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Copia pre-pubblicazione

Gratuita
per il Gruppo
Centro Studi Salvatore Paladino
Il Laboratorio
di Salvatore

Le ricette e i rimedi semplici


di Salvatore Paladino

a cura del
Centro Studi Salvatore Paladino
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Copyright © 2019 Centro Studi Salvatore Paladino

Il copyright si intende ovviamente e unicamente per questo lavoro di


recupero, trascrizione e pubblicazione del materiale e relativi costi.
Essendo tutte le ricette già state distribuite gratuitamente a suo tempo da
Salvatore Paladino, le ricette di questo libro possono essere riprodotte e
distribuite liberamente, citandone la fonte originale.

Codice ISBN: 9781795658539

iv
AVVERTENZA

Le ricette e i rimedi presentati in questo volume rientrano nel


progetto di recupero e archiviazione delle informazioni lasciate da
Salvatore Paladino. Esse non costituiscono, in nessun caso, parere
medico nè a quest’ultimo si sostituiscono, come non sono da
considerarsi assolutamente quale indicazione terapeutica o dietetica.
Va ricordato inoltre che qualsiasi informazione in tal senso, per
quanto qui schematicamente e solo sinteticamente riprodotta,
nell’ambito del progetto di cui sopra, poteva essere data come precisa
e affidabile, caso per caso, solo ed esclusivamente da
Salvatore Paladino stesso.
IL LABORATORIO DI SALVATORE

vi
INDICE

INTRODUZIONE 15

DIGIUNO TERAPEUTICO 19

I CIBI DI TRANSITO 23

AGLIO: ELISIR DI LUNGA VITA

L’aglio in un racconto di Sri Ramana Maharshi 29

Storia dell’aglio 31

Alcolaturo d’aglio 50

Crema d’aglio 51

La Bomba di Salvatore Paladino 52

Altri usi dell’aglio 53

RICETTE VEGANE

Hamburger di ceci 57

Il Matarocco 58

Patè alla Paladino 59

Philadelphia alla Salvatore 60

Concentrato di pomodoro 61

“Tritino” Paladino 62

7
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Caffè di carrube 63

Pesto verde alla Paladino 64

Hamburger vegetariano 65

Ragu alla Paladino 66

Parmigiano vegano 68

Bomba energetica Paladino 68

Sali di pomodoro e salsa 69

Sorbetto Paladino 70

Come lavare gli utensili 71

RIMEDI NATURALI E INTEGRATORI

Vino Elisir di Salvatore Paladino 75

Energetico per i bronchi 76

Propoli fatto in casa 77

Dentifricio fatto in casa 77

Per aumentare il ferro 78

Per le placche in gola 78

Igiene personale 76

Unguento Paladino 80

Alimentazione durante l’allattamento 81

Preparazione di Aloe Vera 82

8
Olio di mallo di noce 83

Tre metodi per mal di testa e congiuntivite 84

Crema per le piaghe 85

Dolori all’orecchio 85

RICETTE ALCHEMICHE

Come ricavare il calcio 89

Yogurt fatto in casa 90

Come riutilizzare lo yogurt scaduto 90

Siero di latte 91

Argilla cioccolato 92

Vov alla Paladino 93

Acqua pura fatta in casa 94

CON I CIBI DI TRANSITO

Succo d’uva 97

Succo di zucca 98

Latte di mandorle 99

Latte di cocco 100

9
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Brodo vegetale Paladino 101

Nettare Svezzamento e post-digiuno 102

ALTRE INFORMAZIONI DATE DA SALVATORE

Diabete 105

Edema – Idropisia 107

Alcuni rimedi fitoterapici 108

Problemi femminili 108

Problemi ad intestino e stomaco 108

Coliche, tenesmo rettale, dolori epatici 109

Radicali liberi e principali antiossidanti 109

Altri Rimedi 110

MIELE E PRODOTTI APIARI

Il Miele 111

Pappa reale 115

Propoli 115

Polline 118

Digiuno con il miele alla Paladino 116

10
ALTRI RIMEDI NATURALI

Preparato per frizioni 120

Come ottenere l’argilla commestibile da quella impura 120

Flebite o infiammazione delle vene 121

Crema alla calendula 123

Informazioni per la pulizia dell’ano 124

Informazioni per la pulizia della bocca 125

Depurare frutta e verdura 126

Noduli in gola 126

Come si mangia il miglio 126

Battito accellerato 127

Calcoli renali e vescicali 127

Diuretici 127

Raffreddore o raffreddamento 128

Piaghe da decubito 129

Cisti aperte 129

Ascite 129

Training Autogeno Paladino 130

Tagli, scottature, abrasioni 131

Cali di pressione, crampi, diarrea 131

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

Punture e morsi di animali 132

La Medicina Naturale da sola non basta 133

Come smaltire i veleni dei vaccini 134

Congestione allo stomaco 134

Congestione addominale 135

Difficoltà a dormire 135

Tisane 135

Abbassare la febbre in modo naturale 136

12
“Non entrate più nei supermercati,

Non entrate più nei supermercati,

Non entrate più nei supermercati!”

Salvatore Paladino

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

14
“Caro Salvatore, l'ultima volta mi hai trattato male ma tu per me sei come un padre e i padri
quando rimprovero le figlie è perché le vogliono bene! ho curato una tuba infiammata con dei valori
molto preoccupanti avevo un valore nel sangue alterato che faceva pensare a un tumore. io ho messo
l'argilla nella pancia ho preso 20 gocce di semi di pompelmo e ho lasciato fare all'universo ti ho
pensato tanto e quando sono andata dal ginecologo una settimana dopo non avevo più niente. ti
penso sempre continuo i digiuni l'argilla e le cose naturali che mi hai insegnato. tra le tante cose ho
curato mio figlio con l'aglio nelle orecchie non ha avuto bisogno di nessun antibiotico febbre a 40
curata con semi di pompelmo otite curata con aglio nelle orecchie. grazie infinite per tutto ciò che
trasmetti ti abbraccio.”

(Valeria).

INTRODUZIONE

Abbiamo tenuto per ultimo quello che forse era il più atteso tra tutti i
libri che si potevano pubblicare sulle informazioni lasciate da Salvatore
Paladino. Abbiamo esitato e volutamente ritardato la pubblicazione perchè
le informazioni sull’alimetazione, sulle ricette vegane, sui rimedi naturali
pronti all’uso era la parte di divulgazione che a Salvatore interessava meno di
tutte ed egli stesso se ne lamentava quando la maggioranza chiedeva in
continuazione: come si fa questo?, come si fa quello? Nessuno chiedeva
informazioni sui suoi trattati o su argomenti per la crescita spirituale.
Solo ora, dopo aver pubblicato più di 14 libri su tutti gli altri temi trattati
da Salvatore, sui suoi scritti, trascrivendo i suoi seminari, dedicandogli un
libro di poesie, due libri sulle sue lettere aperte e sulle testimonianze di chi è
stato da lui aiutato nonchè quelli sui parallelismi dei suoi insegnamenti con
la filosofia induista della Advaita Vedanta e Sri Ramana Maharshi, ci
sentiamo “autorizzati” a pubblicare questo libro che tra tutti quelli dedicati
a Salvatore è senza dubbio il più prosaico.
Esso ha già destato molto interesse da una parte ma anche critiche
dall’altra come non era successo con tutti gli altri libri pubblicati dal Centro
Studi proprio perchè, molti continuano ad essere interessati esclusivamente
alle ricette ed i rimedi di Salvatore più di tutto il resto, mentre altri
criticheranno più aspramente questo libro rispetto agli altri perchè –
superficialmente – pensano che noi abbiamo messo le informazioni di
Salvatore Paladino in “vendita” mentre ormai si dovrebbe sapere che tutti i
nostri libri sono consultabili gratuitamente sul nostro sito.
Due premesse sono a questo punto importanti e che il lettore avrà la
compiacenza di tenere bene a mente prima di proseguire la lettura.

15
IL LABORATORIO DI SALVATORE

La prima è che le ricette vegane presenti in questo libro non significano


che Salvatrore consigliasse il consumo di cibo cotto. Salvatore ha sempre
consigliato di evitare il cibo cotto e come alternativa, infinite volte
raccomandata, suggeriva, per rimanere sempre in salute, una dieta quasi
totalmente crudista a base di cibi di transito. Allora perchè le ricette del
cotto? Le preparazioni del cibo cotto erano riservate agli amici e
collaboratori, ai visitatori estemporanei che andavano a trovarlo e di certo
non a chi aveva intrapreso la dieta di cibi-di-transito-cruda nè tantomeno il
digiuno terapeutico. Il consumo di cibo cotto, deve essere quasi
completamente evitato quindi, salvo “occasioni particolari” o estemporanee
nelle quali allora potranno tornare comodo molte delle ricette presentate in
questo libro.
Non a caso all’inizio del libro abbiamo inserito il protocollo del digiuno
terapeutico e quello dei cibi di transito.
La seconda premessa altrettanto importante, in aggiunta a ciò che è stato
dichiarato nell’avvertenza che precede questa introduzione, è che Salvatore
non ha mai affermato nè con la sua esperienza di vita nè quando divulgava
le sue informazioni, che la medicina naturale da sola è in grado di guarire.
A modo esemplificativo di quanto affermato rimandiamo alla lettura del
paragrafo La Medicina Naturale da sola non basta verso la fine di questo libro
dove sono riportati due episodi tra i meno noti ma semplici ed
esemplificativi, narrati dallo stesso Salvatore Paladino.
Ma più importante di tutto è ricordare che tutti i rimedi di Salvatore
Paladino vanno accompagnati dal cambio di alimentazione e stile di vita
(altrimenti saranno solo dei palliativi inutili) e seguendo tutte le
informazioni date da Salbvatore,
| e che solo in parte e molto sinteticamnete
abbiamo raccolto in questo libro.

16
“…in un modo soltanto... ogni giorno enteroclismi e lavaggi vaginali e per 6 mesi
o un anno a secondo dei tempi soggettivi prendi solo frutta liquida a bere e liquidi
di verdure con a base le carote... se sei capace di fare questo guarirai da tutte le
malattie che hai”.

Salvatore Paladino

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

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IL DIGIUNO TERAPEUTICO A CASA
DI SALVATORE PALADINO

Questo è il digiuno terapeutico come ho potuto constatare


personalmente, veniva eseguito a casa di Salvatore.
Sono d’obbligo alcune considerazioni preliminari importanti. Per
tutto ciò che riguarda il digiuno bisogna innanzitutto studiare tutti i
video di Salvatore riguardo questo argomento e tutti gli altri video
nello stesso tempo. Si tratta di più di 800 video non solo riguardanti il
digiuno, che bisogna studiare insieme ai video sul digiuno. Il digiuno
terapeutico fatto a casa propria non potrà mai avere i risultati che
aveva, fatto a casa di Salvatore.
Salvatore stesso, a causa dell'impossibiltià di isoalrsi dal contesto
sociale, scoraggiava in molti casi il digiuno "fai da te. Al suo posto
Salvatore raccomandava una dieta di cibi di transito. Detto questo, va
ricordato che la casa stessa di Salvatore, la struttura e il giardino,
costituivano non solo una zona di pace e serenità, isolata da qualsiasi
contesto e influenza esterna, ma era una zona “schermata” e protetta
da qualsiasi intrusione negativa esterna.
Inutile menzionare il fatto che l’area era immersa e circondata
dalla natura, il clima, il sole la pulizia dell’aria, la vicinanza dal mare:
già solo il contesto naturale rende l'idea della differenza con un
digiuno fatto – per esempio – in una città metropolitana, con i
problemi di inquinamento e quant’altro.
Dato che il digiuno terapeutico prevede l’assunzione continua di
tisane, la qualità dell’acqua è molto importante, Era presente un
pozzo costruito da Salvatore stesso e le tisane erano preparate con
questa acqua molto pulita – non quindi acqua di rubinetto che la
maggioranza dele persone ha a disposizione a casa propria. Lo stesso
dicasi per la frutta e verdura – la differenza tra quella a disposizione a
casa di Salvatore Paladino (ad esempio i limoni raccolti dagli alberi
del suo giardino), o proveniente da agricoltori della zona a seconda
della disponibilità e della stagione, con quella che abbiamo a
disposizione in città. (va ricordato comunque che l'acqua e la frutta si

19
IL LABORATORIO DI SALVATORE

può "pulire" trattandola con l'argilla (vedi i video relativi di Salvatore


Paladino).
L’isolamento totale è quindi una condizione sine qua non - ma tutto
questo è già spiegato nei video ai quali invitiamo i lettori allo studio
approfondito. Un altra cosa che andrebbe spiegata riguarda la terapia
con l’argilla – parte integrante del percorso – ma ciò aprirebbe un
capitolo troppo ampio e non tratteremo in questo volume. Va solo
ricordato che il trattamento con l’argilla è una parte fondamentale e
non accessoria del digiuno terapeutico di Salvatore Paladino, e
quando parliamo di applicazioni di argilla di Salvatore, parlaimo di
quintali di argilla (per trattamento singolo) che servirebbe avere a
diposizone…
Quindi i 4 elementi del Fuoco (il sole), della Terra (argilla),
dell’Aria (pulita) e Acqua (pulita), sono tutti indispensabili nel
Digiuno Terapeutico, e l’alimentazione è solo una parte.
I seminari e le informazioni che Salvatore forniva giornalmente
erano, come abbiamo già detto, una parte fondamentale, e non
accessoria, è bene ripeterlo e sottolinearlo ancora. Salvatore
raccoglieva le sporcizie ficiche e mentali degli ospiti cosa che nussun
altro è in grado di fare, neppure lontanamente.
Detto questo di seguito il protocollo alimentare del Digiuno
Terapeutico di 40 giorni come io lo eseguii nel periodo estivo. Le
informazioni giuste vanno comunque reperite con la visione di tutti
gli 800 e più video del canale ufficiale storico di Salvatore Paladino.
Per quanto il protocollo che segue fosse applicato, oltre che per me
stesso, anche ad altre 2-3 persone presenti, ciò non vuol dire che sia
adatto ad ogni persona, ma che solo Salvatore sarebbe in grado di
personalizzare il percorso caso per caso – come ha sempre fatto. Per
tali motivi, come già detto questa è solo documentazione e non
suggerimento su cosa fare, per nessun caso.

Al risveglio:

Clistere (come indicato nei video di Salvatore)


Cura del limone: partendo da un limone aggiungerne 1 ogni giorno
fino al 9 giorno poi tornare indietro per altri 9 giorni fino ad arrivare
di nuovo a 1 al giorno e mantenere per i giorni successivi sempre 1
limone al giorno. Il succo di limone va preso con altrettanta acqua ed
argilla (argilla ventilata da bere) consultare i video di Salvatore.

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Occasionalmente al mattino Salvatore preparava del succo di
pomodoro fresco;
Tre o più applicazioni quotidiane di argilla con durata di un ora
ciascuna o più, a seconda dei casi nelle varie parti del corpo e più
generalmente in testa, negli occhi (sopra gli occhi chiusi ovviamente)
e nella zona addominale.
Nel corso della mattina con pause di mezz’ora tra una assunzione
e l’altra: 20 gocce di propoli, 20 gocce do alcolatura d’aglio, 20 gocce
di amaro di erbe svedese, tutte assunte con un poco d’acqua,
assunzione da seguire tre volte al giorno.
Durante tutta la giornata erano a disposizione 1-2 litri a testa
rispettivamente di Tisana di Fieno Greco, Decotto di Equiseto,
Brodo di Verdure, tutto filtrato in modo che si assumesse solo
liquido.
Alla sera dopo il seminario si assumeva a seconda di ciò che
Salvatore aveva preparato, 1 o 2 bicchieri di un succo di carote
oppure di zucca oppure di fichi d’india oppure di uva, o di cachi,
oppure un latte di mandorle oppure ancora del siero di latte o di
yogurt.
Salvatore offriva 1 o 2 fette di anguria a giorni alterni
occasionalmente, alla sera, senza bisogno di passarla al setaccio o
centrifugarla perchè è praticamente acqua.
Il miele era disponibile sempre per chi voleva aggiungerne un
poco nelle tisane.
L'acqua di Kefir era disponibile a giorni alterni.

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

22
COS’È IL DIGIUNO TERAPEUTICO E COSA SONO I CIBI DI
TRANSITO OVVERO COME CAMBIARE LA PROPRIA VITA
DA ONNIVORO A VEGETARIANO-CRUDISTA

P er fare il digiuno terapeutico bisogna uscire fuori da qualsiasi


contesto sociale. Tu non puoi stare insieme alla tua famiglia
perché altrimenti ti distruggerebbe non puoi lavorare e stare
nello stesso tempo con la tua famiglia o nel contesto sociale, non
puoi uscire con lo smog.
Nella maggior parte di queste situazioni non puoi fare niente.
Bisognerebbe fare come gli asceti che andavano nel deserto e
facevano i digiuni al di fuori di qualsiasi forma di esistenza civile.
Erano invece a contatto con aria, acqua, la terra, il sole, a contatto
con gli angeli con le forme dei fauni e dei satiri o degli altri diciamo
così spiriti elementali che sono attorno a noi in quelle zone e che
possono aiutare.
Una persona che non può isolarsi come ho detto cosa può fare
allora?
Niente può fare, deve apprendere tutte le mie informazioni e fare
solo una dieta totale di cibi di transito accompagnata da enteroclisma
e, se femmina, anche lavaggio vaginale. Deve prendere quindi coda
cavallina e fieno greco quotidianamente, ce ne vuole tanto di queste
due per una depurazione di diversi mesi.
Poi dovrà prendere solo frutta liquida e verdura liquida ma se ha
una stazza grossa non deve neanche prendere frutta all’inizio ma fare
solo clisteri e prendere le tisane di fieno greco e coda cavallina per
smaltire le tossine che ci non dentro. Altrimenti se non farà il clistere,
le tossine che ha dentro, per il loro scioglimento, per il muco
stagnante, la merda costipata, potrebbe avvenire un blocco renale
oppure una congestione.
Cos’è la dieta di cibi di transito? Perché si chiamano così?
Perché sono di transito ovvero non risiedono nello stomaco, nel
senso, quando tu mangi una mela o mangi qualsiasi altra cosa
spaghetti, quando metti in bocca la prima digestione avviene con la
saliva che contiene delle sostanze che cominciano a sciogliere quegli

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

alimenti Poi entrano nello stomaco è c’è l’acido cloridrico che le deve
ridurre in chimo ovvero liquidi per poter fare transitare negli intestini.
Ora quando tu fai un centrifugato di cavoli, finocchi o di sedano
insomma di tutte le verdure o frutta e tutte quelle cose che dovresti
mangiare in insalata, o quando per esempio metti un pezzetto di
carota nel piatto, non metti niente in realtà, non riesci a mangiarla
bene ma quando tu metti mezzo chilo di carote in una centrifuga e
viene un bel succo, tu avrai una serie incredibile di vitamine, Sali
minerali oligoelementi, enzimi, specialmente gli enzimi che devono
trasformare il cibo.
Tutto ciò si traduce in un aiuto incredibile per il tuo acido
cloridrico che non si deve più sforzare 24 ore ogni giorno.
Allora ecco che lo stomaco si riposa, l’acido cloridrico si rafforza
per eventuali casi successivi, per non creare congestioni.
Il cibo di transito non solo ti alimenta fisicamente e per quello che
ho detto prima ma con la frutta frullata e passata al setaccio, per
evitare che l’acido cloridrico e quindi in forma liquida filtrata rigenera
non soltanto il corpo fisico ma anche il tuo corpo eterico, la tua
psiche e starai sempre bene perchè il sistema immunitario diventa
potentissimo.
Questo dovreste sapere e fare.
Quindi il cibo di transito non soltanto ti alimenta dieci volte di più
dell’alimentazione normale che sono solo sporcizie che tu metti
dentro e che ti appesantiscono e ti creano problemi.
I cibi di transito ti tolgono le malattie addirittura, il cervello, gli
occhi si puliscono, aiuta per i glaucomi, le cataratte grazie ad un
sangue pulito rosso, fluido, ossigenato: come la marea prima porta le
sporcizie sulla spiaggia poi, cambiando alimentazione la stessa marea
riporta nel profondo degli oceani, prima il sangue vischioso ti porta le
sporcizie in tutti gli organi e poi un sangue fluido ossigenato e rosso
toglie tutto.
Inoltre non ci sarà più calore interno, non avrai sete di acqua per
l’assunzione di tutti questi liquidi dati dalle tisane di cui sopra e tutti i
centrifugati che sono tutta acqua non avrai più sete ne calore interno
perchè non avrai più putrefazione
I cibi di transito li puoi prendere per tutta una vita, che sarà
meravigliosa e buona e mettere a tacere l’acido cloridrico in maniera
permanente, tranne una tantum quando vorrai qualche divertimento

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ad esempio una pizza, un gelato, ma soltanto una tantum, per
soddisfare la gola, il cervello, che vede certe cose
Sarai una persona fisicamente sana anche se magra, ma tonica e
che fa delle attività agonistiche a livello superiore rispetto a coloro
che mangiano.
Quelli che sono pieni di merda dicono a quello che è sano anche
se e magro: stai morendo, che succede mangiati una bistecca ogni
tanto…
Loro che mangiano carne sono malati e pieni di malattie.
Ricordo che i passati di verdure non sono cibi di transito anche se
possono transitare più velocemente rispetto i cibi solidi perché l’acido
cloridrico entra comunque in attività anche se in maniera minore ma
non perde tutte quelle ore per sciogliere il cibo come succede con gli
alimenti solidi.
La verdura passata equivale alle pappine dei bambini, può andare
bene occasionalmente nel periodo invernale, ad esempio una pappina
di fiocchi di avena o mais o di fieno greco o di ceci o di piselli o
fagioli eccetera, così tu ti riscaldi, diventi forte, dormi tranquillamente
perché non senti freddo o la fame nello stesso tempo hai già
predigerito rispetto al cibo completamente solido che deve essere
trasformato dall’acido cloridrico e siccome quando si dorme tutto si
ferma tu cominci ad aver putrefazione perché il cibo è ancora nello
stomaco.
Quindi prima di dormire non si deve mangiare e non si deve fare
come quelli che fanno i bagordi con grigliare di pesce o carne e altre
sporcizie di pasta al forno e poi va a letto… che vanno a fare a letto
sti stronzi?
Rimanendo costantemente e perseverando con i soli cibi di
transito puoi vivere tutta una vita serenamente e gioiosamente e
in salute, con i cibi di transizione invece voi continuerete ad
ammalarvi per i semplice motivo che con i cibi di transizione
non riuscite a mantenere il comportamento corretto perché
continuerete ad essere attirati dal cotto, tutte le cose che il vostro
palato e i vostri occhi vedono la bellezza ossia ritorna la vostra
informazione precedente, se non siete duri nel tenere voi tornerete
quindi a fare i vegetariani ma i vegetariani di merda perché mangerete
tutto cotto e vi ammalerete più dei carnivori.

25
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Quindi cibi di transito, succhi di frutta e di verdura tutto quello


che dovreste prendere masticando lo potete fare tranquillamente con
i centrifugati, così l’acido cloridrico si silenzia.
Poi ogni tanto se volete mangiare una insalatona lo potete fare
intanto l’acido cloridrico si è rafforzato e i villi che si sono puliti
possono assorbire meglio gli alimenti.
E’ tutto un processo particolare di ristrutturazione rigenerazione e
ciò deve avvenire gradualmente ma se viene interrotto con il ritorno
al mangiare grossolano il processo di purificazione non si innesca più
ma si bloccherà.

Salvatore Paladino

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AGLIO: ELISIR DI LUNGA VITA

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

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LA PIANTA DELL'AGLIO

Da un racconto di Sri Ramana Maharshi

M etre Bhagavan stava esaminando la rivista mensile


Grihalakshmi, iniziò a ridere e porse il diario a Suri
Nagamma mentre usciva dalla sala, dicendo: "La grandezza
dell'aglio è qui descritta. Per favore leggilo". L'articolo conteneva le
ricette per preparare chutney e sottaceti e in conclusione affermava che
non c'era nulla di eguale alla grandezza dell’aglio e nel suo beneficio
per il corpo. Quando Suri Nagamma tornò nella sala nel pomeriggio,
Sri Bhagavan chiese se avesse letto l'articolo e disse: "La gente dice
che è molto buono per la salute. Davvero è così. Cura i reumatismi e
dà forza al corpo. Per i bambini si comporta come amrita (nettare).
L'aglio è anche conosciuto come amrit. " Un devoto chiese allora da
cosa derivasse questo nominativo. Sri Bhagavan rispose: "C'è una
storia curiosa a riguardo" e iniziò a raccontare la seguente storia.
Come è ben noto, quando gli dei (deva) e i demoni (rakshasa)
agitarono l'oceano, l'amrit uscì. Quando poi i rakshasa scapparono
con la nave contenente l’amrit, i deva invocarono Vishnu. Vishnu
arrivò sotto forma di Mohini (incantatrice), e si offrì di risolvere la
loro lite servendo l'amrit a tutti.
Tutti furono d'accordo. Mentre lo serviva agli dèi, sembrava che
non ce ne fosse abbastanza da dare per i demoni. Uno di questi ultimi
entrò allora nella fila degli dei, e inosservato da Mohini, stava
gustando l'amrit, quando il Sole e la Luna lo notarono e avvertirono
Mohini che con il mestolo con cui serviva colpì il demone,
amputandogli la testa.
Il mestolo divenne il Chakra (un'arma letale invincibile di Vishnu).
Ma poiché l'amrit era già stato in parte inghiottito, la testa del
demone divenne un graha (pianeta) e da allora esso si vendica sul Sole
e sulla Luna provocando le eclissi.
Questa è la storia.
Ora, quando la testa del demone venne recisa, alcune gocce di

29
IL LABORATORIO DI SALVATORE

amrit caddero a terra. Si dice che quelle gocce divennero la pianta


dell'aglio. Questo è il motivo per cui si dice che l'aglio ha alcune
proprietà dell’amrita. È molto buono per il corpo. Ma poiché ha
anche il tocco del demone, ha anche qualità tamasiche, che se
mangiate influenzano la mente. Quindi, è proibito per i sadhaka.

(tratto da Spiritual Stories by Sri Ramana Maharshi)

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STORIA DELL’AGLIO

"L'aglio ha gran forza, e grande utilità contra la mutazione dell'acque e de'


luoghi. Con l'odore scaccia le serpi e gli scorpioni, e, come dicono alcuni, guarisce i
morsi d'ogni bestia, beendosi, o mangiandosi, o ugnendosene; e particolarmente
giova alle morici, dato col vino per vomito."

Plinio il Vecchio

L ’origine dell’aglio (Allium Sativum) è molto incerta. Oggi si


considera l’aglio un punto di riferimento della cucina e della
medicina, viste le sue proprietà peculiari e benefiche. Esistono
diverse credenze sull'origine esatta dell'aglio, come quella che
proverrebbe dalla Cina occidentale, dalle montagne del Tien Shan al
Kazakistan. Ne sono state trovate tracce un po’ ovunque, dalla
Siberia alla Calabria, dalla Sicilia al nord Africa, nell’Asia centrale in
particolare nel deserto del Kirghisi fino all’India, dove, peraltro,
ancora oggi cresce in modo spontaneo.
I Sumeri (2600-2100 a.C.) ben conoscevano le qualità curative
dell'aglio, e si crede che portarono l'aglio in Cina, da dove fu poi
diffuso in Giappone e Corea. L'espansione dell'aglio probabilmente si
è verificata prima nel vecchio mondo e successivamente nel nuovo
mondo. Ciò nonostante, alcuni storici affermano ancora che l'aglio
proviene dalla Cina.
Usato dai popoli antichi soprattutto come farmaco o come
prodotto da utilizzare in riti magici, in diverse epoche e luoghi del
mondo se ne trovano comunque diverse testimonianze.
Sappiano per esempio con sicurezza che esso era già utilizzato
dagli Egizi, circa 4000 anni fa, e che è menzionato anche nella
Bibbia quando si parla dell’esodo di quel “bene più prezioso lasciato dagli
Ebrei durante la fuga dall’Egitto”, infatti giunti nella terra promessa
introdussero l’uso dell’aglio come condimento.

31
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Gli egiziani avevano familiarità con molte piante medicinali,


aromatiche, speziate e velenose. Essi vivevano di questa e altre piante
attingendo dalla flora che avevano a disposizione, attorno al Nilo. Era
appunto l'aglio la pianta che veniva usata di più. Successivamente,
quando acquistarono potere e importanza mercantile, cercarono altre
piante medicinali simili, insieme a spezie e aromi provenienti
dall'Oriente. L'uso dell'aglio continuò, come cibo e rimedio medico
dei poveri, cioè degli schiavi.
Gli egiziani nutrivano i loro schiavi con l'aglio per renderli forti e
capaci di fare più lavoro. Lo storico greco Erodoto ha scritto:
“Iscrizioni sui piatti delle piramidi egizie ci dicono quanto i loro
costruttori utilizzassero l'aglio, tanto che furono spesi 1600 talenti
d'argento (circa 30 milioni di dollari!) per metterlo a disposizione”.
In quel periodo, l'aglio era infatti un supplemento nutrizionale
insostituibile. Generalmente i costruttori mangiavano cibo insipido
(diversi tipi di porridge) e solo un terzo di questo alimento veniva
utilizzato nell'organismo. Se non fosse stato per l'aglio, che i
costruttori usavano molto, non sarebbero stati in grado di mantenere
l'equilibrio, per non parlare di innalzare le gigantesche piastre. Oltre a
fornire loro la quantità necessaria di vitamine, l'aglio li supportava
con un'altra delle sue proprietà: riducendo il bisogno di cibo.
Le cripte egiziane sono le più antiche iscrizioni visibili riguardo
l'esistenza dell'aglio. Gli archeologi hanno scoperto sculture argillose
di bulbi di aglio risalenti al 3700 a.C., mentre raffigurazioni con aglio
sono state rinvenute in un'altra cripta del 3200 a.C.
Nel papiro di Ebers (intorno al 1500 a.C.) sono state menzionate
varie piante medicinali e, tra le altre cose, l'aglio molto apprezzato,
efficace nella guarigione di 32 malattie.
Il più giovane faraone Tutankhamon (1320 a.C.) fu inviato nel suo
viaggio verso la vita oltre la tomba scortato dall'aglio, come patrono
della sua anima e protettore della sua ricchezza. Gli archeologi hanno
scoperto inoltre la presenza di bulbi di aglio nelle piramidi.
Oltre agli egiziani l’aglio era utilizzato naturalmente anche dagli
altri popoli antichi del deserto quali i Fenici, gli Israeliani, i
Babilonesi, i Persiani ecc. Tutti questi popoli del deserto o semi-
deserto, erano allevatori di bestiame e consumatori di aglio
spontaneo, che veniva usato regolarmente.
E’ attraverso questi popoli ed il mediterraneo che il consumo si è
diffuso verso tutti gli altri paesi.

32
Gli antichi israeliani facevano uso dell'aglio per combattere la
fame, per controllare la pressione del sangue, come riscaldatore del
corpo, antiparassitario. Il Talmud, il libro del giudaismo, prescrive un
pasto con aglio ogni venerdì. Nella Bibbia viene menzionato un pasto
con aglio e formaggio, che veniva consumato dai mietitori.
Gli antichi greci apprezzarono anche l'aglio, anche se a coloro che
avevano mangiato aglio era proibito entrare nei templi. Durante gli
scavi archeologici nel Palazzo di Cnosso sull'isola greca di Creta, sono
stati scoperti bulbi di aglio risalenti al periodo 1850-1400 a.C. I primi
capi dell'esercito greco alimentavano il loro esercito con l'aglio prima
delle principali battaglie. È interessante notare che mentre oggigiorno
alcuni atleti prendono un ampio spettro di tranquillanti pericolosi, gli
atleti olimpici greci mangiano aglio per garantirsi un buon punteggio.
Secondo Teofrasto (370-285 a.C.), i greci offrivano doni ai loro Dei
costituiti da bulbi di aglio. Orfeo si riferisce all'aglio come rimedio.
Nelle sue opere, Ippocrate (459-370 a.C. menziona l'aglio come
rimedio contro i parassiti
intestinali, come lassativo e
diuretico. Dioscoride (40-90 d.C.)
raccomandava l'aglio come
rimedio per il rilievo di coliche, un
antielmintico, per regolare il ciclo
mestruale e contro il mal di
mare. Raccomandava anche l'aglio
come rimedio contro il morso di
serpente (a tale scopo veniva fatta
bere un miscela di aglio e vino) e
contro il morso del cane matto (a tale scopo hanno applicato
direttamente l'aglio sulla ferita). Per questo motivo i Greci
chiamavano l'aglio un'erba serpente.
I tibetani possiedono antiche ricette per curare mal di stomaco
con l'aglio. E 'stato coltivato nei giardini di Babilonia, e la
popolazione locale lo chiamava una "rosa di rango".
Nell'antica Cina, l'aglio era uno dei rimedi più usati dal 2700 a.C.
Quindi, grazie al suo effetto riscaldante e stimolante, è stato inserito
nello yang. L'aglio era consigliato a coloro che soffrivano di
depressione. Pertanto, a causa di questi effetti stimolanti dell'aglio, i
giapponesi non hanno incluso l'aglio nella tradizione buddista. Anche
la cucina giapponese non apprezza l'aglio.

33
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Nell'antica medicina indiana, l'aglio era un rimedio prezioso usato


come tonico, per curare la mancanza di appetito, la debolezza, la
tosse, le malattie della pelle, i reumatismi, le emorroidi, ecc.
Nei Veda – il libro sacro indiano – l'aglio era menzionato tra altre
piante medicinali.
La prima testimonianza scritta certa sull’aglio si trova nel codice
Ebers, papiro medico egizio che risale al 1550 a.C., che cita l’aglio
come rimedio formidabile per ventidue preparazioni diverse: fonte di
energia e un rimedio efficace contro i dolori e le punture di insetti.
Come abbiamo già accennato, nonostante i faraoni preferissero
astenersi dall’aglio, cibo sgradito alle divinità, esso veniva
somministrato agli schiavi addetti ai lavori pesanti per aumentarne la
resistenza fisica (Erodoto – 490-424 a.C. – “schiavi nutriti con un pezzo
di pane uno spicchio d’aglio e mezza cipolla”).
Inoltre una collana d’aglio veniva fatta indossare ai bambini per
permettere loro di proteggersi dai parassiti intestinali. Con la stessa
collana si accertavano della fertilità delle donne. Sempre in Egitto
sono stati trovati resti di aglio nella tomba di Tutankhamon e lo
stesso prodotto viene citato anche nelle iscrizioni della piramide di
Giza. Nell’antico Egitto gli adoratori di Sokar (una divinità degli
inferi) si adornavano con ghirlande di aglio. I risultati della medicina
egiziana, rielaborati per eliminare formule e riti magici, furono ripresi
anche dai Greci, tra cui Ippocrate di Cos (460-377 a.C.). Gli stessi
Greci che facevano sport consumavano aglio prima delle
competizioni. I Greci chiamavano l’aglio col nome dispregiativo di
“rosa fetida”.
Nell’antica Grecia l’aglio era considerato una pianta degli inferi e
dedicata ad Ecate, dea degli spiriti e colei che accompagnava nel
regno dei morti. Nel X Canto dell’Odissea, Mercurio esorta Ulisse ad
utilizzare l’aglio per le sue virtù protettive contro i filtri magici della
Maga Circe. Il grande medico di quei tempi, Galeno, ci ha tramandato
che l’aglio era il toccasana del contadino, mentre il collega Dioscoride
lo considerava ottimo tonico, curativo dell’asma diuretico,
antiveleno, vermifugo, contro l’ itterizia, il dolore di denti ed le
eruzioni della pelle. In Grecia nonostante l’appellativo di “fetido” il
pane era abitualmente aromatizzato con l’aglio. Sperimentato anche
da Ippocrate (V secolo a.C. – fondatore della medicina moderna)
durante i suoi studi.
Nella Roma Imperiale veniva largamente utilizzato sia da contadini

34
che da soldati. Infatti l’aglio era distribuito nelle legioni dei soldati per
prevenire le infezioni e per esaltare le “virtù” maschie delle truppe:
dalla foga per il combattimento al disprezzo per la paura; per questi
motivi i romani ne fecero un pianta sacra a Marte, dio della guerra.
Nella antica Roma l’espressione latina “allium olere” (che significa
puzzare d’aglio) si usava per indicare coloro che appartenevano ad
una classe sociale più bassa. I Romani furono quindi i primi a
diffonderlo in Europa e a renderlo noto anche tra le popolazioni
barbare, che fino al loro arrivo non lo conoscevano. “Allium
sativum” viene menzionato intorno all’anno 100 da Plinio il Vecchio
nella sua “Naturalis Historia” e nelle opere di Terenzio Varrone,
Ovidio e altri autori dell’epoca romana.
Gli antichi israeliani facevano uso dell'aglio per calmare gli stimoli
della fame, come mediatore della pressione del sangue, e riscaldatore
del corpo, come parassita, ecc. Il Talmud, il libro del giudaismo,
prescrive un pasto con aglio ogni venerdì. Nella Bibbia viene
menzionato un pasto con aglio e formaggio, che veniva consumato
dai mietitori.
Anche gli antichi greci apprezzavano l'aglio, anche se a coloro che
avevano mangiato aglio era proibito entrare nei templi. Durante gli
scavi archeologici nel Palazzo di Cnosso sull'isola greca di Creta, sono
stati scoperti bulbi di aglio risalenti al periodo 1850-1400 a.C. I primi
capi dell'esercito greco alimentarono il loro esercito con l'aglio prima
delle principali battaglie. È interessante notare che mentre oggigiorno
alcuni atleti prendono un ampio spettro di stimolanti pericolosi, gli
atleti olimpici greci mangiano aglio per garantirsi un buon punteggio.
Secondo Teofrasto (370-285 a.C.), i greci offrivano doni ai loro
Dei costituiti da bulbi di aglio. Orfeo si riferiva all'aglio come
rimedio. Nelle sue opere, Ippocrate (459-370 a.C.) menzionava l'aglio
come rimedio contro i parassiti intestinali, lassativo e diuretico.
Dioscoride (40-90 d.C.) raccomandava l'aglio come rimedio per il
rilievo da coliche, un antielmintico, per regolare il ciclo mestruale e
contro il mal di mare. Raccomandava anche l'aglio come rimedio
contro il morso di serpente (a tale scopo bevevano un miscela di aglio
e vino) e contro il morso del cane matto (a tale scopo hanno
applicato direttamente l'aglio sulla ferita). Per questo motivo, i Greci
chiamavano l'aglio l'erba serpente.
I tibetani possiedono antiche ricette per curare mal di stomaco
con l'aglio. E stato coltivato nei giardini di Babilonia, e la popolazione

35
IL LABORATORIO DI SALVATORE

locale lo chiamava una "rosa di rango".


All'inizio, quando i Romani non avevano ancora occupato territori
al di fuori del piccolo stato romano, simili ad altre nazioni primitive e
povere, usavano piante solo dai loro territori, principalmente cavoli,
aglio e cipolla, come rimedi, più spezie e cibo. Più tardi nel vasto e
influente impero romano, l'aglio e la cipolla rimasero un rimedio, una
spezia e un cibo per la sopravvivenza dei poveri, mentre i ricchi
stavano sempre più usando e trovando piacere in preziose piante
medicinali con intensi effetti fisiologici, per lo più delicate spezie
aromatiche e gli aromi di tutti i territori invasi in Asia e in Africa.
Vergilius ha menzionato l'uso di un succo schiacciato di aglio e timo
selvatico, e secondo lui, i falciatori dovrebbero lubrificare il loro
corpo con questo succo se volessero riposare in pace e non essere
morsi da un serpente. Plinio il Vecchio (23-79 d.C.), un medico e
scienziato romano del primo secolo, considerava l'aglio un rimedio
universale. Scrisse che gli egiziani solevano prestare giuramento
menzionando aglio e cipolla, considerandoli piante sante e
miracolose. Nel 1 ° secolo d.C., l'aglio è stato usato come afrodisiaco.
Celsius nel secondo secolo usava l'aglio per curare la tubercolosi e la
febbre. Galeno (121-200 d.C.), il famoso scrittore e medico medico
tra i romani, e più tardi tra le altre nazioni, indicato come il padre
della farmacia galenica, parlò di aglio come il rimedio più popolare,
egli lo usava per la regolazione della digestione e contro le coliche.
In tutte le montagne del suo regno, Assurbanipal, l'ultimo grande
zar dell'Asiria, stava nascondendo lastre di argilla su cui sono state
registrate diverse prove della vita, dei costumi e dei rituali del mondo
assiro-babilonese. Tra i 10000 volumi di questa biblioteca di argilla
esistevano volumi dedicati alle piante medicinali. Nel primo libro di
piante medicinali assiro, all'aglio veniva dato un posto speciale.
Tagliato a pezzi grandi e lasciato nella pentola di terracotta, a vapore
chiuso per 30 minuti, l'aglio è stato usato come rimedio per ridurre la
temperatura corporea. Hanno preparato il tè con aglio e resina solida,
usato come rimedio contro la stitichezza. Gli assiri preparavano il tè
dall'aglio come impiastro. Inoltre, l'emulsione di aglio è stata utilizzata
contro l'infiammazione muscolare. Inoltre, è stata fatta una miscela di
aglio contro i parassiti dell'intestino. L'aglio veniva citato molte volte
su queste placche di argilla e conteneva anche dati che gli zar
prestavano particolare attenzione all'aglio.
Nel settimo secolo d.C. il popolo slavo usava l'aglio contro i

36
pidocchi, morsi di ragno e morso di serpente e contro ulcere e croste.
Nella medicina della scuola araba nel Medioevo, l'aglio era un
rimedio particolarmente apprezzato. Nel Medioevo, i medici arabi
contribuirono in larga misura all'espansione dell'uso dell'aglio come
rimedio. Nello stesso periodo, l'Europa occidentale retrograda non
sapeva nulla dell'aglio.
Con l'Ecloga, la legge dell'impero bizantino nell'ottavo secolo, fu
incoraggiata la coltivazione dell'aglio. Ai tempi di San Clemente (IX
secolo), l'aglio veniva usato per prevenire l'invecchiamento dei vasi
sanguigni. L'aglio è stato anche consigliato come rimedio nelle opere
letterarie di educatori sanitari macedoni (Pejchinovski e Krchovski)
nel 19° secolo. L'aglio è stato anche affermato nel libro dei rimedi di
Ohrid di Eftim Sprostranov, come rimedio contro la pressione
sanguigna, la febbre tifoide, gli addominali, l'ittero e l'alopecia.
L'aglio fu portato in Gran Bretagna nel 1548, dalle coste del Mar
Mediterraneo, dove era presente in abbondanza. Lonicerus (nel 1564)
raccomandava l'aglio contro l'elminto e esternamente per curare una
serie di malattie della pelle e della forfora. Nell'antica Europa, era
usato senza restrizioni – in particolare in Italia, mentre i francesi lo
aggiungevano a molti piatti. L'aglio selvatico cresceva e veniva
coltivato nei cortili delle chiese in Inghilterra. Con ogni probabilità, la
coltivazione dell'aglio ebbe inizio in Inghilterra prima del XVI secolo.
È stato dimostrato del resto che l'aglio è una delle prime piante
coltivate dall'uomo.
Nel corso del tempo le persone hanno imparato a preparare tisane
e tinture all'aglio e contemporaneamente imparato a mescolare
quantità uguali di aglio e miele ecc. Di conseguenza, hanno battuto
molte infezioni gastriche, imparato a combattere il raffreddore, la
febbre, la diarrea, prolungando così il vita di molti malati. Grazie
all'aglio, nel 1720 un migliaio di abitanti di Marsiglia furono salvati
dalla diffusione dell'epidemia di peste. Nel 1858, Louis Pasteur scrisse
che l'aglio uccideva i batteri. Come ha sostenuto, era efficace anche
contro alcuni batteri resistenti ad trattamenti. Notò anche che l'aglio
uccideva l' Helicobacter pylori. Le proprietà antisettiche dell'aglio
vennero confermate nelle epidemie del colera (nel 1913), della febbre
tifoide e della difterite (nel 1918) a Beirut.
Il fitoterapista francese Lekrek usava l'aglio come un rimedio
preventivo con successo durante la grande pandemia di influenza, la
cosiddetta "febbre spagnola", nel 1918. Durante l'epidemia di

37
IL LABORATORIO DI SALVATORE

influenza in America durante il 1917 e il 1918, le persone


indossavano una collana di aglio quando uscivano in pubblico.
L'aglio è anche conosciuto come penicillina russa perché i medici
russi lo usavano da molto tempo per il trattamento delle malattie del
tratto respiratorio, e insieme ad altri composti veniva usato come
rimedio per inalatori per i bambini. In Russia, l'aglio veniva anche
usato durante l’addestramento e per una serie di incarichi militari.
Molto spesso era usato nel trattamento dei soldati tedeschi durante la
prima guerra mondiale. Sebbene la penicillina fosse già utilizzata
nella seconda guerra mondiale, l'Armata Rossa russa continuò a usare
l'aglio. Pertanto, l'aglio è stato rinominato penicillina russa o
antibiotico naturale.
Tornando al Medioevo a queste già numerosi attribuzioni se ne
aggiunsero altre: la facoltà di guarire le febbri, la sordità, gli sbocchi di
sangue e altri malanni ancora e soprattutto come antidoto nella lotta
contro la peste. Nei Capitolari, Carlo Magno rese obbligatoria la
coltivazione dell’aglio.
Dal Medioevo deriva la superstizione per la quale non c’era
capanna o stamberga che non esponesse una corona d’aglio per tener
alla larga spiriti malvagi, sortilegi e demoni. Nella tradizione
napoletana serviva a proteggersi dalle streghe. Quando la peste fece la
sua comparsa distruttiva in tutta l’Europa, l’aglio divenne un
ingrediente prezioso e ricercato anche dai medici, che pensavano
fosse l’unico rimedio per contrastare l’avanzata del morbo e guarire la
febbre e i bubboni provocati dalla malattia. Il buon Enrico IV, è
appurato, fu battezzato con uno spicchio di aglio in bocca e con un
sorso di vino di Juracon. Egli era famoso per le sue conquiste
femminili e prima di cimentarsi nelle sue imprese non mancava mai di
mangiare un grosso spicchio di aglio preferibilmente a digiuno.
Con il Rinascimento, aglio e cipolla, riconosciuti essenzialmente
per le qualità fitoterapeutiche, a poco a poco vennero allontanati dalle
cucine delle corti perchè il loro profumo era ritenuto troppo plebeo e
volgare per le narici, i palati raffinati dei nuovi Signori. Troviamo la
pianta citata in un manoscritto del XVI secolo, l’ “Erbario di
Urbino”: una preziosa raccolta di ricette che uniscono medicina
popolare a conoscenze empiriche sulle virtù terapeutiche delle piante,
il cui autore è anonimo. Il manoscritto, conservato presso la
Biblioteca Apostolica Vaticana, riporta le virtù di altre 62 piante
medicamentose tra cui l’aglio stesso. La scuola salernitana, allora

38
massima esponente della medicina occidentale, suggeriva e
pubblicizzava l’aglio nelle sue “regole” come rimedio anche contro i
veleni. Infatti i medici di quell’epoca quando si recavano in visita ai
malati si coprivano con una maschera, una specie di becco d’uccello,
al cui interno venivano inseriti gli spicchi di aglio e spezie per
difendere il guaritore dal contagio.
In epoca Rinascimentale l’aglio, insieme alla cipolla, invece rimane
unicamente come farmaco terapeutico-fitoterapico, mentre viene
quasi del tutto abolito come condimento da cucina dalle classi nobili
a causa del cattivo odore che procurava all’alito. Le classi contadine,
invece, continuarono a godere del piacere di cucinare piatti gustosi e
saporiti. Nel 1858 è Pasteur che lo descrive accuratamente e
scientificamente come potente antibiotico. Nel 1918 durante “la
spagnola”, una terribile influenza che colpì l’Europa, in molti paesi si
usò la pianta per arginare l’epidemia.
Va citato che il Premio Nobel per la Pace Albert Schweizer, in
assenza di medicinali e strutture adeguate, lo somministrava all’inizio
del 1900 abbondantemente tra le popolazioni africane più disagiate
per combattere e tamponare la dissenteria.
Fu usato in enormi quantità per disinfettare le ferite dei soldati in
guerra nelle trincee della prima guerra mondiale, e si può ancora usare
per preparare garze antisettiche per ferite e piaghe ulcerose, ed è stato
ed è tuttora usato per le infezioni delle vie respiratorie.
I taoisti sostengono che è una pianta che nutre i demoni e non lo
mangiano così come si sostiene che chi si avvicina alla strada dello
Yoga, deve evitare l’aglio.

Caratteristiche e proprietà chimiche

L’Aglio, Allium sativum L. è un membro della famiglia delle


Alliaceae. Il nome aglio potrebbe aver avuto origine dalla parola celtica
"tutto" che significa pungente.
Ippocrate, il padre della medicina, osservò che l'aglio era eccellente
per curare i tumori ed è un efficace diuretico. Aristotele attribuiva
l'aglio come cura per la rabbia e il profeta Maometto lo ha consigliato
per il trattamento di punture di scorpione. In Historia Naturalis di
Plinio l'aglio era raccomandato per i disturbi gastro-intestinali e per i
morsi di cani e serpenti. I risultati dell'aglio si ottengono quando i
bulbi vengono masticati e ingeriti o mescolati con il cibo e mangiati.

39
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Preparazioni di aglio sono disponibili in compresse, capsule,


sciroppi, tinture e olio. In unguento, l'aglio è stato usato esternamente
per il trattamento del verme anulare; bollito con aceto e zucchero per
trattamento dell'asma; trasformato in un infuso per il trattamento
dell'epilessia; pestato con miele per l'uso contro i reumatismi; e
mescolato con latte da usare come vermifugo. L'aglio produce una
varietà di composti a base di zolfo volatili che sono efficaci come
repellenti e insetticidi. Il disolfuro di diallile è uno di questi composti
che ha un forte odore e agisce come potente insetticida (Kaufman et
al. , 1999). Le preparazioni commerciali di aglio sono certificate come
insetticida contro acari, nematodi e larve di zanzara.
Il principale costituente chimico nel bulbo intatto dell'aglio è
l'amminoacido alliina, che può variare da 0,2 a 2,0% sul peso fresco
(Lutomski et al. , 1968; Kabelik, 1970; Michahelles, 1974; Lutomski,
1983a, b; 1987). L'efficacia dei costituenti chimici dell'aglio dipende
principalmente dalla modalità di preparazione del suo estratto.
Schiacciare, masticare o tagliare (disidratare, polverizzare e
assumere con acqua) sono tutti procedimenti che liberano
l'enzima allinasi che rapidamente produce l’allicina, il composto
che produce l'odore forte caratteristico.
L'aglio contiene almeno 100 composti a base di zolfo utili per
gli usi medicinali (Lawson, 1993; Cai et al. , 1994; Srivastava et al. ,
1995).
L’allicina

L'allicina è un composto solforganico che può essere facilmente


ottenuto dall'aglio. Si trova sotto forma liquida con odore pungente
tipico di aglio e affini, caratteristica di molti composti solforati. Il
composto mostra effetti antibiotici e antifungini. L'allicina è parte
del meccanismo di difesa dell'aglio da eventuali parassiti.
L’allicina stata isolata e descritta per la prima volta nel 1944 da
Chester J. Cavallito and John Hays Bailey
La formazione di allicina è completa entro un tempo che va
da 0,2 a 0,5 minuti in temperatura ambiente. La formazione del
metil tiosolfato richiede da 1,5 a 5,0 minuti.
Quando il bulbo è rotto, spezzettato, pestato o diversamente
processato, l'allicina viene rilasciata ed interagisce con l'enzima
presente nei vacuoli cellulari adiacenti. Il contatto tra alliina e alliinasi
porta alla formazione, per idrolisi, di intermedi reattivi (acidi solfenici

40
come l'acido allilsolfenico), che si auto-condensano velocemente a
formare vari tiosulfonati, dei quali mediamente l'allicina rappresenta il
70%.
L'allicina è instabile dal momento che degrada in sedici ore
a 23 °C.
Un milligrammo di alliina è equivalente a 0,45 mg di allicina.
L'allicina ha una bassa (2%) solubilità in acqua. Viene degradata
rapidamente e distrutta durante la cottura.
L'emivita dell'allicina a temperatura ambiente è di 10 giorni in
acido citrico 1mM (pH 3), 4 giorni in acqua , 48 h in metanolo o
cloroformio, 24 h in etanolo, 24 h in esano e 3 h in etere (Lawson,
1993).
(Tutti questi dati sono importanti da tenere in considerazione
quando procederemo alla preparazione e conservazione della
alcolatura d’aglio – esso infatti va assolutamente conservato sempre
in frigorifero).
Effetti biologici

L'attività biologica di un estratto di aglio dipende dalla modalità


della sua preparazione. L’estratto preparato a temperatura ambiente
contiene principalmente allicina, che ha una potente proprietà
antibatterica e un forte odore. Oltre all’allicina, piccole quantità di
molti altri tiosolfati e complessi solfinici sono presenti. L'enzima
allinasi responsabile per convertire l'alliina in allicina ed è
inattivato dal calore.
L'allinasi della polvere di aglio è identica a quella dell'aglio fresco.
La temperatura di disidratazione non deve superare però i 60 ºC,
al di sopra della quale l'allinasi è inattivata (Lawson, 1998).
L'olio d'aglio è stato dimostrato di possedere proprietà biologiche
antitumorali e antiossidanti (Sumiyoshi & W ar govich, 1989).
Un'altra preparazione di aglio ampiamente studiata è l'estratto di
aglio invecchiato (AGE). Quando l'aglio è soggetto a un certo
processo di invecchiamento, vengono prodotti diversi amminoacidi
contenenti zolfo. S-allile cisteina e s-allile mercaptocisteina hanno
dimostrato di essere anticancerogeno e forniscono protezione contro
i danni al fegato (Srivastava, 1995).
L'aglio è una delle piante medicinali più studiate. Tra il 1960
e il 2007, più di tre migliaia di documenti di ricerca sono stati
pubblicati sulla chimica e sugli effetti biologici dell'aglio e

41
IL LABORATORIO DI SALVATORE

preparazioni all'aglio. Questi studi si concentrano principalmente sul


sistema cardiovascolare, sulle proprietà anti-microbiche e anti-cancro
e, in misura minore, delle indicazioni terapeutiche per il trattamento
dell'ipoglicemia, contro l’avvelenamento da metalli pesanti, la
disfunzione epatica e ipertiroidismo (Lawson, 1993; Singh, 1995;
Agarwal)
Attività antimicrobiche

L'aglio ha una reputazione come cura per una varietà di malattie


batteriche e fungine. Louis Pasteur (1858) e Lehmann (1930)
fornirono le prime prove scientifiche moderne per medicinali ad uso
anti-batterico dell'estratto di aglio. E’ stata sempre confermata la sua
capacità antivirale, antibatterica e antifungina.
Il succo d'aglio diluito a una parte su 125.000 inibisce la crescita
batterica di staphylococcus, Streptococco, Bacillus (inclusi bacillus
typhosus , B. dysenteriae e B. enteritidis ). Johnson & V aughn (1969)
riportarono che il 10% di estratto di bulbo di aglio disidratato
dimostrava un’azione antibatterica contro Salmonella ed Escherichia
coli entro 2 o 6 ore di esposizione.
L'estratto di aglio grezzo ha dimostrato di essere abbastanza
efficace sia contro batteri gram-negativo che il gram-positivo.
Le colture batteriche resistenti all'antibiotico cloramfenicolo
comunemente usato appaiono sensibili all'aglio e la preparazione di
aglio fresco e preparazioni di aglio in polvere sottovuoto erano
efficaci contro il Staphylococcus aureus , Streptococcus viridans ,
Streptococcus haematyticus , Klebsiella pneumoniae , Pr oteus
vulgaris, Escherichia coli, Salmonella enteritidis, Bacillus subtilis, B.
megaterium , B. pumitus, B. mycoides, B. thuringiensis ,
E’ stat rivelata anche inibizione della crescita in vitro di
Helicobacter pylori, il batterio responsabile di gravi malattie gastriche
come l'ulcera e persino il cancro gastrico (Canizares et al. , 2004a, b).
Sasaki e Kita (2003) hanno riportato l'attività antibatterica della
polvere di aglio contro il bacillus anthracis. Il solo 1% di soluzione
acquosa di polvere di aglio nel metodo della provetta sopprime il
B.anthracis entro 3 ore dal trattamento a temperatura ambiente.
Barki & Douglas (2005) e Groppo et al. (2007) hanno osservato
che l'estratto di aglio inibisce la crescita di patogeni orali e certe
proteasi e quindi può avere un valore terapeutico, in particolare
per la parodontite.

42
L'attività antifungina dell'estratto di aglio è stata dimostrata in 40
specie di funghi zoopatogeni, ritardando la crescita in 8 dei 15 generi
testati (Appleton & T ansey , 1975; Shadkchan et al. , 2004; Ledezma
& Apitz-Castro, 2006).
Barone & T ansey (1977) e Yamada & Azuma (1977) hanno
dimostrato che l'allicina in estratto acquoso di bulbi di aglio è
anticandida.
Effetti farmacologici di aglio

L’attività antimicotica di diverse frazioni purificate di aglio contro


Aspergillus niger e Candida albicans, è stata dimostrata. Adetumbi e
Lau (1986) hanno riferito che un estratto acquoso di preparazione di
aglio disidratato inibisce la crescita del fungo dimorfico Coccidioides
immitis e inibisce la germinazione delle spore di vitro fungine.
Adetumbi et al. (1986) e Lemar (2002) hanno riferito che la riduzione
della crescita di Candida albicans dovuta all'estratto di aglio acquoso è
dovuta a l'inibizione di sintesi di acido nucleico, proteine e lipidi.
Stephen (2005) ha riferito che l’allicina, il principale composto
antifungino principale nell'aglio, ha una modalità di azione comune
con proprietà antimicrobiche, antitumorali e anti colesterolo.
Le cellule umane non sono avvelenate da derivati di allicina.
Nagai (1973) riportò in vivo un effetto antivirale dell'aglio nei topi
inoculati con il virus dell'influenza. L'estratto di aglio aumenta anche
la produzione di anticorpi neutralizzanti se inoculati con il vaccino
antinfluenzale (Nagai, 1973).
Stessa efficacia è stata riscontrata contro il virus herpes simplex di
tipo 1 e tipo 2 , il virus parainfluenzale di tipo 3, rhinovirus umano di
tipo 2.
Josling (2001), sulla base del suo studio su 146 volontari, riferì che
un allicina contenente aglio sotto forma di supplemento può
prevenire l'infezione del comune virus del raffreddore. Il trisolfuro di
diallile nel bulbo d'aglio ha attività anti-HCMV.

Aglio e malattie cardiovascolari

L'efficacia medicinale degli estratti di aglio e aglio sulle malattie


cardiovascolari è stata ampiamente diffusa.
Preparati di aglio e componenti chimici di aglio sono stati studiati
per i loro possibili effetti su malattie cardiovascolari come

43
IL LABORATORIO DI SALVATORE

iperlipidemia, ipertensione, aggregazione piastrinica etc.


La maggior parte degli studi sull'efficacia dell'aglio sui lipidi del
sangue in pazienti con patologia cardiovascolare sono stati effettuati
in India. L'assunzione di pasti ricchi di grassi provoca un aumento
significativo del siero livelli di trigliceridi e colesterolo (Groot &
Scheck, 1984). Le osservazioni suggeriscono che l'uso di aglio (e
anche la cipolla) previene l'ipercolesterolemia indotta dalla farina ad
alto contenuto di grassi (Jain & Andleigh, 1969;
Bordia e Bansal, 1973; Sainani et al. , 1979; Mirhadi & Singh, 1991;
Elkayam et al. , 2003). Augusti
(1977) e Bhushan et al. (1979) hanno riferito che il consumo di 10
g di aglio fresco al giorno per 2 mesi in modo significativo
diminuisce i livelli di colesterolo nel siero (15% -28,5%) tra i
pazienti ipercolesterolemici. Ide et al. (1997) hanno osservato che
l'estratto di aglio invecchiato, estratto acquoso dalla polvere di aglio
abbassano il livello di colesterolo nel siero e inibiscono la
modificazione ossidativa delle LDL, e così si presume che abbia un
effetto protettivo contro l'aterosclerosi.
Y amaji et al. (2004) hanno suggerito l'uso di polvere d'aglio
arricchita con tuorlo d'uovo (EGP) ha un effetto antiaterogeno .
L'estratto fermentato di Monascus all'aglio (MGFE) attenua
l'iperlipidemia suggerendo che è un potente agente per la prevenzione
delle malattie arteriosclerotiche

Effetto ipotensivo

L'ipertensione arteriosa è uno dei principali fattori di rischio


dell'aterosclerosi (Srivastava et al. , 1995).
L'effetto ipotensivo dell'aglio è stato riconosciuto da Loeper &
Debray (1921). Damrau (1941) ha dato due Compresse di Allimin
contenenti 4,75 g di concentrato di aglio (equivalente a circa 0,31 g di
aglio disidratato e 2.375 g di prezzemolo essiccato) a 26 pazienti
ipertesi tre volte al giorno per tre giorni. La riduzione della pressione
è stata osservata nell'85% dei pazienti: il declino medio in sistolica e
diastolica la pressione arteriosa era di 12,3 mm Hg e 6,5 mm Hg,
rispettivamente . Ha anche riferito che il mal di testa era sollevato in
14 dei 17 pazienti che lamentavano il sintomo, e le vertigini erano
guarite in 12 su 13 pazienti e miglioramento sono stati osservati nel
paziente rimanente.

44
Per secoli l'aglio è stato usato contro l'ipertensione in Cina e in
Giappone ed è riconosciuto ufficialmente per questo trattamento da
parte dell'amministrazione alimentare e farmaceutica giapponese
(Bolton et al. , 1982). Pectov (1979) ha citato diversi studi
sull'efficacia ipotensiva dell'aglio dall'Unione Sovietica e la Bulgaria.
Aqel et al. (1991) hanno suggerito che l'azione ipotensiva del succo
d'aglio può essere dovuto a un effetto rilassante diretto sulla
muscolatura liscia.
La letteratura più recente suggerisce possibili effetti benefici
dell'aglio e del suo estratto nella prevenzione malattia aterosclerotica.
Reuter et al. (1974) e Lutomski (1987) hanno dimostrato che
l'adenosina, a composto in alta concentrazione (0,056%) nell'aglio,
inibisce l'aggregazione delle piastrine e migliora il flusso del sangue
nei vasi coronarici. Le indagini hanno dimostrato che l'olio di aglio
potrebbe inibire l'aggregazione piastrinica. (Mirhadi & Singh, 1991).
Kiesewetter et al. (1991) hanno osservato che l'assunzione di 800 mg
di aglio in polvere per un periodo di 4 settimane ha causato la
scomparsa dell'aggregazione dei trombociti, aumento della
microcircolazione della pelle del 47,6% e diminuzione della viscosità
del plasma del 3,2%; diminuzione della pressione diastolica del
9,5% e la concentrazione di glucosio nel sangue dell'1,6% .
Jung et al. (1991) hanno riferito che cinque ore dopo l'assunzione
di 900 mg di polvere d'aglio ha causato un significativo aumento della
perfusione capillare della pelle del 55%. esso con una una minima
vasodilatazione e una significativa riduzione dell'ematocrito e della
viscosità del plasma . Apitz-Castro et al. (1983) riportarono che
l'estratto di metanolo dell'aglio e alcune frazioni pure inibivano
l'aggregazione piastrinica.

Potenziale anticancro

L'aglio è una delle piante di spezie più antiche che si ritiene abbia
un effetto sul cancro. Come registrato intorno al 1550 a.C. nel papiro
di Ebers, l'aglio veniva applicato esternamente per il trattamento dei
tumori da parte di antichi egizi e internamente da Ippocrate e medici
indiani (Hartwell, 1967, 1968).
Le prescrizioni degli antichi medici egizi comprendevano farmaci
di origine vegetale, animale e minerale, accompagnate o meno da
formule magiche. Le ricette sovente contengono molti ingredienti

45
IL LABORATORIO DI SALVATORE

(fino a 37) spesso non identificati o d’incerta interpretazione. Data la


difficoltà di riconoscere i componenti, è arduo capire se questi rimedi
fossero efficaci o la guarigione fosse dovuta all’effetto placebo. Solo il
20% dei vegetali menzionati è riconoscibile con certezza, senza
contare che alcune piante potrebbero essersi estinte o aver visto
ridotta la oro area di diffusione, inoltre non è sempre chiaro quale
parte della pianta venisse utilizzata. Tra le piante riconoscibili vi è
l’aglio, “ è un veleno efficace per uccidere ogni serpente maschio e femmina”
Nel papiro Ebers viene riportato un rimedio, a base di bile di
vacca e capra, contro i morsi...umani. I morsi più temuti erano, però,
quelli dei serpenti assieme alle punture di scorpione. La cura è
affidata a uno specialista, il sacerdote kherep di Serqet, la dea scorpione.
Suo compito era quello di recitare gli incantesimi del caso, preparare i
medicamenti o più prosaicamente succhiare il veleno dalla ferita.
Un rimedio, che affonda le sue radici nel mito di Ra e Iside (dove
Iside guarisce Ra da un morso di serpente con le sue arti magiche),
consisteva nel scriverlo su un papiro, metterlo in una soluzione e poi
berlo. In via preventiva si poteva mettere uno spicchio d’aglio davanti
alla tana del serpente per impedirgli di uscire; e per proteggere la casa
il papiro Ebers prescrive “aglio finemente tritato in birra. Irrorare la casa
nella notte, prima dell’alba”
La donna sterile poteva essere ripudiata, perciò le giovani
portavano per precauzione amuleti per favorire la fertilità. Per
diagnosticarla si ricorreva all’espediente descritto nel papiro Kahun, e
ripreso poi da Ippocrate, “Farai in modo che uno spicchio d’aglio inumidito
rimanga per tutta la notte, fino all’alba, (nella) sua vagina. Se l’odore dell’aglio
raggiungerà la sua bocca essa sarà in grado di partorire, in caso contrario, non
partorirà mai”
È interessante notare che la Cina offre un "laboratorio sul campo"
ideale per gli studi epidemiologici sull'incidenza del cancro.
È stata trovata una significativa riduzione del rischio di cancro allo
stomaco a seguito di un aumento del consumo di aglio, scalogno ed
erba cipollina cinese (Y ou et al. , 1988). Galeone et al. (2006) ha
studiato il ruolo degli ortaggi nell'eziologia di varie neoplasie. Hanno
analizzato la relazione tra frequenza dell'uso di cipolla e aglio e cancro
e hanno riportato una relazione inversa tra la frequenza di utilizzo
dell'aglio e il rischio di diversi tumori comuni. Abdullah et al. (1988)
ha osservato che il natural killer in queste patologie è l’aglio crudo che
ha distrutto il 139% e il 159% di cellule tumorali in più rispetto a

46
quelle del gruppo di controllo.
L'estratto di aglio è un buon agente chemiopreventivo per il
cancro del colon-retto . L'estratto di aglio invecchiato potrebbe
prevenire formazione del tumore inibendo l'angiogenesi attraverso la
soppressione della mortalità delle cellule endoteliali, proliferazione e
formazione del tubo (Matsuura et al. , 2006).
Le aflatossine sono metaboliti tossici presenti in natura prodotti da
Asper gillus flavus e correlati fungo. Tra i 16 o più composti tossici
secreti da questi funghi, l'aflatossina B 1 (AFB 1 ) è la maggior parte
potente nel causare mutazioni in vari microorganismi e cellule di
mammifero e umane.
W ong & Hsieh, 1976; Perkin et al. , 1988). T adi et al. (1991a, b)
riportarono che composti di aglio, agiscono come potenziali agenti
chemiopreventivi del cancro.
L'aglio è una delle migliori fonti naturali di germanio. È
interessante notare che questa metallo è stato anche segnalato per
prevenire e curare il cancro. L'aglio è anche un'ottima fonte di
selenio, che ha un potenziale valore terapeutico nel trattamento del
cancro (Bolton et al. , 1982; Lawson, 1993).
La metil selenocisteina è il principale seleno-composto nel bulbo
dell'aglio. Gli studi epidemiologici hanno indicato una relazione
negativa tra l'assunzione di selenio e l'incidenza di alcuni tumori.
I livelli plasmatici di selenio sono solitamente inferiori nei pazienti
con cancro rispetto a quelli senza questo disturbo .
Nel modello di tumore mammario, la selenocisteina è risultata
essere il seleno-composto più efficace finora nella riduzione dei
tumori (Whanger , 2004).
Anche se l'aglio ha dimostrato di essere chemiopreventivo contro
il cancro, la sua modalità di azione non è pienamente compresa.
Diversi meccanismi sono stati suggeriti. Uno tra questi è il potere di
alcuni composti di prevenire il danno nucleare nelle cellule.
La glutatione-s-transferasi (GST) è un enzima importante che
coniuga elettrofili e aiuta
nella disintossicazione di molti agenti cancerogeni. Sono stati
trovati nell’aglio, composti che aumentano l'attività GST.
La somministrazione orale di
metil trisolfuro e diallil disolfuro hanno stimolato l'attività della
glutatione-s-transferasi ,
Ora è riconosciuto che una vasta gamma di tumori umani , forse

47
IL LABORATORIO DI SALVATORE

fino all'80-90% attribuito a fattori ambientali (Doll, 1977; Doll &


Peto, 1987). L'aglio ha dimostrato di inibire crescita dei tumori
trapiantabili e per ridurre l'incidenza di alcuni tumori spontanei.
I componenti dell'aglio inibiscono anche l'attività di diversi agenti
cancerogeni chimici durante l'iniziazione e fasi di promozione della
carcinogenesi (Lau et al. , 1990; T adi et al. , 1990; 1991a, b; Milner ,
1996).
Kodera et al. (1989) hanno isolato una nuova allixina (fitoalessia)
sintetizzata dall'aglio. Essere un fenolico
composto, è un efficace inibitore del metabolismo dei fosfolipidi
stimolato in vitro dal tumore promotore. Yamasaki et al. (1991)
hanno osservato che l'allixina svolge un ruolo importante nella
prevenzione del cancro.

METODI DI CONSERVAZIONE

Acquisto
Scegliere l’aglio che non presenta macchie, integro, non
germogliato e al peso non troppo leggero perchè potrebbe essere
vecchio o raggrinzito all’interno. Il colore della parte esterna (la
pellicina) può variare a seconda delle qualità, di solito le qualità viola
(o comunque non bianche) hanno un sapore e un profumo più
intensi.

Conservazione
L’aglio in ambiente naturale (non in frigo) generalmente si
mantiene per qualche mese. Ancora più lunga e sicura la sua
manutenzione se al buio a temperature intorno a 16 gradi e in
condizione di adeguata ventilazione. La conservazione è importante
per evitare di dover comprare l’aglio proveniente dall’estero quando
non disponibile quello nostrano.

Pelatura
Il modo più veloce per pelare l’aglio avviene utilizzando la parte
piatta di un normale coltello da cucina fino a che la pelle si spacca e
diventa facilmente removibile. Molto meglio se non si utilizza
immediatamente e per evitare la perdita delle sostanze pelarlo in
maniera classica.

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Altre preparazioni

Oltre alle ricette di Salvatore che sono l’ideale e migliore metodo


di preparazione esistono alcune alternative che si possono utilizzare. I
bulbi puliti possono essere messi nel congelatore per poi essere
estratti per la preparazione di piatti a crudo ad esempio grattuggiando
la quantità necessaria.
Nello stesso modo possono essere congelati con la loro pellicina e
utilizzati successivamente, sempre per la preparazione di piatti a
crudo.
Un’altra preparazione alternativa è la preparazione di una purea
ottenuta con un frullatore o blender con due parti di olio e una parte
di aglio come proporzioni. Questa preparazione va conservata in un
contenitore chiuso e in congelatore per conservarla più a lungo o in
frigo.
Evitare assolutamente la conservazione fuori dal frigo perchè
la bassa acidità dell’aglio, la chiusura ermetica e la temperature
ambiente oltre che a far perdere tutte le propietà può sviluppare
muffe se non addirittura il pericoloso botulino. Quindi sempre
in frigo!
L’aglio si può anche essiccare se si possiede l’essiccatore ma non
lo consigliamo perchè temiamo che si possano perdere le sue
proprietà medicamentose. L’aglio secco tuttavia potrebbe essere
utilizzato per fare il sale d’aglio e utilizzarlo nei piatti a crudo. L’aglio
secco di passa nel blender in proporzione di 4 parti di sale e una
d’aglio.
Può essere conservato anche sotto aceto o vino e posto in
frigorifero. L’acidità di questi prodotti prevengono le pericolose
formazioni a cui si accennava. Anche questa preparazione va
comunque conservata in frigo fino a 4 mesi.
I bulbi pelati e messi sott’olio vanno comunque e sempre
mantenuti in frigorifero e mai a temperature ambiente per i motivi a
cui si è già accennato.

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RICETTE DI SALVATORE CON L’AGLIO

ALCOLATURO
Si tratta di un elisir potentissimo, che risolve svariate
problematiche: allunga la vita, è un antibiotico naturale, disinfettante,
curativo e terapeutico. Equilibratore di pressione, contiene zolfo – il
che è utilissimo in caso di parassitosi. E’ anche un potente
antitumorale.
Ingredienti:
20/30 spicchi di aglio sbucciati
alcool 95° in proporzione

Procedura 1: prendere vari


spicchi di aglio senza la buccia,
metterli in un contenitore con
un bicchiere di alcool 95° e
frullare il tutto. Una volta
frullato, filtrare il composto in un
barattolo di vetro utilizzando carta filtro e un colino, ottenendo da
una parte il liquido e dall’altra un trito di aglio, che andrà pressato
fino in fondo per farne uscire ancora. Il liquido realizzato all’istante
può essere assunto immediatamente per vari scopi. Il trito di aglio
andrà poi gettato via, avendo perso tutte le sue proprietà.
Procedura 2 (più importante): tritare vari spicchi d’aglio in un
mixer, ottenendo un composto che si versa in un barattolo di vetro.
A questo aggiungere alcool a sufficienza e mescolare con un
cucchiaio. Chiudere il barattolo e riporlo in frigorifero per otto giorni;
il composto cambierà colore, divenendo più scuro perché l’alcool
viene totalmente assorbito dall’aglio. Dopo otto giorni filtrare il tutto
per ottenere l’alcolaturo vero e proprio, da usare per ogni evenienza.
Modalità di assunzione: 25 gocce tre volte al dì per brevi periodi,
intervallati da pause.
L’alcool, così assunto, va direttamente in circolo nel sangue,
arrivando in ogni parte del corpo, fino ai neuroni.
Consigli per le mamme: l’alcolaturo è un toccasana per raffreddori
e malanni di stagione, oltre che per le parassitosi intestinali. Le gocce
vanno sempre prese diluite in mezzo bicchiere d’acqua.

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CREMA D’AGLIO
Ingredienti:

- 20/30 spicchi di aglio senza buccia


- basilico fresco q.b.
- peperoncino fresco a piacere
- mentuccia q.b.
- un pizzico di sale
- 3/4 cucchiai di olio extra vergine di olive

Tritare insieme gli ingredienti per ottenere una crema densa,


aggiungendo altro olio al bisogno.

La crema d’aglio è un vermifugo, disinfettante per le vie


respiratorie e di aiuto nelle malattie da raffreddamento. E’ anche un
ottimo afrodisiaco per gli uomini, in quanto stimola la circolazione
sanguigna.

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LA BOMBA DI SALVATORE
Salvatore ha usato questa ricetta per curare una persona che
durante il digiuno nel periodo invernale aveva preso il raffreddore.
Salvatore ha dato un poco di questa crema spalmata in un panino
integrale.

Nel seminario Salvatore afferma che questo panino, si può


prendere durante il digiuno, specialmente durante il periodo
invernale, ma è sconsigliato farlo senza la guida di Salvatore.

Inoltre, come cura per eliminare i parassiti consigliava di prendere un


panino con questa crema per quindici giorni, facendo giornalmente i
clisteri e lavaggi vaginali.

Questa ricetta non è per


tutti e non lo è sopratutto
per chi ha piaghe allo
stomaco o altri problemi per
i quali il peperoncino e i cibi
piccanti sono sconsigliati.

Solo Salvatore poteva


prescrivere questa cura e
solo in base alla persona.

Quindi invitiamo a considerare questa come tutti i documenti e


tutte le ricette unicamente a scopo di preservazione e archiviazione
delle informazioni lasciate da Salvatore Paladino.
Va considerato altresì che tutti gli ingredienti per questa ricetta
non erano presi dal supermercato ma erano prodotti naturali del
posto a partire dall’olio extra vergine purissimo, al sale naturale di
Marsala ai peperoncini eccetera eccetera.

Questa preparazione non va consumata comunque per più di 15


gg consecutivi.

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PER LA CREMA:

zenzero (1 radice tagliata a pezzetti)


cipolla di tropea (1 piccola)
origano (se possibile fresco)
20-40 spicchi di aglio pelati
sale q.b.
capperi
manciata di foglie basilico
manciata di foglie mentuccia
peperoncino in pari quantità e numero rispetto all’aglio
olio extra vergine di oliva
(1 panino)

Frullare tutti gli ingredienti nel mixer o blender, aggiungendo l’olio


fino ad ottenere una crema spalmabile.
Se non si hanno peperoncini freschi ma secchi la crema dovrà
essere passata al setaccio con un passatutto a fori stretti.

ALTRE INDICAZIONI CON L’AGLIO

CONGESTIONE CEREBRALE: grattugiare alcuni spicchi d’aglio,


fare un cataplasma e appiccicarlo sulle piante dei piedi.

ANEMIA: spicchi d’aglio mescolati all’insalata di lattuga, pomodori,


ravanelli e olive. Condire con aceto.

DISIDRATAZIONE: bevanda a base di succo d’aglio e limone.

ITTERIZIA: collana di 13 spicchi d’aglio – mettere al collo per 13


giorni, a mezzanotte dell’ultimo giorno recarsi all’incrocio tra due
strade, gettare la collana alle spalle e andarsene senza voltarsi indietro.

TOSSE E RAFFREDDORE: bollire 5 spicchi d’aglio spellato e


tritato per 5 minuti in una tazza di latte non pastorizzato. Filtrare,
unire un cucchiaino di miele e bere caldo più volte al dì.

53
IL LABORATORIO DI SALVATORE

OBESITA’: mescolare il succo di 24 limoni e 350 gr. Di aglio tritato


finemente. Mettere il composto in un vaso di vetro coperto con un
telo e lasciare riposare per 24 giorni. Un cucchiaino da tè in mezza
tazza d’acqua calda tutte le sere.

CALLI: uno spicchio d’aglio schiacciato mescolato con dell’aceto,


strofinare il composto sopra i calli.

VARICI E PIAGHE: Ridurre in poltiglia alcuni spicchi d’aglio e


farne un cataplasma da applicare sulle parti doloranti.

REUMATISMI: strofinare uno spicchio d’aglio sulla parte dolorante.


Oppure: friggere in poco olio tre foglie di alloro, una cipolla e
qualche spicchio d’aglio. Lasciare raffreddare e aggiungere un
quadratino di canfora sbriciolata. Massaggiare le parti doloranti più
volte al giorno.

RABBIA: morsi da un cane rabbioso, mangiare aglio crudo e molte


cipolle, aglio macerato nel vino.

BRONCHITE: succo d’aglio e zucchero disciolto in acqua.

POLIPI: tenendo in mano uno spicchio d’aglio fare tre segni della
croce all’ammalato.

MAL DI PANCIA: consumare aglio crudo con un po’ di pepe.

SINUSITE: cuocere alcuni spicchi d’aglio in poco olio e farne un


impacco da applicare, ancora caldo, sulla fronte e sulle tempie.

GELONI: pulire degli spicchi d’aglio e conservare le pellicole esterne


per applicarle dopo averle inumidite con la saliva sopra i geloni.

EMORROIDI: spicchi d’aglio sbucciati e usati come supposte.

CATARATTA: strofinare uno spicchio d’aglio sopra l’occhio per


alcuni giorni.

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RICETTE VEGANE

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56
HAMBURGER DI CECI

Ingredienti:
- ceci crudi messi a bagno per 24 ore
- cipolla
- prezzemolo
- rosmarino
- mentuccia
- pane grattugiato ottenuto da mollica di pane raffermo
- 2/3 uova
- sale

In un mixer inserire i ceci, gli aromi e la mollica di pane raffermo


fatta in pezzettini e
frullare il tutto.
Successivamente
aggiungere le uova e il
sale e continuare a
frullare.
Fare questo fino ad
ottenere una
consistenza omogenea.
Trasferire il composto
così ottenuto in una
ciotola. Nel frattempo avremo preparato una teglia da forno ricoperta
di carta antiaderente, sulla quale posizionare i nostri hamburger,
aiutandosi con delle formine e pressando bene il composto
Infornare a 160° (180° se statico) con cottura sotto e sopra, girando
gli hamburger a metà cottura. Gli hamburger sono pronti quando
presentano una crosticina su ambo i lati. Tempo di cottura: 10 minuti.
Gli hamburger di ceci sono completi e sostanziosi. Aggiungendo
cipolla fresca, pomodoro, insalata ed estratto di pomodoro,
otteniamo dei panini spaziali.

57
IL LABORATORIO DI SALVATORE

LA RICETTA MATAROCCO

Ingredienti:
- pomodoro tritato a pezzettoni
- basilico
- mentuccia
- peperoncino
- sale
- due cucchiai di pesto alla Paladino

Spellare il pomodoro e tagliarlo a pezzettoni, metterlo in un tritatutto


insieme alle erbette, al peperoncino e al sale, e si aggiunge
l’ingrediente
magico, ossia il
pesto di Salvatore
(v. pag. 64).
Tritare tutti gli
ingredienti, senza
renderli una crema
ma mantenendo I
pezzi grossolani. Il
composto così
ottenuto viene
conservato in un
barattolo di vetro, togliendo l’acqua in eccesso (che possiamo bere in
seguito) e aggiungendovi olio extravergine di oliva Doc. Si conserva
in frigorifero per circa 15 giorni.
Il Matarocco siciliano viene utilizzato sulla pizza, per condire la pasta,
per fare il minestrone, si può mettere sulle bruschette.
Parola di Salvatore: “Dopo, quando lo metti o sulla pizza o sugli
spaghetti integrali, o nel pane imbottito o nelle minestre, ti metterai
ad ululare come urla BlackBrown quando mangia le delizie di
Salvatore”. Pasta con Matarocco e ricotta: frullarli insieme.

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PATÈ ALLA PALADINO

Ingredienti:

- aglio (circa 5/10 spicchi grandi)


- zenzero
- peperoncino fresco
- cetriolini sotto sale
- noci
- prezzemolo fresco

Si tratta di un pesto tritato e non frullato, utile per scacciare vermi,


per regolarizzare la pressione e per avere più zolfo e sostanze
nutritive.

E’ indispensabile che gli


ingredienti siano asciutti e
non umidi, al fine di
consentirne una corretta
conservazione ed evitare
che ammuffiscano in
seguito.

Tritare gli ingredienti


tutti insieme, ottenendo un
composto granuloso e non troppo sminuzzato, che andrà poi riposto
in un barattolo di vetro con un po’ di olio.

Il patè di Salvatore, oltre ad essere gustosissimo, ha ottime


proprietà curative.

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PHILADELFIA ALLA SALVATORE
(e siero di yogurt)

Si fa in modo molto semplice, utilizzando lo yogurt fatto in casa.

Serve un canovaccio e un colapasta. Il canovaccio non deve essere


stato lavato con i detersivi. Se non ne avete uno a disposizione, farlo
bollire con bicarbonato.

Adagiate il canovaccio nel colapasta e versatevi lo yogurt. Nel giro di


qualche ora avverrà la separazione del siero. Il processo può essere
velocizzato se si può
appendere il canovaccio in
qualche modo in modo che
stia sospeso sopra il
colapasta. Ma a parte il
tempo necessario sia
diverso non c’è nessuna
differenza.

Il siero di yogurt è ancora


più importante del siero di
latte, e ottimo nel digiuno
terapeutico e nella dieta dei cibi di transito. La crema che rimane si
può mangiare se non si è a digiuno o dare ai bambini spalmata nel
pane, è più buona e più salutare di quella dei supermercati.

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CONCENTRATO DI POMODORO

Ingredienti:

- pomodoro
- salvia
- rosmarino
- basilico
- curcuma
- peperoncino
- sale
- olio extravergine di oliva

Prendere il pomodoro, macinarlo, metterlo a bollire in acqua e poi


filtrarlo. Il composto che resta dopo aver tolto la parte liquida viene
messo ad asciugare al
sole.
Successivamente
vanno aggiunti gli aromi e
il tutto viene conservato
in barattolo.
Il concentrato di
pomodoro può essere
spalmato sul pane o
messo sulla pizza, una
sana e naturale
prelibatezza per i bambini!
La stessa ricetta può essere utilizzata sostituendo al pomodoro i
carciofini o le olive.

61
IL LABORATORIO DI SALVATORE

TRITINO PALADINO

Ingredienti:

- Olive di diversi tipi

- Cetriolini

- Capperi

- Cipolline

- Carciofini

- Peperoncini freschi rossi di diversi tipi

- Melanzane sott’olio fatte in casa

- Peperoni sott’olio fatti in casa

- Pomodori freschi

Si frullano tutti gli ingredienti in un blender/mixer.

Si può fare sia grossolano che fine.

Questa crema si può utilizzare per preparare dei peperoni ripieni , o


delle melanzane ripiene con un poco di mollica oppure serve per
condire gli spaghetti integrali.

Oppure ancora mischiarli con la crema d’aglio per condire una


bruschetta..

62
CAFFE’ DI CARRUBE

I l caffè di carruba si fa nel modo più semplice che uno possa


pensare... Le carrube possono essere fresche oppure tostate
come si fa col caffè non è importante... quelle tostate si possono
ridurre fini con un batticarne o
un frullatore e si fa diventare
polvere come il caffè. Quelli
freschi si tagliano a pezzettini e
si frullano allo stesso modo.

Quindi chi è capace di fare il


caffè alla "napoletana" con la
caffettiera tradizionale, può farlo
anche con la carruba... è semplicissimo.

Oppure o quello fresco o quello in polvere lo mettete in una pentola


con acqua secondo la quantità di carruba, lo portate in ebollizione per
10 min. e lo lasciate per diverse ore... poi lo filtrate e lo prendete con
un po di miele o caldo o freddo... non c'è differenza... anche senza
miele va benissimo.. questo non fa male come il caffè, vi aiuta
tantissimo, vi tonifica e vi da più forza.

63
PESTO VERDE ALLA PALADINO

Ingredienti:

- Prezzemolo

- Mentuccia

- Basilico

- Capperi

- Cetrioli

- Aglio 4 teste

- 1 peperoncino piccolo
fresco

Questa crema si può utilizzare per preparare i “tomini al verde”


naturalmente con la ricottina che si ottine con il procedimento della
preparazione del siero di latte e non con i formaggi comprati.

64
HAMBURGER VEGETARIANI

Ingredienti:

Farina di ceci

Funghi freschi

Mollica di pane

Aromi Prezzemoli, basilico, rosmarino)

Si passa tutto nel


frullatore o blender.

Dall’impasto ottenuto
si ottiene l’hamburger
con la piastra calda.

Per preparare il
panino:

Prendere due fette di


pane tostato.

Da una parte si spalma i Patè alla Paladino, o la crema d’aglio o un


patè di olive

Si adagia l’hamburger.

Sopra l’hamburger ci si mette un misto di cipolla, cavolo cappuccio e


peperoni precedentemente preparati e conditi in insalata. (crudi o
leggermente appassiti in padella).

65
IL LABORATORIO DI SALVATORE

RAGU SALVATORE PALADINO

Questa è una ricetta straordinaria e molti vegani sognerebbero di


avere una ricetta simile.
Questo ragu vegano ha il sapore del ragu tradizionale che non è
dovuto ad altro che alla verdura e i vari aromi, la carne non profuma
ma puzza. Con meno ingredienti e senza la preparazione lunga del
ragu tradizionale questo ragu vegano è pronto in pochi minuti.
Se condirete la pasta o le lasagne al forno con questo ragu vegano
presentandolo come ragù tradizionale forse neppure il carnivoro più
incallito noterà la differenza né nel sapore né nella consistenza.

Per questa ricetta servono due ingredienti fondamentali e che non


possono essere sostituiti:

- pomodori secchi
- sedano rapa

Il sedano rapa si trova quasi esclusivamente nella stagione invernale


per cui se vi piacerà questa ricetta il consiglio è di tenerne da parte
qualche pezzo in congelatore in modo da poter preparare questo ragu
straordinario anche in estate.

Gli altri ingredienti sono

- cipolla
- alloro (facoltativo)
- chiodi di garofano (facoltativo)
- olio
- sale

Prendete i pomodori secchi e lasciateli in ammollo fino a farli


ammorbidire e perdere la maggior parte del sale di conservazione.
Eliminate l’acqua di ammollo e versateli sulla pentola insieme ad
altrettanta acqua e portate a dolce ebollizione. Quasi subito
aggiungete la cipolla e 1/4 di sedano rapa (se piccolo altrimenti anche
meno di 1/4) tagliato a pezzetti. Regolate di sale.

66
Quando il sedano e la cipolla si sono cotti e ammorbiditi togliete dal
fuoco e con un frullatore passate il tutto fino a ridurre in crema.
L’aspetto, la consistenza e il sapore, se l’equilibrio e la qualità degli
ingredienti è giusto, assomiglieranno già da questo momento al ragu
tradizionale.

E’ facoltativo questo secondo passaggio:

Fare rosolare un poco di aglio e rosmarino in un poco di olio in


un’altra pentola e aggiungetevi il ragu. Inserite anche un chiodo di
garofano e fate consumare ulteriormente.

Il ragu è già ottimo cosi. Esiste un ingrediente segreto che migliora


la ricetta ma dipende dai gusti e senza esagerare, perché asciuga
ancora di più la crema ma il risultato come gusto è ancora migliore.
Quindi se volete provate: aggiungete un poco di farina di castagne
durante la prima cottura.

67
IL LABORATORIO DI SALVATORE

PARMIGIANO VEGANO

Un pò di lievito di birra (lievito


alimentare a scaglie) acquistato in
erboristeria, mandorle sbucciate
tritate finemente, e metterle sulla
pasta integrale che si serve a
tavola: semplice no ?!!

BOMBA ENERGETICA PALADINO

P er ricevere una bella bomba energetica salutare: mettere a


bagno la notte frutta secca
quale datteri, fichi,
albicocche, uvetta passa (il best di
pantelleria!), mirtilli. L'indomani
macinare fine vari semi oleosi quali
zucca, girasole, pistacchi, mandorle,
noci, nocciole, anacardi, arachidi,
sesamo e lino; dopo di che unire il
tutto con la frutta secca frullata. Se si
fa in digiuno invece, frullare solo la frutta secca con la sua acqua di
ammollo, setacciarla e prenderla da sola. Tutto e per tutti si
raccomanda di non eccedere, ricordare è l'informazione che
mandiamo al nostro corpo che è importante; nota storica, gli Esseni
attraversavano il deserto con i 4 questuanti ossia soli datteri,
mandorle, fichi e uva passa. E buona salute!

68
SALI DI POMODORO E SALSA DI POMODORO

M ettere i pomodori e portarli a ebollizione, quando bolle


spegnere il fuoco e separare il liquido con iun mesto e un
colino di acciaio e riempire le bottiglie. Sono sali di
pomodoro importantissimi oer energizzare o pulire o per darle ai
bambini. L’altra parte si può conservare per condimento – anche se
non ha più sostanze vitali. Con questo sistema riscaldando appena
(fino a che bolle) nelle bottiglie si conserva per molti anni.

La salsa di pomodoro tradizionale – anche quella fatta in casa – non


contiene più sali minerali, vitamine, oligoelementi, tutto è stato
bruciato o buttato nell’acqua. Praticamente si mette merda dentro le
bottiglie.

Quindi procedete in questo modo.

Prendere il pomodoro e frullarlo. Appena comincia a bollire ecco che


l’acqua si separa. Questa acqua – i sali di pomodoro – con l’aiuto di
un imbuto e un colino la travasiamo in una bottiglia. Questi sono i
sali di pomodori per sfamare anche durante il digiuno o per dare ai
bambini.

La “merda” io non l’ho più cotta e ricotta ma la chiudo in barattoli e


li meto avvolti in una coperta.

Si utilizza quest’ultima per una pasta integrale, ad esempio.

69
SORBETTO PALADINO

Ingredienti:

- Ghiaccio

- Miele

- Quelsiasi tipo di frutta acquoasa di stagione quale: fragile, pesche,


mango, melone etc

Prendere una bottiglia di


plastica grande e taglare la
parte superiore. Riempirla
d’acqua e metterla in
congelatore. Otterremo
molto ghiaccio e in maniera
più semplice. Quando il
ghiaccio si è formato ci
aiutiamo con un martello
per far uscira il ghiaccio versandolo in un capiente contenitore. Col
martello possiamo ridurre il ghiaccio in pezzi più piccoli.

Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore/blender (deve essere adatto


per frullare il ghiaccio.

70
COME LAVARE IN CUCINA

Non usate mai detersive per lavare piatti pentole ect. Potete
sciacquare quanto volete ma il detersivo rimmarrà sempre lì ed è un
veleno.

Usate sempre limone o sopratutto aceto, l’aceto pulisce più del


detersivo e non inquina voi e l’ambiente.

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72
RIMEDI ED INTEGRATORI PALADINO

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74
VINO “ELISIR” PALADINO

Sta arrivando il tempo di vendemia. Per tutti coloro che hanno la


possibilità di fare il proprio vino Salvatore vuole mettere a
disposizione il suo vecchio appunto, dove spiega come fare l'elisir
nominato spesso nei suoi filmati. Prendete del fior dell'uva (senza che
sia stato spremuto il raspo), mettetelo in un contenitore d'accaio e
appena comincia a fermentare (dipende dalla quantità di mosto) lui
per 100 litri di mosto in fermentazione mette 6 chili di zucchero
integrale, della polvere di liquirizia sciolta nello stesso mosto, della
farina di carrube tritata da me, aggiungo pure del vino cotto, qualche
foglia di mentuccia, quando è in piena fermentazione aggiungo 2l di
alcol puro di 95°.

Poi a San Martino, quando tutto il mosto


diventa vino, io lo filtro e lo metto in una
botte di rovere. Dopo un paio di mesi
questo vino frizzantino diventa di colore
ambrato e sembra che sia invecchiato di 10
anni e non di due mesi.

Anche se la botte viene smezzata ed entrerà


dell’aria, questo vino non diventerà mai
aceto, anzi aumenterà di gradazione.

Coloro che hanno assaggiato il vino di Salvatore dicono che non è un


vino, ma un brandy dei tempi di Garibaldi. Buona vendemia!

75
ENERGETICO PER I BRONCHI

Nella pentola ci metti:

- Vino di alta gradazione 16/18° meglio se è il vino D.o.c. di


Marsala

- Concentrato di mosto o mosto muto ( si trova nelle aziende


vinicole)

- Vino cotto o succo d’uva cotta

- Liquirizia pura frullata e polverizzata (quella del super


mercato a dadini piccoli)

- Carruba macinata/polverizzata

- Zucchero integrale

- Menta piperita

- Mentuccia

Si bolle tutto finchè non raggiunge una certa densità, poi si lascia
raffreddare e si filtra

una volta filtrato si aggiunge:

- Miele buono abbondante almeno 500g preferibilmente quello


eucalipto

- 2 gocce di olio essenziale di mentuccia

- 2 gocce di olio essenziale di lavanda

Si prende a piccole dosi in un bicchierino da caffè, 3 volte al giorno

76
PROPOLI FATTO IN CASA

P rendi un barattolo di vetro di 1,5 kg metti il propoli


puro e riempilo di alcool a 95°, lascialo decantare e
dopo un mesetto vedi con un buon frullatore ad
immersione puoi amalgamare il tutto.

Il propoli più sta nell’alcol e più invecchia e più diventa


potente. Quello delle erboristerie ha tanto alcol e poco
propoli e vi costa dieci volte di più.

Lo lasci decantare per un altro mese così diventa una


bomba e puoi utilizzare come ti pare, anche per le cancrene.

DENTIFRICIO “FAI DA TE”


Per tutti quelli che ancora comprano dentifricio e detergenti vari
per bocca distruggendo gengive e denti io dico questo: PROVARE
PER CREDERE....riempite una piccola bottiglietta di aceto di vino
bianco e tenetela vicino ad uno spazzolino che non sia troppo
duro...ogni volta che mangiate dopo pulitevi sciacquando la bocca
con un sorso di questo aceto e con lo spazzolino. Non solo i denti vi
diventeranno bianchi ma aiuterete a disinfettare sia le gengive che
tutto il cavo orale ...e non vi costerà una lira. Inoltre per tutti coloro
che amano baciare le donne infilandogli la lingua in bocca, dopo la
pulizia con aceto e risciacquo con l'acqua , in un bicchiere con un
dito di acqua , metti due gocce di olio essenziale di menta
piperita....sciacquate è un ottimo collutorio e state tranquilli che le
donne vi morderanno la lingua fino a mangiarsela...auguri !!!

77
PER AUMENTARE IL FERRO

P er aumentare il ferro e trasportarlo tramite l'emoglobina nel


nostro sangue: prendete un pugno di mentuccia, prezzemolo,
basilico, rucola, aglio e peperoncino freschi, tritate con la
mezza luna, aggiungete un filo d'olio e spalmatelo su una bella fetta di
pane integrale se volete tostata; se siamo in estate si può aggiungere
pomodoro a fettine o dadini. indicatissimo per donne incinte,
bambini e ovviamente chi ha carenza di ferro. Gnam!!

PER LE PLACCHE IN GOLA

Ingredienti:

Alcol per uso alimentare 100 gr.

Propoli 100 gr.

Tintura madre Ladanda 3 gocce

Eucalipto olio essenziale 3 gocce

Menta Olio essenziale 3 gocce

Con questi ingredient si prepara una soluzione da poter utilizzare


in caso di bisogno, spruzzando direttamente nel cavo orale.

78
IGIENE PERSONALE

Prendi una ciotola di plastica, riempila con succo di 2 limoni e metti


molta acqua... compra una spugna marina, costa un po di più ed è più
igenica e ti metti nel box della doccia e imbevi la spugna nella ciotola
e te lo passi pure nei capelli... e poi ti fai una bella doccia...

Per voi che non avete mai fatto digiuno e siete saturi di sporcizia di
feci costipate e di pus, di muco stagnante e chi più ne ha ne metta ,
specialmente in questo periodo di caldo gli acidi urici e tutte le
sporcizie che non riescono più a passare per il sistema linfatico e per i
reni, fuoriescono dalle ascelle e dall' inguine creando odori
maleodoranti e cicatrici dando fastidi enormi. Salvatore Paladino
insegna qualcosa di molto semplice che non vi costa una lira....

In primis clisteri giornalieri e lavaggi vaginali e , se siete capaci,


depuratevi con soli liquidi di transito, eviterete così le piaghe che si
formeranno nel vostro corpo. Per evitare ciò Salvatore v'informa che
basta lavare l'inguine e ascelle prima con acqua e sale e poi con
l'argilla ventilata come lui vi ha insegnato a fare nel video e non vi
costa una lira altrimenti andate a spendere in erboristeria.

Una volta lavati e asciugati fate in modo di mettere fra le cosce e le


braccia, dopo aver messo l'argilla come se fosse borotalco (ma non
mettete assolutamente il borotalco), bende di cotone con i cerotti.
Evitate così di strofinare la pelle in quelle zone perchè le irritereste
dolorosamente e sarebbero cavoli vostri.

Sperando di potervi scrivere ogni giorno ancora un pizzino al giorno


...buona cura a tutti

79
UNGUENTO PALADINO

Dell’unguento miracoloso e utilizzato in tantissimi medicamenti, di cui


spesso parla Salvatore non è mai stata rivelata la sua composizione da
Salvatore Paladino.

Si presume che tra gli ingredienti ci siano i seguenti e principali:

Propoli

Pappa reale

Polline

Cera d’api

(Calendula?)

Olio extra vergine d’oliva

Oli essenziali (lavanda e timo

80
ALIMENTAZIONE DURANTE
L’ALLATTAMENTO

P er te che stai allattando, bevi fieno greco e coda cavallina, molto


brodo di cipolla intenso, puoi anche mangiarle le cipolle,
possibilmente crude. Non prendere aglio per adesso.

Puoi integrare con porri sia in brodo che crudi in insalata. Fai grosse
insalate con tutto quello che ti viene di stagione, comprese cipolle, porri,
ortiche per il ferro, foglie di sedano e prezzemolo, che contengono molto
ferro e sono importanti.

Se hai un estrattore, fai succo di mela, lo somministri al bambino e lo


puoi bere pure tu, importante sia per il ferro che il sangue. Inoltre per il
bambino, succo di carote, latte di mandorle e di farina di noci di cocco, con
un pò di miele, questo è importantissimo.

Puoi usare anche latte di avena o di orzo. E per i vermi, che hanno tutti i
bambini, fai del latticello di semi di zucca "baffa" freschi.

Vai tranquilla che io i miei figli li ho allevati in questo modo!!! Inoltre tra
qualche mese, quando il bambino crescerà, dagli il siero di latte, come puoi
vedere nei miei video (o ricetta a pag….): questo gli rafforzerà le ossa, gli
darà le vitamine, sali minerali, calcio, proteine e tutto quanto necessario per
diventare sano e forte. I miei figli non hanno mai visto un pediatra di
merda!

81
PREPARAZIONE DI ALOE VERA

2 foglie di Aloe

500 gr. di miele

Un cucchiaio di Brandy (o altro liquore simile)

L’aloe va molto di moda adesso, la gente corre nei vivai a comprarla


ma essa da sola non può guarire nulla se si continua ad essere nel
corpo pieni di merda e muco stagnante. Bisogna prima fare digiuno
ed essere puliti dentro altrimenti l’aloe non servirà a niente.

Tolte le spine e pulita e tagliata la foglia si comincia a raccogliere


grattando via il gel con un cucchiaio, per metterlo poi in un
contenitore.

Frullare tutti gli ingredienti nel frullatore/blender

Se lo prendete alle condizioni di quello che vi ho detto questo è un


elisir. Se lo prendete senza fare quello che dico e mangiando cotto,
non serve a niente.

Se ne prende un cucchiaio tre volte al giorno, a stomaco vuoto


affinchè venga assorbito dai villi, quindi dal sangue.

Si conserva in frigorifero.

82
OLIO DI MALLO DI NOCE

L’olio di mallo di noce è indicato per la vitiligine, da accompagnarsi


comunque ad una depurazione e cambio dell’alimentazione perché la
vitiligine non è nient’altro che una intossicazione causata dalle
sporcizie che vengono usate come cibo. Serve anche per tingere i
capelli da bianchi diventano neri e tantissime altre cose, è anche
vermifugo.

Le noci fresche per


fare il latte, oltre le
proteine c’è il ferro, il
potassio.

Il mallo della noce


viene tagliato a
pezzettini e poi
frullato con un poco
di olio ottenendo una
pasta.

La si mette in un vaso e si aggiunge altro olio puro extra vergine di


oliva.

L’olio viene filtrato e lo puoi usare come vuoi passato sulla pelle
come crema solare.

83
IL LABORATORIO DI SALVATORE

TRE METODI PER MAL DI TESTA E


CONGIUNTIVITE

I miei metodi (Salvatore Paladino) per il mal di testa sono questi:

Prima di tutto mettere la testa sotto l’acqua (fredda) con una mano
fare un massaggio per attirare il sangue alla superfice, dai una
asciugata sommaria e ti metti un asciugamano come turbante e fai
reazione. Se questo non basta un secondo sistema consiste nel
mettere i piedi nell’acqua fredda.

Un terzo sistema è quello di mettersi nella vasca e con il tubo della


doccia dirigere il getto sulla zona genitale (sia maschi che femmine).
Ma il migliore di tutti è quello dell’argilla (ma in questo caso bisogna
avere la testa rasata).

Congiuntivite:

Ci sono tre metodi. Il primo consiste nel preparare un infuso di


camomilla sufficiente a riempire una bacinella. Quando è fredda vi si
immergerà il volto muovendolo a destra e sinistra con gli occhi aperti.
Questo è un ottimo trattamento disinfiammante. Oppure si può
trattare con impacchi di ricotta (non quella comprata ma quella fatta
in casa v. ricetta pag….). Il terzo metodo è anche stavolta quello degli
impacchi con argilla. Si tiene l’impacco sugli occhi (ben chiusi, non
deve assolutamente entrare argilla nell’occhio) per un ora poi si
risciacqua con acqua fresca e si può applicare il trattamento della
camomilla come descritto sopra.

84
CREMA PER LE PIAGHE

c ompra un barattolo di crema di calendula, in un altro


barattolo metti un po di questa crema e aggiungi un po di
buon miele, un po di propoli in alcoolaturo poi metti alcune
gocce essenziali di lavanda e un po di quello di menta sempre olio
essenziale e lo passi dove senti gli strappi massaggiando piano piano
col dito.

“DOLORI” ALL’ORECCHIO

“prendi un cottonfiock quello dei bambini per la pulizia delle orecchie ma di


quello più spesso non quello fine... lo imbevi in un po di alcolatura di propoli
comprata in erboristeria e lo inserisci nell'orecchio e se riesci a trovare delle gocce
svedesi lo alterni...”

(Risposta di Salvatore Paladino ad un utente che lamentava dolori all’orecchio).

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RICETTE ALCHEMICHE

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COME RICAVARE IL CALCIO

Si devono avere a disposizione delle uova di galline del proprio


pollaio, in modo che sappiamo che sono state nutrite in maniera
naturale.

I gusci delle uova lavate


ed asciugate vanno ridotti
in briciole (per questo
utilizzare un canovaccio,
inserendole e aiutarsi con
un oggetto pesante per
schiacciare e ridurre in
briciole).

Vanno poi messe su un frullatore per ridurle ancora più in polvere


finissima. Bisogna prendere della frutta fresca (tutta la frutta contiene
potassio, ferro, fosforo, calcio e soprattutto magnesio che è un
chelante e li prende e li veicola dove necessario) e aggiungervi ad un
poco di questa polvere: ecco un integratore di calcio naturale e fatto
in casa!

89
YOGURT FATTO IN CASA
1 litro e ½ di latte (Chi ha la possibilità di avere il latte appena munto,
prima va fatto bollire).

300-500 gr di yogurt fatto in casa (o se non si ha ancora a


disposizione si parte con quello acquistato)

Servono una terrina dove si può appoggiare un colino in maglie fini


di acciaio. Si versa il latte e si aggiunge lo yogurt. Con questo sistema
si può sciogliere piano lo yogurt nel latte mescolando bene nel colino
quindi si lascia colare. Si continua a mischiare anche tutto il liquido
che è colato. Abbiamo ottenuto quasi due litri di yougurt. Se si ha a
disposizione una yogurtiera, nel perido estivo si mette al sole oppure
si mette nel forno a pochi gradi oppure in un termosifone, insomma
basta una fonte di calore, ad esempio in estate in pieno solo bastano
anche venti minuti.

COME RIUTILIZZARE LO YOGURT SCADUTO


Lo yogurt scaduto da qualche giorno ha un sapore più forte quasi
amaro. Significa questo che va buttato?

No, semplicemente perché ciò è dovuto al fatto che c’è un aumento


dei fermenti lattici, quindi una fermentazione all’eccesso.

Servono un telo e un colino o colapasta. Si mette lo yogurt nel telo e


si chiude adagiando sul colapasta.

Entro un giorno il siero dello yogurt si sarà separato.

Entrambi i risultati sia il siero che la crema densa che è risultata


possono essere consumati tranquillamente ed il sapore è buonissimo
e non più amaro.

90
PREPARAZIONE SIERO DI LATTE

Ingredienti:

1 Litro di latte

½ limone

Mettete un litro di latte in una casseruola e portate ad ebollizione.


Tenete a portata di mano mezzo limone,. Quando il latte raggiunge il
punto di ebollizione, spegnete la fiamma spremete il limone
mescolando delicatamente in modo che si distribuisca nel latte.
Quando il latte comincia a coagulare e vedrete che il liquido si è
separato dalla parte solida, mischiate con dolcezza ancora per un
poco e lasciate raffreddare. Filtrate con un colino a maglie fini di
acciaio. Può succedere a volte che il procedimento non avviene, di
solito per questi motivi: avete messo poco limone oppure non è stato
raggiunto il punto di ebollizione.

Il siero di latte conserva tutte le proprietà buone (sali minerali e


vitamine) del latte mentre la parte “cattiva” (caseina) è stata rimossa.
E’ un processo alchemico di trasformazione del piombo in oro.

Salvatore dava questo siero durante il digiuno terapeutico a giorni


alterni, 1-2 bicchieri al giorno massimo. Serve per la riproduzione
della flora batterica intestinale.

La parte solida invece, la caseina, si può mangiare, si può dare ai


bambini, diventa come una ricottina fatta in casa.

Salvatore utilizzava anche il lattice di fico al posto del limone. Il


procedimento è simile, ma questo ingrediente è più difficilmente
reperibile.

91
ARGILLA CIOCCOLATO

Preparare dell’argilla ventilata in polvere con poca acqua in modo che


sia abbastanza densa.

Si stende su un piano (di bachelite è meglio).

Una volta stesa la si taglia in quadrettini con una spatola

Quando si scioglie essa aiuterà a disinfettare gola ed esofago.

SI mette al sole.

Quando sarà secca si otterranno delle “caramelle” che disinfettano la


bocca, le gengive.

Distrugge tutti i batteri e ristabilisce l’equilibrio acido-basico.

Per trattamenti simile per la bocca e I denti all’argilla si può alternare la


Tintura di lavanda.

Con essa sciacqui in bocca per i dolori ai denti.

Poi metti l’argilla e l’aglio come antibiotico.

92
VOV ALLA PALADINO
Ingredienti:

- Uova delle galline del proprio pollaio o garantite di galline all’aperto


alimentate naturalmente.
- Succo di diversi limoni.

Si prendono da 3 a 12 (a
seconda della quantità che
si vuole preparare) uova
ben lavate e asciugate e si
mettono così come sono
intere con il guscio in un
barattolo di vetro. Si deve
coprire completamente con
il succo di limone. Si lascia
così per tanti giorni (8-15
gg). L’acido citrico avrò sciolto il guscio.

Si prende la parte densa e la si passa in un colino a maglie di acciaio. Quello


che filtra viene poi aggiunto al liquido che era rimasto precedentemente del
limone. A questo punto si aggiunge il marsala e il miele (facoltativo).

Questo vov si può dare anche ai bambini e agli anziani per l’osteoporosi e
viene assimilato naturalmente e non “accumulato” come quello delle
multinazionali.

Inoltre è un energetico potentissimo.

93
ACQUA PURA FATTA IN CASA

P rendete un contenitore di 5 litri (possibilmente di vetro), e


metteteci due cucchiaioni di argilla verde ventilata, girate il
tutto con un cucchiaio di legno, per due o tre volte con un
lasso di tempo di 2 ore, poi lasciatela decantare. Quindi prenderete
solo quello che rimane sopra il limpido: sarà acqua buonissima e non
avrà più veleni !!!

94
CON I CIBI DI TRANSITO

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96
SUCCO D’UVA

Il succo di uva si può fare anche senza estrattore, dopo aver frullato i
chicchi di uva e passando
tutto con pazienza e con
un cucchiaio in un
setaccio di acciaio.

Si può fare un digiuno di


10 gg assumendo solo
succo di uva (e facendo i
clisteri).

L’uva contenendo tannini


(soprattutto quella nera) ripristina cicatrici e combatte i radicali liberi.
Si può dare oltre che nella dieta di transito anche ai bambini, è più
nutriente del latte della madre, non parliamo poi del latte vaccino…

97
IL LABORATORIO DI SALVATORE

SUCCO DI ZUCCA

Ingredienti :

Zucca pulita, tolti i semi e tagliata a pezzi,

Questo succo è adatto anche per il digiuno di transito. Si berrà solo il


succo filtrato, la polpa che
rimane può essere data ai
bambini sia cruda così
come è uscita
dall’estrattore, oppure
aggiungendovi un poco di
succo, sempre cruda, o
riscaldandola leggermente
come minestrina per i
bambini.

Questo succo nutre non solo il corpo fisico ma anche il corpo


eterico.

Per ottenere l’effetto vermifugo dobbiamo invece frullare anche i


semi.

98
LATTE DI MANDORLE

Ingredienti

Due manciate di mandorle pelate

Un cucchiaio di miele raso

Ghiaccio tritato, una manciata

Acqua: uno o due bicchieri circa

Mettere nella caraffa del frullatore/blender le mandorle, il miele, il


ghiaccio e l’acqua.

Frullare abbastanza a lungo.

Il ghiaccio serve per frullare di più le mandorle e dare un senso di


freschezza.

99
IL LABORATORIO DI SALVATORE

LATTE DI COCCO

Ingredienti

Cocco grattugiato essiccato, due manciate

Un cucchiaio di miele

Ghiaccio tritato

Acqua: 2-3 bicchieri

Anche questo ottimo per i bambini e per noi, invece di andare a


comprare le porcherie dei supermercati.

100
BRODO VEGETALE PALADINO

A seconda delle stagioni tutto ciò che si può utilizzare per nutrienti
brodi e che ha proprietà curative:

Asparagi
Carciofi
Funghi
Cavolfiore
Cavoli
Verze

Sedano
Prezzemolo
Lattuga
Cicoria
Spinaci
Fagiolini,
fave,
piselli freschi
Pomodori
Cipolle
Scalogno
Aglio
Coste
Ortiche
Borragine
Cardella
Tarassaco
Zucca
Zucchine verdi e lunghe (bianche)Peperoni e peperoncini,
Melanzane

(Completare con salvia, rosmarino, timo,chiodi di garofano,


foglie di alloro, stecca di cannella). Lasciare a bagno la sera
prima così sarà necessaria minore cottura. Filtrare e bere solo
il brodo.

101
NETTARE PER SVEZZAMENTO E POST-DIGIUNO
Ingredienti:

- Fichi
- Datteri ( o prugne)
- Uva passa (anche mirtilli secchi)
- Albicocche
- Semi di lino (per gli omega3)

In un vaso mettete tutti gli ingredienti e aggiungete acqua calda a


coprire il tutto per 24 h.

Quando dopo diverse ore hanno cominciato ad ammorbidirsi si frulla


il tutto e viene come una pappetta. Questa viene passata al setaccio e
si prende tutto quello
che schiacciando
passa ail setaccio.

Questo alimento può


essere utilizzato per
lo “svezzamento”
per i bambini o dopo
un lungo digiuno. È
già chimo pronto,
“cibo di transito”.

La crema può anche essere presa non filtrata nell’alimentazione normale


fuori dal digiuno o dai cibi di transito e vi si può aggiungere noci e nocciole
tritate finemente.

102
ALTRE INFORMAZIONI DATE
DA SALVATORE PALADINO

103
104
DIABETE

Enteroclisma da effettuarsi con 2 lt di acqua + 1 cucchiaio di yogurt


oppure succo di un limone, oppure con infuso di fieno greco o infuso
di steli di tarassaco.

Integratori:

-polline, pappa reale, miele, propoli, ginseng.

-limoni, arance, mandarini, pompelmi( circa 500 gr. al dí)

- limone-terapia (si inizia prendendo al mattino, a digiuno, il succo di


un limone diluito in eguale quantità di acqua e argilla. Si prosegue nei
giorni successivi aumentando gradualmente la quantità di limoni e
argilla: 2 limoni il secondo giorno, 3 il terzo e così via fino ad arrivare
a bere il succo di 9 limoni e uguale quantità di acqua e argilla. Il
decimo giorno si comincia a scalare assumendo il succo di 8 limoni e
si prosegue così fino ad arrivare nuovamente a berne uno soltanto al
diciottesimo giorno).

- frutta fresca: arance, fragole, nespole, pere, avocado, ciliegie, fichi,


olive senza sale, gelso nero, albicocche, prugne.

- fruta secca: castagne, semi di zucca e semi di girasole, uva, fichi,


noci, mandorle, datteri, pinoli, pistacchi, prugne.

- vegetali freschi: ortaggi ( ricchi di batteri), insalate, succhi verdi,


asparago, cavolo, carota, cicoria selvatica, crescione, tarassaco (steli e
foglie), lattuga, cipolla, aglio, carciofo, cardi, sedano, prezzemolo,
zucca, porro, scalogno, indivia, patata ( centrifugata e in insalata o al
forno), olive (olio pressato a freddo: 2 cucchiai da minestra al
risveglio.

- lieviti e cereali: lievito di birra, germi di soia,olio di germe di grano


(pressato a freddo.Da comprare).

- acidi lattici ( servono a rigenerare la flora batterica.I batteri lattici


distruggono la fermentazione e la putrefazione.Sono detti “ lattici “

105
IL LABORATORIO DI SALVATORE

perché trasformano il latte in yogurt, predigerendo proteine e


zuccheri e producendo acido lattico ): yogurt (siero), cagliata (siero),
latte di kefir (latte acido), latte e limone, lacciata e tamari.

- cereali integrali (la fibra presente nei cereali integrali favorisce


l’aumento dei batteri latici) : frumento, riso, orso, avena, mais e grano
saraceno.

- legumi: fagioli: (atzuki, neri messicani, fagiolini, fagioli freschi )


piselli, pomodoro (succo), asparagi (succo), fagiolini (succo),
crescione( succo), patata (il succo e indicato specialmente per il
diabete florido e glicosuria), sedano (succo).É consigliabile un
centrifugato/ estratto di carote +sedano+ortiche+patata(un bicchiere
una volta al dí).

- latte di mandorla (una volta al dí, al pomeriggio).

- latte di soia (comprare la soia gialla, tenerla a bagno per 7-8 ore,
lavare, mettere nel frullatore aggiungendo acqua quanto basta per
ricavarne il latte.

- alcolature: erbe svedesi (3 volte al giorno in tisana oppure in acqua


tiepida ), alcolato di aglio ( 1 cucchiaino prima di colazione), propoli.

- tisane: barbe di granoturco; gramigna; salvia ( 1 bicchiere al giorno);


gelso nero(una manciata di foglie in 1Lt d’acqua); tarassaco ( steli
crudi); ortiche(estratto); mirtillo (decotto unito ai baccelli di fagioli);
eucalipto(foglie); argilla; fieno greco; coda cavallina;fiori di borragine;
ortica; salvia( 3 volte al dí.bolire per 3 minuti e lasciare in infusione).

La dieta base per il diabete prevede immancabilmente:

- mattino: arance, limoni o pompelmo.


- pranzo : carote.
- sera: latte di soia.

Tutte le altre cose precedentemente descritte, sono da attuare se se ne


sente il bisogno.

106
EDEMA - IDROPISIA

Può interessare diverse parti del corpo ed essere provocata da diverse


cause. Sotto troverete le soluzioni semplici con gli ingredienti
naturali, economici che troverete in ogni luogo, evitando di essere la
preda delle case farmaceutiche.

LATTE DI PREZZEMOLO: 1 Kg.circa di prezzemolo, lavato e


tritato; 1 lt. circa di latte non pastorizzato. Mettere il prezzemolo in
una ciotola di vetro o di smalto e versarvi sopra il latte; scaldare in
forno a fuoco lento, finché metta del liquido non è evaporato; far
raffreddare e poi scolare. Dosi: 1 o 2 cucchiai ogni 2 ore. N.B. : è un
potente diuretico. Non assumere per più di 2 o 3 volte alla settimana

THÉ DI BUCCE DI PATATA: una manciata di bucce di patate ben


lavate; due tazze di acqua. Mettere le bucce in una pentola e ricoprire
di acqua; portare ad ebollizione e lasciar sobbollire a fuoco moderato
col coperchio per 20 minuti. Scolare. Dosi: 2 cucchiai in un bicchiere
d’acqua 4 volte al giorno. La cura può essere prolungata quanto si
vuole, secondo la necessità. Dopo alcuni giorni il gonfiore dovrebbe
sparire e le gambe e le caviglie dovrebbero riacquistare le dimensioni
normali.

DECOTTO DI RADICE DI DENTE DI LEONE E BACCHE DI


GINEPRO: 15 gr. di radice di dente di leone( ben lavata ); 1 Lt.
acqua fredda; 15 gr. di bacche di ginepro tritate. Mettere la radice e
l’acqua in pentola e portare ad ebollizione;coprire e lasciar abolire
lentamente fino al ridursi del liquido a circa 1/2 Lt. ; mettere le
bacche di ginepro in una ciotola e versarvi sopra il miscuglio bollente;
lasciar riposare finché raffredda. Filtrare.Variante: se disponete di
cime di ginestra essiccate, aggiungetene 15 gr. alle bacche di ginepro
per ottenere un diuretico più efficace.

CODA CAVALLINA: decotto. BARBE DI GRANO TURCO:


infuso. ASPARAGO: succo.

107
IL LABORATORIO DI SALVATORE

ALCUNI RIMEDI FITOTERAPICI

Ed ecco a voi alcuni rimedi fitoterapici di Salvatore per problemi di


diversa natura. Questi appunti, anche se magari vi possono tornare
utili per aiutare sia se stessi che gli altri, prima di mettere il piede negli
ospedali o in farmacia cercando le soluzioni immediate. Anche se
spesso la medicina naturale richiede più tempo delle pastiglie che ci
propongono le case farmaceutiche, ma almeno siamo sicuri che non
agiamo contro il nostro organismo, ma lo agevoliamo ad auto-
riprendersi (ricordando sempre che il nostro corpo può accumulare
molte sporcizie, ma prima o poi si ribella e li che iniziano le vere
preoccupazioni). E un'altra cosa importante che la frutta, la verdura e
le erbe non si vendono con il bugiardino e che molte di loro potete
raccogliere da soli andando ad esplorare la Natura.

PROBLEMI FEMMINILI

Perdite bianche: irrigazioni vaginali con rosmarino e timo in 2 lt di


acqua.

Cellulite ( Rimedi-Diuretici-Depuranti-Purganti): fieno greco, ortica,


granoturco, salvia, timo, gramigna, cipolla, cicoria, borragine, dente di
leone, aglio, sedano, fragola.

Seno (cancri maligni e metastasi): foglie fresche di calendula pestate.

Anemia (globuli rossi): lievito di birra, germe di grano(cereali in


genere), fieno greco(infuso e macinato con aggiunta di miele),carote,
spinaci, cavoli, pomodori, avena, barbabietola rossa(succo),
carota(succo), cavolo bianco(succo).

PROBLEMI ALL’ INTESTINO E STOMACO

Malattie viscerali, atonie, duodeniti, ostruzioni: acidi lattici, frutta


acida, aceto di miele, acidi vegetali (prugne secche polpose: macerarle
per 8 giorni nell’aceto e succo di limone. Filtrare. Da dieci a venti
gocce in mezzo bicchiere d’acqua durante la giornata), osso di
seppia(polvere): in tutte le infermità dell’intestino. Piccole dosi
ripetute 4-5 volte al giorno.

108
Stomaco (per tutte le malattie): maggiorana comune.

Intestino (atonie e putredine viscerale): prugne secche cotte nel vino


bianco, le mele mature cotte nel miele, carote gialle cotte nel latte.

INFERMITA VISCERALI DEI BAMBINI (COLICHE,


TENESMO RETTALE, DOLORI EPATICI):

liquirizia(radice) più altea(radice) decotte in acqua con sale marino e


miele. Ben ristretto.

Stimolanti epatici in genere: cipolla, ginepro, lavanda, limone,


rosmarino.

Stimolante pancreatico: olio essenziale di limone.

RADICALI LIBERI (OSSIDANDI): i principali antiossidanti sono:


il Selenio (indispensabile per la sintesi della
GLUTAZIONEPEROSSINASI) lo Zinco (che fa parte della
molecola di SUPEROSSIDODISMUTASI). La sua presenza inoltre è
indispensabile per l’azione della vitamina A), la vitamina A (che
distrugge i radicali liberi, generati dall’ ossigeno. La vitamina E (che
potenzia l’azione della GLUTATIONEPEROSSIDASI e protegge i
grassi della loro assimilazione, dovuta ai radicali liberi). Questi
elementi nutritivi sono gli antiossidanti di base, che permettono di
frenare l’invecchiamento.

OCCHI: Congiuntiviti, blefariti, malattie della cornea (quando non


sono feriti): petali di rose rosse,infuso e bagnare gli occhi. Esaltazioni
nervose e nell’oftalmia traumatica: tintura alcolica di calendula.

SORDITÁ: friggere un bulbo di Urginea in olio di camomilla.


Instillare diverse volte quest’olio nell’orecchio. Erbe svedesi:
inumidire l’indice o un batuffolo di cottone con le gocce e introdurlo
nel condotto uditivo (immettere prima un po’ di olio). Inumidire
anche le parti intorno all’ orecchio, intorno agli occhi, le tempie, la
fronte.

109
IL LABORATORIO DI SALVATORE

ALTRI RIMEDI

OLIO DI CAMOMILLA: in Francia l’olio di camomilla si usa come


lozione detergente per la pelle e come rigeneratore dei tessuti del viso
per massaggiare le ghiandole degrassate del collo e come gocce per gli
occhi da usare tiepide.

FORMULA: 3/4 lt di olio d’oliva e gr.90 di fiori di camomilla.


Lasciar macerare per 40 giorni in un recipiente di vetro chiuso
ermeticamente.
Una compressa imbevuta di infuso di camomilla si applica: calda alle
articolazione, fredda a lividi e contusioni, tiepida a eczemi o altre
irritazioni cutanee. L’olio di camomilla più zucchero di datteri è un
rivitalizzante delle energie maschili e serve anche per curare tosse e
raucedine (un cucchiaino di zucchero di datteri imbevuto in 6 gocce
di olio di camomilla.

GOLA: la sera infuso di timo, menta, fiori di malva.

POLMONI (Angine catarrali, tossi convulsive, mal di gola): fiori di


papavero rosso più altea.

NAUSEA: alcool alla menta.

VERTIGINE: alcool alla menta.

EMICRANIE: alcool alla menta.

MALE DI VIAGGIO (automobile, aereo, barca): alcool alla menta.

ARTICOLAZIONI (reumatismo, infiammazioni articolari dolorose,


dolori muscolari, sciatica):- succo di betulla(diuretico, stimola reni e
vescica).
- tasso barbasso: tintura. 1/2 lt di alcool, due manciate di fiori secchi.
Far macerare per 2 settimane (per i reumatismi ma anche per le
malattie dell’apparato respiratorio) oppure far macerare in olio.-
origano- maggiorana- ruta. Tintura alcolica oppure olio di ruta. Per
reumatismi muscolari e distorsioni ma anche per attacchi isterici,
prolasso rettale, porri, condilomi.

110
IL MIELE

MEDICINA DEGLI UOMINI, RIMEDIO DI TUTTI I MALI

Il miele cura:

- Le coliche e le ferite interne;

- Apporta beneficio alle ulcere interne;

- Riscalda, rimargina piaghe e ulcere;

- Lenisce le ulcerazioni delle labbra;

- Il carbonchio e le piaghe purulente;

- Le ustioni;

- La tosse;

- Le malattie renali;

- Gli occhi;

- Ferite;

E’ un germicida perciò cura le ferite (miele + farina bianca).

E’ un agente antibatterico perché contiene potassio, una sostanza


idroscopica, cioè che assorbe l’umidità e i germi patogeni che, privati
di umidità, muoiono in breve tempo.

- Vaiolo: unguenti a base di miele;

- Ferite e scottature: miele e olio di fegato di merluzzo;

111
IL LABORATORIO DI SALVATORE

- Difterite : frizionare, con miele, la gola e le vie respiratorie e


applicare contemporaneamente al collo un impiastro di miele;

- Orecchi: per dolori e infiammazioni introdurre una goccia di miele


caldo;

- Abbassamento di voce: miele e latte caldo;

- Infezione gola: miele e limone;

- Ulcerazione gengive e del cavo orale: gargarismi con miele e allume;

- Influenza: miele, limone e acqua calda;

- Tosse: miele, zolfo e trementina;

- Bronchite: miele e latte caldo;

- Tubercolosi: miele, siero di latte oppure latte di capra;

- Insonnia: miele, limone, arancia e acqua calda;

- Destrosio e levulosio: zuccheri predigeriti che non fermentano.

Il polline da al miele alcune vitamine fondamentali come: tiamina,


riboflavina, acido ascorbico, piridossina, acido pantotenico e acido
nicotinico.

Il miele contiene aminoacidi produttori di proteine, acido acetico,


acido citrico, acido formico, acido malico, acido succinico.

Contiene zuccheri: saccarosio, destrina, maltosio; inoltre contiene vari


enzimi:

Catalasi, distasi, inulasi, invertasi che favoriscono la digestione e


l’assimilazione dei cibi.

Altri elementi si trovano nel miele in piccole quantità:

112
Ferro, rame, silicio, manganese, cloro, calcio, potassio, sodio, fosforo,
zolfo, alluminio, magnesio. E’ un eccellente emopoietico.

- Anemia

- Broncopolmonite

- Deperimento organico

- Insufficienza cardiaca

- Circolazione del sangue: mistura di miele, cannella, ginseng

- Diabete

- Stitichezza

- Enuresi notturna: un cucchiaio prima di andare a letto

- Tubercolosi: miele e panna (o burro)

- Tonico

- Lassativo: miele e acqua di orzo

- Vermi

- Ulcera: disturbi intestinali

Il miele, essendo una sostanza predigerita non compie una sosta


prolungata nello stomaco evitando così quel processo di
fermentazione che non solo aggrava le ulcere, ma attiva anche i germi
patogeni.

- Gotta: avvolgere con cataplasma di miele

- Atrofia muscolare

- Tubercolosi ghiandolare

113
IL LABORATORIO DI SALVATORE

- Hydromel: acqua e miele – febbre

- Oxymel: miele, aceto, sale marino, acqua piovana (sciatica, gotta e


reumatismi)

- Oenomel: miele e succo d’uva non fermentato (gotta e disturbi


nervosi)

- Raffreddore da fieno: masticare i favi chiusi con polline o miele,


masticare la cera dei favi

- Sinusite

- Tumore al seno: impacco di polline, miele, pappa reale (mangiare


molto polline al giorno)

- Emorroidi: miele, polline, pappa reale

- Asma: miele, polline, pappa reale.

LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEL MIELE

Alcuni costituenti minori conferiscono al miele alcune ben note


proprietà terapeutiche. Adoperato per:

- Uso esterno: guarisce piaghe, scottature, affezioni faringe;

- Iniezione endovenosa: combatte l’ittero, i disturbi della minzione e i


pruriti;

- Via orale: guarisce e allieva i disturbi intestinali, l’insonnia, il mal di


gola, le ulcere allo stomaco, alcuni disturbi cardiaci; aumenta il tenore
di emoglobina nel sangue e il vigore muscolare e inoltre attiva
l’ossificazione e la fuori uscita dei denti.

Il miele, alimento naturale poco sofisticato, grazie agli zuccheri che


contiene soddisfa le necessità energetiche del nostro organismo.

114
Un chilogrammo di miele possiede lo stesso valore nutritivo di 25
banane, 50 uova, 5 litri di latte, 40 arance mature, 1 chilo e mezzo di
carne di manzo, 600 grammi di formaggio, ed è un alimento
rapidamente assimilabile.

Sono 3 i parametri per riconoscere la qualità del miele:

1) L’odore

2) Il colore

3) Il sapore

Il miele proveniente dallo zucchero non possiede le suddette qualità!

PAPPA REALE

E’ un prodotto ad alto contenuto proteico ed alto numero di


amminoacidi.

Con l’uso della Pappa Reale scompare ogni senso di stanchezza e di


svogliatezza e per questo che si consiglia agli atleti e sportivi.

E’ indicato ancora per bambini, anziani e debilitati. Si prende la


mattina a digiuno facendola sciogliere sotto la lingua (250mmg).

La durata della cura varia a seconda dell’individuo, ma non deve


essere inferiore ad un mese.

PROPOLI

La propolis è un composto di resina di alberi, miele e cera. E’ ottimo


come disinfettante, da usare sia esternamente che internamente.

Uso interno: nevralgie, gengive arrossate, mal di gola, cavità orale


arrossata, tossi persistenti, catarro; è un ottimo antibiotico naturale.

115
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Uso esterno: su ferite, escoriazioni, screpolature, ustioni, aiuta a


cicatrizzare più in velocemente e disinfetta. Va bene ancora per calli,
foruncoli e geloni.

Inoltre il propoli guarisce molte infermità:

- Malattia alla spina dorsale e sulla Pelle della stessa guarita con
soluzione al Propoli al 40% applicata sulle piaghe causate da
interventi chirurgici.

Il propoli è: antibiotico, antimicotico, contro mal di denti, prezioso


contro l’herpes. E’ ottimo contro la cistite usato in acqua calda, se ne
prendono 120 gocce al giorno diviso in 6 dosi.

CREMA AL PROPOLI

Si prepara addizionandolo alla crema normale o alla crema di


calendula finché esse assumono una colorazione sui generis
(leggermente più scura del colore della propoli). Guarisce anche il
FUOCO DI SANT’ANTONIO se applicato alla pelle nello stato
acuto della malattia, l’HERPES SIMPLEX, che si manifesta sulle
labbra o in altre parti del corpo.

La tintura madre spruzzata con NEBULIZZATORE nel cavo orale


guarisce:

- Gengivite

- Faringite e qualsiasi infiammazione delle prime vie respiratorie

- Asma e Influenza (per quest’ultima si prendono 60 gocce al dì


diviso in 6 frazioni).

Assunta in soluzione acquosa (20 gocce in 1/3 – ¼ di bicchiere


d’acqua) disinfiamma anche l’apparato digerente.

116
PROPOLI – APPROFONDIMENTO

Il propoli o la propoli deriva da sostanze ceroidi, gommose e resinose


prodotte dalle piante e protezione delle gemme floreali, degli apici
vegetativi e di alcune parti della corteccia.

Le api prelevano questa sostanza, la elaborano e la modificano con le


loro secrezioni salivari e aggiungendovi cera la utilizzano per
rinforzare e disinfettare le pareti dell’alveare.

Il nome propoli deriva dal greco “pro” (avanti) e “polis” (città), a


difesa della città, oppure dal latino “pro” (ciò che ha funzione di),
“polire” (pulire, disinfettare).

Le api raccolgono la propoli direttamente da: pioppi, castagni, ontani,


abeti, pini, salici, betulle e altre piante.

La composizione è alquanto variabile in funzione delle piante visitate,


del periodo di raccolta, dell’elaborazione che le api fanno:

- RESINE AROMATICHE: 50-60% (terpeni, polisaccaridi, acidi


uronici, acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici,
ferulici e cumarici);

- CERE: 25-40% (acidi grassi, ossiacidi, lattoni);

- SOSTANZE VOLATILI: 5-10% (% di cui lo 0,5% di oli


essenziali);

- POLLINE: 2-5%

- ALTRO MATERIALE ORGANICO: 4-5% (vitamina C, E gruppo


B, flavonoidi, oligoelementi: alluminio, calcio, cromo, rame, ferro,
manganese, piombo, silice ed altri).

Questa variabilità dei componenti chimici, determina una mutevole


diversità di caratteristiche fisiche e organolettiche: colore, aroma,
sapore, temperatura di fusione e di congelamento ecc.

117
IL LABORATORIO DI SALVATORE

I componenti della propoli di natura fenolica che comprendono il


gruppo dei polifenoli o flavonoidi (flavoni, flavonoidi e flavononi),
sono gli elementi più interessanti e più studiati in quanto hanno
dimostrato proprietà antimicotiche e batteriostatiche, stimolano le
funzioni metaboliche come la permeabilità tissutale e la respirazione.

Altri elementi che possono favorire l’attività antisettica sono: gli oli
essenziali, le cere per il loro effetto coprente e adesivante, non
valutati, ma certamente non privi di importanza sono gli ormoni, le
vitamine, gli oligoelementi e gli altri componenti della propoli.

Sull’efficacia anticrittogamica della propoli idro-alcoolica utilizzata in


agricoltura non è possibile formulare un giudizio di validità, alcune
prove sperimentali, condotte con metodi applicati per i principi attivi
chimici, non hanno dato sempre risultati positivi sul patogeno se non
in vitro o a dosi alte. I vari prodotti commerciali non sono
caratterizzati da indici di valutazione confrontabili.

Pertanto, più che un che un prodotto antiparassitario, dobbiamo


ritenere la propoli o il “fito-complesso propoli”; fitostimolante,
favorente i processi di autodifesa della pianta, nutriente nonché un
coformulante sinergico di altri antiparassitari; alcune ricerche hanno
evidenziato che l’estratto idro-alcoolico di propoli in miscela con
prodotti a base di rame, zolfo o addirittura penconazolo permette di
ridurre, fino a dimezzare, il quantitativo di questi p. a. senza che
venga ridotta la validità del trattamento in confronto con quello a
dose intera.

POLLINE

Il polline possiede numerose proprietà, capaci di migliorare lo stato


generale dell’organismo.

E’ utile ai soggetti stressati, a chi presenta scarsa resistenza alle


infezioni, costituita da vitamine A, B, C, E, K, F.

Negli ultimi anni il valore del polline è stato particolarmente studiato.


Viene così classificato:

118
- È un euforizzante e nei convalescenti produce una celere ripresa
delle forze e del peso;
- Provoca nei bambini anemici un rapido aumento del tasso di
emoglobina;
- Ha effetto regolatore sulle funzioni intestinali nei malati colpiti da
stitichezza o da diarrea cronica, resistenti agli antibiotici.
Il polline viene consumato allo stato naturale in granelli o in polvere,
mescolato a marmellata, a miele o zucchero.

Il polline si prende la mattina a digiuno; Si conserva fino a due anni;


Va tenuto al buio in un ambiente asciutto e deve “cantare agitando il
vasetto;
Non deve lasciare depositi farinosi sul fondo del vaso.
Il polline è un alimento proteico.

POLLINE, MIELE E PAPPA REALE

Il connubio polline, miele e pappa reale si sta dimostrando un


cocktail vincente di benessere. L’azione sinergica di tutti i
componenti combinati in dosi ottimali è rivitalizzante, previene
numerose malattie, aumenta il rendimento fisico, riequilibra la dieta
quotidiana spesso carente di sostanze indispensabili. Inoltre la
presenza delle vitamine A, C ed E risulta ottimale nella prevenzione
del cancro.

DIGIUNO CON IL MIELE alla Paladino

Si può fare un digiuno assumendo solo miele, polline, propoli, pappa


reale, (tutti alimenti predigeriti) per 15 giorni anche 40. Deve essere il
sistema immunitario a comunicare quando è il momento di
interrompere e introdurre altre informazioni ad esempio con
l’assunzione di altri cibi di transito come il succo di carote, di uva, di
melograno.

119
IL LABORATORIO DI SALVATORE

PREPARATO PER FRIZIONI

(contro dolori e altri problemi ai muscoli e all'epidermide).

Formula:

- Una parte di aglio grattugiato - due parti di cipolla grattugiata -


quattro parti di polvere di argilla - coprire con olio canforato -
lasciare macerare - servirsene per frizioni

In questo modo il sangue fluirà nell'epidermide e riscalderà muscoli e


pelle.

COME OTTENERE L'ARGILLA COMMESTIBILE DA


QUELLA IMPURA

Riguardo all’argilla ventilata che comprate spendendo un casino di


soldi in erboristeria, Salvatore vi vuole dare un consiglio come
potreste aggirare l’ostacolo alla Salvatore Paladino.

Prendete due grossi contenitori di vetro, in uno mettete dell’argilla


più meno pulita (cioè quella presa in cave per fare cataplasmi),
copritelo d’acqua abbondante fresca, quando l’argilla assorbirà tutta
l’acqua mettete l’altra acqua fresca, girate con un cucchiaio di legno
finché diventa un liquido.

Nel altro contenitore di vetro mettete un setaccio per la farina,


versate l’argilla liquida, agitate un po’ il setaccio come se dovreste
setacciare la farina, quando rimane solo argilla solida nel setaccio
buttatela; l’acqua che ne è venuta fuori (argilla liquida), fatela
evaporare al sole.

Se il sole è abbastanza forte dopo alcuni giorni rimarrà soltanto


l’argilla croccante che potete mangiarla meravigliosamente pure in
questo modo o la potete ridurre in polvere.

120
FLEBITE O INFIAMMAZIONE DELLE VENE
Domanda. Che cosa è la flebite e dove si manifesta?

Risposta. La flebite caratterizza l'infiammazione delle vene, e si


produce per l'irritazione delle loro pareti per la presenza di sostanze
tossiche nel sangue.

Generalmente si manifesta negli arti inferiori e più frequentemente in


quelli già affetti da varici.

Domanda. Qual è l'origine di questa malattia?

Risposta. Innanzitutto l'impurità del sangue che ha la loro origine


nelle fermentazioni di putride che si producono nell'apparato
digerente; però queste fermentazioni possono avere anche altra
origine, cioè possono provenire da qualche processo di
decomposizione, come accade, per esempio, in un parto o anche in
un aborto, in cui tutti i tessuti e umori destinati a fuoriuscire
dall'organismo non vengono espulsi.

Un'altra causa può essere data da complicazioni in una operazione


chirurgica, per cui dall'esterno possono passare nel sangue delle
sostanze estranee, producendo l'infiammazione delle vene e
originando in tal modo la così detta flebite.

Domanda. Hai detto che si tratta di infiammazione delle vene, ora


dimmi anche cosa è che provoca questa infiammazione?

Risposta. Questa infiammazione provoca la formazione di un coagulo


o trombo, il quale è formato solo da sostanze estranee, che
staccandosi talvolta vengono portate in circolo, originando in questo
modo trombo o coaguli a catena.

Questa infiammazione della vena, alterando la circolazione del


sangue, provoca il gonfiore, cioè l'ingrossamento della vena e del
piede.

121
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Domanda: Cosa è che bisogna fare quando si è ammalati di flebite?


Risposta. Se lo stato di questa malattia è acuto, bisogna assolutamente
riposare a letto, e questo per evitare che il trombo si rammollisca e si
stacchi dal punto di appoggio.

Domanda. Che cosa accade se il trombo dovesse staccarsi?


Risposta. Se ciò avviene, lo stato di malattia si rende pericoloso, in
quanto se il trombo staccatosi è trasportato dal torrente sanguigno,
può raggiungere il cuore o il cervello, ed in questo caso la morte è
certa.

Domanda. Com'è allora che ci si cura?

Risposta. Secondo il metodo che ho testato nella mia vita occorre


provocare il riassorbimento del trombo, e per questo, l'arto
interessato deve essere mantenuto in posizione eretta ed avvolto in
un cataplasma di argilla fredda, da rinnovarsi non appena di riscalda.

Domanda. E se i dolori non dovessero cessare con queste


applicazioni fredde?

Risposta. Se con l'applicazione fredda i dolori non dovessero cedere,


si ricorrerà ai cataplasmi caldi preparati con farina di lino, o con
sacchetti di fiori di fieno o delle sementi di salcerella.

La dieta da seguire dovrebbe essere a casa di frutta e insalate crude


miste di stagione ed aria pura sia di giorno che di notte.

Naturalmente se siete capaci di fare il digiuno terapeutico il


riassorbimento dei coaguli e trombi avviene più rapidamente.

Come al solito Salvatore è ansioso per la vostra sorte e sta facendo di


tutto per darvi le informazioni che vi porteranno se fate secondo i
suoi video e i suoi scritti alla salute e alla gioia di vivere, non troverete
più un'altra persona del genere se quest'uomo tra qualche giorno
andrà via.

122
TESTIMONIANZA SU UNA DELLE CREME DI
SALVATORE:

Caso per caso Salvatore infoemava su quale tipo di crema si doveva preparare,
questo è un esempio:

Ciao Salvatore ti avevo scritto giorni fa' e ti avevo mandato la foto di


mia figlia, dove ti facevo vedere il puntino un po’ grande nell’ occhio
e devo ringraziarti perché grazie alla crema che mi avevi detto di fare,
il puntino si e talmente rimpicciolito e penso ancora qualche
applicazione e andrà del tutto via.

Ho fatto la crema con:

1 cucchiaino di calendula
1cucchiaino di miele Manuka
3 gocce propoli alcolatura
2 gocce menta peperita
2 gocce lavanda

Il barattolo una volta fatto lo metto in frigo.

123
IL LABORATORIO DI SALVATORE

INFORMAZIONI SULLA PULIZIA DELL'ANO

Questa è la parte più delicata che porta più malattie.


Le malattie dell'ano come è stato detto in un mio video, possono
causare il prolasso del retto oltre alle infiammazioni, dei tumori,
ragadi anali, fistole anali, vari tumori localizzati in varie parti del
corpo, emorroidi e altre sporcizie varie causate dalla fermentazione di
feci e di batteri. Come cautelarsi da questo bubbone pestifero?
Prima di tutto una pulizia interna del corpo e dell'ano, con lavaggi
quotidiani, cioè clisteri per togliere le putrefazioni e le sporcizie
costipate.
Come operare dopo la pulizia?
Comprare in farmacia, purtroppo è necessaria, una sondina di 20 cm
come quella con cui si fanno i clisteri in profondità, questa sondina va
irrorata di una crema speciale di cui vi do la ricetta:
compra un barattolo di crema di calendula, in un altro barattolo metti
un po’ di questa crema e aggiungi un po’ di buon miele, un po’ di
propoli in alcolatura poi metti alcune gocce essenziali di lavanda e un
po’ di quello di menta sempre olio essenziale e lo passi dove senti gli
strappi massaggiando piano piano col dito.
Dopo aver imbevuto la sondina di 20 cm tutta intorno infilarla
nell'ano fino in fondo di modo che possa girandola continuamente
toccare tutte le pareti del colon, del retto, in questo modo
disinfetterete, guarirete di tutte le malattie dell'ano se vi atterrete ai
miei insegnamenti.

124
INFORMAZIONI SULLA PULIZIA DELLA BOCCA

Da tanti anni ci sono problemi gravi per la bocca, per le gengive, per i
denti, per le tonsille e le adenoidi e principalmente per gli occhi, al di
la che io ho sempre detto che prima di tutto viene la pulizia interna
ma per evitare carie, gengivite e tutti i problemi del cavo orale.
Se volete mantenere una bocca sana e profumata di lavanda 3 volte al
giorno fate degli sciacqui di acqua con alcune gocce di olio essenziale
di lavanda, sciacqui che devono durare una decina di minuti, sempre
durante la giornata prendere dell'argilla ventilata secondo la mia
descrizione nel video che non vi costa nulla, altrimenti quella che
comprate in erboristeria, fatene delle palline come della caramelle e
durante il giorno tenetele in bocca e quando si sciolgono inghiottitele
per decongestionare le tonsille e pulire tutta la bocca da virus e
batteri, di tanto in tanto fate una spruzzatina di propoli sciacquando
la bocca e inghiottendola sempre le il bene della bocca e delle tonsille.
Durante la notte, tenete in bocca uno spicchio d'aglio tagliato in due,
mondato dalla buccia, se voi avete delle piaghette brucerà ma essendo
un antibiotico l'aglio vi guarirà di tutte le piaghe, la mattina se poi
dovete stare in contatto con altre persone prendete mezzo bicchiere
d'acqua e mettetegli 2 gocce di olio essenziale di lavanda o di
mentuccia piperita, di modo che farete odore di fiori.
Per le adenoidi per evitare brutta ispirazione dell'aria e per avere un
odorato sempre ottimo fate degli impacchi di argilla abbondanti dalla
fronte a tutti gli occhi fino alla punta del naso senza otturare le narici,
farete due cose importanti eviterete dei polipi al naso, e potrete
riacquistare diottrie agli occhi.

125
DEPURARE FRUTTA E VERDURA

Salvatore Paladino vi da un informazione su come depurare la frutta


che è stata trattata con veleni:
prendete un contenitore di vetro, riempitelo d'acqua con argilla
liquida, immettete la frutta intera, dopo 5 ore la togliete, la lavate e la
mangiate come volete, anche con la buccia. I veleni vengono assorbiti
dall'argilla.
La stessa cosa potete fare con le verdure, lasciandole a bagno per
mezz'ora, risciacquate e mangiate come volete.

NODULI IN GOLA

Tieni un pezzetto di argilla in bocca 24h su 24h assieme ad uno


spicchio d'aglio... inoltre fai applicazioni di spugnature fredde sul
collo, se si riscaldano li togli e riprendi continuamente... stacci più che
puoi con queste spugnature. E se a tutto quanto scritto aggiungi una
depurazione del corpo fisico risolveresti il problema in poco tempo...
per la depurazione vai a vedere i miei video

COME SI MANGIA IL MIGLIO


Il miglio non va consumato crudo in quanto lo stomaco non è in
grado di assimilarlo.

L’unico modo giusto è riscaldarlo in padella e farlo “scoppiare”


proprio come si fa con i pop-corn.

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BATTITO ACCELLERATO
L'accelerazione dei battiti del cuore è dovuta al sangue sporco che va
a prendere più ossigeno per poterlo trasportare in giro per ossigenare
le cellule e come quando uno fa una corsa e i battiti aumentano
perché respiri più velocemente, quindi prendi più ossigeno... sdraiati
sul letto e comincia a fermare l'ossigeno nei tuoi polmoni come se
andassi in apnea... più lo fai e più secondo stai senza respirare con
l'ossigeno nei polmoni e più i battiti rallentano...
fai una vita più sana, pulisciti dentro e starai meglio.

CALCOLI RENALI E VESCICALI

Coda cavallina, semi cupi caldi. Sorseggiare contemporaneamente la


stessa tisana calda e trattenere l’urina per poi farla scorrere sotto
pressione.

Tre bagni genitali al giorno e dieta a base di arance e frutta di


stagione.

Decotto di prugne – olio e succo di limone da bere la sera.

Calcoli biliari: azuki

DIURETICI

achillea millefoglie – aglio – agrimonia – alchemilla – anice verde –


bardana – betulla – biancospino – borraggine – ciliegio – erica –
ginestra – gramigna – granturco – melo – prugno – ravanello – regina
dei prati – ribes – ribes nero – rosa canina – rosa rossa – borraggine
(fiori) – gramigna (radici) – barba di granturco – equiseto –

Limone: succo di 3 limoni ogni giorno, scioglie i calcoli di acido urico


del rene.

127
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Pomodoro: succo fresco

Mirtillo: infuso, una manciata in un litro, 4-5 tazze

CALCOLI RENALI

Tarassaco: succo di foglie e radici (pressate), addolcire; A cucchiaini,


20 – 30 grammi al giorno.

Cipolla cotta con acqua e salvia – applicata come cataplasma sui reni
irritati o pervasi da calcoli. Li purifica immediatamente.

RAFFREDDORE O RAFFREDDAMENTO

Secondo la naturopatia o medicina naturale il concetto fondato


sull’equilibrio termico del corpo da una esauriente spiegazione sulla
causa del raffreddore.

La stessa definizione “raffreddore o raffreddamento” determina la


natura termica di questa affezione.

La persona affetta da questo male accusa pelle ed estremità fredde


mentre il cuore ed il polso accelerano la loro attività per l’aumento
della temperatura interna del corpo. Si capisce quindi che è questo
repentino squilibrio di temperatura dell’organismo che ci dà la
spiegazione della natura di questo sintomo, che si manifesta con
brividi che sono i precursori di quella febbre che a suo tempo si
manifesterà sulla superficie del corpo.

Ogni raffreddore costituisce quindi uno stato acuto di disordine


funzionale dell’organismo per effetto dello squilibrio termico del
corpo; ed è per questo che mentre la pelle si presenta fredda, secca,
ed inattiva, il disordine digerente tortura il malato in quanto la febbre
interna genera e mantiene putrefazioni ed atonia intestinale.
Raffreddore e indigestione sono compagni inseparabili ed essi
costituiscono il caratteristico stato morboso, punto di origine e di
appoggio di ogni malattia. È l’ignoranza di tale origine che
compromette il vero concetto di ogni male e di conseguenza il
trattamento dovuto.

128
La miglior cura profilattica del raffreddore consiste nel conservare
intatte le difese naturali del proprio organismo con un costante buon
livello di alimentazione, mangiando prevalentemente arance e limoni
e quel che più conta, questo rimedio non contiene antibiotici ne
antistaminici che essiccano le mucose, né decongestionanti che
abbassano il grado di resistenza dell’organismo ai processi infettivi.

PIAGHE DA DECUBITO
Lava la piaga con acqua e sale poi asciugala ben bene e metti della
polvere di argilla come se fosse borotalco...ascolta bene ora: per
tenere la frescura del lenzuolo dove appoggia le spalle ogni tanto
girala di fianco e con il phone attraverso l'aria fresca rinfresca le
lenzuola e che siano di cotone o di lino . Inoltre per non far toccare il
coccige sulle lenzuola prendi una ciambella o di sughero o di camera
d'aria di motoretta, l'avvolgi con un tessuto di cotone e la metti sotto
al coccige così la solleverà dal materasso e le allevierà il dolore.

CISTI APERTE

Spruzza del propoli nella piaga e sopra metti sopra abbondante


argilla, fallo diverse volte e si assorbirà tutto il marciume… oltre che
il propoli che è un antibiotico… il più potente in natura.

ASCITE

Raccolta di siero sanguigno per rallentata circolazione. Diuretici.


Piante usate: anguria e melone, asparago, olmaria, cipolle, ginestra dei
carbonai, sambuco, carciofo, limone, parietaria.

Terapia:

- Anguria e melone: succo a discrezione.

Asparago: turioni mangiati cotti.

129
IL LABORATORIO DI SALVATORE

- Olmaria: sommità fiorite in infuso: una manciata in un litro d’acqua;


3-4 tazzine.

- Ginestra dei carbonai: Infuso: grammi 25 di fiori in 1 litro d’acqua;


2-4 tazze al giorno. Utilizzare solo i fiori appena sbocciati

- Cipolla: decotto: grammi 180 di cipolla bollita in un litro d’acqua.

- Sambuco: decotto: far bollire fino a ridurre alla metà due pugni di
corteccia per litro d’acqua. Le dosi vanno regolate secondo le
necessità e i risultati ottenuti.

- Carciofo: succo spremuto gr. 30-120. Decotto: una manciata di


foglie in 1 litro d’acqua e ridurre fino a 2/3, poi colare. Tre bicchieri
al giorno prima dei pasti.

- Limone: succo di limone: aumentare progressivamente da ½ a 10-12


limoni al giorno, diminuire progressivamente ed estendere la cura
durante 4-5 settimane e continuare a 1-2 limoni al giorno.

- Parietaria: bollire in 1 litro d’acqua o di vino bianco per 10 minuti,


30 grammi di parietaria; aggiungere scorze di limone e miele. Quattro
tazze al giorno.

TRAINING AUTOGENO PALADINO


Per acquistare calore corporeo

RILASSATI e recita così:


- il freddo non mi appartiene, il freddo è fuori di me, il calore è nel mio corpo, io
mi rilasso non ho paura del freddo, la mia temperatura è di 37°, la stessa di un
giorno d’estate sotto il sole.
Io mi faccio scaldare dal sole che ho nel mio cuore, adesso non c’è più freddo.
Una dolce afa accarezza la mia pelle…fa caldo, tanto caldo…non ho più
freddo…il mio corpo è una fonte di calore…come quando prendo il sole in un
giorno di agosto.
“Sono in un bosco verde…ai miei piedi scorre un tiepido ruscello…tra i rami
filtrano i raggi del sole che mi accarezzano la pelle scaldandola”

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Chiudi gli occhi… cancella ogni pensiero dalla tua mente.
Ora sei di nuovo padrone del tuo corpo…
Nessun pensiero ti impedisce di usare le tue infinite potenzialità…

TAGLI, SCOTTATURE E ABRASIONI

Come primo soccorso, anche se il corpo è sporco, per una ferita,


lavarla prima con acqua fresca e poi spruzzare un poco di argilla se la
ferita è lieve, un poco di argilla in polvere come se fosse penicillin e
non ci sarà pericolo di infezione.

Per abrasion converrebbe passare del miele e mettere poi dell’argilla


con olio – tipo crema.

Per contusioni, distorsioni, strappi muscolari o ematomi, bisogna


applicare argilla a grosse quantità e passano.

CALI DI PRESSIONE

Per I cali di pressione si può risolvere il due minuti.


Basta prendere mezzo bicchiere di brodo caldo o acqua calda a cui
abbiamo aggiunto e sciolto all’interno un cucchiaino di sale.

CRAMPI E PROBLEMI CARDIACI

Il magnesio supremo è un ottimo riequilibratore dilatatore e rilassante


del muscoli e anche del cuore quindi che è un muscolo.
Un altro sistema per I crampi è mettendosi in piedi e sbattere i piedi,
come primo intervento ma poi devi prendere comunque il magnesio
supremo.

DIARREA

Essa è causata nel colon trasverso dove i bacilli negative sono


aumentati e qyelli positive diminuiti. Si può bloccare con succo di
limone.

131
IL LABORATORIO DI SALVATORE

Ottimo anche il siero di yogurt anche se per assurdo esso aumenta la


diarrhea. Questo perchè in realtà la diarrhea non sarebbe da bloccare
perchè agli inizi aiuta a liberare tutte le sporcizie, a un certo punto
deve intervenire il sistema immunitario interno che dirà ora basta è il
momento di assumere il limone.

PUNTURE DI INSETTI ED DI ANIMALI NON VACCINATI

Propoli e aglio sono adatti percgè sono gli antibiotic più potenti in natura.

Per le irritazione di medusa basta applicare bianco d’uovo sbattuto con olio
oppure utilizzare l’aloe.

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LA MEDICINA NATURALE DA SOLA NON BASTA

Più volte Salvatore ha comunicato che la medicina naturale da sola


non basta. Questo sia da avvetimento a chi consulta questo libro
sperando di trovare il “rimedio” tipo pillola o immediato. Qui non c’è
nessun rimedio medico ma solo informazioni. Per spiegare meglio
riportiamo due episodi semplici raccontati da Salvatore stesso in cui
lui stesso si è curato, oltre che con la medicina naturale, con
preghiere, mantra e invocazioni.

IL MORSO DEL GATTO Una volta Salvatore per aiutare il suo


gatto che era stato avvelenato infilò il ditto in bocca alla bestiola per
aiutarlo ma venne morso. Ora siccome il gatto era stato evidenteente
avvelenato morì poco dopo mentre a Salvatore si gonfiò molto e
subito il dito. Immediatamente Salvatore prese a strofinare dell’aglio e
a metterci dell’argilla. Ma la notte iniziarono problemi più grossi e
Salvatore cominciò a sentire molto freddo e a sentirsi paralizzato fino
al collo. Allora ecco che iniziò a pregare e invocare il proprio sistema
immunitario dicendo: ”Sangue fluisci! Vai su, Vai giù! In nome di Dio
che il sangue mi purifichi!”

L’EPISODIO DELLE API Un giorno Salvatore, da ragazzino, era


nel suo giardino e – come racconta lui stesso – il fratello con un
amico cercavano con del fumo di allontanare le api dall’alveare.
Qualcosa è andato storto e le api invece di attaccare i due maldestri
cercatori di miele attaccarono Salvatore solo perchè era lì vicino. Le
api cominciarono a pungerlo da tutte le parti e Salvatore cercava di
coprirsi come meglio poteva finchè riuscì a rifugiarsi in un
magazzino. Le api rimaste fuori a questo punto attaccarono il padre
di Salvatore che iniziò a gridare e chiedere aiuto. Allora Salvatore uscì
e gettò il padre all’interno. Molte api tornarono ad attaccare
Salvatore (alla fine si conteranno più di 50 punture) allora ad un certo
punto Salvatore si sedette in un muretto e disse: “Quando la smettete
di uccidermi me lo dite. Se volete che io muoia, morirò, ma io non ce
la faccio più, io non vi ho fatto niente…”

133
IL LABORATORIO DI SALVATORE

COME SMALTIRE I VELENI DEI VACCINI

L’Argilla è la sostanza più potente in natura per assorbire i veleni.


Dopo fatto il vaccino o nel caso che abbiamo dovuto assumere
antibiotici a causa di cure dentali bisogna prendere subito una pallina
di argilla e uno spicchio d’aglio da tenere in bocca, inoltre bisogna
bere acqua e propoli, che ferma immediatamente il processo degli
antibiotici delle multinazionali. Per i vaccini in particolare bere acqua
e argilla poi prendere un cucchiaio di propoli facendo prima sciacqui
poi ancora un cucchiaio di propoli da bere insieme all’acqua. Se avete
amaro svedese prendere pure quello con acqua. Fate questo per un
periodo da tre giorni ad una settimana e avrete debellato i veleni.
Prendete anche spremute di limoni ed arance ma meglio di peperoni
crudi centrifugati con un poco di sale e olio.

CONGESTIONE ALLO STOMACO

L’alimentazione calda, bollente non fa altro che richiamare sangue


allo stomaco. Questo è la causa delle congestion allo stomaco come
di tutte le situazioni causate per mancanza di afflusso agli organi e
membra periferiche. Si resolve questa condizione utilizzando una
bacinella di acqua dove abbiamo insetito molto ghiaccio. Con una
spugna o un telo che avremo immerse in questa acqua fredda si
faremo delle fregagioni abbastanza energiche sugli arti: La spugna a
breve tornerà calda perchè il sangue è affluito in superficie. Lo stesso
trattamento di riattivazione della circolazione è utile quando si deve
affrontare il freddo.

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CONGESTIONE ADDOMINALE

La congestion addominale non è dovuta a nient’altro che all’errata


aliemntazione ovvero al mangiare il cotto. Essere vegetariani o vegani
non significa nulla se si continua ad alimentarsi con il cotto che è
material morta. Quindi bisogna eliminare la causa. In ogni caso per
porre rimedio in queste situazioni (che non dovrebbero avvenire), i
rimedi sono bere molte tisane

DIFFICOLTA’ A DORMIRE

Fare spugnature fredde e poi un clistere. Terminare con una doccia di


acqua fredda.

TISANE ALLA SALVIA, ROSMARINO, LAVANDA, MALVA E


TARASSACO

La tisana alla salvia è un toccasana in molte situazioni. Far bllire la


salvia per tre minuti e far freddare. Quelle al rosmarino e alla lavanda
vanno fatte solo con le foglie scartando lo stelo. La malva si può
utilizzare anche la radice.

BRUCIATURE

Innanzitutto mettere la parte sotto l’acqua fredda, in questo modo si


inizia a riportare alla normalità gli elettroni della pelle che a causa del
calore hanno iniziato a girare vorticosamente (creando dolore).
Prendere gel di aloe e metterlo sulla piaga e coprire con argilla.
Ripetere l’operazione appena l’argilla si scalda e fino a che – dopo
diverse applicazioni – non si scalda più.

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

ABBASSARE LA FEBBRE IN MODO NATURALE

Bisogna sempretenere a portata di mano una o due bottiglie di plastic


da un litro e mezzo riempite di acqua e messe in congelatore. In caso
di febbre riempire una tinozza di acqua fredda e metterci la bottiglia
piena di ghiaccio presa dal congelatore. Fare delle spugnature nella
zona inguinale e il basso addome. Ripetere più volte l’operazione
finchè la spugnatura continua a scaldarsi. Quando la febbre è scesa si
può praticare il clistere o clisterino.

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Libri già pubblicati:

- L’Autostima Volumi da 1 a 6

- Poesie all’Angelo e a Salvatore Paladino

- Il Cuore della Ribbhu Gita

- La Ricerca del Sé (Ashtavakra Gita)

- Il Cuore dello Yoga Vasishta

- Una Luce sugli Insegnamenti di Ramana Maharshi

- La Coroncina degli Insegnamenti di Ramana

- Solo Salvatore: scritti, seminari, preghiere

- Tutto Centro Studi: Tutte le pubblicazioni

- L’essenza della Advaita Vedanta

- Lettere da Fankulandia

- Lettere di Testimonianza e Guarigione

- Io è un altro – Arthur Rimbaud

- Il Testamento di François Villon

Disponibili qui:

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IL LABORATORIO DI SALVATORE

Finito di stampare: Agosto 2019

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