il reddito dei fabbricati è costituito dal reddito medio ordi-
- per il biennio 2014-2015, il DM 18.12.2014, pubblicato in G.U. 7.1.2015 n. 4;

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nario ritraibile da ciascuna unità immobiliare urbana. ma 5-septies, la disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta suc-
cessivo a quello in corso al 31.12.2011.
2. Per unità immobiliari urbane si intendono i fabbricati e le (3) Per gli immobili ad uso abitativo locati a “canone concordato” si veda l’art. 8,
altre costruzioni stabili o le loro porzioni suscettibili di red- comma 1, L. 9.12.1998 n. 431, pubblicata in G.U. 15.2.1998 n. 292, S.O. n. 203.
dito autonomo. Le aree occupate dalle costruzioni e quelle
che ne costituiscono pertinenze si considerano parti integran- Art. 38
ti delle unità immobiliari.
Variazioni del reddito dei fabbricati
3. Non si considerano produttive di reddito, se non sono og-
1. Se per un triennio il reddito lordo effettivo di una unità
getto di locazione, le unità immobiliari destinate esclusiva-
immobiliare differisce dalla rendita catastale per almeno il
mente all’esercizio del culto, compresi i monasteri di clausu-
cinquanta per cento di questa, l’ufficio tecnico erariale, su
ra, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e
segnalazione dell’ufficio delle imposte o del comune o su
19 della Costituzione e le loro pertinenze. Non si considera-
domanda del contribuente, procede a verifica ai fini del di-
no, altresì, produttive di reddito le unità immobiliari per le
verso classamento dell’unità immobiliare, ovvero, per i fab-
quali sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizza-
bricati a destinazione speciale o particolare, della nuova de-
zioni per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazio-
terminazione della rendita. Il reddito lordo effettivo è costi-
ne edilizia, limitatamente al periodo di validità del provvedi-
tuito dai canoni di locazione risultanti dai relativi contratti;
mento durante il quale l’unità immobiliare non è comunque
in mancanza di questi, è determinato comparativamente ai
utilizzata.
canoni di locazione di unità immobiliari aventi caratteristi-
3 bis. Il reddito imputabile a ciascun condomino derivante
che similari e ubicate nello stesso fabbricato o in fabbricati
dagli immobili di cui all’articolo 1117, n. 2, del codice civi-
viciniori.
le oggetto di proprietà comune, cui è attribuita o attribuibile
2. Se la verifica interessa un numero elevato di unità immo-
un’autonoma rendita catastale, non concorre a formare il
biliari di una zona censuaria, il Ministro delle finanze, pre-
reddito del contribuente se d’importo non superiore a lire 50
vio parere della Commissione censuaria centrale, dispone
mila [n.d.r. euro 25,82].
per l’intera zona la revisione del classamento e la stima di-
retta dei redditi dei fabbricati a destinazione speciale o parti-
Art. 37 colare.
Determinazione del reddito dei fabbricati
1. Il reddito medio ordinario delle unità immobiliari è deter- Art. 39
minato mediante l’applicazione delle tariffe d’estimo, stabi-
Decorrenza delle variazioni
lite secondo le norme della legge catastale per ciascuna cate-
1. Le variazioni del reddito risultanti dalle revisioni effettua-
goria e classe, ovvero, per i fabbricati a destinazione specia-
te a norma dell’articolo 35 [38] hanno effetto dal 1° gennaio
le o particolare, mediante stima diretta.
dell’anno successivo al triennio in cui si sono verificati i pre-
2. Le tariffe d’estimo e i redditi dei fabbricati a destinazione
supposti per la revisione.
speciale o particolare sono sottoposti a revisione quando se
ne manifesti l’esigenza per sopravvenute variazioni di carat-
tere permanente nella capacità di reddito delle unità immobi- Art. 40
liari e comunque ogni dieci anni. La revisione è disposta con Fabbricati di nuova costruzione
decreto del Ministro delle finanze previo parere della Com- 1. Il reddito dei fabbricati di nuova costruzione concorre a
missione censuaria centrale e può essere effettuata per singo- formare il reddito complessivo dalla data in cui il fabbricato
le zone censuarie. Prima di procedervi gli uffici tecnici era- è divenuto atto all’uso cui è destinato o è stato comunque
riali devono sentire i comuni interessati. utilizzato dal possessore.
3. Le modificazioni derivanti dalla revisione hanno effetto
dall’anno di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del nuo- Art. 41
vo prospetto delle tariffe, ovvero, nel caso di stima diretta, Unità immobiliari non locate
dall’anno in cui è stato notificato il nuovo reddito al posses- 1. Se le unità immobiliari ad uso di abitazione, possedute in
sore iscritto in catasto. Se la pubblicazione o notificazione aggiunta a quelle adibite ad abitazione principale del posses-
avviene oltre il mese precedente quello stabilito per il versa- sore o dei suoi familiari o all’esercizio di arti e professioni o
mento dell’acconto d’imposta, le modificazioni hanno effet- di imprese commerciali da parte degli stessi, sono utilizzate
to dall’anno successivo. direttamente, anche come residenze secondarie, dal posses-
4. Il reddito delle unità immobiliari non ancora iscritte in ca- sore o dai suoi familiari o sono comunque tenute a propria
tasto è determinato comparativamente a quello delle unità si- disposizione, il reddito è aumentato di un terzo.
milari già iscritte.
4 bis. Qualora il canone risultante dal contratto di locazione, Art. 42
ridotto forfetariamente del 5 per cento (1), sia superiore al Costruzioni rurali
reddito medio ordinario di cui al comma 1, il reddito è deter- 1. Non si considerano produttive di reddito di fabbricati le
minato in misura pari a quella del canone di locazione al net- costruzioni o porzioni di costruzioni rurali, e relative perti-
to di tale riduzione. Per i fabbricati siti nella città di Venezia nenze, appartenenti al possessore o all’affittuario dei terreni
centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano, cui servono e destinate:
la riduzione è elevata al 25 per cento. Per gli immobili rico- a) all’abitazione delle persone addette alla coltivazione della
nosciuti di interesse storico o artistico, ai sensi dell’articolo terra, alla custodia dei fondi, del bestiame e degli edifici ru-
10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, rali e alla vigilanza dei lavoratori agricoli, nonché dei fami-
n. 42, la riduzione e’ elevata al 35 per cento. (2) (3) liari conviventi a loro carico, sempre che le caratteristiche
Note: dell’immobile siano rispondenti alle esigenze delle attività
(1) Le parole “5 per cento” sono state sostituite alle precedenti “15 per cento” esercitate;
dall’art. 4, comma 74, L. 28.6.2012 n. 92, pubblicata in G.U. 3.7.2012 n. 153, b) al ricovero degli animali di cui alla lettera b) del comma 2
S.O. n. 136. dell’articolo 29 [32] e di quelli occorrenti per la coltivazio-
(2) Periodo inserito dall’art. 4, comma 5-sexies, lett. a), DL 2.3.2012 n. 16, con-
vertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44. Ai sensi del successivo com-
ne;

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c) alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte g-quater) i redditi compresi nei capitali corrisposti in dipen-
occorrenti per la coltivazione; denza di contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizza-
d) alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodot- zione;
ti agricoli e alle attività di manipolazione e trasformazione di g-quinquies) i redditi derivanti dai rendimenti delle presta-
cui alla lettera c) del comma 2 dell’articolo 29 [32]. zioni pensionistiche di cui alla lettera h-bis) del comma 1,
dell’articolo 50 erogate in forma periodica e delle rendite vi-
Art. 43 talizie aventi funzione previdenziale;
Immobili non produttivi di reddito fondiario [ n.d.r. ex art. g-sexies) i redditi imputati al beneficiario di trust ai sensi
40] dell’articolo 73, comma 2, anche se non residenti; (4)
1. Non si considerano produttivi di reddito fondiario gli im- h) gli interessi e gli altri proventi derivanti da altri rapporti
mobili relativi ad imprese commerciali e quelli che costitui- aventi per oggetto l’impiego del capitale, esclusi i rapporti
scono beni strumentali per l’esercizio di arti e professioni. attraverso cui possono essere realizzati differenziali positivi
2. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano strumenta- e negativi in dipendenza di un evento incerto.
li gli immobili utilizzati esclusivamente per l’esercizio 2. Ai fini delle imposte sui redditi:
dell’arte o professione o dell’impresa commerciale da parte a) si considerano similari alle azioni, i titoli e gli strumenti
del possessore. Gli immobili relativi ad imprese commercia- finanziari emessi da societa’ ed enti di cui all’articolo 73,
li che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di di- comma 1, lettere a), b) e d), la cui remunerazione e’ costitui-
versa utilizzazione senza radicali trasformazioni si conside- ta totalmente dalla partecipazione ai risultati economici del-
rano strumentali anche se non utilizzati o anche se dati in lo- la societa’ emittente o di altre societa’ appartenenti allo stes-
cazione o comodato salvo quanto disposto nell’art. 77 [65], so gruppo o dell’affare in relazione al quale i titoli e gli stru-
comma 1. Si considerano, altresì, strumentali gli immobili di menti finanziari sono stati emessi. Le partecipazioni al capi-
cui all’ultimo periodo del comma 1-bis dell’articolo 62 per il tale o al patrimonio, nonche’ i titoli e gli strumenti finanzia-
medesimo periodo temporale ivi indicato. ri di cui al periodo precedente emessi da societa’ ed enti di
cui all’articolo 73, comma 1, lettera d), si considerano simi-
lari alle azioni a condizione che la relativa remunerazione sia
Capo III - Redditi di capitale totalmente indeducibile nella determinazione del reddito nel-
lo Stato estero di residenza del soggetto emittente; a tale fi-
Art. 44 ne l’indeducibilita’ deve risultare da una dichiarazione
Redditi di capitale (1) (2) dell’emittente stesso o da altri elementi certi e precisi; (5)
1. Sono redditi di capitale: b) [...] (6)
a) gli interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi e c) si considerano similari alle obbligazioni:
conti correnti; 1) i buoni fruttiferi emessi da società esercenti la vendita a
b) gli interessi e gli altri proventi delle obbligazioni e titoli rate di autoveicoli, autorizzate ai sensi dell’articolo 29 del
similari, degli altri titoli diversi dalle azioni e titoli similari, R.D.L. 15 marzo 1927, n. 436, convertito nella L. 19 febbra-
nonché dei certificati di massa; io 1928, n. 510;
c) le rendite perpetue e le prestazioni annue perpetue di cui 2) i titoli di massa che contengono l’obbligazione incondi-
agli articoli 1861 e 1869 del codice civile; zionata di pagare alla scadenza una somma non inferiore a
d) i compensi per prestazioni di fideiussione o di altra garan- quella in essi indicata, con o senza la corresponsione di pro-
zia; venti periodici, e che non attribuiscono ai possessori alcun
d-bis) i proventi derivanti da prestiti erogati per il trami- diritto di partecipazione diretta o indiretta alla gestione
te di piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori non dell’impresa emittente o dell’affare in relazione al quale sia-
professionali (piattaforme di Peer to Peer Lending)gesti- no stati emessi, né di controllo sulla gestione stessa.
te da societa’ iscritte all’albo degli intermediari finanzia-
ri di cui all’articolo 106 del testo unico delle leggi in ma- Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
teria bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
settembre 1993, n. 385, o da istituti di pagamento rien- Testo precedente: “Art. 41 (Redditi di capitale). - 1. Sono redditi di capitale:
tranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 114 del a) gli interessi e gli altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti;
medesimo testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 b) gli interessi e gli altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, degli altri ti-
del 1993, autorizzati dalla Banca d’Italia; (3) toli diversi dalle azioni e titoli similari, nonché dei certificati di massa;
c) le rendite perpetue e le prestazioni annue perpetue di cui agli articoli 1861 e
e) gli utili derivanti dalla partecipazione al capitale o al patri- 1869 del codice civile;
monio di società ed enti soggetti all’imposta sul reddito del- d) i compensi per prestazioni di fideiussione o di altra garanzia;
le società, salvo il disposto della lettera d) del comma 2 e) gli utili derivanti dalla partecipazione in società ed enti soggetti all’imposta sul
dell’articolo 53; è ricompresa tra gli utili la remunerazione reddito delle persone giuridiche, salvo il disposto della lettera d) del comma 2
dell’articolo 49;
dei finanziamenti eccedenti di cui all’articolo 98 direttamen- f) gli utili derivanti da associazioni in partecipazione e dai contratti indicati nel
te erogati dal socio o dalle sue parti correlate, anche in sede primo comma dell’articolo 2554 del codice civile, salvo il disposto della lettera
di accertamento; c) del comma 2 dell’articolo 49;
f) gli utili derivanti da associazioni in partecipazione e dai g) i proventi derivanti dalla gestione, nell’interesse collettivo di pluralità di sog-
contratti indicati nel primo comma dell’articolo 2554 del co- getti, di masse patrimoniali costituite con somme di denaro e beni affidati da ter-
zi o provenienti dai relativi investimenti;
dice civile, salvo il disposto della lettera c) del comma 2 g-bis) i proventi derivanti da riporti e pronti contro termine su titoli e valute;
dell’articolo 53; g-ter) i proventi derivanti dal mutuo di titoli garantito;
g) i proventi derivanti dalla gestione, nell’interesse colletti- g-quater) i redditi compresi nei capitali corrisposti in dipendenza di contratti di
vo di pluralità di soggetti, di masse patrimoniali costituite assicurazione sulla vita e di capitalizzazione; g-quinquies) i redditi derivanti dai
rendimenti delle prestazioni pensionistiche di cui alla lettera h-bis) del comma 1,
con somme di denaro e beni affidati da terzi o provenienti dell’articolo 47 erogate in forma periodica e delle rendite vitalizie aventi funzio-
dai relativi investimenti; ne previdenziale;
g-bis) i proventi derivanti da riporti e pronti contro termine h) gli interessi e gli altri proventi derivanti da altri rapporti aventi per oggetto
su titoli e valute; l’impiego del capitale, esclusi i rapporti attraverso cui possono essere realizzati
g-ter) i proventi derivanti dal mutuo di titoli garantito; differenziali positivi e negativi in dipendenza di un evento incerto.
2. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano similari alle azioni i titoli di

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partecipazione al capitale di enti, diversi dalle società, soggetti all’imposta sul proventi di cui alla lettera g-bis) del comma 1 dell’articolo
reddito delle persone giuridiche; si considerano similari alle obbligazioni:
41 [44] sono costituiti dalla differenza positiva tra i corri-
a) [...]
b) i buoni fruttiferi emessi da società esercenti la vendita a rate di autoveicoli, au- spettivi globali di trasferimento dei titoli e delle valute. Da
torizzate ai sensi dell’articolo 29 del regio decreto legge 15 marzo 1927, n. 436, tale differenza si scomputano gli interessi e gli altri proventi
convertito dalla legge 19 febbraio 1928, n. 510; dei titoli, non rappresentativi di partecipazioni, maturati nel
c) i titoli di massa che contengono l’obbligazione incondizionata di pagare alla periodo di durata del rapporto, con esclusione dei redditi
scadenza una somma non inferiore a quella in essi indicata, con o senza la corre-
sponsione di proventi periodici, e che non attribuiscono ai possessori alcun dirit-
esenti dalle imposte sui redditi. I corrispettivi a pronti e a ter-
to di partecipazione diretta o indiretta alla gestione dell’impresa emittente o mine espressi in valuta estera sono valutati, rispettivamente,
dell’affare in relazione al quale siano stati emessi, né di controllo sulla gestione secondo il cambio del giorno in cui sono pagati o incassati.
stessa.“. Nei proventi di cui alla lettera g-ter) si comprende, oltre al
(2) Ai sensi dell’art. 3 del DL 24.4.2014 n. 66, convertito, con modificazioni,
compenso per il mutuo, anche il controvalore degli interessi
dalla L. 23.6.2014 n. 89, le ritenute, le imposte sostitutive sugli interessi, premi e
ogni altro provento di cui al presente articolo, ovunque ricorrano, sono stabilite e degli altri proventi dei titoli, non rappresentativi di parteci-
nella misura del 26%. pazioni, maturati nel periodo di durata del rapporto.
Prima dell’introduzione della disposizione sopracitata, la misura in vigore era il 2. Per i capitali dati a mutuo gli interessi, salvo prova contra-
20%, ai sensi dell’art. 2, comma 6, DL 13.8.2011 n. 138, convertito, con modifi- ria, si presumono percepiti alle scadenze e nella misura pat-
cazioni, dalla L. 14.9.2011 n. 148.
Decorrenza dell’applicazione della nuova aliquota del 26%:
tuite per iscritto. Se le scadenze non sono stabilite per iscrit-
- ai redditi di capitale esigibili e ai redditi diversi realizzati a decorrere to gli interessi si presumono percepiti nell’ammontare matu-
dall’1.7.2014 (principio generale); rato nel periodo di imposta. Se la misura non è determinata
- ai dividendi e proventi assimilati percepiti a decorrere dall’1.7.2014; per iscritto gli interessi si computano al saggio legale.
- agli interessi dei conti correnti, dei depositi, delle obbligazioni, titoli similari e
3. Per i contratti di conto corrente e per le operazioni banca-
cambiali finanziarie maturati a decorrere dall’1.7.2014;
- agli interessi delle obbligazioni dei “grandi emittenti” e dei titoli assimilati di rie regolate in conto corrente si considerano percepiti anche
cui all’art. 2, comma 1, DLgs. n. 239/1996 maturati a decorrere dall’1.7.2014. gli interessi compensati a norma di legge o di contratto.
(3) Lettera inserita dall’art. 1, comma 43, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in 4. I capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicura-
G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. zione sulla vita e di capitalizzazione costituiscono reddito
(4) Lettera inserita dall’art. 1, comma 75, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in
G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
per la parte corrispondente alla differenza tra l’ammontare
(5) Lettera sostituita dall’art. 2, comma 1, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pub- percepito e quello dei premi pagati. Si considera corrisposto
blicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 3, anche il capitale convertito in rendita a seguito di opzione.
le disposizioni hanno effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere La predetta disposizione non si applica in ogni caso alle pre-
dall’1.1.2006.
stazioni erogate in forma di capitale ai sensi del decreto legi-
Testo precedente: “a) si considerano similari alle azioni, i titoli e gli strumenti fi-
nanziari la cui remunerazione è costituita totalmente dalla partecipazione ai risul- slativo 21 aprile 1993, n. 124, e successive modificazioni ed
tati economici della società emittente o di altre società appartenenti allo stesso integrazioni.
gruppo o dell’affare in relazione al quale i titoli e gli strumenti finanziari sono 4 bis. [...] (1)
stati emessi;“. 4 ter. I redditi di cui alla lettera g-quinquies) del comma 1
(6) Lettera abrogata dall’art. 2, comma 1, lett. b), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pub-
blicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183, in vigore dal 2.12.2005.
dell’articolo 41 [44] sono costituiti dalla differenza tra l’im-
Testo precedente: “b) le partecipazioni al capitale o al patrimonio delle società e porto di ciascuna rata di rendita o di prestazione pensionisti-
degli enti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera d), rappresentate e non rappre- ca erogata e quello della corrispondente rata calcolata senza
sentate da titoli, si considerano similari rispettivamente alle azioni o alle quote di tener conto dei rendimenti finanziari.
società a responsabilità limitata nel caso in cui la relativa remunerazione se corri-
sposta da una società residente sarebbe stata totalmente indeducibile nella deter- Note:
minazione del reddito d’impresa per effetto di quanto previsto dall’articolo 109, (1) Comma abrogato dall’art. 2, comma 79, lett. d), DL 29.12.2010 n. 225, con-
comma 9.“. vertito, con modificazioni, dalla L. 26.2.2011 n. 10. Ai sensi del medesimo com-
ma 79, la disposizione ha effetto a decorrere dall’1.7.2011.
Testo precedente: “Le somme od il valore normale dei beni distribuiti, anche in
Art. 45 sede di riscatto o di liquidazione, dagli organismi d’investimento collettivo mobi-
Determinazione del reddito di capitale liari, nonché le somme od il valore normale dei beni percepiti in sede di cessione
1. Il reddito di capitale è costituito dall’ammontare degli in- delle partecipazioni ai predetti organismi costituiscono proventi per un importo
teressi, utili o altri proventi percepiti nel periodo di imposta, corrispondente alla differenza positiva tra l’incremento di valore delle azioni o
quote rilevato alla data della distribuzione, riscatto, liquidazione o cessione e
senza alcuna deduzione. Nei redditi di cui alle lettere a), b), l’incremento di valore delle azioni o quote rilevato alla data di sottoscrizione od
f), e g) del comma 1 dell’articolo 41 [44] è compresa anche acquisto. L’incremento di valore delle azioni o quote è rilevato dall’ultimo pro-
la differenza tra la somma percepita o il valore normale dei spetto predisposto dalla società di gestione.“.
beni ricevuti alla scadenza e il prezzo di emissione o la som-
ma impiegata, apportata o affidata in gestione, ovvero il va- Art. 46
lore normale dei beni impiegati, apportati od affidati in ge- Versamenti dei soci (1)
stione. I proventi di cui alla lettera g) del comma 1 dell’arti- 1. Le somme versate alle società commerciali e agli enti di
colo 41 [44] sono determinati valutando le somme impiega- cui all’articolo 73, comma 1, lettera b), dai loro soci o parte-
te, apportate o affidate in gestione nonché le somme percepi- cipanti si considerano date a mutuo se dai bilanci o dai ren-
te o il valore normale dei beni ricevuti, rispettivamente, se- diconti di tali soggetti non risulta che il versamento è stato
condo il cambio del giorno in cui le somme o i valori sono fatto ad altro titolo.
impiegati o incassati. Qualora la differenza tra la somma per- 2. La disposizione del comma 1 vale anche per le somme
cepita od il valore normale dei beni ricevuti alla scadenza e versate alle associazioni e ai consorzi dai loro associati o
il prezzo di emissione dei titoli o certificati indicati nella let- partecipanti.
tera b) del comma 1 dell’articolo 41 [44] sia determinabile in
tutto od in parte in funzione di eventi o di parametri non an- Note:
cora certi o determinati alla data di emissione dei titoli o cer- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
tificati, la parte di detto importo, proporzionalmente riferibi- Testo precedente: “Art. 43 (Versamenti dei soci). - 1. Le somme versate alle so-
le al periodo di tempo intercorrente fra la data di emissione e cietà in nome collettivo e in accomandita semplice dai loro soci si considerano
quella in cui l’evento od il parametro assumono rilevanza ai date a mutuo se dai bilanci allegati alle dichiarazioni dei redditi della società non
fini della determinazione della differenza, si considera inte- risulta che il versamento è stato fatto ad altro titolo.
ramente maturata in capo al possessore a tale ultima data. I 2. La disposizione del comma 1 vale anche per le somme versate alle associazio-

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ni e ai consorzi dai loro associati o partecipanti.“. ne indicata nella lettera b) del comma 2 dell’articolo 47-
bis ma non abbia presentato l’istanza di interpello previ-
Art. 47 sta dal comma 3 del medesimo articolo ovvero, avendola
Utili da partecipazione [ n.d.r. ex art. 44] (1) presentata, non abbia ricevuto risposta favorevole, la
1. [...] (2) Indipendentemente dalla delibera assembleare, si percezione di utili provenienti da partecipazioni in im-
presumono prioritariamente distribuiti l’utile dell’esercizio e prese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a re-
le riserve diverse da quelle del comma 5 per la quota di esse gime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di
non accantonata in sospensione di imposta. cui all’articolo 47-bis, comma 1, deve essere segnalata
2. Nel caso di contratti di cui all’articolo 109, comma 9, let- nella dichiarazione dei redditi da parte del socio residen-
tera b), se l’associante determina il reddito in base alle di- te; nei casi di mancata o incompleta indicazione nella di-
sposizioni di cui all’articolo 66, gli utili concorrono alla for- chiarazione dei redditi si applica la sanzione amministra-
mazione del reddito imponibile complessivo dell’associato tiva prevista dall’articolo 8, comma 3-ter, del decreto le-
nella misura del 58,14 per cento, qualora l’apporto sia supe- gislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Le disposizioni di cui
riore al 25 per cento della somma delle rimanenze finali di al periodo precedente si applicano anche alle remunera-
cui agli articoli 92 e 93 e del costo complessivo dei beni am- zioni di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), relative
mortizzabili determinato con i criteri di cui all’articolo 110 a contratti stipulati con associanti residenti nei predetti
al netto dei relativi ammortamenti. Per i contratti stipulati Paesi o territori. (4)
con associanti non residenti, la disposizione del periodo pre- 5. Non costituiscono utili le somme e i beni ricevuti dai soci
cedente si applica nel rispetto delle condizioni indicate delle società soggette all’imposta sul reddito delle società a
nell’articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo; ove ta- titolo di ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con so-
li condizioni non siano rispettate le remunerazioni concorro- praprezzi di emissione delle azioni o quote, con interessi di
no alla formazione del reddito per il loro intero ammontare. conguaglio versati dai sottoscrittori di nuove azioni o quote,
(3) con versamenti fatti dai soci a fondo perduto o in conto capi-
3. Nel caso di distribuzione di utili in natura, il valore impo- tale e con saldi di rivalutazione monetaria esenti da imposta;
nibile è determinato in relazione al valore normale degli tuttavia le somme o il valore normale dei beni ricevuti ridu-
stessi alla data individuata dalla lettera a) del comma 2 cono il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote
dell’articolo 109. possedute.
4. Nonostante quanto previsto dai commi precedenti, 6. In caso di aumento del capitale sociale mediante passag-
concorrono integralmente alla formazione del reddito gio di riserve o altri fondi a capitale le azioni gratuite di nuo-
imponibile gli utili provenienti da imprese o enti residen- va emissione e l’aumento gratuito del valore nominale delle
ti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privile- azioni o quote già emesse non costituiscono utili per i soci.
giato individuati in base ai criteri di cui all’articolo 47- Tuttavia se e nella misura in cui l’aumento è avvenuto me-
bis, comma 1; a tali fini, si considerano provenienti da diante passaggio a capitale di riserve o fondi diversi da quel-
imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a li indicati nel comma 5, la riduzione del capitale esuberante
regime privilegiato gli utili relativi al possesso di parteci- successivamente deliberata è considerata distribuzione di uti-
pazioni dirette in tali soggetti o di partecipazioni di con- li; la riduzione si imputa con precedenza alla parte dell’au-
trollo, ai sensi del comma 2 dell’articolo 167, in societa’ mento complessivo di capitale derivante dai passaggi a capi-
residenti all’estero che conseguono utili dalla partecipa- tale di riserve o fondi diversi da quelli indicati nel comma 5,
zione in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o a partire dal meno recente, ferme restando le norme delle
territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili. Le leggi in materia di rivalutazione monetaria che dispongono
disposizioni di cui al periodo precedente non si applica- diversamente.
no nel caso in cui gli stessi utili siano gia’ stati imputati al 7. Le somme o il valore normale dei beni ricevuti dai soci in
socio ai sensi del comma 6 dell’articolo 167 o sia dimo- caso di recesso, di esclusione, di riscatto e di riduzione del
strato, anche a seguito dell’esercizio dell’interpello di cui capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale del-
al comma 3 dell’articolo 47-bis, il rispetto, sin dal primo le società ed enti costituiscono utile per la parte che eccede il
periodo di possesso della partecipazione, della condizio- prezzo pagato per l’acquisto o la sottoscrizione delle azioni o
ne di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo. quote annullate.
Ove la dimostrazione operi in applicazione della lettera 8. Le disposizioni del presente articolo valgono, in quanto
a) del comma 2 del medesimo articolo 47-bis, per gli utili applicabili, anche per gli utili derivanti dalla partecipazione
di cui ai periodi precedenti, e’ riconosciuto al soggetto in enti, diversi dalle società, soggetti all’imposta di cui al ti-
controllante, ai sensi del comma 2 dell’articolo 167, resi- tolo II.
dente nel territorio dello Stato, ovvero alle sue controlla-
Note:
te residenti percipienti gli utili, un credito d’imposta ai (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
sensi dell’articolo 165 in ragione delle imposte assolte 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
dall’impresa o ente partecipato sugli utili maturati du- Testo precedente: “Art. 44 (Utili da partecipazione). - 1. Non costituiscono utili
rante il periodo di possesso della partecipazione, in pro- le somme e i beni ricevuti dai soci delle società soggette all’imposta sul reddito
delle persone giuridiche a titolo di ripartizione di riserve o altri fondi costituiti
porzione degli utili conseguiti e nei limiti dell’imposta con sopraprezzi di emissione delle azioni o quote, con interessi di conguaglio
italiana relativa a tali utili. Ai soli fini dell’applicazione versati dai sottoscrittori di nuove azioni o quote, con versamenti fatti dai soci a
dell’imposta, l’ammontare del credito d’imposta di cui al fondo perduto o in conto capitale e con saldi di rivalutazione monetaria esenti da
periodo precedente e’ computato in aumento del reddito imposta; tuttavia le somme o il valore normale dei beni ricevuti riducono il costo
complessivo. Se nella dichiarazione e’ stato omesso sol- fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote possedute.
2. In caso di aumento del capitale sociale mediante passaggio di riserve o altri
tanto il computo del credito d’imposta in aumento del fondi a capitale le azioni gratuite di nuova emissione e l’aumento gratuito del va-
reddito complessivo, si puo’ procedere di ufficio alla cor- lore nominale delle azioni o quote già emesse non costituiscono utili per i soci.
rezione anche in sede di liquidazione dell’imposta dovu- Tuttavia se e nella misura in cui l’aumento è avvenuto mediante passaggio a ca-
ta in base alla dichiarazione dei redditi. Qualora il con- pitale di riserve o fondi diversi da quelli indicati nel comma 1, la riduzione del
capitale esuberante successivamente deliberata è considerata distribuzione di uti-
tribuente intenda far valere la sussistenza, sin dal primo li; la riduzione si imputa con precedenza alla parte dell’aumento complessivo di
periodo di possesso della partecipazione, della condizio- capitale derivante dai passaggi a capitale di riserve o fondi diversi da quelli indi-

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cati nel comma 1, a partire dal meno recente, ferme restando le norme delle leg- mento del reddito complessivo, si puo’ procedere di ufficio alla correzione an-
gi in materia di rivalutazione monetaria che dispongono diversamente. che in sede di liquidazione dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione dei red-
3. Le somme o il valore normale dei beni ricevuti dai soci in caso di recesso, di diti. Qualora il contribuente intenda far valere la sussistenza delle condizioni in-
riduzione del capitale esuberante o di liquidazione anche concorsuale delle socie- dicate nella lettera c) del comma 1 dell’articolo 87 ma non abbia presentato
tà ed enti costituiscono utile per la parte che eccede il prezzo pagato per l’acqui- l’istanza di interpello prevista dalla lettera b) del comma 5 dell’articolo 167 ov-
sto o la sottoscrizione delle azioni o quote annullate. Il credito di imposta di cui vero, avendola presentata, non abbia ricevuto risposta favorevole, la percezione
all’articolo 14 spetta limitatamente alla parte dell’utile proporzionalmente corri- di utili provenienti da partecipazioni in imprese o enti esteri localizzati in Stati o
spondente alle riserve, diverse da quelle indicate nel comma 1, anche se imputa- territori inclusi nel decreto o nel provvedimento di cui all’articolo 167, comma 4,
te a capitale. Resta ferma l’applicazione delle ritenute alla fonte sulle riserve, an- deve essere segnalata nella dichiarazione dei redditi da parte del socio residente;
che se imputate a capitale, diverse da quelle indicate nel comma 1, attribuite ai nei casi di mancata o incompleta indicazione nella dichiarazione dei redditi si ap-
soci in dipendenza delle predette operazioni. plica la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 8, comma 3-ter, del decre-
4. Le disposizioni del presente articolo valgono, in quanto applicabili, anche per to legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Le disposizioni di cui al periodo prece-
gli utili derivanti dalla partecipazione in enti, diversi dalle società, soggetti dente si applicano anche alle remunerazioni di cui all’articolo 109, comma 9, let-
all’imposta sul reddito delle persone giuridiche.“. tera b), relative a contratti stipulati con associanti residenti nei predetti Paesi o
(2) Periodo soppresso dall’art. 1, comma 1004, lett. a), L. 27.12.2017 n. 205, territori.“
pubblicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma Per le precedenti modifiche si vedano:
1005, la disposizione si applica ai redditi di capitale percepiti a partire dal 1º gen- - l’art. 3, comma 1, lett. a), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015
naio 2018 ed ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1º gennaio 2019. n. 220. Ai sensi del successivo comma 4, la disposizione si applica a decorrere
Testo precedente: “Salvi i casi di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), gli utili dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015, nonche’ agli utili distribuiti ed alle
distribuiti in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione dalle società o da- plusvalenze realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta;
gli enti indicati nell’articolo 73, anche in occasione della liquidazione, concorro- - l’art. 1, comma 83, lett. c), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007
no alla formazione del reddito imponibile complessivo limitatamente al 40 per n. 300, S.O. n. 285;
cento del loro ammontare.“. - l’art. 2, comma 2, lett. b), n. 2, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U.
Prima di queste modifiche, i dividendi erano tassati in capo alle persone fisiche 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183, in vigore dal 2.12.2005.
non imprenditori in caso di partecipazioni qualificate (art. 47 del TUIR; DM
2.4.2008; DM 26.5.2017):
- nel limite del 40% (utili formatisi fino all’esercizio in corso al 31.12.2007); Art. 47 bis
- nel limite del 49,72% (utili formatisi dopo l’esercizio in corso al 31.12.2007 e Disposizioni in materia di regimi fiscali privilegiati (1)
sino all’esercizio in corso al 31.12.2016); 1. I regimi fiscali di Stati o territori, diversi da quelli ap-
- nel limite del 58,14% (utili formatisi a decorrere dall’esercizio successivo a
partenenti all’Unione europea ovvero da quelli aderenti
quello in corso al 31.12.2016).
(3) Comma sostituito dall’art. 1, comma 1004, lett. b), L. 27.12.2017 n. 205, pub- allo Spazio economico europeo con i quali l’Italia abbia
blicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di
1005, la disposizione si applica ai redditi di capitale percepiti a partire dal 1º gen- informazioni, si considerano privilegiati:
naio 2018 ed ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1º gennaio 2019. a) nel caso in cui l’impresa o l’ente non residente o non
Testo precedente: “Le remunerazioni dei contratti di cui all’articolo 109, comma
9, lettera b), concorrono alla formazione del reddito imponibile complessivo nel-
localizzato in Italia sia sottoposto a controllo ai sensi
la stessa percentuale di cui al comma 1, qualora il valore dell’apporto sia superio- dell’articolo 167, comma 2, da parte di un partecipante
re al 5 per cento o al 25 per cento del valore del patrimonio netto contabile risul- residente o localizzato in Italia, laddove si verifichi la
tante dall’ultimo bilancio approvato prima della data di stipula del contratto nel condizione di cui al comma 4, lettera a), del medesimo ar-
caso in cui si tratti di società i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati o
ticolo 167;
di altre partecipazioni; se l’associante determina il reddito in base alle disposizio-
ni di cui all’articolo 66, gli utili di cui al periodo precedente concorrono alla for- b) in mancanza del requisito del controllo di cui alla let-
mazione del reddito imponibile complessivo dell’associato nella misura del 40 tera a), laddove il livello nominale di tassazione risulti in-
per cento, qualora l’apporto è superiore al 25 per cento della somma delle rima- feriore al 50 per cento di quello applicabile in Italia. A ta-
nenze finali di cui agli articoli 92 e 93 e del costo complessivo dei beni ammor- li fini, tuttavia, si tiene conto anche di regimi speciali che
tizzabili determinato con i criteri di cui all’articolo 110 al netto dei relativi am-
mortamenti.
non siano applicabili strutturalmente alla generalita’ dei
Per i contratti stipulati con associanti non residenti, la disposizione del periodo soggetti svolgenti analoga attivita’ dell’impresa o dell’en-
precedente si applica nel rispetto delle condizioni indicate nell’articolo 44, com- te partecipato, che risultino fruibili soltanto in funzione
ma 2, lettera a), ultimo periodo; ove tali condizioni non siano rispettate le remu- delle specifiche caratteristiche soggettive o temporali del
nerazioni concorrono alla formazione del reddito per il loro intero ammontare.“.
beneficiario e che, pur non incidendo direttamente
Per le precedenti modifiche si veda l’art. 2, comma 2, lett. a), DLgs. 18.11.2005
n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183, in vigore dal 2.12.2005. sull’aliquota, prevedano esenzioni o altre riduzioni della
(4) Comma sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. a), DLgs. 29.11.2018 n. 142, base imponibile idonee a ridurre il prelievo nominale al
pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6, di sotto del predetto limite e sempreche’, nel caso in cui il
le presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successi- regime speciale riguardi solo particolari aspetti dell’atti-
vo a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze
realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
vita’ economica complessivamente svolta dal soggetto
Testo precedente: “Nonostante quanto previsto dai commi precedenti, concorro- estero, l’attivita’ ricompresa nell’ambito di applicazione
no integralmente alla formazione del reddito imponibile gli utili provenienti da del regime speciale risulti prevalente, in termini di ricavi
societa’ residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato inclusi nel decre- ordinari, rispetto alle altre attivita’ svolte dal citato sog-
to o nel provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4; a tali fini, si
getto.
considerano provenienti da societa’ residenti in Stati o territori a regime privile-
giato gli utili relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali societa’ o di par- 2. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni del presente
tecipazioni di controllo anche di fatto, diretto o indiretto, in altre societa’ residen- testo unico che fanno riferimento ai regimi fiscali privile-
ti all’estero che conseguono utili dalla partecipazione in societa’ residenti in Sta- giati di cui al comma 1, il soggetto residente o localizzato
ti o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili. Le disposizioni di cui al nel territorio dello Stato che detenga, direttamente o in-
periodo precedente non si applicano nel caso in cui gli stessi utili siano gia’ stati
imputati al socio ai sensi del comma 1 dello stesso articolo 167 o sia dimostrato,
direttamente, partecipazioni di un’impresa o altro ente,
anche a seguito dell’esercizio dell’interpello di cui al comma 5, lettera b), dello residente o localizzato in Stati o territori a regime fiscale
stesso articolo 167, il rispetto delle condizioni indicate nella lettera c) del com- privilegiato individuati in base ai criteri di cui al comma
ma 1 dell’articolo 87. Ove la dimostrazione operi in applicazione della lettera a) 1, puo’ dimostrare che:
del medesimo comma 5 dell’articolo 167, per gli utili di cui ai periodi precedenti,
a) il soggetto non residente svolga un’attivita’ economica
e’ riconosciuto al soggetto controllante residente nel territorio dello Stato, ovve-
ro alle sue controllate residenti percipienti gli utili, un credito d’imposta ai sensi effettiva, mediante l’impiego di personale, attrezzature,
dell’articolo 165 in ragione delle imposte assolte dalla societa’ partecipata sugli attivi e locali;
utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione b) dalle partecipazioni non consegua l’effetto di localizza-
degli utili conseguiti e nei limiti dell’imposta italiana relativa a tali utili. Ai soli re i redditi in Stati o territori a regime fiscale privilegia-
fini dell’applicazione dell’imposta, l’ammontare del credito d’imposta di cui al
periodo precedente e’ computato in aumento del reddito complessivo. Se nella
to di cui al comma 1.
dichiarazione e’ stato omesso soltanto il computo del credito d’imposta in au- 3. Ai fini del comma 2, il contribuente puo’ interpellare

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l’amministrazione ai sensi dell’articolo 11, comma 1, let- ni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco
tera b), della legge 27 luglio 2000, n. 212. o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza per-
sonalità giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, en-
Note:
ciclopedie e simili, alla partecipazione a collegi e commis-
(1) Articolo inserito dall’art. 5, comma 1, lett. b), DLgs. 29.11.2018 n. 142, pub-
blicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6, le sioni, nonché quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di
presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successivo collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività
a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze rea- svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un deter-
lizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta. minato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e conti-
nuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzio-
Art. 48 ne periodica prestabilita, sempreché gli uffici o le collabora-
Redditi imponibili ad altro titolo (1) zioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell’at-
1. Non costituiscono redditi di capitale gli interessi, gli utili tività di lavoro dipendente di cui all’articolo 46 [49], com-
e gli altri proventi di cui ai precedenti articoli conseguiti dal- ma 1, concernente redditi di lavoro dipendente, o nell’ogget-
le società e dagli enti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere to dell’arte o professione di cui all’articolo 49 [53], comma
a) e b) e dalle stabili organizzazioni dei soggetti di cui alla 1, concernente redditi di lavoro autonomo, esercitate dal
lettera d) del medesimo comma, nonché quelli conseguiti contribuente;
nell’esercizio di imprese commerciali. d) le remunerazioni dei sacerdoti, di cui agli articoli 24, 33,
2. I proventi di cui al comma 1, quando non sono soggetti a lettera a), e 34 della legge 20 maggio 1985, n. 222, nonché le
ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostituti- congrue e i supplementi di congrua di cui all’articolo 33, pri-
va, concorrono a formare il reddito complessivo come com- mo comma, della legge 26 luglio 1974, n. 343;
ponenti del reddito d’impresa. e) i compensi per l’attività libero professionale intramuraria
del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale, del
Note:
personale di cui all’articolo 102 del decreto del Presidente
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 e del personale di
Testo precedente: “Art. 45 (Redditi imponibili ad altro titolo). - 1. Non costitui- cui all’articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 30 dicem-
scono redditi di capitale gli interessi, gli utili e gli altri proventi di cui ai prece- bre 1992, n. 502 e successive modificazioni, nei limiti e alle
denti articoli conseguiti nell’esercizio di imprese commerciali o da società in no- condizioni di cui all’articolo 1, comma 7, della legge 23 di-
me collettivo e in accomandita semplice.
2. I proventi di cui al comma 1, quando non sono soggetti a ritenuta alla fonte a
cembre 1996, n. 662;
titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva, concorrono a formare il reddito com- f) le indennità, i gettoni di presenza e gli altri compensi cor-
plessivo come componenti del reddito d’impresa.“. risposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comu-
ni per l’esercizio di pubbliche funzioni, sempreché le presta-
Capo IV - Redditi di lavoro dipendente zioni non siano rese da soggetti che esercitano un’arte o pro-
fessione di cui all’articolo 49 [53], comma 1, e non siano
Art. 49 state effettuate nell’esercizio di impresa commerciale, non-
ché i compensi corrisposti ai membri delle commissioni tri-
Redditi di lavoro dipendente
butarie, [...] (2) agli esperti del tribunale di sorveglianza, ad
1. Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da
esclusione di quelli che per legge devono essere riversati al-
rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qual-
lo Stato;
siasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri,
g) le indennità di cui all’articolo 1 della legge 31 ottobre
compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro
1965, n. 1261, e all’articolo 1 della legge 13 agosto 1979, n.
dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro.
384, percepite dai membri del Parlamento nazionale e del
2. Costituiscono, altresì, redditi di lavoro dipendente:
Parlamento europeo e le indennità, comunque denominate,
a) le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati;
percepite per le cariche elettive e per le funzioni di cui agli
b) le somme di cui all’art. 429, ultimo comma, del codice di
articoli 114 e 135 della Costituzione e alla legge 27 dicem-
procedura civile.
bre 1985, n. 816 nonché i conseguenti assegni vitalizi perce-
piti in dipendenza dalla cessazione delle suddette cariche
Art. 50 elettive e funzioni e l’assegno del Presidente della Repubbli-
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente [ n.d.r. ex ca;
art. 47] (1) h) le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato, costi-
1. Sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente: tuite a titolo oneroso, diverse da quelle aventi funzione pre-
a) i compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti mag- videnziale. Le rendite aventi funzione previdenziale sono
giorati del 20 per cento, dai lavoratori soci delle cooperative quelle derivanti da contratti di assicurazione sulla vita stipu-
di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, delle lati con imprese autorizzate dall’Istituto per la vigilanza sul-
cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti le assicurazioni private (ISVAP) ad operare nel territorio
agricoli e delle cooperative della piccola pesca; dello Stato, o quivi operanti in regime di stabilimento o di
b) le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai prestazioni di servizi, che non consentano il riscatto della
prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazio- rendita successivamente all’inizio dell’erogazione;
ne a tale qualità, ad esclusione di quelli che per clausola con- h-bis) le prestazioni pensionistiche di cui al decreto legislati-
trattuale devono essere riversati al datore di lavoro e di quel- vo 21 aprile 1993, n. 124, comunque erogate;
li che per legge debbono essere riversati allo Stato; i) gli altri assegni periodici, comunque denominati, alla cui
c) le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di stu- produzione non concorrono attualmente né capitale né lavo-
dio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di ad- ro, compresi quelli indicati alle lettere c) e d) del comma 1
destramento professionale, se il beneficiario non è legato da dell’articolo 10 tra gli oneri deducibili ed esclusi quelli indi-
rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto ero- cati alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 41 [44];
gante; l) i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori so-
c-bis) le somme e i valori in genere, a qualunque titolo per- cialmente utili in conformità a specifiche disposizioni nor-
cepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazio- mative.

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2. I redditi di cui alla lettera a) del comma 1 sono assimilati ti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalita’ di cui
ai redditi di lavoro dipendente a condizione che la cooperati- al comma 1 dell’articolo 100; (7) (8)
va sia iscritta nel registro prefettizio o nello schedario gene- f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore
rale della cooperazione, che nel suo statuto siano inderoga- di lavoro alla generalita’ dei dipendenti o a categorie di di-
bilmente indicati i principi della mutualità stabiliti dalla leg- pendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati
ge e che tali principi siano effettivamente osservati. nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche
3. Per i redditi indicati alle lettere e), f), g), h) e i) del com- in eta’ prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa
ma 1 l’assimilazione ai redditi di lavoro dipendente non ad essi connessi, nonche’ per la frequenza di ludoteche e di
comporta le detrazioni previste dall’articolo 13 [14]. centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei me-
desimi familiari; (9)
Note:
f-ter) le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. alla generalita’ dei dipendenti o a categorie di dipendenti per
(2) Le parole “ai giudici di pace e” sono state soppresse dall’art. 26, comma 1, la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o
lett. a), DLgs. 13.7.2017 n. 116, pubblicato in G.U. 31.7.2017 n. 177. non autosufficienti indicati nell’articolo 12; (10)
f-quater) i contributi e i premi versati dal datore di lavoro a
Art. 51 favore della generalita’ dei dipendenti o di categorie di di-
Determinazione del reddito di lavoro dipendente [ n.d.r. ex pendenti per prestazioni, anche in forma assicurativa, aventi
art. 48] (1) per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento
1. Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le som- degli atti della vita quotidiana, le cui caratteristiche sono de-
me e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel pe- finite dall’articolo 2, comma 2, lettera d), numeri 1) e 2), del
riodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel sociali 27 ottobre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corri- n. 12 del 16 gennaio 2010, o aventi per oggetto il rischio di
sposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gen- gravi patologie; (11)
naio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferi- g) il valore delle azioni offerte alla generalità dei dipendenti
scono. per un importo non superiore complessivamente nel periodo
2. Non concorrono a formare il reddito: d’imposta a lire 4 milioni [n.d.r. euro 2.065,83], a condizio-
a) i contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore ne che non siano riacquistate dalla società emittente o dal da-
di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di tore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi
legge; i contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di almeno tre anni dalla percezione; qualora le azioni siano ce-
lavoro o dal lavoratore ad enti o casse aventi esclusivamente dute prima del predetto termine, l’importo che non ha con-
fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto o corso a formare il reddito al momento dell’acquisto è assog-
di accordo o di regolamento aziendale, che operino negli am- gettato a tassazione nel periodo d’imposta in cui avviene la
biti di intervento stabiliti con il decreto del Ministro della sa- cessione;
lute di cui all’articolo 10, comma 1, lettera e-ter), per un im- g-bis) [...] (12)
porto non superiore complessivamente ad euro 3.615,20. Ai h) le somme trattenute al dipendente per oneri di cui all’arti-
fini del calcolo del predetto limite si tiene conto anche dei colo 10 e alle condizioni ivi previste, nonché le erogazioni
contributi di assistenza sanitaria versati ai sensi dell’articolo effettuate dal datore di lavoro in conformità a contratti col-
10, comma 1, lettera e-ter). (2) (3) lettivi o ad accordi e regolamenti aziendali a fronte delle spe-
b) [...] (4) se sanitarie di cui allo stesso articolo 10, comma 1, lettera b).
c) le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, Gli importi delle predette somme ed erogazioni devono esse-
nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore re attestate dal datore di lavoro;
di lavoro o gestite da terzi, o, fino all’importo complessivo i) le mance percepite dagli impiegati tecnici delle case da
giornaliero di euro 5,29, aumentato a euro 7 nel caso in cui gioco (croupiers) direttamente o per effetto del riparto a cu-
le stesse siano rese in forma elettronica, (5) le prestazioni e ra di appositi organismi costituiti all’interno dell’impresa
le indennità sostitutive corrisposte agli addetti ai cantieri edi- nella misura del 25 per cento dell’ammontare percepito nel
li, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad periodo d’imposta;
unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o i-bis) le quote di retribuzione derivanti dall’esercizio, da par-
servizi di ristorazione; te del lavoratore, della facoltà di rinuncia all’accredito con-
d) le prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla genera- tributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per
lità o a categorie di dipendenti; anche se affidate a terzi ivi l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipen-
compresi gli esercenti servizi pubblici; denti e le forme sostitutive della medesima, per il periodo
d-bis) le somme erogate o rimborsate alla generalita’ o a successivo alla prima scadenza utile per il pensionamento di
categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da anzianità, dopo aver maturato i requisiti minimi secondo la
quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente o vigente normativa (13).
in conformita’ a disposizioni di contratto, di accordo o di 2 bis. Le disposizioni di cui alle lettere g) e g-bis) del com-
regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti ma 2 si applicano esclusivamente alle azioni emesse dall’im-
per il trasporto pubblico locale, regionale e interregiona- presa con la quale il contribuente intrattiene il rapporto di la-
le del dipendente e dei familiari indicati nell’articolo 12 voro, nonché a quelle emesse da società che direttamente o
che si trovano nelle condizioni previste nel comma 2 del indirettamente, controllano la medesima impresa, ne sono
medesimo articolo 12; (6) controllate o sono controllate dalla stessa società che con-
e) i compensi reversibili di cui alle lettere b) ed f) del com- trolla l’impresa. La disposizione di cui alla lettera g-bis) del
ma 1 dell’articolo 47 [50]; comma 2 si rende applicabile esclusivamente quando ricor-
f) l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal da- rano congiuntamente le seguenti condizioni:
tore di lavoro volontariamente o in conformita’ a disposizio- a) che l’opzione sia esercitabile non prima che siano scaduti
ni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, of- tre anni dalla sua attribuzione;
ferti alla generalita’ dei dipendenti o a categorie di dipenden- b) che, al momento in cui l’opzione e’ esercitabile, la socie-

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ta’ risulti quotata in mercati regolamentati; cazione determinato in regime vincolistico o, in mancanza,
c) che il beneficiario mantenga per almeno i cinque anni suc- quello determinato in regime di libero mercato, e quanto cor-
cessivi all’esercizio dell’opzione un investimento nei titoli risposto per il godimento del fabbricato;
oggetto di opzione non inferiore alla differenza tra il valore c-bis) per i servizi di trasporto ferroviario di persone prestati
delle azioni al momento dell’assegnazione e l’ammontare gratuitamente, si assume, al netto degli ammontari eventual-
corrisposto dal dipendente. Qualora detti titoli oggetto di in- mente trattenuti, l’importo corrispondente all’introito medio
vestimento siano ceduti o dati in garanzia prima che siano per passeggero/chilometro, desunto dal Conto nazionale dei
trascorsi cinque anni dalla loro assegnazione, l’importo che trasporti e stabilito con decreto (17) del Ministro delle infra-
non ha concorso a formare il reddito di lavoro dipendente al strutture e dei trasporti, per una percorrenza media conven-
momento dell’assegnazione e’ assoggettato a tassazione nel zionale, riferita complessivamente ai soggetti di cui al com-
periodo d’imposta in cui avviene la cessione ovvero la costi- ma 3, di 2.600 chilometri. Il decreto del Ministro delle infra-
tuzione in garanzia. (14) strutture e dei trasporti è emanato entro il 31 dicembre di
3. Ai fini della determinazione in denaro dei valori di cui al ogni anno ed ha effetto dal periodo di imposta successivo a
comma 1, compresi quelli dei beni ceduti e dei servizi pre- quello in corso alla data della sua emanazione.
stati al coniuge del dipendente o a familiari indicati nell’arti- 4 bis. [...] (18)
colo 12, o il diritto di ottenerli da terzi, si applicano le dispo- 5. Le indennità percepite per le trasferte o le missioni fuori
sizioni relative alla determinazione del valore normale dei del territorio comunale concorrono a formare il reddito per la
beni e dei servizi contenute nell’articolo 9. Il valore normale parte eccedente lire 90.000 [n.d.r. euro 46,48] al giorno, ele-
dei generi in natura prodotti dall’azienda e ceduti ai dipen- vate a lire 150.000 [n.d.r. euro 77,47] per le trasferte
denti è determinato in misura pari al prezzo mediamente pra- all’estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto; in ca-
ticato dalla stessa azienda nelle cessioni al grossista. Non so di rimborso delle spese di alloggio, ovvero di quelle di
concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei vitto, o di alloggio o vitto fornito gratuitamente il limite è ri-
servizi prestati se complessivamente di importo non superio- dotto di un terzo. Il limite è ridotto di due terzi in caso di
re nel periodo d’imposta a lire 500.000 [n.d.r. euro 258,23] rimborso sia delle spese di alloggio che di quelle di vitto. In
se il predetto valore è superiore al citato limite, lo stesso caso di rimborso analitico delle spese per trasferte o missio-
concorre interamente a formare il reddito. ni fuori del territorio comunale non concorrono a formare il
3 bis. Ai fini dell’applicazione dei commi 2 e 3, l’erogazio- reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto,
ne di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di all’alloggio, al viaggio e al trasporto, nonché i rimborsi di al-
lavoro puo’ avvenire mediante documenti di legittimazione, tre spese, anche non documentabili, eventualmente sostenu-
in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nomi- te dal dipendente, sempre in occasione di dette trasferte o
nale. (15) missioni, fino all’importo massimo giornaliero di lire 30.000
4. Ai fini dell’applicazione del comma 3: [n.d.r. euro 15,49], elevate a lire 50.000 [n.d.r. euro 25,82]
a) per gli autoveicoli indicati nell’articolo 54, comma 1, let- per le trasferte all’estero. Le indennità o i rimborsi di spese
tere a), c) e m), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per le trasferte nell’ambito del territorio comunale, tranne i
i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si as- rimborsi di spese di trasporto comprovate da documenti pro-
sume il 30 per cento (16) dell’importo corrispondente ad una venienti dal vettore, concorrono a formare il reddito.
percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato 6. Le indennità e le maggiorazioni di retribuzione spettanti ai
sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dal- lavoratori tenuti per contratto all’espletamento delle attività
le tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia deve ela- lavorative in luoghi sempre variabili e diversi, anche se cor-
borare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al risposte con carattere di continuità, le indennità di navigazio-
Ministero delle finanze che provvede alla pubblicazione en- ne e di volo previste dalla legge o dal contratto collettivo, i
tro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta succes- premi agli ufficiali piloti dell’Esercito italiano, della Marina
sivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al di- militare e dell’Aeronautica militare di cui all’ articolo 1803
pendente; del codice dell’ordinamento militare, i premi agli ufficiali pi-
b) in caso di concessione di prestiti si assume il 50 per cento loti del Corpo della Guardia di finanza di cui all’articolo
della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tas- 2161 del citato codice, (19) nonché le indennità di cui all’ar-
so ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno e ticolo 133 del decreto del Presidente della Repubblica 15 di-
l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli cembre 1959, n. 1229 concorrono a formare il reddito nella
stessi. Tale disposizione non si applica per i prestiti stipulati misura del 50 per cento del loro ammontare. Con decreto del
anteriormente al 1° gennaio 1997, per quelli di durata infe- Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del lavo-
riore ai dodici mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, ro e della previdenza sociale, possono essere individuate ca-
dal datore di lavoro ai dipendenti in contratto di solidarietà o tegorie di lavoratori e condizioni di applicabilità della pre-
in cassa integrazione guadagni o a dipendenti vittime sente disposizione. (20)
dell’usura ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108, o am- 7. Le indennità di trasferimento, quelle di prima sistemazio-
messi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni ne e quelle equipollenti, non concorrono a formare il reddito
conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive ai sensi del nella misura del 50 per cento del loro ammontare per un im-
decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito con mo- porto complessivo annuo non superiore a lire 3 milioni
dificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172; [n.d.r. euro 1.549,37] per i trasferimenti all’interno del terri-
c) per i fabbricati concessi in locazione, in uso o in comoda- torio nazionale e 9 milioni [n.d.r. euro 4.648,11] per quelli
to, si assume la differenza tra la rendita catastale del fabbri- fuori dal territorio nazionale o a destinazione in quest’ulti-
cato aumentata di tutte le spese inerenti il fabbricato stesso, mo. Se le indennità in questione, con riferimento allo stesso
comprese le utenze non a carico dell’utilizzatore e quanto trasferimento, sono corrisposte per più anni, la presente di-
corrisposto per il godimento del fabbricato stesso. Per i fab- sposizione si applica solo per le indennità corrisposte per il
bricati concessi in connessione all’obbligo di dimorare primo anno. Le spese di viaggio, ivi comprese quelle dei fa-
nell’alloggio stesso, si assume il 30 per cento della predetta miliari fiscalmente a carico ai sensi dell’articolo 12, e di tra-
differenza. Per i fabbricati che non devono essere iscritti nel sporto delle cose, nonché le spese e gli oneri sostenuti dal di-
catasto si assume la differenza tra il valore del canone di lo- pendente in qualità di conduttore, per recesso dal contratto di

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locazione in dipendenza dell’avvenuto trasferimento della conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive ai sensi del decreto-legge 31
dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio
sede di lavoro, se rimborsate dal datore di lavoro e analitica- 1992, n. 172;“.
mente documentate, non concorrono a formare il reddito an- (5) Le parole “di euro 5,29, aumentato a euro 7 nel caso in cui le stesse siano re-
che se in caso di contemporanea erogazione delle suddette se in forma elettronica,“ sono state sostituite alle precedenti “di lire 10.240 [n.d.r.
indennità. euro 5,29],“ dall’art. 1, comma 16, L. 23.12.2014 n. 190, pubblicata in G.U.
8. Gli assegni di sede e le altre indennità percepite per servi- 29.12.2014 n. 300, S.O. n. 99. Ai sensi del successivo comma 17, la disposizio-
ne entra in vigore il 1º luglio 2015.
zi prestati all’estero costituiscono reddito nella misura del 50 (6) Lettera inserita dall’art. 1, comma 28, lett. b), L. 27.12.2017 n. 205, pubblica-
per cento. (21) Se per i servizi prestati all’estero dai dipen- ta in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62.
denti delle amministrazioni statali la legge prevede la corre- (7) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 190, lett. a), n. 1), L. 28.12.2015 n. 208,
sponsione di una indennità base e di maggiorazioni ad esse pubblicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vigore dall’1.1.2016.
Testo precedente: “f) l’utilizzazione delle opere e dei servizi di cui al comma 1
collegate concorre a formare il reddito la sola indennità base dell’articolo 65 [100] da parte dei dipendenti e dei soggetti indicati nell’articolo
nella misura del 50 per cento nonche’ il 50 per cento delle 12 [13];“.
maggiorazioni percepite fino alla concorrenza di due volte (8) Ai sensi dell’art. 1, comma 162, L. 11.12.2016 n. 232, pubblicata in G.U.
l’indennita’ base (22). Qualora l’indennità per servizi presta- 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57, “Le disposizioni di cui all’articolo 51, comma 2,
ti all’estero comprenda emolumenti spettanti anche con rife- lettera f), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presiden-
te della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come da ultimo modificate dalla
rimento all’attività prestata nel territorio nazionale, la ridu- legge 28 dicembre 2015, n. 208, si interpretano nel senso che le stesse si applica-
zione compete solo sulla parte eccedente gli emolumenti pre- no anche alle opere e servizi riconosciuti dal datore di lavoro, del settore privato
detti. L’applicazione di questa disposizione esclude l’appli- o pubblico, in conformita’ a disposizioni di contratto collettivo nazionale di lavo-
cabilità di quella di cui al comma 5. ro, di accordo interconfederale o di contratto collettivo territoriale.”.
(9) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 190, lett. a), n. 2), L. 28.12.2015 n. 208,
8 bis. In deroga alle disposizioni dei commi da 1 a 8, il red- pubblicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vigore dall’1.1.2016.
dito di lavoro dipendente, prestato all’estero in via continua- Testo precedente: “f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di
tiva e come oggetto esclusivo del rapporto da dipendenti che lavoro alla generalita’ dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la frequenza
nell’arco di dodici mesi soggiornano nello Stato estero per degli asili nido e di colonie climatiche da parte dei familiari indicati nell’articolo
un periodo superiore a 183 giorni, è determinato sulla base 12, nonche’ per borse di studio a favore dei medesimi familiari;“.
In precedenza, la lettera era stata sostituita dall’art. 3, comma 6-bis, DL 2.3.2012
delle retribuzioni convenzionali definite annualmente con il n. 16, convertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44.
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di (10) Lettera inserita dall’art. 1, comma 190, lett. a), n. 3), L. 28.12.2015 n. 208,
cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 31 luglio pubblicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vigore dall’1.1.2016.
1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ot- (11) Lettera inserita dall’art. 1, comma 161, L. 11.12.2016 n. 232, pubblicata in
G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57.
tobre 1987, n. 398. (23) (12) Lettera soppressa dall’art. 82, comma 23, DL 25.6.2008 n. 112, convertito,
9. Gli ammontari degli importi che ai sensi del presente arti- con modificazioni, dalla L. 6.8.2008 n. 133. La disposizione si applica in relazio-
colo non concorrono a formare il reddito di lavoro dipenden- ne alle azioni assegnate ai dipendenti a decorrere dal 25.6.2008.
te possono essere rivalutati con decreto del Presidente del Testo precedente: “la differenza tra il valore delle azioni al momento dell’asse-
Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio gnazione e l’ammontare corrisposto dal dipendente, a condizione che il predetto
ammontare sia almeno pari al valore delle azioni stesse alla data dell’offerta; se
dei Ministri, quando la variazione percentuale del valore me- le partecipazioni, i titoli o i diritti posseduti dal dipendente rappresentano una
dio dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di ope- percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria o di partecipa-
rai e impiegati relativo al periodo di dodici mesi terminante zione al capitale o al patrimonio superiore al 10 per cento, la predetta differenza
al 31 agosto supera il 2 per cento rispetto al valore medio del concorre in ogni caso interamente a formare il reddito;“.
(13) Lettera inserita dall’art. 1, comma 14, L. 23.8.2004 n. 243, ma non più ap-
medesimo indice rilevato con riferimento allo stesso periodo plicabile dal 2008, poiché è cessata l’operatività dell’agevolazione in esame (c.d.
dell’anno 1998. A tal fine, entro il 30 settembre, si provvede “superbonus”), disciplinata dai commi 12-17 dell’art. 1 della stessa L. 243/2004.
alla ricognizione della predetta percentuale di variazione. (14) I periodi da “La disposizione di cui alla lettera g-bis) del comma 2” a “la
Nella legge finanziaria relativa all’anno per il quale ha effet- cessione ovvero la costituzione in garanzia” sono stati sostituiti ai precedenti
to il suddetto decreto si farà fronte all’onere derivante dall’art. 2, comma 29, DL 3.10.2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla
L. 24.11.2006 n. 286, in vigore dal 29.11.2006.
dall’applicazione del medesimo decreto. Circa il reddito derivante dall’applicazione del presente comma, si veda l’art. 36,
comma 25-bis, DL 4.7.2006 n. 223.
Note:
Testo precedente: “La disposizione di cui alla lettera g-bis) del comma 2 si rende
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
applicabile esclusivamente quando ricorrano congiuntamente le seguenti condi-
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
zioni:
(2) Lettera sostituita dall’art. 1, comma 197, lett. b), L. 24.12.2007 n. 244, pub-
a) che l’opzione sia esercitabile non prima che siano scaduti tre anni dalla sua at-
blicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285, in vigore dall’1.1.2008.
tribuzione;
Testo precedente: “a) i contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore di
b) che, al momento in cui l’opzione e’ esercitabile, la societa’ risulti quotata in
lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge; i contributi di as-
mercati regolamentati;
sistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o dal lavoratore ad enti o casse
c) che il beneficiario mantenga per almeno i cinque anni successivi all’esercizio
aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto
dell’opzione un investimento nei titoli oggetto di opzione non inferiore alla diffe-
o di accordo o di regolamento aziendale per un importo non superiore complessi-
renza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e l’ammontare cor-
vamente a lire 7.000.000 [n.d.r. euro 3.615,20] fino all’anno 2002 e a lire
risposto dal dipendente. Qualora detti titoli oggetto di investimento siano ceduti o
6.000.000 [n.d.r. euro 3.098,74] per l’anno 2003, diminuite negli anni successivi
dati in garanzia prima che siano trascorsi cinque anni dalla loro assegnazione,
in ragione di lire 500.000 [n.d.r. euro 258,23] annue fino a lire 3.500.000 [n.d.r.
l’importo che non ha concorso a formare il reddito di lavoro dipendente al mo-
euro 1.807,60]. Fermi restando i suddetti limiti, a decorrere dal 1° gennaio 2003
mento dell’assegnazione e’ assoggettato a tassazione nel periodo d’imposta in cui
il suddetto importo è determinato dalla differenza tra lire 6.500.000 [n.d.r. euro
avviene la cessione ovvero la costituzione in garanzia.“.
3.356,97] e l’importo dei contributi versati, entro i valori fissati dalla lettera e-
(15) Comma inserito dall’art. 1, comma 190, lett. b), L. 28.12.2015 n. 208, pub-
ter) del comma 1 dell’articolo 10, ai Fondi integrativi del Servizio sanitario na-
blicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vigore dall’1.1.2016.
zionale istituiti o adeguati ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 30 di-
(16) Le parole “30 per cento” sono state sostituite alle precedenti “50 per cento”,
cembre 1992, n. 502, e successive modificazioni;“.
dall’art. 15-bis, comma 7, lett. a), DL 2.7.2007 n. 81, convertito, con modifica-
(3) Si vedano il DM 31.3.2008 e 27.10.2009;
zioni, dalla L. 3.8.2007 n. 127. Ai sensi del successivo comma 8, la disposizione
(4) Lettera soppressa dall’art. 2, comma 6, DL 27.5.2008 n. 93, convertito, con
ha effetto a partire dal periodo d’imposta in corso alla data del 27.6.2007.
modificazioni, dalla L. 24.7.2008 n. 126, in vigore dal 29.5.2008.
In precedenza le parole “50 per cento” erano state sostituite alle precedenti “30
Testo precedente: “le erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ri-
per cento” dall’art. 2, comma 71, lett. a), DL 3.10.2006 n. 262, convertito, con
correnze alla generalità o a categorie di dipendenti non superiori nel periodo
modificazioni, dalla L. 24.11.2006 n. 286.
d’imposta a lire 500.000 [n.d.r. euro 258,23], nonché i sussidi occasionali con-
La disposizione aveva effetto a partire dal periodo d’imposta successivo a quello
cessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente e
in corso al 3.10.2006. Tuttavia, ai soli fini dei versamenti in acconto delle impo-
quelli corrisposti a dipendenti vittime dell’usura ai sensi della legge 7 marzo
ste sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive relative a detto pe-
1996, n. 108, o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni
riodo ed a quelli successivi, il contribuente potevano continuare ad applicare le

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previgenti disposizioni. Determinazione dei redditi assimilati a quelli di lavoro


(17) Si vedano:
- il DM 12.11.2009, pubblicato in G.U. 20.3.2010 n. 66; dipendente (1)
- il DM 20.10.2008, pubblicato in G.U. 14.1.2009 n. 10; 1. Ai fini della determinazione dei redditi assimilati a quelli
- il DM 8.3.2006, pubblicato in G.U. 19.5.2006 n. 115; di lavoro dipendente si applicano le disposizioni dell’artico-
- il DM 26.10.2004, pubblicato in G.U. 11.2.2005 n. 34; lo 48 [51] salvo quanto di seguito specificato:
- il DM 11.12.2003, pubblicato in G.U. 23.4.2004 n. 95.
(18) Comma abrogato dall’art. 1, comma 8, L. 28.12.2015 n. 208, pubblicata in
a) [...] (2)
G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vigore dall’1.1.2016. a-bis) ai fini della determinazione del reddito di cui alla let-
Testo precedente: “Ai fini della determinazione dei valori di cui al comma 1, per tera e) del comma 1 dell’articolo 47 [50], i compensi perce-
gli atleti professionisti si considera altresi’ il costo dell’attivita’ di assistenza so- piti dal personale dipendente del Servizio sanitario naziona-
stenuto dalle societa’ sportive professionistiche nell’ambito delle trattative aven-
le per l’attività libero-professionale intramuraria, esercitata
ti ad oggetto le prestazioni sportive degli atleti professionisti medesimi, nella mi-
sura del 15 per cento, al netto delle somme versate dall’atleta professionista ai presso studi professionali privati a seguito di autorizzazione
propri agenti per l’attivita’ di assistenza nelle medesime trattative.“. del direttore generale dell’azienda sanitaria, costituiscono
In precedenza, il comma era stato inserito dall’art. 1, comma 160, lett. a), L. reddito nella misura del 75 per cento;
27.12.2013 n. 147, pubblicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore b) ai fini della determinazione delle indennità di cui alla let-
dall’1.1.2014. Ai sensi del successivo comma 161 la disposizione si applicava
“dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013. Resta ferma l’applicazio-
tera g) del comma 1 dell’articolo 47 [50], non concorrono,
ne delle previgenti disposizioni fiscali alle rettifiche di valore e alle variazioni altresì, a formare il reddito le somme erogate ai titolari di ca-
della riserva sinistri relativa ai contratti di assicurazione dei rami danni iscritte in riche elettive pubbliche, nonché a coloro che esercitano le
bilancio nei periodi di imposta precedenti”. funzioni di cui agli articoli 114 e 135 della Costituzione, a ti-
(19) Le parole “articolo 2161 del citato codice,“ sono state sostituite alle prece-
tolo di rimborso di spese, purché l’erogazione di tali somme
denti “art. 3 della legge 28 febbraio 2000, n. 42” dall’art. 10, comma 5, DLgs.
31.12.2012 n. 248, pubblicato in G.U. 25.1.2013 n. 21. e i relativi criteri siano disposti dagli organi competenti a de-
In precedenza, le parole “i premi agli ufficiali piloti dell’Esercito italiano, della terminare i trattamenti dei soggetti stessi. Gli assegni vitalizi
Marina militare e dell’Aeronautica militare di cui all’ articolo 1803 del codice di cui alla predetta lettera g) del comma 1 dell’articolo 47
dell’ordinamento militare, i premi agli ufficiali piloti del Corpo della Guardia di [50], sono assoggettati a tassazione per la quota parte che
finanza di cui all’ art. 3 della legge 28 febbraio 2000, n. 42” erano state inserite
dall’art. 2162, comma 1, DLgs. 15.3.2010 n. 66, pubblicato in G.U. 8.5.2010 n.
non deriva da fonti riferibili a trattenute effettuate al percet-
106, S.O. n. 84. tore già assoggettate a ritenute fiscali. Detta quota parte è de-
(20) Ai sensi dell’art. 7-quinquies, comma 1, DL 22.10.2016 n. 193, convertito, terminata, per ciascun periodo d’imposta, in misura corri-
con modificazioni, dalla L. 1.12.2016 n. 225, “Il comma 6 dell’articolo 51 del te- spondente al rapporto complessivo delle trattenute effettuate,
sto unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repub-
assoggettate a ritenute fiscali, e la spesa complessiva per as-
blica 22 dicembre 1986, n. 917, si interpreta nel senso che i lavoratori rientranti
nella disciplina ivi stabilita sono quelli per i quali sussistono contestualmente le segni vitalizi. Il rapporto va effettuato separatamente dai di-
seguenti condizioni: stinti soggetti erogatori degli assegni stessi, prendendo a ba-
a) la mancata indicazione, nel contratto o nella lettera di assunzione, della sede di se ciascuno i propri elementi;
lavoro; c) per le rendite e gli assegni indicati alle lettere h) e i) del
b) lo svolgimento di un’attivita’ lavorativa che richiede la continua mobilita’ del
dipendente;
comma 1 dell’articolo 47 [50], non si applicano le disposi-
c) la corresponsione al dipendente, in relazione allo svolgimento dell’attivita’ la- zioni del predetto articolo 48 [51]. Le predette rendite e asse-
vorativa in luoghi sempre variabili e diversi, di un’indennita’ o maggiorazione di gni si presumono percepiti, salvo prova contraria, nella mi-
retribuzione in misura fissa, attribuite senza distinguere se il dipendente si e’ ef- sura e alle scadenze risultanti dai relativi titoli:
fettivamente recato in trasferta e dove la stessa si e’ svolta.“.
d) per le prestazioni pensionistiche di cui alla lettera h-bis)
(21) Ai sensi dell’art. 1, comma 271, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U.
29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62, “L’articolo 51, comma 8, primo periodo, del testo del comma 1 dell’articolo 50, comunque erogate, si applica-
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, no le disposizioni dell’articolo 11 e quelle di cui all’articolo
si interpreta nel senso che le retribuzioni del personale di cui all’articolo 152 del 23, comma 6, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.
decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e agli articoli da 252; (3)
31 a 33 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64, costituiscono reddito nella
misura del 50 per cento, anche ai fini della determinazione dei contributi e dei
d-bis) i compensi di cui alla lettera l) del comma 1 dell’arti-
premi previdenziali dovuti ai sensi dell’articolo 158, primo e secondo comma, colo 47 [50], percepiti dai soggetti che hanno raggiunto l’età
del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e fermo re- prevista dalla vigente legislazione per la pensione di vec-
stando quanto disposto dall’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 7 aprile chiaia e che possiedono un reddito complessivo di importo
2000, n. 103.“.
non superiore a lire 18 milioni [n.d.r. 9.296,22 euro] al netto
(22) Le parole “nonche’ il 50 per cento delle maggiorazioni percepite fino alla
concorrenza di due volte l’indennita’ base” sono state inserite dall’art. 1, comma della deduzione prevista dall’articolo 10, comma 3-bis per
319, L. 23.12.2014 n. 190, pubblicata in G.U. 29.12.2014 n. 300, S.O. n. 99. Ai l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per le
sensi del medesimo comma, la disposizione entra in vigore il 1º luglio 2015. relative pertinenze, costituiscono reddito per la parte che ec-
(23) Si vedano: cede complessivamente nel periodo d’imposta lire sei milio-
- per l’anno 2018, il DM 21.11.2017, pubblicato in G.U. 19.2.2018 n. 41;
- per l’anno 2017, il DM 22.12.2016, pubblicato in G.U. 19.1.2017 n. 15;
ni [n.d.r. euro 3.098,74];
- per l’anno 2016, il DM 25.1.2016, pubblicato in G.U. 30.1.2016 n. 24; d-ter) [...] (4)
- per l’anno 2015, il DM 14.1.2015, pubblicato in G.U. 22.1.2015 n. 17;
- per l’anno 2014, il DM 23.12.2013, pubblicato in G.U. 3.1.2014 n. 2; Note:
- per l’anno 2013, il DM 7.12.2012, pubblicato in G.U. 29.12.2012 n. 302; (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
- per l’anno 2012, il DM 24.1.2012, pubblicato in G.U. 30.1.2012 n. 24; 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
- per l’anno 2011, il DM 3.12.2010, pubblicato in G.U. 24.12.2010 n. 300; (2) Lettera soppressa dall’art. 1, comma 1, lett. e), DLgs. 18.2.2000 n. 47, pubbli-
- per l’anno 2010, il DM 21.1.2010, pubblicato in G.U. 30.1.2010 n. 24; cato il G.U. 9.3.2000 n. 57, S.O. n. 41.
- per l’anno 2009, il DM 28.1.2009, pubblicato in G.U. 31.1.2009 n. 25; (3) Lettera sostituita dall’art. 21, comma 1, DLgs. 5.12.2005 n. 252, pubblicato in
- per l’anno 2008, il DM 16.1.2008, pubblicato in G.U. 30.1.2008 n. 25; G.U. 13.12.2005 n. 289, S.O. n. 200. Ai sensi dell’art. 1, comma 749, lett. a), L.
- per l’anno 2007, il DM 19.1.2007, pubblicato in G.U. 30.1.2007 n. 24; 27.12.2006 n. 296, la disposizione si applica a decorrere dall’1.1.2007.
- per l’anno 2006, il DM 31.1.2006, pubblicato in G.U. 10.2.2006 n. 34; (4) Lettera soppressa dall’art. 21, comma 3, lett. d), DLgs. 5.12.2005 n. 252, pub-
- per l’anno 2005, il DM 17.1.2005, pubblicato in G.U. 28.1.2005 n. 22; blicato in G.U. 13.12.2005 n. 289, S.O. n. 200. Ai sensi dell’art. 1, comma 749,
- per l’anno 2004, il DM 30.1.2004, pubblicato in G.U. 6.2.2004 n. 30; lett. a), L. 27.12.2006 n. 296, la disposizione si applica a decorrere dall’1.1.2007.
- per l’anno 2003, il DM 13.1.2003, pubblicato in G.U. 28.1.2003 n. 22; Testo precedente: “per le prestazioni pensionistiche di cui alla lettera h-bis) del
- per l’anno 2002, il DM 6.2.2002, pubblicato in G.U. 13.2.2002 n. 37; comma 1, dell’articolo 47 [50], erogate in forma capitale a seguito di riscatto del-
- per l’anno 2001, il DM 23.1.2001, pubblicato in G.U. 30.1.2001 n. 24. la posizione individuale ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera c), del decreto
legislativo 21 aprile 1993, n. 124 diverso da quello esercitato a seguito di pensio-
namento o di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità o per altre cause non
Art. 52 dipendenti dalla volontà delle parti, non si applicano le disposizioni del richiama-

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to articolo 48 [51]. Le stesse si assumono al netto dei redditi già assoggettati ad 1 bis. Concorrono a formare il reddito le plusvalenze [...] (2)
imposta, se determinabili.“:
dei beni strumentali, esclusi [...] (3) gli oggetti d’arte, di an-
tiquariato o da collezione di cui al comma 5 (4), se:
Capo V - Redditi di lavoro autonomo a) sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
b) sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma
Art. 53 assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
Redditi di lavoro autonomo [ n.d.r. ex art. 49] (1) c) i beni vengono destinati al consumo personale o familiare
1. Sono redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dell’esercente l’arte o la professione o a finalita’ estranee
dall’esercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e pro- all’arte o professione. (5)
fessioni si intende l’esercizio per professione abituale, ancor- 1 bis 1. Le minusvalenze dei beni strumentali di cui al com-
ché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo diverse da ma 1-bis sono deducibili se sono realizzate ai sensi delle let-
quelle considerate nel capo VI, compreso l’esercizio in for- tere a) e b) del medesimo comma 1-bis. (6)
ma associata di cui alla lettera c) del comma 3 dell’articolo 1 ter. Si considerano plusvalenza o minusvalenza la diffe-
5. renza, positiva o negativa, tra il corrispettivo o l’indennita’
2. Sono inoltre redditi di lavoro autonomo: percepiti e il costo non ammortizzato ovvero, in assenza di
a) [...] (2) corrispettivo, la differenza tra il valore normale del bene e il
b) i redditi derivanti dalla utilizzazione economica, da parte costo non ammortizzato. (5)
dell’autore o inventore, di opere dell’ingegno, di brevetti in- 1 quater. Concorrono a formare il reddito i corrispettivi per-
dustriali e di processi, formule o informazioni relativi ad cepiti a seguito di cessione della clientela o di elementi im-
esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o materiali comunque riferibili all’attivita’ artistica o profes-
scientifico, se non sono conseguiti nell’esercizio di imprese sionale. (5)
commerciali; 2. Per i beni strumentali per l’esercizio dell’arte o della pro-
c) le partecipazioni agli utili di cui alla lettera f) del comma fessione, esclusi gli oggetti d’arte, di antiquariato o da colle-
1 dell’articolo 41 [44] quando l’apporto è costituito esclusi- zione di cui al comma 5, sono ammesse in deduzione quote
vamente dalla prestazione di lavoro; annuali di ammortamento non superiori a quelle risultanti
d) le partecipazioni agli utili spettanti ai promotori e ai soci dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti,
fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a per categorie di beni omogenei, con decreto del Ministro
responsabilità limitata; dell’economia e delle finanze. È tuttavia consentita la dedu-
e) le indennità per la cessazione di rapporti di agenzia; zione integrale, nel periodo d’imposta in cui sono state soste-
f) i redditi derivanti dall’attività di levata dei protesti eserci- nute, delle spese di acquisizione di beni strumentali il cui co-
tata dai segretari comunali ai sensi della legge 12 giugno sto unitario non sia superiore a euro 516,4. La deduzione dei
1973, n. 349; canoni di locazione finanziaria di beni strumentali è ammes-
f-bis) le indennita’ corrisposte ai giudici onorari di pace e sa per un periodo non (7) inferiore alla metà del periodo di
ai vice procuratori onorari (3). ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito nel
3. Per i redditi derivanti dalle prestazioni sportive oggetto di predetto decreto; in caso di beni immobili, la deduzione e’
contratto di lavoro autonomo, di cui alla legge 23 marzo ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni (8). Ai
1981, n. 91, si applicano le disposizioni relative ai redditi in- fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili dei
dicati alla lettera a) del comma 2. beni immobili strumentali, si applica l’articolo 36, commi 7
e 7-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,
Note: con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. Per i
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
beni di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b), la deducibi-
(2) Lettera soppressa dall’art. 34, comma 1, lett. d), L. 21.11.2000 n. 342, pubbli- lità dei canoni di locazione finanziaria è ammessa per un pe-
cata in G.U. 25.11.2000 n. 276, S.O. n. 194. Ai sensi del successivo comma 4, la riodo non (9) inferiore al periodo di ammortamento corri-
disposizione si applica dall’1.1.2001. spondente al coefficiente stabilito a norma del primo perio-
Testo precedente: “i redditi derivanti dagli uffici di amministratore, sindaco o re-
do. I canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali so-
visore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, dalla
collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, dalla partecipazione a no deducibili nel periodo d’imposta in cui maturano. Le spe-
collegi e commissioni e da altri rapporti di collaborazione coordinata e continua- se relative all’ammodernamento, alla ristrutturazione e alla
tiva . Si considerano tali i rapporti aventi per oggetto la prestazione di attività, manutenzione di immobili utilizzati nell’esercizio di arti e
non rientranti nell’oggetto dell’arte o professione esercitata dal contribuente ai professioni, che per le loro caratteristiche non sono imputa-
sensi del comma 1, che pur avendo contenuto intrinsecamente artistico o profes-
sionale sono svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato
bili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono,
soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mez- sono deducibili, nel periodo d’imposta di sostenimento, nel
zi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita;“. limite del 5 per cento del costo complessivo di tutti i beni
(3) Lettera inserita dall’art. 26, comma 1, lett. b), DLgs. 13.7.2017 n. 116, pub- materiali ammortizzabili, quale risulta all’inizio del periodo
blicato in G.U. 31.7.2017 n. 177.
d’imposta dal registro di cui all’articolo 19 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e
Art. 54 successive modificazioni; l’eccedenza è deducibile in quote
Determinazione del reddito di lavoro autonomo [ n.d.r. ex costanti nei cinque periodi d’imposta successivi. (10)
art. 50] (1) 3. Le spese relative all’acquisto di beni mobili diversi da
1. Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni è quelli indicati nel comma 4 adibiti promiscuamente all’eser-
costituito dalla differenza tra l’ammontare dei compensi in cizio dell’arte o professione e all’uso personale o familiare
denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche del contribuente sono ammortizzabili, o deducibili se il co-
sotto forma di partecipazione agli utili, e quello delle spese sto unitario non è superiore a 1 milione di lire [n.d.r. 516,46
sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’arte o della euro], nella misura del 50 per cento; nella stessa misura so-
professione, salvo quanto stabilito nei successivi commi. I no deducibili i canoni di locazione anche finanziaria e di no-
compensi sono computati al netto dei contributi previdenzia- leggio e le spese relativi all’impiego di tali beni. Per gli im-
li e assistenziali stabiliti dalla legge a carico del soggetto che mobili utilizzati promiscuamente, a condizione che il contri-
li corrisponde. buente non disponga nel medesimo comune di altro immobi-

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le adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o professio- si in deduzione non concorrono a formare il reddito com-
ne, è deducibile una somma pari al 50 per cento della rendi- plessivo dei percipienti.
ta ovvero, in caso di immobili acquisiti mediante locazione, 7. [...] (17)
anche finanziaria, un importo pari al 50 per cento del relati- 8. I redditi indicati alla lettera b) del comma 2 dell’articolo
vo canone. (11) Nella stessa misura sono deducibili le spese 49 [53] sono costituiti dall’ammontare dei proventi in dena-
per i servizi relativi a tali immobili nonché quelle relative ro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto
all’ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli forma di partecipazione agli utili, ridotto del 25 per cento a
immobili utilizzati, che per le loro caratteristiche non sono titolo di deduzione forfetaria delle spese, ovvero del 40 per
imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferi- cento se i relativi compensi sono percepiti da soggetti di età
scono. (11) inferiore a 35 anni (18); le partecipazioni agli utili e le in-
3 bis. Le quote d’ammortamento, i canoni di locazione an- dennità di cui alle lettere c), d) ed e) costituiscono reddito
che finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manu- per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta. I
tenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di redditi indicati alla lettera f) dello stesso comma sono costi-
comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera tuiti dall’ammontare dei compensi in denaro o in natura per-
gg) del comma 1 dell’articolo 1 del codice delle comunica- cepiti nel periodo di imposta, ridotto del 15 per cento a tito-
zioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto lo di deduzione forfetaria delle spese. I redditi indicati alla
2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell’80 per cento. lettera f-bis) del comma 2 dell’articolo 53 sono costituiti
(12) dall’ammontare delle indennita’ in denaro o in natura
4. [...] (13) percepite nel periodo di imposta. (19)
5. Le spese relative a prestazioni alberghiere e a sommini- 8 bis. In deroga al principio della determinazione analitica
strazione di alimenti e bevande sono deducibili nella misura del reddito, la base imponibile per i rapporti di cooperazione
del 75 per cento e, in ogni caso, per un importo complessiva- dei volontari e dei cooperanti è determinata sulla base dei
mente non superiore al 2 per cento dell’ammontare dei com- compensi convenzionali fissati annualmente con decreto del
pensi percepiti nel periodo di imposta. (14) I limiti di cui al Ministero degli affari esteri di concerto con il Ministero del
periodo precedente non si applicano alle spese relative a pre- lavoro e delle politiche sociali, indipendentemente dalla du-
stazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e be- rata temporale e dalla natura del contratto purché stipulato
vande sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecu- da organizzazione non governativa riconosciuta idonea ai
zione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al sensi dell’articolo 28 della legge 26 febbraio 1987, n. 49.
committente. Tutte le spese relative all’esecuzione di un in-
Note:
carico conferito e sostenute direttamente dal committente (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
non costituiscono compensi in natura per il professionista. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(15) Le spese di rappresentanza sono deducibili nei limiti (2) Le parole “e le minusvalenze” sono state soppresse dall’art. 1, comma 334,
dell’1 per cento dei compensi percepiti nel periodo di impo- lett. a), L. 27.12.2006, n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244,
sta. Sono comprese nelle spese di rappresentanza anche in vigore dall’1.1.2007.
(3) Le parole “gli immobili e” sono state soppresse dall’art. 1, comma 334, lett.
quelle sostenute per l’acquisto o l’importazione di oggetti di a), L. 27.12.2006, n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in
arte, di antiquariato o da collezione, anche se utilizzati come vigore dall’1.1.2007.
beni strumentali per l’esercizio dell’arte o professione, non- (4) Le parole “di cui al comma 5” sono state inserite dall’art. 1, comma 334, lett.
ché quelle sostenute per l’acquisto o l’importazione di beni a), L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in
vigore dall’1.1.2007.
destinati ad essere ceduti a titolo gratuito. Sono integralmen- Le disposizioni introdotte in materia di deduzione dell’ammortamento o dei ca-
te deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro, le spese noni di locazione finanziaria degli immobili strumentali per l’esercizio dell’arte o
per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggior- della professione si applicano agli immobili acquistati nel periodo dall’1.1.2007
namento professionale nonche’ le spese di iscrizione a con- al 31.12.2009 e ai contratti di locazione finanziaria stipulati nel medesimo perio-
vegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno. do; tuttavia, per i periodi d’imposta 2007, 2008 e 2009, gli importi deducibili so-
no ridotti a un terzo.
Sono integralmente deducibili, entro il limite annuo di 5.000 (5) Comma inserito dall’art. 36, comma 29, lett. a), n. 1, DL 4.7.2006 n. 223,
euro, le spese sostenute per i servizi personalizzati di certifi- convertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248, in vigore dal 4.7.2006.
cazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno (6) Comma inserito dall’art. 1, comma 334, lett. b), L. 27.12.2006 n. 296, pubbli-
all’auto-imprenditorialita’, mirate a sbocchi occupazionali cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
Le disposizioni introdotte in materia di deduzione dell’ammortamento o dei ca-
effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condi- noni di locazione finanziaria degli immobili strumentali per l’esercizio dell’arte o
zioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accredi- della professione si applicano agli immobili acquistati nel periodo dal’1.1.2007 al
tati ai sensi della disciplina vigente. Sono altresi’ integral- 31.12.2009 e ai contratti di locazione finanziaria stipulati nel medesimo periodo;
mente deducibili gli oneri sostenuti per la garanzia contro il tuttavia, per i periodi d’imposta 2007, 2008 e 2009, gli importi deducibili sono ri-
mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo dotti a un terzo.
(7) Le parole “per un periodo non” sono state sostituite alle precedenti “a condi-
fornita da forme assicurative o di solidarieta’ (16). zione che la durata del contratto non sia” dall’art. 4-bis, comma 1, lett. a), n. 1),
6. Tra le spese per prestazioni di lavoro deducibili si com- DL 2.3.2012 n. 16, convertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44. Ai
prendono, salvo il disposto di cui al comma 6-bis, anche le sensi del successivo comma 2, la disposizione si applica ai contratti stipulati a
quote delle indennità di cui alle lettere a) e c) del comma 1 decorrere dal 29.4.2012.
(8) Le parole “; in caso di beni immobili, la deduzione e’ ammessa per un perio-
dell’articolo 16 [17] maturate nel periodo di imposta. Le spe- do non inferiore a dodici anni” sono state sostituite alle precedenti “e comunque
se di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuo- con un minimo di otto anni e un massimo di quindici se lo stesso ha per oggetto
ri dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti degli beni immobili” dall’art. 1, comma 162, lett. a), L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata
esercenti arti e professioni sono deducibili nelle misure pre- in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sensi del suc-
viste dal comma 1-ter dell’art. 62 [comma 3 dell’art. 95]. cessivo comma 163 la disposizione si applica ai contratti di locazione finanziaria
stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.
6 bis. Non sono ammesse deduzioni per i compensi al coniu- (9) Le parole “per un periodo non” sono state sostituite alle precedenti “a condi-
ge, ai figli, affidati o affiliati, minori di età o permanente- zione che la durata del contratto non sia” dall’art. 4-bis, comma 1, lett. a), n. 2),
mente inabili al lavoro, nonché agli ascendenti dell’artista o DL 2.3.2012 n. 16, convertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44. Ai
professionista ovvero dei soci o associati per il lavoro presta- sensi del successivo comma 2, la disposizione si applica ai contratti stipulati a
decorrere dal 29.4.2012.
to o l’opera svolta nei confronti dell’artista o professionista (10) Comma sostituito dall’art. 1, comma 334, lett. c), L. 27.12.2006 n. 296, pub-
ovvero della società o associazione. I compensi non ammes- blicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.

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Testo precedente: “2. Per i beni strumentali per l’esercizio dell’arte o professio- nuo di 5.000 euro, le spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione
ne esclusi gli immobili e gli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione di cui delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialita’,
al comma 5 sono ammesse in deduzione quote annuali di ammortamento non su- mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione
periori a quelle risultanti dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabi- alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai sen-
liti, per categorie di beni omogenei, con decreto del Ministro delle finanze. É tut- si della disciplina vigente. Sono altresi’ integralmente deducibili gli oneri soste-
tavia consentita la deduzione integrale, nel periodo di imposta in cui sono state nuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro auto-
sostenute, delle spese di acquisizione di beni strumentali il cui costo unitario non nomo fornita da forme assicurative o di solidarieta’“ sono state sostituite alle pre-
sia superiore a 1 milione di lire [n.d.r. 516,46 euro]. La deduzione dei canoni di cedenti “; le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di ag-
locazione finanziaria di beni mobili è ammessa a condizione che la durata del giornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno sono deducibili
contratto non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrisponden- nella misura del 50 per cento del loro ammontare” dall’art. 9, comma 1, L.
te al coefficiente stabilito nel predetto decreto. Per gli immobili strumentali per 22.5.2017 n. 81, pubblicata in G.U. 13.6.2017 n. 135. Ai sensi dell’art. 8, com-
l’esercizio dell’arte o professione utilizzati in base a contratto di locazione finan- ma 2, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31
ziaria è ammesso in deduzione un importo pari alla rendita catastale. I canoni di dicembre 2017.
locazione finanziaria di beni mobili sono deducibili nel periodo di imposta in cui (17) Comma abrogato dall’art. 4, comma 4, L. 30.12.1991 n. 413, pubblicata in
maturano. Le spese relative all’ammodernamento, alla ristrutturazione e alla ma- G.U. 31.12.1991 n. 305, S.O. n. 91.
nutenzione straordinaria di immobili utilizzati nell’esercizio di arti e professioni (18) Le parole “, ovvero del 40 per cento se i relativi compensi sono percepiti da
sono deducibili in quote costanti nel periodo di imposta in cui sono sostenute e soggetti di età inferiore a 35 anni” sono state inserite dall’art. 1, comma 318, L.
nei quattro successivi.“. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore
Le disposizioni introdotte in materia di deduzione dell’ammortamento o dei ca- dall’1.1.2007.
noni di locazione finanziaria degli immobili strumentali per l’esercizio dell’arte o (19) Periodo inserito dall’art. 26, comma 1, lett. c), DLgs. 13.7.2017 n. 116, pub-
della professione si applicano agli immobili acquistati nel periodo dall’1.1.2007 blicato in G.U. 31.7.2017 n. 177.
al 31.12.2009 e ai contratti di locazione finanziaria stipulati nel medesimo perio-
do; tuttavia, per i periodi d’imposta 2007, 2008 e 2009, gli importi deducibili so-
no ridotti a un terzo. Capo VI - Redditi d'impresa
(11) Periodi così sostituiti dall’art. 1, comma 334, lett. d), L. 27.12.2006 n. 296,
pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007. Art. 55
Testo precedente: “Per gli immobili utilizzati promiscuamente è deducibile una
somma pari al 50 per cento della rendita catastale anche se utilizzati in base a Redditi d'impresa [ n.d.r. ex art. 51] (1)
contratto di locazione finanziaria, ovvero una somma pari al 50 per cento del ca- 1. Sono redditi d’impresa quelli che derivano dall’esercizio
none di locazione, a condizione che il contribuente non disponga nel medesimo di imprese commerciali. Per esercizio di imprese commer-
comune di altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o profes- ciali si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché
sione. Nella stessa misura sono deducibili le spese per i servizi relativi a tali im-
mobili nonché quelle relative all’ammodernamento, ristrutturazione e manuten-
non esclusiva, delle attività indicate nell’art. 2195 c.c., e del-
zione straordinaria degli immobili utilizzati.“. le attività indicate alle lettere b) e c) del comma 2 dell’art. 32
Le disposizioni introdotte in materia di deduzione dell’ammortamento o dei ca- che eccedono i limiti ivi stabiliti, anche se non organizzate in
noni di locazione finanziaria degli immobili strumentali per l’esercizio dell’arte o forma d’impresa. (2)
della professione si applicano agli immobili acquistati nel periodo dall’1.1.2007
2. Sono inoltre considerati redditi d’impresa:
al 31.21.2009 e ai contratti di locazione finanziaria stipulati nel medesimo perio-
do; tuttavia, per i periodi d’imposta 2007, 2008 e 2009, gli importi deducibili so- a) i redditi derivanti dall’esercizio di attività organizzate in
no ridotti a un terzo. forma d’impresa dirette alla prestazione di servizi che non
(12) Comma così sostituito dall’art. 1, comma 402, L. 27.12.2006 n. 296, pubbli- rientrano nell’art. 2195 c.c.;
cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244. Ai sensi del successivo comma 403, b) i redditi derivanti dall’attività di sfruttamento di miniere,
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello
in corso al 31.12.2006; per il medesimo periodo d’imposta, nella determinazione
cave, torbiere, saline, laghi, stagni e altre acque interne;
dell’acconto dovuto ai fini delle imposte sul reddito e dell’imposta regionale sul- c) i redditi dei terreni, per la parte derivante dall’esercizio
le attività produttive, si assume quale imposta del periodo precedente quella che delle attività agricole di cui all’articolo 32, pur se nei limiti
si sarebbe determinata tenendo conto della predetta disposizione. ivi stabiliti, ove spettino alle società in nome collettivo e in
Testo precedente: “Le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria
accomandita semplice nonché alle stabili organizzazioni di
o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature
terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione sogget- persone fisiche non residenti esercenti attività di impresa.
te alla tassa di cui al n. 131 [art. 21] della tariffa annessa al decreto del Presiden- 3. Le disposizioni in materia di imposte sui redditi che fan-
te della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, sono deducibili nella misura del 50 no riferimento alle attività commerciali si applicano, se non
per cento.“. risulta diversamente, a tutte le attività indicate nel presente
(13) Comma abrogato dall’art. 17, comma 2, lett. a), L. 27.12.1997 n. 449, pub-
blicata in G.U. 30.12.1997 n. 302, S.O. n.255.
articolo.
(14) Periodo così sostituito dall’art. 83, comma 28-quater, lett. b), DL 25.6.2008
Note:
n. 112 convertito, con modificazioni, dalla L. 6.8.2008 n. 133. Ai sensi del suc-
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
cessivo comma 28-quinquies, le disposizioni entrano in vigore dal periodo d’im-
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
posta successivo a quello in corso al 31.12.2008.
(2) Ai sensi dell’art. 10, comma 1, L. 20.11.2017 n. 167 le disposizioni contenu-
Testo precedente: “Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministra-
te nel presente comma si applicano anche ai soggetti residenti e ai soggetti non
zioni di alimenti e bevande in pubblici esercizi sono deducibili per un importo
residenti aventi stabile organizzazione nel territorio dello Stato che utilizzano na-
complessivamente non superiore al 2 per cento dell’ammontare dei compensi
vi adibite esclusivamente a traffici commerciali internazionali iscritte nei registri
percepiti nel periodo di imposta.“.
degli Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo a decorrere
(15) I periodi da “I limiti di cui al periodo” fino a “compensi in natura per il pro-
dalla data di entrata in vigore del decreto previsto dall’art. 10, comma 3, L.
fessionista” sono stati sostituiti al precedente secondo periodo dall’art. 8, comma
20.11.2017 n. 167.
1, L. 22.5.2017 n. 81, pubblicata in G.U. 13.6.2017 n. 135. Ai sensi del successi-
vo comma 2, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in cor-
so al 31 dicembre 2017. Art. 55 bis
Testo precedente: “Le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e
bevande, nonche’ le prestazioni di viaggio e trasporto, acquistate direttamente dal
[Imposta sul reddito d'impresa] (1)
committente non costituiscono compensi in natura per il professionista.“. [...]
Per le precedenti modifiche si vedano:
- l’art. 7-quater, comma 5, DL 22.10.2016 n. 193, convertito, con modificazioni, Note:
dalla L. 1.12.2016 n. 225; (1) Articolo abrogato dall’art. 1, comma 1055, lett. a), n. 2), L. 30.12.2018 n.
- l’art. 10, comma 1, DLgs. 21.11.2014 n. 175, pubblicato in G.U. 28.11.2014 n. 145, pubblicata in G.U. 31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62, a decorrere dal periodo
277; d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
- l’art. 36, comma 29, lett. a), n. 2, DL 4.7.2006, n. 223, convertito, con modifi- Testo precedente: “Art. 55-bis (Imposta sul reddito d’impresa). - 1. Il reddito
cazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248, in vigore dal 4.7.2006. d’impresa degli imprenditori individuali e delle societa’ in nome collettivo e in
(16) Le parole “. Sono integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10.000 accomandita semplice in regime di contabilita’ ordinaria, determinato ai sensi del
euro, le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamen- presente capo, e’ escluso dalla formazione del reddito complessivo e assoggetta-
to professionale nonche’ le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese to a tassazione separata con l’aliquota prevista dall’articolo 77. Dal reddito d’im-
quelle di viaggio e soggiorno. Sono integralmente deducibili, entro il limite an- presa sono ammesse in deduzione le somme prelevate, a carico dell’utile di eser-

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cizio e delle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo d’imposta e dei pe- terminato attribuendo a ciascun capo un reddito pari al valo-
riodi d’imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdi-
re medio del reddito agrario riferibile a ciascun capo alleva-
te residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d’imposta successi-
vi, a favore dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci. to entro il limite medesimo, moltiplicato per un coefficiente
2. In deroga all’articolo 8, comma 3, le perdite maturate nei periodi d’imposta di idoneo a tener conto delle diverse incidenze dei costi. Le re-
applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo sono com- lative spese e gli altri componenti negativi non sono ammes-
putate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi per l’intero si in deduzione. Il valore medio e il coefficiente di cui al pri-
importo che trova capienza in essi. Le perdite non ancora utilizzate al momento
di fuoriuscita dal regime di cui al presente articolo sono computabili in diminu-
mo periodo sono stabiliti ogni due anni con decreto del Mi-
zione dai redditi ai sensi dell’articolo 8, comma 3, considerando l’ultimo anno di nistro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Mini-
permanenza nel regime come anno di maturazione delle stesse. Nel caso di socie- stro delle politiche agricole e forestali (7). Le disposizioni
ta’ in nome collettivo e in accomandita semplice tali perdite sono imputate a cia- del presente comma non si applicano nei confronti dei reddi-
scun socio proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili.
ti di cui all’articolo 55, comma 2, lettera c). Il coefficiente
3. Le somme prelevate a carico dell’utile dell’esercizio e delle riserve di utili, nei
limiti del reddito dell’esercizio e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati a moltiplicatore non si applica agli allevatori che si avvalgono
tassazione separata e non ancora prelevati, a favore dell’imprenditore, dei colla- esclusivamente dell’opera di propri familiari quando, per la
boratori familiari o dei soci costituiscono reddito d’impresa e concorrono inte- natura del rapporto, non si configuri l’impresa familiare. Il
gralmente a formare il reddito complessivo dell’imprenditore, dei collaboratori contribuente ha facoltà, in sede di dichiarazione dei redditi,
familiari o dei soci.
4. Gli imprenditori e le societa’ in nome collettivo e in accomandita semplice in
di non avvalersi delle disposizioni del presente comma. Ai
regime di contabilita’ ordinaria possono optare per l’applicazione delle disposi- fini del rapporto di cui all’articolo 96 [n.d.r. art. 61], i pro-
zioni di cui al presente articolo. L’opzione ha durata pari a cinque periodi d’im- venti dell’allevamento di animali di cui al presente comma,
posta, e’ rinnovabile e deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi, con si computano nell’ammontare ivi stabilito. Se il periodo
effetto dal periodo d’imposta cui e’ riferita la dichiarazione.
d’imposta e’ superiore o inferiore a dodici mesi, i redditi di
5. L’applicazione del presente articolo esclude quella dell’articolo 5 limitatamen-
te all’imputazione e alla tassazione del reddito indipendentemente dalla sua per- cui al presente comma sono ragguagliati alla durata di esso.
cezione. (8)
6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle somme prelevate a
carico delle riserve formate con utili dei periodi d’imposta precedenti a quello dal Note:
quale ha effetto tale articolo; le riserve da cui sono prelevate le somme si consi- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
derano formate prioritariamente con utili di tali periodi d’imposta. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
6-bis. In caso di fuoriuscita dal regime di cui al presente articolo anche a seguito (2) Ai sensi dell’art. 3, comma 4, DLgs. 18.11.2005 n. 247, le disposizioni del
di cessazione dell’attivita’, le somme prelevate a carico delle riserve di utili for- presente articolo hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere
mate nei periodi d’imposta di applicazione delle disposizioni del presente artico- dall’1.1.2004.
lo, nei limiti in cui le stesse sono state assoggettate a tassazione separata, concor- (3) Le parole “e del capo VI del titolo II” sono così inserite dall’art. 2, comma
rono a formare il reddito complessivo dell’imprenditore, dei collaboratori o dei 217, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285, in
soci; ai medesimi soggetti e’ riconosciuto un credito d’imposta in misura pari vigore dall’1.1.2008.
all’imposta di cui al comma 1, primo periodo.“. (4) Le parole “non dedotti ai sensi degli articoli 61 e 109, comma 5” sono state
Per le precedenti modifiche si vedano: sostituite alle precedenti “non dedotti ai sensi degli articolo 96 e 109, commi 5 e
- l’art. 58, comma 1, DL 24.4.2017 n. 50, convertito, con modificazioni, dalla L. 6,“ dall’art. 1, comma 33, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U.
21.6.2017 n. 96; 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285.
- l’art. 1, comma 547, lett. b), L. 11.12.2016 n. 232, pubblicata in G.U. Ai sensi del successivo comma 34, la disposizione si applica a decorrere dal pe-
21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. riodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007.
(5) La parola “complessivo” è stata soppressa dall’art. 1, comma 23, lett. b), L.
30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U. 31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del
Art. 56 successivo comma 24, la presente disposizione si applica a decorrere dal periodo
Determinazione del reddito d'impresa (1) (2) d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
1. Il reddito d’impresa è determinato secondo le disposizioni (6) Periodo inserito dall’art. 1, comma 33, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli-
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285.
della sezione I del capo II del titolo II, salvo quanto stabilito Ai sensi del successivo comma 34, la disposizione si applica a decorrere dal pe-
nel presente capo. Le disposizioni della predetta sezione I e riodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007.
del capo VI del titolo II (3), relative alle società e agli enti di (7) Per la determinazione del valore medio e del coefficiente moltiplicatore, di
cui all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), valgono anche cui al presente comma, si veda:
- per il biennio 2016-2017, il DM 15.6.2017, pubblicato in G.U. 13.7.2017 n.
per le società in nome collettivo e in accomandita semplice. 162;
2. Se dall’applicazione del comma 1 risulta una perdita, que- - per il biennio 2014-2015, il DM 18.12.2014, pubblicato in G.U. 7.1.2015 n. 4;
sta, al netto dei proventi esenti dall’imposta per la parte del - per il biennio 2009-2010, il DM 10.5.2010, pubblicato in G.U. 17.6.2010 n.
loro ammontare che eccede i componenti negativi non dedot- 139;
ti ai sensi degli articoli 61 e 109, comma 5 (4) è computata - per il biennio 2007-2008, il DM 27.5.2008, pubblicato in G.U. 13.6.2008 n.
137;
in diminuzione del reddito [...] (5) a norma dell’articolo 8. - per il biennio 2005-2006, il DM 20.4.2006, pubblicato in G.U. 27.4.2006 n. 97;
Per le perdite derivanti dalla partecipazione in società in no- - per il biennio 2003-2004, il DM 17.12.2003, pubblicato in G.U. 30.12.2003 n.
me collettivo e in accomandita semplice si applicano le di- 301;
sposizioni del comma 2 dell’articolo 8. (6) - per il biennio 2001-2002, il DM 26.3.2002, pubblicato in G.U. 11.4.2002 n. 85;
- per il biennio 1999-2000, il DM 6.3.2000, pubblicato in G.U. 22.3.2000 n. 68.
3. Oltre ai proventi di cui alle lettere a) e b) dell’articolo 91, (8) Periodo inserito dall’art. 3, comma 1, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in
non concorrono alla formazione del reddito: G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 193.
a) le indennità per la cessazione di rapporti di agenzia delle
persone fisiche e delle società di persone; Art. 56 bis
b) le plusvalenze, le indennità e gli altri redditi indicati alle
Altre attività agricole (1)
lettere da g) a n) del comma 1 dell’articolo 17, quando ne è
1. Per le attività dirette alla produzione di vegetali esercitate
richiesta la tassazione separata a norma del comma 2 dello
oltre il limite di cui all’articolo 32, comma 2, lettera b), il
stesso articolo.
reddito relativo alla parte eccedente concorre a formare il
4. Ai fini dell’applicazione del comma 2 non rileva la quota
reddito di impresa nell’ammontare corrispondente al reddito
esente dei proventi di cui all’articolo 87, determinata secon-
agrario relativo alla superficie sulla quale la produzione insi-
do quanto previsto nel presente capo.
ste in proporzione alla superficie eccedente.
5. Nei confronti dei soggetti che esercitano attività di alleva-
2. Per le attività dirette alla manipolazione, conservazione,
mento di animali oltre il limite di cui alla lettera b) del com-
trasformazione, valorizzazione e commercializzazione di
ma 2 dell’articolo 32 il reddito relativo alla parte eccedente
prodotti diversi da quelli indicati nell’articolo 32, comma 2,
concorre a formare il reddito d’impresa nell’ammontare de-

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lettera c), ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, ovvero delle imposte ipo-
fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, il reddito è tecaria e catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347”.
determinato applicando all’ammontare dei corrispettivi delle (3) L’art. 2, comma 2 del DM 26.5.2017 ha introdotto l’imponibilità per il
operazioni registrate o soggette a registrazione agli effetti 58,14% delle plusvalenze che beneficiano della participation exemption se realiz-
dell’imposta sul valore aggiunto, conseguiti con tali attività, zate dall’1.1.2018.
il coefficiente di redditività del 15 per cento. Per espressa previsione normativa, la rideterminazione delle percentuali di impo-
sizione delle plusvalenze su partecipazioni al 58,14% non si applica ai soggetti di
3. Per le attività dirette alla fornitura di servizi di cui al terzo cui all’art. 5 del TUIR. Pertanto, le società semplici che cedono una partecipazio-
comma dell’articolo 2135 del codice civile, il reddito è de- ne e le snc o le sas che beneficiano della pex continuano ad applicare la concor-
terminato applicando all’ammontare dei corrispettivi delle renza al reddito della plusvalenza secondo la “vecchia” percentuale del 49,72.
operazioni registrate o soggette a registrazione agli effetti
dell’imposta sul valore aggiunto, conseguiti con tali attività, Art. 59
il coefficiente di redditività del 25 per cento. Dividendi (1)
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si applicano 1. Gli utili relativi alla partecipazione al capitale o al patri-
ai soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere a), b) e d), monio delle societa’ e degli enti di cui all’articolo 73, non-
nonché alle società in nome collettivo ed in accomandita che’ quelli relativi ai titoli e agli strumenti finanziari di cui
semplice. all’articolo 44, comma 2, lettera a), e le remunerazioni relati-
5. Il contribuente ha facoltà di non avvalersi delle disposizio- ve ai contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b),
ni di cui al presente articolo. In tal caso l’opzione o la revo- concorrono alla formazione del reddito complessivo, nella
ca per la determinazione del reddito nel modo normale si misura del 40 per cento (2) del loro ammontare, nell’eserci-
esercitano con le modalità stabilite dal regolamento recante zio in cui sono percepiti. Si applica l’articolo 47, per quanto
norme per il riordino della disciplina delle opzioni in mate- non diversamente previsto dal periodo precedente. (3)
ria di imposta sul valore aggiunto e di imposte dirette, di cui 2. [...] (4)
al decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre
1997, n. 442, e successive modificazioni. Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
Note: 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(1) Articolo inserito dall’art. 2, comma 6, L. 24.12.2003 n. 350, pubblicata in (2) I dividendi ottenuti dagli imprenditori individuali o dalle società di persone
G.U. 27.12.2003 n. 299, S.O. n. 196. commerciali, erogati dalle società residenti in Italia, concorrono parzialmente al
reddito nella misura:
- del 58,14% del loro ammontare se gli utili si sono formati a partire dall’eserci-
Art. 57 zio successivo a quello in corso al 31.12.2016 (cfr. DM 26.5.2017);
Ricavi (1) - del 49,72% del loro ammontare se gli utili si sono formati a partire dall’eserci-
1. Si comprende tra i ricavi di cui all’articolo 85 anche il va- zio successivo a quello in corso al 31.12.2007 e fino all’esercizio in corso al
31.12.2016 (cfr. DM 2.4.2008);
lore normale dei beni ivi indicati destinati al consumo perso- - del 40% del loro importo se gli utili sono stati prodotti prima dell’esercizio suc-
nale o familiare dell’imprenditore. cessivo a quello in corso al 31.12.2007.
(3) Comma sostituito dall’art. 3, comma 2, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247,
Note: pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi dell’art. 3, comma 4,
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. DLgs. 18.11.2005 n. 247, le disposizioni di cui al presente articolo hanno effetto
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. per i periodi di imposta che iniziano a decorrere dall’1.1.2004, salvo quelle
dell’art. 47, richiamate dall’art. 59, che hanno effetto per i periodi d’imposta che
iniziano a decorrere dall’1.1.2006, ai sensi dell’art. 2, comma 3, DLgs. 247/2005.
Art. 58 Testo precedente: “Gli utili distribuiti in qualsiasi forma e sotto qualsiasi deno-
Plusvalenze (1) (2) minazione dalle società e dagli enti indicati nell’articolo 73, comma 1, lettere a) e
1. Per le plusvalenze derivanti da cessione delle aziende, le b) concorrono alla formazione del reddito complessivo nell’esercizio in cui sono
disposizioni del comma 4 dell’articolo 86 non si applicano percepiti. Si applica l’articolo 47.“.
(4) Comma abrogato dall’art. 3, comma 2, lett. b), DLgs. 18.11. 2005 n. 247,
quando è richiesta la tassazione separata a norma del com- pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183.
ma 2 dell’articolo 17. Il trasferimento di azienda per causa di Testo precedente: “Gli utili derivanti dai contratti di cui alla lettera f) del comma
morte o per atto gratuito non costituisce realizzo di plusva- 1 dell’articolo 44 non concorrono alla formazione del reddito complessivo
lenze dell’azienda stessa; l’azienda è assunta ai medesimi dell’esercizio in cui sono percepiti, in quanto esclusi, limitatamente al 60 per
valori fiscalmente riconosciuti nei confronti del dante causa. cento del loro ammontare.“.
I criteri di cui al periodo precedente si applicano anche qua-
lora, a seguito dello scioglimento, entro cinque anni Art. 60
dall’apertura della successione, della società esistente tra gli Spese per prestazioni di lavoro (1)
eredi, la predetta azienda resti acquisita da uno solo di essi. 1. Non sono ammesse in deduzione a titolo di compenso del
2. Le plusvalenze di cui all’articolo 87 non concorrono alla lavoro prestato o dell’opera svolta dall’imprenditore, dal co-
formazione del reddito imponibile in quanto esenti limitata- niuge, dai figli, affidati o affiliati minori di età o permanen-
mente al 60 per cento (3) del loro ammontare. temente inabili al lavoro e dagli ascendenti, nonché dai fami-
3. Le plusvalenze dei beni relativi all’impresa concorrono a liari partecipanti all’impresa di cui al comma 4 dell’articolo
formare il reddito anche se i beni vengono destinati al consu- 5.
mo personale o familiare dell’imprenditore o a finalità estra-
Note:
nee all’esercizio dell’impresa. (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. Art. 61
(2) Ai sensi dell’art. 5, comma 3, DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U.
22.9.2015 n. 220, “Gli articoli 58, 68, 85 e 86 del testo unico delle imposte sui
Interessi passivi [ n.d.r. ex art. 63] (1)
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, 1. Gli interessi passivi inerenti all’esercizio d’impresa sono
n. 917, e gli articoli 5, 5-bis, 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. deducibili per la parte corrispondente al rapporto tra l’am-
446, si interpretano nel senso che per le cessioni di immobili e di aziende non- montare dei ricavi e altri proventi che concorrono a formare
che’ per la costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di
il reddito d’impresa o che non vi concorrono in quanto esclu-
un maggior corrispettivo non e’ presumibile soltanto sulla base del valore anche

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si e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi. della rendita catastale o del canone di locazione, anche fi-
2. La parte di interessi passivi non deducibile ai sensi del nanziaria, a condizione che il contribuente non disponga di
comma 1 del presente articolo non dà diritto alla detrazione altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’im-
dall’imposta prevista alle lettere a) e b) del comma 1 dell’ar- presa.
ticolo 15.
Note:
Note: (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, comma 33, lett. b), L. 24.12.2007 n. 244, pub- 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
blicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma (2) Comma sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. a), DL 30.9.2005 n. 203, conver-
34, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a tito, con modificazioni, dalla L. 2.12.2005 n. 248. Ai sensi del successivo com-
quello in corso al 31.12.2007. ma 3, le disposizioni hanno effetto per le cessioni effettuate a decorrere dal
Testo precedente: “Art. 61 (Interessi passivi) - 1. Gli interessi passivi non com- 4.10.2005.
putati nella determinazione del reddito non danno diritto alla detrazione dall’im- Testo precedente: “Le minusvalenze realizzate relative a partecipazioni con i re-
posta prevista alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 15.“. quisiti di cui all’articolo 87 ed i costi specificamente inerenti al realizzo di tali
In precedenza, l’articolo era stato sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, partecipazioni, sono indeducibili in misura corrispondente alla percentuale di cui
pubblicato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190. all’articolo 58, comma 2.“.

Art. 62 Art. 65
[Pro rata patrimoniale] (1) Beni relativi all'impresa [ n.d.r. ex art. 77] (1)
[...] 1. Per le imprese individuali, ai fini delle imposte sui redditi,
si considerano relativi all’impresa, oltre ai beni indicati alle
Note: lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 85, a quelli strumen-
(1) Articolo abrogato dall’art. 1, comma 33, lett. c), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli-
tali per l’esercizio dell’impresa stessa ed ai crediti acquisiti
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34,
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello nell’esercizio dell’impresa stessa, i beni appartenenti all’im-
in corso al 31.12.2007. prenditore che siano indicati tra le attività relative all’impre-
Testo precedente: “Art. 62 (Pro rata patrimoniale). - 1. Ai fini dell’applicazione sa nell’inventario tenuto a norma dell’articolo 2217 del codi-
dell’articolo 97, comma 1, il valore di libro delle partecipazioni di cui all’artico- ce civile. Gli immobili di cui al comma 2 dell’articolo 43 si
lo 87, rileva nella stessa percentuale di cui all’articolo 58, comma 2. Ai fini
dell’applicazione del comma 2, lettera b), numero 2), primo periodo, dell’artico-
considerano relativi all’impresa solo se indicati nell’inventa-
lo 97, si fa riferimento alle partecipazioni in societa’ il cui reddito e’ imputato ai rio; per i soggetti indicati nell’articolo 66, tale indicazione
soci per effetto dell’articolo 116.“. può essere effettuata nel registro dei beni ammortizzabili ov-
Per le precedenti modifiche si vedano vero secondo le modalità di cui all’articolo 13 del decreto
- l’art. 3, comma 3, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n.
del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, e
280, S.O. n. 183;
- l’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. dell’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della
190. Repubblica 21 dicembre 1996, n. 695 [n.d.r. 9 dicembre
1996, n. 695].
Art. 63 2. Per le società in nome collettivo e in accomandita sempli-
[Contrasto all'utilizzo fiscale della sottocapitalizzazione ce si considerano relativi all’impresa tutti i beni ad esse ap-
partenenti, salvo quanto stabilito nel comma 3 per le società
delle imprese] (1)
di fatto.
[...]
3. Per le società di fatto si considerano relativi all’impresa i
Note: beni indicati alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 53
(1) Articolo abrogato dall’art. 1, comma 33, lett. c), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- [85], i crediti acquisiti nell’esercizio dell’impresa e i beni
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34, strumentali per l’esercizio dell’impresa, compresi quelli
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello
in corso al 31.12.2007.
iscritti in pubblici registri a nome dei soci utilizzati esclusi-
Testo precedente: “Art. 63 (Contrasto all’utilizzo fiscale della sottocapitalizza- vamente come strumentali per l’esercizio dell’impresa.
zione delle imprese). - 1. Per l’applicazione della norma di cui all’articolo 98 al- 3 bis. Per i beni strumentali dell’impresa individuale prove-
le imprese individuali il riferimento al socio si intende all’imprenditore e nelle nienti dal patrimonio personale dell’imprenditore è ricono-
imprese familiari anche ai soggetti di cui all’articolo 5, comma 5.”.
sciuto, ai fini fiscali, il costo determinato in base alle dispo-
In precedenza, l’articolo era stato sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344,
pubblicato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190. sizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23
dicembre 1974, n. 689, da iscrivere tra le attività relative
all’impresa nell’inventario di cui all’articolo 2217 del codi-
Art. 64
ce civile ovvero, per le imprese di cui all’articolo 79 [66],
Norme generali sulle componenti del reddito d'impresa (1) nel registro dei cespiti ammortizzabili. Le relative quote di
1. Le minusvalenze realizzate relative a partecipazioni con i ammortamento sono calcolate a decorrere dall’esercizio in
requisiti di cui all’articolo 87, comma 1, lettere b), c) e d), corso alla data dell’iscrizione.
possedute ininterrottamente dal primo giorno del dodicesi-
mo mese precedente quello dell’avvenuta cessione, conside- Note:
rando cedute per prime le azioni o quote acquisite in data (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
piu’ recente, ed i costi specificamente inerenti al realizzo di 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
tali partecipazioni, sono indeducibili in misura corrisponden-
te alla percentuale di cui all’articolo 58, comma 2. (2) Art. 66
2. Le spese relative all’acquisto di beni mobili adibiti promi- Imprese minori [ n.d.r. ex art. 79] (1)
scuamente all’esercizio dell’impresa e all’uso personale o fa- 1. Il reddito d’impresa dei soggetti che, secondo le dispo-
miliare dell’imprenditore sono ammortizzabili, o deducibili sizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 set-
nell’ipotesi di cui al comma 5 dell’articolo 102, nella misura tembre 1973, n. 600, applicano il regime di contabilita’
del 50 per cento; nella stessa misura sono deducibili i cano- semplificata, e’ costituito dalla differenza tra l’ammonta-
ni di locazione, anche finanziaria e di noleggio e le spese re- re dei ricavi di cui all’articolo 85 e degli altri proventi di
lativi all’impiego di tali beni. Per gli immobili utilizzati pro- cui all’articolo 89 percepiti nel periodo d’imposta e quel-
miscuamente è deducibile una somma pari al 50 per cento lo delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio

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dell’attivita’ d’impresa. La differenza e’ aumentata dei creto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono ammessi al
regime di contabilità semplificata e non hanno optato per il regime ordinario è
ricavi di cui all’articolo 57, dei proventi di cui all’artico- costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi di cui all’articolo 53 [57 e
lo 90, comma 1, delle plusvalenze realizzate ai sensi 85] e degli altri proventi di cui agli articoli 56 e 57 [59, 89 e 90], comma 1, con-
dell’articolo 86 e delle sopravvenienze attive di cui all’ar- seguiti nel periodo d’imposta e l’ammontare delle spese documentate sostenute
ticolo 88 e diminuita delle minusvalenze e sopravvenien- nel periodo stesso. La differenza è rispettivamente aumentata e diminuita delle ri-
ze passive di cui all’articolo 101. (2) manenze finali e delle esistenze iniziali di cui agli articoli 59, 60 e 61 [92, 93 e
94] ed è ulteriormente aumentata delle plusvalenze realizzate ai sensi dell’artico-
2. Le quote di ammortamento sono ammesse in deduzione, lo 54 [58 e 86] e delle sopravvenienze attive di cui all’articolo 55 [88] e diminui-
secondo le disposizioni degli articoli 64, comma 2, 102 e ta delle minusvalenze e sopravvenienze passive di cui all’articolo 66 [101].“.
103, a condizione che sia tenuto il registro dei beni ammor- (3) La parola “96” è stata soppressa dall’art. 1, comma 33, lett. d), L. 24.12.2007
tizzabili. L’indicazione di tali quote può essere effettuata an- n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successi-
vo comma 34, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta suc-
che secondo le modalità dell’articolo 13 del decreto del Pre- cessivo a quello in corso al 31.12.2007.
sidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, e dell’arti- (4) Le parole “109, commi 5, 7 e 9, lettera b),“ sono state sostituite alle preceden-
colo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubbli- ti “109, commi 1, 2, 5, 7 e 9, lettera b)“ dall’art. 1, comma 17, lett. b), n. 1), L.
ca 21 dicembre 1996, n. 695. Le perdite di beni strumentali e 11.12.2016 n. 232, pubblicata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. Ai sensi del
le perdite su crediti sono deducibili a norma dell’articolo successivo comma 23, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’impo-
sta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.
101. Non è ammessa alcuna deduzione a titolo di accantona-
mento; tuttavia gli accantonamenti di cui all’articolo 105 so- (5) Periodi soppressi dall’art. 1, comma 17, lett. b), n. 2), L. 11.12.2016 n. 232,
no deducibili a condizione che risultino iscritti nei registri di pubblicata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. Ai sensi del successivo comma
cui all’articolo 18 del decreto indicato al comma 1. 23, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a
quello in corso al 31 dicembre 2016.
3. Si applicano, oltre a quelle richiamate nei precedenti com- Testo precedente: “I costi, concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a
mi, le disposizioni di cui agli articoli 56, comma 5, 65, 91, spese di competenza di due periodi d’imposta, in deroga all’articolo 109, comma
95, [...] (3), 100, 108, 90, comma 2, 99, commi 1 e 3, 109, 2, lettera b), possono essere dedotti nell’esercizio nel quale e’ stato registrato il
commi 5, 7 e 9, lettera b), (4) e 110, commi 1, 2, 5, 6 e 8. Si documento probatorio. Tale disposizione si applica solo nel caso in cui l’importo
applica inoltre, con riferimento ai ricavi ed alle plusvalenze del costo indicato dal documento di spesa non sia superiore a euro 1.000.“.
Per le precedenti modifiche si vedano:
che concorrono a formare il reddito di impresa pur non risul- - l’art. 3, comma 8, DL 2.3.2012 n. 16, convertito, con modificazioni, dalla L.
tando dalle registrazioni ed annotazioni nei registri di cui 26.4.2012 n. 44;
all’articolo 18 del decreto indicato nel comma 1, la disposi- - l’art. 7, comma 2, lett. s), DL 13.5.2011 n. 70, convertito, con modificazioni,
zione dell’ultimo periodo del comma 4 dell’articolo 109. [...] dalla L. 12.7.2011 n. 106.
(6) Ai sensi dell’art. 2, comma 1-bis, DL 28.12.1998 n. 451, convertito, con mo-
(5) dificazioni, dalla L. 26.2.1999 n. 40, gli importi della deduzione forfetaria in esa-
4. Per gli intermediari e i rappresentanti di commercio e per me sono fissati annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei mini-
gli esercenti le attività indicate al primo comma dell’articolo stri nei limiti delle risorse finanziarie stanziate, tenendo conto anche dell’adegua-
1 del decreto del Ministro delle finanze 13 ottobre 1979, mento dei predetti importi alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 22 ottobre famiglie di operai ed impiegati relativo all’anno precedente.
Ai sensi dell’art. 1, comma 652, L. 28.12.2015 n. 208, pubblicata in G.U.
1979, il reddito d’impresa determinato a norma dei prece- 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, a decorrere dal 1º gennaio 2016 le deduzioni forfe-
denti commi è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria delle tarie delle spese non documentate disposte dal presente comma 5, spettano in
spese non documentate, di un importo pari alle seguenti per- un’unica misura per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il
centuali dell’ammontare dei ricavi: 3 per cento dei ricavi fi- territorio del comune in cui ha sede l’impresa e, nella misura del 35 per cento
dell’importo cosi’ definito, per i trasporti personalmente effettuati dall’imprendi-
no a euro 6.197,48; 1 per cento dei ricavi oltre euro 6.197,48 tore all’interno del comune in cui ha sede l’impresa, nei limiti delle dotazioni di
e fino a euro 77.468,53; 0,50 per cento dei ricavi oltre euro bilancio previste per lo scopo.
77.468,53 e fino a euro 92.962,24. Relativamente al periodo d’imposta 2016, si veda il comunicato stampa 4.7.2017
5. Per le imprese autorizzate all’autotrasporto di merci per n. 145; per il periodo d’imposta 2017, si vedano: il comunicato stampa 16.7.2018
conto di terzi il reddito determinato a norma dei precedenti n. 112, il comunicato stampa MEF 14.1.2019 n. 7 e il comunicato stampa Agen-
zia delle Entrate 14.1.2019 n. 3.
commi è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria di spese non
documentate, di euro 7,75 per i trasporti personalmente ef-
fettuati dall’imprenditore oltre il comune in cui ha sede l’im- Capo VII - Redditi diversi
presa ma nell’ambito della regione o delle regioni confinanti
e di euro 15,49 per quelli effettuati oltre tale ambito. (6) Per Art. 67
le medesime imprese compete, altresì, una deduzione forfe- Redditi diversi [ n.d.r. ex art. 81] (1)
taria annua di euro 154,94 per ciascun motoveicolo e auto- 1. Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capita-
veicolo avente massa complessiva a pieno carico non supe- le ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e pro-
riore a 3.500 chilogrammi. La deduzione spetta una sola vol- fessioni o di imprese commerciali o da società in nome col-
ta per ogni giorno di effettuazione del trasporto, indipenden- lettivo e in accomandita semplice, né in relazione alla quali-
temente dal numero dei viaggi. Il contribuente deve predi- tà di lavoratore dipendente:
sporre e conservare un prospetto recante l’indicazione dei a) le plusvalenze realizzate mediante la lottizzazione di terre-
viaggi effettuati e della loro durata e località di destinazione ni, o l’esecuzione di opere intese a renderli edificabili, e la
nonché degli estremi dei relativi documenti di trasporto del- successiva vendita, anche parziale, dei terreni e degli edifici;
le merci o, delle fatture o delle lettere di vettura di cui all’ar- b) le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo onero-
ticolo 56 della legge 6 giugno 1974, n. 298; i documenti di so di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cin-
trasporto, le fatture e le lettere di vettura devono essere con- que anni, esclusi quelli acquisiti per successione [...] (2) e le
servate fino alla scadenza del termine per l’accertamento. unità immobiliari urbane che per la maggior parte del perio-
do intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione so-
Note:
no state adibite ad abitazione principale del cedente o dei
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. suoi familiari, nonché, in ogni caso, le plusvalenze realizza-
(2) Comma sostituito dall’art. 1, comma 17, lett. a), L. 11.12.2016 n. 232, pubbli- te a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili
cata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. Ai sensi del successivo comma 23, la di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanisti-
disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in ci vigenti al momento della cessione. In caso di cessione a ti-
corso al 31 dicembre 2016.
Testo precedente: “Il reddito d’impresa dei soggetti che secondo le norme del de-
tolo oneroso di immobili ricevuti per donazione, il predetto

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periodo di cinque anni decorre dalla data di acquisto da par- c-bis), realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero
te del donante; (3) rimborso di titoli non rappresentativi di merci, di certificati
c) le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo onero- di massa, di valute estere, oggetto di cessione a termine o ri-
so di partecipazioni qualificate. Costituisce cessione di parte- venienti da depositi o conti correnti, di metalli preziosi, sem-
cipazioni qualificate la cessione di azioni, diverse dalle azio- preché siano allo stato grezzo o monetato, e di quote di par-
ni di risparmio, e di ogni altra partecipazione al capitale od tecipazione ad organismi d’investimento collettivo. Agli ef-
al patrimonio delle società di cui all’articolo 5, escluse le as- fetti dell’applicazione della presente lettera si considera ces-
sociazioni di cui al comma 3, lettera c), e dei soggetti di cui sione a titolo oneroso anche il prelievo delle valute estere dal
all’articolo 73, comma 1, lettere a), b) e d), nonché la cessio- deposito o conto corrente; (7)
ne di diritti o titoli attraverso cui possono essere acquisite le c-quater) i redditi, diversi da quelli precedentemente indicati,
predette partecipazioni, qualora le partecipazioni, i diritti o comunque realizzati mediante rapporti da cui deriva il dirit-
titoli ceduti rappresentino, complessivamente, una percen- to o l’obbligo di cedere od acquistare a termine strumenti fi-
tuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria nanziari, valute, metalli preziosi o merci ovvero di ricevere o
superiore al 2 o al 20 per cento ovvero una partecipazione al effettuare a termine uno o più pagamenti collegati a tassi di
capitale od al patrimonio superiore al 5 o al 25 per cento, se- interesse, a quotazioni o valori di strumenti finanziari, di va-
condo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati lute estere, di metalli preziosi o di merci e ad ogni altro para-
o di altre partecipazioni. Per i diritti o titoli attraverso cui metro di natura finanziaria. Agli effetti dell’applicazione del-
possono essere acquisite partecipazioni si tiene conto delle la presente lettera sono considerati strumenti finanziari an-
percentuali potenzialmente ricollegabili alle predette parteci- che i predetti rapporti; (7)
pazioni. La percentuale di diritti di voto e di partecipazione è c-quinquies) le plusvalenze ed altri proventi, diversi da quel-
determinata tenendo conto di tutte le cessioni effettuate nel li precedentemente indicati, realizzati mediante cessione a ti-
corso di dodici mesi, ancorché nei confronti di soggetti di- tolo oneroso ovvero chiusura di rapporti produttivi di redditi
versi. Tale disposizione si applica dalla data in cui le parteci- di capitale e mediante cessione a titolo oneroso ovvero rim-
pazioni, i titoli ed i diritti posseduti rappresentano una per- borso di crediti pecuniari o di strumenti finanziari, nonché
centuale di diritti di voto o di partecipazione superiore alle quelli realizzati mediante rapporti attraverso cui possono es-
percentuali suindicate. Sono assimilate alle plusvalenze di sere conseguiti differenziali positivi e negativi in dipenden-
cui alla presente lettera quelle realizzate mediante: za di un evento incerto; (7)
1) cessione di strumenti finanziari di cui alla lettera a) del d) le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e
comma 2 dell’articolo 44 quando non rappresentano una par- delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi deri-
tecipazione al patrimonio; vanti da prove di abilità o dalla sorte nonché quelli attribuiti
2) cessione dei contratti di cui all’articolo 109, comma 9, let- in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o
tera b), qualora il valore dell’apporto sia superiore al 5 per sociali;
cento o al 25 per cento del valore del patrimonio netto conta- e) i redditi di natura fondiaria non determinabili catastalmen-
bile risultante dall’ultimo bilancio approvato prima della da- te, compresi quelli dei terreni dati in affitto per usi non agri-
ta di stipula del contratto secondo che si tratti di societa’ i coli;
cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati o di altre f) i redditi di beni immobili situati all’estero;
partecipazioni. Per le plusvalenze realizzate mediante la ces- g) i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere
sione dei contratti stipulati con associanti non residenti che dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule e
non soddisfano le condizioni di cui all’articolo 44, comma 2, informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo indu-
lettera a), ultimo periodo, l’assimilazione opera a prescinde- striale, commerciale o scientifico, salvo il disposto della let-
re dal valore dell’apporto; (4) tera b) del comma 2 dell’articolo 53;
3) cessione dei contratti di cui al numero precedente qualora h) i redditi derivanti dalla concessione in usufrutto e dalla
il valore dell’apporto sia superiore al 25 per cento dell’am- sublocazione di beni immobili, dall’affitto, locazione, noleg-
montare dei beni dell’associante determinati in base alle di- gio o concessione in uso di veicoli, macchine e altri beni mo-
sposizioni previste del comma 2 dell’articolo 47 del citato bili, dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende;
testo unico; l’affitto e la concessione in usufrutto dell’unica azienda da
c-bis) le plusvalenze, diverse da quelle imponibili ai sensi parte dell’imprenditore non si considerano fatti nell’eserci-
della lettera c), realizzate mediante cessione a titolo oneroso zio dell’impresa, ma in caso di successiva vendita totale o
di azioni e di ogni altra partecipazione al capitale o al patri- parziale le plusvalenze realizzate concorrono a formare il
monio di società di cui all’articolo 5, escluse le associazioni reddito complessivo come redditi diversi;
di cui al comma 3, lettera c), e dei soggetti di cui all’articolo h-bis) le plusvalenze realizzate in caso di successiva cessio-
73, nonché di diritti o titoli attraverso cui possono essere ac- ne, anche parziale, delle aziende acquisite ai sensi dell’arti-
quisite le predette partecipazioni. Sono assimilate alle plu- colo 58;
svalenze di cui alla presente lettera quelle realizzate median- h-ter) la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo
te: annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa
1) cessione dei contratti di cui all’articolo 109, comma 9, let- a soci o familiari dell’imprenditore; (8)
tera b), (5) qualora il valore dell’apporto sia non superiore al i) i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate
5 per cento o al 25 per cento del valore del patrimonio netto abitualmente;
contabile risultante dall’ultimo bilancio approvato prima del- l) i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non eser-
la data di stipula del contratto secondo che (6) si tratti di so- citate abitualmente o dalla assunzione di obblighi di fare,
cietà i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati o di non fare o permettere;
altre partecipazioni; m) le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i
2) cessione dei contratti di cui alla lettera precedente qualo- premi e i compensi erogati ai direttori artistici ed ai collabo-
ra il valore dell’apporto sia non superiore al 25 per cento ratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da
dell’ammontare dei beni dell’associante determinati in base parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perse-
alle disposizioni previste dal comma 2 dell’articolo 47; (7) guono finalità dilettantistiche, e quelli erogati (9) nell’eserci-
c-ter) le plusvalenze, diverse da quelle di cui alle lettere c) e zio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dal-

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le Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per Prima dell’aliquota del 26%, dall’1.1.2012 era in vigore quella del 20%, prevista
dall’art. 2, comma 6, DL 13.8.2011 n. 138, convertito, con modificazioni, dalla
l’Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di pro- L. 14.9.2011 n. 148.
mozione sportiva e da qualunque organismo, comunque de- L’aliquota del 26% si applica ai redditi diversi realizzati a decorrere
nominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che dall’1.7.2014.
da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai (8) Lettera inserita dall’art. 2, comma 36-terdecies, DL 13.8.2011 n. 138, conver-
rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carat- tito, con modificazioni, dalla L. 14.9.2011 n. 148. Per l’applicazione della pre-
sente disposizione si veda il successivo comma 36-duodevicies.
tere amministrativo-gestionale di natura non professionale (9) Le parole “ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di na-
resi in favore di società e associazioni sportive dilettantisti- tura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che
che [...] (10); perseguono finalità dilettantistiche, e quelli erogati” sono state sostituite alle pre-
n) le plusvalenze realizzate a seguito di trasformazione ete- cedenti “compensi erogati” dall’art. 1, comma 299, lett. a), L. 27.12.2006 n. 296,
pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
rogenea di cui all’articolo 171, comma 2, ove ricorrono i (10) Le parole “e di cori, bande e filodrammatiche da parte del direttore e dei col-
presupposti di tassazione di cui alle lettere precedenti. laboratori tecnici” sono state soppresse dall’art. 1, comma 299, lett. b), L.
1 bis. Agli effetti dell’applicazione delle lettere c), c-bis) e c- 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore
ter) del comma 1, si considerano cedute per prime le parteci- dall’1.1.2007.
pazioni, i titoli, gli strumenti finanziari, i contratti, (11) i cer- In precedenza, le parole erano state inserite dall’art. 1, comma 253, L.
30.12.2004 n. 311, pubblicata in G.U. 31.12.2004 n. 306.
tificati e diritti, nonché le valute ed i metalli preziosi acquisi- (11) Le parole “gli strumenti finanziari, i contratti,“ sono state inserite dall’art. 4,
ti in data più recente; in caso di chiusura o di cessione dei comma 1, lett. c), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280,
rapporti di cui alla lettera c-quater) si considerano chiusi o S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 3, le disposizioni di cui al presente
ceduti per primi i rapporti sottoscritti od acquisiti in data più numero hanno effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere
dall’1.1.2004.
recente. (12) Periodo inserito dall’art. 4, comma 1, DLgs. 16.4.2012 n. 47, pubblicato in
1 ter. Le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo onero- G.U. 28.4.2012 n. 99, S.O. n. 86.
so di valute estere rivenienti da depositi e conti correnti con-
corrono a formare il reddito a condizione che nel periodo Art. 68
d’imposta la giacenza dei depositi e conti correnti complessi-
Plusvalenze [ n.d.r. ex art. 82] (1) (2)
vamente intrattenuti dal contribuente, calcolata secondo il
1. Le plusvalenze di cui alle lettere a) e b) del comma 1
cambio vigente all’inizio del periodo di riferimento sia supe-
dell’articolo 67 sono costituite dalla differenza tra i corri-
riore a cento milioni di lire [n.d.r. 51.645,69 euro] per alme-
spettivi percepiti nel periodo di imposta e il prezzo di acqui-
no sette giorni lavorativi continui.
sto o il costo di costruzione del bene ceduto, aumentato di
1 quater. Fra le plusvalenze e i redditi di cui alle lettere c-
ogni altro costo inerente al bene medesimo. Per gli immobili
ter), c-quater) e c-quinquies) si comprendono anche quelli
di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 67 acquisiti
realizzati mediante rimborso o chiusura delle attività finan-
per donazione si assume come prezzo di acquisto o costo di
ziarie o dei rapporti ivi indicati, sottoscritti all’emissione o
costruzione quello sostenuto dal donante. (3)
comunque non acquistati da terzi per effetto di cessione a ti-
2. Per i terreni di cui alla lettera a) comma 1 dell’articolo 67
tolo oneroso. Fra le plusvalenze di cui alla lettera c-ter) si
acquistati oltre cinque anni prima dell’inizio della lottizza-
comprendono anche quelle di rimborso delle quote o
zione o delle opere si assume come prezzo di acquisto il va-
azioni di organismi di investimento collettivo del rispar-
lore normale nel quinto anno anteriore. Il costo dei terreni
mio realizzate mediante conversione di quote o azioni da
stessi acquisiti gratuitamente e quello dei fabbricati costruiti
un comparto ad altro comparto del medesimo organismo
su terreni acquisiti gratuitamente sono determinati tenendo
di investimento collettivo. (12)
conto del valore normale del terreno alla data di inizio della
Note: lottizzazione o delle opere ovvero a quella di inizio della co-
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. struzione. Il costo dei terreni suscettibili d’utilizzazione edi-
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. ficatoria di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 67 è
(2) Le parole “o donazione” sono state soppresse dall’art. 37, comma 38, lett. a),
DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248, in
costituito dal prezzo di acquisto aumentato di ogni altro co-
vigore dal 4.7.2006. sto inerente, rivalutato in base alla variazione dell’indice dei
(3) Periodo così inserito dall’art. 37, comma 38, lett. b), DL 4.7.2006 n. 223, prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati non-
convertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248, in vigore dal 4.7.2006. ché dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli
(4) Numero sostituito al precedente “2) cessione dei contratti di cui alla lettera f)
immobili. Per i terreni acquistati per effetto di successione o
dell’articolo 44 qualora il valore dell’apporto sia superiore al 5 per cento o al 25
per cento del valore del patrimonio netto contabile alla data di stipula del contrat- donazione si assume come prezzo di acquisto il valore di-
to secondo che si tratti di società i cui titoli sono negoziati in mercati regolamen- chiarato nelle relative denunce ed atti registrati, od in segui-
tati o di altre partecipazioni;“ dall’art. 4, comma 1, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. to definito e liquidato, aumentato di ogni altro costo succes-
247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo sivo inerente, nonché dell’imposta comunale sull’incremen-
comma 3 le disposizioni di cui al n. 2, primo periodo hanno effetto per i periodi
di imposta che iniziano a decorrere dall’1.1.2004. Le disposizioni di cui al n. 2,
to di valore degli immobili e di successione.
ultimo periodo, hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere 3. [...] (4)
dall’1.1.2006. 4. Le plusvalenze realizzate mediante la cessione dei con-
(5) Le parole “di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b),“ sono state sostituite tratti stipulati con associanti non residenti che non soddi-
alle precedenti “di cui alla lettera f) dell’articolo 44” dall’art. 4, comma 1, lett.
sfano le condizioni di cui all’articolo 44, comma 2, lette-
b), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183.
Ai sensi del successivo comma 3, le disposizioni di cui al presente numero han- ra a), ultimo periodo, nonche’ le plusvalenze di cui alle
no effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere dall’1.1.2004. lettere c) e c-bis) del comma 1 dell’articolo 67 realizzate
(6) Le parole “risultante dall’ultimo bilancio approvato prima della data di stipu- mediante la cessione di partecipazioni al capitale o al pa-
la del contratto secondo che” sono state sostituite alle precedenti “alla data di sti- trimonio, titoli e strumenti finanziari di cui all’articolo
pula del contratto secondo che” dall’art. 4, comma 1, lett. b), DLgs. 18.11.2005
n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo
44, comma 2, lettera a), e contratti di cui all’articolo 109,
comma 3, le disposizioni hanno effetto per i periodi d’imposta che iniziano a de- comma 9, lettera b), emessi o stipulati da imprese o enti
correre dall’1.1.2004. residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale
(7) Ai sensi dell’art. 3 del DL 24.4.2014 n. 66, convertito, con modificazioni, privilegiato individuati in base ai criteri di cui all’artico-
dalla L. 23.6.2014 n. 89, le imposte sostitutive sui redditi diversi di natura finan-
lo 47-bis, comma 1, salvo la dimostrazione, anche a segui-
ziaria di cui al presente articolo, ovunque ricorrano, sono stabilite nella misura
del 26%. to dell’esercizio dell’interpello secondo le modalita’ del

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comma 3 dello stesso articolo 47-bis, del rispetto della dell’articolo 67 sono sommate algebricamente alle relative
condizione indicata nella lettera b) del comma 2 del me- minusvalenze, nonché ai redditi ed alle perdite di cui alla let-
desimo articolo, concorrono a formare il reddito per il lo- tera c-quater) e alle plusvalenze ed altri proventi di cui alla
ro intero ammontare. (5) La disposizione del periodo pre- lettera c-quinquies) del comma 1 dello stesso articolo 67; se
cedente non si applica alle partecipazioni, ai titoli e agli stru- l’ammontare complessivo delle minusvalenze e delle perdite
menti finanziari [...] (6) emessi da societa’ i cui titoli sono è superiore all’ammontare complessivo delle plusvalenze e
negoziati nei mercati regolamentati. Le plusvalenze di cui ai degli altri redditi, l’eccedenza può essere portata in deduzio-
periodi precedenti sono sommate algebricamente alle relati- ne, fino a concorrenza, dalle plusvalenze e dagli altri redditi
ve minusvalenze; se le minusvalenze sono superiori alle plu- dei periodi d’imposta successivi ma non oltre il quarto, a
svalenze l’eccedenza e’ riportata in deduzione integralmente condizione che sia indicata nella dichiarazione dei redditi re-
dall’ammontare delle plusvalenze dei periodi successivi, ma lativa al periodo d’imposta nel quale le minusvalenze e le
non oltre il quarto, a condizione che sia indicata nella dichia- perdite sono state realizzate.
razione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale le 6. Le plusvalenze indicate nelle lettere c), c-bis) e c-ter) del
minusvalenze sono state realizzate. Qualora il contribuen- comma 1 dell’articolo 67 sono costituite dalla differenza tra
te intenda far valere la sussistenza della condizione indi- il corrispettivo percepito ovvero la somma od il valore nor-
cata nella lettera b) del comma 2 dell’articolo 47-bis, ma male dei beni rimborsati ed il costo od il valore di acquisto
non abbia presentato l’istanza di interpello prevista dal assoggettato a tassazione, aumentato di ogni onere inerente
comma 3 del medesimo articolo ovvero, avendola presen- alla loro produzione, compresa l’imposta di successione e
tata, non abbia ricevuto risposta favorevole, la percezio- donazione, con esclusione degli interessi passivi. Nel caso di
ne di plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazio- acquisto per successione, si assume come costo il valore de-
ni in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o terri- finito o, in mancanza, quello dichiarato agli effetti dell’im-
tori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai cri- posta di successione, nonché, per i titoli esenti da tale impo-
teri di cui all’articolo 47-bis, comma 1, deve essere segna- sta, il valore normale alla data di apertura della successione.
lata nella dichiarazione dei redditi da parte del socio resi- Nel caso di acquisto per donazione si assume come costo il
dente; nei casi di mancata o incompleta indicazione nella costo del donante. Per le azioni, quote o altre partecipazioni
dichiarazione dei redditi si applica la sanzione ammini- acquisite sulla base di aumento gratuito del capitale il costo
strativa prevista dall’articolo 8, comma 3-ter, del decre- unitario è determinato ripartendo il costo originario sul nu-
to legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. (7) Ai fini del pre- mero complessivo delle azioni, quote o partecipazioni di
sente comma, la condizione indicata nell’articolo 47-bis, compendio. Per le partecipazioni nelle società indicate
comma 2, lettera b), deve sussistere, ininterrottamente, dall’articolo 5, il costo è aumentato o diminuito dei redditi e
sin dal primo periodo di possesso; tuttavia, per i rappor- delle perdite imputate al socio e dal costo si scomputano, fi-
ti detenuti da piu’ di cinque periodi di imposta e oggetto no a concorrenza dei redditi già imputati, gli utili distribuiti
di realizzo con controparti non appartenenti allo stesso al socio. Per le valute estere cedute a termine si assume co-
gruppo del dante causa, e’ sufficiente che tale condizione me costo il valore della valuta al cambio a pronti vigente al-
sussista, ininterrottamente, per i cinque periodi d’impo- la data di stipula del contratto di cessione. Il costo o valore
sta anteriori al realizzo stesso. (8) Ai fini del precedente di acquisto è documentato a cura del contribuente. Per le va-
periodo si considerano appartenenti allo stesso gruppo i lute estere prelevate da depositi e conti correnti, in mancan-
soggetti residenti o non residenti nel territorio dello Sta- za della documentazione del costo, si assume come costo il
to tra i quali sussiste un rapporto di controllo ai sensi del valore della valuta al minore dei cambi mensili accertati ai
comma 2 dell’articolo 167 ovvero che, ai sensi del medesi- sensi dell’articolo 110, comma 9, nel periodo d’imposta in
mo comma 2, sono sottoposti al comune controllo da par- cui la plusvalenza è realizzata. Le minusvalenze sono deter-
te di altro soggetto residente o non residente nel territo- minate con gli stessi criteri stabiliti per le plusvalenze.
rio dello Stato. (8) (9) 6 bis. Le plusvalenze di cui alle lettere c) e c-bis) del com-
4 bis. Per le plusvalenze realizzate su partecipazioni in ma 1, dell’articolo 67 derivanti dalla cessione di partecipa-
imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a zioni al capitale in societa’ di cui all’articolo 5, escluse le so-
regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cieta’ semplici e gli enti ad esse equiparati, e all’articolo 73,
cui all’articolo 47-bis, comma 1, per i quali sussiste la comma 1, lettera a), costituite da non piu’ di sette anni, pos-
condizione di cui al comma 2, lettera a), del medesimo ar- sedute da almeno tre anni, ovvero dalla cessione degli stru-
ticolo, al cedente controllante, ai sensi del comma 2 menti finanziari e dei contratti indicati nelle disposizioni di
dell’articolo 167, residente nel territorio dello Stato, ov- cui alle lettere c) e c-bis) relativi alle medesime societa’, ri-
vero alle cedenti residenti sue controllate, spetta un cre- spettivamente posseduti e stipulati da almeno tre anni, non
dito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in ragione delle concorrono alla formazione del reddito imponibile in quanto
imposte assolte dall’impresa o ente partecipato sugli utili esenti qualora e nella misura in cui, entro due anni dal loro
maturati durante il periodo di possesso della partecipa- conseguimento, siano reinvestite in societa’ di cui all’artico-
zione, in proporzione delle partecipazioni cedute e nei li- lo 5 e all’articolo 73, comma 1, lettera a), che svolgono la
miti dell’imposta italiana relativa a tali plusvalenze. (10) medesima attivita’, mediante la sottoscrizione del capitale
La detrazione del credito d’imposta di cui al periodo prece- sociale o l’acquisto di partecipazioni al capitale delle mede-
dente spetta per l’ammontare dello stesso non utilizzato dal sime, sempreche’ si tratti di societa’ costituite da non piu’ di
cedente ai sensi dell’articolo 47, comma 4; tale ammontare, tre anni. (14) (15)
ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, e’ computato in 6 ter. L’importo dell’esenzione prevista dal comma 6-bis
aumento del reddito complessivo. Se nella dichiarazione e’ precedente non puo’ in ogni caso eccedere il quintuplo del
stato omesso soltanto il computo del credito d’imposta in au- costo sostenuto dalla societa’ le cui partecipazioni sono og-
mento del reddito complessivo, si puo’ procedere di ufficio getto di cessione, nei cinque anni anteriori alla cessione, per
alla correzione anche in sede di liquidazione dell’imposta l’acquisizione o la realizzazione di beni materiali ammortiz-
dovuta in base alla dichiarazione dei redditi. (11) zabili, diversi dagli immobili, e di beni immateriali ammor-
5. Le plusvalenze di cui alle lettere c) e c-bis) (12), diverse tizzabili, nonche’ per spese di ricerca e sviluppo. (14) (15)
da quelle di cui al comma 4, (13) e c-ter) del comma 1 7. Agli effetti della determinazione delle plusvalenze e mi-

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nusvalenze: del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, ovvero delle imposte ipo-
tecaria e catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347”.
a) dal corrispettivo percepito o dalla somma rimborsata, non- (3) Periodo inserito dall’art. 37, comma 39, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con
ché dal costo o valore di acquisto si scomputano i redditi di modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248, in vigore dal 4.7.2006.
capitale maturati ma non riscossi, diversi da quelli derivanti (4) Comma abrogato dall’art. 1, comma 999, lett. a), L. 27.12.2017 n. 205, pub-
dalla partecipazione in società ed enti soggetti all’imposta blicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma
sul reddito delle società e dagli utili relativi ai titoli ed agli 1005, la disposizione si applica ai redditi di capitale percepiti a partire dal 1º gen-
naio 2018 ed ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1º gennaio 2019.
strumenti finanziari di cui all’articolo 44, comma 2, lettera Testo precedente: “Le plusvalenze di cui alla lettera c) del comma 1 dell’articolo
a), e ai contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b) 67 diverse da quelle di cui al comma 4 del presente articolo, per il 40 per cento
(16); del loro ammontare, sono sommate algebricamente alla corrispondente quota del-
b) [...] (17) le relative minusvalenze; se le minusvalenze sono superiori alle plusvalenze l’ec-
cedenza è riportata in deduzione, fino a concorrenza del 40 per cento dell’am-
c) per le valute estere prelevate da depositi e conti correnti si montare delle plusvalenze dei periodi successivi, ma non oltre il quarto, a condi-
assume come corrispettivo il valore normale della valuta al- zione che sia indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’impo-
la data di effettuazione del prelievo; sta nel quale le minusvalenze sono state realizzate.“.
d) per le cessioni di metalli preziosi, in mancanza della do- In precedenza, le parole “diverse da quelle di cui al comma 4 del presente artico-
cumentazione del costo di acquisto, le plusvalenze sono de- lo,“ erano state inserite dall’art. 4, comma 2, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247,
pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183.
terminate in misura pari al 25 per cento del corrispettivo del- L’art. 2, comma 2 del DM 26.5.2017 ha introdotto l’imponibilità per il 58,14%
la cessione; delle plusvalenze e delle minusvalenze realizzate dall’1.1.2018 che derivano dal-
e) per le cessioni a titolo oneroso poste in essere in dipen- la cessione di partecipazioni qualificate ai sensi dell’art. 68 co. 3 del TUIR (os-
denza dei rapporti indicati nella lettera c-quater), del comma sia, che rientrano tra i redditi diversi). Resta ferma la misura del 49,72% per le
plusvalenze e le minusvalenze derivanti da atti di realizzo posti in essere ante-
1 dell’articolo 67, il corrispettivo è costituito dal prezzo di riormente all’1.1.2018, ma i cui corrispettivi siano in tutto o in parte percepiti a
cessione, eventualmente aumentato o diminuito dei premi decorrere dalla stessa data.
pagati o riscossi su opzioni; (5) Periodo sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. c), n. 1), DLgs. 29.11.2018 n.
f) nei casi di dilazione o rateazione del pagamento del corri- 142, pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, com-
spettivo la plusvalenza è determinata con riferimento alla ma 6, le presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta
successivo a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plu-
parte del costo o valore di acquisto proporzionalmente corri- svalenze realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
spondente alle somme percepite nel periodo d’imposta. Testo precedente: “Le plusvalenze realizzate mediante la cessione dei contratti
8. I redditi di cui alla lettera c-quater) del comma 1 dell’arti- stipulati con associanti non residenti che non soddisfano le condizioni di cui
colo 67, sono costituiti dalla somma algebrica dei differen- all’articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo, nonche’ le plusvalenze di cui
alle lettere c) e c-bis) del comma 1 dell’articolo 67 realizzate mediante la cessio-
ziali positivi o negativi, nonché degli altri proventi od oneri, ne di partecipazioni al capitale o al patrimonio, titoli e strumenti finanziari di cui
percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti ivi all’articolo 44, comma 2, lettera a), e contratti di cui all’articolo 109, comma 9,
indicati. Per la determinazione delle plusvalenze, minusva- lettera b), emessi o stipulati da societa’ residenti in uno Stato o territorio a regi-
lenze e degli altri redditi derivanti da tali rapporti si applica- me fiscale privilegiato incluso nel decreto o nel provvedimento emanati ai sensi
no i commi 6 e 7. I premi pagati e riscossi su opzioni, salvo dell’articolo 167, comma 4, salvo la dimostrazione, anche a seguito dell’eserci-
zio dell’interpello secondo le modalita’ del comma 5, lettera b), dello stesso arti-
che l’opzione non sia stata chiusa anticipatamente o ceduta, colo 167, del rispetto delle condizioni indicate nella lettera c) del comma 1
concorrono a formare il reddito nel periodo d’imposta in cui dell’articolo 87, concorrono a formare il reddito per il loro intero ammontare.“
l’opzione è esercitata ovvero scade il termine stabilito per il Per le precedenti modifiche si vedano:
suo esercizio. Qualora a seguito dell’esercizio dell’opzione - l’art. 3, comma 1, lett. b), n. 1), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U.
22.9.2015 n. 220;
siano cedute le attività di cui alle lettere c), c-bis) o c-ter), - l’art. 1, comma 83, lett. d), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007
dell’articolo 67, i premi pagati o riscossi concorrono alla de- n. 300, S.O. n. 285.
terminazione delle plusvalenze o minusvalenze, ai sensi del- (6) Le parole “di cui alla citata lettera c-bis), del comma 1, dell’articolo 67,“ so-
la lettera e) del comma 7. Le plusvalenze e minusvalenze de- no state soppresse dall’art. 5, comma 1, lett. c), n. 2), DLgs. 29.11.2018 n. 142,
rivanti dalla cessione a titolo oneroso di merci non concorro- pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6,
le presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successi-
no a formare il reddito, anche se la cessione è posta in esse- vo a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze
re in dipendenza dei rapporti indicati nella lettera c-quater) realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
del comma 1 dell’articolo 67. (7) Periodo sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. a), DLgs. 29.11.2018 n. 142, pub-
9. Le plusvalenze e gli altri proventi di cui alla lettera c- blicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6, le
presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successivo
quinquies) del comma 1 dell’articolo 67, sono costituiti dal- a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze rea-
la differenza positiva tra i corrispettivi percepiti ovvero le lizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
somme od il valore normale dei beni rimborsati ed i corri- Testo precedente: “Qualora il contribuente intenda far valere la sussistenza delle
spettivi pagati ovvero le somme corrisposte, aumentate di condizioni indicate nella lettera c) del comma 1 dell’articolo 87, ma non abbia
ogni onere inerente alla loro produzione, con esclusione de- presentato l’istanza di interpello prevista dalla lettera b) del comma 5 dell’artico-
lo 167 ovvero, avendola presentata, non abbia ricevuto risposta favorevole, la
gli interessi passivi. Dal corrispettivo percepito e dalla som- percezione di plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in imprese o
ma rimborsata si scomputano i redditi di capitale derivanti enti esteri localizzati in Stati o territori inclusi nel decreto o nel provvedimento di
dal rapporto ceduto maturati ma non riscossi nonché i reddi- cui all’articolo 167, comma 4, deve essere segnalata nella dichiarazione dei red-
ti di capitale maturati a favore del creditore originario ma diti da parte del socio residente; nei casi di mancata o incompleta indicazione
nella dichiarazione dei redditi si applica la sanzione amministrativa prevista
non riscossi. Si applicano le disposizioni della lettera f) del dall’articolo 8, comma 3-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.“
comma 7. In precedenza il periodo era stato inserito dall’art. 3, comma 1, lett. b), n. 1),
DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del suc-
Note: cessivo comma 4, la disposizione si applicava a decorrere dal periodo di imposta
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. in corso al 7.10.2015, nonche’ agli utili distribuiti ed alle plusvalenze realizzate a
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. decorrere dal medesimo periodo di imposta.
(2) Ai sensi dell’art. 5, comma 3, DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. (8) Periodo inserito dall’art. 5, comma 1, lett. a), DLgs. 29.11.2018 n. 142, pub-
22.9.2015 n. 220, “Gli articoli 58, 68, 85 e 86 del testo unico delle imposte sui blicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6, le
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successivo
n. 917, e gli articoli 5, 5-bis, 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze rea-
446, si interpretano nel senso che per le cessioni di immobili e di aziende non- lizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
che’ per la costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di (9) Comma sostituito dall’art. 4, comma 2, lett. b), DLgs. 18.11.2005 n. 247,
un maggior corrispettivo non e’ presumibile soltanto sulla base del valore anche pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma
se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro di cui al decreto 3, le disposizioni hanno effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere

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dall’1.1.2006. gio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effet-


Testo precedente: “Nonostante quanto previsto dal comma 3 concorrono integral-
tuate fuori dal territorio comunale.
mente alla formazione del reddito imponibile le plusvalenze di cui alla lettera c)
del comma 1 dell’articolo 67 se relative a partecipazioni in società residenti in
Note:
paesi o territori a regime fiscale privilegiato di cui al decreto del Ministro
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 167, comma 4, salvo
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
l’avvenuta dimostrazione, a seguito di esercizio dell’interpello secondo le moda-
(2) Comma sostituito dall’art. 6, comma 1, L. 7.7.2016 n. 122, pubblicata in G.U.
lità del comma 5, lettera b), dello stesso articolo 167, del rispetto delle condizio-
8.7.2016 n. 158.
ni indicate nella lettera c) del comma 1 dell’articolo 87.“.
Testo precedente: “I premi e le vincite di cui alla lettera d) del comma 1 dell’arti-
(10) Periodo sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. d), DLgs. 29.11.2018 n. 142,
colo 81 [67] costituiscono reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo
pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6,
di imposta, senza alcuna deduzione.“.
le presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successi-
(3) Comma inserito dall’art. 6, comma 1, L. 7.7.2016 n. 122, pubblicata in G.U.
vo a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze
8.7.2016 n. 158.
realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
Testo precedente: “Per le plusvalenze realizzate su partecipazioni in imprese ed
(4) Le parole “di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 67” sono state so-
enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato inclusi
stituite alle precedenti “di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 81 [67]“
nel decreto o nel provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4, per
dall’art. 1, comma 367, lett. a), L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U.
i quali sussiste la condizione di cui al comma 5, lettera a), del medesimo articolo,
29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62.
al cedente controllante residente nel territorio dello Stato, ovvero alle cedenti re-
(5) Le parole “10.000 euro” sono state sostituite alle precedenti “7.500 euro”
sidenti sue controllate, spetta un credito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in ra-
dall’art. 1, comma 367, lett. b), L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U.
gione delle imposte assolte dalla societa’ partecipata sugli utili maturati durante
29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62.
il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione delle partecipazioni
cedute e nei limiti dell’imposta italiana relativa a tali plusvalenze.“
(11) Comma inserito dall’art. 3, comma 1, lett. b), n. 2), DLgs. 14.9.2015 n. 147, Art. 70
pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 4, la dispo-
Redditi di natura fondiaria (1)
sizione si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015, non-
che’ agli utili distribuiti ed alle plusvalenze realizzate a decorrere dal medesimo 1. I censi, le decime, i quartesi e gli altri redditi di natura
periodo di imposta. fondiaria non determinabili catastalmente, ancorché consi-
(12) Le parole “Le plusvalenze di cui alle lettere c) e c-bis)“ sono state sostituite stenti in prodotti del fondo o commisurati ad essi, e i redditi
alle precedenti “Le plusvalenze di cui alle lettere c-bis)“ dall’art. 1, comma 999, dei beni immobili situati nel territorio dello Stato che non so-
lett. b), L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62.
Ai sensi del successivo comma 1005, la disposizione si applica ai redditi di capi-
no e non devono essere iscritti in catasto con attribuzione di
tale percepiti a partire dal 1º gennaio 2018 ed ai redditi diversi realizzati a decor- rendita, concorrono a formare il reddito complessivo
rere dal 1º gennaio 2019. nell’ammontare e per il periodo di imposta in cui sono perce-
piti.
(13) Le parole “, diverse da quelle di cui al comma 4,“ sono state inserite dall’art.
2. I redditi dei terreni e dei fabbricati situati all’estero con-
4, comma 2, lett. c), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n.
280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 3, le disposizioni hanno effetto corrono alla formazione del reddito complessivo nell’am-
per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere dall’1.1.2006. montare netto risultante dalla valutazione effettuata nello
(14) Comma inserito dall’art. 3, comma 1, DL 25.6.2008 n. 112, convertito, con Stato estero per il corrispondente periodo di imposta o, in ca-
modificazioni, dalla L. 6.8.2008 n. 133, in vigore dal 22.8.2008. so di difformità dei periodi di imposizione, per il periodo di
(15) Ai sensi dell’art. 1, comma 583, lett. e), L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata in
G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014, a partire dall’anno
imposizione estero che scade nel corso di quello italiano. I
d’imposta 2014, sono abrogate le agevolazioni fiscali e i crediti di imposta, con redditi dei fabbricati non soggetti ad imposte sui redditi nel-
la conseguente cancellazione dei relativi stanziamenti iscritti in bilancio, di cui al lo Stato estero concorrono a formare il reddito complessivo
presente comma. per l’ammontare percepito nel periodo di imposta, ridotto del
(16) Le parole “e dagli utili relativi ai titoli ed agli strumenti finanziari di cui
15 per cento a titolo di deduzione forfetaria delle spese.
all’articolo 44, comma 2, lettera a), e ai contratti di cui all’articolo 109, comma
9, lettera b)“ sono state inserite dall’art. 4, comma 2, lett. d), DLgs. 18.11.2005 n.
Note:
247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
comma 3, le disposizioni hanno effetto per i periodi d’im-posta che iniziano a de-
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
correre dall’1.1.2004.
(17) Lettera abrogata dall’art. 1, comma 999, lett. c), L. 27.12.2017 n. 205, pub-
blicata in G.U. 29.12.2017 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma Art. 71
1005, la disposizione si applica ai redditi di capitale percepiti a partire dal 1º gen-
Altri redditi [ n.d.r. ex art. 85]
naio 2018 ed ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1º gennaio 2019.
Testo precedente: “b) qualora vengano superate le percentuali di diritti di voto o 1. I redditi di cui alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 81
di partecipazione indicate nella lettera c) del comma 1 dell’articolo 67, i corri- [67] costituiscono reddito per l’ammontare percepito nel pe-
spettivi percepiti anteriormente al periodo d’imposta nel quale si è verificato il riodo di imposta, ridotto del 25 per cento se i diritti dalla cui
superamento delle percentuali si considerano percepiti in tale periodo;“. utilizzazione derivano sono stati acquistati a titolo oneroso.
2. I redditi di cui alle lettere h), i) e l) del comma 1 dell’arti-
Art. 69 colo 81 [67] sono costituiti dalla differenza tra l’ammontare
Premi, vincite e indennità (1) percepito nel periodo di imposta e le spese specificamente
1. Fatte salve le disposizioni di cui al comma 1-bis, i premi e inerenti alla loro produzione. Le plusvalenze indicate alle
le vincite di cui alla lettera d) del comma 1 dell’articolo 67 lettere h) e h-bis) del predetto articolo 81 [67] sono determi-
costituiscono reddito per l’intero ammontare percepito nel nate a norma dell’articolo 54 [86].
periodo di imposta, senza alcuna deduzione. (2) 2 bis. In deroga alla disposizione di cui al comma 2, per le
1 bis. Le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate nel- operazioni di cui all’articolo 67, comma 1, lettera i), poste in
lo Stato o negli altri Stati membri dell’Unione europea o in essere dai soggetti che svolgono le attività di cui all’articolo
uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico eu- 29 [32], eccedenti i limiti di cui al comma 2, lettera c), del
ropeo non concorrono a formare il reddito per l’intero am- predetto articolo, si applicano le percentuali di redditività di
montare percepito nel periodo di imposta. (3) cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 56-bis. Le disposizioni del
2. Le indennità, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di presente comma non incidono sull’esercizio della delega le-
cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 67 (4) non gislativa di cui alla legge 7 aprile 2003, n. 80.
concorrono a formare il reddito per un importo non superio-
re complessivamente nel periodo d’imposta a 10.000 euro Titolo II - Imposta sul reddito delle società
(5). Non concorrono, altresì, a formare il reddito i rimborsi
di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viag-

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Capo I - Soggetti passivi e disposizioni generali 4. L’oggetto esclusivo o principale dell’ente residente è de-
terminato in base alla legge, all’atto costitutivo o allo statuto,
Art. 72 se esistenti in forma di atto pubblico o di scrittura privata au-
Presupposto dell'imposta (1) tenticata o registrata. Per oggetto principale si intende l’atti-
1. Presupposto dell’imposta sul reddito delle società è il pos- vità essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari
sesso dei redditi in denaro o in natura rientranti nelle catego- indicati dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto.
rie indicate nell’articolo 6. 5. In mancanza dell’atto costitutivo o dello statuto nelle pre-
dette forme, l’oggetto principale dell’ente residente è deter-
Note: minato in base all’attività effettivamente esercitata nel terri-
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. torio dello Stato; tale disposizione si applica in ogni caso
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
agli enti non residenti.
5 bis. Salvo prova contraria, si considera esistente nel terri-
Art. 73 torio dello Stato la sede dell’amministrazione di societa’ ed
Soggetti passivi [ n.d.r. ex art. 87] (1) enti, che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi
1. Sono soggetti all’imposta sul reddito delle società: dell’articolo 2359, comma 1, del codice civile, nei soggetti
a) le società per azioni e in accomandita per azioni, le socie- di cui alle lettere a) e b) del comma 1, se, in alternativa:
tà a responsabilità limitata, le società cooperative e le socie- a) sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell’artico-
tà di mutua assicurazione nonché le società europee di cui al lo 2359, comma 1, del codice civile, da soggetti residenti nel
regolamento (CE) n. 2157/2001 e le società cooperative eu- territorio dello Stato;
ropee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 (2) residenti b) sono amministrate da un consiglio di amministrazione, o
nel territorio dello Stato; altro organo equivalente di gestione, composto in prevalen-
b) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i za di consiglieri residenti nel territorio dello Stato. (12)
trust, (3) residenti nel territorio dello Stato, che hanno per 5 ter. Ai fini della verifica della sussistenza del controllo di
oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commer- cui al comma 5-bis, rileva la situazione esistente alla data di
ciali; chiusura dell’esercizio o periodo di gestione del soggetto
c) gli enti pubblici e privati diversi dalle societa’, i trust che estero controllato. Ai medesimi fini, per le persone fisiche si
non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di tiene conto anche dei voti spettanti ai familiari di cui all’arti-
attivita’ commerciale nonche’ gli organismi di investimento colo 5, comma 5. (12)
collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato; 5 quater. Salvo prova contraria, si considerano residenti nel
(4) territorio dello Stato le societa’ o enti il cui patrimonio sia
d) le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, (5) con o investito in misura prevalente in quote o azioni di organi-
senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello smi di investimento collettivo del risparmio immobiliari
Stato. (6) (13), e siano controllati direttamente o indirettamente, per il
2. Tra gli enti diversi dalle società, di cui alle lettere b) e c) tramite di societa’ fiduciarie o per interposta persona, da
del comma 1, si comprendono, oltre alle persone giuridiche, soggetti residenti in Italia. Il controllo e’ individuato ai sensi
le associazioni non riconosciute, i consorzi e le altre organiz- dell’articolo 2359, commi primo e secondo del codice civile,
zazioni non appartenenti ad altri soggetti passivi, nei con- anche per partecipazioni possedute da soggetti diversi dalle
fronti delle quali il presupposto dell’imposta si verifica in societa’. (14)
modo unitario e autonomo. Tra le società e gli enti di cui al- 5 quinquies. I redditi degli organismi di investimento collet-
la lettera d) del comma 1 sono comprese anche le società e le tivo del risparmio istituiti in Italia, diversi dagli organismi
associazioni indicate nell’articolo 5. di investimento collettivo del risparmio immobiliari (15),
Nei casi in cui i beneficiari del trust siano individuati, i red- e di quelli con sede in Lussemburgo, gia’ autorizzati al col-
diti conseguiti dal trust sono imputati in ogni caso ai benefi- locamento nel territorio dello Stato, di cui all’articolo 11-bis
ciari in proporzione alla quota di partecipazione individuata del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con
nell’atto di costituzione del trust o in altri documenti succes- modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649, e suc-
sivi ovvero, in mancanza, in parti uguali. (7) cessive modificazioni, sono esenti dalle imposte sui redditi
3. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le purche’ il fondo o il soggetto incaricato della gestione sia
società e gli enti che per la maggior parte del periodo di im- sottoposto a forme di vigilanza prudenziale. Le ritenute ope-
posta hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o rate sui redditi di capitale sono a titolo definitivo. Non si ap-
l’oggetto principale nel territorio dello Stato. Si considerano plicano le ritenute previste dai commi 2 e 3 dell’articolo 26
altresì residenti nel territorio dello Stato gli organismi di in- del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifica-
vestimento collettivo del risparmio istituiti in Italia e (8), sal- zioni, sugli interessi ed altri proventi dei conti correnti e de-
vo prova contraria, i trust e gli istituti aventi analogo conte- positi bancari, e le ritenute previste dai commi 3-bis e 5 del
nuto istituiti in Stati o territori diversi da quelli di cui al de- medesimo articolo 26 e dall’articolo 26-quinquies del pre-
creto del Ministro dell’economia e delle finanze emanato ai detto decreto nonche’ dall’articolo 10-ter della legge 23 mar-
sensi dell’articolo 168-bis, (9) in cui almeno uno dei dispo- zo 1983, n. 77, e successive modificazioni. (16)
nenti ed almeno uno dei beneficiari del trust siano fiscalmen-
te residenti nel territorio dello Stato. (10) Si considerano, Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
inoltre, residenti nel territorio dello Stato i trust istituiti in 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
uno Stato diverso da quelli di cui al decreto del Ministro (2) Le parole “nonché le società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001
dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo e le società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003” sono
168-bis, (11) quando, successivamente alla loro costituzione, state inserite dall’art. 1, comma 1, lett. a), DLgs. 6.11.2007 n. 199, pubblicato in
G.U. 9.11.2007 n. 261, S.O. n. 228.
un soggetto residente nel territorio dello Stato effettui in fa- (3) Le parole “nonché i trust,“ sono state inserite dall’art. 1, comma 74, lett. a), n.
vore del trust un’attribuzione che importi il trasferimento di 1, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vi-
proprietà di beni immobili o la costituzione o il trasferimen- gore dall’1.1.2007.
to di diritti reali immobiliari, anche per quote, nonché vinco- (4) Lettera sostituita dall’art. 96, comma 1, lett. a), DL 24.1.2012 n. 1, convertito,
li di destinazione sugli stessi. (10) con modificazioni, dalla L. 24.3.2012 n. 27.
Testo precedente: “c) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i tru-

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st, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o prin- sta.
cipale l’esercizio di attività commerciali;“.
2. Non costituiscono esercizio dell’attività commerciale:
Per la precedente modifica si veda l’art. 1, comma 74, lett. a), n. 1, L. 27.12.2006
n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore a) l’esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici;
dall’1.1.2007. b) l’esercizio di attività previdenziali, assistenziali e sanita-
(5) Le parole “compresi i trust,“ sono state inserite dall’art. 1, comma 74, lett. a), rie da parte di enti pubblici istituiti esclusivamente a tal fine,
n. 2, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in comprese le aziende sanitarie locali nonche’ l’esercizio di
vigore dall’1.1.2007.
(6) Si veda il DM 14.3.2012, pubblicato in G.U. 19.3.2012 n. 66.
attivita’ previdenziali e assistenziali da parte di enti pri-
(7) Periodo inserito dall’art. 1, comma 74, lett. b), L. 27.12.2006 n. 296, pubbli- vati di previdenza obbligatoria. (2)
cata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
(8) Le parole “gli organismi di investimento collettivo del risparmio istituiti in Note:
Italia e” sono state inserite dall’art. 96, comma 1, lett. b), DL 24.1.2012 n. 1, con- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
vertito, con modificazioni, dalla L. 24.3.2012 n. 27. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(9) Le parole “istituiti in Stati o territori diversi da quelli di cui al decreto del Mi- (2) Le parole “nonche’ l’esercizio di attivita’ previdenziali e assistenziali da par-
nistro dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis,“ sono te di enti privati di previdenza obbligatoria” sono state aggiunte dall’art. 38, com-
state sostituite alle precedenti “istituiti in Paesi diversi da quelli indicati nel de- ma 11, DL 31.5.2010 n. 78, in vigore dal 31.5.2010, convertito, con modificazio-
creto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Uffi- ni, dalla L. 30.7.2010 n. 122.
ciale n. 220 del 19 settembre 1996, e successive modificazioni,“ dall’art. 1, com-
ma 83, lett. e), n. 1, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300,
Art. 75
S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 88, la disposizione si applica a de-
correre dal periodo d’imposta che inizia successivamente alla data di pubblica- Base imponibile (1)
zione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’economia e delle fi- 1. L’imposta si applica sul reddito complessivo netto, deter-
nanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis del presente decreto; fino al periodo minato secondo le disposizioni della sezione I del capo II,
d’imposta precedente continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti al
per le società e gli enti di cui alle lettere a) e b) del comma 1
31.12.2007.
(10) Periodo così inserito dall’art. 1, comma 74, lett. c), L. 27.12.2006 n. 296, dell’articolo 73, del capo III, per gli enti non commerciali di
pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007. cui alla lettera c) e dei capi IV e V, per le società e gli enti
(11) Le parole “istituiti in uno Stato diverso da quelli di cui al decreto del Mini- non residenti di cui alla lettera d).
stro dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis,“ sono 2. Le società residenti di cui alla lettera a) del comma 1
state sostituite alle precedenti “istituiti in uno Stato diverso da quelli indicati nel
citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996” dall’art. 1, comma 83,
dell’articolo 73 e quelle non residenti di cui alla lettera d)
lett. e), n. 2, L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. possono determinare il reddito secondo le disposizioni del
285. Ai sensi del successivo comma 88, la disposizione si applica a decorrere dal capo VI.
periodo d’imposta che inizia successivamente alla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emana- Note:
to ai sensi dell’articolo 168-bis del presente decreto; fino al periodo d’imposta (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
precedente continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti al 31.12.2007. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(12) Comma inserito dall’art. 35, comma 13, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Ai sensi del successivo comma 14, la di-
sposizione ha effetto a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 4.7.2006. Art. 76
(13) Le parole “in quote o azioni di organismi di investimento collettivo del ri- Periodo d'imposta (1)
sparmio immobiliari” sono state sostituite alle precedenti “in quote di fondi di in- 1. L’imposta è dovuta per periodi di imposta, a ciascuno dei
vestimento immobiliare chiusi di cui all’articolo 37 del testo unico di cui al de-
quali corrisponde una obbligazione tributaria autonoma sal-
creto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58” dall’art. 12, comma 1, lett. a), DLgs.
4.3.2014 n. 44, pubblicato in G.U. 25.3.2014 n. 70. vo quanto stabilito negli articoli 80 e 84.
(14) Comma inserito dall’art. 82, comma 22, DL 25.6.2008 n. 112, convertito, 2. Il periodo di imposta è costituito dall’esercizio o periodo
con modificazioni, dalla L. 6.8.2008 n. 133, in vigore dal 22.8.2008. di gestione della società o dell’ente, determinato dalla legge
(15) Le parole “dagli organismi di investimento collettivo del risparmio immobi- o dall’atto costitutivo. Se la durata dell’esercizio o periodo di
liari” sono state sostituite alle precedenti “dai fondi immobiliari” dall’art. 12,
comma 1, lett. b), DLgs. 4.3.2014 n. 44, pubblicato in G.U. 25.3.2014 n. 70.
gestione non è determinata dalla legge o dall’atto costitutivo,
(16) Comma sostituito dall’art. 96, comma 1, lett. c), DL 24.1.2012 n. 1, conver- o è determinata in due o più anni, il periodo di imposta è co-
tito, con modificazioni, dalla L. 24.3.2012 n. 27. stituito dall’anno solare.
Testo precedente: “Gli organismi di investimento collettivo del risparmio con se- 3. [...] (2)
de in Italia, diversi dai fondi immobiliari, e quelli con sede in Lussemburgo, gia’
autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, di cui all’articolo 11-bis del Note:
decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla leg- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
ge 25 novembre 1983, n. 649, e successive modificazioni, non sono soggetti alle 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
imposte sui redditi. Le ritenute operate sui redditi di capitale sono a titolo di im- (2) Comma abrogato dall’art. 5, comma 1, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato
posta. Non si applicano la ritenuta prevista dal comma 2 dell’articolo 26 del de- in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 3, le dispo-
creto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive mo- sizioni hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere
dificazioni, sugli interessi ed altri proventi dei conti correnti e depositi bancari e dal-l’1.1.2004.
le ritenute previste dai commi 3-bis e 5 del medesimo articolo 26 e dall’articolo Testo precedente: “Se il periodo di imposta è superiore o inferiore a dodici mesi i
26-quinquies del predetto decreto nonche’ dall’articolo 10-ter della legge 23 mar- redditi di cui agli articoli 90 e 56, comma 5, sono ragguagliati alla durata di esso.
zo 1983, n. 77, e successive modificazioni.“. Il ragguaglio si effettua anche ai fini delle disposizioni di cui agli articoli 102,
Per le precedenti modifiche si vedano: commi 2, 6 e 7, 104, 106 e 107, commi 1 e 2.“.
- l’art. 2, comma 15, lett. b), DL 13.8.2011 n. 138, convertito, con modificazioni,
dalla L. 14.9.2011 n. 148. Ai sensi del successivo comma 24, la disposizione
esplicava effetto a decorrere dall’1.1.2012. Art. 77
- l’art. 2, comma 62, DL 29.12.2010 n. 225, convertito, con modificazioni, dalla Aliquota dell'imposta [ n.d.r. ex art. 91] (1) (2)
L. 26.2.2011 n. 10. Ai sensi del successivo comma 69, la disposizione aveva ef-
1. L’imposta è commisurata al reddito complessivo netto con
fetto a decorrere dall’1.7.2011.
l’aliquota del 24 per cento (3) (4).
Art. 74 Note:
Stato ed enti pubblici (1) (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
1. Gli organi e le amministrazioni dello Stato, compresi (2) Si veda l’art. 2, comma 2, DL 30.11.2013 n. 133, convertito, con modifica-
quelli ad ordinamento autonomo, anche se dotati di persona- zioni, dalla L. 29.1.2014 n. 5.
lità giuridica, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associa- (3) Le parole “24 per cento” sono state sostituite alle precedenti “27,5 per cento”
zioni e gli enti gestori di demanio collettivo, le comunità dall’art. 1, comma 61, L. 28.12.2015 n. 208, pubblicata in G.U. 30.12.2015 n.
302, S.O. n. 70. Ai sensi del medesimo comma 61, la disposizione si applica a
montane, le province e le regioni non sono soggetti all’impo-

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decorrere dall’1.1.2017, con effetto per i periodi d’imposta successivi a quello in Note:
corso al 31.12.2016. (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
In precedenza, le parole “27,5 per cento” erano state sostituite alle precedenti “33 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
per cento” dall’art. 1, comma 33, lett. e), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in
G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34, la dispo-
sizione si applicava a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cor- Art. 80
so al 31.12.2007. Riporto o rimborso delle eccedenze [ n.d.r. ex art. 94] (1)
(4) Ai sensi dell’art. 2, comma 1, DL 30.4.2019 n. 34, convertito, con modifica- 1. Se l’ammontare complessivo dei crediti per le imposte pa-
zioni, dalla L. 28.6.2019 n. 58, “a decorrere dal periodo d’imposta successivo a
gate all’estero (2), delle ritenute d’acconto e dei versamenti
quello in corso al 31 dicembre 2022, il reddito d’impresa dichiarato dalle società
e dagli enti di cui all’articolo 73, comma 1, del testo unico delle imposte sui red- in acconto di cui ai precedenti articoli è superiore a quello
diti, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dell’imposta dovuta il contribuente ha diritto, a sua scelta, di
fino a concorrenza dell’importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati computare l’eccedenza in diminuzione dell’imposta relativa
a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di al periodo di imposta successivo, di chiederne il rimborso in
patrimonio netto, è assoggettato all’aliquota di cui all’articolo 77 del predetto te-
sto unico ridotta di 4 punti percentuali; per il periodo d’imposta successivo a
sede di dichiarazione dei redditi ovvero di utilizzare la stes-
quello in corso al 31 dicembre 2018 e per i tre successivi la stessa aliquota è ri- sa in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto le-
dotta, rispettivamente, di 1,5 punti percentuali, di 2,5 punti percentuali, di 3 pun- gislativo 9 luglio 1997, n. 241.
ti percentuali e di 3,5 punti percentuali. Alla quota di reddito assoggettata all’ali-
quota ridotta di cui al periodo precedente, l’addizionale di cui all’articolo 1, com- Note:
ma 65, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applica in misura corrispondente- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
mente aumentata.“. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
Per l’applicabilità della disposizione, si vedano, altresì, i commi da 2 a 7 del me- (2) Le parole “dei crediti per le imposte pagate all’estero” sono state sostituite al-
desimo articolo 2. le precedenti “crediti di imposta” dall’art. 5, comma 2, DLgs. 18.11.2005 n. 247,
pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma
3, le disposizioni hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere
Art. 78 dall’1.1.2004.
Detrazione d'imposta per oneri (1)
1. Dall’imposta lorda si detrae fino a concorrenza del suo Capo II - Determinazione della base imponibile
ammontare un importo pari al 19 per cento dell’onere […] delle società e degli enti commerciali residenti
(2) di cui all’articolo 15, comma 1, lettera i-ter).
1 bis. Dall’imposta lorda si detrae, fino a concorrenza del
suo ammontare, un importo pari al 19 per cento dell’onere di Sezione I - Determinazione della base imponibile
cui all’articolo 15, comma 1, lettera i-novies). (3)
Art. 81
Note: Reddito complessivo (1)
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
1. Il reddito complessivo delle società e degli enti commer-
(2) Le parole “per le erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti e movi- ciali di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 73,
menti politici di cui all’articolo 15, comma 1-bis, per importi compresi tra 51,65 da qualsiasi fonte provenga, è considerato reddito d’impresa
euro e 103.291,38 euro, limitatamente alle societa’ e agli enti di cui all’articolo ed è determinato secondo le disposizioni di questa sezione.
73, comma 1, lettere a) e b), diversi dagli enti nei quali vi sia una partecipazione
pubblica o i cui titoli siano negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri, Note:
nonche’ dalle societa’ ed enti che controllano, direttamente o indirettamente, tali (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
soggetti, ovvero ne siano controllati o siano controllati dalla stessa societa’ o en- 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
te che controlla i soggetti medesimi, nonche’ dell’onere” sono state abrogate
dall’art. 14, comma 5, DL 28.12.2013 n. 149, convertito, con modificazioni, dal-
la L. 21.2.2014 n. 13. Ai sensi del medesimo comma 5, la disposizione entra in Art. 82
vigore a decorrere dall’1.1.2014. Cessioni obbligatorie di partecipazioni sociali (1)
In precedenza, le parole “dell’onere per le erogazioni liberali in denaro in favore
1. Alle plusvalenze imponibili relative alle azioni o quote
dei partiti e movimenti politici di cui all’articolo 15, comma 1-bis, per importi
compresi tra 51,65 euro e 103.291,38 euro” erano state sostituite alle precedenti alienate a norma degli articoli 2357, quarto comma, 2357-
“dell’onere di cui all’articolo 15, comma 1-bis” dall’art. 7, comma 4, L. 6.7.2012 bis, secondo comma, e 2359-ter, del codice civile e a norma
n. 96, pubblicata in G.U. 9.7.2012 n. 158. Ai sensi del medesimo comma 4, la di- dell’articolo 121 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
sposizione entrava in vigore a decorrere dall’1.1.2013. 58, si applicano le disposizioni del comma 4 dell’articolo 86.
(3) Comma inserito dall’art. 1, comma 524, lett. b), L. 24.12.2012 n. 228, pubbli-
cata in G.U. 29.12.2012 n. 302, S.O. n. 212, in vigore dall’1.1.2013. Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
Art. 79 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.

Scomputo degli acconti (1)


1. I versamenti eseguiti dal contribuente in acconto dell’im- Art. 83
posta e le ritenute alla fonte a titolo di acconto si scomputa- Determinazione del reddito complessivo [ n.d.r. ex art. 52]
no dall’imposta a norma dell’articolo 22, salvo il disposto (1)
del comma 2 del presente articolo. 1. Il reddito complessivo è determinato apportando all’utile
2. Le ritenute di cui al primo e al secondo comma dell’arti- o alla perdita risultante dal conto economico, relativo
colo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 set- all’esercizio chiuso nel periodo d’imposta [...] (2), le varia-
tembre 1973, n. 600, e all’articolo 1 del decreto-legge 2 otto- zioni in aumento o in diminuzione conseguenti all’applica-
bre 1981, n. 546, convertito, con modificazioni, dalla legge zione dei criteri stabiliti nelle successive disposizioni della
1° dicembre 1981, n. 692, applicabili a titolo di acconto, si presente sezione. In caso di attività che fruiscono di regimi
scomputano nel periodo di imposta nel quale i redditi cui af- di parziale o totale detassazione del reddito, le relative perdi-
feriscono concorrono a formare il reddito complessivo an- te fiscali assumono rilevanza nella stessa misura in cui assu-
corché non siano stati percepiti e assoggettati alla ritenuta. merebbero rilevanza i risultati positivi. (3) Per i soggetti che
L’importo da scomputare è calcolato in proporzione all’am- redigono il bilancio in base ai principi contabili internaziona-
montare degli interessi e altri proventi che concorrono a for- li di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento
mare il reddito. europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, anche nella for-
mula-zione derivante dalla procedura prevista dall’articolo 4,

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comma 7-ter, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, lancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. Per il periodo transitorio, si
veda il successivo comma 7.
(4) e per i soggetti, diversi dalle micro-imprese di cui (9) Le disposizioni di attuazione del presente comma sono contenute nell’art. 2,
all’articolo 2435-ter del codice civile, che redigono il bi- DM 3.8.2017, pubblicato in G.U. 11.8.2017 n. 187.
lancio in conformita’ alle disposizioni del codice civile,
(5) valgono, anche in deroga alle disposizioni dei successivi Art. 84
articoli della presente sezione, i criteri di qualificazione, im-
Riporto delle perdite [ n.d.r. ex art. 102] (1)
putazione temporale e classificazione in bilancio previsti dai
1. La perdita di un periodo d’imposta, determinata con le
rispettivi principi contabili (6). (7)
stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, puo’
1 bis. Ai fini del comma 1, ai soggetti, diversi dalle micro-
essere computata in diminuzione del reddito dei periodi
imprese di cui all’articolo 2435-ter del codice civile, che
d’imposta successivi in misura non superiore all’ottanta per
redigono il bilancio in conformita’ alle disposizioni del
cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’inte-
codice civile, si applicano, in quanto compatibili, le dispo-
ro importo che trova capienza in tale ammontare. Per i sog-
sizioni emanate in attuazione del comma 60 dell’articolo
getti che fruiscono di un regime di esenzione dell’utile la
1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e del comma 7-
perdita e’ riportabile per l’ammontare che eccede l’utile che
quater dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 febbraio
non ha concorso alla formazione del reddito negli esercizi
2005, n. 38. (8) (9)
precedenti. La perdita e’ diminuita dei proventi esenti
Note: dall’imposta diversi da quelli di cui all’articolo 87, per la
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. parte del loro ammontare che eccede i componenti negativi
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. non dedotti ai sensi dell’articolo 109, comma 5. Detta diffe-
(2) Le parole “aumentato o diminuito dei componenti che per effetto dei princìpi
contabili internazionali sono imputati direttamente a patrimonio” sono state sop-
renza potra’ tuttavia essere computata in diminuzione del
presse dall’art. 1, comma 58, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. reddito complessivo in misura tale che l’imposta corrispon-
28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285, in vigore dall’1.1.2008. dente al reddito imponibile risulti compensata da eventuali
In precedenza, le parole “aumentato o diminuito dei componenti che per effetto crediti di imposta, ritenute alla fonte a titolo di acconto, ver-
dei princìpi contabili internazionali sono imputati direttamente a patrimonio” era-
samenti in acconto, e dalle eccedenze di cui all’articolo 80.
no state inserite dall’art. 11, comma 1, lett. a), DLgs. 28.2.2005 n. 38, pubblicato
in G.U. 21.3.2005 n. 66. (2)
(3) Periodo inserito dall’art. 1, comma 33, lett. f), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- 2. Le perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta dalla
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34, data di costituzione possono, con le modalita’ previste al
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al comma 1, essere computate in diminuzione del reddito com-
31.12.2007.
(4) Le parole “anche nella formula-zione derivante dalla procedura prevista
plessivo dei periodi d’imposta successivi entro il limite del
dall’articolo 4, comma 7-ter, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38,“ so- reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero importo
no state inserite dall’art. 2, comma 27, DL 29.12.2010 n. 225, convertito, con che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi
modificazioni, dalla L. 26.2.2011 n. 10. a condizione che si riferiscano ad una nuova attivita’ produt-
(5) Le parole “e per i soggetti, diversi dalle micro-imprese di cui all’articolo
tiva. (3)
2435-ter del codice civile, che redigono il bilancio in conformita’ alle disposizio-
ni del codice civile,“ sono state inserite dall’art. 13-bis, comma 2, lett. a), n. 1, 3. Le disposizioni del comma 1 non si applicano nel caso in
DL 30.12.2016 n. 244, convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. cui la maggioranza delle partecipazioni aventi diritto di voto
Ai sensi del successivo comma 5, la disposizione ha efficacia con riguardo ai nelle assemblee ordinarie del soggetto che riporta le perdite
componenti reddituali e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall’eserci- venga trasferita o comunque acquisita da terzi, anche a tito-
zio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. Continuano ad essere as-
soggettati alla disciplina fiscale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul
lo temporaneo e, inoltre, venga modificata l’attività principa-
bilancio del predetto esercizio e di quelli successivi delle operazioni che risulti- le in fatto esercitata nei periodi d’imposta in cui le perdite
no diversamente qualificate, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fi- sono state realizzate. La modifica dell’attività assume rile-
ni fiscali rispetto alle qualificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni vanza se interviene nel periodo d’imposta in corso al mo-
temporali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. Per
mento del trasferimento od acquisizione ovvero nei due suc-
il periodo transitorio, si veda il successivo comma 7.
(6) Le parole “dai rispettivi principi contabili “ sono state sostituite alle prece- cessivi od anteriori. La limitazione si applica anche alle ec-
denti “da detti principi contabili” dall’art. 13-bis, comma 2, lett. a), n. 1, DL cedenze oggetto di riporto in avanti di cui al comma 5
30.12.2016 n. 244, convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai dell’articolo 96 (4), relativamente agli interessi indeducibili,
sensi del successivo comma 5, la disposizione ha efficacia con riguardo ai com- nonche’ a quelle di cui all’articolo 1, comma 4, del decreto-
ponenti reddituali e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall’esercizio
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. Continuano ad essere assog-
legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazio-
gettati alla disciplina fiscale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul bi- ni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, relativamente
lancio del predetto esercizio e di quelli successivi delle operazioni che risultino all’aiuto alla crescita economica. (5) La limitazione non si
diversamente qualificate, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini applica qualora:
fiscali rispetto alle qualificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni tem-
a) [...] (6)
porali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. Per il
periodo transitorio, si veda il successivo comma 7. b) le partecipazioni siano relative a società che nel biennio
(7) Periodo così inserito dall’art. 1, comma 58, lett. a), L. 24.12.2007 n. 244, precedente a quello di trasferimento hanno avuto un numero
pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo com- di dipendenti mai inferiore alle dieci unità e per le quali dal
ma 61, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a conto economico relativo all’esercizio precedente a quello di
quello in corso al 31.12.2007. Per i periodi d’imposta precedenti, sono fatti salvi
gli effetti sulla determinazione dell’imposta prodotti dai comportamenti adottati
trasferimento risultino un ammontare di ricavi e proventi
sulla base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché dell’attività caratteristica, e un ammontare delle spese per
coerenti con quelli che sarebbero derivati dall’applicazio-ne delle disposizioni in- prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi, di cui
trodotte dal comma 58. all’articolo 2425 del codice civile, superiore al 40 per cento
(8) Comma inserito dall’art. 13-bis, comma 2, lett. a), n. 2, DL 30.12.2016 n.
di quello risultante dalla media degli ultimi due esercizi an-
244, convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai sensi del succes-
sivo comma 5, la disposizione ha efficacia con riguardo ai componenti reddituali teriori.
e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall’esercizio successivo a quello in Al fine di disapplicare le disposizioni del presente comma il
corso al 31 dicembre 2015. Continuano ad essere assoggettati alla disciplina fi- contribuente interpella l’amministrazione ai sensi dell’artico-
scale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul bilancio del predetto eser- lo 11, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante
cizio e di quelli successivi delle operazioni che risultino diversamente qualifica-
te, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qua-
lo Statuto dei diritti del contribuente. (7)
lificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni temporali risultanti dal bi-
Note:

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CODICI EUTEKNE TUIR

(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. in serie o di massa diversi da quelli di cui alla lettere c) e d)
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
precedenti che non costituiscono immobilizzazioni finanzia-
(2) Comma sostituito dall’art. 23, comma 9, DL 6.7.2011 n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla L. 15.7.2011 n. 111, in vigore dal 6.7.2011. rie, anche se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta
Testo precedente: “La perdita di un periodo d’imposta, determinata con le stesse l’attività dell’impresa;
norme valevoli per la determinazione del reddito, può essere computata in dimi- f) le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in
nuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quinto, per forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di be-
l’intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi. [...]
Per i soggetti che fruiscono di un regime di esenzione dell’utile la perdita è ripor-
ni di cui alle precedenti lettere;
tabile per l’ammontare che eccede l’utile che non ha concorso alla formazione g) i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in na-
del reddito negli esercizi precedenti. La perdita è diminuita dei proventi esenti tura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a con-
dall’imposta diversi da quelli di cui all’articolo 87, per la parte del loro ammon- tratto;
tare che eccede i componenti negativi non dedotti ai sensi dell’articolo 109, com-
h) i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a
ma 5. Detta differenza potrà tuttavia essere computata in diminuzione del reddi-
to complessivo in misura tale che l’imposta corrispondente al reddito imponibile norma di legge.
risulti compensata da eventuali crediti di imposta, ritenute alla fonte a titolo di 2. Si comprende inoltre tra i ricavi il valore normale dei be-
acconto, versamenti in acconto, e dalle eccedenze di cui all’articolo 80.“. ni di cui al comma 1 assegnati ai soci o destinati a finalità
Per le precedenti modifiche si vedano: estranee all’esercizio dell’impresa.
- l’art. 1, comma 33, lett. g), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007
n. 300, S.O. n. 285;
3. I beni di cui alle lettere c), d) ed e) del comma 1 costitui-
- l’art. 1, comma 72, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U. 27.12.2006 n. 299, scono immobilizzazioni finanziarie se sono iscritti come tali
S.O. n. 244. nel bilancio. (4)
(3) Comma sostituito dall’art. 23, comma 9, DL 6.7.2011 n. 98, convertito, con 3 bis. In deroga al comma 3, per i soggetti che redigono il
modificazioni, dalla L. 15.7.2011 n. 111, in vigore dal 6.7.2011.
bilancio in base ai principi contabili internazionali di cui al
Testo precedente: “Le perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta dalla da-
ta di costituzione possono, con le modalità previste al comma 1, essere computa- regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e
te in diminuzione del reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi senza del Consiglio, del 19 luglio 2002, si considerano immobiliz-
alcun limite di tempo a condizione che si riferiscano ad una nuova attivita’ pro- zazioni finanziarie gli strumenti finanziari diversi da quelli
duttiva.“. detenuti per la negoziazione. (5)
Per le precedenti modifiche si veda l’art. 36, comma 12, lett. a), DL 4.7.2006, n.
223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Note:
(4) Le parole “di cui al comma 5 dell’articolo 96” sono state sostituite alle prece- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
denti “di cui al comma 4 dell’articolo 96” dall’art. 1, comma 2, DLgs. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successi- (2) Ai sensi dell’art. 5, comma 3, DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U.
vo art. 13, comma 1, la presente disposizione si applica a decorrere dal periodo 22.9.2015 n. 220, “Gli articoli 58, 68, 85 e 86 del testo unico delle imposte sui
d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
(5) Periodo inserito dall’art. 1, comma 549, lett. a), L. 11.12.2016 n. 232, pubbli- n. 917, e gli articoli 5, 5-bis, 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
cata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57. 446, si interpretano nel senso che per le cessioni di immobili e di aziende non-
Successivamente, il citato comma 549 è stato abrogato a decorrere dall’1.1.2019 che’ per la costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di
ai sensi dell’art. 1, comma 1080, L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U. un maggior corrispettivo non e’ presumibile soltanto sulla base del valore anche
31.12.2018 n. 302, S.O. n. 6 se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro di cui al decreto
(6) Lettera soppressa dall’art. 36, comma 12, lett. b), DL 4.7.2006 n. 223, con- del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, ovvero delle imposte ipo-
vertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Ai sensi del successivo com- tecaria e catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347”.
ma 14, la disposizione si applica ai soggetti le cui partecipazioni sono acquisite (3) Si veda l’art. 34, comma 1, L. 12.11.2011 n. 183, pubblicata in G.U.
da terzi a decorrere dal 4.7.2006. 14.11.2011 n. 265, S.O. n. 234.
Testo precedente: “le partecipazioni siano acquisite da società controllate dallo (4) Comma sostituito dall’art. 1, comma 58, lett. b), L. 24.12 2007 n. 244, pub-
stesso soggetto che controlla il soggetto che riporta le perdite ovvero dal sogget- blicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285, in vigore dall’1.1.2008.
to che controlla il controllante di questi;“. Testo precedente: “Ai fini delle imposte sui redditi i beni di cui alle lettere c), d)
(7) Periodo inserito dall’art. 7, comma 9, DLgs. 24.9.2015 n. 156, pubblicato in ed e), del comma 1 non costituiscono immobilizzazioni finanziarie se non sono
G.U. 7.10.2015 n. 233, S.O. n. 55. iscritti come tali nel bilancio.“.
(5) Comma inserito dall’art. 1, comma 58, lett. b), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli-
Art. 85 cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285, in vigore dall’1.1.2008.

Ricavi (1) (2)


1. Sono considerati ricavi: Art. 86
a) i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di Plusvalenze patrimoniali (1) (2)
servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attivi- 1. Le plusvalenze dei beni relativi all’impresa, diversi da
tà dell’impresa; (3) quelli indicati nel comma 1 dell’articolo 85, concorrono a
b) i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, formare il reddito:
di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumen- a) se sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
tali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzio- b) se sono realizzate mediante il risarcimento, anche in for-
ne; ma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
c) i corrispettivi delle cessioni di azioni o quote di partecipa- c) se i beni vengono assegnati ai soci o destinati a finalità
zioni, anche non rappresentate da titoli, al capitale di società estranee all’esercizio dell’impresa.
ed enti di cui all’articolo 73, che non costituiscono immobi- 2. Nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 la plu-
lizzazioni finanziarie, diverse da quelle cui si applica l’esen- svalenza è costituita dalla differenza fra il corrispettivo o
zione di cui all’articolo 87, anche se non rientrano fra i beni l’indennizzo conseguito, al netto degli oneri accessori di di-
al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa. Se le parteci- retta imputazione, e il costo non ammortizzato. (3) Concor-
pazioni sono nelle società o enti di cui all’articolo 73, com- rono alla formazione del reddito anche le plusvalenze delle
ma 1, lettera d), si applica il comma 2 dell’articolo 44; aziende, compreso il valore di avviamento, realizzate unita-
d) i corrispettivi delle cessioni di strumenti finanziari simila- riamente mediante cessione a titolo oneroso. Se il corrispetti-
ri alle azioni ai sensi dell’articolo 44 emessi da società ed vo della cessione è costituito esclusivamente da beni ammor-
enti di cui all’articolo 73, che non costituiscono immobiliz- tizzabili, anche se costituenti un complesso o ramo azienda-
zazioni finanziarie, diversi da quelli cui si applica l’esenzio- le, e questi vengono complessivamente iscritti in bilancio al-
ne di cui all’articolo 87, anche se non rientrano fra i beni al lo stesso valore al quale vi erano iscritti i beni ceduti, si con-
cui scambio è diretta l’attività dell’impresa; sidera plusvalenza soltanto il conguaglio in denaro eventual-
e) i corrispettivi delle cessioni di obbligazioni e di altri titoli mente pattuito.

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3. Nell’ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1, la plusva- (5) Periodo sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. e), DLgs. 29.11.2018 n. 142, pub-
blicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6, le
lenza è costituita dalla differenza tra il valore normale e il presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successivo
costo non ammortizzato dei beni. a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze rea-
4. Le plusvalenze realizzate, diverse da quelle di cui al suc- lizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
cessivo articolo 87, determinate a norma del comma 2, con- Testo precedente: “Per le plusvalenze realizzate su partecipazioni in imprese ed
corrono a formare il reddito, per l’intero ammontare enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato inclusi
nel decreto o nel provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4, per
nell’esercizio in cui sono state realizzate ovvero, se i beni i quali sussiste la condizione di cui al comma 5, lettera a), del medesimo articolo,
sono stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni, o al cedente controllante residente nel territorio dello Stato, ovvero alle cedenti re-
a un anno per le società sportive professionistiche, a scelta sidenti sue controllate, spetta un credito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in ra-
del contribuente, in quote costanti nell’esercizio stesso e nei gione delle imposte assolte dalla societa’ partecipata sugli utili maturati durante
il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione delle partecipazioni
successivi, ma non oltre il quarto. La predetta scelta deve ri- cedute e nei limiti dell’imposta italiana relativa a tali plusvalenze.“
sultare dalla dichiarazione dei redditi; se questa non è pre- (6) Comma inserito dall’art. 3, comma 1, lett. c), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubbli-
sentata la plusvalenza concorre a formare il reddito per l’in- cato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 4, la disposizione
tero ammontare nell’esercizio in cui è stata realizzata. Per i si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015, nonche’ agli
beni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie (4), di- utili distribuiti ed alle plusvalenze realizzate a decorrere dal medesimo periodo di
imposta.
verse da quelle di cui al successivo articolo 87, le disposizio- (7) Comma inserito dall’art. 6, comma 1, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in
ni dei periodi precedenti si applicano per quelli iscritti come G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13, le dispo-
tali negli ultimi tre bilanci; si considerano ceduti per primi i sizioni hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere
beni acquisiti in data più recente. dall’1.1.2004.
4 bis. Per le plusvalenze realizzate su partecipazioni in
imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori a Art. 87
regime fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di Plusvalenze esenti (1)
cui all’articolo 47-bis, comma 1, per i quali sussiste la 1. Non concorrono alla formazione del reddito imponibile in
condizione di cui al comma 2, lettera a), del medesimo ar- quanto esenti nella misura del 95 per cento (2) le plusvalen-
ticolo, al cedente controllante, ai sensi del comma 2 ze realizzate e determinate ai sensi dell’articolo 86, commi
dell’articolo 167, residente nel territorio dello Stato, ov- 1, 2 e 3 relativamente ad azioni o quote di partecipazioni in
vero alle cedenti residenti sue controllate, spetta un cre- società ed enti indicati nell’articolo 5, escluse le società sem-
dito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in ragione delle plici e gli enti alle stesse equiparate, e nell’articolo 73, com-
imposte assolte dall’impresa o ente partecipato sugli utili prese quelle non rappresentate da titoli, con i seguenti requi-
maturati durante il periodo di possesso della partecipa- siti:
zione, in proporzione delle partecipazioni cedute e nei li- a) ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo (3)
miti dell’imposta italiana relativa a tali plusvalenze. (5) mese precedente quello dell’avvenuta cessione consideran-
La detrazione del credito d’imposta di cui al periodo prece- do cedute per prime le azioni o quote acquisite in data più re-
dente spetta per l’ammontare dello stesso non utilizzato dal cente; (4)
cedente ai sensi dell’articolo 89, comma 3; tale ammontare, b) classificazione nella categoria delle immobilizzazioni fi-
ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, e’ computato in nanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di pos-
aumento del reddito complessivo. Se nella dichiarazione e’ sesso; (5)
stato omesso soltanto il computo del credito d’imposta in au- c) residenza fiscale o localizzazione dell’impresa o ente
mento del reddito complessivo, si puo’ procedere di ufficio partecipato in Stati o territori diversi da quelli a regime
alla correzione anche in sede di liquidazione dell’imposta fiscale privilegiato individuati in base ai criteri di cui
dovuta in base alla dichiarazione dei redditi. (6) all’articolo 47-bis, comma 1, o, alternativamente, la di-
5. La cessione dei beni ai creditori in sede di concordato pre- mostrazione, anche a seguito dell’esercizio dell’interpel-
ventivo non costituisce realizzo delle plusvalenze e minusva- lo di cui allo stesso articolo 47-bis, comma 3, della sussi-
lenze dei beni, comprese quelle relative alle rimanenze e il stenza della condizione di cui al comma 2, lettera b), del
valore di avviamento. medesimo articolo. Qualora il contribuente intenda far
5 bis. Nelle ipotesi dell’articolo 47, commi 5 e 7, costitui- valere la sussistenza di tale ultima condizione ma non ab-
scono plusvalenze le somme o il valore normale dei beni ri- bia presentato la predetta istanza di interpello ovvero,
cevuti a titolo di ripartizione del capitale e delle riserve di avendola presentata, non abbia ricevuto risposta favore-
capitale per la parte che eccede il valore fiscalmente ricono- vole, la percezione di plusvalenze derivanti dalla cessio-
sciuto delle partecipazioni. (7) ne di partecipazioni in imprese o enti residenti o localiz-
zati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato indivi-
Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
duati in base ai criteri di cui all’articolo 47-bis, comma 1,
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. deve essere segnalata nella dichiarazione dei redditi da
(2) Ai sensi dell’art. 5, comma 3, DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. parte del socio residente; nei casi di mancata o incomple-
22.9.2015 n. 220, “Gli articoli 58, 68, 85 e 86 del testo unico delle imposte sui ta indicazione nella dichiarazione dei redditi si applica la
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
sanzione amministrativa prevista dall’articolo 8, comma
n. 917, e gli articoli 5, 5-bis, 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, si interpretano nel senso che per le cessioni di immobili e di aziende non- 3-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Ai
che’ per la costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di fini della presente lettera, la condizione indicata nell’arti-
un maggior corrispettivo non e’ presumibile soltanto sulla base del valore anche colo 47-bis, comma 2, lettera b), deve sussistere, ininter-
se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro di cui al decreto rottamente, sin dal primo periodo di possesso; tuttavia,
del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, ovvero delle imposte ipo-
tecaria e catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347”.
per i rapporti detenuti da piu’ di cinque periodi di impo-
(3) In merito, si segnalano l’art. 15, comma 21, DL 29.11.2008 n. 185, converti- sta e oggetto di realizzo con controparti non appartenen-
to, con modificazioni, dalla L. 28.1.2009 n. 2, l’art. 1, comma 470 e seguenti, L. ti allo stesso gruppo del dante causa, e’ sufficiente che ta-
23.12.2005 n. 266, pubblicata in G.U. 29.12.2005 n. 302, S.O. n. 211 e il DM le condizione sussista, ininterrottamente, per i cinque pe-
19.11.2002 n. 86, pubblicato in G.U. 8.5.2002 n. 106, relativi alla rivalutazione
riodi d’imposta anteriori al realizzo stesso. Ai fini del
dei beni d’impresa.
(4) Per soggetti che applicano gli Ias/Ifrs, si veda il DM 8.6.2011, pubblicato in precedente periodo si considerano appartenenti allo stes-
G.U. 13.6.2011 n. 135. so gruppo i soggetti residenti o meno nel territorio dello

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Stato tra i quali sussiste un rapporto di controllo ai sensi Note:


(1) Articolo inserito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
del comma 2 dell’articolo 167 ovvero che, ai sensi del me- 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
desimo comma 2, sono sottoposti al comune controllo da (2) Le parole “del 95 per cento” sono state sostituite alle precedenti “del 91 per
parte di altro soggetto residente o meno nel territorio cento, e dell’84 per cento a decorrere dal 2007” dall’art. 1, comma 33, L.
dello Stato, (6) 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi
d) esercizio da parte della società partecipata di un’impresa del successivo comma 34, la disposizione ha effetto per le plusvalenze realizzate
a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007; re-
commerciale secondo la definizione di cui all’articolo 55. sta ferma l’esenzione in misura pari all’84% per le plusvalenze realizzate dalla
Senza possibilità di prova contraria si presume che questo predetta data fino a concorrenza delle svalutazioni dedotte ai fini fiscali nei pe-
requisito non sussista relativamente alle partecipazioni in so- riodi d’imposta anteriori a quello in corso all’1.1.2004.In precedenza, le parole
cietà il cui valore del patrimonio è prevalentemente costitui- “nella misura del 91 per cento, e dell’84 per cento a decorrere dal 2007” erano
state inserite dall’art. 5, comma 1, lett. b), DL 30.9.2005 n. 203, convertito, con
to da beni immobili diversi dagli immobili alla cui produzio- modificazioni, dalla L. 2.12.2005 n. 248.
ne o al cui scambio è effettivamente diretta l’attività dell’im- La tabella che segue riporta le modifiche che sono state apportate dal legislatore
presa, dagli impianti e dai fabbricati utilizzati direttamente alla percentuale di esenzione sulle plusvalenze realizzate dai soggetti IRES:
nell’esercizio d’impresa. Si considerano direttamente utiliz-
zati nell’esercizio d’impresa gli immobili concessi in loca- Data di cessione delle
zione finanziaria e i terreni su cui la società partecipata svol- Esenzione
partecipazioni (soggetti “solari”)
ge l’attività agricola.
1.1.2004 - 3.10.2005 100%
1 bis. Le cessioni delle azioni o quote appartenenti alla cate-
goria delle immobilizzazioni finanziarie e di quelle apparte- 4.10.2005 - 2.12.2005 95%
nenti alla categoria dell’attivo circolante vanno considerate 3.12.2005 - 31.12.2006 91%
separatamente con riferimento a ciascuna categoria. (7) 1.1.2007 - 31.12.2007 84%
2. Il requisito di cui al comma 1, lettera c), deve sussiste- Dall’1.1.2008 95%
re, ininterrottamente, sin dal primo periodo di possesso;
tuttavia, per i rapporti detenuti da piu’ di cinque periodi (3) La parola “dodicesimo” è stata sostituita alla precedente “diciottesimo”
di imposta e oggetto di realizzo con controparti non ap- dall’art. 1, comma 58, lett. c), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U.
partenenti allo stesso gruppo del dante causa, e’ suffi- 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 61, la disposizio-
ciente che tale condizione sussista, ininterrottamente, per ne si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al
31.12.2007.
i cinque periodi d’imposta anteriori al realizzo stesso. Ai Per i periodi d’imposta precedenti, sono fatti salvi gli effetti sulla determinazio-
fini del precedente periodo si considerano appartenenti ne dell’impo-sta prodotti dai comportamenti adottati sulla base della corretta ap-
allo stesso gruppo i soggetti residenti o meno nel territo- plicazione dei principi contabili internazionali, purché coerenti con quelli che sa-
rio dello Stato tra i quali sussiste un rapporto di control- rebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni introdotte dal comma 58.
In precedenza, la parola “diciottesimo” era stata sostituita alla precedente “dodi-
lo ai sensi del comma 2 dell’articolo 167 ovvero che, ai cesimo” dall’art. 5, comma 1, lett. b), DL 30.9.2005 n. 203, convertito, con mo-
sensi del medesimo comma 2, sono sottoposti al comune dificazioni, dalla L. 2.12.2005 n. 248.
controllo da parte di altro soggetto residente o non resi- (4) Si veda l’art. 177, comma 2-bis del presente decreto.
dente nel territorio dello Stato. Il requisito di cui al com- (5) Per soggetti che applicano gli Ias/Ifrs, si veda il DM 8.6.2011, pubblicato in
ma 1, lettera d), deve sussistere ininterrottamente, al mo- G.U. 13.6.2011 n. 135.
(6) Lettera sostituita dall’art. 5, comma 1, lett. f), n. 1), DLgs. 29.11.2018 n. 142,
mento del realizzo, almeno dall’inizio del terzo periodo pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6,
d’imposta anteriore al realizzo stesso. (8) le presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successi-
3. L’esenzione di cui al comma 1 si applica, alle stesse con- vo a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze
dizioni ivi previste, alle plusvalenze realizzate e determinate realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
Testo precedente: “c) residenza fiscale della societa’ partecipata in uno Stato o
ai sensi dell’articolo 86, commi 1, 2 e 3, relativamente alle territorio diverso da quelli a regime fiscale privilegiato inclusi nel decreto o nel
partecipazioni al capitale o al patrimonio, ai titoli e agli stru- provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4, o, alternativamente,
menti finanziari similari alle azioni ai sensi dell’articolo 44, la dimostrazione anche a seguito dell’esercizio dell’interpello di cui allo stesso
comma 2, lettera a) ed ai contratti di cui all’articolo 109, articolo 167, comma 5, lettera b), che dalle partecipazioni non sia stato consegui-
comma 9, lettera b). Concorrono in ogni caso alla formazio- to, sin dall’inizio del periodo di possesso, l’effetto di localizzare i redditi in Stati
o territori inclusi nel citato decreto. Qualora il contribuente intenda far valere la
ne del reddito per il loro intero ammontare gli utili relativi ai sussistenza di tale ultima condizione ma non abbia presentato la predetta istanza
contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), che non di interpello ovvero, avendola presentata, non abbia ricevuto risposta favorevole,
soddisfano le condizioni di cui all’articolo 44, comma 2, let- la percezione di plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in imprese
tera a), ultimo periodo. (9) o enti esteri localizzati in Stati o territori inclusi nel decreto o nel provvedimento
di cui all’articolo 167, comma 4, deve essere segnalata nella dichiarazione dei
4. Fermi rimanendo quelli di cui alle lettere a), b) e c), il re- redditi da parte del socio residente; nei casi di mancata o incompleta indicazione
quisito di cui alla lettera d) del comma 1 non rileva per le nella dichiarazione dei redditi si applica la sanzione amministrativa prevista
partecipazioni in società i cui titoli sono negoziati nei merca- dall’articolo 8, comma 3-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.“
ti regolamentati. Alle plusvalenze realizzate mediante offer- In precedenza la lettera era stata sostituita dall’art. 3, comma 1, lett. d), DLgs.
te pubbliche di vendita si applica l’esenzione di cui ai com- 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo
comma 4, la disposizione si applicava a decorrere dal periodo di imposta in cor-
mi 1 e 3 indipendentemente dal verificarsi del requisito di so al 7.10.2015, nonche’ agli utili distribuiti ed alle plusvalenze realizzate a de-
cui alla predetta lettera d). correre dal medesimo periodo di imposta.
5. Per le partecipazioni in società la cui attività consiste in Per le precedenti modifiche si veda l’art. 1, comma 83, lett. f), L. 24.12.2007 n.
via esclusiva o prevalente nell’assunzione di partecipazioni, i 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285.
(7) Comma inserito dall’art. 6, comma 2, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pub-
requisiti di cui alle lettere c) e d) del comma 1 si riferiscono blicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13,
alle società indirettamente partecipate e si verificano quando le disposizioni di cui al presente comma hanno effetto per i periodi di imposta
tali requisiti sussistono nei confronti delle partecipate che che iniziano a decorrere dall’1.1.2005.
rappresentano la maggior parte del valore del patrimonio so- (8) Comma sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. f), n. 2), DLgs. 29.11.2018 n.
ciale della partecipante. 142, pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, com-
ma 6, le presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta
6. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche al- successivo a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plu-
le plusvalenze di cui all’articolo 86, comma 5-bis. (10) svalenze realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta.
7. [...] (11) Testo precedente: “I requisiti di cui al comma 1, lettere c) e d) devono sussistere
ininterrottamente, al momento del realizzo, almeno dall’inizio del terzo periodo

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CODICI EUTEKNE TUIR

d’imposta anteriore al realizzo stesso.“ erogati alle cooperative edilizie a proprietà indivisa e di abi-
(9) Comma sostituito dall’art. 6, comma 2, lett. b), DLgs. 18.11.2005 n. 247,
tazione per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione
pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma
13, le disposizioni hanno effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere ordinaria e straordinaria di immobili destinati all’assegnazio-
dall’1.1.2004. Le disposizioni dell’ultimo periodo del comma 3 hanno effetto per ne in godimento o locazione.
i periodi d’imposta che iniziano a decorrere dall’1.1.2006. 3 bis. Non costituiscono sopravvenienze attive, in quanto
Testo precedente: “L’esenzione di cui al comma 1 si applica, alle stesse condi- esclusi, i contributi percepiti a titolo di liberalita’ dai sogget-
zioni ivi previste, alle plusvalenze realizzate ai sensi dell’articolo 86, commi 1 e
2, relativamente agli strumenti finanziari similari alle azioni ai sensi dell’articolo
ti sottoposti alle procedure concorsuali previste dal Regio
44 ed ai contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b).“. decreto 16 marzo 1942, n. 267, dal decreto legislativo 8 lu-
(10) Comma sostituito dall’art. 6, comma 2, lett. c), DLgs. 18.11.2005 n. 247, glio 1999, n. 270, dal decreto-legge 23 dicembre 2003, n.
pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio
13, le disposizioni di cui al presente comma hanno effetto per i periodi di impo-
2004, n. 39, ovvero alle procedure di crisi di cui all’articolo
sta che iniziano a decorrere dall’1.1.2004.
Testo precedente: “Nei casi di cui all’articolo 47, comma 5, alle somme ed al va- 20 del decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180 nonche’
lore normale dei beni ricevuti a titolo di ripartizione delle riserve ivi previste per alla procedura di amministrazione straordinaria di cui agli
la parte che eccede il valore fiscalmente riconosciuto della partecipazione si ap- articoli 70 e seguenti del decreto legislativo 1° settembre
plica quanto previsto nei precedenti commi.“. 1993, n. 385, ad esclusione di quelli provenienti da societa’
(11) Comma abrogato dall’art. 6, comma 2, lett. d), DLgs. 18.11.2005 n. 247,
pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma
controllate dall’impresa o controllate dalla stessa societa’
13, le disposizioni di cui al presente comma avevano effetto per i periodi di im- che controlla l’impresa. Le disposizioni del precedente pe-
posta che iniziano a decorrere dall’1.1.2004. riodo si applicano anche ai contributi percepiti nei ventiquat-
Testo precedente: “Nei casi di cui all’articolo 47, comma 7, l’esenzione di cui al tro mesi successivi alla chiusura delle predette procedure. (3)
presente articolo si applica, alle stesse condizioni di cui ai commi precedenti, al-
4. Non si considerano sopravvenienze attive i versamenti in
la differenza tra le somme o il valore normale dei beni ricevuti a titolo di riparti-
zione del capitale e delle riserve di cui all’articolo 47, comma 5, e il valore fi- denaro o in natura fatti a fondo perduto o in conto capitale
scalmente riconosciuto della partecipazione.“. alle societa’ e agli enti di cui all’articolo 73, comma 1, lette-
re a) e b), dai propri soci, ne’ gli apporti effettuati dai pos-
Art. 88 sessori di strumenti similari alle azioni. (4)
Sopravvenienze attive (1) 4 bis. La rinuncia dei soci ai crediti si considera sopravve-
1. Si considerano sopravvenienze attive i ricavi o altri pro- nienza attiva per la parte che eccede il relativo valore fiscale.
venti conseguiti a fronte di spese, perdite od oneri dedotti o A tal fine, il socio, con dichiarazione sostitutiva di atto noto-
di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi e i rica- rio, comunica alla partecipata tale valore; in assenza di tale
vi o altri proventi conseguiti per ammontare superiore a comunicazione, il valore fiscale del credito e’ assunto pari a
quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti zero. Nei casi di operazioni di conversione del credito in par-
esercizi, nonché la sopravvenuta insussistenza di spese, per- tecipazioni si applicano le disposizioni dei periodi preceden-
dite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in pre- ti e il valore fiscale delle medesime partecipazioni viene as-
cedenti esercizi. sunto in un importo pari al valore fiscale del credito oggetto
2. Se le indennità di cui alla lettera b) del comma 1 dell’arti- di conversione, al netto delle perdite sui crediti eventualmen-
colo 86 vengono conseguite per ammontare superiore a quel- te deducibili per il creditore per effetto della conversione
lo che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, stessa. (5)
l’eccedenza concorre a formare il reddito a norma del com- 4 ter. Non si considerano, altresi’, sopravvenienze attive le
ma 4 del detto articolo. riduzioni dei debiti dell’impresa in sede di concordato falli-
3. Sono inoltre considerati sopravvenienze attive: mentare o preventivo liquidatorio o di procedure estere equi-
a) le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in valenti, previste in Stati o territori con i quali esiste un ade-
forma assicurativa, di danni diversi da quelli considerati alla guato scambio di informazioni, o per effetto della partecipa-
lettera f) del comma 1 dell’articolo 85 e alla lettera b) del zione delle perdite da parte dell’associato in partecipazione.
comma 1 dell’articolo 86; In caso di concordato di risanamento, di accordo di ri-
b) i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di con- strutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo
tributo o di liberalità, esclusi i contributi di cui alle lettere g) 182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero di
e h) del comma 1 dell’articolo 85 e quelli per l’acquisto di un piano attestato ai sensi dell’articolo 67, terzo comma,
beni ammortizzabili indipendentemente dal tipo di finanzia- lettera d), del citato regio decreto n. 267 del 1942, pubbli-
mento adottato. Tali proventi concorrono a formare il reddi- cato nel registro delle imprese, o di procedure estere a
to nell’esercizio in cui sono stati incassati o in quote costan- queste equivalenti, la riduzione dei debiti dell’impresa
ti nell’esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi ma non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che ec-
non oltre il quarto. Sono fatte salve le agevolazioni connes- cede le perdite, pregresse e di periodo, di cui all’articolo
se alla realizzazione di investimenti produttivi concesse nei 84, senza considerare il limite dell’ottanta per cento, la
territori montani di cui alla legge 31 gennaio 1994, n. 97, deduzione di periodo e l’eccedenza relativa all’aiuto alla
nonché quelle concesse ai sensi del testo unico delle leggi crescita economica di cui all’articolo 1, comma 4, del de-
sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del creto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con mo-
Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, per la de- dificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e gli in-
correnza prevista al momento della concessione delle stesse. teressi passivi e gli oneri finanziari assimilati di cui al
Non si considerano contributi o liberalità i finanziamenti comma 4 dell’articolo 96 del presente testo unico. (6) Ai
erogati dallo Stato, dalle Regioni e dalle Province autonome fini del presente comma rilevano anche le perdite trasferite
per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordi- al consolidato nazionale di cui all’articolo 117 e non ancora
naria ed ordinaria di immobili di edilizia residenziale pubbli- utilizzate. Le disposizioni del presente comma si applicano
ca concessi agli Istituti autonomi per le case popolari, co- anche per le operazioni di cui al comma 4-bis. (5)
munque denominati, e agli enti aventi le stesse finalita’ so- 5. In caso di cessione del contratto di locazione finanziaria il
ciali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di societa’ che valore normale del bene costituisce sopravvenienza attiva.
rispondono ai requisiti della legislazione dell’Unione euro- Note:
pea in materia di “in house providing” e che siano costituiti e (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
operanti alla data del 31 dicembre 2013, (2) nonché quelli 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.

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CODICI EUTEKNE TUIR

(2) Le parole “e agli enti aventi le stesse finalita’ sociali dei predetti Istituti, isti- 3. Verificandosi la condizione dell’articolo 44, comma 2,
tuiti nella forma di societa’ che rispondono ai requisiti della legislazione
lettera a), ultimo periodo, l’esclusione del comma 2 si ap-
dell’Unione europea in materia di “in house providing” e che siano costituiti e
operanti alla data del 31 dicembre 2013,“ sono state inserite dall’art. 1, comma plica agli utili provenienti da soggetti di cui all’articolo
90, L. 28.12.2015 n. 208, pubblicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70, in vi- 73, comma 1, lettera d), e alle remunerazioni derivanti da
gore dall’1.1.2016. contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), sti-
(3) Comma inserito dall’art. 14, comma 1, DL 14.2.2016 n. 18, convertito, con pulati con tali soggetti, se diversi da quelli residenti o lo-
modificazioni, dalla L. 8.4.2016 n. 49. Per l’applicazione della presente disposi-
zione si veda il successivo comma 2.
calizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato
(4) Comma sostituito dall’art. 13, comma 1, lett. a), DLgs. 14.9.2015 n. 147, individuati in base ai criteri di cui all’articolo 47-bis,
pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 2, la dispo- comma 1, o, se ivi residenti o localizzati, sia dimostrato,
sizione si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso anche a seguito dell’esercizio dell’interpello di cui al me-
al 7.10.2015.
desimo articolo 47-bis, comma 3, il rispetto, sin dal pri-
Testo precedente: “Non si considerano sopravvenienze attive i versamenti in de-
naro o in natura fatti a fondo perduto o in conto capitale alle societa’ e agli enti di mo periodo di possesso della partecipazione, della condi-
cui all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), dai propri soci e la rinuncia dei soci zione indicata nel medesimo articolo, comma 2, lettera
ai crediti, ne’ gli apporti effettuati dai possessori di strumenti similari alle azioni, b). Gli utili provenienti dai soggetti di cui all’articolo 73,
ne’ la riduzione dei debiti dell’impresa in sede di concordato fallimentare o pre- comma 1, lettera d), residenti o localizzati in Stati o terri-
ventivo o per effetto della partecipazione delle perdite da parte dell’associato in
partecipazione. In caso di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sen-
tori a regime fiscale privilegiato individuati in base ai cri-
si dell’articolo 182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero di un pia- teri di cui all’articolo 47-bis, comma 1, e le remunerazio-
no attestato ai sensi dell’articolo 67, terzo comma, lettera d), del regio decreto 16 ni derivanti dai contratti di cui all’articolo 109, comma 9,
marzo 1942, n. 267, pubblicato nel registro delle imprese, la riduzione dei debiti lettera b), stipulati con tali soggetti, non concorrono a
dell’impresa non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che eccede le per-
formare il reddito dell’esercizio in cui sono percepiti in
dite, pregresse e di periodo, di cui all’articolo 84.“.
Per le precedenti modifiche si vedano: quanto esclusi dalla formazione del reddito dell’impresa
- l’art. 33, comma 4, DL 22.6.2012 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. o dell’ente ricevente per il 50 per cento del loro ammon-
7.8.2012 n. 134. tare, a condizione che sia dimostrata, anche a seguito
- l’art. 6, comma 3, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. dell’esercizio dell’interpello di cui all’articolo 47-bis,
280, S.O. n. 183.
(5) Comma inserito dall’art. 13, comma 1, lett. a), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pub-
comma 3, la sussistenza della condizione di cui al comma
blicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 2, la disposizio- 2, lettera a), del medesimo articolo; in tal caso, e’ ricono-
ne si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al sciuto al soggetto controllante, ai sensi del comma 2
7.10.2015. dell’articolo 167, residente nel territorio dello Stato, ov-
(6) Periodo sostituito dall’art. 1, comma 549, lett. b), L. 11.12.2016 n. 232, pub-
vero alle sue controllate residenti percipienti gli utili, un
blicata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57.
Testo precedente: “In caso di concordato di risanamento, di accordo di ristruttu- credito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in ragione del-
razione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo 182-bis del regio decreto 16 le imposte assolte dall’impresa o ente partecipato sugli
marzo 1942, n. 267, ovvero di un piano attestato ai sensi dell’articolo 67, terzo utili maturati durante il periodo di possesso della parte-
comma, lettera d), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, pubblicato nel regi- cipazione, in proporzione alla quota imponibile degli uti-
stro delle imprese o di procedure estere equivalenti a queste, la riduzione dei de-
biti dell’impresa non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che eccede le
li conseguiti e nei limiti dell’imposta italiana relativa a
perdite, pregresse e di periodo, di cui all’articolo 84, senza considerare il limite tali utili. Ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, l’am-
dell’ottanta per cento, e gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati di cui montare del credito d’imposta di cui al periodo prece-
al comma 4 dell’articolo 96.“. dente e’ computato in aumento del reddito complessivo.
Successivamente, il citato comma 549 è stato abrogato a decorrere dall’1.1.2019
Se nella dichiarazione e’ stato omesso soltanto il compu-
ai sensi dell’art. 1, comma 1080, L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U.
31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62. to del credito d’imposta in aumento del reddito comples-
sivo, si puo’ procedere di ufficio alla correzione anche in
sede di liquidazione dell’imposta dovuta in base alla di-
Art. 89
chiarazione dei redditi. Ai fini del presente comma, si
Dividendi ed interessi (1) considerano provenienti da imprese o enti residenti o lo-
1. Per gli utili derivanti dalla partecipazione in società sem- calizzati in Stati o territori a regime privilegiato gli utili
plici, in nome collettivo e in accomandita semplice residenti relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali sogget-
nel territorio dello Stato si applicano le disposizioni dell’arti- ti o di partecipazioni di controllo, ai sensi del comma 2
colo 5. dell’articolo 167, in societa’ residenti all’estero che conse-
2. Gli utili distribuiti, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi de- guono utili dalla partecipazione in imprese o enti resi-
nominazione, anche nei casi di cui all’articolo 47, comma 7, denti o localizzati in Stati o territori a regime privilegia-
dalle società ed enti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere to e nei limiti di tali utili. Qualora il contribuente inten-
a), b) e c) (2), non concorrono a formare il reddito dell’eser- da far valere la sussistenza, sin dal primo periodo di pos-
cizio in cui sono percepiti in quanto esclusi dalla formazio- sesso della partecipazione, della condizione indicata nel-
ne del reddito della società o dell’ente ricevente per il 95 per la lettera b) del comma 2 dell’articolo 47-bis ma non ab-
cento del loro ammontare. La stessa esclusione si applica al- bia presentato l’istanza di interpello prevista dal comma
la remunerazione corrisposta relativamente ai contratti di cui 3 del medesimo articolo ovvero, avendola presentata, non
all’articolo 109, comma 9, lettera b), e alla remunerazione abbia ricevuto risposta favorevole, la percezione di utili
dei finanziamenti eccedenti di cui all’articolo 98 direttamen- provenienti da partecipazioni in imprese o enti residenti
te erogati dal socio o dalle sue parti correlate, anche in sede o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegia-
di accertamento. to individuati in base ai criteri di cui all’articolo 47-bis,
2 bis. In deroga al comma 2, per i soggetti che redigono il comma 1, deve essere segnalata nella dichiarazione dei
bilancio in base ai principi contabili internazionali di cui al redditi da parte del socio residente; nei casi di mancata o
regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e incompleta indicazione nella dichiarazione dei redditi si
del Consiglio, del 19 luglio 2002, gli utili distribuiti relativi applica la sanzione amministrativa prevista dall’articolo
ad azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni de- 8, comma 3-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997,
tenuti per la negoziazione concorrono per il loro intero am- n. 471. Concorrono in ogni caso alla formazione del red-
montare alla formazione del reddito nell’esercizio in cui so- dito per il loro intero ammontare gli utili relativi ai con-
no percepiti. (3) tratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), che non

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soddisfano le condizioni di cui all’articolo 44, comma 2, soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera d), e alle remunerazioni derivanti
da contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), stipulati con tali soggetti,
lettera a), ultimo periodo. (4) se diversi da quelli residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato inclu-
3 bis. L’esclusione di cui al comma 2 si applica anche: si nel decreto o nel provvedimento emanati ai sensi dell’articolo 167, comma 4,
a) alle remunerazioni sui titoli, strumenti finanziari e contrat- o, se ivi residenti, sia dimostrato, anche a seguito dell’esercizio dell’interpello di
ti indicati dall’articolo 109, comma 9, lettere a) e b), limita- cui all’articolo 167, comma 5, lettera b), il rispetto delle condizioni indicate
tamente al 95 per cento della quota di esse non deducibile ai nell’articolo 87, comma 1, lettera c). Gli utili provenienti dai soggetti di cui
all’articolo 73, comma 1, lettera d), residenti in Stati o territori a regime fiscale
sensi dello stesso articolo 109; privilegiato ai sensi dell’articolo 167, comma 4, e le remunerazioni derivanti dai
b) alle remunerazioni delle partecipazioni al capitale o al pa- contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b), stipulati con tali soggetti,
trimonio e a quelle dei titoli e degli strumenti finanziari di non concorrono a formare il reddito dell’esercizio in cui sono percepiti in quanto
cui all’articolo 44, provenienti dai soggetti che hanno i re- esclusi dalla formazione del reddito della societa’ o dell’ente ricevente per il 50
per cento del loro ammontare, a condizione che sia dimostrato, anche a seguito
quisiti individuati nel comma 3-ter del presente articolo, li- dell’esercizio dell’interpello di cui all’articolo 167, comma 5, lettera b), l’effetti-
mitatamente al 95 per cento della quota di esse non deducibi- vo svolgimento, da parte del soggetto non residente, di un’attivita’ industriale o
le nella determinazione del reddito del soggetto erogante. (5) commerciale, come sua principale attivita’, nel mercato dello Stato o territorio di
3 ter. La disposizione di cui alla lettera b) del comma 3-bis insediamento; in tal caso, e’ riconosciuto al soggetto controllante residente nel
si applica limitatamente alle remunerazioni provenienti da territorio dello Stato, ovvero alle sue controllate residenti percipienti gli utili, un
credito d’imposta ai sensi dell’articolo 165 in ragione delle imposte assolte dalla
una societa’ che riveste una delle forme previste dall’allega- societa’ partecipata sugli utili maturati durante il periodo di possesso della parte-
to I, parte A, della direttiva 2011/96/UE del Consiglio, del cipazione, in proporzione alla quota imponibile degli utili conseguiti e nei limiti
30 novembre 2011, nella quale e’ detenuta una partecipazio- dell’imposta italiana relativa a tali utili. Ai soli fini dell’applicazione dell’impo-
ne diretta nel capitale non inferiore al 10 per cento, ininter- sta, l’ammontare del credito d’imposta di cui al periodo precedente e’ computato
in aumento del reddito complessivo. Se nella dichiarazione e’ stato omesso sol-
rottamente per almeno un anno, e che: tanto il computo del credito d’imposta in aumento del reddito complessivo, si
a) risiede ai fini fiscali in uno Stato membro dell’Unione eu- puo’ procedere di ufficio alla correzione anche in sede di liquidazione dell’impo-
ropea, senza essere considerata, ai sensi di una convenzione sta dovuta in base alla dichiarazione dei redditi. Ai fini del presente comma, si
in materia di doppia imposizione sui redditi con uno Stato considerano provenienti da societa’ residenti in Stati o territori a regime privile-
terzo, residente al di fuori dell’Unione europea; giato gli utili relativi al possesso di partecipazioni dirette in tali societa’ o di par-
tecipazioni di controllo anche di fatto, diretto o indiretto, in altre societa’ residen-
b) e’ soggetta, nello Stato di residenza, senza possibilita’ di ti all’estero che conseguono utili dalla partecipazione in societa’ residenti in Sta-
fruire di regimi di opzione o di esonero che non siano territo- ti o territori a regime privilegiato e nei limiti di tali utili. Qualora il contribuente
rialmente o temporalmente limitati, a una delle imposte elen- intenda far valere la sussistenza delle condizioni indicate nella lettera c) del com-
cate nell’allegato I, parte B, della citata direttiva o a qualsia- ma 1 dell’articolo 87 ma non abbia presentato l’istanza di interpello prevista dal-
la lettera b) del comma 5 dell’articolo 167 ovvero, avendola presentata, non ab-
si altra imposta che sostituisca una delle imposte indicate. bia ricevuto risposta favorevole, la percezione di utili provenienti da partecipa-
(5) zioni in imprese o enti esteri localizzati in Stati o territori inclusi nel decreto o
4. Si applicano le disposizioni di cui agli artt. 46 e 47, ove nel provvedimento di cui all’articolo 167, comma 4, deve essere segnalata nella
compatibili. dichiarazione dei redditi da parte del socio residente; nei casi di mancata o in-
5. Se la misura non è determinata per iscritto gli interessi si completa indicazione nella dichiarazione dei redditi si applica la sanzione ammi-
nistrativa prevista dall’articolo 8, comma 3-ter, del decreto legislativo 18 dicem-
computano al saggio legale. (6) bre 1997, n. 471. Concorrono in ogni caso alla formazione del reddito per il loro
6. Gli interessi derivanti da titoli acquisiti in base a contratti intero ammontare gli utili relativi ai contratti di cui all’articolo 109, comma 9,
“pronti contro termine” che prevedono l’obbligo di rivendita lettera b), che non soddisfano le condizioni di cui all’articolo 44, comma 2, lette-
a termine dei titoli, concorrono a formare il reddito del ces- ra a), ultimo periodo.“
In precedenza il comma era stato sostituito dall’art. 6, comma 4, lett. b), DLgs.
sionario per l’ammontare maturato nel periodo di durata del 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del
contratto. La differenza positiva o negativa tra il corrispetti- successivo comma 13, le disposizioni del primo periodo del comma 3 avevano
vo a pronti e quello a termine, al netto degli interessi matura- effetto per i periodi d’imposta che iniziavano a decorrere dall’1.1.2004. Le dispo-
ti sulle attività oggetto dell’operazione nel periodo di durata sizioni dell’ultimo periodo avevano effetto per i periodi d’imposta che iniziava-
del contratto, concorre a formare il reddito per la quota ma- no a decorrere dall’1.1.2006.
Per le precedenti modifiche si vedano:
turata nell’esercizio. - l’art. 1, comma 1009, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n.
7. Per i contratti di conto corrente e per le operazioni banca- 302, S.O. n. 62.
rie regolate in conto corrente, compresi i conti correnti reci- - l’art. 3, comma 1, lett. e), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015
proci per servizi resi intrattenuti tra aziende e istituti di cre- n. 220. Ai sensi del successivo comma 4, la disposizione si applicava a decorrere
dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015, nonche’ agli utili distribuiti ed alle
dito, si considerano maturati anche gli interessi compensati a plusvalenze realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta;
norma di legge o di contratto. -l’art. 1, comma 83, lett. g), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007
n. 300, S.O. n. 285;
Note: - l’art. 36, comma 4-bis, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con modificazioni, dal-
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. la L. 4.8.2006 n. 248;
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(2) Le parole “lettere a), b) e c)“ sono state sostituite alle precedenti “lettere a) e (5) Comma inserito dall’art. 26, comma 1, L. 7.7.2016 n. 122, pubblicata in G.U.
b)“ dall’art. 6, comma 4, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 8.7.2016 n. 158. Ai sensi del successivo comma 3, la disposizione si applica alle
1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13, le disposizioni remunerazioni corrisposte dal 1° gennaio 2016.
hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere dall’1.1.2004. (6) Con DM 12.12.2018 la misura del saggio degli interessi legali di cui all’art.
(3) Comma inserito dall’art. 1, comma 58, lett. d), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- 1284 c.c. è stata stabilita allo 0,8% con decorrenza dall’1.1.2019.
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 61,
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello
in corso al 31.12.2007. Per i periodi d’im-posta precedenti, sono fatti salvi gli ef- Art. 90
fetti sulla determinazione dell’imposta prodotti dai comportamenti adottati sulla Proventi immobiliari (1)
base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché coe-
renti con quelli che sarebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni intro-
1. I redditi degli immobili che non costituiscono beni stru-
dotte dal comma 58. mentali per l’esercizio dell’impresa, né beni alla cui produ-
(4) Comma sostituito dall’art. 5, comma 1, lett. a), DLgs. 29.11.2018 n. 142, zione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa, con-
pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 6, corrono a formare il reddito nell’ammontare determinato se-
le presenti disposizioni, si applicano a decorrere dal periodo di imposta successi-
condo le disposizioni del capo II del titolo I per gli immobili
vo a quello in corso al 31.12.2018, nonche’ agli utili percepiti e alle plusvalenze
realizzate a decorrere dal medesimo periodo di imposta. situati nel territorio dello Stato e a norma dell’articolo 70 per
Testo precedente: “Verificandosi la condizione dell’articolo 44, comma 2, lettera quelli situati all’estero. Tale disposizione non si applica per i
a), ultimo periodo, l’esclusione del comma 2 si applica agli utili provenienti da redditi, dominicali e agrari, dei terreni derivanti dall’eserci-

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zio delle attività agricole di cui all’articolo 32, pur se nei li- Art. 92
miti ivi stabiliti. (2) Per gli immobili riconosciuti di inte- Variazioni delle rimanenze (1)
resse storico o artistico, ai sensi dell’articolo 10 del codi- 1. Le variazioni delle rimanenze finali dei beni indicati
ce di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), rispetto alle esisten-
reddito medio ordinario di cui all’articolo 37, comma 1, ze iniziali, concorrono a formare il reddito dell’esercizio. A
e’ ridotto del 50 per cento e non si applica comunque tal fine le rimanenze finali, la cui valutazione non sia effet-
l’articolo 41. (3) In caso di immobili locati, qualora il cano- tuata a costi specifici o a norma dell’articolo 93, sono assun-
ne risultante dal contratto di locazione ridotto, fino ad un te per un valore non inferiore a quello che risulta raggrup-
massimo del 15 per cento del canone medesimo, dell’impor- pando i beni in categorie omogenee per natura e per valore e
to delle spese documentate sostenute ed effettivamente rima- attribuendo a ciascun gruppo un valore non inferiore a quel-
ste a carico per la realizzazione degli interventi di cui alla lo determinato a norma delle disposizioni che seguono.
lettera a) del comma 1 dell’articolo 3 del decreto del Presi- 2. Nel primo esercizio in cui si verificano, le rimanenze so-
dente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, risulti supe- no valutate attribuendo ad ogni unità il valore risultante dal-
riore al reddito medio ordinario dell’unita’ immobiliare, il la divisione del costo complessivo dei beni prodotti e acqui-
reddito e’ determinato in misura pari a quella del canone di stati nell’esercizio stesso per la loro quantità. (2)
locazione al netto di tale riduzione. (4) Per gli immobili lo- 3. Negli esercizi successivi, se la quantità delle rimanenze è
cati riconosciuti di interesse storico o artistico, ai sensi aumentata rispetto all’esercizio precedente, le maggiori
dell’articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 quantità, valutate a norma del comma 2, costituiscono voci
gennaio 2004, n. 42, qualora il canone risultante dal con- distinte per esercizi di formazione. Se la quantità è diminui-
tratto di locazione ridotto del 35 per cento risulti superio- ta, la diminuzione si imputa agli incrementi formati nei pre-
re al reddito medio ordinario dell’unita’ immobiliare, il cedenti esercizi, a partire dal più recente. (2)
reddito e’ determinato in misura pari a quella del cano- 4. Per le imprese che valutano in bilancio le rimanenze fina-
ne di locazione al netto di tale riduzione. (5) li con il metodo della media ponderata o del “primo entrato,
2. Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai beni im- primo uscito” o con varianti di quello di cui al comma 3, le
mobili indicati nel comma 1 non sono ammessi in deduzio- rimanenze finali sono assunte per il valore che risulta
ne. (6) dall’applicazione del metodo adottato.
5. Se in un esercizio il valore unitario medio dei beni, deter-
Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. minato a norma dei commi 2, 3 e 4, è superiore al valore
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. normale medio di essi nell’ultimo mese dell’esercizio, il va-
(2) Si veda ris. Agenzia delle Entrate 10.6.2005 n. 77. lore minimo di cui al comma 1, è determinato moltiplicando
(3) Periodo inserito dall’art. 4, comma 5-sexies, lett. b), n. 1), DL 2.3.2012 n. 16, l’intera quantità dei beni, indipendentemente dall’esercizio
convertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44. Ai sensi del successivo
comma 5-septies, la disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta
di formazione, per il valore normale. Per le valute estere si
successivo a quello in corso al 31.12.2011. assume come valore normale il valore secondo il cambio al-
(4) Periodo inserito dall’art. 7, comma 1, lett. a), DL 30.9.2005 n. 203, converti- la data di chiusura dell’esercizio. Il minor valore attribuito
to, con modificazioni, dalla L. 2.12.2005 n. 248. Ai sensi del successivo comma alle rimanenze in conformità alle disposizioni del presente
2, la disposizione di applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data
comma vale anche per gli esercizi successivi sempre che le
del 4.10.2005.
(5) Periodo inserito dall’art. 4, comma 5-sexies, lett. b), n. 2), DL 2.3.2012 n. 16, rimanenze non risultino iscritte nello stato patrimoniale per
convertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44. Ai sensi del successivo un valore superiore.
comma 5-septies, la disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta 6. I prodotti in corso di lavorazione e i servizi in corso di
successivo a quello in corso al 31.12.2011. esecuzione al termine dell’esercizio sono valutati in base al-
(6) Ai sensi dell’art. 1, comma 35, L. 24.12.2007 n. 244, “tra le spese e gli altri
componenti negativi indeducibili di cui al comma 2 dell’art. 90 del testo unico
le spese sostenute nell’esercizio stesso, salvo quanto stabili-
delle imposte sui red-diti (...), non si comprendono gli interessi passivi relativi a to nell’articolo 93 per le opere, le forniture e i servizi di du-
finanziamenti contratti per l’acquisi-zione degli immobili indicati al comma 1 del- rata ultrannuale.
lo stesso art. 90. La disposizione del periodo precedente costituisce norma di in- 7. Le rimanenze finali di un esercizio nell’ammontare indi-
terpretazione autentica”.
cato dal contribuente costituiscono le esistenze iniziali
dell’esercizio successivo.
Art. 91 8. Per gli esercenti attività di commercio al minuto che valu-
Proventi e oneri non computabili nella determinazione del tano le rimanenze delle merci con il metodo del prezzo al
reddito (1) dettaglio si tiene conto del valore così determinato anche in
1. Non concorrono alla formazione del reddito: deroga alla disposizione del comma 1, a condizione che nel-
a) i proventi dei cespiti che fruiscono di esenzione dall’im- la dichiarazione dei redditi o in apposito allegato siano illu-
posta; strati i criteri e le modalità di applicazione del detto metodo,
b) i proventi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta con riferimento all’oggetto e alla struttura organizzativa
o ad imposta sostitutiva; dell’impresa.
c) in caso di riduzione del capitale sociale mediante annulla-
Note:
mento di azioni proprie, acquistate in attuazione della relati- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
va deliberazione o precedentemente, la differenza positiva o 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
negativa tra il costo delle azioni annullate e la corrisponden- (2) Ai sensi dell’art. 13, comma 2, DLgs. 28.2.2005 n. 38, le società che,
te quota del patrimonio netto; nell’esercizio di prima applicazione dei principi contabili internazionali, anche
d) i sopraprezzi di emissione delle azioni o quote e gli inte- per opzione, cambiano la valutazione dei beni fungibili passando dai criteri indi-
cati nell’art. 92, commi 2 e 3 a quelli previsti dai citati principi contabili, posso-
ressi di conguaglio versati dai sottoscrittori di nuove azioni o no continuare ad adottare ai fini fiscali i precedenti criteri di valutazione. Tale di-
quote. sposizione si applica ai soggetti che hanno adottato i suddetti criteri per i tre pe-
riodi d’imposta precedenti a quello di prima applicazione dei principi contabili
Note: internazionali o dal minore periodo che intercorre dalla costituzione.
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. Si ricorda che ai sensi dell’art. 3 del DM 8.6.2011, pubblicato in G.U. 13.6.2011
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. n. 135, per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali nella redazio-
ne del bilancio d’esercizio non sono rilevanti fiscalmente i maggiori e i minori
valori imputati sugli immobili iscritti a magazzino. Le svalutazioni degli immo-

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bili merce non sono, quindi, deducibili. (2) Ai sensi dell’art. 13, comma 3, DLgs. 28.2.2005 n. 38, le società che,
nell’esercizio di prima applicazione dei principi contabili internazionali (anche
per opzione), cambiano la valutazione delle opere, forniture e servizi di durata ul-
Art. 92 bis trannuale in corso di esecuzione di cui all’art. 93, passando dal criterio del costo
Valutazione delle rimanenze di alcune categorie di imprese a quello dei corrispettivi pattuiti, possono per tali commesse continuare ad adot-
(1) tare ai fini fiscali i precedenti criteri di valutazione.
(3) Comma abrogato dall’art. 36, comma 20, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con
1. La valutazione delle rimanenze finali dei beni indicati modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Ai sensi del successivo comma 21, la di-
all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b) e’ effettuata secondo sposizione ha effetto dal periodo di imposta in corso al 4.7.2006.
il metodo della media ponderata o del «primo entrato primo Testo precedente: “Il valore determinato a norma del comma 2 può essere ridot-
uscito», anche se non adottati in bilancio, dalle imprese il cui to per rischio contrattuale, a giudizio del contribuente, in misura non superiore al
2 per cento. Per le opere, le forniture ed i servizi eseguiti all’estero, se i corrispet-
volume di ricavi supera le soglie previste per l’applicazione tivi sono dovuti da soggetti non residenti, la misura massima della riduzione è
degli studi di settore, esercenti le attivita’ di: elevata al 4 per cento.“.
a) ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; (4) Comma abrogato dall’art. 1, comma 70, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in
b) raffinazione petrolio, produzione o commercializzazione G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244. Ai sensi dello stesso comma 70, la disposi-
di benzine, petroli, gasoli per usi vari, oli lubrificanti e resi- zione si applica alle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale la cui esecu-
zione ha inizio a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al-
duati, di gas di petrolio liquefatto e di gas naturale. la data del 31.12.2006.
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai sog- Testo precedente: “In deroga alle disposizioni dei commi da 1 a 4, le imprese che
getti che redigono il bilancio in base ai principi contabili in- contabilizzano in bilancio le opere, forniture e servizi, valutando le rimanenze al
ternazionali di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del costo e imputando i corrispettivi all’esercizio nel quale sono consegnate le opere
o ultimati i servizi e le forniture, possono essere autorizzate dall’ufficio
Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, ed dell’Agenzia delle entrate ad applicare lo stesso metodo anche ai fini della deter-
anche a quelli che abbiano esercitato, relativamente alla va- minazione del reddito. La richiesta dell’autorizzazione e’ presentata all’ufficio
lutazione dei beni fungibili, l’opzione di cui all’articolo 13, dell’Agenzia delle entrate e s’intende accolta se l’ufficio non notifica avviso con-
comma 4, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38. trario entro tre mesi. L’autorizzazione ha effetto a partire dall’esercizio in corso
3. Per quanto non diversamente disposto dal presente artico- alla data in cui e’ rilasciata. L’autorizzazione ha effetto a condizione che il con-
tribuente adotti il metodo contabile previsto nel presente comma per tutte le ope-
lo si applicano le disposizioni dei commi 1, 5 e 7, dell’arti- re, forniture e servizi.“.
colo 92. In precedenza, il comma era stato sostituito dall’art. 6, comma 5, lett. a), DLgs.
18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183.
Note: Testo precedente: “In deroga alle disposizioni dei commi da 1 a 4 le imprese che
(1) Articolo inserito dall’art. 81, comma 19, DL 25.6.2008 n. 112, convertito, con contabilizzano in bilancio le opere, forniture e servizi valutando le rimanenze al
modificazioni, dalla L. 6.8.2008 n. 133. Ai sensi del successivo comma 20, le di- costo e imputando i corrispettivi all’esercizio nel quale sono consegnate le opere
sposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 25.6.2008. o ultimati i servizi e le forniture possono essere autorizzate dall’ufficio delle im-
poste ad applicare lo stesso metodo anche ai fini della determinazione del reddi-
to; l’autorizzazione ha effetto a partire dall’esercizio in corso alla data in cui è ri-
Art. 93 lasciata.“.
Opere, forniture e servizi di durata ultrannuale (1) (2) (5) Comma abrogato dall’art. 6, comma 5, lett. b), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pub-
1. Le variazioni delle rimanenze finali delle opere, forniture blicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13,
e servizi pattuiti come oggetto unitario e con tempo di esecu- la disposizione ha effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere
dall’1.1.2005.
zione ultrannuale, rispetto alle esistenze iniziali, concorrono Testo precedente: “Per i contratti di cui al presente articolo i corrispettivi pattuiti
a formare il reddito dell’esercizio. A tal fine le rimanenze fi- in valuta estera non ancora riscossi si considerano come crediti ancorché non ri-
nali, che costituiscono esistenze iniziali dell’esercizio suc- sultanti in bilancio.“.
cessivo, sono assunte per il valore complessivo determinato
a norma delle disposizioni che seguono per la parte eseguita Art. 94
fin dall’inizio dell’esecuzione del contratto, salvo il disposto Valutazione dei titoli (1)
del comma 4. 1. I titoli indicati nell’articolo 85, comma 1, lettere c), d), ed
2. La valutazione è fatta sulla base dei corrispettivi pattuiti. e), esistenti al termine di un esercizio, sono valutati appli-
Delle maggiorazioni di prezzo richieste in applicazione di di- cando le disposizioni dell’articolo 92, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 7
sposizioni di legge o di clausole contrattuali si tiene conto, salvo quanto stabilito nei seguenti commi.
finché non siano state definitivamente stabilite, in misura 2. Le cessioni di titoli, derivanti da contratti di riporto o di
non inferiore al 50 per cento. Per la parte di opere, forniture “pronti contro termine” che prevedono per il cessionario
e servizi coperta da stati di avanzamento la valutazione è fat- l’obbligo di rivendita a termine dei titoli, non determinano
ta in base ai corrispettivi liquidati. variazioni delle rimanenze dei titoli.
3. [...] (3) 3. Ai fini del raggruppamento in categorie omogenee non si
4. I corrispettivi liquidati a titolo definitivo dal committente tiene conto del valore e si considerano della stessa natura i
si comprendono tra i ricavi e la valutazione tra le rimanenze, titoli emessi dallo stesso soggetto ed aventi uguali caratteri-
in caso di liquidazione parziale, è limitata alla parte non an- stiche.
cora liquidata. Ogni successiva variazione dei corrispettivi è 4. Le disposizioni dell’articolo 92, comma 5, si applicano so-
imputata al reddito dell’esercizio in cui è stata definitiva- lo per la valutazione dei titoli di cui all’articolo 85, comma
mente stabilita. 1, lettera e); a tal fine il valore minimo è determinato:
5. [...] (4) a) per i titoli negoziati in mercati regolamentati, in base ai
6. Alla dichiarazione dei redditi deve essere allegato, distin- prezzi rilevati nell’ultimo giorno dell’esercizio ovvero in ba-
tamente per ciascuna opera, fornitura o servizio, un prospet- se alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell’ultimo mese.
to recante l’indicazione degli estremi del contratto, delle ge- Non si applica, comunque, l’articolo 109, comma 4, lettera
neralità e della residenza del committente, della scadenza b), secondo periodo;
prevista, degli elementi tenuti a base per la valutazione e del- b) per gli altri titoli, secondo le disposizioni dell’articolo 9,
la collocazione di tali elementi nei conti dell’impresa. comma 4, lettera c).
7. [...] (5) 4 bis. In deroga al comma 4, per i soggetti che redigono il
Note: bilancio in base ai principi contabili internazionali di cui al
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. del Consiglio, del 19 luglio 2002, la valutazione dei beni in-

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dicati nell’articolo 85, comma 1, lettere c), d) ed e), operata al fine di essere utilizzato per una specifica trasferta, la spe-
in base alla corretta applicazione di tali principi assume rilie- sa deducibile è limitata, rispettivamente, al costo di percor-
vo anche ai fini fiscali. (2) renza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di po-
5. In caso di aumento del capitale della società emittente me- tenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con
diante passaggio di riserve a capitale il numero delle azioni motore diesel.
ricevute gratuitamente si aggiunge al numero di quelle già 4. Le imprese autorizzate all’autotrasporto di merci, in luo-
possedute in proporzione alle quantità delle singole voci del- go della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in
la corrispondente categoria e il valore unitario si determina, relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuo-
per ciascuna voce, dividendo il costo complessivo delle azio- ri del territorio comunale, possono dedurre un importo pari a
ni già possedute per il numero complessivo delle azioni. euro 59,65 al giorno, elevate a euro 95,80 per le trasferte
6. L’ammontare dei versamenti fatti a fondo perduto o in all’estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto.
conto capitale alla società dai propri soci o della rinuncia ai 5. I compensi spettanti agli amministratori delle società ed
crediti nei confronti della società dagli stessi soci nei limiti enti di cui all’articolo 73 (3), comma 1, sono deducibili
del valore fiscale del credito oggetto di rinuncia (3), si ag- nell’esercizio in cui sono corrisposti; quelli erogati sotto for-
giunge al costo dei titoli e delle quote di cui all’articolo 85, ma di partecipazione agli utili, anche spettanti ai promotori e
comma 1, lettera c), in proporzione alla quantità delle singo- soci fondatori, sono deducibili anche se non imputati al con-
le voci della corrispondente categoria; la stessa disposizione to economico.
vale relativamente agli apporti effettuati dei detentori di stru- 6. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 109, comma
menti finanziari assimilati alle azioni. 9, lettera b) le partecipazioni agli utili spettanti ai lavoratori
7. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche dipendenti, e agli associati in partecipazione sono computa-
per la valutazione delle quote di partecipazione in società ed te in diminuzione del reddito dell’esercizio di competenza,
enti non rappresentate da titoli, indicati nell’articolo 85, indipendentemente dalla imputazione al conto economico.
comma 1, lettera c).
Note:
Note: (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. (2) La parola “secondo” è stata sostituita alla precedente “primo” dall’art. 6,
(2) Comma inserito dall’art. 1, comma 58, lett. e), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- comma 6, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280,
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 61, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13, la disposizione ha effetto per i
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’im-posta successivo a quello periodi di imposta che iniziano a decorrere dall’1.1.2004.
in corso al 31.12.2007. Per i periodi d’imposta precedenti, sono fatti salvi gli ef- (3) Le parole “di cui all’articolo 73” sono state sostituite alle precedenti “di cui
fetti sulla determinazione dell’imposta prodotti dai comportamenti adottati sulla all’articolo 72” dall’art. 6, comma 6, lett. b), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblica-
base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché coe- to in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13, la
renti con quelli che sarebbero derivati dall’applica-zione delle disposizioni intro- disposizione ha effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere
dotte dal comma 58. dall’1.1.2004.
(3) Le parole “nei limiti del valore fiscale del credito oggetto di rinuncia” sono
state inserite dall’art. 13, comma 1, lett. b), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato
Art. 96
in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 2, la disposizione si ap-
plica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al Interessi passivi [ n.d.r. ex art. 63] (1)
7.10.2015. 1. Gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati,
compresi quelli inclusi nel costo dei beni ai sensi dell’arti-
Art. 95 colo 110, comma 1, lettera b), sono deducibili in ciascun
Spese per prestazioni di lavoro [ n.d.r. ex art. 62] (1) periodo d’imposta fino a concorrenza dell’ammontare
1. Le spese per prestazioni di lavoro dipendente deducibili complessivo:
nella determinazione del reddito comprendono anche quelle a) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di
sostenute in denaro o in natura a titolo di liberalità a favore competenza del periodo d’imposta;
dei lavoratori, salvo il disposto dell’articolo 100, comma 1. b) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati ri-
2. Non sono deducibili i canoni di locazione anche finanzia- portati da periodi d’imposta precedenti ai sensi del com-
ria e le spese relative al funzionamento di strutture recettive, ma 6.
salvo quelle relative a servizi di mensa destinati alla genera- 2. L’eccedenza degli interessi passivi e degli oneri finan-
lità dei dipendenti o a servizi di alloggio destinati a dipen- ziari assimilati rispetto all’ammontare complessivo degli
denti in trasferta temporanea. I canoni di locazione anche fi- interessi attivi e proventi finanziari assimilati di cui alle
nanziaria e le spese di manutenzione dei fabbricati concessi lettere a) e b) del comma 1 e’ deducibile nel limite
in uso ai dipendenti sono deducibili per un importo non su- dell’ammontare risultante dalla somma tra il 30 per cen-
periore a quello che costituisce reddito per i dipendenti stes- to del risultato operativo lordo della gestione caratteristi-
si a norma dell’articolo 51, comma 4, lettera c). Qualora i ca del periodo d’imposta e il 30 per cento del risultato
fabbricati di cui al secondo (2) periodo siano concessi in uso operativo lordo della gestione caratteristica riportato da
a dipendenti che abbiano trasferito la loro residenza anagra- periodi d’imposta precedenti ai sensi del comma 7. A tal
fica per esigenze di lavoro nel comune in cui prestano l’atti- fine si utilizza prioritariamente il 30 per cento del risulta-
vità, per il periodo d’imposta in cui si verifica il trasferimen- to operativo lordo della gestione caratteristica del perio-
to e nei due periodi successivi, i predetti canoni e spese so- do d’imposta e, successivamente, il 30 per cento del risul-
no integralmente deducibili. tato operativo lordo della gestione caratteristica riporta-
3. Le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effet- to da periodi d’imposta precedenti, a partire da quello
tuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e relativo al periodo d’imposta meno recente.
dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e conti- 3. La disciplina del presente articolo si applica agli inte-
nuativa sono ammesse in deduzione per un ammontare gior- ressi passivi e agli interessi attivi, nonche’ agli oneri fi-
naliero non superiore ad euro 180,76; il predetto limite è ele- nanziari e ai proventi finanziari ad essi assimilati, che so-
vato ad euro 258,23 per le trasferte all’estero. Se il dipenden- no qualificati come tali dai principi contabili adottati
te o il titolare dei predetti rapporti sia stato autorizzato ad dall’impresa, e per i quali tale qualificazione e’ confer-
utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato mata dalle disposizioni emanate in attuazione dell’artico-

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lo 1, comma 60, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, versi dal gestore del progetto infrastrutturale pubblico;
dell’articolo 4, commi 7-quater e 7-quinquies, del decre- b) il soggetto gestore del progetto infrastrutturale pubbli-
to legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, e dell’articolo 13- co a lungo termine e’ residente, ai fini fiscali, in uno Sta-
bis, comma 11, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. to dell’Unione europea;
244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbra- c) i beni utilizzati per la realizzazione del progetto infra-
io 2017, n. 19, e che derivano da un’operazione o da un strutturale pubblico a lungo termine e quelli la cui realiz-
rapporto contrattuale aventi causa finanziaria o da un zazione, miglioramento, mantenimento costituiscono og-
rapporto contrattuale contenente una componente di fi- getto del progetto si trovano in uno Stato dell’Unione eu-
nanziamento significativa. Ai fini del presente articolo gli ropea.
interessi attivi, come individuati ai sensi del primo perio- 9. Se il progetto infrastrutturale pubblico a lungo termi-
do, assumono rilevanza nella misura in cui sono imponi- ne e’ caratterizzato da un regime di segregazione patri-
bili; assumono rilevanza come interessi attivi o interessi moniale rispetto alle altre attivita’ e passivita’ del gesto-
passivi anche i proventi e gli oneri che, pur derivando da re o il prestito utilizzato per finanziare tale progetto e’
strumenti finanziari che, in base alla corretta applicazio- rimborsato esclusivamente con i flussi finanziari attivi
ne dei principi contabili adottati, sono qualificati come generati dal progetto stesso, gli interessi passivi e oneri fi-
strumenti rappresentativi di capitale, sono imponibili o nanziari assimilati di cui al comma 8 sono quelli che ma-
deducibili in capo, rispettivamente, al percettore o turano sui prestiti oggetto di segregazione patrimoniale o
all’erogante. Nei confronti dei soggetti operanti con la su quelli destinati esclusivamente al finanziamento del
pubblica amministrazione, ai fini del presente articolo, si progetto e rimborsati solo con i flussi generati da esso.
considerano interessi attivi rilevanti anche gli interessi le- Negli altri casi, gli interessi passivi e oneri finanziari assi-
gali di mora calcolati ai sensi dell’articolo 5 del decreto milati di cui al comma 8 sono determinati moltiplicando
legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. l’ammontare complessivo degli interessi passivi e oneri
4. Per risultato operativo lordo della gestione caratteristi- finanziari assimilati per il rapporto tra l’ammontare di
ca si intende la differenza tra il valore e i costi della pro- ricavi o l’ammontare di incremento delle rimanenze di
duzione di cui all’articolo 2425 del codice civile, lettere lavori in corso su ordinazione derivante dalla realizzazio-
A) e B), con esclusione delle voci di cui al numero 10), let- ne del progetto infrastrutturale pubblico a lungo termi-
tere a) e b), e dei canoni di locazione finanziaria di beni ne e l’ammontare complessivo di ricavi o di incremento
strumentali, assunti nella misura risultante dall’applica- delle rimanenze.
zione delle disposizioni volte alla determinazione del red- 10. Qualora si applichi il comma 8, il risultato operativo
dito di impresa. Per i soggetti che redigono il bilancio in lordo della gestione caratteristica e’ determinato senza
base ai principi contabili internazionali si assumono le tenere conto del valore e dei costi della produzione affe-
voci di conto economico corrispondenti. (2) (3) renti al progetto infrastrutturale pubblico a lungo termi-
5. Gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, che ne.
per effetto delle disposizioni dei commi 1 e 2 risultano in- 11. Ai fini dei commi da 8 a 10, per progetto infrastruttu-
deducibili in un determinato periodo d’imposta, sono de- rale pubblico a lungo termine si intende il progetto rien-
dotti dal reddito dei successivi periodi d’imposta, per un trante tra quelli cui si applicano le disposizioni della Par-
ammontare pari all’eventuale differenza positiva tra: te V del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
a) la somma degli interessi attivi e dei proventi finanziari 12. Le disposizioni dei commi da 1 a 7 non si applicano
assimilati di competenza del periodo d’imposta e del 30 agli intermediari finanziari, alle imprese di assicurazio-
per cento del risultato operativo lordo della gestione ca- ne nonche’ alle societa’ capogruppo di gruppi assicurati-
ratteristica; vi. (5)
b) gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati di 13. Gli interessi passivi sostenuti dalle imprese di assicu-
competenza del periodo d’imposta. (4) razione e dalle societa’ capogruppo di gruppi assicurati-
6. Qualora in un periodo d’imposta l’importo degli inte- vi, nonche’ dalle societa’ di gestione dei fondi comuni
ressi attivi e dei proventi finanziari assimilati di compe- d’investimento e dalle societa’ di intermediazione mobi-
tenza sia superiore alla somma tra gli interessi passivi e liare di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
gli oneri finanziari assimilati di competenza e gli interes- sono deducibili nei limiti del 96 per cento del loro am-
si passivi e gli oneri finanziari assimilati riportati da pe- montare. Nell’ambito del consolidato nazionale di cui
riodi d’imposta precedenti ai sensi del comma 5, l’ecce- agli articoli da 117 a 129, l’ammontare complessivo degli
denza puo’ essere riportata nei periodi d’imposta succes- interessi passivi maturati in capo a soggetti partecipanti
sivi. al consolidato a favore di altri soggetti partecipanti e’ in-
7. Qualora in un periodo d’imposta il 30 per cento del ri- tegralmente deducibile sino a concorrenza dell’ammon-
sultato operativo lordo della gestione caratteristica sia tare complessivo degli interessi passivi maturati in capo
superiore alla somma tra l’eccedenza di cui al comma 2 e ai soggetti di cui al primo periodo partecipanti a favore
l’importo degli interessi passivi e degli oneri finanziari di soggetti estranei al consolidato. La societa’ o ente con-
assimilati riportati da periodi d’imposta precedenti ai trollante opera la deduzione integrale degli interessi pas-
sensi del comma 5, la quota eccedente puo’ essere porta- sivi di cui al secondo periodo nella dichiarazione dei red-
ta ad incremento del risultato operativo lordo dei succes- diti del consolidato di cui all’articolo 122, apportando la
sivi cinque periodi d’imposta. relativa variazione in diminuzione della somma algebri-
8. Le disposizioni dei commi da 1 a 7 non si applicano in ca dei redditi complessivi netti dei soggetti partecipanti.
relazione agli interessi passivi e agli oneri finanziari assi- 14. In caso di partecipazione al consolidato nazionale di
milati che presentano tutte le seguenti caratteristiche: cui agli articoli da 117 a 129, l’eventuale eccedenza di in-
a) sono relativi a prestiti, utilizzati per finanziare un pro- teressi passivi ed oneri assimilati indeducibili generatasi
getto infrastrutturale pubblico a lungo termine, che non in capo a un soggetto, ad esclusione di quella generatasi
sono garantiti ne’ da beni appartenenti al gestore del in periodi d’imposta anteriori all’ingresso nel consolida-
progetto infrastrutturale pubblico diversi da quelli affe- to nazionale, puo’ essere portata in abbattimento del red-
renti al progetto infrastrutturale stesso ne’ da soggetti di- dito complessivo di gruppo se e nei limiti in cui altri sog-

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getti partecipanti al consolidato presentino, per lo stesso partecipanti a favore di soggetti estranei al consolidato. La societa’ o ente con-
trollante opera la deduzione integrale degli interessi passivi di cui al periodo pre-
periodo d’imposta: cedente in sede di dichiarazione di cui all’articolo 122, apportando la relativa va-
a) una quota eccedente di cui al comma 7, anche riporta- riazione in diminuzione della somma algebrica dei redditi complessivi netti dei
ta da periodi d’imposta precedenti, purche’ non anterio- soggetti partecipanti.
ri all’ingresso nel consolidato nazionale; 6. Resta ferma l’applicazione prioritaria delle regole di indeducibilità assoluta
b) una eccedenza di interessi attivi e proventi finanziari previste dall’articolo 90, comma 2, e dai commi 7 e 10 dell’articolo 110 del pre-
sente testo unico [...] e dall’articolo 1, comma 465, della legge 30 dicembre
assimilati di cui al comma 1, lettere a) e b), purche’ nel 2004, n. 311, in materia di interessi sui prestiti dei soci delle società cooperative.
secondo caso si tratti di eccedenza di interessi attivi e 7. In caso di partecipazione al consolidato nazionale di cui alla sezione II del pre-
proventi finanziari assimilati riportata da periodi d’im- sente capo, l’eventuale eccedenza di interessi passivi ed oneri assimilati indedu-
posta non anteriori all’ingresso nel consolidato nazionale. cibili generatasi in capo a un soggetto può essere portata in abbattimento del red-
dito complessivo di gruppo se e nei limiti in cui altri soggetti partecipanti al con-
15. Resta ferma l’applicazione prioritaria delle regole di solidato presentino, per lo stesso periodo d’imposta, un risultato operativo lordo
indeducibilita’ assoluta previste dall’articolo 90, comma capiente non integralmente sfruttato per la deduzione. Tale regola si applica an-
2, e dall’articolo 110, comma 7, del presente testo unico e che alle eccedenze oggetto di riporto in avanti, con esclusione di quelle generate-
dall’articolo 1, comma 465, della legge 30 dicembre 2004, si anteriormente all’ingresso nel consolidato nazionale.
n. 311, in materia di interessi sui prestiti dei soci delle so- 8. [...]“
Per le precedenti modifiche si vedano:
cieta’ cooperative. - l’art. 1, comma 67, L. 28.12.2015 n. 208, come da ultimo modificato dall’art. 1,
comma 84, lett. b), L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n. 302,
Note:
S.O. n. 62. Ai sensi del successivo art. 1, comma 86, la disposizione si applicava
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato
a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016.
in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi del successivo art. 13, comma 1, la presente
- l’art. 88, comma 1, DL 24.1.2012 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla L.
disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in
24.3.2012 n. 27.
corso al 31.12.2018.
- l’art. 1, comma 994, L. 27.12.2017 n. 205, pubblicata in G.U. 29.12.2017 n.
Testo precedente: “(Interessi passivi) [n.d.r. ex art. 63]. - 1. Gli interessi passivi e
302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma 995, in deroga all’articolo 3 del-
gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni ai sensi del com-
la legge 27 luglio 2000, n. 212, la disposizione si applicava a decorrere dal perio-
ma 1, lettera b), dell’articolo 110, sono deducibili in ciascun periodo d’imposta
do d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016.
fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L’eccedenza è de-
- l’art. 13-bis, comma 2, lett. b), DL 30.12.2016 n. 244, convertito, con modifica-
ducibile nel limite del 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione ca-
zioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19.
ratteristica. La quota del risultato operativo lordo prodotto a partire dal terzo pe-
- l’art. 1, comma 33, lett. i), L. 24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007
riodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, non utilizzata
n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34, la disposizione si applica-
per la deduzione degli interessi passivi e degli oneri finanziari di competenza,
va dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007; per il primo
può essere portata ad incremento del risultato operativo lordo dei successivi pe-
e il secondo periodo d’imposta di applicazione, il limite di deducibilità degli inte-
riodi d’imposta.
ressi passivi è aumentato di un importo pari, rispettivamente, a 10.000 (esercizio
2. Per risultato operativo lordo si intende la differenza tra il valore e i costi della
2008 per i soggetti c.d. “solari”) e a 5.000 (esercizio 2009 per i soggetti c.d. “so-
produzione di cui alle lettere A) e B) dell’articolo 2425 del codice civile, con
lari”) euro.
esclusione delle voci di cui al numero 10, lettere a) e b), e dei canoni di locazio-
(2) Ai sensi dell’art. 13, comma 3, DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U.
ne finanziaria di beni strumentali, nonche’ dei componenti positivi e negativi di
28.12.2018 n. 300, per la determinazione del risultato operativo lordo della ge-
natura straordinaria derivanti da trasferimenti di azienda o di rami di azienda,
stione caratteristica di cui al presente comma, come modificato dall’art. 1, com-
così come risultanti dal conto economico dell’esercizio; per i soggetti che redigo-
ma 1, DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300:
no il bilancio in base ai princìpi contabili internazionali si assumono le voci di
a) non si tiene conto dei proventi e degli oneri rilevati all’interno del valore e dei
conto economico corrispondenti. [...]
costi della produzione nel conto economico dell’esercizio in corso al 31.12.2018
3. Ai fini del presente articolo, assumono rilevanza gli interessi passivi e gli inte-
o degli esercizi precedenti e per i quali sussistono tutte le seguenti condizioni: ai
ressi attivi, nonché gli oneri e i proventi assimilati, derivanti da contratti di mu-
fini dell’articolo 96, nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate
tuo, da contratti di locazione finanziaria, dall’emissione di obbligazioni e titoli si-
dall’articolo 1, hanno concorso alla formazione del risultato operativo lordo
milari e da ogni altro rapporto avente causa finanziaria, con esclusione degli inte-
dell’esercizio in cui sono stati rilevati contabilmente; al termine dell’esercizio in
ressi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale e con inclusione, tra gli
corso al 31.12.2018 non hanno ancora assunto, in tutto o in parte, rilevanza fisca-
attivi, di quelli derivanti da crediti della stessa natura. Nei confronti dei soggetti
le e assumono rilevanza fiscale negli esercizi successivi;
operanti con la pubblica amministrazione, si considerano interessi attivi rilevanti
b) le voci del valore e dei costi della produzione rilevate nei conti economici de-
ai soli effetti del presente articolo anche quelli virtuali, calcolati al tasso ufficiale
gli esercizi successivi a quello in corso al 31.12.2018 che rappresentano una retti-
di riferimento aumentato di un punto, ricollegabili al ritardato pagamento dei cor-
fica con segno opposto di voci del valore e dei costi della produzione rilevate nel
rispettivi.
conto economico dell’esercizio in corso al 31.12.2018 o degli esercizi precedenti
4. Gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati indeducibili in un determi-
sono assunte per il loro valore contabile, indipendentemente dal valore, eventual-
nato periodo d’imposta sono dedotti dal reddito dei successivi periodi d’imposta,
mente diverso, risultante dall’applicazione delle disposizioni volte alla determi-
se e nei limiti in cui in tali periodi l’importo degli interessi passivi e degli oneri
nazione del reddito di impresa,
assimilati di competenza eccedenti gli interessi attivi e i proventi assimilati sia
(3) Ai sensi dell’art. 13, comma 4, DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U.
inferiore al 30 per cento del risultato operativo lordo di competenza.
28.12.2018 n. 300, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cor-
5. Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano alle banche e agli altri
so al 31.12. 2018 gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, sostenuti in
soggetti finanziari indicati nell’articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 1992,
relazione a prestiti stipulati prima del 17.6.2016 la cui durata o il cui importo non
n. 87, con l’eccezione delle società che esercitano in via esclusiva o prevalente
sono stati modificati successivamente a tale data a seguito di variazioni contrat-
l’attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da
tuali sono deducibili per un importo corrispondente alla somma tra:
quelle creditizia o finanziaria, alle imprese di assicurazione nonché alle società
a) il 30 per cento del risultato operativo lordo prodotto a partire dal terzo periodo
capogruppo di gruppi bancari e assicurativi. Le disposizioni dei commi preceden-
d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007 e che, al termine del perio-
ti non si applicano, inoltre, alle società consortili costituite per l’esecuzione uni-
do d’imposta in corso al 31.12. 2018, non era stato utilizzato per la deduzione de-
taria, totale o parziale, dei lavori, ai sensi dell’articolo 96 del regolamento di cui
gli interessi passivi e degli oneri finanziari ai sensi della disciplina contenuta nel
al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, alle società
presente articolo nella formulazione vigente anteriormente alle modifiche appor-
di progetto costituite ai sensi dell’articolo 156 del codice dei contratti pubblici re-
tate con l’art. 1, comma 1, DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U.
lativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
28.12.2018 n. 300;
163, e alle società costituite per la realizzazione e l’esercizio di interporti di cui
b) l’importo che risulta deducibile in applicazione delle disposizioni del presente
alla legge 4 agosto 1990, n. 240, e successive modificazioni [...].
articolo, come modificato dall’art. 1, comma 1, DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubbli-
5-bis. Gli interessi passivi sostenuti dalle imprese di assicurazione e dalle socie-
cato in G.U. 28.12.2018 n. 300.
ta’ capogruppo di gruppi assicurativi, nonche’ dalle societa’ di gestione dei fon-
(4) Ai sensi dell’art. 13, comma 2, DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U.
di comuni d’investimento e dalle societa’ di intermediazione mobiliare di cui al
28.12.2018 n. 300, il presente comma, come modificato dall’art. 1, comma 1,
testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al
DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300, si applica anche
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono deducibili nei limiti del 96 per
agli interessi passivi e oneri finanziari assimilati che al termine del periodo d’im-
cento del loro ammontare. Nell’ambito del consolidato nazionale di cui agli arti-
posta in corso al 31.12.2018 non sono stati dedotti per effetto della disciplina
coli da 117 a 129, l’ammontare complessivo degli interessi passivi maturati in
contenuta nel presente articolo nella formulazione vigente anteriormente alle mo-
capo a soggetti partecipanti al consolidato a favore di altri soggetti partecipanti
difiche apportate con il medesimo art. 1.
sono integralmente deducibili sino a concorrenza dell’ammontare complessivo
(5) Per il periodo di imposta in corso al 31.12.2018, gli intermediari finanziari e
degli interessi passivi maturati in capo ai soggetti di cui al periodo precedente
le società consortili costituite per l’esecuzione di lavori pubblici applicano il se-

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guente co. 5 del presente articolo: pendenti con la sola garanzia del patrimonio sociale.
“5. Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano agli intermediari fi- 3. Ai fini dell’applicazione del comma 1:
nanziari, alle imprese di assicurazione nonché alle società capogruppo di gruppi a) si considerano eccedenti i finanziamenti di cui al comma 4 per la parte della
assicurativi. Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano, inoltre, alle loro consistenza media eccedente il rapporto di cui al comma 1;
società consortili costituite per l’esecuzione unitaria, totale o parziale, dei lavori, b) si considerano parti correlate al socio qualificato le società da questi controlla-
ai sensi dell’articolo 96 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Re- te ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile e se persona fisica anche i familia-
pubblica 21 dicembre 1999, n. 554, alle società di progetto costituite ai sensi ri di cui all’articolo 5, comma 5;
dell’articolo 156 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forni- c) il socio è qualificato quando:
ture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e alle società costituite 1) direttamente o indirettamente controlla ai sensi dell’articolo 2359 del codice
per la realizzazione e l’esercizio di interporti di cui alla legge 4 agosto 1990, n. civile il soggetto debitore;
240, e successive modificazioni.“. 2) partecipa al capitale sociale dello stesso debitore con una percentuale pari o
superiore al 25 per cento, alla determinazione della quale concorrono le parteci-
pazioni detenute da sue parti correlate. Non si considerano soci qualificati i sog-
Art. 97 getti di cui all’articolo 74;
[Pro rata patrimoniale] (1) d) ai finanziamenti erogati o garantiti dal socio qualificato si aggiungono quelli
[...] erogati o garantiti da sue parti correlate;
e) per il calcolo della quota di pertinenza del socio qualificato e di sue parti cor-
Note: relate si considera il patrimonio netto contabile, così come risultante dal bilancio
(1) Articolo abrogato dall’art. 1, comma 33, lett. l), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- relativo all’esercizio precedente, comprensivo dell’utile dello stesso esercizio
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34, non distribuito, rettificato in diminuzione per tenere conto:
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello 1) dei crediti risultanti nell’attivo patrimoniale relativi ad obblighi di conferimen-
in corso al 31.12.2007. to ancora non eseguiti;
Testo precedente: “Art. 97 (Pro rata patrimoniale). - 1. Nel caso in cui alla fine 2) del valore di libro delle azioni proprie in portafoglio;
del periodo d’imposta il valore di libro delle partecipazioni di cui all’articolo 87 3) delle perdite subite nella misura in cui entro la data di approvazione del bilan-
eccede quello del patrimonio netto contabile, la quota di interessi passivi che re- cio relativo al secondo esercizio successivo a quello cui le stesse si riferiscono
sidua dopo l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 98, al netto degli non avvenga la ricostituzione del patrimonio netto mediante l’accantonamento di
interessi attivi, è indeducibile per la parte corrispondente al rapporto fra tale ec- utili o l’esecuzione di conferimenti in danaro o in natura;
cedenza ed il totale dell’attivo patrimoniale ridotto dello stesso patrimonio netto 4) del valore di libro o, se minore del relativo patrimonio netto contabile, delle
contabile e dei debiti commerciali. La parte indeducibile determinata ai sensi del partecipazioni in società controllate e collegate di cui all’articolo 73, comma 1,
periodo precedente è ridotta in misura corrispondente alla quota imponibile dei lettera a) e di cui all’articolo 5, diverse da quelle di cui al successivo comma 5;
dividendi percepiti relativi alle stesse partecipazioni di cui all’articolo 87. f) la consistenza media dei finanziamenti di cui al comma 4 si determina som-
1 bis. Agli effetti del comma 1, il requisito di cui all’articolo 87, comma 1, lette- mando il relativo ammontare complessivo esistente al termine di ogni giornata
ra a), si intende conseguito qualora le partecipazioni siano possedute ininterrotta- del periodo d’imposta e dividendo tale somma per il numero dei giorni del perio-
mente dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello della fine del pe- do stesso. Non concorrono alla determinazione della consistenza i finanziamenti
riodo d’imposta. infruttiferi erogati o garantiti dai soci qualificati o da sue parti correlate a condi-
2. Per il calcolo dell’eccedenza di cui al primo comma: zione che la remunerazione media di cui alla lettera g) non sia superiore al tasso
a) il patrimonio netto contabile, comprensivo dell’utile dell’esercizio, è rettifica- ufficiale di riferimento maggiorato di un punto percentuale;
to in diminuzione con gli stessi criteri di cui all’articolo 98, comma 3, lettera e), g) la remunerazione dei finanziamenti eccedenti è calcolata applicando agli stes-
numeri 1) e 3); si il tasso che corrisponde al rapporto tra la remunerazione complessiva dei fi-
b) non rilevano: nanziamenti di cui al comma 4 maturata nel periodo d’imposta e la consistenza
1) le partecipazioni in società il cui reddito concorre insieme a quello della parte- media degli stessi.
cipante alla formazione dell’imponibile di gruppo di cui alle sezioni II e III del 4. Ai fini della determinazione del rapporto di cui al comma 1 rilevano i finanzia-
presente capo, salvo quanto previsto rispettivamente dagli articoli 124 , comma menti erogati o garantiti dal socio qualificato o da sue parti correlate intendendo
1, lettera a), e 138, comma 1, delle predette sezioni; per tali quelli derivanti da mutui, da depositi di danaro e da ogni altro rapporto di
2) quelle in società il cui reddito è imputato ai soci anche per effetto dell’opzio- natura finanziaria.
ne di cui all’articolo 115. Tuttavia, nel caso in cui entro il terzo anno successivo 5. Ai fini della determinazione del rapporto di cui al comma 1 non rilevano i fi-
all’acquisto avvenga la cessione di tali partecipazioni, il reddito imponibile è ret- nanziamenti assunti nell’esercizio dell’attività bancaria o dell’attività svolta dai
tificato in aumento dell’importo corrispondente a quello degli interessi passivi soggetti indicati nell’articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87,
dedotti nei precedenti esercizi per effetto della previsione di cui al primo periodo. con esclusione delle società che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività
In precedenza, il comma 1-bis era stato inserito dall’art. 5, comma 1, lett. c), DL di assunzione di partecipazioni.
30.9.2005 n. 203, convertito, con modificazioni, dalla L. 2.12.2005 n. 248. 6. Si intendono garantiti dal socio o da sue parti correlate i debiti assistiti da ga-
L’articolo, inoltre, era stato inserito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubbli- ranzie reali, personali e di fatto fornite da tali soggetti anche mediante comporta-
cato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190. menti ed atti giuridici che, seppure non formalmente qualificandosi quali presta-
zioni di garanzia, ottengono lo stesso effetto economico.
7. Il presente articolo non si applica ai contribuenti il cui volume di ricavi non su-
Art. 98 pera le soglie previste per l’applicazione degli studi settore. Si applica, in ogni
[Contrasto all'utilizzo fiscale della sottocapitalizzazione] (1) caso, alle società che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assun-
zione di partecipazioni.“.
[...] In precedenza, l’articolo era stato inserito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344,
pubblicato in G.U. 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190.
Note:
(1) Articolo abrogato dall’art. 1, comma 33, lett. l), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli-
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34, Art. 99
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello
in corso al 31.12.2007.
Oneri fiscali e contributivi (1) (2)
Testo precedente: “Art. 98 (Contrasto all’utilizzo fiscale della sottocapitalizza- 1. Le imposte sui redditi e quelle per le quali è prevista la ri-
zione). - 1. La remunerazione dei finanziamenti eccedenti di cui al comma 4, di- valsa, anche facoltativa, non sono ammesse in deduzione. Le
rettamente o indirettamente erogati o garantiti da un socio qualificato o da una altre imposte sono deducibili nell’esercizio in cui avviene il
sua parte correlata, computata al netto della quota di interessi indeducibili in ap-
pagamento.
plicazione dell’articolo 3, comma 115 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, è in-
deducibile dal reddito imponibile qualora il rapporto tra la consistenza media du- 2. Gli accantonamenti per imposte non ancora definitiva-
rante il periodo d’imposta dei finanziamenti di cui al comma 4 e la quota di patri- mente accertate sono deducibili nei limiti dell’ammontare
monio netto contabile di pertinenza del socio medesimo e delle sue parti correla- corrispondente alle dichiarazioni presentate, agli accerta-
te, aumentato degli apporti di capitale effettuati dallo stesso socio o da sue parti menti o provvedimenti degli uffici e alle decisioni delle
correlate in esecuzione dei contratti di cui all’articolo 109, comma 9, lettera b),
sia superiore a quello di quattro a uno.
commissioni tributarie.
2. Il comma 1 non si applica nel caso in cui: 3. I contributi ad associazioni sindacali e di categoria sono
a) l’ammontare complessivo dei finanziamenti di cui al comma 4 non eccede deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti, se e nella
quattro volte il patrimonio netto contabile determinato con i criteri di cui alla let- misura in cui sono dovuti, in base a formale deliberazione
tera e) del comma 3;
dell’associazione.
b) il contribuente debitore fornisce la dimostrazione che l’ammontare dei finan-
ziamenti di cui al comma 4 è giustificato dalla propria esclusiva capacità di cre-
Note:
dito e che conseguentemente gli stessi sarebbero stati erogati anche da terzi indi-

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(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. ambientali, dal Ministero per i beni e le attività culturali, che
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
dovrà approvare la previsione di spesa ed il conto consunti-
(2) La deducibilità dell’Irap dalle imposte sui redditi è disciplinata dall’art. 6,
comma 1, DL 29.11.2008 n. 185, convertito, con modificazioni, dalla L. vo. Il Ministero per i beni culturali e ambientali stabilisce i
28.1.2009 n. 2. tempi necessari affinché le erogazioni fatte a favore delle as-
sociazioni legalmente riconosciute, delle istituzioni e delle
Art. 100 fondazioni siano utilizzate per gli scopi preindicati, e con-
Oneri di utilità sociale [ n.d.r. ex art. 65] (1) trolla l’impiego delle erogazioni stesse. Detti termini posso-
1. Le spese relative ad opere o servizi utilizzabili dalla gene- no, per causa non imputabile al donatario, essere prorogati
ralità dei dipendenti o categorie di dipendenti volontaria- una sola volta. Le erogazioni liberali non integralmente uti-
mente sostenute per specifiche finalità di educazione, istru- lizzate nei termini assegnati, ovvero utilizzate non in confor-
zione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, so- mità alla destinazione, affluiscono, nella loro totalità, all’en-
no deducibili per un ammontare complessivo non superiore trata dello Stato;
al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazioni di g) le erogazioni liberali in denaro, per importo non superio-
lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi. re al 2 per cento del reddito d’impresa dichiarato, a favore di
2. Sono inoltre deducibili: enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legal-
a) le erogazioni liberali fatte a favore di persone giuridiche mente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclu-
che perseguono esclusivamente finalità comprese fra quelle sivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizza-
indicate nel comma 1 o finalità di ricerca scientifica, nonché zione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento
i contributi, le donazioni e le oblazioni di cui all’articolo 10, delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari
comma 1, lettera g), per un ammontare complessivamente settori dello spettacolo. Le erogazioni non utilizzate per tali
non superiore al 2 per cento del reddito d’impresa dichiarato; finalità dal percipiente entro il termine di due anni dalla data
b) le erogazioni liberali fatte a favore di persone giuridiche del ricevimento affluiscono, nella loro totalità, all’entrata
aventi sede nel Mezzogiorno che perseguono esclusivamen- dello Stato;
te finalità di ricerca scientifica, per un ammontare comples- h) le erogazioni liberali in denaro, per importo non superio-
sivamente non superiore al 2 per cento del reddito d’impresa re a 30.000 euro (3) o al 2 per cento del reddito d’impresa di-
dichiarato; chiarato, a favore delle ONLUS, nonché le iniziative umani-
c) [...] (2) tarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni,
d) le erogazioni liberali a favore dei concessionari privati per comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del
la radiodiffusione sonora a carattere comunitario per un am- Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 15, comma 1, let-
montare complessivo non superiore all’1 per cento del reddi- tera i-bis), nei Paesi non appartenenti all’OCSE;
to imponibile del soggetto che effettua l’erogazione stessa; i) le spese relative all’impiego di lavoratori dipendenti, as-
e) le spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzio- sunti a tempo indeterminato, utilizzati per prestazioni di ser-
ne, protezione o restauro delle cose vincolate ai sensi del de- vizi erogate a favore di ONLUS, nel limite del cinque per
creto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 e del decreto del mille dell’ammontare complessivo delle spese per prestazio-
Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, nel- ni di lavoro dipendente, così come risultano dalla dichiara-
la misura effettivamente rimasta a carico. La necessità delle zione dei redditi;
spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risulta- [l) le erogazioni liberali in denaro, per importo non superio-
re da apposita certificazione rilasciata dalla competente so- re a 1.549,37 euro o al 2 per cento del reddito di impresa di-
printendenza del Ministero per i beni e le attività culturali, chiarato, a favore di associazioni di promozione sociale
previo accertamento della loro congruità effettuato d’intesa iscritte nei registri previsti dalle vigenti disposizioni di leg-
con il competente ufficio dell’Agenzia del territorio. La de- ge;] (4)
duzione non spetta in caso di mutamento di destinazione dei m) le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle
beni senza la preventiva autorizzazione dell’Amministrazio- regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pub-
ne per i beni e le attività culturali, di mancato assolvimento bliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciu-
degli obblighi di legge per consentire l’esercizio del diritto te, per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali e per la
di prelazione dello Stato sui beni immobili e mobili vincola- realizzazione di programmi culturali nei settori dei beni cul-
ti e di tentata esportazione non autorizzata di questi ultimi. turali e dello spettacolo. Il Ministro per i beni e le attività
L’Amministrazione per i beni e le attività culturali dà imme- culturali individua con proprio decreto periodicamente, sulla
diata comunicazione al competente ufficio dell’Agenzia del- base di criteri che saranno definiti sentita la Conferenza uni-
le entrate delle violazioni che comportano la indeducibilità e ficata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto
dalla data di ricevimento della comunicazione inizia a decor- 1997, n. 281, i soggetti e le categorie di soggetti che posso-
rere il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi; no beneficiare delle predette erogazioni liberali; determina, a
f) le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, di en- valere sulla somma allo scopo indicata, le quote assegnate a
ti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni le- ciascun ente o soggetto beneficiario; definisce gli obblighi di
galmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono o informazione da parte dei soggetti erogatori e dei soggetti
promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazio- beneficiari; vigila sull’impiego delle erogazioni e comunica,
ne di rilevante valore culturale e artistico, effettuate per l’ac- entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimen-
quisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle co- to all’Agenzia delle entrate, l’elenco dei soggetti erogatori e
se indicate nell’articolo 2 del decreto legislativo 29 ottobre l’ammontare delle erogazioni liberali da essi effettuate. Nel
1999, n. 490 e nel decreto del Presidente della Repubblica 30 caso che, in un dato anno, le somme complessivamente ero-
settembre 1963, n. 1409, ivi comprese le erogazioni effettua- gate abbiano superato la somma allo scopo indicata o deter-
te per l’organizzazione di mostre e di esposizioni, che siano minata, i singoli soggetti beneficiari che abbiano ricevuto
di rilevante interesse scientifico o culturale, delle cose anzi- somme di importo maggiore della quota assegnata dal Mini-
dette, e per gli studi e le ricerche eventualmente a tal fine ne- stero per i beni e le attività culturali versano all’entrata dello
cessari. Le mostre, le esposizioni, gli studi e le ricerche de- Stato un importo pari al 37 per cento della differenza; (5)
vono essere autorizzati, previo parere del competente comi- m-bis) le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato e
tato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e dei comuni, per contributi volontari versati in seguito ad

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eventi sismici o calamitosi che hanno colpito l’ente in favo- stemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legi-
re del quale si effettua il versamento. Il Ministro dell’econo- slativo 9 luglio 1997, n. 241; (8)
mia e delle finanze, con proprio decreto, in seguito ad eventi o-ter) le somme corrisposte, anche su base volontaria al fon-
sismici o calamitosi, sulla base di criteri da definire sentita la do istituito, con mandato senza rappresentanza, presso uno
Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legisla- dei consorzi cui le imprese aderiscono in ottemperanza a ob-
tivo 28 agosto 1997, n. 281, individua gli enti che possono blighi di legge, in conformita’ alle disposizioni di legge o
beneficiare delle predette erogazioni liberali; determina, a contrattuali, indipendentemente dal trattamento contabile ad
valere sulla somma allo scopo indicata, le quote assegnate a esse applicato, a condizione che siano utilizzate in conformi-
ciascun ente o soggetto beneficiario; definisce gli obblighi di ta’ agli scopi di tali consorzi (9).
informazione da parte dei soggetti erogatori e dei soggetti 3. Alle erogazioni liberali in denaro di enti o di istituzioni
beneficiari; vigila sull’impiego delle erogazioni e comunica, pubbliche, di fondazioni o di associazioni legalmente ricono-
entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimen- sciute, effettuate per il pagamento delle spese di difesa dei
to, all’Agenzia delle entrate l’elenco dei soggetti erogatori e soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, non si ap-
l’ammontare delle erogazioni liberali da essi effettuate; (6) plica il limite di cui al comma 1, anche quando il soggetto
n) le erogazioni liberali in denaro a favore di organismi di erogatore non abbia le finalità statutarie istituzionali di cui al
gestione di parchi e riserve naturali, terrestri e marittimi, sta- medesimo comma 1.
tali e regionali, e di ogni altra zona di tutela speciale paesisti- 4. Le erogazioni liberali diverse da quelle considerate nei
co-ambientale come individuata dalla vigente disciplina, sta- precedenti commi e nel comma 1 dell’articolo 95 non sono
tale e regionale, nonché gestita dalle associazioni e fondazio- ammesse in deduzione.
ni private indicate nell’articolo 154, comma 4, lettera a), ef-
Note:
fettuate per sostenere attività di conservazione, valorizzazio- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
ne, studio, ricerca e sviluppo dirette al conseguimento delle 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
finalità di interesse generale cui corrispondono tali ambiti (2) Lettera abrogata dall’art. 1, comma 355, L. 23.12.2005 n. 266, pubblicata in
protetti. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio G.U. 29.12.2005 n. 302, S.O. n. 211, in vigore dall’1.1.2006.
individua con proprio decreto, periodicamente, i soggetti e le Testo precedente: “le erogazioni liberali a favore di università, fondazioni uni-
versitarie di cui all’articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
categorie di soggetti che possono beneficiare delle predette di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, delle fonda-
erogazioni liberali; determina, a valere sulla somma allo sco- zioni e delle associazioni regolarmente riconosciute a norma del regolamento di
po indicata, le quote assegnate a ciascun ente o soggetto be- cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, aventi
neficiario. Nel caso che in un dato anno le somme comples- per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scien-
tifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato
sivamente erogate abbiano superato la somma allo scopo in- su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro dell’istru-
dicata o determinata i singoli soggetti beneficiari che abbia- zione, dell’università e della ricerca, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal mini-
no ricevuto somme di importo maggiore della quota assegna- stero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, ivi compresi l’Istituto superio-
ta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, re di sanità e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, non-
versano all’entrata dello Stato un importo pari al 37 per cen- ché degli enti parco regionali e nazionali;“.
In precedenza, la lettera era stata sostituita dall’art. 14, comma 7, lett. b), DL
to della differenza; 14.3.2005 n. 35, convertito, con modificazioni, dalla L. 14.5.2005 n. 80.
o) le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle Testo precedente: “le erogazioni liberali fatte a favore di università e di istituti di
regioni, degli enti territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, istruzione universitaria, per un ammontare complessivamente non superiore al 2
di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, per per cento del reddito d’impresa dichiarato;“.
(3) Le parole “per importo non superiore a 30.000 euro” sono state sostituite alle
la realizzazione di programmi di ricerca scientifica nel setto- precedenti “per importo non superiore a 2.065,83 euro” dall’art. 1, comma 137,
re della sanità autorizzate dal Ministro della salute con appo- lett. b), L. 23.12.2014 n. 190, pubblicata in G.U. 29.12.2014 n. 300, S.O. n. 99, in
sito decreto che individua annualmente, sulla base di criteri vigore dall’1.1.2015. Ai sensi del successivo comma 138, la disposizione si ap-
che saranno definiti sentita la Conferenza unificata di cui plica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, i 31.12.2014.
(4) Lettera abrogata dall’art. 102, comma 1, lett. e), DLgs. 3.7.2017 n. 117, pub-
soggetti che possono beneficiare delle predette erogazioni li- blicato in G.U. 2.8.2017 n. 179, S.O. n. 43. L’art. 104, comma 1 del DLgs. n.
berali. Il predetto decreto determina altresì, fino a concorren- 117/2017, tuttavia, stabilisce che la disposizione si applica “in via transitoria a
za delle somme allo scopo indicate, l’ammontare delle ero- decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre
gazioni deducibili per ciascun soggetto erogatore, nonché 2017 e fino al periodo d’imposta di entrata in vigore delle disposizioni di cui al
titolo X secondo quanto indicato al comma 2, alle Organizzazioni non lucrative
definisce gli obblighi di informazione da parte dei soggetti di utilita’ sociale di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.
erogatori e dei soggetti beneficiari. Il Ministero della salute 460 iscritte negli appositi registri, alle organizzazioni di volontariato iscritte nei
vigila sull’impiego delle erogazioni e comunica, entro il 31 registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle associazioni di promozio-
marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, ne sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di
all’Agenzia delle entrate, l’elenco dei soggetti erogatori e Trento e Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383”. Si
veda, inoltre, la Relazione illustrativa. Successivamente, ai sensi dell’art. 5-se-
l’ammontare delle erogazioni liberali deducibili da essi effet- xies, comma 1, DL 16.10.2017 n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L.
tuate; 4.12.2017 n. 172, è stato disposto che “le disposizioni di carattere fiscale richia-
o-bis) le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di mate dagli articoli 99, comma 3, e 102, comma 1, del medesimo codice di cui al
ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro ap- decreto legislativo n. 117 del 2017 continuano a trovare applicazione senza solu-
zione di continuita’ fino al 31 dicembre 2017”.
partenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge
10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, nonche’ a (5) La deducibilità integrale dell’onere compete solo se è effettuata in favore dei
favore degli istituti tecnici superiori di cui al decreto del Pre- soggetti elencati nel DM 3.10.2002, pubblicata in G.U. 15.11.2002 n. 268.
sidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblica- (6) Lettera inserita dall’art. 17-bis, comma 1, DL 17.10.2016 n. 189, convertito,
to nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008, (7) fina- con modificazioni, dalla L. 15.12.2016 n. 229.
lizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e (7) Le parole “nonche’ a favore degli istituti tecnici superiori di cui al decreto del
all’ampliamento dell’offerta formativa, nel limite del 2 per Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta
cento del reddito d’impresa dichiarato e comunque nella mi- Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008,“ sono state inserite dall’art. 1, comma 294,
sura massima di 70.000 euro annui; la deduzione spetta a lett. b), L. 11.12.2016 n. 232, pubblicata in G.U. 21.12.2016 n. 297, S.O. n. 57.
(8) Lettera inserita dall’art. 13, comma 3, lett. b), DL 31.1.2007 n. 7, convertito,
condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito con modificazioni, dalla L. 2.4.2007 n. 40. Ai sensi del successivo comma 8, la
tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri si- disposizione ha effetto a decorrere dal periodo d’imposta in corso all’1.1.2007.

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(9) Lettera inserita dall’art. 1, comma 987, L. 28.12.2015 n. 208, pubblicata in dalla scadenza di pagamento del credito stesso. Il credito si
G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma 989, la dispo-
considera di modesta entita’ quando ammonta ad un impor-
sizione si applica a decorrere dall’esercizio in corso al 31.12.2015.
to non superiore a 5.000 euro per le imprese di piu’ rilevan-
te dimensione di cui all’articolo 27, comma 10, del decreto-
Art. 101 legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modifica-
Minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive e perdite zioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 (9), e non superiore
[ n.d.r. ex art. 66] (1) a 2.500 euro per le altre imprese. Gli elementi certi e precisi
1. Le minusvalenze dei beni relativi all’impresa, diversi da sussistono inoltre quando il diritto alla riscossione del credi-
quelli indicati negli articoli 85, comma 1, e 87, determinate to e’ prescritto. Gli elementi certi e precisi sussistono inoltre
con gli stessi criteri stabiliti per la determinazione delle plu- in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in ap-
svalenze, sono deducibili se sono realizzate ai sensi dell’arti- plicazione dei principi contabili. (10) (11) (12)
colo 86, commi 1, lettere a) e b), (2) e 2. 5 bis. Per i crediti di modesta entita’ e per quelli vantati nei
1 bis. [...] (3) confronti di debitori che siano assoggettati a procedure con-
2. Per la valutazione dei beni indicati nell’articolo 85, com- corsuali o a procedure estere equivalenti ovvero abbiano
ma 1, lettere c), d) ed e), che costituiscono immobilizzazioni concluso un accordo di ristrutturazione dei debiti o un piano
finanziarie si applicano le disposizioni dell’articolo 94; tutta- attestato di risanamento, la deduzione della perdita su crediti
via, per i titoli di cui alla citata lettera e) negoziati nei merca- e’ ammessa, ai sensi del comma 5, nel periodo di imputazio-
ti regolamentati italiani o esteri, le minusvalenze sono dedu- ne in bilancio, anche quando detta imputazione avvenga in
cibili in misura non eccedente la differenza tra il valore fi- un periodo di imposta successivo a quello in cui, ai sensi del
scalmente riconosciuto e quello determinato in base alla me- predetto comma, sussistono gli elementi certi e precisi ovve-
dia aritmetica dei prezzi rilevati nell’ultimo semestre. (4) ro il debitore si considera assoggettato a procedura concor-
2 bis. In deroga al comma 2, per i soggetti che redigono il suale, sempreche’ l’imputazione non avvenga in un periodo
bilancio in base ai principi contabili internazionali di cui al di imposta successivo a quello in cui, secondo la corretta ap-
regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e plicazione dei principi contabili, si sarebbe dovuto procede-
del Consiglio, del 19 luglio 2002, la valutazione dei beni in- re alla cancellazione del credito dal bilancio. (13)
dicati nell’articolo 85, comma 1, lettere c), d) ed e), che si 6. Le perdite attribuite per trasparenza dalle società in nome
considerano immobilizzazioni finanziarie ai sensi dell’arti- collettivo e in accomandita semplice sono utilizzabili solo in
coli 85, comma 3-bis, rileva secondo le disposizioni dell’ar- abbattimento degli utili attribuiti per trasparenza [...] (14)
ticolo 110, comma 1-bis. (5) dalla stessa società che ha generato le perdite. (15)
3. Per le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipa- 7. I versamenti in denaro o in natura fatti a fondo perduto o
zioni in imprese controllate o collegate, iscritte in bilancio a in conto capitale alle società indicate al comma 6 dai propri
norma dell’articolo 2426, n. 4), del codice civile o di leggi soci e la rinuncia degli stessi soci ai crediti non sono ammes-
speciali, non è deducibile, anche a titolo di ammortamento, si in deduzione ed il relativo ammontare, nei limiti del valo-
la parte del costo di acquisto eccedente il valore corrispon- re fiscale del credito oggetto di rinuncia,(16) si aggiunge al
dente alla frazione di patrimonio netto risultante dall’ultimo costo della partecipazione.
bilancio dell’impresa partecipata.
4. Si considerano sopravvenienze passive il mancato conse- Note:
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
guimento di ricavi o altri proventi che hanno concorso a for- 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
mare il reddito in precedenti esercizi, il sostenimento di spe- (2) Le parole “lettere a) e b),“ sono state così sostituite alle precedenti “lettere a),
se, perdite od oneri a fronte di ricavi o altri proventi che han- b) e c),“ dall’art. 36, comma 18, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con modifica-
no concorso a formare il reddito in precedenti esercizi e la zioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Ai sensi del successivo comma 19, la disposizio-
sopravvenuta insussistenza di attività iscritte in bilancio in ne si applica dal periodo di imposta in corso al 4.7.2006.
(3) Comma abrogato dall’art. 1, comma 58, lett. f), n. 1, L. 24.12.2007 n. 244,
precedenti esercizi diverse da quelle di cui all’articolo 87. pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo com-
5. Le perdite di beni di cui al comma 1, commisurate al co- ma 61, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’impo-sta successivo a
sto non ammortizzato di essi, e le perdite su crediti, diverse quello in corso al 31.12.2007. Per i periodi d’imposta precedenti, sono fatti salvi
da quelle deducibili ai sensi del comma 3 dell’articolo 106, gli effetti sulla determinazione dell’im-posta prodotti dai comportamenti adottati
sulla base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché
(6) sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi e coerenti con quelli che sarebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni in-
in ogni caso, per le perdite su crediti, se il debitore e’ assog- trodotte dal comma 58.
gettato a procedure concorsuali o ha concluso un accordo di Testo precedente. “Per i beni di cui all’articolo 87, fermi restando i requisiti ivi
ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo previsti al comma 1, alle lettere b), c) e d), l’applicazione del comma 1 del pre-
182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 o un piano sente articolo e’ subordinata all’ininterrotto possesso dal primo giorno del dodi-
cesimo mese precedente quello dell’avvenuta cessione, considerando cedute per
attestato ai sensi dell’articolo 67, terzo comma, lettera d), del prime le azioni o quote acquisite in data piu’ recente.“.
Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 o e’ assoggettato a pro- In precedenza il comma era stato inserito dall’art. 5, comma 1, lett. d), DL
cedure estere equivalenti, previste in Stati o territori con i 30.9.2005 n. 203, convertito, con modificazioni, dalla L. 2.12.2005 n. 248.
quali esiste un adeguato scambio di informazioni (7). Ai fini (4) Comma sostituito dall’art. 6, comma 8, DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato
in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13, la di-
del presente comma, il debitore si considera assoggettato a sposizione ha effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere
procedura concorsuale dalla data della sentenza dichiarativa dall’1.1.2004.
del fallimento o del provvedimento che ordina la liquidazio- Testo precedente: “Per la valutazione dei beni indicati nell’articolo 85, comma 1,
ne coatta amministrativa o del decreto di ammissione alla lettera e), che costituiscono immobilizzazioni finanziarie, si applicano le disposi-
procedura di concordato preventivo o del decreto di omolo- zioni dell’articolo 94; tuttavia, per i titoli negoziati in mercati regolamentati ita-
liani o esteri, le minusvalenze sono deducibili in misura non eccedente la diffe-
gazione dell’accordo di ristrutturazione o del decreto che di- renza tra il valore fiscalmente riconosciuto e quello determinato in base alla me-
spone la procedura di amministrazione straordinaria delle dia aritmetica dei prezzi rilevati nell’ultimo semestre.“.
grandi imprese in crisi o, per le procedure estere equivalenti, (5) Comma inserito dall’art. 1, comma 58, lett. f), n. 2, L. 24.12.2007 n. 244,
dalla data di ammissione ovvero, per i predetti piani attestati, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo com-
ma 61, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’impo-sta successivo a
dalla data di iscrizione nel registro delle imprese (8). Gli ele- quello in corso al 31.12.2007. Per i periodi d’imposta precedenti, sono fatti salvi
menti certi e precisi sussistono in ogni caso quando il credi- gli effetti sulla determinazione dell’im-posta prodotti dai comportamenti adottati
to sia di modesta entita’ e sia decorso un periodo di sei mesi sulla base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché

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coerenti con quelli che sarebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni in- Ammortamento dei beni materiali [ n.d.r. ex art. 67] (1) (2)
trodotte dal comma 58.
(6) Le parole “, diverse da quelle deducibili ai sensi del comma 3 dell’articolo
1. Le quote di ammortamento del costo dei beni materiali
106,“ sono state inserite dall’art. 1, comma 160, lett. b), L. 27.12.2013 n. 147, strumentali per l’esercizio dell’impresa sono deducibili a
pubblicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sen- partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene.
si del successivo comma 161 la disposizione si applica “dal periodo di imposta in 2. La deduzione è ammessa in misura non superiore a quella
corso al 31 dicembre 2013. Resta ferma l’applicazione delle previgenti disposi-
risultante dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti
zioni fiscali alle rettifiche di valore e alle variazioni della riserva sinistri relativa
ai contratti di assicurazione dei rami danni iscritte in bilancio nei periodi di im- stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle fi-
posta precedenti”. nanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (3), ridotti alla me-
(7) Le parole “o un piano attestato ai sensi dell’articolo 67, terzo comma, lettera tà per il primo esercizio. I coefficienti sono stabiliti per cate-
d), del Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 o e’ assoggettato a procedure estere gorie di beni omogenei in base al normale periodo di deperi-
equivalenti, previste in Stati o territori con i quali esiste un adeguato scambio di
informazioni” sono state inserite dall’art. 13, comma 1, lett. c), DLgs. 14.9.2015
mento e consumo nei vari settori produttivi. (4)
n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 2, la 3. [...] (5)
disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015. 4. In caso di eliminazione di beni non ancora completamen-
(8) Le parole “o, per le procedure estere equivalenti, dalla data di ammissione te ammortizzati dal complesso produttivo, il costo residuo è
ovvero, per i predetti piani attestati, dalla data di iscrizione nel registro delle im-
ammesso in deduzione.
prese” sono state inserite dall’art. 13, comma 1, lett. c), DLgs. 14.9.2015 n. 147,
pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 2, la dispo- 5. Per i beni il cui costo unitario non è superiore a 516,46 eu-
sizione si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015. ro è consentita la deduzione integrale delle spese di acquisi-
(9) Ai sensi del citato art. 27, comma 10, DL n. 185/2008, si considerano impre- zione nell’esercizio in cui sono state sostenute.
se di più rilevante dimensione quelle che conseguono un volume d’affari o ricavi 6. Le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento
non inferiori a 100 milioni di euro. Al riguardo, si veda altresì la circ. Agenzia
Entrate 1.8.2013 n. 26, § 4.
e trasformazione, che dal bilancio non risultino imputate ad
(10) Periodo sostituito dall’art. 1, comma 160, lett. b), L. 27.12.2013 n. 147, pub- incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono de-
blicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sensi ducibili nel limite del 5 per cento del costo complessivo di
del successivo comma 161 la disposizione si applica “dal periodo di imposta in tutti i beni materiali ammortizzabili quale risulta all’inizio
corso al 31 dicembre 2013. Resta ferma l’applicazione delle previgenti disposi-
dell’esercizio dal registro dei beni ammortizzabili; per le im-
zioni fiscali alle rettifiche di valore e alle variazioni della riserva sinistri relativa
ai contratti di assicurazione dei rami danni iscritte in bilancio nei periodi di im- prese di nuova costituzione il limite percentuale si calcola,
posta precedenti”. per il primo esercizio, sul costo complessivo quale risulta al-
Testo precedente: “Per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi con- la fine dell’esercizio [...] (6) L’eccedenza è deducibile per
tabili internazionali di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento eu- quote costanti nei cinque esercizi successivi. Per specifici
ropeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, gli elementi certi e precisi sussistono
inoltre in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in dipendenza di
settori produttivi possono essere stabiliti, con decreto del
eventi estintivi.“. Ministro dell’economia e delle finanze, diversi criteri e mo-
(11) Comma sostituito dall’art. 33, comma 5, DL 22.6.2012 n. 83, convertito, con dalità di deduzione. (7) Resta ferma la deducibilità nell’eser-
modificazioni, dalla L. 7.8.2012 n. 134. cizio di competenza dei compensi periodici dovuti contrat-
Testo precedente: “Le perdite di beni di cui al comma 1, commisurate al costo
tualmente a terzi per la manutenzione di determinati beni,
non ammortizzato di essi, e le perdite su crediti sono deducibili se risultano da
elementi certi e precisi e in ogni caso, per le perdite su crediti, se il debitore è as- del cui costo non si tiene conto nella determinazione del li-
soggettato a procedure concorsuali. Ai fini del presente comma, il debitore si mite percentuale sopra indicato.
considera assoggettato a procedura concorsuale dalla data della sentenza dichia- 7. Per i beni concessi in locazione finanziaria l’impresa con-
rativa del fallimento o del provvedimento che ordina la liquidazione coatta am- cedente che imputa a conto economico i relativi canoni de-
ministrativa o del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventi-
vo o del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle
duce quote di ammortamento determinate in ciascun eserci-
grandi imprese in crisi.“. zio nella misura risultante dal relativo piano di ammortamen-
(12) Ai sensi dell’art. 13, comma 3, DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. to finanziario. Per l’impresa utilizzatrice che imputa a conto
22.9.2015 n. 220, “L’articolo 101, comma 5, del testo unico delle imposte sui economico i canoni di locazione finanziaria, a prescindere
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
dalla durata contrattuale prevista, la deduzione e’ ammessa
n. 917 si interpreta nel senso che le svalutazioni contabili dei crediti di modesta
entita’ e di quelli vantati nei confronti di debitori che siano assoggettati a proce- per un periodo non inferiore alla meta’ (8) del periodo di
dure concorsuali o a procedure estere equivalenti ovvero abbiano concluso un ac- ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a nor-
cordo di ristrutturazione dei debiti o un piano attestato di risanamento, deducibili ma del comma 2, in relazione all’attivita’ esercitata dall’im-
a decorrere dai periodi di imposta in cui sussistono elementi certi e precisi ovve- presa stessa; in caso di beni immobili, la deduzione e’ am-
ro il debitore si considera assoggettato a procedura concorsuale ed eventualmen-
te non dedotte in tali periodi, sono deducibili nell’esercizio in cui si provvede al-
messa per un periodo non inferiore a dodici anni (9). Per
la cancellazione del credito dal bilancio in applicazione dei principi contabili”. i beni di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b), la deduci-
(13) Comma inserito dall’art. 13, comma 1, lett. d), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pub- bilita’ dei canoni di locazione finanziaria e’ ammessa per un
blicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 2, la disposizio- periodo non inferiore al periodo di ammortamento corrispon-
ne si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015.
dente al coefficiente stabilito a norma del comma 2. La quo-
(14) Le parole “nei successivi cinque periodi d’imposta” sono state soppresse
dall’art. 1, comma 23, lett. c), L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U. ta di interessi impliciti desunta dal contratto e’ soggetta alle
31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62. Ai sensi del successivo comma 24, la presente di- regole dell’articolo 96. (10)
sposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in 8. Per le aziende date in affitto o in usufrutto le quote di am-
corso al 31 dicembre 2017. mortamento sono deducibili nella determinazione del reddi-
(15) Comma sostituito dall’art. 1, comma 33, lett. m), L. 24.12.2007 n. 244, pub-
blicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma
to dell’affittuario o dell’usufruttuario. Le quote di ammorta-
34, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a mento sono commisurate al costo originario dei beni quale
quello in corso al 31.12.2007. risulta dalla contabilita’ del concedente e sono deducibili fi-
Testo precedente: “Per le perdite derivanti dalla partecipazione in società in no- no a concorrenza del costo non ancora ammortizzato ovvero,
me collettivo e in accomandita semplice si applicano le disposizioni del comma 2
se il concedente non ha tenuto regolarmente il registro dei
dell’articolo 8.“.
(16) Le parole “, nei limiti del valore fiscale del credito oggetto di rinuncia,“ so- beni ammortizzabili o altro libro o registro secondo le moda-
no state inserite dall’art. 13, comma 1, lett. e), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblica- lita’ di cui all’articolo 13 del decreto del Presidente della Re-
to in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 2, la disposizione si pubblica 7 dicembre 2001, n. 435, e dell’articolo 2, comma
applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 1, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre
7.10.2015.
1996, n. 695, considerando gia’ dedotte, per il 50 per cento
del loro ammontare, le quote relative al periodo di ammorta-
Art. 102 mento gia’ decorso. (11) Le disposizioni di cui al presente

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CODICI EUTEKNE TUIR

comma non si applicano nei casi di deroga convenzionale al- ti a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.
(9) Le parole “in caso di beni immobili, la deduzione e’ ammessa per un periodo
le norme dell’articolo 2561 del codice civile, concernenti non inferiore a dodici anni” sono state sostituite alle precedenti “in caso di beni
l’obbligo di conservazione dell’efficienza dei beni ammor- immobili, qualora l’applicazione della regola di cui al periodo precedente deter-
tizzabili. (11) mini un risultato inferiore a undici anni ovvero superiore a diciotto anni, la dedu-
9. Le quote d’ammortamento, i canoni di locazione anche fi- zione e’ ammessa per un periodo, rispettivamente, non inferiore a undici anni ov-
nanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzio- vero pari almeno a diciotto anni” dall’art. 1, comma 162, lett. b), L. 27.12.2013
n. 147, pubblicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014.
ne relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comu- Ai sensi del successivo comma 163 la disposizione si applica ai contratti di loca-
nicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) zione finanziaria stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della presen-
del comma 1 dell’articolo 1 del codice delle comunicazioni te legge.
elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. (10) Comma sostituito dall’art. 4-bis, comma 1, lett. b), DL 2.3.2012 n. 16, con-
vertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44. Ai sensi del successivo com-
259, sono deducibili nella misura dell’80 per cento. La per- ma 2, la disposizione si applica ai contratti stipulati a decorrere dal 29.4.2012.
centuale di cui al precedente periodo è elevata al 100 per Testo precedente: “Per i beni concessi in locazione finanziaria l’impresa conce-
cento per gli oneri relativi ad impianti di telefonia dei veico- dente che imputa a conto economico i relativi canoni deduce quote di ammorta-
li utilizzati per il trasporto di merci da parte di imprese di au- mento determinate in ciascun esercizio nella misura risultante dal relativo piano
totrasporto limitatamente ad un solo impianto per ciascun di ammortamento finanziario. Per l’impresa utilizzatrice che imputa a conto eco-
nomico i canoni di locazione finanziaria, la deduzione è ammessa a condizione
veicolo. (12) che la durata del contratto non sia inferiore ai due terzi del periodo di ammorta-
mento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del comma 2, in relazione
Note:
all’attività esercitata dall’impresa stessa; in caso di beni immobili, qualora l’ap-
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
plicazione della regola di cui al periodo precedente determini un risultato inferio-
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
re a undici anni ovvero superiore a diciotto anni, la deduzione è ammessa se la
(2) Per tenere conto della mutata incidenza sui processi produttivi dei beni a più
durata del contratto non è, rispettivamente, inferiore a undici anni ovvero pari al-
avanzata tecnologia o che producono risparmio energetico, l’art. 6, DL 1.7.2009
meno a diciotto anni. Per i beni di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b), la de-
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 3.8.2009 n. 102, ha disposto la revi-
ducibilità dei canoni di locazione finanziaria è ammessa a condizione che la du-
sione entro il 31.12.2009 dei coefficienti di ammortamento di cui al DM
rata del contratto non sia inferiore al periodo di ammortamento corrispondente al
31.12.1988 e la contestuale compensazione con diversi coefficienti per i beni in-
coefficiente stabilito a norma del comma 2. La quota di interessi impliciti desun-
dustrialmente meno strategici.
ta dal contratto è soggetta alle regole dell’articolo 96.“.
(3) Si veda il DM 31.12.1988, pubblicato in G.U. 2.2.1989 n. 27, S.O. n. 8.
In precedenza, il comma era stato sostituito dall’art. 1, comma 33, lett. n), n. 2, L.
(4) Ai sensi dell’art. 1, comma 34, L. 24.12.2007 n. 244, in attesa della revisione
24.12.2007 n. 244, pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285.
generale dei coefficienti di ammortamento tabellare, per il solo periodo d’impo-
(11) Periodo inserito dall’art. 6, comma 9, lett. b), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pub-
sta successivo a quello in corso al 31.12.2007, per i beni nuovi acquisiti ed entra-
blicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183, in vigore dal 2.12.2005.
ti in funzione nello stesso periodo, esclusi quelli indicati nell’art. 164, comma 1,
(12) Comma sostituito dall’art. 1, comma 401, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata
lett. b) e nell’art. 102-bis, comma 7 primo periodo, non si applica la riduzione a
in G.U. 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244. Ai sensi del successivo comma 403, la
metà del coefficiente tabellare prevista prevista dal comma 2, e l’eventuale diffe-
disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in
renza non imputata a conto economico può essere dedotta nella dichiarazione dei
corso al 31.12.2006.
redditi.
Testo precedente: “Le quote di ammortamento, i canoni di locazione anche finan-
(5) Comma abrogato dall’art. 1, comma 33, lett. n), n. 1, L. 24.12.2007 n. 244,
ziaria o di noleggio e le spese di impiego e mmanutenzione relativi ad apparec-
pubblicata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo com-
chiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazio-
ma 34, la disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a
ne soggette alla tassa sulle concessioni governative di cui all’articolo 21 della ta-
quello in corso al 31.12.2007.
riffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641,
Testo precedente: “La misura massima indicata nel comma 2 puo’ essere supera-
come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, pubbli-
ta in proporzione alla piu’ intensa utilizzazione dei beni rispetto a quella norma-
cato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995, sono deducibili nella
le del settore. Fatta eccezione per i beni di cui all’articolo 164, comma 1, lettera
misura del 50 per cento. La percentuale di cui al precedente periodo è elevata al
b), la misura stessa puo’ essere elevata fino a due volte per ammortamento antici-
100 per cento per gli oneri relativi ad impianti di telefonia dei veicoli utilizzati
pato nell’esercizio in cui i beni sono entrati in funzione e nei due successivi;
per il trasporto di merci da parte delle imprese di autotrasporto limitatamente ad
nell’ipotesi di beni gia’ utilizzati da parte di altri soggetti, l’ammortamento anti-
un solo impianto per ciascun veicolo.“.
cipato puo’ essere eseguito dal nuovo utilizzatore soltanto nell’esercizio in cui i
beni sono entrati in funzione. Con decreto del Ministro dell’economia e delle fi-
nanze, la indicata misura massima puo’ essere variata, in aumento o in diminu- Art. 102 bis
zione, nei limiti di un quarto, in relazione al periodo di utilizzabilita’ dei beni in
Ammortamento dei beni materiali strumentali per l'esercizio
particolari processi produttivi.“.
In precedenza, le parole “Fatta eccezione per i beni di cui all’articolo 164, com- di alcune attivita' regolate (1) (2)
ma 1, lettera b), la misura stessa puo’ essere elevata fino a due volte per ammor- 1. Le quote di ammortamento dei beni materiali strumentali
tamento anticipato nell’esercizio in cui i beni sono entrati in funzione e nei due per l’esercizio delle seguenti attivita’ regolate sono deducibi-
successivi;“ erano state sostituite alle precedenti “La misura stessa può essere
li nella misura determinata dalle disposizioni del presente ar-
elevata fino a due volte, per ammortamento anticipato nell’esercizio in cui i beni
sono entrati in funzione per la prima volta e nei due successivi;“ dall’art. 36, ticolo, ferma restando, per quanto non diversamente stabili-
comma 5, DL 4.7.2006 n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. to, la disciplina dell’articolo 102:
248. a) distribuzione e trasporto di gas naturale di cui all’articolo
(6) Le parole “; per i beni ceduti, nonche’ per quelli acquisiti nel corso dell’eser- 2, comma 1, lettere n) e ii), del decreto legislativo 23 mag-
cizio, compresi quelli costruiti o fatti costruire, la deduzione spetta in proporzio-
ne alla durata del possesso ed e’ commisurata, per il cessionario, al costo di ac-
gio 2000, n. 164, di attuazione della direttiva 98/30/CE rela-
quisizione” sono state soppresse dall’art. 3, comma 16-quater, DL 2.3.2012 n. 16, tiva a norme comuni per il mercato interno del gas;
convertito, con modificazioni, dalla L. 26.4.2012 n. 44. Ai sensi del medesimo b) distribuzione di energia elettrica e gestione della rete di
comma, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al trasmissione nazionale dell’energia elettrica di cui all’artico-
29.4.2012.
lo 2, commi 14 e 20, del decreto legislativo 16 marzo 1999,
In precedenza, le medesime parole erano state sostituite alle precedenti “per i be-
ni ceduti nel corso dell’esercizio la deduzione spetta in proporzione alla durata n. 79, di attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme
del possesso ed è commisurata, per il cessionario, al costo di acquisizione” comuni per il mercato interno dell’energia elettrica.
dall’art. 6, comma 9, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pubblicato in G.U. 2. Le quote di ammortamento del costo dei beni materiali
1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183, in vigore dal 2.12.2005. strumentali per l’esercizio delle attivita’ regolate di cui al
(7) Si vedano:
- DM 13.10.1994, pubblicato in G.U. 12.11.1994 n. 265;
comma 1 sono deducibili in misura non superiore a quella
- DM 9.5.1989, pubblicato in G.U. 30.5.1989 n. 124; che si ottiene dividendo il costo dei beni per la durata delle
- DM 13.7.1981, pubblicato in G.U. 17.7.1981 n. 195. rispettive vite utili cosi’ come determinate ai fini tariffari
(8) Le parole “alla meta’“ sono state sostituite alle precedenti “ai due terzi” dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, e riducendo il
dall’art. 1, comma 162, lett. b), L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata in G.U.
risultato del 20 per cento:
27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sensi del successivo
comma 163 la disposizione si applica ai contratti di locazione finanziaria stipula- a) nelle tabelle 1 e 2, rubricate “durata convenzionale tariffa-
ria delle infrastrutture” ed allegate alle delibere 29 luglio

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2005, n. 166, e 29 settembre 2004, n. 170, prorogata con de- cessi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisi-
libera 30 settembre 2005, n. 206, rispettivamente per l’attivi- te in campo industriale, commerciale o scientifico sono de-
ta’ di trasporto e distribuzione di gas naturale. Per i fabbrica- ducibili in misura non superiore al 50 per cento del costo (2);
ti iscritti in bilancio entro l’esercizio in corso al 31 dicembre quelle relative al costo dei marchi d’impresa sono deducibili
2004 si assume una vita utile pari a 50 anni; in misura non superiore ad un diciottesimo del costo. (3)
b) nell’appendice 1 della relazione tecnica alla delibera 30 2. Le quote di ammortamento del costo dei diritti di conces-
gennaio 2004, n. 5, per l’attivita’ di trasmissione e distribu- sione e degli altri diritti iscritti nell’attivo del bilancio sono
zione di energia elettrica, rubricata “capitale investito rico- deducibili in misura corrispondente alla durata di utilizzazio-
nosciuto e vita utile dei cespiti”. ne prevista dal contratto o dalla legge.
3. Per i beni di cui al comma 1, la vita utile cui fare riferi- 3. Le quote di ammortamento del valore di avviamento
mento ai fini di cui al comma 2 decorre dall’esercizio di en- iscritto nell’attivo del bilancio sono deducibili in misura non
trata in funzione, anche se avvenuta presso precedenti sog- superiore a un diciottesimo (4) del valore stesso.
getti utilizzatori, e non si modifica per effetto di eventuali 3 bis. Per i soggetti che redigono il bilancio in base ai princi-
successivi trasferimenti. Le quote di ammortamento del co- pi contabili internazionali di cui al regolamento (CE) n.
sto dei beni di cui al comma 1 sono deducibili a partire 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
dall’esercizio di entrata in funzione del bene e, per i beni ce- luglio 2002, la deduzione del costo dei marchi d’impresa e
duti o devoluti all’ente concessionario, fino al periodo d’im- dell’avviamento è ammessa alle stesse condizioni e con gli
posta in cui avviene il trasferimento e in proporzione alla du- stessi limiti annuali previsti dai commi 1 e 3, a prescindere
rata del possesso. dall’imputazione al conto economico. (5)
4. [...] (3) 4. Si applica la disposizione del comma 8 dell’articolo 102.
5. Le eventuali modifiche delle vite utili di cui al comma 2,
Note:
deliberate ai fini tariffari dall’Autorita’ per l’energia elettri- (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
ca e il gas successivamente all’entrata in vigore della presen- 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
te disposizione, rilevano anche ai fini della determinazione Testo precedente: “Art. 68 (Ammortamento dei beni immateriali). - 1. Le quote
delle quote di ammortamento deducibili. di ammortamento del costo dei diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno, dei
6. In caso di beni utilizzati in locazione finanziaria, indipen- brevetti industriali, [dei marchi d’impresa e] dei processi, formule e informazio-
ni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifi-
dentemente dai criteri di contabilizzazione, la deduzione del- co sono deducibili in misura non superiore a un terzo del costo; quelle relative al
le quote di ammortamento compete all’impresa utilizzatrice; costo dei marchi d’impresa sono deducibili in misura non superiore ad un deci-
alla formazione del reddito imponibile di quella concedente mo del costo.
concorrono esclusivamente i proventi finanziari impliciti nei 2. Le quote di ammortamento del costo dei diritti di concessione e degli altri di-
ritti iscritti nell’attivo del bilancio sono deducibili in misura corrispondente alla
canoni di locazione finanziaria determinati in ciascun eserci- durata di utilizzazione prevista dal contratto o dalla legge.
zio nella misura risultante dal piano di ammortamento finan- 3. Le quote di ammortamento del valore di avviamento iscritto nell’attivo del bi-
ziario. lancio sono deducibili in misura non superiore a un decimo del valore stesso.
7. Le disposizioni del presente articolo si applicano esclusi- 4. Si applica la disposizione del comma 9 dell’articolo 67.“.
vamente ai beni classificabili nelle categorie omogenee indi- (2) Le parole “al 50 per cento del costo” sono state sostituite alle precedenti “a
un terzo del costo” dall’art. 37, comma 45, lett. a), DL 4.7.2006 n. 223, converti-
viduate dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas. Per i be- to, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Ai sensi del successivo comma
ni non classificabili in tali categorie continua ad applicarsi 46, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al
l’articolo 102. 4.7.2006 anche per le quote di ammortamento relative ai costi sostenuti nel cor-
8. Per i costi incrementativi capitalizzati successivamente so dei periodi di imposta precedenti. In riferimento ai brevetti industriali, la di-
sposizione si applica limitatamente ai brevetti registrati dal 4.7.2006 ovvero nei
all’entrata in funzione dei beni di cui al comma 1 le quote di cinque anni precedenti.
ammortamento sono determinate in base alla vita utile resi- (3) Le parole “un diciottesimo del costo” sono state così sostituite alle preceden-
dua dei beni. ti “un decimo del costo” dall’art. 37, comma 45, lett. b), DL 4.7.2006 n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla L. 4.8.2006 n. 248. Ai sensi del successivo
Note: comma 46, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso
(1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 325, L. 23.12.2005 n. 266, pubblicata in al 4.7.2006 anche per le quote di ammortamento relative ai costi sostenuti nel
G.U. 29.12.2005 n. 302, S.O, n. 211. Ai sensi del successivo comma 327, le di- corso dei periodi di imposta precedenti.
sposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in (4) Le parole “un diciottesimo” sono state sostituite alle precedenti “un ventesi-
corso al 31.12.2005, ad eccezione di quelle del comma 6 che si applicano ai con- mo” dall’art. 1, comma 521, L. 23.12.2005 n. 266, pubblicata in G.U. 29.12.2005
tratti di locazione finanziaria la cui esecuzione inizia successivamente n. 302, S.O n. 211, in vigore dall’1.1.2006.
all’1.1.2006. In precedenza, le parole erano state sostituite alle precedenti “un decimo”
(2) Ai sensi dell’art. 2, comma 218, L. 24.12.2007 n. 244, in vigore dall’art. 5-bis, comma 1, DL 30.9.2005 n. 203, convertito, con modificazioni,
dall’1.1.2008, le disposizioni dei commi 1, 2, 3 e 7 “non si applicano ai beni mo- dalla L. 2.12.2005 n. 248.
bili registrati con costo ammortizzabile ai fini fiscali in un periodo non inferiore (5) Comma inserito dall’art. 1, comma 58, lett. g), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli-
a dieci anni, la cui utilizzazione richieda un equipaggio di almeno sei persone, cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 61,
qualora siano concessi in locazione finanziaria con obbligo di acquisto, da un la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’impo-sta successivo a quello
Gruppo europeo di interesse economico (GEIE) o da una società per azioni o a in corso al 31.12.2007. Per i periodi d’imposta precedenti, sono fatti salvi gli ef-
responsabilità limitata per le quali sia stata esercitata l’opzione prevista dall’arti- fetti sulla determinazione dell’imposta prodotti dai comportamenti adottati sulla
colo 115, comma 4, (…) ad un’impresa che li destini all’esercizio della propria base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché coe-
attività abituale”. renti con quelli che sarebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni intro-
(3) Comma abrogato dall’art. 1, comma 33, lett. o), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- dotte dal comma 58.
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34,
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello
in corso al 31.12.2007. Art. 104
Testo precedente: “Non e’ ammessa alcuna ulteriore deduzione per ammorta- Ammortamento finanziario dei beni gratuitamente
mento anticipato o per una piu’ intensa utilizzazione dei beni rispetto a quella
devolvibili [ n.d.r. ex art. 69] (1) (2)
normale del settore.“.
1. Per i beni gratuitamente devolvibili alla scadenza di una
concessione è consentita, in luogo dell’ammortamento di cui
Art. 103 agli articoli 102 e 103, la deduzione di quote costanti di am-
Ammortamento dei beni immateriali [ n.d.r. ex art. 68] (1) mortamento finanziario.
1. Le quote di ammortamento del costo dei diritti di utilizza- 2. La quota di ammortamento finanziario deducibile è deter-
zione di opere dell’ingegno, dei brevetti industriali, dei pro- minata dividendo il costo dei beni, diminuito degli eventuali

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contributi del concedente, per il numero degli anni di durata le cessioni di beni e dalle prestazioni di servizi indicate nel
della concessione, considerando tali anche le frazioni. In ca- comma 1 dell’articolo 85, sono deducibili in ciascun eserci-
so di modifica della durata della concessione, la quota dedu- zio nel limite dello 0,50 per cento del valore nominale o di
cibile è proporzionalmente ridotta o aumentata a partire acquisizione dei crediti stessi. Nel computo del limite si tie-
dall’esercizio in cui la modifica è stata convenuta. ne conto anche di accantonamenti per rischi su crediti. La
3. In caso di incremento o di decremento del costo dei beni, deduzione non è più ammessa quando l’ammontare comples-
per effetto di sostituzione a costi superiori o inferiori, di am- sivo delle svalutazioni e degli accantonamenti ha raggiunto il
pliamenti, ammodernamenti o trasformazioni, di perdite e di 5 per cento del valore nominale o di acquisizione dei crediti
ogni altra causa, la quota di ammortamento finanziario dedu- risultanti in bilancio alla fine dell’esercizio.
cibile è rispettivamente aumentata o diminuita, a partire 2. Le perdite sui crediti di cui al comma 1, determinate con
dall’esercizio in cui si è verificato l’incremento o il decre- riferimento al valore nominale o di acquisizione dei crediti
mento, in misura pari al relativo ammontare diviso per il nu- stessi, sono deducibili a norma dell’articolo 101, limitata-
mero dei residui anni di durata della concessione. mente alla parte che eccede l’ammontare complessivo delle
4. Per le concessioni relative alla costruzione e all’esercizio svalutazioni e degli accantonamenti dedotti nei precedenti
di opere pubbliche sono ammesse in deduzione quote di am- esercizi. Se in un esercizio l’ammontare complessivo delle
mortamento finanziario differenziate da calcolare sull’inve- svalutazioni e degli accantonamenti dedotti eccede il 5 per
stimento complessivo realizzato. Le quote di ammortamento cento del valore nominale o di acquisizione dei crediti, l’ec-
sono determinate nei singoli casi [...] (3) in rapporto propor- cedenza concorre a formare il reddito dell’esercizio stesso.
zionale alle quote previste nel piano economico-finanziario 3. Per gli intermediari finanziari (2), le svalutazioni e le
della concessione, includendo nel costo ammortizzabile gli perdite su crediti verso la clientela iscritti in bilancio a tale
interessi passivi anche in deroga alle disposizioni del com- titolo e le perdite realizzate mediante cessione a titolo onero-
ma 1 dell’articolo 110. so sono deducibili integralmente nell’esercizio in cui sono ri-
levate in bilancio. Ai fini del presente comma le svalutazio-
Note:
ni e le perdite diverse da quelle realizzate mediante cessione
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. a titolo oneroso si assumono al netto delle rivalutazioni dei
(2) Il presente articolo era stato modificato dall’art. 23, comma 10, del testo ori- crediti risultanti in bilancio. (3) (4)
ginario del DL 6.7.2011 n. 98. Tale modifica, tuttavia, non è stata confermata 3 bis. [...] (5)
dalla relativa legge di conversione. 4. Per gli intermediari finanziari (6) nell’ammontare dei
(3) Le parole “con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze” sono sta-
te soppresse dall’art. 26, comma 1, DLgs. 21.11.2014 n. 175, pubblicato in G.U.
crediti rilevanti ai fini del presente articolo (7) si compren-
28.11.2014 n. 277. dono anche quelli impliciti nei contratti di locazione finan-
ziaria [...] (8).
Art. 105 5. [...] (9)
Accantonamenti di quiescenza e previdenza [ n.d.r. ex Note:
art.70] (1) (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
1. Gli accantonamenti ai fondi per le indennità di fine rap- 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(2) Le parole “intermediari finanziari” sono state sostituite alle precedenti “enti
porto e ai fondi di previdenza del personale dipendente isti- creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87” dall’art.
tuiti ai sensi dell’articolo 2117 del codice civile, se costituiti 12
in conti individuali dei singoli dipendenti, sono deducibili (3) Comma sostituito dall’art. 16, comma 1, DL 27.6.2015 n. 83, convertito, con
nei limiti delle quote maturate nell’esercizio in conformità modificazioni, dalla L. 6.8.2015 n. 132. Ai sensi del successivo comma 2, le di-
sposizioni si applicano dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2015.
alle disposizioni legislative e contrattuali che regolano il rap- Testo precedente: “Per gli enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo
porto di lavoro dei dipendenti stessi. 27 gennaio 1992, n. 87, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela
2. I maggiori accantonamenti necessari per adeguare i fondi iscritti in bilancio a tale titolo, diverse da quelle realizzate mediante cessione a ti-
a sopravvenute modificazioni normative e retributive sono tolo oneroso, sono deducibili in quote costanti nell’esercizio in cui sono contabi-
deducibili nell’esercizio dal quale hanno effetto le modifica- lizzate e nei quattro successivi. Le perdite su crediti realizzate mediante cessione
a titolo oneroso sono deducibili integralmente nell’esercizio in cui sono rilevate
zioni o per quote costanti nell’esercizio stesso e nei due suc- in bilancio. Ai fini del presente comma le svalutazioni e le perdite deducibili in
cessivi. quinti si assumono al netto delle rivalutazioni dei crediti risultanti in bilancio.“.
3. L’ammontare del TFR annualmente destinato a forme Per le precedenti modifiche si vedano:
pensionistiche complementari è deducibile nella misura pre- - l’art. 1, comma 160, lett. c), n. 1), L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata in G.U.
27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014;
vista dall’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 5 di- - l’art. 82, comma 11, lett. a) e b), DL 25.6.2008 n. 112, convertito, con modifi-
cembre 2005, n. 252. (2) cazioni, dalla L. 6.8.2008 n. 133.
4. Le disposizioni dei commi 1 e 2 valgono anche per gli ac- (4) Ai sensi dell’art. 1, comma 1067, L. 30.12.2018 n. 145, pubblicata in G.U.
cantonamenti relativi alle indennità di fine rapporto di cui 31.12.2018 n. 302, S.O. n. 62, per i soggetti che applicano le disposizioni di cui
all’articolo 17, comma 1, lettere c), d) e f). al presente comma, i componenti reddituali derivanti esclusivamente dall’adozio-
ne del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite per perdite atte-
Note: se su crediti di cui al paragrafo 5.5 dell’International financial reporting standard
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. (IFRS) 9, iscritti in bilancio in sede di prima adozione del medesimo IFRS 9, nei
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. confronti della clientela, sono deducibili dalla base imponibile dell’imposta sul
(2) Comma sostituito dall’art. 21, comma 4, DLgs. 5.12.2005 n. 252, pubblicato reddito delle società per il 10 per cento del loro ammontare nel periodo d’impo-
in G.U. 13.12.2005 n. 289, in vigore dall’1.1.2007. sta di prima adozione dell’IFRS 9 e per il restante 90 per cento in quote costanti
Testo precedente: “È deducibile un importo non superiore al 3 per cento delle nei nove periodi d’imposta successivi.
quote di accantonamento annuale del TFR destinate a forme pensionistiche com- Ai sensi del successivo comma 1069, le disposizioni di cui al comma 1067 si ap-
plementari.“. plicano in sede di prima adozione dell’IFRS 9 anche se effettuata in periodi
d’imposta precedenti a quello di entrata in vigore della L. 145/2018 (1.1.2019).
(5) Comma abrogato dall’art. 1, comma 160, lett. c), n. 2), L. 27.12.2013 n. 147,
Art. 106 pubblicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sen-
Svalutazione dei crediti e accantonamenti per rischi su si del successivo comma 161 la disposizione si applica “dal periodo di imposta in
corso al 31 dicembre 2013. Resta ferma l’applicazione delle previgenti disposi-
crediti [ n.d.r. ex art. 71] (1) zioni fiscali alle rettifiche di valore e alle variazioni della riserva sinistri relativa
1. Le svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio, per l’im- ai contratti di assicurazione dei rami danni iscritte in bilancio nei periodi di im-
porto non coperto da garanzia assicurativa, che derivano dal- posta precedenti”.

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Testo precedente: “Per i nuovi crediti di cui al comma 3 erogati a decorrere per cento del costo e non è più ammessa quando il fondo ha
dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009, limitatamente
raggiunto l’ammontare complessivo delle spese relative al
all’ammontare che eccede la media dei crediti erogati nei due periodi d’imposta
precedenti, diversi da quelli assistiti da garanzia o da misure agevolative in qual- bene medesimo sostenute negli ultimi due esercizi. Per le
siasi forma concesse dallo Stato, da enti pubblici e da altri enti controllati diretta- imprese concessionarie di costruzione e gestione di auto-
mente o indirettamente dallo Stato, le percentuali di cui allo stesso comma sono strade e trafori la percentuale di cui al periodo preceden-
elevate allo 0,50 per cento. L’ammontare delle svalutazioni eccedenti il detto li- te è pari all’1 per cento. (2) Se le spese sostenute in un
mite e’ deducibile in quote costanti nei nove esercizi successivi.“.
In precedenza, il comma era stato inserito dall’art. 7, comma 1, lett. a), DL
esercizio sono superiori all’ammontare del fondo l’ecceden-
1.7.2009 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 3.8.2009 n. 102. za è deducibile in quote costanti nell’esercizio stesso e nei
(6) Le parole “intermediari finanziari” sono state sostituite alle precedenti “enti cinque successivi (3). L’ammontare degli accantonamenti
creditizi e finanziari” dall’art. 12, comma 1, lett. b), n. 2), DLgs. 29.11.2018 n. non utilizzati concorre a formare il reddito dell’esercizio in
142, pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai sensi dell’art. 13, comma 9, DLgs.
cui avviene la devoluzione.
29.11.2018 n. 142, pubblicato in G.U. 28.12.2018 n. 300, le presenti disposizioni
si applicano a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2018; con riferi- 3. Gli accantonamenti a fronte degli oneri derivanti da opera-
mento ai periodi d’imposta precedenti ai quali si applicano le disposizioni di cui zioni a premio e da concorsi a premio sono deducibili in mi-
al decreto legislativo 18.8.2015, n. 136, per i quali i termini per il versamento a sura non superiore, rispettivamente, al 30 per cento e al 70
saldo delle imposte sui redditi sono scaduti anteriormente alla medesima data, so- per cento dell’ammontare degli impegni assunti nell’eserci-
no fatti salvi gli effetti sulla determinazione del reddito complessivo ai fini delle
imposte sui redditi e del valore della produzione netta ai fini dell’imposta regio-
zio, a condizione che siano distinti per esercizio di formazio-
nale sulle attivita’ produttive, relativi ai medesimi periodi d’imposta, derivanti ne. L’utilizzo a copertura degli oneri relativi ai singoli eser-
dall’applicazione delle disposizioni vigenti in tali periodi, anche se non coerenti cizi deve essere effettuato a carico dei corrispondenti accan-
con le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 del successivo articolo 162-bis, intro- tonamenti sulla base del valore unitario di formazione degli
dotto dall’articolo 12, comma 1, lett. d), DLgs. 29.11.2018 n. 142, pubblicato in
stessi e le eventuali differenze rispetto a tale valore costitui-
G.U. 28.12.2018 n. 300. Ai fini del medesimo comma 9 gli effetti sulla determi-
nazione del reddito complessivo e del valore della produzione netta sono fatti sal- scono sopravvenienze attive o passive. L’ammontare dei
vi purche’ prodotti da comportamenti tra loro coerenti manifestati entro fondi non utilizzato al termine del terzo esercizio successivo
l’8.8.2018. a quello di formazione concorre a formare il reddito
(7) Le parole “rilevanti ai fini del presente articolo” sono state inserite dall’art. 1, dell’esercizio stesso.
comma 160, lett. c), n. 3), L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata in G.U. 27.12.2013 n.
302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sensi del successivo comma 161 la
4. Non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi
disposizione si applica “dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013. Re- da quelli espressamente considerati dalle disposizioni del
sta ferma l’applicazione delle previgenti disposizioni fiscali alle rettifiche di va- presente capo.
lore e alle variazioni della riserva sinistri relativa ai contratti di assicurazione dei
rami danni iscritte in bilancio nei periodi di imposta precedenti”. Note:
(8) Le parole “nonché la rivalutazione delle operazioni “fuori bilancio” iscritte (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
nell’attivo in applicazione dei criteri di cui all’articolo 112” sono state soppresse 16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
dall’art. 1, comma 160, lett. c), n. 3), L. 27.12.2013 n. 147, pubblicata in G.U. (2) Periodo inserito dall’art. 23, comma 10, DL 6.7.2011 n. 98, convertito, con
27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sensi del successivo modificazioni, dalla L. 15.7.2011 n. 111. Per l’applicazione della presente dispo-
comma 161 la disposizione si applica “dal periodo di imposta in corso al 31 di- sizione si veda il successivo comma 11.
cembre 2013. Resta ferma l’applicazione delle previgenti disposizioni fiscali alle (3) Le parole “in quote costanti nell’esercizio stesso e nei cinque successivi” so-
rettifiche di valore e alle variazioni della riserva sinistri relativa ai contratti di as- no state sostituite alle precedenti “nell’esercizio stesso e nei successivi ma non
sicurazione dei rami danni iscritte in bilancio nei periodi di imposta precedenti”. oltre il quinto” dall’art. 1, comma 71, L. 27.12.2006 n. 296, pubblicata in G.U.
(9) Comma abrogato dall’art. 1, comma 160, lett. c), n. 2), L. 27.12.2013 n. 147, 27.12.2006 n. 299, S.O. n. 244, in vigore dall’1.1.2007.
pubblicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sen-
si del successivo comma 161 la disposizione si applica “dal periodo di imposta in
corso al 31 dicembre 2013. Resta ferma l’applicazione delle previgenti disposi- Art. 108
zioni fiscali alle rettifiche di valore e alle variazioni della riserva sinistri relativa Spese relative a più esercizi [ n.d.r. ex art. 74] (1)
ai contratti di assicurazione dei rami danni iscritte in bilancio nei periodi di im- 1. Le spese relative a piu’ esercizi sono deducibili nel li-
posta precedenti”.
mite della quota imputabile a ciascun esercizio. (2)
Testo precedente: “Le perdite sui crediti di cui al comma 3 e di cui al comma 3-
bis, determinate con riferimento al valore di bilancio dei crediti, sono deducibili, 2. [...] (3) Le spese di rappresentanza sono deducibili nel pe-
ai sensi dell’articolo 101, limitatamente alla parte che eccede l’ammontare riodo di imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di
dell’accantonamento per rischi su crediti dedotto nei precedenti esercizi. Se in un inerenza stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e
esercizio l’ammontare del predetto accantonamento eccede il 5 per cento del va- delle finanze, anche in funzione della natura e della destina-
lore dei crediti risultanti in bilancio, l’eccedenza concorre a formare il reddito
dell’esercizio stesso.“.
zione delle stesse. Le spese del periodo precedente sono
In precedenza, le parole “e di cui al comma 3-bis” erano state inserite dall’art. 7, commisurate all’ammontare dei ricavi e proventi della ge-
comma 1, lett. b), DL 1.7.2009 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. stione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazio-
3.8.2009 n. 102, in vigore dall’1.7.2009. ne dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari: a)
all’1,5 per cento dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 mi-
Art. 107 lioni; b) allo 0,6 per cento dei ricavi e altri proventi per la
Altri accantonamenti [ n.d.r. ex art. 73] (1) parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni; c) allo
1. Gli accantonamenti a fronte delle spese per lavori ciclici 0,4 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte ecceden-
di manutenzione e revisione delle navi e degli aeromobili so- te euro 50 milioni. (4) Sono comunque deducibili le spese
no deducibili nei limiti del 5 per cento del costo di ciascuna relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non
nave o aeromobile quale risulta all’inizio dell’esercizio dal superiore a euro 50. (5) (6)
registro dei beni ammortizzabili. La differenza tra l’ammon- 3. Le quote di ammortamento dei beni acquisiti in esito
tare complessivamente dedotto e la spesa complessivamente agli studi e alle ricerche sono calcolate sul costo degli
sostenuta concorre a formare il reddito, o è deducibile se ne- stessi diminuito dell’importo gia’ dedotto. Per i contribu-
gativa, nell’esercizio in cui ha termine il ciclo. ti corrisposti a norma di legge dallo Stato o da altri enti
2. Per le imprese concessionarie della costruzione e pubblici a fronte dei costi relativi a studi e ricerche si ap-
dell’esercizio di opere pubbliche e le imprese subconcessio- plica l’articolo 88, comma 3. (7)
narie di queste sono deducibili gli accantonamenti a fronte 4. Le spese di cui al presente articolo sostenute dalle impre-
delle spese di ripristino o di sostituzione dei beni gratuita- se di nuova costituzione, comprese le spese di impianto, so-
mente devolvibili allo scadere della concessione e delle altre no deducibili secondo le disposizioni dei commi 1 e 2 (8) a
spese di cui al comma 6 dell’articolo 102. La deduzione è partire dall’esercizio in cui sono conseguiti i primi ricavi.
ammessa, per ciascun bene, nel limite massimo del cinque 4 bis. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al

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comma 2, il contribuente puo’ interpellare l’amministrazio- In precedenza, il secondo periodo era stato inserito dall’art. 11, comma 1, lett. c),
DLgs. 28.2.2005 n. 38, pubblicato in G.U. 21.3.2005 n. 66, in vigore dal
ne, ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera a), in ordine al- 22.3.2005.
la qualificazione di determinate spese, sostenute dal contri- (8) Le parole “1 e 2” sono state sostituite alle precedenti “1, 2 e 3” dall’art. 13-
buente, tra quelle di pubblicita’ e di propaganda ovvero tra bis, comma 2, lett. c), n. 4, DL 30.12.2016 n. 244, convertito, con modificazioni,
quelle di rappresentanza. (9) dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai sensi del successivo comma 5, la disposizione ha ef-
ficacia con riguardo ai componenti reddituali e patrimoniali rilevati in bilancio a
Note: decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. Conti-
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U. nuano ad essere assoggettati alla disciplina fiscale previgente gli effetti redditua-
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004. li e patrimoniali sul bilancio del predetto esercizio e di quelli successivi delle
(2) Comma sostituito dall’art. 13-bis, comma 2, lett. c), n. 1, DL 30.12.2016 n. operazioni che risultino diversamente qualificate, classificate, valutate e imputa-
244, convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai sensi del succes- te temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qualificazioni, classificazioni, valuta-
sivo comma 5, la disposizione ha efficacia con riguardo ai componenti reddituali zioni e imputazioni temporali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31
e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall’esercizio successivo a quello in dicembre 2015. Per il periodo transitorio, si veda il successivo comma 7.
corso al 31 dicembre 2015. Continuano ad essere assoggettati alla disciplina fi- (9) Comma inserito dall’art. 7, comma 8, DLgs. 24.9.2015 n. 156, pubblicato in
scale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul bilancio del predetto eser- G.U. 7.10.2015 n. 233, S.O. n. 55.
cizio e di quelli successivi delle operazioni che risultino diversamente qualifica-
te, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qua-
lificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni temporali risultanti dal bi-
Art. 109
lancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. Per il periodo transitorio, si Norme generali sui componenti del reddito d'impresa [ n.d.r.
veda il successivo comma 7. ex artt. 75 e 98] (1)
Testo precedente: “Le spese relative a studi e ricerche sono deducibili nell’eser-
1. I ricavi, le spese e gli altri componenti positivi e negativi,
cizio in cui sono state sostenute ovvero in quote costanti nell’esercizio stesso e
nei successivi ma non oltre il quarto. Le quote di ammortamento dei beni acquisi- per i quali le precedenti norme della presente Sezione non
ti in esito agli studi e alle ricerche sono calcolate sul costo degli stessi diminuito dispongono diversamente, concorrono a formare il reddito
dell’importo già dedotto. Per i contributi corrisposti a norma di legge dallo Stato nell’esercizio di competenza; tuttavia i ricavi, le spese e gli
o da altri enti pubblici a fronte di tali costi si applica l’articolo 88, comma 3.“. altri componenti di cui nell’esercizio di competenza non sia
(3) Periodo soppresso dall’art. 13-bis, comma 2, lett. c), n. 2, DL 30.12.2016 n.
244, convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai sensi del succes-
ancora certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo
sivo comma 5, la disposizione ha efficacia con riguardo ai componenti reddituali l’ammontare concorrono a formarlo nell’esercizio in cui si
e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall’esercizio successivo a quello in verificano tali condizioni.
corso al 31 dicembre 2015. Continuano ad essere assoggettati alla disciplina fi- 2. Ai fini della determinazione dell’esercizio di competenza:
scale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul bilancio del predetto eser-
a) i corrispettivi delle cessioni si considerano conseguiti, e le
cizio e di quelli successivi delle operazioni che risultino diversamente qualifica-
te, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qua- spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, alla
lificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni temporali risultanti dal bi- data della consegna o spedizione per i beni mobili e della sti-
lancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. Per il periodo transitorio, si pulazione dell’atto per gli immobili e per le aziende, ovvero,
veda il successivo comma 7. se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto
Testo precedente: “Le spese di pubblicità e di propaganda sono deducibili
nell’esercizio in cui sono state sostenute o in quote costanti nell’esercizio stesso e
traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.
nei quattro successivi.“. Non si tiene conto delle clausole di riserva della proprietà.
(4) I periodi “Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta La locazione con clausola di trasferimento della proprietà
di sostenimento se rispondenti .... c) allo 0,4 per cento dei ricavi e altri proventi vincolante per ambedue le parti è assimilata alla vendita con
per la parte eccedente euro 50 milioni.“ sono stati sostituiti al precedente “Le
riserva di proprietà;
spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento se
rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità stabiliti con decreto del Ministro b) i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano
dell’economia e delle finanze, anche in funzione della natura e della destinazio- conseguiti, e le spese di acquisizione dei servizi si considera-
ne delle stesse, del volume dei ricavi dell’attività caratteristica dell’impresa e no sostenute, alla data in cui le prestazioni sono ultimate, ov-
dell’attività internazionale dell’impresa.“ dall’art. 9, comma 1, DLgs. 14.9.2015 vero, per quelle dipendenti da contratti di locazione, mutuo,
n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del successivo comma 3, la
disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in
assicurazione e altri contratti da cui derivano corrispettivi
corso al 7.10.2015. periodici, alla data di maturazione dei corrispettivi;
Si veda, inoltre, il comma 2 del medesimo articolo 9. c) per le società e gli enti che hanno emesso obbligazioni o
(5) Periodo sostituito dall’art. 1, comma 33, lett. p), L. 24.12.2007 n. 244, pubbli- titoli similari la differenza tra le somme dovute alla scaden-
cata in G.U. 28.12.2007 n. 300, S.O. n. 285. Ai sensi del successivo comma 34,
za e quelle ricevute in dipendenza dell’emissione è deducibi-
la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello
in corso al 31.12.2007. le in ciascun periodo di imposta per una quota determinata in
Testo precedente: “Le spese di rappresentanza sono ammesse in deduzione nella conformità al piano di ammortamento del prestito.
misura di un terzo del loro ammontare e sono deducibili per quote costanti 3. I ricavi, gli altri proventi di ogni genere e le rimanenze
nell’esercizio in cui sono state sostenute e nei quattro successivi. Si considerano concorrono a formare il reddito anche se non risultano impu-
spese di rappresentanza anche quelle sostenute per i beni distribuiti gratuitamen-
te, anche se recano emblemi, denominazioni o altri riferimenti atti a distinguerli
tati al conto economico.
come prodotti dell’impresa, e i contributi erogati per l’organizzazione di conve- 3 bis. Le minusvalenze realizzate ai sensi dell’articolo 101
gni e simili.“. sulle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni
(6) Si veda il DM 19.11.2008, pubblicato in G.U. 15.1.2009 n. 11. che non possiedono i requisiti di cui all’articolo 87 non rile-
(7) Comma sostituito dall’art. 13-bis, comma 2, lett. c), n. 3, DL 30.12.2016 n.
vano fino a concorrenza dell’importo non imponibile dei di-
244, convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai sensi del succes-
sivo comma 5, la disposizione ha efficacia con riguardo ai componenti reddituali videndi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi
e patrimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall’esercizio successivo a quello in precedenti il realizzo. Tale disposizione si applica anche alle
corso al 31 dicembre 2015. Continuano ad essere assoggettati alla disciplina fi- differenze negative tra i ricavi dei beni di cui all’articolo 85,
scale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul bilancio del predetto eser- comma 1, lettere c) e d), e i relativi costi. (2)
cizio e di quelli successivi delle operazioni che risultino diversamente qualifica-
te, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qua-
3 ter. Le disposizioni del comma 3-bis si applicano con rife-
lificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni temporali risultanti dal bi- rimento alle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle
lancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. Per il periodo transitorio, si azioni acquisite nei trentasei mesi precedenti il realizzo,
veda il successivo comma 7. Per i soggetti che redigono il bilancio in base ai sempre che soddisfino i requisiti per l’esenzione di cui alle
principi contabili internazionali, si veda, inoltre, il successivo comma 9.
lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 87. (2)
Testo precedente: “Le altre spese relative a più esercizi, diverse da quelle consi-
derate nei commi 1 e 2 sono deducibili nel limite della quota imputabile a cia- 3 quater. Resta ferma l’applicazione dell’articolo 37-bis del
scun esercizio. Le medesime spese, non capitalizzabili per effetto dei princìpi decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
contabili internazionali, sono deducibili in quote costanti nell’esercizio in cui so- n. 600, anche con riferimento ai differenziali negativi di na-
no state sostenute e nei quattro successivi.“. tura finanziaria derivanti da operazioni iniziate nel periodo

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d’imposta o in quello precedente sulle azioni, quote e stru-


Note:
menti finanziari similari alle azioni di cui al comma 3-bis. (1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, in vigore
(2) dall’1.1.2004.
3 quinquies. I commi 3-bis, 3-ter e 3-quater non si applica- (2) Comma inserito dall’art. 5-quinquies, comma 1, DL 30.9.2005 n. 203, con-
no ai soggetti che redigono il bilancio in base ai principi vertito, con modificazioni, dalla L. 2.12.2005 n. 248. Le disposizioni si applica-
contabili internazionali di cui al regolamento (CE) n. no alle minusvalenze e alle differenze negative realizzate a decorrere
dall’1.1.2006.
1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 (3) Comma inserito dall’art. 1, comma 58, lett. h), L. 24.12.2007 n. 244. Ai sensi
luglio 2002. (3) del successivo comma 61, la disposizione si applica a decorrere dal periodo
3 sexies. Al fine di disapplicare le disposizioni di cui ai com- d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007.
mi 3-bis e 3-ter il contribuente interpella l’amministrazione Per i periodi d’imposta precedenti, sono fatti salvi gli effetti sulla determinazio-
ne dell’imposta prodotti dai comportamenti adottati sulla base della corretta ap-
ai sensi dell’articolo 11, comma 2, della legge 27 luglio plicazione dei principi contabili internazionali, purché coerenti con quelli che sa-
2000, n. 212, recante lo Statuto dei diritti del contribuente. rebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni introdotte dal comma 58.
(4) (4) Comma inserito dall’art. 7, comma 11, DLgs. 24.9.2015 n. 156, pubblicato in
4. Le spese e gli altri componenti negativi non sono ammes- G.U. 7.10.2015 n. 233, S.O. n. 55.
si in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputa- (5) Le parole “adottati dall’impresa” sono state sostituite alla precedente “inter-
nazionali” dall’art. 13-bis, comma 2, lett. d), DL 30.12.2016 n. 244, convertito,
ti al conto economico relativo all’esercizio di competenza. Si con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai sensi del successivo comma 5, la
considerano imputati a conto economico i componenti impu- disposizione ha efficacia con riguardo ai componenti reddituali e patrimoniali ri-
tati direttamente a patrimonio per effetto dei princìpi conta- levati in bilancio a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 di-
bili adottati dall’impresa (5) (6). Sono tuttavia deducibili: cembre 2015. Continuano ad essere assoggettati alla disciplina fiscale previgente
gli effetti reddituali e patrimoniali sul bilancio del predetto esercizio e di quelli
a) quelli imputati al conto economico di un esercizio prece- successivi delle operazioni che risultino diversamente qualificate, classificate,
dente, se la deduzione è stata rinviata in conformità alle pre- valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qualificazioni, clas-
cedenti norme della presente sezione che dispongono o con- sificazioni, valutazioni e imputazioni temporali risultanti dal bilancio dell’eserci-
sentono il rinvio; zio in corso al 31 dicembre 2015. Per il periodo transitorio, si veda il successivo
b) quelli che pur non essendo imputabili al conto economico, comma 7.
(6) Periodo inserito dall’art. 11, comma 1, lett. d), n. 1), DLgs. 28.2.2005 n. 38.
sono deducibili per disposizione di legge. [...] (7) Le spese e Ai sensi del successivo art. 13, le disposizioni si applicano anche ai componenti
gli oneri specificamente afferenti i ricavi e gli altri proventi, imputati direttamente a patrimonio nel primo esercizio di applicazione dei princi-
che pur non risultando imputati al conto economico concor- pi contabili internazionali.
rono a formare il reddito, sono ammessi in deduzione se e (7) Periodi soppressi dall’art. 1, comma 33, lett. q), n. 1, L. 24.12.2007 n. 244. Ai
sensi del successivo comma 34, la disposizione ha effetto dal periodo d’imposta
nella misura in cui risultano da elementi certi e precisi. successivo a quello in corso al 31.12.2007, ferma restando l’applicazione in via
5. Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli inte- transitoria delle disposizioni dei periodi soppressi, nel testo previgente alle modi-
ressi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità fiche apportate dalla L. 24.12.2007 n. 244, per il recupero delle eccedenze risul-
sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferisco- tanti alla fine del periodo d’imposta in corso al 31.12.2007. Il contribuente ha tut-
no ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi tavia la facoltà di eliminare il vincolo di disponibilità gravante sulle riserve in so-
spensione, ma senza alcun effetto sui valori fiscali dei beni e degli altri elementi,
che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono assoggettandole in tutto o in parte a imposta sostitutiva con aliquota dell’1%;
in quanto esclusi. Se si riferiscono indistintamente ad attivi- l’imposta sostitutiva deve essere versata in unica soluzione entro il termine di
tà o beni produttivi di proventi computabili e ad attività o be- versamento dell’imposta sul reddito relativa al periodo d’imposta in corso al
ni produttivi di proventi non computabili in quanto esenti 31.12.2007. Gli ammortamenti, gli accantonamenti e le altre rettifiche di valore
imputati al conto economico a partire dall’esercizio dal quale, in conseguenza
nella determinazione del reddito sono deducibili per la parte della modifica recata dal comma 33, lett. q), n. 1, decorre l’eliminazione delle de-
corrispondente al rapporto tra l’ammontare dei ricavi e altri duzioni extracontabili possono essere disconosciuti dall’Amministrazione finan-
proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa o che ziaria se non coerenti con i comportamenti contabili sistematicamente adottati nei
non vi concorrono in quanto esclusi e l’ammontare comples- precedenti esercizi, salva la possibilità per l’impresa di dimostrare la giustifica-
sivo di tutti i ricavi e proventi (8). Le plusvalenze di cui zione economica di detti componenti in base a corretti principi contabili.
Testo precedente: “Gli ammortamenti dei beni materiali e immateriali, le altre
all’articolo 87, non rilevano ai fini dell’applicazione del pe- rettifiche di valore, gli accantonamenti, le spese relative a studi e ricerche di svi-
riodo precedente. Fermo restando quanto previsto dai perio- luppo e le differenze tra i canoni di locazione finanziaria di cui all’articolo 102,
di precedenti, le spese relative a prestazioni alberghiere e a comma 7, e la somma degli ammortamenti dei beni acquisiti in locazione finan-
somministrazioni di alimenti e bevande, diverse da quelle di ziaria e degli interessi passivi che derivano dai relativi contratti imputati a conto
economico sono deducibili se in un apposito prospetto della dichiarazione dei
cui al comma 3 dell’articolo 95, sono deducibili nella misu- redditi è indicato il loro importo complessivo, i valori civili e fiscali dei beni, del-
ra del 75 per cento. (9) le spese di cui all’articolo 108, comma 1, e dei fondi. In caso di distribuzione, le
6. [...] (10) riserve di patrimonio netto e gli utili d’esercizio, anche se conseguiti successiva-
7. In deroga al comma 1 gli interessi di mora concorrono al- mente al periodo d’imposta cui si riferisce la deduzione, concorrono a formare il
la formazione del reddito nell’esercizio in cui sono percepiti reddito se e nella misura in cui l’ammontare delle restanti riserve di patrimonio
netto diverse dalla riserva legale e dei restanti utili portati a nuovo risulti inferio-
o corrisposti. re all’eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantona-
8. In deroga al comma 5 non è deducibile il costo sostenuto menti dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo im-
per l’acquisto del diritto d’usufrutto o altro diritto analogo poste differite correlato agli importi dedotti. La parte delle riserve e degli utili di
relativamente ad una partecipazione societaria da cui derivi- esercizio distribuiti che concorre a formare il reddito ai sensi del precedente pe-
riodo è aumentata delle imposte differite ad essa corrispondenti. L’ammontare
no utili esclusi ai sensi dell’articolo 89. dell’eccedenza è ridotto degli ammortamenti, delle plusvalenze o minusvalenze,
9. Non è deducibile ogni tipo di remunerazione dovuta: delle rettifiche di valore relativi agli stessi beni e degli accantonamenti, nonché
a) su titoli, strumenti finanziari comunque denominati, di cui delle riserve di patrimonio netto e degli utili d’esercizio distribuiti, che hanno
all’articolo 44, per la quota di essa che direttamente o indi- concorso alla formazione del reddito.“.
rettamente comporti la partecipazione ai risultati economici (8) Le parole “per la parte corrispondente al rapporto tra l’ammontare dei ricavi e
altri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa o che non vi concor-
della società emittente o di altre società appartenenti allo rono in quanto esclusi e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi” so-
stesso gruppo o dell’affare in relazione al quale gli strumen- no state sostituite alle precedenti “per la parte corrispondente al rapporto di cui ai
ti finanziari sono stati emessi; commi 1, 2, e 3 dell’articolo 96.“ dall’art. 1, comma 33, lett. q), n. 2, L.
b) relativamente ai contratti di associazione in partecipazio- 24.12.2007 n. 244. Ai sensi del successivo comma 34, la disposizione si applica a
decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007.
ne ed a quelli di cui all’articolo 2554 del codice civile allor- (9) Periodo inserito dall’art. 83, comma 28-quater, lett. a), DL 25.6.2008 n. 112
ché sia previsto un apporto diverso da quello di opere e ser- convertito con modificazioni dalla L. 6.8.2008 n. 133, in vigore dal 22.8.2008. Ai
vizi. sensi del successivo comma 28-quinquies, le disposizioni entrano in vigore a par-

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tire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2008. n. 1606/2002, i componenti positivi e negativi che derivano
(10) Comma abrogato dall’art. 1, comma 33, lett. q), n. 3, L. 24.12.2007 n. 244.
dalla valutazione, operata in base alla corretta applicazione
Ai sensi del successivo comma 34, la disposizione si applica a decorrere dal pe-
riodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007. di tali principi, delle passività assumono rilievo anche ai fini
Testo precedente: “Qualora nell’esercizio siano stati conseguiti gli interessi e i fiscali. (4)
proventi di cui al comma 3 dell’articolo 96 che eccedono l’am-montare degli inte- 2. Per la determinazione del valore normale dei beni e dei
ressi passivi, fino a concorrenza di tale eccedenza non sono deducibili le spese e servizi e, con riferimento alla data in cui si considerano con-
gli altri componenti negativi di cui al secondo periodo del precedente comma e,
ai fini del rapporto previsto dal predetto articolo 96, non si tiene conto di un am-
seguiti o sostenuti, per la valutazione dei corrispettivi, pro-
montare corrispondente a quello non ammesso in deduzione.“. venti, spese e oneri in natura o in valuta estera, si applicano,
quando non è diversamente disposto, le disposizioni dell’ar-
Art. 110 ticolo 9; tuttavia i corrispettivi, i proventi, le spese e gli one-
ri in valuta estera, percepiti o effettivamente sostenuti in da-
Norme generali sulle valutazioni [ n.d.r. ex art. 76] (1)
ta precedente, si valutano con riferimento a tale data. La con-
1. Agli effetti delle norme del presente capo che fanno riferi-
versione in euro dei saldi di conto delle stabili organizzazio-
mento al costo dei beni senza disporre diversamente:
ni all’estero si effettua secondo il cambio utilizzato nel bi-
a) il costo è assunto al lordo delle quote di ammortamento
lancio in base ai corretti principi contabili e le differenze ri-
già dedotte;
spetto ai saldi di conto dell’esercizio precedente non concor-
b) si comprendono nel costo anche gli oneri accessori di di-
rono alla formazione del reddito. Per le imprese che intrat-
retta imputazione, esclusi gli interessi passivi e le spese ge-
tengono in modo sistematico rapporti in valuta estera e’ con-
nerali. Tuttavia per i beni materiali e immateriali strumentali
sentita la tenuta della contabilita’ plurimonetaria con l’appli-
per l’esercizio dell’impresa si comprendono nel costo gli in-
cazione del cambio utilizzato nel bilancio in base ai corretti
teressi passivi iscritti in bilancio ad aumento del costo stesso
principi contabili ai saldi dei relativi conti. (5)
per effetto di disposizioni di legge (2). Nel costo di fabbrica-
3. La valutazione secondo il cambio alla data di chiusura
zione si possono aggiungere con gli stessi criteri anche i co-
dell’esercizio dei crediti e debiti in valuta, anche sotto for-
sti diversi da quelli direttamente imputabili al prodotto; per
ma di obbligazioni, di titoli cui si applica la disciplina delle
gli immobili alla cui produzione è diretta l’attività dell’im-
obbligazioni ai sensi del codice civile o di altre leggi o di ti-
presa si comprendono nel costo gli interessi passivi sui pre-
toli assimilati, non assume rilevanza. Si tiene conto della va-
stiti contratti per la loro costruzione o ristrutturazione;
lutazione al cambio della data di chiusura dell’esercizio del-
c) il costo dei beni rivalutati, diversi da quelli di cui all’arti-
le attività e delle passività per le quali il rischio di cambio è
colo 85, comma 1, lettere a), b) ed e), non si intende com-
coperto, qualora i contratti di copertura siano anche essi va-
prensivo delle plusvalenze iscritte, ad esclusione di quelle
lutati in modo coerente secondo il cambio di chiusura
che per disposizione di legge non concorrono a formare il
dell’esercizio. (6)
reddito. Per i beni indicati nella citata lettera e) che costitui-
4. [...] (7)
scono immobilizzazioni finanziarie le plusvalenze iscritte
5. I proventi determinati a norma dell’articolo 90 e i compo-
non concorrono a formare il reddito per la parte eccedente le
nenti negativi di cui ai commi 1 e 6 dell’articolo 102, agli ar-
minusvalenze dedotte; (3)
ticoli 104 e 106 e ai commi 1 e 2 dell’articolo 107 sono rag-
d) il costo delle azioni, delle quote e degli strumenti finan-
guagliati alla durata dell’esercizio se questa è inferiore o su-
ziari similari alle azioni si intende non comprensivo dei
periore a dodici mesi.
maggiori o minori valori iscritti i quali conseguentemente
6. In caso di mutamento totale o parziale dei criteri di valuta-
non concorrono alla formazione del reddito, né alla determi-
zione adottati nei precedenti esercizi il contribuente deve
nazione del valore fiscalmente riconosciuto delle rimanenze
darne comunicazione all’agenzia delle entrate nella dichiara-
di tali azioni, quote o strumenti;
zione dei redditi o in apposito allegato. (8)
e) per i titoli a reddito fisso, che costituiscono immobilizza-
7. I componenti del reddito derivanti da operazioni con
zioni finanziarie e sono iscritti come tali in bilancio, la diffe-
societa’ non residenti nel territorio dello Stato, che diret-
renza positiva o negativa tra il costo d’acquisto e il valore di
tamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono
rimborso concorre a formare il reddito per la quota maturata
controllate o sono controllate dalla stessa societa’ che
nell’esercizio.
controlla l’impresa, sono determinati con riferimento al-
1 bis. In deroga alle disposizioni delle lettere c), d) ed e) del
le condizioni e ai prezzi che sarebbero stati pattuiti tra
comma 1, per i soggetti che redigono il bilancio in base ai
soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera con-
principi contabili internazionali di cui al regolamento (CE)
correnza e in circostanze comparabili, se ne deriva un
n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
aumento del reddito. La medesima disposizione si appli-
luglio 2002:
ca anche se ne deriva una diminuzione del reddito, secon-
a) i maggiori o i minori valori dei beni indicati nell’articolo
do le modalita’ e alle condizioni di cui all’articolo 31-
85, comma 1, lettera e), che si considerano immobilizzazio-
quater del decreto del Presidente della Repubblica 29 set-
ni finanziarie ai sensi del comma 3-bis dello stesso articolo,
tembre 1973, n. 600. Con decreto (9) del Ministro
imputati a conto economico in base alla corretta applicazio-
dell’economia e delle finanze, possono essere determina-
ne di tali principi, assumono rilievo anche ai fini fiscali;
te, sulla base delle migliori pratiche internazionali, le li-
b) la lettera d) del comma 1 si applica solo per le azioni, le
nee guida per l’applicazione del presente comma. (10)
quote e gli strumenti finanziari similari alle azioni che si
(11) (12)
considerano immobilizzazioni finanziarie ai sensi dell’arti-
8. La rettifica da parte dell’ufficio delle valutazioni fatte dal
colo 85, comma 3-bis;
contribuente in un esercizio ha effetto anche per gli esercizi
c) per le azioni, le quote e gli strumenti finanziari similari al-
successivi. L’ufficio tiene conto direttamente delle rettifiche
le azioni, posseduti per un periodo inferiore a quello indica-
operate e deve procedere a rettificare le valutazioni relative
to nell’articolo 87, comma 1, lettera a), aventi gli altri requi-
anche agli esercizi successivi.
siti previsti al comma 1 del medesimo articolo 87, il costo è
9. Agli effetti delle norme del presente titolo che vi fanno ri-
ridotto dei relativi utili percepiti durante il periodo di posses-
ferimento il cambio delle valute estere in ciascun mese è ac-
so per la quota esclusa dalla formazione del reddito. (4)
certato, su conforme parere dell’Ufficio italiano dei cambi,
1 ter. Per i soggetti che redigono il bilancio in base ai princi-
con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, pubblicato
pi contabili internazionali di cui al citato regolamento (CE)

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CODICI EUTEKNE TUIR

nella Gazzetta Ufficiale entro il mese successivo. Sono tutta- non residenti nel territorio dello Stato, che direttamente o indirettamente control-
lano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che
via applicabili i tassi di cambio alternativi forniti da operato- controlla l’impresa, sono valutati in base al valore normale dei beni ceduti, dei
ri internazionali indipendenti utilizzati dall’impresa nella servizi prestati e dei beni e servizi ricevuti, determinato a norma del comma 2, se
contabilizzazione delle operazioni in valuta, purche’ la rela- ne deriva aumento del reddito; la stessa disposizione si applica anche se ne deri-
tiva quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di infor- va una diminuzione del reddito, ma soltanto in esecuzione degli accordi conclusi
mazione pubbliche e verificabili. (13) con le autorità competenti degli Stati esteri a seguito delle speciali “procedure
amichevoli” previste dalle convenzioni internazionali contro le doppie imposizio-
10. [...] (14) ni sui redditi. La presente disposizione si applica anche per i beni ceduti e i servi-
11. [...] (15) zi prestati da società non residenti nel territorio dello Stato per conto delle quali
12. [...] (16) l’impresa esplica attività di vendita e collocamento di materie prime o merci o di
12 bis. [...] (17) fabbricazione o lavorazione di prodotti.“.
(11) Ai sensi dell’art. 5, comma 2, DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U.
Note: 22.9.2015 n. 220, “La disposizione di cui all’articolo 110, comma 7, del testo
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, in vigore unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Re-
dall’1.1.2004. pubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si interpreta nel senso che la disciplina ivi
(2) Periodo sostituito dall’art. 11, comma 1, lett. e), n. 1, lett. a), DLgs. 28.2.2005 prevista non si applica per le operazioni tra imprese residenti o localizzate nel
n. 38, in vigore dal 22.3.2005. territorio dello Stato”.
Testo precedente: “Tuttavia per i beni materiali ed immateriali strumentali per (12) Si veda il Provvedimento Agenzia Entrate 29.9.2010 n. 137654.
l’esercizio del-l’impresa si comprendono nel costo, fino al momento della loro en- (13) Periodo inserito dall’art. 13-bis, comma 2, lett. e), DL 30.12.2016 n. 244,
trata in funzione e per la quota ragionevolmente imputabile ai beni medesimi, gli convertito, con modificazioni, dalla L. 27.2.2017 n. 19. Ai sensi del successivo
interessi passivi relativi alla loro fabbricazione, interna o presso terzi, nonché gli comma 5, la disposizione ha efficacia con riguardo ai componenti reddituali e pa-
interessi passivi sui prestiti contratti per la loro acquisizione, a condizione che trimoniali rilevati in bilancio a decorrere dall’esercizio successivo a quello in
siano imputati nel bilancio ad incremento del costo stesso.“. corso al 31 dicembre 2015. Continuano ad essere assoggettati alla disciplina fi-
(3) Lettera sostituita alla precedente dall’art. 11, comma 1, lett. e), n. 1), lett. b), scale previgente gli effetti reddituali e patrimoniali sul bilancio del predetto eser-
DLgs. 28.2.2005 n. 38, in vigore dal 22.3.2005. cizio e di quelli successivi delle operazioni che risultino diversamente qualifica-
Testo precedente: “il costo dei beni rivalutati, diversi da quelli di cui all’articolo te, classificate, valutate e imputate temporalmente ai fini fiscali rispetto alle qua-
85, lettera a) e b) non si intende comprensivo delle plusvalenze iscritte ad esclu- lificazioni, classificazioni, valutazioni e imputazioni temporali risultanti dal bi-
sione di quelle che per disposizione di legge non concorrono a formare il lancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015. Per il periodo transitorio, si
reddito;“. veda il successivo comma 7.
(4) Comma inserito dall’art. 1, comma 58, lett. i), L. 24.12.2007 n. 244. Ai sensi (14) Comma abrogato dall’art. 1, comma 142, lett. a), L. 28.12.2015 n. 208, pub-
del successivo comma 61, la disposizione si applica a decorrere dal periodo blicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma
d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007. Per i periodi d’im-posta 144, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a
precedenti, sono fatti salvi gli effetti sulla determinazione dell’imposta prodotti quello in corso al 31.12.2015.
dai comportamenti adottati sulla base della corretta applicazione dei principi con- Testo precedente: “Le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazio-
tabili internazionali, purché coerenti con quelli che sarebbero derivati dall’appli- ni, che hanno avuto concreta esecuzione, intercorse con imprese residenti ovvero
cazione delle disposizioni introdotte dal comma 58. localizzate in Stati o territori aventi regimi fiscali privilegiati sono ammessi in
(5) I periodi secondo e terzo sono stati sostituiti ai precedenti dall’art. 7-quater, deduzione nei limiti del loro valore normale, determinato ai sensi dell’articolo 9.
comma 2, DL 22.10.2016 n. 193, convertito, con modificazioni, dalla L. Si considerano privilegiati i regimi fiscali di Stati o territori individuati con de-
1.12.2016 n. 225. Ai sensi del successivo comma 3, la disposizione si applica a creto del Ministro dell’economia e delle finanze, in ragione della mancanza di un
partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016. adeguato scambio di informazioni.“.
Testo precedente: “La conversione in euro dei saldi di conto delle stabili organiz- Per le precedenti modifiche si vedano:
zazioni all’estero si effettua secondo il cambio alla data di chiusura dell’eserci- - l’art. 5, comma 1, lett. a), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015
zio e le differenze rispetto ai saldi di conto dell’esercizio precedente non concor- n. 220;
rono alla formazione del reddito. Per le imprese che intrattengono in modo siste- - l’art. 1, comma 83, lett. h), n. 1, L. 24.12.2007 n. 244.
matico rapporti in valuta estera è consentita la tenuta della contabilità plurimone- Si veda anche il DM 23.1.2002, pubblicato in G.U. 4.2.2002 n. 29, come da ulti-
taria con l’applicazione del cambio di fine esercizio ai saldi dei relativi conti.“. mo modificato dal DM 27.7.2010, pubblicato in G.U. 4.8.2010 n. 180.
(6) Comma sostituito dall’art. 11, comma 1, lett. e), n. 2), DLgs. 28.2.2005 n. 38, (15) Comma abrogato dall’art. 1, comma 142, lett. a), L. 28.12.2015 n. 208, pub-
in vigore dal 22.3.2005. blicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma
Testo precedente: “La valutazione secondo il cambio alla data di chiusura 144, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a
dell’esercizio dei crediti e dei debiti in valuta estera, anche sotto forma di obbli- quello in corso al 31.12.2015.
gazioni, di titoli cui si applica la disciplina delle obbligazioni ai sensi del codice Testo precedente: “Le disposizioni di cui al comma 10 non si applicano quando
civile o di altre leggi o di titoli assimilati non iscritti fra le immobilizzazioni de- le imprese residenti in Italia forniscano la prova che [...] le operazioni poste in
ve riguardare la totalità di essi. Non si tiene conto dei crediti e dei debiti per i essere rispondono ad un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avu-
quali il rischio di cambio è coperto qualora i contratti di copertura non siano an- to concreta esecuzione. Le spese e gli altri componenti negativi deducibili ai sen-
ch’essi valutati in modo coerente secondo il cambio di chiusura dell’esercizio.“. si del primo periodo del presente comma e ai sensi del comma 10 sono separata-
(7) Comma abrogato dall’art. 11, comma 1, lett. e), n. 3), DLgs. 28.2.2005 n. 38, mente indicati nella dichiarazione dei redditi. L’Amministrazione, prima di pro-
in vigore dal 22.3.2005. cedere all’emissione dell’avviso di accertamento d’imposta o di maggiore impo-
Testo precedente: “Le minusvalenze relative ai singoli crediti ed ai singoli debiti sta, deve notificare all’interessato un apposito avviso con il quale viene concessa
in valuta estera, anche sotto forma di obbligazioni, i titoli cui si applica la disci- al medesimo la possibilità di fornire, nel termine di novanta giorni, le prove pre-
plina della obbligazioni ai sensi del codice civile o di altre leggi o titoli assimila- dette. Ove l’Amministrazione non ritenga idonee le prove addotte, dovrà darne
ti alle obbligazioni, iscritti fra le immobilizzazioni sono deducibili per un impor- specifica motivazione nell’avviso di accertamento. [...] A tal fine il contribuente
to non superiore alla differenza tra la valutazione di ciascun credito e di ciascun puo’ interpellare l’amministrazione ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera b),
debito secondo il cambio alla data di chiusura dell’esercizio e la valutazione del- della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante lo Statuto dei diritti del contribuente.“.
lo stesso debito o credito secondo il cambio del giorno in cui è sorto o del giorno Per le precedenti modifiche si vedano:
antecedente più prossimo e in mancanza secondo il cambio del mese in cui è sor- - l’art. 7, comma 5, DLgs. 24.9.2015 n. 156, pubblicato in G.U. 7.10.2015 n. 233,
to. Non sono deducibili le minusvalenze relative a crediti o debiti per i quali esi- S.O. n. 55;
ste la copertura del rischio di cambio, salvo che il contratto di copertura non sia - l’art. 5, comma 1, lett. b), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U.
valutato in modo coerente. La minusvalenza dedotta concorre alla formazione del 22.9.2015 n. 220;
reddito imponibile quando per due esercizi consecutivi il cambio medio risulta - l’art. 1, comma 301, lett. a) e b), L. 27.12.2006 n. 296.
più favorevole di quello utilizzato per la determinazione della minusvalenza de-
dotta. Ai fini della determinazione dell’importo da assoggettare a tassazione si (16) Comma abrogato dall’art. 1, comma 142, lett. a), L. 28.12.2015 n. 208, pub-
tiene conto del cambio meno favorevole rilevato alla fine dei due esercizi consi- blicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma
derati.“. 144, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a
(8) A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2013, l’obbligo di comu- quello in corso al 31.12.2015.
nicazione è assolto direttamente nella dichiarazione dei redditi e non più median- Testo precedente: “Le disposizioni di cui ai commi 10 e 11 non si applicano per
te apposito allegato. Cfr. comunicato stampa Agenzia delle Entrate 3.7.2013 n. le operazioni intercorse con soggetti non residenti cui risultino applicabili gli ar-
99. ticoli 167 [...] concernenti disposizioni in materia di imprese estere partecipate.“.
(9) Si veda il DM 14.5.2018, pubblicato in G.U. 23.5.2018 n. 118. In precedenza, le parole “o 168” erano state soppresse dall’art. 8, comma 3,
(10) Comma sostituito dall’art. 59, comma 1, DL 24.4.2017 n. 50, convertito, con DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015 n. 220. Ai sensi del suc-
modificazioni, dalla L. 21.6.2017 n. 96. cessivo comma 4, la disposizione si applicava a decorrere dal periodo di imposta
Testo precedente: “I componenti del reddito derivanti da operazioni con società in corso al 7.10.2015. Ai sensi del medesimo comma 4, per gli utili distribuiti dal

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soggetto non residente a decorrere dal periodo di imposta in corso al 7.10.2015, con modificazioni, dalla L. 30.7.2010 n. 122, in vigore dal 31.7.2010.
continuavano ad applicarsi le disposizioni dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decre- (3) Comma sostituito dall’art. 6, comma 11, lett. a), DLgs. 18.11.2005 n. 247,
to del Ministro dell’economia e delle finanze 7 agosto 2006, n. 268. Ai soli fini pubblicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma
del precedente periodo, gli utili distribuiti dal soggetto non residente si presumo- 13, le disposizioni hanno effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere
no prioritariamente formati con quelli assoggettati a tassazione separata. dall’1.1.2005.
(17) Comma abrogato dall’art. 1, comma 142, lett. a), L. 28.12.2015 n. 208, pub- Testo precedente: “La variazione delle riserve tecniche iscritte in bilancio ai sen-
blicata in G.U. 30.12.2015 n. 302, S.O. n. 70. Ai sensi del successivo comma si dell’articolo 38 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173, relative ai con-
144, la disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a tratti di assicurazione dei rami vita allorché il rischio dell’investimento è soppor-
quello in corso al 31.12.2015. tato dagli assicurati, è diminuita o aumentata dei maggiori o dei minori valori
Testo precedente: “Le disposizioni dei commi 10 e 11 si applicano anche alle iscritti relativi alle azioni, alle quote di partecipazione e agli strumenti finanziari
prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in Stati o territori indivi- di cui all’articolo 85, comma 1, lettere c) e d), nonché delle plusvalenze e delle
duati con il decreto di cui al comma 10.“. minusvalenze realizzate, se relative alle partecipazioni di cui all’articolo 87, e de-
Per le precedenti modifiche si vedano: gli utili di cui all’articolo 89 esclusi dalla formazione del reddito.“.
- l’art. 5, comma 1, lett. c), DLgs. 14.9.2015 n. 147, pubblicato in G.U. 22.9.2015 (4) Periodo sostituito dall’art. 1, comma 160, lett. d), L. 27.12.2013 n. 147, pub-
n. 220; blicata in G.U. 27.12.2013 n. 302, S.O. n. 87, in vigore dall’1.1.2014. Ai sensi
- l’art. 1, comma 83, lett. h), n. 2), L. 24.12.2007 n. 244; del successivo comma 161 la disposizione si applica “dal periodo di imposta in
- l’art. 1, comma 6, DL 3.10.2006 n. 262, convertito con modificazioni dalla L. corso al 31 dicembre 2013. Resta ferma l’applicazione delle previgenti disposi-
24.11.2006 n. 286. zioni fiscali alle rettifiche di valore e alle variazioni della riserva sinistri relativa
ai contratti di assicurazione dei rami danni iscritte in bilancio nei periodi di im-
posta precedenti”.
Art. 111 Testo precedente: “La variazione della riserva sinistri relativa ai contratti di assi-
Imprese di assicurazioni [ n.d.r. ex art. 103] (1) curazione dei rami danni, per la parte riferibile alla componente di lungo periodo,
1. Nella determinazione del reddito delle società e degli enti è deducibile nell’esercizio in misura pari al 30 per cento dell’importo iscritto in
bilancio; l’eccedenza è deducibile in quote costanti nei diciotto esercizi successi-
che esercitano attività assicurative concorre a formare il red- vi.“.
dito dell’esercizio la variazione delle riserve tecniche obbli- Per le precedenti modifiche si veda l’art. 82, comma 6, lett. a) e b), DL 25.6.2008
gatorie fino alla misura massima stabilita a norma di legge, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L. 6.8.2008 n. 133.
salvo quanto stabilito nei commi successivi. (5) Le parole “il 75 per cento della medesima riserva sinistri” sono state sostitui-
1 bis. La variazione delle riserve tecniche obbligatorie relati- te alle precedenti “il 50 per cento della medesima riserva sinistri” dall’art. 82,
comma 6, lett. c), DL 25.6.2008 n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L.
ve al ramo vita concorre a formare il reddito dell’esercizio 6.8.2008 n. 133. Ai sensi del successivo comma 8, le disposizioni si applicano a
per la parte corrispondente al rapporto tra l’ammontare dei decorrere dal periodo d’imposta in corso al 25.6.2008.
ricavi e degli altri proventi che concorrono a formare il red- (6) Comma inserito dall’art. 6, comma 11, lett. b), DLgs. 18.11.2005 n. 247, pub-
dito d’impresa e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e i blicato in G.U. 1.12.2005 n. 280, S.O. n. 183. Ai sensi del successivo comma 13,
le disposizioni hanno effetto per i periodi d’imposta che iniziano a decorrere
proventi, anche se esenti o esclusi, ivi compresa la quota non dall’1.1.2005. Ai sensi dell’art. 18, comma 5, DLgs. 18.11.2005 n. 247, le dispo-
imponibile dei dividendi di cui all’articolo 89, comma 2, e sizioni di cui al comma 3-bis dell’art. 111, per i soggetti che nell’esercizio prece-
delle plusvalenze di cui all’articolo 87. In ogni caso, tale rap- dente a quello in corso alla data dell’1.1.2005 hanno valutato i titoli e gli stru-
porto rileva in misura non inferiore al 95 per cento e non su- menti finanziari unitariamente, il criterio di valutazione ivi previsto può essere
periore al 98,5 per cento. (2) adottato entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso alla da-
ta dell’1.1.2005.
2. Gli utili di cui all’articolo 89, commi 2 e 3, i maggiori e i
minori valori iscritti relativi alle azioni, alle quote di parteci-
pazione e agli strumenti finanziari di cui all’articolo 85, Art. 112
comma 1, lettere c) e d), nonche’ le plusvalenze e le minu- Strumenti finanziari derivati [ n.d.r. ex art. 103-bis] (1)(2)
svalenze che fruiscono del regime previsto dall’articolo 87 1. [...] (3)
concorrono a formare il reddito qualora siano relativi ad in- 2. Alla formazione del reddito concorrono i componenti po-
vestimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sitivi e negativi che risultano dalla valutazione degli stru-
sopportano il rischio. Ai fini dell’applicazione dell’articolo menti finanziari derivati (4) alla data di chiusura dell’eser-
165 i predetti utili si assumono nell’importo che in base cizio.
all’articolo 89 concorre a formare il reddito. (3) 3. I componenti negativi di cui al comma 2 non possono es-
3. La variazione della riserva sinistri relativa ai contratti sere superiori alla differenza tra il valore del contratto o del-
di assicurazione dei rami danni, per la parte riferibile al- la prestazione alla data della stipula o a quella di chiusura
la componente di lungo periodo, e’ deducibile in quote dell’esercizio precedente e il corrispondente valore alla data
costanti nell’esercizio in cui e’ iscritta in bilancio e nei di chiusura dell’esercizio. Per la determinazione di quest’ul-
quattro successivi. (4) È considerato componente di lungo timo valore, si assume:
periodo il 75 per cento della medesima riserva sinistri (5). a) per i contratti uniformi a termine negoziati in mercati re-
3 bis. Per le imprese di assicurazione che gestiscono sia il ra- golamentari italiani o esteri, l’ultima quotazione rilevata en-
mo danni che il ramo vita, la valutazione dei titoli e degli tro la chiusura dell’esercizio;
strumenti finanziari e’ attuata separatamente per ciascuno di b) per i contratti di compravendita di titoli il valore determi-
essi. (6) nato ai sensi delle lettere a) e b) del comma 4 dell’articolo
4. Le provvigioni relative all’acquisizione dei contratti di as- 94;
sicurazione di durata poliennale stipulati nel periodo di im- c) per i contratti di compravendita di valute, il tasso di cam-
posta sono deducibili in quote costanti nel periodo stesso e bio a pronti, corrente alla data di chiusura dell’esercizio, se
nei due successivi; tuttavia per i contratti di assicurazione si tratta di operazioni a pronti non ancora regolate, il tasso di
sulla vita possono essere dedotte per l’intero ammontare nel cambio a termine corrente alla suddetta data per scadenze
predetto periodo. Le provvigioni stesse, se iscritte tra gli ele- corrispondenti a quelle delle operazioni oggetto di valutazio-
menti dell’attivo a copertura delle riserve tecniche, sono de- ne, se si tratta di operazioni a termine;
ducibili nei limiti dei corrispondenti caricamenti dei premi e d) in tutti gli altri casi, il valore determinato secondo i criteri
per un periodo massimo pari alla durata di ciascun contratto di cui alla lettera c) del comma 4 dell’articolo 9.
e comunque non superiore a dieci anni. 3 bis. In deroga al comma 3, per i soggetti che redigono il
bilancio in base ai principi contabili internazionali di cui al
Note: regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e
(1) Articolo sostituito dall’art. 1, DLgs. 12.12.2003 n. 344, pubblicato in G.U.
del Consiglio, del 19 luglio 2002, e per i soggetti, diversi
16.12.2003 n. 291, S.O. n. 190, in vigore dall’1.1.2004.
(2) Comma inserito dall’art. 38, comma 13-bis, DL 31.5.2010 n. 78, convertito, dalle micro-imprese di cui all’articolo 2435-ter del codi-

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CODICI EUTEKNE TUIR

ce civile, che redigono il bilancio in conformita’ alle di- o ad altre attività.


5. La valutazione di cui al comma 1 è effettuata secondo i criteri previsti dagli ar-
sposizioni del codice civile, (5) i componenti negativi impu- ticoli 15, comma 1, lettera c), 18, comma 3, 20, comma 3, e 21, commi 2 e 3, del
tati al conto economico in base alla corretta applicazione di decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87. A tal fine i componenti negativi non
tali principi assumono rilievo anche ai fini fiscali. (6) possono essere superiori alla differenza tra il valore del contratto o della presta-
4. Se gli strumenti finanziari derivati di cui al comma 2 zione alla data della stipula o a quella di chiusura dell’esercizio precedente e il
sono iscritti in bilancio (7) con finalità di copertura di atti- corrispondente valore alla data di chiusura dell’esercizio. Per la determinazione
di quest’ultimo valore, si assume:
vità o passività, ovvero sono coperte da attività o passività, i a) per i contratti uniformi a termine negoziati in mercati regolamentati italiani o
relativi componenti positivi e negativi derivanti da valutazio- esteri, l’ultima quotazione rilevata entro la chiusura dell’esercizio;
ne o da realizzo concorrono a formare il reddito secondo le b) per i contratti di compravendita di titoli il valore determinato ai sensi delle let-
medesime disposizioni che disciplinano i componenti positi- tere a) e b) del comma 4 dell’articolo 94;
c) per i contrat