Sei sulla pagina 1di 4

Il programma mondiale di Bill Gates e come possiamo

resistere alla sua guerra contro la vita


sinistrainrete.info/articoli-brevi/18971-vandana-shiva-il-programma-mondiale-di-bill-gates-e-come-possiamo-
resistere-alla-sua-guerra-contro-la-vita.html

di Vandana Shiva*
Nel marzo 2015 Bill Gates mostrò l’immagine di un virus dell’influenza in una
trasmissione e disse agli spettatori che si trattava dell’immagine del più grande disastro
della nostra epoca. La vera minaccia per la vita, disse, “non sono i missili, ma i microbi”.
Quando, 5 anni dopo, la pandemia del Coronavirus ha spazzato la terra come uno
tsunami, egli è tornato ad utilizzare il linguaggio bellico, nel definire la “pandemia” una
“guerra mondiale”. “La pandemia del coronavirus fa ribellare contro il virus tutta
l’umanità”

In realtà la “pandemia” non è una guerra. La “pandemia” è una conseguenza della


guerra. Una guerra contro la vita.

La mentalità meccanica legata alla macchina dell’estrazione del denaro ha creato


l’illusione di un uomo separato dalla natura e della natura come una materia prima
morta ed inerte pronta per essere sfruttata. Ma, di fatto, noi siamo parte del bioma
(porzione della biosfera, n.d.t.). E siamo parte del viroma (presenza stabile di diversi
virus nel nostro organismo. Il viroma interagisce con il microbiota e il genoma umano e
tutti si relazionano tra di loro, portando vantaggi e svantaggi alla salute dell’ospite,
n.d.t.). Quando facciamo la guerra contro la biodiversità dei nostri boschi, delle nostre
fattorie, delle nostre interiora stesse, CI facciamo la guerra.

L’emergenza sanitaria del coronavirus è inseparabile dall’emergenza sanitaria che


costituisce l’estinzione, dall’emergenza sanitaria che costituisce la distruzione della
biodiversità e dall’emergenza sanitaria che costituisce la crisi climatica. Tutte queste
emergenze sono legate ad una visione del mondo meccanicista, militarista e
antropocentrica che considera gli umani “esseri” separati dagli altri esseri e superiori ad
essi. Esseri che possiamo possedere, manipolare e controllare.

Tutte queste emergenze hanno la loro radice in un modello economico basato


sull’illusione di una crescita illimitata e su un’avidità illimitata, che violano i limiti
planetari e distruggono l’integrità degli ecosistemi e delle specie individuali.

1/4
Si producono nuove malattie perché l’agricoltura globalizzata, industrializzata e
inefficiente invade gli habitats, distrugge gli ecosistemi e manipola animali, piante e
altri organismi senza rispettare né la loro integrità né la loro salute.

In tutto il mondo ci stiamo unendo per far fronte alla propagazione di una malattia
come il coronavirus, che abbiamo causato invadendo gli habitats di altre specie,
manipolando piante ed animali a fini commerciali e di lucro, e praticando la
monocoltura. Quando distruggiamo i boschi, trasformiamo le fattorie in mono-
coltivazioni industriali la cui produzione è tossica e nutrizionalmente nulla, quando i
nostri alimenti si degradano a causa della trasformazione industriale con l’uso di
sostanze chimiche sintetiche e geneticamente manipolate, quando continuiamo a
nutrire l’illusione che la terra e la vita sono materie prime destinate ad essere sfruttate a
fini di lucro, siamo – in effetti – tutti uniti.

Ma invece di unirci col proposito di preservare la nostra salute proteggendo la


biodiversità, l’integrità e l’auto-organizzazione di tutti gli esseri viventi, compresi gli
umani, ci siamo uniti per far fronte ad una malattia.

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro “1.600 milioni su un totale


mondiale di 2.000 milioni di lavoratori dell’economia informale (i più vulnerabili del
mercato del lavoro) e una mano d’opera mondiale di 3.300 milioni di persone
affrontano considerevoli difficoltà per guadagnarsi la vita, a causa delle misure di
confinamento e/o perché lavorano nei settori più colpiti”.

Secondo il Programma Mondiale per gli Alimenti, altri 250 milioni di persone
soffriranno la fame e potranno morirne 300.000 al giorno.

Anche queste sono epidemie che uccidono la gente. Non si possono salvare vite
uccidendo la gente.

La salute riguarda la vita e i sistemi vivi. Ma la “vita” non esiste nel modello di salute
che Bill Gates e quelli come lui stanno promuovendo e imponendo al mondo. Insieme ai
suoi alleati in tutto il mondo egli definisce dall’alto sia i problemi legati alla salute che i
mezzi per risolverli. Paga per far formulare i problemi e poi usa la sua influenza e il suo
denaro per imporre le sue soluzioni. E in questo processo si arricchisce ancor di più. Il
risultato del suo “finanziamento” è l’eliminazione della democrazia e della biodiversità,
della natura e della cultura.

La sua “filantropia” non è solo “filantrocapitalismo” ma “filantroimperialismo”.

La pandemia di coronavirus ed il confinamento hanno dimostrato ancor più


chiaramente come ci hanno ridotto ad oggetti che devono essere controllati, e i nostri
corpi e le nostre menti diventano una specie di nuove colonie da invadere. Gli imperi
creano colonie, le colonie riuniscono i beni comuni delle comunità autoctone e li
trasformano in fonti di materie prime che si estraggono a fini di lucro. Questa logica
lineare ed estrattiva è incapace di percepire le relazioni intime che permettono la vita
nella natura. E’ cieca alla diversità, ai cicli di rinnovamento, ai valori del dare e del
2/4
condividere, così come al potere e al potenziale dell’auto-organizzzazione e del mutuo
aiuto. E’ cieca al disordine che crea e alla violenza che provoca.

Il confinamento prolungato del coronavirus è stato un’esperienza di laboratorio per un


futuro senza umanità.

Il 26 marzo 2020, nell’apogeo della pandemia di coronavirus e nel mezzo del


confinamento, l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) ha
concesso a Microsoft una patente. La patente WO 060606 stabilisce che “l’attività del
corpo umano associata ad un compito affidato ad un utente si può utilizzare in un
processo di estrazione di criptomoneta…”.

La “attività corporale” che Microsoft aspira ad”estrarre” comprende le radiazioni


emesse dal corpo umano, l’attività cerebrale, la circolazione dei fluidi corporali, la
circolazione sanguigna, l’attività degli organi, i movimenti corporali (come quelli
oculari, facciali e muscolari), così come tutte le altre attività che si possano individuare e
rappresentare tramite immagini, onde, segnali, testi, numeri o qualsiasi altra
informazione o dato.

La patente è una richiesta di proprietà intellettuale sul nostro corpo e sulla nostra
mente.

Nel colonialismo i colonizzatori si arrogano il diritto di prendersi le terre e le risorse dei


popoli autoctoni, di eliminare la loro cultura e la loro sovranità e, in casi estremi, di
sterminarli. La patente WO 060606 è una dichiarazione di Microsoft secondo la quale il
nostro corpo e la nostra mente sono le sue nuove colonie. Siamo miniere di “materie
prime” da estrarre, i dati estratti dal nostro corpo. Invece di esseri sovrani, spirituali,
coscienti e intelligenti che prendono decisioni scegliendo con saggezza e che possiedono
alcuni valori etici rispetto all’impatto che le nostre azioni hanno sul mondo naturale e
sociale di cui facciamo parte e al quale siamo strettamente legati, siamo “utenti”. Un
“utente” è un consumatore senza scelta nell’impero digitale.

Ma la visione di Gates non si limita a questo. Di fatto è ancora più sinistra: si tratta di
colonizzare il cervello, il corpo e la mente dei nostri figli ancor prima che abbiano avuto
l’opportunità di capire com’è la libertà e la sovranità, cominciando dai più vulnerabili.

Nel maggio 2020 il governatore di New York Andrew Cuomo annunciò che aveva
formato un’associazione con la Fondazione Gates con l’obiettivo di “reinventare
l’educazione”. Cuomo definì Gates “un visionario” e sostenne che la pandemia “ha
creato un momento nella storia in cui davvero possiamo integrare e far avanzare queste
idee (di Gates)…. Che senso hanno tutti questi edifici, tutte queste aule fisiche, con la
tecnologia di cui disponiamo?”.

Di fatto sono vent’anni che Gates cerca di smantellare il sistema di educazione pubblica
degli Stati Uniti. Per lui gli studenti sono miniere di dati. Per questo gli indicatori che
promuove sono l’assistenza, la matricola universitaria e i risultati delle prove di
matematica e lettura, visto che si possono quantificare e sfruttare facilmente.
3/4
In questa re-invenzione dell’educazione i bambini verranno controllati per mezzo di
sistemi di vigilanza per vedere se prestano attenzione mentre li si obbliga ad assistere a
lezioni da remoto, soli in casa.

E’ una distopia (descrizione o rappresentazione di una realtà immaginaria del


futuro, ma prevedibile sulla base di tendenze del presente percepite come altamente
negative, in cui viene presagita un'esperienza di vita indesiderabile o spaventosa, n.d.t.)
in cui i bambini non tornano mai a scuola, non hanno l’opportunità di giocare, non
hanno amici. E’ un mondo senza società, senza relazioni, senza amore o amicizia.

Quando guardo il futuro del mondo di Gates e dei baroni della tecnologia, vedo
un’umanità ancor più polarizzata, con gradi quantità di persone “usa e getta” per le
quali non c’è posto nel Nuovo Impero. E coloro che saranno inclusi nel Nuovo Impero
saranno poco più che schiavi digitali.

Ma possiamo resistere. Possiamo seminare un nuovo futuro, migliorare le nostre


democrazie, rivendicare i nostri beni comuni, rigenerare la terra come membri vivi
della Famiglia di una Terra, ricca della nostra diversità e libertà, della nostra unità e
interconnessione. E’ un futuro più salutare, un futuro per cui dobbiamo lottare, un
futuro che dobbiamo rivendicare.

Siamo sull’orlo dell’estinzione. Lasceremo che una macchina di avidità che non conosce
limiti ed è incapace di fermare la sua colonizzazione e la sua distruzione estingua la
nostra umanità fatta di esseri viventi, coscienti, intelligenti e autonomi? O fermeremo la
macchina e difenderemo la nostra umanità, la nostra libertà e la nostra autonomia per
proteggere la vita sulla terra?

(*) Scrittrice, attivista politica e ambientalista indiana


Da mondialisation.org
Traduzione di Daniela Trollio
Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”

4/4

Potrebbero piacerti anche